Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Si è concluso il progetto di educazione stradale e alla legalità realizzato nelle scuole del territorio dalla Polizia Locale: oltre 600 studenti coinvolti per imparare la sicurezza sulle strade.

Circa 600 studenti dai 3 ai 13 anni hanno partecipato ad attività pratiche con gli agenti e ascoltato testimonianze dirette per comprendere il valore delle regole e della sicurezza sulla strada. Si è concluso lo scorso 10 marzo il progetto di educazione stradale e alla legalità della Polizia Locale di Sirmione, realizzato da oltre vent’anni in collaborazione con le scuole del territorio nell’ambito del Piano per il Diritto allo Studio.

Per i bambini della Scuola dell’Infanzia il percorso si è concluso con la consegna simbolica di un “patentino”, riconoscimento dell’impegno dimostrato nell’apprendere le prime regole della sicurezza stradale. Tra i momenti più coinvolgenti per gli alunni della Scuola Primaria, l’iniziativa “Una giornata da poliziotto” ha permesso ai ragazzi di vivere in prima persona le attività degli agenti, partecipando al controllo del traffico, alle uscite in pattuglia e alle simulazioni di verifica dei veicoli.

L’esperienza ha suscitato entusiasmo e curiosità, avvicinando i giovani alla Polizia Locale e facendo comprendere loro il ruolo degli agenti come punto di riferimento nella comunità. Particolarmente significativi sono stati anche gli incontri con gli studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado, che hanno ascoltato testimonianze dirette di persone coinvolte in gravi incidenti stradali. Racconti intensi e toccanti hanno aiutato i ragazzi a comprendere concretamente quanto sia fondamentale rispettare le regole e utilizzare sempre dispositivi di sicurezza come casco e cinture, oltre ad adottare comportamenti responsabili alla guida.

Tra i testimonial, Matteo Baraldi ha raccontato la propria esperienza di motociclista rimasto gravemente ferito in un incidente, spiegando come, nonostante la perdita di un braccio, sia riuscito a ricostruire la propria vita con determinazione, ottenendo nuovamente la licenza per tornare in pista e contribuendo a una modifica del Codice della Strada che oggi consente anche ad altre persone con la stessa disabilità di guidare motocicli. Massimo Bulgarini ha condiviso l’incidente subito da bambino mentre si trovava in bicicletta, sottolineando l’importanza dell’uso del casco come strumento fondamentale di prevenzione, mentre Achille Fusaro ha portato la dolorosa testimonianza della perdita del figlio Danilo in un incidente stradale. Quando gli impegni lo consentono, interviene anche Marco Bottardi, apprezzato per l’efficacia comunicativa e l’originalità del suo contributo.

«Avvicinare gli agenti come punti di riferimento, non solo come figure autoritarie, aiuta i bambini ad assimilare le regole con più fiducia, per diventare domani adulti capaci di contribuire a una comunità sicura, coesa e attenta al benessere di tutti», sottolinea la sindaca Luisa Lavelli. La Consigliera delegata alla Pubblica Istruzione, Miria Bocchio, aggiunge: «L’interiorizzazione dei comportamenti corretti sulla strada rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita dei ragazzi, per formare cittadini consapevoli e responsabili, attenti al valore della sicurezza».

Anche la dirigente scolastica, Angiolina Scarano, evidenzia l’importanza della collaborazione tra istituzioni: «La scuola non è solo il luogo in cui si trasmettono conoscenze, è il cuore della formazione civica e morale dei giovani, dove si costruiscono valori e senso di responsabilità. Lavorare insieme al Comune e alla Polizia Locale rafforza questo percorso educativo e permette di accompagnare i ragazzi nella crescita, aiutandoli a diventare cittadini consapevoli e responsabili».