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Il Giorno della Memoria attraverso le parole di un villanovese. Un manifesto per riflettere e una testimonianza per ricordare dall’esperienza diretta di un reduce villanovese.

 

Quest’anno il Giorno della Memoria a Villanuova si veste delle parole di un villanovese testimone dell’internamento nei lager. L’Amministrazione di Villanuova ha voluto ricordare tutte le vittime di sterminio, razza e colore grazie all’arte e alla testimonianza che ha lasciato alla comunità Nicola Cocca, reduce dal campo di sterminio di Buchenwald, scomparso nel 2015.

 

I manifesti affissi per le vie del paese raffigurano la toccante opera di Edith Birkin ‘A Camp of Twins – Aushwitz’ con un qr-code che permette di consultare la storia di un reduce villanovese, Nicola Cocca, classe 1923, scampato a 20 mesi di spostamenti in vari campi di concentramento, dall'Austria alla Polonia, all'Alsazia-Lorena alla Prussia Orientale.

 

“Abbiamo voluto unire il linguaggio universale dell’arte a all’esperienza personale di un membro della nostra comunità che ha sperimentato l’orrore e lo racconta come farebbe un bresciano, nella sua cruda essenzialità – spiega il sindaco Michele Zanardi/assessore alla cultura Federica Bignotti – I giovani tendono a percepire queste ricorrenze sempre più distanti da loro, il nostro intento è quello di stimolare tutta la comunità facendo conoscere la storia di un villanovese mancato recentemente, che queste cose le ha davvero vissute”. L’antidoto perché certe tragedie non si ripresentino più è la cultura. La conoscenza permette di comprendere la diversità di chi mi sta accanto, di capire il perché di certi suoi atteggiamenti così distanti da me. Se conosco e capisco, ho meno paura di chi è diverso da me e rischio meno di assumere una posizione di difesa come può essere il pregiudizio o l’aggressività”.

 

La testimonianza di Nicola Cocca (1923-2015) è tratta dal volume “Villanuova nel cuore” a cura di Mario Remi ed è consultabile anche sul sito web del Comune di Villanuova.