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Quando è nato, nel 1876, Arco era parte dell’impero austroungarico e il celeberrimo Carnevale di Viareggio esisteva da solo tre anni. Il Carnevale di Arco, tra i più antichi e longevi d’Italia, festeggia il traguardo dei 150 anni con una edizione speciale, iniziata nel fine settimana del 7 e 8 e a seguire dal 13 al 15 febbraio, più una medaglia celebrativa, un libro che ripercorre un secolo e mezzo di storia, una torta lunga 150 metri e, ospite d’eccezione, una delegazione della fondazione Carnevale di Viareggio.

Nato in quel salotto della classe nobile asburgica che era Arco alla fine dell’Ottocento, il Carnevale si è evoluto seguendo la storia della sua città, trasformandosi in spettacolare sfilata di carri allegorici a metà Novecento. Una forma che ha mantenuto fino al 2022, quando per ragioni di sicurezza le installazioni mobili sono state sostituite da forme di intrattenimento statiche. Un carnevale che è una tradizione radicata nel cuore degli arcensi e che, nonostante le sue trasformazioni, non ha mai perso di appeal, riscuotendo sempre un grande successo di pubblico: anche per questa edizione, infatti, sono attese oltre 5.000 persone.

Speaker d’eccezione sarà Carlo Modena, storica voce del Carnevale di Arco per diversi decenni. L’evento è strutturato intorno a tre grandi palchi, spettacolari carri statici alti sei metri dislocati nel centro storico, in viale delle Palme, sui quali nel corso delle cinque giornate di festa si susseguono, sempre a partire dalle 14.30, 18 spettacoli, tutti gratuiti. 

 

Dopo l'assaggio del fine settimana scorso, gli eventi riprenderanno venerdì 13 febbraio alle 21 nel salone delle feste del Casinò municipale, dove andrà in scena l’attesissima ottava edizione di Arcorida, imperdibile appuntamento con la satira che ha riscosso enorme successo nelle scorse edizioni: musica dal vivo, cabaret comico con Lucio Gardin , filmati e spettacoli di magia. Ingresso gratuito.

Sabato 14 febbraio dalle 14.30 prosegue la programmazione nei tre palchi con spettacoli per bambini come la Bubble baby dance e il Magic Karen Show. Ospite d’eccezione il caricaturista di fama nazionale Valentino Villanova, che eseguirà caricature per i più piccoli. E, in centro storico, i Pausa Merlot “a pè”.

Il momento più atteso dell’evento è domenica 15 febbraio alle 14.30 con il taglio della torta lunga 150 metri, realizzata dallo chef Marcello Franceschi, che sarà affettata e offerta a tutti i partecipanti. A seguire Lucio Gardin porterà sul palco il suo spettacolo “Generazione figli delle stelle”. Inoltre ci saranno il Mago Vigo e lo spettacolo Aequilibrium Fantasy. 

Regista dell’evento per il secondo anno è la Pro loco di Arco, nata nel 2024 dal precedente Gruppo Costruttori Associati, che custodisce quindi tutta l’esperienza di chi per decenni si è dedicato all’organizzazione del Carnevale. Pro loco che è riuscita quest’anno anche ad ampliare le collaborazioni locali, coinvolgendo diverse associazioni di adulti e di ragazzi (alpini, oratorio San Gabriele, Gruppo giovani, scout, associazione ReMove). 

L’evento è stato presentatoa Palazzo Marcabruni Giuliani, presenti la Pro loco (che organizza l’evento) con una rappresentanza guidata dal presidente Mario Matteotti, l’amministrazione comunale con la sindaca Arianna Fiorio e l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani, la Comunità Alto Garda e Ledro con l’assessora Letizia Vicari, Assocentro con il presidente Mattia Detoni e il segretario Gianni Angelini, l’Apt Garda Dolomiti con il presidente Silvio Rigatti e Daniele Tonelli, la Federazione trentina delle Pro loco con Sebastiano Matteotti e la Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto con il presidente Enzo Zampiccoli.

"Il Carnevale di Arco è un evento che avvolge il centro della città - afferma l'assessore Massimiliano Floriani - e il merito è dei volontari che instancabilmente, ogni anno, mettono la propria passione e il proprio tempo al servizio della comunità. Il Carnevale è tradizione e socialità, dal 1876 si ripete con una costanza che ormai fa parte della storia della nostra comunità: le amministrazioni cambiano, i governi e addirittura i confini di Stato, ma il Carnevale è rimasto al suo posto, sia in epoca austroungarica che italiana".

"Questi 150 anni, di cui 58 con il sottoscritto - continua Mario Matteotti, presidente della Pro loco - sono la storia della città. I tempi sono cambiati, ma in passato per lungo tempo Arco si dedicava al Carnevale in modo collettivo e totale. Eravamo nel dopoguerra, c’era voglia di fare festa, di dimenticare un periodo tragico e doloroso, e senza mezzi si costruiva una festa grandissime e bellissima. Per il 150° una soddisfazione speciale sarà la presenza di una delegazione della fondazione Carnevale di Viareggio, che viene a festeggiare con noi. Infine, come tutti gli anni ricordiamo un amico, Albino Marchi, che è stato presidente del Carnevale e che ricordiamo nella copertina del libretto. È stato lui il vero presidente del Carnevale".

"Il Carnevale di Arco - aggiunge la sindaca Arianna Fiorio - è da tanto tempo un valore riconosciuto da tutti, e che una manifestazione rimanga nel tempo con generazioni diverse che si alternano a tenerla viva e a adeguarla ai tempi è davvero una cosa rara. Grazie davvero a tutte le persone che dedicano creatività, passione e tempo a questa bellissima festa, che quand’ero bambina era conosciuta e frequentata da tutto il territorio, e grazie a chi lo ha fatto in passato. Il volontariato rimane un valore fondamentale della nostra comunità".

L'assessora Letizia Vicari, Comunità Alto Garda e Ledro, ha segnalato che ci sarà un momento emozionante, alla fondazione, in cui verrà distribuitala torta del 150° agli ospiti della RSA. Silvio Rigatti, presidente di Apt Garda Dolomiti, ha definito Arco come perla del garda trentino, ricordando che per tutto il periodo della festa saranno presenti le casette con i prodotti tipici del territorio. Enzo Zampiccoli, presidente della Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto, sottolinea come il carnevale arcense abbia saputo trasformarsi adeguandosi ai tempi e si dichiara convinto che la Cassa Rurale, che da sempre ha sostenuto con convinzione il Carnevale di Arco, lo farà anche in futuro.

Il presidente di Assocentro Mattia Detoni afferma che per la sua associazione, che ha come obiettivo di rendere il centro più vivace e piacevole, è un piacere essere inserita in un circuito di collaborazione così ampio e fare parte di sfida, così bella e importante". "Come volontario e membro di una Pro loco - aggiunge Sebastiano Matteotti, Federazione trentina delle Pro loco - vi dico che la Federazione trentina è qualcosa di fantastico. Grazie a loro siamo consapevoli del patrimonio di tradizioni che ci troviamo a conservare e dell’importanza del nostro ruolo". "Tutto è nato da una telefonata di Mario Matteotti  - conclude Carlo Modena - che mi ha detto: tu al centesimo anniversario c’eri, devi esserci anche al centocinquantesimo. Ricordo sempre quando tanti anni fa Beppe Filippi mi invitò a fare lo speaker del Carnevale. Per noi all’epoca era una manifestazione grandissima e importante, aveva lo stesso valore del Festival di Sanremo, e fu un’emozione enorme. Come una grande emozione è esserci oggi al 150° anniversario. La mia gratitudine va a Mario Matteotti, che riesce a tenere in vita una bellissima manifestazione".