Sta per concludersi la campagna di crowdfunding promossa dall'Associazione Amici della Protezione Civile Lonato del Garda e Bedizzole. Obiettivo l'allestimento di un polo logistico per la gestione delle emergenze.

 

Il prossimo 5 febbraio scade la raccolta promossa per sostenere il progetto dei volontari del gruppo intercomunale protezione civile di Bedizzole e Lonato. Con lo slogan "TENDiamoci una mano" i promotori vogliono raggiungere l'obiettivo di completare un polo logistico costituito in particolare da una tenda utilizzabile in caso di emergenza. Non solo: la struttura servirebbe infatti anche per avvicinare adulti e ragazzi al mondo della protezione civile che necessita di sempre nuove energie per far fronte ai numerosi bisogni dei cittadini e del territorio.

L'associazione no profit opera da circa un ventennio nei due Comuni e in tutti questi anni ha formato numerosi volontari pronti ad aiutare i concittadini in caso di emergenza. Sono molte e di rilievo le attività promosse e mantenute costantemente attive. Alla preparazione dei singoli si aggiungono gli interventi nelle scuole - dove si raggiungono circa 2500 ragazzi l'anno - e i piani per la prevenzione, il monitoraggio e la verifica di eventuali situazioni critiche sul territorio. Non mancano la preparazione e la diffusione del piano di emergenza comunale, oltre alle numerose esercitazioni con simulazione di emergenze di carattere sismico e idrogeologico, che comprendono anche la ricerca di persone grazie all'ausilio di unità cinofile.

Il gruppo nasce con lo scopo di istruire le persone sui comportamenti da adottare in caso di emergenze di varia tipologia e sugli atteggiamenti consoni per promuovere la prevenzione quando possibile. Grazie ai fondi raccolti si realizzerebbe perciò la possibilità di promuovere non solo incontri informativi, ma anche veri e propri laboratori o campi di apprendimento della durata di più giorni, sia rivolti ai più piccoli che agli adulti. I volontari sono formati e pronti, mentre al momento a mancare è una sede in cui poter attuare le proposte. Da qui nasce l'idea dell'acquisto di una grande tenda polifunzionale che potrebbe servire come "aula" per la didattica e nel contempo diverrebbe essenziale qualora si verificasse sul territorio un'emergenza da gestire in tempi brevi e con le competenze delle persone appositamente formate per fronteggiarla.

Al momento la mancanza di mezzi non ha fermato la passione: sono molti infatti i volontari che ogni anno entrano nelle scuole per sensibilizzare e istruire i ragazzi, ma sicuramente strumentazioni nuove e funzionali potrebbero migliorare di molto l'offerta formativa. Senza contare che strumentazioni obsolete e insufficienti rendono molto difficoltosa la gestione di emergenze effettive nelle nostre comunità, dove un pronto intervento logistico efficiente può fare la differenza.

Per costituire quella che è stata definita una "cittadella di primo intervento", sono necessari diversi acquisti che verranno compiuti a seconda dei fondi raccolti: una tenda gonfiabile da dieci posti, dieci brandine con coperte e cuscini, un gazebo gonfiabile per monitorare l'accesso al campo, una pompa di calore per scaldare o rinfrescare la tenda, una recinzione per delimitare il campo e metterlo in piena sicurezza.

Donare è facile, basta cercare "tendiamoci una mano" su www.ideaginger.it

Giovanna Gamba

 

L'associazione L.A.CU.S. (Lago Ambiente Cultura Storia), in collaborazione con Direzione Regionale dei Musei della Lombardia e numerose altre realtà del territorio, ha organizzato un corso di sensibilizzazione alla sostenibilità rivolto soprattutto agli operatori economici del turismo e dei beni culturali che si snoderà dal 28 gennaio a luglio 2023 presso il centro culturale La Stazione di Lonato del Garda. Iscrizioni aperte.

L'idea nasce dalla convinzione che l'educazione allo sviluppo sostenibile non riguarda solo l'ambiente, ma anche l'economia, la società e la cultura locale. Inoltre, una formazione completa ha bisogno non solo di nozioni, ma anche di esperienze, pratiche ed emozioni perché tocca tutti gli aspetti della vita e crea valore condiviso nel medio-lungo periodo. Un simile approccio, trasversale a tutte le discipline, mira a sviluppare competenze ed è con queste premesse che nasce la proposta del primo corso di educazione allo sviluppo sostenibile del lago di Garda.

L'obiettivo è quello di diffondere una più diffusa consapevolezza dell'identità culturale gardesana e generare riflessioni che promuovano il cambiamento valutandone l'impatto economico, sociale, ambientale e culturale, sia in ambito locale che globale. Le lezioni saranno tenute da docenti, operatori culturali e referenti di enti e istituzioni. Sono previste 200 ore di formazione sia in forma di lezione teorica che in forma di uscite didattiche e laboratori. Le lezioni in aula si svolgeranno a Lonato mentre per uscite e laboratori sono previste più sedi, il tutto prevalentemente nella giornata di sabato. Sono previsti crediti per gli ordini professionali e l'attestato verrà rilasciato con il 75% di partecipazione al monte ore totale.

Il corso è rivolto a tutti gli interessati, con particolare attenzione per operatori economici del turismo e dei beni culturali, imprenditori, referenti di associazioni, amministratori, ingegneri, architetti, geometri, studenti. La quota di iscrizione è di 600 euro e le domande devono essere inviate, corredate da un curriculum, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 gennaio 2023.

 

Ha preso il via in questi giorni il nuovo portale turistico di Manerba del Garda, presentato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la società in house Manerba Servizi Turistici (MaSeTu Srl), la Pro Loco e VisitManerba, la locale DMO (Destination Management Organization).

All'incontro di presentazione erano presenti numerosi operatori economici del settore, primi destinatari dell'evento. In apertura il sindaco di Manerba, Flaviano Mattiotti, ha illustrato le linee guida dell’operazione grazie a cui il nuovo sito web costituirà per le strutture ricettive, della ristorazione e del commercio un prezioso strumento gratuito di visibilità e una vetrina digitale per la commercializzazione di prodotti e servizi. Successivamente il consigliere comunale delegato alla promozione turistica, Stefano Polato, ha illustrato le caratteristiche tecniche del portale, affiancato dai curatori tecnici del progetto.

Una grafica accattivante, contenuti emozionali, facilità d’accesso a tutte le pagine, comprese quelle riservate ai singoli operatori, sono i punti salienti del sito internet, pensato per rendere l’esperienza di navigazione del tutto simile a quella dei più famosi portali di booking online, con l’aggiunta di informazioni puntuali ed aggiornate sul territorio di Manerba e sulle sue innumerevoli attrattive ambientali, culturali ed enogastronomiche.

Dal punto di vista operativo, per gli imprenditori turistici e commerciali del paese che vorranno sfruttare questa opportunità sarà sufficiente rivolgersi alla Pro Loco di Manerba per ottenere una chiave unica di accesso al sistema che consentirà di pubblicare schede descrittive delle loro attività, fotografie e testi personalizzati, di commercializzare proposte di soggiorno nelle loro strutture ricettive e di offrire al pubblico della piattaforma di VisitManerba servizi e prodotti specifici.

Appuntamento per tutti allora su www.visitmanerba.it.

 

 

 

 

Fondazione della Comunità Bresciana conferma la propria presenza al fianco dei territori bresciani e delle realtà che in essi operano per lo sviluppo di specifiche necessità. L’anno 2022 vede confermati i bandi dedicati alle tre Valli bresciane Camonica, Trompia - Gobbia e Sabbia e il Bando Ambito 9 Bassa Bresciana Centrale.

I bandi territoriali si basano sulla diretta partecipazione del territorio di riferimento al cofinanziamento delle risorse, le quali vengono poi incrementate da parte della Fondazione.

Giovanmaria Flocchini, Presidente Comunità Montana di Valle Sabbia: “Siamo finalmente giunti alla fase di lancio autentico e poi di concreta accoglienza dei progetti interessati dal Bando per la Valle Sabbia, ovvero alla reale possibilità di valorizzare e sostenere le migliori iniziative in ambito culturale, sociale e sociosanitario, d’istruzione e valorizzazione del patrimonio per il nostro territorio. Si tratta di un momento molto importante ed atteso. Il Bando viene sostenuto anche dal Fondo Territoriale per la Valle Sabbia, una risorsa fortemente voluta dalla Comunità Montana e dal sistema delle imprese e delle realtà associative della Valle Sabbia che hanno dimostrato sensibilità e visione partecipando con convinzione alla sua nuova costituzione. Sono certo che l’iniziativa, anche grazie al prestigio ed autorevolezza dell’ente emanatore, trovi, nel tessuto sociale del nostro territorio, grande partecipazione e grande adesione perché si tratta di un modello di sostegno nuovo e sicuramente prezioso per le tante realtà di valore che esso esprime.”

Il Bando Valle Sabbia 2022 viene promosso da Fondazione della Comunità Bresciana, dal Fondo Territoriale per la Valle Sabbia, costituito presso Fondazione della Comunità Bresciana nel settembre del corrente anno, e dai numerosi enti cofinanziatori. Il Bando, giunto alla tredicesima edizione, può contare su risorse complessive pari a 120.000 euro, messe a disposizione da Fondazione della Comunità Bresciana attraverso le erogazioni territoriali di provenienza Fondazione Cariplo e dalle seguenti realtà:

- Comunità Montana di Valle Sabbia

- Dall’Era Valerio SpA

- Imbal Carton srl

- Fondo Carlo e Camilla Pasini

- Confapi Brescia

- Rotary Club Valle Sabbia

- Automazioni Industriali Capitanio Srl

- Breco Srl

- Fast Spa

- Intred Spa

- Ivar Spa

- La Cassa Rurale - Credito Cooperativo Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella

- Studio Legale Associato Fontana - Ferrari

- Marmi Ghirardi srl

- Banca Valsabbina

- Phoenix Informatica Srl

- Ita Servizi Srl

- AlpiCapital

- Isoclima

- Elektrovent

- Busi Group

- Fondo Silvestro e Margherita Niboli

- Fondazione Ferriera Valsabbia

- Lafre Srl

- Gnutti Cirillo Spa

- Camozzi Group

- Dnd

- OMSI Trasmissioni

- Ivars

- Secoval srl

- Unidelta

- Valle Sabbia Solidale

- SAE Valle Sabbia

 

I PROGETTI

Quattro sono gli ambiti di utilità sociale nei quali i progetti presentati dovranno muoversi: sociale e sociosanitario; tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, storico ed ambientale; cultura ed istruzione. Possono presentare domanda i soggetti che operano ed abbiano sede operativa nel territorio di riferimento dello specifico bando e che non perseguono finalità di lucro.

I richiedenti dovranno proporre un progetto analiticamente ed esaustivamente strutturato, il cui costo complessivo e documentabile ammonti a non più di € 25.000 iva compresa. Il contributo da parte di Fondazione della Comunità Bresciana per ogni singolo progetto non potrà essere superiore a € 10.000. Il contributo di Fondazione non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi del progetto.

Si specifica che il bando è a raccolta a patrimonio e richiede quindi la partecipazione diretta delle organizzazioni proponenti che, una volta preselezionate, dovranno raccogliere donazioni che attestino il concreto coinvolgimento della comunità locale nell’attività filantropica. Le percentuali di donazione sono specificate nel regolamento. Le donazioni sono necessarie affinché le organizzazioni siano definitivamente ammesse tra gli assegnatari di contributo.

Dal 2010, tramite il Bando Valle Sabbia, sono stati sostenuti 134 progetti – a fronte di 193 presentati – con erogazioni complessive pari 816mila euro.

 

SCADENZE E MODALITÀ OPERATIVE

  • I progetti per i quali le organizzazioni intendono chiedere un contributo devono inderogabilmente pervenire presso la Fondazione – in via telematica accedendo all’Area riservata dal sito www.fondazionebresciana.org – entro martedì 24 gennaio 2023 ore 12.30.
  • Entro lunedì 6 febbraio 2023 verranno resi noti i progetti preselezionati.
  • Il termine ultimo per la raccolta delle donazioni, secondo le differenti percentuali segnalate nei regolamenti, è fissato per giovedì 6 aprile 2023.
  • Entro lunedì 17 aprile 2023 verranno rese note le organizzazioni che hanno conseguito l'obiettivo della raccolta delle donazioni, indispensabile per poter beneficiare del contributo.
  • I regolamenti dei nuovi bandi con maggiori dettagli sono pubblicati sul sito web della Fondazione all’indirizzo www.fondazionebresciana.org – sezione “Bandi”.

 

Alberta Marniga, Presidente Fondazione della Comunità Bresciana: Sono lieta per l’emanazione di questo Bando dedicato al territorio della Valle Sabbia, che stimola la partecipazione diretta sia degli enti cofinanziatori per l’implementazione del budget sia degli enti beneficiari perché vengono chiamati a coinvolgere, concretamente, le rispettive comunità locali per raccogliere le donazioni da destinare alla realizzazione dei progetti stessi. Esprimo altresì particolare soddisfazione per l’ampliamento della platea dei sostenitori, che vede al suo interno enti pubblici, aziende, istituti bancari ed enti del Terzo Settore, ai quali tutti, unitamente al nostro consigliere Michele Lancellotti anima di questa rete, va ancora una volta il ringraziamento della nostra Fondazione. La loro presenza testimonia la partecipazione e la sensibilità alla vita sociale del territorio della Valle Sabbia. Una platea che rappresenta il risultato della volontà di fare sistema garantendo azioni sinergiche per realizzare attività filantropiche maggiormente strutturate, non solo per finanziare progetti di medio/breve periodo, ma anche in prospettiva più ampia e duratura nel tempo.

 

Dopo i fatidici tre anni di covid, torna a Bagolino il “Borgo dei Presepi”, la gioiosa manifestazione natalizia che vedrà ogni angolo del paese addobbato a festa e ingentilito da innumerevoli presepi di varie dimensioni, fogge, materiali, ambientazioni; quest'anno organizzato da Oratorio di Bagolino con la collaborazione di Habitar in sta terra, Comune di Bagolino, Pro Loco di Bagolino, Maniva s.p.a., Coro di Bagolino, Gruppo Alpini di Bagolino, Volontari e tutti coloro che hanno realizzato i Presepi del Borgo.

La manifestazione natalizia “Borgo dei Presepi”, è organizzata quest'anno da Oratorio di Bagolino, e nasce nello spirito del Natale che unisce le genti nella speranza della pace e di un futuro migliore; i presepi realizzati dalla popolazione di Bagolino rappresentano la natività nel modo semplice e famigliare della gente di montagna, esponendo i loro lavori davanti alle proprie case e negozi, nei vicoli, sotto i porticati, nelle nicchie dei muri, sui davanzali, anche nei boschi e sulle rocce dei monti, portando nel borgo il segno di una religiosità profonda e di un forte attaccamento affettivo ai propri simboli e tradizioni.

“Borgo dei Presepi” consente ai visitatori di calarsi in un'atmosfera natalizia intima, in cui la rappresentazione del sacro è l'essenza della manifestazione, accolta in un particolare ambiente alpino che la umanizza e la esalta: un buon motivo per una visita gradevole e serena da parte sia di turisti che degli stessi residenti.

Oltre alla visita al “Borgo dei Presepi” sarà possibile assistere ad alcune iniziative interessanti che faranno da corollario alla manifestazione principale; eccole.

Il programma della manifestazione ha previsto in apertura Venerdì 2 Dicembre la presentazione del libro “L'Orma” di Romeo Seccamani, a cui ha fatto seguito Venerdì 9 Dicembre la conferenza “La nostra Madonna di San Luca”, uno studio di Flavio Richiedei; si terrà poi Venerdì 16 Dicembre la presentazione del libro “ Téze é Cäsìne” di Olimpio Zanetti, Michele Brugnoni, Gianluigi Pelizzari. Le serate si svolgeranno presso la Sala Polifunzionale di via San Giorgio 3, alle ore 20,30.

Giovedì 8 Dicembre alle ore 16.00 in P.zza Marconi si è tenuta l' “Accensione dell'Albero”, a cura delle Scuole di Bagolino, mentre Domenica 11 Dicembre alle ore 15.00,  in Loc. Cerreto ha aperto il “Piccolo Mercato di Natale” organizzato da “Terre Solive”, con prodotti tipici della gastronomia e dell'artigianato locale.

L'apertura ufficiale del “Borgo dei Presepi” avverrà Sabato 24 Dicembre, vigilia di Natale; dalle ore 16,30 la giornata vedrà la presenza per le vie del paese degli Zampognari, di Babbo Natale e del coro Le Cantorine; nel corso della giornata e per tutto il periodo natalizio, per visitare i presepi “Segui la Stella”, che guiderà alla loro scoperta.

Seguirà in Parrocchiale alle ore 22,30 la S. Messa di Natale, animata dal Coro di Bagolino; al termine della funzione sul sagrato della chiesa scambio di auguri con ristoro a cura del Gruppo Alpini di Bagolino e apertura del “Presepio di San Lorenzo”.

Lunedì 26 Dicembre, dalle ore 16,00 per le vie del paese si potrà assistere al “Canto della Stella”, interpretato dai Cantori di Degagna, dai Cantori della Val di Cembra e dai Cantori di Sabbio secondo la secolare tradizione presente in ampie zone dell'arco alpino.

Mercoledì 28 Dicembre, alle ore 15,00 “Alla scoperta degli antichi mestieri – Laboratorio per famiglie”, a cura di Habitar in sta terra, presso ex scuole di via Lombardi.

Giovedì 29 Dicembre, “Fiaccolata tra i Presepi”; ritrovo ore 20,30 in P.zza Mercato, visita ai presepi e arrivo in oratorio per ristoro con thè caldo.

Venerdì 30 Dicembre: ore 15,30 “ Letture natalizie per bambini”, presso Biblioteca Comunale; dalle ore 17,00 alle ore 20,00 per le vie del paese “Auguri in Coro” con il Coro Beorum e il Coro Due Valli; alle ore 20,30 presso il Teatro Parrocchiale commedia dialettale a cura della Compagnia Teatrale I Maläö́ä.

Martedì 3 Gennaio alle ore 20,30 presso il Teatro Parrocchiale replica della commedia dialettale con la Compagnia Teatrale I Maläö́ä.

Mercoledì 4 Gennaio, presso Biblioteca Comunale alle ore 16,00 “Chiara Bolometti, i miei libri illustrati”.

Venerdì 6 Gennaio, presso la Chiesa Parrocchiale alle ore 15,00 “Benedizione dei Bambini”; dalle ore 16,30 con partenza da P.zza Marconi il Coro di Bagolino intratterrà i visitatori “Cantando tra i Presepi”.

La manifestazione “Borgo dei Presepi” si concluderà Domenica 8 Gennaio alle ore 15,30 presso il Teatro Parrocchiale con la commedia dialettale a cura della Compagnia Teatrale I Maläö́ä.

Per informazioni: WhatsApp 334 132 47 66 - Facebook Bagolino Borgo dei Presepi 

 

È online il nuovo sito della Sezione di Lonato dell'ANPI, nato con l’intento di proporre parte dell'impegno del gruppo difficilmente fruibile in altro modo, nonché di esporre un archivio del lavoro svolto nel corso degli anni.

 

I nuovi contenuti sono fruibili all'indirizzo www.anpilonato.blogspot.com. Di seguito, una breve descrizione delle principali pagine che lo compongono.

PERCORSO DELLA MEMORIA - Copioso materiale virtuale a supporto di un percorso reale grazie al quale si possono vedere (dall’esterno): la sede di un reparto delle SS, le case dove sono stati arrestati alcuni deportati, le carceri dell’epoca che erano un centro di “attività Resistente”, la sede della famigerata “Xª MAS” e della non meno tristemente nota Brigata nera “Tognù”, la torre dove il CLN issò la bandiera bianca il 26 aprile 1945, la casa dove si nascosero alcuni disertori tedeschi, i luoghi dei due bombardamenti più drammatici che abbia subito Lonato, la Pretura dove operava un pretore antifascista, il Palazzo dove vennero disarmati decine di soldati poi deportati, tunnel, bunker, rifugi e così via.

MOSTRA DISEGNI FOGLIAZZA - La mostra, composta da 28 stampe formato A3 incorniciate, è a disposizione di chi voglia richiederla. Si tratta di "vignette" disegnate da Gianluca Foglia (in arte "Fogliazza") che trattano principalmente di bambini e guerra. 

VISITE GUIDATE - Oltre al già citato "Percorso della Memoria", è possibile effettuare una visita guidata al cimitero, più precisamente ai blocchi "Caduti per la Patria" e "Caduti civili per cause di guerra", durante la quale verranno raccontate le storie di internati militari, partigiani, patrioti, gente comune. Il lavoro è stato possibile grazie a un'approfondita ricerca storica che ha visto collaborare la Sezione di Lonato dell’Associazione Nazionale del Fante, l’Associazione “La Polada” e la Sezione di Lonato dell’ANPI.

PUBBLICAZIONI E DOWNLOAD - Informazioni sui libri pubblicati e altro materiale da scaricare liberamente.

ELENCO ATTIVITÀ - Lista sintetica delle principali iniziative degli ultimi anni.

La cooperativa valsabbina promuove una campagna di solidarietà per sostenere l'ambulatorio per l'autismo che segue i minori del territorio.

 

"Una stella per SpazioA" prende il nome dallo stesso ambulatorio e propone l'acquisto di una stella di natale con un'offerta minima di 8 euro. Per operatori e volontari di Co.Ge.S.S. la raccolta fondi natalizia è diventata ormai un appuntamento annuale irrinunciabile.

Ad ogni stella di Natale donata corrispondono ore di terapia per i minori affetti da disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettive che frequentano il centro Poliblu presso la sede di Barghe. SpazioA accoglie sempre più famiglie e l’aiuto del territorio per sostenere l’accesso all’ambulatorio diventa fondamentale. Grazie al contributo si possono così aiutare bambini e ragazzi a costruire passo dopo passo nuove abilità, imparare competenze, comportamenti ed autonomie di base. Tutto questo può così migliorare la loro qualità di vita e di conseguenza quella delle famiglie e degli ambienti frequentati quotidianamente.

Può sembrare poco, ma con un pensiero semplice come una stella di Natale donata ad una persona speciale, possiamo creare qualcosa di ancora più speciale. La donazione minima è di 8 euro. Si può prenotare la stella di Natale chiamando i seguenti numeri: Francesca 348.5593186; Anna 342.9401160; Silvia 345.9738034.

Per maggiori informazioni sulla Cooperativa Co.Ge.S.S si possono visitare le pagine Facebook, Instagram e il sito www.coopcogess.org. Per continuare a sostenere la cooperativa è possibile consultare la sezione apposita del sito “Sostienici”, scrivere direttamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 344.1472657.

In occasione delle festività natalizie, l'associazione propone l'acquisto di un regalo solidale che contribuirà alla realizzazione della casa famiglia per persone diversamente abili.

 

Il Faro è un'associazione che a Bedizzole non ha più bisogno di presentazioni: riunisce i familiari di ragazzi diversamente abili e da qualche anno dedica buona parte del proprio tempo ed energie a un progetto inizialmente visionario che invece sta diventando realtà, la costruzione di una casa famiglia per quando i genitori non riusciranno più ad accudire i propri figli. Le attività organizzate con instancabile dedizione hanno in questi anni sensibilizzato i cittadini e coinvolto numerose persone a partecipare all'impresa o comunque a sostenerla, secondo le possibilità di ciascuno.

Questa volta la proposta è semplice e immediata, chiara fin dallo slogan: "Regali per costruire". Per essere solidali e contribuire ad anticipare la fine dei lavori presso la Casa Accoglienza, basta acquistare una confezione di prelibati cioccolatini artigianali in una elegante confezione regalo. La scatola contiene 16 cioccolatini assortiti della pasticceria toscana Bonci, cioccolato Mezzasoma, per un peso di 160 grammi. Si tratta, tra l'altro, di un'edizione limitata, riservata all'associazione bedizzolese.

La prenotazione va fatta entro il 28 novembre, chiamando il numero 339.4726952 o scrivendo a www.facebook.com/ilfarobedizzole. Come pagamento è prevista un'offerta libera a partire da 20 euro.

Per maggiori informazioni sull'associazione e le sue attività si può consultare il sito www.ilfarobedizzole.org.  

La Cooperativa Sociale Area di Villanuova continua a crescere e rinnova la sua immagine.

 

Dopo 20 anni di attività, festeggiati a dicembre dello scorso anno, la Cooperativa Sociale Area di Villanuova sul Clisi cresce e amplia la sua tipologia cooperativistica. Con l’ultima assemblea soci infatti la cooperativa, storicamente impegnata nell’ambito dell’assistenza a minori e famiglie, in particolare negli ambiti dell’assistenza sociale, dell’educazione e dell’accoglienza, ha ufficializzato il passaggio da Onlus e Ente del Terzo Settore, aggiungendo al tipo A (servizi socio-sanitari ed educativi) anche il tipo B (inserimento lavorativo di persone svantaggiate).

“Il passaggio a Cooperativa A+B - commenta Nicola Maccioni, direttore generale della cooperativa - ci permette un ampliamento correlato alla nostra attività principale, senza invadere il settore di competenza di altre cooperative sociali. In 20 anni di attività abbiamo lavorato con centinaia di minori che ora sono pronti a entrare nel mondo del lavoro. Il nostro obiettivo è accompagnarli anche in questo passo del loro percorso di vita”. 

Per celebrare questa evoluzione, la Cooperativa rinnova anche la sua immagine: una nuova veste grafica realizzata dall’agenzia grafica Duelimone e l’arrivo su Instagram e LinkedIn. Il nuovo logo accompagna l’evoluzione di Area in una cooperativa ancora più multiforme. Gli elementi che lo compongo vogliono trasmettere il senso di comunità che si crea grazie all'incontro di persone, diverse, le quali cooperano e si sostengono per generare multiformi relazioni che permettano a ognuno di trovare il proprio posto nel mondo. 

“I nuovi profili social ci serviranno a essere ancora più vicini agli utenti dei nostri servizi, ai soci e lavoratori della cooperativa e a tutte le istituzioni e le persone del nostro territorio con cui operiamo ogni giorno” commenta Aurelio Bizioli, presidente della cooperativa. “Si tratta di cambiamenti di forma, soprattutto per quanto riguarda il nuovo logo, che ci aiuteranno ancora di più a diffondere e a far conoscere il nostro lavoro di sostanza”.

I nuovi profili: Instagram: @areacoop - LinkedIn: Area Società Cooperativa Sociale E.T.S.

Una pedana per prendere il bus: è la campagna di crowdfunding lanciata dall'associazione valsabbina per l’acquisto di una nuova pedana destinata al pulmino rosso di Co.Ge.S.S.

 

"C'è chi vorrebbe prendere il volo, noi vorremmo solo prendere...il bus" commentano gli organizzatori. L'obiettivo della campagna è infatti rendere possibile agli ospiti in carrozzina del Centro Diurno Disabili e della Comunità Socio Sanitaria di Idro l'accesso all'iconico pulmino rosso che necessita di una nuova pedana. "Ogni giorno - così si esprimono gli interessati - vorremmo poter andare dalla nostra abitazione ai centri, ma soprattutto verso tante nuove avventure sul bellissimo territorio della Valle Sabbia!".

La spesa per completare l'allestimento di una pedana professionale è consistente: 15.000 euro. Il bisogno di viaggiare e di spostarsi dei ragazzi, però, vale molto di più ed è essenziale per il loro benessere. Una prima parte del costo, 10.000 euro, saranno raccolti grazie ai contributi di aziende e imprese attive sul territorio che da anni sostengono la cooperativa nei suoi progetti. Il resto è affidato alla generosità di tutti per poter raggiungere anche gli ultimi 5.000 euro necessari all'acquisto. Per realizzare l'obiettivo anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Per sostenere la campagna si può effettuare una donazione diretta al seguente link sul sito Produzioni dal basso https://www.produzionidalbasso.com/project/una-pedana-perprendere-il-bus/. Per un doppio aiuto, si può fare passaparola, coinvolgere amici, parenti, personaggi di rilievo del territorio e associazioni che hanno a cuore la cooperativa, invitando a condividere la campagna così da farla diventare virale.

Per maggiori informazioni sulla Cooperativa Co.Ge.S.S si possono visitare le pagine Facebook (/cogess vallesabbia), Instagram (/coopcogess) e il sito www.coopcogess.org. Per continuare a sostenere la Cooperativa è possibile consultare la sezione apposita del sito “sostienici”, scrivere direttamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 344/1472657. 

Al via un corso di qualifica ausiliario socio-assistenziale (Asa), iscrizioni entro il 19 novembre. La qualifica è richiestissima e in Valsabbia il lavoro è pressochè assicurato.

Sede del corso: Barghe, Villanuova sul Clisi (BS)

Requisiti obbligatori: possesso licenza media; 18 anni compiuti; se cittadini stranieri: titolo di studio asseverato in Italia.

Ai fini dell'ammissione al corso è previsto un test di conoscenze della lingua italiana.

QUOTA DI ISCRIZIONE: 850.00 €

Gli interessati possono scaricare il modulo di preiscrizione allegato, per informazioni è possibile contattare 0365 8777 302 dalle 08.30 alle 12.30

 

 

Regione Lombardia ha stanziato 7,5 milioni per la Protezione civile. I soldi sono destinati all'acquisto di nuovi mezzi e attrezzature e al Bresciano spettano circa 1,3 milioni di euro per 33 Comuni. 

 

La regione ha stanziato 7,5 milioni di euro per finanziare le attività di Protezione Civile in 189 comuni lombardi. È il risultato della graduatoria che fa seguito al bando regionale aperto nello scorso mese di luglio, con l’obiettivo dell’assegnazione di fondi per acquistare nuovi mezzi e attrezzature. 

In merito alla notizia è intervenuto il Consigliere regionale e vicecapogruppo della Lega, Floriano Massardi: “Per il territorio della provincia di Brescia si tratta di oltre 1,3 milioni di euro per gruppi/associazioni di Protezione Civile in 33 Comuni. Le risorse contribuiranno ad aggiornare le dotazioni in uso e renderanno ancora più efficiente un corpo di volontari che ha più volte dimostrato le proprie capacità di intervento. Nel Bresciano e in tutta la nostra Regione, la Protezione Civile ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale nelle situazioni di emergenza, comprese quelle causate dalla pandemia. Con questi bandi, la Regione punta a rafforzarne l’azione per fare fronte alle future sfide e necessità”. 

Di seguiti i Comuni bresciani beneficiari dei contributi regionali: Berzo Demo (49mila euro); Sonico (45mila euro); Caino (37mila euro); Malonno (37mila euro); Nuvolento (22mila euro); Artogne (31mila euro); Brescia (34mila euro); Unione dei comuni Pontevico e Robecco d’Oglio (35mila euro); Niardo (49mila euro); Serle (41mila euro); Rodengo Saiano (49mila euro); Tremosine (41mila euro); Castel Mella (47mila euro); Villachiara (49mila euro); Losine (16mila euro); Pian Camuno (40mila euro); Collio (43mila euro); Capriano del Colle (49mila euro); Capo di Ponte (42mila euro); Cedegolo (27mila euro); Mazzano (41mila euro); Nave (49mila euro); Sarezzo (49mila euro); Casto (44mila euro); Borgosatollo (31mila euro); Dello (42mila euro); Quinzano d’Oglio (45mila euro); Capriolo (49mila euro); Calvisano (49mila euro); Corte Franca (43mial euro); Poncarale (37mila euro); Passirano (37mila euro); Angolo Terme (30mila euro).

Il progetto Effetto Ambra - Housing Sociale della Cooperativa Area continua con una nuova casa a Prevalle, un'altra risposta concreta alla domanda di abitazioni autonome che viene soddisfatta.

 

Avere accesso a un’abitazione autonoma significa avere la possibilità di accedere ai servizi, vivere positivamente il territorio e costruire relazioni significative all’interno di esso: su questo principio si basa il progetto Effetto Ambra - Housing Sociale della Cooperativa Area, che da oltre 20 anni opera con minori e famiglie nell’ambito dell’inclusione sociale. 

Sul territorio della Valle Sabbia la risposta degli enti pubblici per garantire l’accesso all’abitazione è limitata agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che risultano però insufficienti a coprire il numero delle richieste e si rivolgono esclusivamente a nuclei familiari sulla soglia dell'indigenza. Per una popolazione di 74.078 abitanti (dati 2021), infatti in Valle Sabbia ci sono solamente 412 alloggi di edilizia pubblica. A questo si agiunge l’assenza pressoché totale di intermediari privati (come le agenzie immobiliari) che trattano il mercato degli affitti sul territorio valsabbino. Ne consegue che la ricerca di un’abitazione è una delle sfide maggiori nel processo di autonomizzazione di un individuo nel nostro territorio.

La Comunità Montana di Valle Sabbia, all’interno del Piano di zona per il biennio 2021-2023 ha reso esplicita la necessità di far fronte all’allargamento della platea di soggetti a rischio per sostenere il mantenimento dell’abitazione in locazione. Nei documenti programmatori dell’Ambito 12 si legge la volontà di “promuovere spazi di co-progettazione delle politiche abitative tra pubblico e privato, coinvolgendo anche soggetti diversi rispetto ai tradizionali attori del welfare che possono incrementare le risorse a disposizione e contribuire a dare risposte diversificate ai problemi abitativi”.

Effetto Ambra si inserisce in questo scenario per sostenere il percorso di quei soggetti che non si trovano in una conclamata condizione di fragilità, ma che attraversano una fase di difficoltà temporanea: coppie con o senza figli, nuclei monogenitoriali usciti da una separazione, giovani alla prima esperienza abitativa autonoma. L'obiettivo dell’housing sociale è quello di agire in ottica preventiva, offrendo nuove soluzioni per le persone che spesso non accedono ai servizi se non quando ormai è troppo tardi per intraprendere percorsi sostenibili.

A livello locale, l’housing sociale diffuso proposto dalla Cooperativa Area, con le tre case collocate a Vobarno, Vestone e quella inaugurata questa estate a Prevalle, vuole intercettare i nuovi bisogni in un territorio che vede la necessità di valorizzare tanto le piccole singole comunità quanto l’appartenenza ad una Valle più ampia.  

Effetto Ambra è il progetto di Housing Sociale realizzato a partire dal 2019 da Area Società Cooperativa Sociale E.T.S. Grazie al finanziamento di Fondazione Comunità Bresciana, il progetto è stato potenziato con l’apertura di due nuovi appartamenti, il rinforzo del supporto educativo e la programmazione di un percorso formativo sulla gestione dei conflitti di vicinato. Il progetto ha visto la partecipazione di Comunità Montana di Valle Sabbia, Comune di Vestone, Comune di Vobarno, Comune di Prevalle, Parrocchia di Bione e Istituto di mediazione familiare e sociale.

Per far crescere l’offerta sul territorio e potenziare ulteriormente il progetto di housing sociale la Cooperativa Area è alla ricerca di nuove abitazioni. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Area Società Cooperativa Sociale E.T.S., via Chiesa 14, Villanuova sul Clisi (BS) - 342 7635637 - www.areacoop.it

Quinta edizione per il festival che dal 2018 si svolge per tutto il mese di ottobre in modo diffuso sul lago di Garda. L’iniziativa è realizzata dall’Associazione di operatori culturali L.A.CU.S. (Lago Ambiente CUltura Storia) e svolta in collaborazione con una rete interregionale di associazioni, enti e istituzioni culturali. 

 

Paesaggio Garda Festival si pone gli obiettivi di rendere consapevole la comunità locale delle varie unicità lacustri e offrire una motivazione di visita in un periodo in cui è possibile vivere il Garda in modo sostenibile, per godere di esperienze che permettano di suscitare emozioni e conoscere aspetti del paesaggio e della biodiversità. Il laboratorio culturale attivato in questi anni ha visto e vede la partecipazione di operatori del mondo dell’Ambiente e del Turismo a livello nazionale e internazionale e l’analisi di argomenti importanti per un’economia locale che deve obbligatoriamente percorrere la strada per lo sviluppo sostenibile. Molti degli incontri realizzati sono visibili su YouTube sul canale Associazione L.A.CU.S., mentre i programmi e i dettagli delle prime quattro edizioni sono visibili all'indirizzo http://www.lagodigardasostenibile.it/.

L’Associazione L.A.CU.S. opera di concerto con le istituzioni gardesane ed è socio dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’ edizione del 2022 è dedicata a “La Cura, dalla cura dei luoghi ai luoghi di cura”; il paesaggio infatti costituisce un sistema di riferimento complesso e innesca da individuo ad individuo interazioni molto differenziate che solo nel loro insieme soddisfano le esigenze di benessere psicofisico. Abitare, esplorare e contemplare, sono queste le interazioni fondamentali tra l’uomo e il paesaggio. Sul Garda in molti luoghi tali interazioni generano paesaggi terapeutici che curano, ma ciò che realmente serve è il corretto rapporto di benessere abitativo, esplorativo o contemplativo.

Il Paesaggio è un organismo in divenire, il territorio espressivo di identità il cui carattere deriva da fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni; la sua tutela ha lo scopo di conservare le testimonianze della nostra civiltà, far permanere la nostra memoria collettiva e promuovere la nostra cultura. In questo contesto è nato Paesaggio Garda Festival che in questa quinta edizione propone attività ed eventi multidisciplinari, mostre, visite guidate, camminate, degustazioni, seminari di approfondimento su tematiche inerenti il paesaggio e la sostenibilità.

Per quest’edizione è stata attivata un’inedita e virtuosa collaborazione con la Direzione Regionale lombarda del MIC. Presso la Villa romana di Desenzano del Garda, si svolgeranno una serie di eventi esclusivi per riflettere insieme ai partecipanti e far riflettere i decisori pubblici sui diversi aspetti di tutela e valorizzazione in una prospettiva di sviluppo sostenibile. L’esclusività di ogni singolo appuntamento si realizzerà in tre fasi: una visita guidata alla Villa romana di Desenzano del Garda realizzata dai referenti del MIC, un incontro di approfondimento sui rapporti tra paesaggio e i temi sopra elencati, contestualizzati al territorio gardesano con relatori d’eccezione, infine una degustazione di prodotti biologici del territorio con la collaborazione delle aziende locali che parteciperanno e l’olio dell’uliveto della Villa romana di Sirmione. Gli incontri saranno gratuiti con prenotazione e verranno invitati tutti gli amministratori del territorio gardesano.

Tra le iniziative in programma vi è la serie di “Giornate Mondiali Gardesane” che verranno celebrate contestualizzandole al territorio, illustrandone le motivazioni attraverso i social e la brochure multimediale del programma, scaricabile dal sito www.lagodigardasostenibile. Proseguono Le Camminate Sostenibili del Garda con la collaborazione del CTG e un focus sul Monte Baldo, che si candida a diventare Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Prosegue anche il progetto Semi di sostenibilità con seminari on line sui temi ambientali. Tante altre sono le iniziative di Paesaggio Garda Festival proposte alle famiglie, a gruppi di cittadini e turisti.

La serie di collaborazioni sviluppate per realizzare il programma ha permesso di creare un Comitato scientifico e un Comitato operativo che sono da supporto alla Segreteria Organizzativa. La sostenibilità economica è generata con i costi organizzativi che fanno riferimento a L.A.CU.S. . L’edizione del 2022 non ha alcuna sponsorizzazione da privati o da Enti ed è realizzata con la collaborazione e il patrocinio di numerose associazioni e Istituzioni, del Consorzio Lago di Garda Lombardia, dalla Comunità del Garda e del MIC.

L’Università della terza età e del tempo disponibile ha pubblicato sul proprio sito web (www.fdemarchi.it) il piano didattico 2022-2023. 

A Riva del Garda le attività culturali si terranno dal 10 ottobre al 14 aprile all’auditorium della scuola «Scipio Sighele» in piazza Maria Contini il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 15 alle 17. L’educazione motoria sarà dal 9 novembre al 19 aprile nella palestra del liceo «Andrea Maffei» il mercoledì dalle 17.20 alle 18.20 (funzionale 1) e il venerdì dalle 17.20 alle 18.20 (funzionale 2).

Per il nuovo anno accademico le quote d’iscrizione ai corsi a carico degli iscritti sono di 52 euro per i corsi culturali e di 30 euro per l’attività motoria.

 

Ottobre è il mese del turismo sul lago di Garda. Mentre la stagione turistica si avvia alla conclusione, a partire da sabato 8 ottobre viene proposto sulle rive del lago il Grand Tour 2022. Voci sguardi, scenari, un itinerario di approfondimento e di conoscenza del territorio articolato in cinque incontri, dedicato ad alcune delle principali tematiche legate allo sviluppo turistico del Garda: infrastrutture, sostenibilità, comunicazione, cultura. Le cinque conferenze saranno ospitate in altrettante località rivierasche grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali.

Si tratta della prima iniziativa promossa dal neonato OTG, “Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda”, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica del Sacro Cuore e Comunità del Garda. L’OTG, ufficializzato nell’aprile di quest’anno dal Magnifico Rettore Franco Anelli e dalla presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, si propone come centro di ricerca permanente per sviluppare iniziative, analisi territoriali e proposte operative in ambito turistico come punto di riferimento tra imprenditori, stakeholder, operatori del settore allo scopo di agevolare la costruzione di una progettualità di ampio respiro e in prospettiva unitaria, immaginando il Garda sempre più inserito in uno scenario di sviluppo internazionale.

Il Grand Tour 2022 vuole offrire un contributo alla crescita del territorio proponendo interventi di relatori altamente qualificati, rivolgendosi ad un pubblico di persone interessate in alcuni luoghi particolarmente suggestivi del lago, da Salò a Riva del Garda, da Bardolino a Peschiera a Lonato. Questo il format della proposta: dopo gli interventi dei relatori e – per chi fosse interessato - una visita guidata ad alcune “gemme” del lago di Garda. La partecipazione agli incontri del Grand Tour è gratuita, previa prenotazione presso la Comunità del Garda (per informazioni: 0365-290411- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Gli incontri in programma:

Sabato 8 ottobre 2022 – ore 18:00 - Salò – Sala dei Provveditori
Aldo GRASSO – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

L’acqua come forma di comunicazione

Sabato 15 ottobre 2022 – ore 11:00 – Riva del Garda – Palazzo Martini
Patrick GASSER – direttore del Museo del turismo di Merano (BZ)

Valorizzare la storia del turismo: esempi e riflessioni
A seguire visita a MAG (Mostra ‘Michelangelo e la Cappella Sistina’ – Pinacoteca) e al Bastione


Sabato 22 ottobre 2022 – ore 11:00 – Peschiera del Garda – Sottotetto Caserma artiglieria di Porta Verona
Giuseppe DE LUCA – Università Statale di Milano

Infrastrutture e turismo. La lunga storia di uno stretto legame.
A seguire visita alle Mura (Patrimonio UNESCO)


Sabato 29 ottobre 2022 – ore 11:00 – Lonato del Garda – Sala consiliare 
Massimo SCAGLIONI – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Turismo e comunicazione: il racconto mediale del territorio tra città, laghi e “luoghi intermedi”

A seguire visita alla Casa Museo e alla Biblioteca monumentale del Senatore Ugo Da Como - Fondazione Ugo Da Como

Sabato 5 novembre 2022 – ore 11:00 – Bardolino ex chiesa della Disciplina
Tito CAFFI – Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza

“I servizi ecosistemici come strumento per migliorare l’attrattività del territorio: il ruolo dell’agricoltura sostenibile”
A seguire visita al Museo dell’Olio e Museo del Vino

Coordinamento Scientifico: Università Cattolica di Brescia
Giovanni Gregorini -
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Maria Paola Pasini - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Coordinamento Organizzativo Comunità del Garda:
Bruno Frazzini –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Lorena Pasini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Martedì 13 settembre alle 20:30, presso il centro sociale (viale Libertà 36), prenderà il via un percorso di formazione gratuito per diventare operatore di primo soccorso. L'opportunità è offerta a tutta la popolazione, invitata a seguire la presentazione dell'intera offerta formativa durante la prima serata.

 

"Non stare a guardare, vieni con noi!" Con questo richiamo molto coinvolgente i volontari del COSP di Bedizzole, con il patrocinio del Comune, rivolgono un invito a ogni singolo cittadino per non perdere un'occasione unica di formazione. Il corso, infatti, potrebbe rivelarsi essenziale non soltanto in vista di un eventuale impegno nell'associazione, ma anche nel proprio quotidiano, visto che a tutti può capitare di dover gestire una situazione di emergenza sanitaria. "Che si tratti di un piccolo incidente o di una situazione più complessa - spiegano i volontari - è importante che ogni singolo cittadino sappia adottare i giusti comportamenti in caso di emergenza sanitaria, a partire dalla "semplice" chiamata dei soccorsi. Per questo abbiamo scelto uno slogan che vuole essere soprattutto un invito all'azione".

Il percorso formativo si snoda in una serie di incontri della durata complessiva di 120 ore, strutturato su 2 moduli. Il primo, per un totale di 42 ore, parte dalle basi del soccorso ed è focalizzato soprattutto sulle tecniche di rianimazione e prima movimentazione in sicurezza del paziente in caso di trauma, oltre che sugli aspetti normativi inerenti il soccorso sanitario. Alla fine di questa sessione il candidato conseguirà una prima certificazione che lo abiliterà anche all'utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE). A questo punto, chi lo desidera potrà eventualmente decidere di interrompere il percorso perché avrà già acquisito competenze di base sufficienti per poter intervenire correttamente in caso di emergenza sanitaria.

I volontari naturalmente si augurano che la maggioranza dei partecipanti decida di continuare il percorso, ricordando che a conclusione del primo modulo formativo il cittadino potrà già scegliere di aiutarli nella gestione dei trasporti sanitari semplici, ossia i trasferimenti ospedalieri per dimissioni o per visite mediche di persone con difficoltà motorie. Per chi fosse disponibile, inoltre, è possibile seguire un percorso formativo supplementare di 4 ore così da poter guidare un mezzo sanitario in queste situazioni.

Il candidato volontario giunto a questo traguardo avrà infine l'opportunità di decidere se continuare la propria formazione, partecipando al secondo modulo previsto nel percorso. "Questo - precisano gli organizzatori - ha una durata di 78 ore ed è destinato a chi deciderà di collaborare più attivamente con noi e di entrare nel circuito del sistema emergenziale lombardo, il vecchio 118. Questa parte é basata soprattutto sulla pratica: verranno apprese e approfondite le tecniche di intervento ed il corretto utilizzo dei presidi a nostra disposizione".

Il COSP opera da molti anni a Bedizzole con preparazione e competenza a servizio della popolazione. L'associazione può contare su un nutrito numero di volontari, ma le emergenze continue richiedono un innesto di nuove "leve" per garantire continuità ed efficienza sempre ai massimi livelli. Il percorso formativo è gratuito e aperto a tutti, dai 18 anni in poi. Per info, chiamare 030.6870550 o 328.5969229 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Giovanna Gamba

Confindustria Brescia ha lanciato in questi giorni un concorso di idee in occasione di Bergamo Brescia capitale italiana della cultura 2023. Il concorso prevede – per le aziende associate – l’opportunità di proporre progetti e attività che facciano riferimento all’area di progettazione “La Città che inventa”. 

È stato presentato in questi giorni il concorso di idee per la “Fabbrica del futuro”: si tratta della prima iniziativa promossa da Confindustria Brescia all’interno dell’importante appuntamento Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti Laura Castelletti (vicesindaco Comune di Brescia), Paolo Streparava (vicepresidente di Confindustria Brescia e delegato per l’Associazione alle attività di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023) e Giancarlo Turati (Presidente innexHUB).

In particolare, il tema centrale del progetto di Confindustria Brescia, all’interno del quale ciascuna idea dovrà essere inserita, è rappresentato da un percorso fisico che conduce verso una struttura identificata come la “Fabbrica del Futuro” e verrà quindi posizionato – una volta realizzato – dentro un parco della città di Brescia.

“L’imminente appuntamento con Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 – commenta Paolo Streparava – fornirà una vetrina importante anche alle imprese bresciane, da sempre all’avanguardia in tema di innovazione e sostenibilità. Come territoriale di Confindustria, abbiamo perciò voluto essere in prima linea in questa sfida, affiancati da innexHUB per la parte tecnologica, stimolando le nostre aziende nella proposta di idee e progetti proiettati al domani, che definiscano e tratteggino un’immagine di quella che sarà la “Fabbrica del futuro”, come l’abbiamo rinominata. La partecipazione alla raccolta di proposte consentirà alle imprese il coinvolgimento in un progetto di ampio respiro, oltre a un’importante visibilità a livello nazionale.”

Lungo il Percorso verranno individuate 5 postazioni, che rappresentano le tappe fondamentali per il raggiungimento della Fabbrica del Futuro. La proposta progettuale, pertanto, dovrà raccontare e identificarsi all’interno delle seguenti tematiche: Cultura d’impresa e del Lavoro: qualità del fare; Sostenibilità (materiali, processi, risorse energetiche …); Ricerca e Innovazione, digitalizzazione; Welfare e capitale umano; Contaminazione tra imprese e territorio: lavoro, arte, cultura, storia e scuola.

Le idee selezionate saranno trasformate in file multimediali, realizzati a cura di Confindustria Brescia, ed inserite nelle 5 postazioni lungo il percorso verso la Fabbrica del Futuro.

Per partecipare al concorso, le imprese associate devono presentare la propria candidatura, attraverso la compilazione online del modulo disponibile al link https://it.surveymonkey.com/r/fabbricadelfuturo, entro e non oltre la data del 15 ottobre 2022. Ogni impresa interessata può concorrere in una o al massimo due tematiche (nel caso in cui l’impresa voglia concorrere per più temi, sarà necessario che presenti più schede di candidatura, una per ciascuna). Le candidature verranno trasmesse a cura della segreteria del Concorso di idee, appositamente individuata all’interno degli uffici di Confindustria Brescia, alla Commissione valutatrice, per le valutazioni del caso e al Gruppo di Lavoro di Confindustria Brescia per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

L’indirizzo mail di riferimento è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tutte le info e il regolamento completo del concorso sono disponibili sul sito www.confindustriabrescia.it, nell’apposita sezione Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

Il Consorzio Welfare Territoriale Valle Sabbia accoglie nuovi soci fornitori quali la Cassa Rurale e la Società Canottieri Garda di Salò. Ad oggi sono circa 50 le realtà locali in cui i lavoratori potranno utilizzare i buoni WAT. L'obiettivo del Consorzio è quello di offrire un servizio di welfare aziendale territoriale sempre più in linea con le esigenze dei lavoratori della Valsabbia e del Garda.

 

Il Consorzio WAT Valle Sabbia, promosso da Area Società Cooperativa Sociale ETS, allarga il suo catalogo di soci fornitori per offrire un servizio di welfare aziendale territoriale sempre più in linea con le esigenze dei lavoratori del territorio. Sono oggi più di 50 le realtà locali in cui i lavoratori potranno ora utilizzare i buoni di welfare aziendale WAT: dalla salute all’intrattenimento, il Consorzio WAT vuole offrire un catalogo che abbracci l’intero mondo del welfare puntando su servizi e prodotti della Valle Sabbia e dei territori limitrofi. Per questo motivo, tra i nuovi soci, figurano attività di rilievo come i corsi di lingua inglese e tedesca organizzati da La Cassa Rurale o i servizi legati al mondo dello sport, già molto ricchi in catalogo, che si allargano anche a vela, canottaggio e nuoto grazie al nuovo socio fornitore Canottieri Garda Salò.  

“A pochi mesi dall’inizio dell’attività del Consorzio WAT - commenta Aurelio Bizioli, presidente del consorzio -  il welfare aziendale interessa un maggior numero di lavoratori e di imprese; aumentano infatti i contratti di lavoro che prevedono una quota aggiuntiva di remunerazione tramite servizi welfare. Contemporaneamente, cresce il modello di consorzio territoriale, che mette in rete fornitori locali con gli utilizzatori, con un rapporto collaborativo che spesso, soprattutto per molti degli attuali soci, è duplice in qualità di fornitori e di utilizzatori”. 

“Abbiamo aderito con entusiasmo al Consorzio WAT Valle Sabbia - afferma Marco Baccaglioni, vicepresidente vicario de La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella - perché è un ulteriore strumento di sostegno ai nostri lavoratori e quindi alla nostra gente. Il Consorzio ci dà la possibilità di divulgare ulteriormente e con costanza i valori di mutualità e reciprocità insiti nella natura della Cassa Rurale che si devono concretizzare in continue azioni di supporto al territorio”.

Il Consorzio WAT Valle Sabbia ha sede in via Chiesa 14,  a Villanuova sul Clisi. Ulteriori info su www.consorziowat.it.   

Navigarda entra a far parte di GardaMusei come socio Nuovi progetti, nuove sinergie e un obiettivo comune: promuovere il territorio sotto ogni suo aspetto.

Nel 2022 GardaMusei e Navigarda hanno intrecciato una fitta serie di incontri per la promozione dei propri marchi e del Lago di Garda. I punti che avvicinano le due realtà sono tanti, basti pensare che già nel maggio 2016 venne sottoscritto il protocollo d’intesa che univa l’allora neonata associazione GardaMusei all’ente di gestione della mobilità via acqua del Lago di Garda, Navigarda.

L’interesse di Navigarda per l’associazione nasce dalle iniziative legate alla tessera GardaMusei (che permette agli utenti di avere promozioni e agevolazioni), alle iniziative social (Instagram, Facebook, TikTok, Podcast), alle mail riservate ai tesserati, ai qrcode per i siti di interesse, agli eventi, a GardaMusei scuole e a tutte le altre promozioni; a GardaMusei un socio come Navigarda porterà visibilità, promozione e soprattutto sinergie.

L’associazione potrà così arricchire le sue proposte, avendo come interlocutore privilegiato il più grande fornitore di servizi di trasporto sul lago. GardaMusei, lo ricordiamo, dal 2015 promuove il Garda e i suoi dintorni ben oltre i confini geografici, eliminando le barriere regionali e rompendo la consuetudine di identificare le attività turistiche Comune per Comune. Dall’apertura GardaMusei è cresciuta costantemente fino ad arrivare nel 2022 a 26 soci e 6 protocolli d’intesa, includendo istituzioni di tutte e tre le regioni affacciate sul lago di Garda e ricevendo il sostegno di Comuni e fondazioni anche in altre regioni, per esempio la Fondazione Nazionale Carlo Collodi di Pescia e il Comune di Erice in Sicilia.

Vale la pena ricordare che un progetto importante per il territorio e per i soci si concretizzerà nel 2023, quando - in occasione di Brescia e Bergamo Capitale della Cultura Italiana - GardaMusei introdurrà un nuovo sistema di bigliettazione unica con l’intenzione aiutare e intercettare i turisti ancora in fase di prenotazione, suggerendo nuove mete e favorendo il flusso turistico dai luoghi più conosciuti a quelli meno noti. Anche in questo frangente, collaborazioni con realtà come Navigarda, saranno strategiche per la buona riuscita del progetto.

E' stato attivato un nuovo percorso post-diploma per diventare digital costruction manager, coordinatore dell'ambiente costruito. Partirà il prossimo settembre a Brescia.

Il percorso biennale dell’ITS Cantieri dell’Arte, ospitato negli spazi Eseb, garantisce occupabilità nel settore edile ed è valido come praticantato per l’esame di Stato. In campo per formare giovani professionisti da inserire nel comparto delle costruzioni, Fondazione Its Cantieri dell’Arte propone a Brescia e a Milano corsi post-diploma mirati al raggiungimento di competenze operative spendibili da subito nel mondo del lavoro. Per l’anno 2022, l’istituto tecnico superiore ha in programma una specializzazione biennale che permette di conseguire il titolo di “Tecnico superiore per l’innovazione e la qualità delle costruzioni” a indirizzo “Digital Construction Manager”, per diventare coordinatore dell’ambiente costruito, una figura trasversale che assume incarichi organizzativi e di responsabilità all’interno di imprese edili, dell’ambiente costruito, studi tecnici o agenzie immobiliari.

Il corso si svolgerà a partire da ottobre a Brescia, negli spazi di Eseb (Ente Sistema Edilizia Brescia) in via della Garzetta 51 e, come avvenuto per gli studenti del biennio 2019-2021, potrà essere fruito anche in vera alternanza scuola-lavoro: i giovani iscritti, infatti, saranno assunti dalle aziende in apprendistato di alta formazione (ex art. 45 del Jobs Act) già ad avvio delle lezioni.

Il percorso biennale per Coordinatore dell’ambiente costruito è valido come praticantato per l’esame di Stato e garantisce un’occupabilità del 100%. Gli studenti acquisiscono competenze tecnico-manageriali di alto profilo per operare in diversi campi professionali legati all’edilizia e trovano impiego sicuro e ben retribuito con il conseguimento del titolo d’istruzione superiore. Le imprese del settore delle costruzioni, infatti, sono alla continua ricerca di personale qualificato da inserire da subito nel proprio organico e, ancor prima di avviare il corso, Fondazione Its Cantieri dell’Arte ha già raccolto le richieste di aziende del territorio che possono assicurare l’assunzione in apprendistato alta formazione degli studenti. Allo stesso modo, il percorso biennale conclusosi lo scorso anno ha inserito 24 ragazzi con contratto a tempo indeterminato in altrettante imprese. 

La durata complessiva del corso è di duemila ore, di cui 760 dedicate a esperienze di stage ospitate da aziende del settore. All’apprendimento in aula si alterna una parte pratica che consente di imparare sul campo, vivendo in prima persona il mondo dell’impresa. Le materie di studio approfondiscono temi cardine dell’edilizia moderna: dall’analisi del processo edilizio, con attenzione ad aspetti quali l’economia circolare e i Cam (criteri ambientali minimi), all’efficientamento energetico e all’adeguamento antisismico degli immobili, dalla programmazione dei lavori, al Bim in 6d, per l’analisi delle prestazioni e in 7d, per la gestione operativa e il facility management dell’edificio.

Per informazioni: www.eseb.it. Per contatti e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 030 2007193.

 

La splendida Villa Meriggio a Valeggio sul Mincio aperta per la prima volta al pubblico dopo un importante restauro, ha ospitato i rappresentanti di Lombardia, Veneto e la provincia autonoma di Trento per parlare della ciclovia del Garda, inserita nel 2015 tra le dieci ciclovie di carattere prioritario a livello nazionale: 165 km per 344 milioni di euro di spesa.

 

Il cicloturismo come asset di sviluppo futuro per la macroregione del Garda: su questo si sono trovati d’accordo tutti i relatori all’incontro di organizzato dalla Comunità del Garda e moderato dal segretario generale Pierlucio Ceresa e concluso dalla ministra Mariastella Gelmini. Dal vicepresidente trentino Mario Tonina (capofila per quest’opera), alla vicepresidente del Veneto Elisa De Berti, all’assessore regionale lombardo alle infrastrutture Claudia Maria Terzi: tutti hanno presentato i “conti”, fatto il punto sui progetti, riconoscendo che ancora molto resta da fare, ma che “la ciclovia – come ha confermato il ministro agli affari regionali Mariastella Gelmini, anche presidente della Comunità del Garda – rappresenta una straordinaria opportunità per l’affermazione a livello internazionale del Garda nel segno della sostenibilità”.

Certo i problemi non mancano. Sul tracciato ad esempio. Il sindaco di Salò Gianpiero Cipani ha fatto sapere che la ciclovia non passerà certamente sul lungolago come previsto in questa prima fase dalla Società Aria Spa della Regione Lombardia che sta mettendo a punto il progetto sulla sponda bresciana.

Del resto l’opera è complessa: 87 ponti (29 stradali e 58 ciclopedonali, di cui almeno 16 mensole), 5 nuovi sottopassi e 20 gallerie, oltre ad una moltitudine di opere d’arte minori come muri di sostegno, scogliere, barriere paramassi per un totale di 19 lotti funzionali.

Per la ciclovia del Garda sono già stati stanziati 16 milioni di euro per progettazioni e studi di fattibilità. Il PNRR ha destinato in totale 400 milioni di euro sulla mobilità sostenibile e il cicloturismo in Italia: 30 per la ciclovia del Garda per la realizzazione di un tratto di 18 km. Le risorse sono state così ripartite: per la Regione Lombardia 12, 5 milioni e 8 km dal realizzare; 7 milioni per Provincia Autonoma di Trento per 4 km da realizzare; per la Regione Veneto 10, 5 milioni e per 6 km da realizzare.

La ciclovia del Garda nel bresciano si sviluppa su 14 comuni: da Limone a Sirmione. Investimenti importanti ma ancora molte risorse sono da reperire. La sponda lombarda del Benaco è già dotata di alcune parti di un tracciato ciclo-pedonale. Si tratta di mettere insieme il tutto. Operazione non facile: ma insieme (non solo a parole) l’impresa è ardua ma possibile.

 

 

Si è concluso il Master in Management dell’Impresa Responsabile dedicato a imprenditori e manager in ruoli di responsabilità o ad elevato potenziale sia dell’industria sia del terziario degli enti pubblici e privati. Il Master è stato promosso da Comunità Montana della Valle Sabbia, Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, Confindustria Brescia - Zona Valsabbia/Lago di Garda e progettato e realizzato da ISFOR - Fondazione AIB. 

Il percorso formativo, unico nel suo genere, è stato seguito da 23 imprenditori e manager del territorio provenienti da imprese private, aziende pubbliche, cooperative agricole e sociali del territorio. Si è articolato in 5 moduli, pensati per accrescere le competenze, enfatizzando il legame dell’impresa con la sua realtà territoriale con un accento marcato su etica e responsabilità. 

“Investire sulla formazione e sulle professionalità manageriali nuove ed emergenti del territorio è essenziale per le nuove sfide legate ad un ulteriore sviluppo e crescita della Valle Sabbia con tutte le sue specificità: pubbliche e private. La competizione nel mondo delle imprese e dei mercati globali è sempre maggiori e, di conseguenza, aumenta la necessità di un’alta specializzazione che si vince con lo studio e il confronto. Come Comunità Montana saremo perciò sempre in prima linea per sostenere nuove opportunità a tutti i livelli, consapevoli che le dinamiche del mercato sono ogni giorno più sofisticate e necessitano di maggior impegno. Ma di fronte alle sfide impervie, noi che siamo gente di montagna, non ci spaventiamo e le affrontiamo con la determinazione necessaria” dichiara Giovanmaria Flocchini, Presidente della Comunità Montana della Valle Sabbia.

“Un’impresa deve essere un attore integrato nel proprio territorio, perché da esso attinge sapere, risorse e professionalità e in esso rilascia valore economico e sociale. Una sinergia virtuosa fra impresa e comunità porta crescita, lavoro, innovazione e benessere a beneficio sia delle aziende che delle comunità territoriali. Le nostre imprese sono nate e si sono sviluppate dal genius loci di territori spesso impervi, difficili dal punto di vista logistico, ma a cui sono molto legate.” Dichiara Loretta Forelli, Presidente Fondazione AIB. 

Nella foto recente: Loretta Forelli

Si parla di “Vallesabbia solidale” nelle puntate di Primo piano in onda questa settimana su Radio 51. Ospite il presidente Diego Prandini che è anche sindaco di Casto.

Al centro dell'attenzione l'impegno di “Vallesabbia solidale” (società interamente partecipata della comunità montana di Vallesabbia) su più fronti, dai servizi sociali al turismo a molte altre cose. Interessanti novità anche per quanto riguarda Casto dove si sta lavorando alla creazione di una comunità energetica. Vi aspettiamo da lunedì a venerdì alle 8 e alle 12:30.

 

Approvato ieri il progetto di legge per la valorizzazione dei piatti tipici lombardi a base di selvaggina.

 

“Lo spiedo bresciano è salvo, un grande giorno per la nostra cultura gastronomica!”. Con queste parole il consigliere bresciano Floriano Massardi, promotore della proposta, ha salutato l'approvazione del progetto di legge, avvenuta in aula consiliare di Regione Lombardia nella mattinata di ieri, 24 maggio. “Oggi è un grande giorno - continua Massardi - per la valorizzazione della cultura gastronomica lombarda, volta alla preservazione delle tradizioni e delle identità dei nostri territori, anche in chiave di rilancio turistico della nostra Regione”. Lo spiedo bresciano, del resto, vanta una tradizione millenaria e non poteva rischiare di scomparire.

Il consigliere si è detto molto soddisfatto dell’esito positivo di questo importante progetto che ha impegnato la Commissione nelle ultime settimane. Come ormai noto, dal 2014 la normativa vigente vieta la vendita di parti di avifauna cacciabile per fini commerciali, ma non il consumo. Questa contraddizione legislativa ha messo a rischio una tradizione profondamente radicata, per quanto riguarda lo spiedo, nel territorio bresciano. Con l’approvazione del progetto di legge regionale, si prevede che la selvaggina venga data volontariamente a titolo gratuito dal produttore primario (il cacciatore), così da poter giungere al consumatore finale in ristoranti e sagre di paese.

“Ringrazio tutti i colleghi  - conclude Massardi - e gli uffici che hanno contribuito a migliorare il testo. Il progetto ha riscosso enorme successo e lo dimostrano gli oltre 60 sindaci bresciani presenti questa mattina in aula a sostegno di questo importante passaggio”.

Nei giorni scorsi, ha preso il via l’11° censimento dei Luoghi del Cuore indetto da FAI - Fondo per l’ambiente italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’Associazione Pro Loco Tremosine ha quindi provveduto immediatamente, come più volte annunciato, a creare un comitato promotore che si occuperà di sostenere la candidatura di uno dei Luoghi più iconici del territorio di Tremosine sul Garda: La Strada della Forra.

“Ti chiediamo di darci un voto per La Strada della Forra che a te non costa nulla ma per noi vale tutto!” è lo slogan che, dalla home page del sito www.stradadellaforra.com, incita chi ha a cuore questo bellissimo luogo a essere parte della grande avventura che ha appena preso il via. “La Strada della Forra è un’eccellenza nazionale che merita sicuramente un riconoscimento importante come quello di Luogo del Cuore FAI. Dopo tanti mesi di chiusura iniziamo a vedere la luce e, anche se non c’è ancora una data ufficiale di riapertura, sappiamo che è ormai imminente. Sarà nostra premura aggiornare il sito e comunicarla a tutti gli iscritti alla newsletter non appena verrà comunicata dagli organi competenti” spiega Francesca Frigerio, presidente della Pro Loco.

Per votare on line è necessario registrarsi sul sito del FAI e accedere alla scheda del Luogo, oppure entrare sul sito www.stradadellaforra.com e cliccare sul tasto VOTA QUI. Per chi preferisce la modalità off-line sono già stati istituiti due punti di raccolta presso gli uffici dell’Associazione a Pieve e a Voltino. Nei prossimi giorni la scheda del Luogo sarà iintergrata sul sito FAI con altri centri di raccolta e con i nomi delle Associazioni che si uniranno alla campagna.

Partner istituzionali dell’iniziativa sono il Comune di Tremosine del Garda e la Provincia di Brescia, proprietaria della Strada. “La Strada della Forra è una delle meraviglie del nostro Patrimonio storico e naturalis0co ed è punto di riferimento per il turismo gardesano e nazionale. Siamo convinti che la valorizzazione del territorio passi innanzitutto dal riconoscimento e dalla tutela del suo patrimonio culturale, per questo l'Amministrazione intende sostenere il comitato promotore nella campagna di candidatura a Luogo del Cuore. Questo titolo rappresenterebbe il giusto riconoscimento per una destinazione conosciuta e ammirata, in Italia e a livello internazionale, dando ulteriore impulso al turismo del nostro comune” dichiara il sindaco di Tremosine sul Garda, Battista Girardi.

 

La Comunità Montana di Valle Sabbia ha aperto dal 16 maggio al 27 giugno 2022 il Bando 2022 relativo alla Legge Regionale 31/2008 art. 24, ”Interventi a sostegno dell’agricoltura in aree montane”.

 

Il bando definisce le forme e le modalità di attuazione degli aiuti previsti dall’art. 24 della Legge Regionale 31/2008 nei comuni compresi nel territorio della Comunità Montana di Valle Sabbia. Le scelte operative sono state individuate tenendo conto degli strumenti di programmazione vigenti e delle esigenze del territorio. "In questo momento difficile legato all’emergenza sanitaria in corso - spiega il Presidente Giovanmaria Flocchini - può essere un importante strumento di sostegno per le Aziende Agricole del territorio, che invito pertanto a presentare domanda".

In particolare, attraverso queste forme di aiuto finanziario, si possono raggiungere diversi obiettivi:

1. migliorare sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo le produzioni, agevolare la loro trasformazione e commercializzazione attraverso l’adeguamento e la ristrutturazione dei locali utilizzati per la trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli, nonché dei locali impiegati per la conservazione, la stagionatura o l’invecchiamento e la commercializzazione dei prodotti trasformati; si può inoltre programmare l’acquisto di impianti e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti;

2. razionalizzare i processi produttivi nelle aziende zootecniche migliorandone la redditività attraverso l’acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle;

3. migliorare le condizioni di lavoro attraverso la modernizzazione del parco macchine;

4. migliorare le condizioni di vita, di lavoro e ambientali mediante i necessari interventi strutturali nei fabbricati rurali, con particolare riguardo alla costruzione o ristrutturazione delle concimaie;

5. favorire l’insediamento dei giovani agricoltori al fine di garantire per il futuro una presenza significativa dell’agricoltura nelle aree montane e collinari, altrimenti destinate alla marginalizzazione e all’abbandono.

La Comunità Montana approverà la graduatoria e le domande verranno finanziate, in ordine di punteggio, a seguito del riparto dei fondi da parte della Direzione Generale Agricoltura – Regione Lombardia. Il bando e i relativi allegati in formato word sono pubblicati sul sito di Comunità Montana al seguente indirizzo: https://www.cmvs.it/area_letturaNotizia/10422/pagsistema.html. 

Ospite della settimana di Radio 51 per la trasmissione Primo piano è l'arte. Dialogheranno con Maria Paola Pasini e Marcello Mora, Gianfausto Salvadori, già sindaco di Lavenone, e l'artista Rolando Rovati.

L'occasione è la mostra in corso in questi giorni e fino a fine mese nella sede della associazione via Glisenti 43 a Vestone. Non perdetevi i nostri appuntamenti tutti i giorni alle 8 e alle 12:30 dal lunedì al venerdì.

 

La Valle Sabbia è alla ricerca di nuovi autisti per il servizio di raccolta differenziata! 

 

Si tratta di una selezione pubblica indetta dalla SAE Srl (acronimo di Servizi Ambiente Energia Valle Sabbia), la società dei servizi della Comunità Montana e dei Comuni Valsabbini, al fine di formare una graduatoria dalla quale attingere per le assunzioni del personale e che resterà in vigore fino al 30/06/2023, permettendo quindi, qualora si verificasse la necessità, l’assegnazione del posto ai candidati ritenuti idonei.

Il Bando è rivolto a tutti i cittadini italiani ed europei interessati che abbiano un’età superiore ai 18 anni, dotati della licenza media e in possesso di una Patente di guida “cat. C” o Superiore e di Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) entrambe in corso di validità. 

La domanda di partecipazione, scaricabile dal sito internet www.saevallesabbia.it, dovrà essere consegnata entro e non oltre il giorno mercoledì 25 maggio 2022, alle ore 12.30. I candidati che risulteranno idonei all’analisi delle domande di partecipazione verranno ammessi alla prova pratica e orale.

La prova pratica consisterà nella guida e manovra di autocarri di massa complessiva superiore ai 35 q.li e nel sollevamento, movimentazione e simulazione dello svuotamento dei contenitori dedicati alla raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Per quanto riguarda la prova orale, invece, si tratterà di un colloquio riguardante la conoscenza degli aspetti inerenti alla raccolta differenziata dei rifiuti e la presentazione del proprio CV. Il punteggio finale corrisponderà alla somma dei risultati ottenuti nella prova pratica e orale. 

L’eventuale proposta di assunzione, che prevede un contratto a tempo pieno e indeterminato, sarà comunicata al candidato considerato idoneo, qualificato come “operaio” nella mansione di “operatore ecologico”. (Livello professionale e qualifica 3B). Il trattamento economico sarà quello previsto per il CCNL servizi ambientali utilitalia. 

Per maggiori informazioni e per partecipare al Bando è possibile consultare il sito della Società www.saevallesabbia.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente” - Bandi di concorso. 

 

 

Dopo la piena riuscita dello spiedo benefico, i volontari dell'associazione valsabbina ci hanno scritto per ringraziare tutti coloro che, grazie a generosità e impegno, hanno reso possibile l'evento. In particolare, è stato particolarmente prezioso il grande operato della Polisportiva di Agnosine, che ha cucinato spiedo e polenta taragna per tutti, e delle associazioni di protezione civile che, insieme ai volontari di Pronto Emergenza, hanno distribuito le porzioni casa per casa. Un grazie speciale, infine, al presidente della Polisportiva Gianmario Corioni e al presidente del Gruppo Cacciatori di Agnosine Fabio Ronchini. Di seguito, le parole di Giacomo Fola, consigliere del direttivo e appassionato volontario di Pronto Emergenza. (gg)

 

IN CAMPO, TUTTI INSIEME! 

Questa sera abbiamo cercato di seguire le orme del poeta greco Sofocle, il quale sosteneva che “l’opera umana più bella è quella di essere utile al prossimo”. Quaranta volontari di Pronto Emergenza - Organizzazione di Volontariato e della Protezione Civile di Agnosine, Bione e Odolo impegnati per la distribuzione di 1.250 porzioni di spiedo e polenta, preparate da oltre trenta volontari del Gruppo Cacciatori di Agnosine (ACL Associazione Cacciatori Lombardi), insieme alla Polisportiva Agnosine e agli Alpini di Agnosine e Bione. 

Perché il nostro spiedo non manca mai? Perché lo spiedo bresciano, oserei dire valsabbino, non è un banale cibo e nemmeno una tradizione: è un rito comunitario e per sua natura non conviene prepararlo per pochi. Non soltanto perché c’è bisogno di tempo, pazienza e cura, ma perché consumare lo spiedo in “quattro gatti” soltanto per un valsabbino non ha proprio senso. È un’occasione per stare insieme e confrontarsi! 

Tante ore spese per l’organizzazione dell’evento, molte energie impiegate, ma anche tante risate e numerosi momenti di condivisione. Una giornata intensa, caratterizzata da una fitta collaborazione tra associazioni del territorio, che lascia un segno indelebile nel cuore di tanti. 

Tanti i cittadini che hanno gustato i cibi della tradizione valsabbina, devolvendo a Pronto Emergenza ben 16.155 Euro, segno di sincera vicinanza e piena amicizia verso tutti i volontari che ogni giorno, con spirito di abnegazione, dedicano il proprio tempo alla collettività. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato all’evento sostenendo la grande famiglia di Pronto Emergenza!

Giacomo Fola

L'Amministrazione Comunale di Gavardo, in sintonia d’intenti con Comunità Montana di Valle Sabbia, ha ritenuto di dover procedere per il rinvio al prossimo anno dell’edizione n. 65 della “Festa di Maggio” il cui svolgimento era stato calendarizzato dal 29 aprile al 1° maggio 2022. Motivo principale della sofferta decisione va ricercato nell’incertezza ancora cocente che investe il settore fieristico e che ha indotto ad annullare o rinviare diverse manifestazioni fieristiche su tutto il territorio nazionale, ha spiegato l’assessore Fabrizio Ghidinelli. Il bando di gara indetto dall’Amministrazione Comunale avente per oggetto l’affidamento del servizio fieristico per i prossimi quattro anni non ha ricevuto riscontro da parte di operatori del settore.

Da ciò l’esigenza del rinvio al prossimo anno della manifestazione. Questo fatto però non comporta che la comunità debba rassegnarsi a rinunciare ad un momento di serenità e gioia, pur consapevoli che gli eventi tragici che scuotono l’Europa impongono comportamenti attenti e responsabili. Il mitigarsi dell’effetto pandemico, se accompagnato dalle accortezze imposte dalle normative, consentirà di avere a Gavardo nel periodo dal 23 aprile e sino al 1° maggio il tradizionale luna park nel piazzale Aldo Moro, e nelle giornate di sabato 30 aprile e domenica 1° maggio le bancarelle in Via Orsolina Avanzi unitamente ad una due giorni dedicata alle Società Sportive ed all’Associazionismo in generale presso il centro sportivo comunale “K. WOJTYLA”. Potrà essere un momento ed uno spazio da dedicare ai nostri ragazzi, per far conoscere loro le possibili scelte che offrono le innumerevoli realtà sportive operanti sul territorio, attraverso una grande professionalità, organizzazione e passione formativa verso le nuove generazioni. Altrettanto se si rivolge lo sguardo al mondo del volontariato, la cui utilità è stata confermata nei recenti eventi e che certamente continuerà in futuro magari rafforzata da nuove adesioni. Un sereno 1° maggio a tutti!

 

Quest’anno nuove iniziative per il piccolo comune di Treviso Bresciano! La piccola località valsabbina sarà luogo di esposizione della mostra curata da Fondazione Pinac, che ha, come partener del progetto, anche la Comunità Montana di Valle Sabbia.

 

Fondazione Pinac, per chi non la conoscesse, si occupa della promozione dell’espressività artistica infantile e la valorizzazione dell’archivio storico di disegni, con l’obiettivo di coinvolgere gruppi, associazioni e persone di varie età per far si che sviluppino i loro sentimenti e siano in grado di esprimerli.

Per questo progetto sono stati coinvolti 5 gruppi, fra cui, a Treviso, i bambini della scuola primaria e un gruppo di ragazzi dai 15 ai 25 anni.

Questi gruppi, durante il mese di Marzo, svolgeranno dei laboratori insieme ad un’artista di Pinac. Durante gli incontri verranno presentati due disegni, sui quali, ciascun gruppo dovrà lavorare.

Ogni gruppo, infatti, dovrà osservare i capolavori e descrivere le proprie emozioni, le quali potranno essere espresse in modi diversi: con voce, urla, rumori cercando di far emergere tutto ciò che il disegno fa suscitare all’interno di ciascun componente del gruppo. Dopodiché questi suoni verranno registrati e le tracce audio verranno associate ai vari disegni mediante QR code nel momento in cui verranno esposti.

Per visitare tutte le dieci opere della mostra, che sarà esposta teoricamente verso il mese di Giugno, sarà predisposto un percorso a piedi, al quale, la biblioteca affiancherà delle attività di lettura consona ai disegni esposti.

L’amministrazione comunale organizzerà per la giornata di domenica 26 Giugno una giornata nella quale sarà predisposta la visita alla mostra con successiva camminata di pochi chilometri che permetterà ai visitatori di conoscere meglio Treviso Bresciano: partendo dal paese in località Cocca, si arriverà al Forte di Valledrane mediante un sentiero, lungo il quale si potranno anche ammirare scorci del Lago d’Idro.

Oltre a ciò, grazie alla collaborazione del servizio civile, verranno proposte gite di uno o più giorni, in luoghi e periodi diversi.

Tutto questo sperando di ritornare un po' di più alla normalità, cercando di coinvolgere gli abitanti stessi e non solo. Lo scopo è rendersi conto che ciò che abbiamo sul nostro territorio è molto prezioso, adoperandosi per far riemergere la magica gioia di stare insieme, passando del tempo in compagnia.

 

 

 

Approvato all'unanimità dai comuni della valle e condiviso da tutti i sindaci, riguarda le politiche di assistenza per anziani, giovani, non autosufficienti.

 

“Riattivare la comunità” è il nome del Piano di Zona che guarda sino al termine del 2023 e che è stato approvato all’unanimità dall’Ambito distrettuale 12, aggregazione che comprende 27 Comuni della Valle Sabbia inclusi i confinanti Paitone e Prevalle, per oltre 74mila abitanti dei quali il 22% anziani e il 12% non italiani, con il 90% circa di popolazione che abbia ricevuto almeno la seconda dose di vaccino anti-covid.

Il nuovo progetto illustrato da Michele Zanardi, presidente dell’Ambito 12, insieme a Mara Ceriotti, coordinatrice dell’Ufficio di Piano, è frutto di un lungo lavoro di collaborazione con diverse realtà sociali e sanitarie del territorio al fine di promuovere obiettivi e azioni, ma partendo da una precisa fotografia del contesto sociale valsabbino.

“Abbiamo voluto costruire questo documento - spiega Zanardi - avviando un percorso partecipativo tramite cinque tavoli di ascolto e confronto con ogni componente, in primo luogo Ats e Comunità Montana, coinvolto nelle scelte. Gli ambiti intervento: sono minori e famiglie, anziani, politiche giovanili, disagio adulto, non autosufficienti e salute mentale, politiche del lavoro”.

Gli obiettivi sono molteplici, ad esempio nell’area anziani riguarderanno il miglioramento dell’integrazione socio-sanitaria, mentre nell’ambito delle politiche giovanili sarà istituito uno spazio di confronto (reale e virtuale) in cui sarà possibile intercettare le necessità ed i bisogni. Per quanto riguarda l'inclusione sociale, invece, si lavorerà in sinergia con Social Work, servizio pubblico d'integrazione lavorativa di Valle Sabbia Solidale. Considerata la consistente presenza sul territorio di donne straniere, spesso sole e con figli, saranno realizzati dei corsi di alfabetizzazione che consentono un inserimento agevolato nel mondo lavorativo.

Mara Ceriotti, in merito all'area minori e famiglie, precisa: “La ricerca ha svelato che negli ultimi anni è raddoppiato il numero di giovani e giovanissimi seguiti dai Servizi Sociali e successivamente inseriti in strutture educative. Per limitare il problema ed evitare che in futuro i numeri aumentino ulteriormente, si prevede un sostegno concreto alle famiglie, oltre che un aumento dei progetti di affido familiare. Infine, il Piano si impegnerà a contrastare la povertà educativa e l'abbandono scolastico.”

Banca Valsabbina struttura una nuova operazione di cartolarizzazione per sostenere le PMI e l’economia reale insieme a “Credit Service SpA”, tramite la relativa piattaforma fintech specializzata in servizi di invoice management e soluzioni per la gestione del credito commerciale denominata “My Credit Service”.

L’operazione fa seguito all’ingresso nel capitale di “Credit Service”, avvenuto nel corso dello scorso anno con la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato alla Banca ed a Siav SpA, azienda informatica leader in soluzioni di gestione documentale.

Tale investimento ha permesso alla Banca, particolarmente attiva nell’area “Fintech”, di diversificare ulteriormente la propria asset allocation, entrando anche nel mercato dell’invoice management e, quindi, dello “sconto” dei crediti commerciali delle imprese. 

 

In particolare, avvalendosi della piattaforma “My Credit Service” e facendo ricorso ad un’operazione di cartolarizzazione dedicata, verranno acquistati “pro soluto”, in modalità digitale e tramite un processo rapido ed intuitivo, crediti commerciali vantati dalle imprese nei confronti dei propri fornitori.

L’innovativo progetto, in continuità con similari operazioni già strutturate dalla Banca e funzionali a fornire liquidità alle aziende, è stato denominato “Invoice Be-Tech”, a ulteriore conferma del connubio tra finanza, tecnologia e impresa.

La struttura dell’operazione.  Il programma prevede l’acquisto di crediti commerciali pro-soluto negoziati attraverso la Piattaforma fintech “My Credit Service” fino ad euro 50 milioni in modalità rotativa. Per accedere al programma sono previsti criteri minimi di eleggibilità ed idoneità delle singole imprese cedenti nonché dei potenziali debitori e dei relativi crediti da proporre in cessione, che saranno valutati tramite un processo di analisi di rischio automatico prima di ogni acquisto.

 

La piattaforma ha infatti sviluppato una soluzione che integra strumenti di analisi del credito basati su machine learning, con soluzioni di supply chain finance che consentono di finanziare e ottimizzare la gestione delle filiere industriali e commerciali. Inoltre, tramite la piattaforma “My Credit Service”, le aziende possono ottenere una valutazione più attenta e puntuale dei propri crediti, grazie ad un algoritmo di rating interno, in grado di restituire una situazione sempre aggiornata sull’andamento del circolante. Il risultato è quindi un’analisi “attualizzata” della qualità del credito commerciale dell’impresa con la possibilità di ottenerne la monetizzazione tramite la cessione, pro-soluto, nell’ambito di “Invoice Be-Tech”, innovativo programma di finanza complementare per le imprese.

 

L’operazione è stata strutturata in collaborazione con partner consolidati quali “Cardo AI”, in qualità di data manager, Centrotrenta Servicing in qualità di Servicer/Calculation Agent e Corporate Servicer, nonchè Banca Finint per altri ruoli gestionali (Paying Agent e rappresentate degli obbligazionisti). Banca Valsabbina si è inoltre avvalsa della consulenza dello Studio legale Hogan Lovells, che da tempo supporta l’Istituto nell’ambito di operazioni di finanza strutturata.

 

“Con questa operazione mettiamo in campo uno strumento alternativo e/o complementare per finanziare il circolante delle PMI e, quindi, l’economia dei nostri territori, spiega Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina. In questi mesi abbiamo affiancato “Credit Service” e i nostri partner nello sviluppo del progetto, credendo fortemente nelle sinergie tra finanza tradizionale e nuove tecnologie, con l’obiettivo di continuare ad offrire ulteriori strumenti alle imprese per finanziarne la crescita ed assicurarne la competitività nel mercato. La piattaforma “My Credit Service” permette di efficientare ed ottimizzare il processo di gestione dei crediti commerciali ed ora – in sinergia con la Banca – le aziende potranno scontare tali crediti ottenendo liquidità in modo innovativo e digitalizzato, ricorrendo ad una forma di finanza “complementare” rispetto a quella tradizionale. Possiamo quindi offrire al mercato ed ai nostri clienti un nuovo servizio “fintech” che permetta di distinguerci”, conclude con soddisfazione Bianchetti.

 

“Il trend che stiamo osservando su tutto il mercato è quello di una collaborazione sempre più stretta tra il fintech e la finanza tradizionale – sottolinea il Presidente di Credit Service Enzo Sisti - che significa unire le potenzialità di innovazione del digitale con la capacità di funding delle banche e degli istituti di credito, che mantengono un accesso privilegiato al mercato dei capitali. Una collaborazione indispensabile per rispondere alle esigenze sempre più articolate delle aziende, che competono su mercati globali e che hanno bisogno di strumenti sempre più evoluti in tempi sempre più ristretti. L’obiettivo di Credit Service è proprio questo: fornire ai nostri clienti e ai nostri investitori soluzioni sempre più innovative che utilizzano la tecnologia per migliorare la qualità del servizio riducendo quelle asimmetrie tra la richiesta di finanza e di servizi dell’economia reale e la necessità di informazioni e di buoni rendimenti che viene dal mercato dei capitali”.

 

 

Metro-tranvia per il Garda e la Valsabbia? Sogno o realtà? Progetto o propaganda? Riprendiamo la dichiarazione del sindaco di Gavardo Davide Compaglio consegnata a facebook nei giorni scorsi. Occasione di riflessione...

 

Questa è la complessa domanda finale al quale uno studio di fattibilità tecnico-economico dovrà cercare di rispondere. l?altra mattina nella sala del Consiglio Provinciale ci siamo seduti intorno ad un tavolo con tutte le Istituzioni interessate a questa possibile infrastruttura.

Erano presenti i Sindaci dei comuni in cui dovrebbe passare la nuova linea partendo dal Sindaco di Brescia Del Bono (presente anche l'assessore Manzoni), Rezzato, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Prevalle, Paitone, Prevalle, Gavardo, Villanuova e Roè, c'erano Presidente e VicePresidente della Provincia con alcuni Consiglieri Provinciali, i due Presidenti delle Comunità Montane di Vallesabbia e Alto Garda, il segretario della Comunità del Garda, Presidente e Direttore dell'Agenzia Tpl, c'era Brescia Mobilità, funzionari e tecnici della Provincia con il Segretario Generale, vi era a rappresentare la Regione l'assessore Rolfi e per il Governo il Ministro per gli Affari Regionali On. Gelmini.

Ad inizio incontro è stato evidenziato la positività di fare un incontro per discutere di un'opera sovraccomunale con presenti fin da subito i rappresentanti delle comunità locali. E' stato più volte ripetuto che se si fosse fatto così anche per il depuratore del Garda, senza forzature romane, le cose si sarebbero potute indirizzare in ben altro modo. Per quanto riguarda il tema della mattinata è chiaro che questo si inserisce all'interno delle grandi trasformazioni  in corso nel trasporto provinciale tra viabilità su rotaia e quello su gomma.  Un tema molto complesso che per quanto ci riguarda interessa solo il quandrante est della provincia. Una riunione plenaria che si può riassumere in una domanda: è fattibile un servizio su rotaia in direzione Vallesabbia/MedioGarda?

La risposta, credo, nessuno è in grado di formularla (poi tutti ci dilettiamo con nostre idee più o meno concrete) ed è necessario affidarci a persone molto esperte che attraverso uno studio specifico analizzino in via preliminare l'ipotetico tracciato, l'investimento iniziale per realizzare l'infrastruttura e il successivo costo di gestione. La Provincia ha proiettato alcune slide con un ipotetico percorso adiacente alla tangenziale e uno sulla vecchia statale. Due ipotesi chiaramente che servivano solo per quantificare i km della tratta pari a circa 18.

Uno studio di fattibilità potrà trovare il tracciato adeguato anche in base alla tecnologia di traporto scelta. Per il costo dell'infrastruttura (si ipotizza più di 1 miliardo di euro) difficile utilizzare i fondi PNRR che richiedono tempo di realizzo troppo breve (entro 2026) ma ci potrebbero essere fondi disponibili nei vari ministeri. Praticamente o si sfrutta il momento o non se ne parla più per secoli. Sui costi di gestione il problema è molto più complicato e complesso. Ad oggi sicuramente non sostenibile dagli enti locali, ma nemmeno dall’Agenzia di Tpl a cui non vengono neanche girate risorse per garantire un adeguato servizio bus provinciale. Se i costi di gestione non sono sostenibili, chiaro che l'operazione non è fattibile.

Seppur argomento non correlato al tema della mattinata si è anche evidenziato da parte dei Sindaci la necessità urgente di intervento almeno allo svincolo di Mazzano per ridurre le lunghe code in tangenziale e che vengano attuate misure per la riduzione dell'incidentalità lungo la tratta.

In conclusione si è deciso di promuovere un protocollo di intesa che permetta di redarre uno studio di fattibilità che evidenzi in breve tempo se l’ipotesi tranvia è fattibile o solo un illusione. Se lo studio dirà che ci sono margini per continuare si cercheranno i fondi altrimenti andremo avanti e indietro da BS ancora con la nostra SS45bis.

 

Importante promemoria. I nuovi orari dell' hub vaccinale di Vobarno. A partire da lunedì 14 febbraio le vaccinazioni per gli over 12 si tengono dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 21:00, la domenica dalle 8 alle 14.

Le vaccinazioni per i bambini tra i 5 e gli 11 anni sono organizzate dal lunedì alla domenica dalle 08:00 alle 20:00. Non dimentichiamo: vaccinare i più piccoli è molto importante.

 

Curiosando su facebook ci imbattiamo in  questa notizia che non possiamo che riprendere e incoraggiare. Sono stati infatti 𝗥𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗶 𝗕𝘂𝗻𝗸𝗲𝗿 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗲̀ 𝗩𝗼𝗹𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 (𝗕𝗦) 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮!!

In collaborazione con l'Ass. Xplora si sono potutio riaprire ed esplorare i Bunker della Seconda Guerra Mondiale. Le informazioni fornite dall'Associazione Xplora:

La riapertura è stata resa possibile grazie al Sindaco Mario Apollonio che ha voluto riscoprire in prima persona queste strutture ritenendo fondamentale la valorizzazione del patrimonio storico.

Non solo il Sindaco, ma tutto il Comune di Roè Volciano in particolare l'assessore al Turismo e Cultura, Stefania Tuana ed il consigliere delegato Stefano Bonelli hanno richiesto e voluto questa esplorazione

Questi bunker, si presume, chiusi da molti anni, ci hanno regalato una meraviglia inaspettata.

Superata la parete frangi-fiamma (tipica dei bunker del periodo) ci siamo trovati di fronte ad una sedimentazione calcarea su tutta la pavimentazione e stalattiti sulla parte superiore del bunker.

Proseguendo nel percorso e superato un angolo a gomito ecco comparire una scalinata completamente ricoperta di calcare concrezionato.

L'acqua infatti scorre costantemente passando da un'infiltrazione nella parte superiore della scala.

In questo modo deposita anno dopo anno particelle di calcare, formando così splendide concrezioni di minerali.

𝗟𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝘂𝗻𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼𝗹𝗶 𝗶𝗻 "𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗱'𝗮𝗿𝘁𝗲" 𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲.

I bunker al momento non sono visitabili.

Dopo i necessari controlli sulla sicurezza delle strutture, aver rimosso sporcizia e detriti che ostruiscono parzialmente gli ingressi, ma soprattutto aver adottato tutte le misure di preservazione si potranno aprire alle visite.

I bunker di Roè Volciano sono un patrimonio storico e geologico che va valorizzato e protetto, facendo in modo che tutti possano aver la possibilità di ammirare.

Siamo fiduciosi che per quest'estate si potranno organizzare le prime esplorazioni.

Per essere aggiornato sulle date segui questa pagina e il nostro canale telegram

https://t.me/xtremeadventure

Scopri di più:

https://www.xtremeadventure.it/bunker-roe-volciano/

Complimenti!

 

 

 

Sono proseguiti, nei giorni scorsi, i rinnovi dei comitati di zona di Confindustria Brescia, che hanno coinvolto Valsabbia-Lago di Garda, Bassa Bresciana Orientale e Valtrompia-Lumezzane. Le 3 assemblee si sono tenute, rispettivamente, nelle aziende MORI 2A (Nuvolento), OMR – Officine Meccaniche Rezzatesi (Rezzato) e R.B.M (Nave).

 

Di seguito la lista degli eletti, che resteranno in carica per il quadriennio 2021-2025.

  • Valsabbia-Lago di Garda: Alessandro Ferrari (Coordinatore), Mauro Esposto (Vice Coordinatore), Marco Baccaglioni (Delegato), Sergio Berardi (Delegato), Benedetta Bergomi (Delegata), Dario Bosetti (Delegato), Alberto Dall’Era (Delegato), Luca Duthion Di Natale (Delegato), Carlo Ebenestelli (Delegato), Davide Merzari (Delegato), Fabio Pozzi (Delegato), Osvaldo Rossi (Delegato), Rosellina Stagnoli (Delegata), Angelo Michele Zurillo (Delegato).
  • Bassa Bresciana Orientale: Alberto Faganelli (Coordinatore), Cristina Vezzola (Vice Coordinatrice), Ciro D’Amicis (Vice Coordinatore), Paolo Bazzoli (Delegato), Alessandro Civetta (Delegato), Alberto Corti (Delegato), Cesare Facchetti (Delegato), Davide Fattori (Delegato), Paolo Gares (Delegato), Michele Mangerini (Delegato), Giuseppe Moreschi (Delegato), Daniele Santoro (Delegato), Andrea Tamburini (Delegato), Giacomo Zeni (Delegato).
  • Valtrompia-Lumezzane: Clemente Bugatti (Coordinatore), Cristiana Bossini (Vice Coordinatrice), Luciano Cropelli (Delegato), Tommaso Gamba (Delegato), Silvia Mangiavini (Delegato), Dario Peroni (Delegato), Silvia Pinti (Delegata), Roberta Saleri (Delegata), Carlo Seneci (Delegato), Stella Tedoldi (Delegata).

I rinnovi dei comitati proseguiranno nelle prossime settimane con le zone Bassa Bresciana Occidentale, Iseo-Franciacorta e Vallecamonica.

 

 

 

E' Adriano Lombardi l'ospite della settimana su radio 51. In compagnia di Maria Paola Pasini e Marcello Mora, Adriano Lombardi parlerà dei suoi straordinari viaggi in motocicletta dall'Asia, all'America all'Africa. Ad oggi in compagnia della sua due ruote ha superato sicuramente il milione di chilometri percorsi con tante avventure e qualche disavventura. La sua vita da centauro racchiusa in un libro scritto durante il lockdown in cui una parte è riservata anche alla sua seconda passione, il volo. Non mancate da lunedì a venerdì alle 8 e alle 12:30 su radio 51 canale 636 del digitale terrestre, ww 51 news.it.

 

 

 

 

 

Si è spento a soli 54 anni Sergio Piccini storica voce di Radio Rete5, emittente fondata nel 1984 nella sede di via 1850 al numero 270 in Valle di Sarezzo. Sergio, oltre che presidente, era la voce della radio e da oltre 37 anni aveva raccontato con passione le valli che tanto ha amato. L'ultima sua trasmissione è andata in onda il 13 ottobre scorso con il titolo "L'ultima fermata", durante la diretta Sergio ha raccontato al suo pubblico che quella sarebbe stata la sua ultima volta. Poche ore dopo l'annuncio radiofonico è stato raggiunto in sede da tanti amici che lo hanno voluto salutare prima del ricovero presso la casa di riposo Fondazione Angelo Passerini di Nozza di Vestone, tra loro anche i primi cittadini del Comune di Sarezzo e del Comune Lumezzane e il Presidente della Comunità Montana di Valle Trompia. Sergio è stato la voce storica della Valle Trompia fino alle ultime ore della sua vita. Diceva: "La Radio è la mia vita e la mia vita è la Radio".Se ne va un amico ed una persona che sempre è stata coerente alla sua missione di editore radiofonico puro! Ormai non ce ne sono quasi più. La speranza è che il suo insegnamento prosegua con i giovani di Sarezzo a cui voleva affidare la sua creatura. Era il suo grande desiderio che mi ha riferito durante il nostro ultimo incontro.E così è stato. Sono centinaia i messaggi di cordoglio che stanno giungendo alla famiglia, in particolar modo all'amata mamma Teresa. Ciao Sergio, cercheremo sempre di portare avanti la tua idea di Radio locale al servizio della gente dei nostri paesi anche se tanto mancherai per l'informazione della Valle Trompia. 

Marcello Mora

 

 

Il corso si svolgerà nei giorni 3, 10 e 17 novembre presso il Salone dei Servizi alla Persona (viale Libertà 36) dalle 20:30 alle 22:30. Ingresso libero con green pass, prenotazione obbligatoria all'Ufficio Cultura del Comune.

 

Conoscere e distinguere le erbe selvatiche con le loro molteplici proprietà è motivo di interesse per un numero sempre maggiore di persone negli ultimi anni e già in passato l'assessorato alla Cultura aveva organizzato serate sul tema. Il ciclo di incontri che si svolgerà nel mese di novembre sarà centrato soprattutto sull'impiego delle erbe nella cura e prevenzione di malattie infettive e infiammatorie. Prevede tre incontri informativi presso il centro sociale e un'escursione botanica sul territorio in data da destinarsi.

A guidare le serate sarà Roberto Sarasini, erborista e fitoterapeuta, oltre che ricercatore e studioso delle erbe e del loro impiego nelle antiche tradizioni proprie della nostra cultura popolare. Il 3 novembre si parlerà intestino e disbiosi, oltre che dei meccanismi biologici dell'infiammazione. Il 10 novembre il tema riguarderà virus e batteri, infezioni, tossiemia e tecniche di depurazione, mentre il 17 novembre sarà dedicato alla prevenzione e ai principali rimedi erboristici contro visrus e batteri.

Per prenotarsi bisogna contattare l'Ufficio Cultura al numero 030.6872735 o all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il professor Pino Mongiello, docente e già sindaco di Salò, è ospite questa settimana di Radio 51. Si parlerà di Salò soprattutto sotto il profilo culturale. Tante iniziative, tante idee e progetti. Non mancate. Ore 8 e 12.30 su Radio 51, canale 636 e www.51news.it. In studio per Primo piano Maria Paola Pasini e Marcello Mora.

Anche per l’anno scolastico 2021-2022 la Comunità delle Giudicarie ha aperto i termini per la presentazione delle domande per gli assegni di studio e le facilitazioni di viaggio.

Sono stati recentemente approvati i bandi per la presentazione delle domande di contributo per sostenere economicamente le famiglie con figli iscritti a scuole superiori fuori delle Giudicarie, che frequentano indirizzi di studio non presenti sul nostro territorio e quindi costretti a dimorare presso convitti o appartamenti privati.

 

“Il Diritto allo studio rappresenta uno dei principali ambiti di intervento per la Comunità delle Giudicarie – informa il Commissario della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini – per sostenere economicamente le famiglie degli studenti costretti a dimorare fuori famiglia per frequentare il corso di studio scelto quando non esiste sul territorio giudicariese. La Comunità ha pubblicato i bandi per assegni di studio e per facilitazioni di viaggio, che rappresentano un efficace aiuto per le famiglie, talvolta tenute a dover pagare costi particolarmente gravosi. Si tratta di un'iniziativa che, oltre ad aiutare le famiglie, specie quelle con i redditi più bassi, riconosce anche il merito degli studenti, perché rivaluta l'impegno di quei ragazzi che acquisiscono buoni risultati nel loro percorso di studi.

Sotto il profilo sociale, l’intervento assume un significato ancora più profondo in questa fase in cui, anche i  ragazzi, dopo mesi di gravi limitazioni e sacrifici, stanno tentando di tornare ad una condizione di normalità, riappropriandosi della possibilità di frequentare continuativamente gli istituiti formativi. La frequenza della scuola e delle altre persone costituisce infatti un valore irrinunciabile per la crescita professionale e umana dei giovani”.

Lo scorso anno la Comunità delle Giudicarie ha accolto 120 domande per un importo complessivo di contributo di Euro 288.488,00.

Gli assegni di studio

 

Si tratta di contributi in denaro che la Comunità eroga agli studenti, che devono uscire dalle Giudicarie per frequentare l’indirizzo di studi prescelto, in quanto non presente sul territorio. Tra i requisiti richiesti, gli studenti devono essere stati promossi al termine dell’anno scolastico precedente e appartenere ad un nucleo familiare la cui situazione reddituale e patrimoniale, sulla base dell’indicatore ICEF, non superi determinati limiti.

 

L’assegno può arrivare fino ad un importo di 3.500,00 €, e viene concesso a sostegno delle spese, con un minimo di 50,00 €, relative a tasse di iscrizione e frequenza, libri di testo, trasporti, mensa, convitto e alloggio. 

Al fine del riconoscimento delle spese di convitto ed  alloggio, deve essere valutata la distanza della scuola dal luogo di residenza, tenuto conto delle obiettive difficoltà di trasporto. Per quanto riguarda invece le spese relative a libri di testo, trasporti e mensa, esse sono riconosciute solamente per la frequenza di percorsi di istruzione non attivati sul territorio provinciale, in quanto esse godono già di importanti agevolazioni nella nostra Provincia. L’assegno è concesso presentando agli uffici della Comunità la dichiarazione ICEF e la documentazione delle spese sostenute ed è determinato tenendo conto, in pari misura, della condizione economica familiare e del merito scolastico.

 

Le facilitazioni di viaggio

 

Le facilitazioni di viaggio sono contributi destinati agli studenti delle superiori e della formazione professionale, nei casi di impossibilità di fruizione del servizio di trasporto pubblico. La facilitazione è ammessa se il percorso non coperto da servizio pubblico è superiore a 2 chilometri e viene concessa sia che il trasporto venga effettuato con i mezzi del genitore, sia a mezzo vettore.

I bandi per la concessione dei benefici ed i relativi moduli sono disponibili presso i Comuni delle Giudicarie e il Servizio Istruzione della Comunità delle Giudicarie a Tione, oppure sono scaricabili dal sito web della Comunità https://www.comunitadellegiudicarie.it/Tematiche/Servizi-per-studenti/Assegni-di-studio

Per fruire di queste opportunità, gli interessati, muniti della “domanda unica 2021” (ICEF), devono completare il modulo raccolta dati, richiedendo un appuntamento telefonico al n. 0465-339512 entro il giorno 12 novembre 2021, al quale seguirà la presentazione e sottoscrizione della domanda anche tramite invio per posta elettronica per ridurre gli spostamenti a seguito dell’emergenza Covid-19. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 17.00 di lunedì 15 dicembre 2021.

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

“E’ aperto da oggi un bando regionale da quasi 3 milioni di euro che ha lo scopo di favorire l’esportazione dei vini lombardi nei Paesi terzi, ovvero nei mercati esterni all’Unione Europea” Così Floriano Massardi, vicecapogruppo della Lega al Pirellone, che prosegue: “Possono accedere ai benefici di questa misura le organizzazioni professionali di promozione dei prodotti agricoli, le organizzazioni di produttori di vino, i Consorzi di tutela, i produttori di vino, i soggetti pubblici, i consorzi e le società cooperative”.

“Ogni soggetto partecipante al bando dovrà richiedere, pena l’esclusione, un contributo minimo pari a 5000 euro per Paese terzo. Il contributo massimo per progetto regionale e multi regionale è pari a 600 mila euro per i Consorzi di tutela e a 400 mila euro per le altre tipologie di soggetti proponenti”.

“La domanda di contributo per i progetti regionali e multiregionali deve pervenire all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il termine perentorio di mercoledì 3 novembre 2021”.

 

 

Nel secondo trimestre del 2021, il clima di fiducia delle imprese bresciane attive nel settore dei servizi si è attestato a 149, con un deciso aumento rispetto al livello registrato nel periodo precedente (133), attestandosi vicino ai massimi storici da quando la rilevazione è stata avviata (anno 2016). A evidenziarlo sono i risultati dell’Indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Brescia al secondo trimestre 2021.

I servizi si allineano quindi alla fase di crescita che caratterizza, da alcuni trimestri, l’industria, grazie al forte legame che intercorre tra il comparto secondario e quello terziario oggetto della rilevazione.

“Siamo di fronte a una congiuntura favorevole, che non solo le aziende del Terziario cavalcano, ma che hanno contribuito a generare grazie alle loro attività strategiche e di visione a favore di tutte le altre imprese dei settori primario e secondario – commenta Fabrizio Senici, Presidente del Settore Terziario di Confindustria Brescia –. Digitalizzazione, capitale umano, sostenibilità sono infatti i pilastri su cui si costruisce il futuro dell'industria e il Terziario bresciano, in questo senso, è già nel futuro.”

Nel dettaglio, per quanto riguarda i giudizi espressi dalle aziende sui tre mesi precedenti:

  • il fatturato è aumentato per il 56% delle imprese intervistate, con un saldo positivo del 36% tra coloro che hanno dichiarato variazioni in aumento e in diminuzione;
  • gli ordini e l’occupazione evidenziano incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +41% e a +24%);
  • i prezzi dei servizi offerti si caratterizzano per un’evoluzione leggermente positiva (saldo netto pari a +9%), a conferma della presenza di deboli pressioni inflattive, nonostante gli ingenti rincari riscontrati dagli input nell’ultimo periodo.

Per quanto riguarda le prospettive per i mesi a venire:

  • il fatturato è atteso in crescita dal 49% degli intervistati, con un saldo positivo del 37% a favore degli ottimisti rispetto ai pessimisti;
  • i saldi riferiti al portafoglio ordini (+42%) e all’occupazione (+27%) descrivono uno scenario di possibile ulteriore rafforzamento dell’attività;
  • i prezzi dei servizi offerti manifestano un saldo positivo del 9%.

Le opinioni delle imprese in merito alle prospettive sulla tendenza generale dell’economia italiana risultano molto positive, sostenute dai benefici indotti dall’entrata a pieno regime della campagna vaccinale di massa e dal prossimo avvio del piano NG-EU: il 66% degli imprenditori ha un orientamento ottimistico, a fronte del 32% che prevede stazionarietà e del 2% che ha una visione sfavorevole. In tale contesto, le principali preoccupazioni giungono dalla nuova accelerazione dei contagi e dalle possibili misure restrittive che potrebbero essere varate con l’obiettivo di mitigarne la diffusione.

L’andamento per comparto

Consulenza alle imprese

Il clima di fiducia delle imprese attive nel comparto della consulenza alle imprese, nel secondo trimestre 2021, si attesta a 147, contro il 141 del periodo precedente. I giudizi espressi sui tre mesi precedenti segnalano che: il fatturato è aumentato per il 65% delle imprese, con un saldo positivo del 53% fra risposte in crescita e in diminuzione; gli ordini e l’occupazione evidenziano incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +35% e a +23%); i prezzi dei servizi offerti si caratterizzano per un’evoluzione in rafforzamento (saldo netto pari a +19%). Con riferimento alle prospettive a breve termine: il fatturato è atteso in crescita dal 42% degli intervistati, con un saldo positivo del 27%; i saldi riferiti al portafoglio ordini (+38%) e all’occupazione (+15%) descrivono uno scenario di possibile rafforzamento dell’attività; i prezzi dei servizi offerti manifestano un saldo positivo (+15%). Le opinioni delle imprese in merito alla tendenza generale dell’economia italiana risultano positive: il 73% degli imprenditori ha un orientamento ottimistico, il 23% prevede stazionarietà e solamente il 4% ha una visione sfavorevole.

ICT & digitale

Il clima di fiducia delle imprese attive nel comparto ICT & digitale, nel secondo trimestre 2021, si attesta a 150, contro il valore di 128 rilevato fra gennaio e marzo. In merito ai giudizi espressi sui tre mesi precedenti: il fatturato è aumentato per il 30% delle imprese, con un saldo negativo del 10% tra variazioni in aumento e in diminuzione; gli ordini e l’occupazione evidenziano incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +30% e a +10%); i prezzi dei servizi offerti si caratterizzano per un’evoluzione debolmente positiva (saldo netto pari a +5%). Riguardo alle prospettive a breve termine: il fatturato è atteso in crescita dal 50% degli intervistati, con un saldo positivo del 40%; i saldi riferiti al portafoglio ordini e all’occupazione risultano positivi (rispettivamente pari a +50% e a +45%); i prezzi dei servizi offerti registrano un saldo nullo. Le opinioni delle imprese in merito alle prospettive sulla tendenza generale dell’economia italiana risultano molto favorevoli: il 70% degli imprenditori ha un orientamento positivo e il rimanente il 30% prevede stazionarietà.

Servizi alle imprese

Il clima di fiducia delle imprese attive nel comparto servizi alle imprese, nel primo trimestre 2021, si attesta a 160, in rafforzamento rispetto al periodo precedente (135). Riguardo ai giudizi espressi a consuntivo: il fatturato è aumentato per il 70% delle imprese, con un saldo positivo del 60%; gli ordini e l’occupazione evidenziano incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +70% e a +40%); i prezzi dei servizi offerti si caratterizzano per un’evoluzione negativa (saldo netto pari a -10%). In merito alle prospettive a breve termine: il fatturato è atteso in crescita dal 70% degli intervistati, con un saldo positivo del 70%; i saldi riferiti al portafoglio ordini (+60%) e all’occupazione (+40%) descrivono uno scenario di possibile rafforzamento dell’attività; i prezzi dei servizi offerti si contraddistinguono per un saldo positivo del 10%. Le opinioni delle imprese in merito alle prospettive sulla tendenza generale dell’economia italiana risultano positive: il 50% degli imprenditori ha un orientamento ottimistico e il restante 50% prevede stazionarietà.

 

Appalto a tempo di record. La procedura di gara per l'affidamento dei lavori per la Strada della Forra si è conclusa in tempi record: 2 giorni. L'appalto è stato aggiudicato alla Edilcom srl di Borgo Lares (TN).

"Una bella notizia, frutto del lavoro incessante dei tecnici della Provincia, che hanno portato a questo risultato. La ditta, inoltre, si è dimostrata disponibile ad iniziare al più presto i lavori - ha dichiarato il Presidente Alghisi - e quindi siamo felici del fatto che nei tempi previsti potremmo restituire al territorio una strada storica, unica, affascinante, ma soprattutto sicura".

 

La comunità fondata da don Piero Ferrari (1929-2011), recentemente diventata fondazione, festeggia il suo primo mezzo secolo di vita con una serie di iniziative a partire dal 31 luglio, decennale della scomparsa del fondatore. L’obiettivo dichiarato è quello di comunicare lo stupore per quanto condiviso in questi anni e proprio a questo si ispira il titolo-slogan “Non possiamo tacere ciò che abbiamo visto”.

  

Fondazione Mamré è un arcipelago di realtà che assistono e accompagnano persone fragili, da sempre le più esposte nel dolore, coniugando lo spirito di servizio ereditato dal fondatore con una professionalità all’avanguardia e costantemente aggiornata. Era il 1971 quando il sacerdote bresciano avviò il primo nucleo di un progetto che dava risposte concrete ai bisogni rilevati nel corso del suo impegno pastorale. La necessità di contare su risorse umane, prima ancora che economiche, portò alla scelta coraggiosa di avviare una comunità di donne laiche, consacrate totalmente al servizio degli ultimi, con cui le associate condividevano la vita e i beni.

Tre giovani diventarono le prime affiliate di Mamré, dal nome biblico del luogo di incontro tra Abramo e tre forestieri – simbolo della Trinità – i quali, una volta ospitati sotto la tenda del patriarca, profetizzeranno la nascita di Isacco. Un luogo sterile che la visita di Dio rende fecondo, grazie al valore dell’accoglienza: il nome rivela dunque fin dall'inizio l'obiettivo dell'associazione. Tecla Cioli, attuale presidente della fondazione Mamré, è una di quelle tre ragazze, memoria storica della crescita di una comunità che oggi intende «rinnovare la propria fedeltà alle radici, nella consapevolezza di essere nel contempo chiamate a un cammino di rinnovamento continuo, senza sentirsi mai arrivate».

La comunità femminile Mamré si impegnò fin da subito a essere “sale e lievito” in una Chiesa che, dopo il Concilio Vaticano II, intendeva valorizzare le peculiarità dei laici come mai prima di allora. Grazie alla guida spirituale di don Ferrari, il carisma dell’accoglienza si concretizzò negli anni successivi con la nascita di comunità per disabili a Calcinato, Villa Carcina, Brescia, Desenzano e Clusane; oggi dedicate ai disabili operano sette comunità socio-sanitarie, una residenza sanitaria, tre alloggi per l’autonomia e un servizio di comunicazione aumentativa alternativa per facilitare la relazione in soggetti con difficoltà espressive, che offre interventi in ambulatorio ma anche a domicilio. A questi si aggiungono una casa-albergo per anziani a Clusane, centri diurni sempre per anziani a Clusane e Lograto, una comunità educativa per minori a Lograto e quattro alloggi protetti a Calcinato, Lograto e Clusane.

«Il proliferare dei servizi in molteplici direzioni non era stato programmato a priori – precisa Silvia Mombelli, del cda di Mamré – perché ogni volta che don Pierino incontrava un bisogno si interrogava su come rispondere e si attivava nell’immediato, in modo informale, strutturando istituzionalmente l’offerta solo in momenti successivi». Anziani, disabili e minori furono fin da subito i destinatari dell’azione di don Ferrari e della scelta di vita delle donne di Mamré, cui si aggiunsero un numero di dipendenti in continua crescita e numerosi volontari: ad oggi si contano 157 operatori e 180 volontari, con un fatturato annuo di circa 6 milioni di euro.

Negli anni Ottanta la sensibilità di don Ferrari, che nel frattempo aveva conosciuto Umberto Veronesi, lo renderà un pioniere nel campo della prevenzione oncologica personalizzata. Nel 1984 nasce perciò la Cooperativa Sociale Raphael con gli ambulatori di Calcinato e Clusane, che impiegano medici formati e aggiornati anche all’estero, nella consapevolezza, allora non scontata, che prevenzione e diagnosi precoce sono tra le armi più efficaci contro la malattia. Seguiranno nel 1994 l’Associazione Amici di Raphael e nel 2006 la Fondazione Laudato si’.

A dieci anni dalla scomparsa di questo sacerdote tanto poliedrico nel coniugare la carità, la sua figura sarà ricordata il 31 luglio a Clusane con una messa celebrata alle 18:30 dal vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada, mentre lo stesso giorno alle 10 sarà inaugurato l’archivio storico che custodisce i suoi scritti recentemente riordinati.

Le successive tappe delle celebrazioni del cinquantenario prevedono una lettura biblica (sabato 18 settembre alle 9:30 al Laudato si’ di Desenzano), una messa di ringraziamento celebrata dal vescovo in duomo a Brescia (sabato 2 ottobre alle 11), la presentazione del libro “Chinarsi, camminare, cantare” sui ritiri tenuti alla comunità Mamré da don Piero Ferrari (mercoledì 13 ottobre alle 17:30 presso il Laudato si’ di Desenzano) e il convegno “Il valore della vita. Chinarsi per far rialzare l’altro” (sabato 26 marzo 2022 alle 9:30, presso il Garda Forum di Montichiari). Gli eventi potranno essere seguiti anche su Zoom. Per informazioni più dettagliate, www.fondazionemamre.it.

Giovanna Gamba

La rassegna “Estate Insieme” continua e fa tappa alla Fattoria “La Mirtilla” di Idro in via Vargne 1 il prossimo 17 luglio. Nella magnifica cornice del lago d’Idro si svolgerà un trekking per grandi e piccini dove i protagonisti saranno le dolcissime asine Sofi e Mirtilla.

Un trekking di circa due ore e mezza con partenza dalla fattoria La Mirtilla tra boschi e vallate con accompagnamento a cura del coauditore degli animali e di una guida del territorio specializzata.

Il percorso prevede più tappe con piccole pause per ascoltare i suoni della natura e le leggende storiche dei luoghi toccati tra i quali:

1) La Mirtilla 2) Artiglio dell'idra 3) Battaglia aerea 4) Leggenda del cavallo 5) fornace 6) Castel antico 7) Palazzo Ricobell. Nel costo complessivo è compreso un box merenda con pane, formaggi e salumi locali, anguria fresca e acqua.

 

PREZZI

Adulti 20,00 €

Bambini (dai 4 ai 13 anni) 15,00 €

PROMOZIONI SPECIALI

Adulto+bambino 30,00€

Famiglia con 1 bambino 40.00 €

Famiglia con 2 bambini 50,00 €

Per info e prenotazioni è necessario chiamare il numero 348/5593186

Come sempre il ricavato sarà devoluto ai servizi e progetti della Cooperativa.

 

 

 

E' il violino il protagonista questa settimana della trasmissione Primo piano con Maria Paola Pasini e Marcello Mora. Ospite della settimana di radio 51 il maestro Roberto Codazzi, direttore dell'Estate musicale Gasparo da Salò giunta alla sua 62esima edizione.  Codazzi è anche il direttore artistico del presitigioso Museo del violino di Cremona. Con lui si parla di musica, violino, storia, iniziative e manifestazioni di questa estate gardesana. Seguiteci fino a venerdì 9 luglio su Radio 51, canale 636 del digitale terrestre e www.51news.it alle 8 e alle 12.30.

Riceviamo e pubblichiamo.

 

“La Regione Lombardia stanzia risorse importanti per la ripartenza a 360 gradi di tutte le attività, comprese quelle culturali, che oltre a una propria valenza sociale hanno anche una preziosa rilevanza a livello economico e turistico per i nostri territori”, così il Vicecapogruppo della Lega al Pirellone, Floriano Massardi, che prosegue: “Mi riferisco in particolare al bando regionale che aprirà martedì 29 giugno, finanziato con 162 mila euro, per sostenere i Festival di Musica e di Danza già riconosciuti nel triennio 2018/2020.  E’ stato prolungato a tutto il 2021, infatti, la durata del sostegno a queste importanti manifestazioni”.
“Il perdurare dell’epidemia Covid ha comportato, per lunghi mesi, l'impossibilità di effettuare spettacoli dal vivo, rendendo inoltre inattuabile una previsione di programmazione. Al bando potranno partecipare i Festival di Musica e Festival di Danza già riconosciuti da Regione Lombardia nell’ultimo triennio. La domanda di contributo dovrà essere presentata accedendo alla piattaforma regionale di Bandi online a partire dal 29 giugno”.
“La Regione, con questa iniziativa, dimostra la forte volontà di venire incontro a coloro che, con passione, lavorano nel mondo della musica e della danza, nella piena consapevolezza delle difficoltà che hanno dovuto incontrare nel periodo più drammatico dell’emergenza Covid”.

 

La Comunità Montana di Valle Sabbia ha aperto dal 17 maggio al 30 giugno 2021 il Bando 2021 relativo alla Legge Regionale 31/2008 art. 24” Interventi a sostegno dell’agricoltura in aree montane”.

Il Bando definisce le forme e le modalità di attuazione degli aiuti previsti dall’art. 24 della Legge Regionale 31/2008 nei comuni compresi nel territorio della Comunità Montana di Valle Sabbia.

Le scelte operative sono state individuate tenendo conto degli strumenti di programmazione vigenti e delle esigenze del territorio.

In questo momento difficile legato all’emergenza sanitaria in corso, spiega il Presidente Flocchini, può essere un importante strumento di sostegno per le Aziende Agricole del territorio che invito pertanto a presentare domanda.

In particolare, attraverso queste forme di aiuto finanziario, l’obiettivo è quello di:

  1. migliorare sotto l’aspetto quali-quantitativo le produzioni, agevolare la loro trasformazione e commercializzazione attraverso:

-        l’adeguamento e la ristrutturazione dei locali utilizzati per la trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli, nonché dei locali impiegati per la conservazione, la stagionatura o l’invecchiamento e la commercializzazione dei prodotti trasformati;

-        l’acquisto di impianti e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti;

  1. razionalizzare i processi produttivi nelle aziende zootecniche migliorandone la redditività attraverso l’acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle;
  2. migliorare le condizioni di lavoro attraverso la modernizzazione del parco macchine;
  3. migliorare i fabbricati d’alpeggio, le opere per l’approvvigionamento idrico ed energetico, i locali destinati alla lavorazione e trasformazione dei latte e alla conservazione dei prodotti;
  4. migliorare le condizioni di vita, di lavoro e ambientali mediante i necessari interventi strutturali nei fabbricati rurali con particolare riguardo alla costruzione o ristrutturazione delle concimaie;
  5. favorire l’insediamento dei giovani agricoltori al fine di garantire per il futuro una presenza significativa dell’agricoltura nelle aree montane e collinari, altrimenti destinate alla marginalizzazione e all’abbandono.

La Comunità Montana approverà la graduatoria e le domande verranno finanziate, in ordine di punteggio, a seguito del riparto dei fondi da parte della Direzione Generale Agricoltura – Regione Lombardia.

Il Bando e i relativi allegati in formato word sono pubblicati sul sito di Comunità Montana al seguente indirizzo:

https://www.cmvs.it/news/lr-312008-art-24-interventi-sostegno-dellagricoltura-aree-montane-bando-anno-2021

 

 

Riapre ufficialmente questo fine settimana il mitico "Rimba". Il Rimbalzello di Gardone Riviera, un leggenda delle estati gardesane. Tutto a norma di legge, con distanziamenti, QR code per gli ordini al bar, il tutto per evitare assembramenti e dare l'opportunità di godersi il lago in tutta serenità. A mettere a punto gli ultimi dettagli il patron Alberto Bosetti che segue di persona tutta la preparazione. Dunque, si comincia. Questo week end apre i battenti un luogo che rappresenta per eccellenza la vacanza sul Garda con il suo ristorante, chiosco, campi da tennis... In attesa che anche il resto della struttura (la villa storica) venga ristrutturata e messa a disposizione di turisti e residenti. E il tempo sembra proprio essere arrivato...

Il progetto sarà spiegato in due giornate di studio, ideate e organizzate da Erica Cherubini, in un luogo che da anni è vittima di incuria, continuamente depredato e vandalizzato. Il corso si terrà mercoledì 19 e giovedì 20 maggio, dalle 9 alle 19. Per informazioni e costi, chiamare il 335.6857399.

 

Erica Cherubini ha realizzato un sogno: riqualificare Cascina Malora, a Calcinato, vicino alla quale ha vissuto per anni, accarezzando l'idea di potervisi trasferire per coltivare la terra. Non si tratta di una ristrutturazione dell’edificio, dunque, ma di una destinazione inedita e originale, che rispetta la tradizione contadina del contesto in un’area di circa 7000 metri quadrati.

Da oltre vent’ anni Erica si occupa di piante e fiori, tra florvivaismo e decorazioni floreali. Oggi è consulente e progettista per attività commerciali che curano la vendita di piante e fiori: crea allestimenti, progetta spazi di vendita e insegna questa professione nata per lei dall’esperienza sul campo.

Grazie alle competenze maturate nel settore, si è inoltre dedicata alla sperimentazione di nuove tecniche di coltivazione, giungendo alla conclusione che «non ci si può fossilizzare su un’unica tecnica, ma ci si deve lasciar guidare dalla terra e cooperare con lei per ottenere risultati, che si tratti di un pomodoro, di fiori, di frutta o di benessere personale. Con questa avventura alla Malora – aggiunge – andrò alla ricerca della mia tecnica, che scoprirò sul campo di giorno in giorno, finché me ne sarà data l’opportunità».

Presso Cascina Malora sorgerà dunque una piccola agroforesta, progettata con il supporto di Giuseppe Sannicandro, permacultore ed esperto di sistemi agroforestali. Ci saranno un orto, un frutteto misto, fiori, cespugli, il tutto governato da consociazioni, rotazioni colturali e concimazioni naturali per ottenere prodotti sani e nutrienti per il corpo e per la mente, con la consapevolezza che ci vorranno alcuni anni per vederne il risultato.

Nell’attesa, Erica vuole fare in modo che il “suo” spazio diventi un’occasione per promuovere conoscenze e ha programmato alcuni eventi rivolti a chiunque condivida i suoi interessi. Il primo appuntamento di divulgazione sarà il 19 e 20 maggio, dalle 9 alle 19, con un corso di formazione teorico-pratica sull’agroforestry: 15 posti disponibili per iniziare a conoscere le tematiche che guidano la parte più tecnica del progetto.

Il programma comprende approfondimenti sul ruolo della vegetazione in un’agroforesta, sui diversi modelli agroforestali, sulla preparazione di aiuole agroforestali o di una food forest, per poi passare alla progettazione e gestione di un orto all’interno di un sistema agroforestale rigenerativo, comprendendo i metodi di miglioramento della fertilità del suolo o la preparazione di trapianti e semine.

Relatore e tutor delle due giornate sarà Giuseppe Sannicandro, cofondatore dell’associazione Regen, diplomato in Permacultura, docente in corsi e laboratori riconosciuti dall'Accademia Italiana di Permacultura. Oltre a studiare, progettare e insegnare in Italia e in Europa, Sannicandro è consulente per aziende agricole multifunzionali, ecovillaggi e progetti di permacultura urbana.

Giovanna Gamba

Dopo un anno di pandemia la cooperativa “Caseificio Sociale Valsabbino” può essere fiera di quanto svolto. 

Viabilità critica? Il Questore ha disposto di vietare il passaggio sul ponte a Ponte Caffaro per i mezzi con peso superiore alle 40 tonnellate.

Eccco la disposizione nel dettaglio

Riceviamo e pubblichiamo.

“È stata approvata in Consiglio Regionale una nuova legge con la quale verranno stanziati 101 milioni di euro a favore dei Comuni e delle Province lombarde” fa sapere Floriano Massardi, vicecapogruppo della Lega in Consiglio Regionale.

“La legge approvata ieri, denominata “Interventi a sostegno del tessuto economico lombardo”, intende distribuire queste risorse in favore dei nostri Enti locali in particolare i Comuni, con la finalità di permettere loro di effettuare investimenti a beneficio del territorio, per migliorarne la sicurezza, la vivibilità e il decoro. Vogliamo dare un contributo concreto alla ripartenza economica. Questa nuova norma prevederà, nello specifico, stanziamenti pari a 24,5milioni di euro sul 2021 e 76,5milioni di euro sul 2022, destinati alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la sicurezza stradale, ponti e viadotti nonché interventi sulla viabilità e sui trasporti, sulla messa in sicurezza degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dei Comuni. Quindi si interverrà sulla sicurezza e sullo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico di massa, sui progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo fonti rinnovabili, infrastrutture sociali, bonifiche ambientali dei siti inquinati, acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche e altri beni mobili a utilizzo pluriennale.

Le risorse verranno così ripartite: per i Comuni fino a 3000 abitanti saranno stanziati 30.000€, per quelli fino a 5000 abitanti saranno 60.000€, da 5 a 10mila abitanti i fondi ammonteranno a 100mila euro, per i Comuni fino a 20mila abitanti i fondi saranno pari a 140mila euro e per i Comuni fino a 50mila abitanti si arriverà a 200mila euro. Tenuto conto del contesto emergenziale e al fine di assicurare il pieno impiego delle risorse, i comuni beneficiari del contributo sono tenuti ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro il 10 settembre 2021”.

“La Lombardia continua ad investire sulla ripartenza, con la volontà di riattivare l’economia partendo dal territorio. Questo maxi stanziamento va ad aggiungersi ai 400 milioni già destinati l’anno scorso a Comuni e Province lombarde, a seguito dello scoppio della pandemia” conclude Massardi.

 

Pubblichiamo la lettera indirizzata al Presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi per chiedere un intervento urgente sulla Strada della Forra. Un
invito quello dell’Assessore regionale Alessandro Mattinzoli e della Consigliera regionale Claudia Carzeri, Presidente della V Commissione
Territorio e Infrastrutture, per dare la massima disponibilità istituzionale e raggiungere un obiettivo comune: il ripristino della SP38.

La comunità tremosinese dipende infatti in maniera determinante dai
flussi turistici e la strada della Forra garantisce un importante
richiamo oltre che una facile e veloce via di comunicazione, anche per i
mezzi di soccorso in situazioni di emergenza.

“Questa nostra nota è per rimarcare l’urgenza di ripristinare la SP 38
che collega la Gardesana con la frazione di Pieve - ha commentato
l’assessore regionale Mattinzoli- questo al fine di aiutare l’economia e
il turismo della zona possibilmente prima della ormai imminente stagione
turistica”.

“Il perdurare del periodo caratterizzato dall’emergenza COVID 19 - ha
aggiunto la consigliera regionale Claudia Carzeri - sta seriamente
compromettendo tutte le attività economiche legate ai flussi turistici
del Comune di Tremosine che sono drasticamente diminuiti nel corso
dell’anno 2020. L’invito è quindi di un impegno comune per non
prolungare questa situazione anche nel periodo estivo.”

“Confidiamo - hanno sottolineato i due rappresentanti regionali - che,
malgrado le risapute difficoltà della provincia, possa essere avviata
una procedura per riaprire in tempi brevi la strada al flusso veicolare
e consentire alle attività di riprendere, senza ulteriori disagi, il
proprio lavoro.“

 

 

Nel corso del pomeriggio di venerdì la Prefettura di Brescia, unitamente alle principali autorità provinciali e locali di protezione civile - compresi i sindaci dei comuni bresciani interessati dalla frana di Tavernola Bergamasca -, ha partecipato ad un incontro da remoto indetto dalla Regione Lombardia, per acquisire gli esiti dei più aggiornati studi condotti dal team di esperti incaricati dal Dipartimento di protezione civile, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Tavernola Bergamasca e dalla Comunità Montana di Sale Marasino circa la possibile evoluzione della citata frana e le caratteristiche dell’ipotetica onda anomala prodotta dal collasso della stessa. Questo il comunicato della Prefettura.

In tale contesto, oltre a confermare che, già da giovedì, la velocità della frana si è ridotta fino ad una soglia inferiore al livello di “attenzione”, sono state illustrate brevemente tre diverse ipotesi di onda anomala dedicando particolare approfondimento a quella più significativa ovvero quella che, in rapporto ai volumi di materiale coinvolti e ai tempi di caduta, darebbe luogo agli effetti più gravi ma meno probabili.

Dalle prime simulazioni è emerso che detta onda potrebbe assumere un’altezza non superiore a 7 metri nelle aree prospicenti Tavernola Bergamasca e Montisola; la stessa si diffonderebbe poi - ma in misura progressivamente minore - su tutte le zone rivierasche fino a raggiungere valori non superiori al metro di altezza nelle zone più lontane dall’epicentro della frana.

In relazione a quanto sopra, benché sia stato chiarito che gli studi non sono ancora completi - soprattutto per quanto attiene alle aree più urbanizzate e quelle caratterizzate da opere ed infrastrutture particolarmente vulnerabili -, tutti i comuni rivieraschi sono stati invitati a rivedere la propria pianificazione di protezione civile rapportandola ai nuovi - e più rassicuranti - scenari di riferimento presentati nella giornata odierna. Si è convenuto, pertanto, di abbandonare la quota m. 195 s.l.m. – adottata preventivamente quale quota empirica di riferimento per il censimento della popolazione e delle infrastrutture interessate - per adottare quote variabili da comune a comune in quanto più aderenti ai valori presentati nella giornata odierna.

I Sindaci bresciani, quindi, sulla base dei citati, nuovi scenari, proseguiranno nelle attività già intraprese completando i relativi piani di protezione civile, allestendo adeguati sistemi di allertamento della popolazione e predisponendo quanto necessario per assicurare la messa in sicurezza della popolazione medesima.

Il COM del Sebino bresciano si riunirà nuovamente all’inizio della prossima settimana per fare il punto della cennata pianificazione come declinata alla luce delle nuove e più puntuali indicazioni fornite dagli esperti.

I cittadini che avessero bisogno di informazioni di maggiore dettaglio in ordine a quanto sopra, ove non riuscissero ad ottenerle presso le amministrazioni locali di riferimento, potranno indirizzare le proprie richieste - via email - anche al Comitato Operativo Misto (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o alla Sala Operativa della Prefettura (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

La crescita di fatturato tra il 2017 e il 2019 di oltre 6 milioni di euro (+ 327,7%) ha consacrato la società Servizi Ambiente Energia Valle Sabbia prima nell'Olimpo delle migliori PMI bresciane!

SAE, società partecipata dai 25 comuni valsabbini oltre a Muscoline e Rezzato, a partire dal 2017 è diventata affidataria del servizio di igiene urbana “in house providing”, iniziato poi concretamente il 1 febbraio 2018 con l’introduzione di sistemi di raccolta domiciliari delle principali frazioni di rifiuto, tuttavia la sua fondazione risale al 2013 con l'obiettivo di gestire gli impianti fotovoltaici delle Amministrazioni Pubbliche del territorio, effettuare la gestione calore e realizzare interventi di efficientamento energetico.

 

Questa enorme crescita sia in termini di fatturato e utili, sia di adesione e partecipazione da parte di tutti i cittadini e le istituzioni è stata possibile grazie al grande impegno della squadra di SAE, composta dall'Amministratore Unico, Valter Paoli, dal Direttore Generale, Marco Baccaglioni e da tutti i dipendenti, ma anche dal supporto dell'intera Comunità Montana Valle Sabbia e del suo Presidente Giovanmaria Flocchini, che hanno sempre creduto in questo ambizioso progetto.

 

La strategia, fortemente voluta dall'Assemblea dei Soci e attuata grazie all'impegno del Management, di rendere sempre più strutturata e operativa la proposta di curare in house i servizi di igiene urbana nei territori valsabbini e non solo, ha reso inoltre necessario pensare  a soluzioni di ampliamento delle risorse locali perciò, nel 2020, è giunto il momento di dotarsi di una sede logistica più importante e strutturata, dalla strategica posizione viabilistica, con ampi e idonei spazi per gli spogliatoi destinati al personale, uffici e magazzini. Spazi che permettessero anche una visione a lungo termine legata a possibili future espansioni ed individuata nell'area di 15.000 mq dell'Ex Almici F.lli Spa di Vobarno.

 

Ad oggi SAE ha all'attivo una cinquantina di automezzi fra autocarri e furgoni, altrettanti dipendenti, ma anche qualche milione di sacchi per la raccolta imballaggi ed alcune migliaia di cassonetti stradali e il business funziona talmente bene che SAE ha conquistato anche l'appalto per la gestione dei rifiuti nel comune di Rezzato, estendendo ulteriormente il suo bacino di azione ben oltre i confini valligiani. La Società nel 2019 trattato 32.104 tonnellate di rifiuti, di cui duemila tonnellate di imballaggi e plastica, 1.626 di inerti, 1.783 di legno (costo di smaltimento 70 euro più Iva), 4.016 di organico, 2.449 di ingombranti (costo di smaltimento 220 euro tonnellata), 6.229 di indifferenziata, 4.793 di verde, 2.779 di vetro e tre di toner, oltre a 28 di accumulatori e 3.863 di carta (quest’ultima che è passata da ricavo a costo).

 

 

Siamo alla cascina Marsina a Gavardo. Un'antica bellissima cascina trasformata diversi anni fa in residence con piscina. Qui pochi sanno che, quasi cinquecento anni fa, nasceva l’agricoltura moderna europea. Su questi terreni infatti Camillo Tarello, possidente dotato di una certa agiatezza, originario di Lonato, uomo inquieto e un po’ attaccabrighe, fu una delle figure più geniali del Rinascimento europeo. Di Tarello si parlerà domenica 17 gennaio alle ore 15.30 in una conferenza in  diretta facebook dal titolo: “Camillo Tarello: tra Lonato e Gavardo la nascita dell’agricoltura moderna” visibile sulla pagina di Cultura&Lonato. Tarello comprese che grazie ad alcuni accorgimenti fondamentali, alternando le varie colture, sarebbe stato possibile far rendere maggiormente le terre pedemontane , incapaci di soddisfare il bisogno di biade dell’affamata popolazione in territorio della Repubblica di Venezia.

“L'esperienza maturata alla Marsina – spiega Enrico Valseriati, storico moderno (Istituto storico italo-germanico di Trento) che si è occupato di questo periodo nel Bresciano - portò Tarello a scoprire che il moderno concetto di rotazione continua, fondata sull’alternanza dei cereali con le foraggere e in particolare del trifoglio e sull'integrazione dell'allevamento nel ciclo di produzione delle aziende agricole, sarebbe stata decisiva”. Così nel 1566, esattamente 455 anni fa, convinse la Signoria veneziana a concedergli il privilegio di stampare l'opera che lo ha reso famoso, ‘Ricordo di agricoltura’, stampato a Venezia l'anno successivo, il 1567. La sua era una vera e propria rivoluzione con potenzialità straordinarie, ma non fu capito. Solo più tardi venne riscoperrto. Ora meriterebbe di essere maggiormente conosciuto almeno nella sua terra tra Valsabbia e Garda.

Riceviamo dall'Ufficio stampa della Regione Lombardia.

Regione Lombardia ha aderito ad alcune misure in favore delle PMI previste dall’“Accordo per il credito 2019”, grazie alle quali sarà possibile sospendere le rate o richiedere l'allungamento della scadenza dei finanziamenti, a valere su misure agevolative regionali.
Nel merito è intervenuto il vicecapogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Floriano Massardi.
“La Moratoria Regionale consente alle imprese di sospendere il pagamento della quota capitale o di allungare la scadenza fino al 100% della durata residua dell'ammortamento dei finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020” spiega Massardi.
“La misura – prosegue Massardi – è valida anche per i Comuni e in generale per tutti i soggetti che non esercitano attività di impresa che risultino non avere posizioni debitorie, non siano sottoposti a procedure fallimentari e che abbiano in essere un finanziamento a valere su una misura agevolativa regionale.
I finanziamenti, per poter essere ammessi, devono risultare in essere al 31 gennaio 2020, essere già stati erogati a saldo ed essere in ammortamento e non essere già stati sottoposti a sospensione della rata o allungamento della scadenza nell'arco dei 24 mesi precedenti la richiesta”.
“Si tratta di una vera boccata d'ossigeno per molte famiglie e imprese, drammaticamente strangolate dalla crisi generata dalla pandemia di Covid-19. Con questa misura Regione Lombardia mette in campo l'ennesimo provvedimento a favore del mondo produttivo" ha concluso Massardi.

 

 

I servizi svolti dai volontari non sono mai banali. Accanto alla sfera dei trasporti di urgenza emergenza e dei trasporti socio sanitari vi è infatti una miriade di altre attività, che esigono impegno, competenza, tempo e passione:  ci sono corsi didattici di Primo Soccorso nelle scuole sia primarie che secondarie, le serate di informazione e formazione aperte alla cittadinanza, i corsi ai privati, alle aziende e agli Enti Locali per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, ecc…

 

In Pronto Emergenza non ci sono titoli, non esiste una carriera. Ci sono solo nomi, ci sono le persone. Per questo ci si sente davvero in una grande famiglia. E in questa famiglia ci sono donne e uomini che fanno un servizio disinteressato e prezioso alla comunità. I volontari seguono impegnativi percorsi formativi e si aggiornano con serietà per il servizio che svolgono. Non è un percorso semplice, serve dedizione, e tutto si svolge nella massima armonia e serenità.

 

L'anno appena trascorso è stato caratterizzato da notevole impegno, accompagnato da tanta emozione ma anche da momenti tristi. I volontari di Pronto Emergenza hanno visto coi loro occhi la sofferenza, la tristezza, il dolore, ma anche tanta gioia e speranza. Pronto Emergenza, oltre a garantire un equipaggio a tre soccorritori 24 ore su 24, 365 giorni all'anno presso la postazione di Agnosine, è stata impegnata su più fronti, anche fuori dal territorio della Provincia di Brescia per il soccorso di emergenza. Nei mesi di marzo, aprile, maggio e novembre abbiamo garantito un'ambulanza per 12 ore al giorno nei territori di Lodi, Bergamo e Milano. Sempre nei mesi di marzo e aprile, per un totale di 32 giorni, 61 soccorritori volontari sono stati impegnati al check point allestito nell'area esterna degli Spedali Civili di Brescia per coadiuvare medici ed infermieri nel soccorso urgente ai pazienti che avevano contratto il Covid-19. Non sono mancati anche i turni al Call-Center di Regione Lombardia, a Milano, per rispondere alle telefonate provenienti dai cittadini che chiedevano informazioni legate all'emergenza epidemiologica.

 

L'arrivo del virus ha coinvolto maggiormente i volontari, i quali sono stati impegnati in modo decisivo nell'espletamento dei servizi che sono aumentati non di poco. Lo sforzo continuo e disinteressato di tutti i volontari di Pronto Emergenza è stato ripagato dall'amicizia e dalla vicinanza di aziende e famiglie che non hanno fatto mancare il loro sostegno, anche economico: grazie a 229 donatori Pronto Emergenza ha raccolto oltre 62.000 Euro! Il denaro è stato utilizzato per l'acquisto di presidi sanitari, dispositivi di protezione individuale e strumentazioni elettroniche ad ozono per la sanificazione delle ambulanze, degli ambienti della sede e dei presidi sanitari. Di rilievo la campagna di donazioni promossa dal Giornale di Brescia e dalla Fondazione della Comunità Bresciana che ha sostenuto non solo Pronto Emergenza ma anche tutte le realtà di volontariato dislocate sul territorio provinciale.

 

Ad inizio pandemia il Presidente Marsilio Benini non ha mancato di scrivere un messaggio di incoraggiamento e di ringraziamento a tutti i 120 volontari: "Carissimi volontari soccorritori, Pronto Emergenza è una realtà eccellente per la professionalità, per lo spirito di sacrificio e per la propensione al servizio del bene comune. Siamo al servizio della cittadinanza da tantissimi anni, anche oggi in un momento così triste per la nostra Regione e per l’intero Paese. Non sappiamo quanto durerà l’emergenza e nemmeno che forme assumerà, ma sappiamo che possiamo contare su ognuno di Voi! Rivolgiamo ad ognuno un immenso grazie, non solo per la Vostra grande disponibilità ad affrontare i servizi che ci vengono richiesti, ma anche per il rispetto dei ruoli e della catena dell’organizzazione, la diminuzione dei messaggi impropri, la centralizzazione della comunicazione che è assai fondamentale per ridurre disagi e rischi. Ci stiamo organizzando, sotto tutti i profili, in maniera responsabile e razionale. Stiamo gestendo tanti servizi, su molti fronti, con tempi ridotti. Ogni attività che portiamo a termine è grazie a Voi! Grazie a chi ha raddoppiato la propria disponibilità oraria, e grazie anche a chi, per problemi familiari o di salute, ha comunicato la propria assenza con tristezza. Siamo un gruppo straordinario, una grande famiglia dove ogni giorno ci si arricchisce, siamo un fiume in piena, un sole splendente pronto a scaldare i cuori di chi incontriamo. Grazie per chi si sta facendo in “quattro”, sacrificando la propria famiglia e i propri affetti, grazie a chi si mette al servizio rischiando. Continuiamo a camminare, insieme, nella giusta direzione. Usciremo da questa emergenza, non sappiamo quando, ma ne usciremo, più forti di prima e con la certezza che nella vita non vi è nulla di scontato. Siamo la prova vivente che la solidarietà vera e cristallina esiste e, nel nostro caso, indossa una divisa di colore arancione. Nessuno avrebbe potuto immaginare questa situazione, ma con il vostro grande cuore tutto andrà per il meglio. Un forte abbraccio."

 

- 229 DONAZIONI DA AZIENDE E PRIVATI

 

- 9 ASSISTENZE A MANIFESTAZIONI

 

- 531 TRASPORTI PROGRAMMATI CON AMBULANZA E AUTO

 

- 1.069 INTERVENTI DI EMERGENZA/URGENZA 118 (DI CUI 786 NELLA POSTAZIONE DI AGNOSINE)

 

- 5 CORSI PER L'USO DEL DEFIBRILLATORE

 

- 42 PERSONE FORMATE ALL'USO DEL DEFIBRILLATORE

 

- 40 PERSONE FORMATE AL PRIMO SOCCORSO

 

- 99.297 KM PERCORSI

 

Pronto Emergenza continua l'opera di volontariato al servizio della cittadinanza. Anche un piccolo contributo è importante per continuare a sostenere le nostre attività sociali!

 

Pronto Emergenza Organizzazione di Volontariato
Conto corrente bancario n° 33016246
La Cassa Rurale - Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella Agenzia di Odolo
ABI 08078 CAB 54830
IBAN: IT 51 H 08078 54830 000033016246
Causale: Offerta Pronto Emergenza

 

Riceviamo e pubblichiamo.

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, con delibera n. 4218 del 25 gennaio 2021, i criteri per l’assegnazione dei contributi alle associazioni combattentistiche, d’arma e delle forze di dell’ordine per l'anno 2021, ai sensi della legge n. 2/2020.
Sono stati stanziati 200.000 euro che andranno a finanziare progetti con funzione sociale, culturale ed educativa.
Nel merito è intervenuto Floriano Massardi, consigliere leghista al Pirellone e vice capogruppo.
“Sono molto orgoglioso di aver fatto parte di questo progetto fin dagli inizi, di esserne stato uno dei proponenti e di averne seguito tutto l’iter di approvazione. È stato un lungo lavoro, fatto di concerto con la maggioranza e le forze di opposizione, che ha portato all’ottimo risultato di cui oggi si possono cogliere i frutti”.
“Nel febbraio del 2020 – prosegue Massardi – è stata approvata dal Consiglio Regionale, dopo un lungo lavoro in Commissione, la legge “Sostegno alle associazioni combattentistiche, d'arma e delle associazioni delle forze dell'ordine”; oggi, con l’approvazione delle linee guida della Giunta per lo stanziamento dei fondi, giungiamo al termine di un importante percorso volto a valorizzare queste realtà associative che svolgono un ruolo di grande rilievo per il nostro territorio.
Grazie a questi fondi saranno finanziati progetti in ambito culturale, educativo e di promozione sociale. La dotazione finanziaria è di 200.000 euro. Il contributo, erogato a fondo perduto, potrà finanziare fino  all’80% delle spese complessive ammesse, per un massimo di 15.000 euro per ogni progetto”.
“Sono estremamente soddisfatto – conclude Massardi – per l'esito positivo di questo progetto che ho seguito con attenzione e che mi sta molto a cuore. Spero possa fungere da volano per le associazioni interessate, affinché si radichino ulteriormente sul territorio e possano ampliare il raggio del loro operato”.

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato da parte di alcuni comitati albientalisti sulla vicenda del depuratore del Garda.

DEPURATORE DEL GARDA. REVISIONE DEL PROGETTO:A CHE PUNTO SIAMO? Il 30 novembre 2020 è stata approvata dalla maggioranza del Consiglio Provinciale la mozione proposta dal Consigliere Sarnico. Mozione che prevede che gli impianti di depurazione debbano essere localizzati nelle aree territoriali dei comuni afferenti l’impianto stesso. E’ stato così sancito un principio fondamentale di giustizia, attestando nel contempo, oltre ogni ragionevole dubbio, che l’impegno profuso da comitati, associazioni, Sindaci e semplici cittadini che in questi anni si sono opposti e tuttora si oppongono all’inutile progetto di Acque bresciane che riguarda la collettazione dei comuni della sponda bresciana del lago di Garda, si fonda su solide basi di equità, è tecnicamente motivato e guarda all’interesse primario di salvaguardia dei territori nonchè alla tutela della salute e del benessere dei suoi abitanti, soprattutto in una visione di lungo termine. Il lavoro fatto da tutti coloro che credono in questi fondamentali valori, dunque, non è stato vano e che il Consiglio Provinciale abbia fissato un punto cardine di tale rilevanza è importante per l’affermazione della linea di principio da noi sempre sostenuta e che ora non può più essere messa in discussione. Ma ciò non sufficiente se tutto si riduce ad un mero esercizio di enunciati. ORA È TEMPO DI AGIRE! Sei mesi sono stati fissati, a partire dal 30 novembre, per giungere ad una soluzione condivisa ed adeguata. Il tempo passa e chi ha l’onere di decidere non può più tergiversare e, soprattutto, non può più eludere i contenuti della mozione approvata e i principi a cui essa sottende Vi sono alcune sostanziali domande a cui deve essere data immediata risposta da chi ne ha il dovere, ovvero ATO e il suo Presidente Boifava:•Quali azioni concrete ad oggi sono state messe in campo dagli organi competenti a seguito dell’approvazione della mozione?•Chi si sta assumendo la responsabilità di individuare le possibili localizzazioni in ambito gardesano?•Con quale metodo?•Con quale condivisione?•A chi verranno affidati i confronti fra le alternative?•Verrà finalmente formulato un progetto che includa interventi fondamentali per la salvaguardia del Lago e del suo turismo quali ad esempio, la separazione delle acque bianche da quelle nere e l’eliminazione degli scarichi abusivi a Lago?•Verrà effettuata un’analisi dei dati epidemiologici e della situazione inerente la salute nei territori interessati?•Verrà valutata anche l’opzione che concerne la possibile ristrutturazione o adeguamento del collettore esistente come base di confronto per ogni nuova ipotesi? In più occasioni è stato ribadito che si è perso troppo tempo e che il Lago di Garda, la risorsa idrica più importante d’ Italia e meta turistica di altissimo rilievo, attende risposte urgenti. Il 2021 è già iniziato e chi ha la competenza deve assumersi la responsabilità morale di prendere decisioni adeguate che tengano conto delle criticità del lago e rispettose nei confronti del bacino del Chiese Noi cittadini attendiamo dagli Enti preposti COERENZA con quanto prescritto dalla nuova normativa e risposte PUBBLICHE e TRASPARENTI. Risposte ADEGUATE e soprattutto CONDIVISE, per evitare gli errori del passato e che dimostrino concretamente che c’è la volontà di perseguire il benessere dei propri territori attraverso la realizzazione di un progetto meticoloso che sappia vedere lontano nel tempo.

 

 Firmato Acqua Alma Onlus –Ambiente Futuro Lombardia ––Comitato Gaia –Comitato “le Mamme del Chiese”-Comitato Visano Respira

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Ci sono aggiornamenti rispetto alla questione del piano cave, elemento determinante per lo sviluppo del settore nella nostra provincia in un ambito che riguarda strettamente i comuni da Gavardo a Botticino. “L'iter della proposta per l' approvazione del Piano Provinciale Cave, pubblicata il 9 novembre 2020 – spiega l’ Avv. Guido Galperti, Vice Presidente della Provincia di Brescia, con delega all'Ambiente -  si sta concludendo con gli ultimi incontri, dopo un serrato confronto con Associazioni, Operatori, Amministratori Locali. A fronte della complessità del progetto, che dovrà essere approvato definitivamente da Regione Lombardia, gli Uffici del settore ambiente della Provincia di Brescia ritengono che sia condivisibile la proposta del Consigliere Provinciale Marco Apostoli, in ordine a un differimento dei termini e le modalità per la presentazione delle osservazioni relative al Piano stesso. La praticabilità della suddetta proposta verrà meglio definita,  per quanto attiene i termini e le condizioni, la prossima settimana, per consentire un proficuo, informato e ragionato confronto tra tutti i portatori di interesse”.

 

 

 

Comprate nei piccoli negozi. Date una mano a tante famiglie di commercianti che hanno bisogno dei vostri acquisiti....comprate in paese. Un appello lanciato dal sindaco di Gavardo Davide Compaglio che può valere per tutta la Vallesabbia e non solo.

Compriamo nei nostrti negozi dunque. Ecco le parfole del sindaco Comaglio: "Adesso è il momento di darci una mano ...siamo oltre 5000 famiglie residenti a Gavardo e possiamo fare molto per i nostri esercizi commerciali che quest’anno hanno dovuto tener chiuso per molti mesi. Chi ne ha la possibilità economica compri un regalo in meno via internet o al super mega centro commerciale ed entri nei nostri negozi di Gavardo e delle frazioni di Soprazocco e Sopraponte. Ci sono negozi di tutti i tipi, un sorriso ad accogliervi e fantastiche idee per i vostri regali !"

 

Ecco il testo della lettera inviata dalla Comunità del Garda al presidente della Provincia Samuele Alghisi sulla spinosa questione della depurazione e degli impianti che dovrebbero essere realizzati a Gavardo e Montichiari.

Oggetto: Mozione in ordine all’aggiornamento delle linee di indirizzo 2020 per l’Azienda Speciale Ufficio d’Ambito di Brescia (30.11.2020).

Caro Presidente,

                con disappunto e rammarico abbiamo preso visione della mozione indicata in oggetto, approvata a maggioranza dal Consiglio Provinciale di Brescia nella seduta del 30 novembre u.s..

 

                A nome dei Sindaci componenti l’Associazione Temporanea di Scopo “Garda Ambiente”, desideriamo, al riguardo, esplicitare quanto segue:

 

  1. Anche se il documento di cui trattasi non ha carattere impositivo ma intende prescrivere solo linee generali di indirizzo, esprimiamo dubbi sulla sua valenza e ammissibilità giuridiche anche e soprattutto alla luce di quanto affermato dall’Avvocatura e dalla Segreteria generale della Provincia.
  2. Riteniamo che, mentre sia compito delle Istituzioni politiche delineare gli interventi da compiere e stabilirne le priorità, sia invece compito dei tecnici e degli esperti individuarne la localizzazione e le migliori compatibilità economiche e ambientali.
  3. Consideriamo pertanto la mozione in oggetto un atto di mero indirizzo di carattere generale in merito alle infrastrutture di depurazione, senza alcun effetto “cassativo” del progetto concernente l’area del Garda, già finanziato ed assentito dal Ministero dell’Ambiente e dall’Università di Brescia e fatto proprio dall’Azienda Speciale Ufficio d’Ambito di Brescia e dalla Società Acque Bresciane.
  4. Consideriamo altresì una inutile perdita di tempo quanto previsto dalla mozione in ordine ai sei mesi entro i quali “il proponente dovrà individuare nuovi scenari di localizzazione sulla base dell’indirizzo strategico”, alla luce dell’urgenza dell’intervento e dell’attualità di un potenziale gravissimo e irreparabile danno al patrimonio idrico gardesano e nazionale.
  5. Ribadiamo che il compito della Politica è quello di decidere e di assumere la responsabilità che ogni scelta di carattere strategico comporta.

 

Auspichiamo pertanto che quanto prima venga avviato l’iter amministrativo e procedurale del progetto in itinere, riservandoci di contrastare nelle sedi opportune ogni colpevole ritardo.

 

Cordialmente.

 

    Il Vice Presidente Avv. Giampiero Cipani,  Il Presidente Giovanni Peretti

 

A chi non è capitato purtroppo, trovandosi in una zona non conosciuta, di seguire le indicazioni del tom tom e ritrovarsi in un luogo scosceso o impraticabile, sul ciglio di una scarpata o all'interno di una strada troppo stretta? Quasi a tutti, direi. Questa mattina è toccato agli autisti di un furgone di consegne a domicilio che seguendo le indicazioni di una deviazione e le istruzioni del navigatore si sono ritrovati "prigionieri" dell'angusta via Monte a Gavardo, la strada che sale al Monticello la sede degli alpini. Troppo stretto e basso il volto da attraversare per arrivare in paese, troppo ripida e scivolosa la strada per tornare indietro. Fortuna ha voluto che passasse di lì una pattuaglia dei carabinieri forestali di Gavardo che si sono subito attivati e hanno fatto intervenire un mezzo consono a trainare il mezzo: un trattore. Ed ecco, fatto: strada libera, furgone "liberato". Avvenuta finita bene! Quel che si dice al servizio dei cittadini...

La proposta della consigliere regionale Claudia Carzeri. Il comunicato stampa.

“Si è conclusa la seduta congiunta delle Commissioni Montagna e Agricoltura, nel corso della quale ho presentato, ai colleghi, la mia proposta di legge sulla valorizzazione delle strade e dei sentieri storici di montagna, che ho fortemente voluto per valorizzare le tante opere di cui le Valli bresciani sono ricche”, afferma Claudia CARZERI, Presidente della Commissione Trasporti e Vicepresidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia.

“Sono molto contenta che i colleghi abbiano accolto, da subito, con spirito collaborativo, la mia proposta di legge (la proposta vede la sottoscrizione di 12 consiglieri) e che la stessa sia stata prontamente calendarizzata. Il mio obiettivo è che venga approvato, quanto prima, uno strumento a reale supporto dei Comuni nella manutenzione ordinaria e straordinaria di questi meravigliosi sentieri, tutelando il territorio. Nelle prossime settimane richiederò anche l’audizione di quelle associazioni, tra tutte ANA (associazioni nazionale Alpini) ed il CAI (Club Alpino Italiano), che già si occupano della manutenzione di queste strade e che saranno parte attiva nella loro promozione anche a livello turistico.

La valorizzazione di questi percorsi, oltre a consentire il ripristino della memoria di fatti, sono sicura che genererà un notevole indotto per i Comuni all’interno dei quali sorgono: si tratta di itinerari spettacolari che sorgono in luoghi impervi, creati a mano dalla forza degli uomini ed utilizzate fin da tempi antichi e che possono attirare, se correttamente valorizzati, un sempre maggior numero di visitatori, nazionali e internazionali” conclude CARZERI.

 

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Banca Valsabbina, la principale banca bresciana, continua a crescere e consolida la sua presenza nel capoluogo lombardo, portando così a due il numero delle filiali presenti in città. È operativa da oggi, infatti, la nuova filiale di Piazzale Cadorna, in posizione centrale, nei pressi del cuore finanziario di Milano. Banca Valsabbina è invece presente a Milano da marzo 2017, con una filiale tra le vie Settala e Tunisia, nel quartiere di Porta Venezia.

Il consolidamento su Milano - dopo il biennio 2018-19 che aveva visto il rafforzamento dell’istituto bresciano soprattutto in Emilia-Romagna, prima con l’apertura della filiale di Bologna a fine 2018 e l’anno seguente con quelle di Reggio Emilia e Cesena - è parte della strategia  di crescita di Banca Valsabbina, che ha tra i principali obiettivi quello di consolidare e rafforzare progressivamente la propria presenza nei principali capoluoghi del Nord Italia. La nuova filiale si trova in Piazzale Cadorna 15/1, e può essere contattata chiamando il numero 02/80506160 o scrivendo all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. “Il 2020 è stato un anno difficile per l’economia del Paese. In questi mesi abbiamo concentrato i nostri sforzi nel rendere operative le misure messe in atto dal Governo per sostenere il credito e la liquidità a imprese e famiglie, ma non abbiamo mai perso di vista il rafforzamento della nostra rete territoriale, ha dichiarato Tonino Fornari, Direttore Generale di Banca Valsabbina. L’apertura di una seconda filiale a Milano è in linea con questa strategia e consentirà di rafforzarci in quella che, sebbene duramente provata dall’emergenza, continua a essere la principale piazza economico-finanziaria del Paese”, ha concluso Fornari.

La rete territoriale di Banca Valsabbina è attualmente composta da 70 filiali (46 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona, 2 in provincia di Trento, 2 in provincia di Monza-Brianza, 2 a Milano, 1 in provincia di Mantova e una ciascuna nelle città di Bergamo, Modena, Padova, Vicenza, Treviso, Bologna, Reggio Emilia, nonché Torino e Cesena. Queste ultime due filiali sono state aperte verso la fine del 2019 con l’ottica di esportare il modello di business della banca anche nel capoluogo piemontese e di rafforzare ulteriormente la presenza dell’Istituto in Emilia Romagna.

 

I principali indicatori del primo semestre 2020 - Lo scorso 2 settembre il CdA di Banca Valsabbina ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno 2020, che ha registrato un utile netto di 8,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato del primo semestre dell’esercizio 2019, pur in presenza dello stato emergenziale determinato dalla pandemia Covid 19. La raccolta complessiva ammonta invece a 5,8 miliardi di euro (+3% rispetto a giugno 2019), mentre gli impieghi hanno superato i 2,9 miliardi di euro, in crescita rispetto al 30 giugno 2019. Il patrimonio netto risulta pari a 351 milioni di euro (+4,3%), mentre il numero di soci e azionisti ha raggiunto quota 41.635, in aumento rispetto ai 41.125 del giugno 2019. Anche il numero dei conti correnti è risultato in sensibile incremento passando da 86.080 a 89.554 (+ 4%). Il CET 1 della Banca, rappresentativo della solidità dell’Istituto, è pari al 15,44% (cresciuto rispetto al 14,64% registrato a giugno 2019 e ampiamente superiore ai requisiti richiesti dalla vigilanza).

 

Ospite della settimana di Radio 51 sarà Luisa Poli, psicologa con studio a Salò che ci aiuterà a comprendere meglio anche questi tempi difficili. Converserà con Maria Paola Pasini e Marcello Mora. In onda alle 8 e alle 12.30 anche sul canale 636 e www.51news.it

 

Riceviamo e pubblichiamo questa nota del consigliere regionale del Pd Gianni Girelli.

Poste, Girelli: “”Disservizi nei piccoli centri per aperture part time. Serve garantire servizio di pubblica utilità”. Dopo mesi dalla fine del lockdown, che aveva reso necessaria una rimodulazione temporanea dei servizi degli uffici di Poste Italiane, compresa la chiusura di molti punti, ad oggi persistono notevoli criticità e disservizi, soprattutto nei piccoli comuni, per le mancate o parziali riaperture. E' singolare infatti che una misura, presa per tutelare lavoratori e cittadini in piena emergenza pandemica, non sia stata, ancora oggi, aggiornata nella modalità di erogazione dei servizi. 

E' del tutto evidente, infatti, che l'apertura a giorni alterni crei inevitabili code e inopportuni assembramenti. Tutte situazioni che non solo mettono a rischio la salute delle persone, ma che incidono profondamente sull'organizzazione della vita stessa dei cittadini e delle imprese.

Per scongiurare occasioni di pericolo sanitario per la cittadinanza e per tentare un graduale ritorno alla normalità, chiedo quindi che al più presto si torni a garantire a tempo pieno il servizio essenziale gestito da Poste Italiane. Soprattutto mi aspetto garanzie sul futuro perché non vorrei che, approfittando di questa situazione emergenziale, si prefigurasse una messa a sistema di un funzionamento part time che rischia di penalizzare fortemente la vita dei piccoli centri urbani.Credo che garantire la stessa qualità dei servizi alle piccole città come alle grandi città sia un preciso dovere da parte di Poste Italiane che, indipendentemente dalle evoluzioni societarie, rimane un gestore di servizi di pubblica utilità.

 

 

Domenica 13 settembre alle 10 si terrà una celebrazione in Piazza Paolo VI in ricordo delle persone defunte a causa della pandemia da Covid-19. All’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Brescia, hanno aderito il Comune di Brescia, la Prefettura di Brescia, la Provincia di Brescia e l’Associazione Comuni Bresciani.

Il vescovo Pierantonio Tremolada presiederà una S. Messa alla quale saranno invitate le autorità civili e militari di città e provincia, i sindaci dei comuni bresciani, i rappresentanti del mondo del volontariato e le istituzioni sanitarie che si sono prodigate durante il periodo dell’emergenza e altre realtà invitate dalle Istituzioni promotrici.

Piazza Paolo VI, già allestita per la celebrazione delle ordinazioni sacerdotali la mattina del giorno precedente, sarà predisposta per accogliere gli invitati con posti a sedere. Verranno collocati anche due maxischermi per permettere a tutti una partecipazione migliore.

La celebrazione sarà teletrasmessa ma le persone che lo desiderano, nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, potranno presenziare mantenendo le distanze di sicurezza previste.

In caso di pioggia, la celebrazione si terrà comunque nella stessa piazza.

 

 

Il Centro Studi dell’Associazione Industriale Bresciana parteciperà – nella giornata di venerdì 4 settembre – all’annuale conferenza scientifica di AISRe, l’Associazione Italiana di Scienze Regionali, dedicata quest’anno al tema delle “Regioni tra sfide e opportunità inattese”.

Durante i lavori, giunti alla loro 41esima edizione e in programma (in videoconferenza) a Lecce dal 2 al 4 settembre, verrà presentato il rapporto “Il manifatturiero bresciano tra sfide e opportunità inattese”, curato da Davide Fedreghini, Caterina Perugini e Tommaso Ganugi.

Lo studio approfondisce alcuni aspetti legati al profilo strategico delle imprese bresciane: i rapporti con il territorio; l’adozione delle tecnologie 4.0, la sensibilità alla green economy e il capitale umano. Ne emerge un sistema industriale bresciano in forte rinnovamento, complessivamente attrezzato ad affrontare le importanti sfide che lo attendono nei prossimi anni.

Il percorso di sviluppo intrapreso si caratterizza, tuttavia, per velocità diverse da parte delle imprese, con le realtà dimensionali più piccole che, in più di un ambito, si trovano a rincorrere quelle più grandi. E con qualche elemento di fragilità – tra cui ritardi sul versante organizzativo, basso livello di managerialità, scarsa attenzione al problema del ricambio generazionale – che dovrà essere opportunamente corretto per mantenere nel futuro la leadership finora acquisita. 

Per ulteriori informazioni sull’evento è possibile visitare il sito aisre20.wordpress.com.

 

 

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Nell’ampio dibattito in vista dell’appuntamento elettorale in molti Comuni del territorio, ospitiamo volentieri gli interventi dei protagonisti, in questo caso ci scrive Marino Cotali, del gruppo Lonato 2020 che sostiene Paola Comencini. Siamo a disposizione per dare spazio a chi volesse esporre il proprio punto di vista.

 

Lonato del Garda ospita da decenni un centro di eccellenza di riabilitazione specialistica per pazienti complessi affetti da patologie neurologiche (sclerosi multipla, esiti da ictus, mielolesioni, ecc...): la Villa dei Colli. Da mesi questa prestigiosa struttura medica, che serve un bacino di utenza che va dal basso lago all’alto mantovano alla bassa bresciana, è al centro di voci ricorrenti che lo danno in chiusura o, al meglio, in depotenziamento per quanto riguarda i posti-letto che sono stati ridotti.

Queste voci non possono essere ignorate dalla coalizione “Lonato 2020”, che alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre candida a sindaco Paola Comencini. Stiamo cercando di chiarire quale sia la situazione del Centro di Riabilitazione, che resterà chiuso indicativamente fino a martedì 1° settembre con il pretesto di disinfestare l’area dalle vespe, insetti che pare prediligano questa zona del presidio ospedaliero, mentre schiferebbero le altre. Infatti, la Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza (CRA) è rimasta aperta, pur essendo nello stesso edificio, nonostante le paventate vespe. Queste voci provengono da numerosi utenti di Villa dei Colli, che non trovano più i servizi per loro necessari e vengono mandati a Leno, con grave disagio loro e delle loro famiglie.

La coalizione “Lonato 2020” denuncia che sta emergendo in tutta la sua drammatica chiarezza la volontà politica di affossare questo Centro a vantaggio di strutture che, sebbene pubbliche (ad esempio, Leno), impiegano manodopera privata fornita da cooperative convenzionate.

Si sta preparando l’ennesimo regalo alla sanità privata, a scapito della già esistente e ben funzionante sanità pubblica. A chi giova tutto ciò? Soprattutto dopo la grave emergenza sanitaria ora in corso di attenuazione, chi stolidamente insiste nello smantellamento della sanità pubblica, che per mesi è stata eroicamente in prima linea nella lotta contro il Covid-19?

Lo stato di incertezza, generato dalla direzione dell’ASST territoriale, crea logicamente demotivazione nel personale: medici, infermieri e operatori, che sono tentati di abbandonare la struttura verso altre realtà sanitarie, sarebbero poi difficilmente recuperabili, una perdita di inestimabile gravità! “Lonato 2020” e Paola Comencini vogliono impedire che venga disperso il patrimonio di competenze medico-sanitarie e di risorse umane e professionali, acquisite faticosamente nel corso di lunghi decenni che hanno reso la Villa ai Colli un centro di eccellenza e riferimento da tutti conosciuto.

“Lonato 2020” e Paola Comencini garantiscono la tutela e la valorizzazione di questo bene prezioso per la comunità lonatese e tutto il territorio gardesano e alto mantovano: la Villa ai Colli non può essere sacrificata sull’altare degli interessi privati di pochi speculatori della sanità pubblica.

Marino Cotali

Gli oltre 6.000 dipendenti degli Ospedali Civili di Brescia potranno godere di due giorni di soggiorno gratuito in Valle del Chiese e nelle Giudicarie centrali, nei due territori del Trentino posti tra il lago d’Idro e le Dolomiti di Brenta, grazie al progetto HOSPITALity | #respira in Trentino tra il lago d’Idro e le Dolomiti di Brenta presentato Brescia alla presenza del responsabile delle risorse umani di ASST – Spedali Civili di Brescia Gianluca Leggio e della responsabile della Comunicazione e formazione Lia Giovannelli, del direttore dei due Consorzi Redi Pollini, di Tommaso Beltrami, membro del Cda e ideatore dell’iniziativa assieme all’assessore Comunale Walter Muchetti.

L’offerta è valida sino al 30 settembre - ha spiegato Redi Pollini – e per poterne usufruire non sono richieste particolari formalità burocratiche: basta accedere al sito www.dallagodidroalledolomiti.it (RPT www.dallagodidroalledolomiti.it)........

 

 

Lago di Garda in lutto per la scomparsa di Felice Anelli,  sindaco di Desenzano per due mandati, dal 1998 al 2002 e dal 2007 al 2012. Cino, come lo chiamavano gli amici, avrebbe compiuto gli anni il prossimo 5 agosto. Di lui mancheranno le doti di grande umanità, simpatia, schiettezza e disponibilità, che in molti gli riconobbero sempre.

 

 

Assemblea della Banca Valsabbina sul bilancio 2019 e non solo. Si è tenuta oggi, esclusivamente attraverso il Rappresentante Designato e quindi senza la partecipazione fisica dei soci, l’Assemblea di Banca Valsabbina. Ecco il comunicato stampa della Banca stessa.

Il protrarsi dell’emergenza sanitaria in corso ha reso infatti necessario, al fine di assicurare il divieto di assembramento e di prevenire ogni possibilità di contagio da virus Covid-19, ricorrere a modalità di svolgimento dell’Assemblea che consentissero di tutelare la salute dei soci, dei dipendenti, degli esponenti e dei consulenti. Avvalendosi dell’opportunità offerta dal Decreto “Cura Italia”, la Banca ha quindi svolto i lavori assembleari a porte chiuse, con la partecipazione dei soci attraverso un rappresentante designato che ha raccolto le deleghe e le istruzioni di voto per ogni singolo punto all’ordine del giorno ai sensi dell’articolo 135-undecies del D.lgs. n.58/98 (c.d. T.U.F.).

L’Assemblea ha quindi approvato all’unanimità il bilancio di esercizio chiuso al 31/12/2019. Ha confermato nella carica, a grandissima maggioranza, con l’astensione degli interessati, gli Amministratori in scadenza, sigg. Renato Barbieri, Enrico Gnutti e Alberto Pelizzari.

Sempre a grandissima maggioranza, ha approvato tutti gli altri punti all’ordine del giorno accogliendo le proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione in merito:

- al nuovo documento sulle Politiche di Remunerazione;

- al compenso annuo da riconoscere al Consiglio di Amministrazione;

- all’autorizzazione all'acquisto e alienazione di azioni proprie, a norma di legge, mediante utilizzo del Fondo acquisto azioni proprie.

Ha infine conferito per il periodo 2020-2028 l’incarico alla Società di Revisione Mazars Italia SpA, come da indicazione del Collegio sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione convocato immediatamente dopo l’Assemblea ha poi riconfermato nella carica di Presidente il sig. Renato Barbieri. Dalla lettura del bilancio appena approvato, emerge un utile netto di 20,3 milioni di euro (+33,7%), grazie anche alla solida crescita delle masse amministrate (raccolta, risparmio gestito ed impieghi), della prosecuzione del processo di riduzione dei crediti deteriorati e delle politiche di diversificazione delle attività, come previsto dal piano strategico e attivate dalla Banca.

“Il rallentamento dell’economia è oggi un fattore di preoccupazione per tutti gli operatori economici. Il nostro Istituto potrà affrontare questa fase con la consapevolezza di chi è uscito dall’ultima crisi più solido e con quote di mercato accresciute. Siamo certi di poter svolgere il nostro compito, che non è solo quello di creare valore, ma anche di supportare lo sviluppo dei territori dove è presente, ha dichiarato Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina. L’auspicio e l’impegno degli amministratori, considerato il contesto di riferimento e la capacità di adattamento dimostrate dalla Banca, è di dare stabilità ai risultati positivi di questi anni anche in futuro”.

La tabella di seguito riporta i principali valori patrimoniali al 31 dicembre 2019 e il confronto con il precedente esercizio.

 

Dati in migliaia di euro

Dicembre

2019

Dicembre

2018

Variaz. %

Raccolta diretta

3.829.808

3.243.078

18,09%

Raccolta indiretta

2.110.635

1.807.788

16,75%

di cui gestita

1.280.773

1.069.472

19,81%

Raccolta complessiva

5.940.443

5.050.866

17,61%

Impieghi alla clientela

3.136.303

3.068.127

2,22%

di cui in bonis

2.959.693

2.843.266

4,09%

di cui deteriorati

176.610

224.761

-21,42%

Crediti deteriorati netti su impieghi netti

5,63%

7,33%

 

di cui sofferenze nette su impieghi netti

3,06%

4,01%

 

Fondi Propri

401.675

387.006

3,79%

CET 1

14,43%*

14,72%*

 

TIER TOTAL

15,77%*

15,73%*

 

Patrimonio netto

346.737

330.802

4,82%

Utile netto

20.303

15.186

33,70%

La raccolta diretta è stata pari a 3.830 milioni di euro, in crescita del 18,09% rispetto all’esercizio 2018. Un risultato riconducibile anche all’apertura di sportelli in aree prima non presidiate. È cresciuta anche la raccolta relativa ai conti correnti (+15,41%) e ai time deposit (+41,95%). La crescita dei depositi vincolati è da attribuire anche al Conto Twist, il conto deposito online lanciato a fine 2018, che ha consentito alla banca di raggiungere nuova clientela anche in territori dove non opera. Al 31 dicembre 2019 Conto Twist contava 1.200 clienti per 88 milioni di euro di depositi complessivi.

 

Segno più anche per la raccolta indiretta da clientela, a quota 2,1 miliardi (+16,75% rispetto al 31 dicembre 2018) grazie anche all’andamento positivo delle sottoscrizioni di fondi comuni (+24,97%) e della raccolta assicurativa (+12,16%). Il risparmio gestito ammonta quindi a 1.281 milioni di euro (registrando un aumento complessivo del 19,75%), un risultato legato anche al potenziamento del comparto “Private” e alla crescita del team dedicato.

 

Gli impieghi - finanziamenti a clientela in bonis (al netto quindi delle cessioni di deteriorati) sono pari a 2.960 milioni di euro, con una crescita del 4,09% rispetto al precedente esercizio. A tale dinamica concorrono l’effettiva espansione della Banca che ha generato nuova clientela e nuove opportunità di sostenere privati e piccole e medie imprese. Tra le peculiarità di Banca Valsabbina è sempre prioritario il sostegno dato alle famiglie per l’acquisto della casa, con 560 mutui erogati per un importo che supera i 76 milioni di euro e l’erogazione di 1.830 prestiti personali per un importo di circa 32 milioni di euro. Infine, nell’ambito dei programmi di acquisto crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione, attuati principalmente mediante il veicolo “Valsabbina Investimenti”, al 31 dicembre 2019 i crediti in essere hanno raggiunto i 200 milioni, permettendo a molte PMI fornitrici di enti pubblici di ridurre sensibilmente i tempi di incasso dei propri crediti.

 

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a 346,7 milioni di euro, in aumento del 4,82% rispetto all’anno precedente. L’importo tiene conto dell’allocazione proposta del risultato di esercizio. I coefficienti patrimoniali di vigilanza (c.d. phased-in) si confermano solidi e largamente superiori alla media del sistema Bancario Italiano e a quanto richiesto dalle Autorità di Vigilanza. Il Common Equity Tier 1 (CET1) e Total Capital Ratio ammontano rispettivamente al 14,43% e 15,77%.

 

Anche il numero dei soci dell’istituto ha registrato un incremento, pari all’1,8% rispetto all’anno precedente, passando così dai 39.119 del 2018 ai 39.719 di fine 2019, confermando così Banca Valsabbina come una delle realtà più partecipate tra tutte le popolari. Il numero dei conti correnti aperti presso gli sportelli fisici della Banca è passato dagli 83.010 ai 87.65 (+5,6%), una crescita che testimonia l’efficacia della strategia adottata dalla banca, che mira ad accrescere il presidio dei principali capoluoghi di provincia del Nord Italia. L’utile ante imposte risulta di 25,7 milioni di euro, contro i 15,9 del 2018 mentre l’utile netto è di 20,3 milioni di euro rispetto ai 15,2 dello scorso anno. Risulta in aumento l’incidenza delle imposte, con il tax rate che passa dal

 

5,1% al 21,5%. Il risultato d’esercizio rispecchia la capacità della Banca di ottenere apprezzabili margini economici in un contesto estremamente competitivo e caratterizzato da tassi d’interesse ai minimi storici. La rete della Banca è composta da 70 filiali. Nel 2019 ha proseguito nel rafforzamento della propria rete sia nel territorio dell’Emilia Romagna, con le nuove filiali di Reggio Emilia e Cesena, e ha avviato il presidio del Piemonte con l’apertura della filiale di Torino. Per il 2020 è prevista l’apertura di una seconda filiale a Milano e sono in fase di valutazione alcune opportunità in altri territori.

 

In ambito Fintech, prosegue la collaborazione con la partecipata Satispay, leader italiano nel mercato dei micro pagamenti tramite smartphone, mentre nel primo semestre è stata avviata la partnership con AcomeA.

 

È proseguita infine positivamente anche l’attività nel Corporate Finance, con la partecipazione della Banca a 5 nuove operazioni di quotazione su AIM (il segmento di Borsa dedicato alle PMI) che hanno interessato aziende dei territori presidiati dalla banca. Per rafforzare la presenza della Banca in questo settore, lo scorso ottobre è stata annunciata l’acquisizione, per il tramite di Arkios Sim, del 26% del capitale di Integrae SIM, leader tra i NomAd e Global Coordinator per numero di quotazioni sul mercato AIM Italia. L’operazione si è perfezionata il 6 maggio 2020.

 

Nella nostra società esiste un sistema diffuso capace di generare promozione sociale e intervenire a sostegno delle persone all’interno delle comunità. Questo sistema di intervento è oggi messo a rischio dalla crisi generata dalla pandemia, che sta minacciando la sopravvivenza di quegli attori fondamentali per la creazione di opportunità e valore sociale, culturale e ambientale. Si tratta di Enti del Terzo Settore che operano in modo trasversale sul territorio e che svolgono una funzione di aggregatore e promotore di comunità. Con questa nuova misura straordinaria la Fondazione Cariplo intende supportare gli Enti di terzo settore nei territori di riferimento (Lombardia, Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) che garantiscono servizi e iniziative che contribuiscono in modo significativo alla coesione e alla crescita del territorio e i servizi alle famiglie e alle persone più fragili.

Nella sola Lombardia sono oltre 55mila gli enti di Terzo Settore (il 16% a livello nazionale): nella consapevolezza che il fabbisogno di risorse è molto più ampio di quello che Fondazione Cariplo può mettere in campo ci auguriamo che anche altri soggetti siano sensibili a questi temi e vogliano contribuire a costruire delle soluzioni.

 

LETS GO! è un Bando realizzato da Fondazione Cariplo in collaborazione e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara e con la partecipazione delle 16 Fondazioni di comunità, che mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere l’operatività degli enti del Terzo Settore in sofferenza economica determinata dalla sospensione delle attività o dagli extra-costi generati dalla riorganizzazione dei servizi per lavorare in sicurezza causa dell’emergenza COVID 19.

Questo Bando è il primo intervento frutto della riprogrammazione delle attività, approvata dalla Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo lo scorso 28 aprile, per rispondere alla situazione generata dalla pandemia: si tratta di una misura straordinaria che si aggiunge a quelle già intraprese a marzo e aprile per sostenere le necessità immediate in campo sanitario e socio-sanitario.

Ogni anno Fondazione Cariplo, attraverso la propria attività filantropica, mette a disposizione circa 45 milioni di euro per progetti in ambito sociale; altrettanti in ambito culturale e circa 12 milioni di euro per progetti in campo ambientale.

Nel corso degli ultimi 10 anni sono stati migliaia i progetti promossi da circa 8.000 Enti che costituiscono una fondamentale infrastruttura sociale capace di attivare servizi diffusi, promuovere innovazione sociale e garantire benessere delle comunità, attraverso competenze e un patrimonio relazionale oggi indispensabile per velocizzare la ripresa.

Il bando LETS GO! Misura di sostegno agli Enti di Terzo Settore apre il 9 giugno e avrà scadenza il 30 giugno: valuterà le richieste pervenute in maniera comparativa in base alla vulnerabilità e fragilità economica cui è esposto l’ente a causa della pandemia e alla tipologia e impatto dei servizi e destinatari.

Tre gli elementi da sottolineare:

 

 il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto (in conto esercizio 2020) con la specifica finalità di dare continuità all’attività ordinaria dell’ente garantendo l’adeguamento e la prosecuzione di servizi messi a rischio per effetto delle conseguenze causate dall’emergenza Covid-19;

 

 al bando potranno partecipare gli enti già beneficiari di almeno un contributo nell’ambito dei bandi e dei progetti di Fondazione Cariplo, o delle fondazioni comunitarie o di Fondazione Peppino Vismara, negli ultimi dieci anni.

 

 saranno sostenuti gli ETS operanti nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo (Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) in ambito sociale, culturale, ambientale.

Informazioni e dettagli sul bando sono disponibili sul sito www.fondazionecariplo.it

 

 

L’abbraccio delle Frecce tricolori sull’Italia. Da oggi effettueranno un ‘Giro d’Italia’ in 5 giorni sorvolando molte città. Questo il programma dei sorvoli. - Oggi (25 maggio): Trento, Codogno, Milano, Torino e Aosta. - Il 26 maggio: Genova, Firenze, Perugia e L’Aquila. - Il 27 maggio: Cagliari e Palermo. -Il 28 maggio: Catanzaro, Bari, Potenza, Napoli e Campobasso. - Il 29 maggio: Loreto, Ancona, Bologna, Venezia e Trieste. Il 2 giugno concluderanno su Roma. Già però un passaggio sulle città martiri di questa epidemia, Bergamo e Brescia, ci stava. Caspita eccome ci stava. In molti lo stanno facendo. Chiediamo con forza che Brescia e Bergamo siano sorvolate. Un gesto di ricordo e di rispetto.

Maria Paola Pasini

 

Andrà tutto bene: la foto è di qualche settimana fa. L'augurio è quello che ci facciamo anche oggi. Se saperme rispettare le regole e avere una grandissima prudenza, potremo farcela. Ora dipende davvero da noi. Ecco il testo del DPCM con le indicazioni del governo.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali

SPOSTAMENTI NELLA STESSA REGIONE
A partire dal 18 maggio, gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica

 

SPOSTAMENTI TRA REGIONI DIVERSE
Fino al 2 giugno restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

A decorrere dal 3 giugno, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell’articolo 2 del decretolegge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree

 

SPOSTAMENTI DA E PER L'ESTERO
Tali norme varranno anche per gli spostamenti da e per l’estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali. Saranno comunque consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti

 

DIVIETO DI MOBILITA' PER CHI È IN QUARANTENA
È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. La quarantena precauzionale è applicata con provvedimento dell’autorità sanitaria ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di soggetti positivi al virus Covid-19 e agli altri soggetti indicati con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto legge n.19 del 2020

 

DIVIETO DI ASSEMBRAMENTI
Resta vietato, l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico

 

FUNZIONI RELIGIOSE
Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio

 

ATTIVITÀ ECONOMICHE, PRODUTTIVE E SOCIALI
A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali emanati ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge n. 19 del 2020 o, nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni

 

MONITORAGGIO REGIONALE
Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, le regioni monitorano con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle regioni al ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e al Comitato tecnico-scientifico. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola regione, informando contestualmente il ministro della Salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale

 

SANZIONI
Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

 

Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale (“Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità”), le violazioni delle disposizioni del decreto, o dei decreti e delle ordinanze emanati per darne attuazione, sono punite con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020 n.19, che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo.

 

Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni, eventualmente da scomputare dalla sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima

 

 

Stefano Ambrosini – consigliere comunale incaricato all’ambiente e referente Bandiera Blu del Comune di Gardone Riviera – ha ritirato virtualmente il vessillo – nella cerimonia online causa covid-19 della consegna da parte della FEE Italia delle bandiere blu 2020. L’iniziativa, giunta quest’anno alla 34esima edizione vede ancora Gardone Riviera confermarsi come unica località premiata sul Lago di Garda  e unica in Regione Lombardia, come negli ultimi 10 anni.

In questi giorni il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla Legge che istituisce il premio “Lombardia è musica”. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo della Lega in Regione Lombardia e firmatario del provvedimento, Floriano Massardi. Lo rende noto un comunicato stampa della Lega. 

“Plaudo a questa iniziativa che, da diplomato al Conservatorio, ho voluto far mia – spiega Floriano Massardi – perché si pone come obiettivo fondamentale il riconoscimento della musica quale elemento caratterizzante dell’identità storica e culturale della Lombardia.

I premi saranno assegnati annualmente dal nostro Consiglio regionale e prevedono