Società

Di fronte all’aumento ripetuto delle infezioni in Italia, il Rotary e il Governo degli Stati Uniti, attraverso l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), si sono impegnati a sostenere la risposta del Paese al COVID-19 ed alle iniziative di recupero collegate.

 

Nel quadro di questa cooperazione il Distretto Rotary 2050, impegnato nella risposta dell’Italia al COVID-19 e nelle iniziative di recupero ad essa collegate, ha donato a oltre 400 studenti in una sessantina di istituti scolastici nelle province di Brescia, Lodi, Cremona, Mantova, Piacenza e parte del territorio di Milano più di 400 tablet che permetteranno agli studenti in condizioni di fragilità di seguire al meglio le lezioni online.

Nell’ambito della partnership, prevista in 18 mesi, USAID elargirà 5 milioni di dollari alla Fondazione Rotary - ente filantropico del Rotary International - per sostenere la risposta alla pandemia, preparare le comunità per il possibile reiterarsi della crisi e affrontare il conseguente impatto sociale ed economico a medio e lungo termine.

Questa partnership è tra gli impegni degli Stati Uniti verso l’Italia per aiutare a salvare vite e costruire resilienza per il futuro. Ad oggi, gli Stati Uniti hanno elargito 60 milioni in assistenza all’Italia, attraverso USAID.

Attraverso la partnership USAID-Rotary in Italia: Comunità contro COVID-19, i 13 distretti italiani del Rotary hanno accesso ciascuno ad almeno tre sovvenzioni da 100.000 dollari, per sostenere progetti nel campo della salute, l'istruzione e lo sviluppo comunitario. Le attività idonee includono la fornitura di attrezzature per le strutture mediche; materiale didattico e attrezzature per le scuole, gli studenti e le famiglie; e risorse per aiutare le aziende a rimanere aperte in sicurezza durante i momenti di crisi sanitaria. Una parte importante di questo sforzo è il sostegno agli studenti nel processo di apprendimento a distanza.

“Parte attiva delle comunità in cui opera, il Distretto 2050 del Rotary si è dedicato alla selezione di una sessantina di scuole per aiutare gli studenti delle province di Pavia, Brescia, Lodi, Cremona, Mantova, Piacenza e parte del territorio di Milano che devono seguire le lezioni online a causa dell’emergenza sanitaria e delle condizioni di immunodeficienza o di malattia grave in cui versano; si garantisce a questa fascia fragile e bisognosa della popolazione un facile accesso all’istruzione, altrimenti compromesso”, afferma Ugo Nichetti, governatore del Distretto 2050. “La nostra collaborazione con USAID ci fornisce importanti risorse e competenze preziose per contribuire a rendere le nostre iniziative nell’emergenza più impattanti e sostenibili”.

“In questa prima tranche di finanziamento si è privilegiato l’ambito istruzione: la scuola è il luogo dove le disuguaglianze sociali emergono in modo più evidente. Per questo, come rotariani, abbiamo il dovere di offrire pari opportunità per l’inclusione nel sistema scolastico, a maggior ragione in questo periodo in cui la didattica torna a svolgersi prevalentemente con modalità telematiche in particolare per gli alunni più fragili ed esposti. Questo è il principio imprescindibile su cui abbiamo lavorato in queste settimane difficili: attraverso gli Uffici Scolastici degli istituti delle sette province italiane in cui operiamo (sud-est Regione Lombardia e provincia di Piacenza) abbiamo effettuato un capillare monitoraggio per capire quali fossero le situazioni più difficoltose per l’accesso alla didattica a distanza e, grazie ad USAID e TRF, siamo adesso in grado di consegnare agli istituti scolastici, più di 400 tablet con cover e tastiera che permettano agli studenti immunodepressi o con malattie gravi di seguire al meglio le lezioni online”.


“La pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza per tutti noi il fatto che molti studenti non hanno i dispositivi digitali necessari ad un accesso completo alle risorse della didattica a distanza”, dichiara il Console Generale degli Stati Uniti a Milano Robert S. Needham. “Come parte del pacchetto di 60 milioni di dollari di aiuti all’Italia per l’emergenza COVID messi a disposizione dal governo degli Stati Uniti, noi sosteniamo l’iniziativa del Rotary che punta a superare questo gap tecnologico attraverso l’acquisto di tablet destinati alle scuole locali. Lavorare insieme per rispondere alla pandemia globale significa anche assicurare ai giovani la possibilità di cogliere tutte le opportunità che l’istruzione offre loro per realizzare i propri sogni per il futuro. Siamo orgogliosi di essere partner del Rotary in questo progetto e continueremo ad essere al fianco del popolo e del governo italiani nella lotta contro il COVID-19”.

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

“Nei giorni scorsi si sono verificati alcuni disguidi relativi alle convocazioni degli ultraottantenni per la somministrazione del vaccino anti-covid19 nella bassa Valsabbia. I residenti della zona, nonostante la presenza di un HUB vaccinale proprio a Gavardo, sono stati convocati presso i centri di Brescia e Sarezzo, ad oltre 40km” spiega il valsabbino Floriano Massardi, vicecapogruppo della Lega in Consiglio Regionale. 

“Subito sono stato contattato da diversi cittadini e amministratori che mi segnalavano l’incongruenza di doversi recare a Brescia o Sarezzo con la possibilità di ricevere il vaccino a pochi passi da casa. Mi sono immediatamente attivato con i Sindaci del territorio, la Regione e l’ATS di Brescia e l’ASST del Garda al fine di risolvere il problema e già nella giornata di ieri le criticità erano superate.

 

I cittadini in attesa del vaccino di Gavardo, Vallio Terme, Prevalle, Muscoline e Villanuova sul Clisi saranno contattati direttamente dai Sindaci del proprio Comune per programmare o riprogrammare, nel caso avessero già ricevuto la convocazione in un centro vaccinale differente, il proprio appuntamento presso l’Hub di Gavardo.

 

Mi preme ringraziare i responsabili della ATS e dell’ASST del Garda, Claudio Sileo e Carmelo Scarcella, la cui collaborazione è stata fondamentale per la riuscita della riorganizzazione.

Stiamo attraversando un periodo molto drammatico per la nostra collettività e la provincia di Brescia sta pagando un conto molto alto, ritengo per questo che sia fondamentale la collaborazione unanime di tutti gli attori in gioco, ognuno nel proprio ruolo, senza inutili polemiche. La lotta al Covid non è una battaglia politica ed è necessario il contributo di tutti per il bene e la salute dei cittadini” conclude Massardi.

 

Un gesto di solidarietà verso tutti gli attori dell’industria musicale italiana e una dimostrazione che la musica non si è mai zittita: è quanto emerge dall’esibizione di Syria, che è stata accolta dal Vittoriale degli Italiani nella splendida cornice offerta dal suo Anfiteatro nel primo giorno di primavera. La cantante si è esibita in un’interpretazione a cappella de IL NOSTRO CONCERTO, di Umberto Bindi.

 

Con questo gesto il Vittoriale degli Italiani, definito dalla cantante “un luogo a me molto caro”, ha voluto esprimere la propria vicinanza al mondo delle arti dal vivo, con la fiducia di poter tornare presto ad accogliere artisti e pubblico nei propri spazi.

Qui il video completo della performance: https://www.facebook.com/syriamusic/videos/321500879329269

 

Gavardo: impietose statistiche. Nel 2020, 114 morti, 11 battesimi, 5 matrimoni.

A volte i numeri sanno essere crudeli. In questo tempo terribile le statistiche nei nostri comuni restituiscono il segno della terribile tragedia che abbiamo attraversato e che stiamo ancora vivendo. I nostri anziani (e non solo) che ci hanno lasciato, le poche vite che sono venute alla luce. Basta dare uno sguardo ai dati anagrafici riguardanti la Parrocchia di Gavardo pubblicati sul periodico parrocchiale “Il ponte”.  Nel 2020 ci sono stati 114 funerali, 11 battesimi, 5 matrimoni. Diverse decine di questi lutti sono senza dubbio da attribuire alla pandemia di Covid-19.

Vedere tutti quei nomi, uno dietro l’altro fa grande impressione e suscita una profonda tristezza. Tante persone che se ne sono andate via, da sole, in silenzio. Un pezzo di Gavardo spazzata via in meno di un anno. E purtroppo lo stillicidio continua.

Non è andata molto bene nemmeno a Vallio Terme, dove 16 sono stati i deceduti, 4 i battesimi. Un bambino ha ricevuto i sacramenti della Prima comunione e della Cresima il 20 dicembre 2020.

 

Agli anziani del paese sarà offerto e recapitato a domicilio il pranzo pasquale. Prenotazioni entro giovedì 1 aprile.

 

Grazie alla sinergia e ormai solida collaborazione tra l’amministrazione comunale e l'Associazione Volontari, insieme alla generosità di tre ristoratori locali, anche per quest'anno è confermato il servizio di consegna a domicilio del pranzo pasquale ai cittadini ultraottantenni residenti, che vivono soli.

L'iniziativa è promossa e coordinata dal consigliere ai Servizi Sociali, Ettore Correndo. «Sono felice di questo spontaneo gesto di solidarietà – ha dichiarato Correndo – frutto della disponibilità di tre ristoratori che operano nel territorio comunale e dell'impegno dell'instancabile gruppo di volontariato sanfeliciano, in stretta cooperazione con l'Istituzione che rappresento. Anche in questa occasione, i nostri cittadini si sono messi a disposizione della collettività, confermando un forte senso di appartenenza ad una comunità coesa».

Inoltre, grazie al sostegno di Soroptmist Garda Sud di Salò, verranno consegnate delle colombe pasquali a donne sole e famiglie in difficoltà.

Per aderire basta chiamare il numero 324.8309894 dalle 11 alle 12 entro giovedì 1 aprile.

Cresce l’impegno dell’associazione valsabbina impegnata nel soccorso in tutto il territorio della valle e oltre: in questi giorni, infatti, un veicolo è presente in postazione fissa anche presso gli Spedali Civili di Brescia.

 

Pronto Emergenza è normalmente attiva 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno per 7 giorni su 7 con un’ambulanza fissa presso la postazione di Agnosine. Nelle scorse settimane, inoltre, AREU ha chiesto la disponibilità di un servizio aggiuntivo, per far fronte alle numerose e incessanti richieste di intervento da parte dei cittadini che stanno fronteggiando la terza ondata della pandemia. La risposta è stata immediata e i volontari valsabbini dal giorno 8 marzo sono presenti con un’ambulanza anche presso gli Spedali Civili di Brescia, per 12 ore al giorno 7 giorni su 7. Il servizio continuerà sicuramente fino al 31 marzo e probabilmente anche nel mese di aprile.

Oltre alla gestione delle emergenze, l’associazione è impegnata quotidianamente anche con una terza ambulanza e un’auto per trasporti programmati di ammalati presso ospedali o case di cura e ora anche presso i centri che eseguono i tamponi. «Per prenotare un trasporto programmato – fanno sapere i volontari – è sufficiente contattare Oriana al numero 338.9884299. Ricordiamo che i mezzi di emergenza vengono sanificati e puliti dopo ogni trasporto».

Un impegno così capillare, oltre a contare sulla generosa disponibilità dei soccorritori, ha continuamente bisogno di sostegno anche economico, a fronte di continue spese per gestire le emergenze. Dall’inizio della pandemia sono numerosi i cittadini che hanno contribuito con un’offerta, con l’acquisto di presidi e materiale sanitario di vario tipo o anche con buoni carburante e generi alimentari. A loro l’associazione ha rivolto in questi giorni un sentito ringraziamento attraverso una lettera, scritta per non dimenticare il significativo apporto di singoli cittadini, di aziende e attività commerciali, oltre che di associazioni ed Enti Locali.

«Lo sforzo continuo, incessante e disinteressato – scrive il consiglio direttivo – dei nostri uomini e donne con la divisa arancione ha permesso di raggiungere importanti obiettivi. Infatti contiamo nell’anno 2020 ben 229 donazioni, 9 assistenze a manifestazioni sportive, 531 trasporti programmati con ambulanza e auto verso case di cura o centri sanitari privati, 1.069 interventi di emergenza/urgenza 118, l’organizzazione di 5 corsi per l’uso del defibrillatore semiautomatico con oltre 80 persone formate e oltre 100mila chilometri percorsi».

«Non servono grandi gesti per essere eroi – continua la lettera – perché anche un piccolo contributo può fare la differenza, soprattutto in un momento così particolare per la nostra Vallesabbia, il quale ha di fatto aumentato non di poco le spese per la gestione e la continuità dei servizi sanitari urgenti, senza tralasciare il fatto che Pronto Emergenza dovrà sostenere, entro breve tempo, una spesa pari 130mila euro per l’acquisto di una nuova ambulanza e una nuova autovettura». L'appello è accorato, nella speranza di una risposta pronta e generosa, come è stato fino ad oggi.

Chi volesse sostenere l’associazione può operare un bonifico a favore di Pronto Emergenza, Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella, Agenzia di Odolo - IBAN: IT 51 H 08078 54830 000033016246. Ulteriori informazioni su www.prontoemergenza.it o sulla relativa pagina Facebook.

Giovanna Gamba

 

Radio 51 incontra gli studenti della scuola media Mompiani di Brescia, una “piccola” redazione con grandi aspirazioni e ancor più grandi talenti, che realizzano il giornalino della scuola. Ecco chi sono.

La Voce della Mompiani nasce nel 2017 per volontà di alcuni insegnanti di una scuola media del centro storico di Brescia. Pubblicato inizialmente in forma cartacea siamo passati al formato digitale a causa dell’impossibilità di incontrarci di persona e distribuire le copie cartacee a scuola. Usciamo con tre numeri all’anno che adesso vengono caricati sul sito della scuola.

Ci incontriamo il mercoledì pomeriggio e possono partecipare tutti gli studenti della scuola, sia presentandosi alle riunioni online di redazione sia mandando articoli e materiali da pubblicare.

Pur trattandosi di una piccola redazione (all’incirca una dozzina di membri assidui) in questi anni abbiamo cercato di crescere professionalmente guardando e imparando da pubblicazioni di alto livello. Infatti, nei primi numeri, ci affidavamo solo alla nostra creatività, ma pian piano ci siamo organizzati dividendo il giornale in sezioni per argomento e portando tutti noi giovani giornalisti a specializzarci in base ai nostri interessi o alle necessità delle informazioni da pubblicare.

Quindi abbiamo colto al volo l’occasione di incontrare una giornalista professionista quando ce n’è stata offerta la possibilità. L’incontro con la dottoressa Maria Paola Pasini, direttore di Radio 51, del 17 marzo è stato molto stimolante e ha alimentato ancor di più la nostra voglia di migliorare e di imparare sempre cose nuove. Il suo percorso formativo e lavorativo ci ha suggerito la strada che potremmo seguire per fare di questa passione un vero lavoro.

Ci ha aperto gli occhi sulle responsabilità che dobbiamo tenere ben presenti rispetto alla ricerca e condivisione delle informazioni: bisogna sempre accertarsi che le fonti siano attendibili e non fermarsi alla notizia più virale.

Siamo rimasti affascinati dai racconti di come fosse una volta il lavoro, molto diverso da oggi. Ora infatti è stato complicato dall’avvento dei social. Il ruolo dell’inviato ad esempio si è modificato profondamente nel corso degli ultimi anni a causa della rapidità con cui vengono diffuse le notizie sul web, prima ancora che l’inviato arrivi sul posto.

Abbiamo capito che ognuno di noi ha una responsabilità nei confronti dei nostri lettori, pur facendo parte di un piccolo giornale scolastico.

Nonostante questo, sentiamo il privilegio di poter contribuire all’informazione e quindi possiamo fare la differenza.

Abbiamo infine potuto approfittare della presenza della dottoressa Pasini per ricevere preziosi consigli per il nostro giornale.

Ci ha suggerito, infatti, di arricchire la nostra pubblicazione con dei dossier monotematici su argomenti di interesse trasversale e di promuovere le uscite de La voce della Mompiani con locandine pubblicitarie da diffondere anche online. Olè.

Grazie Dottoressa Pasini!

Laura, Mariastella, Rachele, Francesco, Sofia, Ettore, Anna e Alice

 

 

 

Fin dalle prime settimane della pandemia il Vittoriale degli Italiani ha offerto l'ingresso gratuito a tutto il personale sanitario lombardo, che subiva l'urto maggiore: non soltanto ai medici e agli infermieri, ma anche al personale amministrativo e dei servizi. Nel 2021 il Vittoriale degli Italiani compie 100 anni e le celebrazioni del centenario sono iniziate con l’estensione del dono a tutto il personale sanitario italiano, per manifestare gratitudine e riconoscimento verso uno sforzo gigantesco e generoso.

 

 “Non avrei mai pensato di anticipare, in piccolo, il Nobel", ha dichiarato il Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri "ma sono fiero che anche il Comitato per il Nobel riconosca un merito di cui tutti dobbiamo essere grati”.

 

 

Lungi da me difendere i politici. Non mi piace fare del disfattismo gratuito. Oggi però guardando un tg facevo una riflessione che vorrei condividere. Ci sarebbero (dati ministero sanità) oltre 2 milioni di dosi di vaccino in frigorifero, quindi già disponibili. Intanto la campagna vaccinale va a rilento (dire che va a rilento è poco) e allora dove è l’inghippo? E’ evidente che è nell’organizzazione. Non siamo in grado di accelerare. Perché? La risposta mi viene spontanea: è la macchina burocratica che non funziona. Si parla tanto di Pubblica amministrazione digitale, di sistemi informativi, ci si riempie la bocca di tutte queste cose tanto belle (che costano anche parecchio, mi risulta) e alla fine dei conti non siamo in grado di chiamare gli ottantenni e di fare una dose di vaccino. O li mandiamo a 50 chilometri di distanza. No, mi dispiace, qui non c’entrano i politici. C’entra una macchina costruita negli anni sui favoritismi e non sulla meritocrazia, inserendo nella pubblica amministrazione tanti incompetenti e incapaci che non  hanno ancora capito che QUI C’E’ IN GIOCO LA VITA DELLE PERSONE. Mi spiace dirlo. Conosco tanti bravi funzionari e impiegati (a tutti i livelli dallo stato centrale ai comuni) capaci e coscienziosi, qualcuno no. Ma non vorrei che a qualcuno di questi ultimi fosse oggi affidata la nostra vita. E' ora di fare pulizia nella Pubblica amministrazione. Almeno questo lo facciano, i politici.

Maria Paola Pasini

 

 

Al circolo velico le bandiere sono a mezz’asta per la scomparsa di Roberto Assante, per tutti “Roby”, volto storico della Fraglia Vela Desenzano, dove per anni ha fatto parte del consiglio direttivo.

La lunga e combattuta malattia ha avuto alla fine la meglio su di lui, dopo anni di lotte, di sofferenza e di speranza. Roberto si è spento questa mattina, 30 marzo, nella sua casa, assistito dalla moglie Nicoletta.

Grande prodiere della Fraglia, Roby si è distinto per forza e agilità nella sua lunga carriera velistica. «Era uno dei personaggi della Fraglia – ricorda Romana Fosson, presidente del circolo – persona amata e rispettata da tutti. È davvero una grandissima perdita per il nostro circolo, sia come collaboratore che come amico. In questo momento difficile, siamo tutti vicini alla moglie Nicoletta, che lo ha assistito fino all’ultimo istante, tendendogli sempre la mano. Ci stringiamo intorno a lei che ha dimostrato con il suo immenso amore per lui una forza e un coraggio smisurati».

Vincente in acqua come a terra, grazie alla sua bravura e meticolosità, Roberto Assante è sempre riuscito a compattare i vari compagni di equipaggio dando a tutti motivazione. «In Fraglia ha fatto tantissimo – riprende Romana – in tanti lo ricorderanno per le mitiche pastasciutte, ma soprattutto per la sua preziosa e generosa collaborazione».

Roberto avrebbe compiuto sessantacinque anni il 19 maggio prossimo.

 

 

ASST Garda avvierà da lunedì 29 marzo, utilizzando un proprio canale di prenotazione riservato, la vaccinazione anticovid19 delle persone con elevata fragilità o disabilità grave, secondo quanto definito dal Ministero della Salute.

 

Si tratta complessivamente di oltre 9.000 cittadini, pazienti già in carico alle strutture aziendali e per alcune categorie anche i caregiver, per i quali la prenotazione verrà effettuata telefonicamente da ASST Garda. 

La chiamata avverrà in ordine graduale prevedendo inizialmente i pazienti estremamente vulnerabili con grave compromissione dello stato di salute che verranno vaccinati nei primi giorni della prossima settimana. 

ASST Garda comunicherà direttamente il giorno, l’ora dell’appuntamento e le modalità per l’accesso alla vaccinazione che verrà somministrata principalmente presso gli HUB vaccinali attivati e per alcune patologie presso i Presidi Ospedalieri aziendali.

 

 

Un anno fa ci lasciava Giorgio Arici, un amico, una persona che ha dato molto al suo lavoro, alla sua comunità, all'Università Cattolica, al comune di Rezzato. Il Covid ha strappato lui come migliaia di altri alla famiglia, ai tanti amici che ha incontrato nel corso della sua pur breve vita. Oggi a un anno dalla sua scomparsa, la Giunta del comune di Rezzato ha deliberato l’intitolazione del complesso sportivo di San Carlo alla memoria del compianto Giorgio Arici."Una scelta doverosa - scrivono gli amici -  a un anno esatto dalla sua scomparsa, per ricordare un rezzatese che tanto ha fatto per la propria comunità e per i propri concittadini. L’esempio di Giorgio non smetterà mai di ispirare chi nello sport, chi nella vita civile, chi in quella associativa dedica il proprio tempo agli altri con generosità. Grazie Giorgio!"

 

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