Società

Alla determinazione delle nostre imprese per alimentare la crescita, fanno da contraltare ostacoli burocratici che scoraggiano lo sviluppo di un comparto che offre opportunità occupazionali. Nella tempesta Covid-19 molte imprese sono provate da mesi di inattività, prospettive di lavoro incerte, timore di contagio in azienda, con la potenziale beffa, insieme al danno, di vedersi imputare colpe penali; iper-burocrazia e mancanza di liquidità. Nessuna parte politica sembra curarsene a dovere, proponendo azioni risolutive e tempestive. Se non si agisce subito a pagarne il prezzo maggiore saranno le Pmi.

Talune decisioni dell’esecutivo non aiutano. Un esempio: il Governo ha definito il blocco dei licenziamenti sino al 31 dicembre 2020, trenta settimane e accompagna la misura con l’allargamento della Cassa integrazione ordinaria di sole 18 settimane, scaricando sulle imprese il costo e la gestione delle settimane mancanti. Scelta che stride. Non tutte le imprese sono uguali, come diversi sono i casi dei dipendenti. Non permettendo un ricollocamento delle risorse si limita l’attività imprenditoriale, mentre solo togliendo impedimenti alle imprese si rilancia il settore. A peggiorarne il quadro si aggiungono gli interventi del Governo che tutela una parte della collettività con provvedimenti non equilibrati. Non chiediamo liberalizzazioni selvagge ma interventi statali più sensati e meno assistenzialistici. In questa situazione drammatica è necessario comprendere che se vogliamo parlare di futuro, dobbiamo salvaguardare le imprese: se crollano loro perdono il lavoro migliaia di lavoratori.

Soluzioni ne sono state presentate tante. Ance sin dall’inizio del lockdown è stata propositiva, ai primi di aprile presentò un pacchetto di proposte per la ripartenza basato sugli investimenti pubblici e sul sostegno di quelli privati e il 26 maggio espose in Senato il suo Piano strategico, con misure riguardanti diversi cruciali ambiti: investimenti, opere pubbliche, liquidità alle imprese, fisco, lavoro, edilizia privata, per affrontare la ripartenza. Ma di oltre trenta proposte messe sul tavolo poche si sono tradotte in norme, anzi la situazione pare peggiorata. Ne è un esempio la proroga dello split payment che il Governo avrebbe presentato a Bruxelles. In un momento in cui almeno metà delle imprese italiane soffre a causa di mancanza di liquidità, il prolungamento della misura, che peraltro doveva da tempo essere cancellata, è un atto scellerato. Il meccanismo dello split payment prevede che le pubbliche amministrazioni e altri soggetti obbligati versino direttamente all'Erario l'Iva dovuta per i lavori effettuati, mentre l'impresa continua a pagare l'imposta per l'acquisto di beni e servizi. Ciò comporta un drenaggio annuo di liquidità a danno delle imprese di costruzioni di 2,5 miliardi di euro e la loro continua situazione di credito Iva nei confronti dello Stato. Serve una diversa attenzione alle imprese se davvero vogliamo che l’enorme potenzialità dell’edilizia possa concretamente aiutare la crescita sociale ed economica del Paese.

 

Massimo Angelo Deldossi

E' in programma per sabato 20 giugno la riapertura della Rocca d'Anfo. Indicazioni e modalità più precise veranno comunicate in questi giorni. Attualmente tuttavia la Rocca è ancora chiusa e non è ancora possibile prenotare visite guidate.

Appuntamento alle ore 11 di sabato con il presidente della comunità montana Flocchini e il sindaco di Anfo Bondoni. L'evento sarà in diretta facebbok sul sito della Rocca.

Le «5 Vele Blu» assegnate da Legambiente e Touring Club sono andate a Gargnano ed altre località del Parco Alto Garda: Gardone Riviera, Tignale, Limone e Riva (Trento). Le valutazioni vengono fatte grazie alla "Goletta Verde". I parametri riguardano non solo la balneabilità delle acque ma in generale la qualità ambientale, la presenza di servizi, il consumo energetico (tra i temi analizzati, anche l’uso del suolo, l’energia, i rifiuti, la sicurezza alimentare).

Il Circolo Vela Gargnano saluta questo importante traguardo raggiunto dal suo territorio comunale, al quale si aggiunge Tignale, appendice nord per vari anni, sede di molte regate durante le varie stagioni agonistiche.

Il Club velico di Gargnano ha portato il suo contributo promuovendo la raccolta differenziata durante le sue competizioni veliche grazie alla collaborazione di Garda Uno, la società pubblica di riferimento per la sostenibilità ambientale del Garda bresciano. Insieme al progetto Garda Uno Lab, che per il terzo anno affianca il Club, sono stati organizzati stage scolastici con alunni di Istituti e Licei della zona offrendo l’opportunità di unire lavoro, sport e ambiente. In occasione della Cento70 (5-6 settembre), la regata più longeva d'Italia (in assoluto), i collaboratori di Garda Uno si sposteranno esclusivamente con i mezzi elettrici di Eway, il primo auto e scooter sharing del Garda. Lo scorso anno il CV Gargnano ha ospitato la Regata Test delle barche olimpiche dell'Offshore che presentavano una propulsione elettrica ausiliaria. Quest'anno sarà la volta della Regata delle Università Italiane di “1001 una vela”, sfida tecnologica e in acqua con le barche realizzate dagli stessi atenei con materiali riciclabili all'80 per cento, grazie ad un sofisticato studio con Fibre vegetali. Le 5 Vele assegnate a Gargnano hanno quindi un significato molto particolare per questo lembo di terra che è considerato il vero paradiso per gli appassionati di vela. Una vela a 360° che va dall'agonismo alle scuole per i ragazzi, alle grandi e storiche regate come la Centomiglia. E nei prossimi giorni il porticciolo di Bogliaco di Gargnano ospiterà le prime lezioni del progetto nazionale di Federvela "Ritrova la bussola".

 

 

Prenderà il via nella prossima settimana un ciclo di webinar realizzati da AIB per discutere sul futuro dell’economia bresciana. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di importanti figure manageriali, economiche e giornalistiche italiane, in dialogo con gli imprenditori bresciani.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno 2020 alle ore 17.00, quando il Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana Giuseppe Pasini dialogherà con il giornalista Ferruccio De Bortoli. In particolare, l’incontro si concentrerà sulla tematica del Capitale Umano, oltre che sul futuro dell’imprenditoria e della classe dirigente italiana, con particolare attenzione al rapporto con lo Stato.

“Sono felice di poter dialogare con Ferruccio de Bortoli – ha dichiarato il Presidente dell’AIB Giuseppe Pasini – È una persona che stimo molto, per le sue capacità professionali, la coerenza che ha sempre contraddistinto la sua storia personale e l’impegno concreto nel sociale. Sarà questo il primo di una serie di appuntamenti importanti che spero presto si potranno organizzare non più solo via web. Saranno occasioni di riflessione su temi di fondamentale importanza per il futuro della nostra economia, come il capitale umano e la nuova Green Deal. Se consideriamo il 2020 come l’anno zero per l’economia bresciana, un momento sul quale costruire insieme le basi per una nuova stagione, occasioni come queste ci possono aiutare a riflettere”.

Ferruccio De Bortoli è stato due volte direttore del Corriere della Sera, nonché direttore del Sole 24 Ore. Dal 2015 è presidente dell'Associazione Vidas di Milano. Attualmente è presidente della casa editrice Longanesi, editorialista del Corriere della Sera e del Corriere del Ticino e ha una rubrica nell'edizione serale di TG2000. È inoltre autore di alcuni libri, tra cui i più recenti “Poteri forti (o quasi). Memorie di oltre quarant’anni di giornalismo” (La Nave di Teseo, 2017) e “Ci salveremo. Appunti per una riscossa civica” (Garzanti, 2019).

I prossimi appuntamenti – rispettivamente concentrati sulle tematiche della sostenibilità e sul futuro dell’automotive – sono in programma martedì 7 luglio, con la partecipazione dell’economista Enrico Giovannini, già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Presidente dell’ISTAT, e lunedì 20 luglio con Stefano Domenicali, amministratore delegato di Lamborghini.

I webinar sono aperti al pubblico: per iscriversi è necessario effettuare la registrazione sul nuovo sito dell’Associazione Industriale Bresciana www.aib.bs.it, nella sezione “Prossimi appuntamenti”.

 

 

 

Municipio trasparente. Per chi fosse interessato ricordo il link dove potete trovare le registrazioni integrali degli ultimi due Consigli Comunali avvenuti in streaming. Le registrazioni sono integrali quindi possono esservi prima dell’inizio del consiglio momenti informali e difficoltà di collegamento che poi sono state sistemate in itinere.

https://www.comune.gavardo.bs.it/

 

Al via la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità.
Il Protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi confondono ulteriormente i ragazzi: secondo una ricerca di Skuola.net 1 maturando su 4 pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, 1 su 2 che gli verrà misurata la febbre all'ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti.

Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d'esame. E neanche la lotta contro l'uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano 'fake news' è comunque in agguato. Perché l'esame di Stato di quest'anno - che verrà ricordato come quello svolto 'ai tempi del coronavirus' - presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate. Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per via delle incertezze legate allo scenario epidemiologico e alle relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.

Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazione porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell'esame fake news, bufale e leggende metropolitane. Per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti. Ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un'enorme quantità di consigli (spesso dall'approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si sia diffuso una sorta di terrore da orale 'dal vivo'.

A confermarlo è l'annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5.000 studenti del quinto anno delle superiori. Che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero dell'Istruzione in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Circa 1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell'edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di 'abbassarla' per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all'idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all'esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l'accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all'esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall'istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L'unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni e, specie in un momento storico come quello attuale, si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti.

Per questo, per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l'assembratore e l'ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.

In più, gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest'anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l'inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d'esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala Maturità 2020.

Video completo: https://drive.google.com/file/d/1DjuwTjxk6H227-NF_JeMWqdU521f0XgF/

Video sintesi (1 minuto): https://drive.google.com/file/d/1W03BN5JsgU1n_3-yDcY7x4DJH8UTiIZ5/

 

 

La sezione Ana di Salò “Monte Suello” ha convocato l’Assemblea annuale dei delegati per domenica 21 giugno a Polpenazze del Garda. La riunione che traccia il bilancio dell’attività dell’anno precedente era convocata per gli inizi di marzo a Vestone, ma a causa dell’emergenza coronavirus era stata rimandata a data da destinarsi. Ora che è consentito nuovamente partecipare a degli incontri, sempre mantenendo le dovute distanze e indossando le mascherine, la sezione ha deciso di convocare l’Assemblea dei delegati nel salone del Centro sportivo di Polpenazze, un luogo capiente che permette di rispettare il distanziamento.

Invece dei 148 rappresentanti dei 57 gruppi che compongono la sezione, saranno presenti solo 68 delegati (secondo quanto stabilito dal Consiglio direttivo nazionale dell’Ana).

Come di consueto il presidente Sergio Poinelli, alla conclusione del suo secondo anno alla guida degli alpini Gardesani e valsabbini, presenterà la relazione morale sulle attività svolte nel corso del 2019, sulla quale sono chiamati a votare i delegati, ma non mancherà di fare il punto sulle iniziative portate avanti dalla sezione e dagli alpini in questi mesi di pandemia.

Anche i responsabili delle diverse attività sezionali presenteranno i loro resoconti inerenti: Protezione civile, sport, attività e rapporti con le scuole, rifugio “Granata” di Campèi de Sima, giornale “Monte Suello”.

L’assemblea, infine, sarà chiamata a votare il bilancio consultivo del 2019 e il preventivo del 2020, oltre alla relazione dei revisori dei conti e anche alcune modifiche al Regolamento sezionale.

Durante la mattinata ci sarà inoltre l’occasione per consegnare i riconoscimenti ai gruppi e ai soci che si sono particolarmente distinti lo scorso anno: il premio “Italo Maroni”, assegnato al gruppo che ha meglio interpretato e messo in atto i valori di solidarietà, amicizia e altruismo; il premio “Don Antonio Andreassi”, alla memoria dell’indimenticato cappellano degli alpini, ad un socio distintosi negli anni per la sua attività e l’attaccamento ai valori alpini, e il premio “Michele Milesi”, alla memoria del presidente onorario, assegnato al capogruppo che meglio si è distinto lo scorso anno.

L’assemblea sarà preceduta alle 8 dalla S. Messa, cui seguirà, alle 8.45, la cerimonia dell’alzabandiera.

 

Con una lettera inviata al Direttore d’Esercizio di Navigarda, Ing. Giovanni Belloi, i Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valtenesi (Manerba del Garda, Moniga del Garda, Padenghe sul Garda e Soiano del Lago) hanno richiesto alla società che gestisce il servizio pubblico di navigazione sulle acque gardesane di voler considerare la possibilità di attivare linee passeggeri che possano servire anche le località del medio lago. Attualmente il servizio, considerato indispensabile per il rilancio turistico post-Coronavirus del Garda, è presente sulla sponda bresciana esclusivamente nelle località di Sirmione, Desenzano, Portese, Salò e Limone sul Garda, oltre che per la tratta di traghetto autoveicoli Maderno-Torri del Benaco.

Come recentemente dichiarato dallo stesso Ing. Belloi, i nuovi servizi di navigazione pubblica sono stati attivati “per supportare le esigenze di chi si muove per motivi lavorativi e per permettere ai cittadini lombardi e veneti di poter tornare a vivere una nuova normalità”, oltre che in considerazione della convinzione che “il lago di Garda – destinazione turistica di grande importanza per i mercati internazionali – rappresenti meta di sicuro fascino e interesse anche per il turismo di prossimità".

Queste affermazioni, assolutamente giuste e condivisibili, secondo il Presidente dell’Unione dei Comuni della Valtenesi Flaviano Mattiotti “devono poter trovare una loro concreta applicazione anche per l’utenza dei cittadini e degli ospiti delle altre località rivierasche, forse ancor più bisognose di un rilancio dei servizi essenziali per le esigenze della popolazione residente e dei turisti”.

Certi di un rapido riscontro da parte dei vertici degli uffici dell’ente Navigazione Lago di Garda, i Sindaci dell’Unione si sono detti disponibili ad incontrare nei prossimi giorni l’Ingegner Belloi allo scopo di individuare in tempi rapidi le migliori soluzioni per adeguare il servizio di Navigarda alle reali necessità del territorio benacense.

 

Il Moica, Movimento casalinghe, ha scritto questa lettera contro la riapertura delle sale da gioco.

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro della Salute

Ai Presidenti delle Regioni
Al Comitato Tecnico-scientifico per l’emergenza Covid-19

 

Oggi hanno riaperto oltre diecimila sale da gioco d’azzardo di vario tipo, dalle VLT alle scommesse ai Bingo. La Regione Lazio ha procrastinato al 1 luglio l’autorizzazione, così da render possibile una valutazione di cosa implicherebbe la riaccensione delle macchine del gambling.

Dopo tre mesi di astinenza dal gioco d’azzardo, dunque migliaia di giocatori problematici sono stati richiamati dalle sale da gioco che hanno ripreso a funzionare, dopo il distanziamento imposto dalle misure contro la pandemia del covid-19.

Se il Governo ha demandato alle Regioni e ai Comuni la valutazione dei requisiti di sicurezza dei locali dell’azzardo, noi denunciamo che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha diffuso Linee-guida con prescrizioni molto generose per i concessionari.

La gestione in sicurezza sanitaria consente a esempio la deroga al divieto di ricircolo di areazione forzata, con disposizioni grottesche del tipo “gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria”. Una misura è obbligatoria quando possibile! Mentre invece andrebbe prescritto che se “non possibile” la sicurezza, l’impianto deve fermarsi!

Ma oltre a un problema di sanificazione delle sedi e di distribuzione dei clienti, c’è prioritariamente da valutare gli effetti sulla salute della persona (non solo salute fisica, ma anche psichica e relazionale) vi è da notare che in pratica non esistono sanzioni a chi non ottemperasse alle stesse regole di precauzione.

Denunciamo che le regole predisposte dal DPCM 11 giugno, dalla Conferenza delle Regioni e dall’Agenzia dei Monopoli non tutelano in misura sufficiente né dal rischio sanitario (Covid-19) e né dalle ricadute nel Disturbo dal Gioco d’azzardo.

Finora nessun ascolto e tanto meno consultazione vi è stata degli operatori delle dipendenze, del Terzo settore, delle famiglie per quindi ponderare le decisioni. Nessun conto si è tenuto delle componenti della società che versano in difficoltà economiche, che oggi sono ancora più fragili ed esposte a divenire bersaglio di un mercato dell’azzardo che aggiunge ulteriori difficoltà.

Ci rivolgiamo al Governo, alle Regioni e alla stessa Agenzia dei Monopoli, richiamandone le responsabilità istituzionali, perché consideriate le esigenze di quanti si occupano della presa in carico delle persone con Disturbo da Gioco d’Azzardo, del  sostegno alle famiglie in sofferenza sia per uno o più congiunti con tale problema, dell’assistenza alle persone che rischiano l’esclusione sociale per debiti, della solidarietà con le vittime dell’usura.

In questi mesi, pur nella sofferenza per il lock down, i pazienti in cura hanno potuto contare su una relativa serenità, mentre molti giocatori patologici hanno interrotta la pratica del gambling e spontaneamente ottenuto la remissione del sintomo della dipendenza.
Chiediamo dunque che il ministero della Salute si pronunci e che i Comuni provvedano a adottare misure sussidiarie di tutela dei cittadini, che sia resa disponibile e funzionante tutta la rete dei servizi pubblici e del privato sociale delle terapie.
Ci preoccupa infine che nell’Italia impoverita dalle restrizioni necessarie per la pandemia, il gioco d’azzardo possa approfittare della fragilità delle persone per aggiungere ulteriori sofferenze a quelle provocate dal Coronavirus.

 

Seguono le firme degli Enti del Terzo settore e delle altre rappresentanze

 

 

Don Cesare Polvara, sacerdote gavardese molto noto, già vicario generale, lascia Rovato per tornare nella sua Gavardo. Il prevosto della capitale della Franciacorta era arrivato a Rovato nel luglio del 2017, al posto di don GianMario Chiari, deceduto a fine 2016. L'annuncio della sua decisione di lasciare dopo soli due anni in una lettera aperta, che riproduciamo:

“Carissimi, chiedo scusa se uso questo mezzo, ma mi permette di arrivare a tutti e velocemente. Sono a comunicarvi che con il 28 giugno 2020, dopo due anni di presenza a Rovato, dopo aver consultato il vescovo, lascerò queste parrocchie.

Le motivazioni sono queste: dopo aver svolto per 9 anni il compito di provicario, in particolare con il compito delle unità pastorali e di vicinanza ai preti anziani e ammalati, il tornare ad essere parroco in questa grande realtà della città di Rovato mi è risultato non facile.

Inoltre ho vissuto il cambio dei curati, ma soprattutto mi ha segnato la morte di d. Ettore del Lodetto a soli 53 anni, e ultimamente la morte di d. Valentino.

Le cose positive sono che il clima con i nuovi sacerdoti è fraterno: inoltre anche le comunità delle frazioni sono aperte a un cammino di unità pastorale, e anche il rapporto con l’amministrazione comunale e le tante associazioni di volontariato è bello e costruttivo.

Sono io che mi sento dentro appesantito dalle tante responsabilità. È arrivato il momento di un cambio, per me e per la città di Rovato, una “potatura” dolorosa al momento, ma che sono sicuro porterà più frutti.

Io ho quasi 69 anni e credo che un nuovo parroco, più giovane, possa favorire un bel cammino insieme a tutti i sacerdoti. Dopo la condivisione con il vescovo, io tornerò a Gavardo e aiuterò le parrocchie della zona. Inoltre riprenderò il mio servizio di vicinanza ai preti anziani e ammalati, al servizio della pastorale della salute, cosa che mi rianima dentro.

Devo solo ringraziarvi tantissimo per quanto mi avete donato in accoglienza e relazione. Vi porto nel cuore e in ogni S. Messa ci sarete anche voi. Ci saluteremo in una celebrazione eucaristica.

Un saluto affettuoso a tutte le vostre famiglie.

Ricevete un forte abbraccio. Grazie.

Don Cesare”

 

Fotografia di Don Polvara con il Vescovo in una immagine della Voce del Popolo

 

 

 

Quattro week end dedicati al grande Circo contemporaneo, all’insegna della magia e del divertimento per grandi e piccoli: Lonato in Festival non rinuncia all’ormai tradizionale appuntamento estivo che nelle passate edizioni proponeva un centinaio di spettacoli anche di artisti di strada, teatro di figura, musica e gruppi etnici e, nonostante le grandi problematiche legate al post pandemia, mette in scena in agosto la sua nona edizione, pur in forma necessariamente rivista e ridotta. La cornice resta la stessa, ovvero la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda (in provincia di Brescia), una fra le più imponenti fortezze del Nord Italia, da cui si gode un’impareggiabile vista sul lago.

Un’ambientazione storica di grande suggestione, che nei 4 fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto ospiterà una rassegna di Circo contemporaneo, durante la quale si esibiranno all’aperto le più prestigiose compagnie italiane, tra cui non mancheranno Circo El Grito, Circo Zoé e Side Kunst Cirque. Ogni compagnia sarà protagonista di un week end e il suo spettacolo sarà replicato dal venerdì alla domenica, alle ore 21.00.

Tenendo conto delle limitazioni dettate dai protocolli sanitari di settore e per rispettare al massimo le normative di distanziamento, quest’anno ci sarà un'unica postazione, invece delle molteplici che c’erano gli anni scorsi: una spaziosa tribuna all’aperto, attrezzata in base alle prescrizioni Covid-19, con una capienza massima di 200 persone. La prenotazione sarà obbligatoria.

Non mancheranno gli appuntamenti nelle frazioni dall'11 al 19 agosto, con spettacoli di marionette (particolarmente adatti ai bambini) e giocoleria nelle piazze adeguatamente allestite, per portare un messaggio di ripartenza. Gli eventi si terranno alle 20.30 a Sedena, Centenaro, Esenta, Lonato 2.

 

 

 

 

 

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