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Dal 21 ottobre sul territorio comunale è in vigore un'ordinanza del sindaco per contrastare la proliferazione dei piccioni che, continuando a crescere, provocano danni alla salute pubblica e degrado all'ambiente e ai monumenti.

La presenza incontrollata di piccioni in ambito urbano sta diventando sempre più un'emergenza per diversi motivi. In primo luogo, questi uccelli possono essere portatori di malattie infettive e parassitarie, oltre che di agenti patogeni pericolosi per l'uomo. Le loro deiezioni, inoltre, imbrattano edifici, monumenti e spazi pubblici, provocando danni strutturali e compromettendo l'igiene.

L'ordinanza per tutelare la salute pubblica e il decoro urbano ha per obiettivo di ridurre la presenza dei piccioni, ma intende perseguirlo in modo rispettoso dell'ambiente e senza nuocere al benessere animale. Ai cittadini viene chiesta collaborazione, perché solo con l'impegni di tutti sarà possibile migliorare la qualità dell'ambiente, la sicurezza e la bellezza del territorio.

Ai bedizzolesi viene dunque vietato alimentare i piccioni in tutto il territorio comunale, mentre i proprietari di edifici devono impedire la nidificazione mantenendo puliti tetti, sottotetti e cornicioni. Inoltre, è vietato abbandonare rifiuti organici o alimentari che possano attirare i volatili.

Per i trasgressori sono previste sanzioni da 25 a 500 euro. Alla polizia locale e ad ATS di Brescia viene affidata la vigilanza, anche attraverso sopralluoghi congiunti. L'ordinanza resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029, salvo revoche o proroghe.