Da una ricerca svolta consultando libri antichi, documenti d’epoca e giornali, l’Archivio storico «Federico Caproni» di Arco ha messo assieme una raccolta di crimini commessi ad Arco attraverso i secoli. Ne è nata una mostra che sarà inaugurata domani, giovedì 15 ottobre alle 15. L'esposizione resterà aperta per tutto il mese.
Dal giornale Brennero dell'anno 1937: il 29 gennaio una perquisizione domiciliare svela tutto l'occorrente per un'operazione di distillazione clandestina di grappa, i carabinieri contattano la regia Guardia di finanza per i dovuti accertamenti, Un registro del 1800 della comunità di Oltresarca annota le varie effrazioni su quel territorio con le corrispettive multe tra cui spiccano il pascolo abusivo e il taglio illecito di legna, a quel tempo ritenuti molto gravi essendo la società basata principalmente su agricoltura e pastorizia. C’è anche una storia familiare molto travagliata che parte dal 1937 per arrivare al 1940, con uno scambio di persona tra due fratelli (fratello e sorella) che dovevano essere internati in un istituto di correzione minorile. Come sarà andata a finire?
Sono solo alcune delle storie antiche di Arco che la mostra riporta alla luce. I documenti d'archivio sono esposti su pannelli, accompagnati a un opuscolo che guida il visitatore alla scoperta di quanto esposto. È presente anche un'area per i più piccoli in cui anche loro, con l'ausilio dei giornali di varie epoche, si possono cimentare nella scoperta dei crimini del passato. A questo si aggiunge un opuscolo per piccoli e grandi che consente di effettuare in autonomia una visita guidata di Arco scoprendo i luoghi misteriosi che si celano nella città.
La mostra, a cura dell’archivista Maria Gonzato, è allestita a Palazzo Marcabruni-Giuliani, sede dell’Archivio storico, in piazza Tre Novembre con entrata sotto i portici di fronte all’entrata della chiesa Collegiata.
L’ingresso è libero, l’orario è quello di apertura dell’Archivio: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, il giovedì anche il pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30.