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Domenica 28 settembre sarà celebrata la dedicazione della Chiesa di San Michele Arcangelo di Rivoltella del Garda, a 25 anni dall'inaugurazione avvenuta nel 2000. La messa di dedicazione inizierà alle 19 e sarà presieduta dal vescovo di Verona.

Un evento di fede e comunità a 25 anni dall’inaugurazione: domani, domenica 28 settembre, alla presenza del vescovo della diocesi di Verona mons. Domenico Pompili, sarà consacrata la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, inaugurata il Santo Natale del 1999, all’apertura del Giubileo del 2000.

La comunità parrocchiale di Rivoltella vivrà un momento storico e profondamente spirituale attraverso la cerimonia di dedicazione della Chiesa parrocchiale, «un rito fondamentale che sancisce il legame tra Dio e la sua comunità, trasformando un semplice edificio in un luogo sacro e di culto, degno della presenza di Cristo», come spiega il parroco don Alberto Giusti.

La santa Messa con rito di dedicazione della Chiesa e dell’Altare, alle 19, sarà presieduta da mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona. Prima, alle 18.30 è previsto sul sagrato l’intrattenimento musicale a cura dell’Ente filarmonico di Desenzano del Garda, diretto dal maestro Davide Pozzali.

La parrocchia di San Biagio invita tutti i fedeli, i cittadini di Desenzano e delle comunità vicine, a partecipare a questo momento di festa e di grazia. «Non si tratta solo di consacrare un edificio – sottolinea don Alberto – ma di rinnovare il nostro impegno come comunità viva, capace di accogliere, celebrare, servire e testimoniare il Vangelo. In un’epoca in cui molte chiese si svuotano, dedicare una chiesa significa riscoprire insieme il senso del nostro essere Chiesa, popolo in cammino che si raduna per lodare Dio e costruire fraternità».

Inaugurata la notte di Natale del 1999, in apertura del Grande Giubileo del 2000, la chiesa di San Michele non era mai stata ufficialmente consacrata. La celebrazione, inizialmente prevista per settembre 2000, fu rimandata a causa del trasferimento del parroco dell’epoca, il compianto don Alessandro Pasquini. A distanza di 25 anni, la comunità è pronta a vivere questo rito solenne che segna definitivamente l’edificio come luogo sacro, dedicato al culto di Dio, attraverso l’unzione dell’altare e delle pareti della chiesa e la preghiera consacratoria del vescovo Domenico Pompili, con la deposizione delle reliquie dei santi all’interno della mensa dell’altare. Saranno inserite le reliquie di san Zeno, patrono della diocesi, e di san Biagio patrono della parrocchia.

«La dedicazione di una chiesa – chiarisce il parroco don Alberto – non è solo un atto liturgico, ma una dichiarazione di identità e appartenenza: essa richiama il Battesimo, la nostra consacrazione come popolo di Dio, e ci invita a vivere da “pietre vive” che formano la Chiesa. In un tempo segnato da grandi trasformazioni nella società e nella vita ecclesiale – dalla rivoluzione digitale alla pandemia, dalla crisi climatica alla guerra – la consacrazione diventa un segno di speranza e di rinnovamento della fede».

Il giubileo della chiesa parrocchiale è stato anche l’occasione per rinnovare in parte gli spazi e gli arredi e sostituire alcuni impianti, dando all’edificio religioso un rinnovato aspetto più curato. Negli scorsi mesi, in vista della dedicazione, l’edificio è stato inoltre oggetto di lavori di manutenzione, migliorie funzionali ed estetiche, pensati per coniugare sobrietà, bellezza e praticità, nel rispetto dell’architettura moderna della chiesa. I principali interventi eseguiti hanno riguardato la tinteggiatura interna ed esterna, riparazioni al tetto e alla pensilina, il presbiterio rinnovato con linee più armoniche e inserimento di una nuova croce, nuovi poli liturgici come altare, ambone, tabernacolo e sede in marmo, la sacristia ristrutturata: insonorizzazione, aerazione, due nuovi servizi igienici. E ancora: realizzazione di: una penitenzieria, spazio accoglienza, nicchie per statue e Via Crucis; sostituzione di impianto audio, organo e nuove luci per migliorare la partecipazione alle celebrazioni; luce e calore: realizzazione della tenda oscurante nella parte sud/ovest.

 

La celebrazione si terrà durante la messa vigiliare della festa liturgica di San Michele Arcangelo, patrono della parrocchia.