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Grande folla domenica scorsa a Salò presso la sede della Canottieri Garda per l'intitolazione del porto all'ingegner Mauro Melzani, scomparso il 29 giugno scorso a soli 60 anni.

L'ingegner Melzani aveva iniziato a frequentare la Canottieri Garda da velista, in seguito era entrato nel consiglio direttivo, aveva ricoperto la carica di dirigente responsabile delle piscine e poi, per sei anni, dal 1997 al 2003, era stato Presidente della Canottieri Garda Salò. Il Presidente della Canottieri Garda, Giorgio Bolla, ha raccontato che è stato grazie a lui ed al suo progetto del nuovo porto che Salò, oggi, ha l'approdo lacustre più frequentato del lago di Garda.

Tra le persone presenti oltre alla moglie ed ai due figli c'era anche un grande amico dell'ingegner Melzani che ha raccontato quanta dedizione Melzani avesse messo nel progettare e seguire i lavori per la realizzazione del nuovo porto. Ha anche raccontato che l'ingegnere aveva costruito con l'aiuto della moglie e dei figli un plastico di come sarebbe poi risultato il porto, una volta finiti i lavori, in modo da poter convincere anche coloro che ancora non ne fossero persuasi. Presenti alla bellissima cerimonia i famigliari dell'ingegner Melzani, tutti i dirigenti ed il personale della Canottieri Garda Salò, il Sindaco Cipani, la Banda Cittadina, tanti amici ed i ragazzi della Canottieri Garda che si sono stretti attorno a Stefano Melzani, figlio dell'ingegnere, e allenatore della squadra di Canottaggio della società sportiva salodiana.

Passato il momento solenne della cerimonia e l'emozione che ha colpito tutti i presenti, abbiamo rubato a Stefano alcuni minuti per chiedergli se ci potesse raccontare qualche novità per il nuovo anno sportivo che sta per iniziare. Stefano ci racconta che nella categoria ragazzi ci sono 10 atleti (3 femmine e 7 maschi). L'idea è di non legare questi giovani ad una sola specialità, ma di farli vogare sulle diverse tipologie di barche in modo da avere multilateralità negli allenamenti e nelle regate, che non saranno solo sulla lunghezza dei due chilometri, ma anche sul fondo. Inoltre vuole che i ragazzi imparino a vogare sia con il singolo che con il due senza, il doppio ed il quattro. Per questo si cercherà di portare i ragazzi a più gare possibili perché in questo modo imparano a confrontarsi con gli altri nelle varie categorie e a dominare la tensione che una gara implica. Si faranno quindi i campionati italiani di fondo, il meeting nazionale di Piediluco, vicino a Terni, e le varie gare che si svolgeranno nella prossima stagione. Inoltre, ci racconta sempre l'allenatore, la canottieri Garda ha preso accordi con un medico sportivo perché segua i ragazzi anche nella salute e soprattutto nell'alimentazione. Ci saranno fisioterapisti all'interno della società stessa che insegneranno ai ragazzi cosa è necessario fare per prevenire eventuali infortuni.

Altra importante novità è che sono state acquistate due barche nuove, un singolo ed un doppio, che sono già state usate nelle ultime gare italiane in cui la Canottieri ha ottenuto risultati molto soddisfacenti. Infatti, anche se cinque dei ragazzi erano di categoria inferiore a quella di 17/18 anni, perché ne hanno 15 o 16 - ci racconta ancora l'allenatore - abbiamo ottenuto un 13° posto assoluto con Alessandro Perlotti, un 9° assoluto con il doppio femminile, Vittoria Tonoli e Laura Meriano, ed un 4° posto con il quattro di Pietro Tonoli, Federico Niboli, Luca Morandi e Filippo Rottini. Inoltre, ci racconta ancora Stefano, due dei nostri ragazzi, Vittoria Tonoli e Pietro Trevisani, sono stati convocati dal Coni e dalla Federazione Italiana Canottaggio a Roma, dal 17 al 20 settembre scorso, per il Progetto Talenti che si è svolto nel villaggio olimpico del Lazio e che ha raggruppato 41 giovani, tra ragazzi e ragazze, da tutta Italia.

C'è poi la categoria Piccoli che vede 14 atleti giovani che hanno ottenuto buonissimi risultati al Festival dei Giovani, svoltosi a Candia nel mese di luglio. Bisogna però ampliare il numero dei ragazzi che si avvicinano a questo bellissimo sport e quindi si è lanciato un progetto da portare nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Salò per far provare agli studenti cosa vuol dire Canottaggio.

Abbiamo fatto tanti auguri a Stefano Melzani e a tutti i suoi ragazzi perché la prossima stagione sportiva sia ricca di soddisfazioni e di medaglie.

Stefania Signori