Società

Don Cesare Polvara, sacerdote gavardese molto noto, già vicario generale, lascia Rovato per tornare nella sua Gavardo. Il prevosto della capitale della Franciacorta era arrivato a Rovato nel luglio del 2017, al posto di don GianMario Chiari, deceduto a fine 2016. L'annuncio della sua decisione di lasciare dopo soli due anni in una lettera aperta, che riproduciamo:

“Carissimi, chiedo scusa se uso questo mezzo, ma mi permette di arrivare a tutti e velocemente. Sono a comunicarvi che con il 28 giugno 2020, dopo due anni di presenza a Rovato, dopo aver consultato il vescovo, lascerò queste parrocchie.

Le motivazioni sono queste: dopo aver svolto per 9 anni il compito di provicario, in particolare con il compito delle unità pastorali e di vicinanza ai preti anziani e ammalati, il tornare ad essere parroco in questa grande realtà della città di Rovato mi è risultato non facile.

Inoltre ho vissuto il cambio dei curati, ma soprattutto mi ha segnato la morte di d. Ettore del Lodetto a soli 53 anni, e ultimamente la morte di d. Valentino.

Le cose positive sono che il clima con i nuovi sacerdoti è fraterno: inoltre anche le comunità delle frazioni sono aperte a un cammino di unità pastorale, e anche il rapporto con l’amministrazione comunale e le tante associazioni di volontariato è bello e costruttivo.

Sono io che mi sento dentro appesantito dalle tante responsabilità. È arrivato il momento di un cambio, per me e per la città di Rovato, una “potatura” dolorosa al momento, ma che sono sicuro porterà più frutti.

Io ho quasi 69 anni e credo che un nuovo parroco, più giovane, possa favorire un bel cammino insieme a tutti i sacerdoti. Dopo la condivisione con il vescovo, io tornerò a Gavardo e aiuterò le parrocchie della zona. Inoltre riprenderò il mio servizio di vicinanza ai preti anziani e ammalati, al servizio della pastorale della salute, cosa che mi rianima dentro.

Devo solo ringraziarvi tantissimo per quanto mi avete donato in accoglienza e relazione. Vi porto nel cuore e in ogni S. Messa ci sarete anche voi. Ci saluteremo in una celebrazione eucaristica.

Un saluto affettuoso a tutte le vostre famiglie.

Ricevete un forte abbraccio. Grazie.

Don Cesare”

 

Fotografia di Don Polvara con il Vescovo in una immagine della Voce del Popolo

 

 

 

Quattro week end dedicati al grande Circo contemporaneo, all’insegna della magia e del divertimento per grandi e piccoli: Lonato in Festival non rinuncia all’ormai tradizionale appuntamento estivo che nelle passate edizioni proponeva un centinaio di spettacoli anche di artisti di strada, teatro di figura, musica e gruppi etnici e, nonostante le grandi problematiche legate al post pandemia, mette in scena in agosto la sua nona edizione, pur in forma necessariamente rivista e ridotta. La cornice resta la stessa, ovvero la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda (in provincia di Brescia), una fra le più imponenti fortezze del Nord Italia, da cui si gode un’impareggiabile vista sul lago.

Un’ambientazione storica di grande suggestione, che nei 4 fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto ospiterà una rassegna di Circo contemporaneo, durante la quale si esibiranno all’aperto le più prestigiose compagnie italiane, tra cui non mancheranno Circo El Grito, Circo Zoé e Side Kunst Cirque. Ogni compagnia sarà protagonista di un week end e il suo spettacolo sarà replicato dal venerdì alla domenica, alle ore 21.00.

Tenendo conto delle limitazioni dettate dai protocolli sanitari di settore e per rispettare al massimo le normative di distanziamento, quest’anno ci sarà un'unica postazione, invece delle molteplici che c’erano gli anni scorsi: una spaziosa tribuna all’aperto, attrezzata in base alle prescrizioni Covid-19, con una capienza massima di 200 persone. La prenotazione sarà obbligatoria.

Non mancheranno gli appuntamenti nelle frazioni dall'11 al 19 agosto, con spettacoli di marionette (particolarmente adatti ai bambini) e giocoleria nelle piazze adeguatamente allestite, per portare un messaggio di ripartenza. Gli eventi si terranno alle 20.30 a Sedena, Centenaro, Esenta, Lonato 2.

 

 

 

 

 

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Aperte le domande per il bando “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana” di Regione Lombardia. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo della Lega al Pirellone, Floriano Massardi.

“Questo bando – spiega Massardi – è finalizzato a sostenere i Distretti del Commercio, iscritti all’apposito elenco regionale, come volano per la ricostruzione economica territoriale e urbana negli ambiti del commercio, dell’artigianato, della ristorazione e del terziario a seguito dell’emergenza coronavirus. Complessivamente la Regione ha messo a disposizione una cifra di tutto rispetto: 22 milioni di euro. Nello specifico il bando finanzierà i Comuni, le Comunità montane e le Unioni di Comuni aderenti ai distretti, cui spetterà il compito di emanare a loro volta bandi dedicati alle PMI e agli aspiranti imprenditori operanti nel territorio del distretto, che svolgano attività di somministrazione o vendita al dettaglio di beni e servizi, o di logistica e trasporto e consegna a domicilio.

Fra le categorie di interventi ammissibili si annoverano: l’avvio di nuove attività del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato all’interno di spazi sfitti o in disuso, il rilancio di attività esistenti, spese di adeguamento strutturale, organizzazione di servizi di logistica, accesso o collegamento dell’impresa con le infrastrutture e moltissimi altri interventi.

Le domande preliminari per accedere alla premialità potranno essere presentate dai Comuni e dagli altri enti autorizzati già dalla giornata di oggi. Successivamente si dovrà presentare il progetto complessivo a partire dal primo di luglio.

Questa misura rientra nell’ambito del complesso piano di iniziative e risorse messe a disposizione da Regione Lombardia per agevolare il rilancio economico del nostro territorio – conclude Massardi – gravemente colpito  dall’emergenza Coronavirus”.

 

 

Le «5 Vele Blu» assegnate da Legambiente e Touring Club sono andate a Gargnano ed altre località del Parco Alto Garda: Gardone Riviera, Tignale, Limone e Riva (Trento). Le valutazioni vengono fatte grazie alla "Goletta Verde". I parametri riguardano non solo la balneabilità delle acque ma in generale la qualità ambientale, la presenza di servizi, il consumo energetico (tra i temi analizzati, anche l’uso del suolo, l’energia, i rifiuti, la sicurezza alimentare).

Il Circolo Vela Gargnano saluta questo importante traguardo raggiunto dal suo territorio comunale, al quale si aggiunge Tignale, appendice nord per vari anni, sede di molte regate durante le varie stagioni agonistiche.

Il Club velico di Gargnano ha portato il suo contributo promuovendo la raccolta differenziata durante le sue competizioni veliche grazie alla collaborazione di Garda Uno, la società pubblica di riferimento per la sostenibilità ambientale del Garda bresciano. Insieme al progetto Garda Uno Lab, che per il terzo anno affianca il Club, sono stati organizzati stage scolastici con alunni di Istituti e Licei della zona offrendo l’opportunità di unire lavoro, sport e ambiente. In occasione della Cento70 (5-6 settembre), la regata più longeva d'Italia (in assoluto), i collaboratori di Garda Uno si sposteranno esclusivamente con i mezzi elettrici di Eway, il primo auto e scooter sharing del Garda. Lo scorso anno il CV Gargnano ha ospitato la Regata Test delle barche olimpiche dell'Offshore che presentavano una propulsione elettrica ausiliaria. Quest'anno sarà la volta della Regata delle Università Italiane di “1001 una vela”, sfida tecnologica e in acqua con le barche realizzate dagli stessi atenei con materiali riciclabili all'80 per cento, grazie ad un sofisticato studio con Fibre vegetali. Le 5 Vele assegnate a Gargnano hanno quindi un significato molto particolare per questo lembo di terra che è considerato il vero paradiso per gli appassionati di vela. Una vela a 360° che va dall'agonismo alle scuole per i ragazzi, alle grandi e storiche regate come la Centomiglia. E nei prossimi giorni il porticciolo di Bogliaco di Gargnano ospiterà le prime lezioni del progetto nazionale di Federvela "Ritrova la bussola".

 

 

Nel 1° Trimestre del 2020, le esportazioni bresciane – pari a 3.843 milioni di euro – diminuiscono del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Si tratta della variazione più bassa dal quarto trimestre 2009 (-18,9%) e del peggior primo trimestre in termini monetari dal 2017 (3.795 milioni).

A rilevarlo sono i dati ISTAT elaborati dall’Ufficio Studi e Ricerche di AIB e dal Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia.

Le importazioni, pari a 2.077 milioni di euro tra gennaio e marzo 2020, diminuiscono del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, la caduta più intensa dal secondo trimestre 2012 (-17,2%).

Nel 1° Trimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, la dinamica negativa delle esportazioni bresciane (-7,5%) è inoltre superiore rispetto a quella rilevata in Lombardia (-3,0%) e in Italia (-1,9%).

Il saldo commerciale si attesta a 1.766 milioni di euro, in aumento del 2,6% rispetto a quello del 2019 (1.722 milioni di euro). È il valore più alto dall’inizio della serie storica.

La dinamica risente della frenata del commercio mondiale che, nel periodo gennaio-marzo 2020, ha segnato una contrazione del 2,9% (sullo stesso periodo del 2019), all’inizio per effetto dello stop del mercato cinese colpito per primo dalla pandemia da COVID-19, ma in seguito per l’introduzione delle misure di lockdown sia in Italia che nei principali partner commerciali, nonché per il crollo dei flussi turistici a livello mondiale. I dati dei prossimi mesi saranno caratterizzati da un drastico ridimensionamento del commercio internazionale a seguito della diffusione dell’emergenza sanitaria a livello mondiale.

La persistente caduta dei prezzi delle principali materie prime industriali (alluminio, rame, zinco, rottame ferroso) ha provocato lo sgonfiamento dei valori monetari dei beni scambiati. Qualche vantaggio nelle esportazioni extra UE è derivato invece dal deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro (-2,9% tendenziale).

Nel 1° Trimestre 2020, tra i settori, su base annua, i meno dinamici risultano: mezzi di trasporto (-13,0%), metalli di base e prodotti in metallo (-10,1%), macchinari e apparecchi (-7,8%), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-7,0%).

Un aumento delle esportazioni riguarda invece i comparti: sostanze e prodotti chimici (+3,9%), apparecchi elettrici (+2,5%), articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+1,7%).

Tra i mercati di sbocco, diminuiscono le esportazioni verso Regno Unito (-26,5%), Germania (-10,6%), Francia (-3,2%), Spagna (-13,6%), Stati Uniti (-9,9%), India (-16,6%), Cina (-27,0%). Crescono le vendite verso la Turchia (+28,1%) e la Russia (+12,4%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche negative dei Paesi europei non UE (-9,7%), dell’Asia (-9,6%) e dell’America centro-meridionale (-8,9%).

Per quanto riguarda le importazioni, sono in diminuzione quelle di mezzi di trasporto (-15,9%), metalli di base e prodotti in metallo (-15,0%), apparecchi elettrici (-16,3%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (-16,4%), sostanze e prodotti chimici (-19,6%), articoli in gomma e materie plastiche (-13,7%).

Risultano in aumento gli acquisti nel comparto articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+36,3%).

Diminuiscono le importazioni da tutti i principali Paesi: Francia (-14,1%), Germania (-14,2%), Regno Unito (-14,9%), Spagna (-18,4%), Stati Uniti (-47,0%), Cina (-15,6%).

 

 

“TURISMO IN VALLE. Costruire insieme la nuova strategia di rilancio della montagna bresciana” è il triplice progetto ideato da Visit Brescia in collaborazione con gli enti, le istituzioni e i consorzi delle tre valli bresciane: Valle Camonica, Valle Sabbia e Valle Trompia. Tre percorsi di co-progettazione online e un unico obiettivo: elaborare piani di rilancio “su misura” per promuovere il territorio e attrarre turisti.

Puntare sull’inventiva per rilanciare luoghi e attrazioni del territorio, valorizzare le tipicità locali e creare incentivi in grado di stimolare l’afflusso di turisti e visitatori.

È l’obiettivo di “TURISMO IN VALLE. Costruire insieme la nuova strategia di rilancio della montagna bresciana”, il progetto ideato da Visit Brescia in collaborazione con il Consorzio DMO Valle Camonica e Consorzio Pontedilegno-Tonale, l'AGT – Agenzia Territoriale per il Turismo Valle Sabbia e Lago d'Idro e Comunità Montana di Valle Trompia, finalizzato all’elaborazione di tre specifici piani di rilancio per la promozione e la valorizzazione dei territori. Ciascuno dei percorsi è rivolto agli operatori della filiera turistica e ricettiva attivi sui rispettivi territori d’appartenenza.

Il progetto, articolato in tre percorsi declinati sulle specificità delle tre Valli bresciane, è stato realizzato in collaborazione con “Destination Makers”, realtà specializzata nel settore del marketing turistico.

Partendo dall’analisi dei principali trend del turismo e dell’evoluzione delle modalità di viaggio nell’era post Covid-19 - mediante lo studio di casi studio nazionali e internazionali di destinazioni che hanno intrapreso la strada della creatività per posizionarsi con successo sul mercato - le azioni programmate punteranno alla riorganizzazione delle attività in ottemperanza anche alle normative in vigore per la prevenzione del contagio da Covid-19, senza dimenticare di ribadire lo status di eccellenza territoriale delle valli bresciane, valorizzandone attrazioni, luoghi, prodotti tipici e attività offerti durante tutte le stagioni dell’anno.

L’OBIETTIVO - costruire una nuova strategia che permetta di attrarre nuovamente i turisti e aumentare l’appeal del territorio a livello nazionale e internazionale, portandone le attrazioni all’attenzione di un pubblico sempre più vasto ed efficientando l’offerta.

Il percorso, aperto a tutti gli operatori della filiera, prevede incontri finalizzati alla definizione di:

 

•             Una nuova strategia di marketing della destinazione (Valle Camonica, Valle Sabbia, Valle Trompia)

 

•             Costruzione dell’offerta e di proposte di valore

 

•             Definizione dell’identità territoriale e del target di riferimento

 

Un’attenzione, quella rivolta da Visit Brescia al turismo nelle aree di montagna e all’incentivo verso la destagionalizzazione dei flussi turistici, che a dicembre 2019 grazie al progetto “A cielo aperto, la montagna bresciana a 365 gradi!” ha trovato ulteriore riscontro con l’aggiudicazione di un finanziamento pari a € 99.750,00, ottenuto nell’ambito del bando di Regione Lombardia “Viaggio #inLombardia”.

“TURISMO IN VALLE. Costruire insieme la nuova strategia di rilancio della montagna bresciana”

PROGETTO E PROGRAMMA

VALLE CAMONICA:

 

4 giugno: webinar con Emma Taveri orario 15.00-16.00

 

8 giugno: workshop con Cagol orario 10.00-12.00

 

11 giugno: workshop con Frappoli orario 10.00-12.00

 

VALLE SABBIA:

 

4 giugno: webinar con Emma Taveri orario 15.00-16.00

 

8 giugno: workshop con Cagol orario 14.00-16.00

 

11 giugno: workshop con Frapolli orario 14.00-16.00

 

VALLE TROMPIA:

 

4 giugno: webinar con Emma Taveri orario 15.00-16.00

 

9 giugno: workshop con Cagol orario 14.00-16.00

 

12 giugno: workshop con Frapolli orario 14.00-16.00

 

 

Webinar n.1

 

“COME RILANCIARE LA DESTINAZIONE CREANDO UN NUOVO MOTIVO DI VISITA”

La destinazione come motivo di viaggio: puntare sulla creatività per rilanciare una destinazione creando un nuovo motivo di visita. Come si prospetta la domanda dei viaggiatori oggi? Insieme a Emma Taveri saranno analizzati i principali trend del turismo e l’evoluzione del viaggio post Covid-19, attraverso casi studio nazionali e internazionali di destinazioni che hanno puntato sulla creatività per posizionarsi con successo sul mercato diventando motivo di viaggio. Un webinar per comprendere appieno che cosa cercano i nostri visitatori oggi e così incontrare le loro motivazioni ed esigenze.

 

 

Workshop n.1

 

“COME POSIZIONARSI SUL MERCATO CON UN’OFFERTA RILEVANTE PER IL VISITATORE”

 

Qual è la proposta di valore della Montagna Bresciana? Come posizionarsi sul mercato con un’offerta rilevante per il visitatore? Il primo tassello per posizionarsi con successo sul mercato è avere una visione chiara e definita della propria proposta di valore (Unique Selling Proposition). Sergio Cagol guiderà i partecipanti alla co-progettazione della proposta di valore della Valle Trompia, Valle Sabbia e Valle Camonica, con l’obiettivo di intercettare le più profonde aspirazioni del visitatore e così rendere la Montagna Bresciana motivo di viaggio per un turista sempre più esigente.

 

 

 

Workshop n.2

 

“COME INDIVIDUARE IL TARGET PIÙ INTERESSANTE PER L’OFFERTA DELLA VALLE

 

Chi sono i nostri visitatori? Come individuare il target più interessante per l’offerta di destinazione? Per raggiungere i risultati desiderati occorre conoscere il proprio obiettivo (target). A partire dalla proposta di valore del prodotto montagna bresciana, si cercherà di capire da chi sarà composto il pubblico, individuando i desideri e i bisogni dei potenziali visitatori. Elia Frapolli spiegherà come definire i target ai quali rivolgersi, così da identificare le reali motivazioni dei visitatori di riferimento e intercettare la domanda in continua evoluzione.

 

 

 

I DOCENTI:

 

Emma Taveri

Esperta in destination management e marketing, appassionata di impatto sociale, con

esperienza internazionale per importanti brand del travel (TripAdvisor, World Travel Market,

TTG). Ha lasciato la carriera a Londra per fondare Destination Makers, società di consulenza

boutique focalizzata sulla valorizzazione e promozione delle destinazioni (in particolare delle

aree meno note) e sulla motivazione delle comunità locali.

 

Sergio Cagol

 

Si occupa da oltre quindici anni di progetti di marketing ed innovazione nel settore del

 

turismo digitale. Nella sua esperienza professionale ha avuto l’opportunità di collaborare con importanti destinazioni nella realizzazione di strategie di prodotto e di marketing, dalla comunicazione alla promozione e commercializzazione. Abbina la conoscenza delle dinamiche del mondo del turismo a una profonda competenza tecnologica e alla competenza nella promozione e comunicazione di una destinazione, soprattutto con i media digitali.

 

Elia Frapolli

 

Oggi consulente turistico indipendente, dal 2012 al 2019 ha ricoperto la carica di direttore di Ticino Turismo promuovendo nel mondo la nota destinazione svizzera al sud delle alpi. Dal 2008 al 2012 è stato titolare di una propria società di consulenza turistica attiva nella realizzazione di studi di fattibilità e business plan con competenze specialistiche a livello di marketing e di innovative forme di gestione di destinazione.

 

 

Al via la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità.
Il Protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi confondono ulteriormente i ragazzi: secondo una ricerca di Skuola.net 1 maturando su 4 pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, 1 su 2 che gli verrà misurata la febbre all'ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti.

Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d'esame. E neanche la lotta contro l'uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano 'fake news' è comunque in agguato. Perché l'esame di Stato di quest'anno - che verrà ricordato come quello svolto 'ai tempi del coronavirus' - presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate. Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per via delle incertezze legate allo scenario epidemiologico e alle relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.

Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazione porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell'esame fake news, bufale e leggende metropolitane. Per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti. Ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un'enorme quantità di consigli (spesso dall'approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si sia diffuso una sorta di terrore da orale 'dal vivo'.

A confermarlo è l'annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5.000 studenti del quinto anno delle superiori. Che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero dell'Istruzione in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Circa 1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell'edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di 'abbassarla' per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all'idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all'esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l'accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all'esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall'istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L'unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni e, specie in un momento storico come quello attuale, si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti.

Per questo, per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l'assembratore e l'ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.

In più, gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest'anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l'inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d'esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala Maturità 2020.

Video completo: https://drive.google.com/file/d/1DjuwTjxk6H227-NF_JeMWqdU521f0XgF/

Video sintesi (1 minuto): https://drive.google.com/file/d/1W03BN5JsgU1n_3-yDcY7x4DJH8UTiIZ5/

 

 

L’Italia riparte: dopo mesi difficili a causa del Coronavirus, imprenditori, commercianti, liberi professionisti, artigiani, e tutti i lavoratori in generale, sono pronti a rimboccarsi le maniche.

Il periodo di lockdown ha insegnato ad apprezzare il negozio vicino a casa, ha fatto sentire la mancanza del bar di fiducia, ha mostrato come sarebbe difficile la vita senza le tante eccellenze del territorio che costantemente lavorano per fornire prodotti e servizi. E come dalla collaborazione, dalla condivisione di idee e capacità, possano scaturire successi altrimenti irraggiungibili.

Ecco perché, in questa fase di ripartenza, proprio mentre le attività risollevano le saracinesche e le aziende tornano operative, nasce il progetto AziendApp.

AziendApp è un portale web che ha l’obiettivo di mettere in relazione la domanda e l’offerta tra imprese di uno stesso territorio, di favorire il networking, di creare rete a livello locale. L’idea è nata da un gruppo di ragazzi di Bergamo e Brescia esperti di web, digital marketing, informatica e sviluppo, rete vendita.

Non è un caso che AziendApp nasca proprio in una zona particolarmente ricca di eccellenze, ma purtroppo anche duramente colpita dal Coronavirus. AziendApp è un modo per valorizzare il territorio e supportarsi a vicenda!

Sul portale è possibile registrare gratuitamente la propria azienda o la propria attività, o cercare un fornitore. Sono già online le aziende di Brescia (Vallesabbia, Lago di Garda) e Bergamo. Il progetto poi si allargherà ad altre zone, la prossima sarà quella di Lecco.

Sia le aziende che i privati potranno beneficiare di AziendApp: con pochi clic è possibile mettersi in contatto o essere contattati da aziende geograficamente vicine, ma con le quali magari non si ha mai lavorato.

E siccome il lockdown ci ha insegnato anche l’importanza della comunicazione digitale e ha portato molti utenti ad avvicinarsi al web, AziendApp garantisce visibilità online alle imprese che si registrano al portale tramite sito, sponsorizzazioni, social network, newsletter.

Le idee non sono finite, nelle prossime settimane AziendApp si arricchirà di nuove funzioni: menù digitale, offerte di lavoro, coupon sconto, vendita di prodotti online. Per una ripartenza di successo, in chiave digitale!

Maggiori informazioni su https://aziendapp.it o sui social Facebook e Instagram. Lo staff risponde anche via WhatsApp (+39 0365 189 6636) o tramite email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

Una novità che è stata molto apprezzata dai nostri ascoltatori-telespettatori. Attraverso il nostro sito www.51news.it è possibile risentire-rivedere le puntate della trasmissione Primo piano condotta da Maria Paola Pasini con la collaborazione di Marcello Mora in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 8 e alle 12.30. Basta cliccare (sulla fascia in alto) su "Primo piano podcast" e scegliere la puntata che si desidera. Se vi perdete una puntata dunque o se volete risentirla, basta andare sul sito e cliccare. Semplice e immediato. Vi aspettiamo. Radio 51 è sempre vicino a voi!

Con una lettera inviata al Direttore d’Esercizio di Navigarda, Ing. Giovanni Belloi, i Sindaci dell’Unione dei Comuni della Valtenesi (Manerba del Garda, Moniga del Garda, Padenghe sul Garda e Soiano del Lago) hanno richiesto alla società che gestisce il servizio pubblico di navigazione sulle acque gardesane di voler considerare la possibilità di attivare linee passeggeri che possano servire anche le località del medio lago. Attualmente il servizio, considerato indispensabile per il rilancio turistico post-Coronavirus del Garda, è presente sulla sponda bresciana esclusivamente nelle località di Sirmione, Desenzano, Portese, Salò e Limone sul Garda, oltre che per la tratta di traghetto autoveicoli Maderno-Torri del Benaco.

Come recentemente dichiarato dallo stesso Ing. Belloi, i nuovi servizi di navigazione pubblica sono stati attivati “per supportare le esigenze di chi si muove per motivi lavorativi e per permettere ai cittadini lombardi e veneti di poter tornare a vivere una nuova normalità”, oltre che in considerazione della convinzione che “il lago di Garda – destinazione turistica di grande importanza per i mercati internazionali – rappresenti meta di sicuro fascino e interesse anche per il turismo di prossimità".

Queste affermazioni, assolutamente giuste e condivisibili, secondo il Presidente dell’Unione dei Comuni della Valtenesi Flaviano Mattiotti “devono poter trovare una loro concreta applicazione anche per l’utenza dei cittadini e degli ospiti delle altre località rivierasche, forse ancor più bisognose di un rilancio dei servizi essenziali per le esigenze della popolazione residente e dei turisti”.

Certi di un rapido riscontro da parte dei vertici degli uffici dell’ente Navigazione Lago di Garda, i Sindaci dell’Unione si sono detti disponibili ad incontrare nei prossimi giorni l’Ingegner Belloi allo scopo di individuare in tempi rapidi le migliori soluzioni per adeguare il servizio di Navigarda alle reali necessità del territorio benacense.

 

Alla fine si è deciso per il meglio. Lungo la strada Gardesana per i lavori la chiusura avverrà solo di notte. I lavori inizieranno il 15 giugno e saranno effettuati per tre settimane dal lunedì al giovedì dalle ore 23:00 e fino alle 6:00 del mattino. In questo modo saranno evitati i disagi maggiori per i residenti e per i turisti che torneranno sulle rive del lago di Garda. I lavori si svolgono all'interno della galleria Tremosine. Si tratta di un cantiere per la messa in sicurezza del tratto tra Limone e Campione che lo scorso 28 novembre aveva presentato dei problemi era infatti stata danneggiata la volta dalla caduta di un grosso macigno sovrastante. Da allora in questo tratto si transita a senso unico alternato per la restrizione della carreggiata. L'Anas ha per questo deciso di avviare il cantiere che, come abbiamo detto, sarà operativo soltanto durante le ore notturne. Una buona notizia per il lago di Garda.

 

Nel primo trimestre del 2020, la variazione della produzione delle imprese manifatturiere bresciane è risultata pari a -13,9% rispetto allo stesso periodo del 2019 (tendenziale), dopo i risultati già negativi del quarto (-1,4%) e del terzo (-0,9%) trimestre 2019. Si tratta del peggior dato dal quarto trimestre 2009 (-17,3%). Il risultato risente, in particolare, della caduta della produzione nel mese di marzo, dovuta al lockdown per l’emergenza Covid-19 imposto o deciso dalla maggior parte delle attività produttive.

A evidenziarlo sono le indagini congiunturali dell’Ufficio Studi e Ricerche AIB e del Servizio Studi della Camera di Commercio con i risultati al primo trimestre 2020. Nel dettaglio, la produzione industriale registra un calo sul trimestre precedente del -11,4%. Il tasso acquisito – ovvero la variazione media annua che si avrebbe se l’indice della produzione non subisse variazioni fino alla fine del 2020 – è pari a -12,5%. Il recupero dai minimi, registrati nel terzo trimestre 2013, diminuisce e si attesta a +1,0%, perdendo, di fatto, tutto quanto guadagnato in questi anni e tornando ai minimi storici. La distanza dal picco di attività pre-crisi (primo trimestre 2008) si amplia e risulta pari a -30,5%.

Le previsioni a breve termine sono decisamente negative: le aziende che stimano un peggioramento della situazione attuale nei prossimi tre mesi sono il 66%, quelle che prevedono di mantenere i livelli attuali sono il 20%. Le previsioni sono condizionate dal peggioramento di tutti i parametri economici, causato dalla caduta del commercio internazionale, dalle incertezze sulla domanda interna e dalla debolezza della domanda estera, ancora compromessa dalla diversa tempistica con la quale sono state introdotte le misure di contenimento del Covid-19 negli altri paesi.

Per l’artigianato manifatturiero – secondo il Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia – il primo trimestre dell’anno si chiude con una repentina e intensa decelerazione, segno evidente dei primi riflessi del lockdown disposto per far fronte all’emergenza legata alla diffusione del Covid-19. In confronto al trimestre scorso, infatti, la produzione è diminuita dell’11,8%, il fatturato del 9,5% e gli ordinativi del 9,1%.

La flessione è ancora più visibile nel confronto con il primo trimestre dello scorso anno, la produzione dell’artigianato manifatturiero bresciano è diminuita del 13,4%, il fatturato del 12,7% e gli ordinativi dell’11,3%. Questi risultati si inseriscono in un contesto complessivo di rallentamento che ha interessato l’artigianato manifatturiero nel corso del 2019. Nella media dell’anno, infatti, la produzione è calata dello 0,3%.

I principali indicatori dell’industria:

§  Con riferimento ai settori, l’attività produttiva è diminuita: oltre la media nel comparto legno e minerali non metalliferi (-17,5%) e nella meccanica (-14,0%); sotto la media nel sistema moda (-10,2%) e nella metallurgia (-10,0%). Hanno subito perdite più contenute: alimentare (-2,3%) e chimico, gomma, plastica (-1,9%).

§  Le vendite sul mercato italiano sono diminuite per il 67% delle imprese, rimaste invariate per il 10% e aumentate per il 23%. Le vendite verso i Paesi comunitari sono calate per il 56% degli operatori, cresciute per il 18% e rimaste stabili per il 26%; quelle verso i Paesi extra UE sono diminuite per il 55%, aumentate per il 15% e rimaste invariate per il 30% del campione.

 

§  I costi di acquisto delle materie prime sono diminuiti per il 32% delle imprese, con un decremento medio dello 0,4%. I prezzi di vendita dei prodotti finiti sono calati per il 21% degli operatori, per una variazione media pari a -0,9%.

 

§  Tra i fattori che limitano la produzione, le aziende hanno segnalato: per il 90% la domanda insufficiente a causa del Covid-19 e/o la temporanea chiusura degli impianti durante la fase di lockdown; per il 3% la scarsità di materie prime/macchinari; per il 2% i vincoli finanziari; per l’1% la scarsità di manodopera; per il 4% nessuno.

§  Le aspettative a breve termine appaiono decisamente negative. La produzione è prevista in diminuzione da 66 imprese su 100, stabile dal 20% e in aumento dal rimanente 14%.  

§  Gli ordini provenienti dal mercato interno sono in diminuzione per il 68% degli operatori, stabili per il 20% e in aumento per il 12%; quelli dai Paesi UE sono in calo per il 54% degli operatori del campione, invariati per il 36% e in crescita per il 10%; quelli provenienti dai mercati extracomunitari sono in diminuzione per il 48% delle imprese, stabili per il 39% e in aumento per il 13%.

I principali indicatori dell’artigianato:

§  A determinare il robusto calo del fatturato del comparto artigianato è stata la diminuzione del fatturato interno (-14,2% rispetto al I trimestre 2019). La componente estera è all’opposto aumentata del 2,2%, anche se occorre ricordare che la quota del fatturato estero sul totale per la manifattura artigiana è molto contenuta (pari al 9,2%).  Anche gli ordini sono diminuiti sensibilmente, su base annua, per effetto del calo degli ordini interni (-12,7%). Gli ordinativi esteri sono, invece, aumentati dell’1,9%, in confronto al primo trimestre dello scorso anno.

 §  Gli effetti sull’occupazione non sono ancora evidenti poiché il saldo occupazionale nei primi tre mesi dell’anno si è confermato moderatamente negativo e pari a -0,2% per effetto del più alto tasso di uscita rispetto a quello di entrata. Per quanto riguarda la Cassa integrazione guadagni, la quota di imprese che ne ha fatto ricorso è aumentata esponenzialmente passando dal 4,2% dell’ultimo trimestre del 2019 al 61,2% del periodo gennaio-marzo 2020.

 

§  Gli effetti del lockdown di aprile saranno più evidenti nel prossimo trimestre, ma le attese degli imprenditori segnalano il forte peggioramento del clima di fiducia. Più di sette imprese intervistate su dieci prevedono un sostanziale calo della produzione, del fatturato e della domanda interna.

 

L’Indagine AIB viene effettuata trimestralmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero. L’indagine sull’artigianato della Camera di Commercio, la cui fonte è l’indagine congiunturale Unioncamere Lombardia, ha coinvolto 219 imprese della provincia, pari a una copertura campionaria del 100%.

 

 

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