Società

Novità in Vallesabbia in ambito sociale, culturale, economico. Il 27 Aprile presso la Ferriera Valsabbia di Odolo è stata costituita con rogito del notaio Zampaglione Luigi la Fondazione Ferriera Valsabbia ETS. Valsabbia Investimenti, in linea con una collaudata attenzione verso il territorio e le esigenze della società, ha ritenuto di dar vita a questa Fondazione con l’obiettivo di sviluppare le tematiche sociali, ambientali, educative e culturali, ben specificate nell’apposito articolo dello Statuto. Ecco il comunicato stampa della nuova Fondazione.

 L’Amministratore Delegato Ruggero Brunori nella presentazione dell’iniziativa ha sottolineato la necessità di guardare con occhio attento e propositivo alle problematiche della società locale e in particolar modo a quella odolese. Con questa prospettiva e con questo impegno, si misurerà il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione che è così costituito: Bonomi Alfredo (Presidente), Pasini Paolo (Segretario Generale), Brunori Carloalberto (Consigliere), Cerqui Lavinia Angela (Consigliere), Oliva Margherita (Consigliere). L’ Organo di controllo è affidato al revisore legale Quaglia Angelo.

L’Articolo 2 dello Statuto è eloquente e richiama i campi d’intervento che la Fondazione si impegnerà a perseguire. La sua lettura dà l’idea della vasta articolazione e dell’impegno che serviranno per raggiungere quegli obiettivi positivi che la Società fondatrice ha affidato all’organizzazione della Fondazione: 2. SCOPI 2.1. La Fondazione opera senza fine di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, svolgendo, secondo quanto previsto dal d.lgs. 117/17, attività di interesse generale mediante erogazioni di denaro, beni o servizi, realizzate anche in collaborazione con altri soggetti ed enti, pubblici e privati, a sostegno di attività di interesse generale aventi principalmente ad oggetto: A – interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, nonché organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, così come previsto dall’art. 5 D. lgs. 117/2017 lett. f) e i); B – educazione, istruzione e formazione professionale, nonché attività culturali di interesse scoiale con finalità educativa, come previsto dall’art. 5 D. lgs 117/2019 lett. d). In particolare s’intendono iniziative a sostegno di (i) organizzazioni che operano a favore delle giovani generazioni e di persone appartenenti a categorie svantaggiate e (ii) attività di interesse generale, con specifica prioritaria attenzione al territorio del Comune di Odolo (BS) e della Valle Sabbia con riferimento principale all’ambito dell’educazione, dell’istruzione e della formazione, anche attraverso la promozione e la partecipazione a qualificate iniziative a livello scolastico e universitario o ad iniziative di carattere artistico-culturale volte alla creazione di centri di aggregazione giovanile e sociale in generale, con funzioni che possono essere di carattere sia operativo sia erogativo; ciò al fine di promuovere il miglioramento della qualità della vita e stimolarne lo sviluppo civile, culturale , sociale, ambientale ed economico.

Il battesimo della Fondazione è avvenuto alla presenza del Legale Rappresentante della proponente Valsabbia Investimenti S.p.a., Ruggero Brunori e del Presidente della Valsabbia Investimenti S.p.a., Fabrizio Oliva. Ha seguito i lavori il consulente commercialista Massimo Ghetti. I vari interventi che si sono susseguiti sono stati ricchi di spunti per un lavoro che si prevede serio e impegnato, e non certo solo di immagine.

 

Il CENTRO FORMATIVO PROVINCIALE GIUSEPPE ZANARDELLI ha il piacere di organizzare e promuovere gli incontri online “Scopri l’apprendistato”-sul tema dell’apprendistato di I livello art.43 Dlgs 81/2015. Sono previste 8 edizioni online a partire dal 22 febbraio 2021 al 24 maggio 2021,tra queste è prevista il 13 maggio 2021 ore 20.00-21.00 organizzata dall’U.o. di Villanuova sul Clisi.

 

L’apprendistato di I livello (il più simile ad altri modelli diffusi in Europa, ad esempio quello tedesco) prevede una componente di formazione predominante. L’elemento distintivo dell’apprendistato di I livello è la possibilità di conseguire un titolo di studio mentre si lavora. L’attività lavorativa è quindi svolta in parallelo ad un percorso didattico. L’apprendista deve infatti anche essere iscritto, ad esempio, a un percorso di qualifica o diploma di IeFP, che è normalmente articolato in discipline e attività sia di formazione culturale generale che professionalizzanti (fra cui stage, laboratori, orientamento al lavoro).

 

Il Cfp è sempre più orientato al miglioramento e all’integrazione tra formazione e lavoro per combattere la dispersione scolastica e favorire l’occupabilità dei suoi giovani allievi incentivando l’istituto dell’apprendistato. In quanto quest’ultimo, può costituire una soluzione effettiva per realizzare l’impostazione duale scuola-lavoro e valorizzare la formazione professionalizzante.L’apprendistato di I livello si è dimostrato anche in questo periodo di pandemia uno strumento valido per l’inserimento lavorativo e la formazione dei giovani allievi del CFP, per quest’anno formativo sono stati stipulati 80 contratti.Quest’anno presso la sede di Villanuova ci sono 9 apprendisti nei settori meccanico ed agricolo. Pertanto, gli incontri hanno l’obiettivo di sensibilizzare, informare e coinvolgere sempre di più i diversi attori interessati: aziende, consulenti del lavoro, dottori commercialisti ecc. del territorio della Val sabbia e delLago di Garda. Inoltre, ciascun evento è valido ai fini della formazione continua obbligatoria nella misura di 1 credito per i Consulenti del lavoro e nella misura di 1 credito per ora per l’ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Brescia. Il link per iscriversi gratuitamente è bit.ly/apprendistato-incontri.

 

 

 

 

Lo spiedo bresciano finisce sul quotidiano The New York Times. Il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi è stato intervistato ed è sceso in campo in difesa del tipico piatto bresciano anche negli Usa. Lo scrive lui stesso su Instagram.

Così riferisce Massardi: "Ieri il prestigioso quotidiano americano "The New York Times" ha parlato del triste episodio (violazione del divieto di assembramenti e pranzo a base di uccelli) accaduto venerdì scorso alla sede della Comunità Montana di Valle Trompia. Purtroppo la tradizionale caccia bresciana sta subendo un vergognoso massacro mediatico senza precedenti. Anche oltreoceano si sono preoccupati di parlare di fringuello e peppola pur con considerazioni non sempre corrette come ad esempio il fatto che le due specie siano declino (cosa facilmente confutabile semplicemente consultando il sito dell'IUCN). Nell'articolo del quotidiano statunitense, trova spazio una mia intervista dove, dopo aver condannato il grave accaduto, ho avuto l'onore e il piacere di difendere il nostro piatto tipico definendo gli uccelli allo spiedo una "prelibatezza".

 

In occasione di questo 25 aprile pubblichiamo un'iniziativa estremamente importante, il "Percorso della Memoria" - sui luoghi della Seconda guerra mondiale a Lonato in ricordo dei “Martiri per la Libertà”: Deportati, IMI, Partigiani, Patrioti, Vittime di Cefalonia e tutti gli antifascisti. Lo trovate disponibile in più formati:
 - Sfogliabile on line  
 - Pdf scaricabile
 - Mappa interattiva
 - Video
 - File gpx

Il “Percorso della Memoria”, è una mappa ideale realizzata dalla Sezione di Lonato dell'ANPI in ricordo dei nostri “Martiri per la Libertà”: Deportati, IMI, Partigiani, Patrioti, Vittime di Cefalonia e tutti gli antifascisti ai quali è intitolata la Piazza principale di Lonato, è uno dei tanti possibili nel nostro paese. Se ne potrebbero realizzare altri, anche più lunghi, complessi e stratificati coinvolgendo magari le frazioni e i Comuni vicini. Se siete interessati al percorso non avete che da contattarci e saremo lieti di fornirvi il necessario appoggio.

Estremamente importante da dire è che il “Percorso della Memoria” nasce a seguito di una ricerca che ha visto collaborare la Sezione di Lonato dell'Associazione Nazionale del Fante, l’Associazione "La Polada" e la Sezione di Lonato dell'ANPI. Lo studio in questione ha portato alla pubblicazione di un libro diviso in due volumi (Poi scese la notte 1943\1944 – Poi scese la notte 1945), che incrocia la Storia della seconda guerra mondiale e dei suoi protagonisti (nel bene e nel male) con quella di Lonato nel periodo che va dalla dalla primavera del 1943 all'autunno 1945. Ringraziamo pertanto Morando Perini (Presidente della Sezione di Lonato dell'Associazione Nazionale del Fante) e Damiano Scalvini (Presidente de “La Polada”), per aver acconsentito all'utilizzo di quel materiale.

Organizziamo periodicamente delle visite apposite, ma potrete muovervi lungo il Percorso della Memoria anche da soli seguendo le indicazioni che trovate di seguito, eventualmente appoggiandovi alla mappa online, oppure scrivendo per accordarci su una visita accompagnata avendo l'ausilio di materiale documentale dell'epoca, nonché di una persona che ha contribuito a svolgere la ricerca succitata.

Il Percorso è proposto gratuitamente e senza limite di numero di partecipanti: dalla singola persona, a classi scolastiche di ogni ordine e grado, dalle sezioni ANPI, ad altre associazioni interessate. È sufficiente contattarci; eventualmente, in caso di gruppi consistenti, il percorso potrà subire delle piccole variazioni.

Insieme potremo vedere (dall'esterno): la sede di un reparto delle SS, le case dove sono stati arrestati alcuni deportati, le carceri dell'epoca che erano un centro di “attività Resistente”, la sede della famigerata “Xª MAS” e della non meno tristemente nota Brigata nera “Tognù”, la torre dove il CLN issò la bandiera bianca il 26 aprile 1945, la casa dove si nascosero alcuni disertori tedeschi, i luoghi dei due bombardamenti più drammatici che abbia subito Lonato, la Pretura dove operava un pretore antifascista, il Palazzo dove vennero disarmati decine di soldati poi deportati, tunnel, bunker, rifugi etc.

Vi aspettiamo, quando sarà possibile

Carlo Susara - Presidente ANPI Lonato - 3288820409

 

 

🟡 Queste le principali novità che entreranno in vigore da lunedì 26 aprile:

🚘 Consentiti gli spostamenti dalle 5 alle 22 all’interno del territorio regionale e tra Regioni o Province autonome che si trovano in zone gialle o bianche.

👨‍👩‍👧 Tra le ore 5 e le ore 22 è consentito, una sola volta al giorno, lo spostamento verso una abitazione privata abitata *nel limite massimo di 4 persone* ulteriori (oltre ai minorenni) rispetto a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione.

🍽️ Dalle 5 alle 22, riaprono tutte le attività di ristorazione con servizio al tavolo *esclusivamente all’aperto, a pranzo e cena*, per un massimo di 4 persone al tavolo. *La disposizione si applica anche per i BAR*. 

🏪 Consentite tutte le attività commerciali al dettaglio. Restano chiusi gli esercizi commerciali, nelle giornate festive e prefestive, nei centri commerciali e mercati coperti, a eccezione di specifiche categorie merceologiche.

📚 Tornano in presenza le scuole secondarie di secondo grado, presenza minima garantita 70%. Per le Università previsto lo svolgimento delle attività accademiche prioritariamente in presenza. 

🎭 Via libera a cinema, teatri e concerti con posti a sedere preassegnati e contingentati. Riaprono al pubblico anche musei, gallerie, parchi archeologici e mostre sempre con ingressi contingentati, solo con prenotazione sabato e nei giorni festivi.

⚽ Consentito praticare sport all’aperto, compresi gli sport di squadra e da contatto, con la prescrizione che è interdetto l'uso degli spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida.

 

 

Davvero una bella iniziativa. Dal Comune un appello a tutti i cittadini per nuove azioni condivise di cura del territorio. Il Comune di Manerba del Garda offre a tutti i cittadini la possibilità di progettare e realizzare attività di volontariato finalizzate alla cura del territorio. Si tratta della prima fase di attuazione del Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni che è stato approvato lo scorso anno dall’Unione Comuni della Valtenesi: uno strumento tecnico-amministrativo che rende possibile la promozione di accordi di collaborazione tra gli enti locali e i cittadini - anche non organizzati in associazioni - in modo che questi ultimi possano facilmente proporre azioni tese alla salvaguardia e al miglioramento del patrimonio ambientale che li circonda. Al centro dell’attenzione sono gli spazi aperti, il lago e le sue spiagge, i sentieri e i parchi, individuati come beni comuni irrinunciabili della collettività, fondamentali per chi li vive e mete preziose, ricche di fascino e di storia, per tutti i turisti. L’idea di “condividerne la gestione”, prende spunto dalla constatazione di una forte crescita all’interno della comunità locale della sensibilità verso le tematiche green e dell’impegno sociale; una rinnovata attenzione alla partecipazione che si è evidenziata soprattutto nel difficile anno appena trascorso, con il consolidarsi dei tradizionali legami di solidarietà e cooperazione tra le persone. In aggiunta a ciò, l’iniziativa potrà contare sulle specifiche competenze del progetto Legami Leali, un “patto cornice” che definisce i principi, gli obiettivi, le finalità, ed ogni altro aspetto delle azioni di cura che potranno nascere dalle proposte della cittadinanza. Il primo passo concreto di questo percorso virtuoso è rappresentato dalla call inviata dal Comune di Manerba a tutti coloro che vorranno contribuire con il loro supporto di idee e passione a favore del bene comune, siano essi singoli, famiglie o gruppi. Gli interessati potranno segnalare la propria disponibilità e le proprie idee attraverso la compilazione del form Questionario Cittadini Attivi - Manerba d/G, pubblicato online all’indirizzo https://bit.ly/3ukCaBR.

 

 Tutti coloro che risponderanno all’appello saranno successivamente contattati dal Comune e dagli operatori del progetto Legami Leali per un approfondimento delle proposte che potranno essere trasformate in veri e propri “patti di collaborazione”, da mettere in pratica uniti, a beneficio dell’intera comunità di Manerba del Garda.

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

Lega: "Comune di Salo' luogo ideale per Presidio Sanitario. Alto Garda deve avere questi servizi". Il segretario provinciale della Lega di Brescia Alberto Bertagna, il deputato Paolo Formentini e l'europarlamentare Stefania Zambelli: "Basta rinvii da parte di ASST Garda. Il momento di decidere è questo".

La Lega di Brescia si schiera convintamente per il mantenimento dei servizi socio sanitari tramite un presidio dedicato nel Comune di Salò, in una struttura ad hoc o con la riqualificazione del vecchio ospedale. In una nota lo comunicano il segretario provinciale della Lega di Brescia Alberto Bertagna, il deputato Paolo Formentini e l’europarlamentare Stefania Zambelli.

 

Si discute da troppo tempo della vicenda. Ora è il momento di mettere tutte le parti coinvolte intorno a un tavolo e trovare una soluzione. L’obiettivo deve essere chiaro: dare un adeguato presidio sanitario alla zona dell’Alto Garda. La Lega ha individuato nel Comune di Salò la sede ideale di tale presidio, in una nuova struttura già individuata e con tutti i comfort necessari."

Non capiamo quindi perché il direttore generale della ASST Garda continui a rinviare la questione. Il momento di affrontarla è questo. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo compreso l’importanza di una sanità territoriale vicina alle esigenze dei cittadini. Salò è la porta d'accesso all’Alto Garda Bresciano ed è quindi la sede naturale di questo presidio”, aggiungono Bertagna, Formentini e Zambelli.

L’importante ora è condividere l’obiettivo attraverso un protocollo d’intesa. Asst e Comune devono tornare a parlarsi e agire velocemente. Non è il momento di tergiversare: l’interesse collettivo deve essere messo in primo piano. Faremo quanto possibile in tutte le sedi istituzionali affinché Salò sia centrale nel progetto di organizzazione del servizio sanitario regionale”, concludono i tre esponenti della Lega.

 

 

Questa sera alle 20:30 si svolgerà l'incontro “Morelli: una famiglia a Calcinato nella tempesta della guerra”. L'evento si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook di Calcinato In-patto 2.0 o sul canale YouTube dell'Associazione X Giornate.

La festa della liberazione vede fiorire ovunque iniziative per celebrare la memoria dei valori della Resistenza. A Calcinato numerose associazioni hanno pensato di dedicare uno spazio speciale alla figura di Anna Maria Morelli, educatrice antifascista scomparsa nel giugno dello scorso anno, e più in generale alla sua famiglia. Si parlerà, infatti, di suo padre Antonio, che fu internato in Germania per non aver aderito alla Repubblica Sociale Italiana, e di suo fratello Giovanni, partigiano che subì la deportazione a Mauthausen, dove morì l'11 febbraio 1945, a pochi mesi dalla salvezza. Il racconto avrà le voci di Gianni, Lorenzo e Maria, figli e nipote della Morelli.

L'iniziativa è promossa dal gruppo Calcinato In-patto 2.0 e dal Comitato Cittadini Calcinato, insieme alle associazioni partigiane ANPI e Fiamme Verdi, ma anche a sigle sindacali come CGIL e CISL, oltre ad associazioni come Acli, Agesci, Movimento nonviolento, Bene comune, Associazione X Giornate e Aned. La nutrita serie di sostenitori dà appuntamento ai cittadini di Calcinato e a tutto il pubblico interessato questa sera, sabato 24 aprile, alle 20:30.

Giovanna Gamba

 

 

Vaccinazioni ancora in primo piano in Valsabbia e sul Garda. Il centro (palafiera in via Avanzi, ribattezzato anche palavax) di Gavardo sta aumentando le somministrazioni e punta a partire da lunedì prossimo alle mille somministrazioni al giorno. Con i vaccini oggi più disponibili e l'organizzazione, migliorata, il traguardo sembra a portata di mano. In questi giorni - secondo quanto riferito dal sindaco di Gavardo Davide Comaglio che segue costantemente la situazione - siamo già saliti a quota 700/800 al giorno. Da lunedì potremo raggiungere quota mille. Tutto insomma sembra procedere davvero per il meglio grazie anche allo sforzo di tutti: sanitari, volontari e tutti coloro che a vario titolo si stanno impegnando.

Un aiuto per le attività commerciali dei paesi più piccoli della provincia, situati in Valcamonica e in Valsabbia. Località dove, ancora oggi, ci sono significative risorse ambientali, paesaggistiche e culturali ma che pagano uno scotto molto alto per la distanza dai centri erogatori di servizi, con conseguente spopolamento, abbandono da parte dei più giovani e diminuzione delle realtà economiche. Un’aggregazione di 13 piccoli Comuni camuni e valsabbini (Vione come capofila, Capovalle, Cedegolo, Cerveno, Cevo, Mura, Incudine, Lavenone, Monno, Saviore, Treviso Bresciano, Temù e Valvestino), in collaborazione con Federfarma Brescia, ha vinto un bando ministeriale a valere sul “Fondo nazionale integrativo per i Comuni montani. Iniziative a sostegno delle attività commerciali”. A disposizione ci sono 92mila euro, di cui 50mila per investimenti utili ad attivare il servizio di telemedicina e 42mila per attività commerciali di vicinato.

 

Per erogare i fondi il Comune di Vione ha emanato un bando per contributi a micro e piccole imprese del commercio al dettaglio in esercizi non specializzati o di prodotti alimentari, bevande e tabacco. Due le macro-aree finanziabili: acquisizione di attrezzature per realizzare spazi di lavoro per offrire servizi di telemedicina e creazione di aree multiservizi nei negozi, con piccoli infopoint turistici, accesso a internet e angoli per la promozione dei prodotti tipici.

 

“Nei nostri paesi - dichiara Mauro Testini, sindaco di Vione, Comune capofila del progetto  - assistiamo da anni a un trend che porta effetti negativi sull’economia locale, con il conseguente venir meno di opportunità occupazionali e della qualità della vita. Questo bando mira a valorizzare le reti sociali e di comunità: in paesi così piccoli risulta indispensabile poter contare sulle reti sociali, che possono essere formate da diversi soggetti, tra cui i negozi di vicinato, che oltre a erogare il servizio per il quale sono nati possono anche porsi quale presidio per garantire un maggior benessere alla popolazione”. Per la presidente di Federfarma Brescia “la telemedicina diviene sempre più necessaria nei piccoli borghi decentrati, lontani dagli ospedali e senza alternative dal punto di vista sanitario, tendenza che nel periodo covid si è maggiormente accentuata. I fondi contribuiranno a sostenere il processo di avvicinamento alla telemedicina e a offrire servizi online per la riorganizzazione del sistema sanitario e assistenziale, in particolare per i casi legati a patologie croniche, che potranno usufruire di presidi territoriali in grado di fornire servizi di base andando oltre la logistica e gli spostamenti. Nelle farmacie dei piccoli comuni saranno acquistati ausili e strumenti per la telemedicina, per effettuare elettrocardiogrammi e altri esami anche nei paesini delle valli”.

 

Sono ammesse agevolazioni per l’acquisto di arredi, realizzazione di siti e-commerce, acquisto o noleggio di strumenti per internet point e per la realizzazione di spazi di lavoro condiviso. Sarà erogato un contributo a fondo perduto di massimo il 90% delle spese ammissibili sino a 4mila euro. Le imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito dovranno rimuoverli alla scadenza del contratto e non potranno averne di nuovi per i successivi tre anni.

 

Le domande vanno presentate entro le 12 dell’8 maggio a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., saranno esaminate da una commissione interna che stilerà la graduatoria.

 

Dopo la cartolarizzazione da € 100 milioni di settembre, una nuova operazione che vede coinvolte ancora una volta Azimut, Banca Valsabbina e BorsadelCredito.it nell’ambito del progetto “Slancio Italia”. Le nuove risorse per € 200 milioni saranno erogabili su BorsadelCredito.it attraverso prestiti alle PMI della durata massima di 6 anni, con 1 anno di preammortamento, e un importo variabile dai 50.000 a 1.500.000 euro con garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Il comunicato stampa di Banca Valsabbina.

Milano, 22 aprile 2021 – Una nuova cartolarizzazione per aiutare le PMI ad affrontare e superare la crisi legata alla diffusione della pandemia. L’operazione, che vede rafforzarsi la collaborazione di BorsadelCredito.it – la fintech italiana che supporta le PMI nell'accesso al credito – con Banca Valsabbina – istituto bresciano, presente con 70 filiali in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Trentino-Alto Adige – e Azimut – uno dei principali operatori indipendenti nel risparmio gestito in Europa – rientra nel progetto “Slancio Italia”, volto a sostenere l’economia reale proprio con il modello delle cartolarizzazioni. Rispetto all’operazione di settembre 2020, aumenta l’importo a disposizione delle PMI, da € 100 a € 200 milioni, garantendo così alle imprese una potenza di fuoco mai realizzata prima da un operatore finanziario alternativo.

I finanziamenti avranno una durata massima di 6 anni, comprensivi di un anno di preammortamento, un importo variabile dai € 50.000 a € 1.500.000 e la garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Le aziende che richiederanno il prestito saranno valutate in 24h ore sulla base dell’istruttoria condotta da BorsadelCredito.it attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale, con un approccio guidato dai dati e in continuo aggiornamento mediante machine learning. Al processo automatico segue poi la verifica da parte di un analista fidi e successivamente la delibera che avviene online, con l’erogazione del finanziamento nel giro di pochi giorni lavorativi.

Il progetto “Slancio Italia” è stato avviato a inizio pandemia, nel marzo 2020, ed è finanziato da fondi di credito gestiti da BorsadelCredito.it e sottoscritti da Azimut nel quadro dell’accordo strategico tra le due società per veicolare risorse in tempi rapidi e modalità digitale alle PMI sancito a maggio 2020 con la costituzione della società Azimut Capital Tech. Azimut svolge, nell’ambito della cartolarizzazione attuale, anche il ruolo fondamentale di sottoscrittore della parte junior tramite i suoi fondi di private debt. Banca Valsabbina ha affiancato le due società in qualità di Arranger, di Account Bank, nonché di sottoscrittore della parte senior e mezzanine, per un impegno massimo pari ad € 180.000.000. Ha partecipato all’operazione anche Cardo AI, società specializzata nel supportare gli investimenti di operatori istituzionali attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, in qualità di partner tecnologico per la fornitura degli strumenti di reportistica per gli investitori della cartolarizzazione.

 

Hogan Lovells Studio Legale ha fornito l'assistenza legale come transaction legal counsel, con un team guidato dal Partner Corrado Fiscale.

Per il ruolo di Master Servicer ed altri ruoli gestionali BorsadelCredito.it si è avvalsa della collaborazione di Centotrenta Servicing S.p.A., mentre Banca Finanziaria Internazionale S.p.A. (in breve Banca Finint) opera nei ruoli di Paying Agent, Issuing Agent e Rappresentante dei Portatori dei Titoli (in breve RoN).

Per BorsadelCredito.it si tratta di un passo ulteriore nel percorso di supporto alle imprese italiane. BorsadelCredito.it ha infatti iniziato a sviluppare prodotti ad hoc per le piccole e medie aziende italiane fin dai primi giorni dell’emergenza pandemica, a partire da «Cash Anti Covid-19» e «Cash Anti-Covid Fase 2», i finanziamenti di breve e lungo periodo progettati per coprire le spese correnti (salari e stipendi, affitti, utenze, ecc.) e la fase della ripresa post-lockdown.

Dallo scoppio della pandemia ad oggi, le imprese non hanno smesso di aver bisogno di liquidità. Secondo i più recenti dati Istat, nel 2020 si è registrata una flessione del fatturato delle imprese dei servizi del 12,1%, la più ampia dall'inizio delle serie storiche, ovvero dal 2001. "La perdita di fatturato ha colpito la quasi totalità dei settori rilevati, risultando particolarmente marcata nelle attività più toccate dalle restrizioni connesse all'emergenza sanitaria", scrive l’istituto di statistica. Dalla filiera del turismo con le agenzie di viaggio che registrano -76,3%, al trasporto aereo (-60,5%) all’hospitality e la ristorazione (-42,5%). Il bilancio finale rischia di essere ancora più pesante poiché i numeri citati non contemplano ancora il primo trimestre 2021, in cui le chiusure sono proseguite in maniera pressoché identica all’anno precedente. Secondo CRIF Ratings, il Covid-19 ha prodotto per il solo 2020 un fabbisogno aggiuntivo di liquidità di oltre 45 miliardi. In questo quadro, nel 2020 il Fintech è venuto in soccorso alle imprese per 1,65 miliardi di euro (dati ItaliaFintech), con un incremento del 450% rispetto ai 372 milioni di nuovo erogato nel 2019. In netto aumento anche il numero di nuove imprese italiane che si rivolgono al Fintech, salite dalle 1.092 del 2019 alle 5.464 del 2020.

Gabriele Blei, CEO del Gruppo Azimut, commenta: “Questa iniziativa è in linea con il nostro progetto più ampio di Banca Sintetica, che si pone come alternativa al modello di banca tradizionale per sostenere i fabbisogni delle piccole e medie imprese italiane attraverso l’utilizzo di piattaforme fintech con cui finanziare le imprese in modo efficace e rapido.  Il nostro obiettivo è di erogare alle PMI italiane prestiti per 1,2 miliardi di euro nei prossimi 5 anni e per farlo possiamo contare sul supporto della nostra gamma diversificata di strategie di credito alternative dedicata alla clientela privata e istituzionale. Un progetto che ci permette di creare nuove opportunità di rendimento per i capitali pazienti dei nostri clienti andando ad alimentare il circolo virtuoso tra risparmio privato e imprese”.

“Dopo la cartolarizzazione realizzata lo scorso anno, siamo felici di essere partner di questa nuova operazione, che raddoppia le risorse messe a disposizione delle PMI del territorio – ha dichiarato Marco Bonetti, Condirettore Generale di Banca Valsabbina. – Il nostro istituto continuerà a guardare con favore a iniziative come questa che da un lato sono un elemento importante a sostegno delle PMI, che in particolare in momenti di crisi come quello attuale vanno sostenute soprattutto in termini di liquidità, e dall’altro lato confermano l’importanza e il valore della cooperazione tra sistema bancario tradizionale e fintech, settore in cui Borsadelcredito.it si posiziona come una delle realtà più interessanti,” ha concluso Bonetti.

“Crediamo che la strada della collaborazione sia la via maestra per innovare realmente il mondo della finanza e renderlo più efficiente e più funzionale alle esigenze, anche quelle emergenti, dell’economia reale – commenta Ivan Pellegrini, CEO di BorsadelCredito.it. – In un periodo delicato come quello che l’Italia si trova ad affrontare, abbiamo sentito l’esigenza di mettere a disposizione le nostre competenze per fornire delle risorse a tutte quelle PMI sane che stanno vivendo momenti di difficoltà ma vogliono ripartire e guardare al futuro. Per questo siamo lieti di avere al nostro fianco in questa operazione dei partner come Banca Valsabbina e Azimut, con le quali abbiamo creato un’alleanza solida e strutturale: si tratta per noi di una evoluzione, non siamo più solo erogatori di prestiti all’economia reale, ma abilitatori tecnologici per la finanza tradizionale.”

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

 Oggetto: Comunicato stampa – Collettore del Garda Risposta a considerazioni a mezzo stampa On. Maria Stella Gelmini

 

Apprendiamo dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’On Maria Stella Gelmini, nella sua veste di Presidente della Comunità del Garda, una sua posizione critica in merito alla localizzazione del depuratore del Garda nel comune di Lonato del Garda così come proposto da Acque Bresciane a seguito della “mozione Sarnico” approvata dal Consiglio Provinciale di Brescia

 

Secondo la Presidente della Comunità del Garda la scelta di Lonato non andrebbe bene perchè si realizzerebbe un terzo depuratore, aggiuntivo a quelli di Gavardo e Montichiari, oltretutto in una posizione distante dall’ipotetico corpo recettore individuato nel fiume Chiese.

 

Crediamo che probabilmente l'on. Gelmini (oggi anche Ministro), abbia avuto poco tempo per leggere la relazione accompagnatoria presentata da Acque Bresciane in quanto avrebbe certamente letto che proprio lo studio proposto dichiara che in termini di economia di scala costruire un unico depuratore invece che due avrebbe un maggior risparmio economico di costruzione proprio per la riduzione del numero dei depuratori, per la logistica e anche per la gestione.

 

Inoltre, avrebbe potuto leggere che un depuratore di quella taglia, grande il DOPPIO di quelli previsti a Gavardo e Montichiari per servire il Garda, ha dei limiti ancora più stringenti in fatto di qualità di acqua depurata in uscita e quindi, in sostanza, un miglior impatto sul corpo recettore.

 

Facciamo anche gentilmente notare che a Gavardo e Montichiari i due depuratori ESISTONO GIA' DA DECENNI e sono a servizio delle comunità del fiume Chiese, come per altro anche altre decine di depuratori già presenti sul fiume Chiese che non sono certo a " a disposizione" del Garda.

 

Infine, se la preoccupazione dell'On. Maria Stella Gelmini e degli amministratori gardesani, come il Sindaco di Salo, è quella sacrosanta di ridurre il numero di depuratori, di ridurre i tempi e di ridurre i costi di costruzione e di gestione, preoccupazione che anche noi condividiamo, umilmente le suggeriamo una soluzione che va in questa direzione, si chiama DEPURATORE DI PESCHIERA DEL GARDA, c'è già, è metà nostro, è a KM zero dal Fiume Mincio e che ci si arrivi con la sub lacuale o senza, a noi, sinceramente, interessa anche poco.

 

Invitiamo quindi l'On. Gelmini, MINISTRO AGLI AFFARI REGIONALI, ad attivarsi con la Regione Lombardia e la Regione Veneto affinché i suoi desideri, che in questa circostanza sono anche i nostri, si avverino.

Il Presidente del Comitato G.A.I.A.

Ing. Grumi Filippo

 

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