Nel centenario della morte, domenica 28 giugno alle 20:30 presso il salone Pio XI, Gavardo ricorda la venerabile Madre Elisa Baldo con lo spettacolo teatrale "Il miracolo di madre Elisa". Testo di John Comini, in scena Andrea Giustacchini e Paola Rizzi, collaborazione tecnica di Luca Lombardi e Peppino Coscarelli. Ingresso libero.
Cento anni di eredità spirituale, di accoglienza e di amore incondizionato verso gli ultimi. In occasione del centenario della morte di Madre Elisa Baldo, la comunità di Gavardo si prepara a riviverne la straordinaria vicenda umana e spirituale attraverso il linguaggio universale del teatro.
Domenica 28 giugno alle 20:30, il salone Pio XI di Gavardo ospiterà uno spettacolo teatrale interamente dedicato alla religiosa bresciana, dichiarata venerabile da Papa Francesco il 16 marzo 2015. L'iniziativa, presentata dall'Unità Pastorale che porta proprio il nome di Madre Elisa, fondatrice delle Umili Serve del Signore, vedrà come protagonista la storica compagnia del Teatro Gavardo in un racconto sospeso tra storia locale, fede e sollidarietà internazionale.
Sul palcoscenico saliranno due volti noti e stimati del panorama teatrale locale, gli attori Andrea Giustacchini e Paola Rizzi. A loro sarà affidato il compito di dare corpo e voce ai brani più significativi e toccanti della vita della fondatrice.
Non si tratterà, però, di una semplice narrazione biografica. La recitazione dialogherà infatti costantemente con la multimedialità: durante lo spettacolo verranno proiettate immagini d'epoca inedite, capaci di restituire l'atmosfera storica della Gavardo di fine Ottocento e inizio Novecento. Accanto alla memoria del passato, lo spettacolo offrirà un ponte verso il presente, mostrando attraverso video e fotografie il servizio quotidiano di carità che le suore "Umili Serve del Signore" conducono ancora oggi, sia sul territorio locale - a Casa San Giuseppe - sia oltreoceano, nelle missioni in Brasile.
Con questa nuova produzione, il Teatro Gavardo aggiunge una tessera fondamentale al suo mosaico di tributi dedicati alle grandi anime che hanno segnato la storia religiosa e sociale della zona. Dopo aver raccontato in passato le vite di don Andrea Persavalli, suor Liliana Rivetta e don Pierluigi Murgioni, la compagnia torna a focalizzarsi su una figura che ha profondamente segnato l'identità del paese.
Lo spettacolo approfondirà le radici gavardesi di Elisa, la nascita della sua vocazione, la tenacia con cui ha costruito la sua opera caritatevole e, in particolare, il suo straordinario e provvidenziale incontro con Padre Giovanni Battista Piamarta, oggi Santo, figura che ebbe un ruolo cruciale nel sostenerne e indirizzarne il percorso.
Dietro la messa in scena c'è un meticoloso lavoro di documentazione. Il testo teatrale, firmato da John Comini, è infatti il risultato dello studio di numerose fonti bibliografiche ufficiali. Comini si è avvalso direttamente dell'autobiografia della religiosa, oltre che di testi di riferimento imprescindibili per la storiografia locale. In particolare, lui stesso cita “Madre Elisa Baldo. La vita e le opere nelle sue lettere” di Mario Trebeschi e “Solo un’umile serva del Signore” di Luigi Porsi.
Il risultato è un ritratto fedele, intimo e privo di retorica, capace di restituire la grandezza spirituale di una donna che, pur definendosi "un'umile serva", ha saputo cambiare il destino di tantissime persone.
Gavardo celebra la forza della carità di Madre Elisa Baldo
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