Società

IO VOGLIO SAPERE. Ho il diritto di sapere che cosa è accaduto nella mia regione, nella mia città, nei miei paesi. Ho rispettato le regole. Ho fatto tutto ciò che mi veniva richiesto e ora MI DOVETE una spiegazione.
PERCHE' BRESCIA?
Perchè questo tributo terribile, questo sacrificio di migliaia di persone, più che in ogni altro luogo. IO VOGLIO SAPERE. Voglio che ci siano delle inchieste vere che indichino dei responsabili. Che cosa è successo? Chi ha sbagliato? Non mi interessa il partito o la fede politica. RIVENDICO IL MIO DIRITTO DI SAPERE. #iovogliosapere

Vi invito a condividere e a far circolare questo messaggio. Perchè siamo in molti a voler sapere.

Maria Paola Pasini

Una risposta importante, per numero di adesioni e rappresentatività. Nel primo mese di lancio, la campagna #iopagoifornitori – promossa dall’Associazione Industriale Bresciana e ideata da Alfredo Rabaiotti, titolare di Becom S.r.l. – ha raccolto l’adesione di 106 aziende associate ad AIB e di 50 non associate, per un totale di 156 realtà. Inoltre, l’iniziativa, lanciata dalla pagina Linkedin di Alfredo Rabaiotti, ha ottenuto numeri importanti anche in rete: il post iniziale è stato condiviso oltre 500 volte e sta raggiungendo le 100.000 letture, mentre ogni nuovo post raggiunge circa 3.000 visualizzazioni in poche ore dalla pubblicazione.

L’obiettivo dell’iniziativa e del Manifesto è quello di sensibilizzare e stimolare le imprese del sistema economico che possiedono “valori” etici e che ritengono dunque di aderire volontariamente all’iniziativa, a rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori nonostante tutte le problematicità legate all’emergenza del Coronavirus e, in caso di effettiva difficoltà di liquidità, ad adottare soluzioni e comportamenti etici, trasparenti ed efficienti.

Il Manifesto intende inoltre richiamare la Pubblica Amministrazione alle proprie responsabilità, sollecitandola a maggior ragione in questa fase di straordinaria criticità, ad onorare i pagamenti verso tutti i propri fornitori.

Il progetto vede Brescia come punto di riferimento di un messaggio di valore e responsabilità. Migliaia di aziende hanno già adottato il marchio in tutto il territorio nazionale.

Affinché Manifesto, Marchio e tutta l’iniziativa nel suo complesso siano caratterizzate da efficacia, efficienza e reale qualità, dal 14 aprile il Presidente Giuseppe Pasini ha costituito un Comitato di Gestione del Progetto, presieduto da Paolo Streparava (delegato AIB a Credito, Finanza e Fisco), di cui fanno parte anche: l’ideatore dell’iniziativa, Alfredo Rabaiotti, un rappresentante della Piccola Industria, nella persona di Flavio Gandolfi, un rappresentante  del Gruppo Giovani Imprenditori, nella persona di Giorgio Costa e un componente dell’Ordine dei Commercialisti della Provincia di Brescia, nella persona della Dott.ssa Patrizia Apostoli (Consigliere e Tesoriere dello stesso Ordine).

Il Comitato di Gestione è già al lavoro per sviluppare un Codice Etico nel quale le aziende italiane che rispondono ai loro impegni in modo responsabile potranno riconoscersi. Altrettanto importante è la decisione che a questa operazione, una volta definite le linee guida, potranno aderire e collaborare tutte le associazioni di settore che possiedono una struttura per garantire il servizio ai propri associati.

“Un rapporto corretto con i fornitori è determinante nella continuità aziendale, pagare le fatture anche in momenti difficili come questi significa non mettere in difficoltà le proprie controparti e le filiere – commenta Paolo Streparava –. Un impegno che deve essere di tutti, a maggior ragione nell’ottica di quella che sarà l’imminente ripartenza del tessuto economico italiano.”

“Il tavolo operativo formatosi in AIB è importantissimo: ora, infatti, i molti imprenditori che hanno adottato il manifesto desiderano poterlo rendere uno strumento tangibile – aggiunge Alfredo Rabaiotti –. Grazie a questo Comitato, del quale faccio parte, lo sviluppo del Codice Etico sta trasformando questo hashtag in un forte segno distintivo per riconoscere le aziende italiane responsabili".

Le aziende interessate alla sottoscrizione del manifesto #iopagoifornitori possono presentare la loro richiesta di adesione all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Con tale dichiarazione, a firma del legale rappresentante, le aziende si assumono l’impegno di pagare i propri fornitori nei termini previsti dai contratti commerciali che l’azienda sottoscrittrice ha in essere o, in caso di effettiva e oggettiva impossibilità a rispettare gli accordi presi, a trovare con i propri fornitori soluzioni concordate e trasparenti.

Le richieste di adesione pervenute saranno esaminate e valutate dal Comitato di Gestione del Progetto, che fornirà poi l’autorizzazione all’utilizzo del logo da utilizzarsi sui documenti, sui canali social e sui siti aziendali.

Il marchio segnala al mercato ed all’intera collettività un’impresa che adotta pratiche etiche, virtuose e responsabili in materia di pagamenti.

L’Associazione Industriale Bresciana attuerà tutte le iniziative di comunicazione necessarie e mirate a promuovere il Manifesto.

“La nomina di un Commissario straordinario per la realizzazione del raccordo tra la A4 e la Valtrompia, nel rispetto dei tempi e di tutti gli adempimenti necessari, assicurando anche la miglior collaborazione possibile tra tutti gli Enti e le realtà coinvolte nel progetto.” È quanto chiedono le 14 associazioni di categoria bresciane – a partire dall’Associazione Industriale Bresciana, quale portavoce – in una lettera indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

I firmatari sono: Associazione Industriale Bresciana (Giuseppe Pasini), Assopadana (Mariano Mussio), Apindustria (Douglas Sivieri), Associazione Artigiani (Bortolo Agliardi), Confcommercio (Carlo Massoletti), CNA-Federazione Artigianato Bresciano (Eleonora Rigotti), ANCE-Collegio Costruttori Edili (Angelo Massimo Deldossi), Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale (Eugenio Massetti), Confcooperative Brescia (Marco Menni), Confederazione Italiana Agricoltori Est Lombardia (Domenico D’Amato), Confesercenti della Lombardia Orientale (Pier Giorgio Piccioli), FAI-Federazione Autotrasportatori Italiana (Sergio Piardi), Coldiretti Brescia (Ettore Prandini) e Confagricoltura (Giovanni Garbelli).

“Oltre il 20% del reddito della nostra provincia è prodotto in questa zona – spiegano le Associazioni nella lettera, in riferimento alla Valtrompia –.Vi sono settori ed aziende presenti sui mercati mondiali che stanno investendo molto nel processo produttivo e nelle tecnologie 4.0 ma che oggi, ancor più di prima, rischiano di veder messi in seria discussione le loro leadership, stante l’assenza di un sistema infrastrutturale efficiente, moderno, allo stato dell’arte rispetto alle dinamiche globali e rispettoso del contesto ambientale in cui si inserisce. Da sempre, infatti, tutta la Val Trompia e il distretto industriale che vi insiste pagano a caro prezzo questo deficit che si traduce in una continua perdita di competitività causa i tempi di trasporto e le reti di comunicazione inadeguate.”

Il primo progetto risale al 1965, ma l’opera ha visto aprire i cantieri solamente quest’anno dopo ritardi, ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e molti altri ostacoli. Il raccordo è interamente finanziato, per un costo di 255 milioni già a bilancio di ANAS ed è ritenuto strategico per tutte le Amministrazioni Comunali della Valle, dalla Comunità Montana e dalla Provincia di Brescia.

“Ciò nonostante, attendiamo da 3 anni che ANAS rilasci il progetto esecutivo definitivo dell’opera, in coerenza con le modifiche per di più concordate con la stessa impresa vincitrice l’appalto (Salc) – proseguono le Associazioni nel messaggio rivolto al ministro De Micheli –- Altri e clamorosi errori hanno impedito nel passato di procedere; ora però sembrano esserci quasi tutte le condizioni per arrivare alla sua realizzazione. Ribadiamo che le risorse sono a bilancio; sottolineiamo che il consenso sociale ed istituzionale è unanime”.

Da tali considerazioni deriva la richiesta formulata: “Il cambio di passo serve oggi, di fronte all’impatto che la diffusione del COVID19 sta determinando nelle dinamiche economiche locali e non solo, che vedranno in un significativo ripensamento della supply chain chiamata a recuperare massima efficienza anche attraverso modalità di trasporto efficaci ed al contempo consone alla convivenza con la gestione del virus. In quest’ottica chiediamo, pertanto, di prendere in seria considerazione l’opportunità di replicare la felice esperienza della ricostruzione del Viadotto Polcevera dell'autostrada A10, nominando un Commissario straordinario per la realizzazione del raccordo tra la A4 e la Valtrompia, nel rispetto dei tempi e di tutti gli adempimenti necessari, assicurando anche la miglior collaborazione possibile tra tutti gli Enti e le realtà coinvolte nel progetto.”

La bandiera della Croce Rossa Italiana sventola all’ingresso del Comune di Sirmione, per festeggiare la settimana della Croce Rossa: 150 anni di storia al servizio del prossimo.

Donato Rizzello, vice presidente della Croce Rossa Italiana, Unità Territoriale di Desenzano del Garda e Sara Airundo, Consigliere Giovane CRI, consegnano a Luisa Lavelli, Sindaco di Sirmione, e a Roberto Campagnola, Assessore alla Protezione Civile, la bandiera della Croce Rossa Italiana.

 

Ph. Antonello Perin

 

È online da oggi - sul canale YouTube, sul sito di AIB e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn – un video realizzato dall’Associazione Industriale Bresciana con le norme stabilite per la riapertura delle aziende nella Fase-2 dell’attuale situazione legata al Coronavirus, regolata dal DPCM 26/04/2020.

Il contenuto racchiude le disposizioni per la riapertura delle imprese, e recepisce le indicazioni fornite dal protocollo siglato – a livello nazionale – da Governo e parti sociali il 24 aprile e – a livello provinciale – da AIB, CGIL Brescia e CGIL Vallecamonica, CISL Brescia e UIL Brescia il 14 aprile.

Nel video sono contenuti approfondimenti legati ad alcune macroaree di azione, tra cui informazione, ingresso in azienda, ingresso di esterni, pulizia e sanificazione dei locali, distanziamento, segnaletica orizzontale e verticale, spostamenti interni, eventi e riunioni.

http://www.aib.bs.it/documento/66067

A seguito della conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, tenuta per illustrare le linee essenziali del nuovo DPCM, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riportiamo il commento di Giuseppe Pasini, Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana.

“Le dichiarazioni del Presidente Conte sono in linea con quelle che erano le indiscrezioni della vigilia – spiega Pasini –, non ho trovato particolari novità. Il decreto autorizza la ripartenza  dell’edilizia e, soprattutto delle aziende strategiche, industriali o produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato come ad esempio il settore automotive, di grande importanza per l’economia bresciana.

Comunque, già nell’ultima settimana, e ancora più oggi molte aziende del nostro territorio hanno ripreso le attività perché fanno parte di filiere internazionali. Oggi il tessuto industriale è ripartito come numero di aziende, ma con un livello di attività ridotto, che stimo intorno al 50%. Si spera per la fine di maggio di raggiungere un 90% della nostra capacità produttiva. Se non ci saranno nuove emergenze sanitarie, questa sarà la nostra “nuova normalità”, la normalità ai tempi del Coronavirus.

Temo che i due mesi di chiusura causeranno molti problemi a tante nostre aziende che facevano parte di filiere internazionali. Soffriremo l’incertezza della domanda e delle asimmetrie dei mercati esteri. In molti casi ci saranno da ricostruire quote di mercato perdute.

Un altro tema di grande importanza, che condiziona non tanto la ripresa, quanto la sopravvivenza di molte imprese del nostro territorio, specie quelle di medio piccole dimensioni, riguarda l’accesso al credito e la liquidità: c’è troppa lentezza burocratica. È un appello di noi imprenditori, che ho visto è stato rilanciato in questi giorni dal ministro per lo Sviluppo Economico.

MI aspetto anche più coraggio da parte della Regione Lombardia, alla quale chiediamo di avere al più presto chiarezza e strumenti per eseguire i test sierologici ai nostri dipendenti. Abbiamo ribadito più volte che siamo disponibili a farci carico di questi costi, ma abbiamo bisogno di avere i test e le strutture abilitale. Non è possibile pensare di eseguire un numero così importante di test, avvalendoci esclusivamente di poche strutture abilitate”.

 

Nel pomeriggio odierno si è svolto il preannunciato incontro del “Nucleo imprese”, voluto dal Prefetto al fine di promuovere mirati controlli presso le aziende che non hanno mai sospeso l’attività o l’hanno riavviata da poco con l’intento di verificare l’adempimento delle fondamentali norme di sicurezza sanitaria emanate dalle autorità nazionali e regionali competenti per contenere il più possibile la diffusione dell’epidemia covid 19. Ecco il comunicato stampa della Prefettura. Il Nucleo imprese, mutuando la preziosa esperienza del Nucleo Operativo Ambientale, preposto ai controlli speditivi presso tutte le discariche della provincia ed i siti non autorizzati, effettuerà dei sopralluoghi presso un campione di aziende - appositamente selezionato dall’ATS di Brescia - con il preciso obiettivo di individuare la principali criticità in materia di tutela della sicurezza sanitaria dei lavoratori. Una finalità che, in fin dei conti, mira a salvaguardare la salute dell’intera collettività.

                I controlli partiranno il 7 maggio e coinvolgeranno, contestualmente, i vigili del Fuoco, agenti dell’Ispettorato del Lavoro, ispettori dell’Arma dei Carabinieri e personale tecnico dell’ATS. Le aziende interessate dai controlli saranno, in via prioritaria, quelle  dove, almeno in astratto, la diffusione del contagio appare più probabile in ragione del numero delle persone che vi operano, delle distanze richieste dalle relative lavorazioni e dal grado di complessità dell’azienda.

                Nel caso in cui, durante i controlli, dovessero emergere gravi inadempienze, i controlli speditivi potranno avere ulteriori approfondimenti a cura delle singole istituzioni interessate in base al tipo ed alla rilevanza delle irregolarità riscontrate. La Prefettura determinerà il programma dei controlli affinando, nel tempo, gli strumenti e le modalità di accesso alle aziende.

                In questa fase è fondamentale - ha sottolineato il Prefetto - che le aziende siano ben consapevoli che lo scrupoloso rispetto delle disposizioni per la tutela dei lavoratori rappresenta una condizione indispensabile per riavviare la macchina produttiva bresciana ed ogni defaillance non rappresenta solo un danno per l’impresa ma un fattore  di rischio per l’intera collettività. L’estensione dei controlli sul  maggior numero di aziende possibile appare, quindi, il deterrente più efficace che si possa mettere in campo senza, per questo, compromettere le altre - peraltro rilevantissime - attività d’istituto degli Uffici e Comandi coinvolti nei controlli. 

 

Anche la Polizia di Stato così come tanti scrittori per l’infanzia,  attori, grafici ed educatori hanno messo la propria creatività al servizio dei piccoli e dei loro genitori.  Per assicurare un intrattenimento intelligente (e gratuito) e far fronte alle lunghe giornate a casa. Una serie di attività dedicate ai piccoli amici della Polizia di Stato con l’intenzione di proporre materiale di intrattenimento che sia divertente e utile ad affrontare argomenti importanti. Si parlerà di rispetto delle regole, amicizia, solidarietà, internet, sicurezza e molto altro ancora. I protagonisti saranno i super eroi della legalità Vis, Musa e Lampo, già noti a molti ragazzi grazie all’iniziativa “Il mio diario”, giunta ormai alla sesta edizione.

“Stai connesso Con la testa”, è una nuova sezione di questo progetto, a cui collabora la Questura Brescia con l’aiuto di un giovane grafico-fumettista Alessandro Tira e del nostro poliziotto-scrittore Domenico Geracitano.

“Ciao! io sono Internet” è il primo video rivolto ai bambini ed inserito nell'ambito dell’educazione all’uso del web, prossimi appuntamenti ogni  mercoledì nell’apposita area “Gioca con la Polizia” del sito www.poliziadistato.it

Link per scaricare il video:

https://we.tl/t-Gi43TLdfUd

Link pagina youtube poliziadistato

 

 

La Provincia di Brescia gestisce 50mila studenti, 56 plessi, 2000 aule. “Siamo in costante contatto con i dirigenti d'Ambito per trovare soluzioni percorribili – sottolinea il presidente della provincia Samuele Alghisi –  Dobbiamo pensare a una fase specifica che affronti il rientro in sicurezza degli studenti, con le relative problematiche legate al trasporto pubblico.  Dobbiamo evitare di  stipare migliaia di studenti ogni mattina sulle corriere e nelle scuole senza  adeguati protocolli e strumenti. Chiediamo, insieme a UPI, al Ministro Azzolina e al Viceministro Ascani di convocare entro il 4 di maggio un incontro con Regioni, Province e Comuni in cui affrontare le questioni di stretta attualità inerenti la gestione dei servizi scolastici. Gli studenti, le famiglie e tutto il mondo della scuola hanno bisogno di risposte e di potersi organizzare al meglio, nell'ottica anche di un rientro scaglionato, dove è necessario avere strumenti che possano migliorare la connettività degli Istituti scolastici.”

 

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera giunta in redazione.

Siamo nati senza nessun vincolo di ingresso, se non la condivisione di un principio. La possibilità di ritrovarsi a fare interviste e parlare con sindaci e istituzioni locali o nazionali, senza aver fatto praticamente nulla per meritarlo, ha creato una golosa prospettiva a molte persone. Con il tempo si è reso man mano sempre più evidente chi ha trascurato i principi cardine che avrebbero dovuto unirci, rigettandoli e brandendo il principio inclusivo delle Sardine come un'arma contro chi ha sempre chiesto ed esercitato coerenza. L'attivismo è fatto di lavoro e solidarietà, di fiducia tra chi si impegna in un percorso comune che deve essere sì declinato in modo plurale, ma sempre all'interno delle regole base del rispetto reciproco. Così nel momento in cui da movimento spontaneo dobbiamo passare, necessariamente, ad organizzazione efficace, il coordinamento Lombardo, in accordo con quello nazionale, ha dovuto chiarire con quali persone fosse possibile continuare un percorso partecipato e chi invece, con le proprie dichiarazioni e comportamenti, si è escluso da solo. Le Sardine non possono predicare bene e razzolare male, lo spirito che ci unisce deve essere dimostrato nelle azioni e nelle relazioni, all'interno di un clima di confronto leale. Se si arriva a non riconoscersi più negli obiettivi e nelle modalità comuni, non si dovrebbero tenere all'oscuro gli iscritti e i partecipanti, in ostaggio pagine e gruppi, tanto meno continuare a sfruttarne utenti e addirittura il nome - con stratagemmi e bizantinismi - pur di non mollare quello che è il vero punto di riferimento per gli aderenti: la popolarità delle Sardine.
È importante specificare che il coordinamento ha la fiducia dei gruppi organizzativi locali, i suoi membri non sono eletti, ma semplicemente, con l'accordo tra compagni di lavoro, ognuno ha scelto ruoli e compiti compatibili con le proprie competenze e disponibilità. Siamo una unica grande squadra, siamo grati del contributo di ognuno, da chi si spende sul territorio, a chi opera all'interno dei coordinamenti.
Comunichiamo di seguito la lista dei gruppi e delle pagine ufficialmente riconosciuti come rappresentanti locali delle 6000 Sardine. Il mare aperto è pieno di pericoli, solo chi non lo ha mai affrontato può ignorarlo. Siamo pronti e più saldi di prima, insieme a tutti coloro che condividono i valori di antifascismo e solidarietà, e vogliono autenticamente adoperarsi perché prevalgano.

Il Coordinamento Regionale 6000 Sardine Lombardia

✅LOMBARDIA
PAGINA FB : https://bit.ly/2W4Cq8q
GRUPPO FB : https://bit.ly/2VL1YZ2
✅ BERGAMO
PAGINA: shorturl.at/dsFWX
GRUPPO: shorturl.at/mALY6
✅ BRESCIA
PAGINA: shorturl.at/iPR17
GRUPPO: https://bit.ly/2SfUA5Z
✅ COMO
PAGINA: shorturl.at/bhlnK
GRUPPO: https://bit.ly/3f0u9e7
✅ CREMONA
PAGINA: https://bit.ly/3f1iJqw
✅ LAGO DI GARDA E SALO
PAGINA: https://bit.ly/3bQQ6e0
GRUPPO: https://bit.ly/2SdBFZF
✅ LECCO
PAGINA: https://bit.ly/35eltN6
GRUPPO: https://bit.ly/3bNUquu
✅ LODI
GRUPPO: https://bit.ly/2VJe4Sz
✅ MANTOVA
GRUPPO: https://bit.ly/35jVVhy
✅ MILANO
PAGINA: https://bit.ly/2ScZfWs
GRUPPO: https://bit.ly/2VL1YZ2
✅ MONZA BRIANZA
PAGINA: https://bit.ly/2zDAGvk
GRUPPO: https://bit.ly/2Yca7Yg
✅ VARESE
GRUPPO: https://bit.ly/35d5JJX
✅ BASSO LODIGIANO
PAGINA FB : https://bit.ly/2SerUKI
✅ PAVIA
PAGINA: https://bit.ly/2VJlhC7
GRUPPO: https://bit.ly/3bQYKsY
✅ LEGNANO
PAGINA: https://bit.ly/2xX8qn1
GRUPPO: https://bit.ly/2KCAoaa
✅ PROVINCIA NORD EST MILANO
PAGINA: shorturl.at/fCNST
✅ VALSERIANA
PAGINA: https://bit.ly/2VL6KpN
GRUPPO: https://bit.ly/2y5CFIc  

 

 

I fantastici…41. Sono loro sono i 41 alpini dei Gruppi di Gavardo, Soprazocco e Sopraponte  hanno distribuito  in questi giorni quasi 3000 buste contenenti mascherine chirurgiche.
Un grande aiuto per la comunità di Gavardo.  “Solo impegnandoci tutti insieme – ha scritto il sindaco di Gavardo Davide Comaglio sulla sua pagina fb - possiamo fare grandi cose per i nostri concittadini. Grazie anche all’alpino del gruppo di Pertica Bassa oggi in servizio da noi. Come sempre anche stavolta gli alpini ci sono”.
Chi non le avesse ricevute per qualsiasi motivo chiami da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 il numero 334/2926951.

Dall’avvio dell’emergenza sanitaria, sul territorio lonatese si sono unite le associazioni di volontariato, la parrocchia, la comunità missionaria di Villaregia e il Comune nell’offrire aiuto ai più deboli e ai soggetti maggiormente esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid-19.

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