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Silmar Group, il cuore in Valle Sabbia, le prospettive e le sfide ben oltre i confini nazionali. Nel 2024 le aziende partecipate da Silmar Group hanno operato in un contesto complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e dinamiche di mercato in costante evoluzione.


Le imprese del Gruppo si sono trovate ad affrontare un’elevata pressione sui costi energetici, l’instabilità dei mercati delle materie prime e un rallentamento della domanda in settori chiave come l’automotive, l’edilizia e il comparto HVAC. I dati sono stati resi noti in un comunicato diffuso dai vertici del gruppo in occasione della presentazione del bilancio.

La riduzione degli incentivi pubblici nel settore building, insieme all’evoluzione normativa legata alla transizione ecologica del comparto automotive e all’introduzione di nuove politiche europee quali CBAM ed ETS hanno inciso sulla contrazione della domanda, mentre l’aumento dell’export di rottami verso l’Asia ha modificato gli equilibri di approvvigionamento della filiera dell’alluminio da riciclo.

Grazie a una governance unitaria e alla presenza attiva della Famiglia Niboli – proprietaria al 100% della holding – il Gruppo ha confermato il proprio ruolo guida, valorizzando sinergie interne e costruendo una strategia solida che integra visione industriale e responsabilità sociale.
I settori di riferimento sono stati presidiati con grande attenzione, mettendo al centro l'efficienza produttiva, la tutela ambientale, l'indipendenza energetica e la centralità delle persone.

Elemento distintivo del Gruppo è anche l’attenzione alla qualità, alla sicurezza e all’ambiente, testimoniata da un ampio sistema di certificazioni volontarie ottenute e mantenute negli anni.
Tra queste: ISO 9001 per la gestione della qualità, ISO 14001 per la gestione ambientale, ISO 45001 per la salute e sicurezza dei lavoratori, ISO 50001 per l’efficienza energetica e ISO 14064 per il monitoraggio delle emissioni climalteranti.

Diverse aziende del Gruppo vantano inoltre Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), certificazioni di prodotto CE e PED, oltre a validazioni di sostenibilità specifiche come l’ASI Performance Standard per l’alluminio responsabile e la certificazione Passive House per le soluzioni impiantistiche ad alta efficienza.
Il mantenimento e l’ampliamento di queste certificazioni rappresentano un impegno concreto nella direzione di un miglioramento continuo, a beneficio di clienti e stakeholder.

Nel triennio 2022-2024, Silmar Group ha investito circa 320 milioni di euro.
Queste risorse sono state destinate all'ammodernamento tecnologico degli impianti, all'introduzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, alla riduzione delle emissioni di prodotto e di processo e alla formazione dei collaboratori.

Sono stati installati impianti e parchi fotovoltaici, turbine per il recupero del calore e sistemi di trigenerazione, con l'obiettivo di aumentare l'autonomia energetica e contenere i costi strutturali.
Grazie a questi investimenti green le aziende del Gruppo nel solo 2024 hanno evitato l’emissione di 21.300 tonnellate di CO₂, un risultato pari alle emissioni annuali di oltre 1.500 famiglie italiane.

Inoltre, grazie alla produzione di circa 12.000.000 kWh di energia da fonti rinnovabili, hanno generato energia pulita sufficiente ad alimentare oltre 4.300 famiglie per un anno.

Tutte le aziende del Gruppo hanno avviato un piano di transizione climatica coerente con l'Accordo di Parigi e redigono un Bilancio di Sostenibilità in conformità ai principi della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), operando in modo sinergico e coordinato con l’obiettivo di anticipare i tempi di adeguamento alle normative europee.

Prosegue inoltre l'impegno sul fronte sociale a sostegno del territorio: nel 2024 sono stati erogati oltre 2,27 milioni di euro per sostenere iniziative culturali, sportive, educative, religiose e sanitarie, con un impatto positivo diffuso sul territorio bresciano e non solo.

Formazione, welfare, inclusione e sicurezza continuano ad essere elementi integranti della strategia: nel corso del periodo fiscale per le sole aziende italiane sono state erogate oltre 129.000 ore di formazione.

Settori operativi

Riscaldamento
Nel settore del riscaldamento, caratterizzato da una contrazione della domanda domestica, Fondital ha portato avanti una strategia industriale basata sull’efficientamento per sostenere la diversificazione delle linee di prodotto e sul rafforzamento delle linee a maggiore valore aggiunto.
Ha proseguito nel core business dei radiatori in alluminio pressofuso ed elettrico e consolidato la propria gamma caldaie compatibili con idrogeno e sistemi ibridi ad alta efficienza, in linea con l’evoluzione di mercato e con l’adeguamento alle normative vigenti.

Automotive
Per quanto riguarda invece il settore automotive, si conferma il posizionamento nel comparto dei getti strutturali in alluminio, con prospettive di crescita grazie all’acquisizione di nuove commesse da costruttori automobilistici premium, e al completamento del nuovo polo produttivo che ha permesso l'integrazione di tutte le lavorazioni meccaniche in un ciclo unico.

Nel corso del 2025 Fondital prosegue la politica di efficientamento di tutte le linee produttive, incrementando la propria presenza nel mercato del riscaldamento domestico grazie ad investimenti in Ricerca e Sviluppo volti ad ampliare la gamma dei prodotti offerti.

Leghe di alluminio da riciclo
Per quanto riguarda il settore della produzione di leghe di alluminio da riciclo Raffmetal mantiene la propria posizione come leader europeo, proseguendo un approccio industriale e gestionale improntato all’efficienza, alla sostenibilità e al rafforzamento delle attività di monitoraggio dei mercati.

Malgrado una flessione della domanda nei comparti tradizionali, il segmento automotive premium ha mostrato maggiore stabilità, consentendo di consolidare il posizionamento come benchmark del settore leghe da riciclo ad alte prestazioni e ridotta impronta carbonica.
Si sottolinea che nel corso dell’anno è stata conclusa l’installazione di impianti fotovoltaici a tetto per una capacità complessiva pari a 11.000.000 kW e alla messa in funzione di una turbina a vapore di capacità produttiva di 7.000.000 kW.

Questi investimenti permettono di coprire circa il 40% del fabbisogno totale di energia elettrica.
Nel corso del 2025 Raffmetal prosegue con importanti investimenti volti ad aumentare la capacità ed efficienza di riciclo, ampliare ulteriormente la gamma di leghe offerte, nonché raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione e della produzione autonoma di energia.

Idrotermosanitario
Nel corso dell’anno fiscale 2024, Valsir, leader nel settore dell’idrotermosanitario, ha ampliato le linee di prodotto (VMC, pannelli per sistemi radianti, tubazioni di scarico, sistemi doccia) e completato importanti riqualificazioni industriali ora conformi ai più alti standard energetici.

Centrale l’attività nel settore VMC (ventilazione meccanica controllata), premiata anche con riconoscimenti internazionali come il Red Dot Award. Da segnalare il lancio del sistema di geocelle drenanti per la raccolta e la gestione delle acque piovane AQUANEST, innovazione in conformità ai principi dell’invarianza idraulica richiesti a livello normativo nazionale.

È stata inoltre avviata la seconda fase di riqualificazione del polo di Verolanuova e prosegue lo sviluppo della divisione Recycling nel comune di Prevalle per la produzione di materia prima End of Waste.
Per il 2025 Valsir conferma la strategia di ampliamento della gamma ARIOSA con tre nuovi modelli di VMC presentati alla fiera ISH di Francoforte e nuove certificazioni di rilievo.

Prosegue intanto la riqualificazione dei siti di Verolanuova, Vestone, Prevalle e l’avvio del recupero dell’area ex SEI a Ghedi, in linea con il piano industriale.

ITS di alta gamma
OLI ha mantenuto la sua posizione nel settore ITS di alta gamma.
Nel corso del 2024 ha acquisito un nuovo sito produttivo, a Casto, che permetterà una redistribuzione del layout produttivo.
Da segnalare l’ampliamento del catalogo dei sistemi fumari con il lancio di OLIflex PPs-OUT©, l’unico camino per uso esterno sul mercato realizzato in polimero plastico, brevettato e certificato in classe LE secondo la EN 14471.

L’azienda, inoltre, ha raddoppiato gli investimenti rispetto all’anno precedente, con particolare focus su sistemi fumari e R&D, proseguendo la collaborazione con Università per sviluppare soluzioni efficienti e sostenibili.
Investimenti che proseguiranno nel corso del 2025.

Protezione passiva al fuoco
Marvon ha registrato un’ottima performance rafforzando la propria posizione nel mercato della protezione passiva al fuoco.
L’Academy interna ha formato tecnici in tutta Italia, mentre si sono ampliati sia a livello numerico che territoriale i mercati di riferimento anche all’estero.

Per il 2025 prosegue il suo impegno in R&D su nuovi materiali sigillanti e ignifughi a basso impatto, con l’obiettivo di favorire la certificazione EPD di soluzioni per il settore.

Idrotermosanitario accessori
Alba ha mantenuto performance solide nonostante la flessione del mercato di riferimento.
Il lancio del nuovo sifone modulare Modu e l’ingresso in mercati esteri come gli USA testimoniano una strategia dinamica e proiettata al futuro.

Rispetto all’anno 2023, Alba raddoppia gli investimenti in R&D, digitalizzazione e inaugura una nuova sede operativa.
L’andamento 2025 vede impegnata Alba a rafforzare ed ampliare la propria rete commerciale.

In conclusione in un contesto globale caratterizzato da cambiamenti rapidi e profondi, il nostro impegno è perseguire una strategia industriale solida e lungimirante, basata su efficienza energetica, innovazione produttiva e una cultura aziendale condivisa, orientata alla sostenibilità. Continueremo a investire in autonomia energetica, in prodotti e processi a basso impatto ambientale e in soluzioni capaci di generare valore duraturo per le nostre persone e per i territori in cui operiamo. La forza del Gruppo risiede in una governance presente e determinata a guidare una crescita equilibrata, responsabile e orientata al futuro, volta ad integrare sempre più la collaborazione e le sinergie tra tutte le aziende del Gruppo.”

 

DATI AGGREGATI

SILMAR GROUP 2022 2023 2024

Fatturato € 1.515.810.000 1.415.370.000 1.437.861.000

Investimenti € 117.728.000 106.677.000 94.292.000

MOL/EBITDA € 199.522.000 179.431.000 144.952.000

Ammortamenti € 56.839.000 62.869.000 60.558.000

Utile netto € 104.057.000 90.274.000 107.238.000

Cash flow € 169.280.000 153.142.000 168.564.000

Dipendenti totale N° 3.651 3.565 3.649

Italia N° 2.117 2.163 2.159

Estero N° 1.534 1.402 1.490