Società

Il turismo del Garda bresciano rischia un'altra botta da mezzo miliardo di euro: a tanto ammontano le perdite (stimate) per l'anno 2020, quando le presenze di fatto si sono dimezzate per la pandemia (da 8 a 4 milioni), circostanza che potrebbe ripetersi, forse in peggio, anche nel 2021. Vista la situazione sanitaria, in Italia e in Europa, è difficile infatti che la stagione possa ripartire prima di maggio: anche per l'anno in corso, dunque, si prevede fino al 50% in meno di turisti rispetto al pre-Covid. Di questo e, più in generale, dei problemi del settore vacanze si è parlato nella conferenza stampa a cui hanno partecipato Eliseo Capretti (membro del Consiglio Nazionale di FIAVET e titolare della Ocean Viaggi - agenzia aperta nel lontano 1976, attualmente operante con 9 sedi - di cui 8 in provincia di Brescia - con una trentina di dipendenti), Marco Polettini, Presidente di VisitBrescia-Bresciatourism e degli albergatori di Desenzano e Giovanna Prandini, della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. «L'ottimismo in questo momento è del tutto fuori luogo - ammette Marco Polettini - perché ad oggi gli investimenti stanno a zero, non esiste un piano o una visione d'insieme: il rischio concreto è che ci sia una battaglia dei prezzi al ribasso. Con queste premesse, è lecito chiedersi se saremo ancora in grado di accogliere come si deve i turisti stranieri conquistati negli anni». Sul Garda il dato storico dice che oltre l'81% delle presenze e oltre il 68% degli arrivi sono dall'estero: la Germania da sola vale il 48% del totale degli arrivi e il 54% del totale di presenze straniere. Un'altra stagione a metà, continua Polettini, potrebbe portare alla chiusura definitiva di un'azienda su tre del comparto: andrebbe ancora peggio alle agenzie di viaggio, che rischiano di essere decimate. Solo a Desenzano si contano 42 alberghi, per un totale di oltre un migliaio di posti di lavoro, ma oggi sono solo due le strutture aperte: sulle tre sponde del Garda sono oltre un migliaio le strutture ricettive, ma quante riapriranno in primavera? «Non possiamo permetterci un'altra crisi - commenta Eliseo Capretti - perché il turismo e il suo indotto valgono il 50% del PIL del Basso Garda, da Peschiera a Salò, e fino al 70% nell'Alto Garda e in Veneto. Per questo abbiamo bisogno del sostegno delle istituzioni». Nel libro dei sogni ci sono le terme a Desenzano ma pure una «Transgardesana» su rotaia. A indicare una strada per il futuro l’intervento di Giovanna Prandini: «Prima di tutto dobbiamo risolvere i nostri problemi: la mancanza di una rete tra settori (produttori, musei, ristoranti, strutture ricettive, Comuni), la poca flessibilità degli orari dell'accoglienza, i problemi di comunicazione con gli ospiti, a partire dalla basilare conoscenza delle lingue. Si deve ripartire dalle basi, per ricostruire il futuro del turismo». 

 

Focus sul mondo delle Agenzie di Viaggio in tempo di Covid-19

 

In tutta la provincia di Brescia circa il 60% delle agenzie di viaggio - 150 su 247 - ha già chiuso i battenti nel 2020. Sul Garda, entro il 2022, ne potrebbero rimanere attive soltanto due o tre delle trenta ad oggi ancora aperte. Parola di Eliseo Capretti, membro del Consiglio Nazionale di FIAVET e titolare della Ocean Viaggi - agenzia aperta nel lontano 1976, attualmente operante con 9 sedi (di cui 8 in provincia di Brescia), con una trentina di dipendenti. «La nostra non è più solo una richiesta d'aiuto, ma un vero urlo - ha riferito Capretti nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Desenzano del Garda, presso l'Hotel Piccola Vela - e lo abbiamo scritto nero su bianco nella lettera inviata in queste settimane a politici, sindaci, sindacati, organizzazioni di categoria, Provincia e Regione. Nell'epoca pre-Covid, Ocean Viaggi aveva un giro d'affari da 10 milioni di euro: lo scorso anno siamo crollati a 1 milione e mezzo». Nel 2021 le premesse non sono delle migliori: «Le agenzie di viaggio - sostiene Capretti - movimentano il 70% dei flussi turistici: spostiamo gente in Italia e dall'estero. Ma in questo momento non esiste più il viaggio per vacanza, c'è solo quello per lavoro o necessità: sappiamo già che sarà durissima, perché nel 2020 c'è stato un crollo dell'80% dei voli aerei, e la previsione di quest'anno è già di un 60% di voli e un 50% di viaggiatori in meno rispetto al 2019». Quali proposte pratiche si possono dare ai clienti? «Ai turisti diciamo di stare attenti ai furbi: è necessario rivolgersi a professionisti di provata esperienza, certificati. Sarebbe opportuno da parte degli enti competenti un vero e proprio censimento delle agenzi operanti, per sapere quali hanno ancora la licenza, quali hanno rinnovato le polizze assicurative a tutela dei clienti». E come organizzare una vacanza nei prossimi mesi? «Se il turista cerca sicurezza, dobbiamo essere in grado di promuovere corridoi con passaporto sanitario, tampone o vaccino, come già avviene all'estero». Con la Brexit si propone un ulteriore questione: l'inedito problema dei turisti britannici (sul Garda rappresentano il 6,1% del totale delle presenze) «Per viaggiare in Italia ora hanno bisogno del passaporto - ha spiegato durante la conferenza stampa il rappresentante di Fiavet Verona Fausto Baldin - ma non tutti ce l'hanno o lo faranno. Per questo auspichiamo un accordo tra governi, come già fatto tra Spagna e Regno Unito». 

 

 

Continua la battaglia dei manifesti. A pochi giorni dall’avvio della campagna di sensibilizzazione, promossa dai cacciatori bresciani Luca, Stefano e Nicoló, sulle pratiche venatorie, i manifesti sono stati vandalizzati.Pubblichiamo la nota del consigliere regionale Floriano Massardi.

“Questo vandalismo è intollerabile ed ha il chiaro sentore di essere un atto intimidatorio” tuona il consigliere regionale Floriano Massardi, vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone.

“Sono mesi ormai che il livello di ostilità nei confronti dei cacciatori, soprattutto in provincia di Brescia, è aumentato sensibilmente. Abbiamo assistito prima alla comparsa di quel terribile manifesto a Sant’Eufemia, ora queste scritte. I cacciatori invitavano al dialogo e al confronto, la risposta è semplicemente ‘ci fate schifo!’. Il manifesto della LAC e della LEAL è ancora al suo posto dopo oltre due settimane dalla sua affissione, nessun cacciatore si è sognato né si sognerebbe mai di fargli un solo graffio. Dall’altra parte, le associazioni animaliste e i loro accoliti non si fanno remore ad utilizzare le maniere più aggressive.

La differenza tra noi cacciatori, persone civili e disposte a confrontarci, e loro è tutta qui. Sono solo degli incivili estremisti. Anche sui social network è ormai all’ordine del giorno l’insulto e la minaccia. A dispetto della narrazione mainstream, i veri violenti sono gli animalisti e non i cacciatori, è evidente.

Dopotutto, il confronto è del tutto impari: se, infatti, i cacciatori abilitati in provincia di Brescia sono oltre 20 mila, gli iscritti alla LEAL e alla LAC non sono che qualche sparuta decina. La loro inferiorità numerica come seguito e radicamento territoriale è palese, non gli resta quindi che alzare i toni e usare metodi violenti. Tipico di chi non ha argomenti, per corroborare la propria posizione, buttano il confronto in rissa. E pensare che c’è chi racconta che loro siano i “buoni” e vorrebbe dipingere i cacciatori come “cattivi”. Pazzesco.

Questo fine settimana inoltre, a Lonato, si è verificato l’ennesimo atto vandalico a danno di un capanno di caccia: diversi alberi sono stati abbattuti o radicalmente danneggiati. Questo episodio segue quanto già accaduto nei mesi scorsi e a seguito dei quali avevo depositato un esposto alla Procura della Repubblica. Se, precedentemente, i danneggiamenti si erano limitati ai capanni, oggi le vittime di questi talebani sono addirittura gli alberi e la vegetazione. C’è ancora qualcuno disposto a chiamarli ambientalisti? Fino a che punto si potranno tollerate le prevaricazioni di questi facinorosi?”

 

Il Presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi ha ricevuto questo pomeriggio Davide e Jacopo Selleri, i due bambini bresciani che nei giorni scorsi hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per invitarlo a farsi promotore di una campagna di sensibilizzazione sul rispetto dei cittadini verso il territorio.

Così la risposta del presidente Mattarella a Davide e Jacopo:

Jacopo e Davide Selleri, i fratelli bresciani che in dicembre hanno scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno ricevuto risposta. Nella lettera, che porta la firma del Consigliere Direttore dell’Ufficio di Segreteria del Quirinale Simone Guerrini, si legge: “il Presidente della Repubblica ha ricevuto la vostra lettera e mi incarica di ringraziarvi per averlo reso partecipe delle vostre importanti considerazioni e delle proposte per proteggere l’ambiente in cui viviamo. Il Capo dello Stato ha letto con attenzione i vostri suggerimenti e ha avuto modo di apprezzare il vostro spirito civico e la vostra spiccata sensibilità verso tematiche di grande importanza sociale, e lo conforta ricevere parole responsabili, che fanno ben sperare, soprattutto quando provengono dai ragazzi”. I fratelli hanno accolto con grande gioia la lettera di Mattarella e sono rimasti colpiti dai ringraziamenti, soprattutto per il fatto che il Presidente della Repubblica abbia considerato "importanti considerazioni" le loro proposte sul progetto di tutela del territorio.  

 

Nonostante la campagna di sensibilizzazione sull’importanza della cura dell’ambiente richiesta dai fratelli Selleri “non possa trovare accoglimento in quanto la materia esula dalle sue competenze e rientra nelle prerogative del Governo”, Mattarella ha assicurato a Jacopo e Davide che continuerà a porre particolare attenzione sulle tematiche ambientali, “per richiamare gli amministratori della cosa pubblica a porre, tra le priorità da perseguire, la salvaguardia del patrimonio culturale e naturalistico della nostra cara Italia”.  

 

L’impegno dei due fratellini non si fermerà qui e stanno già immaginando nuove sfide da proporre alla comunità. “Ringraziamo il Presidente Mattarella – hanno detto i fratelli - e promettiamo che non deluderemo il suo invito a continuare nell'impegno sull'ambiente, come ci ha scritto nella lettera. Ringraziamo il Presidente della Provincia Alghisi per lo spazio e l'attenzione che ci ha dedicato e per essersi fatto carico di diffondere il nostro messaggio, speriamo che lui ci possa aiutare a promuovere la campagna informativa che abbiamo proposto al Presidente Mattarella. Ci aspettiamo che anche le scuole ci aiutino e che proseguano l'importante lavoro di educazione ambientale”. 

 

"Sono felice che la lettera inviata poco tempo fa dai bambini abbia presto trovato riscontro - ha sottolineato Samuele Alghisi, Presidente della Provincia di Brescia e sindaco di Manerbio - e spero, al di là della grande emozione che hanno provato nel ricevere la risposta dal Quirinale, che le idee di questi piccoli bresciani siano volàno per tutte le nuove generazioni, in tema di rispetto e valorizzazione verso il bene comune". 

 

 

Si chiude con 84 aziende aderenti l’annualità 2020 di WHP – Workplace Health Promotion, iniziativa coordinata da ATS Brescia e Confindustria Brescia con l’obiettivo di promuovere la salute nei luoghi di lavoro attraverso azioni mirate.

WHP rappresenta un progetto volontario per le aziende e per i lavoratori, gestito autonomamente dalle stesse imprese, che si impegnano a mettere in atto buone pratiche in alcune aree tematiche.

Anche nel 2020, nonostante la pandemia, le aziende hanno sviluppato numerose azioni nell’ambito del programma. È stato realizzato il percorso formativo per Medici Competenti sul Minimal Advice, il Corso per RLS, 2 percorsi formativi sul Gioco d’Azzardo Patologico e 2 webinar su Coronavirus, oltre alla valorizzazione dello smartworking, già da tempo considerato tra i punti cardine dell’iniziativa.

 

“Il programma WHP qualifica il lavoro delle aziende, oltre all’apporto che i singoli lavoratori possono dare – Claudio Sileo, Direttore Generale di ATS Brescia –. Avere un welfare aziendale, che tra le altre attività possa aiutare i lavoratori anche nel loro benessere, impatta quindi in modo importante sulla tutela della salute. Tra le novità di quest’anno, ricordo in particolare lo smartworking, che già faceva parte dei programmi di WHP: un’esigenza che si è trasformata in un’opportunità.”

 

“Parlare di WHP è oggi decisamente di attualità, vista la particolarità del 2020 – aggiunge Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia –. Nella scorsa primavera, in particolare, abbiamo adottato misure per la tutela della salute molto rigide; un aspetto che rientra in quella cultura d’impresa che da sempre portiamo avanti. Il progetto è nato alcuni anni fa e sta continuando a crescere, con un percorso importante e risultati molto positivi”.

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Regione Lombardia ha approvato i criteri per il finanziamento degli interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri. Nel merito è intervenuto il consigliere regionale Floriano Massardi, vicecapogruppo regionale per la Lega.
“Si tratta di un piano triennale da 20 milioni di euro – spiega Massardi – a favore dei laghi lombardi: miriamo a tutelare la loro biodiversità, nonché al recupero delle sponde lacuali e a ridurne l’inquinamento. Parte dei fondi sarà inoltre destinata all'acquisto di battelli spazzini, piccole imbarcazioni destinate alla raccolta dei detriti e delle immondizie che finiscono nel lago.
Il piano prevede lo stanziamento di 5 milioni sul 2021, 12,5 milioni per il 2022 e 2,5 milioni per il 2023; le domande di partecipazione al bando saranno presentabili fino al 30 marzo e i fondi saranno erogati nella forma di contributo a fondo perduto, che potrà arrivare a coprire fino al 100% delle spese ammissibili. È un provvedimento che riguarderà anche la provincia di Brescia e le sue aree protette”.
“Le acque interne del nostro territorio – conclude Massardi – sono una risorsa molto preziosa, un ecosistema ricco di biodiversità che in molte zone è minacciato dall'inquinamento e dal proliferare di specie invasive non autoctone. Miriamo in particolare a migliorare la funzionalità ecologica dei laghi. Se non ce ne prendiamo cura, rischiamo di compromettere irreparabilmente il nostro ambiente, di vederlo sparire rapidamente e questo non vogliamo assolutamente che accada”.

 

Se ne è andato Vigilio Bettinsoli, di Lodrino, 98 anni, alpino nel cuore e nei fatti, ultimo testimone della campagna di Russia. Con lui se ne va un patrimonio di saggezza, un pezzo importante della nostra storia. Un esempio per le vecchie e le nuove generazioni. Così il presidente della provincia Samuele Alghisi.

Così ricordava la sua vita il quotidiano Bresciaoggi:  Vigilio Bettinsoli (Giglio), lodrinese figlio di Giovanni (Gianì), l´ultimo superstite in Alta Valtrompia della ritirata di Russia. Il 23 gennaio del 1943 era col suo Valchiese, 255a compagnia, 6° Reggimento Alpini della Tridentina, al comando del capitano Luciano Zani goriziano di Cormons (una delle rare medaglie d´oro al valore concesse a viventi che ritroverà in un lungo abbraccio nel 1986 prima della sua scomparsa nel 1992) all'attacco a Scheljakino sulla salita dopo la conquista di un ponte strategico e il 26 a Nikolajewka. Aveva compiuto i suoi vent´anni in Russia, in marcia verso il Don, due giorni prima dell´inizio (17 luglio) della battaglia di Stalingrado della Sesta Armata del generale Friedrich Paulus.

 

 

 

 

Confindustria Brescia è lieta di invitarla ad assistere al webinar “Le energie rinnovabili al servizio delle imprese manifatturiere: Power Purchase Agreement”, organizzato dal Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria e in programma mercoledì 3 febbraio 2021 dalle ore 16.30.

 

L’appuntamento rientra nell’ambito del programma di Presidenza del Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria di Confindustria Brescia (2020 - 2024), che vede tra i suoi cardini proprio i temi della sostenibilità dei processi produttivi, dell’economia circolare e dei risparmi e recuperi energetici. Il webinar analizzerà il ruolo strategico dei Power Purchase Agreements, non solo in termini di efficientamento e di risparmio economico ma, soprattutto, in termini di sostenibilità dei processi produttivi delle aziende energivore. 

“Nel solco della sostenibilità, declinata in tutti i suoi aspetti, abbiamo deciso come Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria, di caratterizzare il nostro consiglio di presidenza con eventi dedicati a tali temi – spiega Giovanni Marinoni Martin, Presidente Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria di Confindustria Brescia –. La scelta di iniziare dai PPA è dettata dal fatto che si tratta di un tema comune ai grandi e ai piccoli consumatori, e che quindi può risultare di interesse per una vasta platea. In generale, il nostro obiettivo è quello di condividere conoscenze ed esperienze delle singole aziende, mettendole a fattore comune, sviluppando sinergie e trasformandole in un veicolo di crescita per l’intero settore.”

Dopo gli interventi di apertura di Giuseppe Pasini (Presidente Confindustria Brescia) e Giovanni Marinoni Martin, sono attesi i contributi di importanti esponenti dell’imprenditoria italiana che si confronteranno sul tema con case history di successo nella gestione del portafoglio energetico sostenibile ed iniziative di R&I per lo sviluppo di sistemi industriali sostenibili e competitivi. 

Tra gli ospiti: 

 

Enrico Falck, Presidente FALCK RENEWABLES S.p.A.

 

Antonio Gozzi, Presidente Gruppo Duferco

 

Roberto De Miranda, Comitato Esecutivo di ORI MARTIN S.p.A.

 

Carmine Marzano, Programm Officer – Industry Carbon footprint - European Commission DG Research and Innovation

 

Modera i lavori: Lucio Dall’Angelo, Direttore Generale di Siderweb SpA.

 

Per i giornalisti che intendono partecipare all’evento, è sufficiente iscriversi attraverso il seguente link:

 

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSciVEY5WYbMat36oPi03wYNd0dWIiuwaxvaotNCpk9n7bQwlw/viewform

 

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.confindustriabrescia.it oppure scrivere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

Il Giorno della Memoria attraverso le parole di un villanovese. Un manifesto per riflettere e una testimonianza per ricordare dall’esperienza diretta di un reduce villanovese.

 

Quest’anno il Giorno della Memoria a Villanuova si veste delle parole di un villanovese testimone dell’internamento nei lager. L’Amministrazione di Villanuova ha voluto ricordare tutte le vittime di sterminio, razza e colore grazie all’arte e alla testimonianza che ha lasciato alla comunità Nicola Cocca, reduce dal campo di sterminio di Buchenwald, scomparso nel 2015.

 

I manifesti affissi per le vie del paese raffigurano la toccante opera di Edith Birkin ‘A Camp of Twins – Aushwitz’ con un qr-code che permette di consultare la storia di un reduce villanovese, Nicola Cocca, classe 1923, scampato a 20 mesi di spostamenti in vari campi di concentramento, dall'Austria alla Polonia, all'Alsazia-Lorena alla Prussia Orientale.

 

“Abbiamo voluto unire il linguaggio universale dell’arte a all’esperienza personale di un membro della nostra comunità che ha sperimentato l’orrore e lo racconta come farebbe un bresciano, nella sua cruda essenzialità – spiega il sindaco Michele Zanardi/assessore alla cultura Federica Bignotti – I giovani tendono a percepire queste ricorrenze sempre più distanti da loro, il nostro intento è quello di stimolare tutta la comunità facendo conoscere la storia di un villanovese mancato recentemente, che queste cose le ha davvero vissute”. L’antidoto perché certe tragedie non si ripresentino più è la cultura. La conoscenza permette di comprendere la diversità di chi mi sta accanto, di capire il perché di certi suoi atteggiamenti così distanti da me. Se conosco e capisco, ho meno paura di chi è diverso da me e rischio meno di assumere una posizione di difesa come può essere il pregiudizio o l’aggressività”.

 

La testimonianza di Nicola Cocca (1923-2015) è tratta dal volume “Villanuova nel cuore” a cura di Mario Remi ed è consultabile anche sul sito web del Comune di Villanuova.

 

L’amministrazione comunale ha completato la seconda tranche dei lavori per la riqualificazione della scuola secondaria di primo grado. In particolare, è stato installato un impianto di ventilazione meccanica controllata di pulizia dell'aria.

Alla scuola secondaria di primo grado Angelo Zanelli sono terminati i lavori per l’installazione della ventilazione meccanica controllata (VMC) al piano terra. Lo scorso anno era stata completata la copertura del primo piano, mentre la messa in opera dell’impianto anche al piano interrato sarà eseguita entro il 2021.

Il progetto è finanziato attraverso l’impiego di 150.000 euro di fondi statali, distribuiti su tre anni, oltre a un importante investimento diretto del Comune, ed è volto ad assicurare all’intera scuola un costante ricambio dell’aria e la regolazione dell’umidità esistente.

«La salubrità dell’aria all’interno dell’edificio scolastico – ha dichiarato il sindaco Simone Zuin – rientra nella visione di insieme dell’amministrazione, che ritiene le scuole cuore pulsante del paese, da sostenere non solo attraverso l’attenzione all’istruzione e all’educazione, ma anche con l’adeguamento e il rinnovo degli ambienti nei quali ragazzi e docenti passano gran parte delle loro giornate».

Confindustria Brescia e Cgil, Cisl e Uil provinciali hanno sottoscritto ieri l’accordo territoriale per facilitare l’accesso al Fondo Nuove Competenze introdotto dal Decreto Rilancio.

 

L’intesa consente di accompagnare le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove e maggiori competenze professionali.

Per rilanciare l’economia e sostenere le imprese nei processi di innovazione e sviluppo è, infatti, necessario investire sulla formazione continua, leva per accelerare i processi di modernizzazione, favorire la competitività del sistema produttivo e l’occupabilità dei lavoratori.

Le imprese del territorio potranno sottoscrivere, una volta intervenuta l’attesa proroga per il 2021, gli accordi necessari per destinare parte dell’orario di lavoro, fino a un massimo di 250 ore per dipendente, ad azioni di formazione, beneficiando così anche dei contributi previsti pari al costo lordo delle ore di lavoro destinate alla formazione. I lavoratori che parteciperanno a tali percorsi formativi non avranno nessuna conseguenza sulla retribuzione spettante, diretta e indiretta, né sugli aspetti contributivi e previdenziali.

Sul piano operativo è stato convenuto che la condivisione degli accordi, per le aziende prive di rappresentanza sindacale interna, avverrà nell’ambito della Commissione per la formazione di Confindustria Brescia e Cgil, Cisl, Uil provinciali, già attiva per la formazione finanziata da Fondimpresa.

In merito, Confindustria Brescia e Cgil, Cisl e Uil provinciali hanno espresso “soddisfazione per l’intesa raggiunta, che conferma l’impegno strategico delle parti sociali sul nostro territorio per la promozione e realizzazione di azioni formative di qualità. Si rinnova la possibilità di contribuire concretamente alla diffusione della formazione continua all’interno delle aziende, con l’obiettivo di accompagnare la crescita e lo sviluppo di nuove figure professionali. Perché per favorire l’innovazione di processo e di prodotto nel nuovo modello dell’economia circolare oggi servono specialisti, dalla produzione alla logistica, dalla qualità alla manutenzione, che alle tradizionali riconosciute abilità manuali affianchino anche crescenti competenze tecnologiche e digitali”.

 

 

 

Lo storico Centro per la nonviolenza, attivo dal lontano 1976 nella sede di via Milano 65 in città, informa che ci sono a disposizione quattro posti per giovani dai 18 ai 28 anni interessati a svolgere il Servizio Civile Universale. Domande entro lunedì 8 febbraio.

 

Il progetto “Nonviolenza per le città aperte” prevede di lavorare dodici mesi in attività per la pace, la solidarietà sociale, il disarmo personale, culturale, economico e militare, nonché la possibilità di comunicare e vivere esperienze e modalità creative per la gestione dei conflitti interpersonali e internazionali.

Le domande vanno presentare entro lunedì 8 febbraio. Il bando può essere scaricato dal sito del Dipartimento per le Politiche giovanili e il servizio civile universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per informazioni e ragguagli si può telefonare al 339.6243617, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consultare la pagina Facebook "Movimento Nonviolento Brescia".

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