Cronaca

Tragedia sulle strade della Vallesabbia. Una giovane di 19 anni di Idro, Veronica Tarchini, ha perso la vita ieri sera lungo la strada di fondo valle, sul tratto tra le uscite di Vobarno e Carpeneda. La giovane era al volante della sua Ford Fiesta e stava scendendo in direzione Tormini. Secondo quanto riferito dal Giornale di Brescia, la vettura avrebbe cominciato a sbandare e finendo contro un'auto che procedeva nella direzione opposta sulla quale viaggiavano due giovani di 21 e 22 anni di Sabbio Chiese. Lo schianto è stato molto violento e la giovane di Idro è morta sul colpo. Feriti anche di occupanti della seconda auto e l'amica di Veronica che viaggiava insieme a lei. Sul posto sono intervenuti i volontari di Pronto Emergenza da Odolo e quelli dell’Anc da Roè Volciano, l’auto medicalizzata da Gavardo e l’eliambulanza decollata da Brescia. Per Veronica Tarchini ormai non c’era più nulla da fare. L’amica è stata portata con l’eliambulanza a Gavardo, ricoverati alla Poliambulanza di Brescia anche gli altri due ragazzi.

La strada di fondo valle è rimasta chiusa fino a tarda notte.

Fotografia: repertorio

 

Gli agenti dell’aggregazione della Vallesabbia, servendosi di fototrappole e telecamere, riescono a individuare sempre più spesso i cittadini che abbandonano i rifiuti sul suolo pubblico.

 

Il lavoro si avvale della collaborazione con gli uffici tecnici dei vari Comuni e nel corso dell’anno le azioni messe in atto per contrastare l’abbandono dei rifiuti sono diventate via via più circostanziate. In particolare, dall’inizio del 2021 sono stati elevati 164 verbali: ben 77 a Gavardo, 43 a Sabbio e i restanti tra Idro, Odolo, Roè Volciano, Villanuova e Vestone.

Gli agenti coordinati dal comandante Fabio Vallini hanno posizionato fototrappole e telecamere in luoghi strategici, avendo a disposizione cinque fototrappole e una telecamera mobile, utilizzate in luoghi dove sono più frequenti i casi di abbandono. La sinergia con gli uffici comunali ha portato a ottimi risultati, l’ultimo dei quali risale a sabato scorso, quando un cittadino di un comune confinante si è recato in una via di Gavardo e, dopo essersi guardato intorno, ha gettato una borsina piena di rifiuti in un campo. Peccato per lui che tutte le fasi del suo agire siano state immortalate proprio dalla fototrappola posta dagli agenti in un punto strategico! Per lui, presto identificato, è in arrivo una sanzione da 50 euro.

Intanto il comandante fa sapere che in questi giorni sono stati elevati verbali non solo per i rifiuti, ma anche verbali per ubriachezza molesta (4), per abbandono di automobili sul territorio (7), per il mancato rispetto del regolamento comunale (4), per violazione delle disposizioni anti-covid (20) e per mancanze relative al commercio e alla mancata custodia degli animali (31). «Questo particolare tema – afferma Vallini – è molto sentito e verrà prestata molta attenzione anche in futuro per contrastarlo in maniera incisiva».

Giovanna Gamba

Sono ore di grande preoccupazione a San Felice e a Manerba del Garda. Da qui è scomparsa Paola Tonoli, 43 anni: la donna è svanita nel nulla dopo essere uscita verso le 23 e 30 di mercoledì dall'abitazione dei genitori, senza il cellulare. Tanta apprensione per lo stato psicologico della donna in particolare da quando la scorsa estate ha perso il figlio Samuele Freddi, morto a soli 20 anni. Da giorni, intanto, vanno avanti le ricerche della donna a San Felice del Benaco, sulla sponda bresciana del lago di Garda, e Manerba. 

 

 

 

Gli agenti dell’aggregazione valsabbina del comandante Fabio Vallini sono riusciti a identificare un cittadino, residente in un comune confinante, che da mesi abbandonava borsine di rifiuti in diversi luoghi del paese.

 

Ci è voluta una notevole caparbietà, ma alla fine gli agenti sono riusciti a incastrare lo “scaricatore seriale” che faceva trovare sacchetti di spazzatura in diversi luoghi di Barghe, sempre con gli stessi tipi di borsine, ma in luoghi, in giorni e perfino in orari sempre diversi. Oltre alle borse, bianche o rosse e con il logo di due supermercati della zona, l’uomo lasciava anche cartoni, bottiglie di vetro vuote, sigarette e altro, ma stando attento a non lasciare indizi che potessero identificarlo.

Anche l’amministrazione comunale e il sindaco Giovanni Battista Guerra hanno sostenuto la polizia locale che con indagini serrate e appostamenti cercava di restringere il campo su alcuni sospettati, che con il passare dei giorni si sono ridotti a due. Tra le verifiche che hanno portato a una svolta, alcuni indizi hanno concorso a stabilire con certezza che tutti gli abbandoni erano opera di una sola mano. Pare che una serie di bustine di una famosa marca di caffè, evidentemente molto apprezzata dall’uomo in questione, abbia fatto la differenza e insieme a un altro elemento, non svelato, abbia poi permesso la sicura identificazione del colpevole.

Si tratta di un uomo di mezza età residente in un paese che confina con Barghe, subito convocato presso la sede della polizia locale dal comandante Vallini. Al cittadino non è rimasto altro da fare che ammettere le proprie colpe, adducendo come scusa il fatto che non aveva potuto procurarsi i contenitori regolamentari per la spazzatura in quanto troppo costosi. Agli agenti ha fatto i complimenti, sorpreso perché era sicuro che non sarebbero mai riusciti a identificarlo. Come se tutto fosse un gioco, un inseguimento a guardie e ladri.

Gli agenti gli hanno notificato parecchi verbali, data la reiterazione del reato, e hanno aggiunto che si adopereranno per fargli avere i contenitori. Forse dietro a questo comportamento c’è un disagio, dice qualcuno, di sicuro da adesso in poi ci sarà occasione di monitorare il tutto. Il sindaco ha espresso piena soddisfazione per il lavoro fatto e ha ringraziato gli agenti e il loro comandante.

"Forse da oggi a Barghe - commenta il comandante Vallini - non si vedranno più qua e là i rifiuti nelle borsine bianche e rosse che tanto deturpavano il territorio".

Giovanna Gamba

 

Riceviamo e pubblichiamo la partecipazione al lutto da parte dell'amministrazione comunale per la morte della signora Paola Tonoli di San Felice del Benaco.

Con immenso dolore si apprende della tragica perdita della Signora Paola Tonoli, scomparsa il 27 Ottobre 2021, le cui ricerche sul nostro territorio non hanno purtroppo, condotto al suo ritrovamento in vita. La famiglia Tonoli ha comunicato oggi la dolorosa notizia sull'identità della salma ritrovata in zona Porto di San Felice del Benaco, dopo aver effettuato il riconoscimento nella giornata di ieri 18 Novembre 2021. Si attende nelle prossime 72 ore l'esito di alcune analisi, e non appena i tempi lo consentiranno i risultati dell'esame autoptico, da parte degli Enti preposti.


Il Sindaco di San Felice del Benaco, con l'intera Amministrazione Comunale, Il Segretario e i Dipendenti, partecipano sentitamente al lutto che ha colpito la famiglia Tonoli, a cui si stringono con profondo dolore. Questa nota congiunta tra Famiglia e Amministrazione intende essere informativa, con la richiesta, in queste ore drammatiche, del massimo rispetto per il cordoglio di famigliari, amici e dell'intera Comunità.

Riceviamo e pubblichiamo.

Le Associazioni Venatorie Lombarde, in prima linea al corteo, hanno invitato i propri iscritti a raggiungere la manifestazione organizzata a Brescia, per mettere in luce la gravissima questione, più volte evidenziata anche dal Consigliere Massardi, in ordine alle modalità con cui avvengono i controlli a danno soprattutto dei capannisti bresciani. "A Brescia è in atto un'autentica persecuzione nei confronti dei cacciatori da parte dei Carabinieri Forestali della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati  che procedono anche con perquisizioni domiciliari mettendo sotto sopra gli appartamenti privati per ore. Un comportandoti inaudito che va sicuramente oltre quanto consentito dalla legge, ma anche contro il corretto comportamento che dovrebbe mantenere il personale incaricato di tali controlli. Quello che sta avvenendo è l'inizio di una Inquisizione ai danni dell'attività venatoria." Così Floriano Massardi, vicecapogruppo lombardo della Lega al Pirellone, che chiede a gran voce, unendosi alla grande manifestazione di questa mattina, maggior correttezza e legalità nelle attività di controllo e ispezione effettuati dai Carabinieri Forestali dei SOARDA.

“La massiccia partecipazione dei cacciatori ha consentito di ottenere per mercoledì un incontro con il Prefetto di Brescia al quale parteciperò assieme alle associazioni venatorie” conclude Floriano Massardi

 

Dal 30 novembre al 6 gennaio nell'area del mercato e sui sagrati delle chiese di tutto il territorio comunale sarà obbligatorio indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche quando è possibile mantenere il distanziamento e non si configurano assembramenti. 

 

La decisione del sindaco Gianbattista Quecchia nasce dalla constatazione del costante incremento dei contagi sia a livello regionale che nazionale e in previsione delle feste natalizie, durante le quali si ipotizza un notevole afflusso di persone sia per le funzioni religiose che per il mercato del mercoledì. Il divieto vale dalle 8 del mattino a mezzanotte e comprende anche tutte le occasioni di socialità organizzate nel periodo delle festività, dai mercatini natalizi a fiere, feste, spettacoli e ogni tipo di manifestazione.

I controlli saranno affidati agli agenti della polizia locale, che agli inadempienti potranno comminare una sanzione dai 400 ai 3000 euro.

Da Bagolino a Vobarno, da Valvestino a Vestone, si segnalano gli ultimi significativi accertamenti di carattere penale rilevati dagli agenti del Distaccamento di Vestone in questi giorni. Il comunicato della Polizia provinciale.

Il 07/11/2021 alle ore 17:00, nel comune di Vobarno, località Corpaglione, il trasgressore di 28 anni veniva sanzionato per aver immesso armi e munizioni all’interno dell’area Parco naturale protetto dell’Alto Garda;

Il 10/11/2021 alle ore 09:30, nel comune di Valvestino, località Bersaglio/Camiolo, il trasgressore di 29 anni veniva sanzionato per aver immesso armi e munizioni all’interno dell’area Parco naturale protetto dell’Alto Garda;

Il 10/11/2021 alle ore 10:45, nel comune di Lodrino, località Passata Vallazzo, il trasgressore (capannista) di 61 anni veniva sanzionato per aver abbattuto n° 2 esemplari di specie protette;

Il 10/11/2021 alle ore 11:30, nel comune di Magasa, località Crune, il trasgressore di 64 anni veniva sanzionato per maltrattamento di animali;

Il 11/11/2021 alle ore 09:00, nel comune di Bagolino, località Castegneta, il trasgressore di 59 anni dopo giorni di appostamento, veniva sanzionato per uso di mezzi vietati, nella fattispecie trappole a scatto dette “sep” e di tentato furto allo Stato in quanto sprovvisto di regolare titolo abilitativo (licenza di caccia);

Il 11/11/2021 alle ore 14:30, nel comune di Vestone, località magazzino Coop, il trasgressore (capannista) di  35 anni veniva sanzionato amministrativamente per aver cacciato in modalità “vagante” quindi al di fuori della propria forma di specializzazione (appostamento fisso). Unitamente alla sempre più accertata omissione di annotazione della giornata di caccia in svolgimento.

 

 

Il Questore di Brescia ha emesso due divieti di accesso ai pubblici esserci del centro storico a carico di due minori responsabili del reato di rissa all’interno di uno delle attività di somministrazione, a cui non possono più accedere come conseguenza della condotta violenta commessa.

In particolare, nel pomeriggio dell’ultima domenica di settembre, circa 15 giovani, si sono riuniti, provenienti da diverse parti della città, nella sala esterna di un esercizio pubblico del centro cittadino, dove, dopo un acceso confronto, sono arrivati alle vie di fatto, fino a lanciarsi reciprocamente le sedie della medesima attività economica, tanto da costringere i proprietari ad avvertire la Polizia tramite il numero di emergenza.

I quindici ragazzi, all’arrivo degli agenti delle volanti, sono fuggiti in direzioni diverse; Tuttavia, con l’aiuto degli stessi esercenti, i due minori sono stati inseguiti, bloccati ed identificati.

I minori, dopo esser stati segnalati all’Autorità Giudiziaria minorile per il reato di rissa, sono stati raggiunti della misura di prevenzione emessa dal Questore di Brescia.

Agli stessi pertanto, per i prossimi sei mesi, durante le ore serali e notturne di tutti i fine settimana, gli è stato vietato di accedere agli esercizi pubblici del centro storico del capoluogo, fra i quali quelli della via ove era ubicato l’esercizio pubblico interessato nonché di tutti i luoghi immediatamente prossimi agli stessi locali.

Trattasi di un ragazzo e di una ragazza, di 15 e 16 anni, provenienti, il primo, da una contrada della città di Brescia, e, la seconda, da Nave.       

 

 

In questi giorni i volontari che gestiscono ogni giorno il traffico e l'ordine nei pressi delle scuole hanno ricevuto nuove divise, donate dall’officina meccanica OMARD Car & Truck Service, di Prevalle.

 

I nonni vigili di Prevalle si rifanno il look: le nuove divise appena ricevute in dono sono ancora più visibili delle precedenti e permetteranno ai bambini di visualizzare subito il loro punto di riferimento quando dovranno attraversare la strada o muoversi nei pressi della scuola. Allo stesso modo, anche gli automobilisti e gli altri utenti della strada potranno regolarsi meglio.

I volontari si sono riuniti presso la sede del Municipio a Prevalle insieme al comandante della Polizia Locale Massimo Zambarda e ad Alexander Mendini, in rappresentanza dell’officina meccanica OMARD Car & Truck Service, sponsor dell'iniziativa. 

I vigili volontari, coordinati da Vincenzo Giacomini, svolgono il loro servizio in forza di un accordo stilato con l’amministrazione comunale in vigore dal 2012. Giacomini negli anni è sempre riuscito a mantenere in attività un numero sufficiente di persone disponibili, ma negli ultimi tempi le varie difficoltà hanno reso più urgente la necessità di rinforzi, perciò rivolge un appello ai cittadini, contando con fiducia su nuovi prossimi inserimenti. Il sindaco Damiano Giustacchini e il comandante Zambarda hanno ringraziato i volontari già attivi e raccolto l'appello, invitando chiunque abbia voglia e tempo a farsi avanti. 

"Anche questa iniziativa - ha sottolineato Zambarda - rientra nel più ampio progetto di messa in sicurezza del comparto scuola, così come la nuova viabilità nel parcheggio davanti alla scuola primaria e nei pressi della palestra delle scuole medie".

Giovanna Gamba

Nella primavera del 2021, ha depredato le case di molti anziani residenti a Brescia, nelle quali si introduceva fingendosi solitamente un idraulico, il cui intervento presentava abilmente come necessario per pretesi guasti idonei ad arrecare gravi disagi o danni.

Così subdolamente guadagnatosi l’accesso nelle abitazioni private, lo spregiudicato ladro (bresciano anch’egli e pluripregiudicato) sottraeva monili, denaro ed effetti personali dei malcapitati, dandosi a precipitosa fuga.

In una di queste occasioni, però, era stato arrestato dalla Volante della Questura di Brescia e conseguentemente sottoposto agli arresti domiciliari.

L’attività investigativa spiegata successivamente dal personale della Squadra Mobile e del Commissariato “Carmine” della stessa Questura ha permesso di accertare le responsabilità dell’uomo in ordine a molti altri episodi criminali, di analoga natura, verificatisi in città in quei giorni.

Importanti sono state le denunce delle vittime, l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della città, nonché l’attenzione ed iniziativa di un vicino di casa che ha fotografato la fuga del criminale da una delle case appena violate.

Il meticoloso lavoro investigativo esperito dalla Polizia di Stato ha ricostruito le dinamiche di ben sette furti commessi dal ladro, a carico del quale è stato raccolto un preciso e grave quadro indiziario, sulla cui scorta la Procura della Repubblica di Brescia ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini preliminari del locale Tribunale, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’uomo è stato così tradotto presso la Casa Circondariale di Brescia.  La Questura di Brescia, invita chiunque avesse subito fatti della stessa natura a segnalarlo telefonicamente o tramite la seguente pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e a rivolgersi agli uffici. 

 

Grave incidente nel pomeriggio di oggi, 25 settembre, sulla provinciale che collega Gavardo a Vallio Terme. Un veicolo si è schiantato con il guardrail per cause ancora da accertare.

Si tratta di una Mercedes condotta da un giovane di origine bosniaca residente a Gavardo di 25 anni. Con lui un amico, sempre di Gavardo, della stessa età. La vettura per cause ancora da accertare si è schiantata contro il guard rail che l'ha letteralmente trapassata. Il conducente è stato estratto in gravi condizioni dai rottami dell'auto. Fenirto in maniera meno grave il passeggero portato alla Poliambulanza. Il conducente è stato soccorso a lungo sul posto e poi portato al Civile con l'eliambulanza che è atterrata sulla sede stradale.  

Sul posto sono giunti diversi mezzi di soccorso, dai vigili del fuoco alla polizia locale valsabbina, dalle ambulanze di Gavardo all'eliambulanza, atterrata direttamente sulla carreggiata. Le operazioni di rianimazione di un ferito sono proseguite a lungo. La circolazione è stata completamente bloccata per un paio d'ore. 

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