Nel pomeriggio di Santo Stefano, la chiesa parrocchiale di Bagolino, gremita di pubblico, ha ospitato una nuova e suggestiva rappresentazione dedicata ai Re Magi, protagonisti di un racconto che unisce fede, tradizione e memoria collettiva e un pizzico di ironia. Seguendo la luce della stella, i Magi intraprendono un viaggio simbolico che li conduce idealmente fino a Greccio, il luogo in cui San Francesco realizzò il primo presepe nel 1223, dando origine a una tradizione che ancora oggi parla al presente.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia di Bagolino in collaborazione con la Pro Loco, nasce da un’idea di Giovanni Pelizzari, con testi di Massimo Tedeschi, e si inserisce nel solco delle celebrazioni legate al Canto della Stella, rito non presente a Bagolino ma di recente recuperato. La regia è di Nadia Panelli, assistente di scena Egidio Salvadori.
I Re Magi sono stati interpretati da Michele Foglio, Daniele Scalvini e Nerio Melzani, che hanno saputo dare voce e corpo a un racconto antico, rinnovandone il significato attraverso una messa in scena intensa e partecipata ma che allo stesso tempo ha anche saputo strappare un sorriso. Un applauso speciale è stato dedicato alla piccola Lia, che ha interpretato con dolcezza il ruolo di Gesù Bambino, conquistando l’emozione di tutti i presenti.
Ad arricchire ulteriormente la rappresentazione, la partecipazione dei gruppi musicali della Stella di Vestone, di Agnosine e della Val di Cembra, che con i loro canti anche in giro per il paese hanno contribuito a creare un’atmosfera di profonda suggestione e condivisione.
Un momento molto sentito dalla comunità, capace di intrecciare spiritualità, tradizione popolare e partecipazione collettiva, confermando ancora una volta come Bagolino sappia custodire e rinnovare il proprio patrimonio culturale immateriale.