Società

Ecco tutti i premiati del premio della bontà 2020.

 

Il Premio «Pietro Bulloni 2020» viene assegnato a Mariella Mentasti

 

L’ascolto come strumento di apertura all’altro, l’impegno verso i più deboli come cifra personale e professionale, la capacità di fare rete come metodo di intervento sul territorio. Da anni Mariella Mentasti rappresenta un punto di riferimento sicuro e continuo per le associazioni che operano nel suo quartiere – San Polo – e nella nostra provincia, che insieme ne hanno sostenuto la candidatura al Premio Bulloni 2020.

 

Negli anni il suo impegno si è concentrato – tra l’altro – nell’accompagnamento al lavoro delle persone più deboli e nella promozione – all’interno dei Centri psicosociali - della scrittura come strumento di riscoperta e di ricostruzione personale.

 

Il suo faro potrebbe essere racchiuso nella frase: “Non arrendersi alle cose così come sono ma lottare per le cose così come dovrebbero essere”. Un faro che da sempre illumina anche il Premio Bulloni.

 

 

 

 

 

Il Premio dell'«Ordine degli Avvocati» viene assegnato alla Croce Bianca sez. di Brescia

 

“Chiama la Croce Bianca” è una frase che da 130 anni accompagna i bresciani, a testimonianza della affidabilità di una presenza che i militi dello storico sodalizio del soccorso hanno da sempre saputo garantire.

 

Un’affidabilità che ha trovato conferma anche nei mesi durissimi dell’emergenza Covid, un’emergenza come sappiamo non ancora conclusa. In questi mesi, infatti, accanto ai consueti servizi di pronto soccorso e di assistenza programmata la struttura ha saputo mettere in campo, assieme all’intera rete territoriale, una presenza tecnicamente efficace e umanamente delicata.

 

 

 

 

 

Il Premio «Confindustria Brescia» viene assegnato a Paola Lussardi

 

Infermiera prima, volontaria poi, Paola Lussardi rappresenta – grazie alla sua solida professionalità e alla sua umanità profonda – una risorsa fondamentale per i pazienti del reparto di Ematologia dell’Ospedale Civile e per le sue famiglie.

 

In particolare, il suo impegno ha consentito di attuare due importanti progetti: da un lato il riaffido di pazienti cronici dal reparto al proprio medico di medicina generale; dall’altro la possibilità di effettuare periodiche trasfusioni di sangue a domicilio per quei pazienti che abbiano difficoltà a raggiungere le strutture ospedaliere.

 

 

 

 

 

Il Premio intitolato alla memoria di «Nica e Candida Ranzanici» viene assegnato a Rupy Mavi

 

La storia di Rupy Mavi racconta della ricchezza rappresentata dalla volontà di integrazione di chi proviene da altre parti del mondo e decide di vivere e lavorare nel nostro Paese. Una volontà particolarmente significativa nei giovani, immigrati di seconda generazione e oggi bresciani.

 

Rupy Mavi ha studiato, si è laureata, oggi è dottore commercialista, la prima di origine indiana iscritta all’Albo professionale bresciano. E oggi ha scelto di mettere la propria storia al servizio degli altri, in particolare delle ragazze, troppo spesso frenate nei loro sogni e nelle loro scelte da pesanti discriminazioni.

 

Per il suo impegno su questo fronte a lei va oggi il premio intitolato a Nica e Candida Ranzanici.

 

 

 

 

 

Il Premio alla memoria del Cavaliere del Lavoro «Umberto Gnutti» viene assegnato a Astutillo Malgioglio

 

Il calcio è stato la sua professione, l’assistenza ai disabili la sua missione nella vita. Astutillo Malgioglio, indimenticato portiere del Brescia dal 1977 al 1982, proprio nella nostra città ha per la prima volta incontrato il mondo della disabilità e ha deciso che quello era il campo nel quale impegnarsi. Da allora, attraverso l’associazione fondata assieme alla sua famiglia e attraverso il sostegno di moltissimo amici, ha saputo dar vita a mille iniziative di altruismo instancabile e generosità concreta. Lui, piacentino, ama dire che “Brescia e i bresciani sono la mia città e la mia gente”. Oggi la sua città e la sua gente vogliono dirgli grazie.

 

 

 

 

 

 

 

Il Premio “Cuore Amico” viene assegnato a Mohamed Camara e Doumbia Souleymane

 

Mohamed e Souleymane sono arrivati dall’Africa quando erano ancora bambini, affrontando da soli un viaggio durissimo.

 

Oggi sono ragazzi, studiano e lavorano, stanno inseguendo i propri sogni e disegnando il proprio futuro. Ma trovano spazi di generosità grazie ai quali, nei duri mesi del Covid, insieme si sono messi a disposizione di chi ha bisogno. Una storia di integrazione, la loro, che ha molto da insegnare.

 

 

 

 

 

Il Premio intitolato a «Pietro, Piergiuseppe e Piercarlo Beretta» viene assegnato a Maria Villa Allegri

 

Forte anche di una radicata competenza professionale nel campo del sociale e del sostegno alle categorie più disagiate, Maria Villa Allegri ha iniziato a impegnarsi nell’Anffas nel 1994. Da allora non ha mai fatto mancare il proprio contributo che si è tradotto per 24 anni e fino all’ottobre scorso nel ruolo di presidente provinciale e che anche oggi prosegue intenso.

 

Negli anni della sua presidenza il “sistema-Anffas” è cresciuto dando vita a centri residenziali e servizi ambulatoriali, articolando proposte educative e assistenziali specifiche fino alla creazione di una organica Agenzia per la vita indipendente.

 

 

 

 

 

Il Premio «Rotary Club Brescia Nord» viene assegnato a Bruna Filippini.

 

La difesa della vita nascente, declinata in ogni sua forma: dal sostegno alle donne in gravidanza fino a quello ai bambini in tenera età. Questo l’impegno di Bruna Filippini. Docente di matematica, ha svolto molte attività in ambito sociale, tra cui il Centro famiglie e il Centro aiuto alla vita di Desenzano.

 

Le è riconosciuta una grande sensibilità personale e sociale che le ha consentito di intercettare i problemi più attuali, proponendoli alle riflessioni delle parrocchie e della cittadinanza attraverso incontri, conferenze, spettacoli o anche camminate sul territorio gardesano nel quale vive e si impegna. Tra le numerose iniziative promosse anche il Progetto vita di adozione prenatale per un sostegno economico alle mamme in difficoltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Premio «Collegio Notarile di Brescia» viene assegnato a Bresciasoccorso

 

Tante, troppe le sirene che nei mesi dell’esplosione dell’epidemia hanno lacerato il silenzio della città. Tra queste, anche le sirene delle ambulanze di Bresciasoccorso, che nei 70 terribili giorni fra marzo e aprile scorsi hanno coperto oltre 60mila chilometri rispondendo alla chiamata delle istituzioni della rete sanitaria bresciana, ma anche di singoli cittadini in difficoltà.

 

Un impegno che è stato possibile grazie alla dedizione degli oltre 200 volontari, già protagonisti - pur in stagioni meno drammatiche - di una capillare presenza sul territorio e di un costante sostegno a fianco di strutture sanitarie, ma anche incontri pubblici e manifestazioni sportive.

 

 

 

 

 

Grosso d’oro alla memoria a Gino Fasoli

 

Il medico e l’uomo in Gino Fasoli coincidevano. Per anni medico di base a Cazzago San Martino, nel corso della sua professione si era più volte impegnato all’estero con Emergency, Medici senza frontiere, Unitals.

 

Era ormai in pensione Gino Fasoli, ma a marzo l’esplosione dell’emergenza Covid lo aveva portato a mettersi a disposizione, a reindossare il camice, a tornare negli ambulatori. Il tutto mentre nemmeno medici e operatori sanitari potevano contare sui dispositivi – mascherine, guanti, disinfettanti – necessari a prevenire il contagio. Gino Fasoli si è ammalato, è stato ricoverato e non è sopravvissuto al virus.

 

La sua vicenda personale diventa il tragico simbolo dell’impegno e del sacrificio di quanti lavorano sul fronte della sanità. Alla sua memoria va il Grosso d’Oro simbolo della nostra città.

 

 

 

 

 

Grosso d’oro a #Aiutiamobrescia

 

È questa la prima volta in cui - nell’ambito dei riconoscimenti attribuiti accanto al Bulloni - un premio viene assegnato con un solo gesto a ben 58mila bresciani. Sono i 58mila donatori che nei mesi dell’esplosione della epidemia da Covid hanno raccolto l’invito di #aiutiAMObrescia, l’iniziativa promossa da Fondazione Comunità Bresciana e da Editoriale Bresciana che è stata in grado di raccogliere oltre 18 milioni di euro. Una somma maiuscola, figlia di una straordinaria comunità di intenti e di contributi confluiti dai canali più diversi: aziende, associazioni, gruppi di amici, singoli cittadini… Una somma che nei mesi più duri ha contribuito a sostenere con fondi e materiali le strutture ospedaliere pubbliche e private, le associazioni di pronto intervento, le reti di volontariato. Un esempio di generosità ed efficacia che non ha avuto eguali sul territorio nazionale.

 

 

 

 

 

Medaglia d’oro a Ambra Angiolini

 

La notorietà vale non solo per come la si consegue ma anche per come la si impegna. E Ambra Angiolini ha voluto impegnarla per Brescia, per la città che l’ha accolta e nella quale ha scelto di vivere. Nei mesi terribili della prima ondata del Covid, Ambra ha ideato e promosso l’iniziativa SOStieniBrescia, attivata assieme al Comune cittadino. Un’iniziativa per raccogliere aiuti concreti a quanti l’epidemia ha messo in ginocchio.

 

 

 

 

 

Medaglia d’oro a Emilia Coelati Rama

 

La signora Emilia Coeli Rama da 38 anni si prende cura con meticolosa costanza della cappelletta di San Michele, all’interno del Cimitero Vantiniano. Una generosità, la sua, spesa a garantire decoro e attenzione alla memoria dei defunti. Come accade ad esempio - con l’aiuto al servizio religioso dei Cappuccini di via Milano - in occasione delle cerimonie in onore dei Caduti per la Patria o nella ricorrenza del 28 Maggio. O come è accaduto - più recentemente - nelle Messe per le vittime della pandemia celebrate dal Vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada.

 

 

 

 

 

Medaglia d’oro a Luigina Casari

 

Un’esistenza passata ad offrire aiuto agli altri. E a partecipare alla vita della comunità - il quartiere di via Cremona - in mille modi: con l’impegno da consigliere e presidente in circoscrizione, da volontaria in parrocchia, da animatrice con il gruppo anziani, promuovendo incontri nella sala pubblica di via Repubblica Argentina. Luigina Casari ha sempre saputo mettersi a disposizione di chi ha bisogno, con una naturalezza che oggi le fa dire “Non capisco perché mi consegnino questo premio”. Cara Luigina, questo riconoscimento è il grazie della sua comunità.

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Approvati gli Ordini del Giorno della Lega al Bilancio di Previsione 2021-2023 per l’utilizzo del Fondo Interventi per la ripresa economica inerenti alla realizzazione di importanti opere nei comuni della Provincia di Brescia.
Nel merito è intervenuto il proponente e firmatario, consigliere regionale Floriano Massardi, vice capogruppo al Pirellone per la Lega.
“Regione Lombardia – spiega Massardi – con questo Bilancio di Previsione triennale, ha posto in essere un enorme sforzo economico, mettendo sul piatto una cifra mai vista prima in un bilancio regionale: 4 miliardi di euro dedicati al Fondo interventi per la ripresa economica.
Nell’ambito di questo stanziamento ho voluto presentare una serie di ordini del giorno che impegnano la Giunta regionale alla realizzazione di opere di importante interesse per la comunità e da tempo attese dal territorio bresciano.
Fra queste, l’opera di maggior impatto è sicuramente il finanziamento del laboratorio di emodinamica presso il presidio ospedaliero di Gavardo. Essere riuscito ad ottenere questo stanziamento è mio motivo di orgoglio: mi sono battuto per anni affinché venisse finalmente realizzato,  è sicuramente un punto programmatico fondamentale del mio impegno politico”.
“Quest’opera è una della ventidue finanziate grazie ai miei ordini del giorni: si aggiungono diversi stanziamenti a favore del territorio della mia provincia che arrivano a un valore di oltre 12 milioni di euro.
Solo a titolo esemplificativo, a Vallio Terme, verrà finanziata la costruzione di una nuova palestra comunale e la realizzazione di una passerella pedonale sul Torrente Vrenda. A Vobarno verrà realizzato un nuovo campo coperto presso il centro sportivo; a Idro sarà costruito il nuovo magazzino della protezione civile e così anche a Paitone, dove sarà realizzato il nuovo magazzino comunale. Saranno inoltre finanziata, nel Comune di Castelcovati, la realizzazione della “Casa del Poi”, dimora per disabili e a Marone la ristrutturazione e messa a norma degli impianti dell'immobile comunale “ex Asilo di Vello”. Sono inoltre molti i fondi destinati alla manutenzione e rifacimento di importanti arterie di comunicazione a livello provinciale” conclude Floriano Massardi.

 

 

Riceviamo in redazione e pubblichiamo

Vinciamo la sfida al Covid-19, l’importanza della vaccinazione

Di Gianni Girelli,

Presidente Commissione regionale d’Inchiesta Covid-19 

 

Fra qualche giorno in Italia prenderanno il via le prime vaccinazioni anti Covid-19 che, nel corso del prossimo anno, dovrebbero portarci ad eradicare il virus nel nostro Paese. Abbiamo aspettato tanto questo momento, abbiamo atteso in molti il via libera dell'Agenzia europea del farmaco (EMA). Sappiamo che l’iter che ci porterà fuori dalla pandemia è ancora lungo e complesso, ma sapere di avere a disposizione un vaccino efficace e sicuro è una bella iniezione di fiducia per i cittadini e per le attività produttive. Per questo serve che Regione Lombardia metta in campo fin da subito una macchina organizzativa senza precedenti e investa ingenti risorse nella campagna di comunicazione per spiegare l’importanza della profilassi. Se riusciremo ad arrivare ad una copertura vaccinale nella popolazione del 60/70 per cento, ci spiegano medici e scienziati, riusciremo a sbarrare la strada al contagio. Quello è quindi il nostro obiettivo primario. E ben vengano quindi le iniziative mediatiche come quelle del neo presidente americano Biden. 

Quest’anno, in piena pandemia, l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha ricordato che solo 40 anni fa l’uomo, grazie a un vaccino, alla volontà della popolazione e a una collaborazione mondiale tra Paesi, sconfisse il vaiolo. Tanto da decretarne la scomparsa definitiva in ogni parte del pianeta. Da questa vittoria ci sono molte lezioni da imparare. Innanzitutto che per combattere il vaiolo sono serviti la sorveglianza, la ricerca di casi, la ricerca dei contatti, la vaccinazione e campagne massicce di comunicazione per informare le popolazioni colpite. Dal momento che anche il Covid-19, come il vaiolo, è causato da un virus e il trattamento con antibiotici non funziona, l’unico che può sconfiggerlo è un vaccino. Ma perché la profilassi sia efficace dobbiamo arrivare preparati all’appuntamento, con un numero sempre più basso di contagi da Covid-19 e con poche influenze in circolazione.

Occorre dunque un’operazione di consenso, che rimetta al centro della scena pubblica la scienza, la cultura della salute. Una informazione massiccia che metta all’angolo le teorie antiscientifiche e i comportante irresponsabili. Stanno per iniziare le festività natalizie, due settimane come non le avremmo immaginate. Saremo tutti un po’ più soli, ma dobbiamo agire nell’interesse collettivo. Questa è una sfida che non si vince se non con atteggiamenti prudenti e rispettosi delle regole che abbiamo imparato in questi mesi. Non esiste contrapposizione tra salute ed economia, perché questa dicotomia è stata ampiamente superata dall’evoluzione della pandemia. Bisogna che tutti, come per il vaiolo, si sentano parte della grande battaglia finale. Perché solo la ferma volontà di vincere oggi ci permetterà di archiviare nel più breve tempo possibile il Covid-19.

 

 

 

Chiusa la strada più bella del mondo. Il 28 dicembre 2020 è stata chiusa la Strada Provinciale n. 38 "Tremosine - Tignale" dal km 0+000 al km 5+000, la cosiddetta strada della Forra di Tremosine. A seguito delle copiose nevicate sono caduti massi ed alberi nelle reti paramassi che per il carico, in alcuni punti, si sono rotte ed i sostegni sono stati divelti.

Oggi, 29 dicembre 2020, è stato fatto un sopralluogo per la stima dei danni con l’impresa di manutenzione, si attende per domani l’intervento dei rocciatori specializzati che possano verificare lo stato delle reti paramassi.

 

Si organizzeranno in seguito i lavori di pulizia e ripristino reti paramassi per poter consentire la riapertura della strada provinciale.

 

 

Giunge alla vigilia di Natale a San Felice del Benaco dopo aver attraversato comuni e parrocchie della Valsabbia e del Garda. E’ la «Luce della speranza». Si chiama così la nuova iniziativa di Frantz Kourdebakir, l’insegnante di religione di origine francese attivista della Laudato Sì. Accesa a Loreto dal vescovo mons. Fabio dal Cin, la lampada è stata portata poi sul Garda da Kourdebakir per raggiungere, una dopo l’altra dal 24 novembre al 24 dicembre tutte le 31 parrocchie del comprensorio benacense. «Una luce di speranza nella pandemia per il lago di Garda – ha spiegato a Bresciaoggi - non solo solidarietà, ma anche attenzione alla casa comune del Garda, sottolineando la responsabilità di tutti per questo straordinario ambiente». Partita da Gavardo, la «Luce della speranza» ha proseguito il suo tragitto nel basso lago risalendo la sponda veronese.

La tappa conclusiva, il 24 dicembre alla Madonna del Carmine a San Felice.

Nella foto la tappa alla comunità del Garda a Salò con il Presidente Pierlucio Ceresa

 

Dall’inizio del lockdown, le aziende bresciane hanno speso in media 610 euro a dipendente per i costi di sicurezza legati all’applicazione del Protocollo aziendale Covid-19: il dato riguarda la somma tra la spesa media per i costi di gestione (mascherine, sanificazione, disinfettanti, pulizia locali), pari a 458 euro, e per quelli “una tantum” (termoscanner, barriere protettive), che si attestano a 152 euro.

A evidenziarlo è la nona edizione del Booklet Economia, documento realizzato dal Centro Studi di Confindustria Brescia – disponibile in formato digitale –, e contenente informazioni su tutti i principali indicatori economici bresciani aggiornati al 30 ottobre.

“I numeri raccolti dal Centro Studi di Confindustria Brescia evidenziano il forte impegno, anche economico, messo in atto dalle nostre aziende sul tema della sicurezza – commenta Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia –. Si tratta di un versante su cui abbiamo compiuto numerosi e importanti sforzi negli ultimi anni. Nonostante ciò, il Covid-19 ha rappresentato una sfida inedita e drammatica da affrontare. Ci siamo fatti trovare pronti: siamo stati la prima provincia in Italia a realizzare un protocollo condiviso con i sindacati per il rientro al lavoro, nello scorso mese di aprile, e abbiamo proseguito nei mesi successivi rispettando e implementando gli accordi presi. Una sfida che abbiamo vinto, come testimonia il fatto che nessuna fabbrica bresciana è divenuta focolaio dell’epidemia.”

Oltre ai principali dati economici bresciani, nel Booklet è presente un’apposita sezione dedicata all’impatto del Covid-19 sul sistema bresciano. In particolare, gli operatori interpellati hanno dichiarato, per il periodo gennaio-settembre 2020, in media un calo per­centuale del fatturato del 9% rispetto ai primi nove mesi 2019.

 

Riguardo alle misure di gestione del personale adottate dalle imprese in seguito all’emergenza sanitaria: l’85% degli intervistati ha dichiarato di aver utilizzato la Cassa Integrazione Guadagni; il 77% di aver introdotto o intensificato lo smart working; il 64% di aver fatto ricorso alle ferie obbligatorie; il 56% di aver ridotto le ore di lavoro; il 25% di aver rinviato le assunzioni previste; il 17% di aver fatto formazione aggiuntiva del personale; il 16% di non aver prorogato i contratti a termine.

 

Per quanto riguarda i costi “una tantum” (termoscanner, barriere protettive) per l’applicazione del Protocollo aziendale Covid-19, le aziende hanno dichiarato una spesa media per dipendente pari a 152 euro, con punte più elevate nei settori: legno e minerali non metalliferi (319 euro), meccanica (155) e metallurgia (187). Tra le classi dimensionali, la spesa risulta più elevata per le piccole imprese (179 euro) e per le medie (167), rispetto alle micro e a quelle di maggiore dimensione.

 

In merito ai costi di gestione (mascherine, sanificazione, disinfettanti, pulizia locali) per l’applica­zione del Protocollo aziendale Covid-19, gli operatori hanno dichiarato di dover sostenere, dall’inizio del lockdown fino alla fine di quest’anno, una spesa media per dipendente pari a 458 euro, con costi più elevati nell’alimentare (607 euro), legno e minerali non metalliferi (475), meccanica (480) e, a livello dimensionale, nelle piccole (501 euro) e medie aziende (477).

 

 

Sono 54 i nuovi “super esperti” che ieri si sono diplomati al Master in Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione organizzato dalla School of Management and Advanced Education (SMAE) dell’Università degli Studi di Brescia in collaborazione con la Provincia di Brescia e per il quale CMVS e Secoval hanno finanziato dieci borse di studio!

“La sensibilità verso le tematiche legate allo sviluppo tecnologico, alla digitalizzazione e alla sburocratizzazione è un aspetto fortemente avvertito all'interno di tutti gli uffici pubblici, ed è proprio per questo motivo che in Valle Sabbia abbiamo scelto di investire nelle importantissime risorse interne affinchè siano preparate al meglio per affrontare le nuove sfide tecnologiche che caratterizzeranno il prossimo futuro” afferma Giovanmaria Flocchini, Presidente della CMVS.

 

Quello della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è un tema sempre di più imprescindibile e rappresenta un passaggio obbligato verso una nuova modalità di fruizione dei servizi, che richiede un forte investimento in formazione del personale, proprio per fornire le necessarie conoscenze interdisciplinari, tecnologiche e manageriali.

 

“Lo sviluppo tecnologico, soprattutto per un territorio vasto e montano come quello su cui operano la CMVS e Secoval, rappresenta la possibilità concreta di abbattere le distanze e ridurre tutti i processi burocratici, offrendo servizi smart e all'avanguardia. Proprio per questo oltre al Master negli ultimi anni abbiamo investito in importanti progetti, come quello denominato “Smart City”, che prevede l'incremento sempre costante dell'utilizzo delle nuove tecnologie in tutti gli ambiti, offrendo servizi sempre più efficienti a tutti i cittadini” prosegue Marco Baccaglioni, Direttore delle società partecipate dalla Comunità Montana di Valle Sabbia.

 

Il corso, principalmente rivolto a funzionari e responsabili d’Area degli enti locali, ad amministratori locali, ai dipendenti e ai consulenti di tutte le Amministrazioni Pubbliche, si è svolto a partire da settembre 2020 con lezioni  in parte in presenza e in parte in modalità e-learning attraverso la cosiddetta FAD (Formazione a distanza), e  si è concluso, con successo, con l'esame dei 54 partecipanti!

 

Giovedì 24 dicembre alle 17, viene riaperto un tratto di strada della SPBS 345 “DELLE TRE VALLI” DALLA PROG.VA KM 71+000 (LOCALITÀ CAMPOLARO) ALLA PROG.VA KM 73+200 (LOCALITÀ NODANO). Questo consentirà alle persone di raggiungere le seconde case in località Campolaro.

Le condizioni meteo sono in netto peggioramento e sono previste nuove abbondanti nevicati a partire da domenica notte. Si chiede quindi alla popolazione che eventualmente raggiungerà nei prossimi giorni Campolaro di lasciare le case e scendere a valle prima di domenica sera perché se le previsioni dovessero essere confermate, potrebbe essere necessaria una nuova chiusura per pericolo valanghe.

La situazione è costantemente monitorata dal nivologo incaricato dalla Provincia che effettuerà controlli anche nei giorni festivi.

Rimane chiuso il tratto da Campolaro e Bazena. Si valuteranno le condizioni meteorologiche della prossima settimana per decidere se sarà possibile iniziare i lavori di pulizia del piano viabile anche in quel tratto.

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Quasi due milioni di euro: è questa la cifra complessiva che il Comune di Desenzano del Garda ha messo a disposizione della cittadinanza soltanto per sopperire all’emergenza da Covid-19. Un milione e 900mila euro di investimenti straordinari erogati interamente dalle casse comunali e ridistribuiti alle persone che più hanno sofferto in questo 2020 che ormai volge al termine.

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Inizia oggi la più vasta campagna vaccinale della storia contro il Covid-19. Anche a Brescia sono giunte un’ottantina di dosi che sono state portate all’ospedale Civile.

I primi ad essere vaccinati, nel pomeriggio di domenica, sono Ottavio Di Stefano, presidente dell'Ordine dei medici, e Stefania Pace, presidente di quello degli infermieri. Oltre a loro, all’ospedale Civile di Brescia, riceveranno la vaccinazione un rappresentante degli operatori sociosanitari e uno degli addetti ai servizi. Tra loro anche il personale medico e infermieristico di Fondazione Poliambulanza: Valter Gomarasca, Direttore Sanitario, Flavio Terragnoli, Responsabile Dipartimento Ortopedia e Traumatologia, Letizia Bazoli, Responsabile Servizio Infermieristico Tecnico, Elena Bertozzi, Coordinatore Infermieristico Dipartimento Testa Collo e Monica Bertoloni, Coordinatore Infermieristico Dipartimento Mamma Bambino. 

La campagna vaccinale, per ora destinata agli operatori sanitari, dovrebbe prendere il via anche nei nostri ospedali ASST del Garda, Gavardo, Desenzano, ecc. dal 4 gennaio 2021. Oggi sono stati vaccinati 8 operatori dell'Asst del Garda: 4 medici e 4 infermieri, 2 da Gavardo, 2 da Manerbio, 4 da Desenzano.

Al momento avrebbero aderito il 65% degli operatori sanitari.

La prima vaccinata in Lombardia un'operatrice del Niguarda.

 

Con un'immagine che viene da Bagolino vogliamo fare a tutti i nostri migliori auguri di buone feste. In questo anno orribile e assurdo, tragico e sorprendente. A Bagolino sono stati realizzati oltre 120 presepi. Ne scegliamo uno casualmente. Sono tutti bellissimi, trovate le fotografie sulla pagina fb della Pro loco di Bagolino. Un segno di gioia e di speranza nonostante tutto. Buon Natale a tutti da Radio 51. Che il 2021 sia un pò più...clemente!

Ci sono tanti modi di dare una mano al prossimo. Tanti modi di aiutare e sostenere chi è in difficoltà. Tanti modi di offrire. Davvero significativo quello proposto dai catechisti che hanno raccolto prodotti igienizzanti per le famiglie che hanno problemi. Detergenti, detersivi, igienizzanti e vari altri mjateriali sono stati donati alla Conferenza Della San Vincenzo di Cellatica. Complimenti! Un gran bell'esempio da seguire.

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