Cronaca

Il sindaco di Gavardo Davide Comaglio e il consigliere regionale Floriano Massardi hanno incontrato i dirigenti di AREU presso la sede di Regione Lomardia. “Elisoccorso fondamentale - dichiarano i due rappresentanti delle istituzioni - da AREU rassicurazioni sulla piena operatività. Strategico anche per l’emodinamica H24”.

 

“Garantire la piena operatività dell’elisoccorso presso il presidio ospedaliero di Gavardo è fondamentale per assicurare interventi tempestivi nelle situazioni di emergenza, ancora di più in vista del potenziamento del servizio di emodinamica. Per questo abbiamo portato direttamente la questione all’attenzione di AREU, ricevendo rassicurazioni dalla Direzione”. Così hanno dichiarato Floriano Massardi e Davide Comaglio a seguito dell’incontro avuto presso AREU in Regione Lombardia.

Ad oggi la possibilità di atterraggio dell’elisoccorso a Gavardo non è sempre garantita. Su questa criticità i due hanno ritenuto necessario intervenire, visto che si tratta di un servizio essenziale non solo per Gavardo ma anche per tutto il territorio. L’incontro si è tenuto presso la sede AREU in Regione Lombardia ed è stato positivo, ma Comaglio e Massardi hanno sottolineato che continueranno a seguire il problema fino a quando si arriverà a una soluzione.

Il tema diventa ancora più strategico alla luce del percorso per portare l’emodinamica di Gavardo dalle attuali 12 ore alla copertura H24. Potenziare l’emodinamica significa però anche poter contare su un sistema dell’emergenza pienamente operativo, compreso l’elisoccorso. 

 

 

Sono in totale cinque le operazioni di soccorso coordinate e svolte dalla Guardia Costiera del Lago di Garda nella tarda mattinata di ieri e che hanno consentito di trarre in salvo, con lago agitato e forte vento, cinque persone tra diportisti e sportivi. 

La prima chiamata di soccorso è giunta alla Sala Operativa sede di Unità Costiera di Guardia di Salò, che coordina le attività SAR su tutto il bacino del Benaco e riguardava un canoista in solitario, che veniva visto in difficoltà nelle acque antistanti Desenzano e Sirmione. In questo caso le ricerche, svolte con la Motovedetta CP 602 e una pattuglia terrestre CP via terra, hanno consentito di accertare che il malcapitato, nonostante il forte vento e il moto ondoso particolarmente insidioso, riusciva a guadagnare la riva autonomamente. 

Le altre quattro attività di soccorso, si sono concretizzate nell’alto Garda, nelle acque Trentine, ove dalle 12:00 alle 14:30, sono state 5 le persone tratte in salvo dai mezzi della Guardia Costiera rischierate nella base di Torbole. 

La prima chiamata ha riguardato una barca a vela che si era capovolta con due persone in acqua e che ha visto impiegati nella ricerca sia il GC B197 che un’unità della Polizia di Stato della Squadra Acque Interne di Riva del Garda. I due malcapitati diportisti, una volta avvistati, venivano raggiunti dal GC B197, recuperati a bordo e poi trasferiti nel sorgitore di Torbole. 

Successivamente, sono stati ben tre i windsurfisti alla deriva e in difficoltà, tratti in salvo dall’Equipaggio del GC B197, che vedendoli richiedere soccorso, li raggiungeva in tre distinte sortite, recuperandoli a bordo e trasferendoli su costa ove non necessitavano di assistenza sanitaria. 

Giornata intensa quella di ieri sul Lago di Garda, dove la Guardia Costiera rilancia il messaggio di verificare sempre preventivamente le condimeteo prima di intraprendere le navigazioni, ovvero attività sportive, suggerendo, altresì, di munirsi sempre di un dispositivo telefonico, anche smartwatch, dal quale poter contattare, in caso di emergenza, il numero unico 112, al fine di poter far intervenire il prima possibile i soccorsi.

 

 

Il Comune di Odolo intende mettere all'asta un immobile di proprietà comunale e accetta offerte fino alle ore 12:00 del giorno 13 novembre 2026.

Il criterio di aggiudicazione sarà la migliore offerta, in aumento, rispetto al prezzo base d’asta riportato nel bando. La documentazione di partecipazione al bando è scaricabile dal sito istituzionale: www.comune.odolo.bs.it. 

Per eventuali informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico Comunale Area Urbanistica ed Edilizia al numero 0365/826321 interno 5. In alternativa, si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il .pdf è scaricabile cliccando qui.

 

Riaperta alle 16.15 la strada del Caffaro che era stata chiusa per un incidente. Secondo quanto riferito dalla Polizia locale, intorno alle 15 è giunto il mezzo speciale che si è occupato dello spostamento e la strada è stata riaperta, la circolazione tornata piano piano alla normalità. Nel pomeriggio si erano formate lunghe code in entrambe le direzioni di marcia. La Vallesabbia tagliata in due per oltre 3 ore.

Tragedia sul Garda. Un 87enne è annegato davanti a Brenzone.  L’allarme è stato lanciato dalla moglie che ha allertato i soccorsi, non vedendo più il proprio congiunto nuotare a circa 20 metri dalla scogliera frangiflutti. La Sala Operativa della Guardia Costiera, ricevuta la richiesta di soccorso, faceva convergere in zona due propri mezzi navali, l’idroambulanza della CRI e l’Unità dei Vigili del Fuoco da Bardolino e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco con l’elicottero da Trento e da Venezia.

Pochi minuti fa è stato ritrovato su un fondale di 10 metri dai sommozzatori Vigili del Fuoco, recuperato e trasferito a terra, dove ne è stato constatato il decesso.

Sul posto anche la polizia locale di Brenzone che si sta occupando delle attività di polizia giudiziaria per ricostruire la dinamica dell’evento.

Dalla Guardia Costiera viene rilanciato il messaggio, di non immergersi in acqua e nuotare subito dopo aver pranzato per evitare inutili rischi, facendo trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto.

 

Oltre 5.800 controlli, 24 interventi di soccorso e 40 persone assistite nel bilancio estivo della Direzione Marittima di Venezia. Vigilanza e prevenzione anche sulle acque del Lago di Garda. 

Si chiude la stagione estiva 2026 e con essa l’operazione “Mare e Laghi Sicuri”, la campagna con cui la Guardia Costiera ha rafforzato nei mesi di maggiore affluenza turistica le attività di controllo, prevenzione e soccorso non soltanto lungo le coste, ma anche sulle acque interne di propria competenza. 

Un’attenzione che interessa da vicino anche il Lago di Garda, dove durante l’estate la presenza di turisti, bagnanti e imbarcazioni rende particolarmente importante il rispetto delle regole di navigazione e la diffusione di una cultura della sicurezza. 

Nel bilancio complessivo diffuso dalla Direzione Marittima di Venezia figurano oltre 5.800 controlli, 24 interventi di soccorso e 40 persone assistite. Le verifiche hanno riguardato la sicurezza della navigazione e della balneazione, le dotazioni delle imbarcazioni, i servizi di salvamento e il rispetto delle normative, accanto alla tutela dell’ambiente e delle acque. 

Importante anche l’attività di prevenzione: nel corso della campagna “Bollino Blu 2026” sono stati rilasciati oltre 400 Bollini Blu alle unità da diporto sottoposte a verifica. 

La stagione estiva ha confermato quanto la sicurezza debba procedere di pari passo con la crescente frequentazione turistica delle acque, un tema particolarmente significativo per un territorio come quello gardesano, dove convivono navigazione di linea, diporto, sport acquatici e balneazione. 

Accanto ai controlli, la Guardia Costiera ha promosso incontri e iniziative rivolti a operatori, associazioni, diportisti e studenti, insistendo sulla prevenzione e sui comportamenti corretti da adottare in acqua. 

Resta infine fondamentale ricordare il Numero Blu 1530, gratuito e attivo per richiedere l’intervento della Guardia Costiera in caso di emergenza in mare e sui laghi. 

Con la conclusione di “Mare e Laghi Sicuri 2026”, termina dunque il dispositivo estivo rafforzato, ma resta centrale l’impegno per una fruizione sempre più sicura e consapevole anche del Lago di Garda, patrimonio ambientale e destinazione turistica frequentata ogni anno da milioni di persone.

 

 

 

Sulla SP 50 Tavernole sul Mella -Nozza, a Livemmo, da lunedì 1° dicembre limitazioni per la circolazione dei mezzi pesanti.

 

La Provincia comunica che lungo la SP 50, nell’abitato di Livemmo, frazione di Pertica Alta, da lunedì 1 a giovedì 4 dicembre saranno in vigore limitazioni alla circolazione che riguarderanno i mezzi pesanti. Il Settore Strade ha emesso un’apposita ordinanza che resterà in vigore dalle 8 di lunedì mattina alle 20 di giovedì, in corrispondenza del km 14+480, per consentire alcuni lavori. 

Il cantiere prevede un restringimento di carreggiata in corrispondenza di uno scavo profondo, per il risanamento conservativo di un edificio, sito in via provinciale, nell'ambito dei lavori di riqualificazione della pavimentazione delle piazze e delle vie circostanti il centro storico e sarà vietata la circolazione stradale per i veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 t.

Apposita segnaletica, compresa quella di preavviso in corrispondenza delle principali intersezioni anche con le altre strade provinciali che conducono al comune di Pertica Alta, indicherà le vie percorribili dai mezzi pesanti.

 

Nuovo intervento dell’Unità Cinofila della Provincia di Brescia in località Botticini, nel territorio di Collio. Determinante il fiuto del cane Sole, specializzato nella ricerca di sostanze avvelenate. 

Sono quattordici le esche avvelenate recuperate nei giorni scorsi nei prati del Maniva, in località Botticini, nel territorio comunale di Collio. A individuarle è stata l’Unità Cinofila della Polizia Provinciale di Brescia, intervenuta dopo la segnalazione della morte di un cane da caccia che si era trovato nella zona insieme al proprietario alcuni giorni prima e che si presume possa essere rimasto vittima di avvelenamento. 

Le operazioni di controllo e bonifica, condotte domenica e proseguite nella mattinata successiva, hanno visto impegnati gli agenti della Polizia Provinciale e in particolare Sole, cane appositamente addestrato per questo genere di ricerca, insieme al suo conduttore, il vicecommissario Paolo Tavelli. 

Proprio grazie al fiuto di Sole sono stati rinvenuti quattordici bocconi di carne contenenti veleno, potenzialmente letali non soltanto per cani e altri animali d’affezione o da lavoro, ma anche per la fauna selvatica che frequenta l’area. 

Non si tratta, peraltro, del primo episodio segnalato nella zona. Già all’inizio di agosto era stato necessario un intervento analogo per la presenza di altre esche sospette, individuate nei giorni precedenti una manifestazione sportiva che prevedeva anche l’impiego di cani. 

La particolare preparazione di Sole, che secondo quanto riferisce la Provincia di Brescia è tra i pochi cani del Nord Italia dotati di uno specifico addestramento per la ricerca di esche avvelenate, ha consentito di effettuare un controllo capillare dell’area e di rimuovere il pericolo. 

L’attività rientra nei compiti di tutela svolti dall’Unità Cinofila della Polizia Provinciale di Brescia, chiamata a intervenire non soltanto sul territorio provinciale ma, proprio per la particolare specializzazione raggiunta, anche al di fuori dei confini bresciani. 

L'episodio richiama ancora una volta l'attenzione sulla pericolosità dell'abbandono di bocconi avvelenati nell'ambiente, che può mettere a rischio animali domestici, cani da lavoro e fauna selvatica.

 

 

La Provincia ha stabilito la chiusura totale della SP345 “delle Tre Valli” per la stagione invernale.

La Provincia informa che a decorrere dalle ore 16:00 del giorno 21 novembre 2025, fino a revoca del provvedimento, è stata disposta la sospensione della circolazione stradale per tutte le categorie di utenti, per motivi di pubblica incolumità, legati alla nevicata di queste ultime ore e comunque, più in generale, alle condizioni meteo stagionali, lungo la SP BS 345 “delle Tre Valli” lungo la strada in Val Camonica che dal Rifugio Bazena porta al Passo Crocedomini.

Nelle scorse settimane la circolazione sulla SP 345 era già stata interdetta dalla progr.va km 49+700 (località rifugio Bonardi) alla progr.va km 65+000 (località passo Crocedomini) nei territori comunali di Collio Valtrompia e Bagolino.

 

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