Come di consueto pubblichiamo il comunicatio stampoa integrale di Silmar group che riassume la situazione 2025 delle diverse aziende del gruppo.
Nel corso del 2025 le aziende partecipate da Silmar Group, fondato da Silvestro Niboli, hanno operato in uno scenario economico, sociale e geopolitico particolarmente complesso, segnato da un quadro internazionale instabile e da dinamiche di mercato in continua evoluzione. Il perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e le criticità legate alle rotte strategiche del commercio internazionale hanno contribuito ad alimentare incertezza sui mercati globali, incidendo su costi energetici e disponibilità delle materie prime.
A questi fattori si sono aggiunti la crescita dell’inflazione, l’aumento dei costi di approvvigionamento ed energetici unita ad una progressiva pressione competitiva sui mercati europei dalla concorrenza asiatica. Tutte queste dinamiche hanno portato al rallentamento della domanda in alcuni settori chiave, quali automotive ed idrotermosanitario.
In questo contesto, Silmar Group ha proseguito il proprio percorso di crescita industriale con un approccio concreto e orientato al lungo periodo, valorizzando le competenze, le sinergie e proseguendo con il piano di investimenti definito, focalizzato all’efficienza e autoproduzione energetica, al miglioramento della sicurezza e della qualità del prodotto, nonché al monitoraggio e riduzione dell’impronta di carbonio sia aziendale che di prodotto.
Particolare attenzione continua ad essere dedicata all’innovazione di prodotto e di processo sostenuta anche dalle crescenti opportunità offerte dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, nell’analisi dei dati e nei sistemi di supporto alle decisioni. In tale direzione il Gruppo intende definire un piano strategico volto ad accelerare il processo di “Dual Transition”, integrando la transizione ecologica e quella digitale come fattori abilitanti alla crescita. L’obiettivo è cogliere le nuove offerte dell’evoluzione dei mercati sviluppando prodotti e processi sempre più sostenibili, innovativi e ad alto valore aggiunto.
Nonostante il complesso scenario economico globale descritto in precedenza, nel 2025 Silmar Group ha conseguito risultati positivi e in linea con le aspettative, confermando la solidità del proprio modello di business e la capacità di adattarsi ad un contesto di mercato particolarmente sfidante. Il fatturato aggregato è pari a 1.466.669.000 €, con investimenti complessivi di oltre 69 Mil€. Il MOL/EBITDA si è attestato a 155.189.000 €, mentre l’utile netto ha raggiunto 79.794.000 €. Il cash flow è stato pari 143.039.000 €. Il Gruppo conta complessivamente 3.493 dipendenti, di cui 2.043 in Italia e 1.450 all’estero.
DATI AGGREGATI SILMAR GROUP TRIENNIO 2023-25
Oltre a confermare la solidità dei risultati economici, nel 2025 il Gruppo ha compiuto un ulteriore e significativo passo avanti nel perseguimento dei propri obiettivi ESG consolidando il percorso di sostenibilità ambientale, sociale e di governance quale elemento distintivo della propria strategia di crescita avviato da oltre quindici anni fa.
In ambito ambientale ed energetico, le società di Silmar Group hanno infatti proseguito nelle attività di contabilizzazione delle emissioni tramite il miglioramento dei sistemi di gestione energetica, l’ampliamento dell’utilizzo di energia rinnovabile e l’introduzione di strumenti digitali, anche tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. È stato inoltre avviato un processo che porterà alla definizione del Transition Plan di Gruppo.
Nel 2025, le società italiane del Gruppo hanno coperto con fonti rinnovabili il 54% del proprio fabbisogno di energia elettrica. Circa 15.000 MWh sono stati prodotti direttamente da fotovoltaico a tetto e utilizzati per i consumi interni.
Considerando gli interventi di efficienza energetica, come la turbina a recupero del vapore e gli impianti di tri/cogenerazione e la copertura complessiva del fabbisogno energetico tramite soluzioni sostenibili e fonti rinnovabili si raggiunge già quest’anno il 70% della copertura a livello delle aziende italiane del Gruppo.
Tali opere hanno permesso di evitare l’emissione di 29.677 tonnellate di CO₂ nel 2025.
Questi risultati fanno parte di un percorso più ampio, finalizzato ad aumentare l’autonomia energetica e a ridurre progressivamente l’impatto ambientale ed energetico dei processi produttivi.
In linea con il Piano di transizione climatica, nel 2026 è previsto il mantenimento dell’attuale quota di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2027, invece, la copertura potrà raggiungere l’89% del fabbisogno elettrico, grazie all’attivazione di nuovi parchi fotovoltaici, alla sottoscrizione di Power Purchase Agreement (PPA) e all’utilizzo delle garanzie di origine previste dal meccanismo dell’Energy Release, in vigore dal 2025.
In ambito sociale, la formazione si è confermata la leva strategica per accompagnare l’evoluzione industriale e organizzativa del Gruppo: nel 2025 sono state erogate complessivamente 71.399 ore di formazione, 39,8 ore medie di formazione a collaboratore.
Particolare attenzione è stata dedicata alla cultura della prevenzione e della sicurezza: sono stati avviati e rafforzati progetti formativi rivolti a preposti, dirigenti e personale operativo, tra cui percorsi esperienziali, break formativi, iniziative di sensibilizzazione e programmi orientati al miglioramento dei comportamenti. Le attività hanno coinvolto anche il territorio, con progetti dedicati alla diffusione della cultura del primo soccorso e della prevenzione oltre il perimetro aziendale.
Inoltre, nel corso dell’anno, è proseguito l’impegno nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa, attraverso numerosi progetti educativi, sportivi, culturali e sociali, oltre a iniziative di sostegno alle comunità locali. Dal 2014, tali interventi hanno superato complessivamente i 10.000.000 di euro tra erogazioni e sponsorizzazioni sociali a dimostrazione del grande attaccamento al territorio di origine e crescita delle aziende di Silmar Group.
Sul piano della governance, le società adottano, ove opportuno, un modello improntato a principi di etica, integrità e trasparenza, fondato sull’adozione di Modelli organizzativi ai sensi del D.Lgs. 231/2001, Codici Etici e sistemi di whistleblowing. A tali strumenti si affiancano specifici presìdi per la sicurezza delle informazioni e la tutela della privacy, volti a rafforzare la resilienza organizzativa.
Nel settore del riscaldamento domestico, Fondital ha dedicato particolare attenzione all’evoluzione dell’offerta dei prodotti destinati al settore idrotermosanitario, con l’obiettivo di ampliare la gamma attraverso soluzioni in linea con l’evoluzione del mercato e con le crescenti esigenze di sostenibilità del settore building.
Il progressivo aggiornamento della gamma di caldaie murali ha privilegiato lo sviluppo di apparecchi caratterizzati da maggiore efficienza energetica, prestazioni ottimizzate e ampi rapporti di modulazione, capaci di garantire un funzionamento più stabile anche in presenza di carichi termici ridotti, tipici degli edifici di nuova costruzione e degli interventi di riqualificazione energetica.
In tale ambito, Fondital ha sviluppato un percorso volto a garantire la piena tracciabilità dei prodotti e la valutazione del relativo impatto ambientale mediante analisi LCA sui radiatori idronici ed elettrici. Tale attività in fase di conclusione, è finalizzata all’ottenimento della Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) conforme alla norma ISO 14025 che consentirà di offrire ai clienti una certificazione indipendente e trasparente delle prestazioni ambientali dei prodotti, rafforzandone il valore competitivo e la riconoscibilità sul mercato.
Parallelamente Fondital ha proseguito le proprie attività nel settore automotive con particolare attenzione ai getti strutturali. Nel corso dell’esercizio sono proseguiti gli investimenti e le attività di consolidamento degli stabilimenti dedicati alle lavorazioni automotive, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza produttiva ed innalzare il livello qualitativo delle lavorazioni meccaniche e dei trattamenti post-casting gestiti internamente. Le attività si sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi produttivi, sul miglioramento del livello di automazione e sul rafforzamento delle competenze tecniche dedicate alle lavorazioni ad alta precisione richieste dal settore.
Raffmetal, nel corso del 2025, ha ulteriormente consolidato il proprio posizionamento competitivo nella produzione di leghe di alluminio da riciclo ad alte prestazioni, ampliando la gamma di leghe offerte, riducendo progressivamente la carbon footprint dei propri prodotti e rafforzando il servizio di assistenza tecnica ai clienti. In particolare, la gamma di leghe primarie da riciclo Silval continua a registrare un crescente apprezzamento da parte del mercato, grazie all'elevata qualità delle soluzioni offerte, alle prestazioni tecniche e al profilo di sostenibilità dei prodotti.
Questo percorso ha contribuito al conseguimento di importanti riconoscimenti internazionali da parte dei principali clienti, a conferma dell'elevato livello qualitativo e dell'affidabilità delle soluzioni sviluppate dall'azienda. Sul fronte energetico, Raffmetal ha raggiunto una copertura del 47% del proprio fabbisogno elettrico mediante fonti rinnovabili, grazie al contributo degli impianti fotovoltaici installati e al meccanismo dell'Energy Release. Nel corso dell'esercizio è inoltre entrata a regime la turbina alimentata dal recupero del vapore prodotto e autoconsumato nel processo industriale, una soluzione a emissioni dirette di CO₂ pari a zero, con una produzione annua di circa 7 milioni di kWh. Grazie a questo impianto, la quota di fabbisogno elettrico coperta da autoproduzione e fonti rinnovabili sale al 66%.
A fine 2025 è stato inoltre avviato un importante intervento di ottimizzazione del processo dedicato al recupero dei residui salini. L'innovazione consentirà di conseguire una significativa diminuzione dei consumi di metano, che nello scenario prestazionale ottimale, consentirà una riduzione di circa 2 milioni di Smc/anno, con effetti positivi sia sul piano dell'efficienza energetica, sia sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, rafforzando ulteriormente il percorso di decarbonizzazione dell'azienda.
Sono proseguiti anche gli investimenti destinati ad aumentare la capacità di selezione e valorizzazione dei metalli, migliorare la logistica interna e rafforzare la sicurezza nella movimentazione dei materiali. Parallelamente, Raffmetal ha ottenuto la certificazione del metodo di calcolo della carbon footprint di prodotto per singola lega, conforme alla norma ISO 14067 e verificata da un ente indipendente di terza parte, consolidando la trasparenza e l'affidabilità delle proprie informazioni ambientali.
Valsir ha confermato il proprio posizionamento nel settore idrotermosanitario, continuando a sviluppare soluzioni per l’edilizia e l’impiantistica orientate a qualità, efficienza e sostenibilità. In un mercato influenzato dal rallentamento del comparto edilizio, dalla riduzione degli incentivi fiscali e dall’incertezza normativa, l’azienda ha mantenuto un approccio orientato all’innovazione di prodotto, all’efficientamento dei processi e al rafforzamento delle competenze interne.
Nel 2025 Valsir ha coperto oltre il 46% del proprio fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili, grazie all’autoconsumo da fotovoltaico a tetto ed all’integrazione di energia certificata tramite garanzie di origine.
L’azienda ha inoltre completato il passaggio a una nuova piattaforma di Energy Management integrata con intelligenza artificiale, finalizzata a migliorare il monitoraggio dei vettori energetici, l’analisi dei dati di consumo e l’individuazione di ulteriori opportunità di efficientamento.Nel corso dell’anno è stato avviato il nuovo sito produttivo di Prevalle, come ampliamento della divisione Recycling, con estensione del piano di monitoraggio energetico anche al nuovo perimetro produttivo. Valsir ha inoltre ottenuto la certificazione CAM per il pannello V-ERRE EVO, confermando l’attenzione ai requisiti ambientali richiesti per gli edifici pubblici e alle soluzioni in grado di rispondere alle esigenze di sostenibilità del mercato.
Nel 2025 OLI ha confermato il proprio impegno verso la sostenibilità, l’efficienza energetica, l’economia circolare e la valorizzazione delle competenze interne. A testimonianza di questo percorso, l’azienda ha lanciato sul mercato OLI70, la prima cassetta da incasso realizzata con materiale plastico rigenerato. Parallelamente, OLI ha continuato a monitorare le proprie prestazioni ambientali, promuovendo un utilizzo più efficiente delle risorse, la riduzione degli scarti di produzione, la mobilità sostenibile e iniziative dedicate al benessere delle persone. La gestione ambientale è rimasta pienamente allineata alla normativa vigente, attraverso un costante presidio dei rischi e l’adozione di procedure strutturate per il monitoraggio e la valutazione degli impatti ambientali.
Marvon, operante nel settore della galvanica e della protezione passiva al fuoco, ha chiuso positivamente l’esercizio 2025. L’azienda ha proseguito le attività di ricerca e sviluppo orientate al miglioramento della qualità del prodotto e alla realizzazione di nuovi articoli, mantenendo alta l’attenzione alla salute e sicurezza sul lavoro e alla formazione dei dipendenti.
Nel corso del primo semestre Marvon ha ottenuto il rinnovo delle certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 50001, a conferma della continuità del proprio sistema di gestione per la qualità, l’ambiente e l’energia. L’attività aziendale si è svolta nel rispetto delle disposizioni ambientali applicabili, senza evidenziare impatti significativi con possibili conseguenze patrimoniali o reddituali.
Alba ha registrato nel 2025 una performance positiva, in un contesto di domanda globale rallentata, e riconducibile alla capacità dell’azienda di acquisire nuovi clienti e di confermare la solidità del proprio posizionamento commerciale.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Silmar Group: Niboli Andrea: “In un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, geopolitiche e industriali, Silmar Group conferma il proprio impegno nel perseguire una crescita sostenibile e resiliente, orientata alla creazione di valore nel lungo periodo. La competitività delle imprese passa oggi attraverso la capacità di governare la "Dual Transition", ambientale e digitale, trasformando l'innovazione, l'efficienza energetica e la sostenibilità in fattori strutturali di sviluppo. In questa prospettiva continueremo a investire in ricerca e sviluppo, tecnologie, decarbonizzazione dei processi e digitalizzazione, accompagnando l'evoluzione del Gruppo con un costante rafforzamento delle competenze delle nostre persone, che rappresentano il principale patrimonio aziendale e una leva strategica per affrontare le sfide future.”
Silmar Group (Headquarter Vestone) è una realtà industriale integrata e diversificata, attiva a livello internazionale con 30 siti produttivi e una presenza commerciale in oltre 100 mercati nel mondo.
Il Gruppo riunisce le aziende italiane che rappresentano punti di riferimento nei rispettivi comparti: Fondital (Headquarter Vobarno) nel riscaldamento domestico e nei getti strutturali in alluminio per il settore automotive, Raffmetal (Headquarter Casto) e Silval (Headquarter Vobarno) nella produzione di leghe di alluminio da riciclo, Valsir (Headquarter Vestone) nell’impiantistica idrotermosanitaria e nel riciclo delle materie plastiche, OLI (Headquarter Casto) prodotti per l’idraulica di design e canne fumarie, Marvon (Headquarter Vestone) galvanoplastica e sistemi di protezione passiva al fuoco e Alba (Headquarter Rodengo Saiano) sifoni e accessori per scarico lavelli.