Un automobilista ha accumulato in circa sette mesi 22 infrazioni per eccesso di velocità, secondo l'autovelox in territorio di Prevalle. La polizia locale è riuscita a fermarlo in questi giorni: per lui una maxi multa con sequestro del veicolo e sospensione della patente per un lungo periodo.
Un automobilista ha accumulato in circa sette mesi 22 infrazioni per eccesso di velocità, secondo l'autovelox in territorio di Prevalle. La polizia locale è riuscita a fermarlo in questi giorni: per lui una maxi multa con sequestro del veicolo e sospensione della patente per un lungo periodo.
Autista con il piede pesante a Prevalle: da gennaio ad oggi un automobilista ha collezionato 22 infrazioni per eccesso di velocità, soprattutto in orario notturno. La polizia locale di Prevalle e Paitone, da tempo sulle sue tracce, ha studiato i suoi transiti e predisposto un servizio apposito che ha permesso agli agenti di coglierlo sul fatto. Tra l'altro il veicolo, una Nissan sportiva, è risultato anche sprovvisto di copertura assicurativa.
Il conducente è un cittadino straniero che risulta proprietario del veicolo, ma residente all’estero di 25 anni. Quando si è visto raggiungere dalle pattuglie della locale, ha accostato e sembrava non aver capito cosa stesse succedendo, restando poi allibito quando gli sono stati spiegati i fatti.
Il tutto gli costerà quasi 10.000 € di sanzioni, oltre che il sequestro del veicolo. Inoltre, nel caso dovesse risultare che i transiti siano imputabili tutti a lui, scatterà la sospensione della patente per un periodo decisamente lungo. La velocità più alta registrata dal dispositivo di rilievo è stata 163 km/h in un tratto contrassegnato con il limite di 90.
Il comandante Massimo Zambarda esprime soddisfazione per l'operato dei suoi agenti che da tempo sono impegnati nella verifica dei dati ricavati dai transiti sulla 45 bis, con risultati importanti in diversi ambiti, per esempio circa le attività delle ditte di autonoleggio, risultate in passato non sempre pienamente regolari. "Grazie alla tecnologia - conclude Zambarda - si possono oggi avere molte informazioni, ma ad essere davvero indispensabile è il personale adeguato per leggerle e interpretarle correttamente. Si deve continuare a lavorare per alzare il livello della professionalità".