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Lo psicologo risponde. Diamo la parola a Luisa Poli, psicologa in Salò per alcuni consigli in questo doloroso momento.

Sono ormai passate quasi tre settimane dal primo decreto governativo che dichiarava la necessità di restare a casa.

Ognuno di noi avrà trovato, sia come singolo che come gruppo familiare, le proprie modalità per affrontare questo isolamento a seconda della composizione del suo nucleo familiare e delle sue caratteristiche.

Per le fasce più a rischio (anziani e persone che presentano delle patologie) la situazione è sicuramente più complicata, in quanto è opportuno assicurarsi che ci sia una rete attorno a loro che possa provvedere al sostentamento, alle pratiche igieniche e di prima necessità. Così come per tutte quelle famiglie che hanno figli con disabilità fisica e psichica, in quanto tutti gli enti che se ne prendevano cura, in questo momento sono impossibilitati a farlo. La famiglia deve pertanto gestire una situazione doppiamente complessa.

Poi ci sono le famiglie con bambini piccoli, le famiglie con figli adolescenti che scalpitano all’idea di restare chiusi in casa per lunghi periodi, le famiglie composte da coppie con figli adulti, ormai fuori casa, le coppie senza figli e i single.

I consigli che descriverò  sono rivolti a coloro che si prendono cura di altre persone, così che possano portarli ai propri genitori e parenti, oltre che per loro stessi.

Sono tutte situazioni differenti con esigenze differenti. Ognuno prenda ciò che più gli corrisponde.

L’idea chiave è: “RESTIAMO A CASA, MA NON RESTIAMO NELLA PAURA”. Per arrivare a questo è importante ascoltare poco la televisione, in quanto le notizie negative martellanti non fanno altro che ingigantire la percezione di pericolo. La gravità c’è, ma non vi è alcun beneficio nel vivere nel panico, anzi, come ho spiegato nei miei articoli precedenti, la percezione di pericolo non fa che abbassare le difese immunitarie col risultato che diventiamo più vulnerabili a virus e batteri in circolazione.

Perciò, cosa fare per restare nella pace e nella fiducia? Innanzitutto dedicarsi ad attività che possano nutrire psiche, anima e corpo.

1)    Al mattino, ringraziare per tutto ciò che abbiamo. Rispetto a 15 giorni fa, quando davamo tutto per scontato (o dovuto) oggi ci rendiamo conto che abbiamo molti motivi per ringraziare per quello che abbiamo: per esempio perché siamo sani, perchè siamo con la nostra famiglia e non in un ospedale, perchè abbiamo una casa, etc. Questo permette di sostituire i pensieri di paura con pensieri di amore. Ogni volta che arriva un pensiero di ansia o panico è opportuno creare un pensiero di gratitudine. Anche se all’inizio appare una forzatura, se si riesce a farlo, funziona!

2)    Manifestare amore e comprensione reciproca (siamo tutti sottoposti alle stesse tensioni) anche se a volte è difficile, in modo da ridurre tutte le possibili conflittualità.

3)    Strutturare la giornata, suddividendola in fasce orarie dove collocare le varie attività da svolgere.

 

4)    Utilizzare i momenti dei pasti per scambiarsi sensazioni, pensieri, preoccupazioni o per raccontarsi episodi, aneddoti, confidenze, senza restare focalizzati su virus, dati, statistiche.

5)    E’ anche importante non restare in pigiama ma vestirsi come se si dovesse uscire: il fatto di vestirsi dona un senso di vitalità alla giornata.

6)    E’ importante mantenere la suddivisione dei giorni settimanali come nella normalità, perciò la domenica va festeggiata. Ad es per chi è religioso con la messa on line; per gli altri fare un bel pranzo, apparecchiando la tavola come per la festa. I ragazzi facciano pausa da compiti.

Cerchiamo di sfruttare questo tempo come un dono per arricchirci o per fare quello che ci piace di più.

1)    Dedicarsi a buone letture, magari di quelle che edificano lo spirito e calmano la mente.  

2)    Guardare film che possano veicolare messaggi di saggezza, speranza, fiducia e amore (The Peaceful Warrior, NOSSO LAR, La profezia di Celestino, Il Pianeta Verde, La Musica nel Cuore, Conversazioni con Dio, etc.).

3)    Chi ama scrivere, può redigere un diario di bordo: rimarrà la traccia di un periodo particolare della vita, con i suoi pensieri, emozioni e fantasie.

4)    Ascoltare buona musica, classica (Vivaldi, Mozart, Chopin etc.) o comunque musica rilassante.

5)    Suonare strumenti e/o danzare, rispettando le regole di convivenza e le esigenze di tutta la famiglia (magari dedicandovi un tempo prestabilito).

6)    Dipingere o disegnare. Anche colorare dei mandala è un buon metodo per allentare le tensioni.

7)    Chi è credente preghi molto, che ce n’è bisogno. Consiglio, oltre al rosario, alcuni Salmi: n. 91 (90) “Sotto le ali divine” e n. 23 “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla”).  

8)    Trovare spazi in cui fare attività fisica (ginnastica, cyclette, yoga)

9)    I figli, aiutino i genitori a fare i mestieri e le faccende domestiche.

10)  Diamo grande spazio al “GIOCO”: come durante le vacanze di Natale, giochiamo ai giochi di società senza perdersi nei social che isolano e annichiliscono le energie creative.

Suggerimenti che vi posso fornire via mail

1)    Attività di tipo meditativo: vi posso insegnare qualche bella meditazione.

2)    Pratica di mantra-yoga (recita di mantra etc.).

3)    Pratica di tecniche di rilassamento: training autogeno, respirazione.

4)    Quali fiori di Bach utilizzare per calmare le emozioni. Le boccettine ve le preparano in farmacia.

Inoltre:

1)     Profumate la casa, con sostanze naturali come incenso ed olii essenziali: tea tree (antibatterico), verbena o limone che donano il buon umore. La sera utilizzate mandarino o arancio dolce per conciliare il sonno.

2)    Fate le cose che non avete mai tempo di fare: sistemare un armadio, mettere in ordine il garage etc.

3)    Dedicatevi alla cura del vostro corpo: sale grosso con olii essenziali nell’acqua della vasca (lavanda, limone, arancio) aiutano a rilassare corpo e mente. Oppure, se abbiamo bisogno di energia: rosmarino, menta.

4)    Sperimentate nuove ricette, così al termine della quarantena le potrete offrire ai vostri ospiti.

5)    Organizzate delle cene in videoconferenza, dove ognuno porta qualcosa.

6)    Se avete bambini piccoli che fanno fatica a calmarsi e a dormire la notte, oltre a usare l’olio essenziale di mandarino nella loro cameretta potete massaggiare i loro piedini. Si addormenteranno velocemente.

7)    Scambiatevi massaggi con creme ed oli essenziali.

8)    Fate l’amore: è sempre il rimedio dei rimedi.

Dott.ssa Luisa Poli

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