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Era noto sul Garda come “notaio viaggiatore e narratore” e come velista appassionato, e se n’è andato proprio durante un viaggio, l’ultimo, a Papua, nella provincia indonesiana della Nuova Guinea. Si è spento questa mattina - ora italiana - a Giacarta, dove aveva fatto scalo con la moglie Franca.

La Fraglia Vela Desenzano piange Piero Barziza, classe 1942, uno dei suoi velisti più cari, consigliere e presidente del Consiglio sorveglianza e dei probiviri.

Il circolo velico desenzanese perde un socio, ma soprattutto un amico sincero, un sostenitore entusiasta della pratica velica e della sua trasmissione ai più giovani.

Nel corso degli anni è sempre stato molto legato al circolo, anche quando non ha più ricoperto cariche sociali. Velista appassionato e innamorato del suo lago, ha vinto innumerevoli trofei, soprattutto al timone del suo Dolphin 81, “Stenella”.

«È un dolore troppo grande, che ci trova tutti impreparati – afferma la presidente della Fraglia Romana Fosson –. In questi ultimi anni, soprattutto nel corso del mio mandato, mi è stato molto vicino e ho potuto apprezzare il suo valore e il suo sincero attaccamento ai colori del nostro circolo. Ho spesso chiesto il suo aiuto e sempre, sempre mi ha consigliata e guidata. Era una persona straordinaria e ci mancherà moltissimo, mancherà a tutti i soci della Fraglia».

Brillante e affabile, nato a Portici (Napoli) nel 1942, il professionista si è sempre distinto per la sua personalità e la curiosità tipica del ricercatore, un viaggiatore sempre curioso di scoprire luoghi nuovi e culture differenti, “che non si accontenta di osservare la realtà, ma cerca con ogni mezzo di sviscerarne ogni sfaccettatura” per studiarla e capirla più in profondità. Dai suoi innumerevoli viaggi era nato anche il suo libro “Istituzioni di diritto musulmano”.

Il notaio Barziza lascia la moglie Franca Boni, la “signora della Mille Miglia” figlia dell’indimenticato sindaco di Brescia Bruno Boni, i figli Angelo e Monica e i tre amati nipoti.