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Considerazioni di Tina Leonzi, Presidente Nazionale Moica Donne Attive in Famiglia e Società, sul fondo casalinghe istituito del Decreto Agosto per la formazione e l'inclusione sociale delle casalinghe.

Apprendiamo in questi giorni che il Decreto Agosto istituisce un Fondo per la formazione e l'inclusione sociale delle casalinghe. Il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, mentre ringrazia la Ministra Elena Bonetti che nel suo ruolo di Ministra delle Pari Opportunità oltre che della famiglia, ha pensato alle persone (per lo più donne) attive nel lavoro familiare non retribuito e produttrici di reddito indiretto di grande valore per l'intera società. Ringraziamo anche la Senatrice Daniela Sbrollini per aver attivamente collaborato alla realizzazione del progetto.

Sarà necessario conoscere le disposizioni in materia e soprattutto tener conto del cambiamento sociale che, di fatto, ha annullato la condizione casalinga così come si intendeva per il recente passato.Secondo i dati Istat più recenti dovrebbero essere 7.750.000 le casalinghe ma oltre 3.500.000 circa hanno più di 65 anni (il 49%). Sotto i 35 anni si dichiarano casalinghe l'1,8% e solo al Sud.

 

Pertanto il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, ritiene che si dovrebbe procedere nella linea nella formazione tecnologica considerando che tale specifica competenza potrebbe facilitare l'inclusione sociale anche in forma di lavoro in conciliazione con il lavoro familiare e tale da assicurare una certa autonomia economica.

Un'altra modalità si potrebbe trovare pur nella stessa formazione quale via alla partecipazione e alla vita sociale e associativa.

E' conseguente l'osservazione che non tutte le donne possiedono una formazione di base al riguardo, ma sopratutto che molte non possiedono gli strumenti necessari allo scopo, per esempio, un computer, un tablet.

 

Nei mesi dei lockdown il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, è riuscito a tenere collegato il Movimento e a soddisfare tutti gli adempimenti statutari mediante video conferenze su piattaforme ad hoc. Molte ci hanno scritto che non sono riuscite a collegarsi proprio per i motivi sopra richiamati.

 

Quali suggerimenti si permette di indicare il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società?:

Corsi di formazione all'utilizzo telematico e, nel contempo, bonus per l'acquisto di strumenti ad hoc, tenendo presente la situazione economica della famiglia risultante dall'ISEE e dalla dichiarazione dei redditi. Resterebbe comunque insoluta la situazione di assoluta povertà che riguarda 700.000 donne prive di qualsiasi sostegno economico, visto che l'assegno di cittadinanza legato al reperimento di un lavoro, le ha escluse anche da questo beneficio fondamentale per la loro sopravvivenza.

In effetti si dovrà leggere il Decreto Agosto e gli esplicativi Decreti attuativi per poter valutare l'impatto che tale novità normativa sulla vita delle persone che hanno dedicato e dedicano la loro vita e la loro attività lavorativa alla famiglia a beneficio della società.

Se poi si legasse il godimento di qualunque tipo di intervento (ad esempio, corsi di formazione) ai 67 anni un altro numeroso gruppo di donne ne verrebbe escluso.

Fiduciose che si trovino positive applicazioni al riguardo e forme di collaborazione alle quali il Moica si dichiara interessato, un grazie doveroso alla Ministra Elena Bonetti e alla Senatrice Daniela Sbrollini per aver dedicato attenzione a una larga e attiva fascia di popolazione benemerita e sempre dimenticata.

 

Tina Leonzi

Presidente Nazionale MOICA Donne Attive in Famiglia e Società