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Don Pietro Boifava di Serle eroe risorgimentale e uomo davvero particolare, morì come oggi, 140 anni fa il 16 ottobre 1879 e oggi, i ragazzi delle scuole elementari e medie di Serle, avranno modo di conoscere più da vicino la figura del loro antenato. Grazie ad amministrazione comunale e pro loco Don Pietro tornerà in vita grazie ad una sorta di conferenza “teatralizzata” che avrà come protagonista il giornalista-attore Sergio Isonni.

Si parlerà dunque della vicenda umana e politica del prete combattente, eroe delle X giornate di Brescia del 1849, pastore d’animo e tiratore di moschetto, amministratore ed esule. Bortolo Gualla, presidente del Comitato d'insurrezione bresciana, scrisse di lui: “Esso e’ rozzo nel parlare, piuttosto sporco nel vestire che non ha piu’ il carattere sacerdotale ma cammina tre giorni e tre notti senza mangiare e bere, ma invoca lo Spirito Santo prima di far scroccare lo struzzen, ma ha giurato di non lasciare vivo un tedesco anche se si occulta sotto l’altare consacrato, ma non vuol nulla, non ha ambizione; ho durato fatica a fargi accettare dei denari. Non ha incensatori letterari, ne giornali dispensatori di fama, ma a una sua voce trecento lo seguiranno e lui li ha scelti a suo modo. Si faccia presto perche’ non posso piu’ tenerlo”. Decrizione vivida e piena di grinta ma chi è stato davvero Don Pietro Boifava?  Sicuramente una figura originale e inconsueta nel panorama risorgimentale. Di lui si ricordano tanti momenti: il più glorioso fu quello dedicato alla lotta contro gli austriaci durante la prima guerra di indipendenza quando, alla testa di un “esercito” di trecento “prodi” calò più volte dai monti per compiere azioni di sabotaggio nei confronti dell’ invasore, boicottando i rifornimenti del nemico provenienti dal Quadrilatero verso i militi combattenti in città contro i bresciani. Alla fine la sua azione non passò inosservata e con la restaurazione fu costretto ad un prolungato esilio in Svizzera nel Canton dei Grigioni. Al suo ritorno a Serle fu parroco e anche amministratore, sindaco e giudice.