Società

La Festa del 2 Giugno a Sabbio Chiese è ormai un appuntamento fisso, un’occasione per ricordare i valori di democrazia e libertà trasmessi dalla nostra Costituzione. Fino all’anno scorso la giornata del 2 Giugno cominciava con la partenza del raduno di auto e moto d’epoca che, purtroppo, quest’anno non si è potuto replicare a causa dell’emergenza sanitaria. La Festa proseguiva poi nel pomeriggio, nelle vie di Sabbio Chiese, in abiti vintage.

Quest’anno il 2 Giugno verrà celebrato a distanza. Nei giorni scorsi, è stato chiesto ai ragazzi di scegliere un articolo della Costituzione Italiana e di leggerlo, registrando un breve video. La Commissione Politiche Giovanili di Sabbio Chiese ha raccolto queste letture e ha creato un video che racconta alcuni degli articoli più belli della Costituzione della Repubblica Italiana. Un video davvero significativo, che ha contribuito ad avvicinare i giovani ai valori costituzionali; gli articoli preferiti sono stati quelli riguardanti il diritto all’istruzione, al lavoro, all’uguaglianza, alla salute, diritti mai scontati, soprattutto al giorno d’oggi. Ecco il link del video:

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Oggi, come da tradizione, la Commissione Politiche Giovanili consegnerà (a domicilio) le copie della Costituzione Italiana ai ragazzi di Sabbio Chiese che quest’anno diventano maggiorenni: una tappa importante della vita, un gradino verso maggiori libertà e responsabilità. Un’occasione per ricordare a questi giovani che la Costituzione è loro, è la loro casa, la loro guida, il loro impegno. È il testamento di migliaia di altri giovani caduti per riscattare la libertà e la democrazia. È la storia da cui siamo nati e che siamo chiamati, giorno per giorno, a far vivere nelle nostre scelte e nelle nostre azioni. È un regalo dal passato che illumina il nostro presente.

Marta Ghidini

Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili

Comune di Sabbio Chiese

 

Qui di seguito la lettera consegnata, insieme alla Costituzione, ai diciottenni di Sabbio Chiese.

Care ragazze e cari ragazzi,

il 2020 è un anno speciale per voi, uno spartiacque da cui cominciate ad affacciarvi alla vita e iniziate a comprenderla. Raggiungere la maggiore età è uno dei traguardi più belli e importanti e, come da tradizione il 2 Giugno, vogliamo farvi i nostri migliori auguri consegnandovi una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.

Il 2020 è stato ed è un anno particolare. Un anno di cambiamenti, di consapevolezze, di sofferenza, di solidarietà. Un anno in cui essere giovani è difficile. Gli adulti presi dalla crisi sanitaria, economica e sociale, le scuole chiuse, le troppe ore passate davanti ai computer o cellulari, la mancanza di libertà. Tutti hanno la testa reclinata, guardano altrove. E chi se lo sarebbe immaginato che sarebbe stato un anno così?

Mi piace però pensare che dietro a tutto questo disordine, a questo rumore, ci sia ancora qualcosa di bello. Mi piace pensare che il domani sarà più luminoso di oggi e che voi contribuirete a renderlo radioso con la vostra energia e con la vostra coraggiosa positività. Mi piace pensare che ciò che sta accadendo oggi vi abbia fatto riscoprire la vostra resilienza, la vostra capacità di adattamento e resistenza di fronte alle difficoltà. Perché è capitato tutto questo? Perché il mondo sta cambiando così repentinamente? Trovare un senso agli accadimenti che stanno ferendo le nostre realtà non è possibile. Ma possiamo usare queste domande per cercare di adattare la nostra vita ai cambiamenti, possiamo considerare questa ricerca di risposte come un valore aggiunto, una fonte di maggiore sensibilità verso la bellezza dell’esistenza. Possiamo imparare a distinguere con maggiore chiarezza ciò che conta davvero e ingannare il buio tramandando nel futuro il meglio del mondo.

Oggi più che mai siamo chiamati a preservare dall’oblio ciò che vale la pena salvare. Il dono che oggi vi consegniamo è una delle pietre preziose della nostra storia che tutti, ma soprattutto i giovani, sono chiamati a salvare. La Costituzione più bella del mondo, scritta dopo anni di sofferenze, è il simbolo della resilienza della gioventù, è il racconto della speranza in cui dimorano i nostri antenati, è l’archetipo del cambiamento da un prima a un dopo, da quello che siamo stati a quello che saremo chiamati a essere.

Per il vostro diciottesimo anno d’età, un anno di desiderate libertà, ma anche di doverose responsabilità, vi auguro il meglio. Vi auguro di trovare il vostro posto nel mondo, senza mai perdere la luce di speranza che oggi avete negli occhi. Vi auguro di appassionarvi alla vita e di comprendere che essa non è una corsa da centometristi verso la perfezione, ma è una maratona di accettazione di meravigliose imperfezioni. Vi auguro di poter viaggiare e conoscere, di poter rivolgere lo sguardo verso orizzonti ampi e ambiziosi, senza mai perdere il filo che vi lega alle vostre origini, alla vostra casa, ai valori che la nostra Costituzione ci racconta. Valori che spesso, per la fretta di arrivare, non riusciamo a vedere. Ma se procediamo più lentamente, essi sono lì, che ci tendono la mano per guidarci.

Care ragazze e cari ragazzi, auguri. Auguri da parte mia, da parte di tutta Commissione Politiche Giovanili e dell’Amministrazione Comunale di Sabbio Chiese.

Saremmo lieti di accogliervi nel gruppo delle Politiche Giovanili, per lavorare insieme a nuove proposte e con l’obiettivo di coinvolgere sempre più giovani nella vita amministrativa del nostro paese. Contattateci, se volete, su Instagram (politichegiovanilisabbiochiese) o per mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Per la Commissione Politiche Giovanili

L’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili

Marta Ghidini

 

 

Nel primo trimestre del 2020 l’indice di fiducia delle imprese bresciane attive nel settore terziario ha evidenziato un crollo rispetto a quanto registrato nel periodo precedente.  Nel dettaglio, l’indice si è attestato a 27,0, contro il 110,7 segnato nel 4° trimestre 2019: si tratta del minimo storico registrato da quando è disponibile la serie storica (2016).

A evidenziarlo sono i risultati della tradizionale Indagine congiunturale condotta dall’Ufficio Studi e Ricerche di AIB al primo trimestre 2020.

Le conseguenze economiche di COVID-19 sono alla base del tracollo dell’indice nei primi tre mesi dell’anno. Dopo i timidi progressi rilevati nel secondo semestre del 2019, i giudizi degli operatori hanno risentito delle chiusure delle attività produttive imposte dalle misure di contenimento approvate dal Governo, nonché del vero e proprio azzeramento della domanda per determinate tipologie di servizi, un aspetto destinato a non esaurirsi, ma verosimilmente a proseguire almeno fino all’estate.

L’evoluzione del clima di fiducia delle imprese bresciane appare nel complesso coerente con il quadro nazionale, dove l’Indice PMI riferito al settore, dopo le rilevazioni positive di gennaio e febbraio, a marzo ha raggiunto il record negativo di 17,4, poi battuto ad aprile (10,8).

“Il fermo delle principali attività economiche ha certamente impattato pesantemente sul settore, anche se in maniera molto differenziata – commenta Paolo Chiari, Presidente del Settore Terziario di AIB –: alcuni ambiti sono riusciti ad assorbire meglio le conseguenze della chiusura per COVID-19, riposizionandosi su modelli di business da remoto. Spero che i prossimi mesi possano smentire almeno parzialmente il sentiment di sfiducia espresso dal panel di intervistati, il settore Terziario in questo periodo si sta distinguendo, infatti, per l’importanza e qualità del supporto erogato alle aziende manifatturiere e per la grande capacità di adattamento”.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i giudizi espressi dalle imprese sui tre mesi precedenti:

·       il fatturato è diminuito per il 73% delle imprese, con un saldo negativo del 67% tra coloro che hanno dichiarato variazioni in aumento e in diminuzione;

·       gli ordini e l’occupazione evidenziano anch’essi flessioni (saldi netti pari rispettivamente a -70% e a -12%);

·       i prezzi dei servizi offerti si caratterizzarsi per un’evoluzione declinante (saldo netto pari a, -6%), a conferma dell’assenza di rilevanti pressioni inflattive, in particolare in questa fase storica.

Per quanto riguarda le prospettive per i mesi a venire:

  • il fatturato è atteso in contrazione dal 79% degli intervistati, con un saldo negativo del 73% a favore dei pessimisti rispetto agli ottimisti;
  • i saldi riferiti al portafoglio ordini (-64%) e all’occupazione (-30%) confermano che il peggio non è alle spalle, ma che il settore soffrirà ancora, almeno per tutto il secondo trimestre;
  • i prezzi dei servizi offerti si contraddistinguono per un saldo negativo (-15%), a certificazione della limitata possibilità da parte degli operatori contattati di incrementare le tariffe proposte alla clientela. 

Le opinioni delle imprese intervistate in merito alle prospettive sulla tendenza generale dell’economia italiana sono fortemente negative: l’88% degli imprenditori ha infatti un orientamento negativo, a fronte del 9% che prevede stazionarietà e del solo 3% che si dichiara ottimista.

COVID-19 ha duramente colpito l’operatività aziendale, in alcuni casi mettendo addirittura a rischio la sopravvivenza delle stesse imprese. Più nel dettaglio, il 6% degli intervistati ha dichiarato che COVID-19 ha provocato danni “gravissimi” (a fronte dei quali è necessario un ridimensionamento della struttura aziendale), un altro 24% ha espresso un giudizio “severo” (per cui gli obiettivi per l’anno in corso non sono più raggiungibili), mentre la maggioranza relativa dei rispondenti (36%) ha formulato una valutazione “significativa” (con la riorganizzazione del piano aziendale per l’anno in corso). Solo una minima parte degli operatori coinvolti nella rilevazione ha dichiarato che la pandemia (al momento) non ha determinato alcune conseguenze negative (3%) o solamente “trascurabili” (senza comportare modifiche al piano aziendale), mentre il rimanente 27% si è mostrato complessivamente poco preoccupato, segnalando un impatto “gestibile (che implica revisioni minori al piano aziendale).

Il blocco delle attività e il drastico ridimensionamento della domanda per un’ampia gamma di servizi ha provocato inoltre un significativo calo del fatturato (-28%) e delle ore lavorate (-27%) rispetto alla situazione di “normalità”. Tali dinamiche riguardano sostanzialmente quanto imputabile al solo mese di marzo, dato che nel primo bimestre del 2020 non si sono rilevate situazioni di particolare criticità. Appare plausibile che la discesa del volume d’affari e dell’input di lavoro non si sia esaurita con marzo, ma che sia proseguita, con probabile maggiore intensità, almeno per tutto aprile.

 

Dopo oltre due mesi di quarantena è giunto il tempo di  riscoprire le bellezze del Lago di Garda e di Sirmione. Il Consorzio Motoscafisti del paese invita i residenti sirmionesi a bordo delle proprie imbarcazioni - sanificate e attrezzate secondo le disposizioni vigenti - con una piacevole iniziativa completamente gratuita.

I cittadini avranno la possibilità di prenotare un tour in barca di circa 30 minuti intorno al centro storico, per rivivere le bellezze del Castello Scaligero, godere della vista delle Grotte di Catullo, della Villa di Maria Callas, di Aquaria, di Villa Bolla, scoprire la sorgente di acqua termale e il parco di Villa Cortine.

L’iniziativa sarà attiva nelle giornate del 3 – 4 – 5 giugno 2020 con tre tour ogni giorno in partenza dal molo di #SirmioneBoats, presso il Piazzale Porto di Sirmione, davanti al Castello Scaligero.

Orari:

1° escursione: ore 17:00

 

2° escursione: ore 17:45

 

3° escursione: ore 18:30

I cittadini dovranno semplicemente (e obbligatoriamente) prenotare il proprio tour all’orario prescelto, entro martedì 2 giugno, inviando un messaggio via whatsapp al numero 338.8082029 e indicando nome e numero di partecipanti.

L’offerta è riservata ai soli residenti del comune di Sirmione ai quali verrà chiesto di esibire la carta d’identità.

 

 

 

Approvata Legge Ordinamentale dal Consiglio regionale lombardo. Ci sono alcune novità in materia di caccia. La vicenda è stata seguita in particolare dal consigliere Floriano Massardi, vice capogruppo della Lega al Pirellone. Ecco il comunicato del suo uffcio stampa che pubblichiamo integralmente.

“Questa Legge Ordinamentale – spiega Massardi – introduce alcune importanti novità per i cacciatori lombardi, frutto di un lavoro attento da parte del sottoscritto e della Lega. 

Il primo elemento di rilievo riguarda l’estensione della possibilità di cacciare la beccaccia fino al 31 di gennaio, nei soli Ambiti Territoriali di Caccia, il sabato e la domenica così come già avviene da tempo in numerose Regioni italiane. Una modifica fortemente voluta dal mondo venatorio, che abbiamo accolto volentieri.

Inoltre è stato introdotto l’obbligo sia per le guardie venatorie, che per i cacciatori, di indossare un abbigliamento ad alta visibilità. Contrariamente a quanto affermato da certi talebani dell’animalismo, cui piace fare polemica inutile, questa è soltanto una misura di buon senso e serve, specie per quanto riguarda la caccia agli ungulati. Il fine è la sicurezza e serve ad evitare incidenti che purtroppo si sono verificati nel passato. Del resto, non è una norma per favorire i cacciatori, perché obbliga anche questi ultimi al medesimo comportamento.

A questo proposito è bene specificare una cosa: il sottoscritto aveva chiesto che l’obbligo fosse previsto unicamente per chi pratica la caccia agli ungulati che, considerato il tipo di munizioni, rappresenta quella più a rischio incidenti. Purtroppo però il voto segreto ad un emendamento presentato da altri colleghi ha snaturato questa intenzione, estendendo l’obbligo anche per la caccia alla stanziale. A mio avviso questo è un errore, cui in un prossimo futuro bisognerà necessariamente porre rimedio, scegliendo una delle due possibili strade. O ripristinare la norma così come l’avevo concepita inizialmente, ovvero prevedere l’obbligo di abbigliamento ad alta visibilità solo per chi pratica la caccia agli ungulati, e questa a mio avviso sarebbe la soluzione migliore, oppure estenderlo a tutti, quindi anche per la caccia alla migratoria, per una questione di equità”.

 

 

Economia, Girelli e Borghetti: “Per ripartenza in sicurezza servono test e tamponi. Regione ascolti grido d’allarme del mondo produttivo”. Il comunicato del Pd in Regione Lombardia. “Se vogliamo che la Fase2 sia un vera ripartenza tutto il mondo produttivo deve poter riprendere a lavorare in totale sicurezza. E questo significa test sierologici a tappeto e un incremento deciso dei tamponi. Il virus circola ancora in Lombardia, qui più che in altre regioni. Ma dopo tre mesi abbiamo capito che direzione intraprendere per contenerne la diffusione. E allora è tempo che Regione Lombardia svesta i panni della vittima prescelta dal Covid19 in Italia e si attrezzi per cambiare davvero tutto quello che non funziona e che non ha funzionato nelle settimane dell’emergenza”.

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Il mercato settimanale del mercoledì a Gavardo, il più grande della Vallesabbia con i suoi 150 banchi, riapre in forma completa dal prossimo 27 maggio il tutto in attuazione delle Ordinanze Governative e Regionali. Grazie al lavoro degli uffici comunali, dell’assessorato alle attività produttive ed alla disponibilità dei nostri preziosi volontari della Protezione Civile, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei sempre disponibili Alpini , si sono riorganizzati gli spazi individuando due zone distinte e circoscritte: quella di piazza Aldo Moro e quella posta tra Via Stazione e Via XXV Aprile, al fine di ottemperare a tutte le rigide disposizioni contenute nelle Ordinanze.

L’ingresso dell’area sarà presidiato dalla Polizia Locale e dai volontari che impartiranno tutte le istruzioni del caso.

In particolar modo si informa che:
- le aree del mercato saranno delimitate e l’accesso e l’uscita saranno consentite solo da appositi varchi;
-  l’accesso alle aree di mercato sarà consentito solo se dotati di appositi strumenti di protezione individuali (mascherina e guanti);
-  il numero massimo di persone contemporaneamente presenti all’interno dell’area di mercato sarà soggetto a contingentamento al fine di garantire le distanze interpersonali ed evitare assembramenti
-  per maggior cautela, all’ingresso si continuerà a rilevare con apposita strumentazione la temperatura corporea inibendo l’accesso ai soggetti con più di 37.5°
- rispetto sia all’interno dell’area di mercato, sia per i clienti in attesa di accesso all’area, del distanziamento interpersonale di almeno 1 mt. e del divieto di assembramenti

Si raccomanda ai cittadini di intraprendere lo spostamento dalla propria abitazione al mercato unicamente per ragioni di necessità (fare la spesa) e sopratutto dotati dei dispositivi di protezione personale, seguendo con rispetto le indicazioni del personale deputato al controllo della zona di mercato.

Visti gli ingressi contingentati è probabile la formazione di code di attesa sui marciapiedi limitrofi ai varchi di accesso e quindi si raccomanda di mantenere la distanza di sicurezza anche all’esterno del mercato e di portare molta pazienza.

Ricordiamo a tutti che gli sforzi fatti per una ripresa in sicurezza delle varie attività può essere garantita unicamente se tutti mettiamo la buona volontà nel rispetto delle prescrizioni, evitando comportamenti azzardati o superficiali. Il rischio che non possiamo permetterci è quello di dover incorrere in una recrudescenza della pandemia che obblighi a fermare nuovamente tutto.

 

 

Centomila euro è la somma iniziale che l’amministrazione comunale di Gavardo ha deciso di mettere a disposizione per aiutare le attività produttive che hanno dovuto affrontare la chiusura in questi mesi di emergenza Covid-19.

Appena saranno confermati i fondi previsti dal Governo nel Decreto Rilancio si interverrà anche con iniziative per il sostegno economico delle famiglie in difficoltà.

Le linee d’azione su cui si sta lavorando vanno ad intersecarsi con i sostegni statali e regionali già annunciati e per quanto riguarda l’ente comunale l’attenzione sarà posta alle piccole attività commerciali ed artigianali.

La prima linea d’azione interessa la Tassa rifiuti (TARI) 2020 già posticipata dal 30 aprile al 31 luglio per tutti i cittadini e che ora verrà ridotta, per le attività produttive,  proporzionalmente al periodo di chiusura.

Per tutto il 2020 non sarà dovuta la Cosap (il canone di occupazione del suolo pubblico) per i pubblici esercizi.

Non solo, l'Amministrazione comunale ha intenzione di esentare dalla Cosap per l’anno 2020 i plateatici nuovi o aggiuntivi necessari per consentire ai pubblici esercizi di rispettare le prescrizioni del distanziamento sociale.

Nel pacchetto ci sono anche i parcheggi. I parcheggi di piazza Marconi (municipio) e piazza Zanardelli saranno gratuiti dal 1° giugno 2020, sospendendo il parcometro, fino al 30 ottobre e verranno posti a disco orario (1 ora) in modo da favorire gli esercizi commerciali del centro storico.

L’assessorato alla Cultura, infine, con la Commissione dedicata, sta pensando ad iniziative culturali ora compatibili con le indicazioni ma anche ad iniziative perché, una volta terminata l’emergenza, Gavardo possa ritornare a vivere nel divertimento, nel tempo libero, nel segno della musica e della cultura.

 

 

 

Ha preso avvio in questi giorni AREA 63 Gavardo il nuovo contenitore che si occuperà di cultura, istruzione, servizi sociali, sport e  biblioteca del Comune di Gavardo. Una pagina Facebook a cui, speriamo presto,  si andranno ad aggiungere anche Instagram e un canale Youtube.  Perché AREA 63 Gavardo? AREA si riferisce all’Area Servizi alla Persona, mentre il numero 63 al civico degli uffici che presto verranno lì trasferiti per trovare la loro nuova collocazione  al piano terra dell’edificio sede della Biblioteca “E. Bertuetti” nonché del Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano. Un contenitore virtuale che sarà quindi rappresentativo di quello reale. AREA 63 GAVARDO vuole essere un luogo virtuale dedicato a proposte culturali e sociali, ad iniziative anche di interazione con il cittadino; uno spazio possibile di creatività e di incontro in  questo periodo di emergenza sanitaria che ha limitato fortemente e limiterà ancora per molto le occasioni reali di incontro.

Il pensiero di questo contenitore vuole essere quello di uno sguardo a 360 gradi alla Comunità gavardese, dal piccolo all’adulto con un occhio di riguardo ai giovani; vuole essere un canale non solo di comunicazione ma anche uno strumento, con i limiti e le potenzialità insiti nello stesso, di suggerimenti, scoperta e in-formazione. Il cuore, simbolo di AREA 63 GAVARDO, è la rappresentazione della morfologia di tutto il territorio gavardese, di Gavardo capoluogo insieme alle sue frazioni.

 

 

Le multinazionali estere rappresentano un fenomeno decisamente rilevante per l’economia bresciana. È questa la sintesi di “Brescia Internazionale”, l’indagine sulle multinazionali estere presenti nel territorio provinciale, realizzata dall’Ufficio Studi e Ricerche dell’Associazione Industriale Bresciana tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

Il censimento ha riguardato esclusivamente le realtà manifatturiere (sia associate che non associate ad AIB), con forma giuridica “società di capitali” e un fatturato superiore a 1 milione di euro. I numeri raccolti sono riferiti sia alle partecipazioni di controllo, sia a quelle minoritarie, ma sopra il 25%.

Dalla mappatura emerge come, all’interno del territorio provinciale, siano presenti 103 imprese locali a partecipazione estera, in grado di produrre un volume d’affari pari a 3,6 miliardi di euro, un valore aggiunto che si aggira intorno ai 918 milioni di euro, e un totale di quasi 9.700 addetti. Nonostante rappresentino solamente il 2,1% della popolazione di riferimento, le imprese locali a partecipazione estera incidono per il 10,0% dei ricavi complessivamente generati dalla manifattura bresciana, per il 10,3% del valore aggiunto e per l’8,8% in termini di addetti.

I numeri presenti nell’indagine, a maggior ragione nell’odierna situazione legata alla pandemia da COVID-19, possono risultare utili per comprendere quali saranno gli sviluppi futuri dell’economia bresciana, insieme alle modalità per superare le attuali difficoltà – commenta Giuseppe Pasini, Presidente di AIB –. Brescia, infatti, si conferma un importante hub da cui le multinazionali vendono prodotti in ogni parte del mondo, in particolare verso l’Unione Europa, oltre che un importante polo di riferimento per l’innovazione. Un dato in continuità con quanto riscontrato negli scambi con l’estero, con una proiezione internazionale del made in BS particolarmente focalizzata sul Vecchio Continente e sull’America settentrionale. In generale il giudizio sui fattori competitivi di Brescia è positivo per i tradizionali punti di forza del Made in Brescia, anche se la valutazione lascia spazio a margini di miglioramento. Qualche riserva invece è legata, riflettendo quanto indicato a livello nazionale, soprattutto alla pressione fiscale e alla lentezza della burocrazia. In tal senso servirà continuare a lavorare nel prossimo futuro, investendo ancor di più in infrastrutture come risorse umane e ambiente, ma anche nel territorio, al fine di essere sempre più attrattivi.”

 

Il censimento effettuato ha permesso di fotografare il fenomeno dal punto di vista delle aree geografiche di provenienza degli investitori. Al primo posto si colloca l’Unione Europea, che conta 52 imprese bresciane partecipate, con quasi 4.500 addetti. Seguono l’America settentrionale (25 imprese con 2.511 addetti) e l’Asia (14 imprese con 1.778 addetti). Per quanto riguarda i singoli Paesi di provenienza, invece, è la Germania a ricoprire la prima posizione, con 26 aziende partecipate e quasi 2.400 addetti, seguita dagli Stati Uniti (23 imprese, 2.334 addetti). Dal punto di vista settoriale, i comparti metalmeccanici risultano i più interessati dal fenomeno: al primo posto si posizionano gli operatori dei macchinari e apparecchiature (25 imprese partecipate con 2.154 addetti), seguiti dal chimico, gomma e plastica (16 realtà produttive con 1.454 addetti) e dai prodotti in metallo (16 aziende con 1.047 addetti).

 

Per quanto riguarda le principali finalità dell’investimento in provincia di Brescia, il 60% dei rispondenti ha privilegiato l’incremento delle vendite nel mercato target, mentre le prospettive formulate per il biennio 2021-2022 in merito alla possibile evoluzione degli acquisti da fornitori bresciani sono generalmente orientate al mantenimento delle attuali quote (92%). A prescindere da eventuali modifiche ai piani industriali a seguito della pandemia da COVID-19, le prospettive formulate sono orientate a un incremento della capacità produttiva in loco (il 40% dei soggetti interpellati). A livello settoriale, i più ottimisti appaiono gli operatori dell’elettromeccanica (dove il 75% si è espresso per un incremento), mentre dal punto di vista di origine degli investitori, le migliori notizie proverrebbero dall’Unione Europea (50%) e Asia (50%).

Tra gli ulteriori spunti emersi dall’indagine, figura il giudizio sui fattori competitivi del Made in Brescia, che tende a confermare alcune prerogative del sistema produttivo locale. Il diffuso know how industriale (con un punteggio di 3,6 su 5), la filiera (3,5) e la produttività del lavoro (3,5) risultano i punti di forza dell’industria bresciana, anche se i punteggi ottenuti lasciano spazio a margini di miglioramento. Non convince del tutto il sistema creditizio (2,7), mentre vi è una convergenza di opinioni negative verso sindacati (2,4) e burocrazia (2,2).

Per quanto riguarda la spesa dedicata all’innovazione, la quota destinata dalle multinazionali, in relazione al fatturato, è decisamente significativa (3,2%). La segmentazione per settore mostra un quadro eterogeneo, in cui la spesa in innovazione risulta correlata con l’intensità tecnologica che caratterizza ogni comparto. Così, l’alimentare “si ferma” all’1,1%, mentre nell’elettromeccanica (3,7%) e nei macchinari e apparecchiature (4,0%) risulta sensibilmente più alta.

 

Infine, le imprese multinazionali sono concordi nel richiedere – a livello nazionale – misure per la riduzione della pressione fiscale (indicate dall’88% dei rispondenti), la leva che maggiormente favorirebbe l’afflusso di capitali esteri. Molto distanziati si collocano le politiche per il mercato del lavoro (42%), gli incentivi fiscali per investimenti in macchinari (38%) e le misure di sostegno all’Innovazione, Ricerca & Sviluppo (38%) e le politiche per le reti infrastrutturali (35%).

 

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