Società

Novità per l’effettuazione dei tamponi antigenici rapidi per la diagnosi da covid nelle farmacie: da venerdì 26 febbraio le farmacie che si sono registrate (ovvero 480 in tutta la Lombardia, di cui 57 in provincia di Brescia) potranno eseguire i tamponi antigenici rapidi anche in regime di Servizio sanitario regionale (convenzionato con la mutua) sugli studenti da 14 a 19 anni e sul personale scolastico (docente e non docente) delle scuole secondarie di secondo grado e degli Istituti di formazione professionale.

Le famiglie e gli interessati possono prenotare il tampone attraverso il portale www.prenotasalute.regione.lombardia.it o utilizzando l’app Salutile già da ora e i farmacisti consulteranno la lista degli appuntamenti dal loro gestionale.

Continua nel frattempo anche la possibilità da avere un tampone antigenico rapido in regime privato nelle 57 farmacie bresciane (ma l’elenco è in continuo aggiornamento, nel giro di massimo un paio di settimane ne saranno abilitate altre). In questo caso il cittadino per la prenotazione si rivolge direttamente al farmacista, che al termine del test dovrà registrare sulla piattaforma nome ed esito (per la tracciatura).

Per riconoscere le farmacie che effettuano il servizio Federfama ha predisposto un’apposita locandina e a breve ci sarà anche la possibilità di geolocalizzare le farmacie che propongono il tampone sull’app Farmacia Aperta, che riporta turni e orari.

“Dopo l’Emilia Romagna, che già da tempo ha individuato la farmacia per l’effettuazione dello screening con i tamponi - dichiara la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli - ora anche la Regione Lombardia ha scelto la farmacia per garantire la sicurezza a scuola, per effettuare test a tappeto su tutti gli studenti e sul personale delle superiori. Per la nostra categoria è un passaggio fondamentale, perché la farmacia viene ufficialmente riconosciuta quale anello del Sistema sanitario capillarmente distribuito”.

A breve sul sito www.federfarma.brescia.it sarà pubblicato l’elenco delle 57 farmacie.

 

 

Micro, piccole e medie imprese di Manerba del Garda potranno beneficiare di un nuovo contributo straordinario finalizzato al mantenimento e rilancio delle attività nel periodo di emergenza sanitariada Covid-19. L’intervento, per una somma complessiva di oltre 58 mila Euro, interesserà in particolar modo le realtà operanti nella filiera turismo, commercio e ricettività, ma anche le imprese artigiane colpite dalla recente crisi economica. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino ad un massimo di 2 mila Euro per ogni singola impresa richiedente.

I contributi verranno assegnati in base alla graduatoria prodotta a seguito dell’analisi delle domande che dovranno essere presentate a partire dal 01/03/2021 fino al 15/04/2021. Per procedere all’erogazione dei contributi a chi ne avrà diritto, il Comune provvederà all’istruttoria delle domande complete ricevute per la verifica dell’esistenza dei requisiti di accesso richiesti. Successivamente si procederà all’inserimento in graduatoria dei soggetti beneficiari, a cui le somme saranno erogate entro il 30 giugno 2021.

Tutte le informazioni relative al nuovo bando saranno disponibili a breve sul sito istituzionale del Comune e sull’Albo Pretorio on-line del Comune. Per ulteriori informazioni i Cittadini sono invitati arivolgersi ai competenti uffici comunali. Questa iniziativa va ad aggiungersi ai numerosi provvedimenti avviati nei mesi scorsi dalla pubblica amministrazione a sostegno della popolazione e delle attività economiche di Manerba del Garda in questo momento di grave difficoltà.

Per poter contenere specifici cluster epidemiologici, dal 23 febbraio al 2 marzo scatterà una FASCIA ARANCIONE RINFORZATA nei seguenti territori:

➡Tutta la provincia di Brescia compreso il comune di Castrezzato

 ➡I comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo

➡Soncino in provincia di Cremona

 Oltre alle misure già previste per tale area a livello nazionale si prevedono ulteriori restrizioni:

▪️Sospesi i servizi per l’infanzia e l’attività dei nidi

▪️Sospesa la didattica in presenza per scuole elementari, medie, superiori e università

▪️Divieto di recarsi presso le seconde case

▪️Utilizzo dello smart working obbligatorio ove possibile

▪️Utilizzo di mascherine chirurgiche sui mezzi di trasporto (no alle mascherine di comunità

Rimangono consentiti gli spostamenti all'interno del territorio comunale per comprovati motivi di lavoro, necessità o salute.

 

Il futuro del turismo nei borghi è già ravvisabile nei cambiamenti globali in atto.Il turismo dei borghi è un argomento di grande attualità anche per la Valsabbia e il Garda.

L'emergenza ambientale, la capillarità della comunicazione online e la trasformazione del lavoratore in nomade digitale, pongono nuove sfide agli Amministratori di borghi, nonché inedite opportunità di crescita e di visibilità.

La missione turistica alla quale i primi cittadini sono chiamati oggi è una riconversione delle offerte e dei servizi capace di incontrare le nuove esigenze del turista esperienziale, ma anche del nomade digitale, in un'ottica di sviluppo sostenibile. Un'occasione che costituisce a tutti gli effetti un moltiplicatore di vantaggi per tutti gli attori coinvolti nel settore turistico: è il caso di farsi trovare pronti, mettendo in campo azioni concrete per rispondere con immediatezza alle nuove richieste e generare al contempo ricchezza e lavoro, preparando di pari passo le comunità ad una cultura dell’ospitalità.

 

LE TENDENZE DEL TURISMO NEI BORGHI DAL 2017 AL 2020

 

Da un'analisi fatta da ilborghista, i numeri parlano chiaro: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo proclamava già il 2017 come l’anno dei borghi, registrando il 36% dell’afflusso turistico totale italiano, con un trend in costante crescita del 3% annuo per il 2018 e il 2019.

 

Sebbene nel 2020 il settore del turismo abbia subito un grave arresto nel trimestre marzo-maggio a causa della pandemia da Covid-19, le rilevazioni ISTAT sul Movimento Turistico in Italia (gennaio – settembre 2020, p.5) hanno registrato un incremento del +6,5% rispetto al 2019 nell'estate 2020, a favore soprattutto delle destinazioni «meno consuete, presumibilmente meno affollate e con una più ampia ricettività di tipo extra-alberghiero (agriturismi, open air, ecc.) a discapito delle destinazioni estive più tradizionali, ossia le località balneari e le grandi città, solitamente caratterizzate da un maggior affollamento» (ibidem).

 

IL TURISMO CHILOMETRICO NEI BORGHI: IL NUOVO TREND DEI GIOVANI

 

I turisti mossi dal desiderio di scoprire storia e tradizioni legate ai borghi, sono gli stessi che si dimostrano attenti ad un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente in cui le comunità ospitanti sono immerse.

 

Parliamo dei giovani, sempre più consapevoli dei rischi che la crisi ambientale in atto comporta: difatti, le loro mete di viaggio si corredano di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, di scelte culinarie all’insegna di prodotti a km 0 e di acquisti consapevoli orientati al sostentamento dell’artigianato locale.

 

Un uso ottimale delle risorse ambientali, il rispetto dell’identità socio-culturale delle comunità ospitanti e la rinascita dell’artigianato e delle tradizioni locali sono, oggi, possibili.

 

BORGHI ITALIANI: LE METE IDEALI DEI NOMADI DIGITALI

 

Si stima che entro il 2035 i nomadi digitali - ovvero coloro che scelgono di lavorare da remoto in modalità smart-working - saranno oltre un miliardo.

 

Il loro periodo di permanenza in un determinato luogo potrà variare da una settimana a un intero anno, desiderosi di immergersi nella vita quotidiana delle più disparate comunità, all’insegna del viaggio come stile di vita.

 

Si tratta di persone con un background socio-culturale ricchissimo, protese verso quella diversità socio-culturale che può costituire un vero e proprio motore propulsore per le piccole comunità locali, dove spesso manca la consapevolezza della propria unicità quale ricchezza. In questo senso, il punto di vista “esterno” di un visitatore esperienziale di media permanenza, quasi una sorta di antropologo profano, è in grado di colmare il gap che allontana i borghi dal circolo virtuoso del turismo lento e sostenibile.

 

UNA PIATTAFORMA DEDICATA AI BORGHI NELL’ERA DELLO SLOW TOURISM: IL BORGHISTA

 

La piattaforma il borghista si presenta come volano per la ripartenza e l'innovazione dei borghi, incontrando da un lato le esigenze di Amministratori desiderosi di mostrare l'offerta del proprio Comune ed inserirla nel circolo virtuoso dello slow tourism, dall’altro le necessità di artigiani, ristoratori, albergatori e commercianti di ritagliarsi uno spazio sul web agli occhi del proprio potenziale bacino di utenza.

 

Ciascuno degli stakeholders de il borghista ha delle credenziali di accesso ad una propria Area Riservata che gestisce autonomamente, arricchendola a piacimento di contenuti e aggiornandola con eventi in tempo reale.

 

Si tratta di uno spazio digitale unico nel suo genere, capace di preparare tanto i portatori di interesse del settore turistico quanto le stesse comunità ospitanti, ad accogliere nel modo più appropriato possibile i nuovi profili turistici che si vanno delineando, ovvero quello del turista di borghi e quello del nomade digitale.

 

CLUSTER DI BORGHI: LA NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO POST-COVID

 

Un aspetto da non sottovalutare è che i borghi che confinano tra loro e condividono zone contigue di rilevanza paesaggistica, archeologica e culturale, possono creare dei veri e propri cluster strategici di attrazione turistica, in grado di trattenere i visitatori per più giorni nel proprio territorio, a beneficio dell'economia locale e a discapito del temuto "turismo mordi e fuggi".

 

I borghi e le loro attività, riunendosi e ponendosi un obiettivo comune, possono aspirare ad equiparare l’offerta turistica che è capace di sostenere un grande agglomerato cittadino, conservando tutti i vantaggi della lontananza dal caos metropolitano che solo i piccoli borghi sono capaci di offrire, e mostrando al contempo al mondo intero il proprio pregevole patrimonio culturale, storico e ambientale. 

 

Ma soprattutto, i cluster di borghi possono costituire una concreta risorsa per risollevare l’economia e le sorti dei piccoli e medi Comuni e delle loro attività, ancor più all'indomani della pandemia da Covid-19.

 

 

 

 

Quattro conferenze per presentare figure di “Testimoni” contemporanei del Vangelo: è questa la novità prevista dall’erigenda Unità pastorale di Gavardo, Sopraponte, Soprazzocco e Vallio nell’ambito dei tradizionali esercizi spirituali di quaresima, che quest’anno valorizzano molto gli appuntamenti in streaming. Le quattro conferenze saranno infatti trasmesse dalla radio parrocchiale e visibili sul canale Facebook dell’Oratorio di Gavardo. Si inizia lunedì sera, 1 marzo, alle ore 20.30 con la figura dell’industriale milanese Marcello Candia, che dedicò tutti i propri averi e la propria vita alla cura dei poveri del Brasile: ne parlerà il giornalista Massimo Tedeschi. Martedì 2 marzo la figura di Giuseppe Moscati, il medico santo, sarà tratteggiata dal dottor Giovanni Galli. Mercoledì 3 marzo il professor Angelo D’Acunto presenterà la biografia di Rosario Livatino, giudice ucciso dalla mafia. Infine giovedì 4 marzo il professor Michele Busi tratteggerà la figura di Vittorino Chizzolini, “il maestro dei maestri”.

 

 

Il presidente della provincia Alghisi e il sindaco di Brescia Del Bono chiedono alle Asst del territorio l'attivazione di un canale di comunicazione per la gestione dell’emergenza sanitaria. E' necessario avere più informazioni su quello che sta succedendo. Ecco la lettera inviata: 

Nella situazione emergenziale che il nostro territorio sta attraversando, i Sindaci dei Comuni bresciani e la Protezione civile della Provincia hanno la necessità di operare con la massima consapevolezza dei dati e delle informazioni riguardanti la gestione della pandemia.

 

               È assolutamente necessario ed urgente creare un canale di comunicazione immediato ed efficiente per condividere le notizie in merito almeno ai seguenti punti:

1)   Attivazione e funzionamento degli hub vaccinali sui territori di competenza;

2)   Numero e andamento dei tamponi, con riferimento alle richieste pervenute ed evase ed ai relativi esiti, distinto per le macroaree del nostro territorio (ASST);

3)   Stato attuale e progressivo dell’andamento della campagna vaccinale (numero di vaccini somministrati giornalmente per Comune), con particolare attenzione alle fasce di popolazione interessata (ultraottantenni, professioni sanitarie, ospiti RSA, altre fasce deboli) con particolare riferimento anche ai relativi territori.

Poiché la condivisione delle notizie sopraindicate potrà consentire a tutti gli enti interessati di operare con la massima sinergia, allo scopo di dare il massimo contributo per fermare la diffusione dell’epidemia, auspichiamo un celere e positivo riscontro.

 

Il Sindaco di Brescia                                                             Il Presidente della Provincia

 

    Emilio Del Bono                                                                       Samuele Alghisi

 

 

 

Nei primi mesi del 2021 sono riprese le attività di “Smart School”, progetto avviato da Fondazione Comunità Bresciana e dall’impresa sociale Con i bambini e sostenuto da un partenariato comprendente 41 soggetti pubblici e di privato sociale (capofila Il Calabrone Società cooperativa sociale Onlus) appartenenti, in particolare, a Bassa Bresciana Centrale, Valle Trompia, Valle Sabbia.

Il gruppo di lavoro valsabbino di Smart School, costituito dalla Cooperativa Sociale Area e dalla Comunità Montana di Valle Sabbia, propone per i prossimi mesi un ciclo di corsi di formazione per il benessere della comunità scolastica. L’obiettivo generale è quello di stimolare un cambiamento culturale nel contesto locale al fine di contrastare la dispersione scolastica nella fascia d'età 11-17 anni e di promuovere il benessere e la crescita armonica dei minori, con attenzione anche alle nuove sfide poste dalla pandemia.

In questa prospettiva, dal mese di marzo, saranno attivate alcune proposte formative per insegnanti della scuola secondaria di 1°e 2°grado, in collaborazione con la cooperativa Curiosarte.

In particolare, sono previsti i seguenti appuntamenti:

 

- La scuola ai tempi della pandemia (Giovedì 11 - 18 marzo 2021)

 

- Comunicazione, assertività, progettazione (Venerdì 12 - 19 marzo e 9 aprile 2021)

 

- L’atto creativo Altre prospettive per apprendere (Martedì 13 - 20 - 27 aprile 2021)

 

Partendo da una riflessione sulle sfide dell’attività scolastica al tempo della pandemia, l’itinerario formativo si sofferma sulle dinamiche relazionali e sui contenuti delle relazioni improntate alle regole dell'assertività. Si approfondisce poi il potenziale dell'atto creativo inteso come pensiero originale e divergente dai modelli esistenti. Non solo nell'arte, ma in tutte le materie scolastiche, pensare e agire in modo creativo significa fornire nuovi e più fluidi strumenti per l'apprendimento, innalzare il grado di soddisfazione e diminuire il livello di stress.

Sempre dal mese di marzo, saranno avviati alcuni percorsi formativi per i genitori degli alunni della scuola secondaria di 1°e 2°grado, in collaborazione con Residenza Idra.

Sono previsti i seguenti incontri:

 

- Teatro per stare bene con sé (Sabato 6 - 13 - 20 - 27 marzo 2021)

 

- Rilassamento e autoipnosi (Lunedì 8 - 15 - 22 marzo 2021)

 

- Capire gli adolescenti oggi. Compiti evolutivi, sfide e risorse (Martedì 9 - 16 marzo 2021)

 

L’itinerario formativo aiuta a riflettere sui compiti che sono chiamati ad affrontare pre-adolescenti ed adolescenti nella complessità del momento attuale, al fine di comprenderli e supportarli nel loro percorso di crescita. Nello specifico, viene approfondito il tema delle emozioni e della loro gestione. L’avvento della pandemia ha, infatti, moltiplicato tensioni ed emozioni che, se non rielaborate tendono a sedimentarsi fino a diventare patologiche. Imparare a riconoscerle, soprattutto in situazioni di stress, aiuta a mantenere relazioni positive. Per farlo, sono utili alcune tecniche che saranno sperimentate con l’aiuto di esperti, quali improvvisazione teatrale e role playing, tecniche di rilassamento e per lo sviluppo della consapevolezza di sé, improvvisazione teatrale.

 

Martedì 2 marzo, alle ore 18, Carlo Alberto Redi, biologo e genetista di fama internazionale, interverrà in diretta sulle pagine Facebook di “Manifesto Costituente Brescia”, “Cultura libera” o “Colori e sapori Arci Brescia” sul tema “Il biologo furioso. Perché la cittadinanza scientifica è fondamentale per la democrazia”.

 

L’incontro rientra nell’ambito delle iniziative promosse da Manifesto Costituente Anpi e dedicate alla conoscenza della nostra Costituzione. In particolare, la riflessione si ispirerà all’articolo 9 della nostra carta costituzionale, ossia “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica; tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”.

Carlo Alberto Redi, biologo e genetista di fama internazionale, già docente presso l’Università di Pavia, è membro dell’Accademia dei Lincei, socio della Società Genetica del Cile, presidente del comitato etico della Fondazione Veronesi, autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste specialistiche e quotidiani nazionali, nonché di scritti divulgativi.

Il tema della serata è particolarmente attuale e riguarda la necessità per una democrazia di potenziare le competenze scientifiche dei cittadini. Viviamo in un mondo dove la spinta tecnologica e i rapidi progressi della scienza entrano quotidianamente nelle scelte della politica; è perciò assolutamente necessario che i cittadini abbiano buone conoscenze scientifiche per comprendere la realtà e per difendersi dalle fake news, spesso diffuse ad arte per finalità politiche miranti a confondere e spaventare.

Il sapere scientifico di base non è solo una conoscenza di dati, ma è la pratica del pensiero critico: comporta infatti capacità di verificare le fonti e di modificare le proprie convinzioni se queste si mostrano sbagliate. Potenziare il sapere scientifico è, dunque, promuovere la cittadinanza consapevole e responsabile; parlare di scienza è parlare di pensiero critico ed etica, due cose imprescindibili per la democrazia.

Domani, venerdì 26 febbraio, l’Assessore regionale all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, sarà in visita nei comuni di Concesio e Gardone Val Trompia, in Provincia di Brescia. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo del Carroccio lombardo e organizzatore del tour, Floriano Massardi. Il comunicato stampa

“Innanzitutto, vorrei ringraziare il professor Stefano Bruno Galli – afferma Massardi – che sta dimostrando davvero un grande e sincero interesse per il nostro territorio; dopo essere stato ospite, nello scorso settembre, dell’ecomuseo del Botticino, l’Assessore sarà in visita, nel pomeriggio di venerdì, nei Comuni di Concesio e Gardone Val Trompia.

Il tour avrà avvio da Concesio alle 15:00 partiremo dalla casa natale di Paolo VI per poi recarci alla collezione di arte contemporanea sempre intitolata al Papa che qui ebbe i suoi natali. Dopodiché ci recheremo alla biblioteca comunale e alla Basilica minore di Pieve, per poi concludere con l’illustrazione del progetto del polo culturale con il Comune di Sotto al Monte Giovanni XXIII.

Nella seconda parte del pomeriggio, dalle 18:00 in avanti, saremo invece a Gardone Val Trompia, dove faremo prima visita all’ex convento Santa Maria degli Angeli cui seguirà la presentazione del sistema museale e della cultura della comunità montana della Valle Trompia e poi, assieme a tutti i primi cittadini valtriumplini, la presentazione dell'Ecomuseo di Valle Trompia: “la Montagna e l'Industria”.

La valorizzazione dello straordinario patrimonio storico e culturale della Lombardia è sempre stata una priorità dell’Amministrazione regionale e questa intensa presenza dell’Assessore Galli sul territorio ne è un’ennesima conferma. Credo che la salvaguardia e la promozione delle identità e delle tradizioni dei territori lombardi siano battaglie fondamentali; è necessario conservare la memoria delle nostre radici e tramandarne conoscenza e valori alla generazioni future” conclude Massardi.

 

Il Presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, dopo l'appello dei giorni scorsi a Governo e Regione, oggi scrive a Guido Bertolaso, attuale consulente per il piano vaccinale della Lombardia, affinché su tutto il territorio bresciano sia dirottato il maggior numero di vaccini.

"In questo momento di particolare criticità - ha dichiarato Alghisi - dove tutti i numeri ci pongono al primo posto per indice di contagiosità, dove si registra un'alta saturazione delle terapie intensive, ora non è più necessario, ma è diventato urgente concentrare su tutto il territorio bresciano, e non solo in qualche comune limitrofo, tutte le vaccinazioni. Se i dati sono realistici tutta la provincia è una situazione critica e non possiamo permettere che Brescia riviva quei drammatici momenti che lo scorso anno l'hanno resa la più colpita dalla pandemia a livello nazionale".

Alghisi sottolinea come tutte le zone del bresciano siano già organizzate in hub vaccinali pronti ad accogliere la popolazione, grazie anche all'impegno e al costante lavoro dei sindaci, di nuovo spaventati e allarmati oggi, come un anno fa.

"Bisogna partire immediatamente con un piano di vaccinazione a tappeto. Solo questo potrà consentirci di tornare a livelli accettabili. Qualche giorno fa, insieme al sindaco Del Bono, ho scritto una lettera ad Ats e ASST, chiedendo alle autorità sanitarie di fornire il prima possibile dati precisi riguardo alla campagna vaccinale e al numero di contagi. Ora il mio appello va dritto a Bertolaso. Abbiamo superato il muro dei 1000 contagi. Abbiamo bisogno che tutti i vaccini siano dirottati sul bresciano. Il prima possibile, come avevo già chiesto a Governo e Regione. Brescia è di nuovo in affanno. Che diventi la priorità di tutte le Istituzioni coinvolte".

 

 

A Prevalle il comune ha recuperato una fontana del Ventennio (anno 1937) come ve ne sono diverse sul nostro territorio. Infatti nel 2019, questo manufatto è stato, "salvato" dall’amministrazione comunale e giace ora in un deposito. Su sollecitazione di alcuni cittadini e in particolare di Marco Musesti (Keegan, un runner molto conosciuto nella zona) il sindaco Damiano Giustacchini si chiede ora cosa farne. Ne scrive oggi anche il Corriere della Sera - Brescia.  E intorno a questa vicenda si apre il dibattito. La storia: Il recupero risale al 2019. In occasione dei lavori per la realizzazione della nuova rotonda verso la tangenziale e il ponte per Calvagese, nella zona denominata “Piccola Russia” è stata notata questa fontana e l’ufficio comunale ha deciso di recuperarla riconoscendone il valore come manufatto storico. E ora è custodita al coperto, un po’ incrostata, ma in buone condizioni. E' un retaggio del regime fascista come dismotra il fascio littorio sopra apposto in rilievo.

“E’ un pezzo di storia, del nostro passato, si potrebbe restaurare. Probabilmente basta una pulizia approfondita. E poi si potrebbe collocare di nuovo in un luogo pubblico. Forse nel nostro museo oppure riposizionarla in uno spazio del paese”.

Il sindaco Giustacchini è aperto ad ogni suggerimento che può venire dalla popolazione. Consapevole che potranno giungere anche delle critiche… Però la storia è storia e va salvaguardata e insomma si potrebbe ragionare su cosa fare. Ad oggi sul territorio di Prevalle esiste un'altra fontana, ma non diremo dove si trova. Visto che recentemente una fontana simile nella vicina Gavardo è stata oggetto di furto in pieno giorno ed è probabilmente finita sul mercato clandestino dei collezionisti del Ventennio.

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Nella fotografia la fontana quando era posizionata nella Piccola Russia

 

 

 

Il consigliere comunale Rodolfo Bertoni, del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco sullo spostamento del monumento in ricordo del tenente austriaco Toussaint de la Motte.

 

I lavori per la realizzazione della TAV in località San Martino della Battaglia, nelle vicinanze della rotatoria del casello della A4, andranno a interferire con un monumento storico a cui i cittadini desenzanesi sono legati affettivamente: si tratta della piccola cappella votiva costruita in ricordo del tenente austriaco Toussaint de la Motte, il primo caduto della battaglia di S. Martino e Solferino del 1859. La cappella, tra l’altro, è stata recentemente restaurata dai Lions Lago di Garda e dalla Croce Nera austriaca.

Da qui nasce l’esigenza di tutelarlo prima che i lavori possano provocare danni irreversibili, trasferendolo altrove per salvaguardarne la memoria. Il luogo ideale dove ricollocarlo potrebbe essere nei pressi dell’Ossario, che accoglie i resti di centinaia di caduti di quella sanguinosa battaglia, e a questo proposito la Società San Martino e Solferino che gestisce il Parco si è detta disponibile ad accoglierlo.

«Tutelare questo monumento – precisa Bertoni –  è un dovere civico, se vogliamo che il patriottismo non sia solo a parole, ma si traduca in azioni concrete per tramandare la memoria storica alle future generazioni. Per questi motivi, come consigliere comunale ed insegnante di storia che è stato in più di un’occasione voce narrante della rievocazione storica di quella battaglia, chiedo un impegno immediato al sindaco, perché si prodighi in tutti i modi per salvare e tutelare questo significativo momento di storia patria».

(Le fotografie sono state scattate il 19 febbraio dallo stesso Bertoni, con le ruspe a pochi metri dalla cappella votiva)

 

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