Cronaca

La Polizia Locale di Manerba del Garda ha concluso con successo un'importante operazione di ripristino ambientale nel tratto caratteristico della spiaggia di Località Dusano.

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale sono stati allertati da alcuni cittadini che avevano segnalato un accumulo di terra, ghiaia e sassi, stimato in circa 35 quintali, abusivamente scaricato sul litorale da un camion. 

Immediata la risposta della Polizia Locale, guidata dal comandante Massimo Landi, che ha avviato un'indagine approfondita. Grazie alle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso del sistema di sicurezza comunale, sono stati identificati alcuni sospetti e, attraverso successivi accertamenti, è stato individuato il titolare del veicolo responsabile dell'abbandono illecito del materiale. 

L'uomo, un imprenditore locale, è stato denunciato alle autorità competenti. Ha comunque provveduto spontaneamente alla rimozione del materiale e al ripristino della condizione naturale del tratto di spiaggia coinvolto.

Il Comune di Manerba del Garda si congratula con la Polizia Locale per l'efficacia dell'intervento e rinnova il proprio impegno nella tutela dell'ambiente e nel far rispettare le leggi che preservano la bellezza naturale del territorio. L'amministrazione invita inoltre la cittadinanza a essere vigile e collaborativa nel segnalare atti simili, che minacciano la biodiversità e l'integrità di luoghi di grande valore ambientale e naturalistico.

Da oggi, martedì 31 ottobre, alle ore 14.00 viene chiuso il Passo Crocedomini solamente dal lato Valtrompia e Valle Sabbia. Le avverse condizioni meteorologiche rendono pregiudizievole la sicurezza veicolare e la pubblica incolumità nei tratti.

• della SPB SP BS 345 "DELLE TRE VALLI" DALLA PROGR.VA KM. 51+400 (LOC.TÀ CALVE DEI ZOCCHI) ALLA PROGR.VA KM. 65+000 (LOC.TÀ PASSO CROCE DOMINI)

• della SP BS 669 "DEL PASSO CROCEDOMINI" DALLA PROGR.VA KM. 23+000 ALLA PROGR.VA KM. 30+350 (LOC.TÀ PASSO CROCEDOMINI).

Lo rende noto la Provincia di Brescia.

 

Tragedia di ferragosto. E' stato dato intorno alle 02:20 di notte l’allarme alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò, da parte degli amici dell’acquascooterista dichiarato in un primo momento disperso, che non vedendolo rientrare in porto come programmato, hanno richiesto soccorso telefonicamente.

Accertato, quindi, il mancato rientro, la Guardia Costiera del Lago di Garda, che coordina i soccorsi sul bacino lacuale, impiegava la Motovedetta CP 862, munita di strumentazione di ricerca notturna, nonché, tramite la Sala Operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Verona, richiedeva alla medesima e otteneva l’impiego di un battello pneumatico dei VVF di Bardolino per eseguire una perlustrazione più sottocosta.

Intorno alle 4.00 del mattino, gli amici del malcapitato, messisi anche loro alla ricerca dell’amico, individuavano, vicino a punta Gro del Comune di Sirmione, la moto d’acqua semiaffondata.

Giunto quindi il battello dei vigili del fuoco sul punto di rinvenimento della moto d’acqua e circoscritta ancor di più l’area di ricerca, i vigili del fuoco riuscivano a trovare il corpo dell’acquascooterista (che indossava il giubbotto di salvataggio) ancora in galleggiamento ma privo di vita e poco distante dalla medesima moto d’acqua.

Recuperato a bordo dell’Unità dei Vigili del Fuoco, veniva trasportato nel vicino sorgitore di Peschiera, ove il medico intervenuto ne dichiarava il decesso.

Avvisato il Magistrato della Procura della Repubblica di Brescia, competente per territorio in quanto l’incidente si è verificato nelle acque del Comune di Sirmione, la salma è stata trasferita presso il nosocomio di Desenzano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con le attività investigative, tese alla ricostruzione della dinamica dell’evento luttuoso, affidate alla Guardia Costiera intervenuta.

In corso le operazioni di recupero della moto d’acqua a cura dei Volontari del Garda, sotto la supervisione della Guardia Costiera presente alle operazioni e per le successive verifiche del caso.

Si rammenta, infine, che la navigazione notturna per le moto d’acqua è vietata.

 

 

 

La polizia locale di Sirmione nei giorni scorsi ha individuato e denunciato una persona che disseminava esche avvelenare un un parco pubblico.

Gli agenti della polizia locale di Sirmione non si sono fatti sfuggire l'uomo che da qualche giorno disseminava di esche avvelenate un parco pubblico. Già in stato di allerta per precedenti episodi e grazie all’utilizzo delle telecamere, gli agenti hanno infatti individuato e denunciato una persona per tentato avvelenamento di animale, un reato punibile con la reclusione da quattro mesi a due anni. In aiuto anche la tempestiva segnalazione di un cittadino che stava passeggiando con il cane nel parco tra via Ortigara e via XX Settembre.

Giunti dietro il monumento dedicato ai Cavalieri di Vittorio Veneto, il cane si è fermato ed ha annusato insistentemente qualcosa; il proprietario si è fortunatamente insospettito e, parzialmente nascosto dietro il monumento, ha rinvenuto una specie di salsicciotto infarcito di chicchi di grano di colore rosso, una strana mistura potenzialmente letale per gli animali. Il cane è stato immediatamente portato dal veterinario per la necessaria profilassi, mentre la pattuglia della polizia locale ha raccolto le esche avvelenate rinvenute, poi inviate al Distretto veterinario di Lonato del Garda. Le analisi non hanno lasciato spazio ai dubbi: l’involucro era positivo al bromadiolone un potente rodenticida, utilizzato come parassita per eliminare roditori.

Nel contempo era stato avviato un immediato ed attento controllo della rete di telecamere di sorveglianza attive nella zona, da cui è uscita immortalata la persona che, dopo essersi guardata intorno con fare circospetto, lasciava un involucro dietro il monumento. In breve gli Agenti sono riusciti a dare un nome ed un volto all’individuo, sulla cui identità viene per ora mantenuto il massimo riserbo e che è stato denunciato per tentato avvelenamento di animale. Successivamente il nucleo cinofilo della Polizia Provinciale ha effettuato una bonifica per verificare che non vi fossero altre esche sparse in quel parco o in altre aree verdi. Il cane “Sole” ha girato in lungo e largo le aree verdi senza però trovare altre esche avvelenate, ricevendo il compiacimento per il lavoro svolto da parte dei cittadini che andavano a spasso in tali parchi con i loro amatissimi compagni di passeggiate.

“Un grande ringraziamento – commenta l’assessore alla Sicurezza Roberto Campagnola – al Comando della Polizia Locale e agli agenti che in tempi rapidissimi hanno portato a termine un’operazione molto importante per l’incolumità dei nostri animali da compagnia, individuando anche il presunto responsabile, e grazie anche alla Polizia Provinciale che poi ha messo in sicurezza il parco. E' questa l’ennesima dimostrazione di quanto le telecamere di videosorveglianza siano importanti a supporto delle indagini svolte dagli agenti, una rete di “occhi elettronici” per la sorveglianza del territorio fortemente voluta ed implementata dall’amministrazione comunale. Per parte nostra continueremo sempre a fornire alle nostre Forze dell’Ordine maggiori strumenti idonei a garantire maggiore sicurezza alla comunità sirmionese. Resta profondo il rammarico per un gesto così sconsiderato e gratuito, che fortunatamente non ha fatto vittime. Colpire così gli animali è un atteggiamento veramente indefinibile ed esecrabile”. 

Dal 17 giugno al 17 settembre il personale del Corpo delle Capitanerie – Guardia Costiera è stato impegnato, a livello nazionale, nell'Operazione Mare Sicuro 2023. 

Gli obiettivi assegnati e le attività condotte dal personale del Corpo sono state focalizzate sulla vigilanza circa la corretta fruizione degli ambiti demaniali e degli spazi marittimi, in modo da promuovere la cultura del mare e della sicurezza della navigazione. La tutela dell'ambiente marino, costiero e, per la Regione Veneto, lagunare è stato un altro obiettivo di rilievo dell'operazione, anche in considerazione della necessità che le attività di fruizione dei litorali avvengano in modo, quanto più possibile, sostenibile. 

Nell'ambito della Direzione Marittima del Veneto, le linee di attività sono state sviluppate di concerto con le amministrazioni locali, al fine di consentire l'ordinata e sicura ripartenza di tutte le attività marittime, turistiche e no. In quest'ottica i Comandi dipendenti dalla Direzione Marittima di Venezia – Chioggia, Jesolo, Caorle ed il Nucleo Guardia Costiera del Lago di Garda – hanno messo in campo 280 militari e 25 mezzi navali, per un totale di 837 missioni, 16.686 miglia nautiche e circa 7.000 km percorsi. L'attività è stata espletata nell'intero ambito di giurisdizione della Direzione marittima del Veneto, che ricomprende anche gli ambiti lacustri delle provincie di Brescia e Trento, su un totale di 298 km. di costa (di cui 140 km. lungo il litorale marittimo e 158 km. lungo le sponde del lago di Garda) ed è stata strutturata in due fasi successive. La prima fase è stata svolta in coordinamento con le altre Forze di Polizia operanti sul territorio ed è stata rivolta alla sensibilizzazione sulle principali norme e regole per una fruizione consapevole e sicura del mare e delle spiagge, in armonia con le vigenti disposizioni governative in materia di emergenza epidemiologica, in favore della cittadinanza e di tutti operatori interessati all'esercizio delle attività correlate alla stagione balneare. Durante la seconda fase, più propriamente “operativa”, l’attività è stata pianificata ponendo particolare attenzione ai periodi considerati di maggiore potenziale criticità rispetto all’affluenza di turisti/bagnanti (giorni del week-end, settimana della festività di Ferragosto, giornate coincidenti con festività locali): con l’impiego delle 25 unità navali dipendenti e di pattuglie terrestri si è provveduto, quindi, a monitorare e vigilare sulla sicurezza dei bagnanti e delle attività turistico/diportistiche.

In particolare, l'attività di controllo alle unità da diporto si è svolta di pari passo con l'iniziativa ministeriale "Bollino Blu 2023", garantendo una maggiore efficacia nell'azione di controllo delle unità e, nello stesso tempo, una maggior tutela della sicurezza della navigazione, ottenendo ottimi risultati sia in termini numerici che di apprezzamento da parte degli "utenti del mare". Quale attività complementare a Mare Sicuro 2023, durante il periodo estivo, è stata svolta anche una operazione complessa di polizia a livello regionale in materia di tutela della risorsa ittica sotto il coordinamento del 9° Centro Regionale di Controllo Area Pesca (C.C.A.P.) del Reparto Operativo della Direzione Marittima di Venezia. L'operazione ha avuto come obiettivi generali il contrasto alla pesca illegale e il controllo del commercio di prodotti ittici lungo l'intera filiera (grande distribuzione e dettaglio), prestando particolare attenzione alla tutela dei consumatori. 

Al termine dell'operazione, i risultati dell'attività svolta la Guardia Costiera del Veneto possono essere ritenuti soddisfacenti, anche grazie alla fattiva collaborazione di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti. Va tuttavia evidenziato un incremento significativo delle attività di soccorso coordinate, 153, con un aumento del 21%, a fronte di un più basso numero di persone soccorse, 232 (-9%), in parte dovuto all'aumentata presenza di turisti e bagnanti sui litorali di giurisdizione ed in parte dovuta al permanere di comportamenti negligenti o imprudenti quali l'eccessiva velocità e la poca attenzione nella verifica dell’efficienza delle unità da diporto prima delle uscite. Per prevenire tali situazioni, a fronte di un andamento sostanzialmente costante dei controlli (9.939 per l'anno in corso) si è avuto un aumento dell'attività sanzionatoria (5% con 695 sanzioni amministrative), mirata soprattutto a reprimere la navigazione sotto costa e nelle aree vietate previo monitoraggio e raccolta di elementi di intelligence. Il quadro generale evidenzia ancor di più come sia necessario proseguire con una costante attività di sensibilizzazione sulla cultura del mare e della sicurezza soprattutto tra i più giovani. In quest'ottica la Direzione Marittima di Venezia, fin dalle prossime settimane, proseguirà il percorso di analisi dell'esperienza e dei dati acquisiti durante la stagione 2023 per intensificare il necessario confronto con le categorie interessate al fine di migliorare ulteriormente l'efficacia dell'azione preventiva e di controllo.

 

 

 

Le pattuglie hanno fatto controlli straordinari lavorando dalle 20 alle 3 di notte con 13 agenti. Il servizio è stato voluto e finanziato da Regione Lombardia.

Cinque pattuglie con etilometro e una con tre agenti su un'auto civetta: è il bilancio del dispiegamento di forze operato dall'aggregazione di polizia locale della Valle Sabbia del comandante Fabio Vallini che ha percorso le strade del territorio con l'intento di prevenire sinistri e contrastare soprattutto la guida sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

Sono stati fermati e controllati 730 conducenti di altrettanti veicoli, tra i quali solo 4 sono risultati positivi all'alcol test, un numero confortante rispetto a taluni eccessi rilevati in passate occasioni. Le patenti ritirate per diversi tipi di infrazione (oltre alla guida sotto effetto di alcol, anche velocità e guida con il telefono in mano) sono state 5; due i verbali per ubriachezza, uno per uso di stupefacenti e due amministrativi per consumo di alcolici.

Le persone segnalate alla Prefettura perché in possesso di sostanze stupefacenti sono 4, identificate in tre luoghi diversi ovvero Gavardo, Roè Volciano e Idro. Le persone in stato di ubriachezza stavano consumando alcol in un parco di Gavardo. Gli automobilisti cui è stata ritirata la patente per guida sotto effetto di sostanze alcoliche sono tutti uomini e risiedono a Vestone, Bione, Roè Volciano e Villanuova; tra loro anche un neopatentato.

 

Nei giorni scorsi il comandante della polizia locale di Prevalle Massimo Zambarda e l'agente Simone Bortolotti hanno fermato quattro persone che tentavano di rubare le lattonerie in rame di una casa privata. 

Le forze dell'ordine sono state allertate dallo stesso proprietario della casa presa di mira, che una sera aveva notato movimenti sospetti intorno alla propria abitazione. Il comandante ha preso sul serio la segnalazione e ha organizzato un appostamento serale dalle 22:30 alle 4, con l'obiettivo di sorprendere i ladri che verosimilmente sarebbero tornati per portare a termine il colpo. Gli agenti hanno atteso per alcune ore appostati in un fossato, con il freddo e condizioni meteo avverse, ma la loro pazienza è stata premiata quando sono riusciti a fermare, identificare e denunciare quattro pluripregiudicati di nazionalità rumena.

Il cittadino ha voluto ringraziare il sindaco e la delegata alla sicurezza per l'ottimo risultato conseguito dalla polizia locale con cui lo stesso sindaco si è complimentato, sottolineando il valore della brillante operazione a difesa della sicurezza della comunità. 

È stata inaugurata nei giorni scorsi la rotatoria sulla SP 116 in località Scaiola, opera cofinanziata da Regione Lombardia con uno stanziamento di 500.000 euro.

I lavori erano iniziati la scorsa primavera e si erano protratti per l'intera estate con l'obiettivo di trarre notevoli benefici per la viabilità e la sicurezza stradale. All'inaugurazione era presente, tra gli altri, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. 

"Si tratta - ha dichiarato Terzi - di un'opera molto importante per il territorio di Nuvolera: collega il centro abitato della località Scaiola con l'ex Gardesana Occidentale. I benefici sono molteplici, tra cui l'eliminazione del vecchio e pericoloso incrocio. Si efficienta anche lo smistamento del traffico da e per il lago. La nuova rotatoria, inoltre, consente di limitare la velocità dei mezzi in transito e quindi di aumentare la sicurezza stradale, mantenendo comunque una buona fluidificazione della viabilità".

Provincia spazzata da vento, grandine e pioggia. Momenti anche di paura in varie località dalla montagna, alla pianura, dalla città alle valli. Ovunque danni, cartelli divelti, alberi abbattuti dalla furia della tempesta. Non si contano le auto danneggiate dalla grandine e le piante anche ad alto fusto letteralmente sradicate. In Vallesabbia una violenta grandinata ha colpito diversi paesi. Le fotografie si riferiscono a Montichiari e a Bagolino, ma anche Rezzato, la Valtenesi, la città stessa e molti altri paesi sono stati letteralmente in balia del maltempo. Danni ingenti ovunque. Solo nei prossimi giorni sarà possibile quantificarli.

Gli agenti della polizia locale valsabbina hanno individuato il responsabile di un furto con strappo ai danni di una donna, recuperando anche gran parte della refurtiva. Il tutto fra la tarda mattinata e il pomeriggio di lunedì 19 febbraio.

Erano circa le 11 di lunedì, quando una donna passeggiava lungo un viale panoramico a Roè Volciano. In una frazione di secondo la signora incrocia lo sguardo di un giovane che la sta superando e da dietro le strappa con violenza la borsa, scappando velocemente a piedi lungo un sentiero in modo da far perdere subito le proprie tracce. La borsa - come sa bene ogni donna - contiene di tutto: dal telefono al portafogli, con bancomat, carta di credito, contanti e tutti i documenti, fino alle chiavi di casa ed effetti vari.

Sconsolata, la signora raggiunge la casa di un familiare e chiama la centrale operativa della polizia locale che invia sul posto una pattuglia già in zona per i controlli di routine. Gli agenti iniziano a raccogliere i primi elementi di indagine dallo stesso racconto della derubata e dal modus operandi ipotizzano un possibile sospetto già noto presso il comando per reati simili. Accertamenti successivi permettono di geolocalizzare il telefono rubato, inoltre si restringe ulteriormente il campo grazie all'incrocio di dati con un'altra utenza telefonica. Ipotizzando di trovare la refurtiva in casa del sospettato a Vobarno, gli agenti chiedono al magistrato il mandato per effettuare una perquisizione domiciliare e l'ottengono immediatamente grazie ai gravi indizi raccolti.

La perquisizione viene condotta con l'ausilio della polizia locale di Vobarno, nel frattempo allertata, e inizialmente dà esito negativo, anche perché a casa ci sono solo i fratelli mentre del sospettato non c'è traccia. La situazione si ribalta quando rientra in casa il giovane presunto scippatore: alle domande che gli vengono rivolte il ragazzo cade più volte in contraddizione, pertanto è costretto ad ammettere le proprie responsabilità. Fornisce inoltre indicazioni su dove ha buttato il telefono e la borsa con chiavi e documenti: il telefono viene trovato in un prato vicino all'abitazione dell'uomo, mentre la borsa si saprà in seguito che era stata adocchiata da persone di passaggio ed è già stata consegnata ai carabinieri di Vobarno. Naturalmente il contante non è stato recuperato e il portafogli risulta completamente vuoto.

La donna viene avvisata e non riesce a trattenere l'emozione, soprattutto per aver recuperato le chiavi: non poteva infatti sopportare l'idea di pensarle in mano a terzi. La signora ringrazia con entusiasmo il comando per la tempestività e assicura che scriverà al sindaco per segnalare l'ottimo lavoro degli agenti. Il giovane è stato denunciato per furto con strappo e l'episodio sarà segnalato all'ufficio migranti della Questura per i provvedimenti del caso, visto che l'uomo ha richiesto un permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare.

Giovanna Gamba

E’ probabilmente scivolato e si è infortunato ad un arto rimanendo dolorante fermo sugli scogli sottostanti le grotte di Catullo, una persona i cui amici, che erano con lui, hanno richiesto l’intervento del 118.

Verificata la posizione su costa, non accessibile per i sanitari dell’autoambulanza prontamente giunta sul litorale di Sirmione, la Sala Operativa del 118 ha contattato la Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò, che ha subito inviato in zona la Motovedetta CP 703, già in pattugliamento nel basso lago, la quale, giunta dopo pochi minuti sul posto ha verificato l’impossibilità di potersi avvicinare per il basso fondale all’infortunato, facendo, pertanto, intervenire in area il GC A58 e il RESCUERUNNER GC L026, particolare moto d’acqua in forza al nucleo gardesano, che può operare su bassi fondali e scogliere affioranti.

L’operazione MEDEVAC - così si definisce l’evacuazione medica in gergo nautico – è stata regolarmente eseguita senza particolari problemi con la predetta moto d’acqua e due guardiacoste che hanno imbarcato l’infortunato poi trasferito sulla costa ove ad attenderlo v’erano i sanitari del 118, che l’hanno poi preso in cura e trasferito presso il nosocomio di Desenzano per le successive cure del caso.

Ad oggi sono 144 i soccorsi coordinati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda, molti dei quali – circa il 35% - svolti anche dalle altre forze concorrenti (Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Bardolino, Salò e Riva del Garda – Polizia di Stato con le Squadre Acque Interne di Peschiera e di Riva del Garda – Guardia di Finanza di Salò – Polizia Provinciale di Brescia – Idroambulanze della CRI di Bardolino e Desenzano – e le varie associazioni di volontariato presenti sul lago) cui è opportuno far giungere un plauso, da parte del Comando della Guardia Costiera, per la sempre pronta disponibilità ed immediata risposta agli interventi di soccorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'incidente è avvenuto questa mattina alla rotonda per Pavone. Non ci sarebbero feriti gravi, ma è intervenuta comunque un'ambulanza dei volontari di Vestone per prestare soccorso a chi era a terra.

Un gruppo di ciclisti di Bedizzole stava percorrendo la strada in territorio di Sabbio nei pressi della rotonda per la frazione di Pavone, quando uno del gruppo si è scontrato con un Punto, guidata da una donna del paese, ed è rovinato a terra. Il ferito è un atleta residente a Mazzano che è stato prontamente soccorso e non sarebbe in gravi condizioni. La dinamica del sinistro è ora al vaglio della polizia locale valsabbina.

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