Società

Con una lettera inviata al Direttore d’Esercizio di Navigarda, Ing. Giovanni Belloi, i Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valtenesi (Manerba del Garda, Moniga del Garda, Padenghe sul Garda e Soiano del Lago) hanno richiesto alla società che gestisce il servizio pubblico di navigazione sulle acque gardesane di voler considerare la possibilità di attivare linee passeggeri che possano servire anche le località del medio lago. Attualmente il servizio, considerato indispensabile per il rilancio turistico post-Coronavirus del Garda, è presente sulla sponda bresciana esclusivamente nelle località di Sirmione, Desenzano, Portese, Salò e Limone sul Garda, oltre che per la tratta di traghetto autoveicoli Maderno-Torri del Benaco.

Come recentemente dichiarato dallo stesso Ing. Belloi, i nuovi servizi di navigazione pubblica sono stati attivati “per supportare le esigenze di chi si muove per motivi lavorativi e per permettere ai cittadini lombardi e veneti di poter tornare a vivere una nuova normalità”, oltre che in considerazione della convinzione che “il lago di Garda – destinazione turistica di grande importanza per i mercati internazionali – rappresenti meta di sicuro fascino e interesse anche per il turismo di prossimità".

Queste affermazioni, assolutamente giuste e condivisibili, secondo il Presidente dell’Unione dei Comuni della Valtenesi Flaviano Mattiotti “devono poter trovare una loro concreta applicazione anche per l’utenza dei cittadini e degli ospiti delle altre località rivierasche, forse ancor più bisognose di un rilancio dei servizi essenziali per le esigenze della popolazione residente e dei turisti”.

Certi di un rapido riscontro da parte dei vertici degli uffici dell’ente Navigazione Lago di Garda, i Sindaci dell’Unione si sono detti disponibili ad incontrare nei prossimi giorni l’Ingegner Belloi allo scopo di individuare in tempi rapidi le migliori soluzioni per adeguare il servizio di Navigarda alle reali necessità del territorio benacense.

 

Alla fine si è deciso per il meglio. Lungo la strada Gardesana per i lavori la chiusura avverrà solo di notte. I lavori inizieranno il 15 giugno e saranno effettuati per tre settimane dal lunedì al giovedì dalle ore 23:00 e fino alle 6:00 del mattino. In questo modo saranno evitati i disagi maggiori per i residenti e per i turisti che torneranno sulle rive del lago di Garda. I lavori si svolgono all'interno della galleria Tremosine. Si tratta di un cantiere per la messa in sicurezza del tratto tra Limone e Campione che lo scorso 28 novembre aveva presentato dei problemi era infatti stata danneggiata la volta dalla caduta di un grosso macigno sovrastante. Da allora in questo tratto si transita a senso unico alternato per la restrizione della carreggiata. L'Anas ha per questo deciso di avviare il cantiere che, come abbiamo detto, sarà operativo soltanto durante le ore notturne. Una buona notizia per il lago di Garda.

 

Nel primo trimestre del 2020, la variazione della produzione delle imprese manifatturiere bresciane è risultata pari a -13,9% rispetto allo stesso periodo del 2019 (tendenziale), dopo i risultati già negativi del quarto (-1,4%) e del terzo (-0,9%) trimestre 2019. Si tratta del peggior dato dal quarto trimestre 2009 (-17,3%). Il risultato risente, in particolare, della caduta della produzione nel mese di marzo, dovuta al lockdown per l’emergenza Covid-19 imposto o deciso dalla maggior parte delle attività produttive.

A evidenziarlo sono le indagini congiunturali dell’Ufficio Studi e Ricerche AIB e del Servizio Studi della Camera di Commercio con i risultati al primo trimestre 2020. Nel dettaglio, la produzione industriale registra un calo sul trimestre precedente del -11,4%. Il tasso acquisito – ovvero la variazione media annua che si avrebbe se l’indice della produzione non subisse variazioni fino alla fine del 2020 – è pari a -12,5%. Il recupero dai minimi, registrati nel terzo trimestre 2013, diminuisce e si attesta a +1,0%, perdendo, di fatto, tutto quanto guadagnato in questi anni e tornando ai minimi storici. La distanza dal picco di attività pre-crisi (primo trimestre 2008) si amplia e risulta pari a -30,5%.

Le previsioni a breve termine sono decisamente negative: le aziende che stimano un peggioramento della situazione attuale nei prossimi tre mesi sono il 66%, quelle che prevedono di mantenere i livelli attuali sono il 20%. Le previsioni sono condizionate dal peggioramento di tutti i parametri economici, causato dalla caduta del commercio internazionale, dalle incertezze sulla domanda interna e dalla debolezza della domanda estera, ancora compromessa dalla diversa tempistica con la quale sono state introdotte le misure di contenimento del Covid-19 negli altri paesi.

Per l’artigianato manifatturiero – secondo il Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia – il primo trimestre dell’anno si chiude con una repentina e intensa decelerazione, segno evidente dei primi riflessi del lockdown disposto per far fronte all’emergenza legata alla diffusione del Covid-19. In confronto al trimestre scorso, infatti, la produzione è diminuita dell’11,8%, il fatturato del 9,5% e gli ordinativi del 9,1%.

La flessione è ancora più visibile nel confronto con il primo trimestre dello scorso anno, la produzione dell’artigianato manifatturiero bresciano è diminuita del 13,4%, il fatturato del 12,7% e gli ordinativi dell’11,3%. Questi risultati si inseriscono in un contesto complessivo di rallentamento che ha interessato l’artigianato manifatturiero nel corso del 2019. Nella media dell’anno, infatti, la produzione è calata dello 0,3%.

I principali indicatori dell’industria:

§  Con riferimento ai settori, l’attività produttiva è diminuita: oltre la media nel comparto legno e minerali non metalliferi (-17,5%) e nella meccanica (-14,0%); sotto la media nel sistema moda (-10,2%) e nella metallurgia (-10,0%). Hanno subito perdite più contenute: alimentare (-2,3%) e chimico, gomma, plastica (-1,9%).

§  Le vendite sul mercato italiano sono diminuite per il 67% delle imprese, rimaste invariate per il 10% e aumentate per il 23%. Le vendite verso i Paesi comunitari sono calate per il 56% degli operatori, cresciute per il 18% e rimaste stabili per il 26%; quelle verso i Paesi extra UE sono diminuite per il 55%, aumentate per il 15% e rimaste invariate per il 30% del campione.

 

§  I costi di acquisto delle materie prime sono diminuiti per il 32% delle imprese, con un decremento medio dello 0,4%. I prezzi di vendita dei prodotti finiti sono calati per il 21% degli operatori, per una variazione media pari a -0,9%.

 

§  Tra i fattori che limitano la produzione, le aziende hanno segnalato: per il 90% la domanda insufficiente a causa del Covid-19 e/o la temporanea chiusura degli impianti durante la fase di lockdown; per il 3% la scarsità di materie prime/macchinari; per il 2% i vincoli finanziari; per l’1% la scarsità di manodopera; per il 4% nessuno.

§  Le aspettative a breve termine appaiono decisamente negative. La produzione è prevista in diminuzione da 66 imprese su 100, stabile dal 20% e in aumento dal rimanente 14%.  

§  Gli ordini provenienti dal mercato interno sono in diminuzione per il 68% degli operatori, stabili per il 20% e in aumento per il 12%; quelli dai Paesi UE sono in calo per il 54% degli operatori del campione, invariati per il 36% e in crescita per il 10%; quelli provenienti dai mercati extracomunitari sono in diminuzione per il 48% delle imprese, stabili per il 39% e in aumento per il 13%.

I principali indicatori dell’artigianato:

§  A determinare il robusto calo del fatturato del comparto artigianato è stata la diminuzione del fatturato interno (-14,2% rispetto al I trimestre 2019). La componente estera è all’opposto aumentata del 2,2%, anche se occorre ricordare che la quota del fatturato estero sul totale per la manifattura artigiana è molto contenuta (pari al 9,2%).  Anche gli ordini sono diminuiti sensibilmente, su base annua, per effetto del calo degli ordini interni (-12,7%). Gli ordinativi esteri sono, invece, aumentati dell’1,9%, in confronto al primo trimestre dello scorso anno.

 §  Gli effetti sull’occupazione non sono ancora evidenti poiché il saldo occupazionale nei primi tre mesi dell’anno si è confermato moderatamente negativo e pari a -0,2% per effetto del più alto tasso di uscita rispetto a quello di entrata. Per quanto riguarda la Cassa integrazione guadagni, la quota di imprese che ne ha fatto ricorso è aumentata esponenzialmente passando dal 4,2% dell’ultimo trimestre del 2019 al 61,2% del periodo gennaio-marzo 2020.

 

§  Gli effetti del lockdown di aprile saranno più evidenti nel prossimo trimestre, ma le attese degli imprenditori segnalano il forte peggioramento del clima di fiducia. Più di sette imprese intervistate su dieci prevedono un sostanziale calo della produzione, del fatturato e della domanda interna.

 

L’Indagine AIB viene effettuata trimestralmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero. L’indagine sull’artigianato della Camera di Commercio, la cui fonte è l’indagine congiunturale Unioncamere Lombardia, ha coinvolto 219 imprese della provincia, pari a una copertura campionaria del 100%.

 

 

Quattro week end dedicati al grande Circo contemporaneo, all’insegna della magia e del divertimento per grandi e piccoli: Lonato in Festival non rinuncia all’ormai tradizionale appuntamento estivo che nelle passate edizioni proponeva un centinaio di spettacoli anche di artisti di strada, teatro di figura, musica e gruppi etnici e, nonostante le grandi problematiche legate al post pandemia, mette in scena in agosto la sua nona edizione, pur in forma necessariamente rivista e ridotta. La cornice resta la stessa, ovvero la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda (in provincia di Brescia), una fra le più imponenti fortezze del Nord Italia, da cui si gode un’impareggiabile vista sul lago.

Un’ambientazione storica di grande suggestione, che nei 4 fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto ospiterà una rassegna di Circo contemporaneo, durante la quale si esibiranno all’aperto le più prestigiose compagnie italiane, tra cui non mancheranno Circo El Grito, Circo Zoé e Side Kunst Cirque. Ogni compagnia sarà protagonista di un week end e il suo spettacolo sarà replicato dal venerdì alla domenica, alle ore 21.00.

Tenendo conto delle limitazioni dettate dai protocolli sanitari di settore e per rispettare al massimo le normative di distanziamento, quest’anno ci sarà un'unica postazione, invece delle molteplici che c’erano gli anni scorsi: una spaziosa tribuna all’aperto, attrezzata in base alle prescrizioni Covid-19, con una capienza massima di 200 persone. La prenotazione sarà obbligatoria.

Non mancheranno gli appuntamenti nelle frazioni dall'11 al 19 agosto, con spettacoli di marionette (particolarmente adatti ai bambini) e giocoleria nelle piazze adeguatamente allestite, per portare un messaggio di ripartenza. Gli eventi si terranno alle 20.30 a Sedena, Centenaro, Esenta, Lonato 2.

 

 

 

 

 

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Aperte le domande per il bando “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana” di Regione Lombardia. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo della Lega al Pirellone, Floriano Massardi.

“Questo bando – spiega Massardi – è finalizzato a sostenere i Distretti del Commercio, iscritti all’apposito elenco regionale, come volano per la ricostruzione economica territoriale e urbana negli ambiti del commercio, dell’artigianato, della ristorazione e del terziario a seguito dell’emergenza coronavirus. Complessivamente la Regione ha messo a disposizione una cifra di tutto rispetto: 22 milioni di euro. Nello specifico il bando finanzierà i Comuni, le Comunità montane e le Unioni di Comuni aderenti ai distretti, cui spetterà il compito di emanare a loro volta bandi dedicati alle PMI e agli aspiranti imprenditori operanti nel territorio del distretto, che svolgano attività di somministrazione o vendita al dettaglio di beni e servizi, o di logistica e trasporto e consegna a domicilio.

Fra le categorie di interventi ammissibili si annoverano: l’avvio di nuove attività del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato all’interno di spazi sfitti o in disuso, il rilancio di attività esistenti, spese di adeguamento strutturale, organizzazione di servizi di logistica, accesso o collegamento dell’impresa con le infrastrutture e moltissimi altri interventi.

Le domande preliminari per accedere alla premialità potranno essere presentate dai Comuni e dagli altri enti autorizzati già dalla giornata di oggi. Successivamente si dovrà presentare il progetto complessivo a partire dal primo di luglio.

Questa misura rientra nell’ambito del complesso piano di iniziative e risorse messe a disposizione da Regione Lombardia per agevolare il rilancio economico del nostro territorio – conclude Massardi – gravemente colpito  dall’emergenza Coronavirus”.

 

 

L’ospedale di Gavardo e tutta l’Asst del Garda ringraziano di cuore tutte le persone, le associazioni, le Istituzioni e gli Enti che hanno manifestato la loro vicinanza in questo difficile momento attraverso video, poesie, temi, disegni o tramite donazioni in denaro, attrezzature e beni di vario genere. Inoltre pubblica sul sito ufficiale l’ elenco delle donazioni ricevute (per oltre un milione di euro). Viene pubblicato l’elenco dei donatori omettendo il nome di chi ha chiesto di restare anonimo.

Se verificate una dimenticanza, di certo involontaria, è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gli elenchi completi: https://www.asst-garda.it/notizie/semplicemente-grazie/

 

Nel 1° Trimestre del 2020, le esportazioni bresciane – pari a 3.843 milioni di euro – diminuiscono del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Si tratta della variazione più bassa dal quarto trimestre 2009 (-18,9%) e del peggior primo trimestre in termini monetari dal 2017 (3.795 milioni).

A rilevarlo sono i dati ISTAT elaborati dall’Ufficio Studi e Ricerche di AIB e dal Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia.

Le importazioni, pari a 2.077 milioni di euro tra gennaio e marzo 2020, diminuiscono del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, la caduta più intensa dal secondo trimestre 2012 (-17,2%).

Nel 1° Trimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, la dinamica negativa delle esportazioni bresciane (-7,5%) è inoltre superiore rispetto a quella rilevata in Lombardia (-3,0%) e in Italia (-1,9%).

Il saldo commerciale si attesta a 1.766 milioni di euro, in aumento del 2,6% rispetto a quello del 2019 (1.722 milioni di euro). È il valore più alto dall’inizio della serie storica.

La dinamica risente della frenata del commercio mondiale che, nel periodo gennaio-marzo 2020, ha segnato una contrazione del 2,9% (sullo stesso periodo del 2019), all’inizio per effetto dello stop del mercato cinese colpito per primo dalla pandemia da COVID-19, ma in seguito per l’introduzione delle misure di lockdown sia in Italia che nei principali partner commerciali, nonché per il crollo dei flussi turistici a livello mondiale. I dati dei prossimi mesi saranno caratterizzati da un drastico ridimensionamento del commercio internazionale a seguito della diffusione dell’emergenza sanitaria a livello mondiale.

La persistente caduta dei prezzi delle principali materie prime industriali (alluminio, rame, zinco, rottame ferroso) ha provocato lo sgonfiamento dei valori monetari dei beni scambiati. Qualche vantaggio nelle esportazioni extra UE è derivato invece dal deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro (-2,9% tendenziale).

Nel 1° Trimestre 2020, tra i settori, su base annua, i meno dinamici risultano: mezzi di trasporto (-13,0%), metalli di base e prodotti in metallo (-10,1%), macchinari e apparecchi (-7,8%), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-7,0%).

Un aumento delle esportazioni riguarda invece i comparti: sostanze e prodotti chimici (+3,9%), apparecchi elettrici (+2,5%), articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+1,7%).

Tra i mercati di sbocco, diminuiscono le esportazioni verso Regno Unito (-26,5%), Germania (-10,6%), Francia (-3,2%), Spagna (-13,6%), Stati Uniti (-9,9%), India (-16,6%), Cina (-27,0%). Crescono le vendite verso la Turchia (+28,1%) e la Russia (+12,4%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche negative dei Paesi europei non UE (-9,7%), dell’Asia (-9,6%) e dell’America centro-meridionale (-8,9%).

Per quanto riguarda le importazioni, sono in diminuzione quelle di mezzi di trasporto (-15,9%), metalli di base e prodotti in metallo (-15,0%), apparecchi elettrici (-16,3%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (-16,4%), sostanze e prodotti chimici (-19,6%), articoli in gomma e materie plastiche (-13,7%).

Risultano in aumento gli acquisti nel comparto articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+36,3%).

Diminuiscono le importazioni da tutti i principali Paesi: Francia (-14,1%), Germania (-14,2%), Regno Unito (-14,9%), Spagna (-18,4%), Stati Uniti (-47,0%), Cina (-15,6%).

 

 

“TURISMO IN VALLE. Costruire insieme la nuova strategia di rilancio della montagna bresciana” è il triplice progetto ideato da Visit Brescia in collaborazione con gli enti, le istituzioni e i consorzi delle tre valli bresciane: Valle Camonica, Valle Sabbia e Valle Trompia. Tre percorsi di co-progettazione online e un unico obiettivo: elaborare piani di rilancio “su misura” per promuovere il territorio e attrarre turisti.

Puntare sull’inventiva per rilanciare luoghi e attrazioni del territorio, valorizzare le tipicità locali e creare incentivi in grado di stimolare l’afflusso di turisti e visitatori.

È l’obiettivo di “TURISMO IN VALLE. Costruire insieme la nuova strategia di rilancio della montagna bresciana”, il progetto ideato da Visit Brescia in collaborazione con il Consorzio DMO Valle Camonica e Consorzio Pontedilegno-Tonale, l'AGT – Agenzia Territoriale per il Turismo Valle Sabbia e Lago d'Idro e Comunità Montana di Valle Trompia, finalizzato all’elaborazione di tre specifici piani di rilancio per la promozione e la valorizzazione dei territori. Ciascuno dei percorsi è rivolto agli operatori della filiera turistica e ricettiva attivi sui rispettivi territori d’appartenenza.

Il progetto, articolato in tre percorsi declinati sulle specificità delle tre Valli bresciane, è stato realizzato in collaborazione con “Destination Makers”, realtà specializzata nel settore del marketing turistico.

Partendo dall’analisi dei principali trend del turismo e dell’evoluzione delle modalità di viaggio nell’era post Covid-19 - mediante lo studio di casi studio nazionali e internazionali di destinazioni che hanno intrapreso la strada della creatività per posizionarsi con successo sul mercato - le azioni programmate punteranno alla riorganizzazione delle attività in ottemperanza anche alle normative in vigore per la prevenzione del contagio da Covid-19, senza dimenticare di ribadire lo status di eccellenza territoriale delle valli bresciane, valorizzandone attrazioni, luoghi, prodotti tipici e attività offerti durante tutte le stagioni dell’anno.

L’OBIETTIVO - costruire una nuova strategia che permetta di attrarre nuovamente i turisti e aumentare l’appeal del territorio a livello nazionale e internazionale, portandone le attrazioni all’attenzione di un pubblico sempre più vasto ed efficientando l’offerta.

Il percorso, aperto a tutti gli operatori della filiera, prevede incontri finalizzati alla definizione di:

 

•             Una nuova strategia di marketing della destinazione (Valle Camonica, Valle Sabbia, Valle Trompia)

 

•             Costruzione dell’offerta e di proposte di valore

 

•             Definizione dell’identità territoriale e del target di riferimento

 

Un’attenzione, quella rivolta da Visit Brescia al turismo nelle aree di montagna e all’incentivo verso la destagionalizzazione dei flussi turistici, che a dicembre 2019 grazie al progetto “A cielo aperto, la montagna bresciana a 365 gradi!” ha trovato ulteriore riscontro con l’aggiudicazione di un finanziamento pari a € 99.750,00, ottenuto nell’ambito del bando di Regione Lombardia “Viaggio #inLombardia”.

“TURISMO IN VALLE. Costruire insieme la nuova strategia di rilancio della montagna bresciana”

PROGETTO E PROGRAMMA

VALLE CAMONICA:

 

4 giugno: webinar con Emma Taveri orario 15.00-16.00

 

8 giugno: workshop con Cagol orario 10.00-12.00

 

11 giugno: workshop con Frappoli orario 10.00-12.00

 

VALLE SABBIA:

 

4 giugno: webinar con Emma Taveri orario 15.00-16.00

 

8 giugno: workshop con Cagol orario 14.00-16.00

 

11 giugno: workshop con Frapolli orario 14.00-16.00

 

VALLE TROMPIA:

 

4 giugno: webinar con Emma Taveri orario 15.00-16.00

 

9 giugno: workshop con Cagol orario 14.00-16.00

 

12 giugno: workshop con Frapolli orario 14.00-16.00

 

 

Webinar n.1

 

“COME RILANCIARE LA DESTINAZIONE CREANDO UN NUOVO MOTIVO DI VISITA”

La destinazione come motivo di viaggio: puntare sulla creatività per rilanciare una destinazione creando un nuovo motivo di visita. Come si prospetta la domanda dei viaggiatori oggi? Insieme a Emma Taveri saranno analizzati i principali trend del turismo e l’evoluzione del viaggio post Covid-19, attraverso casi studio nazionali e internazionali di destinazioni che hanno puntato sulla creatività per posizionarsi con successo sul mercato diventando motivo di viaggio. Un webinar per comprendere appieno che cosa cercano i nostri visitatori oggi e così incontrare le loro motivazioni ed esigenze.

 

 

Workshop n.1

 

“COME POSIZIONARSI SUL MERCATO CON UN’OFFERTA RILEVANTE PER IL VISITATORE”

 

Qual è la proposta di valore della Montagna Bresciana? Come posizionarsi sul mercato con un’offerta rilevante per il visitatore? Il primo tassello per posizionarsi con successo sul mercato è avere una visione chiara e definita della propria proposta di valore (Unique Selling Proposition). Sergio Cagol guiderà i partecipanti alla co-progettazione della proposta di valore della Valle Trompia, Valle Sabbia e Valle Camonica, con l’obiettivo di intercettare le più profonde aspirazioni del visitatore e così rendere la Montagna Bresciana motivo di viaggio per un turista sempre più esigente.

 

 

 

Workshop n.2

 

“COME INDIVIDUARE IL TARGET PIÙ INTERESSANTE PER L’OFFERTA DELLA VALLE

 

Chi sono i nostri visitatori? Come individuare il target più interessante per l’offerta di destinazione? Per raggiungere i risultati desiderati occorre conoscere il proprio obiettivo (target). A partire dalla proposta di valore del prodotto montagna bresciana, si cercherà di capire da chi sarà composto il pubblico, individuando i desideri e i bisogni dei potenziali visitatori. Elia Frapolli spiegherà come definire i target ai quali rivolgersi, così da identificare le reali motivazioni dei visitatori di riferimento e intercettare la domanda in continua evoluzione.

 

 

 

I DOCENTI:

 

Emma Taveri

Esperta in destination management e marketing, appassionata di impatto sociale, con

esperienza internazionale per importanti brand del travel (TripAdvisor, World Travel Market,

TTG). Ha lasciato la carriera a Londra per fondare Destination Makers, società di consulenza

boutique focalizzata sulla valorizzazione e promozione delle destinazioni (in particolare delle

aree meno note) e sulla motivazione delle comunità locali.

 

Sergio Cagol

 

Si occupa da oltre quindici anni di progetti di marketing ed innovazione nel settore del

 

turismo digitale. Nella sua esperienza professionale ha avuto l’opportunità di collaborare con importanti destinazioni nella realizzazione di strategie di prodotto e di marketing, dalla comunicazione alla promozione e commercializzazione. Abbina la conoscenza delle dinamiche del mondo del turismo a una profonda competenza tecnologica e alla competenza nella promozione e comunicazione di una destinazione, soprattutto con i media digitali.

 

Elia Frapolli

 

Oggi consulente turistico indipendente, dal 2012 al 2019 ha ricoperto la carica di direttore di Ticino Turismo promuovendo nel mondo la nota destinazione svizzera al sud delle alpi. Dal 2008 al 2012 è stato titolare di una propria società di consulenza turistica attiva nella realizzazione di studi di fattibilità e business plan con competenze specialistiche a livello di marketing e di innovative forme di gestione di destinazione.

 

 

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato un bando per la selezione di 95 posti a tempo indeterminato per il profilo di Funzionario della professionalità giuridico – pedagogica, III Area funzionale, fascia retributiva F1, nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. L'estratto è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 29 maggio 2020, sezione Concorsi ed esami.

Per partecipare bisogna possedere i seguenti requisiti:

    cittadinanza italiana;

    godimento dei diritti civili e politici;

possesso del diploma di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione, giurisprudenza, psicologia, sociologia o della laurea in L-19 - Scienze dell'educazione e della formazione, L-14 - Scienze dei servizi giuridici, L-24 - Scienze e tecniche psicologiche; L-40 - Sociologia o della laurea magistrale in LM-50 - Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi, LM-57 - Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua, LM-85 - Scienze pedagogiche, LM-93 - Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education, LMG/01 - Giurisprudenza, LM-51 - Psicologia, LM-88 - Sociologia e ricerca sociale o della laurea specialistica in 56/S - Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi, 65/S - Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua, 87/S - Scienze pedagogiche, 22/S - Giurisprudenza, 102/S - Teoria e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica, 58/S - Psicologia, 89/S - Sociologia, 49/S - Metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali o di titoli equiparati ed equipollenti;

    idoneità fisica all'impiego;

    qualità morali e di condotta previste dall'art. 35, comma 6.

LEGGI ANCHE: Concorso per Dirigente penitenziario

Il concorso prevede l'espletamento delle seguenti prove:

    1 eventuale prova preselettiva (se le domande superassero il numero di 1.000);

    2 prove scritte;

    1 prova orale.

 Le 2 prove scritte riguarderanno i seguenti argomenti:

 ordinamento penitenziario, con particolare riferimento alla organizzazione degli Istituti e dei servizi penitenziari e agli aspetti penali concernenti l’esecuzione delle pene, delle misure di sicurezza e delle misure alternative alla detenzione;

pedagogia, con particolare riferimento agli interventi relativi all’osservazione e al trattamento dei detenuti e degli internati.

 

La prova orale verterà, invece, sulle seguenti materie in aggiunta a quelle delle prove scritte:

 

    elementi di diritto Costituzionale ed Amministrativo con particolare riferimento al pubblico impiego;

    elementi di psicologia e sociologia del disadattamento;

    elementi di criminologia;

    elementi di scienza dell’Organizzazione;

    accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta;

    verifica capacità e attitudini all’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche.

 Per presentare la domanda, esclusivamente per via telematica a questo link. c'è tempo fino al 29 giugno 2020.

 Visita il sito del Ministero della Giustizia per consultare il bando completo completo.

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L’Italia riparte: dopo mesi difficili a causa del Coronavirus, imprenditori, commercianti, liberi professionisti, artigiani, e tutti i lavoratori in generale, sono pronti a rimboccarsi le maniche.

Il periodo di lockdown ha insegnato ad apprezzare il negozio vicino a casa, ha fatto sentire la mancanza del bar di fiducia, ha mostrato come sarebbe difficile la vita senza le tante eccellenze del territorio che costantemente lavorano per fornire prodotti e servizi. E come dalla collaborazione, dalla condivisione di idee e capacità, possano scaturire successi altrimenti irraggiungibili.

Ecco perché, in questa fase di ripartenza, proprio mentre le attività risollevano le saracinesche e le aziende tornano operative, nasce il progetto AziendApp.

AziendApp è un portale web che ha l’obiettivo di mettere in relazione la domanda e l’offerta tra imprese di uno stesso territorio, di favorire il networking, di creare rete a livello locale. L’idea è nata da un gruppo di ragazzi di Bergamo e Brescia esperti di web, digital marketing, informatica e sviluppo, rete vendita.

Non è un caso che AziendApp nasca proprio in una zona particolarmente ricca di eccellenze, ma purtroppo anche duramente colpita dal Coronavirus. AziendApp è un modo per valorizzare il territorio e supportarsi a vicenda!

Sul portale è possibile registrare gratuitamente la propria azienda o la propria attività, o cercare un fornitore. Sono già online le aziende di Brescia (Vallesabbia, Lago di Garda) e Bergamo. Il progetto poi si allargherà ad altre zone, la prossima sarà quella di Lecco.

Sia le aziende che i privati potranno beneficiare di AziendApp: con pochi clic è possibile mettersi in contatto o essere contattati da aziende geograficamente vicine, ma con le quali magari non si ha mai lavorato.

E siccome il lockdown ci ha insegnato anche l’importanza della comunicazione digitale e ha portato molti utenti ad avvicinarsi al web, AziendApp garantisce visibilità online alle imprese che si registrano al portale tramite sito, sponsorizzazioni, social network, newsletter.

Le idee non sono finite, nelle prossime settimane AziendApp si arricchirà di nuove funzioni: menù digitale, offerte di lavoro, coupon sconto, vendita di prodotti online. Per una ripartenza di successo, in chiave digitale!

Maggiori informazioni su https://aziendapp.it o sui social Facebook e Instagram. Lo staff risponde anche via WhatsApp (+39 0365 189 6636) o tramite email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

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Scrive a questo proposito su Fb il sindaco di Gavardo Davide Comaglio.

"Lunedì si è svolto il tavolo tecnico che i sindaci del Chiese avevano chiesto a Roma alla fine di febbraio direttamente al Ministro dell’Ambiente Costa. Eravamo presenti io, il sindaco di Montichiari Marco Togni e il sindaco di Muscoline Sandro Benedetti a rappresentare tutti i sindaci del Chiese. Quello che doveva essere un momento di analisi ambientale degli impatti delle nuove opere sui corpi recettori da parte di tutti gli enti coinvolti (Regione Lombardia e Regione Veneto, Ato Brescia e Ato Verona, Arpa Veneto e Arpa Lombardia, Consorzio medio Chiese, Garda Chiese, ats, ags..) per consentire al Ministero una valutazione più approfondita della questione è diventata poco più che una “formalità” che secondo le intenzioni del proponente si doveva addirittura chiudere in quelle 2 ore. Solo dopo pressante richiesta abbiamo ottenuto di avere più tempo...a dir la verità pochissimo tempo quello concesso dal Ministero (10 gg per inviare la documentazione a Roma e altri 20gg per riconvocare il tavolo).

Durante la seduta vi è stata anche l’audizione di un rappresentante indicato dalle associazioni ambientaliste. Sensazioni? Non belle! Poca attenzione dei funzionari (tanto non rispondono ai cittadini come noi), nessuna voglia di approfondire e sgradevoli sorrisini di cui abbiamo ottenuto le scuse. Il fatto oggettivo e preoccupante, anche in prospettiva futura, è che nessun Ente invitato, esclusi i Comuni e il rappresentante delle ass.ambientaliste, ha espresso una sola nota negativa dei depuratori sul Chiese. Alcuni hanno espresso già un parere di massima positivo (tutti gli enti veneti chiaramente ma anche Aipo e Regione Lombardia) altri, un po’ pilatescamente, non si sono neanche espressi.

Non è stato permesso illustrare le ragioni che dimostrano, a nostro avviso, che la scelta di Gavardo non è la migliore per il lago di Garda perché non previsto nell’odg. La motivazione che l’acqua in uscita dal depuratore serva a rimpolpare la scarsità di acqua nel Chiese (a fini irrigui) è più volte stata citata dagli organi preposti.

Dopo che è stata sollevata la solita questione della sublacuale e dei comuni in infrazione europea ho chiaramente detto che sono problemi che con la soluzione Gavardo (Chiese) vengono procrastinati nel tempo di almeno 10 anni con grave rischio per tutti. Quindi, se queste sono le motivazioni della fretta, si sostituisca immediatamente la sublacuale.

Chiaramente nessuna risposta. Adesso bisogna preparare “le carte” da inviare a Roma ma bisogna anche capire cosa sia utile in questo momento e cosa servirà per l’iter procedurale futuro anche in funzione di una non improbabile azione legale a tutela del nostro territorio.

Stasera quindi terremo subito una videocall con gli altri comuni del Chiese (perché in questo periodo neanche ci possiamo incontrare dal vivo) dove condivideremo come procedere con il tavolo tecnico e ipotizzare scelte per le fasi successive.

 

A titolo semplificativo ricordo, per i non addetti, che il tavolo tecnico è un appuntamento molto importante aggiuntivo all’iter amministrativo vero e proprio che prevederà una serie di passaggi autorizzativi (conferenza preliminare e VIA) che dovrebbero durare circa 2 anni per l’impianto di Gavardo mentre per Montichiari l’iter dovrebbe iniziare solo fra qualche anno".

 

 

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