Società

Cara regione Lombardia, cara regione mia,

Ti parlo col cuore. Lo so è difficile, la situazione è complessa. Ci sono le persone, i tuoi abitanti, che vengono prima di tutto, che non sono vaccinate in modo significativo dal punto di vista numerico. E’ indubbio: siamo indietro. Nemmeno la metà degli ottantenni, un po’ più avanti con la scuola e le forze dell’ordine. Bene i sanitari (e ci mancherebbe altro!!!) ma così non va. Gli errori, i disguidi, certo ci possono stare, ma non devono diventare la regola. Dillo, cara Regione mia, a chi ti dirige, a chi comanda…a tutti i livelli.

Cara la mia terra lombarda, per quanto riguarda la mia zona l’hub di Gavardo è in attività, ma mancano i vaccini, mancano le dosi. Lo ha detto lo stesso sindaco di Gavardo Davide Comaglio: “Ci è stato chiesto di aumentare, dalla prima settimana di aprile, da 6 a 10 i box vaccinali dell’hub di Gavardo. Gavardo sarà pronta! Nella speranza che vengano poi sfruttati tutti i box visto che dei 6 disponibili fino ad oggi ne sono stati utilizzati al massimo 3 per mancanza di vaccini o personale medico”. Ci sono poi le categorie a rischio, quelle più fragili. Per loro ancora nulla…

Ci sono le fastidiose esternazioni del tuo commissario alle vaccinazioni Bertolaso, evidentemente sotto pressione, che risponde male ai giornalisti. Caro Bertolaso non è così che si risolvono i problemi, trattando male la stampa!!!

Cara la mia regione, eccellenza in tantissimi campi, ieri come oggi, non può essere che dai una prova così triste di te. Certo hai tanti abitanti, l'organizzazione è più complessa, ma hai anche tante risorse, uomini, donne, ospedali, aziende, ricchezza…

Cara la mia regione, sei nel cuore di tutti noi, tuoi abitanti, che hanno voglia di ripartire. Datti una mossa per favore, un guizzo d’orgoglio, metti in campo ciò che hai di meglio. Cara la mia regione con i tuoi dirigenti, i tuoi comandanti, i tuoi sindaci, i tuoi medici, i tuoi muratori, i tuoi commercianti, i tuoi studenti, i tuoi pensionati. Torna ad essere la locomotiva d’Italia, torna ad essere te stessa! Ma fallo in fretta, perchè negli ospedali si continua a morire.

Una cittadina lombarda che vorrebbe continuare ad essere orgogliosa di essere nata e di vivere qui

Maria Paola Pasini

 

 

 

 

Duecentocinquantacinque nuovi (e primi) farmacisti vaccinatori bresciani sono pronti a mettersi al servizio della “macchina” che, nei prossimi mesi, dovrà vaccinare centinaia di migliaia di bresciani. Parte domani, 18 febbraio, la parte pratica del corso “Il farmacista e le vaccinazioni”, che chiude il ciclo completo per la formazione dei professionisti della città e della provincia in grado di inoculare il vaccino quando verrà data la possibilità.

Già nei mesi scorsi il gruppo aveva frequentato le lezioni teoriche online ma, a causa della seconda ondata dell’emergenza, lo scorso autunno, non era stato possibile svolgere la fase pratica. Visto il perdurare del lockdown ancora oggi, è stata chiesta una specifica deroga alla prefettura di Brescia per poter effettuare l’esercitazione e concludere così il percorso formativo, in particolare per la grande esigenza di avere a disposizione quanti più professionisti sanitari possibile in grado di vaccinare contro il covid-19.

 

La lezione, da un’ora circa, vista la grande quantità di adesioni, si svolgerà in quattro sessioni e su più turni: giovedì 18, venerdì 19, sabato 20 e giovedì 25 marzo all’hotel Ambasciatori di via Crocifissa di Rosa 92 in città. A organizzare l’esercitazione pratica del corso, su progetto formativo dell’Utifar (Unione tecnica italiana farmacisti), è Federfarma Brescia, che ha raccolto le adesioni, predisposto le turnazioni e garantito lo svolgimento di tutte le fasi in assoluto sicurezza. Nello specifico, ogni singolo farmacista sarà chiamato a eseguire un’iniezione su un manichino appositamente predisposto, sotto la supervisione di un infermiere che valuterà la correttezza delle azioni.

 

“In un contesto complicato come quello attuale - dichiara Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia - le farmacie bresciane devono fare la loro parte, dando l’ennesima prova della loro attenzione ai cittadini e, più in generale, alla sanità pubblica in un momento di emergenza così grande. Federfarma Brescia è stata lungimirante, per essere in regola proprio ora che, nel piano appena presentato dal commissario Figliuolo, è previsto che anche i farmacisti potranno essere incaricati della somministrazione dei vaccini. Siamo favorevoli non perché siamo farmacisti, ma perché in questo momento è indispensabile mettere in campo tutte le forze disponibili. Le farmacie, come hanno dimostrato effettuando i tamponi, possono essere utili nella gestione della pandemia anche somministrando i vaccini. Mettiamo così a disposizione la nostra rete, che garantisce una presenza capillare in tutto il territorio e orari di accesso prolungati, oltre che la nostra professionalità".

 

Nel complesso del 2020, le esportazioni bresciane – pari a 14,9 miliardi – diminuiscono del 9,3% rispetto al 2019. Il calo sperimentato nel 2020 è il più intenso dal 2009, quando le vendite all’estero scesero del 30,7% sull’anno precedente. Il valore monetario dell’export rilevato nel 2020 è il più basso dal 2016, quando i flussi commerciali verso l’estero furono pari a 14,5 miliardi. 

A rilevarlo sono i dati ISTAT elaborati dal Centro Studi di Confindustria Brescia.

Nel 2020, rispetto al 2019, la dinamica negativa delle esportazioni bresciane (-9,3%) è meno accentuata rispetto a quella rilevata in Lombardia (-10,6%) e in Italia (-9,7%).

Le importazioni complessive (pari a 7,8 miliardi) cedono invece del 13,5% ed evidenziano l’importo più basso dal 2018 (7,1 miliardi).

Nel quarto trimestre 2020 la dinamica delle vendite all’estero, che ammontano a 4,2 miliardi di euro tra ottobre e dicembre 2020, è in aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (4,0 miliardi). Si tratta della variazione tendenziale più alta dal terzo trimestre 2018 (+7,2%). Sul trimestre precedente, le esportazioni crescono invece del 13,7%. Il valore monetario di quanto venduto all’estero negli ultimi tre mesi dell’anno (4,2 miliardi) è il secondo più elevato tra tutti i quarti trimestri della serie storica (dopo i 4,3 del 2018) e il quarto più alto in assoluto (dopo il secondo trimestre 2018 e 2019 e il quarto trimestre 2018). Le importazioni, pari a 2,1 miliardi di euro tra ottobre e dicembre 2020, aumentano dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2019 (2,0 miliardi) e del 16,7% rispetto al trimestre precedente.

Il saldo commerciale si riduce, passando da 7,5 miliardi nel 2019 a 7,1 miliardi nel 2020, con una contrazione del 4,3%.

La dinamica del quarto trimestre risente positivamente della ripresa del commercio mondiale che, nel periodo ottobre-dicembre 2020, ha registrato un segno positivo (+4,0% tendenziale), recuperando interamente i livelli pre-Covid. Il 2020 si chiude tuttavia con un calo complessivo degli scambi internazionali del -5,3%, contro il -0,4% del 2019 e il +3,4% del 2018. Le prospettive per inizio 2021 risultano condizionate dall’incertezza sul riacutizzarsi della pandemia e dai tempi di realizzazione della campagna vaccinale.

 

La forte ripresa dei prezzi delle principali materie prime industriali (alluminio, rame, zinco, rottame ferroso) ha favorito il rigonfiamento dei valori monetari dei beni scambiati. Qualche svantaggio nelle esportazioni extra UE è derivato anche dall’apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro (+2,0% tendenziale).

Nel complesso del 2020, tra i settori, su base annua, i meno dinamici risultano: mezzi di trasporto (-12,2%), metalli di base e prodotti in metallo (-11,3%), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-12,4%), macchinari e apparecchi (-9,5%).

Un aumento delle esportazioni riguarda il comparto degli articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+28,8%) e quello delle sostanze e prodotti chimici (+3,0%).

Tra i mercati di sbocco, diminuiscono le esportazioni verso Germania (-11,6%), Francia (-9,0%), Regno Unito (-16,3%), Spagna (-15,7%), Stati Uniti (-6,0%). Crescono le vendite verso la Cina (+10,8%), il Brasile (+6,4%) e la Turchia (+1,2%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche negative dell’America Settentrionale (-29,7%), dell’Africa (-24,6%), dell’Asia (-13,5%) e dell’Unione Europea post Brexit (-13,1%).

Per quanto riguarda le importazioni, sono in diminuzione quelle di metalli di base e prodotti in metallo (-16,3%), apparecchi elettrici (-8,9%), macchinari e apparecchi (-11,7%), mezzi di trasporto (-20,0%), sostanze e prodotti chimici (-16,6%).

Risultano in aumento solo gli acquisti nel comparto articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+5,2%).

Diminuiscono le importazioni da tutti i mercati considerati, con le flessioni più rilevanti da: Stati Uniti (-32,9%), Francia (-7,5%), Germania (-10,9%), Regno Unito (-8,3%), Spagna (-18,2%) e Cina (-9,0%).

Nonostante le difficoltà del 2020, Brescia si conferma al quinto posto nella classifica provinciale per valore delle esportazioni, dopo Milano (39,8 miliardi), Vicenza (16,8), Torino (16,5) e Bologna (15,1).

 

 

L’associazione di primo soccorso con sede ad Agnosine ha ricevuto in questi giorni una donazione dalla sezione alpini “Monte Suello”.

 

Ancora una volta gli alpini hanno dimostrato la loro sensibilità e si sono attivati per sostenere l’associazione di volontari che soccorre l'intera Valsabbia e inoltre, da più di un anno, è quotidianamente in prima linea nel contrastare la pandemia. In questa occasione la sezione di Salò ha donato 1400 euro che saranno impiegati per acquistare dispositivi di protezione e materiale sanitario.

Da parte sua, Pronto Emergenza rivolge un sentito ringraziamento al presidente Sergio Poinelli, al vicepresidente Flavio Lombardi e al Tesoriere Giuliano Ebranati. Il contributo è particolarmente gradito perché le spese dell’associazione sono sempre numerose. A breve, per esempio, dovranno essere acquistate una nuova ambulanza e un’automobile, per una spesa prevista di oltre 130mila euro.

Il lavoro in provincia di Brescia, in un anno profondamente segnato dalla pandemia da Covid-19, mostra segnali di tenuta ma, allo stesso tempo, emergono elementi di preoccupazione: nel 2020, i numeri evidenziano che l’occupazione complessiva, nonostante la crisi in atto, ha espresso un limitato calo rispetto ai massimi storici raggiunti nel 2019 (da 559 mila a 548 mila, -2,1%). Va tuttavia precisato che le disposizioni di legge che per tutto il 2020 hanno disposto il blocco dei licenziamenti (tuttora vigenti) rendono ogni confronto con gli anni precedenti difficilmente applicabile e interpretabile. L’evoluzione dello stock di occupati è il frutto della variazione pari a -1,2% per la componente maschile e a -3,4% per quella femminile. A fronte di un’evoluzione tutto sommato piatta per l’occupazione, le Unità di Lavoro Annue (ULA), indicatore che approssima le ore lavorate, subiscono un calo particolarmente significativo, passando da 540 mila a 492 mila (-8,8%). Tale discesa riflette una serie di fattori, in primo luogo, il quanto mai massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali (come la CIG) nel corso del 2020. A seguito di tale contrazione, le ULA si attesterebbero ai minimi storici.“In un anno complicato e drammatico come il 2020, i dati sull’occupazione a Brescia mostrano una certa tenuta. Un aspetto positivo, ma che non deve fuorviare: siamo perfettamente consapevoli che il blocco dei licenziamenti influisce in modo importante nella dinamica generale –commenta Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia –. Sotto questo punto di vista, come ho più volte sottolineato, esiste un patto sociale di cui le imprese devono farsi carico: è quindi fondamentale garantire i livelli occupazionali anche una volta terminato il blocco, utilizzando in modo ragionato gli strumenti che ci vengono forniti. Senza occupazione, non possono ripartire nemmeno i consumi, e le famiglie vanno in crisi, così come le aziende.”La sostanziale stabilità dei livelli occupazionali ha determinato una modesta contrazione del tasso di occupazione (15-64 anni), sceso al 66,1% dal livello record rilevato nel 2019 (67,4%); risulta appena più basso della media lombarda (66,9%) e al di sopra di quella nazionale (58,1%). Le persone in cerca di occupazione scendono a 25 mila (-3 mila nei confronti del 2019), il valore più basso dal 2008 (17 mila). Il calo dei disoccupati ha interessato i maschi (-3 mila), mentre le femmine hanno sperimentato una variazione nulla.

Il tasso di disoccupazione diminuisce in confronto all’anno precedente e si attesta al 4,4% (4,7% nel 2019), un livello tuttavia ancora superiore al pre-crisi (3,2% nel biennio 2007-2008). Il dato bresciano si colloca al di sotto della media lombarda (5,0%) e di quella nazionale (9,2%). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è in riassorbimento (12,4%, dal 13,6% nel 2019) e ben al di sotto di quanto riscontrato in Lombardia (19,2%) e in Italia (29,4%).In tale contesto, preoccupa la forte crescita degli inattivi (508 mila, 18 mila in più rispetto al 2019). Il suddetto aggregato intercetterebbe al suo interno un congruo numero di “sfiduciati”, che non lavorano e non cercano lavoro; soggetti che rischiano di rimanere ai margini del mercato, con tutte le conseguenze sociali derivanti.Dai dati di fonte amministrativa (Comunicazioni Obbligatorie della Regione Lombardia) risulta che le assunzioni alle dipendenze nel 2020 hanno registrato un calo complessivo del 14,2% (da 164.267 del 2019 a 141.008). Tra i contratti, si segnalano diminuzioni per il tempo indeterminato (-17,2%), per quello determinato (-11,4%) e per l’apprendistato (-33,1%). Il saldo totale tra avviamenti e cessazioni è positivo (+11.912 unità): per l’apprendistato è pari a +2.036, per il tempo determinato è +10.179, mentre per il tempo indeterminato è negativo (-303).Idati non sono tuttavia perfettamente confrontabili con quelli degli anni precedenti perché condizionati dall’entrata in vigore dei provvedimenti sul blocco dei licenziamenti nel periodo di emergenza Covid-19.Per la sola industria in senso stretto, il saldo è complessivamente positivo (+972 unità), nonostante il contributo negativo da parte del contratto a tempo indeterminato (-2.494). Sul versante dei profili maggiormente richiesti nel mercato del lavoro bresciano–secondo quanto fornito dalla piattaforma WollyBi che monitora gli annunci di lavoro onlinerilevatinel territorio–, nel 2020 le domande di lavoro hanno riguardato prevalentemente le macro categorie dei tecnici (20,9% degli annunci complessivi), delle professioni tecniche e scientifiche (17,1%), degli artigiani e operai specializzati (16,8%) e delle professioni non qualificate (13,0%). Più nel dettaglio, la top 5 dei profili più ricercati vede al primo posto gli addetti allo spostamento e alla spedizione dei materiali o delle merci (4,7% della domanda complessiva), seguiti dai disegnatori industriali (3,9%), dai modellatori e tracciatori meccanici di macchine utensili (3,9%), dagli addetti alle pulizie in uffici, esercizi alberghieri ed altri esercizi (3,7%) e dai segretari addetti a mansioni amministrative ed esecutive (3,4%).Va infine segnalato l’aumento esponenziale della Cassa Integrazione Guadagni. Le ore complessivamente autorizzate in provincia di Brescia nel 2020, rispetto al 2019, sono aumentate del 1.229% (da 7 a 92,7 milioni), con una crescita della componente ordinaria del 2.016% (da 3,4 a 72,2 milioni) e un calo di quella straordinaria del 16,6% (da 3,6 a 3 milioni). In particolare, nell’industria, le ore complessivamente autorizzate sono cresciute del 989% (da 6,3 a 69 milioni), con la componente ordinaria salita del 2.033% (da 3,1 a 66,2 milioni) e quella straordinaria calata del 24,2% (da 3,2 a 2,5 milioni). Nell’edilizia, sono cresciute del 1.857% (da 308 mila nel 2019 a 6 milioni nel2020), nel commercio del 5.145% (da 328 mila a oltre 17 milioni).

 

In provincia di Brescia, il 2020 si chiude con un brusco calo della produzione nei settori metalmeccanici: rispetto al 2019, la flessione nella meccanica è pari al-21%,nella metallurgia al-12%. A evidenziarlo è l’indagine trimestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Brescia, che ha dedicato ampio spazio anche alla valutazione delle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sulle imprese.Nel dettaglio del quarto trimestre 2020, l’attività produttiva ha segnato ulteriori variazioni negativerispetto allo stesso periodo del 2019(tendenziali), dopo la caduta del periodo precedente. In particolare, il comparto della meccanica ha registrato una diminuzione dell’attività del 15,3% (dopo il -18,1% del terzo trimestre), quello della metallurgia del 5,8% (-8,3% nel terzo trimestre). La dinamica rispetto al periodo precedente (congiunturale)segnala un rimbalzo della produzione nel quarto trimestre: +4,4% per la meccanica e +7,7% per la metallurgia. A seguito di queste variazioni, la caduta complessiva nel 2020 della produzione metalmeccanica risulta attenuata.

 

“Regione Lombardia ha riconosciuto ulteriori 117 “Attività Storiche” in tutta la Regione, come previsto dalla legge regionale n. 6 del 2010, e di queste ben 16 sono in Provincia di Brescia” spiega Floriano Massardi, vicecapogruppo in Consiglio Regionale della Lombardia.
 
“Questo importante riconoscimento viene attribuito alle realtà commerciali ‘storiche e di tradizione’, che abbiano svolto in maniera continuativa la propria attività per almeno 40 anni, senza cambi di gestione, né abbiano modificato la propria insegna e la propria offerta merceologica. Devono inoltre essere collocate in strutture di pregio e devono aver conservato gli arredi e le attrezzature della tradizione. Per questi motivi si tratta di un riconoscimento di grande importanza ed è per me motivo di grande orgoglio sapere che si aggiungono, alle già presenti attività bresciane insignite, altre 16 attività. Da cittadino che risiede tra la Val Sabbia e il Lago di Garda, inoltre, non posso non congratularmi con le realtà del mio territorio che sono state riconosciute. I miei più sentiti complimenti perciò alla Fioreria Girelli, attiva dal 1957, alla bottega “Cornici Bernardis”, operativa dal 1965 e Sturmann, negozio storico attivo dal 1971, tutte di Desenzano del Garda; congratulazioni, inoltre, ai negozi storici “Calzature Comini” di Salò e “Rosso Farfalla” di Luisa Zinetti, di Serle.
Avere sul territorio queste attività significa mantenere viva la storia e la tradizione che ha accompagnato per tante generazioni la vita dei cittadini di queste zone.
La Regione dedica, inoltre, alle “Attività Storiche” misure economiche speciali: fino al 3 maggio 2021 è aperto il bando Credito ora, che concede loro contributi per l'abbattimento del tasso di interesse applicato ai finanziamenti di istituti di credito. Tramite il sito web “attivitastoriche.regione.lombardia.it” è possibile conoscere la storia di queste attività: viene infatti pubblicata una breve scheda descrittiva accompagnata dalle foto dei locali e sono presenti news sulle storie delle attività e delle famiglie che si sono succedute alla loro guida per diverse generazioni”.
“Botteghe come queste sono parte della nostra cultura e della nostra identità ed è compito delle istituzioni sostenerle e valorizzarle, permettendo loro di trasmettere le proprie conoscenze affinché la tradizione possa rimanere viva: rappresentano il saper fare lombardo, unico e incomparabile, che fa della Lombardia eccellenza nel mondo” conclude Massardi.

Ecco l'elenco delle ulteriori 16 attività storiche riconosciute dalla Giunta Lombarda in provincia di Brescia 

CIVIDATE CAMUNO:
Furloni (1970), Bottega Artigiana Storica, Storica Attività Artigiana

DELLO:
Dordoni Dal 1840 (1904), Bottega Artigiana Storica, Bottega Storica

DESENZANO DEL GARDA:
Cornici Bernardis (1965), Bottega Artigiana Storica, Storica Attività Artigiana; Fioreria Girelli (1957), Negozio Storico, Storica Attività e Sturmann (1971), Negozio Storico, Storica Attività.

EDOLO:
Calzature Modenese (1969), Negozio Storico, Storica Attività.

GHEDI:
Ascolti Franco E C. (1897), Bottega Artigiana Storica, Storica Attività Artigiana.

PONTEVICO:
Farmacia Della Fiore (1934), Negozio Storico, Storica Attività.

ROVATO:
Bar Antonietti (1956), Locale Storico, Storica Attività; Casa Del Bottone (1968), Negozio Storico, Storica Attività; Dolci E Delizie Di Venturi Minimarket (1964), Negozio Storico, Storica Attività e Osteria Quattro Rose (1973), Locale Storico, Locale Storico.

SALÒ:
Calzature Comini (1965), Negozio Storico, Negozio Storico.

SERLE:
Rosso Farfalla Di Zanetti Luisa (1979), Negozio Storico, Storica Attività.

SIRMIONE:
Bertoldi (1958), Bottega Artigiana Storica, Storica Attività Artigiana.

VIONE:
Trattoria Cavallino (1961), Locale Storico, Storica Attività.

 

Lutto per il mondo dell’arte bresciana. A soli 61 anni si è spenta Laura Benedetti, artista figurativa, protagonista di numerose mostre collettive e personali: le ultime all’AAB, a Brescia, e poi in gallerie private di Tokio e di Osaka. I suoi nudi femminili colpivano per la drammaticità delle pose, la malinconia dei volti, l’atmosfera sospesa e carica di tensione. Architetto, imprenditrice, con il marito Giovanni Franceschini guidava un dinamico gruppo imprenditoriale bresciano (Microcontrol e Tecnosens). Dal punto di vista artistico Laura Benedetti si era formata alla scuola dell’AAB, con il maestro Enrico Schinetti. Dell’AAB era tuttora presidente del Comitato di garanzia. La salma è composta presso la Casa del commiato di Sant’Eufemia. I funerali si svolgeranno venerdì alle 10.30 presso la parrocchia di San Gaudenzio a Mompiano.

 

Il comandante Stefano Dondelli, recentemente premiato da Regione Lombardia per il servizio svolto nei mesi della pandemia, traccia il bilancio di un anno difficile e impegnativo.

 

La gestione dell’emergenza sanitaria è in effetti stata al centro delle attività dell’intero comando, che ha più volte dovuto riorganizzare il servizio per affrontare cambiamenti repentini e inaspettati, a fronte di esigenze che stravolgevano orari e modalità di lavoro consolidati. L’evolversi della pandemia ha inoltre richiesto coordinamento e collaborazione continui anche con le altre forze di polizia operanti sul territorio.

«Particolarmente intenso – racconta il comandante Dondelli – è stato il lavoro di risposta alle innumerevoli telefonate per chiarimenti rispetto alle disposizioni dei vari Dpcm: in occasione delle varie uscite di nuove normative si sono raggiunti picchi di oltre 50-80 chiamate giornaliere». A questo si aggiunge il contatto quotidiano con i sindaci sia per la risoluzione immediata delle varie problematiche che per un confronto sull’interpretazione delle numerose normative. «Ritengo doveroso ringraziare i miei collaboratori per l’impegno profuso e la disponibilità d’adattamento totale a cambiamenti operativi spesso repentini».

L’impegno, tra l’altro, è stato anche riconosciuto da Regione Lombardia che ha premiato gli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza con un attestato di riconoscenza per la concreta collaborazione e il senso del dovere dimostrati a favore della comunità lombarda.

La "squadra" del servizio intercomunale Calvagese Muscoline comprende il comandante Stefano Dondelli, vicecommissario di Polizia Locale, due assistenti scelti e un agente scelto. Purtroppo il numero già esiguo del personale è diminuito ulteriormente per alcuni mesi, perciò servirebbero rinforzi, anche temporanei, per garantire standard elevati nel servizio. Nel frattempo, gli agenti riescono comunque a far fronte ai bisogni del territorio tutti i giorni feriali dalle 7:30 alle 19 (il sabato 7:30-13:30), con una pattuglia disponibile fino a mezzanotte, e nei festivi se ci sono esigenze programmate (feste, gare, manifestazioni, ecc.) o per altri particolari bisogni. In ogni caso, anche con la chiusura degli uffici si garantisce la risposta alle telefonate, che vengono deviate sul cellulare in dotazione alle pattuglie.

Nel corso dell’anno 2020 le pratiche sono state come sempre numerose, non solo nell’ambito della sicurezza stradale, ma anche negli altri settori di competenza della Polizia Locale: solo per Commercio e Protezione Civile, per esempio, sono state evase ben 1459 pratiche. La novità nei controlli stradali dell’ultimo anno ha riguardato il transito dei mezzi pesanti, che spesso non rispettano il divieto ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate sul territorio comunale. Spesso il nostro territorio diviene un passaggio non solo per carico e scarico, che sono consentiti, ma come scorciatoia per raggiungere la Valsabbia o Lonato e il basso lago. Circa il 30% dei mezzi controllati transitava in maniera ingiustificata, con notevole danno per i residenti sia per il rumore che per l’inquinamento; le violazioni hanno portato a ben 33 verbali di contravvenzione.

«Gli operatori di Polizia Locale – continua Dondelli – con la loro presenza costante sul territorio riescono a integrarsi nel tessuto sociale e a comprenderne le caratteristiche specifiche. Questo permette loro di intervenire nella maniera più adeguata, attraverso una generale azione di mediazione dei conflitti e quindi non solo con sanzioni». Un approccio di questo tipo in effetti è la via migliore per generare una effettiva collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

In quest’ottica di prevenzione, anche in ottemperanza alle norme anti-covid, gli agenti hanno inoltre effettuato numerosi servizi appiedati nelle zone più sensibili dei paesi: parchi, oratori, parcheggi, luoghi di ritrovo dei ragazzi. Purtroppo nel corso del 2020 sono aumentate le situazioni di degrado giovanile, con atti di vandalismo su beni comuni. In alcuni casi è stato possibile risalire agli autori, grazie alle telecamere di videosorveglianza, e sono stati quindi convocati i genitori nel tentativo di un recupero dei ragazzi stessi. Questa sensibilità verso l’educazione, prima e più efficace che la repressione, porta il comandante a considerare la possibilità, in collaborazione con i servizi sociali, di introdurre la figura di un educatore di strada.

Anche l’educazione stradale nelle scuole concorre a questi obiettivi e proprio per questo il comando di Calvagese e Muscoline è uno dei pochi che ha fatto di tutto per portare a termine buona parte delle lezioni, sia pubblicando materiali didattici sul proprio sito istituzionale, sia attraverso interventi con la didattica a distanza, come nella scuola dell’infanzia di Calvagese della Riviera.

Giovanna Gamba

Il Coordinamento Libera Brescia, il Presidio di Libera Valle Camonica “Nino e Ida Agostino” e il Gruppo OrtoLibero, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Anpi Brescia con il Manifesto Costituente, hanno deciso di realizzare un video per celebrare la Giornata Nazionale dedicata alla memoria e all’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che cade il 21 marzo 2021.

A livello nazionale è stato definito un ciclo di iniziative, denominato “A ricordar e riveder le stelle”, che si svolge nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 marzo in tante città italiane (https://www.libera.it/schede-1551-a_ricordare_e_riveder_le_stelle ).

Il video realizzato a Brescia, della durata di circa 46 minuti, prevede la lettura dei nomi  - più di mille - delle vittime innocenti delle mafie da parte di rappresentanti di numerose associazioni, delle istituzioni, di magistrati, forze dell’ordine, detenuti, personalità della cultura e dello spettacolo, studenti e cittadini. Un ringraziamento sentito va a tutte le donne e agli uomini che hanno partecipato a questa testimonianza civile.

 

Il video potrà essere visto da sabato 20 marzo sul sito istituzionale del Comune di Brescia www.comune.brescia.it, sul canale youtube OrtoLibero https://bit.ly/3toawDl e nelle stazioni della metropolitana “S. Faustino” e “Prealpino” e all’Infopoint di Brescia Mobilità di via Trieste 1.

 

Da domenica 21 marzo il video sarà visibile anche sui profili Facebook di Libera  https://www.facebook.com/coord.liberabrescia e https://www.facebook.com/Libera-Vallecamonica-Presidio-Nino-e-Ida-Agostino-634833839965281/ e sul profilo Facebook del Manifesto Costituente https://www.facebook.com/manifestocostituentebrescia/

Coordinamento di Libera Brescia

Gruppo OrtoLibero

Presidio di Libera Valle Camonica

 “Nino e Ida Agostino”

 

Ringraziano

 

Daniela Marcone -Vice Presidente di Libera-, Provincia di Brescia, Comune di Brescia, Comune di Collebeato, Comune di Gianico, Comune di Malegno, Comune di Manerbio, Comune di Provaglio d’Iseo, Casa Circondariale Canton Mombello, Casa di Reclusione Verziano, Garante dei detenuti, Luciano Bertoli, Fausto Cabra, Giuseppe Cederna, I Luf, Laura Mantovi, Michela Marzano, Omar Pedrini, Alessandro Sipolo, Bresciaoggi, Giornale di Brescia, Missione Oggi, Più Valli tv, Teleboario, Teletutto, Biblioteca di Concesio, Biblioteca di San Polo, Progetto Legami Leali, Centro Antiviolenza Donne e Diritti  Darfo B. Terme, Coordinamento Famiglie affidatarie Brescia, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, U.A.B. Vallecamonica, Protezione Civile Brescia, Protezione Civile Malegno, Vigili del Fuoco Darfo Boario Terme, Procura della Repubblica di Brescia, Personale sanitario Ospedali di Brescia e Provincia, Personale RSA, Don Fabio Corazzina, Don Alessandro Tuccinardi, CISL Brescia, FIOM Brescia, Funzione Pubblica CGIL Brescia, CGIL Valle Camonica, UIL Brescia,

Le Associazioni: Acli Provinciali – Brescia, Acli Darfo Boario Terme, Acli San Vigilio – Concesio, ADL Zavidovici, Alberi di Vita Brescia, Anche Noi ODV, ANPI, Apasci ONLUS Brescia, ARCI Colori e sapori Brescia, ARCI Sul Palco Malegno, Campagna Io accolgo Brescia, Casa della Memoria Brescia, Carcere e territorio, Consulta per l’Ambiente Brescia, Donne oltre Manerbio, Donne S. Eufemia, Emergency Brescia, EquAnime, Genitori Mompiano, Gruppo Ricerche Avifauna, L’Italia che Resiste, Legambiente Brescia, LIPU, Mediterranea Saving Humans Brescia, Montessori Brescia, Movimento Nonviolento Brescia, Ass. Multietnica Terre Unite – Passirano, Paciclica, Proletari Escursionisti Brescia, ASD Junior Rugby Brescia, Sardine Brescia e Lago di Garda, Sartoria Multietnica Brescia, Tapioca, Teatro Dioniso Brescia,

Le Cooperative: Azzurra, Il calabrone, K-pax, La mongolfiera, Pandora,

Gli studenti bresciani degli Istituti Superiori e delle Università, Gli adolescenti 2002 Lumezzane Pieve

Brescia Mobilità Spa

 

Il Comune di Gavardo per Donne per le Donne. Non solo principesse. L’evoluzione delle protagoniste Disney da Biancaneve ai nostri giorni è il tema dell’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale di Gavardo all’interno della rassegna rassegna di Donne per le Donne .

Matteo Asti, professore all’Accademia di Santa Giulia e all’Università Cattolica di Brescia porterà una breve riflessione sulla rappresentazione della donna nel cinema e in particolare in quello di animazione riflettendo su come siano cambiati i caratteri delle “principesse” Disney confrontandole anche con i loro corrispettivi maschili (i “principi azzurri” Disney) e con alcuni esempi dell’animazione giapponese. L’obiettivo è vedere come il cinema si sia confrontato con alcuni stereotipi sociali e anche come abbia saputo rispondere alla evoluzione del ruolo della donna nel mondo contemporaneo.

L’incontro si terrà giovedì 18 marzo alle ore 20,45 e verrà trasmesso sulla pagina facebook di Donne per le Donne, sulla pagina facebook Area 63 Gavardo e Davide Comaglio Sindaco. Sarà possibile trovare la registrazione della serata sul canale youtube di Donne per le Donne e Area 63 Gavardo.

 

 

 

Banca Valsabbina potenzia i servizi a favore delle imprese che desiderano accedere ai contributi pubblici. L’accordo perfezionato con la società ALA Finanza Agevolata, società del Gruppo NSA specializzata nella consulenza e nell’operatività per l’ottenimento delle agevolazioni pubbliche, consente alla Banca di arricchire il portafoglio dei servizi ausiliari a favore delle imprese, che hanno manifestato interesse per questa categoria di agevolazioni.

In particolare, ALA fornisce consulenza per la finanza agevolata in quattro ambiti attualmente più richiesti dalle imprese: Agevolazioni decreto ristori; Investimenti in macchinari industria 4.0 (Crediti d’imposta del 50% su importo + 10% Legge Sabatini); Investimenti in altri beni strumentali (beneficio 7,7% Legge Sabatini); Ricerca e sviluppo (Credito d’imposta dal 6 al 18% sui costi sostenuti).

La collaborazione con ALA nasce dal sodalizio tra Banca Valsabbina e il Gruppo NSA che risale al 2007. Dopo un primo periodo riservato all’attività di mediazione creditizia e consulenza in materia di finanziamenti agevolati ex Lg. 662/96, la collaborazione si è gradualmente estesa fino a ricomprendere altri settori. Visti i risultati e il crescente reciproco rapporto di fiducia, la collaborazione è proseguita estendendosi nel 2019 anche all’ambito dell’intermediazione assicurativa con l’accordo con NSA Soluzioni Assicurative.

“Banca Valsabbina e il Gruppo NSA, con questo ulteriore tassello, uniscono ancora le forze per offrire nuovi importanti servizi ai clienti della Banca, presente in tutto il Nord Italia con 70 filiali.” Così ha dichiarato Hermes Bianchetti, responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina. “Siamo felici di apportare il nostro contributo ai clienti di Banca Valsabbina anche nell’ambito della finanza agevolata. Il 2021 può essere definito come il migliore dal punto di vista delle agevolazioni fiscali per le imprese. Se si devono fare degli investimenti è il momento dunque di sfruttare questi strumenti al massimo" ha dichiarato Giovanni Salemi, amministratore delegato di Ala.

 

Altri articoli...