Il nuovo Ospedale di Desenzano si farà e sorgerà nell'area dell'attuale presidio ospedaliero. È questa la scelta individuata dal Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), presentato a Palazzo Lombardia, che traccia il percorso per uno dei più importanti investimenti sanitari previsti nel Bresciano nei prossimi anni. 

Lo studio, realizzato dal Politecnico di Milano, ha messo a confronto le diverse ipotesi progettuali attraverso un'analisi basata su 9 criteri e 53 indicatori, individuando nella demolizione e ricostruzione per fasi dell'ospedale esistente la soluzione più efficace. Il cantiere sarà organizzato in modo da garantire la continuità dell'attività sanitaria, senza interrompere l'assistenza ai cittadini durante tutte le fasi dei lavori. 

«Il mio unico obiettivo è fare le cose nel modo migliore, senza preconcetti e sulla base di valutazioni tecniche, non ideologiche», ha dichiarato l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, sottolineando come lo studio del Politecnico abbia evidenziato che la ricostruzione nell'attuale sede rappresenta la soluzione con le migliori garanzie sotto il profilo sanitario, logistico ed economico. 

Il progetto guarda ai prossimi decenni. Come illustrato dal professor Stefano Capolongo del Politecnico di Milano e dal direttore generale dell'ASST Garda Roberta Chiesa, l'attuale struttura, inaugurata nel 1978, lascerà spazio a un ospedale di nuova generazione: tecnologicamente avanzato, sostenibile dal punto di vista energetico e progettato per ridurre i costi di gestione, migliorando al tempo stesso la qualità degli spazi destinati a pazienti e operatori. 

L'investimento complessivo previsto è di 250 milioni di euro. Il nuovo ospedale avrà una superficie di circa 38 mila metri quadrati, mentre Regione Lombardia ha già stanziato i primi 16 milioni di euro necessari per avviare la progettazione dell'opera. Lo stanziamento rientra nel più ampio piano regionale di ammodernamento della rete sanitaria lombarda. 

Con la presentazione del DOCFAP prende così forma un progetto destinato a cambiare il volto della sanità gardesana. Dopo anni di confronto sulle possibili alternative, la scelta di ricostruire il presidio nella sede attuale apre ora la fase della progettazione definitiva, con l'obiettivo di dotare il territorio di una struttura moderna, sicura e capace di rispondere alle esigenze assistenziali dei prossimi decenni.