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Dopo le notizie diffuse sui social circa il malfunzionamento dell'impianto di raffrescamento alla scuola media Catullo, confermate anche da personale della scuola, i consiglieri di minoranza Stefano Terzi e Maria Vittoria Papa - a nome dei loro gruppi di riferimento - hanno provveduto a rivolgere un'interrogazione ufficiale alla maggioranza. Di seguito, il relativo comunicato stampa.

“È possibile che una scuola definita all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e della realizzazione, dopo pochi mesi dall’inaugurazione presenti problemi al sistema di raffrescamento?”. È quanto chiedono i consiglieri comunali Stefano Terzi, della coalizione Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico, Viviamo Desenzano, e Maria Vittoria Papa, capogruppo del Partito Democratico, con un’interrogazione inviata agli assessori Maiolo e Degasperi. 

Il riferimento è alla nuova scuola media Valerio Catullo dove, in questi giorni di temperature estreme, il sistema di raffrescamento negli uffici occupati dal personale in servizio non funziona. 

“Più volte in Consiglio Comunale sia gli Assessori competenti sia alcuni consiglieri di maggioranza hanno elogiato quanto la scuola sia stata realizzata con tecniche all’avanguardia che facilitano il lavoro di tutti coloro che la frequentano” prosegue Terzi. “Affermazioni però che si scontrano con una realtà meno ottimistica. Basti pensare alla scala di accesso alle aule, di dimensioni insufficienti, o all’aula insegnanti senza finestre o all’aula di sostegno ricavata in spazi inizialmente riservati ad altre attività”.

“Siamo rimasti increduli una volta saputo che le temperature negli uffici hanno superato i 30°C” interviene Maria Vittoria Papa che elenca poi i quesiti sottoposti all’attenzione degli assessori Degasperi e Maiolo: “Nel corso dell’anno scolastico ci sono stati altri problemi all’impianto di raffrescamento / riscaldamento? L’impianto è separato tra la zona uffici e la zona aule, in modo da ottimizzare i consumi quando nella scuola non sono presenti gli studenti? Ma soprattutto – conclude la consigliera Papa – la manutenzione è già passata in carico al Comune o è ancora responsabilità della ditta costruttrice garantire il corretto funzionamento degli impianti?”.

In altre parole, i consiglieri vogliono sapere se i costi per questi interventi gravino su tutti cittadini dopo che le casse comunali hanno finanziato buona parte dell’opera.