L'Ambasciatore di Germania in visita a Desenzano: una lectio sulla storia del turismo e sull'amicizia tra Italia e Germania.
La storia del turismo può diventare uno strumento di dialogo tra i popoli e un'occasione per riflettere sulle radici di un'amicizia che attraversa i secoli. È stato questo il filo conduttore della lectio tenuta dalla prof.ssa Maria Paola Pasini, ricercatrice dell'Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda (OTG) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione della visita istituzionale dell'Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia presso la Sala Consiliare del Comune di Desenzano del Garda.
L'incontro, che ha visto la partecipazione di amministratori locali, autorità civili e rappresentanti del territorio gardesano, è stato dedicato al valore storico e culturale dei rapporti tra il lago di Garda e il mondo di lingua tedesca, una relazione che affonda le proprie radici nel Settecento e che continua ancora oggi a rappresentare uno degli elementi distintivi dell'identità turistica del Benaco.
Nel suo intervento, intitolato "Il mito del Garda. Nel 240° anniversario del Viaggio in Italia di Goethe", Maria Paola Pasini ha ripercorso la nascita dell'immaginario gardesano nel mondo germanico, partendo dal celebre viaggio di Johann Wolfgang Goethe del 1786. Attraverso le pagine del poeta tedesco prese avvio quel racconto del Garda che, negli anni successivi, sarebbe stato alimentato da scrittori, artisti, medici, imprenditori e viaggiatori, contribuendo alla costruzione del cosiddetto "mito del Garda".
La relazione ha approfondito il ruolo svolto dalla medicina climatica di fine Ottocento, dall'opera di figure come Ludwig Rohden, Karl Königer e Luigi ed Emilia Wimmer, fino allo sviluppo di Gardone Riviera come una delle più prestigiose stazioni climatiche europee della Belle Époque. Un percorso che ha evidenziato come il turismo non abbia trasformato soltanto l'economia del territorio, ma anche il paesaggio, l'architettura, la cultura e l'identità stessa del lago.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al valore contemporaneo di questa lunga relazione tra Italia e Germania. Pur ricordando che il Novecento ha conosciuto anche pagine difficili e momenti di tensione, la lectio ha sottolineato come il dialogo culturale e turistico abbia rappresentato nel tempo un fondamentale elemento di riconciliazione e collaborazione tra i due Paesi.
L'intervento si è concluso con una riflessione sulle sfide del turismo contemporaneo. La storia del Garda dimostra infatti che temi oggi centrali, come la destagionalizzazione, la sostenibilità e il turismo lento, trovano le proprie radici proprio nell'esperienza delle antiche stazioni climatiche frequentate dagli hivernants, gli ospiti che soggiornavano sul lago durante i mesi autunnali e invernali.
La presenza dell'Ambasciatore ha rappresentato un'importante occasione per riaffermare il valore della ricerca storica come strumento di conoscenza reciproca e per consolidare un rapporto che, da oltre due secoli, lega il lago di Garda al mondo di lingua tedesca, contribuendo ancora oggi allo sviluppo culturale e turistico del territorio.
Il viaggio di Goethe 240 anni fa. L'ambasciatore di Germania in visita sul Garda: la lectio sulla storia del turismo
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