Società

Con Comuni-chiamo i cittadini potranno segnalare all’amministrazione i problemi o disservizi rilevati sul territorio e seguire in tempo reale la loro risoluzione. Sarà possibile allegare alla descrizione anche fotografie scattate sul posto e perfino la geolocalizzazione, per accelerare i tempi di intervento.

 

Rivoluzione tecnologica a Bedizzole: la annuncia con soddisfazione Luca Gazzola, assessore ai Lavori Pubblici e alla Digitalizzazione. L’intenzione di coinvolgere i cittadini nella gestione del territorio ha spinto all’adozione della piattaforma Comuni-chiamo. Chiunque vorrà fare una segnalazione potrà accedere attraverso un link dal sito istituzionale del Comune o dai social, creando un proprio account; ancora più immediato sarà l’accesso tramite una app già a disposizione, sia su App Store che su Play Store. Ogni messaggio consentirà al mittente di seguire passo passo la presa in carica da parte degli uffici e la modalità di intervento, fino alla chiusura della pratica. «La piattaforma – spiega l’assessore Gazzola – coadiuverà gli uffici nella gestione delle attività e nel contempo permetterà ai cittadini di monitorare gli interventi, grazie alla tracciabilità in tempo reale di ogni movimento».

Nelle ultime tre settimane ha preso il via la sperimentazione con l’accesso solo da parte degli addetti ai lavori. Alla media di due-tre segnalazioni al giorno, la piattaforma ha permesso di organizzare gli interventi velocizzando i tempi di risposta e al momento già oltre il 60% delle pratiche si è chiuso. I messaggi, organizzati per categorie, riguardano soprattutto lo stato delle strade, l’illuminazione e la gestione dei rifiuti, ma qualsiasi segnalazione verrà presa in carico dal personale preposto, che la girerà all’ufficio competente. Se si tratta di enti esterni al Comune, inoltre, la piattaforma girerà le consegne ad Aprica se si tratta di rifiuti, ad A2A per il ciclo idrico o a Enelsole per la pubblica illuminazione, per esempio.

Dal punto di vista degli uffici, il riordino e la migliore organizzazione delle segnalazioni ricevute stanno già dando ottimi risultati nella gestione della quotidianità. L’obiettivo non era però solo questo, quanto piuttosto promuovere la partecipazione attiva dei bedizzolesi nella cura del territorio in cui vivono, nella certezza della valorizzazione del proprio contributo per il miglioramento del bene comune.

«Naturalmente saranno ancora possibili le attuali forme analogiche di segnalazione – precisa Gazzola – sia allo sportello in municipio che tramite telefono o email, ma la comunicazione attiva e continuativa con i cittadini darà vita a un rapporto nuovo, bilaterale, di collaborazione proficua, perché un’amministrazione oggi non può prescindere dal coinvolgimento attivo e responsabile della popolazione, in un’ottica di amministrazione condivisa».

Giovanna Gamba

 

Il 12,5% del personale della sede di via XXV Aprile in smart working, l’acquisto di nuovi uffici a Brescia, l’ampliamento degli spazi a disposizione del personale nella sede di Vestone e il potenziamento dei canali digitali e dell’home banking. Queste le principali iniziative messe in campo da Banca Valsabbina per affrontare le restrizioni indicate negli ultimi Dpcm, per garantire la massima sicurezza del personale e dei clienti.

“Abbiamo superato la prima fase della crisi, ma non volevamo farci trovare impreparati di fronte a una eventuale recrudescenza dell’epidemia, ha dichiarato Marco Bonetti, Condirettore Generale di Banca Valsabbina. In estate abbiamo definito quali iniziative mettere in campo per limitare i rischi per i dipendenti, garantendo alle filiali di operare in sicurezza. Abbiamo quindi acquistato nuovi uffici e realizzato nuovi spazi per consentire un maggiore distanziamento dei dipendenti presenti in sede, oltre ad aver accelerato l’upgrade dei nostri canali digitali e dell’home banking, così da consentire ai clienti di operare da remoto con più facilità, riducendo spostamenti e contatti. Ma la crisi generata dalla diffusione del Coronavirus continua a mettere a dura prova sia le famiglie che le imprese. Per questo, conclude Bonetti, continuiamo a cercare nuove soluzioni per supportare il tessuto sociale e imprenditoriale del territorio, cercando in particolare di far fronte ai problemi di liquidità che si sono determinati”.

 

Nel dettaglio, la Banca ha disposto lo smart working in blocco per molti dipendenti della sede di Brescia, pari al 12,5% del personale presente. Modalità già adottata in occasione del lockdown della scorsa primavera, quando lo smart working aveva interessato complessivamente 88 dipendenti (di cui 76 della struttura centrale, pari al 39,5% del personale operativo in sede).

La riduzione delle risorse in smart working è resa possibile anche dall’aumentata capacità degli uffici, grazie all’acquisto di nuovi spazi adiacenti la sede centrale di Brescia, per una superficie di 180 mq, che possono accogliere 20 persone. A questo si aggiunge il potenziamento della sede legale di Vestone, dove le postazioni di lavoro sono passate da 33 a 70, per accogliere personale proveniente da diversi settori e servizi.

Questo per quanto riguarda la sicurezza del personale. In merito invece alle filiali, oltre a tutte le norme relative al distanziamento e all’utilizzo dei dispositivi di protezione, Banca Valsabbina sta ultimando l’aggiornamento e il potenziamento dei propri strumenti digitali - home banking e app - che a breve verranno messi a disposizione dei clienti.

 

"Come in primavera, l’attività della Banca e delle filiali è sempre garantita - ricorda Bonetti - ma ove possibile privilegiamo l’utilizzo degli strumenti da remoto. Pur avendo adottato tutte le misure e i dispositivi necessari ad assicurare la massima tutela della clientela e del personale, suggeriamo comunque ai nostri clienti di limitare l’accesso alle filiali ai casi di estrema necessità, eventualmente contattando la propria filiale per fissare un appuntamento telefonico”.

 

Le iniziative della Banca dall’inizio dell’emergenza - Fin dai primi giorni dell’emergenza, all’inizio di marzo, Banca Valsabbina aveva aderito alla moratoria Abi per le PMI, estendendola anche ai liberi professionisti che avevano registrato una riduzione significativa del fatturato.

Recependo le disposizioni del Decreto Cura Italia, aveva poi concesso alle imprese clienti la sottoscrizione del Mutuo Serenità e consentito l’accesso al piano per l’anticipo dei crediti verso la PA anche alle imprese che nel corso dell’emergenza avevano siglato contratti di fornitura con aziende sanitarie territoriali, ospedali o con la Protezione Civile.

A metà maggio era stato invece istituito il Mutuo Light AGRI, riservato alle aziende clienti in possesso della qualifica di “azienda agricola”. Recependo le disposizioni del Decreto Cura Italia, aveva inoltre offerto alle imprese la possibilità di sottoscrivere il Mutuo Serenità, per finanziamenti a partire da 25mila euro con durata di 72 mesi.

Alle aziende e agli studi professionali era stata poi concessa la possibilità di sottoscrivere una polizza ad hoc per tutelare i dipendenti dai rischi legati alla diffusione del Coronavirus, in seguito perfezionata per consentire a un numero ancora più ampio di imprese di garantire una copertura assicurativa a dipendenti e collaboratori.

 

 

 

 

 

 

Nel terzo trimestre del 2020, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente della produzione delle imprese manifatturiere bresciane è risultata pari a -14,0%(tendenziale), dopo il dato fortemente negativo del secondo trimestre (-25,7%). Nel periodo estivo, l’attività in sostanza recupera quanto perso nel secondo trimestre dell’anno, ma rimane sotto il livello pre-Covid. L’evoluzione complessiva è la sintesi di dati aziendali fortemente eterogenei.A evidenziarlo è l’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Brescia al terzo trimestre 2020.La dinamica dei mesi estivi risente principalmente del sostegno della domanda interna, a fronte di una domanda estera che procede in maniera incerta. La fiducia degli imprenditori manifatturieri ha mostrato qualche segnale positivo, ma il peggioramento della crisi sanitaria e i crescenti timori sulle prospettive di una soluzione in tempi brevi accentuano i rischi sul consolidamento della ripresa nei prossimi mesi.

 

Nel dettaglio, la produzione industriale evidenzia un aumento sul trimestre precedentedi +10,6%(congiunturale).Dopo aver toccato i minimi storici nel trimestre scorso, i livelli produttivi realizzano un recupero; la distanza dal picco di attività pre-crisi (primo trimestre 2008) risulta pari a -33,4%.Le previsioni a breve terminedelle imprese –che non incorporanotuttaviai fatti intervenuti nei mesi di ottobre e novembre, tra cuiil riacutizzarsi della pandemia e l’entrata in vigore dei nuovi DPCM emanati dal Governo (del 24/10 e del 3/11)–sonomoderatamente positive: le aziende che stimano un miglioramento della situazione nei prossimi tre mesi sono il 33%. Quelle che prevedono di mantenere i livelli attuali sono il 42%, mentre il 25% stima un calo dell’attività. In generale, la crescente incertezza su tempi e modi di uscita dall’emergenza sanitaria allontanacomunquela ripresa: frena i consumi privati e gli investimenti delle imprese, mentre le esportazioni nei prossimi mesi rischiano di subire pesanti contraccolpi dalle chiusure messe in atto anche negli altri paesi. ▪La disaggregazione della variazione della produzione per classi dimensionali mostra incrementi superiori alla media nelle grandi imprese (+37,4%) e uguali alla media nelle piccole (+10,6%). La produzione è cresciuta meno della media nelle micro imprese (+1,1%) e nelle medie (+8,1%). ▪Con riferimento alla dinamica congiunturale per settore, l’attività produttiva è aumentata: oltre la media nel comparto della meccanica (+13,4%); sotto la media nell’alimentare (+1,4%), chimico, gomma, plastica (+6,9%), legno e minerali non metalliferi(+2,2%), metallurgia (+9,5%), sistema moda (+8,5%). ▪Il tasso diutilizzo della capacità produttiva, che si è attestato al 73%, è aumentato nei confronti della rilevazione precedente (62%) e risulta inferiore a quello del terzo trimestre del 2019 (75%).▪Le vendite sul mercato italianosono aumentate per il 42% delle imprese, rimaste invariate per il 24% e diminuite per il 34%. Le vendite verso i Paesi comunitari sono cresciute per il 43% degli operatori, calate per il 27% e rimaste stabili per il 30%; quelle verso i Paesi extra UE sono aumentate per il 34%, diminuite per il 32% e rimaste invariate per il 34% del campione.▪I consumi energeticisono cresciuti per il 49% degli operatori, con una variazione media di +7,4%. Le giacenze di prodotti finitisono ritenute adeguate alle necessità aziendali dall’81% delle imprese; le scorte di materie prime sono giudicate normali dall’83% del campione.▪I costi di acquisto delle materie prime sono cresciuti per il 25% delle imprese, con un incremento medio dello0,7%. I prezzi di vendita dei prodotti finiti sono calati per il 20% degli operatori, per una variazione media pari a -0,4%. ▪Tra i fattori che limitano la produzione, le aziende hanno segnalato: per il 53% la domanda insufficiente a causa del Covid-19 e/o la temporanea chiusura degli impianti durante la fase di lockdown; per il 4% la scarsità di manodopera; per il 3% la scarsità di materie prime/macchinari; per il 23% nessuno.▪Le aspettative a breve termine appaiono moderatamente positive. La produzione èprevista in aumento da 33 imprese su 100, stabile dal 42% e in calo dal rimanente 25%. I comparti attesi in crescita sono: alimentare, chimico, gomma, plastica, legno e minerali non metalliferi, metallurgia e sistema moda. La produzione è prevista sostanzialmente stabile nella meccanica.

 

▪Gli ordini provenienti dal mercato interno sono in diminuzione per il 34% degli operatori, stabili per il 37% e in aumento per il 29%; quelli dai Paesi UE sono in calo per il 24% degli operatori del campione, invariati per il 55% e in crescita per il 21%; quelli provenienti dai mercati extracomunitari sono in aumento per il 21% delle imprese, stabili per il 60% e in calo per il 19%. L’Indagine viene effettuata trimestralmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero

 

 

Pur con tutte le limitazioni del momento la Biblioteca di Salò, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, continua la sua attività. Il 10 novembre è partito il progetto Libri da asporto e Biblioteca a domicilio attraverso il quale è possibile prenotare il prestito di volumi e DVD ritirandoli su appuntamento presso i cancelli della biblioteca o in alternativa ricevendoli direttamente al proprio domicilio, grazie ad una rete di volontari: in poco più di una settimana sono oltre centocinquanta i libri recapitati nelle case dei salodiani.

L’attività della biblioteca continua con un ciclo di conferenze online che partirà il 3 dicembre, dedicato al tema della salute, tenuto dalla dottoressa Debora Bianchi, naturopata bresciana specializzata in Micoterapia, Fitoterapia, Floriterapia di Bach, Aromaterapia, già in passato autrice di alcuni interventi presso la Biblioteca di Salò.

Durante le serate si parlerà di come, oltre allo stile di vita, anche rabbia, paura, risentimento, intolleranza, disorientamento, incertezza stiano fortemente incidendo sulla salute.

I due incontri si propongono di offrire una visione semplice, chiara ed esaustiva di alcuni dei meccanismi che le emozioni producono nell’organismo: come, ad esempio, la paura risvegli uno stato atavico di allerta, quali effetti sono generati da uno stato di ansia sul sistema immunitario, come il nostro benessere dipenda da come viviamo le situazioni.

 

Scopo degli incontri è dunque cercare di comprendere i legami fra stati d’animo e benessere fisico attraverso una visione globale della salute.

I due incontri si svolgeranno online, su piattaforma GOOGLE MEET, nelle serate di giovedì 3 dicembre e giovedì 10 dicembre ore 20.30, al termine dei quali verranno anche consigliati testi disponibili presso la Biblioteca per eventuali approfondimenti.

Per iscrizioni 0365.20338 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Gentile direttore, come Partito Democratico di Valle Sabbia desideriamo condividere e sostenere la recente proposta di integrazione, avanzata dal consigliere provinciale, con delega alla Gestione del servizio idrico integrato, Gian Battista Sarnico, con obiettivo il principio generale secondo cui gli impianti consortili di depurazione siano localizzati nelle aree territoriali dei Comuni afferenti all’impianto stesso. Il riferimento puntuale, e locale, è chiaramente legato alla depurazione del Garda e al relativo progetto di depuratore la cui localizzazione è prevista sul territorio del Comune di Gavardo.

 

Lontani dal voler sostenere una posizione di fazioso campanilismo, sosteniamo, come già ampiamente condiviso nell’articolato documento inviato al Consiglio Provinciale circa un anno fa, il perseguimento di una soluzione di buon senso che consenta la tutela di tutti i territori interessati. Questo progetto sta fratturando in modo preoccupante il territorio provinciale.

 

Coordinamento Circoli del Partito Democratico di Valle Sabbia

 

 

 

Si è tenuta in modalità online, l’Assemblea Generale – Sessione Privata di Confindustria Brescia, che ha portato all’elezione di 24 nuovi membri – che andranno a completare il Consiglio Generale per il quadriennio 2020-2024 –, insieme al Collegio dei Revisori contabili e al Collegio dei Probiviri.

Di seguito, l’elenco degli eletti:

  • Giuseppe Ambrosi – Ambrosi S.p.a.
  • Andrea Astori – Luxor S.p.a.
  • Fabio Astori – Luxor S.p.a.
  • Mario Bonomi – Rubinetterie Bresciane Bonomi S.p.a.
  • Cristiana Bossini – R.B.M. S.p.a.
  • Ruggero Ceriali – O.M.R. S.p.a.
  • Roberto Dalla Bona – Fonderie Guido Glisenti S.p.a.
  • Loretta Forelli – Forelli Pietro S.r.l.
  • Maria Chiara Franceschetti – Gefran S.p.a.
  • Francesco Franceschetti – Francesco Franceschetti Elastomeri S.r.l.
  • Flavio Gandolfi – BAI Brescia Anticendi International S.r.l.
  • Mario Gnutti – Gnutti Carlo S.p.a.
  • Renato Gnutti – Gnutti Transfer S.p.a.
  • Umberta Gnutti Beretta – Almag S.p.a.
  • Franco Gussalli Beretta – Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.a.
  • Pietro Iotti – Sabaf S.p.a.
  • Riccardo Lonati – Dinema S.p.a.
  • Silvia Mangiavini – Raffineria Metalli Guizzi S.p.a.
  • Renato Mazzoncini – A2A S.p.a.
  • Luigi Meroni – Mega Italia Media S.p.a.
  • Roberto Saccone – Olimpia Splendid S.p.a.
  • Paride Saleri – OMB Saleri S.p.a.
  • Giovanni Silvioli – Camfart S.r.l.
  • Stefania Triva – Copan Italia S.p.a.

Di seguito l’elenco dei Revisori contabili eletti:

  • Leonardo Cossu – Dott. Leonardo Cossu (effettivi)
  • Saverio Gaboardi – Dott. Saverio Gaboardi (effettivi)
  • Andrea Menni – Dott. Andrea Menni (effettivi)
  • Alberto Facella – Studio Associato Facella (supplenti)
  • Roberto Fedrigolli – Dott. Roberto Fedrigolli (supplenti)

DI seguito l’elenco del Collegio dei Probiviri:

  • Sandro Bertoli – Abert S.p.a.
  • Sandro Bonomi – Enolgas Bonomi S.p.a.
  • Antonio Minervini – Antonio Minervini
  • Luigi Moretti – Palazzoli S.p.a.
  • Andrea Puccio – Puccio – Penalisti Associati
  • Sandro Torchiani – Torchiani S.r.l.
  • Alessandro Triboldi – Fondazione Poliambulanza
  • Enrico Giuseppe Zampedri – Metra Holding S.p.a.

 

 

 

L’Associazione giovani farmacisti (Agifar) della provincia di Brescia si tinge di rosa. Le ultime elezioni del consiglio direttivo, avvenute alcuni giorni fa, hanno visto l’elezione alla presidenza di Linda Pasini e alla vicepresidenza di Paola Goffi. L’ex presidente Alessandro Cavalli ha lasciato il posto alla Pasini, collaboratrice e socia delle farmacie Pasini di Gavardo e Roè Volciano. Del nuovo consiglio fanno parte anche il segretario Alberto Tomasoni, il tesoriere Davide Rabitti e i consiglieri Carolina Agnelli, Alessandro Cavalli, Daniele Dancelli, Filippo Martinelli, Antonio Pagliari, Giovanni Prandi, Maddalena Salvi, Stefano Sonzogni ed Elisabetta Zanetti. Tre donne anche nel collegio dei probiviri: la presidente Valentina Spina, Chiara Bellotti e Carolina Santus. Resteranno tutti in carica per il prossimo triennio.

 

Diversi i progetti e le azioni che il nuovo direttivo Agifar ha in animo di realizzare. A partire dalla formazione, ma anche dalla ricerca di strumenti per facilitare l’ingresso nel mondo lavorativo favorendo l’incontro tra titolari e farmacisti collaboratori. “Purtroppo la particolare situazione in cui ci troviamo non ci permette di condividere i momenti associativi in presenza - dichiara la neo eletta Pasini -, ma cercheremo, utilizzando tutti i mezzi a disposizione, di mantenere e rafforzare la collaborazione tra i soci in Agifar. A esempio promuovendo la formazione, grazie all’aiuto di Farmacademy, e facilitando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel mondo della farmacia con il progetto FarmaGo”.

 

Tra le prime azioni già dichiarate dal nuovo direttivo di Agifar Brescia c’è anche la disponibilità a collaborare con Atf Federfarma Brescia, con l’ordine dei Farmacisti, con la cooperativa dei farmacisti Cef e con Fenagifar.

 

Linda Pasini, 34 anni, dopo la laurea in Farmacia all’Università degli studi di Modena ha iniziato a esercitare la professione nella farmacia di famiglia, prima come collaboratrice e poi come direttrice, mentre oggi è collaboratrice e socia. È entrata in Agifar nel 2015 come consigliere e poi come vicepresidente; dal 2019 è membro del comitato territoriale Cef.

 

 

“Storia di una bambina farfalla di Gaza” è il titolo del volume pubblicato da Edizioni Q il cui ricavato contribuirà a finanziare le cure ai bambini portatori di epidermolisi bollosa (EB), una rara malattia cutanea. Autrice del libro è Gianna Pasini, infermiera bresciana da anni volontaria a Gaza, dove promuove un progetto dedicato a questi bambini, per migliorare la loro qualità della vita. Il volume è in vendita presso la libreria Rinascita a Brescia oppure online su www.edizioniq.eu. Info su https://www.facebook.com/ButterflyChildrenGaza/. Diamo la parola all’autrice.

 

«Ciao! Mi chiamano “bambina farfalla” ma non perché ho le ali. Sono una bambina, soltanto che ho una malattia dal nome Epidermolisi Bollosa. Per è difficile da capire, ma questa cosa fa crescere delle bolle sulla mia pelle che è molto sottile, poi loro, le bolle, scoppiano come un palloncino e mi fanno male. Per questo credo mi chiamino “bambina farfalla”, perché la mia pelle è fragile come le loro ali».

Questo è l’incipit del libro nato per contribuire ad “adottare” bambini particolarmente fragili. Chi scrive è un’infermiera bresciana che, ormai una decina di anni fa, ha conosciuto questi bambini durante una sua prima missione in terra palestinese e non li ha più lasciati perché conquistata dalla loro dolce fragilità e disperato bisogno di cure.

L’EB è una malattia genetica, rara e spesso invalidante che colpisce in particolare l’epidermide di chi ne è affetto, rendendola molto sottile e a rischio di lacerazione con successive lesioni molto dolorose. Queste lesioni sono state paragonate ad ustioni di terzo e quarto grado e può darci l’idea della sofferenza che comporta a chi ne è portatore. Quando poi un “bambino farfalla” ha anche la sfortuna di nascere in un contesto di Occupazione ed Embargo, quale la Striscia di Gaza, ha ancora più difficoltà nell’accedere alla cura dei sintomi che la patologia comporta, in quanto purtroppo non esiste una guarigione definitiva.

Per questo motivo anni fa è nato, grazie a Daniela Riva che era sul posto come cooperante per una Onlus, il progetto di sostegno a questi bambini così speciali ma anche tanto fragili.

Nel libro verrà percorsa tutta la storia della nascita del progetto di solidarietà, ma la parte centrale sarà la narrazione in prima persona di una bambina di 9 anni con EB, che descriverà le limitazioni alle quali è sottoposta a causa della sua malattia, anche per il contesto in cui vive. Il testo viene inoltre arricchito dalle vignette di Fogliazza che metteranno in risalto dieci punti particolari della narrazione di questa piccola storia, ambientata in un contesto storico e politico molto più grande e opprimente.

Si tratta di un lavoro a più mani col racconto di diversi protagonisti coinvolti in questo sostegno al progetto di cura, in cui anche la ONLUS PCRF Italia descrive il suo ruolo attraverso la penna di Martina Luisi che è nostra grande alleata nel far sì che i bambini, non soltanto quelli con EB, non debbano essere lasciati soli nell’affrontare la loro malattia e la sofferenza che ne consegue.

Il libro infine è bilingue, in lingua italiana ed araba, per consentire anche ai protagonisti del nostro progetto di cura di poterlo leggere ed ai loro genitori di poter conoscere qualcosa di più sulla patologia che affligge i loro figli. Inoltre, grazie alla testimonianza della “farfalla” bresciana Martina e di sua madre, scopriranno che l’EB esiste in ogni parte del mondo e non soltanto nella Striscia di Gaza.

Ma abbiamo voluto pensare anche ai bimbi più piccoli, facendo stampare le vignette di Fogliazza in bianco e nero che saranno allegate al libro, in modo che possano con i colori che preferiscono dipingerle a loro piacimento.

“Storia di una bambina farfalla di Gaza” si presta quindi ad ogni lettore che voglia conoscere attraverso una piccola storia anche la Storia più grande che la contiene. In questo è grande maestro e collaboratore Wasim Dahmash nella sua postfazione. Il libro potrebbe essere un regalo gradito da avere fra le mani e farci compagnia in questi tempi di solitudine e limitazioni nei nostri spostamenti a causa della pandemia da Covid che ci affligge già da parecchi mesi.

Gianna Pasini – Infermiera e volontaria per il progetto di cura a sostegno dei “bambini farfalla” di Gaza

Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione di Sonia Piccoli che conosciamo per la sua passione per il cammino e la montagna.

 

Il Covid questo maledetto virus che porta via giovani meno giovani e anziani. Oggi come ieri, sono in PS per altre problematiche, ma all'interno tanti anziani soli. Il regolamento esige meno persone presenti. Fanno tenerezza. Senza di loro l'italia non andrebbe avanti per mille motivi. Siate sempre riconoscenti sempre a chi  ancor oggi si sacrifica. Medici, infermieri e tutti gli operatori, sono i nostri protettori, amorevoli e delicati in circostanze come questa che stiamo vivendo. Grazie mille 

 

NON LASCIAMOLI SOLI !

 

Gli anziani…

 

sono garanti d’ogni passato,

 

sono come una pianta,

 

sembra appassire ma

 

se la innaffi può mettere

 

fiori bellissimi.

 

Non lasciamoli soli,

 

sono persone da amare,

 

fermiamo quel vento impetuoso

 

che li affligge!

 

In fondo un fior dentro

 

ancor c'è ed i loro cuori

 

possono ringiovanire 

 

di fronte all’amore.

 

Sonia Piccoli 

 

Istruttore della camminata sportiva Wellness Walking Benessere e Natura 

 

 

Sono oltre 4.500 gli studenti degli istituti scolastici secondari di secondo grado bresciani che domani parteciperanno all’undicesima edizione del PMI DAY “Industriamoci”, promosso dalla Piccola Industria di Confindustria Brescia in collaborazione con Confagricoltura Brescia.

L’iniziativa – a causa delle restrizioni imposte dai DPCM governativi – si terrà in formato online, con una tavola rotonda digitale in programma dalle ore 10.00 alle 11.30, interamente dedicata all’incontro e al dialogo virtuale tra scuole e imprese.

 

Durante l’appuntamento, verranno adottate modalità interattive per confrontarsi con gli studenti iscritti, condividendo progetti e proposte. L’incontro sarà moderato dal sociologo ed economista Stefano Laffi, dell’Agenzia sociale “Codici” di Milano, che dialogherà in diretta con alcuni relatori in rappresentanza degli imprenditori, degli studenti e dei dirigenti scolastici.

 

Le riflessioni che emergeranno dalla mattinata di lavori serviranno a concretizzare successive azioni di supporto alle aziende da parte delle imprese, con video tutorial, visite virtuali e altre iniziative per dare continuità all’iniziativa.

 

Dal 2010 al 2019, il PMI DAY ha coinvolto in totale a Brescia 608 aziende e 34.900 studenti.

 

“Il PMI DAY si conferma un’iniziativa sentita e, soprattutto, richiesta: i numeri raccolti anche in questa edizione online sono molto importanti, a testimonianza della bontà del lavoro svolto sin qui – commenta Elisa Torchiani, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Brescia –. Il nostro obiettivo non cambia: mettere in dialogo il mondo della scuola e quello del lavoro. Sotto questo punto di vista non posso che ringraziare le numerose aziende che, anche quest’anno, hanno dato la loro disponibilità, e in particolare i nostri imprenditori Laura Iacci, Giuliano Baglioni e Francesco Franceschetti, che rappresentano tre diversi settori e sono stati scelti, per questa prima parte del progetto, all’interno del consiglio della Piccola Industria, che come sempre si è mostrato disponibile e in prima linea. Oltre a Confagricoltura Brescia, da anni partner dell’evento, e ovviamente, tutti gli studenti e docenti che hanno scelto di partecipare, anche a distanza.”

 

“Il senso dell’iniziativa di quest’anno è stato quello di non interrompere il PMI DAY. In un momento di forte incertezza, dove abbiamo capito da subito che la possibilità di andare nelle aziende sarebbe stata interdetta, vogliamo trasmettere un messaggio importante al mondo della scuola – aggiunge Cristina Volpi, Vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria Brescia –. Nonostante le difficoltà, i nostri imprenditori ci sono, e continuano a essere disponibili e aperti verso i giovani, anche sperimentando nuove forme di relazione. Il webinar di domani sarà un confronto in diretta su esperienze concrete, un modo nuovo per indagare aspettative, desideri e timori dei nostri giovani, attraverso sondaggi che li coinvolgeranno, e a cui poi daremo un seguito importante, che sveleremo nella mattinata di lavori.”

 

“È un’occasione di fondamentale crescita – afferma Giovanni Garbelli, Presidente di Confagricoltura Brescia – per tutti gli studenti che avranno l'opportunità di vivere questo appuntamento. Anche in un periodo così complesso, Confindustria e Confagricoltura partecipano allo stesso obiettivo, ossia quello di far conoscere il mondo delle imprese per supportare i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro. Il nostro settore è chiamato a sfide appassionanti sul fronte della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica: l’agricoltura avrà quindi sempre più necessità di giovani entusiasti, capaci e competenti. Siamo fieri di contribuire al workshop grazie alla testimonianza di Alessandro Marinoni, giovane imprenditore dell'innovativo settore delle verdure confezionate. Il Pmi Day, a cui Confagricoltura partecipa dall'avvio ed arrivato alla undicesima edizione, rappresenta ormai un format di successo, capace di coinvolgere imprenditori e giovani in un dialogo sui grandi temi della nostra società".

 

Risolto il "giallo" dei dati che non tornavano. Per la Regione nei giorni scorsi i contagi a Vestone da inizio pandemia erano 167, per il comune 125. Ecco la risposta ufficiale della Regione. Il caso era stato sollevato da 51news.

"La discrepanza per Vestone  è dettata da   42 soggetti che sono ospiti di RSA di Vestone ma ufficialmente sono residenti in altri comuni ma domiciliati a Vestone (sostanzialmente vivono sempre nella RSA) : nel   database regionale è riportato il domicilio mentre presso quello di ATS la residenza , sono entrambi corretti i due databas. Si conferma pertanto il dato regionale".

 

E’ di nuovo emergenza, gli ospedali faticano a garantire i ricoveri in corsia a tutti coloro che si recano al pronto soccorso e dagli operatori sanitari si continua a ripetere che va implementato il servizio di assistenza domiciliare. Anche per garantire una assistenza piena a chi è in grave condizione.

Torna dunque ancora più attuale l’utilità dello strumento di monitoraggio a distanza “ComeSto” offerto gratuitamente dal Rotary Valle Sabbia e realizzato da Appocrate (la stessa società che ha inventato il sistema di prenotazione per la Poliambulanza). Il procedimento è semplice ed intuitivo, il medico o anche un assistente o l’infermiere è in grado da remoto di verificare i sintomi del paziente non solo per i casi di covid ma anche per chi soffre di disturbi cardiovascolari o ha problemi oncologici. Lo strumento che funziona con qualsiasi smartphone tranquillizza il paziente che si sente seguito e monitorato e solleva i sanitari che possono contare sul supporto del sistema per l’inserimento e il salvataggio dei parametri e per la segnalazione (alert) di eventuali dati critici.

Rispetto al programma proposto questa primavera ad inizio pandemia l’attuale App ComeSto è stata ulteriormente implementata consentendo al medico che la utilizza di inserire nuove patologie a seconda del paziente seguito e anche nuove e personali quesiti e parametri che quotidianamente vengono richiesti al paziente. Grazie alla facilità di utilizzo e alla velocità con la quale si possono verificare i sintomi lo strumento si presta particolarmente bene all’utilizzo dei sanitari che hanno un numero elevato di pazienti da monitorare, per esempio per coloro che seguono le residenze sanitarie per gli anziani.

 

L’iter da seguire è sempre lo stesso:

 

Il medico dovrà registrarsi dal sito www.comesto.org ed il paziente dovrà scaricare l’app “ComeSto” e l’app TEAMS per le videochiamate disponibili negli store di Google e Apple.

 

  I 10 Elementi di forza di “ComeSto”

 

1.       Piattaforma web/App “ComeSto” gratuita sia per i medici che per i pazienti per la gestione dei pazienti domiciliati con sintomatologia Covid.

 

2.       Personalizzabile dal medico in funzione dei propri pazienti

 

3.       App di facile e immediato utilizzo per i pazienti e/o per chi li assiste

 

4.       Consente al medico di monitorare a distanza i dati del paziente

 

5.       Utilizzabile per pazienti che vivono in comunità e residenze dove non è presente il medico

 

6.       Consente al medico di videochiamare direttamente il paziente in caso di necessità

 

7.       Ottimizza il tempo che il medico può dedicare ad ogni paziente

 

8.       Utile per qualsiasi necessità di monitoraggio di una patologia a distanza

 

9.       La piattaforma web/app non è limitata al periodo emergenziale

 

10.   Evita inutili spostamenti per il medico ed il paziente nel caso in cui i sintomi non siano gravi.

 

 

Per maggiori informazioni inviare richiesta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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