Nei giorni scorsi in Consiglio comunale il riconoscimento a Giacomo Girardello ed Emanuele Detommasi per il salvataggio avvenuto al Centro Sportivo comunale.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 27 aprile, il Comune di Sirmione ha conferito un riconoscimento ufficiale a Giacomo Girardello ed Emanuele Detommasi, protagonisti di un intervento salvavita avvenuto lo scorso 13 aprile presso il Centro Sportivo comunale, gestito da US Rovizza.
Giacomo Girardello ed Emanuele Detommasi, professionisti del Therapy District di Terme di Sirmione, hanno messo in pratica le competenze acquisite durante un corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) organizzato dallo stesso Therapy District, intervenendo con tempestività e lucidità in una situazione di emergenza.
Grazie alla loro prontezza, lucidità e alle competenze acquisite, i due cittadini sono intervenuti tempestivamente su una persona colpita da arresto cardiaco, utilizzando il defibrillatore automatico esterno (DAE) e contribuendo in modo decisivo a salvarle la vita. Un gesto concreto che testimonia il valore della formazione e l’importanza della diffusione degli strumenti salvavita sul territorio.
«Il loro gesto rappresenta il volto migliore della nostra comunità - ha dichiarato il Sindaco Luisa Lavelli. - In una situazione di estrema emergenza hanno saputo intervenire con tempestività e consapevolezza, dimostrando quanto la formazione e il senso civico possano davvero salvare una vita. A loro va la riconoscenza più profonda di tutta Sirmione».
L’episodio conferma l’efficacia delle politiche portate avanti dal Comune in materia di sicurezza e prevenzione. Il progetto di cardioprotezione a Sirmione nasce infatti nel 2017 grazie a una donazione di una banca del territorio, che ha consentito l’installazione del primo defibrillatore esterno in un punto strategico individuato con la Polizia Locale: l’area del Castello di Sirmione, accanto alla guardiola.
Oggi a Sirmione è attivo un sistema capillare di cardioprotezione, con numerosi defibrillatori distribuiti sul territorio, sia in postazioni pubbliche sia private, collocati in punti strategici e georeferenziati nei sistemi delle centrali operative di emergenza (AREU). In totale sono presenti 36 dispositivi, di cui 8 nel Centro storico, 11 di proprietà comunale e 2 della partecipata Sirmione Servizi.
Da quel primo intervento, l’Amministrazione ha avviato un percorso strutturato coinvolgendo associazioni sportive, realtà di volontariato, il Consorzio Albergatori e Ristoratori e la Polizia Locale, con l’obiettivo di formare il maggior numero possibile di cittadini all’utilizzo del DAE. Al primo corso organizzato dal Comune, presso la sala Virgilio della Casa comunale in collaborazione con AREU, parteciparono oltre 120 volontari.
Negli anni successivi il Comune ha ulteriormente investito nel progetto, stanziando risorse per l’acquisto di nuovi defibrillatori esterni, installati nelle diverse frazioni del territorio. Un percorso che ha anticipato una cultura diffusa della cardioprotezione, oggi sempre più condivisa anche dal mondo associativo e dalle attività private, sempre più attente alla formazione del personale.
Nel 2025 la Polizia Locale ha inoltre organizzato un corso di abilitazione all’uso del DAE rivolto a 42 dipendenti comunali, che hanno completato con successo il percorso, contribuendo a rafforzare ulteriormente la rete di primo intervento sul territorio. Fondamentale è anche il contributo delle realtà locali: US Rovizza organizza corsi di formazione per l’utilizzo del defibrillatore, mentre l’Associazione Giovani e l’Associazione Artigiani hanno donato due dispositivi installati rispettivamente in località Brema e nella zona artigianale di Colombare, a testimonianza di una comunità unita e attenta alla sicurezza collettiva.
«Quando si verifica un arresto cardiaco, la tempestività dell’intervento è determinante - ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza Massimo Padovan. - Per questo continuiamo a investire nella formazione e nella diffusione degli strumenti: ogni persona in più preparata a intervenire rappresenta una possibilità concreta di salvare una vita».
Il riconoscimento conferito a Giacomo Girardello ed Emanuele Detommasi assume così un valore che va oltre il singolo episodio: è il simbolo di una comunità che ha scelto nel tempo di investire in prevenzione, formazione e responsabilità condivisa.