I numeri di Bergamo Brescia capitale della cultura 2023 presentati nei giorni scorsi nel salone Vanvitelliano a Brescia. Certamente il 2023 è stato un anno record per i risultati economici e gli arrivi: 6.552.779 presenze di turisti nel 2023 contro i 4.422.033 del 2022, pari a un + 39%.

Attenzione: va segnalato che in questo caso i metodi di rilevazione basati sui big data telefonici misurano la permanenza di un dispositivo agganciato ad una determinata cella. Un nuovo modo, insomma, di intendere le “presenze”, non più quelle tradizionali legate al pernottamento in una struttura dell’ospitalità, ma il soggiorno di almeno 8 ore (non periodico) in un determinato luogo. Un alto livello di profilazione che da una parte consente di rilevare le effettive presenze sul territorio ma che non è collegato necessariamente al pernottamento e a tutto ciò che esso comporta, tassa di soggiorno compresa. 

Le notti, insomma, si possono contare (756.000 nel 2023, + 210.000 rispetto al 2022), la presenza registrata via smartphone è ovviamente più fluida. Insomma circa un "visitatore" su otto ha pernottato nella città. Se applicassimo sommariamente lo stesso parametro sul lago di Garda che nel 2023 ha registrato 25 milioni di presenze (notti dormite), dovremmo giungere alla cocnlusione che i visitatori sul Garda sono stati almeno 200 milioni!

La Gestione Governativa Navigazione Laghi Maggiore, Garda e Como – Direzione di Esercizio Lago di Garda – informa che a partire da VENERDI 29 MARZO entrerà in vigore l’orario primaverile che durerà fino al 17 maggio 2024, per essere poi sostituito da un più intenso programma estivo.

In particolare, rispetto all’orario invernale, i servizi verranno incrementati con collegamenti circolari e longitudinali, che raggiungeranno le principali località dell’intero territorio gardesano. Ulteriore intensificazione sarà prevista per le Festività Pasquali e Festività Tedesche. “Navigazione Lago di Garda - afferma il Direttore di Esercizio Giuseppe Mafale - aumenta le corse dei servizi di trasporto a supporto della viabilità dei cittadini gardesani e dei turisti che potranno così muoversi tra le sponde del Lago di Garda alla scoperta delle sue innumerevoli bellezze”.

Anche per il 2024 sono state rinnovate alcune importanti iniziative, tra le quali segnaliamo:

-Conosci il tuo lago, in collaborazione con tutti i comuni che si affacciano sul lago e che hanno aderito all’iniziativa, che riconosce sconti per i cittadini residenti.

- Happy Family, con scontistiche riconosciute ai gruppi familiari composti da almeno due adulti.

- Biglietti Plurigiornalieri, sono carte di libera circolazione ad un prezzo speciale, con validità 3 giorni consecutivi.

Per tutte le informazioni inerenti il servizio ci si può rivolgere a: NAVIGAZIONE LAGO DI GARDA - Direzione di Esercizio - telefono 030.9149511 - telefax 030-9149520 - numero verde 800-551801 - www.navigazionelaghi.it - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La Rocca d'Anfo, fortezza Napoleonica più grande d’Italia, riapre sabato 30 marzo 2024 con un'ampia serie di proposte per la visita guidata. Nei mesi estivi sono previsti anche tour infrasettimanali e in diverse lingue.

Il complesso sarà visitabile con guida scegliendo il tour “Napoleonico”, che comprende la visita dell’intera Fortezza (circa 4 ore), oppure il tour “Dalla Serenissima al Regno d’Italia”, più breve e meno impegnativo (circa 2,5 h), che prevede la visita della parte più bassa della Fortezza. 

Nei mesi di aprile e maggio, le visite guidate saranno svolte tutti i weekend e nei giorni festivi, al raggiungimento di un minimo di 15 iscritti. Durante l’estate, invece, sono previsti anche tour infrasettimanali, non solo in italiano ma anche in lingua inglese e tedesca.

Tutte le visite guidate sono prenotabili sul sito www.roccadanfo.eu, nella sezione “Prenota Online”, oppure telefonicamente al numero +39 375 6221121.

In alternativa, sarà possibile visitare la Rocca d’Anfo in autonomia tramite un percorso breve di circa 2 km tra andata e ritorno, dalla Caserma Zanardelli fino alla Batteria Tirolo.

Dopo la triste chiusura del 31 dicembre scorso, le vasche delle piscine comunali risulatano ancora piene e i consiglieri di opposizione Gabusi e Terzi interrogano l'amministrazione circa la sicurezza. 

 

I Consiglieri Comunali Stefano Terzi del gruppo “Liste Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico, Viviamo Desenzano” e Beatrice Gabusi del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione inerente alla situazione delle Piscine Comunali post-chiusura. La questione è emersa dopo le segnalazioni di alcuni cittadini in merito alla situazione del centro, in particolare delle vasche interne ed esterne. 

“Il Centro Natatorio è chiuso ormai da tre mesi e le vasche risultano ancora piene – afferma la consigliera Gabusi – quella esterna è visibile dalla zona Parco del Laghetto, mentre quella interna dalle vetrate laterali del centro. Riteniamo che il mancato svuotamento rappresenti un potenziale rischio biologico a causa delle acque stagnanti incontrollate”. “La condizione del mancato svuotamento delle vasche – riprende il Consigliere Terzi - è per noi sintomo di disinteresse nei confronti della struttura tutta, per la quale avevamo già in passato più volte sollecitato un’azione concreta”.

“A tre mesi dalla chiusura – prosegue Gabusi - interroghiamo nuovamente l’amministrazione per sollecitare lo svuotamento delle vasche e per comprendere come si stia monitorando la sicurezza della struttura dopo la chiusura”. “Chiediamo nuovamente al sindaco e all’assessore allo sport Avanzi – conclude Terzi – quale progettualità abbiano intenzione di attuare sul centro natatorio e con quali tempistiche e se e come l’amministrazione garantirà la continuità del servizio erogato dalle piscine”.

I consiglieri Stefano Terzi e Beatrice Gabusi

 

Si ricorda che è in vigore la “Carta della cultura Giovani” e la “Carta del merito”, i nuovi strumenti elettronici predisposti dal Ministero della Cultura in sostituzione del Bonus Cultura 18 App e finalizzati allo sviluppo e al potenziamento della diffusione della cultura tra i giovani.

Fino al 30 giugno è possibile richiedere entrambe le Carte: ciascuna è individuale, nominativa e del valore nominale di 500 euro ed è utilizzabile entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno in cui i beneficiari si sono registrati sulla piattaforma. Le due Carte sono cumulabili tra loro.

La “Carta della cultura giovani” è riconosciuta a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro. La Carta è assegnata e utilizzabile nell'anno successivo a quello del compimento del diciottesimo anno di età.

 La “Carta del merito” è riconosciuta a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, che hanno conseguito, non oltre l'anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma di maturità presso istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con una votazione di 100 o 100 e lode. La Carta è assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma.

Le Carte possono essere usate per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e spettacoli dal vivo; per l’acquisto di libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale; per musica registrata e prodotti dell’editoria audiovisiva. Con le Carte è, inoltre, possibile acquistare anche titoli di accesso a musei, mostre, eventi culturali, aree archeologiche e parchi naturali. Il credito può essere usato inoltre per partecipare a corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere. 

 Sono esclusi dal novero dei prodotti acquistabili i videogiochi e gli abbonamenti per l’accesso a canali o piattaforme che offrono contenuti audiovisivi. Le Carte non possono essere convertite in buoni di spesa sostitutivi generati dall’esercente. 

Per partecipare all’iniziativa, i giovani possono registrarsi sul sito www.cartegiovani.cultura.gov.it.

 

Il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, che da tempo si batte contro la realizzazione della ciclovia del Garda, si esprime con un comunicato - che di seguito pubblichiamo - a seguito della frana dei giorni scorsi, ricordando la pericolosità e la fragilità del tratto di territorio coinvolto, ulteriormente messo a rischio dall'opera progettata.

La montagna continua a lanciare avvertimenti. Un’altra grossa frana è caduta a Riva all’imbocco del sentiero Ponale, costringendo alla chiusura della adiacente strada Statale Gardesana 45BIS in entrambi i sensi di marcia. Il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda chiede ancora con più forza la SOSPENSIONE immediata della ciclovia nel tratto trentino e il fermo dei lavori della U.F. 3.1 che costa € 2.620 000 per 98m.

Non si può essere garanti della sicurezza nel tratto trentino della gardesana Occidentale, in zona geologica P4 con massimo livello di rischio visto che la strada-sentiero del Ponale è esattamente sopra la prevista ciclovia del Garda e la roccia in cui è stata scavata la Ponale è la stessa su cui si vuole agganciare la passerella a sbalzo della stessa ciclovia. Gli enormi massi franati sarebbero stati trattenuti dalla tettoia prevista per mettere in sicurezza la ciclovia?

L’enorme carico antropico che dovrebbe percorrere la ciclopedonale, auspicato per motivi economici dal Presidente Fugatti, viene esposto al rischio frane perché ormai è evidente che la “mitigazione del rischio” non vuol dire “rischio zero”. Dal 1982 ad oggi ci sono state 27 frane. Nell'ultimo decennio la media delle frane si è abbassata da 1,6 a 1,2 frane all’anno. Da novembre 2023 ad oggi ci sono state in Trentino, e in particolare nell’Alto Garda, 10 frane: due frane al mese!

Siamo certi che la perizia geologica che accompagna il progetto sia ancora valida? La sicurezza delle persone deve venire prima di ogni altra velleità turistica; la ciclovia in zona di massimo livello di rischio deve essere ripensata.

Dolcezza e inclusione sociale per una Pasqua all’insegna della solidarietà con la cooperativa sociale Co.Ge.S.S. La vendita di prodotti contribuirà a finanziare il laboratorio per l'autismo SpazioA.

Come ogni anno torna il consueto appuntamento con la campagna di raccolta fondi “Una Pasqua con la A”. SpazioA, è un ambulatorio per minori affetti da disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettive che accoglie minori dai 2 ai 18 anni. Situato in Valle Sabbia, nel comune di Barghe, l’ambulatorio offre un intervento educativo grazie ad una equipe di professionisti e professioniste, formati secondo la metodologia ABA. L’ambulatorio PoliBlu, o SpazioA, non ricevendo nessun tipo di sovvenzione pubblica, riesce a garantire l’accesso a tutte le famiglie che necessitano di cure specialistiche per i propri figli proprio grazie alle raccolte fondi in atto ormai da più di 5 anni.

Partecipare a questa campagna e condividerla con chi ci sta intorno, oltre a portare la dolcezza sulle nostre tavole in un giorno di festa, rappresenta un grande aiuto per l’intera comunità. Le colombe sono prodotte e confezionate presso la Pasticceria Bazzoli di Odolo. Le confezioni regalo sono realizzate a mano dai ragazzi del progetto LABIS della Co.Ge.S.S.

Per prenotare una o più colombe e/o la scatola di ovetti di cioccolato è possibile cliccare su https://forms.office.com/e/Q4aBfTxCrW o contattare Francesca a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 345 4591725.

Sono numerosi i prodotti tra cui scegliere: Colomba classica artigianale confezionata a mano, prodotta con canditi artigianali e la lievitazione naturale metodo Bazzoli. 500 gr | € 20; 750 gr | € 29. Colomba cioccolato e noci artigianale, confezionata a mano e prodotta con lievitazione naturale metodo Bazzoli, dedicata ai più golosi. 500 gr | € 21; 750 gr | € 30. Scatola con Ovetti di Cioccolata Confezione 200 gr | € 5. Promozione: Colomba classica glassata 500 gr + 2 Ovetti di Cioccolata = € 27.

Per rimanere aggiornati su tutte le iniziative e i servizi della Cooperativa è possibile consultare il sito www.coopcogess.org o seguire i canali social (facebook: CoGeSS ValleSabbia e Instagram: coopcogess).

Nelle scorse settimane è stata presentata la Direzione Strategica di ASST Garda nominata dal nuovo Direttore Generale Roberta Chiesa.

Il Direttore Generale esprime soddisfazione per il nuovo gruppo, costituito da professionisti di grande esperienza e competenza, disponibili all’ascolto, al confronto e al lavoro di squadra. Priorità della nuova Direzione saranno il benessere del personale e la valorizzazione delle eccellenze già presenti in Azienda, il rapporto  costante con le realtà del territorio per rispondere ai bisogni di assistenza dei cittadini, anche attraverso il potenziamento dell’offerta sanitaria e sociosanitaria.

La Direzione sarà impegnata nel proseguire la realizzazione delle opere previste dal PNRR.

Chi sono i componenti della squadra?

 Direttore Generale: Roberta Chiesa

Roberta Chiesa, laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi Brescia, con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Dopo la specializzazione per 10 anni ha svolto l’incarico di ricercatrice universitaria nella cattedra di Igiene dell’Università degli Studi di Brescia. Dopo anni di esperienza lavorativa nel ruolo di Dirigente Medico di Struttura complessa nella Asl Brescia, dal 2016 al 2019 è stata Direttore Sociosanitario all’ASST Spedali Civili di Brescia. Dal 2019 per quasi 5 anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Sanitario in ASST Valle Camonica. Dal 1 gennaio 2024 è Direttore Generale di ASST Garda.

Direttore Amministrativo: Piero Canino

Piero Canino, laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna. Nel corso degli anni è stato Responsabile U.O. Gestione di Risorse Umane in diverse strutture sanitarie (ATS Bergamo, I.R.C.C.S. Carlo Besta di Milano, ASL Mantova). Per 5 anni è stato Direttore del Dipartimento Amministrativo in ATS Bergamo occupandosi anche di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza. Sempre in ambito sanitario ha maturato competenze professionali anche nel Controllo di Gestione e nella gestione economico-finanziaria. Dal 2022 ha ricoperto il ruolo di Direttore della Struttura complessa degli Affari Generali e Controlli Interni in ASST Mantova. Dal 10 gennaio 2024 è Direttore Amministrativo di ASST Garda.

Direttore Sanitario: Pietro Imbrogno

Pietro Imbrogno si è laureato con lode presso l’Università Statale Milano in Medicina e Chirurgia, si è specializzato con lode prima in Medicina del Lavoro e poi in Tossicologia all’Università degli Studi di Milano. Ha conseguito il Diploma di Management in Sanità presso l’Università Bocconi di Milano, e vari Diplomi manageriali sempre nell’ambito sanitario presso Iref, Eupolis e POLIS. Ha conseguito l’attestato Manageriale in Management e Leadership in Healthcare MR della Liuc Business School. Ha ottenuto un Master di II livello in Emmlos Executive Master in Management e Leadership delle Organizzazioni Sanitarie all’Università di Pavia. Dal 2017 al 2020 ha svolto l’incarico di Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria in ATS Bergamo. Dal 2006 Direttore di Struttura Complessa Area Salute e Ambiente poi in Igiene e Sanità Pubblica-Salute e Ambiente, presso ATS Bergamo. Dal Dicembre 2021 è stato nominato Direttore Sanitario all’ASST Bergamo Est. Dal 10 gennaio 2024 è Direttore Sanitario di ASST Garda.

Direttore Sociosanitario: Paolo Schiavini

Paolo Schiavini, ha una laurea in teologia e una laurea magistrale con D.M. 1397/04. Ha conseguito l’Executive Master Universitario di II Livello in Management delle aziende Sanitarie e Socio-Assistenziali della SDA Bocconi. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze nel sociale e nell’area anziani come Direttore di R.S.A. a Milano e a Brescia. Nel giugno del 2022 è stato nominato Direttore Sociosanitario in ASST Franciacorta. Dal 16 gennaio 2024 è Direttore Sociosanitario di ASST Garda.

 

La cooperativa sociale Area di Villanuova sul Clisi lancia un nuovo progetto per lo sviluppo di modelli scolastici innovativi a cui parteciperanno quattro istituti comprensivi bresciani: due della città di Brescia e due situati in Valle Sabbia. 
 
 

Il progetto “Scuola al Plurale”, presentato dalla Cooperativa Sociale Area di Villanuova sul Clisi, è tra i vincitori del bando “Vicini di Scuola 2022” promosso dall'impresa sociale  'Con I Bambini' nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L'iniziativa nasce con l'intento di sostenere modelli innovativi capaci di ridurre i fenomeni di segregazione scolastica che incidono sui minori nella fascia di età 6-13 anni. Sono previsti interventi che consentano di garantire una formazione di qualità anche in contesti più complessi e che portino nel medio periodo al progressivo riequilibrio della composizione “sociale” degli studenti nelle scuole, oltre alla riduzione dei divari nelle politiche educative territoriali.  

Al nuovo progetto triennale prenderanno parte 4 istituti comprensivi bresciani, di cui due della città di Brescia e due situati in Valle Sabbia: Istituto Comprensivo Statale di Prevalle, Istituto Comprensivo di Vobarno, Istituto Comprensivo Ovest 2 Brescia e Istituto Comprensivo S. Maria Bambina Est 1 Brescia.  

Cooperativa Area, insieme agli Istituti Comprensivi e agli enti partner di progetto, lavorerà per promuovere interventi volti a garantire una formazione di qualità per gli studenti, favorendo al contempo anche l’integrazione. Il nome “Scuola al Plurale” vuole infatti promuovere le diversità come risorsa e sostenere gli Istituti scolastici e gli altri attori coinvolti nel difficile compito di educare, già a partire dai banchi di scuola, alla costruzione di una comunità educante sempre più capace di rispondere alle esigenze delle famiglie e dei bambini, della scuola e del territorio in generale. 

Attraverso occasioni di dialogo e co-progettazione, momenti di formazione per i docenti e laboratori con gli studenti e con le famiglie, Scuola al Plurale lavorerà per potenziare l'offerta formativa delle scuole e rafforzare le competenze degli alunni: l'obiettivo del progetto riguarda la riduzione della segregazione scolastica e la valorizzare delle risorse insite nella multiculturalità e nei processi inclusivi. 

Insieme a Cooperativa Area lavoreranno diversi enti del territorio bresciano, per creare una rete eterogenea di realtà che possano costruire e sostenere un processo di dialogo e collaborazione fra scuole e comunità educante: Cooperativa Il Calabrone, Cooperativa La Nuvola nel Sacco, Cooperativa Elefanti Volanti, Cooperativa Tempo Libero, Fondazione Comunità Bresciana, Università Cattolica del Sacro Cuore -  CIRMiB, Federazione dei Centri di esercitazione ai Metodi di Educazione Attiva, Ufficio scolastico provinciale di Brescia, Comunità Montana di Valle Sabbia e le amministrazioni comunali dei comuni di Brescia, Prevalle e Villanuova sul Clisi.  

Il progetto è stato selezionato da 'Con i Bambini' nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale 'Con i Bambini', organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

 

La cooperativa deve raccogliere 500 euro per sbloccare il finanziamento ricevuto dalla Fondazione della Comunità Bresciana con il progetto "Officina del cambiamento: per una comunità amica della disabilità".

Quest’anno Fondazione della Comunità Bresciana ha preselezionato il progetto “Officina del Cambiamento” presentato da Co.Ge.S.S. tra i possibili progetti finanziabili a valere sul Bando 2023 Territoriale per la Valle Sabbia.

Il progetto, partendo dall’importante studio del CAD – Comunità Amiche della Disabilità, ha l’obiettivo di costruire un modello di intervento efficace per le persone con disabilità che presentano anche disturbi psichiatrici. L'obiettivo è creare nuove proposte per migliorare le relazioni personali, il benessere emozionale, l’inclusione sociale e l’autodeterminazione. 

Per poter avviare il progetto è necessario sbloccare il contributo totale, raccogliendo almeno 500 euro (5% del totale) entro il 15 marzo 2024. Il progetto avrà inizio il 1° aprile 2024, ma il momento importante è questo! 

DONAZIONE DIRETTA: https://www.fondazionebresciana.org/projects/officina-del-cambiamento-sime-11881/ 

DATI BONIFICO BANCARIO: Intestazione: Fondazione della Comunità Bresciana - Dipendenza: Banca Intesa Sanpaolo - Codice IBAN: IT 55 B 03069 09606 100000009608 - Causale: “11881 – BVS CO.GE.S.S.”-

 

Un nuovo strumento per avere a disposizione notizie dettagliate per la navigazione sul lago di Garda. Ecco il link relativo al canale whatsapp aperto da questa Guardia Costiera e ove verranno inseriti gli avvisi ai naviganti, bollettini di criticità meteo e comunicati stampa e notizie che riguardano il Nucleo. Un canale importante per avere a disposizione con tempestività e precisione notizie rilevanti che riguardano il lago di Garda.

LINK: https://whatsapp.com/channel/0029VaGA5rBGU3BJ0Lp0qB3n

 

 

 

 

 

"Sono a disposizione". Il presidente della Comunità montana di Valle Sabbia ospite di Radio 51 nella trasmissione Primo piano con Maria Paola Pasini e Marcello Mora così risponde ala domanda se si ricandiderà alla guida della Comunità stessa nei prossimi mesi allo scadere del mandato e dopo le lezioni amministrative.

Il nodo da sciogliere che sembra tuttavia avviato verso la conclusione riguarda la possibilità per gli amministratori dei comuni sotto i cinquemila abitanti di ricandidarsi oltre il terzo mandato. Questo consentirebbe a Flocchini di ricandidarsi nel comune di Pertica Alta dove è sindaco da quindici anni. Se eletto potrebbe dunque tornare a far parte della Comunità montana e offrire la sua disponibilità per la presidenza. Nei prossimi mesi ci sono dunque ancora alcuni passaggi, ma al momento la disponibilità di massima del presidente Flocchini, come registriamo, è in campo.

Il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Lago di Garda si è incontrato nei giorni scorsi per fare il punto sul progetto che fa tanto discutere. Interviene con un invito a una maggiore sostenibilità: la ciclovia così come è stata concepita finora non lo è infatti a sufficienza.
 
Il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Lago di Garda si è formato nel marzo 2023. L’unione di associazioni ambientaliste di importanza nazionale e locale, privati cittadini e portatori d’interessi delle due regioni Lombardia e Veneto e della provincia autonoma  di Trento evidenzia la consapevolezza dell’importanza di affrontare le questioni relative al Lago di Garda come una sfida comune e interregionale. Questo è l’obiettivo che ha spinto il coordinamento a crearsi unendo associazioni, cittadini e portatori d’interessi di tre regioni diverse. Per affrontare efficacemente le problematiche ambientali e di gestione che riguardano questo prezioso ecosistema è fondamentale che il lago sia considerato una sola entità.
 
Nella giornata di sabato 13 gennaio, il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda ha organizzato un incontro pubblico dal titolo “Ciclovia del Garda, non così”. L’incontro, svoltosi presso la sala dei Provveditori del Municipio di Salò, ha visto un’ampia partecipazione di cittadini, rappresentanti di categorie economiche locali e Istituzioni. Ancora una volta sono state evidenziate le criticità che presenta la ciclovia del Garda nate da un’approfondita e attenta analisi del progetto ad opera dei vari professionisti che fanno parte del Coordinamento. Costi esorbitanti e crescenti che graveranno sulle economie delle tre regioni: dai 344 milioni previsti nel 2017, siamo passati a 1 miliardo e 300 milioni dagli ultimi aggiornamenti, per l’anello di 144 km. Mancanza di sicurezza per i gravi rischi di frane nel tratto trentino e scempio delle falesie che verranno ridotte ad un luna park dalle impattanti passerelle a sbalzo, relativa copertura e reti paramassi che altereranno in modo rovinoso loro percezione visiva dal lago. 
 
Nel basso Garda, viene evidenziato il consumo di suolo e la commistione tra la ciclovia e l’alto traffico della gardesana che vedrà in alcuni tratti una riduzione della carreggiata. La relazione del botanico Filippo Prosser ha messo in evidenza gli impatti negativi sulla flora delle coste mettendo in luce la necessità di valutare attentamente gli impatti ecologici del progetto, al momento non considerati. 
 
Il Coordinamento propone un’alternativa basata sulla navigazione con battelli ecologici, enfatizzando l’efficienza e l’ecocompatibilità di questa operazione rispetto alla ciclovia, soprattutto nell’Alto Garda. La soluzione alternativa proposta dal Coordinamento consiste nella navigazione con battelli sempre più ecologici, efficienti e all’avanguardia, che costituirebbero un’alternativa valida ed economica, oltre che per i ciclisti, anche per il congestionato traffico veicolare, come evidenziato nel suo intervento da Wolfgang von Klebelsberg, architetto nonché referente della petizione change.org: Contro una ciclovia del Garda non sostenibile.
 
Hanno dato speranza per una possibile revisione del progetto le parole del dott. Pierlucio Ceresa che ha dichiarato ufficialmente, a nome suo in qualità di Segretario e dell’onorevole Mariastella Gemini, Presidente della Comunità del Garda, che “la ciclovia non rappresenta una priorità e va rivista nella progettazione contemplando anche l’intermobilità (uso alternativo dei battelli). Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco di Salò, Gianpietro Cipani, che ha espresso la sua contrarietà all’opera sin dall’inizio, auspicando un confronto con i sindaci nei rispettivi tavoli istituzionali. Il pubblico ha evidenziato l’importanza di un’attenta valutazione dell’impatto della ciclovia sulla fauna e sull’alterazione della percezione visiva del lago.
 
La discussione su alternative sostenibili e la considerazione dell’intermobilità potrebbero rappresentare passi importanti verso una soluzione che tenga conto delle forti e oggettive preoccupazioni ambientali, economiche e di sicurezza legate alla ciclovia del Garda.
 
Sulla pagina Facebook del Coordinamento Tutelagarda si può trovare la diretta di tutto l’incontro divisa in tre puntate.

 

Grande successo per la rassegna sugli antichi mestieri e le tradizioni locali promossa dalle Comunità Montane di Valle Sabbia e dell’Alto Garda.

Il 1° dicembre si è conclusa con uno spettacolo teatrale la rassegna Labor: esperienze inedite tra valle e lago. Il Sistema Museale della Valle Sabbia insieme alle Comunità Montana di Valle Sabbia, Parco Alto Garda Bresciano e al Sistema Bibliotecario Nord-est Bresciano sono lieti di presentarne i risultati. L’iniziativa ha coinvolto adulti e bambini in 70 eventi gratuiti volti ad approfondire il tema del lavoro e degli antichi mestieri, in alcune tra le località più suggestive della Valle Sabbia e del lago di Garda.

Il progetto è stato ideato e curato dal Sistema Museale, congiuntamente con quello Bibliotecario, aderente alla Rete Bibliotecaria Bresciana, di cui è capofila la Provincia di Brescia, e di numerosi altri soggetti, tra cui spicca la collaborazione delle Comunità Montane. Al centro della rassegna – che ha ottenuto il patrocinio di Bergamo e Brescia Capitali della Cultura 2023 – c’è l’idea di una proficua collaborazione tra musei, biblioteche, associazioni e altre realtà del territorio. 

Labor ha offerto un'ampia gamma di opportunità di apprendimento e intrattenimento, ponendo l'attenzione su aspetti spesso trascurati della nostra storia e della nostra cultura locale. I cittadini e i visitatori che hanno partecipato agli eventi estivi e autunnali, hanno avuto l'opportunità di immergersi nelle tradizioni locali, scoprendo così un patrimonio inestimabile di conoscenza e di valore culturale. Ognuna delle 70 attività, pensate per diverse fasce d'età, ha presentato una prospettiva unica e coinvolgente sul mondo del lavoro. I partecipanti hanno potuto assistere a dimostrazioni pratiche di mestieri antichi, partecipare a laboratori di artigianato tradizionale e scoprire il duro lavoro di coloro che hanno plasmato la storia della nostra comunità.

Tra gli eventi più apprezzati figurano gli spettacoli e le visite guidate teatralizzate, le escursioni e le conferenze tenute da esperti locali che hanno affrontato tematiche come l'evoluzione del lavoro nella valle, le tradizioni artigianali tramandate di generazione in generazione e il ruolo del lavoro nei diversi settori della nostra economia. L'impegno degli enti coinvolti insieme alle associazioni locali nel coinvolgere esperti del settore ha permesso di approfondire il dibattito e di creare occasioni di confronto preziose per la comunità.

Inoltre, per rendere l'esperienza ancora più coinvolgente, sono stati organizzati laboratori creativi in collaborazione con la cooperativa La Melagrana, dove adulti e bambini hanno avuto la possibilità di sperimentare attivamente alcune attività artigianali, creando oggetti con le proprie mani e capendo le sfide intrinseche al lavoro di un tempo. Tra gli appuntamenti di Labor anche passeggiate tematiche, itinerari enogastronomici, mostre pittoriche, fotografiche e librarie, oltre a numerose visite guidate in luoghi della cultura locale. 

I risultati di questa rassegna sono stati straordinariamente positivi. Oltre 2.000 persone, tra residenti e turisti, hanno partecipato attivamente alle diverse iniziative proposte, con una media di 30 persone per evento. Organizzatori ed enti coinvolti sono particolarmente soddisfatti dell'interesse generale e del riscontro positivo ricevuto dalla comunità e dai partecipanti. 

Per il Presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia, Giovanmaria Flocchini l'iniziativa ha dimostrato la riuscita di un progetto culturale che ha l'obiettivo di preservare la memoria storica delle nostre terre e far rivivere tradizioni che rischiano di andare perdute nel tempo. Il successo della rassegna testimonia l’attenzione del pubblico verso questi temi. La collaborazione tra le biblioteche e i diversi enti testimonia inoltre l’immagine unitaria di un territorio attraverso un’offerta culturale e turistica legata al tema del lavoro e promossa da Comunità Montana, Sistema bibliotecario, Rete museale della Valle Sabbia e del Garda e associazioni culturali attive. 

La nutrita partecipazione agli eventi, secondo la Coordinatrice del Sistema Bibliotecario Nord Est e del Sistema Museale della Valle Sabbia Alessandra Vittici, ha garantito la visibilità non solo ai musei del Sistema ma anche alle biblioteche dei Comuni coinvolti, testimoniando la proficua collaborazione con la Rete Bibliotecaria Bresciana e l’efficacia delle strategie di promozione della lettura. Le biblioteche hanno infatti proposto un corposo approfondimento bibliografico e predisposto uno scaffale tematico, per invogliare la popolazione locale ad approcciarsi ai temi del lavoro e delle tradizioni locali. Un ringraziamento particolare va a tutti i partecipanti, le guide, gli esperti e gli artisti che hanno reso possibile questa esperienza unica. 

Il canto della stella sbarca a Bagolino. L'antica tradizione del canto dei re magi in arrivo all'Epifania quest'anno ha attraversato anche le vie del centro valsabbino dove in realtà questa tradizione non risulta presente. Tuttavia altri gruppi della Vallesabbia, da Comero, Pertica Alta e Anfo (tra i cantori anche il sindaco Umberto Bondoni), si sono esibiti nel pomeriggio e serata di Santo Stefano eseguendo i canti dedicati alla stella con voci maschili e femminili. L'iniziativa che ha avuto molto seguito per le vie e per le piazze di Bagolino, era stata organizzata dalla Parrocchia in occasione di queste giornate di festa. Nella chiesa parrocchiale, dove i cori si sono esibiti, sono intervenuti Giovanni Pelizzari (per il locale Coro) e la dott.ssa Nadia Panelli.

Il grande finale all'Oratorio per una pastasciutta e una serata insieme.

“Su e giù dal palco” è un laboratorio gratuito di teatro per ragazzi che durerà da gennaio ad aprile presso la sala riunioni del Comune di Villanuova (piazza Roma 1). E' rivolto a ragazzi dai 14 ai 19 anni.

 

"Su è giù dal palco" è un progetto del Centro per la Famiglia Astrolabio che nasce dall'idea di creare un'occasione per ragazzi adolescenti di trovarsi, incontrarsi, conoscersi e scoprirsi. Ciò che differenzia questo progetto da un classico laboratorio di teatro è proprio la commistione tra teatro e psicologia, poiché il laboratorio è condotto da un membro della scuola di teatro (Diego Belli della Compagnia teatrale Viandanze) affiancato da una psicologa (Paola Di Bernardo).    

Per l'adolescente la dimensione del gruppo è fondamentale: essa permette la socializzazione del pensiero e, allo stesso tempo, allena la capacità di costruirsi un proprio punto di vista nel leggere la realtà. Questo laboratorio vuole offrire ai ragazzi un contesto collettivo che li aiuti a sperimentarsi in molteplici campi: è corpo, voce e movimento, ma anche mente, relazione con l'altro, regole e tempi da rispettare, impegno e assunzione di responsabilità. 

Il progetto inizierà il 18 gennaio e si concluderà il 18 aprile: 14 incontri, tutti i giovedì (esclusi i festivi) dalle 18:30 alle 20:30 presso la Sala riunioni del Comune di Villanuova. Il laboratorio è gratuito e si rivolge a ragazzi adolescenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni. È possibile iscriversi contattando il centro per la famiglia Astrolabio al numero 338.6674876 o inviando una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il progetto rientra tra le attività formative proposte dal Centro per la Famiglia Astrolabio, progetto sperimentale (D.G.R. 5955 del 14/02/2022) di Regione Lombardia il cui scopo è quello di promuovere il ruolo sociale, educativo e il protagonismo delle famiglie. In tale ottica, il Centro propone attività di formazione, informazione e orientamento strutturate ad hoc per le diverse fasi del ciclo di vita dell’individuo, tra cui l’adolescenza, in stretta sinergia con gli enti del territorio che, a vario titolo, si occupano del sistema famiglia al fine di integrare e valorizzare le risorse in essere e rafforzare le reti sociali e di solidarietà.

Per il 125* anniversario dalla fondazione, il Comune di Vestone e la Biblioteca civica “Ugo Vaglia”  hanno organizzato il convegno di studio "Banca Valsabbina. Una storia dell’economia bresciana Dalla Società di Mutuo Soccorso alla Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina nel 125° di fondazione", a cura del Centro Valsabbino di Ricerche Storiche. Si terrà sabato 16 dicembre a partire dalle 10 presso l'auditorium Mario Rigoni Stern di Vestone (via Glisenti 23).

Banca Valsabbina compie 125 anni e li festeggia testimoniando alla comunità la sua presenza nella costruzione di un pezzo di storia bresciana. Il Centro Valsabbino di Ricerche Storiche, al quale l’ente municipale e la biblioteca civica hanno affidato l’organizzazione scientifica del convegno, ha invitato alcuni dei più importanti storici ed economisti della nostra provincia: Alfredo Bonomi, già dirigente scolastico e profondo conoscitore delle vicende storiche del territorio; Maurizio Pegrari, già docente di Storia della moneta e dalla banca presso l’Università di Verona e autore di svariati saggi di storia bancaria; Giancarlo Marchesi, dottore di ricerca in Storia economica, che ha più volte affrontato il tema dell’economia sabbina tra Otto e Novecento; Sergio Albertini, docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane dell'Università di Brescia, che ha compiuto numerose ricerche su piccole e medie imprese e sistemi produttivi locali.

Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Vestone Roberto Facchi e del presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini. Seguirà l’intervento di Alfredo Bonomi dal titolo «Uno sguardo sulla società zanardelliana valsabbina». Maurizio Pegrari tratterà il tema della «Costituzione del sistema bancario bresciano dall’Unità al Primo conflitto mondiale (1861-1918)». Giancarlo Marchesi parlerà della «Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina e i suoi uomini dalla ideazione alla fondazione (1897-1898)», mentre Sergio Albertini affronterà una tematica prettamente economica: «La finanza per l’innovazione nei sistemi produttivi locali: le asimmetrie conoscitive tra banche e imprese».

La giornata si chiuderà con le conclusioni di Hermes Bianchetti, vicedirettore vicario della Banca Valsabbina. L’idea di dar vita all’istituto di credito nacque all’interno della Società di Mutuo Soccorso di Vestone. Nell’autunno del 1897 il socio Mario Pagnoni sollecitò la presidenza dell’ente mutualistico a prendere in considerazione la proposta di creare un istituto di credito, riorganizzando il servizio di prestiti già presente tra le varie sezioni in cui si articolava la Società. Il 5 giugno 1898, con atto del notaio Amilcare Zampiceni, fu fondata a Vestone la Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina, che si rifaceva al movimento delle banche popolari di Luigi Luzzatti.

Con l’organizzazione del convegno di studio il Comune di Vestone e la Biblioteca civica “Ugo Vaglia” intendono rendere omaggio a quei lungimiranti artigiani, commercianti, professionisti e possidenti che, guidati da personalità di spicco come Mario Pagnoni, Sante Moneta, Angelo Restelli, Giuseppe Bonetti (primo presidente dell’Istituto), avviarono e consolidarono la cooperativa di credito che si poneva l’ambizioso obiettivo di combattere la dolorosa piaga dell’usura e di sostenere l’economia dell’intera vallata. Banca Valsabbina è oggi uno dei pochi grandi gruppi con una storia pluridecennale che la terra bresciana abbia conservato. Non a caso la sede della banca è da sempre legata alla comunità di Vestone.

Oltre al convegno di studio, il Comune di Vestone e la Biblioteca civica “Ugo Vaglia” hanno realizzato una cartolina celebrativa e un segnalibro che si rifanno graficamente al certificato azionario del 1898 emesso dalla Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina. 

In occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura, l'associazione Choros propone un palinsesto natalizio in città con la mostra "La luce della stella illumina la città", presso Palazzo Martinengo Cesaresco. Inaugurata il 7 dicembre 2023, l'esposizione resterà aperta fino al 7 gennaio 2024. Da ricordare un convegno sul tema sabato 16 (ore 15-19) e l'esibizione itinerante dei cori in centro storico domenica 17 dicembre. Ingresso libero per tutti gli eventi.

In vista della quindicesima edizione del festival dedicato al Canto della Stella nel bresciano, l’Associazione Culturale Choros propone un palinsesto natalizio a Brescia, in occasione della chiusura dell’anno della Cultura, nell’HU-BS Martinengo messo a disposizione dalla Fondazione Provincia di Brescia Eventi, con il patrocino della Provincia di Brescia.

“Il Canto della Stella. BGBS2023 alla luce della tradizione” vuol essere l’occasione di dare ulteriore eco al territorio decentrato della provincia, quello della Valle Sabbia e dell’Alto Garda bresciano, dove il rito del Canto della Stella sopravvive da 4 secoli. Una tradizione antichissima, un unicum a livello lombardo per numero di cori attivi che svolgono il rito, e sicuramente la più antica e viva tradizione natalizia che l’intera Provincia di Brescia può vantare.

Choros ha deciso di contribuire alle iniziative natalizie della città con un’esposizione straordinaria all’interno dell’HU-BS Martinengo, progetto-vetrina voluto dalla Fondazione Provincia di Brescia Eventi, per promuovere “il racconto del territorio tra Arte, Paesaggio, Cultura ed Enogastronomia”, mettendo a disposizione gli spazi per azioni di “valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale prodotto dal territorio attraverso multimedialità, esposizioni, incontri ed eventi divulgativi”.

Dal 7 dicembre al 7 gennaio, si avvicenderanno diverse iniziative: esposizioni, convegni scientifici, videoinstallazioni, eventi dal vivo e degustazioni di prodotti tipici del territorio. Un piccolo cartellone di eventi per “illuminare la città con la luce della Stella”. 

Un importante appuntamento del palinsesto vedrà protagonista la tradizione sabato 16 dicembre, alle ore 15.00 nella Sala Conferenze dell’Infopoint (in Piazza del Foro), con il convegno etnomusicale “Il canto della stella. 4 Secoli di tradizione”. Un pomeriggio di studio per approfondire le origini e lo sviluppo del Canto della Stella, con uno sguardo internazionale fino all’esperienza bresciana. Al convegno, patrocinato dal Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia, prenderanno parte Renato Morelli, etnomusicologo, regista e musicista; Giuliano Grasso, musicista e ricercatore; Lorenzo Pellizzari, storico locale valsabbino; Claudio Bernardi, professore ordinario in discipline teatrali presso l’Università Cattolica del Sacro cuore; Nadia Masini, docente del Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. L’incontro sarà moderato da Gaia Mombelli, giornalista e Presidente dell’Associazione Culturale Choros.

Domenica 17 dicembre, dalle ore 16.30, si terrà invece l’evento “Scendete per le strade e cantate con noi” ripreso da una strofa dei canti tradizionali della Stella, per invitare tutti i cittadini e gli appassionati di tradizioni a unirsi con i cantori valsabbini nel Canto della Stella. Dalle ore 16.30, i gruppi della Stella di Pertica Bassa e di Vallio Terme s esibiranno con il loro canto tradizionale in un itineraro che si snoderà tra Via Musei e Piazza del Foro. Alle 18.45, sul Sagrato della Chiesa di S. Maria della Carità si terrà un omaggio speciale per l’ottavo centenario della prima rappresentazione del presepe di San Francesco con la partecipazione straordinaria di Luciano Bertoli. L’evento è realizzato in collaborazione con la Nobile Confraternita di Sant’Anna e la Parrocchia della Cattedrale di Brescia. Al termine del canto, dalle ore 19.00, la manifestazione si sposterà nel Cortile nobile di Palazzo Martinengo, dove sarà possibile degustare la tipica polenta tiragna e del caldo vin brulé, come vuole la tradizione bresciana al termine del rito.

Dopo questo evento, dal 30 dicembre 2023, la tradizione torna ad animare il territorio che l’ha generata, quello delle valli del bresciano, tra la Valle Sabbia e l’Alto Garda bresciano, per la 15esima edizione de “LA DODICESIMA NOTTE. Il festival del Canto della Stella nel bresciano”. 

“Il Canto della Stella. BGBS2023 alla luce della tradizione” è un'iniziativa di Associazione Culturale Choros. Organizzazione a cura di Walter Spelgatti. L'iniziativa si svolge in collaborazione con Fondazione Provincia di Brescia Eventi, con il contributo di Comunità Montana Valle Sabbia, Fondazione della Comunità Bresciana, Provincia di Brescia, con il sostegno di Fondazione ASM e il patrocinio di Conservatorio "L. Marenzio" di Brescia.

“Ci risiamo: dopo neanche una settimana dall’ultimo incidente, se n’è verificato un altro, che questa volta ha coinvolto un’auto e un carro funebre. Sempre a Villa Carcina, sempre causando lunghe code e disagi ai cittadini. Anche in questo caso, il primo pensiero va alle persone coinvolte, con l’auspicio che non sia nulla di grave e che tutto possa risolversi senza conseguenze gravi. Spetterà alle autorità competenti fare chiarezza sulla dinamica. Detto ciò, questo evento dimostra ancora una volta con quanta facilità si crei traffico nella nostra Valle per una semplice casualità, e quanto sia fondamentale una viabilità alternativa”.

Così il consigliere provinciale Giacomo Zobbio, delegato dalla Provincia di Brescia in materia di Bretella autostradale della Valtrompia, che commenta i disagi che si sono creati a seguito di un incidente a Villa Carcina e aggiunge. “Questo è purtroppo uno dei vari esempi che dimostrano quanto per il nostro territorio sia necessaria una viabilità alternativa, che consenta il deflusso dei veicoli al di fuori delle strade attuali che attraversano i centri abitati. La Sp 345 in alcuni tratti ha tutte le caratteristiche di una strada comunale, ma viene percorsa ogni giorno da decine di migliaia di mezzi, anche pesanti, e in alcuni casi anche con velocità troppo sostenute.

La bretella autostradale della Valtrompia può essere davvero una risposta anche in termini di sicurezza e migliore percorribilità dei centri abitati. È evidente infatti che, con una strada alternativa da percorrere, incidenti come questo si potrebbero sicuramente evitare. È altrettanto vero che per evitare incidenti serve una guida consapevole e concentrata, senza smartphone o altri dispositivi che compromettano l’attenzione che serve al volante, e soprattutto senza il continuo zig-zag di qualche scalmanato. In fin dei conti, l’autostrada della Valtrompia fa rima anche con sicurezza e prevenzione sulle strade. Soprattutto se associata a una guida responsabile e attenta. Gli eventi di queste ore, purtroppo, ne sono un’ennesima riprova”.

 

Il consiglio direttivo ha eletto in questi giorni come presidente Marco Girardi, storico direttore della DMO del Garda lombardo. In giunta con lui, i rappresentanti delle 3 aree del territorio.

Con speranza e voglia di fare per il brand Garda lombardo sempre in crescita, il Consorzio turistico ha eletto a presidente Marco Girardi, già direttore dello stesso e tra i suoi fondatori, riconosciuto esperto del settore alberghiero, espressione da sempre del “buon turismo” della sponda. In un’area così variegata come quella del Benaco occidentale, il Consorzio Lago di Garda Lombardia riveste un ruolo importante, accresciutosi nel corso dei suoi oltre 20 anni di vita: è il maggiore della regione della quale è portavoce nel mondo ed uno fra i più importanti d'Italia nel promuovere il turismo associando istituzioni ed imprese e riunendo Comuni, enti, fondazioni culturali, consorzi di produzione, associazioni alberghiere e più operatori dell’area che da Sirmione va a Limone, fino alla Valvestino. 

Il Consiglio Direttivo si è riunito nella sede di Gardone Riviera: all’ordine del giorno, in primis, le elezioni del nuovo presidente e di una nuova giunta, dopo le dimissioni di Massimo Ghidelli dalla presidenza. Il consiglio, da statuto, è composto da un rappresentante di ognuno dei 20 Comuni rivieraschi e dell’entroterra, e degli altri 10 enti suoi soci (Pro loco e associazioni di albergatori in primis). 

Ancora all’unanimità il consiglio ha eletto Marco Girardi, limonese e storico direttore del consorzio, espressione da sempre del buon turismo della sponda e dell’unione di intenti tra il pubblico ed il privato. A seguire, secondo le deleghe giunte in rappresentanza dei tre consorzi preesistenti - Limoni, Castelli e Colline Moreniche, ovvero di alto, medio e basso lago - ha nominato a vice presidenti la ristoratrice di Sirmione Mariasole Broglia ed il sindaco di Manerba Flaviano Mattiotti, entrambi della giunta uscente; la giunta è stata completata con Gianpietro Seresina, vicesindaco di Gardone Riviera, Stefania Lorenzoni, assessore al turismo e commercio di Desenzano, e Mauro Moretti, assessore al turismo di Padenghe.  

Il nuovo presidente inizia il suo mandato all'insegna dell’ottimismo, annunciando che “cercherà di ripristinare in primis i rapporti tra tutti, pubblici e privati, di trovare partner nuovi, ma soprattutto di proseguire con quelli come Visit Brescia e Regione che ci sostengono: per il brand Garda da sempre in crescita”. Girardi è già al lavoro con il suo staff, dato che questo è il momento dell’anno più strategico per la promozione. "Non c’è tempo da perdere - aggiunge - nei prossimi giorni riunirò la giunta per partire con un programma ben preciso, partecipare a fiere e preparare materiale divulgativo digitale e cartaceo. Organizzerò a breve anche un’assemblea aperta a tutte le cariche istituzionali e private del Garda lombardo, indispensabile per poter lavorare in sinergia. Lavorerò anche all'idea di nuove forme giuridiche, ma solo e sempre con apporti professionali”.

Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda, interviene in merito all'apertura nei giorni scorsi della galleria Adige-Garda.

Con la presente intendo rimarcare, ancora una volta, la posizione della Comunità del Garda in merito all'attivazione della Galleria Adige Garda. Questo comunicato si rende necessario in quanto credo si sia ormai oltrepassato il limite varie volte, attraverso commenti e posizioni ideologiche irricevibili e offensive, pubblicate sui social, da alcune persone che, evidentemente, non conoscono come funziona questo sistema idraulico né i motivi per cui è stato realizzato.

E quindi mio dovere chiarire ancora una volta quale sia la funzione di questo sistema (scolmatore), ovvero salvare persone, garantendo loro l'incolumità in caso di piene potenzialmente distruttive del Fiume Adige. L'apertura della Galleria Adige Garda risulta quindi essere "l'estrema ratio" nel momento in cui il fiume, sorpassando determinati limiti idrometrici sanciti nell'accordo interregionale vigente di utilizzo siglato del 2002, in concomitanza di condizioni meteo particolarmente avverse, rischia di mettere in pericolo l'incolumità delle persone.

È evidente quindi che la Comunità del Garda non può che essere a favore dell'apertura di detta galleria, quando vi siano però i presupposti sopracitati, che non sono quindi solo discrezionali, ma seguono quella procedura basata sull'accordo di utilizzo sopra citato. Ricordo inoltre che, rispetto la modalità di apertura indicata nell'accordo interregionale di utilizzo del 2002, è stata utilizzata l’esperienza condotta dal Genio Civile di Verona da parte dell’allora dirigente ing. Federico Menna che ha gestito la galleria durante la piena del 1966.

Proprio in quei periodi il Fiume Adige raggiunse livelli e portate che superarono anche quelle distruttive di fine '800, con la differenza però, rispetto ad allora, che l'attivazione della Galleria Adige Garda fu in grado di ridurne drasticamente l'impatto sulla città ed il Polesine, salvandole entrambe. Questo per ribadire che la città di Verona ed i territori a sud di essa, risultano già protetti proprio dall'attivazione di questo sistema idraulico e dall'accordo interregionale che ne disciplina l'apertura e chiusura.

Una volta terminata l'emergenza e scongiurati quindi i pericoli per Verona e tutti i territori interessati, rimane la questione Lago di Garda che, in virtù proprio di questa galleria, diventa di fatto quando in emergenza un enorme ed efficiente bacino di laminazione (espansione), di cui oggi tanto si parla. Il lago di Garda però è anche un ecosistema, un habitat e una riserva d'acqua idro-potabile, la più importante e strategica d'Italia e vitale per molti comuni gardesani che attingono ad essa per approvvigionamento idrico potabile. 

Quindi credo sia doveroso, rispettando la corretta scala di priorità, in cui la vita umana ovviamente ed indiscutibilmente viene per prima, valutare anche definitivamente e una volta per tutte, quali siano gli impatti di queste immissioni nel Lago di Garda, senza che una cosa pregiudichi l'altra. Questo al fine di poter definire cosa succede nel breve, medio e lungo termine nel Garda e per poter affrontare, di conseguenza e con rigore scientifico soprattutto, eventuali azioni di mitigazione, in caso doverose.

Mi auguro che le future attivazioni della Galleria Adige Garda risultino più chiare ed indiscutibili, rispetto la precedente del 31 ottobre scorso. Ritengo inoltre doveroso che, come già espresso nel Contratto di Lago sottoscritto da tutti i sindaci gardesani nel 2019, vi sia un rappresentante della Comunità del Garda all'interno della cabina di regia della Galleria. Questo rappresentante non avrà ovviamente una funzione decisionale (se aprire o meno) in quanto questa deve essere presa e assunta da tecnici specializzati e soprattutto titolati, ma piuttosto di informazione e collegamento diretto con i sindaci dei territori gardesani, potendo così comunicare direttamente modalità e tempistiche dell'attivazione. Non é più accettabile infatti che i sindaci gardesani non siano messi preventivamente al corrente, dagli organi competenti, rispetto ciò che coinvolge i territori da loro amministrati.

Il Lago di Garda si sacrifica quando serve per una nobile causa e di questo siamo fieri; va quindi portato il massimo rispetto e la massima attenzione a questo territorio e si chiede alle istituzioni sovracomunali la massima attenzione e collaborazione in tal senso. Rimango a disposizione per qualsiasi delucidazione. 

Assessore Comune di Peschiera del Garda

Vice Presidente Comunità del Garda

dott. Filippo Gavazzoni

 

L'ASST Garda prosegue nel processo di digitalizzazione e lancia l’APP che favorisce il dialogo con i cittadini e fornirà informazioni in tempo reale sullo stato dei servizi.

L’APP ASST Garda è disponibile offrendo uno strumento che intende migliorare la relazione tra il pubblico e gli addetti, in particolare tra pazienti, accompagnatori e operatori sanitari del Pronto soccorso.

Grazie all’APP ASST Garda, ad esempio, si può visualizzare lo stato di affollamento del Pronto Soccorso di tutti e tre Presidi Ospedalieri, sapere come raggiungerli grazie al collegamento al sistema di navigazione, controllare in tempo reale sui dispositivi mobili (cellulari o tablet) lo stato della propria chiamata, nelle sue varie fasi (codice d’urgenza, tempo medio di attesa), verificare la propria situazione, nel percorso in PS, dall’ingresso fino alla dimissione con la possibilità di condividere con accompagnatori/caregiver. L’identificazione dell’assistito si otterrà esclusivamente tramite il numero/codice presente sul verbale di triage che conferma l’accesso al Pronto Soccorso per garantirne la Privacy e la sicurezza.

“Con l’esperienza Covid abbiamo capito l’importanza di rispondere maggiormente alle esigenze dei cittadini. L’innovazione dei processi di accoglienza nel Pronto Soccorso ne rappresenta il primo passo – commenta Anna Gerola, Commissario Straordinario dell’ASST Garda -. Spesso in Pronto Soccorso arrivano persone fragili, e gli accompagnatori/caregiver desiderano rimanere informati in tempo reale sul percorso di presa in carico del proprio caro”.

L’APP mobile ASST Garda per smartphone e tablet è disponibile sia per i dispositivi Android che iOS e sarà scaricabile sui “market” di entrambe le piattaforme.

 

 

 

Sabato 18 novembre alle 20:45, presso il teatro La Rocca, andrà in scena lo spettacolo teatrale "La bolla", liberamente tratto dal libro "Autismo, pensieri e parole". Il ricavato sarà devoluto a SpazioA di Co.Ge.S.S. Ingresso libero, ma è obbligatorio prenotarsi.

In occasione degli eventi della rassegna “Il Filo del Discorso” per i festeggiamenti dei 30 anni dalla fondazione della Cooperativa Co.Ge.S.S., sabato 18 novembre a Sabbio Chiese si terrà uno spettacolo teatrale liberamente tratto dal libro “Autismo, pensieri e parole”, a cura di Federica Belleri. Interpreti: Paola Bettini, Manuela Bonacina, Rosanna Castelnuovo, Chiara Costa, Dolores Crescini, Annamaria Della Patrona, Flavia Gasparini, Stefano Pellegrini, Roberto Rizza, Maria Vogelezang. Lo spettacolo vede inoltre la partecipazione straordinaria di Adriano, Francesco, Marselo, Nicolò, Nicolas e Gianpietro.

“Le famiglie delle persone autistiche - ha dichiarato la regista Francesca Martinelli - vivono spesso all’interno di una bolla, creata a volte dall’ottusità della burocrazia, a volte dai pregiudizi delle persone che non conoscono questa condizione e perciò la temono e se ne tengono a distanza. Proprio per cercare di eliminare questo vuoto abbiamo voluto raccontare l’autismo e come lo vivono le famiglie di persone con questa diagnosi, nella convinzione che questo possa aiutare sia chi è dentro sia chi è fuori dalla bolla ad affrontarlo meglio. La conoscenza abbatte le barriere e può far scoppiare le bolle”.

Al termine della serata verrà presentato al pubblico l’ambulatorio per l’autismo SpazioA di Co.Ge.S.S. a cui verrà devoluto il ricavato della serata, che gode del patrocinio del Comune di Sabbio Chiese.

La partecipazione è completamente gratuita, previa iscrizione obbligatoria al link: https://forms.office.com/e/GktdyR8Zgy. Per maggiori informazioni è possibile contattare Francesca al numero 342 940 1160.

 

Terremoti, inondazioni, frane e slavine, incendi devastanti sono situazioni estreme, non certo auspicabili, ma sono davvero così improbabili? Lo studio dell’ambiente e le cronache dei giornali dimostrano, purtroppo, esattamente il contrario: questi fenomeni estremi sono sempre più frequenti e altamente impattanti.  Cosa fare in caso di evento calamitoso? Come comportarsi avendo atteggiamenti virtuosi? Prepararsi alla gestione dell’emergenza è un obbligo della Protezione Civile, inoltre per chi gestisce le Pubbliche Amministrazioni e in particolare nel caso della Comunità Montana di Valle Sabbia, è un preciso punto del programma di governo del territorio, come spiega il Presidente Giovanmaria Flocchini: “L’emergenza coglie sempre all’improvviso, riducendo i tempi di reazione. Per questo motivo ci siamo dotati di documenti e mappe di logistica che aiutino, nella frenesia del momento, a gestire con lucidità e raziocinio ciò che serve per mettere in sicurezza la popolazione. Un progetto complesso, ma di grande valore che speriamo resti sempre soltanto potenziale”.

Un efficace servizio di Protezione Civile deve ovviamente garantire mediante i propri operatori la massima efficienza nelle operazioni di soccorso, monitoraggio e prevenzione degli eventi calamitosi, ma per ottenere tutto ciò è necessario in primis che si possa basare su procedure e dati il più aggiornati possibile.

“Per proteggere concretamente la vita dei cittadini e il patrimonio delle comunità, non bisogna puntare solo su soccorsi tempestivi, ma occorre dedicare energie e risorse importanti alla previsione e alla prevenzione delle calamità” precisa Giambattista Guerra, Presidente di Aggregazione di Protezione Civile CMVS,  pertanto all’interno del territorio valsabbino per ciascun comune è stata effettuata una ricerca delle varie tipologie di strutture atte a espletare il ruolo di “struttura strategica” nel momento dell’emergenza: alberghi, ambulatori, auditorium, biblioteche, capannoni e magazzini comunali, case di riposo, depositi e distributori di carburanti, farmacie, oratori, ospedali, palestre, sale comunali, sedi di associazioni, scuole.

La struttura che ha redatto i Piani di emergenza è Secoval, il cui Amministratore Unico, Flavio Gnecchi precisa: “Abbiamo realizzato Piani personalizzati, analizzando il territorio e individuando procedure operative per affrontare con linearità situazioni estreme, ovviamente tenendo conto delle normative di riferimento, decreti ministeriali, Leggi nazionali e regionali e circolari, ma ispirandosi al cosiddetto Metodo Augustus che detta le principali caratteristiche a cui si devono attenere i PE ed i relativi aggiornamenti. Un progetto non semplice e con molteplici sfaccettature, ma ora il manuale dell’emergenza è pronto, aggiornatissimo ed è in consegna a ciascun Municipio”. Dal punto di vista operativo in ogni Comune della Valle Sabbia sono state individuate le Aree di Emergenza che si differenziano in base alla loro funzione e comprendono le aree di attesa (luoghi “sicuri” in cui la popolazione si raccoglie in occasione di evacuazioni preventive o successive al verificarsi di un evento calamitoso in attesa di ritornare nelle proprie abitazioni o di essere ricollocati), le aree di accoglienza/ricovero (aree in cui verrà sistemata la popolazione costretta ad abbandonare la propria casa, per periodi più o meno lunghi) e le aree di raduno dei soccorritori (aree che fungono da base logistica). Accanto a queste sono state individuate le strutture strategiche (sedi istituzionali; sedi di forza dell’ordine, vigili del fuoco e volontari), le sedi di gestione dell’emergenza (presidi sanitari) e quelle di stoccaggio materiali (magazzini comunali).

Il continuo aggiornamento delle procedure di emergenza, indispensabili per far sì che al momento del bisogno tutti coloro che devono intervenire sappiano già cosa fare e come farlo, lo scambio regolare di informazioni tra tutti i livelli del sistema, le attività di formazione del personale e le esercitazioni di tutte le componenti che intervengono nella protezione civile, il potenziamento dei mezzi tecnici a disposizione, la verifica di aree e strutture di emergenza consentono di tenere “vivo” il piano, in modo da renderlo funzionale e operativo nel momento della necessità.

A questo proposito il responsabile ICT di Secoval, Davide Lauro puntualizza: “Abbiamo sviluppato uno studio parcellizzato di ciascun’area, considerando limiti e opportunità, vantaggi e debolezze. Una sorta di evoluta e raffinata analisi SWOT del territorio basata su parametri previsti dalle varie normative e dal buon senso, ma che è stata possibile anche grazie alla tecnologia della quale è dotata Secoval”.

I singoli PE sono codificati anche secondo i vari livelli di allarme con colori differenti che indicano criticità assente (verde), ma per crescere di livello arrivando al rosso (attraverso giallo e arancione) e con soluzioni differenziate a seconda della tipologia di emergenza.

 

Nel fine settimana del 6, 7 e 8 ottobre, a Bagolino è stato protagonista il canto! Quello gioioso, da compagnia, da chiacchiere e bicchiere di vino.

Stiamo parlando della Rassegna dei Canti da Osteria, giunta quest’anno alla sua settima edizione: un tripudio di canti e musica nel quale non sono mancati momenti di approfondimento. Confermato il format ormai noto della vincente abbinata osteria-cantori, l’evento ha mostrato un carattere rinnovato, una veste arricchita da nuove collaborazioni e uno sguardo attento alla socialità.

L’edizione 2023 si è aperta ufficialmente Venerdì 6 ottobre con il Convegno dal titolo “IL CANTO POPOLARE BRESCIANO, tradizione e innovazione nella musica popolare” a cura dei Relatori Lorenzo Pelizzari, studioso di musica popolare della Valle del Caffaro, Tommaso Ziliani ed Ennio Bertolotti, compositori e direttori di coro, presentati da Guendalina Pelizzari dell’Ecomuseo della Valle del Caffaro; la conferenza ha avuto luogo presso la Chiesa di San Rocco, splendida per struttura, opere d’arte e acustica.

Un viaggio tra passato, presente e futuro del canto spontaneo, alla ri-scoperta  di brani nati e cresciuti nelle nostre valli, antichi o recenti, venuti da lontano, imparati dai genitori, dagli amici o nelle miniere, durante viaggi, sul lavoro o da persone di passaggio. Grazie alla partecipazione del Coro di Bagolino e del Coro Beorum, ai quali è stato chiesto di eseguire  le medesime canzoni nelle due versioni “Corale” il primo e “da Osteria” il secondo, è stato facile per i tre esperti mostrare alla platea presente la netta differenza tra il canto corale -preciso, definito, strettamente legato alla partitura - e il canto più spontaneo,  sempre in evoluzione, talvolta rivisto e adattato dalle differenti comunità, spesso adeguato a luoghi e tempi nel quale viene proposto.

In chiusura, a sorpresa, il saluto del consigliere regionale Floriano Massardi, intervenuto in quanto appassionato del genere.

Il Sabato si è svegliato con un luminoso sguardo sul futuro. A dare il benvenuto ci hanno pensato i circa cento bambini e  ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Bagolino che, accompagnati e coadiuvati dal Coro Ciclamino, anch’esso bagosso, hanno eseguito nella piazza principale del paese alcuni brani della tradizione popolare, imparati negli scorsi mesi nell’ambito di un progetto ad hoc nato e sviluppato da una stretta collaborazione tra Pro Loco, Ecomuseo, associazione Rododendro e Insegnanti dell’Istituto, con lo scopo di avvicinare i più giovani a questa tradizione a volte dimenticata.

Per l’occasione sono stati condotti sul loco anche alcuni ospiti della Fondazione Beata Lucia Versa Dalumi Onlus, la locale Casa di Riposo per anziani, che hanno potuto assistere (qualcuno anche partecipare) all’esibizione.

Eccoci al cuore della rassegna: “Cantando per Strada”.

Undici i gruppi presenti, veri protagonisti dell’evento: Coro Beorum di Bagolino (BS); Cantori di Sabbio, Sabbio Chiese (BS); Coro 2 Valli, Valsabbia e Valtrompia (BS); Gli Zanni, Ranica (BG); Il Piccolo Cantiere, Valli Cuneesi (CN); Vocali dell’ Agna di Degagna, Vobarno (BS); Cantamaggio di Molino D’Anzola, Molino d’Anzola (PR); Coro Val Curiasca, Val Curiasca (PC); Come eravamo, Vallecamonica (BS); Cantamaggio di Ferriere, Ferriere (PC); Cantabond, Bondo (TN).

A questi si è aggiunta una piccola rappresentanza dei Cantori dei Monti Aserei di Mareto di Farini (PC) e Catur di San Mauro (CN) che, invitati ma impossibilitati all’ultimo a partecipare, hanno comunque voluto essere presenti con alcuni dei loro componenti. Altra gradita sorpresa, La Fisarmonica delle Alpi.

Qualcuno già dal mattino scaldava la voce per le vie del paese, altri sono giunti in tarda mattinata.

D’obbligo il pranzo per tutti i cantori, una gioiosa mangiata in compagnia per salutarsi, conoscersi e dare il via alla festa!

Alle 16:00 in Piazza Marconi, le presentazioni ufficiali e il saluto delle autorità con il Sindaco Gianzeno Marca.

Poi via, ogni coro alla “propria” osteria, dove fino a tarda sera si è esibito con il proprio repertorio, per poi incontrarsi per strada e dare vita ad improvvisati magnifici concerti e, infine, concludere riunendosi nuovamente tutti insieme nella piazza, dove sono stati intonati alcuni brani, tra i quali l’immancabile “Amici Miei”, “Le 11 ore”, “Il Galeto” in un unico grande coro delle cento, mille voci. E poi avanti, perché fino a quando la voce regge, si continua a cantare e a suonare, a ridere, a brindare e talvolta a commuoversi, perché il bel canto è anche questo.

Durante l’intera giornata, lungo le vie vestite a festa, si è potuto assistere ad un nutrito capannello di figuranti in abiti tradizionali, impegnati a svolgere i Mestér dé ‘nä òltä; sono tutti preziosissimi collaboratori che in questa e altre occasioni (il carnevale dei bambini, per esempio) mettono a disposizione le loro abilità e conoscenze per mostrare ai visitatori antiche professioni ed attività artigiane di grande abilità manuale come il fabbro o il falegname, la tessitura ed il ricamo, la lavorazione del legno  e molte altre. Ampio e molto apprezzato lo spazio dedicato a giochi e passatempi della tradizione.

Domenica uno splendido sole autunnale spunta su “Bagolino borgo inCANTAto”.

Cori, gruppi, amici o semplicemente curiosi sono stati invitati a suonare e cantare. Dove? Ovunque: negli spazi aperti, nei vicoli, sotto gli antichi portici, nei bar o nelle piazze. Si riprende a cantare e la musica la fa ancora da padrona con il gruppo “Otto Corde”, Rocco il Cantastorie, i “Sonadur del Càfer” che per l’occasione hanno abbandonato gli strumenti e usato la sola voce, zampognari e fisarmoniche. Qualcuno saluta a malincuore per le molte ore di viaggio da affrontare, ma c’è anche chi ha tenuto duro fino a tarda sera, con fisarmonica e chitarra, tra canti ed allegria.

La notte arriva e si chiude questa settima rassegna. Le note risuonano nella mente e si accende un sorriso…  L’energia che lascia ci accompagnerà per giorni.

Per riviverne la magia, ci affidiamo ai social e alla miriade di immagini e video postati.

Sui canali ufficiali della Pro Loco Bagolino e su You Tube si possono trovare splendidi video pubblicati da Alberto Gremmi, divulgatore di musica popolare che ci ha onorato della sua presenza.

Un ringraziamento particolare a chi, negli anni, ha creato e fatto crescere questa manifestazione, consentendoci oggi il pregio di portarla avanti, ed ai Cori bagossi, sempre al nostro fianco.

A nome della Pro Loco, organizzatrice  dell’evento, vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato: i cantori, i suonatori, i volontari, le associazioni Ecomuseo e Rododendro, i turisti, i bambini, ragazzi, maestri e professori dell'Istituto Comprensivo, l’Amministrazione Comunale, il Parroco Don Paolo Morbio ed i volontari dell’Oratorio, il coro di Bagolino con la maestra Susanna, il coro Beorum, i relatori, i figuranti degli Antichi Mestieri, i cuochi, le fatine delle pulizie, i commercianti e tutta la popolazione di Bagolino.

Perché se anche quest’anno è stato possibile realizzare questo evento è merito di tutti e solo andando insieme nella stessa direzione si possono ottenere grandi risultati.

 La Pro loco di Bagolino

Cambia, migliora e diventa più sicura la digitalizzazione collegata ai data center. Connettività e fonia gratuite per 32 Comuni dalla Valle Sabbia sino alle porte di Brescia grazie a Secoval con i fondi del PNRR.

È diventato ufficiale e operativo il contratto di ampliamento e rinnovo della fibra ottica in Val Sabbia, ma non solo: a essere coinvolta è una vasta area che va oltre al comprensorio montano, e che include 98 edifici e luoghi pubblici suddivisi tra municipi, biblioteche, isole ecologiche ed altri ancora, coinvolgendo in totale ben 32 Comuni (Agnosine, Anfo, Bagolino, Barghe, Bedizzole, Bione, Capovalle, Casto, Gavardo, Idro, Lavenone, Mazzano, Mura, Muscoline, Nuvolento, Nuvolera, Odolo, Paitone, Pertica Alta, Pertica bassa, Preseglie, Provaglio V/S, Rezzato, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Salò, Serle, Treviso Bresciano, Vallio Terme, Vestone, Villanuova S/C e Vobarno).

Il servizio, con significative novità rispetto a quello attuale, sarà gestito per i prossimi 60 mesi da Mynet, operatore di telecomunicazioni lombardo, che si è aggiudicata la gara presentando l’offerta complessivamente migliore. Secoval, società a totale capitale pubblico nata su impulso della Comunità Montana di Valle Sabbia che ne detiene la maggioranza assoluta, ha indetto alla fine del 2022 una gara europea destinata al rinnovo dei servizi di connettività e fonia delle Pubbliche Amministrazioni, promuovendo una crescita integrata di tutti i servizi digitali e garantendo infrastrutture dedicate affidabili, sicure e performanti, attraverso i fondi della transizione digitale del PNRR.

Hanno partecipato alla gara, gestita tramite il portale Sintel, con la propria offerta tecnica ed economica due operatori: il gestore uscente del servizio e Mynet Srl, la cui proposta, in fase di valutazione tecnico-economica, ha ricevuto una valutazione migliore. “Il bando ha voluto guardare al futuro evolvendo dall’attuale infrastruttura verso un sistema che sfrutta una nuova tecnologia che darà ai Comuni un metodo innovativo per configurare la rete, utilizzando connessioni sicure ai data center e ottenendo anche un discreto risparmio economico” ha dichiarato il Presidente CMVS Giovanmaria Flocchini. Flavio Gnecchi, Amministratore Unico della Secoval, ha puntualizzato: “Un eccellente lavoro delle professionalità interne di Secoval ha permesso, con soluzioni tecniche all’avanguardia, di migliorare un servizio già significativo per un territorio complesso qual è quello montano. Un segnale inequivocabile che nella P.A. si fanno investimenti innovativi, anche ottimizzando le risorse e valorizzando quelle opportunità che molti bandi, e in particolare il PNRR, mettono a disposizione”.

Nel dettaglio, i Comuni potranno godere di connettività e fonia gratuita per 5 anni che decorreranno dal momento in cui anche l’ultimo dei 98 edifici sarà cablato tramite la fibra ottica e comunque entro e non oltre 12 mesi. Raggiunto nella sede di Montichiari, il direttore commerciale Giorgio Intonti ha espresso la massima soddisfazione: “Mynet è presente in Valle Sabbia, con propria infrastruttura ottica, sin dal 2012, in particolare per la connettività ad alta qualità per le aziende. Vincere questo importantissimo bando ci permetterà di essere ancora più puntuali in un ambito che interessa moltissimo all’azienda, ovvero il comparto pubblico locale, che in particolare in valle è sempre stato attentissimo alla digitalizzazione. La nostra azienda, sebbene primeggi nel proprio segmento di mercato con oltre 30.000km di fibra ottica posata nelle quattro regioni più importanti del settentrione d’Italia, è l’unica rimasta a conduzione familiare, nel pieno della tradizione delle migliori aziende bresciane, e per noi essere vicini ai bisogni dei territori è una condizione etica di partenza”.

Per la sottoscrizione del contratto, ed il conseguente avvio dei lavori, si è dovuto attendere il giudizio del TAR di Brescia che ha respinto, nei giorni scorsi con una sentenza a firma del presidente della Sezione Prima, Angelo Gabbricci, il ricorso presentato dal concorrente secondo classificato giudicandolo improcedibile. Obiettivo preminente di Secoval e Mynet è ora quello garantire ai 32 Comuni un servizio efficace ed efficiente ed ovviamente tecnologicamente al passo con i tempi.

Regione Lombardia promuove la seconda edizione del concorso sugli Alpini, riservata a studenti delle scuole secondarie e agli universitari. Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 8 marzo 2024.

In attuazione della legge regionale sulla “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini”, il Consiglio regionale della Lombardia in collaborazione con l’A.N.A. ha bandito la seconda edizione dei due concorsi scolastici, uno riservato agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado per 25mila euro e uno riservato agli studenti universitari per 5mila euro. 

In merito alla notizia è intervenuto il consigliere regionale Floriano Massardi sottolineando il valore della promozione di valori storici, culturali e sociali della Penne Nere alle nuove generazioni.

Il tema scelto per la seconda edizione dei concorsi è “Alpini custodi della memoria e orizzonte per la gioventù”. I migliori elaborati delle scuole secondarie parteciperanno ad un viaggio di istruzione in luoghi significativi della storia degli alpini, mentre per gli studenti universitari è previsto un premio in denaro. Le domande di partecipazione devono essere trasmesse entro venerdì 8 marzo 2024.

Ulteriori informazioni sul sito di Regione Lombardia.

Per il secondo anno consecutivo l’Osservatorio per il turismo sul lago di Garda (OTG) propone il Grand Tour, uno spazio di confronto e discussione itinerante, ospitato in cinque località del lago di Garda, in Veneto, Lombardia e Trentino.  Per cinque fine settimana di ottobre (che è stato denominato “il mese del turismo”), nella giornata di sabato si tiene un incontro con una lectio proposta da un docente di università nazionali su tematiche afferenti al Garda o riconducibili ad esso, seguita da una visita guidata ad una vicina località di particolare interesse.  Unire conoscenza e bellezza, riflessione e passione per i luoghi: questo lo spirito del Grand Tour 2023 che ha l’ambizione di coinvolgere amministratori, studenti, stakeholder, tutti coloro che amano discutere del presente e della storia di questi luoghi straordinari, ma soprattutto guardare al futuro.

I docenti-ospiti sono tutti di grande esperienza e provengono da Atenei nazionali ma vantano anche profondi legami con accademie estere. Il Grand Tour vuole essere, proprio nel segno della sua denominazione, un viaggio di conoscenza e di dialogo tra più attori, tutti animati dal desiderio positivo di costruire.

L’ingresso agli appuntamenti è libero.

Ecco gli appuntamenti in programma:

 

30 settembre - ore 17.00

Desenzano del Garda - Villa Brunati (Loc. Rivoltella) Sala della Musa Seguirà: visita alla Villa

"La promozione del territorio attraverso le tecnologie: il ruolo del digitale"

Rossella Gambetti, Angela Beccanulli - Università Cattolica del Sacro Cuore

 

07 ottobre - ore 11.00

Toscolano Maderno - Valle delle Cartiere - Museo della Carta

Seguirà: visita al Museo della carta

"Networking e collaborazioni territoriali: esempi italiani e europei"

Patrizia Battilani - Università Alma Mater di Bologna

 

14 ottobre - ore 11.00

Arco - Palazzo dei Panni (via Segantini, 9) Sala Auditorium

Seguirà: visita alla Galleria Civica G. Segantini alla mostra “Orizzonti di Luce”

"Il Garda come luogo di incontri linguistici e culturali"

Giovanni Gobber - Università Cattolica del Sacro Cuore

 

21 ottobre - ore 11.00

Valeggio sul Mincio – Biblioteca Comunale Seguirà: visita Ponte Visconteo – Borghetto

"Patrimonio culturale, turistificazione, squilibri e politiche territoriali.

L'impatto del PNRR sui territori"

Donatella Strangio - Università La Sapienza di Roma 1

 

28 ottobre - ore 11.00

Torri del Benaco - Auditorium San Giovanni

Seguirà: visita Museo Castello Scaligero e limonaia

"Turismo sostenibile e narrazioni mediali"

Paolo Carelli - Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Coordinamento Scientifico Università Cattolica di Brescia:

Giovanni Gregorini - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Maria Paola Pasini - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Coordinamento Organizzativo Comunità del Garda:

Bruno Frazzini – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Giada Bottero – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per tutto il mese di ottobre la LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) ha messo in campo tante iniziative tutte rivolte alla prevenzione: visite di controllo, conferenze, distribuzione di materiale informativo.

Anche quest’anno l’Associazione Provinciale LILT di Brescia propone la Campagna Nastro Rosa promossa dalla sede nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e con il patrocinio del Ministero della Salute. Obiettivo della campagna nazionale è sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella.

La campagna Nastro Rosa 2023 si svilupperà per tutto il mese di Ottobre con diverse iniziative di carattere divulgativo (conferenze, distribuzione di opuscoli, incontri, etc.), ma soprattutto con visite specialistiche gratuite (per gli associati LILT) che verranno effettuate presso i presidi sanitari di Brescia e Provincia che aderiscono al progetto di LILT. Sono diverse le strutture che hanno già aderito alla campagna Nastro Rosa mettendo a disposizione i propri ambulatori e medici, tra cui Spedali Civili di Brescia e presidio di Montichiari, Poliambulanza, Clinica S. Anna. Altre strutture sono in via di definizione proprio in questi giorni e verranno pubblicate sui canali di LILT Brescia.

La prenotazione delle visite può essere fatta a partire da martedì 26 settembre telefonando il martedì e il giovedì al numero 030 377 5471 dalle 8.30 alle ore 12.00, fino a esaurimento dei posti disponibili. La campagna Nastro Rosa è uno dei tanti canali attraverso cui LILT cerca di promuovere e diffondere il suo obiettivo primario: la cultura della prevenzione come metodo di vita.

La rassegna culturale promossa dal Sistema bibliotecario Brescia est continua coordinandosi con il programma di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura e propone incontri in diverse biblioteche a partire da mercoledì 4 ottobre alle 15 a Rezzato. Gli altri appuntamenti saranno a Bedizzole, Pozzolengo, Mazzano, Borgosatollo, Sirmione e Montirone. Gli incontri sono tutti gratuiti.

 

Brescia è da sempre una realtà fortemente legata al mondo del lavoro e della produzione, nostre icone per eccellenza. Nell'ambito di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023, Narrare il lavoro è una rassegna culturale che si svolge da ottobre 2023 a maggio 2024, nei 23 Comuni aderenti al Sistema Bibliotecario Brescia Est di cui il Comune di Rezzato è il capofila dal 1978.

Sostenibilità, Territorio, Memoria e Percorsi: queste le macrotematiche della rassegna, sostenuta anche dalla Provincia di Brescia e da Fondazione Cariplo. Per questo Abibook, a cui il Sistema Bibliotecario Brescia est ha affidato la Direzione Artistica della rassegna, ha costruito un programma armonioso e multiforme, condividendo il percorso organizzativo con le amministrazioni comunali, le biblioteche e i servizi culturali (archivi, musei) esistenti sul territorio. Il progetto infatti si svolge in collaborazione con: Museo Rambotti - museo archeologico di Desenzano del Garda, MAV Museo Archeologico di Gavardo, MuArc - Museo Archeologico di Remedello, CE. DOC. - Centro di Documentazione di Brescia, Museo del Marmo Botticino, MontichiariMusei ed Ecomuseo del Botticino di Prevalle. 

La proposta spazia da incontri con autori, scienziati ed esperti, a spettacoli teatrali, visite guidate e laboratori ludico-didattici rivolti alle scuole e alle nuove generazioni. Le tematiche coinvolgono tutti: il futuro del lavoro, la necessità di un nuovo equilibrio tra uomo, territorio ed economia; il rispetto della dignità umana, l’antropizzazione del territorio, la salvaguardia delle risorse naturali, l’identità di un luogo come valore da preservare e tutelare. Il programma di iniziative è rivolto a chiunque abbia voglia di scoprire e riscoprire il patrimonio di Storia, Cultura, Tradizioni di un territorio che abbraccia una larga porzione di provincia bresciana.  

Tutti gli eventi sono gratuiti. Le informazioni sono disponibili sul portale di promozione culturale e turistica www.brescia.cosedafare.net e l'OPAC della Rete Bibliotecaria Bresciana, oltre che sui canali istituzionali e social del Sistema Bibliotecario e delle Biblioteche coinvolte.

Di seguito gli appuntamenti in calendario nei mesi di ottobre e novembre.

Rezzato - sabato 7 ottobre ore 14.00: visita guidata con Renata Massa all'antica Pieve di Calcio (Bg), con partenza in bus da Rezzato, che permetterà di scoprire gli altari in marmo con intarsi a commesso, realizzati dall’artista Bombastoni di Rezzato tra il 1728 e 1741. Per informazioni e prenotazioni: biblioteca comunale di Rezzato, 0302593078, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La visita sarà preparata da un incontro che si svolgerà mercoledì 4 ottobre alle 15 presso la sala Calvino in biblioteca, con la stessa Renata Massa a presentare l'esperienza.

Bedizzole, Biblioteca comunale “Primo Levi”  - venerdì 13 ottobre ore 20.30: conferenza con Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando e presentazione del loro saggio Seminare il futuro: perché coltivare la biodiversità?. Per informazioni: biblioteca comunale di Bedizzole, 030675323, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Pozzolengo, Loc. Cobue Sopra - sabato 28 ottobre ore 18.00: incontro con Laura Donadoni, giornalista e prima donna italiana membro dell’International Circle of Wine Writers di Londra; è autrice del nuovo libro Intrepide, in cui indaga le vite di dodici intrepide che si sono cimentate lavorativamente nel mondo del vino. L’incontro si terrà presso la Cantina Cobue, dove avrà luogo una degustazione prodotti del territorio. La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: biblioteca comunale di Pozzolengo, 0309916747, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Mazzano, Biblioteca Comunale “Franca Meo” - giovedì 9 novembre ore 20.30: incontro con Don Bruno Bignami, docente di teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana. Dal 2018 è, inoltre, direttore nazionale dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI. Per informazioni: biblioteca di Mazzano, 0302121970, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Borgosatollo, Biblioteca comunale “Giannetto Valzelli” - sabato 11 novembre ore 17.30: incontro con Francesca Coin, sociologa che si occupa di lavoro e diseguaglianze sociali; attualmente insegna nel dipartimento di Economia aziendale, sanità e sociale (Deass) della Supsi (Svizzera). Durante l’incontro presenterà il suo libro Le grandi dimissioni, nel quale analizza la cresciuta indisponibilità a sottostare a regole tossiche e vessatorie imposte in numerosi contesti lavorativi. Per informazioni: biblioteca comunale di Borgosatollo, 0302501693, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sirmione, Sala conferenze Biblioteca comunale di Sirmione - venerdì 17 novembre ore 20.30: incontro con Patrick Gasser, ambasciatore del gusto dell’Alto Adige e fino a gennaio 2023 coordinatore del Touriseum (il Museo del Turismo dell'Alto Adige a Merano). Verrà affrontato il tema del turismo considerato come identità di un territorio e patrimonio di una comunità. Per informazioni: biblioteca comunale di Sirmione, 0309909174, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Montirone, Anfiteatro Scuola Secondaria Don Milani - venerdì 24 novembre ore 20.30: incontro con Fabiana Andreani, esperta in orientamento al lavoro e carriera. Per più di dieci anni è stata senior manager nelle principali Business School italiane; da anni spiega attraverso Instagram e TikTok quali siano le risposte giuste e quelle sbagliate per entrare nel mondo del lavoro. Per informazioni: biblioteca comunale di Montirone, 0302677272, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'Asst del Garda chiede a tutti gli Enti del terzo Settore che operano sul territorio dell’ASST stessa, di manifestare l’interesse a prestare la propria attività, attraverso progetti condivisi, per migliorare i servizi sanitari e sociosanitari presenti nelle Case di Comunità dell’ASST del Garda di Leno e di Nozza di Vestone che costituiscono il punto di accesso e di risposta ai bisogni dei cittadini.

Informazioni Generali

L’attività si svolgerà, a titolo gratuito, presso le sedi di Nozza di Vestone e Leno, in sedi attrezzate messe a disposizione gratuitamente dall’Azienda.

Le aree di intervento sono principalmente:

  • Anziani, persone fragili e assistenza domiciliare;
  • Famiglie in difficoltà e minori;
  • Disabilità;
  • Dipendenze da sostanze legali e illegali;
  • Prevenzione e Promozione della salute;
  • Educazione Sanitaria;

I soggetti partecipanti potranno proporre ulteriori tematiche per una coprogettualità di interventi rivolti alla cittadinanza ed ai singoli utenti;

A seguito di presentazione della proposta di adesione alla manifestazione d’interesse, verificati i requisiti di ammissibilità, seguiranno incontri mirati per lo sviluppo delle singole proposte progettuali.

Specifiche convenzioni formalizzeranno, alla conclusione dell’istruttoria, le suddette collaborazioni che non possono prevedere alcun onere a carico dell’ASST del Garda.

A chi si rivolge l’Avviso

L’avviso è rivolto ad Enti del terzo settore (associazioni disciplinate dal D.Lgs. n. 117/2017, cooperative sociali, fondazioni …) che dovranno dichiarare di possedere, alla data di presentazione della proposta:

  •  iscrizione al Registro Unico Nazionale degli Enti del Terzo Settore (RUNTS)
  • essere in regola con gli adempimenti in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa nei confronti dell’eventuale personale dipendente e/o dei soci volontari;
  • essere in possesso delle concessioni, autorizzazioni, nulla osta e altri atti di assenso comunque denominati necessari per l’esercizio dell’attività.

Modalità di partecipazione

La proposta di partecipazione alla manifestazione d’interesse dovrà essere presentata utilizzando il modulo allegato al presente avviso (All. A), sottoscritto dal Legale Rappresentante e corredato da:

  • fotocopia del documento di identità dello stesso in corso di validità;
  • copia dell’atto costitutivo dell’Ente;
  • copia della nota attestante l’iscrizione al Registro Unico Nazionale degli Enti del Terzo Settore (RUNTS).

Ogni Ente dovrà inviare la domanda, corredata degli allegati di cui sopra, entro le ore 12.00 del 30 settembre 2023 tramite PEC a:

Per eventuali chiarimenti gli interessati potranno scrivere alla seguente mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si rimanda al sito internet dell’ASST del Garda per il dettaglio delle prestazioni presenti in ogni Casa di Comunità. www.asst-garda.it/notizie/le-case-di-comunita-di-asst-garda-3

 

 

Il contributo spettante per la raccolta dei funghi su tutto il territorio dei Comuni della Comunità Montana di Valle Sabbia, aderenti alla presente Convenzione, è il seguente:

 

Periodo di validità

Costo

Validità

Giornaliero

€ 5,00

1 giorno

Settimanale

€ 10,00

settimana da lunedì a domenica

Mensile

€ 20,00

mese o frazione di mese da calendario

Annuale

€ 30,00

1° gennaio – 31 dicembre

 

Il versamento avviene tramite:

 

  1. la piattaforma PagoPa, al link  Pagamenti in  Lombardia - Raccolta funghi , con carta di credito oppure recandosi presso sportelli bancari o Lottomatica con l’avviso generato dal portale stesso;
  2. portale Geotiket al link Geoticket - Raccolta funghi.

 

Il limite giornaliero pro-capite è determinato in Kg. 3,00, salvo che tale limite sia superato da un unico esemplare.

 

Ai fini del presente regolamento in relazione al regime autorizzatorio in esso previsto sono considerati residenti i cittadini regolarmente iscritti nei registri dell’anagrafe della popolazione residente nei Comuni interessati al presente Regolamento.

 

Per i cittadini, così come sopra individuati, la raccolta dei funghi è gratuita, esclusivamente se effettuata nel territorio del Comune di residenza, purché gravato da uso civico.

 

È altresì riconosciuta l’esenzione dal pagamento del contributo ai soggetti che hanno in gestione propria l’uso del bosco, compresi i proprietari di boschi esclusivamente per l’attività di raccolta funghi sui terreni di proprietà.

 

REGOLE PER LA RACCOLTA

 

  1. la raccolta è consentita in maniera esclusivamente manuale, senza l'impiego di alcun attrezzo ausiliario, fatta salva l'asportazione dei corpi fruttiferi di Armillaria mellea (Chiodino) per i quali è consentito il taglio del gambo;
  2. è obbligatoria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta dei funghi riconosciuti eduli; non sussiste pertanto l'obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli ispettori micologici;
  3. è vietata la raccolta, l'asportazione e la movimentazione dello strato umifero e di terriccio in genere;
  4. è vietata la raccolta di funghi decomposti;
  5. è vietata la raccolta di ovuli chiusi di Amanita caesarea;
  6. è vietato l'uso di contenitori di plastica per il trasporto, comprese reti e similari traforate;
  7. è obbligatorio l'uso di contenitori idonei a favorire la dispersione delle spore durante il trasporto (cesti in vimini).
  8. Per ulteriori informazioni è possibile visionare il Regolamento al presente link : Regolamento raccolta funghi 2021

 

 

 

 

 

 

 

Per il terzo anno consecutivo prende il via una rassegna molto amata in valle, tutta dedicata al personaggio creato dalla penna di Enrico Giustacchini che quest'anno giunge alla sua decima indagine. Cinque presentazioni in altrettanti luoghi di lavoro valsabbini, a cominciare da venerdì 1 settembre alle 20:30 a Vallio Terme.

Nell'anno di Bergamo Brescia capitale della cultura, non poteva mancare la celebrazione di un traguardo importante quale la pubblicazione del decimo volume dedicato ad Albertano da Brescia, personaggio storico realmente vissuto nel XIII secolo.  Il magistrato, tra l'altro, pare proprio al posto giusto date le sue vicende biografiche: egli infatti si adoperò in prima persona nell'elaborazione del trattato di pace del 1251 con il quale le due città, nemiche storiche, posero fine a conflitti che le vedevano da sempre su fronti opposti, essendo una guelfa e l'altra ghibellina. Il giudice Albertano, trasformato da Giustacchini in abile investigatore, riceve dunque un prezioso suggello entrando a pieno titolo nel programma ufficiale delle celebrazioni, mentre si accinge come sempre a dipanare misteri e risolvere omicidi grazie alle proverbiali capacità deduttive.

Nel prossimo mese di settembre, il magistrato sarà protagonista della terza edizione di una rassegna interamente dedicata a lui che farà tappa in cinque luoghi di lavoro valsabbini, luoghi di tempi più o meno lontani in cui il labor era soprattutto sinonimo di fatica immane in una terra avara con chi la abitava. In questi luoghi - divenuti oggi templi di incontro e cultura - si incroceranno le socialità di ieri e di oggi, il pubblico sentirà quasi l'eco dei passi e delle voci di tante generazioni passate di valsabbini che con il loro lavoro hanno contribuito a migliorare il rapporto dell'uomo con il proprio ambiente. Il cammino di Albertano toccherà dunque le terme di Vallio venerdì 1 settembre alle 20:30, per poi spostarsi presso la fucina di Pamparane e il museo del ferro di Odolo lunedì 11 settembre alle 20:30. Seguiranno una tappa all'antico mulino di Barghe, venerdì 22 settembre alle 20:30, e un'altra presso le ex punterie Falck a Vobarno sabato 29 settembre , sempre alle 20:30. La rassegna si concluderà nell'ex cotonificio De Angeli Frua di Roè Volciano, domenica 30 settembre alle 17.

Il progetto è stato presentato dallo stesso Giustacchini in una conferenza stampa nella mattinata di ieri alle terme di Vallio. A fare gli onori di casa Sergio Berardi, amministratore unico presso Fonti di Vallio che ha suggerito il felice connubio tra cura e cultura nel medesimo luogo da cui prenderà il via l'evento. Alessandra Vittici, direttrice del Sistema bibliotecario Nord-Est bresciano, ha sottolineato lo stretto rapporto con le biblioteche - anch'esse luoghi di lavoro, del resto - per la logistica e il supporto organizzativo, senza i quali sarebbe stato molto più difficile dare vita all'iniziativa. Claudio Ferremi, assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Sabbia. ha evidenziato la continuità di un progetto che valorizza l'intera valle e la sua cultura, mentre il consigliere regionale Floriano Massardi si è detto orgoglioso perché la promozione di simili eventi avvicina le istituzioni al territorio in luoghi come i nostri, talvolta percepiti come periferici dal governo centrale.

Enrico Giustacchini ha rivolto parole di ringraziamento alle biblioteche e alle amministrazioni comunali per la sensibilità dimostrata, a Marcello Zane e a tutto lo staff di LiberEdizioni, dedicando un pensiero anche al fan club dedicato al suo personaggio, fenomeno pressoché unico nel panorama bresciano. Franco Crescini, presidente del Club Albertano, ha precisato che gli iscritti sono quasi 600 e ha invitato ad aderire al gruppo, seguendo la pagina Facebook che viene costantemente aggiornata.

Ogni serata della rassegna godrà di diverse suggestioni, con stimoli vari e complementari: oltre al dialogo con l'autore, aperto come sempre anche al contributo del pubblico, gli incontri saranno arricchiti dalla drammaturgia, con la lettura di brani tratti dal libro, e dalla musica, con melodie d'epoca destinate a rendere ancora più intensa l'atmosfera. Resta solo da mettersi in viaggio per la valle e seguire tappa per tappa il cammino del giudice Albertano, alle prese questa volta con il caso del leone azzurro.

Giovanna Gamba

Il 24 luglio è partita la nuova campagna di scavo che continuerà fino al 1° settembre. L'area archeologica del Lucone sarà aperta al pubblico per tutta la durata del progetto dal al venerdì, con visite guidate e laboratori per i piccoli il venerdì pomeriggio alle 15. Novità di quest'anno è l'accoglienza di volontari provenienti da tutto il mondo in seguito alla vittoria di un bando Unesco.

Il Museo Archeologico della Valle Sabbia ha vinto infatti un bando internazionale, coordinato dal Centro per il Patrimonio Mondiale dell'UNESCO in collaborazione con Better World/International Workcamp Organization, una ONG senza scopo di lucro con sede in Corea, pertanto il Lucone ospiterà alcuni volontari provenienti da tutto il mondo che hanno aderito alla campagna 2023 Working on the Future UNESCO del World Heritage Education Programme - World Heritage Volunteers (WHV).

L'Iniziativa dei Volontari del Patrimonio Mondiale (WHV) è stata lanciata nel 2008 nell'ambito del Programma di Educazione al Patrimonio Mondiale presso il Centro del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, in collaborazione con il Comitato di Coordinamento per il Servizio Volontario Internazionale (CCIVS) per mobilitare e coinvolgere i giovani e le organizzazioni giovanili nella conservazione e promozione del Patrimonio Mondiale. Nel programma 2023 ci sono solo 4 iniziative italiane: una di queste è il nostro progetto intitolato “Palafitticoli per 10 giorni”. 

Il Lucone e il Museo di Gavardo ospiteranno alcuni volontari (massimo 10) provenienti da tutto il mondo. Per dieci giorni questi ragazzi supporteranno gli archeologi nelle loro ricerche. Essi saranno coinvolti nello scavo archeologico della palafitta secondo le modalità previste dall’attuale normativa italiana. Potranno partecipare in prima persona a uno scavo archeologico, svolgendo attività di supporto alle ricerche. Potranno così sperimentare la vita di cantiere, apprendere come vengono organizzati i lavori e partecipare attivamente a due differenti ambiti di ricerca: da una parte la gestione e archiviazione dei materiali archeologici rinvenuti, dall'altra la ricerca di materiali nei sedimenti per ricostruire quanto fosse il peso di questi alimenti nella dieta di questi popoli lacustri.

I volontari potranno essere coinvolti nelle attività didattiche rivolte ai bambini e nell’accoglienza dei visitatori (lo scavo è aperto al pubblico) parlanti inglese. L’attività di cantiere sarà accompagnata da momenti e incontri formativi con archeologi, archeozoologi, archeobotanici. Saranno inoltre organizzate escursioni alla scoperta del territorio anche dal punto di vista enogastronomico. I ragazzi saranno ospitati in un alloggio messo a disposizione dal Comune di Gavardo e l’iniziativa, avviata il 30 luglio, si concluderà il 12 agosto.

L’iniziativa ha avuto ben 46 candidati provenienti da numerosi paesi del mondo (Cina, Australia, Azerbajan, Spagna, Francia, Italia, Repubblica Ceca ecc.). Ne potremo accogliere solamente 6, ma il prossimo anno gli organizzatori hanno dichiarato che cercheranno di ampliare il progetto. I volontari selezionati di quest’anno provengono dall’Italia, dalla Francia, dalla Repubblica Ceca, dalla Croazia e dalla Turchia.

Il Lucone di Polpenazze, lo ricordiamo, è un sito archeologico iscritto tra i Siti Palafitticoli dell’arco alpino alla Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il Lucone D è uno degli abitati individuati nella conca, una volta occupata da un piccolo lago, un antico villaggio in legno costruito sulle sponde del bacino. Era una palafitta, cioè le case erano costruite su piattaforme in legno sostenute da pali. Il villaggio è datato all’antica età del Bronzo, più precisamente tra il 2034 al 1967 a.C. (date ricavate dalla dendrocronologia). Come ogni anno lo scavo sarà aperto al pubblico tutti i giorni da lunedì a venerdì e il venerdì pomeriggio dalle 15.00 saranno organizzati visite guidate e laboratori per i più piccoli.

 

Dopo l’esperienza del 2022, che ha visto il Vittoriale degli Italiani farsi palcoscenico dell’edizione sperimentale di GardaLo! - il Festival culturale che coinvolge la sponda lombarda del Lago di Garda - il 2023 si prepara ad accoglierne il ritorno con una formula rinnovata, da venerdì 8 settembre a domenica 1 ottobre.

Fortemente voluto dal presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri come necessario complemento culturale a un’area che, pur forte di un turismo straordinario per qualità e quantità, ancora mancava di un’offerta di intrattenimento, GardaLo! torna dunque quest’anno con la sua seconda edizione per illuminare - letteralmente e non - di cultura e di arte i porti del Garda.

INSTALLAZIONI LUMINOSE D’ARTISTA

Nei porti di Desenzano, Sirmione e Toscolano Maderno infatti, l’artista Marco Nereo Rotelli ha sviluppato un progetto di illuminazione notturna che proietterà - con la sua cifra stilistica - parole e versi di poeti che sono un invito al rispetto del lago e a guardare la notte attraverso la luce della poesia.

I pensieri  di grandi letterati che hanno amato il Lago di Garda creeranno così vere e proprie onde luminose che si rifletteranno, richiamandosi tra loro, tra i maggiori porti del Lago di Garda per tutta la durata del Festival, dalla serata di venerdì 8 settembre a quella di domenica 1 ottobre.

Un viaggio nella storia da Virgilio a d’Annunzio, da Catullo a Pound, da Dante a Kafka, da Goethe a Lawrence, creando onde poetiche per crescere in leggerezza, onde verbali che inducono allo stupore.

Illuminate anche alcune navi ormeggiate nei porti, dove verranno proiettate scritte luminose che diffonderanno messaggi di pace e rispetto per l’acqua.

 

VOLA ALTA, PAROLA

All’installazione luminosa notturna fa seguito quella diurna. Alcune imbarcazioni saranno per l’occasione impreziosite dall'installazione artistica Vola alta, parola (da un verso di Mario Luzi): 200 piccole bandiere intarsiate con le parole di poeti contemporanei, realizzate ancora da Marco Nereo Rotelli con la collaborazione di RiVelami, progetto di riciclo artigianale e Made in Italy che dal 2014 recupera e dona una seconda vita alle vele dismesse trasformandole in articoli di design.

Nell’installazione le bandiere sono concepite come piccole vele nel viaggio verso le persone e l’ambiente. Un’economia circolare che prende forma e visione nel segno della poesia.

I poeti e le poetesse che hanno donato i loro versi: Silvia Bre, Valentina Colonna, Maurizio Cucchi, Claudio Damiani, Rosalba De Filippis, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Valerio Magrelli, Roberto Mussapi, Elisabetta Pigliapoco, Giancarlo Pontiggia, Jean Portante, Loretto Rafanelli, Víctor Rodríguez Núñez, Massimo Silvotti, Emilio Zucchi e Yang Lian.

 

APPUNTAMENTI CON GLI AUTORI

Quattro domeniche - 10 settembre, 17 settembre, 24 settembre, 1 ottobre - per quattro appuntamenti con i grandi temi di dibattito del nostro tempo, uno per ciascuna delle sezioni tematiche in cui si declina l’offerta di GardaLo!.

 

Gli incontri si terranno a bordo delle navi della flotta Navigarda che salperanno in mattinata per un itinerario di 2 ore lungo le principali rotte del Lago di Garda, toccando i maggiori porti della sponda lombarda.

Appuntamento al 10 settembre con la sezione letteratura, a cura di Luigi Mascheroni, che vedrà ospite l’autore Luca Doninelli.

Il 17 settembre spazio alla sezione giovani di Paola Veneto con lo psicologo Marco Crepaldi, in dialogo con Giordano Bruno Guerri.

Si prosegue il 24 settembre: la nave diventerà il palcoscenico di Patrizia Laquidara, per la sezione spettacolo curata da Viola Costa.

E per concludere l’1 ottobre con l’incontro con Cosimo Accoto, Culture innovation advisor, nella sezione innovazione di Giovanni Iozzia.

 

 

Anche per la stagione estiva 2023 è stato attivato sul Lago di Garda e sul Lago d’Idro il Servizio di Assistenza Sanitaria Turistica (Guardia Medica) per garantire adeguata assistenza sanitaria alle persone non residenti ma temporaneamente presenti sul territorio.

Il Servizio è gratuito e garantisce interventi di primo soccorso, visite e prescrizioni.

Il cittadino deve presentarsi in ambulatorio munito di Tessera Sanitaria/TEAM in corso di validità e documento di riconoscimento.

Per maggiori informazioni consulta il sito di ATS al seguente link

Qui puoi scaricare le locandine informative:

Lago di Garda (basso)

Lago di Garda (medio-alto)

Lago d’Idro

 

La Rocca d’Anfo è in splendida compagnia diventando protagonista dell’importante Rete Italiana dei Siti Fortificati, nata nel 2019 sotto l’egida del Ministero per i beni e le Attività Culturali, che si è riunita a Roma, nei giorni scorsi, presso il Forte Aurelia Antica sotto la presidenza del Generale Bruno Baratti, Comandante Interregionale dell’Italia Centrale della Guardia di Finanza, per il rinnovo dell’Atto Costitutivo ed il lancio del nuovo sito internet.

Questa solida realtà operante per la valorizzazione della cultura dei siti fortificati, coordinata dall’Arch. Fiorenzo Meneghelli, vicepresidente nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli e presidente sezione Veneto, ha come scopo quello di “promuovere iniziative comuni per diffondere la cultura del sistema fortificato italiano. La Rete si propone come interlocutore nazionale con analoghe e consolidate reti europee di fortificazioni, per promuovere iniziative comuni e con respiro internazionale, finalizzate alla realizzazione di percorsi culturali e paesaggistici volti alla valorizzazione del territorio e della interrelazione tra realtà che condividono la presenza di questi preziosi manufatti”, ha commentato il Presidente Giovanmaria Flocchini, intervenuto all’incontro al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei seguenti manufatti storici: Ridotto Sant’Erasmo di Venezia; Forte Ardietti di Ponti sul Mincio (Mn); Forte di Vinadio (Cn); il Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna (Tv); Forte Tesoro di Sant’Anna di Alfaedo (Vr); Forti del Trentino (Tn); Forte di Bard (Ao); Forte Marghera (Ve) e Forte Aurelia Antica (Roma).

 

 

 

Per i suoi 30 anni, Co.Ge.S.S.” si regala un nuovo logo coinvolgendo gli studenti del Perlasca in un contest che porti alla creazione del logo del futuro.

Da ormai 30 anni Co.Ge.S.S. opera sul territorio valsabbino e crede fortemente nella forza della rete tra piccole realtà. Per celebrare il trentennale di attività, la cooperativa ha quindi deciso di rinnovare la collaborazione con l'indirizzo di Grafica e Comunicazione dell'Istituto Perlasca di Vobarno. In accordo con i professori Elena Dalia e Gabriele Fostini, alcuni operatori hanno presentato alle classi quarte la cooperativa, i valori che la animano e i progetti in cantiere. Dopo l'incontro introduttivo è stata poi lanciata una sfida agli studenti: realizzare un logo celebrativo per i 30 anni, che potesse trasmettere tutto quello che è Co.Ge.S.S. per chi ne fa parte e per la Valle Sabbia.

Il lavoro dei ragazzi è stato eccellente, sono stati prodotti numerosi progetti, ognuno con il proprio percorso di realizzazione, le proprie motivazioni e le proprie particolarità. "Non ci saremmo mai aspettati  - sottolineano da Co.Ge.S.S. - un tale entusiasmo e dedizione per il progetto, siamo meravigliosamente sorpresi ed enormemente grati dell'impegno che i ragazzi hanno investito in questa sfida. Scegliere tra tutti i progetti è stata davvero dura, soprattutto per i nostri soci che, con votazione anonima, hanno dovuto vagliare quasi 40 loghi differenti".

La battaglia è stata agguerrita, perché solo uno avrebbe potuto risultare vincitore. Colei che è riuscita nell'impresa di convincere i numerosi giudici è stata Maria Camberliu (nella foto) A lei vanno i complimenti e il grazie da parte della cooperativa per il fantastico lavoro svolto; allo stesso modo sono stati ringraziati tutti i ragazzi dell'Istituto che hanno partecipato al contest. "Un grazie anche agli insegnanti - continuano gli operatori - che in questi anni hanno accolto di buon grado le nostre proposte di progetto, aiutandoci così ad ampliare (e in un certo senso migliorare) la comunicazione della nostra realtà e del nostro impegno sulla Valle".

Con questo bellissimo logo proseguono anche le altre iniziative di Co.Ge.S.S. per questo anniversario importante, tra eventi della rassegna “Riprendiamo il filo del dis…corso” e la creazione di un libro fotografico, che verrà presentato durante la festa finale il 3 dicembre. Per restare aggiornati sui prossimi eventi, ci si può collegare al sito www.coopcogess.org o alle pagine social.

In questi giorni l'istituto bancario ha festeggiato i suoi primi 125 anni: il 5 giugno 1898 veniva infatti costituita la Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina. Nella foto, il presidente Renato Barbieri.

 

Il 5 giugno 1898 veniva fondato a Vestone quello che oggi è il principale istituto bancario bresciano, con il nome di Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina. Nei suoi 125 anni di storia Banca Valsabbina ha progressivamente consolidato il proprio radicamento, prima nel territorio bresciano e poi in quelli dove ha esteso nei decenni la propria presenza, assicurando sempre vicinanza e sostegno sia alle imprese che alle persone. 

Banca Valsabbina arriva al 125esimo anniversario con risultati di prim’ordine nello scenario bancario italiano: il bilancio relativo all’ultimo esercizio ha registrato performance economiche e patrimoniali tali da consentire il miglior utile di sempre nella storia dell’istituto. Dal bilancio 2022 emergono infatti un utile ante imposte di € 57,8 milioni (+16%) e un utile netto di € 41,4 milioni, con il risultato netto che ha superato del 6% l’utile record realizzato nel precedente esercizio. Negli ultimi anni la banca ha poi perseguito un piano di sviluppo di progetti innovativi, favorendo partnership strategiche e/o acquisizioni, con aziende innovative legate al mondo Fintech; cogliendo così le opportunità legate al processo di innovazione digitale in corso, anche ricorrendo ad operazioni di finanza strutturata e integrata.

“Non amiamo l’autocelebrazione e preferiamo continuare a lavorare per sostenere l’economia dei territori dove operiamo - spiega Renato Barbieri, confermato proprio quest’anno alla presidenza di Banca Valsabbina. - I risultati più che positivi raggiunti nel tempo ci spingono a continuare il nostro lavoro seguendo la linea tracciata, fedeli al ruolo che ci compete, per estrazione, di vicinanza alle famiglie e alle imprese, innovandoci e innovando, con l’obiettivo di tendere verso un futuro sostenibile, di benessere e progresso. E nell’occasione di questo anniversario voglio ringraziare tutti i nostri dipendenti, con l’apporto dei quali negli anni è stato possibile realizzare questo percorso di crescita e consolidamento”.

La storia di Banca Valsabbina affonda le radici nella seconda metà del XIX secolo, quando gli abitanti dei comuni valsabbini Vestone e Nozza decidono di dar vita ad una comune associazione e fondano una Società di Mutuo Soccorso. A quel tempo non esistevano infatti gli istituti previdenziali, quindi operai, artigiani e piccoli commercianti in caso di malattia o infortunio non avevano alcuna garanzia o tutela e per il sostentamento delle proprie famiglie e potevano fare affidamento solo sull’aiuto o sulla carità di persone amiche e facoltose.

 Il 5 giugno 1898 viene quindi costituita la Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina, società anonima cooperativa a responsabilità limitata e con capitale illimitato. Successivamente, con delibera dell’Assemblea straordinaria dei Soci del 26 giugno 1949, la Banca ha assunto la denominazione di Banca Cooperativa Valsabbina - Società cooperativa a responsabilità limitata. Se all’inizio la banca ha sostenuto la crescita dell’economia della Valsabbia, dalla seconda metà del secolo scorso ha esteso la propria presenza prima verso il lago di Garda e la città di Brescia e poi nel resto della provincia. L’attuale denominazione Banca Valsabbina SCpA è stata assunta con delibera dell’Assemblea straordinaria dei Soci del 14 maggio 2005. 

Negli ultimi anni l'istituto ha poi esteso la propria presenza anche ad altre province della Lombardia e in altre regioni. Oggi Banca Valsabbina rappresenta la principale realtà popolare indipendente a livello nazionale, forte di una rete territoriale di 70 filiali dislocate nelle province di Brescia, Verona, Mantova, Trento, Monza-Brianza e nelle città di Modena, Bergamo, Milano, Padova, Vicenza, Treviso, Bologna, Reggio Emilia, Torino, Cesena, Parma, Asti e Pavia. Il progressivo consolidamento territoriale rientra nel percorso delineato nel piano strategico della Banca, che ha tra i principali obiettivi il rafforzamento della propria presenza nei principali capoluoghi del Nord Italia. 

 

Chi è il turista che sceglie oggi il lago di Garda come meta per le sue vacanze? Quali sono i suoi desideri, le sue esigenze, i problemi che si trova ad affrontare?

La stagione turistica gardesana iniziata con il boom del periodo pasquale sta avviandosi verso un’estate che si prospetta da record per numero di arrivi e di presenze. Di fronte alle trasformazioni del mercato turistico locale e globale è necessario approfondire la conoscenza di un fenomeno sempre più differenziato rispetto al quale serve aggiornare gli schemi di analisi e le chiavi interpretative.

Partendo da questa premessa, l’Osservatorio per il turismo sul lago di Garda, nato alla fine del 2022, grazie alla collaborazione tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Comunità del Garda, ha avviato una ricerca sulla domanda turistica gardesana. L’indagine si propone di analizzare le diverse sfumature e connotazioni che sta assumendo la domanda turistica sul lago di Garda allo scopo di creare nuove e più sostenibili opportunità che siano in grado di liberare originali e finora inesplorate potenzialità del territorio. Allo stesso tempo vuole essere un’occasione per meglio comprendere il modo di vivere il Garda da parte del turista e il suo livello di soddisfazione per i servizi e le attività che gli vengono rivolte.

La ricerca quantitativa si svolgerà sul campo tra giugno e agosto e riguarderà le diverse aree che compongono il territorio gardesano (Lombardia, Veneto e Trentino) essa si avvarrà della collaborazione di Consorzi turistici locali, strutture ricettive e punti d’informazione che consentiranno di intercettare un campione accidentale ma significativo di turisti frequentanti il Garda.

Ai turisti sarà chiesto di compilare un breve questionario anonimo (digitale o in forma cartacea) che rileverà: dati dei turisti (età, genere, provenienza, durata del soggiorno, ecc.); luoghi visitati durante il soggiorno; punti di forza e criticità del soggiorno; livello di soddisfazione per mobilità, qualità dei servizi, manifestazioni pubbliche; spettacoli, ecc.; conoscenza della storia, delle architetture e dei monumenti che caratterizzano il territorio; quali sono i marcatori più rappresentativi del territorio gardesano (elenco luoghi); osservazioni generali e suggerimenti. QUESTO IL LINK PER PARTECIPARE AL QUESTIONARIO. TUTTI SONO INVITATI A FARLO: https://www.comunitadelgarda.it/questionario-o-t-g/78.html

Prodotto principale del progetto sarà un Report che vedrà la luce e sarà presentato entro la fine del 2023 e che riunirà diversi contributi. I risultati dello studio potranno riorientare e migliorare la proposta e l’offerta turistica locale.

Attualmente alla ricerca collaborano le seguenti realtà:

Ø  C.A.R.S. (Consorzio Albergatori e Ristoratori – Sirmione)

Ø   Hotels Promotions (Desenzano del Garda)

Ø  C.A.R.G. (Consorzio Alberghi Riviera del Garda – Gardone Salò)

Ø  Associazione Albergatori Limone sul Garda

Ø  Albergatori Riva del Garda

Ø  Federalberghi Garda Veneto

Ø  Assogarda Camping (sponda veronese)

Ø  F.A.I.T.A. Brescia (Federazione delle associazioni italiane dei complessi turistico ricettivi all'aperto)

La rete è aperta a tutte le realtà che desiderassero cooperare (comuni, consorzi e associazioni) per info contattare Comunità del Garda o inviare mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

L'associazione valsabbina ha da poco concluso un viaggio molto toccante in Terra Santa e condivide alcuni passaggi vissuti in quei giorni.

 

La Terra Santa è un luogo avvincente, che sfida continuamente. La sfida più grande è quella di riuscire a vivere in questo territorio senza limitarsi a subire le difficili situazioni ma riuscendo ad inserirsi con un atteggiamento attivo e critico.

Il viaggio in Terra Santa, promosso dal Rotary Valle Sabbia Presidente Giuliano Ghirardi, è stato un viaggio nella geografia del Medioriente, nella storia dello scontro tra oriente e occidente e un viaggio all’incontro delle tre grandi religioni monoteiste. Non sono mancate le visite in Sinagoga, perché per gli Ebrei si tratta della Terra promessa, ossia la terra verso cui Dio ha guidato il suo popolo tramite il profeta Mosè, e in Moschea – eccezionalmente aperta al gruppo valsabbino anche la Moschea della Roccia che è normalmente off limits per i non cristiani – perché per i musulmani v'è la credenza che sia la terra in cui Maometto giunse al termine di un immaginario viaggio notturno che mosse dalla Mecca e che lo fece ascendere poi al Cielo. 

Ma il viaggio in Terra Santa è soprattutto un viaggio all’interno di noi stessi che mette alla prova le nostre convinzioni, i nostri preconcetti, la nostra coscienza e il nostro operato. Provocanti in questo senso le parole del Patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa e del Custode di Terra Santa padre Francesco Patton che hanno proposto al gruppo rotariano una prospettiva diversa, una vita basata sulla testimonianza motivata e convinta che renda conto di una adesione adulta ai valori che la nostra cultura cristiana ha elaborato nei millenni.

Ci sono stati inoltre alcuni incontri istituzionali con il Console Generale d’Italia Giuseppe Fedele, il prof. padre Eugenio Alliata, archeologo biblico responsabile del Museo di Terra Santa, il Direttore della Biblioteca della Custodia di Gerusalemme padre Lionel Goh, il Patriarca dei Latini Sua Beatitudine Mons. Pier Battista Pizzaballa. Il Custode della Terra Santa, Guardiano del Santo Monte Sion e del Santissimo Sepolcro padre Francesco Patton ha voluto conferire ai soci rotariani la Croce di Gerusalemme, un'onorificenza della Santa Sede che è considerata, prescindendo da quelle concesse nell’ambito dell’Ordine del Santo Sepolcro, la più alta benemerenza della cristianità conferita in connessione alla Terra Santa. A riceverla sono stati: Antonini Carlo, Beltrami Damiano, Bernardi Renzo, Bertani Michele, Bertolinelli Marcellina, Bertolotti Umberto, Bianco Speroni Nicola, Dall’Era Pierdomenico, Donati Davide, Fontana Francesco, Ghirardi Giuliano, Maltese Michele, Marano Giovanni, Marra Giorgio, Pasini Giovanni, Raccagni Giovanni.

A Nicola Bianco Speroni, già decorato della croce, è stata donata la medaglia commemorativa degli 800 anni di presenza dei frati francescana in Terra Santa. I riconoscimenti sono legati all’attività sociale promossa dal Rotary Club Valle Sabbia e in particolare al sostegno offerto agli ultimi due frati francescani ancora presenti in Siria, dove hanno voluto rimanere nella zona attualmente occupata da al-Qaida per offrire soccorso alla popolazione afflitta dal terremoto.

La Pro loco di Tremosine ha trascorso una giornata in Regione Lombardia, su invito dell'assessore regionale Barbara Mazzali, dopo aver vinto il bando Ogni Giorno in Lombardia per i 110 anni della strada della Forra. Numerose le iniziative in proposito, organizzate per i prossimi giorni.

A Tremosine sul Garda le iniziative di rilievo turistico si susseguono di continuo. Nell’ambito del Bando Ogni Giorno in Lombardia, vinto dalla Pro Loco Tremosine per promuovere i 110 anni della Strada della Forra, si svilupperanno una serie di eventi che si snoderanno lungo tutto l’arco del 2023: escursioni e visite guidate, navette shuttle-bus, un contest fotografico e alcuni laboratori creativi per bambini. Questi eventi andranno ad innestarsi all’interno di manifestazioni più complesse che mirano a promuovere Tremosine nella sua interezza.

Si inizia con Campione WINDfest, un incubatore di eventi che andrà in scena dal 14 al 19 giugno con protagonisti sempre nuovi. Campione ospiterà infatti il Campionato Italiano Airstyle con le specialità Wakestyle, Strapless e Big Air, organizzato da Kite Campione ASD e MKS Maselli Kite School. Tanti gli atleti partecipanti tra cui spicca Matteo Dorotini, Campione Italiano Kitesurf Wakestyle, già Campione del Mondo juniores che, entusiasta, dichiara: “Sono lieto che questa gara venga fatta sul Lago di Garda, luogo in cui mi alleno da quando ho iniziato a praticare questo sport. Mi auguro sia l’inizio di una lunga serie di manifestazioni di importanza internazionale poiché Campione è uno dei luoghi più ventosi d’Europa.”

Relativamente alla Vela verranno ospitati la Meringa Cup, organizzata da Univela, e il XV Trofeo Luciano Nustrini, Memorial Cristian Tarolli, organizzato dal Vela Club Campione, che coinvolgeranno atleti di tutte le età. Le scuole presenti sul territorio si dedicheranno ai test per promuovere gli emergenti Efoil, proposti da Reunion Kite Academy, mentre i prodotti Kite e Wing verranno proposti da Spreadwings. Il Wingfoil verrà messo in rilievo attraverso le iniziative di Wigfoil Campione che proporrà le innovative categorie WingSup e WingSkate.

Dal punto di vista culturale la manifestazione si arricchisce con la presentazione di due libri. Il primo, “I segreti del Pelér” si incastra nell’ambito sportivo, mentre il secondo “Campione del Garda: c’era una volta un cotonificio” ripercorre la storia del borgo a lago che ospitava il Cotonificio Olcese. Spazio anche all’enogastronomia e alle tradizioni con la festa in piazza del 16 giugno in cui sarà possibile degustare, tra le delizie, il formaggio alla piastra prodotto da Alpe del Garda. Il 17 invece spazio al Beach Party. In entrambe le serate tanta musica e allegria.

Il 16 ci sarà anche il “Tour Tremosine Meravigliosa: piccoli Borghi e la Forra” in una declinazione speciale ovvero completamente dedicato ad un Press Tour. Giornalisti, blogger e influencer saranno ospiti della Pro Loco per vivere l’emozione di una giornata alla scoperta di Tremosine partendo da Campione, passando lungo la Strada della Forra, per raggiungere l’altopiano in cui scoprire i tanti borghi di questo paradiso sul lago. L'iniziativa è completamente finanziata da Regione Lombardia. "Siamo onorati - dichiara il Presidente della Pro Loco Tremosine Francesca Frigerio - che Regione Lombardia, attraverso l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Barbara Mazzali, dimostri apprezzamento per il nostro bellissimo territorio. Essere qui oggi a Piazza Lombardia per promuovere Tremosine sul Garda, su invito dell’assessore, è un riconoscimento che premia i tanti sacrifici che facciamo, quotidianamente, per far conoscere le nostre peculiarità. Tremosine è il luogo ideale per una vacanza ed è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta: sport, natura, cultura ed enogastronomia. Invitiamo tutti a venirci a trovare, non resterete delusi!”.

"Il Bresciano - commenta Barbara Mazzali - ha già oltrepassato il ‘target’ dell’intera Lombardia di superare nel 2023 l’anno boom del turismo, il 2019. Sono certa che tutti i territori stanno già ‘correndo’ e supereranno i numeri del 2019”. Sullo speciale ‘compleanno’ della Strada della Forra, Mazzali aggiunge: “È qui in Lombardia, e guarda il Lago di Garda, uno dei percorsi panoramici più belli del mondo, che, con la sua bellezza eterna, continua ad affascinare e attrarre turisti di ogni nazionalità. Grazie al Bando Ogni Giorno in Lombardia, vinto dalla Pro Loco Tremosine, gli eventi che si terranno nelle prossime settimane faranno ‘volare’ ancor di più il turismo in questo luogo già spettacolare”.

Partner dell’iniziativa sono l’Amministrazione Comunale e la società benefit Campione del Garda Nord srl che hanno concesso l’utilizzo delle aree di proprietà. Main sponsor Alpe del Garda, Bcc del Garda e Tavina che da sempre accompagnano Pro Loco Tremosine nelle iniziative proposte a beneficio di Tremosine sul Garda. Per tutte le informazioni consultare il sito www.tremosinesulgardaeventi.com

I calcinatesi hanno avviato una raccolta fondi da destinare a Lavezzola, paese natale di una concittadina, particolarmente colpito dalla tragedia romagnola. Tutti sono invitati a contribuire.

Antonella Farina, residente a Calcinato da quando si è sposata nel 1979, ha vissuto la propria infanzia e giovinezza nel piccolo centro romagnolo di Lavezzola, travolto nei giorni scorsi da una massa di acqua e fango, come numerosi altri luoghi di quella che si è rivelata la zona maggiormente colpita dall'alluvione. Possiamo solo immaginare quanto la tragedia l'abbia scossa nel profondo, quanta tristezza possa provocare la vista dei "luoghi del cuore" ridotti a desolate paludi.

Gli amici e i conoscenti, però, non sono stati indifferenti al suo dolore e in pochi giorni hanno dato vita a una raccolta fondi da destinare proprio a Lavezzola, con l'intento di sostenere azioni di soccorso immediato verso la comunità civile, così duramente percossa e ferita. Nello specifico, il denaro andrà a sostenere singoli, imprese o associazioni che in questi giorni si sono mobilitati concretamente come volontari, mettendo a disposizione energie e risorse per recuperare il prima possibile condizioni accettabili di vivibilità sul territorio.

Chi volesse partecipare alla raccolta, può esprimere la propria solidarietà versando un'offerta libera sul conto corrente bancario intestato all'associazione di promozione sociale Erika Lavezzola con causale "emergenza alluvione". Di seguito, il codice Iban: IT08J0854267540000000731653.

Il Garda racconta e si racconta. Viene inviata in questi giorni la prima edizione della Newsletter dell’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda, nato nel 2022 da un’intesa tra Comunità del Garda e Università Cattolica del Sacro Cuore. Il centro di ricerca ha avviato una serie di iniziative tra cui questo canale informativo, una comunicazione che verrà inviata con cadenza periodica agli indirizzi istituzionali, agli stakeholder del territorio, a quanti fossero interessati a riceverla gratuitamente (la richiesta va inoltrata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

La newsletter “Il Garda racconta” ha l’ambizione di aggiornare studiosi, operatori turistici e cittadini sugli eventi di rilievo, ma soprattutto quella di stimolare una riflessione collettiva sullo stato dell’arte del nostro turismo e su come garantire al prodotto Garda un futuro di successo, il mantenimento di una quota di mercato soddisfacente, in un’ottica di sostenibilità e valorizzazione del proprio territorio.

“Siamo consapevoli – spiega il direttore dell’OTG, Giovanni Gregorini, ordinario di storia economica dell’Università Cattolica - che tale ambizioso obiettivo richiede una stretta collaborazione tra pubblico e privato, tra attori di diversa provenienza e storia, ma uniti dall’amore per il lago di Garda, che oltre a rendere le nostre vite decisamente privilegiate per l’indubbio vantaggio paesaggistico, ci affida anche una grossa responsabilità sul futuro del nostro territorio”.

In questo primo numero oltre alla presentazione dell’OTG, trovano spazio notizie di carattere culturale, storico e turistico con particolare alle attività dell’Università stessa, della Comunità del Garda e del territorio in un’ottica gardesana “unitaria”. Lo spazio è aperto naturalmente a segnalazioni e interventi esterni da indirizzare sempre alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

A curare la newsletter è il gruppo di lavoro, composto da Maria Paola Pasini, segretaria dell’OTG, Patrizia Avanzini, delegata di Presidenza, Pierlucio Ceresa, Bruno Frazzini e Giada Bottero dipendenti della Comunità del Garda.

Riceviamo e pubblichiamo la replica alle accuse mosse da Bertolaso alla struttura desenzanese. Ci scrivono Rodolfo Bertoni, segretario reggente del circolo PD Desenzano, e Maria Vittoria Papa, capogruppo PD in consiglio comunale.

 

L’Ospedale di Desenzano ed il personale medico meritano rispetto!

“Come segretario reggente del Circolo PD di Desenzano del Garda  esprimo tutto lo sdegno - inizia senza mezzi termini Bertoni - per le gravi affermazioni dell’assessore Bertolaso riportate dalla stampa che risultano offensive per il nostro ospedale e soprattutto per i medici e il personale sanitario che vi lavorano. Con quale impudenza si accusa di “anarchia” e inefficienza” la nostra azienda ospedaliera! Ma chi ha continuato a cambiare i Direttori Generali anche in corso di mandato? Chi non fornisce le risorse, soprattutto umane, necessarie per potenziare, o addirittura anche solo mantenere, i servizi? Chi ha ridotto gli organici? Chi non ha sostituito i primari? Chi non ha reintegrato le figure professionali mancanti? Abbiamo, invece, in questi anni assistito a passerelle e a vanesie inaugurazioni di macchinari all’avanguardia, ma non ancora funzionanti. Ma di che cosa ci stupiamo?  Questa situazione è frutto di un preciso disegno che Regione Lombardia porta avanti da anni: depotenziare la sanità pubblica a tutto vantaggio di quella  privata!”.

 “Voglio esprimere non solo solidarietà -  gli fa eco Maria Vittoria Papa - ma soprattutto gratitudine nei confronti dei medici e del personale dell’ospedale di Desenzano perché davvero eroicamente continuano a prestare la propria opera con alta professionalità e abnegazione, queste sì vere e isolate testimonianze della passione e dell’attaccamento al proprio lavoro, al proprio ospedale, al suo territorio e ai suoi cittadini, nonostante tutto. L’ho sperimentato, e non solo io. Come consiglieri comunali senz’altro ci muoveremo negli ambiti di nostra competenza e non solo“.

“In questi anni - conclude Bertoni - come PD abbiamo organizzato anche incontri pubblici sul futuro del nostro ospedale, abbiamo posto domande precise; se in passato sono arrivate solo promesse, ora siamo passati alle offese! L’ospedale di Desenzano, il “nostro” ospedale, non si merita questo”. 

Rodolfo Bertoni – Reggente Circolo PD Desenzano

Maria Vittoria Papa – Capogruppo PD in CC Desenzano

"Su le mani…che" è un concorso di idee per il volontariato, organizzato da Cooperativa Area e rivolto ai giovani dai 18 ai 25 anni. Sono in palio 1000 euro per finanziare l'idea migliore. Iscrizioni entro il 28 maggio.

 

Area Cooperativa Sociale presenta “Su le mani…che. Giovani idee per il volontariato” un concorso di idee per giovani dai 18 ai 35 anni che vogliono mettersi in gioco per realizzare nuove iniziative di volontariato nel territorio della Valle Sabbia. “Su le mani…che” è stato pensato con lo scopo di promuovere e sostenere la capacità progettuale e creativa dei giovani rispetto a idee di partecipazione al contesto territoriale, favorire la partecipazione e la promozione di cittadinanza giovanile, promuovere il volontariato come occasione di sviluppo di competenze e di socializzazione per i giovani attivi sul territorio della Valle Sabbia. 

L’appuntamento è per sabato 10 giugno 2023, dalle 9.30 alle 19.30, presso l’ex Centrale elettrica di Barghe. Il programma prevede  interventi di esperti, attività di gruppo, cibo, musica e premiazioni finali. Il gruppo che alla fine della giornata presenterà l’idea migliore, infatti, riceverà un premio di 1.000 euro per realizzarla; al secondo progetto classificato andrà invece un premio di 500 euro.  

Informazioni e modalità di iscrizione, entro il 28 maggio, su www.areacoop.it/sulemaniche.  

Il concorso di idee è realizzato nell’ambito del progetto “Sand Valley”, promosso da Comunità Montana di Valle Sabbia, Area Società Cooperativa Sociale ETS, Atelier Europeo, CSV Brescia – Centro di Servizi per il Volontariato, Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, attraverso il finanziamento di Regione Lombardia, relativamente al bando “Giovani Smart”.

 

Il 1° marzo 2023 ha preso avvio il progetto "Una nuova accoglienza in Valle Sabbia", che vedrà l'accoglienza di famiglie rifugiate, titolari di protezione internazionale, sul territorio valsabbino.

Ente titolare del progetto è Comunità Montana di Valle Sabbia che, dopo essersi aggiudicata il bando emanato dal Ministero dell'Interno, ha avviato una procedura di co-progettazione con la Cooperativa Sociale Area, l'ente gestore che garantirà i servizi di accoglienza.

Il progetto si inserisce all'interno del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) che da più di vent'anni garantisce sul territorio nazionale l'accoglienza di rifugiati politici adulti e minori attraverso progetti finalizzati al raggiungimento dell'autonomia. A oggi sono attivi a livello nazionale 934 progetti che coinvolgono 644 comuni, 16 province e 30 unioni di comuni, comprese le comunità Montane.

"Una nuova accoglienza in Valle Sabbia" sarà gestito da un'équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, insegnanti di lingua italiana, operatori per l'inserimento lavorativo e abitativo ma fondamentale sarà anche l'attivazione della rete dei servizi e delle risorse informali di cui è ricco il territorio della Valle Sabbia. Il progetto infatti concepisce l'integrazione e l'inclusione come processi che possono coinvolgere non solo le singole persone, ma l'intera comunità.

Il primo passo verso l'integrazione è sicuramente costituito dalla casa: i nuclei familiari saranno accolti all'interno di appartamenti messi a disposizione dal progetto e gestiti, per la sua durata, dalla Cooperativa Area, che si farà carico dell'intestazione del contratto d'affitto e delle utenze, nonché il monitoraggio della loro tenuta. Per garantire un'adeguata sistemazione alloggiativa delle famiglie accolte, il progetto è alla ricerca, sul territorio valsabbino, di ulteriori appartamenti in zone facilmente raggiungibili dai trasporti e vicini ai servizi.

Chi avesse tale disponibilità può contattare Chiara Cavagnini, la referente del progetto per cooperativa Area, al numero 3427466005 o all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

[1] Dati del sistema di Accoglienza e Integrazione del 23 febbraio 2023

 

Lavoro, sociale e cultura sono gli asset dell’azienda Valle Sabbia Solidale che nei giorni scorsi ha approvato il bilancio 2022 con grande soddisfazione.

È stato un esercizio molto positivo quello che si è appena concluso e che l’Assemblea dei soci, ovvero la Comunità Montana, ente capofila dei Municipi, ha deliberato all’unanimità per Valle Sabbia Solidale, azienda speciale con focus su servizi sociali, minori e famiglia, CHS, protezione giuridica, sistema museale, social work, turismo e sistema bibliotecario. “I ricavi hanno conseguito una crescita del 12,84% - ha precisato il Presidente della CMVS, Giovanmaria Flocchini - raggiungendo il valore dei 4,907 milioni di euro, ma l’obiettivo dell’Azienda non è la distribuzione del dividendo, bensì la qualità dei servizi al miglior prezzo possibile ed è per questo che i dipendenti sono cresciuti di 3 unità, attestandosi a quota 33”.

Tra i numeri di particolare rilevanza totalizzati nel 2022, spicca la forte crescita dei prestiti bibliotecari che hanno raggiunto le 216.761 unità, in aumento del 19% sull’anno precedente (178.415), confermando un trend positivo e dando un forte impulso all’attività bibliotecaria in generale. “Valle Sabbia Solidale ha conseguito ottimi risultati nell’esercizio approvato dai Soci - commenta Marco Baccaglioni, Direttore Generale di tutte le Società partecipate della Comunità Montana - ma tutto ciò è ancor più uno stimolo nel fare meglio. Infatti, stiamo progettando una riorganizzazione funzionale dei processi e delle procedure aziendali, soprattutto per quanto attiene all’ambito sociale, per far fronte alle nuove necessità dei Comuni di riferimento e della cittadinanza in senso più generale, risultando così sempre più proactive e resilienti”.

Il servizio Social Work ha permesso nel corso del 2022 di ricollocare al lavoro 86 persone, mentre 39 sono state quelle che hanno usufruito di un tirocinio lavorativo. In particolare, l’attività di questo asset è stata fortemente orientata all’assistenza e orientamento al lavoro di persone con disabilità, tanto che tutto il personale educativo ha preso parte al corso di formazione dedicato all’inserimento al lavoro di persone con disabilità psichica, una specifica e qualificata formazione che risulterà particolarmente utile anche negli anni a venire per un’utenza che necessita di competenze specifiche.

“Nell’ambito del Turismo - sottolinea Diego Prandini, Presidente della società valsabbina - la stagione legata al 2022 ha riportato risultati molto soddisfacenti con la Rocca d’Anfo che si è confermata uno dei punti di maggiore interesse e attrattività del territorio grazie anche alla felice scelta di posizionare l’Infopoint Valle Sabbia e Lago d’Idro, con apertura 7 giorni su 7, presso la Caserma Zanardelli, dotata di servizi, angoli ristoro e maggiori comfort che hanno indubbiamente migliorato l’esperienza complessiva di visita dei circa 5mila visitatori provenienti da Germania, Olanda, Belgio, Francia, Svizzera, Austria, Polonia, Danimarca e da oltre 40 Province differenti italiane”. L’attività promozionale si è realizzata soprattutto on-line, principalmente sui social network (Instagram ha visto crescere nel 2022 i followers da 1524 a 2429), con post organici e un fitto calendario editoriale. Lo staff incaricato ha inoltre provveduto al rifacimento del sito internet dedicato (www.roccadanfo.eu), compresa la traduzione dei contenuti, l’attività di SEO e l’aggiornamento del sistema di booking on-line per la prenotazione delle visite e degli eventi (il sistema web consente il pagamento tramite carta di credito).

Infine, un riferimento all’area tutela Minori e all'area Prevenzione, in capo al servizio “Minori e Famiglia”, che hanno usufruito dell’introduzione della Convenzione con il consultorio e quindi la possibilità di lavoro con la parte psicologica, anche se l’esperienza del 2022 ha scontato una serie di rigidità che hanno allungato i tempi di reazione. L'analisi sul passato è stata dunque uno stimolo per rendere questo settore, nell’ anno in corso, più resiliente.

Nei giorni scorsi è stato firmato un accordo contro molestie e violenza nei luoghi di lavoro. A siglare il documento Confindustria Brescia e CGIL (Brescia e Valle Camonica-Sebino), CISL e UIL Brescia.

Il 30 marzo, nella sede di Confindustria Brescia, è stata sottoscritta tra Confindustria e le Segreterie provinciali di CGIL (Brescia e Valle Camonica Sebino), CISL e UIL l’intesa territoriale contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro. L’accordo intende rafforzare e diffondere la consapevolezza nelle imprese e nelle persone che vi lavorano dell’importanza di ambienti di lavoro inclusivi, nei quali sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e reciproca correttezza.

Obiettivo comune è prevenire ogni forma di discriminazione, violenza e molestie nei luoghi di lavoro, anche come fattore determinante per la salute e il benessere dei collaboratori, oltre che per la competitività e la sostenibilità delle imprese. A tal fine, le parti sociali si sono impegnate a promuovere l’intesa sottoscritta presso imprese e lavoratori, anche attraverso iniziative di informazione e formazione, non escludendo il ricorso alla formazione finanziata dai fondi interprofessionali. L’accordo inoltre, innovativo nei contenuti, delinea possibili misure e politiche aziendali per affrontare la violenza e le molestie sul lavoro, anche in chiave preventiva.

Nei prossimi mesi, Confindustria Brescia e sindacati si incontreranno per individuare le possibili azioni da realizzare – anche in collaborazione con enti e Istituzioni competenti - al fine di contrastare più efficacemente il fenomeno e valutare, ciascuno secondo le proprie prerogative, eventuali percorsi di reinserimento dei soggetti vittime di molestie o violenza. L’accordo dimostra ancora una volta come a Brescia le parti sociali siano impegnate nell’implementazione di un sistema di relazioni industriali moderno e funzionale a uno sviluppo economico, sociale e culturale sostenibile e inclusivo, anche attraverso una gestione preventiva dei fattori di rischio, nell’interesse non solo delle aziende, dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche della comunità.

Dopo il terremoto che ha colpito una terra già tanto provata come la Siria, il Rotary Valle Sabbia ha deciso di essere a fianco dei Frati Francescani che stanno portando aiuto alle popolazioni colpite.

Il Rotary Valle Sabbia ha scelto di scendere in campo a fianco dei frati francescani per l’emergenza seguita al terremoto che la mattina del 6 febbraio scorso ha devastato alcune regioni della Turchia e della Siria, provocando migliaia di vittime. Tra i territori più colpiti proprio le zone della Siria, dove la Custodia francescana di Terra Santa è presente: Aleppo, Latakia, i villaggi di Yacubiyeh, Knaye e Ghassanieh, nella Valle dell’Oronte al confine con la Turchia.

Da subito, fin dalle prime ore del mattino i frati francescani hanno aperto le porte dei conventi per fornire una prima assistenza alla popolazione in fuga. Ad Aleppo poi la situazione è terribile, perché la furia del terremoto si è sovrapposta alla distruzione di più di dieci anni di guerra, dando il colpo di grazia a molte strutture che erano già state devastate da mortai e bombardamenti. Le persone che i frati quotidianamente assistono sono oltre quattromila persone, dislocate tra il Terra Santa College, che attualmente è il luogo dove viene ospitata la maggior parte degli sfollati, la parrocchia dei francescani e la struttura di Er-Ram. Anche a Latakia c’è stato un bisogno immediato di ospitare persone, accolte nelle sale parrocchiali. In tutte queste città non ci si limita a dare un tetto, ma bisogna anche cercare di provvedere al cibo: soprattutto ad Aleppo, in cui vengono distribuiti 4.000 pasti al giorno.

La situazione più drammatica riguarda i villaggi che si trovano nella Valle dell’Oronte, nella regione di Idlib, perché questa è la zona più difficilmente raggiungibile e dove il terremoto ha colpito in maniera più devastante. Le circostanze, già critiche per l'isolamento della zona e anche per il fatto che è sotto controllo jihadista, si sono aggravate in maniera esponenziale con il danno del terremoto. In questo momento la situazione di Yacoubieh e dei villaggi vicini è disastrosa, le stesse strutture della parrocchia curata dai frati francescani  sono danneggiate e insicure. La maggior parte della gente ha perso la propria casa.

L’aiuto del Rotary Valle Sabbia potrà aiutare i frati siriani ad acquistare generi di prima necessità che sono fondamentali in questo frangente. Già ad Aleppo il governo stesso sta aiutando la comunità francescana fornendo gasolio, gas e generi alimentari perché distribuire quattromila pasti al giorno è una missione estremamente impegnativa. L’auspicio è che a questo aiuto si possano aggiungere quelli di molti altri amici e privati cittadini. Probabilmente sarà una goccia nel mare, ma almeno qualche centinaio di persone potranno avere per il momento un tetto sopra la testa, una coperta, un pasto caldo. 

Alcuni giovani frati sono in questi giorni in partenza per la Siria e faranno dei turni per prestare servizio in quei luoghi. Fortunatamente gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere per 180 giorni (un po’ pochi per la verità) le sanzioni e si spera che anche l'Europa faccia altrettanto e soprattutto che vengano sospese quelle sanzioni che vanno a impedire gli aiuti umanitari, perché colpiscono la gente comune, la popolazione civile e le fasce più deboli considerando che in Siria anche prima del terremoto si viveva con 50 dollari al mese e con carburante ed elettricità razionati. Nel prossimo mese di maggio i soci del Rotary Valle Sabbia saranno a Gerusalemme per incontrare la Comunità Francescana. 

Di seguito il link per sostenere la raccolta fondi e aiuti tramite la Fondazione OFM Fraternitas della Curia Generalizia: https://www.ofmfraternitas.org/dona-emergenza-terremoto-siria-turchia/

 

Gestel ha indetta una selezione per l'assunzione di un dipendente a tempo indeterminato e per la formazione di una graduatoria da cui attingere per assunzioni future. L’avviso pubblico di selezione è pubblicato sul sito di Gestel (società che gestisce le entrate, tra gli altri, dei Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno e della Comunità di valle Alto Garda e Ledro), www.gestelsrl.it, nella sezione «News» con titolo «Avviso pubblico di selezione 2023». Le domande di partecipazione vanno inviate, secondo le modalità illustrate nell’avviso, entro le ore 12 di mercoledì 29 marzo.

La selezione è finalizzata alla formazione di una graduatoria da cui attingere per l’assunzione di un dipendente a tempo indeterminato da inquadrare nel contratto del commercio al terzo livello e per l’eventuale assunzione di personale a tempo determinato, da inquadrare nel contratto del commercio al terzo livello, con possibilità anche di una futura stabilizzazione del posto di lavoro nel caso in cui l'espansione o il consolidamento della società la richiedesse.

La persona ricercata sarà chiamata a svolgere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti mansioni: front office e back office in materia di gestione e riscossione delle imposte immobiliari dei Comuni, della tariffa rifiuti, del Canone unico patrimoniale e della tariffa per i servizi pubblici di acquedotto e fognatura; predisposizione di provvedimenti accertativi ed avvio della riscossione coattiva per il recupero dei crediti non versati spontaneamente; registrazione dei versamenti pervenuti, rendicontazione e riversamento degli stessi agli enti; verifiche massive di controllo attraverso strumenti informatici; incrocio dati fra archivi diversi, sia esterni che interni. Oltre a solide conoscenze di base delle materie oggetto delle prove, sono richieste buone capacità relazionali e di adeguamento a un contesto di lavoro dinamico e flessibile.

 

Il nuovo Osservatorio per il turismo nato nel 2022 dalla collaborazione tra Università Cattolica del Sacro Cuore e Comunità del Garda entra nella fase operativa con la presentazione di alcune iniziative in programma per il 2023 e la nomina da parte del Rettore Prof. Franco Anelli del Consiglio Direttivo, del Direttore e del Segretario.

Il Consiglio Direttivo è composto da: Giovanni Gregorini (direttore), Massimo Scaglioni, Pierlucio Ceresa, Giovanni Panzeri, Maria Paola Pasini (segretaria). Patrizia Avanzini è stata indicata, ai sensi dell’art. 9 dello Statuto della Comunità del Garda, quale designato di Presidenza per l’O.T.G.

Tra gli obiettivi per il 2023: un progetto di ricerca sotto la guida del prof. Valerio Corradi sulle “Tendenze della domanda turistica sul lago di Garda” che verrà successivamente illustrato nel dettaglio; Grand Tour 2023 II edizione, con cinque incontri nel mese di ottobre in altrettante località turistiche dell’intero lago; l’avvio di rapporti periodici sull’esterno con una comunicazione dedicata alle diverse iniziative di Comunità e Università di valenza turistica (newsletter -stampa- stakeholder). Si sta lavorando inoltre alla proposta di una Summer school internazionale per il 2024.

Perché un Osservatorio sul lago di Garda? I numeri parlano chiaro. Il lago di Garda nel suo complesso si conferma un “gigante” sullo scenario turistico nazionale. In attesa del consolidamento dei dati del 2022, l’elaborazione del 2021 conferma e accentua tendenze già note che fanno del più grande lago italiano anche il territorio più attrattivo dal punto di vista turistico delle tre regioni su cui insiste - Lombardia, Trentino e Veneto - e una delle principali mete italiane e internazionali.

Secondo i dati del XXV Rapporto sul Turismo Italiano 2020-2022 del CNR-IRISS, 11 comuni gardesani compaiono tra i 30 comuni con il maggior numero di presenze (primi 10 per ciascuna regione). Nella graduatoria sono ricomprese le grandi città come Venezia, Milano, Verona e Brescia. Tra i dieci comuni lombardi, sei si affacciano sul Benaco: Sirmione, Limone sul Garda, Desenzano del Garda, Manerba del Garda, San Felice del Benaco, Moniga del Garda. Milano è ovviamente al primo posto nella classifica per valori assoluti. Brescia è al nono posto, seguita solo da Moniga sul Garda. Riva e Arco la fanno da padrone in Trentino-Alto Adige. Riva è al primo posto assoluto davanti a colossi come Merano, la stessa Trento, Selva di Val Gardena. In Veneto sono tre i comuni inclusi tra i primi dieci e sono Lazise, Peschiera del Garda e Bardolino. A livello nazionale, secondo i dati Istat 2021, tra i primi cinquanta comuni sono presenti sei comuni gardesani: Lazise, Bardolino, Riva del Garda, Malcesine, Sirmione, Limone sul Garda. 

La zona Acli Valle Sabbia e le Acli provinciali di Brescia organizzano la prima edizione avanzata (rivolta in particolare agli amministratori comunali del territorio, ma aperta a tutti i cittadini interessati) del CORSO ABC - AMMINISTRARE IL BENE COMUNE, edizione Valle Sabbia e Valtenesi. Incontri gratuiti a partire da martedì 14 marzo, iscrizioni entro il 10 marzo.

Il percorso è rivolto a cittadini ed amministratori comunali che vogliono crescere e confrontarsi per migliorare il servizio alla propria comunità. Di seguito il programma.

Martedì 14 marzo 2023, ore 20.45 - LA PARTECIPAZIONE - Strumenti ed esperienze per favorire il coinvolgimento dei cittadini. Sala Consiliare di VILLANUOVA sul CLISI, piazza Roma 1, con Michele Crescini (Cooperativa “La Nuvola nel Sacco”) e Caterina Dusi (Vicesindaco del Comune di Villanuova sul Clisi).

Martedì 18 aprile 2023, ore 20.45 - I GIOVANI - Sfide verso una comunità educante. Auditorium “Cecilia Zane” di GAVARDO, via Quarena 8, con Alessandro Augelli (Cooperativa “Il Calabrone”) e Paolo Erba (Sindaco del Comune di Malegno e pedagogista).

Martedì 9 maggio 2023, ore 20.45 - LA RIGENERAZIONE URBANA - Dare valore e nuova vita ad aree dismesse. Centro Sociale di BEDIZZOLE, viale della Libertà 36, con Roberto Tognetti (Fondazione “Riusiamo l’Italia”) ed Antonio Trebeschi (già Sindaco del Comune di Collebeato).

Data da definire (in maggio) - Transizione ecologica e reti territoriali. Incontro conclusivo corsi Abc della provincia presso A2A con visita al Termovalorizzatore di Brescia.

Il corso ha il patrocinio della Provincia di Brescia, della Comunità Montana della Valle Sabbia e dell'Associazione dei Comuni Bresciani. È gratuito ed è aperto a tutti, in particolare agli amministratori dei Comuni della Valle Sabbia e della Valtenesi. È gradita l’iscrizione entro venerdì 10 marzo cliccando qui. Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Con Slow Tourism e Glamping la Valle Sabbia diventa meta del turismo sostenibile. Bilancio dopo la Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

Valle Sabbia protagonista alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, grazie alla sempre più dichiarata vocazione quale meta internazionale per lo “Slow Tourism”, una modalità di vacanza diffusa soprattutto tra i Paesi del Nord Europa con l’Olanda capofila, ma con a ruota Germania e altre importanti nazioni. “Il nostro territorio è ricco di bellezze naturali da ammirare e di cui godere nel totale rispetto ambientale – afferma Giovanmaria Flocchini, presidente della Comunità Montana Valle Sabbia – ed è per questo che un numero sempre maggiore di tour operator la suggeriscono nei propri itinerari sostenibili con risultati che diventano ogni anno più significativi per l’economia e l’indotto delle attività economiche della nostra valle. Siamo diventati quindi meta del Turismo Lento e ne siamo orgogliosi!”.

Del resto le 85mila presenze tedesche e le 62mila olandesi nel corso dell’ultimo anno statistico disponibile (2021) sono un ragguardevole riscontro di come il turismo sostenibile valsabbino, nel quale si condensa il mix tra attività sportive outdoor (MTB, Trekking, ferrate), escursioni storiche (Rocca d’Anfo) ed il glamping (nuovo mood per un soggiorno a metà tra il rustico e l’esotico, con i confort dell’hotel di charme, ma il tutto restando “sotto le stelle”) sempre più diffuso attorno al lago d’Idro, ma anche grazie a B&B e residence, sia oggettivamente un fenomeno di ridotte dimensioni rispetto ad altre località vicine, ma di indiscutibile identità e definizione oltre che di sicura crescita dimensionale.

“Stiamo sostenendo la nostra destinazione partecipando a momenti promozionali di primissimo piano con la consapevolezza che è necessario prima di tutto farsi conoscere dagli operatori e poi dai consumer” spiega il Presidente Flocchini, precisando che nel corso dell’anno appena iniziato quello che si può definire come il brand “Valle Sabbia – Slow Tourism” è già stato promosso alla Fiera del Turismo VakantieBeurs di Utrecht (Olanda) e dopo la BIT proseguirà prima al Salon de Vacances a Bruxelles, poi all’ITB Berlino, quindi a Ferien Messe a Vienna, oltre alla fiera del Cicloturismo a Bologna.

Un programma di appuntamenti ricco di opportunità per far crescere e consolidare le attività turistiche principalmente in riva all’Eridio, ma non solo, perché la consapevolezza di essere meta dello "Slow Tourism” venga accolta e sostenuta in più località valsabbine. E il tutto con la più importante fortezza militare dell’epoca napoleonica, la Rocca d’Anfo, che tra poche settimane riaprirà i battenti, a richiamare turisti anche dalle vicine metropoli.

Dopo tre anni di stop, il carnevale di Bagolino è tornato in grande stile. Complici tre bellissime giornate, con sole e temperatura mite, la kermesse più attesa sul territorio si chiude con piena soddisfazione. Soddisfatti gli abitanti di Bagolino che soprattutto lunedì e martedì hanno potuto godersi il loro carnevale, soddisfatti i commercianti del paese, soddisfatte le migliaia di persone che soprattutto nella giornata di domenica hanno visitato lo splendido borgo bresciano, soddisfatti anche i protagonisti, ballarì e mascher, che hanno potuto vivere in libertà le "santissime feste". Certamente l'universo femminile a Bagolino è sempre più protagonista. Non che non lo fosse in passato, e anche nel presente, dal momento che le donne sono le artefici assolute dei preparativi, costumi, ricami, cucine, ecc. del carnevale. Le donne sono anche in maschera, dietro le orribili facce di vecchie, vecchi, mostri pseudoumani. Il carnevale dei mascher in effetti è fluido, non richiede una dichiarazione di genere e coinvolge tutti, maschi e femmine.

Ma le ragazze, soprattutto le più giovani, sembrano ambire ad uno spazio più ampio e riconoscibile, nell'universo del carnevale, anche tra i balarì tutti rigorosamente maschi. Le ragazze sanno ballare, hanno frequentato la scuola dell'oratorio, poi alla fine delle scuole medie, a tredici, quattordici anni, non è più consentito loro di esibirsi ufficialmente. Ma la voglia di essere parte di queste danze straordinarie è palpabile. E in qualche occasione in questi giorni le giovani bagosse hanno mostrato le loro capacità e la loro grinta.

Che sarà in futuro? Sarà costituito un corpo di ballo tutto al femminile? Difficile dirlo in un luogo in cui la tradizione è una straordinaria ricchezza e segna la vita quotidiana di tutti. Ma le tradizioni cambiano, si modificano, si adattano ai tempi e allora chissà. Vedremo, discuteremo.

Novità di quest'anno anche la presenza di due distinti gruppi di balarì (in passato era sempre uno solo con circa 120 componenti guidati dell'inossidabile Giovita) che si sono esibiti nelle due frazioni di Osnà e Cavril nelle due giornate, invertendosi i ruoli. Anche questo è un segno della trasformazione dei tempi, delle tradizioni che si evolvono, della vivacità che rappresentano, della ricchezza di questo patrimonio immateriale. Le cose cambiano perché sono vive. Il dinamismo e il confronto, anche aspro, sono un elemento positivo. Tradizione non è staticità, ma è mutamento coerente.

E allora grazie a Bagolino per questo carnevale 2023, per quello che ci hai dato, e per gli orizzonti che ci hai schiuso, per la spensieratezza, la passione, l'emozione che ci hai regalato. In questo, per favore, caro carnevale, non cambiare mai. Ci vediamo nel 2024!

Maria Paola Pasini

Astrolabio - Centro per la Famiglia della Valle Sabbia, servizio nato grazie al lavoro della Cooperativa Sociale Area, su finanziamento di Regione Lombardia e con la collaborazione della Comunità Montana di Valle Sabbia, presenta oggi il sito Informa Famiglie: uno strumento di informazione gratuita pensato per supportare le famiglie del territorio.

Il sito Informa Famiglie è strutturato per aree di interesse (infanzia, adolescenti e giovani, adulti e terza età) e offre, accanto a nozioni di carattere generale, informazioni su servizi specifici presenti in Valle Sabbia con le relative modalità di accesso. 

Inoltre, nella sezione eventi, l’Informa Famiglie condivide aggiornamenti su avvenimenti, attività ricreative e per il tempo libero destinate alle famiglie valsabbine.

Il sito è disponibile al seguente indirizzo: https://informafamiglie.areacoop.it/

L’Informa Famiglie si inserisce tra le azioni promosse da Astrolabio – Centro per la Famiglia il cui scopo è promuovere il ruolo sociale, educativo e il protagonismo delle famiglie e di realizzare interventi a sostegno della genitorialità e del benessere di tutti i suoi componenti. Sono attivi anche due sportelli che aiutano le famiglie a orientarsi nell’offerta di servizi e opportunità presenti sul territorio con sedi a Villanuova, presso il Consultorio Nodi, e a Vestone, presso la Casa di Comunità.

Sanità, istruzione e prodotti del territorio: così in Valle Sabbia si utilizza il Welfare Aziendale. Il WAT Valle Sabbia condivide i dati sulle scelte dei lavoratori.

 

Sanità, istruzione e prodotti del territorio sono le spese più frequenti tra coloro che usufruiscono del sistema del welfare aziendale in Valle Sabbia: è quanto emerge dagli ultimi dati condivisi dal Consorzio WAT Valle Sabbia, consorzio senza scopo di lucro nato per favorire un sistema di welfare a km 0 nel territorio valsabbino e zone limitrofe. Se sanità e istruzione confermano una tendenza diffusa a livello nazionale, la sorpresa emersa dall’ultimo report sono gli acquisti di prodotti del territorio, che confermano la scelta del Consorzio di puntare sull’ecosistema locale.

Consorzio WAT: una scelta per il territorio 

Nel 2022 il Consorzio WAT ha celebrato il suo primo anno di attività, raggiungendo oltre 300 lavoratori valsabbini che operano in diversi settori. La spesa media in welfare aziendale per ogni lavoratore è stata di 400 euro, un introito notevole che ha contribuito a rafforzare l’economia locale. A differenza di altre piattaforme di welfare nazionali, il Consorzio WAT punta infatti su un'economia circolare che mette in contatto i lavoratori con aziende e professionisti del territorio che operano nell’ambito del welfare: sanità, formazione, sport, cultura, benessere diventano così a km 0. 

Più della metà del welfare è destinato alla salute

Il 51,4% dei voucher di welfare aziendale sono stati spesi presso professionisti e attività che operano nell’ambito legato alla salute. Quasi un terzo dei buoni WAT utilizzati nel 2022, il 28,2%, è stato utilizzato nelle farmacie consorziate, distribuite in tutta la Valle Sabbia, da Prevalle a Vestone. Alle spese per farmaci e medicinali si sommano anche quelle per le prestazioni odontoiatriche (13,8%), sanitarie (4,8%) e fisioterapiche (2,4%). Un settore di nicchia ma in crescita è inoltre rappresentato dai prodotti per intolleranti e allergici, acquistati dal 2,2% dei lavoratori con i buoni WAT. 

Scuola: il welfare nelle spese per l’istruzione

Nel 2022 il 2,9% dei buoni sono confluiti in rette scolastiche di asili nido e scuole per l’infanzia consorziate. Il rincaro delle spese per il corredo scolastico e i libri di testo, che secondo Federconsumatori ha superato nel 2022 i 1.000,00 € per studente, è stato contrastato grazie ai buoni WAT, utilizzati nell’11,1% dei casi per acquistare libri scolastici e altro materiale per la scuola.

Prodotti del territorio: scelta vincente

I prodotti del territorio, intesi come produzioni locali di formaggi, salumi, frutta e verdura, sono una delle grandi vittorie del Consorzio WAT. Nonostante la limitazione della spesa per queste categorie a 258,00 € a persona (non rientrando a pieno titolo nel welfare), i lavoratori valsabbini li scelgono nel 22,8% dei casi, dimostrando quanto la territorialità sia un fattore determinante nelle scelte dei consumatori. 

Gli obiettivi del welfare locale per il 2023

Tra le categorie su cui il Consorzio WAT vuole puntare per il 2023 ci sono quelle delle attività sportive, dalla danza al nuoto, passando per lo yoga e la pallavolo, che nell’anno precedente sono state scelte dal 5,6% dei lavoratori, delle opportunità culturali e di intrattenimento, tra cui attualmente figurano fattorie didattiche e corsi creativi, e per la formazione personale, come i corsi di lingua proposti da La Cassa Rurale. L’obiettivo è quello di riuscire a consorziare nuovi soci fornitori per soddisfare le richieste anche dei lavoratori più giovani. 

Musei del Garda: Castello Scaligero e Grotte di Catullo, a Sirmione, e Villa Romana a Desenzano del Garda. Tre meraviglie in un pugno di chilometri intorno al versante bresciano del grande lago. Da vivere tutto l’anno acquistando lo speciale abbonamento Garda Heritage, la nuova card dei Musei statali del Garda che – al prezzo di soli € 21,00 – consente visite a tutti e tre i musei ogni qual volta lo si desideri.

Date le caratteristiche dei musei, la loro collocazione sul lago, per molti dei possessori di Garda Heritage può diventare piacevole anche solo il poter passare del tempo passeggiando tra gli olivi secolari della penisola delle Grotte di Catullo o godersi il fresco ammirando dall’alto la darsena del Castello Scaligero.

Se alla libera possibilità di visita si aggiunge anche la prelazione per la fitta serie di iniziative che gli stessi Musei propongono nell’arco dell’anno, Garda Heritage diventa ancora più interessante. Il poter essere informati con largo anticipo degli eventi di ciascuno dei tre Musei, l’aver diritto ad accedervi grazie alla prelazione consentita da Garda Heritage non sono un vantaggio da poco.

Prelazione ad iniziative aperte a tutti che vanno ad aggiungersi a momenti esclusivi, riservati cioè ai possessori della preziosa card. Questi eventi vengono pianificati nel corso dell’anno, in esclusiva per i possessori della carta annuale. Ciascun Museo sta pensando a qualcosa di davvero unico e riservato, qualcosa che al visitatore “normale” è assolutamente precluso.

Ultimo ma non ultimo, i possessori di Garda Heritage riceveranno in omaggio – anticipa la direttrice dei Musei della Lombardia, Emanuela Daffra – anche una bottiglia dell’olio prodotto dall’oliveto delle Grotte, straordinariamente delicato e fuori commercio, o la nuova edizione della guida del Castello.

Con il limitato costo di € 21,00 ci si può così garantire un anno di grande arte e archeologia, in luoghi bellissimi e il tutto con trattamento da “ospite speciale”. Imperdibile!

Ufficio comunicazione

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www.museilombardia.cultura.gov.it

 

Sta per concludersi la campagna di crowdfunding promossa dall'Associazione Amici della Protezione Civile Lonato del Garda e Bedizzole. Obiettivo l'allestimento di un polo logistico per la gestione delle emergenze.

 

Il prossimo 5 febbraio scade la raccolta promossa per sostenere il progetto dei volontari del gruppo intercomunale protezione civile di Bedizzole e Lonato. Con lo slogan "TENDiamoci una mano" i promotori vogliono raggiungere l'obiettivo di completare un polo logistico costituito in particolare da una tenda utilizzabile in caso di emergenza. Non solo: la struttura servirebbe infatti anche per avvicinare adulti e ragazzi al mondo della protezione civile che necessita di sempre nuove energie per far fronte ai numerosi bisogni dei cittadini e del territorio.

L'associazione no profit opera da circa un ventennio nei due Comuni e in tutti questi anni ha formato numerosi volontari pronti ad aiutare i concittadini in caso di emergenza. Sono molte e di rilievo le attività promosse e mantenute costantemente attive. Alla preparazione dei singoli si aggiungono gli interventi nelle scuole - dove si raggiungono circa 2500 ragazzi l'anno - e i piani per la prevenzione, il monitoraggio e la verifica di eventuali situazioni critiche sul territorio. Non mancano la preparazione e la diffusione del piano di emergenza comunale, oltre alle numerose esercitazioni con simulazione di emergenze di carattere sismico e idrogeologico, che comprendono anche la ricerca di persone grazie all'ausilio di unità cinofile.

Il gruppo nasce con lo scopo di istruire le persone sui comportamenti da adottare in caso di emergenze di varia tipologia e sugli atteggiamenti consoni per promuovere la prevenzione quando possibile. Grazie ai fondi raccolti si realizzerebbe perciò la possibilità di promuovere non solo incontri informativi, ma anche veri e propri laboratori o campi di apprendimento della durata di più giorni, sia rivolti ai più piccoli che agli adulti. I volontari sono formati e pronti, mentre al momento a mancare è una sede in cui poter attuare le proposte. Da qui nasce l'idea dell'acquisto di una grande tenda polifunzionale che potrebbe servire come "aula" per la didattica e nel contempo diverrebbe essenziale qualora si verificasse sul territorio un'emergenza da gestire in tempi brevi e con le competenze delle persone appositamente formate per fronteggiarla.

Al momento la mancanza di mezzi non ha fermato la passione: sono molti infatti i volontari che ogni anno entrano nelle scuole per sensibilizzare e istruire i ragazzi, ma sicuramente strumentazioni nuove e funzionali potrebbero migliorare di molto l'offerta formativa. Senza contare che strumentazioni obsolete e insufficienti rendono molto difficoltosa la gestione di emergenze effettive nelle nostre comunità, dove un pronto intervento logistico efficiente può fare la differenza.

Per costituire quella che è stata definita una "cittadella di primo intervento", sono necessari diversi acquisti che verranno compiuti a seconda dei fondi raccolti: una tenda gonfiabile da dieci posti, dieci brandine con coperte e cuscini, un gazebo gonfiabile per monitorare l'accesso al campo, una pompa di calore per scaldare o rinfrescare la tenda, una recinzione per delimitare il campo e metterlo in piena sicurezza.

Donare è facile, basta cercare "tendiamoci una mano" su www.ideaginger.it

Giovanna Gamba

 

L'associazione L.A.CU.S. (Lago Ambiente Cultura Storia), in collaborazione con Direzione Regionale dei Musei della Lombardia e numerose altre realtà del territorio, ha organizzato un corso di sensibilizzazione alla sostenibilità rivolto soprattutto agli operatori economici del turismo e dei beni culturali che si snoderà dal 28 gennaio a luglio 2023 presso il centro culturale La Stazione di Lonato del Garda. Iscrizioni aperte.

L'idea nasce dalla convinzione che l'educazione allo sviluppo sostenibile non riguarda solo l'ambiente, ma anche l'economia, la società e la cultura locale. Inoltre, una formazione completa ha bisogno non solo di nozioni, ma anche di esperienze, pratiche ed emozioni perché tocca tutti gli aspetti della vita e crea valore condiviso nel medio-lungo periodo. Un simile approccio, trasversale a tutte le discipline, mira a sviluppare competenze ed è con queste premesse che nasce la proposta del primo corso di educazione allo sviluppo sostenibile del lago di Garda.

L'obiettivo è quello di diffondere una più diffusa consapevolezza dell'identità culturale gardesana e generare riflessioni che promuovano il cambiamento valutandone l'impatto economico, sociale, ambientale e culturale, sia in ambito locale che globale. Le lezioni saranno tenute da docenti, operatori culturali e referenti di enti e istituzioni. Sono previste 200 ore di formazione sia in forma di lezione teorica che in forma di uscite didattiche e laboratori. Le lezioni in aula si svolgeranno a Lonato mentre per uscite e laboratori sono previste più sedi, il tutto prevalentemente nella giornata di sabato. Sono previsti crediti per gli ordini professionali e l'attestato verrà rilasciato con il 75% di partecipazione al monte ore totale.

Il corso è rivolto a tutti gli interessati, con particolare attenzione per operatori economici del turismo e dei beni culturali, imprenditori, referenti di associazioni, amministratori, ingegneri, architetti, geometri, studenti. La quota di iscrizione è di 600 euro e le domande devono essere inviate, corredate da un curriculum, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 gennaio 2023.

 

Ha preso il via in questi giorni il nuovo portale turistico di Manerba del Garda, presentato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la società in house Manerba Servizi Turistici (MaSeTu Srl), la Pro Loco e VisitManerba, la locale DMO (Destination Management Organization).

All'incontro di presentazione erano presenti numerosi operatori economici del settore, primi destinatari dell'evento. In apertura il sindaco di Manerba, Flaviano Mattiotti, ha illustrato le linee guida dell’operazione grazie a cui il nuovo sito web costituirà per le strutture ricettive, della ristorazione e del commercio un prezioso strumento gratuito di visibilità e una vetrina digitale per la commercializzazione di prodotti e servizi. Successivamente il consigliere comunale delegato alla promozione turistica, Stefano Polato, ha illustrato le caratteristiche tecniche del portale, affiancato dai curatori tecnici del progetto.

Una grafica accattivante, contenuti emozionali, facilità d’accesso a tutte le pagine, comprese quelle riservate ai singoli operatori, sono i punti salienti del sito internet, pensato per rendere l’esperienza di navigazione del tutto simile a quella dei più famosi portali di booking online, con l’aggiunta di informazioni puntuali ed aggiornate sul territorio di Manerba e sulle sue innumerevoli attrattive ambientali, culturali ed enogastronomiche.

Dal punto di vista operativo, per gli imprenditori turistici e commerciali del paese che vorranno sfruttare questa opportunità sarà sufficiente rivolgersi alla Pro Loco di Manerba per ottenere una chiave unica di accesso al sistema che consentirà di pubblicare schede descrittive delle loro attività, fotografie e testi personalizzati, di commercializzare proposte di soggiorno nelle loro strutture ricettive e di offrire al pubblico della piattaforma di VisitManerba servizi e prodotti specifici.

Appuntamento per tutti allora su www.visitmanerba.it.

 

 

 

 

Fondazione della Comunità Bresciana conferma la propria presenza al fianco dei territori bresciani e delle realtà che in essi operano per lo sviluppo di specifiche necessità. L’anno 2022 vede confermati i bandi dedicati alle tre Valli bresciane Camonica, Trompia - Gobbia e Sabbia e il Bando Ambito 9 Bassa Bresciana Centrale.

I bandi territoriali si basano sulla diretta partecipazione del territorio di riferimento al cofinanziamento delle risorse, le quali vengono poi incrementate da parte della Fondazione.

Giovanmaria Flocchini, Presidente Comunità Montana di Valle Sabbia: “Siamo finalmente giunti alla fase di lancio autentico e poi di concreta accoglienza dei progetti interessati dal Bando per la Valle Sabbia, ovvero alla reale possibilità di valorizzare e sostenere le migliori iniziative in ambito culturale, sociale e sociosanitario, d’istruzione e valorizzazione del patrimonio per il nostro territorio. Si tratta di un momento molto importante ed atteso. Il Bando viene sostenuto anche dal Fondo Territoriale per la Valle Sabbia, una risorsa fortemente voluta dalla Comunità Montana e dal sistema delle imprese e delle realtà associative della Valle Sabbia che hanno dimostrato sensibilità e visione partecipando con convinzione alla sua nuova costituzione. Sono certo che l’iniziativa, anche grazie al prestigio ed autorevolezza dell’ente emanatore, trovi, nel tessuto sociale del nostro territorio, grande partecipazione e grande adesione perché si tratta di un modello di sostegno nuovo e sicuramente prezioso per le tante realtà di valore che esso esprime.”

Il Bando Valle Sabbia 2022 viene promosso da Fondazione della Comunità Bresciana, dal Fondo Territoriale per la Valle Sabbia, costituito presso Fondazione della Comunità Bresciana nel settembre del corrente anno, e dai numerosi enti cofinanziatori. Il Bando, giunto alla tredicesima edizione, può contare su risorse complessive pari a 120.000 euro, messe a disposizione da Fondazione della Comunità Bresciana attraverso le erogazioni territoriali di provenienza Fondazione Cariplo e dalle seguenti realtà:

- Comunità Montana di Valle Sabbia

- Dall’Era Valerio SpA

- Imbal Carton srl

- Fondo Carlo e Camilla Pasini

- Confapi Brescia

- Rotary Club Valle Sabbia

- Automazioni Industriali Capitanio Srl

- Breco Srl

- Fast Spa

- Intred Spa

- Ivar Spa

- La Cassa Rurale - Credito Cooperativo Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella

- Studio Legale Associato Fontana - Ferrari

- Marmi Ghirardi srl

- Banca Valsabbina

- Phoenix Informatica Srl

- Ita Servizi Srl

- AlpiCapital

- Isoclima

- Elektrovent

- Busi Group

- Fondo Silvestro e Margherita Niboli

- Fondazione Ferriera Valsabbia

- Lafre Srl

- Gnutti Cirillo Spa

- Camozzi Group

- Dnd

- OMSI Trasmissioni

- Ivars

- Secoval srl

- Unidelta

- Valle Sabbia Solidale

- SAE Valle Sabbia

 

I PROGETTI

Quattro sono gli ambiti di utilità sociale nei quali i progetti presentati dovranno muoversi: sociale e sociosanitario; tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, storico ed ambientale; cultura ed istruzione. Possono presentare domanda i soggetti che operano ed abbiano sede operativa nel territorio di riferimento dello specifico bando e che non perseguono finalità di lucro.

I richiedenti dovranno proporre un progetto analiticamente ed esaustivamente strutturato, il cui costo complessivo e documentabile ammonti a non più di € 25.000 iva compresa. Il contributo da parte di Fondazione della Comunità Bresciana per ogni singolo progetto non potrà essere superiore a € 10.000. Il contributo di Fondazione non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi del progetto.

Si specifica che il bando è a raccolta a patrimonio e richiede quindi la partecipazione diretta delle organizzazioni proponenti che, una volta preselezionate, dovranno raccogliere donazioni che attestino il concreto coinvolgimento della comunità locale nell’attività filantropica. Le percentuali di donazione sono specificate nel regolamento. Le donazioni sono necessarie affinché le organizzazioni siano definitivamente ammesse tra gli assegnatari di contributo.

Dal 2010, tramite il Bando Valle Sabbia, sono stati sostenuti 134 progetti – a fronte di 193 presentati – con erogazioni complessive pari 816mila euro.

 

SCADENZE E MODALITÀ OPERATIVE

  • I progetti per i quali le organizzazioni intendono chiedere un contributo devono inderogabilmente pervenire presso la Fondazione – in via telematica accedendo all’Area riservata dal sito www.fondazionebresciana.org – entro martedì 24 gennaio 2023 ore 12.30.
  • Entro lunedì 6 febbraio 2023 verranno resi noti i progetti preselezionati.
  • Il termine ultimo per la raccolta delle donazioni, secondo le differenti percentuali segnalate nei regolamenti, è fissato per giovedì 6 aprile 2023.
  • Entro lunedì 17 aprile 2023 verranno rese note le organizzazioni che hanno conseguito l'obiettivo della raccolta delle donazioni, indispensabile per poter beneficiare del contributo.
  • I regolamenti dei nuovi bandi con maggiori dettagli sono pubblicati sul sito web della Fondazione all’indirizzo www.fondazionebresciana.org – sezione “Bandi”.

 

Alberta Marniga, Presidente Fondazione della Comunità Bresciana: Sono lieta per l’emanazione di questo Bando dedicato al territorio della Valle Sabbia, che stimola la partecipazione diretta sia degli enti cofinanziatori per l’implementazione del budget sia degli enti beneficiari perché vengono chiamati a coinvolgere, concretamente, le rispettive comunità locali per raccogliere le donazioni da destinare alla realizzazione dei progetti stessi. Esprimo altresì particolare soddisfazione per l’ampliamento della platea dei sostenitori, che vede al suo interno enti pubblici, aziende, istituti bancari ed enti del Terzo Settore, ai quali tutti, unitamente al nostro consigliere Michele Lancellotti anima di questa rete, va ancora una volta il ringraziamento della nostra Fondazione. La loro presenza testimonia la partecipazione e la sensibilità alla vita sociale del territorio della Valle Sabbia. Una platea che rappresenta il risultato della volontà di fare sistema garantendo azioni sinergiche per realizzare attività filantropiche maggiormente strutturate, non solo per finanziare progetti di medio/breve periodo, ma anche in prospettiva più ampia e duratura nel tempo.

 

Dopo i fatidici tre anni di covid, torna a Bagolino il “Borgo dei Presepi”, la gioiosa manifestazione natalizia che vedrà ogni angolo del paese addobbato a festa e ingentilito da innumerevoli presepi di varie dimensioni, fogge, materiali, ambientazioni; quest'anno organizzato da Oratorio di Bagolino con la collaborazione di Habitar in sta terra, Comune di Bagolino, Pro Loco di Bagolino, Maniva s.p.a., Coro di Bagolino, Gruppo Alpini di Bagolino, Volontari e tutti coloro che hanno realizzato i Presepi del Borgo.

La manifestazione natalizia “Borgo dei Presepi”, è organizzata quest'anno da Oratorio di Bagolino, e nasce nello spirito del Natale che unisce le genti nella speranza della pace e di un futuro migliore; i presepi realizzati dalla popolazione di Bagolino rappresentano la natività nel modo semplice e famigliare della gente di montagna, esponendo i loro lavori davanti alle proprie case e negozi, nei vicoli, sotto i porticati, nelle nicchie dei muri, sui davanzali, anche nei boschi e sulle rocce dei monti, portando nel borgo il segno di una religiosità profonda e di un forte attaccamento affettivo ai propri simboli e tradizioni.

“Borgo dei Presepi” consente ai visitatori di calarsi in un'atmosfera natalizia intima, in cui la rappresentazione del sacro è l'essenza della manifestazione, accolta in un particolare ambiente alpino che la umanizza e la esalta: un buon motivo per una visita gradevole e serena da parte sia di turisti che degli stessi residenti.

Oltre alla visita al “Borgo dei Presepi” sarà possibile assistere ad alcune iniziative interessanti che faranno da corollario alla manifestazione principale; eccole.

Il programma della manifestazione ha previsto in apertura Venerdì 2 Dicembre la presentazione del libro “L'Orma” di Romeo Seccamani, a cui ha fatto seguito Venerdì 9 Dicembre la conferenza “La nostra Madonna di San Luca”, uno studio di Flavio Richiedei; si terrà poi Venerdì 16 Dicembre la presentazione del libro “ Téze é Cäsìne” di Olimpio Zanetti, Michele Brugnoni, Gianluigi Pelizzari. Le serate si svolgeranno presso la Sala Polifunzionale di via San Giorgio 3, alle ore 20,30.

Giovedì 8 Dicembre alle ore 16.00 in P.zza Marconi si è tenuta l' “Accensione dell'Albero”, a cura delle Scuole di Bagolino, mentre Domenica 11 Dicembre alle ore 15.00,  in Loc. Cerreto ha aperto il “Piccolo Mercato di Natale” organizzato da “Terre Solive”, con prodotti tipici della gastronomia e dell'artigianato locale.

L'apertura ufficiale del “Borgo dei Presepi” avverrà Sabato 24 Dicembre, vigilia di Natale; dalle ore 16,30 la giornata vedrà la presenza per le vie del paese degli Zampognari, di Babbo Natale e del coro Le Cantorine; nel corso della giornata e per tutto il periodo natalizio, per visitare i presepi “Segui la Stella”, che guiderà alla loro scoperta.

Seguirà in Parrocchiale alle ore 22,30 la S. Messa di Natale, animata dal Coro di Bagolino; al termine della funzione sul sagrato della chiesa scambio di auguri con ristoro a cura del Gruppo Alpini di Bagolino e apertura del “Presepio di San Lorenzo”.

Lunedì 26 Dicembre, dalle ore 16,00 per le vie del paese si potrà assistere al “Canto della Stella”, interpretato dai Cantori di Degagna, dai Cantori della Val di Cembra e dai Cantori di Sabbio secondo la secolare tradizione presente in ampie zone dell'arco alpino.

Mercoledì 28 Dicembre, alle ore 15,00 “Alla scoperta degli antichi mestieri – Laboratorio per famiglie”, a cura di Habitar in sta terra, presso ex scuole di via Lombardi.

Giovedì 29 Dicembre, “Fiaccolata tra i Presepi”; ritrovo ore 20,30 in P.zza Mercato, visita ai presepi e arrivo in oratorio per ristoro con thè caldo.

Venerdì 30 Dicembre: ore 15,30 “ Letture natalizie per bambini”, presso Biblioteca Comunale; dalle ore 17,00 alle ore 20,00 per le vie del paese “Auguri in Coro” con il Coro Beorum e il Coro Due Valli; alle ore 20,30 presso il Teatro Parrocchiale commedia dialettale a cura della Compagnia Teatrale I Maläö́ä.

Martedì 3 Gennaio alle ore 20,30 presso il Teatro Parrocchiale replica della commedia dialettale con la Compagnia Teatrale I Maläö́ä.

Mercoledì 4 Gennaio, presso Biblioteca Comunale alle ore 16,00 “Chiara Bolometti, i miei libri illustrati”.

Venerdì 6 Gennaio, presso la Chiesa Parrocchiale alle ore 15,00 “Benedizione dei Bambini”; dalle ore 16,30 con partenza da P.zza Marconi il Coro di Bagolino intratterrà i visitatori “Cantando tra i Presepi”.

La manifestazione “Borgo dei Presepi” si concluderà Domenica 8 Gennaio alle ore 15,30 presso il Teatro Parrocchiale con la commedia dialettale a cura della Compagnia Teatrale I Maläö́ä.

Per informazioni: WhatsApp 334 132 47 66 - Facebook Bagolino Borgo dei Presepi 

 

È online il nuovo sito della Sezione di Lonato dell'ANPI, nato con l’intento di proporre parte dell'impegno del gruppo difficilmente fruibile in altro modo, nonché di esporre un archivio del lavoro svolto nel corso degli anni.

 

I nuovi contenuti sono fruibili all'indirizzo www.anpilonato.blogspot.com. Di seguito, una breve descrizione delle principali pagine che lo compongono.

PERCORSO DELLA MEMORIA - Copioso materiale virtuale a supporto di un percorso reale grazie al quale si possono vedere (dall’esterno): la sede di un reparto delle SS, le case dove sono stati arrestati alcuni deportati, le carceri dell’epoca che erano un centro di “attività Resistente”, la sede della famigerata “Xª MAS” e della non meno tristemente nota Brigata nera “Tognù”, la torre dove il CLN issò la bandiera bianca il 26 aprile 1945, la casa dove si nascosero alcuni disertori tedeschi, i luoghi dei due bombardamenti più drammatici che abbia subito Lonato, la Pretura dove operava un pretore antifascista, il Palazzo dove vennero disarmati decine di soldati poi deportati, tunnel, bunker, rifugi e così via.

MOSTRA DISEGNI FOGLIAZZA - La mostra, composta da 28 stampe formato A3 incorniciate, è a disposizione di chi voglia richiederla. Si tratta di "vignette" disegnate da Gianluca Foglia (in arte "Fogliazza") che trattano principalmente di bambini e guerra. 

VISITE GUIDATE - Oltre al già citato "Percorso della Memoria", è possibile effettuare una visita guidata al cimitero, più precisamente ai blocchi "Caduti per la Patria" e "Caduti civili per cause di guerra", durante la quale verranno raccontate le storie di internati militari, partigiani, patrioti, gente comune. Il lavoro è stato possibile grazie a un'approfondita ricerca storica che ha visto collaborare la Sezione di Lonato dell’Associazione Nazionale del Fante, l’Associazione “La Polada” e la Sezione di Lonato dell’ANPI.

PUBBLICAZIONI E DOWNLOAD - Informazioni sui libri pubblicati e altro materiale da scaricare liberamente.

ELENCO ATTIVITÀ - Lista sintetica delle principali iniziative degli ultimi anni.

La cooperativa valsabbina promuove una campagna di solidarietà per sostenere l'ambulatorio per l'autismo che segue i minori del territorio.

 

"Una stella per SpazioA" prende il nome dallo stesso ambulatorio e propone l'acquisto di una stella di natale con un'offerta minima di 8 euro. Per operatori e volontari di Co.Ge.S.S. la raccolta fondi natalizia è diventata ormai un appuntamento annuale irrinunciabile.

Ad ogni stella di Natale donata corrispondono ore di terapia per i minori affetti da disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettive che frequentano il centro Poliblu presso la sede di Barghe. SpazioA accoglie sempre più famiglie e l’aiuto del territorio per sostenere l’accesso all’ambulatorio diventa fondamentale. Grazie al contributo si possono così aiutare bambini e ragazzi a costruire passo dopo passo nuove abilità, imparare competenze, comportamenti ed autonomie di base. Tutto questo può così migliorare la loro qualità di vita e di conseguenza quella delle famiglie e degli ambienti frequentati quotidianamente.

Può sembrare poco, ma con un pensiero semplice come una stella di Natale donata ad una persona speciale, possiamo creare qualcosa di ancora più speciale. La donazione minima è di 8 euro. Si può prenotare la stella di Natale chiamando i seguenti numeri: Francesca 348.5593186; Anna 342.9401160; Silvia 345.9738034.

Per maggiori informazioni sulla Cooperativa Co.Ge.S.S si possono visitare le pagine Facebook, Instagram e il sito www.coopcogess.org. Per continuare a sostenere la cooperativa è possibile consultare la sezione apposita del sito “Sostienici”, scrivere direttamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 344.1472657.

In occasione delle festività natalizie, l'associazione propone l'acquisto di un regalo solidale che contribuirà alla realizzazione della casa famiglia per persone diversamente abili.

 

Il Faro è un'associazione che a Bedizzole non ha più bisogno di presentazioni: riunisce i familiari di ragazzi diversamente abili e da qualche anno dedica buona parte del proprio tempo ed energie a un progetto inizialmente visionario che invece sta diventando realtà, la costruzione di una casa famiglia per quando i genitori non riusciranno più ad accudire i propri figli. Le attività organizzate con instancabile dedizione hanno in questi anni sensibilizzato i cittadini e coinvolto numerose persone a partecipare all'impresa o comunque a sostenerla, secondo le possibilità di ciascuno.

Questa volta la proposta è semplice e immediata, chiara fin dallo slogan: "Regali per costruire". Per essere solidali e contribuire ad anticipare la fine dei lavori presso la Casa Accoglienza, basta acquistare una confezione di prelibati cioccolatini artigianali in una elegante confezione regalo. La scatola contiene 16 cioccolatini assortiti della pasticceria toscana Bonci, cioccolato Mezzasoma, per un peso di 160 grammi. Si tratta, tra l'altro, di un'edizione limitata, riservata all'associazione bedizzolese.

La prenotazione va fatta entro il 28 novembre, chiamando il numero 339.4726952 o scrivendo a www.facebook.com/ilfarobedizzole. Come pagamento è prevista un'offerta libera a partire da 20 euro.

Per maggiori informazioni sull'associazione e le sue attività si può consultare il sito www.ilfarobedizzole.org.  

La Cooperativa Sociale Area di Villanuova continua a crescere e rinnova la sua immagine.

 

Dopo 20 anni di attività, festeggiati a dicembre dello scorso anno, la Cooperativa Sociale Area di Villanuova sul Clisi cresce e amplia la sua tipologia cooperativistica. Con l’ultima assemblea soci infatti la cooperativa, storicamente impegnata nell’ambito dell’assistenza a minori e famiglie, in particolare negli ambiti dell’assistenza sociale, dell’educazione e dell’accoglienza, ha ufficializzato il passaggio da Onlus e Ente del Terzo Settore, aggiungendo al tipo A (servizi socio-sanitari ed educativi) anche il tipo B (inserimento lavorativo di persone svantaggiate).

“Il passaggio a Cooperativa A+B - commenta Nicola Maccioni, direttore generale della cooperativa - ci permette un ampliamento correlato alla nostra attività principale, senza invadere il settore di competenza di altre cooperative sociali. In 20 anni di attività abbiamo lavorato con centinaia di minori che ora sono pronti a entrare nel mondo del lavoro. Il nostro obiettivo è accompagnarli anche in questo passo del loro percorso di vita”. 

Per celebrare questa evoluzione, la Cooperativa rinnova anche la sua immagine: una nuova veste grafica realizzata dall’agenzia grafica Duelimone e l’arrivo su Instagram e LinkedIn. Il nuovo logo accompagna l’evoluzione di Area in una cooperativa ancora più multiforme. Gli elementi che lo compongo vogliono trasmettere il senso di comunità che si crea grazie all'incontro di persone, diverse, le quali cooperano e si sostengono per generare multiformi relazioni che permettano a ognuno di trovare il proprio posto nel mondo. 

“I nuovi profili social ci serviranno a essere ancora più vicini agli utenti dei nostri servizi, ai soci e lavoratori della cooperativa e a tutte le istituzioni e le persone del nostro territorio con cui operiamo ogni giorno” commenta Aurelio Bizioli, presidente della cooperativa. “Si tratta di cambiamenti di forma, soprattutto per quanto riguarda il nuovo logo, che ci aiuteranno ancora di più a diffondere e a far conoscere il nostro lavoro di sostanza”.

I nuovi profili: Instagram: @areacoop - LinkedIn: Area Società Cooperativa Sociale E.T.S.

Una pedana per prendere il bus: è la campagna di crowdfunding lanciata dall'associazione valsabbina per l’acquisto di una nuova pedana destinata al pulmino rosso di Co.Ge.S.S.

 

"C'è chi vorrebbe prendere il volo, noi vorremmo solo prendere...il bus" commentano gli organizzatori. L'obiettivo della campagna è infatti rendere possibile agli ospiti in carrozzina del Centro Diurno Disabili e della Comunità Socio Sanitaria di Idro l'accesso all'iconico pulmino rosso che necessita di una nuova pedana. "Ogni giorno - così si esprimono gli interessati - vorremmo poter andare dalla nostra abitazione ai centri, ma soprattutto verso tante nuove avventure sul bellissimo territorio della Valle Sabbia!".

La spesa per completare l'allestimento di una pedana professionale è consistente: 15.000 euro. Il bisogno di viaggiare e di spostarsi dei ragazzi, però, vale molto di più ed è essenziale per il loro benessere. Una prima parte del costo, 10.000 euro, saranno raccolti grazie ai contributi di aziende e imprese attive sul territorio che da anni sostengono la cooperativa nei suoi progetti. Il resto è affidato alla generosità di tutti per poter raggiungere anche gli ultimi 5.000 euro necessari all'acquisto. Per realizzare l'obiettivo anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Per sostenere la campagna si può effettuare una donazione diretta al seguente link sul sito Produzioni dal basso https://www.produzionidalbasso.com/project/una-pedana-perprendere-il-bus/. Per un doppio aiuto, si può fare passaparola, coinvolgere amici, parenti, personaggi di rilievo del territorio e associazioni che hanno a cuore la cooperativa, invitando a condividere la campagna così da farla diventare virale.

Per maggiori informazioni sulla Cooperativa Co.Ge.S.S si possono visitare le pagine Facebook (/cogess vallesabbia), Instagram (/coopcogess) e il sito www.coopcogess.org. Per continuare a sostenere la Cooperativa è possibile consultare la sezione apposita del sito “sostienici”, scrivere direttamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 344/1472657. 

Al via un corso di qualifica ausiliario socio-assistenziale (Asa), iscrizioni entro il 19 novembre. La qualifica è richiestissima e in Valsabbia il lavoro è pressochè assicurato.

Sede del corso: Barghe, Villanuova sul Clisi (BS)

Requisiti obbligatori: possesso licenza media; 18 anni compiuti; se cittadini stranieri: titolo di studio asseverato in Italia.

Ai fini dell'ammissione al corso è previsto un test di conoscenze della lingua italiana.

QUOTA DI ISCRIZIONE: 850.00 €

Gli interessati possono scaricare il modulo di preiscrizione allegato, per informazioni è possibile contattare 0365 8777 302 dalle 08.30 alle 12.30

 

 

Regione Lombardia ha stanziato 7,5 milioni per la Protezione civile. I soldi sono destinati all'acquisto di nuovi mezzi e attrezzature e al Bresciano spettano circa 1,3 milioni di euro per 33 Comuni. 

 

La regione ha stanziato 7,5 milioni di euro per finanziare le attività di Protezione Civile in 189 comuni lombardi. È il risultato della graduatoria che fa seguito al bando regionale aperto nello scorso mese di luglio, con l’obiettivo dell’assegnazione di fondi per acquistare nuovi mezzi e attrezzature. 

In merito alla notizia è intervenuto il Consigliere regionale e vicecapogruppo della Lega, Floriano Massardi: “Per il territorio della provincia di Brescia si tratta di oltre 1,3 milioni di euro per gruppi/associazioni di Protezione Civile in 33 Comuni. Le risorse contribuiranno ad aggiornare le dotazioni in uso e renderanno ancora più efficiente un corpo di volontari che ha più volte dimostrato le proprie capacità di intervento. Nel Bresciano e in tutta la nostra Regione, la Protezione Civile ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale nelle situazioni di emergenza, comprese quelle causate dalla pandemia. Con questi bandi, la Regione punta a rafforzarne l’azione per fare fronte alle future sfide e necessità”. 

Di seguiti i Comuni bresciani beneficiari dei contributi regionali: Berzo Demo (49mila euro); Sonico (45mila euro); Caino (37mila euro); Malonno (37mila euro); Nuvolento (22mila euro); Artogne (31mila euro); Brescia (34mila euro); Unione dei comuni Pontevico e Robecco d’Oglio (35mila euro); Niardo (49mila euro); Serle (41mila euro); Rodengo Saiano (49mila euro); Tremosine (41mila euro); Castel Mella (47mila euro); Villachiara (49mila euro); Losine (16mila euro); Pian Camuno (40mila euro); Collio (43mila euro); Capriano del Colle (49mila euro); Capo di Ponte (42mila euro); Cedegolo (27mila euro); Mazzano (41mila euro); Nave (49mila euro); Sarezzo (49mila euro); Casto (44mila euro); Borgosatollo (31mila euro); Dello (42mila euro); Quinzano d’Oglio (45mila euro); Capriolo (49mila euro); Calvisano (49mila euro); Corte Franca (43mial euro); Poncarale (37mila euro); Passirano (37mila euro); Angolo Terme (30mila euro).

Il progetto Effetto Ambra - Housing Sociale della Cooperativa Area continua con una nuova casa a Prevalle, un'altra risposta concreta alla domanda di abitazioni autonome che viene soddisfatta.

 

Avere accesso a un’abitazione autonoma significa avere la possibilità di accedere ai servizi, vivere positivamente il territorio e costruire relazioni significative all’interno di esso: su questo principio si basa il progetto Effetto Ambra - Housing Sociale della Cooperativa Area, che da oltre 20 anni opera con minori e famiglie nell’ambito dell’inclusione sociale. 

Sul territorio della Valle Sabbia la risposta degli enti pubblici per garantire l’accesso all’abitazione è limitata agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che risultano però insufficienti a coprire il numero delle richieste e si rivolgono esclusivamente a nuclei familiari sulla soglia dell'indigenza. Per una popolazione di 74.078 abitanti (dati 2021), infatti in Valle Sabbia ci sono solamente 412 alloggi di edilizia pubblica. A questo si agiunge l’assenza pressoché totale di intermediari privati (come le agenzie immobiliari) che trattano il mercato degli affitti sul territorio valsabbino. Ne consegue che la ricerca di un’abitazione è una delle sfide maggiori nel processo di autonomizzazione di un individuo nel nostro territorio.

La Comunità Montana di Valle Sabbia, all’interno del Piano di zona per il biennio 2021-2023 ha reso esplicita la necessità di far fronte all’allargamento della platea di soggetti a rischio per sostenere il mantenimento dell’abitazione in locazione. Nei documenti programmatori dell’Ambito 12 si legge la volontà di “promuovere spazi di co-progettazione delle politiche abitative tra pubblico e privato, coinvolgendo anche soggetti diversi rispetto ai tradizionali attori del welfare che possono incrementare le risorse a disposizione e contribuire a dare risposte diversificate ai problemi abitativi”.

Effetto Ambra si inserisce in questo scenario per sostenere il percorso di quei soggetti che non si trovano in una conclamata condizione di fragilità, ma che attraversano una fase di difficoltà temporanea: coppie con o senza figli, nuclei monogenitoriali usciti da una separazione, giovani alla prima esperienza abitativa autonoma. L'obiettivo dell’housing sociale è quello di agire in ottica preventiva, offrendo nuove soluzioni per le persone che spesso non accedono ai servizi se non quando ormai è troppo tardi per intraprendere percorsi sostenibili.

A livello locale, l’housing sociale diffuso proposto dalla Cooperativa Area, con le tre case collocate a Vobarno, Vestone e quella inaugurata questa estate a Prevalle, vuole intercettare i nuovi bisogni in un territorio che vede la necessità di valorizzare tanto le piccole singole comunità quanto l’appartenenza ad una Valle più ampia.  

Effetto Ambra è il progetto di Housing Sociale realizzato a partire dal 2019 da Area Società Cooperativa Sociale E.T.S. Grazie al finanziamento di Fondazione Comunità Bresciana, il progetto è stato potenziato con l’apertura di due nuovi appartamenti, il rinforzo del supporto educativo e la programmazione di un percorso formativo sulla gestione dei conflitti di vicinato. Il progetto ha visto la partecipazione di Comunità Montana di Valle Sabbia, Comune di Vestone, Comune di Vobarno, Comune di Prevalle, Parrocchia di Bione e Istituto di mediazione familiare e sociale.

Per far crescere l’offerta sul territorio e potenziare ulteriormente il progetto di housing sociale la Cooperativa Area è alla ricerca di nuove abitazioni. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Area Società Cooperativa Sociale E.T.S., via Chiesa 14, Villanuova sul Clisi (BS) - 342 7635637 - www.areacoop.it

Quinta edizione per il festival che dal 2018 si svolge per tutto il mese di ottobre in modo diffuso sul lago di Garda. L’iniziativa è realizzata dall’Associazione di operatori culturali L.A.CU.S. (Lago Ambiente CUltura Storia) e svolta in collaborazione con una rete interregionale di associazioni, enti e istituzioni culturali. 

 

Paesaggio Garda Festival si pone gli obiettivi di rendere consapevole la comunità locale delle varie unicità lacustri e offrire una motivazione di visita in un periodo in cui è possibile vivere il Garda in modo sostenibile, per godere di esperienze che permettano di suscitare emozioni e conoscere aspetti del paesaggio e della biodiversità. Il laboratorio culturale attivato in questi anni ha visto e vede la partecipazione di operatori del mondo dell’Ambiente e del Turismo a livello nazionale e internazionale e l’analisi di argomenti importanti per un’economia locale che deve obbligatoriamente percorrere la strada per lo sviluppo sostenibile. Molti degli incontri realizzati sono visibili su YouTube sul canale Associazione L.A.CU.S., mentre i programmi e i dettagli delle prime quattro edizioni sono visibili all'indirizzo http://www.lagodigardasostenibile.it/.

L’Associazione L.A.CU.S. opera di concerto con le istituzioni gardesane ed è socio dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’ edizione del 2022 è dedicata a “La Cura, dalla cura dei luoghi ai luoghi di cura”; il paesaggio infatti costituisce un sistema di riferimento complesso e innesca da individuo ad individuo interazioni molto differenziate che solo nel loro insieme soddisfano le esigenze di benessere psicofisico. Abitare, esplorare e contemplare, sono queste le interazioni fondamentali tra l’uomo e il paesaggio. Sul Garda in molti luoghi tali interazioni generano paesaggi terapeutici che curano, ma ciò che realmente serve è il corretto rapporto di benessere abitativo, esplorativo o contemplativo.

Il Paesaggio è un organismo in divenire, il territorio espressivo di identità il cui carattere deriva da fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni; la sua tutela ha lo scopo di conservare le testimonianze della nostra civiltà, far permanere la nostra memoria collettiva e promuovere la nostra cultura. In questo contesto è nato Paesaggio Garda Festival che in questa quinta edizione propone attività ed eventi multidisciplinari, mostre, visite guidate, camminate, degustazioni, seminari di approfondimento su tematiche inerenti il paesaggio e la sostenibilità.

Per quest’edizione è stata attivata un’inedita e virtuosa collaborazione con la Direzione Regionale lombarda del MIC. Presso la Villa romana di Desenzano del Garda, si svolgeranno una serie di eventi esclusivi per riflettere insieme ai partecipanti e far riflettere i decisori pubblici sui diversi aspetti di tutela e valorizzazione in una prospettiva di sviluppo sostenibile. L’esclusività di ogni singolo appuntamento si realizzerà in tre fasi: una visita guidata alla Villa romana di Desenzano del Garda realizzata dai referenti del MIC, un incontro di approfondimento sui rapporti tra paesaggio e i temi sopra elencati, contestualizzati al territorio gardesano con relatori d’eccezione, infine una degustazione di prodotti biologici del territorio con la collaborazione delle aziende locali che parteciperanno e l’olio dell’uliveto della Villa romana di Sirmione. Gli incontri saranno gratuiti con prenotazione e verranno invitati tutti gli amministratori del territorio gardesano.

Tra le iniziative in programma vi è la serie di “Giornate Mondiali Gardesane” che verranno celebrate contestualizzandole al territorio, illustrandone le motivazioni attraverso i social e la brochure multimediale del programma, scaricabile dal sito www.lagodigardasostenibile. Proseguono Le Camminate Sostenibili del Garda con la collaborazione del CTG e un focus sul Monte Baldo, che si candida a diventare Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Prosegue anche il progetto Semi di sostenibilità con seminari on line sui temi ambientali. Tante altre sono le iniziative di Paesaggio Garda Festival proposte alle famiglie, a gruppi di cittadini e turisti.

La serie di collaborazioni sviluppate per realizzare il programma ha permesso di creare un Comitato scientifico e un Comitato operativo che sono da supporto alla Segreteria Organizzativa. La sostenibilità economica è generata con i costi organizzativi che fanno riferimento a L.A.CU.S. . L’edizione del 2022 non ha alcuna sponsorizzazione da privati o da Enti ed è realizzata con la collaborazione e il patrocinio di numerose associazioni e Istituzioni, del Consorzio Lago di Garda Lombardia, dalla Comunità del Garda e del MIC.

L’Università della terza età e del tempo disponibile ha pubblicato sul proprio sito web (www.fdemarchi.it) il piano didattico 2022-2023. 

A Riva del Garda le attività culturali si terranno dal 10 ottobre al 14 aprile all’auditorium della scuola «Scipio Sighele» in piazza Maria Contini il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 15 alle 17. L’educazione motoria sarà dal 9 novembre al 19 aprile nella palestra del liceo «Andrea Maffei» il mercoledì dalle 17.20 alle 18.20 (funzionale 1) e il venerdì dalle 17.20 alle 18.20 (funzionale 2).

Per il nuovo anno accademico le quote d’iscrizione ai corsi a carico degli iscritti sono di 52 euro per i corsi culturali e di 30 euro per l’attività motoria.

 

Ottobre è il mese del turismo sul lago di Garda. Mentre la stagione turistica si avvia alla conclusione, a partire da sabato 8 ottobre viene proposto sulle rive del lago il Grand Tour 2022. Voci sguardi, scenari, un itinerario di approfondimento e di conoscenza del territorio articolato in cinque incontri, dedicato ad alcune delle principali tematiche legate allo sviluppo turistico del Garda: infrastrutture, sostenibilità, comunicazione, cultura. Le cinque conferenze saranno ospitate in altrettante località rivierasche grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali.

Si tratta della prima iniziativa promossa dal neonato OTG, “Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda”, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica del Sacro Cuore e Comunità del Garda. L’OTG, ufficializzato nell’aprile di quest’anno dal Magnifico Rettore Franco Anelli e dalla presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, si propone come centro di ricerca permanente per sviluppare iniziative, analisi territoriali e proposte operative in ambito turistico come punto di riferimento tra imprenditori, stakeholder, operatori del settore allo scopo di agevolare la costruzione di una progettualità di ampio respiro e in prospettiva unitaria, immaginando il Garda sempre più inserito in uno scenario di sviluppo internazionale.

Il Grand Tour 2022 vuole offrire un contributo alla crescita del territorio proponendo interventi di relatori altamente qualificati, rivolgendosi ad un pubblico di persone interessate in alcuni luoghi particolarmente suggestivi del lago, da Salò a Riva del Garda, da Bardolino a Peschiera a Lonato. Questo il format della proposta: dopo gli interventi dei relatori e – per chi fosse interessato - una visita guidata ad alcune “gemme” del lago di Garda. La partecipazione agli incontri del Grand Tour è gratuita, previa prenotazione presso la Comunità del Garda (per informazioni: 0365-290411- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Gli incontri in programma:

Sabato 8 ottobre 2022 – ore 18:00 - Salò – Sala dei Provveditori
Aldo GRASSO – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

L’acqua come forma di comunicazione

Sabato 15 ottobre 2022 – ore 11:00 – Riva del Garda – Palazzo Martini
Patrick GASSER – direttore del Museo del turismo di Merano (BZ)

Valorizzare la storia del turismo: esempi e riflessioni
A seguire visita a MAG (Mostra ‘Michelangelo e la Cappella Sistina’ – Pinacoteca) e al Bastione


Sabato 22 ottobre 2022 – ore 11:00 – Peschiera del Garda – Sottotetto Caserma artiglieria di Porta Verona
Giuseppe DE LUCA – Università Statale di Milano

Infrastrutture e turismo. La lunga storia di uno stretto legame.
A seguire visita alle Mura (Patrimonio UNESCO)


Sabato 29 ottobre 2022 – ore 11:00 – Lonato del Garda – Sala consiliare 
Massimo SCAGLIONI – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Turismo e comunicazione: il racconto mediale del territorio tra città, laghi e “luoghi intermedi”

A seguire visita alla Casa Museo e alla Biblioteca monumentale del Senatore Ugo Da Como - Fondazione Ugo Da Como

Sabato 5 novembre 2022 – ore 11:00 – Bardolino ex chiesa della Disciplina
Tito CAFFI – Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza

“I servizi ecosistemici come strumento per migliorare l’attrattività del territorio: il ruolo dell’agricoltura sostenibile”
A seguire visita al Museo dell’Olio e Museo del Vino

Coordinamento Scientifico: Università Cattolica di Brescia
Giovanni Gregorini -
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Maria Paola Pasini - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Coordinamento Organizzativo Comunità del Garda:
Bruno Frazzini –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Lorena Pasini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Martedì 13 settembre alle 20:30, presso il centro sociale (viale Libertà 36), prenderà il via un percorso di formazione gratuito per diventare operatore di primo soccorso. L'opportunità è offerta a tutta la popolazione, invitata a seguire la presentazione dell'intera offerta formativa durante la prima serata.

 

"Non stare a guardare, vieni con noi!" Con questo richiamo molto coinvolgente i volontari del COSP di Bedizzole, con il patrocinio del Comune, rivolgono un invito a ogni singolo cittadino per non perdere un'occasione unica di formazione. Il corso, infatti, potrebbe rivelarsi essenziale non soltanto in vista di un eventuale impegno nell'associazione, ma anche nel proprio quotidiano, visto che a tutti può capitare di dover gestire una situazione di emergenza sanitaria. "Che si tratti di un piccolo incidente o di una situazione più complessa - spiegano i volontari - è importante che ogni singolo cittadino sappia adottare i giusti comportamenti in caso di emergenza sanitaria, a partire dalla "semplice" chiamata dei soccorsi. Per questo abbiamo scelto uno slogan che vuole essere soprattutto un invito all'azione".

Il percorso formativo si snoda in una serie di incontri della durata complessiva di 120 ore, strutturato su 2 moduli. Il primo, per un totale di 42 ore, parte dalle basi del soccorso ed è focalizzato soprattutto sulle tecniche di rianimazione e prima movimentazione in sicurezza del paziente in caso di trauma, oltre che sugli aspetti normativi inerenti il soccorso sanitario. Alla fine di questa sessione il candidato conseguirà una prima certificazione che lo abiliterà anche all'utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE). A questo punto, chi lo desidera potrà eventualmente decidere di interrompere il percorso perché avrà già acquisito competenze di base sufficienti per poter intervenire correttamente in caso di emergenza sanitaria.

I volontari naturalmente si augurano che la maggioranza dei partecipanti decida di continuare il percorso, ricordando che a conclusione del primo modulo formativo il cittadino potrà già scegliere di aiutarli nella gestione dei trasporti sanitari semplici, ossia i trasferimenti ospedalieri per dimissioni o per visite mediche di persone con difficoltà motorie. Per chi fosse disponibile, inoltre, è possibile seguire un percorso formativo supplementare di 4 ore così da poter guidare un mezzo sanitario in queste situazioni.

Il candidato volontario giunto a questo traguardo avrà infine l'opportunità di decidere se continuare la propria formazione, partecipando al secondo modulo previsto nel percorso. "Questo - precisano gli organizzatori - ha una durata di 78 ore ed è destinato a chi deciderà di collaborare più attivamente con noi e di entrare nel circuito del sistema emergenziale lombardo, il vecchio 118. Questa parte é basata soprattutto sulla pratica: verranno apprese e approfondite le tecniche di intervento ed il corretto utilizzo dei presidi a nostra disposizione".

Il COSP opera da molti anni a Bedizzole con preparazione e competenza a servizio della popolazione. L'associazione può contare su un nutrito numero di volontari, ma le emergenze continue richiedono un innesto di nuove "leve" per garantire continuità ed efficienza sempre ai massimi livelli. Il percorso formativo è gratuito e aperto a tutti, dai 18 anni in poi. Per info, chiamare 030.6870550 o 328.5969229 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Giovanna Gamba

Confindustria Brescia ha lanciato in questi giorni un concorso di idee in occasione di Bergamo Brescia capitale italiana della cultura 2023. Il concorso prevede – per le aziende associate – l’opportunità di proporre progetti e attività che facciano riferimento all’area di progettazione “La Città che inventa”. 

È stato presentato in questi giorni il concorso di idee per la “Fabbrica del futuro”: si tratta della prima iniziativa promossa da Confindustria Brescia all’interno dell’importante appuntamento Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti Laura Castelletti (vicesindaco Comune di Brescia), Paolo Streparava (vicepresidente di Confindustria Brescia e delegato per l’Associazione alle attività di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023) e Giancarlo Turati (Presidente innexHUB).

In particolare, il tema centrale del progetto di Confindustria Brescia, all’interno del quale ciascuna idea dovrà essere inserita, è rappresentato da un percorso fisico che conduce verso una struttura identificata come la “Fabbrica del Futuro” e verrà quindi posizionato – una volta realizzato – dentro un parco della città di Brescia.

“L’imminente appuntamento con Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 – commenta Paolo Streparava – fornirà una vetrina importante anche alle imprese bresciane, da sempre all’avanguardia in tema di innovazione e sostenibilità. Come territoriale di Confindustria, abbiamo perciò voluto essere in prima linea in questa sfida, affiancati da innexHUB per la parte tecnologica, stimolando le nostre aziende nella proposta di idee e progetti proiettati al domani, che definiscano e tratteggino un’immagine di quella che sarà la “Fabbrica del futuro”, come l’abbiamo rinominata. La partecipazione alla raccolta di proposte consentirà alle imprese il coinvolgimento in un progetto di ampio respiro, oltre a un’importante visibilità a livello nazionale.”

Lungo il Percorso verranno individuate 5 postazioni, che rappresentano le tappe fondamentali per il raggiungimento della Fabbrica del Futuro. La proposta progettuale, pertanto, dovrà raccontare e identificarsi all’interno delle seguenti tematiche: Cultura d’impresa e del Lavoro: qualità del fare; Sostenibilità (materiali, processi, risorse energetiche …); Ricerca e Innovazione, digitalizzazione; Welfare e capitale umano; Contaminazione tra imprese e territorio: lavoro, arte, cultura, storia e scuola.

Le idee selezionate saranno trasformate in file multimediali, realizzati a cura di Confindustria Brescia, ed inserite nelle 5 postazioni lungo il percorso verso la Fabbrica del Futuro.

Per partecipare al concorso, le imprese associate devono presentare la propria candidatura, attraverso la compilazione online del modulo disponibile al link https://it.surveymonkey.com/r/fabbricadelfuturo, entro e non oltre la data del 15 ottobre 2022. Ogni impresa interessata può concorrere in una o al massimo due tematiche (nel caso in cui l’impresa voglia concorrere per più temi, sarà necessario che presenti più schede di candidatura, una per ciascuna). Le candidature verranno trasmesse a cura della segreteria del Concorso di idee, appositamente individuata all’interno degli uffici di Confindustria Brescia, alla Commissione valutatrice, per le valutazioni del caso e al Gruppo di Lavoro di Confindustria Brescia per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

L’indirizzo mail di riferimento è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tutte le info e il regolamento completo del concorso sono disponibili sul sito www.confindustriabrescia.it, nell’apposita sezione Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

Il Consorzio Welfare Territoriale Valle Sabbia accoglie nuovi soci fornitori quali la Cassa Rurale e la Società Canottieri Garda di Salò. Ad oggi sono circa 50 le realtà locali in cui i lavoratori potranno utilizzare i buoni WAT. L'obiettivo del Consorzio è quello di offrire un servizio di welfare aziendale territoriale sempre più in linea con le esigenze dei lavoratori della Valsabbia e del Garda.

 

Il Consorzio WAT Valle Sabbia, promosso da Area Società Cooperativa Sociale ETS, allarga il suo catalogo di soci fornitori per offrire un servizio di welfare aziendale territoriale sempre più in linea con le esigenze dei lavoratori del territorio. Sono oggi più di 50 le realtà locali in cui i lavoratori potranno ora utilizzare i buoni di welfare aziendale WAT: dalla salute all’intrattenimento, il Consorzio WAT vuole offrire un catalogo che abbracci l’intero mondo del welfare puntando su servizi e prodotti della Valle Sabbia e dei territori limitrofi. Per questo motivo, tra i nuovi soci, figurano attività di rilievo come i corsi di lingua inglese e tedesca organizzati da La Cassa Rurale o i servizi legati al mondo dello sport, già molto ricchi in catalogo, che si allargano anche a vela, canottaggio e nuoto grazie al nuovo socio fornitore Canottieri Garda Salò.  

“A pochi mesi dall’inizio dell’attività del Consorzio WAT - commenta Aurelio Bizioli, presidente del consorzio -  il welfare aziendale interessa un maggior numero di lavoratori e di imprese; aumentano infatti i contratti di lavoro che prevedono una quota aggiuntiva di remunerazione tramite servizi welfare. Contemporaneamente, cresce il modello di consorzio territoriale, che mette in rete fornitori locali con gli utilizzatori, con un rapporto collaborativo che spesso, soprattutto per molti degli attuali soci, è duplice in qualità di fornitori e di utilizzatori”. 

“Abbiamo aderito con entusiasmo al Consorzio WAT Valle Sabbia - afferma Marco Baccaglioni, vicepresidente vicario de La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella - perché è un ulteriore strumento di sostegno ai nostri lavoratori e quindi alla nostra gente. Il Consorzio ci dà la possibilità di divulgare ulteriormente e con costanza i valori di mutualità e reciprocità insiti nella natura della Cassa Rurale che si devono concretizzare in continue azioni di supporto al territorio”.

Il Consorzio WAT Valle Sabbia ha sede in via Chiesa 14,  a Villanuova sul Clisi. Ulteriori info su www.consorziowat.it.   

Navigarda entra a far parte di GardaMusei come socio Nuovi progetti, nuove sinergie e un obiettivo comune: promuovere il territorio sotto ogni suo aspetto.

Nel 2022 GardaMusei e Navigarda hanno intrecciato una fitta serie di incontri per la promozione dei propri marchi e del Lago di Garda. I punti che avvicinano le due realtà sono tanti, basti pensare che già nel maggio 2016 venne sottoscritto il protocollo d’intesa che univa l’allora neonata associazione GardaMusei all’ente di gestione della mobilità via acqua del Lago di Garda, Navigarda.

L’interesse di Navigarda per l’associazione nasce dalle iniziative legate alla tessera GardaMusei (che permette agli utenti di avere promozioni e agevolazioni), alle iniziative social (Instagram, Facebook, TikTok, Podcast), alle mail riservate ai tesserati, ai qrcode per i siti di interesse, agli eventi, a GardaMusei scuole e a tutte le altre promozioni; a GardaMusei un socio come Navigarda porterà visibilità, promozione e soprattutto sinergie.

L’associazione potrà così arricchire le sue proposte, avendo come interlocutore privilegiato il più grande fornitore di servizi di trasporto sul lago. GardaMusei, lo ricordiamo, dal 2015 promuove il Garda e i suoi dintorni ben oltre i confini geografici, eliminando le barriere regionali e rompendo la consuetudine di identificare le attività turistiche Comune per Comune. Dall’apertura GardaMusei è cresciuta costantemente fino ad arrivare nel 2022 a 26 soci e 6 protocolli d’intesa, includendo istituzioni di tutte e tre le regioni affacciate sul lago di Garda e ricevendo il sostegno di Comuni e fondazioni anche in altre regioni, per esempio la Fondazione Nazionale Carlo Collodi di Pescia e il Comune di Erice in Sicilia.

Vale la pena ricordare che un progetto importante per il territorio e per i soci si concretizzerà nel 2023, quando - in occasione di Brescia e Bergamo Capitale della Cultura Italiana - GardaMusei introdurrà un nuovo sistema di bigliettazione unica con l’intenzione aiutare e intercettare i turisti ancora in fase di prenotazione, suggerendo nuove mete e favorendo il flusso turistico dai luoghi più conosciuti a quelli meno noti. Anche in questo frangente, collaborazioni con realtà come Navigarda, saranno strategiche per la buona riuscita del progetto.

E' stato attivato un nuovo percorso post-diploma per diventare digital costruction manager, coordinatore dell'ambiente costruito. Partirà il prossimo settembre a Brescia.

Il percorso biennale dell’ITS Cantieri dell’Arte, ospitato negli spazi Eseb, garantisce occupabilità nel settore edile ed è valido come praticantato per l’esame di Stato. In campo per formare giovani professionisti da inserire nel comparto delle costruzioni, Fondazione Its Cantieri dell’Arte propone a Brescia e a Milano corsi post-diploma mirati al raggiungimento di competenze operative spendibili da subito nel mondo del lavoro. Per l’anno 2022, l’istituto tecnico superiore ha in programma una specializzazione biennale che permette di conseguire il titolo di “Tecnico superiore per l’innovazione e la qualità delle costruzioni” a indirizzo “Digital Construction Manager”, per diventare coordinatore dell’ambiente costruito, una figura trasversale che assume incarichi organizzativi e di responsabilità all’interno di imprese edili, dell’ambiente costruito, studi tecnici o agenzie immobiliari.

Il corso si svolgerà a partire da ottobre a Brescia, negli spazi di Eseb (Ente Sistema Edilizia Brescia) in via della Garzetta 51 e, come avvenuto per gli studenti del biennio 2019-2021, potrà essere fruito anche in vera alternanza scuola-lavoro: i giovani iscritti, infatti, saranno assunti dalle aziende in apprendistato di alta formazione (ex art. 45 del Jobs Act) già ad avvio delle lezioni.

Il percorso biennale per Coordinatore dell’ambiente costruito è valido come praticantato per l’esame di Stato e garantisce un’occupabilità del 100%. Gli studenti acquisiscono competenze tecnico-manageriali di alto profilo per operare in diversi campi professionali legati all’edilizia e trovano impiego sicuro e ben retribuito con il conseguimento del titolo d’istruzione superiore. Le imprese del settore delle costruzioni, infatti, sono alla continua ricerca di personale qualificato da inserire da subito nel proprio organico e, ancor prima di avviare il corso, Fondazione Its Cantieri dell’Arte ha già raccolto le richieste di aziende del territorio che possono assicurare l’assunzione in apprendistato alta formazione degli studenti. Allo stesso modo, il percorso biennale conclusosi lo scorso anno ha inserito 24 ragazzi con contratto a tempo indeterminato in altrettante imprese. 

La durata complessiva del corso è di duemila ore, di cui 760 dedicate a esperienze di stage ospitate da aziende del settore. All’apprendimento in aula si alterna una parte pratica che consente di imparare sul campo, vivendo in prima persona il mondo dell’impresa. Le materie di studio approfondiscono temi cardine dell’edilizia moderna: dall’analisi del processo edilizio, con attenzione ad aspetti quali l’economia circolare e i Cam (criteri ambientali minimi), all’efficientamento energetico e all’adeguamento antisismico degli immobili, dalla programmazione dei lavori, al Bim in 6d, per l’analisi delle prestazioni e in 7d, per la gestione operativa e il facility management dell’edificio.

Per informazioni: www.eseb.it. Per contatti e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 030 2007193.

 

La splendida Villa Meriggio a Valeggio sul Mincio aperta per la prima volta al pubblico dopo un importante restauro, ha ospitato i rappresentanti di Lombardia, Veneto e la provincia autonoma di Trento per parlare della ciclovia del Garda, inserita nel 2015 tra le dieci ciclovie di carattere prioritario a livello nazionale: 165 km per 344 milioni di euro di spesa.

 

Il cicloturismo come asset di sviluppo futuro per la macroregione del Garda: su questo si sono trovati d’accordo tutti i relatori all’incontro di organizzato dalla Comunità del Garda e moderato dal segretario generale Pierlucio Ceresa e concluso dalla ministra Mariastella Gelmini. Dal vicepresidente trentino Mario Tonina (capofila per quest’opera), alla vicepresidente del Veneto Elisa De Berti, all’assessore regionale lombardo alle infrastrutture Claudia Maria Terzi: tutti hanno presentato i “conti”, fatto il punto sui progetti, riconoscendo che ancora molto resta da fare, ma che “la ciclovia – come ha confermato il ministro agli affari regionali Mariastella Gelmini, anche presidente della Comunità del Garda – rappresenta una straordinaria opportunità per l’affermazione a livello internazionale del Garda nel segno della sostenibilità”.

Certo i problemi non mancano. Sul tracciato ad esempio. Il sindaco di Salò Gianpiero Cipani ha fatto sapere che la ciclovia non passerà certamente sul lungolago come previsto in questa prima fase dalla Società Aria Spa della Regione Lombardia che sta mettendo a punto il progetto sulla sponda bresciana.

Del resto l’opera è complessa: 87 ponti (29 stradali e 58 ciclopedonali, di cui almeno 16 mensole), 5 nuovi sottopassi e 20 gallerie, oltre ad una moltitudine di opere d’arte minori come muri di sostegno, scogliere, barriere paramassi per un totale di 19 lotti funzionali.

Per la ciclovia del Garda sono già stati stanziati 16 milioni di euro per progettazioni e studi di fattibilità. Il PNRR ha destinato in totale 400 milioni di euro sulla mobilità sostenibile e il cicloturismo in Italia: 30 per la ciclovia del Garda per la realizzazione di un tratto di 18 km. Le risorse sono state così ripartite: per la Regione Lombardia 12, 5 milioni e 8 km dal realizzare; 7 milioni per Provincia Autonoma di Trento per 4 km da realizzare; per la Regione Veneto 10, 5 milioni e per 6 km da realizzare.

La ciclovia del Garda nel bresciano si sviluppa su 14 comuni: da Limone a Sirmione. Investimenti importanti ma ancora molte risorse sono da reperire. La sponda lombarda del Benaco è già dotata di alcune parti di un tracciato ciclo-pedonale. Si tratta di mettere insieme il tutto. Operazione non facile: ma insieme (non solo a parole) l’impresa è ardua ma possibile.

 

 

Si è concluso il Master in Management dell’Impresa Responsabile dedicato a imprenditori e manager in ruoli di responsabilità o ad elevato potenziale sia dell’industria sia del terziario degli enti pubblici e privati. Il Master è stato promosso da Comunità Montana della Valle Sabbia, Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, Confindustria Brescia - Zona Valsabbia/Lago di Garda e progettato e realizzato da ISFOR - Fondazione AIB. 

Il percorso formativo, unico nel suo genere, è stato seguito da 23 imprenditori e manager del territorio provenienti da imprese private, aziende pubbliche, cooperative agricole e sociali del territorio. Si è articolato in 5 moduli, pensati per accrescere le competenze, enfatizzando il legame dell’impresa con la sua realtà territoriale con un accento marcato su etica e responsabilità. 

“Investire sulla formazione e sulle professionalità manageriali nuove ed emergenti del territorio è essenziale per le nuove sfide legate ad un ulteriore sviluppo e crescita della Valle Sabbia con tutte le sue specificità: pubbliche e private. La competizione nel mondo delle imprese e dei mercati globali è sempre maggiori e, di conseguenza, aumenta la necessità di un’alta specializzazione che si vince con lo studio e il confronto. Come Comunità Montana saremo perciò sempre in prima linea per sostenere nuove opportunità a tutti i livelli, consapevoli che le dinamiche del mercato sono ogni giorno più sofisticate e necessitano di maggior impegno. Ma di fronte alle sfide impervie, noi che siamo gente di montagna, non ci spaventiamo e le affrontiamo con la determinazione necessaria” dichiara Giovanmaria Flocchini, Presidente della Comunità Montana della Valle Sabbia.

“Un’impresa deve essere un attore integrato nel proprio territorio, perché da esso attinge sapere, risorse e professionalità e in esso rilascia valore economico e sociale. Una sinergia virtuosa fra impresa e comunità porta crescita, lavoro, innovazione e benessere a beneficio sia delle aziende che delle comunità territoriali. Le nostre imprese sono nate e si sono sviluppate dal genius loci di territori spesso impervi, difficili dal punto di vista logistico, ma a cui sono molto legate.” Dichiara Loretta Forelli, Presidente Fondazione AIB. 

Nella foto recente: Loretta Forelli

Si parla di “Vallesabbia solidale” nelle puntate di Primo piano in onda questa settimana su Radio 51. Ospite il presidente Diego Prandini che è anche sindaco di Casto.

Al centro dell'attenzione l'impegno di “Vallesabbia solidale” (società interamente partecipata della comunità montana di Vallesabbia) su più fronti, dai servizi sociali al turismo a molte altre cose. Interessanti novità anche per quanto riguarda Casto dove si sta lavorando alla creazione di una comunità energetica. Vi aspettiamo da lunedì a venerdì alle 8 e alle 12:30.

 

Approvato ieri il progetto di legge per la valorizzazione dei piatti tipici lombardi a base di selvaggina.

 

“Lo spiedo bresciano è salvo, un grande giorno per la nostra cultura gastronomica!”. Con queste parole il consigliere bresciano Floriano Massardi, promotore della proposta, ha salutato l'approvazione del progetto di legge, avvenuta in aula consiliare di Regione Lombardia nella mattinata di ieri, 24 maggio. “Oggi è un grande giorno - continua Massardi - per la valorizzazione della cultura gastronomica lombarda, volta alla preservazione delle tradizioni e delle identità dei nostri territori, anche in chiave di rilancio turistico della nostra Regione”. Lo spiedo bresciano, del resto, vanta una tradizione millenaria e non poteva rischiare di scomparire.

Il consigliere si è detto molto soddisfatto dell’esito positivo di questo importante progetto che ha impegnato la Commissione nelle ultime settimane. Come ormai noto, dal 2014 la normativa vigente vieta la vendita di parti di avifauna cacciabile per fini commerciali, ma non il consumo. Questa contraddizione legislativa ha messo a rischio una tradizione profondamente radicata, per quanto riguarda lo spiedo, nel territorio bresciano. Con l’approvazione del progetto di legge regionale, si prevede che la selvaggina venga data volontariamente a titolo gratuito dal produttore primario (il cacciatore), così da poter giungere al consumatore finale in ristoranti e sagre di paese.

“Ringrazio tutti i colleghi  - conclude Massardi - e gli uffici che hanno contribuito a migliorare il testo. Il progetto ha riscosso enorme successo e lo dimostrano gli oltre 60 sindaci bresciani presenti questa mattina in aula a sostegno di questo importante passaggio”.

Nei giorni scorsi, ha preso il via l’11° censimento dei Luoghi del Cuore indetto da FAI - Fondo per l’ambiente italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’Associazione Pro Loco Tremosine ha quindi provveduto immediatamente, come più volte annunciato, a creare un comitato promotore che si occuperà di sostenere la candidatura di uno dei Luoghi più iconici del territorio di Tremosine sul Garda: La Strada della Forra.

“Ti chiediamo di darci un voto per La Strada della Forra che a te non costa nulla ma per noi vale tutto!” è lo slogan che, dalla home page del sito www.stradadellaforra.com, incita chi ha a cuore questo bellissimo luogo a essere parte della grande avventura che ha appena preso il via. “La Strada della Forra è un’eccellenza nazionale che merita sicuramente un riconoscimento importante come quello di Luogo del Cuore FAI. Dopo tanti mesi di chiusura iniziamo a vedere la luce e, anche se non c’è ancora una data ufficiale di riapertura, sappiamo che è ormai imminente. Sarà nostra premura aggiornare il sito e comunicarla a tutti gli iscritti alla newsletter non appena verrà comunicata dagli organi competenti” spiega Francesca Frigerio, presidente della Pro Loco.

Per votare on line è necessario registrarsi sul sito del FAI e accedere alla scheda del Luogo, oppure entrare sul sito www.stradadellaforra.com e cliccare sul tasto VOTA QUI. Per chi preferisce la modalità off-line sono già stati istituiti due punti di raccolta presso gli uffici dell’Associazione a Pieve e a Voltino. Nei prossimi giorni la scheda del Luogo sarà iintergrata sul sito FAI con altri centri di raccolta e con i nomi delle Associazioni che si uniranno alla campagna.

Partner istituzionali dell’iniziativa sono il Comune di Tremosine del Garda e la Provincia di Brescia, proprietaria della Strada. “La Strada della Forra è una delle meraviglie del nostro Patrimonio storico e naturalis0co ed è punto di riferimento per il turismo gardesano e nazionale. Siamo convinti che la valorizzazione del territorio passi innanzitutto dal riconoscimento e dalla tutela del suo patrimonio culturale, per questo l'Amministrazione intende sostenere il comitato promotore nella campagna di candidatura a Luogo del Cuore. Questo titolo rappresenterebbe il giusto riconoscimento per una destinazione conosciuta e ammirata, in Italia e a livello internazionale, dando ulteriore impulso al turismo del nostro comune” dichiara il sindaco di Tremosine sul Garda, Battista Girardi.

 

La Comunità Montana di Valle Sabbia ha aperto dal 16 maggio al 27 giugno 2022 il Bando 2022 relativo alla Legge Regionale 31/2008 art. 24, ”Interventi a sostegno dell’agricoltura in aree montane”.

 

Il bando definisce le forme e le modalità di attuazione degli aiuti previsti dall’art. 24 della Legge Regionale 31/2008 nei comuni compresi nel territorio della Comunità Montana di Valle Sabbia. Le scelte operative sono state individuate tenendo conto degli strumenti di programmazione vigenti e delle esigenze del territorio. "In questo momento difficile legato all’emergenza sanitaria in corso - spiega il Presidente Giovanmaria Flocchini - può essere un importante strumento di sostegno per le Aziende Agricole del territorio, che invito pertanto a presentare domanda".

In particolare, attraverso queste forme di aiuto finanziario, si possono raggiungere diversi obiettivi:

1. migliorare sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo le produzioni, agevolare la loro trasformazione e commercializzazione attraverso l’adeguamento e la ristrutturazione dei locali utilizzati per la trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli, nonché dei locali impiegati per la conservazione, la stagionatura o l’invecchiamento e la commercializzazione dei prodotti trasformati; si può inoltre programmare l’acquisto di impianti e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti;

2. razionalizzare i processi produttivi nelle aziende zootecniche migliorandone la redditività attraverso l’acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle;

3. migliorare le condizioni di lavoro attraverso la modernizzazione del parco macchine;

4. migliorare le condizioni di vita, di lavoro e ambientali mediante i necessari interventi strutturali nei fabbricati rurali, con particolare riguardo alla costruzione o ristrutturazione delle concimaie;

5. favorire l’insediamento dei giovani agricoltori al fine di garantire per il futuro una presenza significativa dell’agricoltura nelle aree montane e collinari, altrimenti destinate alla marginalizzazione e all’abbandono.

La Comunità Montana approverà la graduatoria e le domande verranno finanziate, in ordine di punteggio, a seguito del riparto dei fondi da parte della Direzione Generale Agricoltura – Regione Lombardia. Il bando e i relativi allegati in formato word sono pubblicati sul sito di Comunità Montana al seguente indirizzo: https://www.cmvs.it/area_letturaNotizia/10422/pagsistema.html. 

Ospite della settimana di Radio 51 per la trasmissione Primo piano è l'arte. Dialogheranno con Maria Paola Pasini e Marcello Mora, Gianfausto Salvadori, già sindaco di Lavenone, e l'artista Rolando Rovati.

L'occasione è la mostra in corso in questi giorni e fino a fine mese nella sede della associazione via Glisenti 43 a Vestone. Non perdetevi i nostri appuntamenti tutti i giorni alle 8 e alle 12:30 dal lunedì al venerdì.

 

La Valle Sabbia è alla ricerca di nuovi autisti per il servizio di raccolta differenziata! 

 

Si tratta di una selezione pubblica indetta dalla SAE Srl (acronimo di Servizi Ambiente Energia Valle Sabbia), la società dei servizi della Comunità Montana e dei Comuni Valsabbini, al fine di formare una graduatoria dalla quale attingere per le assunzioni del personale e che resterà in vigore fino al 30/06/2023, permettendo quindi, qualora si verificasse la necessità, l’assegnazione del posto ai candidati ritenuti idonei.

Il Bando è rivolto a tutti i cittadini italiani ed europei interessati che abbiano un’età superiore ai 18 anni, dotati della licenza media e in possesso di una Patente di guida “cat. C” o Superiore e di Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) entrambe in corso di validità. 

La domanda di partecipazione, scaricabile dal sito internet www.saevallesabbia.it, dovrà essere consegnata entro e non oltre il giorno mercoledì 25 maggio 2022, alle ore 12.30. I candidati che risulteranno idonei all’analisi delle domande di partecipazione verranno ammessi alla prova pratica e orale.

La prova pratica consisterà nella guida e manovra di autocarri di massa complessiva superiore ai 35 q.li e nel sollevamento, movimentazione e simulazione dello svuotamento dei contenitori dedicati alla raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Per quanto riguarda la prova orale, invece, si tratterà di un colloquio riguardante la conoscenza degli aspetti inerenti alla raccolta differenziata dei rifiuti e la presentazione del proprio CV. Il punteggio finale corrisponderà alla somma dei risultati ottenuti nella prova pratica e orale. 

L’eventuale proposta di assunzione, che prevede un contratto a tempo pieno e indeterminato, sarà comunicata al candidato considerato idoneo, qualificato come “operaio” nella mansione di “operatore ecologico”. (Livello professionale e qualifica 3B). Il trattamento economico sarà quello previsto per il CCNL servizi ambientali utilitalia. 

Per maggiori informazioni e per partecipare al Bando è possibile consultare il sito della Società www.saevallesabbia.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente” - Bandi di concorso. 

 

 

Dopo la piena riuscita dello spiedo benefico, i volontari dell'associazione valsabbina ci hanno scritto per ringraziare tutti coloro che, grazie a generosità e impegno, hanno reso possibile l'evento. In particolare, è stato particolarmente prezioso il grande operato della Polisportiva di Agnosine, che ha cucinato spiedo e polenta taragna per tutti, e delle associazioni di protezione civile che, insieme ai volontari di Pronto Emergenza, hanno distribuito le porzioni casa per casa. Un grazie speciale, infine, al presidente della Polisportiva Gianmario Corioni e al presidente del Gruppo Cacciatori di Agnosine Fabio Ronchini. Di seguito, le parole di Giacomo Fola, consigliere del direttivo e appassionato volontario di Pronto Emergenza. (gg)

 

IN CAMPO, TUTTI INSIEME! 

Questa sera abbiamo cercato di seguire le orme del poeta greco Sofocle, il quale sosteneva che “l’opera umana più bella è quella di essere utile al prossimo”. Quaranta volontari di Pronto Emergenza - Organizzazione di Volontariato e della Protezione Civile di Agnosine, Bione e Odolo impegnati per la distribuzione di 1.250 porzioni di spiedo e polenta, preparate da oltre trenta volontari del Gruppo Cacciatori di Agnosine (ACL Associazione Cacciatori Lombardi), insieme alla Polisportiva Agnosine e agli Alpini di Agnosine e Bione. 

Perché il nostro spiedo non manca mai? Perché lo spiedo bresciano, oserei dire valsabbino, non è un banale cibo e nemmeno una tradizione: è un rito comunitario e per sua natura non conviene prepararlo per pochi. Non soltanto perché c’è bisogno di tempo, pazienza e cura, ma perché consumare lo spiedo in “quattro gatti” soltanto per un valsabbino non ha proprio senso. È un’occasione per stare insieme e confrontarsi! 

Tante ore spese per l’organizzazione dell’evento, molte energie impiegate, ma anche tante risate e numerosi momenti di condivisione. Una giornata intensa, caratterizzata da una fitta collaborazione tra associazioni del territorio, che lascia un segno indelebile nel cuore di tanti. 

Tanti i cittadini che hanno gustato i cibi della tradizione valsabbina, devolvendo a Pronto Emergenza ben 16.155 Euro, segno di sincera vicinanza e piena amicizia verso tutti i volontari che ogni giorno, con spirito di abnegazione, dedicano il proprio tempo alla collettività. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato all’evento sostenendo la grande famiglia di Pronto Emergenza!

Giacomo Fola

L'Amministrazione Comunale di Gavardo, in sintonia d’intenti con Comunità Montana di Valle Sabbia, ha ritenuto di dover procedere per il rinvio al prossimo anno dell’edizione n. 65 della “Festa di Maggio” il cui svolgimento era stato calendarizzato dal 29 aprile al 1° maggio 2022. Motivo principale della sofferta decisione va ricercato nell’incertezza ancora cocente che investe il settore fieristico e che ha indotto ad annullare o rinviare diverse manifestazioni fieristiche su tutto il territorio nazionale, ha spiegato l’assessore Fabrizio Ghidinelli. Il bando di gara indetto dall’Amministrazione Comunale avente per oggetto l’affidamento del servizio fieristico per i prossimi quattro anni non ha ricevuto riscontro da parte di operatori del settore.

Da ciò l’esigenza del rinvio al prossimo anno della manifestazione. Questo fatto però non comporta che la comunità debba rassegnarsi a rinunciare ad un momento di serenità e gioia, pur consapevoli che gli eventi tragici che scuotono l’Europa impongono comportamenti attenti e responsabili. Il mitigarsi dell’effetto pandemico, se accompagnato dalle accortezze imposte dalle normative, consentirà di avere a Gavardo nel periodo dal 23 aprile e sino al 1° maggio il tradizionale luna park nel piazzale Aldo Moro, e nelle giornate di sabato 30 aprile e domenica 1° maggio le bancarelle in Via Orsolina Avanzi unitamente ad una due giorni dedicata alle Società Sportive ed all’Associazionismo in generale presso il centro sportivo comunale “K. WOJTYLA”. Potrà essere un momento ed uno spazio da dedicare ai nostri ragazzi, per far conoscere loro le possibili scelte che offrono le innumerevoli realtà sportive operanti sul territorio, attraverso una grande professionalità, organizzazione e passione formativa verso le nuove generazioni. Altrettanto se si rivolge lo sguardo al mondo del volontariato, la cui utilità è stata confermata nei recenti eventi e che certamente continuerà in futuro magari rafforzata da nuove adesioni. Un sereno 1° maggio a tutti!

 

Quest’anno nuove iniziative per il piccolo comune di Treviso Bresciano! La piccola località valsabbina sarà luogo di esposizione della mostra curata da Fondazione Pinac, che ha, come partener del progetto, anche la Comunità Montana di Valle Sabbia.

 

Fondazione Pinac, per chi non la conoscesse, si occupa della promozione dell’espressività artistica infantile e la valorizzazione dell’archivio storico di disegni, con l’obiettivo di coinvolgere gruppi, associazioni e persone di varie età per far si che sviluppino i loro sentimenti e siano in grado di esprimerli.

Per questo progetto sono stati coinvolti 5 gruppi, fra cui, a Treviso, i bambini della scuola primaria e un gruppo di ragazzi dai 15 ai 25 anni.

Questi gruppi, durante il mese di Marzo, svolgeranno dei laboratori insieme ad un’artista di Pinac. Durante gli incontri verranno presentati due disegni, sui quali, ciascun gruppo dovrà lavorare.

Ogni gruppo, infatti, dovrà osservare i capolavori e descrivere le proprie emozioni, le quali potranno essere espresse in modi diversi: con voce, urla, rumori cercando di far emergere tutto ciò che il disegno fa suscitare all’interno di ciascun componente del gruppo. Dopodiché questi suoni verranno registrati e le tracce audio verranno associate ai vari disegni mediante QR code nel momento in cui verranno esposti.

Per visitare tutte le dieci opere della mostra, che sarà esposta teoricamente verso il mese di Giugno, sarà predisposto un percorso a piedi, al quale, la biblioteca affiancherà delle attività di lettura consona ai disegni esposti.

L’amministrazione comunale organizzerà per la giornata di domenica 26 Giugno una giornata nella quale sarà predisposta la visita alla mostra con successiva camminata di pochi chilometri che permetterà ai visitatori di conoscere meglio Treviso Bresciano: partendo dal paese in località Cocca, si arriverà al Forte di Valledrane mediante un sentiero, lungo il quale si potranno anche ammirare scorci del Lago d’Idro.

Oltre a ciò, grazie alla collaborazione del servizio civile, verranno proposte gite di uno o più giorni, in luoghi e periodi diversi.

Tutto questo sperando di ritornare un po' di più alla normalità, cercando di coinvolgere gli abitanti stessi e non solo. Lo scopo è rendersi conto che ciò che abbiamo sul nostro territorio è molto prezioso, adoperandosi per far riemergere la magica gioia di stare insieme, passando del tempo in compagnia.

 

 

 

Approvato all'unanimità dai comuni della valle e condiviso da tutti i sindaci, riguarda le politiche di assistenza per anziani, giovani, non autosufficienti.

 

“Riattivare la comunità” è il nome del Piano di Zona che guarda sino al termine del 2023 e che è stato approvato all’unanimità dall’Ambito distrettuale 12, aggregazione che comprende 27 Comuni della Valle Sabbia inclusi i confinanti Paitone e Prevalle, per oltre 74mila abitanti dei quali il 22% anziani e il 12% non italiani, con il 90% circa di popolazione che abbia ricevuto almeno la seconda dose di vaccino anti-covid.

Il nuovo progetto illustrato da Michele Zanardi, presidente dell’Ambito 12, insieme a Mara Ceriotti, coordinatrice dell’Ufficio di Piano, è frutto di un lungo lavoro di collaborazione con diverse realtà sociali e sanitarie del territorio al fine di promuovere obiettivi e azioni, ma partendo da una precisa fotografia del contesto sociale valsabbino.

“Abbiamo voluto costruire questo documento - spiega Zanardi - avviando un percorso partecipativo tramite cinque tavoli di ascolto e confronto con ogni componente, in primo luogo Ats e Comunità Montana, coinvolto nelle scelte. Gli ambiti intervento: sono minori e famiglie, anziani, politiche giovanili, disagio adulto, non autosufficienti e salute mentale, politiche del lavoro”.

Gli obiettivi sono molteplici, ad esempio nell’area anziani riguarderanno il miglioramento dell’integrazione socio-sanitaria, mentre nell’ambito delle politiche giovanili sarà istituito uno spazio di confronto (reale e virtuale) in cui sarà possibile intercettare le necessità ed i bisogni. Per quanto riguarda l'inclusione sociale, invece, si lavorerà in sinergia con Social Work, servizio pubblico d'integrazione lavorativa di Valle Sabbia Solidale. Considerata la consistente presenza sul territorio di donne straniere, spesso sole e con figli, saranno realizzati dei corsi di alfabetizzazione che consentono un inserimento agevolato nel mondo lavorativo.

Mara Ceriotti, in merito all'area minori e famiglie, precisa: “La ricerca ha svelato che negli ultimi anni è raddoppiato il numero di giovani e giovanissimi seguiti dai Servizi Sociali e successivamente inseriti in strutture educative. Per limitare il problema ed evitare che in futuro i numeri aumentino ulteriormente, si prevede un sostegno concreto alle famiglie, oltre che un aumento dei progetti di affido familiare. Infine, il Piano si impegnerà a contrastare la povertà educativa e l'abbandono scolastico.”

Banca Valsabbina struttura una nuova operazione di cartolarizzazione per sostenere le PMI e l’economia reale insieme a “Credit Service SpA”, tramite la relativa piattaforma fintech specializzata in servizi di invoice management e soluzioni per la gestione del credito commerciale denominata “My Credit Service”.

L’operazione fa seguito all’ingresso nel capitale di “Credit Service”, avvenuto nel corso dello scorso anno con la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato alla Banca ed a Siav SpA, azienda informatica leader in soluzioni di gestione documentale.

Tale investimento ha permesso alla Banca, particolarmente attiva nell’area “Fintech”, di diversificare ulteriormente la propria asset allocation, entrando anche nel mercato dell’invoice management e, quindi, dello “sconto” dei crediti commerciali delle imprese. 

 

In particolare, avvalendosi della piattaforma “My Credit Service” e facendo ricorso ad un’operazione di cartolarizzazione dedicata, verranno acquistati “pro soluto”, in modalità digitale e tramite un processo rapido ed intuitivo, crediti commerciali vantati dalle imprese nei confronti dei propri fornitori.

L’innovativo progetto, in continuità con similari operazioni già strutturate dalla Banca e funzionali a fornire liquidità alle aziende, è stato denominato “Invoice Be-Tech”, a ulteriore conferma del connubio tra finanza, tecnologia e impresa.

La struttura dell’operazione.  Il programma prevede l’acquisto di crediti commerciali pro-soluto negoziati attraverso la Piattaforma fintech “My Credit Service” fino ad euro 50 milioni in modalità rotativa. Per accedere al programma sono previsti criteri minimi di eleggibilità ed idoneità delle singole imprese cedenti nonché dei potenziali debitori e dei relativi crediti da proporre in cessione, che saranno valutati tramite un processo di analisi di rischio automatico prima di ogni acquisto.

 

La piattaforma ha infatti sviluppato una soluzione che integra strumenti di analisi del credito basati su machine learning, con soluzioni di supply chain finance che consentono di finanziare e ottimizzare la gestione delle filiere industriali e commerciali. Inoltre, tramite la piattaforma “My Credit Service”, le aziende possono ottenere una valutazione più attenta e puntuale dei propri crediti, grazie ad un algoritmo di rating interno, in grado di restituire una situazione sempre aggiornata sull’andamento del circolante. Il risultato è quindi un’analisi “attualizzata” della qualità del credito commerciale dell’impresa con la possibilità di ottenerne la monetizzazione tramite la cessione, pro-soluto, nell’ambito di “Invoice Be-Tech”, innovativo programma di finanza complementare per le imprese.

 

L’operazione è stata strutturata in collaborazione con partner consolidati quali “Cardo AI”, in qualità di data manager, Centrotrenta Servicing in qualità di Servicer/Calculation Agent e Corporate Servicer, nonchè Banca Finint per altri ruoli gestionali (Paying Agent e rappresentate degli obbligazionisti). Banca Valsabbina si è inoltre avvalsa della consulenza dello Studio legale Hogan Lovells, che da tempo supporta l’Istituto nell’ambito di operazioni di finanza strutturata.

 

“Con questa operazione mettiamo in campo uno strumento alternativo e/o complementare per finanziare il circolante delle PMI e, quindi, l’economia dei nostri territori, spiega Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina. In questi mesi abbiamo affiancato “Credit Service” e i nostri partner nello sviluppo del progetto, credendo fortemente nelle sinergie tra finanza tradizionale e nuove tecnologie, con l’obiettivo di continuare ad offrire ulteriori strumenti alle imprese per finanziarne la crescita ed assicurarne la competitività nel mercato. La piattaforma “My Credit Service” permette di efficientare ed ottimizzare il processo di gestione dei crediti commerciali ed ora – in sinergia con la Banca – le aziende potranno scontare tali crediti ottenendo liquidità in modo innovativo e digitalizzato, ricorrendo ad una forma di finanza “complementare” rispetto a quella tradizionale. Possiamo quindi offrire al mercato ed ai nostri clienti un nuovo servizio “fintech” che permetta di distinguerci”, conclude con soddisfazione Bianchetti.

 

“Il trend che stiamo osservando su tutto il mercato è quello di una collaborazione sempre più stretta tra il fintech e la finanza tradizionale – sottolinea il Presidente di Credit Service Enzo Sisti - che significa unire le potenzialità di innovazione del digitale con la capacità di funding delle banche e degli istituti di credito, che mantengono un accesso privilegiato al mercato dei capitali. Una collaborazione indispensabile per rispondere alle esigenze sempre più articolate delle aziende, che competono su mercati globali e che hanno bisogno di strumenti sempre più evoluti in tempi sempre più ristretti. L’obiettivo di Credit Service è proprio questo: fornire ai nostri clienti e ai nostri investitori soluzioni sempre più innovative che utilizzano la tecnologia per migliorare la qualità del servizio riducendo quelle asimmetrie tra la richiesta di finanza e di servizi dell’economia reale e la necessità di informazioni e di buoni rendimenti che viene dal mercato dei capitali”.

 

 

Metro-tranvia per il Garda e la Valsabbia? Sogno o realtà? Progetto o propaganda? Riprendiamo la dichiarazione del sindaco di Gavardo Davide Compaglio consegnata a facebook nei giorni scorsi. Occasione di riflessione...

 

Questa è la complessa domanda finale al quale uno studio di fattibilità tecnico-economico dovrà cercare di rispondere. l?altra mattina nella sala del Consiglio Provinciale ci siamo seduti intorno ad un tavolo con tutte le Istituzioni interessate a questa possibile infrastruttura.

Erano presenti i Sindaci dei comuni in cui dovrebbe passare la nuova linea partendo dal Sindaco di Brescia Del Bono (presente anche l'assessore Manzoni), Rezzato, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Prevalle, Paitone, Prevalle, Gavardo, Villanuova e Roè, c'erano Presidente e VicePresidente della Provincia con alcuni Consiglieri Provinciali, i due Presidenti delle Comunità Montane di Vallesabbia e Alto Garda, il segretario della Comunità del Garda, Presidente e Direttore dell'Agenzia Tpl, c'era Brescia Mobilità, funzionari e tecnici della Provincia con il Segretario Generale, vi era a rappresentare la Regione l'assessore Rolfi e per il Governo il Ministro per gli Affari Regionali On. Gelmini.

Ad inizio incontro è stato evidenziato la positività di fare un incontro per discutere di un'opera sovraccomunale con presenti fin da subito i rappresentanti delle comunità locali. E' stato più volte ripetuto che se si fosse fatto così anche per il depuratore del Garda, senza forzature romane, le cose si sarebbero potute indirizzare in ben altro modo. Per quanto riguarda il tema della mattinata è chiaro che questo si inserisce all'interno delle grandi trasformazioni  in corso nel trasporto provinciale tra viabilità su rotaia e quello su gomma.  Un tema molto complesso che per quanto ci riguarda interessa solo il quandrante est della provincia. Una riunione plenaria che si può riassumere in una domanda: è fattibile un servizio su rotaia in direzione Vallesabbia/MedioGarda?

La risposta, credo, nessuno è in grado di formularla (poi tutti ci dilettiamo con nostre idee più o meno concrete) ed è necessario affidarci a persone molto esperte che attraverso uno studio specifico analizzino in via preliminare l'ipotetico tracciato, l'investimento iniziale per realizzare l'infrastruttura e il successivo costo di gestione. La Provincia ha proiettato alcune slide con un ipotetico percorso adiacente alla tangenziale e uno sulla vecchia statale. Due ipotesi chiaramente che servivano solo per quantificare i km della tratta pari a circa 18.

Uno studio di fattibilità potrà trovare il tracciato adeguato anche in base alla tecnologia di traporto scelta. Per il costo dell'infrastruttura (si ipotizza più di 1 miliardo di euro) difficile utilizzare i fondi PNRR che richiedono tempo di realizzo troppo breve (entro 2026) ma ci potrebbero essere fondi disponibili nei vari ministeri. Praticamente o si sfrutta il momento o non se ne parla più per secoli. Sui costi di gestione il problema è molto più complicato e complesso. Ad oggi sicuramente non sostenibile dagli enti locali, ma nemmeno dall’Agenzia di Tpl a cui non vengono neanche girate risorse per garantire un adeguato servizio bus provinciale. Se i costi di gestione non sono sostenibili, chiaro che l'operazione non è fattibile.

Seppur argomento non correlato al tema della mattinata si è anche evidenziato da parte dei Sindaci la necessità urgente di intervento almeno allo svincolo di Mazzano per ridurre le lunghe code in tangenziale e che vengano attuate misure per la riduzione dell'incidentalità lungo la tratta.

In conclusione si è deciso di promuovere un protocollo di intesa che permetta di redarre uno studio di fattibilità che evidenzi in breve tempo se l’ipotesi tranvia è fattibile o solo un illusione. Se lo studio dirà che ci sono margini per continuare si cercheranno i fondi altrimenti andremo avanti e indietro da BS ancora con la nostra SS45bis.

 

Importante promemoria. I nuovi orari dell' hub vaccinale di Vobarno. A partire da lunedì 14 febbraio le vaccinazioni per gli over 12 si tengono dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 21:00, la domenica dalle 8 alle 14.

Le vaccinazioni per i bambini tra i 5 e gli 11 anni sono organizzate dal lunedì alla domenica dalle 08:00 alle 20:00. Non dimentichiamo: vaccinare i più piccoli è molto importante.

 

Curiosando su facebook ci imbattiamo in  questa notizia che non possiamo che riprendere e incoraggiare. Sono stati infatti 𝗥𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗶 𝗕𝘂𝗻𝗸𝗲𝗿 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗲̀ 𝗩𝗼𝗹𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 (𝗕𝗦) 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮!!

In collaborazione con l'Ass. Xplora si sono potutio riaprire ed esplorare i Bunker della Seconda Guerra Mondiale. Le informazioni fornite dall'Associazione Xplora:

La riapertura è stata resa possibile grazie al Sindaco Mario Apollonio che ha voluto riscoprire in prima persona queste strutture ritenendo fondamentale la valorizzazione del patrimonio storico.

Non solo il Sindaco, ma tutto il Comune di Roè Volciano in particolare l'assessore al Turismo e Cultura, Stefania Tuana ed il consigliere delegato Stefano Bonelli hanno richiesto e voluto questa esplorazione

Questi bunker, si presume, chiusi da molti anni, ci hanno regalato una meraviglia inaspettata.

Superata la parete frangi-fiamma (tipica dei bunker del periodo) ci siamo trovati di fronte ad una sedimentazione calcarea su tutta la pavimentazione e stalattiti sulla parte superiore del bunker.

Proseguendo nel percorso e superato un angolo a gomito ecco comparire una scalinata completamente ricoperta di calcare concrezionato.

L'acqua infatti scorre costantemente passando da un'infiltrazione nella parte superiore della scala.

In questo modo deposita anno dopo anno particelle di calcare, formando così splendide concrezioni di minerali.

𝗟𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝘂𝗻𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼𝗹𝗶 𝗶𝗻 "𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗱'𝗮𝗿𝘁𝗲" 𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲.

I bunker al momento non sono visitabili.

Dopo i necessari controlli sulla sicurezza delle strutture, aver rimosso sporcizia e detriti che ostruiscono parzialmente gli ingressi, ma soprattutto aver adottato tutte le misure di preservazione si potranno aprire alle visite.

I bunker di Roè Volciano sono un patrimonio storico e geologico che va valorizzato e protetto, facendo in modo che tutti possano aver la possibilità di ammirare.

Siamo fiduciosi che per quest'estate si potranno organizzare le prime esplorazioni.

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Complimenti!