Società

Considerazioni di Tina Leonzi, Presidente Nazionale Moica Donne Attive in Famiglia e Società, sul fondo casalinghe istituito del Decreto Agosto per la formazione e l'inclusione sociale delle casalinghe.

Apprendiamo in questi giorni che il Decreto Agosto istituisce un Fondo per la formazione e l'inclusione sociale delle casalinghe. Il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, mentre ringrazia la Ministra Elena Bonetti che nel suo ruolo di Ministra delle Pari Opportunità oltre che della famiglia, ha pensato alle persone (per lo più donne) attive nel lavoro familiare non retribuito e produttrici di reddito indiretto di grande valore per l'intera società. Ringraziamo anche la Senatrice Daniela Sbrollini per aver attivamente collaborato alla realizzazione del progetto.

Sarà necessario conoscere le disposizioni in materia e soprattutto tener conto del cambiamento sociale che, di fatto, ha annullato la condizione casalinga così come si intendeva per il recente passato.Secondo i dati Istat più recenti dovrebbero essere 7.750.000 le casalinghe ma oltre 3.500.000 circa hanno più di 65 anni (il 49%). Sotto i 35 anni si dichiarano casalinghe l'1,8% e solo al Sud.

 

Pertanto il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, ritiene che si dovrebbe procedere nella linea nella formazione tecnologica considerando che tale specifica competenza potrebbe facilitare l'inclusione sociale anche in forma di lavoro in conciliazione con il lavoro familiare e tale da assicurare una certa autonomia economica.

Un'altra modalità si potrebbe trovare pur nella stessa formazione quale via alla partecipazione e alla vita sociale e associativa.

E' conseguente l'osservazione che non tutte le donne possiedono una formazione di base al riguardo, ma sopratutto che molte non possiedono gli strumenti necessari allo scopo, per esempio, un computer, un tablet.

 

Nei mesi dei lockdown il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, è riuscito a tenere collegato il Movimento e a soddisfare tutti gli adempimenti statutari mediante video conferenze su piattaforme ad hoc. Molte ci hanno scritto che non sono riuscite a collegarsi proprio per i motivi sopra richiamati.

 

Quali suggerimenti si permette di indicare il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società?:

Corsi di formazione all'utilizzo telematico e, nel contempo, bonus per l'acquisto di strumenti ad hoc, tenendo presente la situazione economica della famiglia risultante dall'ISEE e dalla dichiarazione dei redditi. Resterebbe comunque insoluta la situazione di assoluta povertà che riguarda 700.000 donne prive di qualsiasi sostegno economico, visto che l'assegno di cittadinanza legato al reperimento di un lavoro, le ha escluse anche da questo beneficio fondamentale per la loro sopravvivenza.

In effetti si dovrà leggere il Decreto Agosto e gli esplicativi Decreti attuativi per poter valutare l'impatto che tale novità normativa sulla vita delle persone che hanno dedicato e dedicano la loro vita e la loro attività lavorativa alla famiglia a beneficio della società.

Se poi si legasse il godimento di qualunque tipo di intervento (ad esempio, corsi di formazione) ai 67 anni un altro numeroso gruppo di donne ne verrebbe escluso.

Fiduciose che si trovino positive applicazioni al riguardo e forme di collaborazione alle quali il Moica si dichiara interessato, un grazie doveroso alla Ministra Elena Bonetti e alla Senatrice Daniela Sbrollini per aver dedicato attenzione a una larga e attiva fascia di popolazione benemerita e sempre dimenticata.

 

Tina Leonzi

Presidente Nazionale MOICA Donne Attive in Famiglia e Società

 

 

Il prossimo 24 agosto inizierà ufficialmente il nuovo corso di formazione promosso da Comunità Montana Valle Sabbia, Valle Sabbia Solidale, Solco Brescia e Consorzio Laghi, presso l'ex centrale di Barghe. Preparerà a 18 nuovi posti di lavoro a sostegno della ripartenza occupazionale post covid-19.

 

La formazione di 18 nuovi operatori socio-sanitari propedeutica all'inserimento nel mondo del lavoro è l'obiettivo del progetto che vede scendere in campo realtà diverse, ma che già avevano testato i benefici della collaborazione reciproca. Infatti nel recente passato le quattro istituzioni si erano unite per qualificare 23 nuovi ausiliari socio-assistenziali diplomatisi nel giugno 2020.

Oggi, volendo offrire una risposta concreta per la ripartenza occupazionale post covid-19, queste quattro importanti realtà del territorio hanno dato avvio, nonostante le limitazioni causate dalla pandemia, alla nuova edizione del corso formativo nell'ambito socio assistenziale.

«Sono molto orgoglioso – dichiara Giovanmaria Flocchini, presidente CMVS – dell'importante appoggio che la Comunità Montana di Valle Sabbia ha garantito per questo progetto e che consente ai partecipanti di accedere a significative agevolazioni. Questa collaborazione proattiva tra enti è testimonianza della resilienza e della positività del nostro territorio, dopo la triste parentesi del Covid-19. L'importante lavoro svolto da Valle Sabbia Solidale, attraverso il progetto del Social Work, ha da sempre, e ancora di più oggi, il suo focus nella costruzione delle migliori opportunità formative e lavorative possibili, concretizzate nel corso per OSS, che prenderà avvio tra pochi giorni». Diego Prandini, presidente di Valle Sabbia Solidale aggiunge di essere «pieno d'orgoglio per il fatto che l'ex centrale elettrica di Barghe diventi un centro di aggregazione attraverso la formazione permanente».

Le lezioni saranno presiedute da un team valsabbino e gardesano di professionisti del settore, coordinati dalla Cooperativa La Cordata, una realtà facente parte del Consorzio Laghi e di Solco Brescia. Le materie trattate faranno riferimento alle macroaree relative alla legislazione del diritto sanitario; alla metodologia, organizzazione e rete dei servizi; all'etica professionale ed agli elementi di psicologia; alla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ed infine all'assistenza diretta alla persona, ovvero tecniche assistenziali, elementi di medicina e infermieristici, igiene e sicurezza.

Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di qualifica di Operatore Socio-Sanitario che consentirà alle nuove figure professionali di operare sia per interventi di assistenza domiciliare, sia in servizi diurni come i centri per anziani, disabili e di salute mentale, oltre che in servizi residenziali (RSA, RSD) o ancora in ambito ospedaliero.

Il corso si terrà nella nuovissima aula formazione della ex centrale idroelettrica di Barghe (via Ippolito 20), recentemente riportata a nuova vita grazie alla Comunità Montana nell’ambito del progetto AttivAree di Fondazione Cariplo. Le lezioni avranno inizio il 2 settembre, si svolgeranno lunedì e mercoledì pomeriggio e si concluderanno a gennaio 2021 con un esame finale, per un totale di 400 ore formative, di cui 180 di tirocinio. Sarà aperto a tutti i cittadini italiani o stranieri maggiorenni in possesso di titolo ASA conseguito in Regione Lombardia.

Il costo, grazie all’impegno concreto della Comunità Montana Valle Sabbia e di Valle Sabbia Solidale è pari a € 550 (rispetto ai 750 euro previsti inizialmente). Per informazioni 030.2979621/626 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sessantacinque anni fa infatti, il 15 agosto 1955, venne inaugurata la funivia della Maddalena. La realizzazione dell'impianto era strettamente collegata con una grande operazione immobiliare che avrebbe visto trasformare la sommità della montagna di casa in un quartiere residenziale di villeggiatura. La Società funivie della Maddalena (al plurale perché erano previste più tratte) immaginava di realizzare un borgo turistico vero e proprio con la costruzione di edifici presidenziali ma anche alberghi, ristoranti, luoghi di ritrovo, con la creazione di piccoli parchi per la sosta di comitive, l'approvvigionamento idrico, la fognatura, le strade. La Società funivie della Maddalena, appena costituita, entrò subito in piena attività. Il vero fautore dell'impresa fu l'ingegner Matteo Maternini. Le navicelle erano due. Ciascuna portava fino a 37 persone. Il tragitto durava circa 6,7 minuti per un dislivello di 600 m e una lunghezza di 2½ km. L'orario estivo fissato copriva un arco di tempo che andava dalle 7:00 alle 20:00 quattro. D'inverno l'orario era ridotto. Il costo complessivo dell'opera bene fissato in circa 300 milioni . Nei primi tempi intorno a quest'opera c'era grande curiosità e interesse da parte dei bresciani che giunsero in massa per trovare la nuova attrazione. I passeggeri da agosto a dicembre del 1955 furono 54.000; nel 1956 salirono a ben 153.000. Poi via vi sempre meno visitatori e il sogno svanì. Nel 1965 gli utilizzatori della funivia erano ormai scesi sotto i 70.000. La progressiva diminuzione degli utenti della funivia e il mancato sviluppo sul versante immobiliare del progetto portarono in una decina d'anni alla decisione di dismettere l'impianto il cui servizio venne definitivamente sospeso il 10 settembre 1969.

 

Confermato lo svolgimento dell’edizione SUMMER di Desenzano Garda Flowers che si terrà da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2020 nelle piazze del Centro storico di Desenzano del Garda (Bs). Dopo l'annullamento dell'edizione primaverile della manifestazione a causa del lockdown imposto dalle autorità, l'Amministrazione comunale di Desenzano e la Direzione della rassegna sono ora liete di confermare le date dell'edizione settembrina. È infatti un progetto, quello del Garda Flowers a Desenzano, che si struttura su due edizioni aventi luogo durante lo stesso anno solare: l’edizione primaverile, che inaugura il periodo estivo, e quella settembrina che lo conclude.

È quindi con orgoglio che in un anno tanto difficile e tragico per il nostro paese, e per la Lombardia in particolare, la città di Desenzano confermi l’appuntamento con espositori e pubblico amanti del verde.

L’organizzazione del Garda Flowers, in questi mesi, non si è mai fermata. Ha continuato a tessere il rapporto con le aziende florovivaistiche e di settore presenti sul territorio nazionale per garantire la riuscita dell’edizione in programma. Gli spazi commerciali ancora a disposizione sono in esaurimento: molte sono le aziende da tutta Italia che hanno aderito; le iscrizioni rimangono aperte. Il programma – com’è proprio dell’identità della manifestazione – non rinuncia a fare cultura del verde, ed è in fase di ultimazione, con tante attività aperte al pubblico.

Sarà un’edizione ricca di proposte, ma molto particolare: l’Amministrazione di Desenzano e l’Organizzazione del Garda Flowers stanno lavorando con il massimo impegno per garantire al pubblico, alle aziende espositrici e al personale la possibilità di partecipare in totale tranquillità e sicurezza e nel rispetto di tutte le norme sanitarie. Tutte le info e aggiornamenti sul sito: www.gardaflowers.it

 

 

 

Il candidato Sindaco della nuova coalizione #LONATO2020 è Paola Comencini. Un tavolo per la discussione sul programma aperto a tutti i cittadini si svolgerà martedì 11 agosto alle 21 presso la Locanda di Campagna, mentre la presentazione ufficiale della coalizione e della candidata sarà il 20 agosto alle 20:30 al parco Le Pozze.

 

Lonatese di famiglia e di residenza, classe 1957, Paola Comencini ha alle spalle 42 anni spesi al servizio del cittadino, di cui sei all’Ufficio Tecnico e trentasei ai Servizi Demografici come Responsabile. Figlia del geometra Cesare Comencini, sindaco democristiano per un breve periodo negli anni ’70, ha vissuto il paese specialmente grazie alla professione e alle passioni per il proprio territorio, tra queste il volontariato come guida per l'Associazione Amici della Fondazione Ugo da Como. Il pensionamento risale soltanto al 29 febbraio di quest’anno e da quel momento sono giunte da diversi cittadini lonatesi le prime proposte a farsi avanti come candidato sindaco, poi consolidate dalla richiesta formulata dalla lista civica Progetto Lonato con Flavio Simbeni.

“Lonato 2020” rappresenta una coalizione alternativa costituita da un’alleanza tra l’area civica di cui fanno parte Lista Civica Paola Comencini Sindaco, Lista civica Progetto Lonato con Flavio Simbeni e Andrea Locantore, area di centrosinistra con Lista civica Ritrovo Lonato di Daniela Carassai e Giovanni Contiero, Partito Democratico con Paola Perini e Franco Marchetti.

«La richiesta – dichiara la candidata Comencini – è partita dai cittadini. C’è la necessità di creare una coalizione di teste pensanti che vada oltre gli estremismi ideologici e i personalismi e che introduca persone nuove e competenti nell'amministrazione dei beni e dei servizi pubblici. Ho sempre tenuto molto al rapporto costante con il cittadino. Con la mia esperienza lavorativa, ritengo che le qualità di un buon amministratore siano conoscenza, competenza e trasparenza. Conoscenza, perché da tempo ho notato molta superficialità. Senza conoscenza non si ha la competenza e senza di questa manca la trasparenza».

Tra i temi su cui sarà posta maggiore attenzione ci sono la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente, la corretta gestione del PGT e la sostenibilità ambientale, vista come controllo della qualità dell’acqua, dell’aria e del suolo, la sicurezza tramite le zone di controllo del vicinato e il vigile di quartiere, la legalità, la lotta a ogni tipo di discriminazione e il reciproco rispetto delle opinioni.

Uno degli obiettivi conseguenti è infatti quello di sottoscrivere gli impegni della Carta di Avviso Pubblico, un codice etico comportamentale rivolto agli amministratori, oltre alla presentazione del certificato del casellario giudiziale di tutti i candidati in coalizione.

«La nostra campagna elettorale – conclude Paola Comencini – sarà impostata sulla correttezza, sulla positività e sul rispetto verso altri modi di pensare, per affrontare nel modo migliore i reali problemi di tutti».

Riceviamo dall'ufficio stampa della Regione Lombardia.

Bilancio Lombardia, rifacimento muro di contenimento Agnosine. Massardi (Lega) e Bontempi (Sindaco Agnosine): “120 mila euro per messa in sicurezza, opera fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini”. “Sono contento – spiega Floriano Massardi, vice capogruppo della Lega al Pirellone – di aver reso possibile, grazie al mio ordine del giorno approvato al Bilancio regionale, la realizzazione di un’opera veramente attesa e importante per gli abitanti di Agnosine. La Lombardia metterà a disposizione del comune 120 mila euro per il rifacimento del muro di contenimento di via Disciplina nel centro abitato. Non è un intervento secondario, in quanto la strada adiacente a questo muro di contenimento, alto diversi metri, è quella che porta alle scuole elementari e costituisce un percorso utilizzato quotidianamente anche da molti cittadini. Il muro ha infatti la necessità di essere messo in sicurezza e, se dovesse cedere, potrebbero esserci conseguenze gravi. Si tratta quindi di una questione di sicurezza davvero importante per Agnosine.

Inoltre – conclude Massardi – sempre grazie ad un Odg di cui sono primo firmatario, Regione Lombardia stanzierà 50 mila euro anche al Comune di Bione, per la realizzazione del marciapiede di collegamento tra via San Rocco e via Salvo d’Acquisto”. “Un ringraziamento davvero sentito – prosegue Giorgio Bontempi, sindaco di Agnosine – alla Regione, al Gruppo Lega e in particolare al consigliere Floriano Massardi, sempre molto attento alle esigenze del territorio e che ha dimostrato, non soltanto a parole, il suo interesse per la nostra Comunità. I 120 mila euro che Regione Lombardia stanzierà per la messa in sicurezza del muro e della strada rappresentano una boccata di ossigeno per un piccolo Comune come il nostro. Ma soprattutto ci permetteranno di intervenire sul versante della sicurezza, che per noi rappresenta la questione più importante”.

 

Prosegue l’estate gavardese con nuove e diverse iniziative nel rispetto della normativa vigente a seguito dell’emergenza sanitaria Covid 19.

Piazza De’ Medici si trasforma in cinema all'aperto per tre giovedì d’agosto: dopo giovedì 6, con il film “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, giovedì 13 sarà la volta di “Piccole donne”, a chiudere giovedì 20 “Il giorno più bello del mondo” con Alessandro Siani. I film verranno proiettati alle ore 21 al costo di 2 euro fino a esaurimento posti. In caso di maltempo la serata verrà posticipata a nuova data.
“Con il naso all’insù” sarà invece al Monticello mercoledì 12 agosto alle 21,30, una serata di osservazione dei pianeti, delle costellazioni e delle stelle cadenti a cura della Commissione cultura e istruzione e dell’Unione Astrofili Bresciani. I posti previsti sono 60 su prenotazione, in caso di maltempo l’iniziativa verrà annullata.
A chiudere il mese d’agosto sarà “Divergenze. Viaggio tra parole e musica” con Matteo Baronchelli, Valerio Busseni e al pianoforte Sandro Cuccuini; lo spettacolo si terrà al Parco Baronchelli alle ore 21, l’ingresso sarà libero e su prenotazione. In caso di pioggia l’iniziativa si terrà presso il Salone Pio XI.

Per informazioni e per le prenotazioni scrivere a
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonare al numero della
Biblioteca 0365.377462.

 

Venerdì 7 agosto alle 11 presso la Comunità Montana Valle Sabbia (via Gen. Reverberi 2, Nozza) verranno presentati i progetti formativi ideati per creare nuove opportunità occupazionali.

 

La Comunità Montana di Valle Sabbia risponde in modo concreto alla crisi generata dall’emergenza sanitaria, proponendo nuove opportunità lavorative in ambito socio-assistenziale. Il progetto prevede un corso di formazione per ottenere la qualifica di operatore socio-sanitario, così da rispondere in modo concreto e fattivo alla crisi occupazionale post covid-19.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione, oltre che della Comunità Montana, di Valle Sabbia Solidale, Consorzio Laghi e Solco Brescia, nella convinzione che solo facendo sistema si potrà uscire dalla crisi. All’incontro interverranno Giovanmaria Flocchini, presidente CMVS, Diego Prandini, presidente di Valle Sabbia Solidale, Massimo Brassoli, presidente di Consorzio Laghi, e Antonio Benedetti, direttore generale del Solco Brescia.

Il parco di via Solferino, dietro l’ufficio postale, è al centro di una raccolta di firme dopo che l’amministrazione comunale ha espresso l’intenzione di utilizzarne la superficie per realizzare un nuovo parcheggio.

 

Sono 862 i cittadini che hanno firmato per mantenere viva la speranza di salvare l’area verde in pieno centro. La mobilitazione si è diffusa rapidamente, non appena si è sentito parlare di progetti di asfaltatura, e le firme sono state depositate in municipio proprio in questi giorni.

I firmatari chiedono al sindaco Nicoletta Maestri di conservare lo spazio verde dietro l’ufficio postale di via Solferino, che a breve dovrebbe essere parzialmente asfaltato per far posto a un nuovo parcheggio. Le motivazioni con cui si chiede di ritirare il provvedimento sono espresse chiaramente nel documento depositato: «Il parco di via Solferino è uno dei pochi polmoni verdi rimasti, oltre che un residuo di bellezza in pieno centro abitato a Calcinato, situato in un’area già pesantemente compromessa da interventi edilizi risalenti agli anni Sessanta e Settanta e priva di aree verdi. Riteniamo la sua salvaguardia necessaria per il benessere della comunità e delle generazioni future».

I promotori dell’iniziativa, Simone Tagliani e Alessandro Medeghini, hanno sottolineato con soddisfazione un coinvolgimento trasversale da parte della popolazione. Hanno infatti aderito persone di diverse fasce di età e orientamento politico, segno di quanto stia a cuore ai calcinatesi la tutela del proprio territorio.

Un simile atteggiamento fa ben sperare dopo che in passato avevano prevalso incuria e scarsa sensibilità nei confronti dell’ambiente, aprendo la strada a una partecipazione condivisa sul futuro del parco. Questo significherà non solo mantenerlo in vita, ma «pulirlo, arredarlo e valorizzarlo adeguatamente – concludono i due coordinatori – per consentire alla cittadinanza una sua corretta fruizione, nella rinnovata consapevolezza della improrogabile necessità di tutelare spazi che contribuiscono a garantire il benessere della comunità».

Nel secondo trimestre del 2020, la variazione della produzione delle imprese manifatturiere bresciane è risultata pari a -25,7% rispetto allo stesso periodo del 2019 (tendenziale), dopo il dato fortemente negativo del primo trimestre (-13,9%). Si tratta di una caduta analoga a quella registrata nel secondo trimestre 2009 (-25,2%), che porta il livello di attività ai minimi storici. 

La dinamica risente, in particolare, del crollo del mese di aprile, cui è seguito un forte recupero a maggio, dovuto alla riapertura delle attività dopo il lockdown. Il mese di giugno non ha registrato, tuttavia, una significativa accelerazione e le previsioni per luglio si mantengono caute.   

Nel dettaglio, la produzione industriale evidenzia un calo sul trimestre precedente di -13,4% (congiunturale).  Il tasso acquisito, ovvero la variazione media annua che si avrebbe se l’indice della produzione non subisse variazioni fino alla fine del 2020, è pari a -21,3%. In conseguenza di ciò, il recupero dai minimi, registrati nel terzo trimestre 2013, si annulla, perdendo, di fatto, tutto quanto guadagnato in questi anni. La distanza dal picco di attività pre-crisi (primo trimestre 2008) si amplia ulteriormente e risulta pari a -39,8%.

Complice anche il prossimo mese di agosto, per cui le imprese non segnalerebbero rilevanti differenze nei giorni destinati alla produzione rispetto allo scorso anno, le previsioni a breve termine sono, nel complesso, negative: le aziende che stimano un peggioramento della situazione nei prossimi tre mesi sono il 43%. Quelle che prevedono di mantenere i livelli attuali sono il 40%. Le previsioni sono condizionate dalla debolezza della domanda interna, frenata da incertezza e perdita di potere d’acquisto delle famiglie; dalla fragilità della domanda estera, specie a causa della diversa tempistica rispetto all’Italia con la quale si sta diffondendo il Covid-19 in molti paesi, nostri partner commerciali. Il commercio internazionale, diminuito di circa il 25% tra marzo e aprile, non ha mostrato in seguito una crescita consistente. Si profila quindi una ripresa caratterizzata, dopo un’improvvisa e pesante caduta, da una risalita lenta e meno intensa, con parecchi trimestri necessari per recuperare quanto perso in pochi mesi.

Per l’artigianato manifatturiero – secondo il Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia – il secondo trimestre dell’anno si chiude con una brusca e sensibile decelerazione subendo gli effetti diretti dei provvedimenti di contenimento della pandemia che hanno interessato in particolare i mesi di aprile e maggio. Tra aprile e giugno, la produzione è calata del 14,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno; il fatturato è diminuito del 15,6% e gli ordini del 13,6%. Il confronto con lo stesso trimestre del 2019 mette in evidenza cali molto più pronunciati, produzione e fatturato segnano diminuzioni del 25,5% e gli ordini del 23,7%.

Dal punto di vista settoriale la dinamica della produzione delle imprese artigiane si presenta pesantemente negativa in tutti i settori. Il comparto che ha subito i cali maggiori, nel confronto con il secondo trimestre dello scorso anno, si conferma il legno – mobilio (-35,4%) seguito dalle pelli-calzature (-29,6%), dalle industrie varie (-29,2%), dalla gomma-plastica (-26,7%) e dalla meccanica (-26,3%). Segna un calo pari alla media provinciale la siderurgia (-25,5%) e in misura più contenuta la carta stampa (-20,3%) ed il tessile (-14,8%).

I principali indicatori dell’industria:

§  Con riferimento ai settori, l’attività produttiva è diminuita: oltre la media nel comparto della meccanica (-16,9%); sotto la media nel chimico, gomma, plastica (-12,8%), metallurgia (-11,3%) e sistema moda (-10,3%). Ha subito perdite più contenute il legno e minerali non metalliferi (-8,6%), mentre l’alimentare ha registrato una crescita (+5,3%). 

§  Le vendite sul mercato italiano sono diminuite per il 73% delle imprese, rimaste invariate per il 13% e aumentate per il 14%. Le vendite verso i Paesi comunitari sono calate per il 58% degli operatori, cresciute per il 13% e rimaste stabili per il 29%; quelle verso i Paesi extra UE sono diminuite per il 51%, aumentate per il 15% e rimaste invariate per il 34% del campione.

§  I costi di acquisto delle materie prime sono cresciuti per il 27% delle imprese, con un incremento medio dell’1,6%. I prezzi di vendita dei prodotti finiti sono calati per il 22% degli operatori, per una variazione media pari a -1,6%.

 

§  Tra i fattori che limitano la produzione, le aziende hanno segnalato: per il 69% la domanda insufficiente a causa del Covid-19 e/o la temporanea chiusura degli impianti durante la fase di lockdown; per il 4% la scarsità di materie prime/macchinari; per il 2% i vincoli finanziari; per l’1% la scarsità di manodopera; per il 13% nessuno.

§  Le aspettative a breve termine appaiono negative. La produzione è prevista in diminuzione da 43 imprese su 100, stabile dal 40% e in aumento dal rimanente 17%. Gli unici comparti attesi in crescita sono legno e minerali non metalliferi e sistema moda. Cadute meno intense sono previste per l’alimentare. Le stime sono invece molto negative per: chimico, gomma, plastica, meccanica e metallurgia.

§  Gli ordini provenienti dal mercato interno sono in diminuzione per il 43% degli operatori, stabili per il 40% e in aumento per il 17%; quelli dai Paesi UE sono in calo per il 34% degli operatori del campione, invariati per il 53% e in crescita per il 13%; quelli provenienti dai mercati extracomunitari sono in diminuzione per il 34% delle imprese, stabili per il 53% e in aumento per il 13%.

I principali indicatori dell’artigianato:

§  Il fatturato è diminuito in tre mesi del 15,6% e ha segnato un calo ancora più robusto (-25,5%) in termini tendenziali. Questo risultato, simile al calo segnato a fine 2009 a seguito della crisi finanziaria, ha annullato la lenta crescita iniziata a fine 2013 portando i livelli del fatturato ai minimi storici. La performance negativa è stata determinata dal crollo della domanda interna: il fatturato interno è diminuito, infatti, del 25,5%. Anche la componente estera è calata sensibilmente (-25,1%) ma occorre ricordare che la quota del fatturato estero sul totale per la manifattura artigiana è molto contenuta (pari al 9,2%).

§  L’andamento degli ordini dell’artigianato fa segnare anche per questo secondo trimestre del 2020 un deciso calo del -23,7% su base tendenziale, per effetto del calo degli ordini interni (-24,2%), mentre è meno intensa la diminuzione degli ordini provenienti dal mercato estero (-19,0%).

§  Gli effetti sull’occupazione sono stati attenuati dalle misure straordinarie adottate dall’esecutivo a sostegno del lavoro, il saldo, infatti, tra entrate e uscite è pari a -0,5%. Tuttavia, i riflessi si ripercuotono sulla quota di imprese che ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che è aumentata dal 61,2% del primo trimestre al 73,6% del periodo aprile-giugno per una quota sul monte ore complessivo pari al 15,2%. Si tratta di valori che non hanno precedenti nella serie storica disponibile dal 2010.

§  Nonostante i risultati fortemente negativi le attese degli imprenditori artigiani per il prossimo trimestre segnalano un miglioramento del clima di fiducia. I saldi tra ipotesi di aumento e diminuzione restano negativi ma sono più contenuti, perché la quota di imprese che si attende un calo della produzione, del fatturato e della domanda interna è diminuita. Sul fronte dell’occupazione prevalgono le ipotesi di stabilità su cui incidono fortemente le disposizioni di blocco dei licenziamenti collettivi.

 

L’Indagine AIB viene effettuata trimestralmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero. L’indagine sull’artigianato della Camera di Commercio, la cui fonte è l’indagine congiunturale Unioncamere Lombardia, ha coinvolto 178 imprese della provincia, pari a una copertura campionaria del 100%.

 

Il Servizio di Assistenza Sanitaria Turistica è rivolto alle persone non residenti, temporaneamente presenti nelle località turistiche, è gratuito e garantisce interventi di primo soccorso, visite, prescrizioni e certificazioni.

Modalità di accesso: l’accesso all’ambulatorio di Assistenza Sanitaria Turistica avviene solo su prenotazione telefonica; le visite domiciliari possono essere richieste in orario di ambulatorio. In caso di sintomi sospetti per COVID-19, il paziente sarà preso in carico con visita domiciliare dal medico di Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA).

Documenti necessari: Tessera Sanitaria/TEAM e documento di riconoscimento

Negli orari di chiusura del Servizio è possibile rivolgersi:

  • alla Continuità Assistenziale dalle 20.00 alle 8.00 di tutti i giorni e dalle 8.00 alle 20.00 del sabato, festivi e prefestivi;
  • ai Medici e Pediatri di famiglia (a pagamento)

Per le urgenze ed emergenze sanitarie comporre il 112

Sedi e orari di attività: https://www.ats-brescia.it/contenuto-web/-/asset_publisher/Gj9ZAWqZPys2/content/assistenza-sanitaria-turistica-2020

 

 

 

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