Strumenti

Sei mesi per ripensare la soluzione della depurazione del Garda. L'approvazione in consiglio provinciale della cosiddetta mozione Sarnico riapre uno spiraglio per i comuni che si oppongono da tempo alla realizzazione dei depuratori di Gavardo e Montichiari. Sulla sua pagina facebook è intervenuto il sindaco di Gavardo Davide Comaglio.

E’ stata approvata, a grandissima maggioranza in Consiglio Provinciale, la Mozione che delibera un principio fondamentale di territorialità degli impianti consortili di depurazione che devono essere localizzati all’interno dei territori afferenti. Sono previste eccezioni e deroghe molto limitate. Una Mozione lanciata dal Consigliere Sarnico e poi emendata da altre componenti politiche e sostanzialmente votata trasversalmente da 12 consiglieri con 1 solo contrario e 3 assenti al voto. È un risultato clamoroso e impensabile solo alcuni mesi fa, frutto di molto lavoro, che spinge la localizzazione del depuratore del Garda....su un comune del Garda.

 

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi. Il comunicato.

La lunga vicenda che riguarda il depuratore del Garda è ad un punto di svolta. È dell’altro ieri infatti il voto bipartisan del Consiglio provinciale di Brescia che, dopo un lungo confronto, rimette in discussione il progetto del doppio depuratore a Gavardo e a Montichiari. Esprime soddisfazione il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi:

“Sono molto soddisfatto – commenta Massardi – per il voto provinciale di lunedì. Dopo tanti mesi, sono finalmente stati ascoltati i territori, inizialmente esclusi dalla decisione relativa al posizionamento del depuratore. Mi sono impegnato affinché venisse rivalutata questa decisione sin dagli inizi. Il voto di ieri è un voto di buon senso, che porta avanti un criterio di importanza cruciale per noi: gli impianti consortili di depurazione vanno localizzati nei Comuni afferenti all’impianto stesso, l’abbiamo sostenuto fin dal primo momento e così finalmente sarà. La Lega in questo è sempre stata ferma e decisa, facendosi portatrice degli interessi dei territori”.

Con questo voto, quindi, l’impianto dovrà sorgere nei pressi di un comune gardesano; il Consiglio ha altresì stabilito che Acque Bresciane ha ora sei mesi per valutare le alternative. 

“Voglio ringraziare il segretario provinciale della Lega Alberto Bertagna e i consiglieri provinciali Tacconi, Micheli e Pasinetti, che si sono fatti carico di mediare tra le varie componenti politiche al tavolo, permettendo di addivenire a questo importante risultato, in cui non abbiamo mai smesso di credere; - prosegue Massardi – era importante trovare una soluzione condivisa, proprio per uscire dell’empasse e tutelare un territorio fragile e a rischio come quello di Gavardo e di tutta la Valle Sabbia.

Ciò che era mancato inizialmente, il coinvolgimento degli enti territoriali, è oggi alla base del nuovo criterio di scelta e non posso che esserne pienamente soddisfatto” conclude il consigliere bresciano.