Giunge alla terza edizione il Festival della letteratura ambientale della SAT (Società Alpinisti Tridentini) di Arco che durerà dal 9 al 19 maggio, con numerosi appuntamenti presso il parco Nelson Mandela o in biblioteca e in altre sedi.  

Al Parco Nelson Mandela torna ad Arco il Festival della letteratura ambientale che giunge quest’anno alla sua terza edizione. Molti gli appuntamenti in programma, con alcuni format già consolidati negli scorsi anni – le presentazioni di libri in orario tardo-pomeridiano presso gli spazi del SottoTetto Urban Space, le passeggiate letterarie nel verde arcense – ma anche numerose novità. Quest’anno il festival prova infatti a coinvolgere anche le fasce più giovani e in particolare gli studenti, con un incontro di formazione dedicato alle classi dell’Istituto Gardascuola, e sperimenta un nuovo formato di riflessione letteraria nella natura: la biciclettata letteraria lungo il fiume Sarca.  

In totale sono nove gli appuntamenti al Parco Nelson Mandela e alla Biblioteca Civica B. Emmert per raccontare l’ambiente e il clima che cambia, le responsabilità dell’uomo, ma anche le armonie e le resistenze della natura. Tanti eventi con ospiti e tematiche diverse per provare a immaginare quali strade intraprendere per trovare nell’attuale crisi ambientale e climatica anche una grande occasione per ripensare i valori, i paradigmi e gli stili di vita. L’idea del festival nasce infatti dalla consapevolezza che sia necessario rivedere alcuni modelli economici e culturali, partendo delle basi, mediante una revisione collettiva e condivisa. 

“Vogliamo offrire degli spazi di dialogo e confronto - affermano gli organizzatori - che a volte, nell’attuale clima di polarizzazione e di informazione parziale e superficiale, è difficile trovare. Quest’anno, con un’offerta nuova e più variegata, speriamo di accrescere e diversificare il nostro pubblico perché solo dal confronto tra idee e visioni diverse possono nascere percorsi di cambiamento condivisi e condivisibili”. 

Il programma prevede incontri con autori di prestigio, ma anche una passeggiata e una biciclettata letterarie, per riflettere in cammino e osservare il territorio della città arcense, un incontro formativo a scuola, due giornate di attività per le famiglie all’aria aperta e letture per bambini, perché, del resto, si diventa anche quello che si è respirato sin da piccoli.   

Si comincia giovedì 9 maggio con una lettura animata per bambini a cura di Chiara Ioppi. Appuntamento alle ore 17.00 presso il Cortile di Palazzo Panni.  

Si prosegue venerdì 10 maggio con un incontro formativo dedicato agli studenti dell’istituto Gardascuola. Ospite dell’evento il giornalista Ferdinando Cotugno, che dialogherà con i ragazzi sui temi del cambiamento climatico e delle azioni personali e soprattutto collettive per “riparare” il mondo.  

Sempre venerdì 10 maggio, alle ore 17.30, al Parco Nelson Mandela è in programma il primo incontro con l’autore. Ferdinando Cotugno presenta “Primavera ambientale. L'ultima rivoluzione per salvare la vita umana sulla Terra”.

Sabato 11 maggio, alle ore 17.00, Gabriele Bertacchini – naturalista e scrittore – e Viola Ducati – divulgatrice ambientale – conducono una biciclettata letteraria dal titolo: “Il tempo della natura. La vita che continua”, presso la ciclabile del Sarca. Ritrovo al Parco Nelson Mandela.  

Domenica 12 maggio, dalle ore 9.00 fino al primo pomeriggio, la SAT di Arco propone la tradizionale giornata di piantumazione degli abeti a San Giovanni al Monte.  

Giovedì 16 maggio, alle ore 17.00, Astrid Mazzola conduce una seconda lettura animata per bambini, presso il Cortile di Palazzo Panni. 

Venerdì 17 maggio, alle ore 17.30, presso il Parco Nelson Mandela, lo scrittore Diego Leandro Genna presenta il suo libro di racconti “Natura corta”, una riflessione brillante ironica sulle società animali (e) umane.  

Sabato 18 maggio, alle ore 17.00, Gabriele Bertacchini e Viola Ducati conducono una passeggiata letteraria nell’olivaia dal titolo “Stare bene. Cosa ci insegna la natura”. Ritrovo presso il Parco Nelson Mandela.

Domenica 19 maggio il festival si chiude con una seconda giornata dedicata alle famiglie presso Bosco Caproni. A partire dalle ore 9.00 sarà possibile visitare il bosco e le cave di oolite e partecipare alle attività proposte dalle numerose associazioni coinvolte.  

Tutti gli incontri sono a partecipazione libera. In caso di pioggia gli incontri con gli autori e le passeggiate letterarie (in forma ridotta) si svolgeranno presso la sede della SAT di Arco, in via Sant’Anna 42, mentre le letture animate verranno realizzate negli spazi della Biblioteca Civica B. Emmert.  

Il Festival è organizzato dalla SAT di Arco, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Arco, la collaborazione della Biblioteca Civica Bruno Emmert, La Busa Consapevole e il Comitato di protezione e valorizzazione S. Giovanni al Monte e Gorghi di Arco e con il contributo di Apt Garda Dolomiti, Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, Distilleria Marzadro e Gobbi Sport. 

 

L'assessorato alla Cultura di Gargnano organizza 'Gargnano tra Arte, Tradizione e Storia', visite guidate con passeggiata condotte da Silvia Merigo, guida turistica abilitata. Appuntamento nelle domeniche di maggio alle 15.

Dopo un'anteprima nello scorso mese di aprile, le passeggiate guidate proseguiranno domenica 5 maggio alle 15 con LA GARGNANO DI LAWRENCE. L’itinerario prevede un percorso guidato tra il centro storico di Gargnano e il caratteristico borgo di Villa alla scoperta dei luoghi visti, frequentati e raccontati dal celebre scrittore inglese D. H. Lawrence. seguendo le sue parole dedicate a Gargnano. Il ritrovo è nel piazzale antistante la chiesa di San Martino, la durata prevista è di circa due ore.

Seguirà domenica 12 maggio alle 15 con IL MEDIOEVO GARGNANESE. L’itinerario prevede un percorso guidato che conduce dalla chiesa di San Francesco alla chiesa di San Giacomo, alla scoperta del Medioevo a Gargnano. Il ritrovo sarà presso il chiostro di San Francesco, la durata di circa due ore e mezza. 

L'ultimo appuntamento in calendario è previsto per domenica 19 maggio, sempre alle 15, con VIAGGIO NEL TEMPO A GARGNANO: TRACCE E SEGNI DI LUOGHI SCOMPARSI. L’itinerario prevede un percorso guidato nel centro storico di Gargnano, alla scoperta di luoghi ed edifici non più esistenti o che hanno cambiato la loro conformazione nascondendosi nell’abitato quotidiano. Dove era la chiesa di San Rocco? Cosa erano le antiche confraternite? I visitatori saranno accompagnati in una vera e propria indagine per guardare il patrimonio culturale con occhi diversi. Ritrovo nel piazzale antistante la chiesa di San Martino, durata di circa due ore.

La prenotazione è obbligatoria e va fatta presso l'Ufficio Cultura del Comune al numero 0365.7988305 oppure in Biblioteca chiamando il numero 0365.72625 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il Teatro Gavardo, in collaborazione con la Parrocchia e il Comune di Gavardo, presenta la rassegna “Metti una sera a teatro”, sei spettacoli che saranno rappresentati al Salone Pio XI di Gavardo a partire da giovedì 2 maggio. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

Mese di maggio decisamente ricco a Gavardo, con un ciclo di spettacoli per tutti i gusti, rappresentati due volte nel corso della rassegna che si svolgerà presso il Salone Pio XI alle 20:30. Fa eccezione la serata dedicata alla ormai celeberrima signora Maria che sarà allestite in piazza, sempre alle 20:30.

Ad aprire le danze giovedì 2 maggio e sabato 4 maggio sarà Andrea Giustacchini con un monologo di cui è autore oltre che interprete. “La forsa de l’amore” mette in scena riflessioni umoristiche e semiserie sull’eterno tema dell’amore, in uno spettacolo che utilizza diversi linguaggi teatrali per compiere quello che il protagonista definisce un “viaggio dal ridicolo al sublime e ritorno”.

Il secondo appuntamento sarà giovedì 9 e venerdì 10 maggio con “Il paese immaginario”, di e con John Comini. L'anima storica (e umoristica) del paese proporrà un viaggio nei ricordi, con immagini di una Gavardo d'altri tempi e di vari suoi personaggi caratteristici: èl Zanèla, le suore, i sacerdoti, la zia Orsolina, il dottor Rossini, le Acli, l’oratorio, le processioni, il fiume Chiese, il calcio, il grattacielo, il cinema Salone. La collaborazione per i video è di Andrea Giustacchini.

Giovedì 16 e venerdì 17 maggio vede riuniti Andrea Giustacchini, John Comini e Luca Lombardi, con la partecipazione straordinaria di Santino Maioli. Lo spettacolo dal titolo “Te recordet i temp endré” è costituito da una serie di canzoni della tradizione popolare condite da racconti e battute in dialetto, per trascorrere un’ora in allegria e leggerezza.

La quarta proposta è in calendario giovedì 23 e venerdì 24 maggio: in scena Luca Lombardi con “Chaplin, vita da cane”. Il testo di John Comini e dello stesso Lombardi è un monologo del migliore amico dell'uomo, in questo caso Chaplin che così si presenta: “Mi chiamo Chaplin, e la mia vita è stata un lungo percorso attraverso avventure, amore e libertà, un racconto intessuto con i fili sottili delle esperienze e dei legami che ho condiviso con voi, miei compagni umani. Le tracce delle mie zampe sono incise nei ricordi, nei cuori di coloro che hanno condiviso il loro cammino con me”. 

Domenica 26 maggio sarà la serata della signora Maria e si svolgerà in piazza (in caso di pioggia al Salone). Torna Paola Rizzi con nuove storie e gli indimenticabili episodi tratti dai successi del suo personaggio più famoso e amato dal pubblico. Racconterà le amiche, le serenate, l’incontro con il “suo” Piero, le feste di ballo, le divertenti nozze, il rapporto con il nipotino Cristian, in uno spettacolo di sicura presa sull’affezionato pubblico. La Signora Maria si avvale della sua cifra inconfondibile fatta di pillole di saggezza, piccoli pettegolezzi e ironia, immersa nel contesto dei nostri paesi, con uno scambio di battute che svelano il lato comico di tutti noi. "Libera uscita" è scritto da John Comini e va in scena per la regia di Peppino Coscarelli. 

La conclusione della rassegna sarà affidata ancora ad Andrea Giustacchini in un altro monologo da lui composto. Giovedì 6 e venerdì 7 giugno l'attore sarà “Don Chisciotte”: racconterà l’affascinante storia del Cavaliere dalla Triste Figura e del suo scudiero Sancio Panza e ripercorrerà le vie e i motivi del capolavoro di Cervantes, intrecciando una serie di prestiti spettacolari che vanno dalla filastrocca alla ballata popolare, dal rap al circo, dal cabaret alla parodia.

 

Mercoledì 1° maggio alle 18, presso il palafiera Ziglioli (viale Avanzi 60), nel corso della rassegna 'Un ponte di libri', verrà presentato Delitto in maschera, romanzo grafico che ripresenta la prima indagine del magistrato medievale protagonista dei libri di Enrico Giustacchini. 

Saranno presenti gli autori, lo stesso Giustacchini, che ha riscritto il testo per adattarlo alla nuova veste, e Michele Avigo, che ha narrato per immagini una vicenda complessa come un delitto, con particolare attenzione ai dettagli e al contesto storico, in preziose tavole grafiche che nulla lasciano al caso. La peculiarità del volume è quella di aver trovato un perfetto equilibrio fra parola e immagine, così che il graphic novel è sì ispirato al caso della fanciulla che sembrava in croce, primo fra i dieci delitti narrati in altrettanti libri della serie, ma nello stesso tempo si configura quasi come una nuova avventura.

Albertano da Brescia, giureconsulto realmente vissuto nella Brescia del XIII secolo, era persona nota e influente tra i contemporanei. Di lui ci sono giunti tre trattati e cinque sermoni, che godettero di chiara fama ben oltre i confini della nostra penisola, citati e ripresi da autori di primo piano della letteratura europea, non solo medievale ma anche moderna. Giustacchini ha avuto il merito di far conoscere il giudice anche al grande pubblico, facendogli vestire i panni di detective che affronta a colpi di logica le situazioni più intricate e che riesce sempre - secondo le regole del giallo classico deduttivo -  a risolvere quelli che per gli altri rimarrebbero misteri indecifrabili.

Alla sua opera più famosa, il Liber consolationis et consilii, si ispira la vicenda narrata in questo graphic novel che vedrà Albertano indagare su un assassinio commesso a Gavardo nel 1238. Il giallo è naturalmente frutto della fantasia dell'autore, tuttavia Giustacchini ha abituato i suoi lettori a vicende ancorate a contesti verisimili, ricostruiti attraverso accurate ricerche storico-archivistiche. In quell’anno, per esempio, il magistrato si trovava davvero a Gavardo, in veste di capitano di una guarnigione al servizio del Comune di Brescia. Fedele è pure la ricostruzione del castro - la cittadella fortificata - e del borgo, basata su documenti coevi.

La stessa accuratezza ha caratterizzato anche la produzione di Avigo: le sue splendide illustrazioni sono infatti frutto di un ampio scavo documentario che restituisce un contesto preciso e credibile attraverso l’attenzione ai dettagli, la meticolosa riproposizione dei luoghi, la precisione fisiognomica dei tratti. Ambientazione e personaggi sono fedeli alle descrizioni tratteggiate sapientemente nei romanzi di Giustacchini, ma nel contempo ne costituiscono una peculiare interpretazione che regala al lettore una totale immersione nelle atmosfere medievali in cui si muovono i protagonisti.

A dialogare con gli autori nell'incontro del 1° maggio saranno il giornalista Claudio Baroni e lo sceneggiatore Enrico Martini. In questi giorni, oltre alla presentazione del libro, gli appassionati potranno restare nel mondo di Albertano ammirando le tavole originali realizzate da Michele Avigo che sono esposte presso il MAVS, Museo Archeologico della Valle Sabbia (piazza San Bernardino, Gavardo). Le prossime giornate di apertura saranno sabato 4 (ore 10:30-12:30 e 17:30-19:30) e domenica 5 maggio (ore 8:30-11:30).

Giovanna Gamba

In sala Castellani sono tre gli appuntamenti con il teatro in primavera a Gargnano: 26 aprile alle 20:45, 11 maggio alle 16:30 e 24 maggio alle 20:45. Ingresso gratuito a tutti gli eventi, senza prenotazione.

L'assessorato alla Cultura, in collaborazione con l'associazione Chronos3, ha organizzato una rassegna teatrale rivolta a diverse categorie di pubblico per soddisfare tutti i gusti. Il primo appuntamento è per venerdì 26 aprile alle 20:45 con una commedia brillante dal titolo "Una cena d'addio". Si tratta di una produzione Fondazione Via Maestra (Teatro Concordia di Venaria) / Compagni di Viaggio / Onda Larsen. Il testo è di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte, mentre la regia è di Andrea Borini.

Il secondo appuntamento è dedicato ai bambini: per loro sarà messo in scena "Il viaggio di Giovannino", uno spettacolo poetico e spassoso tratto da "Le avventure di Giovannino Perdigiorno" di Gianni Rodari. Di e con Andrea Ruberti, per la regia dello stesso Ruberti in collaborazione con Alessandro Acerbi, lo spettacolo è una produzione Eccentrici Dadarò e sarà in scena sabato 11 maggio alle 16:30.

L'ultima serata è in calendario sabato 24 maggio alle 20:45 con "My generation", spettacolo spiritoso sulle balere e la storia della musica dagli anni 70 agli anni 90. Di Serena Facchini ed Ermanno Nardi, vede in scena lo stesso Nardi ed è prodotto da Industria Scenica.

Gli spettacoli si svolgeranno tutti in sala Castellani e sono gratuiti. Per informazioni rivolgersi all'Ufficio Cultura: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 0365.7988305.

 

Sabato 13 aprile alle 11. presso il Museo Archeologico della Valle Sabbia (piazza San Bernardino 5), verrà inaugurata la mostra "L’età del Legno. 4000 anni fa al Lucone. Manufatti in legno e tessuti dal sito palafitticolo dell’età del Bronzo". L'esposizione sarà visitabile fino al 31 dicembre 2024.

 

Il Museo Archeologico della Valle Sabbia conduce ricerche archeologiche al Lucone di Polpenazze in regime di concessione ministeriale dal 2007. Questi scavi hanno decisamente aumentato le nostre conoscenze riguardanti la vita di una palafitta degli inizi del Bronzo Antico (fondazione 2034 a.C.), sia nei riguardi della sua organizzazione sia per quanto riguarda la sua economia e le attività produttive che la caratterizzavano.

Tra i dati raccolti, grande importanza rivestono quelli concernenti i materiali in legno. Gli elementi strutturali consentono per la prima volta nell’area del Garda di ipotizzare le caratteristiche degli alzati e di avere un’idea dell’organizzazione interna di un villaggio. Tra gli oggetti di uso quotidiano la presenza di manufatti in legno offre invece la possibilità di conoscere come erano realizzati i manici e le immanicature e, data la consistente presenza di strumenti completamente realizzati in questo materiale, di avere un inedito quadro di quanto il legno fosse importante per la vita delle antiche comunità.

Scavare in palafitta significa definire una politica di conservazione programmata di un numero notevole di manufatti in materiale deperibile, in legno, ma anche in fibre vegetali (tessuti e intrecci). Questi manufatti necessitano infatti di un immediato intervento di stabilizzazione poiché hanno perso parte dei componenti (cellulosa). La collaborazione di numerosi enti, in primis la Soprintendenza competente, rende possibile progettare interventi lunghi e complessi di restauro, avvalendosi anche di restauratori esterni e centri di liofilizzazione privati. 

I manufatti del Lucone, una volta prelevati dallo scavo, sono trasportati subito nella Cella Frigorifera del Museo Civico Archeologico “G. Rambotti” di Desenzano. In seguito sono trasferiti al Centro per il Trattamento del Legno Bagnato di Milano, dove, una volta puliti dal terreno, vengono sottoposti a un’analisi del degrado (CNR IBE di Firenze) che serve per definire le modalità del trattamento. Sono riposti in una vasca e sottoposti a un lungo processo di impregnazione con un glicole polietilenico (PEG) a diversi pesi molecolari. 

Poi i reperti, ripuliti meccanicamente dal PEG in eccesso, sono avviati all’ultima fase del restauro che consiste nell’essicazione controllata o nella liofilizzazione. Questa operazione viene svolta o presso strutture private che posseggono i macchinari adatti (Criofarma di Torino) o presso l’Istituto Superiore per la Conservazione e Restauro di Roma. In questa fase i materiali vengono congelati e sottoposti a liofilizzazione, cioè un’essiccazione controllata che si attua per sublimazione del ghiaccio contenuto nei reperti. A questo punto, dopo un’ulteriore operazione di pulizia e di restauro, sono pronti a essere esposti in teche appositamente progettate per garantire i migliori parametri di conservazione. I restauri sono stati finanziati da fondi propri e da contributi di Regione Lombardia, quando non eseguiti direttamente dai laboratori del Ministero.

Il Museo ha dunque deciso, nell’ambito delle sue mostre periodiche, di programmare per il 2024 una mostra per raccontare l’importanza dei materiali deperibili (legno e tessuti) per ricostruire la vita quotidiana e l’economia delle antiche comunità agricole. La mostra sarà aperta dal 14 aprile al 31 dicembre 2024 con possibilità di proroga.

Per realizzare questa mostra il Museo ha precedentemente dotato il suo spazio mostre di una serie di strutture espositive e strumentazioni atte a garantire buoni parametri conservativi per questa tipologia di materiali, grazie a finanziamento regionale erogato in seguito ad un accordo di valorizzazione tra Regione Lombardia e i siti lombardi componenti il Sito UNESCO “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino. Tutte le vetrine, in metallo e cristallo, hanno illuminazione a basso consumo e bassa emissione, con sensori di prossimità, datalogger con collegamento wi-fi in modo da avere un monitoraggio continuativo dello stato di conservazione dei materiali esposti.

Gli scavi al Lucone D, parte componente dei “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2011, hanno permesso il recupero di circa 200 manufatti in materiale deperibile, in gran parte legno, a diversi livelli di conservazione. Di questi circa la metà sono stati stabilizzati/restaurati e 69 sono esposti nella mostra, accanto ad altri materiali necessari per una loro contestualizzazione. L’insieme dei manufatti rappresenta numerose tipologie che vanno dai vaghi di collana in semi agli elementi strutturali degli edifici. In questo modo si vuole sottolineare come questo materiale, normalmente non conservato, costituisse un supporto fondamentale per tantissime attività umane. 

Per questo motivo la mostra si apre con pannello che, richiamando le recenti proposte dello studioso americano Rolland Ennos (L’età del Legno. Come un unico materiale ha plasmato l’intera storia dell’umanità, 2021), si chiede provocatoriamente se la storia dell’Uomo non si dovrebbe ridurre a un’unica età del Legno. Uno dei temi, infatti, della mostra è il contrasto tra l’importanza che questo materiale ha rivestito per la produzione di strumenti, edifici, mezzi di trasporto ecc. e la sua rarità in ambito archeologico, dovuta alla sua natura deperibile. 

Le vetrine sono state realizzate dal Comune di Gavardo con un contributo di Regione Lombardia a seguito dell’Accordo di Valorizzazione firmato con le amministrazioni comunali lombarde coinvolte nella gestione del Sito UNESCO “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Alcune vetrine, già presenti, sono comunque state realizzate sempre con cofinanziamento di Regione Lombardia attraverso bandi ordinari. I restauri sono stati realizzati in parte con cofinanziamento di Regione Lombardia, in parte eseguiti direttamente dal Centro per il Trattamento del Legno Bagnato – Soprintendenza ABAP per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese e dall’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.

 

 

L’ultimo suo libro appena stampato, dedicato a D’Annunzio, gli è stato consegnato sul letto d’ospedale, tre giorni fa. È stato l’ultimo gesto capace di strappargli un mezzo sorriso. Poi il buio. Ieri, a 83 anni (era nato l’1 luglio del 1940) si è spento all’Ospedale Civile Costanzo Gatta, decano dei giornalisti bresciani, uomo di cultura e di garbo, scrittore e autore teatrale, memoria storica della città. Se l’è portato via in poche settimane una malattia improvvisa, aggressiva, brutale. La sua produzione culturale è sterminata.  L’indice delle biblioteche bresciane conta (per difetto) 164 suoi titoli. Sul Corriere Brescia ha firmato quasi trecento articoli. Un giornalista prolifico, innamorato del suo mestiere, curioso delle storie degli uomini e delle donne del suo tempo, con un gusto inestirpabile per la notizia. Il giornalismo l’aveva respirato in casa fin da piccolo. Il padre Alfredo era cronista culturale del Giornale di Brescia. Morì precocemente in un incidente stradale.

Costanzo ne ha seguito le orme nelle testate che ruotavano attorno a don Antonio Fappani: l’Italia, la Voce del popolo. L’iscrizione all’Ordine dei giornalisti risale al 1967. Poi arriva, precoce, l’avventura milanese nella “Notte” di Nino Nutrizio: orari impossibili per sfornare il quotidiano del pomeriggio che è stato palestra di tanti talenti del giornalismo. Sulla piazza milanese nasce, ad esempio, l’amicizia e la stima con un giovane Vittorio Feltri. Costanzo segue tutta la carriera interna: redattore, caposervizio, caporedattore, inviato. Il 6 settembre 1972 è a Monaco per seguire le Olimpiadi: è il primo giornalista al mondo ad annunciare che nel villaggio olimpico i fedayn hanno sequestrato gli atleti della nazionale israeliana. Costanzo ha concluso il lungo percorso giornalistico come direttore di un settimanale a Biella e con un’incursione alla guida di Telenord. La nascita del Corriere Brescia aveva segnato per lui una seconda giovinezza professionale: dalla sua penna sono uscite storie, racconti, memorie, ma anche notizie freschissime trovate da un cronista che aveva uno sguardo vigile e affettuoso verso la sua città. Uomo di teatro, aveva concorso alla nascita della Loggetta e scritto una trentina di testi (alcuni con Renzo Bresciani e Giorgio Sbaraini) da “Föra le palanche” del 1970 a “Oh che bella guerra” del 2015.

Conosceva come pochi altri il dialetto, la cultura popolare, le espressioni dialettali a cui aveva dedicato moltissimi libri. Infine l’innamoramento per D’Annunzio: Costanzo aveva pubblicato numerosi libri sul Vate, facendosi accogliere nella ristretta cerchia nazionale dei dannunzisti. Pochissimi gli incarichi pubblici: nell’assemblea del Ctb, nella giuria del Premio San Faustino di poesia dialettale, nel comitato scientifico della Rivista civiltà bresciana. Tantissimi gli amici che ora si stringono al figlio Alfredo per dichiarargli il bene che hanno voluto a Costanzo. E che lui ha voluto a Brescia, e a uno strano mestiere chiamato giornalismo. 

Massimo Tedeschi

 

Nella Rocca di Lonato del Garda dal 23 marzo al 23 giugno è aperta la mostra PIRANESI | BASILICO. Vedute di Roma. Le incisioni della Collezione Luigi Nocivelli e le fotografie di Gabriele Basilico.

In questi giorni ha aperto al pubblico, nella suggestiva cornice della Sala del Capitano della Rocca di Lonato, Piranesi | Basilico. Vedute di Roma, la mostra che celebra il fascino della città eterna, mettendo a confronto le visioni antiche delle incisioni di Giovanni Battista Piranesi e la città contemporanea ritratta nelle fotografie di Gabriele Basilico. 

Vedute di Roma, titolo della raccolta di acqueforti di Giovanni Battista Piranesi (Venezia, 1720 - Roma, 1778), è anche il titolo del reportage fotografico realizzato da Gabriele Basilico (Milano, 1944-2013) per conto della rivista svizzera “DU” nel 1989. A questo incarico ne seguono altri che periodicamente portano il fotografo a confrontarsi con gli spazi caotici di una città dove antico e contemporaneo convivono dando luogo a forti contrasti, rimandi e reciprocità visuali che la fotografia alle volte fatica a leggere e registrare.

Nel 2010 la Fondazione Cini di Venezia lo incarica di rileggere le settecentesche Vedute di Roma di Piranesi nella città metropolitana che si affaccia all’alba del terzo millennio. Ed è proprio da questo progetto che trae origine l’idea della mostra a Lonato del Garda, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Ugo Da Como e l’Archivio Gabriele Basilico. Dal 2011, la Biblioteca della Fondazione Ugo Da Como conserva la straordinaria raccolta del cav. Luigi Nocivelli (1930-2006), imprenditore bresciano che negli ultimi dieci anni della sua vita indirizzò l’entusiasmo e la determinazione che contraddistinsero la sua intensa attività imprenditoriale alla bibliofilia. La formazione tecnica e scientifica lo portò a prediligere i trattati illustrati di Architettura e le frequentazioni del mercato antiquario internazionale favorirono la costituzione di una collezione straordinaria che comprende oltre quattrocento volumi stampati tra il XV e il XX secolo, tra cui spiccano cinque edizioni delle opere di Piranesi che comprendono anche la raccolta delle grandi Vedute di Roma che l’incisore veneto stampò a partire dal 1748. 

La mostra, vera e propria interpretazione visiva della poesia urbana di Roma, propone un dialogo continuo tra l’opera incisoria antica di Giovanni Battista Piranesi e la fotografia contemporanea di Gabriele Basilico, svelando al pubblico una selezione di 32 vedute cui si aggiungono due fotografie di grandi dimensioni, l’interno del Colosseo e la vista dell’Arco di Settimio Severo con il pronao del Tempio di Saturno, e lo straordinario esemplare del Campo Marzio di Piranesi (1762), conservato nella Raccolta Nocivelli. 

«All’idea di magnificenza, al fervore e alla passione per le architetture romane celebrate nelle acqueforti da Piranesi - scrive Filippo Maggia in catalogo - Basilico contrappone un lucido rispetto per il monumento in sé, trattandolo al pari di un grattacielo di Shanghai o di un’architettura berlinese. Ordina le vestigia del passato nello spazio in cui sono collocate da secoli, in un tempo che parrebbe ancor più sospeso di quello presente nelle settecentesche incisioni dell’artista veneto se non fosse per la gente che talvolta abita le fotografie. […] In assenza del cemento armato, del metallo, di superfici lucide e riflettenti, elementi fondanti dell’architettura contemporanea - territorio naturale e autentiche ossessioni esaurientemente esplorate nella sua pratica artistica -, Basilico afferma nelle sue immagini ispirate alle tavole di Piranesi la resilienza dei templi, degli archi e dei palazzi di Roma antica, l’ostinata resistenza del marmo ai secoli che si susseguono, l’austero silenzio che ancora oggi effondono». 

La mostra, che rimarrà aperta fino al 23 giugno, mira a far conoscere al largo pubblico di turisti ed appassionati d’arte e storia, la straordinaria Biblioteca conservata nella Casa del Podestà della Fondazione Ugo Da Como, una delle raccolte private più importanti in Italia, e l’opera di Gabriele Basilico, uno dei fotografi di paesaggi urbani più noti al mondo, cui anche Milano ha di recente dedicato un’importante mostra monografica allestita tra Palazzo Reale e la Triennale. Il catalogo edito da SKIRA è curato da Filippo Maggia. 

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 17. Costo del biglietto di ingresso alla Rocca: gratuito per i residenti nel Comune di Lonato del Garda; 5 euro per la sola mostra e la visita libera della Rocca; 10 euro per la visita dell’intero complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como (Rocca e Casa Museo di Ugo Da Como). Per informazioni e prenotazioni: Tel. 030 9130060 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fondazioneugodacomo.it.  

 

Dal 1964 l’Istituto Italiano dei Castelli promuove lo studio storico, archeologico e artistico delle costruzioni fortificate, la loro salvaguardia e conservazione, e il loro inserimento nel ciclo attivo della vita contemporanea. È la prima associazione ad aver iniziato ad operare in tal senso su tutto il territorio nazionale e ad essa fanno capo a livello italiano i migliori specialisti del settore, raggruppati in sezioni regionali e delegazioni provinciali. A Brescia la delegazione è nata nel 1991 ed è stata gestita fino a quest’anno da Giusi Villari, che da quaranta anni si occupa di studi castellani e che dal 2017 è anche presidente della Sezione Lombardia dell’Istituto.

La gestione della delegazione bresciana è ora passata ad Alessandro Brodini, professore di Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze e autore di importanti studi sulla storia delle fortificazioni.

Nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni della fondazione dell’Istituto, la delegazione di Brescia, con il patrocinio delle Università di Brescia e Firenze e degli Ordini degli Ingeneri e degli Architetti PPC organizza un importante ciclo di incontri dedicati alle Architetture fortificate della provincia di Brescia tra storia, restauro e valorizzazione. Per offrire una panoramica della complessa realtà fortificata bresciana – sono circa 400 le fortificazioni della provincia, ma di più se consideriamo anche le tracce di castelli scomparsi e gli apprestamenti difensivi costruiti nelle due guerre mondiali – i responsabili scientifici del corso, Alessandro Brodini, Carlotta Coccoli e Giusi Villari, hanno convocato un gruppo di qualificati esperti che illustreranno, in 6 incontri, alcuni aspetti della realtà fortificata della provincia. Apre il ciclo, martedì 26 marzo, Giusi Villari, fornendo le coordinate storiche e geopolitiche entro le quali il corso si dipana. Francesca Morandini, archeologa classica e Responsabile del Servizio collezioni e aree archeologiche presso la Fondazione Brescia Musei, illustra le tracce fortificate risalenti all’età romana che si possono ancora rintracciare in città e in provincia (9 aprile). Simone Sestito, archeologo medievista e funzionario presso la Soprintendenza ABAP per le province di Cremona, Lodi e Mantova, racconta del complesso fenomeno di incastellamento che ha massicciamente interessato la Franciacorta nel corso del Medioevo (23 aprile). Giulio Mirabella Roberti, professore di Restauro architettonico presso l’Università degli Studi di Bergamo, si sofferma sulle questioni di ingegneria nel restauro dei castelli (7 maggio). Marco Merlo, oplologo e conservatore del museo delle armi “Luigi Marzoli”, illustra il museo che dirige e la relazione che questo intrattiene con il sito in cui si trova.

A questo ciclo di relazioni, che è possibile seguire in presenza presso l’Ordine degli Ingegneri in via Cefalonia 70 (Crystal Palace) oppure online, segue un ultimo incontro in situ: la visita tecnica al castello di Palazzolo sull’Oglio, con l’illustrazione delle questioni storiche e di restauro a cura dell’architetto Stefano Barbò, responsabile del progetto di restauro del castello, e di Carlotta Coccoli, professoressa di Restauro architettonico all’Università degli Studi di Brescia.

Il corso, che prevede l’acquisizione di crediti formativi per architetti e ingegneri, è comunque rivolto a un più vasto pubblico di studenti, guide turistiche, interessati e amatori dei castelli.

Iscrizioni on line al link:  https://www.isiformazione.it/ita/_V2.0_risultatiricerca.asp?TipoOrdine=Ingegneri&Luogo=Brescia

Informazioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Dati in crescita per un luogo sempre più di Comunità: soddisfazione per la biblioteca comunale di San Felice del Benaco.

 

È stato un anno d’oro il 2023 per la Biblioteca comunale: i dati sono tutti di assoluto rispetto. Il patrimonio librario è incrementato, nel periodo 2019-2023, di circa 3820 tra libri e dvd, con un investimento economico di circa 47.000 €. Solo nel 2023 i documenti prestati sono stati 9530 a circa 575 utenti attivi nel totale di 1085, con un incremento di 38 nuovi fruitori solo nell’ultimo anno.

La biblioteca è anche promotrice di variegate attività, con circa 40 eventi nel corso del 2023. Appuntamenti per tutti i gusti con corsi per adulti o per bambini, letture con le scuole, letture in lingua inglese, eventi in occasione di importanti ricorrenze, corsi di formazione per adulti e Gardabianca, rassegna di presentazione libri.Particolare attenzione è stata dedicata agli adolescenti, anche attraverso corsi di formazione e conversazioni in lingua inglese o corsi di disegno manga. 

Sono poi ora disponibili alcuni nuovi computer, che sfruttano la tecnologia Linux, per la navigazione e la ricerca in rete. Infine è stata aperta la nuova Sala Studio, un luogo accogliente, luminoso e silenzioso dove poter studiare in tutta tranquillità con una serie di servizi disponibili, come il WI-FI gratuito e veloce, il servizio fotocopie, tutti i volumi della biblioteca a disposizione e computer per navigare. La sala è completata da telo e proiettore per ogni necessità. È infatti il luogo perfetto non solo per studiare, ma anche per riunioni, corsi e assemblee.

 

“Nino Ferrari- L'arte del metallo tra tradizione e modernità” è il titolo della raffinata rassegna allestita alla Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda dal 2 marzo al 9 giugno 2024.

Curata da Stefania Cretella (Università degli Studi di Verona), la mostra punta i riflettori sulla straordinaria produzione di Nino Ferrari (Canneto sull’Oglio 1908 - Brescia 1981), maestro della lavorazione dei metalli, del cesello e dello sbalzo su argento, rame e peltro, attivo a Brescia e a Milano tra gli anni Trenta e gli anni Settanta del Novecento. Le opere sono esposte all’interno di alcune sale della Casa del Podestà, integrate nel percorso di visita permanente della dimora e valorizzate attraverso un allestimento progettato appositamente per l’occasione.

Nino Ferrari è uno dei grandi interpreti del nuovo gusto artistico che si diffonde negli anni Trenta e Quaranta, esprimendosi non solo in architettura, ma anche negli oggetti realizzati per la casa. Riprendendo l’antica tradizione lombarda, dà vita a creazioni sempre in dialogo tra la tradizione storica e le espressioni più moderne della sua contemporaneità, con una straordinaria abilità nel saper trasformare artigianalmente la materia grezza, attraverso un’eccezionale conoscenza delle tecniche e dei materiali. 

Lo stile moderno di Nino Ferrari è da mettere in relazione con l’architetto Gio Ponti, il più importante designer italiano del dopoguerra. Il loro è un rapporto molto intenso e proficuo, testimoniato attraverso documenti d’archivio e opere realizzate da Ferrari su idee dell’architetto. La loro lunga collaborazione si colloca tra il 1936 e il 1952, anni in cui molte opere di Ferrari compaiono sulla rivista “Domus”, mensile sull’arte della casa e del giardino fondato e diretto da Gio Ponti. Proprio nel 1936 Gio Ponti dà vita al marchio “Casa e Giardino – Forniture utili e d’arte per la casa in città e in campagna”, con lo scopo di creare una collezione di oggetti per la casa moderna, risultato della collaborazione tra “tutti gli artisti creatori di nuovi modelli, tutte le industrie e tutti gli artigiani”. Nino Ferrari è uno di questi e diverse sue opere recano la marca “Casa e Giardino”, unitamente alla sua firma. 

Il percorso espositivo prende avvio dai primi anni di attività di Ferrari (1926), rilevando lo stretto legame maturato con forme e decori tratti dalla tradizione e dalla storia, per poi affrontare la definizione del suo caratteristico “stile modernissimo”, fino ad arrivare alla nascita dei fruttuosi rapporti di collaborazione instaurati con artisti e designer del calibro di Guido Frette, Gio Ponti e Roberto Sebastián Matta e alla sua partecipazione a esposizioni nazionali e internazionali. La mostra presenta opere provenienti da collezioni private e da alcuni importanti istituti pubblici (tra cui le Raccolte civiche del Castello Sforzesco di Milano) e propone per la prima volta al pubblico oltre un centinaio di opere tra lavori in argento, rame, peltro e altre leghe metalliche; disegni su carta e cartoncino; stampi in gesso, opere in diverse fasi di lavorazione e strumenti di lavoro.  

A supporto dell’esposizione è pubblicato un catalogo, edito da Skira, contenente un’introduzione a firma del professor Valerio Terraroli, un saggio storico-critico della curatrice Stefania Cretella e apparati di approfondimento relativi alle tecniche di produzione utilizzate dall’artista (ricostruite dal restauratore Andrea Baldrati) e alla vita di Nino Ferrari, memorie affidate alla figlia Anna e alla dott.ssa Renata Stradiotti. Il tutto corredato da immagini storiche e fotografie a colori delle opere esposte realizzate dal Fotostudio Rapuzzi. 

Patrocini: Regione Lombardia, Provincia di Brescia; Comune di Lonato del Garda; Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Culture e Civiltà; Centro di ricerca “Rossana Bossaglia” per le arti decorative, la grafica e le arti dell’età moderna e contemporanea; Associazione Amici della Fondazione Ugo Da Como. La mostra è realizzata grazie al determinante sostegno di BIOCHIM e COSLAB.

Orari di apertura e informazioni: tutti i giorni dalle 10 alle 18 (la visita guidata include sia la Casa museo che la mostra, comincia ad ogni ora e dura 45 minuti, ultimo ingresso alle ore 17). La prenotazione è consigliata. Per prenotazioni: 0309130060, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Matematico di altissimo profilo, il prof. Alfio Quarteroni ha incontrato gli studenti dell'ultimo anno del liceo scientifico con un intervento dal titolo “Quando le equazioni incontrano l’Intelligenza Artificiale”. I ragazzi hanno mostrato vivo interesse, intervenendo con numerose domande e osservazioni, come raccontano in questo contributo.

L’evento, a cui hanno partecipato le tre quinte del liceo scientifico, è stato organizzato dalle docenti Daniela Bologna e Sheila Andrighetto ed è nato proprio dalla nostra esigenza di conoscere più da vicino applicazioni, aspetti matematici e implicazioni etiche dell’Intelligenza Artificiale, anche per scegliere con maggior consapevolezza gli sbocchi universitari futuri.

La presenza di questo autorevole relatore è stata davvero una bella sorpresa, visto il suo altissimo profilo: professore emerito al Politecnico di Milano e all'École Polytechnique Fédérale di Losanna, nel 2022 è risultato 48º al mondo e 1º in Italia nel ranking Top Mathematics Scientists di research.com. Ha fondato e dirige a Milano il Mox, il Laboratorio di Modellistica e Calcolo Scientifico. I suoi modelli sulla diffusione del Covid sono stati il riferimento per il governo durante i periodi più critici della pandemia. E’ stato direttore scientifico del Crs4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori della Sardegna) fondato dal Premio Nobel Carlo Rubbia, è membro dell’Accademia dei Lincei e ha lavorato all’Università del Minnesota a Minneapolis. Innumerevoli sono i premi che gli sono stati conferiti, a partire dai riconoscimenti della Nasa e dalla Cattedra Galileiana presso l’Università Normale di Pisa.

Il professore si è dimostrato fin da subito intellettualmente molto generoso, ma anche umanamente aperto e disponibile: prima di cominciare, si è preoccupato di porgere a tutti una sedia perché nessuno restasse in piedi! Con una passione che ci ha coinvolti nel corso delle due ore - avviate con le tradizionali definizioni di IA - ne ha toccato gli sviluppi storici, dalla macchina di Turing al più recente ChatGPT, ed ha approfondito gli aspetti matematici dell’apprendimento automatico delle reti neurali, per concludere con un focus sulle sfide attuali e la necessità di una adeguata riflessione etica, in modo che si possano sfruttare appieno le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale in ambito medico e lavorativo, senza correre il rischio che gli uomini ne divengano passivi sudditi.

Al termine noi studenti abbiamo potuto esporre le nostre domande e curiosità, che spaziavano dalla recente notizia del chip sul cervello umano (che il professore ci ha spiegato essere oggetto di abile pubblicità del magnate Elon Musk, visto che studi e applicazioni di chip nel corpo umano sono già in uso in ambito medico grazie agli studi di un suo collega di Losanna) alla possibilità di sviluppare una intelligenza forte e non più solo debole. 

La raccomandazione con cui il professore ci ha salutati è stata quella di studiare per specializzarci in un settore da noi amato, al fine di mettere a disposizione di un lavoro d’équipe le competenze acquisite.

Sofia Roana
 

A partire da marzo prenderà il via la nuova edizione deli corsi di inglese con il metodo Wall Street English, organizzati in biblioteca. Sono previsti quattro livelli, dai principianti ai corsi per operatori turistici. Iscrizioni entro il 26 febbraio.

I corsi di inglese Wall Street English prenderanno il via il 7 marzo e continueranno fino al 16 maggio presso la Biblioteca Comunale di Sirmione: 10 lezioni, una alla settimana, ogni giovedì sera. Quattro sono i livelli tra cui scegliere: principianti, intermedio, avanzato e un corso speciale dedicato appositamente agli operatori turistici che vogliono migliorare il proprio livello di inglese in vista della nuova stagione turistica ormai alle porte.

Il metodo Wall Street English si basa sulla teoria dell’acquisizione naturale della lingua straniera, attraverso simulazioni di vita reale, in un contesto in cui si parla esclusivamente inglese con insegnanti madrelingua. In questo modo ogni studente può apprendere secondo il proprio ritmo naturale di studio e le proprie specifiche esigenze.

I corsi sono così distribuiti: 1) Principianti, livello A1: 10 lezioni, il giovedì, dal 7 marzo al 16 maggio, dalle 18:45 alle 19:45. 2) Intermedio, livello A2: 10 lezioni, il giovedì, dal 7 marzo al 16 maggio, dalle 18:45 alle 19:45. 3) Avanzato, livello B1-B1+: 10 lezioni, il giovedì, dal 7 marzo al 16 maggio, dalle 20 alle 21. 4) Corso di inglese per operatori turistici: 10 lezioni, il giovedì, dal 7 marzo al 16 maggio, dalle 20 alle 21.

Informazioni e iscrizioni: Wall Street English, Desenzano del Garda, tel. 030 9144378 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Quota di partecipazione: €120. I corsi inizieranno con un minimo di 8 iscritti (massimo 10 iscritti per gruppo).

L’assemblea dei soci dell’Ateneo di Salò, storica Accademia le cui origini risalgono al 1564, si è riunita il 20 gennaio e, dopo aver approvato il bilancio consuntivo 2023, ha provveduto ad aprire i seggi per l’elezione del Consiglio di presidenza che resterà in carica nel quadriennio 2024-2028.

Nuovo presidente dell’Ateneo è stato eletto il dott. Andrea Crescini, segretario accademico uscente.

Succede alla prof.ssa Elena Ledda, giunta al secondo mandato dopo aver retto le sorti dell’Accademia salodiana dal 2016 al 2024.

Andrea Crescini, esprimendo a nome proprio e di tutti i soci i più vivi ringraziamenti alla dott.ssa Ledda, ha affermato: “L’Ateneo di Salò ha e avrà sempre un forte debito di riconoscenza nei confronti di Elena Ledda. Non solo negli ultimi otto anni da presidente, ma da oltre trenta ha speso tempo, energie e passione perché questa nostra Accademia potesse e possa conservare il prestigio culturale acquisito nei suoi oltre quattro secoli e mezzo di storia. Garbata e affabile ha guidato l’istituzione in tempi non sempre semplici, ponendo particolare attenzione alla promozione di numerosissime attività culturali, cui ha saputo unire un’oculata gestione amministrativa dell’ente. Inizio con serenità questo mio nuovo percorso – ha aggiunto il neo presidente - sentendomi particolarmente onorato della collaborazione che i soci eletti si sono resi disponibili a donare all’Ateneo. Il nuovo consiglio raccoglie un’eredità preziosa, cui si farà carico nella consapevolezza di quanta attenzione e cura vadano poste in atto verso un patrimonio di siffatta importanza.”.

Oltre a Crescini fanno parte del rinnovato consiglio (che si è insediato sabato 26 gennaio):

il dott. Roberto Zanini (vicepresidente)

la prof.ssa Michela Valotti (segretario accademico)

l’avv. Barbara Botti (tesoriere/amministratore)

il dott. Massimo Tedeschi (responsabile della Biblioteca e Archivi)

il prof. Maurizio Tira

il prof. Fabrizio Galvagni

 

Giovedì 1 febbraio alle 20:45, presso la chiesa di S. Maria (scuola parrocchiale) in via S. Maria 24, prenderà il via l'edizione 2024 del corso di geopolitica promosso dalle Acli provinciali in diverse sedi della provincia. Gli altri due incontri si terranno nei giovedì successivi di febbraio. La partecipazione è gratuita.

Fabula Mundi è il corso di geopolitica organizzato dalle Acli provinciali Aps e da Ipsia Brescia Odv. La quattordicesima edizione del corso propone anche un breve percorso in Valle Sabbia, realizzato con la collaborazione del Circolo Acli Medio Chiese, della zona Acli Valle Sabbia e con il Patrocinio del Comune di Gavardo.

Il 2024 si apre con due pericolosi conflitti in atto, molto vicini a noi (in Ucraina e in Palestina) e con oltre 70 scadenze elettorali sparse nel mondo, alcune delle quali avranno effetti di portata planetaria (in particolare le presidenziali negli Stati Uniti e le elezioni in Unione Europea). Tutto questo accade mentre il mondo è sconvolto da una trentina di conflitti locali e da due fenomeni inarrestabili di caratura mondiale: i mutamenti climatici, troppo rapidi per essere gestiti con l’incisività necessaria, e i fenomeni migratori che, nel 2023, hanno interessato oltre 100 milioni di esseri umani. 

All’interno del panorama sopra descritto il corso di Gavardo propone tre argomenti su cui riflettere. Inizialmente si discuterà della complicata e drammatica situazione in Medio Oriente, per spostarsi poi all’avvicinarsi delle elezioni presidenziali negli USA. Infine verrà proposto un focus sulle migrazioni che stanno sconvolgendo la vita di milioni di persone. 

Giovedì 1 febbraio - ore 20.45: Medio Oriente. Verso nuovi equilibri? - Con Michele Brunelli (docente presso l’Università degli Studi di Bergamo e l’Università Cattolica di Brescia). 

Giovedì 8 febbraio - ore 20.45: Gli USA verso le elezioni - Con Glaudio Gandolfo (giornalista del Giornale di Brescia ed esperto di geopolitica). 

Giovedì 15 febbraio - ore 20.45: Un mondo in migrazione - Con Valerio Corradi (Centro di Iniziative e Ricerche sulle Migrazioni, Università Cattolica di Brescia) e Chiara Cavagnini (Coordinatrice Settore Inclusione Sociale di Cooperativa Area - progetto SAI Valle Sabbia).

La sede del corso è la chiesa di S. Maria (scuola parrocchiale), in via S. Maria 24 a Gavardo.

La Fondazione Ugo Da Como tra gennaio e febbraio ha in programma un ciclo di conferenze dedicate alle arti decorative del Novecento. Si terranno presso la biblioteca civica di Lonato il sabato mattina dalle 10 alle 11:30. Ingresso gratuito

 

Tra gennaio e febbraio 2024, la Fondazione e l’Associazione Amici della Fondazione Ugo Da Como, in collaborazione con il Comune di Lonato del Garda, organizzano un ciclo di conferenze dedicate alle arti decorative fra tradizione e modernità, finalizzato alla valorizzazione di un significativo artista e artigiano bresciano: Nino Ferrari. Il tema prescelto introduce un’esposizione che sarà ospitata nel Museo Casa del Podestà nella primavera 2024. La mostra ripercorrerà le vicende artistiche di Nino Ferrari (Canneto sull’Oglio 1908 - Brescia 1981), maestro della lavorazione dei metalli, dell’incisione e dello sbalzo su argento, rame e peltro, attivo a Brescia e a Milano tra gli anni Trenta e gli anni Settanta del Novecento.

Le cinque conferenze saranno tenute da Stefania Cretella (Università degli Studi di Verona) e dal noto antiquario bresciano Luciano Colantonio, specializzato in arti decorative del Novecento, e ospitate nella Biblioteca Civica di Lonato del Garda, il sabato mattina dalle ore 10.00 alle ore 11.30. L’ingresso alle conferenze è gratuito e varranno come credito formativo per gli architetti iscritti all’Ordine degli Architetti bresciani. 

I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione, telefonando al numero 030.9130060. Per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

PROGRAMMA DELLE CONFERENZE:

Sabato 13 gennaio 2024 - Le arti decorative tra Eclettismo e Modernismo

Sabato 20 gennaio 2024 - Art Déco, Stile Novecento e design

Sabato 27 gennaio 2024 - L’arte dei metalli e le tecniche di produzione di Nino Ferrari

Sabato 3 febbraio 2024 - Il percorso espositivo della mostra

Sabato 10 febbraio 2024 - Art Déco, Stile Novecento e design: la riscoperta nel collezionismo e nel mercato di oggi. Conversazione con Luciano Colantonio, antiquario

 

Da alcuni giorni è visitabile, all’interno del Museo archeologico delle Grotte di Catullo, la mostra fotografica Otium di Arianna Arcara. L'esposizione resterà aperta fino al 26 maggio e rientra nel progetto "Tredici fotografi per tredici musei", ideato dalla direzione regionale di Musei Lombardia e realizzato con la collaborazione scientifica di MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea.

 

Le fotografie in mostra nascono all’interno del progetto 'Tredici fotografi per tredici musei', un percorso di esplorazione e interpretazione dei tredici musei statali lombardi affidato ad altrettanti giovani artisti italiani, grazie alla committenza pubblica della Direzione regionale Musei Lombardia diretta da Emanuela Daffra e in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo. I progetti hanno dato voce ai visitatori, al personale, agli oggetti, ai paesaggi e offerto chiavi di lettura legate all’oggi, dimostrando ancora una volta che il museo è un luogo di stupore, pensiero, coinvolgimento personale. La mostra Tre-di-ci. Sguardi sui musei di Lombardia, che si è tenuta a Palazzo Reale a Milano dal 3 marzo al 2 aprile 2023, ha esposto una sintesi di tutti i lavori. La sala centrale del Museo Archeologico ospita ora il lavoro ideato da Arianna Arcara per le Grotte di Catullo. 

Il sito delle Grotte di Catullo, con il Museo Archeologico, è uno dei tredici musei statali in territorio lombardo che la Direzione regionale Musei Lombardia tutela e valorizza in un’unica rete dal 2015. Il nome “Grotte” risale probabilmente al Quattrocento, quando i viaggiatori che si imbattono nelle rovine di questo luogo, coperte da vegetazione, le scambiano per grotte naturali. Si tratta in realtà dei resti di una lussuosa villa romana affacciata sul lago di Garda, costruita in epoca augustea, tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del nuovo secolo.

La villa si espande per circa due ettari fino a protendersi sulla spiaggia del lago. Possiamo immaginare la vita nei secoli dentro e fuori le sue mura attraverso i materiali costruttivi, le suppellettili per la cucina o la cura personale, i ritrovamenti nelle sepolture, conservati nelle vetrine del museo. Costituita da terrazze, portici, belvedere, doveva certamente essere la meta ideale per fuggire dalla città e praticare l’otium, il tempo libero creativo lontano dalle occupazioni della vita politica e dagli affari.

A partire da questa funzione Arianna Arcara si concentra sulla pratica dell’otium contemporaneo. Sulla spiaggia che si estende alle pendici della villa, nota con il nome evocativo di Giamaica, si radunano oggi persone di ogni età e nazionalità. Ciascuno entra in rapporto personale con la natura, il paesaggio e le rovine, interpretando il momento del riposo in modo profondamente diverso dallo svago costruttivo dei romani.

Il lavoro fotografico alterna alcuni ritratti realizzati ai frequentatori della spiaggia a immagini dell’incantevole paesaggio circostante e a frammenti della struttura archeologica, mettendo idealmente in connessione i nuovi frequentatori della villa con la storia delle sue rovine.

Arianna Arcara, nata a Monza nel 1984, dopo gli studi in fotografia ha co-fondato il collettivo fotografico Cesura e la casa editrice Cesura Publish, concentrata sulla fotografia documentaria e i suoi diversi approcci. La sua pratica artistica indaga il significato e la forma sempre mutevole dei “confini”, naturali, urbani, culturali e umani. L’obiettivo comune a molti dei suoi progetti a lungo termine consiste nel muoversi lungo uno di questi confini attraverso lo sviluppo di processi collaborativi. Arcara si interroga su come – e se – la sua fotografia possa avere un impatto sulle persone e sulle storie che segue, riflettendo e cercando costantemente nuovi modi per coinvolgere ed emancipare i suoi soggetti. Le sue opere sono state esposte a Triennale/Milano, Le Bal Space/Parigi, MoCP/Chicago, Kulturhuset/Stockolm, Deichtorhallen/Amburgo, Noble Peace Center/Oslo.

 

Il marmo di Botticino protagonista a Roma.  E’ infatti aperta dall’ottobre scorso al pubblico la mostra dedicata a “La Dea Roma e l’Altare della Patria. Angelo Zanelli e l’invenzione dei simboli dell’Italia unita”. La mostra è accessibile con ingresso libero al Vittoriano, nella Sala Zanardelli, fino a domenica 25 febbraio 2024.

 

L’esposizione celebra la conclusione della campagna di restauro del fregio dell’Altare della Patria realizzato dallo scultore lombardo Angelo Zanelli (San Felice di Scovolo, 17 marzo 1879 – Roma, 1942). Smontati i ponteggi, il fregio è restituito agli occhi del pubblico proprio il giorno dell’inaugurazione della mostra.

La mostra è curata dal professor Valerio Terraroli (Università degli Studi di Verona), uno dei maggiori specialisti dell!arte italiana tra Otto e Novecento, in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato, la Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma e la Fondazione Brescia Musei.

La mostra ricostruisce le vicende della decorazione scultorea dell!Altare, dal concorso del 1908 al referendum popolare in occasione dell!inaugurazione del Vittoriano nel 1911 che portò alla definitiva vittoria di Angelo Zanelli, dai vari stadi dell'esecuzione all'inserimento della Tomba del Milite Ignoto nel 1921 fino alla collocazione della statua de La Dea Roma nel 1925. La mostra racconta inoltre il percorso artistico di Zanelli all'interno della cultura simbolista italiana, attraverso alcune opere che hanno preceduto il progetto per il fregio romano, e la successiva evoluzione del suo linguaggio. Obiettivo della mostra è poi spiegare come e perché il fregio diZanelli concorse, in uno con l’orientamento politico di Giuseppe Zanardelli, il progetto dell’architetto Giuseppe Sacconi per il Vittoriano e opere di scultori coevi quali Leonardo Bistolfi Ettore Ximenes e Arturo Dazzi a forgiare i simboli dell'Italia unita, plasmando l’immaginario visivo e valoriale della nuova nazione.

Nella Sala Zanardelli sono esposti i gessi delle collezioni del VIVE provenienti dai depositi, studiati e restaurati per l’occasione, opere del lascito Zanelli provenienti dalla Fondazione Brescia Musei e altre testimonianze da istituzioni museali e da collezioni private.

Il punto focale dell’esposizione è la Dea Roma, figura centrale del fregio medesimo, in asse con il monumento equestre di Vittorio Emanuele II, e fulcro visivo dell'intero Vittoriano, le origini e gli sviluppi della sua iconografia e le influenze che questa immagine ha esercitato nel tempo.

 

In questi giorni è stata inaugurata la stagione desenzanese che vede la direzione artistica di Luca Ranieri. Il prossimo concerto è in programma il 29 dicembre alle 20:30 presso la chiesa di San Biagio a Rivoltella. Ingresso libero.

La stagione concertistica 2023-2024 ha preso il via il 20 dicembre scorso e continuerà venerdì 29 dicembre con il concerto di fine anno nella chiesa di San Biagio a Rivoltella, con l'ensemble I cameristi cromatici che presenteranno "L'oboe di Ennio Morricone". Direttore e oboe solista Carlo Romano.

I successivi appuntamenti saranno tutti nel 2024, secondo il seguente calendario:

Sabato 20 gennaio alle 17:30, presso l'auditorium celesti di Desenzano, concerto vincitore del concorso Città di Desenzano.

Domenica 4 febbraio alle 17:30, presso l'auditorium Celesti di Desenzano, Duo flauto e arpa; con Andrea Oliva al flauto e Anna Loro all'arpa.

Domenica 18 febbraio alle 17:30, sempre presso l'auditorium Celesti, Recital di violoncello; con Erica Piccotti al violoncello e Leonardo Pierdomenico al pianoforte.

Domenica 3 marzo alle 17:30, presso l'auditorium Celesti, Le sfumature del clarinetto; con Alessandro Carbonare al clarinetto e corno di bassetto, Giuseppe Muscogiuri al corno di bassetto, Luca Cipriano al corno di bassetto e clarinetto basso.

Domenica 10 marzo alle 17:30, presso l'auditorium Celesti, Tributo a Giacomo Puccini, concerto lirico con Chiara Milini (soprano), Marta Mari (soprano), Davide Piaggio (tenore), Fabrizio Brancaccio (baritono) e Alessandro Marini al pianoforte.

Domenica 24 marzo alle 18, presso la chiesa di San Biagio a Rivoltella, concerto di Pasqua con lo Stabat Mater di Pergolesi, proposto da La Mole Armonica Ensemble di musica antica dell'orchestra sinfonica nazionale della RAI; con Lorenzo Brufatto (violino concertatore), Alessia Panza (soprano) e Marta Pluda (contralto).

La stagione si concluderà domenica 26 maggio alle 17:30 presso l'auditorium Celesti, con il progetto speciale del mensile "Amadeus" per la Città di Desenzano. Verrà proposto un recital di violoncello, con Giovanni Sollima al violoncello e Carlotta Maestrini al pianoforte.

La Casa sull'acqua di Gavardo (vicolo Selvini 12) ospita la mostra-mercato OTTO FORME D'ARTE, aperto tutti i pomeriggi dal 26 al 31 dicembre. Ingresso libero.

Le opere in mostra sono installazioni, fotografie, acquerelli, acrilici, pastelli, video, ceramiche, tessuti impressi e sculture che trovano la loro naturale collocazione in una casa trasformata in galleria. Espongono: Fulvio Angelini, Loredana Bertussi, Marco Bolla, Mario De Carolis, Giuliana Denti, Gabriella Goffi, Simona Paganella e Anna Roberti.

La mostra resterà aperta dal 26 al 31 dicembre il pomeriggio dalle 15 alle 19. Ingresso libero. Per parcheggiare sono consigliate piazza del mercato, la biblioteca e la piazza della chiesa. Per info chiamare 333.6161377 oppure visitare si Instagram la casa_sullacqua. 

Con il nuovo anno riprenderà a Desenzano la stagione dedicata ai più piccoli con una serie di spettacoli in programma tra gennaio e marzo al teatro San Michele di Rivoltella. Ingresso libero e gratuito.

Il Comune con la collaborazione di Sipario Onirico propone spettacoli teatrali per bambini secondo il seguente calendario.

Sabato 6 gennaio alle ore 16: Il Sipario Onirico presenta Raperonzolo, teatro d’attore - liberamente ispirata alla fiaba dei fratelli Grimm. Con Elisa Benedetti, Mariangela Damiano e Fabio Tosato. Regia di Fabio Tosato.

Domenica 21 gennaio alle ore 16: la Compagnia Altri Posti in Piedi presenta I meravigliosi viaggi di Gulliver, teatro d’attore - liberamente tratto dal romanzo di Jonathan Swift. Di e con Marco Pomari e Noemi Valentini. Regia di Marco Pomari.

Domenica 4 febbraio alle ore 16: Il Sipario Onirico presenta I musicanti di Brema, commedia per ragazzi e famiglie - liberamente ispirata alla fiaba dei fratelli Grimm. Con Ilaria Cadei, Giampaolo Capra, Martina Carmignani, Erika de Bonis, Claudio Giacoboni, Rossano Prini. Regia di Fabio Tosato.

Domenica 18 febbraio alle ore 16: Teatro Armathan presenta Il pentolino rosso, teatro d’attore/mimo. Con Franca Guerra e Marco Cantieri. Regia di Marco Cantieri, maschere di Roberta Bianchini.

Domenica 3 marzo ore 16: Fondazione Aida presenta Cipì, teatro d’attore e di figura - ispirato all’omonimo libro di Mario Lodi. Con Annachiara Zanoli. Regia di Lucia Messina, pupazzi di Caterina Marcion.

Sono due le mostre che saranno visitabili a Gavardo durante il mese di dicembre, la prima dedicata alla maternità mentre la seconda è un viaggio nell'arte dell'autrice Ezia Damiani Piccoli. Ingresso libero.

'Maternità fra natura e cultura' è una mostra fotografica dedicata alla maternità nel mondo, frutto del lavoro degli studenti del corso di Scienze Umane del Liceo Enrico Fermi di Salò e allestita a Gavardo da parte dell’amministrazione comunale e dell’unità pastorale Madre Elisa Baldo. Un vero e proprio viaggio intorno al mondo per scoprire e conoscere come viene vissuta la maternità nelle diverse culture, la cura e la tenerezza delle madri che rimangono tali seppur in contesti diversi.

L’esposizione, che nasce da una collaborazione con il Centro Aiuto Vita di Desenzano a fronte di un contributo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e di Regione Lombardia, è stata inaugurata venerdì 8 dicembre nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli e rimarrà aperta fino al 6 gennaio con i seguenti orari: sabato 23, sabato 30 e sabato 6 gennaio dalle ore 14,30 alle ore 18,30. Negli orari di apertura sarà possibile trovare la presenza degli stessi studenti che illustreranno ai visitatori il lavoro svolto.

'Il mio viaggio nell’arte' è la mostra antologica di Ezia Damiani Piccoli che, nella sala Bruni Conter del MAVS (Museo Archeologico della Valle Sabbia), esporrà le sue porcellane dipinte ma anche i disegni, la china, l’acquarello sui diversi materiali che hanno accompagnato il suo percorso artistico e il cui tratto distintivo è quello della delicatezza che svela e mette in luce quegli aspetti della realtà che rimangono più nascosti. Una mostra dedicata agli 80 anni dell’artista, un riconoscimento dell’impegno sociale avuto all’interno della comunità gavardese e, nello stesso tempo, un dono stesso dell’artista grazie alle emozioni che le sue opere regaleranno ai visitatori.

La mostra è stata inaugurata sabato 9 dicembre e rimarrà aperta fino al 23 dicembre dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e i festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Per informazioni Ufficio Cultura Comune di Gavardo tel. 0365.377462 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Oggi, 8 dicembre alle 16, apre una nuova mostra immersiva presso la Fondazione Cominelli a Cisano di San Felice del Benaco. Si potrà visitare fino al 28 gennaio 2024 il sabato, la domenica e nei giorni festivi (escluso il 25 dicembre) dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30. Ingresso libero.

Dopo il successo delle mostre Polvere e Di demoni, mostri, ninfe e altre storie, allestite nel 2021 e nel 2022 a Palazzo Cominelli, l’associazione Equilibri Avanzati, in collaborazione con la Fondazione Raffaele Cominelli, presenta un’altra suggestiva mostra immersiva.  

Mondi Immaginari è curata da Anna Lisa Ghirardi con la collaborazione di Valentina Pedrali ed è realizzata con i contributi di Stefano Bombardieri, Alessandro Cardinale, Alberto Casiraghy, Gabriella Goffi, Felice Martinelli, Barbara Martini, Marco Mazzoni, Alice Padovani, Mario Piavoli, Livio Scarpella.

L’intero palazzo, i giardini, la cappella di famiglia e la torretta prospiciente il lago sono occupate dalle numerose opere realizzate dai dieci artisti coinvolti: disegni, sculture, installazioni, video e suoni. Molte delle opere sono inedite o rilette sulla suggestione del tema della mostra. La casa che fu del poeta Raffaele Cominelli è un luogo incantevole, che ben si presta a portarci in “altri spazi”. Il palazzo con le sue stanze è raccolto, adatto ad ospitare pensieri e riflessioni, tant’è che facilmente possiamo immaginare qui seduto a comporre versi il poeta e quasi sentirne sussurrare la voce. Nel medesimo tempo la dimora è aperta allo straordinario paesaggio lacustre, che offre un panorama mozzafiato pronto a cambiare veste ad ogni ora.

Sono ormai tre anni che viene ospitata una mostra in inverno, il periodo in cui il lago e le montagne che lo cingono sono soliti regalare intimi tramonti, spesso dipinti di sfumature rosate. Qui la meraviglia e la fantasia possono avere sfogo, sicché questa casa è punto di partenza per viaggi interiori aperti ad ogni luogo. 

Mondi immaginari è una mostra dedicata al potere dell’immaginazione. Essa può creare mondi paralleli a quelli tangibili, concreti, conducendoci in spazi liberi ma anche in anfratti bui e pericolosi, il limite tra reale e immaginario è infatti spesso sottile, labile, tanto è vero che l’immaginazione si può persino trasformare in realtà. Del resto il mondo razionale e quello irrazionale non sono sempre distinti e l’immaginazione, come ha sostenuto Carl Gustav Jung, talvolta può essere una forma più fluida capace di cogliere essenze e forme globali. A proposito dell’inconscio collettivo, da lui teorizzato, pare curioso individuare nelle opere generate dagli artisti alcune immagini ricorrenti: la porta, la casa, la scala, l’albero, il pesce. Jung ha affermato inoltre che ogni realtà psichica esiste prima sotto forma di pensiero immaginale, di immagini e poi nella realtà esterna.

Chi meglio degli artisti ha la capacità di dar forma alle immagini che fluttuano nel nostro pensiero, sia esso vigile od onirico? Nelle loro opere si può pertanto trovare la materializzazione di suggestioni, riflessioni e concetti che possiamo riconoscere o che si rivelino. Tutti i sensi sono le vie di trasporto attraverso il viaggio. Ognuno sceglierà se affidarsi totalmente all’immaginazione per traghettare il proprio essere o se trattenere le briglie, affinché l’irrazionalità non prenda il sopravvento. 

Il Visual della mostra è stato realizzato dagli studenti del corso di Graphic Design dell’Accademia Santa Giulia di Brescia, coordinati da Francesca Rosina, Docente di Graphic Design II-III e Coordinatrice della Scuola di Grafica e Comunicazione. Nell’ambito della mostra saranno tenuti laboratori didattici in un progetto di inclusività, con il Patrocinio di Fondo Silvestro e Margherita Niboli sezione Raffmetal. 

In programma nei pomeriggi di sabato 16 dicembre e domenica 14 e 21 gennaio visite guidate su prenotazione (all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

Il Comune di Manerba del Garda, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura, la Biblioteca di Manerba del Garda e la Pro Loco, presenta due straordinarie serate culturali programmate per il 7 e il 15 dicembre alle ore 20:30 presso la sala consiliare di Palazzo Minerva. Evento libero e gratuito.

La prima serata del 7 dicembre offrirà un'approfondita panoramica sulla storia di Manerba del Garda attraverso il libro "Infrastrutture, economia e società tra XV e XIX secolo", presentato da Giovanni Pelizzari. Il volume, frutto della collaborazione tra illustri studiosi, si propone di ricostruire la complessa rete di comunicazioni via terra e via acqua, le peschiere e i paesaggi agrari di Manerba del Garda, offrendo una prospettiva unica sulla sua evoluzione economica e sociale.

Il secondo appuntamento, fissato per il 15 dicembre, sarà dedicato alla presentazione del libro "7 storie di Manerba" a cura di Gian Pietro Brogiolo. Il volume esplora le radici profonde della comunità manerbese, dalle sue origini al periodo in cui divenne un Comune unificato. Il racconto coinvolgente abbraccia la storia della Rocca, del palazzo Belgioioso, dell'isola di San Biagio e delle cinque piccole comunità che contribuirono alla formazione della città.

Entrambi i volumi fanno parte della nuova collana "Quaderni dell’Archivio della Comunità di Manerba", recentemente lanciata dall'Associazione Storico Archeologica della Riviera del Garda (ASAR) in collaborazione con la casa editrice SAP di Mantova. Questa iniziativa culturale si inserisce nella cornice di una convenzione triennale sottoscritta tra ASAR e il Comune di Manerba del Garda, che ha visto la partecipazione attiva di volontari impegnati in ricerche storiche e archeologiche.

Non solo due serate di approfondimento storico, ma un invito a esplorare le radici e l'identità di Manerba del Garda attraverso gli occhi di studiosi e appassionati di storia locale. Sarà un'occasione per immergersi nelle vicende millenarie di questa affascinante località sulle sponde del Lago di Garda.

Venerdì 1 dicembre alle 20:30, presso il teatro Zero negativo (via Tre Bocche, terza traversa), il giornalista bedizzolese Giorgio Mora, con il patrocinio del Comune di Bedizzole, ha organizzato un happening dal titolo "Beat, Beatles & rock'n'roll". Ingresso a offerta libera.

Sarà una serata all'insegna dei ricordi e delle emozioni quella in programma domani a Bedizzole: musica, poesia, riflessioni e molto altro, parlando del gruppo che ha rivoluzionato la musica del Novecento, ma anche del contesto storico e culturale in cui quei musicisti si sono formati, grazie al quale hanno avuto l'opportunità di emergere e lasciare un segno indelebile nella storia. La serata non sarà quindi dedicata solo ai Beatles, ma a tutta la musica inglese degli anni '60 che ha rivoluzionato il mondo delle sette note e di tutto ciò che vi ruotava intorno.

Dal palco verrà offerta una contaminazione di linguaggi che toccherà testa e cuore di chi quegli anni li ha vissuti, ma anche di chi ne ha solo sentito parlare e vorrebbe approfondirne la conoscenza. Condurrà Giorgio Mora, giornalista appassionato ed esperto della materia, accompagnato dall'attrice Maria Acampa e con la partecipazione del duo acustico "The Orlingins", oltre all'arte in movimento di Rovatinsky, steet artist ormai noto ben oltre i confini di Calcinatello, suo paese d'origine.

L'ingresso è a offerta libera e chi volesse prenotare può chiamare i numeri 338.1268635 o 338.7757013.

Grande partecipazione, nella serata di sabato 11 novembre, alla cerimonia di inaugurazione di «Segantini a Milano: la serie dei Navigli (1880-1881)», la nuova mostra allestita fino al 12 maggio alla galleria civica «Giovanni Segantini». L'allestimento è visitabile dal martedì alla domenica ore 10-18.

Per l'amministrazione comunale c'erano il sindaco Alessandro Betta con l’assessore alla cultura Guido Trebo e la Giunta al completo, una rappresentanza del Consiglio comunale con il presidente Flavio Tamburini, la responsabile dell’Ufficio cultura Giancarla Tognoni e il direttore della biblioteca civica «Bruno Emmert» Alessandro Demartin. Presenti anche numerosi ex amministratori di Arco, tra cui tre ex assessori alla cultura: Ruggero Morandi, Massimiliano Floriani e Stefano Miori.

La nuova mostra si sofferma su un periodo breve, il biennio 1880 - 1881, ma intenso e di grande importanza per quello che diventerà il maestro del Divisionismo. In quei due anni Segantini abita e lavora a Milano, nel complesso delle case operaie, un fabbricato di moderna edilizia sociale che costeggia il naviglio di San Marco. Il naviglio, con i suoi colori brillanti e l'atmosfera di festa, diventa quindi per Segantini un'immagine familiare, ma soprattutto gli consente di studiare dal vero gli effetti della luce e del suo riverberarsi sulle acque dei canali, cogliendo sul vero gli effetti atmosferici, preparando la svolta della sua produzione più nota.

A questo periodo risale il prezioso olio su tela «Nevicata sul naviglio» (60 per 30 centimetri), ultima, recente acquisizione del comune di Arco, al quale la galleria civica ha accostato, per la cura di Niccolò D’Agati e grazie a prestigiosi prestiti internazionali, gli altri dipinti noti della serie dei navigli: il «Ritratto della signora Torelli» (1880, 99 per 73 centimetri), che i proprietari tedeschi, ebrei, hanno portato con sé negli Stati Uniti, dove si sono rifugiati all’inizio della seconda guerra mondiale per sfuggire alle persecuzioni naziste. Gli altri sono «Il naviglio sotto la neve» (46 per 70,5 centimetri, collezione privata, courtesy Bottegantica, Milano), il «Naviglio a ponte San Marco» (76 per 52,5 centimetri, collezione privata) e il «Giovane donna in via San Marco» (52 per 34 centimetri, collezione privata).

«Siamo davvero orgogliosi di inaugurare questa importante mostra, ben 34 opere di Segantini - ha dichiarato l’assessore Trebo - che dimostra come siamo riusciti a crescere, facendo a ogni mostra qualcosa in più, e di presentare il nostro ultimo acquisto, lo splendido dipinto “Nevicata sul naviglio”, che ci è servito come gancio per avere in prestito altri dipinti. Tra questi, il famoso “Ritratto della signora Torelli”, che il museo di St. Moritz ha appena acquistato e che ci ha prestato. Noi contraccambieremo portando la nostra mostra a St. Moritz, e questo è la seconda volta che accade. Una cosa che ci fa davvero onore, e che dimostra come piano piano iniziamo a essere riconosciuti come autorità nel mondo dell’arte moderna».

«Quando il “Ritratto della signora Torelli” è arrivato a St. Moritz - ha spiegato D’Agati - la direttrice mi ha chiamato per curarne la presentazione. Io ne ho approfittato per chiederlo in prestito, prestito che ci è stato accordato. Un fatto davvero eccezionale perché questo dipinto in Europa è stato visto pochissimo, se n’è andato infatti negli Stati Uniti negli anni Trenta, assieme ai suoi proprietari, ebrei in fuga dalle persecuzioni naziste. È rientrato l’anno scorso ed è stato presentato in maggio. Ho chiesto questo dipinto anche perché nel frattempo ad Arco siamo riusciti a concludere l’acquisizione della “Nevicata”, che Segantini ha realizzato in contemporanea alla signora Torelli. Da lì l’idea di riunire tutte le opere di quel periodo, quelle sopravvissute, che sono cinque. Opere inusuali per Segantini, sconnesse dal resto della sua produzione. La mostra nasce con un portato di ricerca e genesi di questa opere, i cui esiti renderemo noti tra un mesetto, alla conclusione degli esami diagnostici».
 
Oltre alla sezione principale, nelle altre sale sono esposte le opere della collezione permanente della galleria civica di Arco e altri prestigiosi prestiti del Segantini Museum di St. Moritz, della Fondazione Otto Fischbacher – Giovanni Segantini Stiftung di St. Moritz, del Mart, il Museo d’arte contemporanea di Trento e Rovereto, e della Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto. Da segnalare, tra gli altri, il «Ritratto di uomo anziano» (anch’esso del 1880), proveniente da una collezione privata e mai esposto prima.

«Una mostra che inizia con il migliore degli auspici - ha detto Giancarla Tognoni - ovvero il grande successo, non solo di pubblico ma anche della più qualificata critica, della precedente “Orizzonti di luce”, che ha superato per numero di presenze tutte le precedenti. Questa nuova mostra sul nostro illustre concittadino Giovanni Segantini rappresenta un ulteriore, prestigioso passo nella direzione che ci siamo dati, entrare di diritto dentro una rete museale internazionale, con particolare riferimento al Segantini Museum di St. Moritz, con il quale sempre più si sta consolidando uno stretto rapporto di collaborazione e di fiducia».

La mostra è aperta alla visita dal martedì alla domenica (chiuso lunedì) dalle 10 alle 18 fino al 12 maggio 2024. Chiusa dal 24 al 26 dicembre, il 31 dicembre e il 1° gennaio. Dal 1° febbraio al 22 marzo è aperta solo per le scuole e le visite guidate di gruppo, su prenotazione.

Prende il via domani, 12 novembre, la seconda edizione di una rassegna musicale molto apprezzata dal pubblico. Appuntamento presso l'ex monte di pietà alle 17. Ingresso libero e aperitivo dopo ogni concerto.

 

Dopo il successo della prima edizione de “Un inverno dal cuore romantico”, organizzata dal Comune di San Felice e svoltasi tra febbraio e marzo 2023, riprende il 12 novembre la serie di concerti dedicata al repertorio romantico, presentando le pagine più importanti e amate dal pubblico. 

Dopo Beethoven, Schumann, Schubert, Wieck, il viaggio avventuroso (perché di avventure musicali e umane si parlerà e ascolterà) riparte con un concerto di assoluto prestigio: l’eroe romantico per eccellenza Niccolò Paganini e i suoi Capricci per violino solo, vera sfida all’impossibile. In occasione dell’uscita per Da Vinci Classic dei 24 Capricci di Niccolò Paganini da parte del violinista Igor Riva, uno dei pochissimi violinisti italiani che ha affrontato l’eroica impresa, ne viene proposta una selezione comprendente i più funambolici e amati dal pubblico, che ne hanno decretato in pieno romanticismo il mito del suo compositore.

Il 19 novembre si continua con le “Danze ungheresi” per pianoforte a quattro mani di J. Brahms piccoli capolavori di estro e vivacità, presentate dai pianisti dell’ensemble del “Il Giardino delle Muse”. Il 26 novembre riflettori sulla giovane pianista Isa Trotta, vincitrice della settima edizione del concorso pianistico internazionale Bruno Bettinelli, in un recital dedicato a F. Chopin e S. Prokoviev.

Come tutte le notti romantiche che sfumano nell’alba, per l’ultimo appuntamento in cartellone il 3 dicembre vi sarà un programma dal titolo “Alba a Parigi” con “Arioso Furioso Trio” (arpa, fagotto, flauto). Un’alba piena di magia e sorprese perché il nuovo secolo è alle porte. 

Ogni concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto della musicologa Lorena Portalupi.  

Concerti Aperitivi con le Muse in Comune - Ex Monte di Pietà San Felice del Benaco ore 17.00 - Ingresso Libero

 

Hanno preso il via in questi giorni, e continueranno nei mesi di novembre e dicembre, i venerdì dell'ecomuseo delle cartiere di Toscolano, una serie di incontri culturali a cadenza quindicinale, di venerdì alle 20:30. Ingresso libero.

L'apertura era dedicata a testimonianze - luoghi, persone e documenti - della RSI a Toscolano Maderno, a cura di Bruno Festa. Il secondo incontro è previsto per venerdì 10 novembre a Palazzo Gonzaga, con la presentazione del libro "Storia del lago di Garda. Dalle origini ai nostri giorni". Sarà presente l'autore, Giuseppe Fusari.

Anche venerdì 24 novembre, sempre a Palazzo Gonzaga, ci sarà la presentazione di un volume, "Enigma Tiziano", alla presenza dell'autrice Chiara Montani. L'incontro successivo, venerdì 1 dicembre a Palazzo Gonzaga, sarà curato da Mariano Bottoli e avrà per oggetto lo stesso palazzo di Maderno, nella cui sala Boschini è stato svelato il soggetto del soffitto scialbato.

L'ultimo appuntamento è in calendario venerdì 15 dicembre presso la biblioteca comunale. Si parlerà dei prati di Toscolano Maderno, scrigno di biodiversità. La serata sarà curata dal dott. nat. Matteo Barcella in collaborazione con il progetto S.H.A.R.A.

Per informazioni telefonare al numero 0365.546064 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questa sera, venerdì 27 ottobre alle 18.30, il Salòttino inaugura la mostra monografica su Edoardo Krumm. È una prima per l'associazione culturale: grazie alla nipote dell'artista, Isa Krumm, verranno esposti e saranno in vendita i lavori realizzati negli anni '60 e '70. 
 
Krumm non ha etichette ed ha spaziato nella ricerca, partendo da solide basi classiche per arrivare ad una sperimentazione più moderna, senza perdere l'identità di rappresentare lo spazio, la persona e il rapporto tra essi. Il suo è un nome ben conosciuto nel mondo dell'arte, ma non necessariamente al grande pubblico: questa è quindi l'occasione per scoprire un vero maestro che ancora oggi ha tanto da insegnare agli artisti per i quali mettersi alla prova, conoscere ed approfondire è più importante del seguire movimenti popolari con lo sterile fine di mettere in luce se stessi. 
 
Il pennello e i colori, la messa in discussione dell'acquisito, senza dimenticare gli insegnamenti fondamentali, ma usandoli anzi come base solida per esplorare nuovi territori, sono le più importanti guide per una pittura in continua e autentica evoluzione. 
 
Una quarantina di tele e una raccolta di disegni saranno al Salòttino dal 27 ottobre al 5 novembre. Con questa mostra viene inoltre inaugurato anche il nuovo orario autunnale: dal giovedì alla domenica 10-12 e 15-19.
 

Ritorni e novità per la nuova edizione della rassegna 'A Gavardo il suo Spazio' dedicata alla fisica, all’astronomia e allo spazio. Sono in calendario quattro incontri, tutti di venerdì sera alle 20:45 presso la biblioteca.

Il ciclo di conferenze è organizzato dall’assessorato alla Cultura e dalla Commissione cultura del comune di Gavardo e sta riscuotendo sempre più attenzione e interesse. Ha preso il via venerdì 20 ottobre con il ritorno di Alan Zamboni, ingegnere, scrittore e divulgatore scientifico che si è soffermato sugli errori nei film a proposito di fisica e di astronomia.

Il secondo incontro è in programma venerdì 3 novembre con Vittorio Baragli, ingegnere aereospaziale, autore e divulgatore scientifico che parlerà di bufale e complotti nell’era dei viaggi intergalattici, mettendo in luce la fondamentale differenza tra scienza e fantascienza, tra duro lavoro, innovazione e bufale da tastiera. 

Venerdì 17 novembre Enrico Maria Corsini, professore di astrofisica dell’Università degli Studi di Padova, ragionerà invece di Stelle fisse, nebulose celesti e isole nello spazio in un viaggio ai confini dell’Universo. 

L’ultimo appuntamento sarà con Martina Carnio, ingegnere aereospaziale, autrice e divulgatrice scientifica che venerdì 24 novembre racconterà Storie assurde di razzi reali, in un viaggio divulgativo atipico, per raccontare di quei progetti e razzi che non ce l’hanno fatta. 

Gli incontri si terranno alle ore 20:45 presso la Biblioteca Civica E. Bertuetti di Gavardo. La prenotazione è consigliata. Per informazioni telefonare all’Ufficio Cultura al numero 0365.377462 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'assessorato alla Cultura ha organizzato un ciclo di visite guidate teatralizzate con rievocatori in costume d'epoca nei mesi di ottobre e novembre. Ingresso libero, ma è obbligatoria la prenotazione.

Le visite, tutte di domenica pomeriggio, saranno condotte da Silvia Merigo, guida turistica abilitata, e animate dagli attori di Animus Brixiae che poteranno il pubblico a viaggiare nella storia rievocando atmosfere, personaggi o fatti del passato di Gargnano.

Il primo appuntamento è per domenica 22 ottobre alle 14 e alle 16, per un percorso nella Gargnano del primo Seicento alla scoperta della vera storia del bandito Zanzanù: "La Gargnano di Zanzanù. Il bandito della Riviera". Ritrovo presso il piazzale antistante la chiesa di San Martino.

L'incontro successivo sarà domenica 12 novembre alle 15, con l'invito a un viaggio nel tempo, dal Medioevo al Novecento, alla scoperta di luoghi, personaggi e storie del passato gargnanese: "C'era una volta a Gargnano. I luoghi, le storie, i personaggi". Ritrovo nel piazzale della chiesa di San Martino.

L'ultimo evento sarà domenica 26 novembre alle 15, per rievocare il medioevo alla scoperta della suggestiva chiesa di San Giacomo: "Sulla via di San Giacomo tra terra e lago". Ritrovo presso la chiesa di San Giacomo.

Info e prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del venerdì precedente la visita presso: Ufficio Cultura 0365.7988305 / Biblioteca 0365.72625 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Martedì 17 ottobre prenderà il via la quarta edizione di “Medioevo meraviglioso”, la rassegna di incontri dedicata all’“Età di mezzo come non ve l’hanno mai raccontata”. L'iniziativa è organizzata dal Museo archeologico della Vallesabbia e gli incontri si svolgeranno presso la sede di piazza San Bernardino a Gavardo, sala Bruni Conter, con inizio alle 20.30.

Anche in questa quarta edizione sono in programma tre serate, tutte introdotte e moderate da Enrico Giustacchini. Martedì 28 l’esordio sarà affidato a Letizia Barozzi, con “Celesti armonie: il Medioevo che canta”, conferenza che accompagnerà il pubblico dentro i segreti della musica tra Duecento e Quattrocento, dal gregoriano alla polifonia. L’incontro sarà affiancato da una mostra didattica allestita in occasione del decennale di attività dell’ensemble 'Sidus Praeclarum' e promossa da Barozzi con il contributo di Morgana Taboni e di Alberto Contessi.

Martedì 24, ospite della rassegna sarà invece Angelo Baronio. Il noto studioso parlerà de “I santi Faustino e Giovita, storia e leggenda”. Le origini e la diffusione del culto dei patroni di Brescia e di altre comunità della nostra provincia verranno ripercorse in un viaggio affascinante lungo i secoli, per indagare espressioni artistiche e religiosità. Baronio presenterà nella circostanza il recente libro dedicato all’argomento, da lui curato insieme a Enrico Frosio ed edito da Fondazione Civiltà bresciana.

Ultima serata, quella di martedì 31. In occasione della vigilia di Halloween, il musicista Maurizio Lovisetti e l’attore Daniele Squassina metteranno in scena “Senza misericordia: il Medioevo tra la vita e la morte”. Si tratta di uno spettacolo di parole, suoni e immagini, ispirato dal volume di Chiara Frugoni e Simone Facchinetti, alla scoperta dell’iconografia del “dopo” secondo i nostri antenati, con particolare riferimento alle rappresentazioni pittoriche del Trionfo della Morte e della Danza macabra.

L’ingresso ai tre incontri è libero. Per ulteriori informazioni chiamare il numero 0365.371474 oppure inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continuano in ottobre i nuovi appuntamenti della rassegna sugli antichi mestieri e le tradizioni locali. promossa dalle Comunità Montane di Valle Sabbia e dell’Alto Garda

Anche in autunno continuano gli appuntamenti della rassegna Labor: percorsi ed esperienze inedite tra valle e lago. La stagione estiva 2023 è stata costellata da eventi gratuiti legati dal tema comune del lavoro e degli antichi mestieri. I primi mesi hanno registrato numerose presenze e un forte interesse da parte del pubblico valsabbino e gardesano.

Il progetto è stato ideato e curato dal Sistema Museale di Valle Sabbia e Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano, aderente alla Rete Bibliotecaria Bresciana, di cui è capofila la Provincia di Brescia, e di numerosi altri soggetti, tra cui spicca la collaborazione della Comunità Montana di Valle Sabbia e del Parco Alto Garda Bresciano. Al centro della rassegna c’è l’idea di una proficua collaborazione tra musei, biblioteche, associazioni e altre realtà del territorio. 

Nel mese di ottobre sono previsti altri incontri tra valli e laghi all’insegna di storia, cultura e natura: questo weekend ha preso il via ieri a Gavardo e Sabbio Chiese, oggi continua con la Domenica di Carta (8 ottobre ore 10-12 e 15-17) a Bagolino. Si tratta di una lunga giornata che il Ministero della Cultura dedica alla visita delle Biblioteche e degli Archivi dello Stato: bibliotecari ed archivisti saranno lieti di svelare segreti e racconti da documenti, firme d’autore, prestiti e donazioni, protagonisti nel comporre il copioso patrimonio culturale degli Istituti dove si salva la Memoria e si custodisce la Storia.

Il fine settimana successivo ci si sposta sul Lago di Garda, con due eventi tra Manerba del Garda e Gargnano, oltre ad una visita guidata a Gavardo, alla scoperta dell’agricoltura locale. Per informazioni e per restare aggiornati sugli eventi (gratuiti, consigliata la prenotazione) è possibile seguire i profili social degli aderenti alla rassegna e iscriversi alla newsletter congiunta del Sistema Bibliotecario e Museale: https://wordpress.us10.list-manage.com/subscribe?u=ef9c5730981dc2b3f9bf40368&id=1c083053a8

Si ricorda inoltre che fino al 30 novembre presso la Biblioteca Comunale di Vobarno è visitabile la mostra fotografica e pittorica sulla Ferriera Coltivare la cultura nei luoghi di lavoro di ieri e di oggi, con esposizione del fondo librario della Biblioteca del Dopolavoro “A. F. L. Falck”. Ingresso libero negli orari di apertura della Biblioteca: mercoledì 14-18, giovedì e venerdì 9-12.30, sabato 9-12. Per informazioni: Biblioteca Comunale di Vobarno 3312351244 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Di seguito i prossimi appuntamenti:

DOMENICA 8 OTTOBRE - VOBARNO 

Passeggiando tra strade e vicoli. Percorso alla scoperta della storia di Vobarno e laboratorio in biblioteca. Attività per bambini e famiglie. Ore 15.00 ritrovo sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta. Info e prenotazioni: Biblioteca Comunale di Vobarno 3312351244 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DOMENICA 8 OTTOBRE - BAGOLINO 

Domenica di carta. Apertura degli archivi storici. Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Info e prenotazioni: Biblioteca di Bagolino. 

SABATO 14 OTTOBRE - MANERBA DEL GARDA

Escursione, con itinerario ad anello all’interno della Riserva Naturale del Sasso e della Rocca condotta da una Guida Ambientale Escursionistica. Lunghezza percorso 7 km circa. Durata 4h30. Ore 8.30 ritrovo presso il parcheggio gratuito in via I Maggio, Manerba d/G. Info e prenotazioni: Biblioteca comunale di Manerba d/G 0365659848 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  

DOMENICA 15 OTTOBRE - GAVARDO 

Tra terra e acqua: passo passo nella nostra agricoltura. Visita guidata a cura della Prof.ssa Emilia Nicoli. Ore 14.30 Piazza De’ Medici. Info e prenotazioni: Ufficio Cultura 0365.377462 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  

DOMENICA 15 OTTOBRE - GARGNANO 

L’antico chiostro di San Francesco e l’arte di coltivare limoni. Laboratorio per bambini. Ore 15 Ex Palazzo Municipale (Piazza Feltrinelli). Info e prenotazioni: Ufficio Cultura 0365.7988305 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Mu.Sa., Museo di Salò, il Professore della trasmissione “Il Collegio” Guido Airoldi presenta la sua mostra personale in dialogo con le mummie della Collezione G.B. Rini. La mostra, a cura di Anna Lisa Ghirardi, resterà aperta dal 21 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024. Inaugurazione sabato 21 ottobre alle 16.

Mentre prosegue il successo della mostra 'La passeggiata della linea. 100 protagonisti del disegno contemporaneo' (aperta fino al 7 gennaio 2023), allestita in occasione dei 40 anni della Civica Raccolta del Disegno di Salò, si conferma presso il MuSa di Salò l’interesse per l’arte contemporanea e le opere su carta.

La personale 'Anatomie manifeste' di Guido Airoldi, a cura di Anna Lisa Ghirardi, conservatrice e curatrice della Civica Raccolta del Disegno, è ospitata nella sezione della Collezione anatomica di Giovan Battista Rini (1795 - 1856), un luogo raccolto, al secondo piano del museo, atto a custodire preziosi reperti anatomici. Qui sono conservati corpi “pietrificati” dal dottor Rini, il quale inventò una particolare tecnica per conservare corpi umani, con l’intento di avere materiale per effettuare studi anatomici.

Airoldi non si avvicina a questi reperti con intento scientifico, lo hanno già fatto alcuni studiosi che hanno cercato di comprendere la tecnica, rimasta misteriosa nella sua precisa formula chimica, ipotizzando l’uso di sostanze conservative a base di una miscela di metalli pesanti, e nemmeno indaga da storico l’identità di tali individui, probabilmente briganti e carbonari. Per lui è piuttosto un ulteriore appuntamento con la riflessione sull’esistenza, di cui l’arte è una sorta di diario. Nel concetto di anatomia, intesa come scienza che studia la forma e la struttura degli esseri viventi, si cela per l’artista l’intenzione di indagare e comprendere il funzionamento della vita stessa. Si passa pertanto da uno studio fisiologico ad una ricerca escatologica. L’immediata attrazione da parte di Airoldi per gli studi del chirurgo-imbalsamatore, considerando la sua ricerca artistica, è intuibile. È nato così il desiderio di porre in dialogo il suo lavoro con le mummie salodiane. Vicino ai corpi sezionati sono presentati collage con vanitas e anatomie, pseudo crani e ossa umani, rami reimpiegati per simulare un apparato circolatorio, campeggia inoltre la figura di un grande equino scheletrito che evoca il Trionfo della morte.

Spesso nel repertorio dell’artista sono presenti immagini di memento mori, oltre a vanitas e a reperti anatomici. L’iconografia della morte di Airoldi, inoltre, fortemente ancorata alla tradizione artistica del passato, non è assolutamente fuori dal nostro tempo, anzi, è perfettamente coerente con l’attuale popolare ripresa, spesso non consapevole, di tali tematiche; basti osservare i tattoo che rivestono i corpi di molte persone, in cui appaiono in gran numero teschi, sovente accompagnati da fiori. E la vita si avvinghia alla morte, in una danza che pare eterna.

Le carte con le quali Airoldi realizza le sue opere sono ricavate da manifesti circensi. Questi, spesso scoloriti, consunti e sgualciti, ci parlano di spettacoli che sempre meno divertono la folla e di una realtà che si sta esaurendo. Tra le numerose affiche che ha strappato nel corso degli anni non mancano quelle che riportano scritte, appunti vari o timbri di luoghi e giorni, che raccontano una storia sociale, ma invero il circo è per l’artista un pretesto per parlare d’altro. La precarietà della carta è metafora dell’umana fragilità. I manifesti, oggetto di sfregio e intemperie, evocano il senso di abbandono. L’artista è affascinato dalle cromie, ma anche dalle cicatrici che li percorrono e non di meno lo attirano le muffe e le ruggini che con il tempo si sono depositate sulle superfici cartacee. In particolare modo egli osserva, con attenta sensibilità, le macchie che hanno dato nuova veste alle carte, trasformandole in sorta di livree. Le carte recuperate, sezionate e ripulite, si trasformano in nuove epidermidi, confini con il resto del mondo. I manifesti, sminuzzati, sono infatti trasformati in materia, assumendo nuove forme, nuove apparizioni. L’artista ridà vita a ciò che sembra svanire. La morte, del resto, è trasformazione.

Alla mostra sarà collegato il laboratorio "Manifesti bestiali" che si terrà domenica 29 ottobre alle 15.00. Si realizzerà un fantastico bestiario con la carta dei manifesti circensi, materia prima dell’attività dell’artista, lavorando sul tema del recupero dei materiali e del loro riciclo. Destinatari i ragazzi dai 9 anni in su e tutta le famiglia, durata 2 ore circa. La quota di partecipazione è di 10 euro per un bambino + accompagnatore, per il secondo accompagnatore altri 5 euro. Prenotazione obbligatoria.

Orari fino al 31 ottobre: da martedì a domenica ore 10 -18; dal 1 novembre: da venerdì a domenica ore 10 - 18.

Venerdì 6 ottobre alle ore 17 nella sala della Gloria in Università Cattolica in via Trieste a Brescia si terrà la presentazione del volume "Montagna viva. Economia, società e cultura in Valle Sabbia nel Novecento" curato da Maria Paola Pasini e Rolando Anni, edito da Il mulino e finanziato dalla Fondazione Ferriera Valsabbia di Odolo.

Il volume raccoglie i contributi di diversi autori ricercatori e studiosi (dell'Università Cattolica e non solo) che propongono una chiave di lettura e un aspetto diverso della storia del Novecento della Valle. Lavoro a più mani con la proposta di differenti visioni della storia e della realtà valsabbina: dalla demografia all'industria, dall'agricoltura alla vita amministrativa, dall'arte alla scuola ad una nutrita bibliografia recente che riunisce le principali fonti disponibili. La partecipazione è libera.

In che modo le grandi trasformazioni del Novecento hanno segnato le aree periferiche del nostro paese? Come sono stati declinati i processi di modernizzazione delle aree metropolitane nell'economia, nel sistema produttivo, nella vita sociale e culturale delle comunità locali? Questo volume prende in esame il caso della Valle Sabbia, un'area montuosa, geograficamente marginale nella Lombardia, che ha conosciuto nel corso del secolo scorso profondi cambiamenti passando da area economicamente depressa a polo industriale avanzato, con una spiccata propensione all'internazionalizzazione, senza rinunciare a un forte attaccamento al territorio e alle sue tradizioni, conservando forme moderne di agricoltura di montagna, cercando declinazioni specifiche di sostenibilità ambientale e sociale dei processi produttivi. L'analisi qui presentata propone alcune linee interpretative della storia, dell'economia, della cultura di quest'area interna, che rappresenta un caso originale e al tempo stesso emblematico nella realtà del nostro paese.

 

 

 

 

 

In occasione della nuova edizione di FAMU - Famiglie al museo, il MAVS di Gavardo propone per domenica 8 ottobre alle 15 l’iniziativa “Il lupo e l’orso delle caverne”, rivolta a bimbi e bimbe assieme alle loro famiglie. Evento gratuito, prenotazione obbligatoria.

Ricollegandosi al tema generale dell’evento nazionale - giunto alla sua decima edizione - “Apriti museo”, sarà possibile compiere un viaggio nella storia attraverso l’osservazione dei reperti esposti nella sala paleontologica del MAVS, tra cui i resti del famoso Ursus Spelaeus e del lupo ritrovati durante le ricerche presso la grotta “Buco del Frate”.

L'attività, in programma dalle 15 alle 16:30, comprende una visita guidata e un laboratorio didattico per bimbi dai 4 ai 12 anni, da svolgere con gli altri membri della famiglia (più grandi e più piccoli). L’evento, curato dal servizio didattico del Museo archeologico della Valle Sabbia in collaborazione con le operatrici didattiche de La Melagrana, è totalmente gratuito ma con prenotazione necessaria, da effettuarsi tramite il link presente nella sezione “news ed eventi” del sito web del MAVS.

Per maggiori informazioni sulla giornata nazionale di “Famiglie al museo” è possibile visitare il sito: https://famigliealmuseo.com/

Sabato 23 settembre, presso la sede dell'Archivio di Stato (via Galilei 42), verrà inaugurata una mostra sui luoghi della cura e i rimedi dal Quattrocento all'Ottocento. La presenta uno dei curatori, il nostro collaboratore Giuseppe Merlo. L'esposizione resterà aperta fino al 19 gennaio 2024, dal lunedì al venerdì (ore 9-14, su prenotazione).

Nella tribolata stesura della sua opera più famosa, I promessi sposi, Alessandro Manzoni, come da sempre insegnano, sciacquò i famosi panni in Arno; ma non sempre si dice che vi fu un altro importante risciacquo. Poiché si trattava di inquadrare le tribolazioni dei due fidanzati in una Lombardia di primo Seicento, tra dominio spagnolo, guerre e pestilenze, Manzoni per comprendere al meglio, quasi immergersi, in quel secolo divenne assiduo frequentatore d’archivio; frequentazione che gli spalancò le porte su un mondo solo in apparenza dimenticato e che gli permise, non solo di non cadere in errori, ma di scrivere un’altra importante opera: Storia della colonna infame.

Per chi, come il sottoscritto, in un archivio vi lavora è un continuo passaggio tra passato e presente e ciò ci fa più consapevoli che se le continue innovazioni modificano il quotidiano, la scienza avanza e i costumi cambiano, la natura degli uomini non cambia, né in meglio né in peggio, e una delle emozioni che più non si modifica è la paura: del futuro, delle malattie della morte.

È su questa consapevolezza che è stato creato il percorso multimediale dell’esposizione  Tra paura, devozione e scienza, che si inaugura sabato 23 settembre presso l’Archivio di Stato di Brescia (informazioni sul sito dell’Istituto cliccando qui). In un immersivo percorso dove le nuove tecnologie e i documenti d’archivio dialogano, scardinando gli ostacoli che sovente rendono ostica la comprensione di questi ultimi, il visitatore si destreggerà, con inedita naturalezza, tra delibere, provvisioni, bandi, regolamenti, mappe che ripercorrono la storia delle epidemie e della sanità bresciana dal secolo XV all’ Ottocento, ne uscirà più che affascinato. Incontrerà il negazionista, il complottista, leggerà antichi “green pass” e bandi che prescrivono forzate reclusioni, chiusure di commerci e il ricordo andrà a ciò che sperimentammo durante il covid.  

Giuseppe Merlo

Prenderà il via sabato 30 settembre la rassegna teatrale organizzata dall'assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Compagnia Chronos3 e Teatro Laboratorio. Si tratta di sei appuntamenti in programma nei mesi di ottobre e novembre presso la Sala Castellani di Gargnano con ingresso libero.

Il 30 settembre alle 20.45 andrà in scena "Alice", spettacolo per bambini e famiglie, una produzione Teatro dei Navigli di Michela Caria per la regia di Luca Cairati, con Valerio Ameli, Michela Caria, Maurizio Misceo.

Il 5 ottobre alle 20.45 sarà la volta di "Caldane", di Anna Meacci e Dodi Conti il quale curerà anche la regia. Sul palco, il monologo di Anna Meacci. Seguirà il 20 ottobre, sempre alle 20.45, "Piazza grande", spettacolo in dialetto bresciano. La produzione di Teatro Laboratorio è tratta da un testo di John Comini e vede la regia di Giacomo Andrico. In scena, Sergio Mascherpa. Gli spettacoli di ottobre si chiuderanno sabato 28 alle 17 con "Il lupo e il bimbo", spettacolo per bambini e famiglie, una produzione Chronos3 con drammaturgia e regia di Manuel Renga e sul palco Valerio Ameli.

Anche il mese di novembre comincia con una proposta per bambini e famiglie: mercoledì 8 alle 20.45 andrà in scena "Clown in libertà", una produzione Teatro Necessario di e con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori. La rassegna si chiuderà il 22 novembre, sempre alle 20.45, con "Cardio drama" (nella foto, la locandina), una produzione Chronos3 di Giulia Lombezzi per la regia di Vittorio Borsari e Giulia Lombezzi, con Tomas Leardini.

 

Da ieri, 15 settembre, è possibile visitare "Sirene", la mostra personale di Laura Zani presso la sede di via Fantoni 36. Ingresso libero. 

Dopo la partecipazione a due mostre collettive, l’artista bresciana Laura Zani torna al Salòttino con una personale. “Chi sono le sirene o cosa sono? Sono esseri che vivono un po’ sulla terra e un po’ dentro il mare, sono metà esseri umani e metà pesci, vivono tra la realtà e la fantasia. Questi esseri a metà, che mi affascinano da sempre, mi hanno ispirato per raccontare di mondi che si incontrano e che convivono, di universi che si sovrappongono e si fondono, che creano altri mondi in cui l’esistenza è un’esperienza bellissima”.
 
Secondo Laura Zani l’arte è un pretesto per raccontare il bello che questo pianeta e la realtà conservano, ma che a volte non vediamo o non riusciamo a vedere. L'artista lo fa in modo estremamente efficace, visto che la sua bravura è riconosciuta da premi, pubblico e critica. Con accuratezza tecnica e grazia stilistica realizza “racconti” che hanno lo scopo di riavvicinarci a quella bellezza incontaminata e anche un po’ infantile in cui tutto può accadere, in cui tutto è sorpresa e meraviglia. Combinando elementi naturali in modo implausibile, l’artista bresciana crea universi possibili e impossibili, sempre stupefacenti. E nel momento in cui si materializzano sulle tele, divengono reali e fruibili per tutti.
 
Il dono che Zani possiede di un immaginario raffinato, abitato da creature reali in modalità fantastiche, è il dono che fa al pubblico. Estrapolare il solito e coniugarlo con l’insolito, paradossalmente pone l’accento su elementi che nel quotidiano possono sfuggirci. L’atmosfera d’incanto che si trova nelle sue opere ed esposizioni, non è una sospensione dal tempo, ma un incoraggiamento a mantenere quella stessa meraviglia negli occhi, anche una volta lasciata la mostra per tornare alla nostra vita con occhi diversi.
 
La mostra resterà aperta fino a domenica 8 ottobre dal giovedì alla domenica con i seguenti orari: 10-12 e 16-20.

Nelle scorse settimane è stato aperto uno spazio all'interno del Musa di Salò dedicato alla Repubblica sociale italiana. L'iniziativa fa seguito ad un altro allestimento precedente. Su questa nuova iniziativa ha preso posizione il rappresentante dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia), Dario Bellini, autore dello scritto che riportiamo di seguito. Intanto a Goteborg, in Svezia, due storici - Luciano Maffi (ricercatore Università di Parma) e Maria Paola Pasini (ricercatrice Università Cattolica del Sacro Cuore) - hanno presentato una relazione dedicata proprio al delicato tema del patrimonio dissonante legato alla Repubblica sociale dal titolo: "The Social Republic on lake Garda: from the removal to the critical recovery of a dissonant heritage for tourism. The proposal for a diffused museum". La relazione è stata particolarmente apprezzata a livello internazionale.

 

Di seguito l'intervento di Dario Bellini (Anpi):

E' molto difficile raccontare la storia in un museo. Il museo mostra e lo sguardo è istantaneo. Quando l'occhio si sofferma sulle scritte si stanca, preferirebbe avere di fronte una pagina. Ciò che è immediato si confonde nella suggestione e nell'emozione e si fissa in certo modo molto diverso  rispetto a quando si legge in un libro. Ancor più difficile è raccontare un pezzo di storia cercando di non dilungarsi sulle premesse. Il MUSA dedica due sale a due anni di storia che coincidono con la Repubblica Sociale Italiana, epilogo di almeno vent'anni di contraddizioni e crogiolo di almeno altri settanta di equivoci. Abbiamo cercato, come ANPI, fin da subito di tenere gli occhi aperti su questo secondo allestimento che il museo di Salò dedica alla questione. e abbiamo chiesto incontri ai responsabili, sulla base di poche e schematiche pagine di progetto, quasi due anni prima dell'inaugurazione. E' stato difficile valutare e porre osservazioni perché come qui vorrei dire, in un museo dove si vede molto e molto è da leggere o ascoltare, gli schemi del progetto ci dicevano abbastanza poco. I nostri interventi erano perciò più delle raccomandazioni che delle osservazioni. I vertici dell'ANPI, delle Fiamme Verdi e altri studiosi che ci hanno sostenuto nello scambio con i curatori, hanno potuto poco più che vedersi rispondere con rassicurazioni e impegni a non far diventare questa installazione a Salò un luogo del revisionismo sulla vicenda del fascismo.

Ora la sezione è aperta e tutti la possono visitare e valutare. Dall'insieme dell'operazione, quindi dai testi, ma in particolare dall'insieme dell'apparato visivo, si evince la centralità di Mussolini, la sua immagine, il suo "mito" quasi fosse lo stesso Mussolini dei vent'anni precedenti. Una delle argomentazioni dell'ANPI era che in questa fase il dittatore è totalmente nelle mani della Germania nazista e dal regime Hitleriano totalmente diretto e controllato. Di questo aspetto, nell'insieme non c'è rilevanza visiva e nei testi compare solo come dato di circostanze generiche. Questo è un rilievo storico forte. Derubrichiamo la manovra di geopolitica di Hitler con la storiella del duce degli italiani che elargisce carezze ai federali commossi e baci alle bandiere.

Non è difficile capire che una parte di italiani, molti, non così pochi almeno, cercando di dare senso a venti anni di propaganda e di autoconvincimento della propria forza e rilevanza nello scacchiere mondiale si sono detti, delle due l'una, o si era trattato di una grande bufala, o si doveva tener fede costasse quello che costasse. Perfino il milite della Xmas, nella sua testimonianza tradotta in audio da un attore, sembra, giudicando il ventennio a posteriori, propendere perché si "trattasse tutto di una gran cretineria". Ma il grosso impegno della ricostruzione museale consiste nel fatto che si è voluto dare rilevanza al punto di vista del fascismo della RSI: chi vi aderisce, in nome dell'onore e dell'impegno militare con l'alleato, sente il dovere di continuare pervicacemente lungo un sentiero in discesa verso la disfatta. Perciò la semplice dicitura (prima didascalia in assoluto) che attribuisce agli innumerevoli fallimenti e sconfitte militari in Francia, Russia, Albania e Africa, la ragione per la messa in minoranza di Mussolini nella riunione del 25 luglio del Gran Consiglio del Fascismo, il suo arresto e la richiesta di armistizio, non bastano a contestualizzare un regime ormai al capolinea. E non basta nemmeno la giustificazione che senza la RSI l'occupazione tedesca sarebbe stata più dura. Far dell'Italia terra bruciata. L'altro argomento dei sostenitori della RSI per cui la classe dirigente, il Re in testa, Badoglio, non furono all'altezza di un'impresa delicata e rischiosa come quella di negoziare una pace con gli anglo-americani accanto al ribaltamento repentino di un'alleanza, fu, ma soprattutto è, pretestuoso. Dopo venti anni di annientamento delle libertà, di un potere esercitato come sudditanza al capo, era immaginabile che ci fosse qualcuno in Italia capace di traghettare indenne la nazione fuori da quel colossale pasticcio?

Tuttavia se il museo di Salò ha voluto, nella fase storica di oggi, indicare la contraddizione in cui furono precipitati migliaia di giovani, "la tremenda contraddizione della destra italiana", come la definisce uno dei curatori - il bresciano Roberto Chiarini - ecco che personalmente voglio accogliere questa sollecitazione e guardarla attraverso la consapevolezza che, come sostiene Aldo Cazzullo nel suo ultimo libro Mussolini il capobanda, noi italiani dovremmo vergognarci del fascismo. Vergognarci di averlo inventato, di averlo esportato, di ammantarlo ancora di eroismo. L'antifascismo non è appannaggio delle sinistre: è la premessa perché, chiusi quei due anni di pervicace ostinazione in un errore, una commissione eletta in un libero parlamento potè scriversi da sé, unica tra le nazioni sconfitte dalla guerra (perché l'Italia fu sconfitta, e la sconfitta era nell'ordine delle cose e della storia), una costituzione senza più dittature, senza più disuguaglianze, senza più soffocamento della libertà. Una costituzione basata sulla vita e sulla concordia, non sul vitalismo e sull'odio.

L'Ufficio Cultura del Comune ha organizzato per il mese di settembre alcune visite sul territorio con una guida professionista alla scoperta di luoghi artistici della zona. L'evento è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione.

Il primo appuntamento è previsto per sabato 9 settembre alle 17:30 con la visita all'antica chiesa medievale di San Giacomo di Calino, una delle più antiche del lago di Garda. Sabato 16 settembre, sempre alle 17:30, la meta sarà invece la chiesa di San Francesco e del vicino convento, tra curiosità, tradizione e storia.

Sabato 23 settembre alle 17:30 il focus sarà sull'architettura di Gargnano tra Ottocento e Novecento: la visita guidata avrà per meta gli edifici in stile neoclassico, liberty ed eclettico, costruiti fra XIX e XX secolo. Il ritrovo è fissato nel piazzale antistante la chiesa di San Martino.

L'ultimo appuntamento è in calendario sabato 30 settembre alle 17:30 e riguarderà le chiese di San Pier d'Agrino e del Santo Crocifisso a Bogliaco, tra arte e devozione. La visita porterà alla scoperta della storia artistica e devozionale delle chiese della parrocchia di Bogliaco.

La prenotazione obbligatoria si può fare presso l'Ufficio Cultura, chiamando il numero  0365.7988305 oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Altre info presso Pro Loco Gargnano al numero 0365.042100 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La mostra temporanea dedicata a opere di Attilio Forgioli resterà aperta dal 16 settembre al 7 gennaio 2024.

Quarant’anni fa prendeva avvio in Salò la Civica Raccolta del Disegno. A idearla sono stati Pino Mongiello, allora assessore alla cultura, e Attilio Forgioli, pittore, con l’aiuto professionale del critico d’arte Flaminio Gualdoni.  Per festeggiare l’evento, Comune di Salò, Mu.Sa. e Civica Raccolta hanno allestito e inaugurato un’importante mostra dal titolo “La passeggiata della linea” (maggio 2023-gennaio 2024). 

Novant’anni fa, invece, nasceva a Salò Attilio Forgioli (17 marzo 1933). Per festeggiare questo importante traguardo di vita gli stessi Enti, ai quali si aggiunge l’Ateneo di Salò (essendo Forgioli socio di quel sodalizio culturale), hanno voluto dedicare all’illustre concittadino, in segno di gratitudine per il suo lavoro d’artista, una esposizione di pastelli che egli ha realizzato negli ultimi anni, a dimostrazione di quanto ancora viva sia la sua vena creativa. 

La mostra è corredata da un catalogo, a cura di Pino Mongiello, che comprende, oltre alle opere esposte dell’artista presso il Mu.Sa., un testo dello stesso curatore, pensato come ricostruzione biografica dell’amico, condotta sul filo della memoria, così da far emergere di Attilio Forgioli un’immagine schietta e quanto più possibile vera. Il testo critico porta la firma di Anna Lisa Ghirardi, curatrice della Civica Raccolta salodiana. La lettura che ne esce dà risalto all’inscindibile rapporto “uomo-artista” riscontrabile nel pittore salodiano, la cui pittura “è nido e intima essenza”. Particolarmente significativi sono i “Pensieri su carta”, scritti da Forgioli in maniera non sistematica, che esprimono l’evolversi e il maturare della sua sensibilità nei confronti della natura e dell’esistenza, della cronaca e della storia. 

Sede espositiva sarà il Mu.Sa. Museo di Salò (via Brunati), dal 16 settembre 2023 al 7 gennaio 2024, secondo l’orario di apertura del Museo. L’inaugurazione si terrà il 15 settembre alle ore 17,30. Orari Mu.Sa. Museo di Salò fino al 30 settembre: dalle ore 10 alle ore 20; dal 1° ottobre al 31 ottobre; dalle ore 10 alle 18; dal 1° novembre al 7 gennaio: venerdì, sabato e domenica 10-18.

A Casto due appuntamenti della rassegna sugli antichi mestieri e le tradizioni locali, promossa dalle Comunità Montane di Valle Sabbia e dell’Alto Garda. Il 9 e il 16 settembre sono attesti soprattutto bambini e  famiglie. Gli eventi sono gratuiti.

 

Il 1° luglio ha preso il via la rassegna Labor: percorsi ed esperienze inedite tra valle e lago, progetto curato dal Sistema Museale di Valle Sabbia e Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano, aderente alla Rete Bibliotecaria Bresciana, di cui è capofila la Provincia di Brescia, oltre a numerosi altri soggetti, tra cui spicca la collaborazione delle Comunità Montane di Valle Sabbia e del Parco Alto Garda Bresciano. 

La stagione 2023 sarà costellata di eventi gratuiti legati dal tema comune del lavoro e degli antichi mestieri: conferenze, mostre, escursioni, spettacoli e laboratori in alcune tra le località più suggestive della Valle Sabbia e del lago di Garda. Al centro della rassegna c’è l’idea di una proficua collaborazione tra musei, biblioteche, associazioni e altre realtà del territorio.

I primi due mesi di eventi hanno registrato numerose presenze e un forte interesse da parte del pubblico. Nel mese di settembre Casto sarà sede di due importanti appuntamenti: 

Sabato 9 settembre alle ore 10.00 Dalla Fucina Zanetti al Mulino David: percorso alla scoperta dei mestieri del passato con laboratorio in biblioteca, per bambini e famiglie.  

Sabato 16 settembre, dalle ore 10:00 alle ore 11:30 presso il Parco delle Fucine un’altra attività per i più piccoli, tra letture e laboratori creativi. Si narra infatti che nella Valle Duppo abitassero sette fate…

Per entrambi gli eventi – gratuiti – è consigliata la prenotazione, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando il numero 0365.88299. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Biblioteca di Casto oppure il Sistema Museale della Valle Sabbia (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 0365.556090).

In occasione delle Feste decennali della Madonna della Rocca di Sabbio Chiese è stata inaugurata la mostra “Immagini miracolose. Madonne e Santi taumaturghi in Valle Sabbia” a cura di Andrea Crescini e Michela Valotti.  

La mostra-evento per la Valle Sabbia resterà aperta fino al 15 ottobre nel santuario della Rocca.

ORARI DI APERTURA
Giovedì e Venerdì h 15:00 – 18:00
Sabato e Domenica h 10:00 – 12:00 / 15:00 – 18:00
4-5-6 Settembre h 17:00 – 21:00 (apertura straordinaria)
7-8 Settembre h 15:00 – 21:00 (apertura straordinaria)
3 e 10 Settembre visita sospesa per concomitante funzione religiosa

Della mostra parleremo la settimana dal 4 all’8 settembre nella trasmissione Primo piano su Radio 51 con i curatori Andrea Crescini e Michela Valotti.

 

 

 

E' stata definita dagli organizzatori una "mostra dossier". Il titolo: "A caccia con il Pitocchetto. Giacomo Ceruti al MuSa di Salò". La curatela è di Davide Dotti e Lisa Cervigni.

L'appuntamento per la presentazione si terrà sabato 2 settembre, alle ore 11.00. presso il MuSa - Museo di Salò. "Si tratta - a detta dei promotori - di un’originalissima mostra dossier, a cura di Davide Dotti e Lisa Cervigni, realizzata grazie alla fruttuosa sinergia tra il museo gardesano e l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, che presenta al pubblico un connubio inedito e accattivante: due importanti tele di grandi dimensioni, provenienti da prestigiose collezioni private bresciane, dedicate ad un tema abbastanza inconsueto per l’artista e particolarmente caro alla tradizione gardesana e bresciana: la caccia".

Informazioni: Segreteria MuSa - Tel. + 39 0365 - 20553 E-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Via Brunati, 9 - 25087 Salò (BS).

La macchina del tempo, una preistoria da vivere: con questo titolo ritorna come ogni anno, al termine delle indagini archeologiche presso il sito palafitticolo del Lucone di Polpenazze, lo speciale appuntamento per piccoli e grandi curiosi ed appassionati del passato. Appuntamento il 3 settembre al Lucone di Polpenazze.

Domenica 3 settembre, durante l’iniziativa “Una preistoria da vivere”, sarà possibile conoscere e osservare da vicino le tecnologie utilizzate nell’antichità, attraverso dimostrazioni di archeologia sperimentale come la scheggiatura della selce o la lavorazione della ceramica, oltre all’esperienza del tiro con l’arco preistorico e la consueta visita agli scavi, a cura degli archeologi impegnati nelle ricerche sul campo.

Le attività, in programma dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30, si svolgeranno direttamente presso il sito archeologico del Lucone.

L’evento, gratuito e senza necessità di iscrizione, è curato dal Museo Archeologico della Valle Sabbia con il supporto delle operatrici didattiche dalla cooperativa La Melagrana e con il sostegno delle associazioni Gruppo Grotte Gavardo, Appassionati della selce, Skegge – Artisti del marmo, Gli Amici del Maglio di Ome e la Compagnia Arcieri del Castello di Breno.

Per maggiori informazioni è sempre possibile consultare il sito www.museoarcheologicogavardo.it

 

Nell’anno del centenario, a partire dal 22 agosto, va in scena la XXIII edizione della rassegna dedicata alla Divina.

La musica, l’arte e la vita di Maria Callas saranno celebrati in sette appuntamenti musicali in onore del grande soprano. dopo il successo del concerto di apertura dell’anno del centenario Callas and Maria, Tre soprani in concerto e mentre nelle sale di Palazzo Callas Exhibitions le straordinarie immagini di Cristina de Middel rievocano le più tragiche eroine interpretate dalla Callas in una memorabile mostra video fotografica.

La XXIII edizione della rassegna “Omaggio a Maria Callas” - con la direzione artistica di Michele Nocera e la direzione tecnica di Elena Trovato - propone un viaggio musicale in tre delle quattro patrie di Maria Callas, l’America, l’Italia e la Francia, partendo dalla sua casa a Sirmione e passando per Napoli e l’incontro con Enrico Caruso. Una celebrazione delle voci femminili in chiave jazz chiuderà la rassegna alla fine di settembre.

Si comincia martedì 22 agosto alle 21 a Villa Callas. A Casa di Maria Concerto e conversazione con Michele Nocera con protagonisti, per la parte musicale della serata, Sara Intagliata, soprano, e Luigi Signori, pianoforte. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria. Martedì 29 agosto alle 21 presso il Villa Cortine Palace Hotel è in programma La Divina Voce - Recital lirico con cantante e pianista a cura della Scuola Civica di Musica di Sirmione. Ad esibirsi il soprano Marta Pluda, accompagnata al piano da Samantha Chieffalo e con le esibizioni di Alessia Bortolini, ballerina, e Sabrina Bergamo, attrice. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria. Si prosegue giovedì 31 agosto 21 nella suggestiva Spiaggia delle Muse con Non solo Callas, Maria Callas ed Enrico Caruso: due divi entrati nel Mito. Maria Callas ed Enrico Caruso sono contraddistinti da un comune percorso, dall’America a Napoli e viceversa, oltre che da un destino crudele che li ha portati ad una scomparsa prematura. La performance vedrà protagonisti Francesco Tuppo, tenore, Alberto Martinelli, violino, Gabriele Miglioli, violoncello, Elena Trovato, arpa, e Luigi Signori, pianoforte e voce.

Omaggio a Maria Callas continua anche a settembre con quattro appuntamenti: martedì 5 settembre alle 21 alla Spiaggia delle Muse va in scena Le tre Patrie di Maria. L’America Brani di Barbra Streisand, Ella Fitzgerald, Liza Minnelli e altre con Sarah Tisba, soprano, Alberto Martinelli, violino, Gabriele Miglioli, violoncello, Elena Trovato, arpa, e Luigi Signori, pianoforte e voce. Martedì 12 settembre alle 21 al Villa Cortine Palace Hotel Le tre Patrie di Maria. L’Italia Brani di Mina, Ornella Vanoni, Mia Martini, Iva Zanicchi ed altre con Sarah Tisba, soprano, Alberto Martinelli, violino, Gabriele Miglioli, violoncello, Elena Trovato, arpa, e Luigi Signori, pianoforte e voce. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria. Venerdì 15 settembre alle 21 alla Spiaggia delle Muse Le tre Patrie di Maria. La Francia Brani di Edith Piaf, Mireille Mathieu, Dalida, Juliette Greco ed altre con Sarah Tisba, soprano, Alberto Martinelli, violino, Gabriele Miglioli, violoncello, Elena Trovato, arpa, e Luigi Signori, pianoforte e voce. Chiude la rassegna venerdì 22 Settembre alle 21 nella splendida Spiaggia delle Muse Cara Callas Voce di donna. Concerto jazz Il racconto di un’epoca attraverso le voci femminili che l’hanno segnata con Cristina Zavalloni, voce, e Manuel Magrini, pianoforte.

Omaggio a Maria Callas fa parte di La Divina Emozione. Sirmione Callas 21 23. Con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità del Garda, Consorzio Lago di Garda Lombardia e Garda Musei e sponsorizzato da Marmi Ghirardi. Il programma di La Divina Emozione. Sirmione Callas 21 23 viene costantemente aggiornato sul portale turistico del Comune di Sirmione visitsirmione.com con gli approfondimenti di tutti gli eventi. La pagina dedicata è disponibile qui.  Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare l’Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Sirmione, tel. 030 99009 184 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Agosto è, per il mio carattere, un mese di tranquilla meditazione. La città rallentata induce a curiose riflessioni, nel tentativo di vincere la sonnolenza postprandiale; la calma casalinga, protetta dalle spesse mura del palazzo in cui abito, mi evita imbarazzanti bermuda, che espongono con poca dignità ridicole gambette, come direbbe la mia compianta nonna “alla besturli”,  e sollecita i pensieri. Nell’anno in cui Brescia è capitale italiana della cultura molti di questi pensieri si concentrano su questo aspetto.

Sopravvissuto a mesi di inaugurazioni, visite dovute a mostre: alcune da dimenticare, per bruttezza e per mancanza di ogni base scientifica, altre elogiabili più per lo sforzo organizzativo che per novità di studi, e a eventi più o meno effimeri, mi disintossico ragionando sulla quotidianità della cultura. Cultura del vivere civile e già trovo che qualcosa non quadra se si è sentita l’esigenza di sollecitare la nostra “civiltà” mediante il messaggio 'facciamo di Brescia capitale della pulizia e della gentilezza' che è comparso sui mezzi della raccolta dei rifiuti.

Cultura del ricordo che purtroppo ritrovo, forse con toni enfatici, ma ben espressa in epigrafi, marmi e architetture nel Vantiniano: il resto è caos. La città in questi anni si è riempita di totem, cartelli indicatori da far rabbia alla torre di Babele, ma si è dimenticata di dare il giusto peso a due componenti di “arredo urbano” che sono fondamentali per ricordare fatti e persone: il primo utilitaristico, ossia le intitolazioni delle vie il secondo le lapidi celebrative. Se intitolare una via è gesto di sommo ricordo, come possiamo ricordare dinnanzi a targhe come “Fratelli Rinaldini”, davanti alla quale scomodiamo il don Abbondio manzoniano e il suo Carneade, o “G.M. Bernini”, per cui primo pensiero è pensare all’errore di stesura e che la M. sia in realtà una L. e la via sia intitolata al grande scultore barocco?

Per le memorie ricordo due lapidi: una dedicata a Lattanzio Gambara, il più insigne pittore della maniera che abbia avuto la città, in via Gabriele Rosa; l’altra dal testo ormai illeggibile ad un altro illustre bresciano, di cui per ora non rivelo il nome, ubicata in prestigiosa collocazione sul fianco sinistro del portale del Duomo Vecchio. Ma per ora non diamoci pena: agosto cultura mia non ti conosco e se ne riparlerà a settembre, mese di ripensamenti, dopo le “gambette” al sole. 

Giuseppe Merlo

 

Ricco calendario di appuntamenti per il mese di agosto nel prestigioso maniero valsabbino, sempre più meta per studenti e famiglie. Flocchini: “Merito di programmazione ed offerta turistica”.

Si conferma meta prediletta per le famiglie la Rocca d’Anfo che anche quest’anno vede in crescita il trend di visitatori e che quindi fa sperare di raggiungere la prestigiosa quota di 6mila visitatori prima della canonica chiusura invernale. Il dato che, comunque, più sorprende è il raddoppio degli studenti in visita con le scolaresche che nella prima parte dell’anno sono addirittura raddoppiati raggiungendo quota 350 unità.

“La nostra fortezza napoleonica - ha commentato con soddisfazione il presidente della Comunità Montana, Giovanmaria Flocchini - è senza dubbio un simbolo per tutti i valsabbini, ma diventa ogni giorno di più anche punto di riferimento per gli appassionati di vicende storiche oltre che per i giovani in via di formazione”. L’ottimo risultato conseguito è anche frutto di “una programmazione attenta e che coinvolge il più possibile varie figure del territorio” precisa Flocchini, mentre sottolinea che l’offerta, oltre ai vari percorsi tradizionali, durante l’estate è ulteriormente arricchita anche di visite speciali come, ad esempio, “Rocca al Chiaro di Luna” (in programma il 4 agosto ed il 2 settembre) e il nuovo percorso breve, inaugurato a partire dal mese di agosto e che si affianca ai tradizionali tour guidati “Dalla Serenissima al Regno d’Italia” e “Percorso Napoleonico”, che prevede una camminata di circa 2 km dalla Caserma Zanardelli fino alla Batteria Tirolo posizionata nella parte inferiore della Rocca.

Per rendere tuttavia più fruibile la struttura secolare, l’Ufficio del Turismo della Comunità Montana (per info e prenotazioni: tel. 375 6221121 e www.roccadanfo.eu) ha dato il via per il mese di agosto ad un’ampia gamma di iniziative. Nel dettaglio: nelle domeniche del 6 e 13 agosto prenderanno vita le passeggiate animate dedicate ai più piccoli che, attraverso danze, indovinelli e un’imperdibile caccia al tesoro, saranno accompagnati alla scoperta della più grande fortezza napoleonica d’Italia.

Sabato 12 agosto la Rocca sarà il palcoscenico dello spettacolo musicale “Viaggio nella musica italiana d’Autore” realizzato dal gruppo “Camelia’s Lords”. Sabato 26 agosto andrà in scena “Notte di indagini e misteri alla Rocca d’Anfo” dove i visitatori, accompagnati dal team dell’Associazione di Ricercatori del Paranormale “Hidden Hunters Mystery Team”, si recheranno presso i luoghi protagonisti di imperscrutabili fenomeni. Infine, per gli amanti della tecnologia e della realtà virtuale, è sempre possibile scoprire il secolare patrimonio storico-paesaggistico a 360°, attraverso dei visori 3D: una modalità innovativa per ammirare la fortezza napoleonica più grande d’Italia in tutta la sua magnificenza.

Dal 21 al 30 luglio si svolgerà la 39esima edizione del Musica Riva Festival con 22 eventi e 500 artisti in arrivo da tutto il mondo. Il festival accompagnerà il pubblico alla scoperta dei luoghi di Riva del Garda e del Garda trentino tra concerti, masterlcass e workshop con artisti di fama internazionale

 

La suggestiva località situata sulla sponda trentina del lago di Garda torna a ospitare il «Musica Riva Festival», la manifestazione nota a livello nazionale e internazionale che raccoglie il meglio della musica classica e contemporanea quest’anno in programma dal 21 al 30 luglio. Workshop, masterclass, concerti ed esibizioni in luoghi magici e pittoreschi come quelli che il Garda trentino sa offrire: questo è «Musica Riva Festival», che per la 39esima edizione della rassegna propone un programma ricchissimo di ventidue eventi, diciotto giorni dedicati all’alto perfezionamento per giovani talenti, tre workshop indirizzati alla scoperta e all’approfondimento degli strumenti musicali e dei loro interpreti, un artista in residenza e più di cinquecento artisti provenienti da oltre tredici Paesi. 

Dopo la partecipazione alla Festa della Musica di Riva del Garda, con il medley da brivido di Giuseppe Fiorenza al pianoforte e di Pietro Roffi alla fisarmonica (Artist in Residence di quest’edizione), «Musica Riva Festival» ha offerto un assaggio in anteprima il 12 luglio, con «Dal mondo nuovo», in collaborazione con Fog, Festival orchestre giovanili, Firenze: protagonista la «Copenhagen Region Youth Symphony Orchestra» (Julie Rønløv Nielsen al flauto, direttore Christian Schmiedescamp Dusika). La giovane orchestra danese ha proposto musiche di Carl Nielsen, Giuseppe Verdi, e Antonin Dvorák.

Dal 21 al 30 luglio prenderà il via la rassegna vera e propria che toccherà quindici location dislocate tra Riva del Garda e tutto il Garda trentino. La manifestazione è stata presentata alla presenza del presidente di Musica Riva Luca Rizzardo Gianfilippi, del responsabile della programmazione artistica Lucas Carl Christ, e per l’amministrazione comunale del vicesindaco Silvia Betta e dell’assessore Lorenzo Pozzer, oltre che del comitato organizzatore e dei referenti delle realtà associative che collaborano con il festival.

«Dal 1983 molti si sono esibiti accettando l’invito di Musica Riva, e tra loro, Gloria Gaynor, Gilberto Gil, Béjart Ballet Lausanne, il corpo di ballo del teatro Mariinskij, Village People, Balletto Bol’šoj, Aldo Ciccolini, Enrico Rava, il Corpo di ballo dell’Armata rossa, Natalia Gutman, Veriano Luchetti, Accademia nazionale di danza di Pechino, Stefano Bollani» ha spiegato il presidente di «Musica Riva», Luca Rizzardo Gianfilippi. «Ricercando la qualità, con audizioni, selezionando ed invitando soprattutto giovani artisti di talento da ogni parte del mondo a suonare, cantare o a danzare, proponiamo concerti, masterclass e corsi di perfezionamento. Offriamo a giovani talenti la città di Riva del Garda come palcoscenico principale per farsi conoscere da un pubblico internazionale o rendere onore a chi è già un artista di successo. Siamo convinti che credere in se stessi con persistenza, la disciplina, il duro lavoro e la passione possano coltivare quel talento che è presente in ognuno di noi». 

«Il festival accompagnerà il pubblico alla scoperta dei luoghi di Riva del Garda e del territorio limitrofo, attraverso un'ampia proposta di generi musicali in quindici location distinte, valorizzando il patrimonio artistico, naturale e sociale dell’Alto Garda, grazie a una preziosa sinergia instaurata fra Musica Riva e numerose realtà quali istituzioni, associazioni, imprese, fondazioni, privati e amministrazioni comunali della città e dei comuni vicini» ha dichiarato Lucas Carl Christ, responsabile della programmazione artistica del festival. «Musica sinfonica, lirica, concerti da camera dal Barocco fino al ‘900, concerti aperitivo, letture, prime esecuzioni assolute alla presenza dei compositori, musica classica dall’India al Sud America insieme ad una ricca proposta di attività dedicate al giovane pubblico, ai ragazzi e alle famiglie, saranno il cuore di una grande «festa» estiva, come suggerisce l’etimologia stessa del termine “festival”, a Riva del Garda». 

«È stato fatto un lavoro importante di ricucitura, dopo due anni di cambiamenti che hanno traghettato Musica Riva verso il futuro» ha sottolineato il vicesindaco Silvia Betta. «Molto importante per noi che le associazioni culturali collaborino tra di loro».

«Musica Riva Festival» entrerà nel vivo il 21 luglio alle ore 21.00 al Palavela di Riva del Garda con l’attesissimo evento «Carmina Burana» di «Carl Off»; in apertura verrà eseguita «Festival Ouverture» composta dall’Artist in residence Piero Roffi, una prima assoluta commissionata da «Musica Riva Festival». La celeberrima ed emozionante cantata scenica basata su 24 poemi medievali sarà invece eseguita dall’Orchestra di Padova e del Veneto, dal Coro Lirico Veneto e dal Coro voci bianche “Cesare Pollini”, oltre che da un cast internazionale di solisti formato da Marina Monzò (soprano), Federico Fiorio (controtenore), e Nikolai Zemilanskikh (baritono).

Il 22 luglio, alle ore 17.30, al Gran Hotel Liberty di Riva del Garda, la kermesse prosegue all’insegna del «Patto col Diavolo», con Alexandru Tomescu al violino e Sinziana Mircea al pianoforte, che suoneranno le composizioni di Câlin Humâ - prima assoluta, alla presenza dell’autore - Jules Massenet, Niccolò Paganini e Camille Saint-Saens; la sera, alle ore 21, presso il Cortile della Rocca, toccherà invece ai «Grandi classici», Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven suonati dall’Orchestra di Padova e del Veneto (pianista Massimo Somenzi).

Alle 5:49 del 23 luglio in spiaggia «Purfina» «Musica Riva Festival» propone il suggestivo concerto all’alba della star del «sitar» Ashanka Sen (alle tabla: Arup Kanti Das) mentre la sera, alle ore 21.00, alla «Spiaggia degli Olivi», toccherà a «Le Gran Tango» di Astor Piazzola e all’esibizione alla fisarmonica di Pietro Roffi e al pianoforte di Alessandro Stella. Il giorno successivo, il 24 luglio, alle ore 11.00, a Palazzo Martini, la manifestazione celebrerà il «Barocco europeo» con il concerto di Renzo Michelini (al violino) e di Angelica Selmo (clavicembalo). La sera stessa «Musica Riva Festival» si sposta con l’evento intitolato «La Vita è bella» in un luogo magico come l’area Archeologica «San Martino» ai Campi di Riva del Garda; si esibiranno Pietro Roffi alla fisarmonica e Gianni Sciambarruto alla chitarra: in quest’atmosfera unica, sospesa nella bellezza del bosco, verranno proposte le colonne sonore di film iconici come «La Vita è bella», «Il postino», «Nuovo cinema paradiso», in un tributo a grandi compositori come Nicola Piovani, Ennio Morricone e Yann Tiersen.

Il 25 luglio toccherà invece a «Florestan und Eusebius» alla «Fraglia della Vela»: alle ore 17.30 si esibirà il duo formato da Petr Pavlov (prima viola del Teatro La Fenice di Venezia), e dalla pianista russa Alexandra Pavlova. La giornata si chiuderà alle ore 21.00 con «Il libro dei mostri» presso il Cortile della Rocca. Il 26 luglio programma fittissimo di eventi vede, alle ore 11.00 alla Fraglia della Vela, il «Master Piano» (recital pianistico degli allievi del corso di alto perfezionamento di pianoforte), alle 17.30, presso il Cortile della Rocca, lo «Stringe Across Culture» e, alle ore 21.00, nel Parco della Rocca, lo spettacolo «Rhythm!», celebrazione delle radici afroamericane a latinoamericane della musica soul e funk con «The East Coast Cats» con artisti provenienti dalla Berklee college of music di Boston. 

Il 27 luglio in cartellone troviamo la «Polifonia romantica», alle ore 11.00 nella chiesa di Santa Maria Assunta, «Luci Serene» alle 17.30 e, alle ore 21.00, nella meravigliosa «Villa De Lutti», lo spettacolo «Armonie della sera», con musiche, fra gli altri, di Franz List, Andrea Maffei, Franz Schubert, Giuseppe Verdi, eseguite da Yulia Merkudinova (soprano), dalla voce recitante di Karl-Heinz Macek e da Leonardo Bartelloni (pianoforte). Il 28 luglio, nell’incantevole cornice della chiesa San Lorenzo di Tenno, andrà scena, alle ore 11.00, «Sacro Mozart», mentre alle 17.30, sarà la volta di «Music Knows No Borders», al Casinò municipale di Arco e, alle 21.00 nel cortile della Rocca, di «Carmen Suite», con i Cameristi e Percussionisti del Teatro La Scala (direttore: Francesco Muraca).

Il 29 luglio «Musica Riva Festival» va avanti senza sosta alle 17.30 con «Microcosmi», in collaborazione con Fog, Festival orchestre giovanili di Firenze e, alle 21.00, con «The Final Countdown», una serata esplosiva nella quale i classici della storia del rock - Pink Floyd, Queen, Elvis, Metallica, Europe - verranno riproposti in una chiave inedita con orchestra sinfonica. Si chiude il 30 luglio con il recital musicale degli allievi del corso di alto perfezionamento di canto e flauto alle 11.00 in Conservatorio e, alle 16.30 sul Monte San Martino di Comano Terme con «Brass On Air».

"Insetti": dal 13 luglio al 15 agosto al Salòttino è aperta al pubblico una mostra dal tema insolito ma molto trattato nell'arte contemporanea. Ingresso libero.

 

Una nuova mostra con ben tredici artisti per un tema che pare inusuale, ma che è stato affrontato spesso e volentieri nel corso della storia dell’arte, specialmente contemporanea. Gli approcci tecnici e materici saranno tanto vari quanto questi piccoli ed inevitabili compagni delle nostre estati: pittura, disegno, stampa, fotografia, installazione - e declinazioni varie all’interno delle stesse discipline. Quale aspetto avrà colpito ogni artista? La bellezza o la fobia? La meraviglia o il fastidio? 
 
La proposta del Salòttino nasce proprio dal desiderio di rimanere sorpresi di fronte all’approccio scelto da ognuno dei partecipanti: la risposta entusiasta di un gruppo così folto dimostra che in effetti l’idea è intrigante. I tredici artisti che parteciperanno sono Cinzia Battagliola, Cristina Beretta Barbieri, Pi Cro, Ornella Daccordi, Emanuele Garletti, Gabriella Goffi, Marco Onorio, Simona Paganella, Davide Patrignanelli, Paola Pezzotta, Benedetto Spiess, Mario Toselli, Laura Zani.
 
Dal micro al macro, ogni artista ha raccontato, espresso, indagato e restituito il proprio rapporto con questi piccoli, multiformi e spesso coloratissimi esseri, dall’apparenza quasi aliena. Inaugurata lo scorso sabato 15 luglio, la mostra ospitata in Via Fantoni 36 a Salò resterà aperta fino a ferragosto. Per tutta la durata della mostra le aperture saranno dal giovedì alla domenica, 10-12 e 16-20: una tappa in più da aggiungere alle visite lacustri, per fare anche quattro passi lungo la ritrovata Via delle Margherite.
 

È stata presentata a Palazzo Broletto la seconda edizione del CULT-Cura Festival, manifestazione organizzata dall’associazione culturale Biùcultura nella media Valle Sabbia. Primo appuntamento a Mura il 21 luglio alle 20:45. Ingresso libero per tutti gli eventi.
 
Quest'anno la rassegna conferma la partecipazione dei comuni di Agnosine, Bione, Barghe, Odolo, Preseglie e Sabbio Chiese, allargando la collaborazione alle new entry Mura, Pertica Alta e Provaglio Val Sabbia. Si ritrova anche la collaborazione della Comunità Montana di Valle Sabbia e Fondazione Provincia di Brescia Eventi, che quest’anno si lega anche con lo Young Board di Palazzo Martinengo. Novità anche la charity partnership con “Rari come Franci”, associazione che si occupa di raccogliere fondi per la ricerca contro le malattie rare.
 
CULT-Cura: non solo la cultura come cura – uno degli obiettivi di Bergamo e Brescia Capitale italiana della Cultura nel 2023 – ma anche la cultura come “Cult”, perché possa godere di un nuovo successo anche duraturo, che possa diventare in qualche modo esemplare: così era nata l’idea del Festival, e così si è ampliata, insieme alla rete creata tra Biùcultura e gli enti coinvolti, che hanno risposto all’invito, mettendosi a disposizione e collaborando per gli incontri che verranno organizzati tra luglio e ottobre.
 
Questi gli ospiti: a Barghe l’alpinista Nives Meroi, prima donna ad aver scalato tutti i quattordici ottomila metri senza ossigeno; a Bione il giornalista esperto di geopolitica Dario Fabbri, a Mura il poeta e “sacerdote” della paesologia Franco Arminio, a Odolo la filosofa e tiktoker Benedetta Santini, a Pertica Alta il sociologo Aldo Bonomi, a Preseglie l’economista social Pecuniami, a Provaglio Val Sabbia la giornalista Tonia Cartolano, a Sabbio Chiese padre Enzo Bianchi. Chiuderà il festival l’appuntamento ad Agnosine a ottobre con un ospite che verrà annunciato a breve. 
 
Il festival dello scorso anno ha coinvolto più di 800 spettatori e gli incontri sono stati messi a disposizione sul canale Youtube di Biùcultura e sottoforma di podcast su diverse piattaforme. “Quella che era una duplice scommessa - spiega Fabio Gafforini, presidente di Biùcultura e direttore artistico della rassegna - è diventata una solida realtà: da una parte dare vita a un nuovo festival in Valle Sabbia, dall’altra far nascere una rete tra associazioni e istituzioni basata sulla condivisione di un’iniziativa culturale con la volontà di dare sempre nuove opportunità di confronto al nostro territorio, periferico ma non marginale. Per quanto riguarda gli ospiti, abbiamo cercato personalità che possano parlare di diversi temi a un pubblico potenzialmente diverso e, soprattutto, con linguaggi diversi: infatti, il punto di partenza non sarà più solo il libro ma si guarderà alla multimedialità.”
 
Gli eventi saranno tutti ad ingresso libero. Partner dell’iniziativa sono Confartigianato Brescia e Lombardia orientale, Compagnia della Stampa – Massetti Rodella Editore, La Cassa Rurale, Imbal Carton. CULT-Cura Festival ha ricevuto il patrocinio – oltre che dai nove comuni della rete – da Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comunità Montana di Valle Sabbia. Inaugura la rassegna Franco Arminio il 21 luglio alle 20.45 a Mura, al centro sportivo all’ombra della Pieve.
 
L’Associazione Culturale Biùcultura nasce nel novembre 2014 dal volere di un gruppo di giovani, in un contesto dove mancava una realtà che si occupasse prettamente di cultura e promozione del territorio. La spinta dei giovani ha permesso poi all’associazione negli anni di mutare, accrescere gli indirizzi programmatici e implementare progetti e strategie comunicative. Il CULT-Cura festival è l'ultima felice realizzazione del gruppo.

La Rocca di Lonato del Garda dedica una retrospettiva a Mario Giacomelli, uno dei maggiori interpreti della fotografia italiana del Novecento. Resterà aperta dal 7 luglio al 29 ottobre.

Un’importante retrospettiva dedicata allo straordinario lascito fotografico di Mario Giacomelli (Senigallia 1925 – 2000), uno dei maggiori interpreti della fotografia italiana del Novecento, viene organizzata dal 7 luglio al 29 ottobre 2023 dall’amministrazione comunale della Città di Lonato del Garda, in collaborazione con la Fondazione Ugo Da Como. Ad ospitarla, la suggestiva cornice della Sala del Capitano nella Rocca visconteo-veneta, all’interno del complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como.

Davvero in pochi hanno consapevolezza del grande tesoro che si cela nelle stanze della Biblioteca civica di Lonato del Garda: si tratta di 101 fotografie di Giacomelli, appartenenti al Comune. Nel 1985 Mario Giacomelli, al termine di una mostra ospitata nel Palazzo Municipale di Lonato del Garda, donò alla Comunità tutte le fotografie da egli stesso selezionate per quella rassegna. Al fine di valorizzare questo rilevantissimo patrimonio artistico, mirando a diffonderne sempre più la conoscenza, l’amministrazione di Lonato del Garda, sotto il coordinamento dell’Assessorato alla Cultura guidato da Mariangela Musci, ha costituito un gruppo di lavoro coinvolgendo la Fondazione Ugo Da Como e organizzando la mostra, intitolata Mario Giacomelli, una retrospettiva. La Raccolta di Lonato del Garda. Di notevole valore culturale, è curata da Filippo Maggia e si avvale anche della collaborazione dell’Archivio Mario Giacomelli. 

La mostra presenta 81 delle 101 fotografie di proprietà del Comune di Lonato del Garda rappresentative di diverse fra le celebri serie che hanno reso famosa la produzione di Mario Giacomelli, come quella dei seminaristi, dei paesaggi immortalati da alta quota, di Scanno. 

Scrive Filippo Maggia in catalogo: «Di questa raccolta alcune opere fungono da esempi compiuti dello stile unico che contraddistingue ancora oggi la fotografia di Giacomelli: il taglio plastico e la composizione pittorica dell’immagine “La fotomodella” del 1955; il bianco e nero abbacinante, quasi fluorescente emanato dalla celebre fotografia del bambino di Scanno, frutto di un’attesa lunga e ragionata; i giovani seminaristi ripresi dall’alto che paiono sospesi nel vuoto, su di un pavimento di cui Giacomelli ha cancellato quasi ogni traccia scolpendo il nero dei soggetti sullo sfondo bianco; il volto di una donna anziana che affiora alla base di un’immagine dove danzano figure scure, realizzata con due negativi, una fotografia inventata per rappresentare “il volto della morte”; il bambino leggermente sfocato che guarda la macchina fotografica tenendo a fuoco la ragazzina dietro di lui, obbligando così lo spettatore a passare da un piano prospettico a un altro; un volto femminile celestiale, con ombre accennate di gabbiani che lo accompagnano in un volo poetico, onirico, dalla serie su “Caroline Branson da Spoon River”; le immagini contrastate e severe della serie “Presa di coscienza sulla natura” degli anni 1976-1984, rigorose metafore del rapporto puro e primitivo che Giacomelli auspica tra uomo e natura.

Una raccolta preziosa quella del Comune di Lonato del Garda, un dono di inestimabile valore lasciato da un fotografo unico e, ancora oggi, irripetibile». La mostra, concepita quale tappa a Lonato del Garda nell’anno in cui Bergamo e Brescia sono Capitale Italiana della Cultura, mira a far conoscere al largo pubblico di turisti ed appassionati d’arte e storia questa incantevole località, fra le più affascinanti dell’entroterra del Lago di Garda, e il complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como, con la sua Rocca (Monumento Nazionale), l’eccezionale Casa Museo (con oltre 20 ambienti interamente arredati) e la Biblioteca storica, una delle biblioteche private più importanti in Italia.

La mostra è stata realizzata grazie a un contributo di Fondazione Cariplo. Il catalogo edito da SKIRA è curato da Filippo Maggia.

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 17. Costo del biglietto di ingresso alla Rocca: gratuito per i residenti nel Comune di Lonato del Garda; 5 euro per la sola mostra e la visita libera della Rocca;10 euro per la visita dell’intero complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como (Rocca e Casa Museo di Ugo Da Como).  

Per informazioni e prenotazioni: 030.9130060 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fondazioneugodacomo.it

Prende il via questa settimana '90 pagine…più o meno', il progetto che l’amministrazione comunale di Gavardo ha presentato a Fondazione Cariplo all’interno del Bando “Per il Libro e la Lettura”, ottenendo un finanziamento di 54.000 euro.

Il progetto, che vede la Biblioteca civica “E. Bertuetti” quale capofila, l’Associazione Violet Moon e la Cooperativa La Nuvola nel Sacco quali partner, nasce come provocazione e parte dalla richiesta che gli studenti pongono alle bibliotecarie quando devono scegliere i libri da leggere: le “90 pagine” risultano essere un numero accettabile per la lettura.

L’obiettivo che si pone il progetto, che si svilupperà in un arco temporale di un anno e mezzo circa, non è necessariamente quello di invitare a leggere “di più” ma di caricare di valore ciò che si legge con l’auspicio che questo possa con naturalezza portare ad una maggiore lettura o alla lettura di libri con più pagine. Le iniziative proposte hanno un nuovo taglio, sono un po’ “fuori dal coro”, diverse dalle abituali modalità di promozione alla lettura, proprio per avvicinare possibili nuovi lettori con linguaggi nuovi a maggiormente vicini alla loro quotidianità. 

Questo valore aggiunto lo si vuole raggiungere attraverso i racconti e le storie di Gavardo che verranno raccolte proprio in 90 pagine (più o meno), cercando di coinvolgere “nuovi pubblici” a partire dai bambini dai 3 ai 6 anni, per poi giungere agli adolescenti e preadolescenti, alle famiglie straniere, agli anziani, alla Comunità tutta.

Saranno quattro le azioni attraverso le quali si svolgerà il progetto. La prima, “Storie di cui parlare”, prenderà il via proprio questo fine settimana con Storytelling lab condotto da Marco Cortesi e Mara Moschini al Teatro di Sopraponte e ha lo scopo di insegnare le tecniche per raccogliere e raccontare storie; a seguire la raccolta dei racconti orali delle tradizioni culturali gavardesi. La seconda azione, “Storie da condividere”, parte dal progetto pilota per i bambini in età prescolare, già in essere, “Leggere Storie Raccontare Culture” attraverso il quale un gruppo di mamme straniere si rendono disponibili a leggere libri nella propria lingua madre; la fascia degli adolescenti avrà invece l’opportunità di partecipare ad un laboratorio di book trailer con la possibilità di aprire un canale Youtube collegato alla biblioteca attraverso il quale promuovere libri.

La terza azione, “Storie da leggere”, vedrà la pubblicazione del libro “Storie di Gavardo” che sarà utilizzato per promuovere la lettura attraverso eventi sul territorio. L’ultima azione, “Storie da Ascoltare”, sarà infine dedicata alla promozione del libro pubblicato attraverso una rassegna che racconterà il progetto, vedrà la rappresentazione di alcune storie attraverso performance e letture ad alta voce, vedrà la promozione del valore della lettura e della biblioteca come punto d’incontro per la comunità. La rassegna verrà condotta dai ragazzi, dalle mamme e dalle persone coinvolte e che verranno preparati da un professionista; ad occuparsi del “lancio” saranno gli stessi ragazzi attraverso i canali social e Youtube che verranno attivati.

Si tratta di un progetto ambizioso che ha visto il favore di Fondazione Cariplo nell’anno di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura e attraverso il quale l’amministrazione comunale vuole valorizzare la tradizione orale del proprio territorio, cercare di raggiungere più e diverse persone, soprattutto giovani, aprendo nuovi canali di comunicazione, dare ancora più valore alla lettura e quindi alla Biblioteca, collocata in Area63, quale luogo di riferimento culturale ma anche di socialità

E’ iniziata in questi giorni l'ampia proposta delle iniziative organizzate dall’amministrazione comunale di Gavardo. La Magica Estate è patrocinata dalla Provincia e dalla Comunità Montana di Vallesabbia, con il sostegno della BCC Brescia.

Anche quest’anno le iniziative si rivolgono ad un pubblico ampio, cercando di avvicinare le diverse esigenze e, ancora una volta, provando a dare nuova vita alle piazze e agli spazi aperti.

Tornerà Pilates al Parco nei martedì di giugno e luglio in diversi parchi di Gavardo, il Teatro all’Aperto metterà in scena musical e spettacoli, ma sarà possibile andare anche Di Sera ad Area 63 con spettacoli e letture animate per bambini. E ancora il Cinema d’Estate in piazza De Medici a luglio e gli incontri di Wanderlust. Viaggi, incontri ed altri orizzonti per raccontare di viaggi al Parco Baronchelli, la Bibliomerenda del lunedì: laboratori con merenda in biblioteca per i bambini e sempre in biblioteca Il filo dell’amicizia: impariamo l’uncinetto nei pomeriggi dei giovedì di luglio.

L’Isolo riprenderà la sua stagione con la presentazione del nuovo libro di Enrico Giustacchini Il Giudice Albertano e il caso del leone azzurro, moderato da Claudio Baroni con le letture di Deni Giustacchini e le musiche dei The Boo per poi iniziare i Concerti dell’Isolo tra luglio e agosto. Sempre da agosto tornerà Acque e Terre Festival con i Cisalpipers. Gruppo di musica folk & celtica al Parco Baronchelli e per il terzo anno Piazza Aldo Moro ospiterà l’HOP HOP STREET FOOD nei giorni di 25, 26, 27 agosto.

Altre iniziative saranno significative inoltre per la comunità gavardese e daranno corpo ai Concerti d’inizio Estate. Sabato 17 giugno nel Chiostro del Monastero di Santa Maria degli Angeli la Fanfara del 3°Reggimento Carabinieri “Lombardia” di Milano terrà un concerto in occasione dell’Inaugurazione della Sede dell’ANC Sezione di Gavardo; sabato 23 giugno il Corpo Bandistico Nestore Baronchelli di Sopraponte terrà al Teatro di Sopraponte il Concerto alpino aspettando l’Adunata Sezionale della Monte Suello; infine, sabato 1  luglio il Corpo Musicale Viribus Unitis di Gavardo terrà il Grande Cinema in Concerto in piazza De Medici.

Sabato 17 giugno e domenica 18 giugno saranno invece due giorni di festa e di sport con A Tutta Birra al Palazzetto dello Sport e la Via del Marmo competizione per mountain bike che si snoda fra i sentieri di Gavardo, Prevalle, Paitone e Serle, comuni del Carso bresciano, a cura dell’Associazione Tempo Perso.

A conclusione, l’8, il 9 e il 10 settembre si terrà la 69°Adunata Sezionale della Monte Suello. 

L’intero programma si può trovare sul sito del Comune di Gavardo. Per informazioni è poi possibile scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonare allo 0365.377462. Si può infine seguire le pagine facebook e instagram istituzionali Area 63 Gavardo oppure Davide Comaglio Sindaco.

 

Riprende la rassegna jazz Minerva Musicae, serate di note ed emozioni a Manerba del Garda, riproposta per il secondo anno dopo il successo della scorsa stagione estiva.

Ha preso il via in questi giorni la rassegna jazz Minerva Musicae, organizzata dall'assessorato Turismo e Cultura del Comune di Manerba del Garda, in collaborazione con la Manerba Servizi Turistici. L'evento, che promette di regalare serate indimenticabili all'insegna della musica jazz, si tiene nel suggestivo giardino della chiesetta di San Giorgio, vera e propria terrazza naturale affacciata sul lago di Garda.

La rassegna prevede quattro appuntamenti imperdibili, tutti con inizio alle ore 21:15. Il primo spettacolo si è svolto con successo domenica 4 giugno con “Kind of Bill”, un concerto-tributo al leggendario Bill Evans.

Il secondo concerto, in programma per sabato 1 luglio, vedrà sul palco il trio Barba, Negri, Ziliani ad accompagnare il trombettista di fama internazionale Fulvio Sigurtà.

Venerdì 14 luglio sarà la volta del Danilo Perez Trio, che si esibirà la sera precedente al prestigioso Umbria Jazz. La formazione, creata dal pianista panamense Danilo Perez, comprende l’attesissimo John Patitucci - uno dei più grandi e versatili contrabbassisti contemporanei, nominato ben 15 volte ai Grammy Awards e vincitore del prestigioso riconoscimento in due occasioni - e il newyorkese Adam Cruz alla batteria.

La chiusura in grande stile della rassegna avverrà venerdì 21 luglio con il Peter Erskine Quartet. Peter Erskine è considerato uno dei batteristi più celebri e stimati al mondo, con una discografia che conta circa 600 dischi. Lo accompagneranno Darek Oles al contrabbasso, George Garzone al sax e, al pianoforte, Alan Pasqua, autore di uno sterminato numero di registrazioni con artisti del calibro di Bob Dylan, Cher e Michael Bublé.

Presentando la rassegna jazz, l'assessore alla Cultura di Manerba, Noemi Avigo, ha commentato entusiasticamente l'iniziativa: "Minerva Musicae rappresenta uno degli eventi di punta del calendario delle manifestazioni 2023 del Comune.  L'alta qualità delle formazioni chiamate ad esibirsi nel Giardino della chiesetta di San Giorgio saprà certamente appagare i gusti dei residenti e dei numerosi visitatori di Manerba, amanti della musica e appassionati di jazz, che potranno godere di serate magiche all'insegna della melodia e dell'emozione. La loro soddisfazione sarà il premio più gradito per tutti coloro che partecipano all'organizzazione dell’evento".

Tutti gli appuntamenti di Minerva Musicae saranno accessibili gratuitamente, ma a causa della limitazione dei posti disponibili, è obbligatoria la prenotazione anticipata inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In caso di maltempo, gli spettacoli si svolgeranno presso il Palazzetto dello Sport, situato in via Selva 16.

“Una conca marmorea sotto le stelle”: così Gabriele d’Annunzio immaginava l’Anfiteatro all’aperto del Vittoriale degli Italiani che – il prossimo 8 luglio alle ore 21.00 – ospiterà l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta dal maestro Fabio Luisi.

Il concerto è stato fortemente voluto dal Presidente Giordano Bruno Guerri che, nell’anno dei festeggiamenti per i 160 anni della nascita di Gabriele d’Annunzio, ha portato un’eccellenza italiana nell’Anfiteatro della dimora del Vate, oggi completamente restaurato con la copertura in marmo rosso veronese così come sognava il poeta. La compagine orchestrale – formata da 65 elementi under 30 provenienti da ogni parte d’Italia e da nove differenti nazionalità – è il fiore all’occhiello del Dipartimento Musica dell’Accademia Teatro alla Scala, un ambizioso progetto formativo che offre ai talenti selezionati una preparazione completa sul repertorio sinfonico, operistico e di balletto.

Aprirà la serata L’Oiseau de feu, suite de ballet pour orchestre di Igor' Fëdorovič Stravinskij che sarà eseguita nell’edizione del 1945, una riduzione per sala da concerto dell’omonimo balletto composto dall’autore nel 1910. A seguire la Sinfonia n. 5 in Mi minore op.64 di Pëtr Il'ič Čajkovskij, che, musicata rapidamente tra il maggio e l'agosto del 1888, venne eseguita per la prima volta in novembre a San Pietroburgo, sotto la direzione dello stesso compositore.

Al Vittoriale prende avvio la tournée italiana dell’Orchestra dell’Accademia, resa possibile grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, che vedrà impegnati i giovani musicisti anche al Nervi Music Ballet Festival (9 luglio, Villa Grimaldi Fassio, Nervi) e al Ravello Festival (14 luglio, Belvedere di Villa Ruffolo). 

I biglietti saranno in vendita sul sito www.ticketone.it a partire dall’8 giugno. Per ulteriori informazioni: www.vittoriale.it

Fino al 7 gennaio 2024 al MuSa di Salò un mostra davvero da non perdere, con 112 opere su carta di 100 protagonisti del disegno contemporaneo, per i 40 della Civica Raccolta del Disegno.

La Civica Raccolta del Disegno di Salò – una tra le più prestigiose collezioni di opere su carta in Italia – compie quarant’anni e celebra questo straordinario traguardo con la mostra “LA PASSEGGIATA DELLA LINEA. 100 protagonisti del disegno contemporaneo”. Curata da Lisa Cervigni e Anna Lisa Ghirardi, con Federica Bolpagni, l’esposizione propone una selezione di 110 opere su carta, realizzate dai grandi autori dal Novecento ai giorni nostri.

Sarà in libreria entro fine mese il decimo volume di Enrico Giustacchini dedicato al magistrato e investigatore vissuto realmente nella Brescia del XIII secolo. Si intitolerà "Il giudice Albertano e il caso del leone azzurro" e uscirà come sempre per i caratteri di Liberedizioni.

Sono molte le novità per gli appassionati dei gialli di Enrico Giustacchini che tra pochi giorni avranno fra le mani l'ultimo caso del giudice, chiamato questa volta a indagare non solo nella sua città, ma anche nella vicina Bergamo. Non a caso il volume è inserito nel programma ufficiale di "Bergamo Brescia capitale della cultura 2023". A impreziosirlo, come sempre, le tavole di Andrea Giustacchini che per l'occasione sono a colori e perciò ancora più suggestive (nella foto sopra, particolare di una tavola).

La vicenda questa volta prende avvio da un documento che coinvolge entrambe le città vicine e si svolge nel 1251, anno in cui Brescia e Bergamo giunsero a un trattato di pace dopo anni di lotte feroci. "Il giudice Albertano fu tra i firmatari del documento - racconta Giustacchini - insieme ai due podestà di Brescia e Bergamo. Si trattava di una conciliazione rilevante per due città da sempre in guerra fra loro, anche perché la prima era guelfa e la seconda ghibellina. Il magistrato è sicuramente stato protagonista dell'evento, date le sue finissime doti di diplomatico, ma come sempre mantiene un basso profilo e, oltre alla firma, del suo ruolo si sa poco".

Il testo del trattato, tra l'altro, è giunto fino a noi grazie al Liber Poteris Comunis Civitatis Brixiae, una raccolta di materiali relativi alla storia di Brescia che abbraccia quasi tre secoli, dal 1009 al 1286. "Il documento - continua l'autore - ha inoltre un'altra particolarità per quanto riguarda Albertano: si tratta dell'ultima fonte conosciuta in cui compare il suo nome. Il magistrato aveva allora 55 anni e di lui non si conosce la data di morte, per questo possiamo considerare il testo una sorta di sua eredità".

"Il giudice Albertano e il caso del leone azzurro" sarà presentato in Loggia nei primi giorni di giugno e a Bergamo nei prossimi mesi, dopodiché l'autore riprenderà la consueta serie di incontri attraverso la provincia per diffondere le avventure del suo personaggio tra i già numerosissimi lettori, e appassionati, del territorio. Nel frattempo è giunta la richiesta per una presentazione in sede regionale da parte dell'assessorato alla Cultura di Regione Lombardia, mentre alcuni creativi - rigorosamente coordinati dall'autore - stanno pensando a un adattamento teatral-musicale da mettere in scena nei prossimi mesi. Le sorprese insomma non mancheranno, bisogna solo attendere.

Giovanna Gamba

Il palcoscenico dell’Auditorium del Vittoriale degli Italiani ospiterà il prossimo 8 giugno la grande danza in arrivo da New York: “Gabriele d’Annunzio & Isadora Duncan: il fuoco della vita”. Lo spettacolo - che vuole rievocare le atmosfere proprie dell’epoca in cui lo stesso Gabriele d’Annunzio, l’attrice Eleonora Duse e la ballerina Isadora Duncan rinnovarono radicalmente le rispettive arti con originalità e creatività - vedrà protagonisti i ballerini dell’Istituto Internazionale Isadora Duncan - IDII.

Jeanne Bresciani - direttore artistico dell’Istituto e oggi riconosciuta internazionalmente come danzatrice solista, coreografa, didatta della teoria, maestra d’assoluta autorità nelle esecuzioni del repertorio artistico Duncan - e gli artisti dell’IDII porteranno in scena autentiche coreografie di Isadora Duncan e altre ideate dalla Bresciani, nel peculiare stile ispirato alla grande danzatrice statunitense Lo spettacolo si svilupperà sugli accordi sonori di Gluck, Chopin, Wagner, Brahms, Scriabin, Saint-Saëns e Vangelis.

Lo spettacolo è gratuito su invito, fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni si prega di scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

La Valle Sabbia in Svezia. Una relazione sulla storia e le opportunità del turismo in Valle Sabbia come caso di studio è stata presentata nei giorni scorsi a Goteborg in Svezia alla conferenza europea di Scienze sociali (ESSHC 2023), un appuntamento molto importante per gli studiosi di vari settori che si ritrovano trasversalmente in questo ambito.

Nell'ambito di una sessione dedicata al turismo rurale e outdoor i professori Luciano Maffi e Maria Paola Pasini rispettivamente dell'Università di Parma e dell'università Cattolica del Sacro Cuore (e nostra direttrice) hanno presentato un lavoro che ricostruisce la storia della Valsabbia sul versante turistico e ne delinea le possibili prospettive future in uno scenario positivo determinato da una convivenza in chiave sostenibile tra industria e turismo, alla luce anche del recente stanziamento legato al bando del PNRR su Livemmo.

Nella discussione sono intervenuti numerosi studiosi tra cui una delegazione spagnola dell'università di Madrid  che ha presentato importanti prospettive di sviluppo nell'ambito delle scienze sociali in Spagna su questi temi.

 

In occasione della 65esima Festa di Maggio, lunedì 1° maggio alle ore 11.30, al Museo Archeologico della Valle Sabbia di Gavardo si inaugureranno due mostre su temi che hanno a che fare con le ricerche del museo.

La prima intitolata “Sotto lo stesso sole. Europa 2500-1800 a.C.” è una mostra condivisa fra tre sedi museali, l’altra è una mostra fotografica che tratta un argomento contemporaneo, ma molto collegato alle ricerche archeologiche del museo: le palafitte.

SOTTO LO STESSO SOLE. Europa 2500-1800 a.C. 

“Sotto lo stesso sole. Europa 2500-1800 a.C.” è il titolo della mostra che vede come protagonisti il MUPRE-Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica, a Capo di Ponte, il Museo Archeologico della Valle Sabbia di Gavardo e il Museo Civico Archeologico "Giovanni Rambotti" di Desenzano del Garda. 

Tra il 2500 e il 1800 a.C. (tarda età del Rame e inizio dell’età del Bronzo) il continente europeo è teatro di importanti trasformazioni, conquiste tecnologiche e cambiamenti sociali ed economici. Il tutto è accaduto “sotto lo stesso sole”, in una Europa che assisteva alle prime prove di reti commerciali e culturali e di linguaggi iconografici comuni. Con le merci e le persone si muovevano le idee, le invenzioni e le culture. Si creano codici comuni, iconografie condivise, patrimoni di immagini che permettono di comunicare tra territori distanti.  

Al Museo di Gavardo, dal 1° maggio fino al 30 settembre 2023, sarà possibile approfondire i rapporti tra l’Italia settentrionale e il mondo transalpino attraverso la rilettura di alcuni notevoli reperti della collezione permanente: il bicchiere campaniforme, i bottoni tipo Montgomery, le perle in faiance e le tavolette enigmatiche. 

 

ANNA BRENNA - GIORNI IN BIRMANIA, Le palafitte: una storia che continua…

Gavardo, Museo Archeologico della Valle Sabbia, 1 maggio – 14 maggio

Due anni dopo l’iscrizione dei “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che riconosceva l’importanza delle palafitte nella Preistoria europea, una fotografa lombarda, Anna Brenna, nei suoi viaggi intorno al mondo arriva sulle sponde del lago Inle in Birmania, dove documenta la vita di popolazioni che ancora adottano questa particolare tipologia di abitazione. 

Il lago Inle, il secondo lago della Birmania o Myanmar con una superficie di 72 kmq si trova nell’area orientale del paese a una quota di 920 m s.l.m. Lungo le sue sponde vive un popolo di pescatori, famoso anche per i suoi orti galleggianti e le feste tradizionali. L’acqua è un elemento essenziale per la vita della popolazione. Un’immensa distesa di acqua placida dello stesso colore del cielo, specchio del carattere pacifico ed equilibrato della popolazione che ci vive a stretto contatto.

Qui l’intera vita delle persone avviene sull’acqua: si vive in palafitte di legno, si coltivano ortaggi e fiori in orti galleggianti, ci si sposta in barca nei canali formati dal lago, con l’acqua del lago ci si lava e si fa il bucato, sull’acqua del lago vengono organizzati mercati e il lago è popolato da molti pescatori le cui sagome si spostano leggiadre sull’acqua simili a quelle di eleganti fenicotteri. Le palafitte sono costruite in legno e anche gli interni sono completamente rivestiti in legno e decorati con tappeti e tessuti.

Non molto diversa doveva essere la vita nei villaggi palafitticoli che costellavano il territorio gardesano 4000 anni fa… Anna Brenna riesce a cogliere la preponderante presenza del lago e della natura e la forza di una tradizione millenaria.

Anna Brenna è da sempre appassionata di fotografia, ma nel 2011 decide di trasformare un semplice hobby in un modo di esprimersi attraverso le immagini. Partita dalla street photography, sta esplorando nuovi generi per trovare la dimensione attraverso la quale meglio esprimersi e interpretare le diverse realtà con cui entra in contatto. Dal gennaio 2015 collabora con Sara Munari al blog Mu.Sa. Laboratorio di pensieri fotografici e al progetto Mu.Sa. Fotografia.

 

Sabato 22 e domenica 23 aprile, presso Villa Galnica (via Roma 4), l'intero weekend sarà dedicato agli amanti della lettura con la prima edizione della "Festa del Libro in Villa Galnica". Tra gli ospiti d'onore, si segnala sabato 22 alle 17:30 la presenza del generale Luciano Garofano, già comandante del R.I.S. di Parma e ora consulente della trasmissione televisiva "Quarto grado". Orario per entrambe le giornate: 10-13 e 14.30-18.30. Laboratori per grandi e bambini. Ingresso gratuito.

L'iniziativa è organizzata dal Comune di Puegnago del Garda, in collaborazione con la Biblioteca comunale, dall'Associazione culturale e ricreativa Puegnago e Raffa con la bookblogger, Roberta Ghirardi, fondatrice del blog Il sole di Leo. Con l'incantevole sfondo del lago di Garda, i visitatori potranno muoversi nella corte e nelle diverse sale della villa che ospiteranno stand espositivi di varie case editrici, tra cui Arpeggio Libero, Zephyro, Nua, La Corte, Gagio, Usborne, Triskell, Edizioni Del Faro, Mannarino, Chersi. Ci saranno inoltre spazi dedicati a librerie indipendenti, agenzie letterarie, associazioni e singoli autori che esporranno i loro libri.

Sabato 22 aprile alle 17.30 è previsto un incontro d'eccezione alla presenza del generale Luciano Garofano, già comandante del R.I.S. di Parma. Nella sua prestigiosa carriera professionale, Garofano si è occupato delle indagini sulla strage di Capaci nel 1992 e, negli anni 1995-2009 durante i quali è stato comandante del R.I.S di Parma (Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche), ha lavorato a numerosi casi di cronaca nera, tra i quali la strage di Erba, il serial killer Bilancia, il delitto di Novi Ligure, il caso Cogne e il delitto di Garlasco. Una volta lasciata l'Arma, Garofano ha iniziato la carriera televisiva conducendo dal 2010 il programma L'altra metà del crimine (La7d), mentre attualmente è nello staff di Quarto grado (Rete 4).

A Puegnago del Garda, il generale presenterà, incalzato dalle domande di Roberta Ghirardi, l'ultimo suo libro, Ciccio e Tore. Il mistero di Gravina, scritto con il giornalista Mauro Valentini, anch'egli presente a Villa Galnica. Il volume ripercorre la clamorosa vicenda umana e giudiziaria dei fratellini di Gravina di Puglia avvalendosi di diversi tipi di documenti e testimonianze. Il libro offre non solo percorsi narrativi, ma anche indicazioni concrete da destinare agli inquirenti per una possibile riapertura delle indagini e per scoprire finalmente cosa sia accaduto a Ciccio e Tore. Per scoprire la verità.

Domenica pomeriggio alle 17.30 sarà invece il turno, come ospite d'onore, di Nicoletta Sipos, giornalista e scrittrice che ha lavorato per diversi quotidiani, tra cui «Avvenire» e «Il Giorno», oltre a essere inviata speciale del settimanale «Gente» e, dal 1994 al 2009, redattore di «Chi», sulle cui pagine tiene ancora la rubrica dei libri. A Puegnago presenterà l’ultimo suo romanzo, La guerra di H.

Durante entrambe le giornate, sarà inoltre possibile partecipare a numerose presentazioni di libri con la presenza degli autori che procederanno anche al firmacopie. Tra i nomi segnalati dagli organizzatori, Nicola Fiorin, Attilio De Pascalis, Michela Tanfoglio, Claudia Reghenzi, Marco Granati, Gianmario Gargiulo, Maria Rita Di Pasquale, Monica Rizzardi, Sesto Giuseppe Santoli e tanti altri.

Alle ore 16, in entrambe le giornate, saranno organizzati due laboratori gratuiti per bambini a cura della Usborne, aperti a tutti, previa prenotazione. Età indicata dai 4 agli 8 anni. Anche per gli adulti sono previsti due workshop: uno alle 15 e uno alle 16 di sabato 22, curati da Silvia Visini, dal titolo “Mettici la voce”.

Nei locali della Villa sarà allestita una mostra su Gianni Rodari, a cura del Sistema Bibliotecario Nord Est bresciano. Nell'ambito della mostra saranno organizzate letture a tema per bambini a cura della Biblioteca comunale. Sarà, infine, allestito un angolo per il bookcrossing dove sarà possibile portare i libri che non si usano più e prenderne altri in regalo.

Informazioni e prenotazione workshop: 351/3225189. Tutti gli eventi sono gratuiti.

 

Venerdì 21 aprile alle 18:30, presso palazzo Morani (via Morani 11 - Prevalle), sarà presentato il libro di Matteo Tobanelli alla presenza dell'autore.

Torna a Prevalle l'aperitivo con l'autore e in questo caso verrà presentata l'opera prima di Matteo Tobanelli, "Infinito al tuo risveglio". Si tratta di una raccolta di canzoni e poesie di vita, così le definisce l'autore che nel corso della serata entrerà nei dettagli raccontando al pubblico come sia nata in lui l'idea di scrivere il libro e come abbia messo a fuoco il soggetto.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Prevalle in collaborazione con l'ecomuseo del Botticino. Al termine della presentazione, aperitivo per tutti i presenti.

Da sabato 22 aprile a sabato 27 maggio 2023 grazie all’amministrazione comunale di Gardone Riviera è in programma a Palazzo Wimmer (ex Casinò), alle ore 17.30 “Aspettando Suoni e Sapori del Garda”. Sei concerti che si differenziano fra di loro con un’offerta che spazia nel tempo, nelle culture e nei generi in attesa della partenza ufficiale del Festival, fissata per il 2 giugno al Vittoriale degli Italiani. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il programma spazia dall’omaggio alle voci femminili più rappresentative dell’ultimo ventennio al barocco, raccontato dal flauto traversiere, dalla musica classica dell’inizio Novecento, fino al tributo alla grande musica brasiliana, al tango e alla musica tradizionale armena interpretati da vari artisti di altissimo livello. La direzione artistica è come sempre affidata al maestro Serafino Tedesi, coadiuvato dall'Associazione Infonote, mentre la Comunità del Garda contribuisce alla divulgazione.

Di seguito, il dettaglio delle date in calendario: 

sabato 22 aprile ore 17:30 - Women in soul, con Infonote Pop Ensemble;

sabato 29 aprile ore 17:30 - Il flauto traversiere racconta il Barocco, con Daorsa Dervishi (flauto traversiere) e Silvia Sesenna (clavicembalo);

sabato 6 maggio ore 17:30 - Serenate per archi, con Infonote String Ensemble;

sabato 13 maggio ore 17:30 - Brazilian Beat, con Wally Allifranchini Quartet;

sabato 20 maggio ore 17:30 - Passeggiando con Astor (Piazzolla), con Andrea Dindo (pianoforte), Enrico Fagone (contrabbasso), Serefino Tedesi (violino);

sabato 27 maggio ore 17:30 - Il canto perduto dell'arca, con Quartetto Honegger, Aram ipekdjian duduk.

In programma ad aprile 2023 tre appuntamenti con le commedie dialettali da non perdere al Teatro Centro Lucia. Risate, divertimento e spensieratezza nella lingua che più piace ai bresciani: il loro dialetto. Primo appuntamento sabato 15 aprile alle 21.

Dopo il successo della prima edizione, il Teatro Centro Lucia in collaborazione con il Comune di Botticino ripropone a partire da metà aprile la rassegna di commedie dialettali “El bèl del dialèt...a teàter”. La rassegna sarà composta da tre appuntamenti per tre serate nel mese di aprile: sabato 15, sabato 22 e sabato 29 aprile.

Sabato 15 aprile alle ore 21 la Compagnia Rapocèldone Teatro di Carpenedolo andrà in scena con la commedia scritta da Camillo Vittici “3 mogli per 1 marito” per la regia di Severino Boschetti. Due gemelli, Sergio e Giulio, identici in tutto - stessa andatura, stessa voce, stessa calligrafia - partono insieme per un viaggio in aereo che si rivela una tragedia: l’aereo precipita con conseguenze disastrose. Fortunatamente ci sono alcuni superstiti, due dei quali sono proprio Sergio e Giulio, colti però entrambi da amnesia. Quali possono essere le conseguenze di un’amnesia per due persone identiche e per le loro consorti? Saranno i protagonisti di questa divertente commedia a svelarcelo!

Il secondo appuntamento è previsto per sabato 22 aprile alle ore 21 e sarà la compagnia botticinese La Combriccola di Botticino a presentare la commedia scritta e diretta da Giorgio Maghella “Nina, l’è mai finida!” (nella foto). Nina, pensionata e casalinga paziente, si trova a confrontarsi con le modernità del XXI secolo e a destreggiarsi, con risultati spesso tragicomici, tra figli, nipoti e un marito piuttosto burbero e insensibile. A complicare il tutto, la presenza ossessiva e indiscreta della vicina Berta, sempre pronta a ficcare il naso nelle faccende di Nina e famiglia.

A chiudere la rassegna sabato 29 aprile alle ore 21 sarà la Compagnia Cafè di Piöcc di Montichiari con la commedia “Ogne come la sape stada” di Camillo Vittici per la regia di Manuela Danieli. Una esilarante parodia dei voli low cost raccontata in dialetto bresciano vede protagoniste tre coppie che si trovano ad affrontare un rocambolesco volo aereo, accompagnate da una hostess e da un comandante “sopra le righe”. Di particolare effetto sarà anche la scenografia che invoglierà il pubblico ad allacciare le cinture di sicurezza per un viaggio all’insegna del divertimento.

Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito web www.centrolucia.it oppure seguire i canali social: Facebook: Teatro Centrolucia Instagram: teatrocentrolucia. Per prenotazioni, chiamare o inviare messaggio su WhatsApp al 340 3913752. Costo biglietti: € 10 intero; € 8 ridotto (under 13 e residenti a Botticino)

La mostra sarà ospitata in due diversi spazi e verrà inaugurata venerdì 7 aprile alle 18 nella cappella del cimitero vecchio a San Felice e sabato 8 aprile alle 18 presso il Salòttino di Salò (via Fantoni 36). Resterà aperta fino al 30 aprile.

Arte contemporanea che unisce istituzioni e associazioni a servizio delle donne. Una mostra, due spazi: la chiesetta trecentesca presso il cimitero vecchio di San Felice del Benaco e l’associazione culturale il Salòttino. Da venerdì 7 e fino al 30 aprile gli abiti scultura e le teche di Gabriella Goffi saranno esibiti in questi due luoghi, per portare, attraverso l’arte, un messaggio oggi rilevante: rigenerare per rigenerarsi, trovare dentro di sé e mettere a disposizione le proprie risorse per affrontare i momenti di difficoltà. E quando questo sembra impossibile da fare da soli, istituzioni e associazioni di volontariato sono un supporto raggiungibile e fondamentale.

“Se devo dire dell’aspetto femminile, non posso che partire dalla mia esperienza di donna e di artista. Penso alla grande ricchezza che ognuna di noi nasconde o non riesce a portare alla luce” afferma l’artista. Sandra Tarmanini, vicesindaco e assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Felice del Benaco, ha unito le forze con il Centro Antiviolenza Chiare Acque di Salò per accendere il faro sulla purtroppo sempre attuale situazione di violenza familiare e di genere, e ha deciso di farlo in un modo insolito, visibile, accessibile. È nella solitudine e lontano dagli occhi di tutti che si consuma la quotidiana erosione della persona: avere consapevolezza dell’esistenza di una mano tesa può essere salvifico, può convincere chi si sente solo col proprio dramma a cercare l’aiuto e il supporto necessari.

Il lavoro di Gabriella Goffi porta in superficie la bellezza e la forza di rendere manifesta la propria interiorità. L'artista bresciana è attiva dagli anni ‘80 con una vasta e diversificata produzione, che spazia dalle sculture create partendo da oggetti di recupero e materiali di vario genere ai suggestivi “abiti di luce”, che in questa occasione “abiteranno” la suggestiva cappella del cimitero vecchio di San Felice del Benaco, in un magico incontro tra arte contemporanea e storia sacra.

Goffi ha centrato la sua ricerca sulla forza espressiva ed evocativa dei materiali, in un’operazione artistica che diventa una sorta di viaggio introspettivo basato su linguaggi e archetipi del nostro inconscio. Si occupa inoltre di metodologia della creatività: tiene laboratori con adulti e bambini e corsi formativi per insegnanti.  “Le teche sono state ispirate dal mio lavoro nelle comunità infantili.  Durante questi incontri ho potuto avvicinarmi all’intenso mondo interiore di bambini e adolescenti e loro hanno potuto trovare uno spazio in cui raccontarsi”.  

La mostra inaugura venerdì 7 aprile a San Felice e sabato 8 nella sala espositiva dell’associazione culturale il Salòttino a Salò. La chiesetta sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, mentre il Salòttino sarà aperto negli stessi orari dal giovedì alla domenica. Il giorno di Pasqua la mostra resterà chiusa.

Sabato 15 e domenica 16 aprile i musei di Brescia e provincia offrono un'iniziativa dedicata a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni con Abbonamento Musei. Aderiscono a Disegniamo l'arte anche numerosi musei del Garda e della Valle Sabbia (nella foto, il museo della carta di Toscolano Maderno).

 

Il Museo Archeologico Giovanni Rambotti, il Museo della Carta, il Museo Casa del Podestà, il Museo Archeologico della Valle Sabbia, il Museo Diocesano di Brescia, la Pinacoteca Repossi, il MuSa-Museo di Salò, il Museo Giovanni Piamarta, il Museo Civico di Manerbio e del territorio, il Museo di Santa Giulia e il Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica sono le 11 attrazioni artistiche e culturali di Brescia e provincia incluse nel progetto di Abbonamento Musei, nel weekend del 15 e 16 aprile.

Rivolto a bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 6 ai 14 anni e alle loro famiglie, Disegniamo l’arte è l’occasione perfetta per vivere un’esperienza insolita e divertente tra le mura museali. Il tema dell’edizione 2023 sarà la scoperta: armati di matite e pennarelli, colori e pennelli, i giovani partecipanti reinterpreteranno le opere, gli spazi e le architetture, e potranno imparare la bellezza della scoperta in un percorso museale fatto sia della visione delle opere, che delle suggestioni che arrivano dai corridoi, dalle modalità espositive e dai profumi del luogo. 

L’iniziativa, giunta alla sua ottava edizione, viene organizzata dall’Associazione Abbonamento Musei, realtà non profit che ha per obiettivo la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo del turismo di prossimità. Il servizio promuove l’idea di un sistema integrato di musei, tutti visitabili con un unico abbonamento.

Architetti per un pomeriggio al Museo Archeologico Giovanni Rambotti di Desenzano: partendo dall’osservazione delle costruzioni su palafitte presenti nell’antico sito di Lavagnone, i piccoli partecipanti al progetto 'Una storia da scoprire' avranno la possibilità di disegnare la loro personale abitazione su pali. Sabato 15 aprile.

Al Museo della Carta di Toscolano Maderno, la disegnatrice botanica Renata Barilli guiderà bambini e ragazzi nella creazione di un ricco sketchbook erbario. Sabato 15 aprile.

La proposta del Museo Casa del Podestà di Lonato coinvolgerà ragazzi e ragazze in un’attività polisensoriale: natura da ammirare, toccare, annusare e riprodurre. Sabato 15 aprile.

Immagini, fotografie, oggetti e giochi enigmistici guideranno i partecipanti tra le sale del MuSa – Museo di Salò, in una divertente caccia al tesoro. Sabato 15 aprile.

Intrecci parlanti al Museo Diocesano di Brescia: un’iniziativa per stimolare l’osservazione e la creatività del singolo, entrando in contatto diretto con le opere d’arte. Al termine del laboratorio i bambini e i ragazzi realizzeranno uno stendardo corale che sarà conservato nel chiostro del Museo. Sabato 15 aprile.

Per vivere invece un vero e proprio salto nel passato, la Pinacoteca Repossi di Chiari propone attività per avvicinare i giovanissimi all’affascinante mondo del libro antico. Sabato 15 aprile.

La storia è come un immenso puzzle e ogni tassello ci permette di visualizzare meglio l’immagine complessiva: questa la suggestione che guida il Museo Civico di Manerbio e del territorio nel ricomporre, insieme a quanti vorranno partecipare, la storia dei reperti conservati in museo per darne una nuova e più contemporanea interpretazione. Sabato 15 aprile. 

Il Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica a Cividate Camuno propone 'Oggetti allo…specchio!': muovendosi negli spazi del museo i bambini saranno accompagnati alla scoperta degli ambienti, dei suoni degli oggetti esposti, per osservarne la simmetria di forma e di colore. Sabato 15 aprile.

Dalla stratigrafia al disegno dei reperti: un’analisi dei passaggi che permettono di effettuare scavi archeologici al Museo Archeologico della Valle Sabbia a Gavardo. Domenica 16 aprile.

E ancora: un piccolo palcoscenico di un teatro all’aperto accoglie i visitatori e le visitatrici nell’antico giardino del Museo di Santa Giulia di Brescia. Qui, nella cornice evocatrice di antiche atmosfere del teatro romano, con l’evento 'Rosa, Rosae… Amore a prima vista', i ragazzi avranno l’occasione di disegnare all’aria aperta e assistere ad un romantico spettacolo teatrale. Domenica 16 aprile.

Tra i musei che aderiscono all’iniziativa Disegniamo l’arte 2023, anche il Museo Giovanni Piamarta di Brescia con il progetto 'Alla scoperta della natura'. L’attività laboratoriale proposta è incentrata sull’analisi e sulla riproduzione di un prezioso vaso di ceramica conservato in museo e risalente al XIX sec. Domenica 16 aprile.

Disegniamo l’arte, iniziativa inclusa in AM Family, il nuovo programma di Abbonamento Musei che riunisce iniziative, contenuti e progetti dedicati alle famiglie, è sostenuta dal partner tecnico Carioca e dal media partner Giovani Genitori. Maggiori dettagli e informazioni sul sito: www.abbonamentomusei.it

A cento anni dalla nascita, avvenuta nel 1922, il pittore viene celebrato con tre mostre a Vestone (inaugurazione 31 marzo alle 17:30), Sabbio Chiese (inaugurazione 1 aprile alle 16:00) e Bagolino (inaugurazione 1 aprile alle 18:30).

La collaborazione per realizzare l'evento ha coinvolto soprattutto tre associazioni: “Associazione di promozione culturale Via Glisenti 43” di Vestone, “Amici della Rocca” di Sabbio Chiese, “Habitar in sta terra” di Bagolino. L'organizzazione gode del patrocinio di Associazione Artisti Bresciani, Comunità Montana di Valle Sabbia, Comune di Vestone, Comune di Sabbio Chiese, Comune di Bagolino.

Le mostre espongono opere di Antonio Stagnoli provenienti da collezioni private, che il pubblico probabilmente non aveva mai avuto occasione di ammirare. L'iniziativa nasce dal desiderio di rinnovare il ricordo di Antonio Stagnoli, uomo sensibile e autentico, artista che a cavallo di due secoli ha dato un contributo profondo e personale all'arte contemporanea, ponendosi nel solco dei grandi pittori bresciani e non solo.

Per l’occasione il pittore Angelo Bordiga ha realizzato un'opera dedicata ad Antonio Stagnoli che, a grandezza naturale, sarà posta all’ingresso di ogni mostra. Le tre mostre sono legate dal titolo: Antonio Stagnoli nel centenario 1922-2022. Ognuna, tuttavia, è dedicata ad un aspetto specifico della produzione artistica del pittore e sarà ospitata perciò in sedi diverse.

L'inizio delle celebrazioni è previsto per il 31 marzo a Vestone alle 17:30. Per l'occasione sarà proiettato un cortometraggio su Antonio Stagnoli, “Fantasmi di voce”,  cui seguiranno testimonianze di amici dell'artista. Alle 18.30 presso la Sala di via Glisenti 43 si terrà l'inaugurazione della mostra dal titolo "Le opere e i giorni". Orari di apertura: da lunedì a sabato 17-19.

Il secondo appuntamento sarà sabato 1 aprile a Sabbio Chiese, dove alle 16 si terrà l'inaugurazione della locale mostra presso il Santuario Madonna della Rocca, con il titolo “Intrecci di sguardi e di natura”. Orari di apertura: venerdì, sabato, domenica e festivi 14:30-18:30.

Sempre il 1° aprile, ma alle 18:30, a Bagolino avverrà la terza inaugurazione presso la Sala di Via IV Novembre 6. La mostra ospitata a Bagolino si intitola “Dalla formazione all’affermazione”. Orari di apertura: venerdì, sabato, domenica e festivi 14:30-18:30. A Bagolino sono inoltre possibili le visite alla Fondazione della Comunità Bresciana Opere dal Fondo Antonio Stagnoli in Via San Giorgio 9. La pala della “Madonna del Rosario” (1991-1992) di Antonio Stagnoli, esposta alla Biennale di Venezia del 2011, si trova ora presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio in Bagolino.

Le esposizioni termineranno il 1° maggio 2023.

Domani, 28 marzo alle 20:45 presso la sede del museo di Gavardo (piazza San Bernardino), prenderà il via la terza edizione di "Medioevo meraviglioso", rassegna organizzata dallo stesso MAVS, presentata e moderata da Enrico Giustacchini.

 

La rassegna di incontri dedicata alla “età di mezzo come non ve l’hanno mai raccontata” è organizzata dal Museo archeologico della Vallesabbia e sarà ospitata nella sede di piazza San Bernardino a Gavardo, sala Bruni Conter, con inizio alle 20.45. Tre gli incontri in programma, introdotti da Enrico Giustacchini.

Martedì 28 l’esordio sarà affidato a Fabio Grumi, giovane blogger gavardese, creatore e animatore insieme alla moglie Camilla del seguitissimo sito “Medioevo da scoprire”. Grumi parlerà di “Incredibili invenzioni: il Medioevo che immagina il futuro”. Dalla bussola agli occhiali, dalla stampa all’orologio meccanico, un racconto che intende far luce sui tanti esempi di genio e creatività che hanno contraddistinto un periodo storico troppo spesso e ingiustamente definito “oscuro”.

Martedì 4 aprile, ospiti della rassegna saranno invece Letizia Barozzi e il suo Sidus Praeclarum Ensemble. “Mottetti e laude: il Medioevo che canta”, questo il titolo dell’incontro, che sarà configurato come lezione-concerto, un viaggio attraverso le sonorità vocali del Due e del Trecento accompagnato dall’esecuzione dal vivo di brani di grande fascino. Si tratterà di una lettura, accessibile a tutti, di alcuni aspetti fondamentali della musica medievale: i canti di pellegrinaggio, la lauda e il mottetto delle scuole cattedrali. Tra i brani proposti, quelli tratti dal Libre Vermell de Montserrat e dal Laudario di Cortona.

Ultima serata martedì 11 aprile, con la presenza degli attori e dei rievocatori in costume dell’associazione Christian Hubmann, guidata da Annamaria Bogna. Verrà messa in scena in forma teatrale, mediante un allestimento di notevole suggestione, la vicenda di Guglielma la Boema, una mistica vissuta nel XIII secolo, prima esaltata e venerata come santa, per essere poi tacciata di pratiche eretiche, perseguitata e, dopo la morte, destinata alla “damnatio memoriae”.

L’ingresso ai tre incontri è libero. Per maggior informazioni, consultare il sito www.museogavardo.it

Ha preso il via in questi giorni la seconda edizione di Book Marathon: gli autori di volumi dedicati al territorio altogardesano sono invitati a segnalare la propria candidatura per partecipare con la propria presentazione al pomeriggio letterario in programma il prossimo 27 maggio. Scadenza per l'iscrizione: 31 marzo 2023.

 

Ritorna, dopo il successo della prima edizione dell’anno scorso, la Book Marathon, call per autori residenti o nati nell'Alto Garda e a Ledro. Fino al 31 marzo sono aperte le iscrizioni rivolte ad autrici e autori che abbiano pubblicato recentemente un libro, o il cui libro parli di questo territorio, i quali avranno così la possibilità di presentare la propria fatica letteraria in dieci avvincenti minuti di un intero pomeriggio letterario. 

I requisiti per poter partecipare sono: aver pubblicato recentemente un libro; essere nati nel territorio della Comunità dell'Alto Garda e Ledro; aver scritto un libro che parla del territorio altogardesano. 

La seconda edizione della Book Marathon si svolgerà a Riva del Garda in galleria San Giuseppe il 27 maggio. L’organizzazione è della biblioteca civica di Riva del Garda, in collaborazione con Muse (Rete Museale Ledro) e Mag (Museo Alto Garda), nell’alveo della collaborazione per il contenitore culturale Sguardi Aperti.

Al Museo Casa del Podestà, dal 3 marzo al 17 dicembre 2023, "Scintillanti di vita e di spontaneità… Tiepolo: dalla Collezione di Pompeo Molmenti alla casa di Ugo Da Como”. Con questa mostra, Lonato del Garda rientra nell’itinerario “La via dei Tiepolo nelle Province di Brescia e Bergamo”.

 

“… scintillanti di vita e di spontaneità…Tiepolo: dalla Collezione di Pompeo Molmenti alla casa di Ugo Da Como”: questo il titolo della mostra in programma dal 3 marzo al 17 dicembre 2023 al Museo Casa del Podestà di Lonato del Garda. L’iniziativa intende valorizzare l’opera dei Tiepolo nell’anno in cui Brescia e Bergamo sono Capitale italiana della Cultura, esponendo le opere tiepolesche che fanno parte dell’immenso lascito del Senatore Ugo Da Como (1869-1941), custodito all’interno del complesso monumentale che porta il suo nome. Con questa mostra, Lonato del Garda rientra nell’itinerario “La via dei Tiepolo nelle Province di Brescia e Bergamo”, che porta alla scoperta delle opere di questa famiglia di noti artisti nelle nostre terre.

Nella cornice di Sala Luigi Nocivelli della Casa del Podestà sono esposte preziose opere su carta accomunate da una illustre provenienza, dato che appartenevano tutte al Senatore Pompeo Molmenti. Si tratta di 11 incisioni all’acquaforte rappresentanti Capricci inventati da Giambattista Tiepolo. Sono immagini fantasiose, che testimoniano l’incredibile estro creativo del maggiore dei Tiepolo, una delle più alte e raffinate espressioni della sua arte incisoria, nonché della produzione grafica del Settecento veneziano. L’originaria serie dei dieci Capricci venne concepita da Giambattista Tiepolo tra il 1738 e il 1739 e pubblicata per la prima volta nel 1743 da Anton Maria Zanetti. Le incisioni esposte dalla Fondazione Ugo Da Como fanno parte della terza e ultima edizione dei Capricci, pubblicata nel 1785. Essa è preceduta da un frontespizio con la dedica a Girolamo Manfrin. Questa edizione fu probabilmente promossa dall’inglese John Strange che, residente a Venezia, aveva acquistato, verso la fine del 1784, dagli eredi dello stampatore Zanetti le lastre in rame con i Capricci.

Esposto poi per la prima volta al pubblico, si può ammirare inoltre un disegno acquerellato autografo di Giambattista Tiepolo, raffigurante l’Incoronazione della Vergine, preparatorio per l’affresco monocromo realizzato tra il 1737 e il 1739 per la Chiesa dei Gesuati di Venezia.

La serie completa dei Capricci e il disegno di Giambattista Tiepolo non vennero acquistati direttamente da Ugo Da Como, ma giunsero nella casa museo di Lonato in seguito alle disposizioni di Pompeo Molmenti (Venezia 1852 – Roma 1928), di cui il Senatore bresciano fu esecutore testamentario. Pompeo Molmenti fu uno dei più cari amici di Ugo Da Como. Si può considerare bresciano d’adozione, dato che sposò la contessa Amalia Brunati, originaria di Salò. Molmenti risiedeva nella seicentesca villa di Moniga del Garda, paese di cui divenne sindaco. Proprio grazie alle vigne della tenuta di Moniga, Molmenti elaborò il processo di vinificazione del Chiaretto, tuttora fra i vini più significativi del lago di Garda.

Altissimi i meriti dal punto di vista culturale di questo importante personaggio, primo Sottosegretario alle Belle Arti in Italia, dopo l’Unità. Spettò infatti a Molmenti la riscoperta di Tiepolo: dopo il lungo oblio ottocentesco, pubblicò numerosi studi a carattere monografico tra cui la grande monografia "G.B. Tiepolo, la sua vita e le sue opere" (edito da Hoepli nel 1909). La mostra organizzata dalla Fondazione Ugo Da Como permette quindi di tributare un omaggio al primo fondamentale studioso di Tiepolo in età moderna.

Per informazioni: Fondazione Ugo Da Como, via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia) - Tel. 0309130060 - www.fondazioneugodacomo.it,

Si comincia giovedì 2 marzo alle 20:30, sempre a Villa Galnica in via Roma 4, con Piegiorgio Pulixi, mentre la settimana successiva la bookblogger Roberta Ghirardi ospiterà Veronica Del Vecchio in occasione della festa internazionale della donna.

Pulixi presenterà "La libreria dei gatti neri", un giallo pieno di ironia che parla di libri e omaggia i grandi di questo genere letterario, rendendo i lettori i veri protagonisti della storia. L'indagine sarà condotta da un team di investigatori alquanto improbabile, con un pensionato malinconico, un frate fin troppo vivace, un'ottantenne fissata con i serial killer, una ragazzina dark e un libraio sull'orlo del fallimento. Pulixi, nato a Cagliari, si afferma dal collettivo di scrittura di Massimo Carlotto ed è uno dei giovani giallisti più premiati e ha al suo attivo la creazione di numerose serie poliziesche di diverso tipo.

La seconda serata in calendario è prevista per mercoledì 8 marzo, sempre alle 20:30, con Veronica del Vecchio che presenta "La ragazza della montagna". Ambientato nel 1942, il libro narra le vicende di una compagnia di circensi nascosta ai piedi del monte Spino. Nessuno deve sapere che si trovano lì, sanno di rischiare l'arresto se venissero scoperti. Le urla di una ragazza li metteranno tuttavia davanti a un bivio: aiutarla, rischiando di essere scoperti, o abbandonarla al proprio destino? Prevarrà la linea dell'accoglienza, ma da allora le cose non saranno più le stesse, mentre nel mondo la guerra dilaga e i tedeschi stanno per scoprire il loro nascondiglio. L'autrice, nata a Como nel 1996, è al suo romanzo d'esordio, vincitore della sezione narrativa inedita del Premio Europa in versi 2020.

Giovedì 16 marzo, invece, sarà la volta di Paolo Dondossola con il suo romanzo "Più buio della notte", Laurana Editore.

Gli autori dialogheranno con Roberta Ghirardi, mentre le letture saranno affidate a Silvia Visini.

 

L'università del Garda, che propone percorsi culturali per tutte le età, ha organizzato un corso di sei incontri a partire da martedì 28 febbraio.

Il percorso si rivolge soprattutto a insegnanti, genitori, nonni ed educatori, ma può iscriversi chiunque sia interessato ad acquisire le tecniche della lettura espressiva per la narrazione di fiabe e favole. Docente sarà Patrizia Volpe, attrice, regista e formatrice di Idra Teatro.

Le lezioni si terranno presso la biblioteca civica Anelli il martedì dalle 19 alle 20:30 nelle seguenti date: 28 febbraio, 7-14-21-28 marzo e 4 aprile. Il costo per i residenti a Desenzano è di 30 euro, mentre per i non residenti diventa 35.

Per informazioni e iscrizioni chiamare 030.9994275 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La biblioteca propone un workshop di sei incontri con il giornalista Giorgio Mora. Aperto a tutti, si svolgerà dal 9 marzo al 16 aprile.

Com’è cambiato il modo di raccontare le notizie? In un mondo in cui il moltiplicarsi dei canali informativi ha cambiato quello del giornalismo, rimane centrale l’esigenza di capire che cosa faccia notizia e quali siano i criteri per stabilire se un fatto sia vero oppure no. Questo e molto altro varrà trattato insieme al docente e giornalista Giorgio Mora durante un workshop di sei incontri sul giornalismo organizzato dalla Biblioteca Comunale di Sirmione.

Le lezioni - che si terranno dal 9 marzo al 13 aprile - si rivolgono a chiunque voglia comprendere meglio il mondo dei giornali e delle notizie e abbia il desiderio di approfondire la realtà dell’informazione. Durante il corso verranno trattate la storia e l’etica del giornalismo e saranno proposte prove pratiche per sperimentare in prima persona cosa significhi fare informazione oggi. Il workshop si arricchisce di un incontro speciale con Massimo Tedeschi, scrittore e giornalista di lungo corso che risponderà alle domande dei partecipanti e racconterà il mestiere dal proprio esperto punto di vista.

Sono aperte le iscrizioni che devono essere effettuate entro il 3 marzo. Il costo previsto per la partecipazione è di 75 euro. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Sirmione - tel. 030 9909184 - mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

Programma del corso: Storia del giornalismo dal dopoguerra in avanti. Come si diventa giornalisti: università, giornali, gavetta. Differenza tra scrivere da giornalisti e scrivere lettere o romanzi. Etica del giornalismo. Come è fatto un giornale: taglio alto, medio, basso. Pagina vetrina, occhiello, titolo, sommario, catenaccio. Punteggiatura. Fondo. Editoriale. Attacco per farsi leggere. Scrittura semplice e sintetica. Le 5W: chi, dove, come, quando, perché. Sezioni di un giornale: prima pagina, attualità, cronaca nazionale, esteri, economia, cultura, teatro e spettacoli, sport. Terza pagina. L’avvento di Repubblica. Figure base: Indro Montanelli, Italo Pietra, Giorgio Bocca. Libri di giornalisti: Corrado Stajano: Il sovversivo. Come si scrive una recensione: un terzo riassunto, un terzo significato, un terzo commento. Forma del testo: informativo, argomentativo (fondo, recensione), espressivo (scritto con trasporto), descrittivo (traffico in tangenziale). Vari giornali. Di servizio: Sole 24 ore; di opinione: Il Foglio; di tendenza: Il Fatto; generalista: Il Corriere e la Repubblica. Vari tipi di giornalismo scritto: Libero, Verità, Il Fatto. Ufficio stampa: come si scrive un comunicato stampa. Come si scrivono gli articoli. Comportamento dell’addetto stampa. Giornali e Televisioni: rapporti tra due sistemi dell’informazione moderna. Social network e giornalismo: evoluzione del giornalismo in relazione all’uso dei social. Prove pratiche con lavoro vero e proprio di tipo redazionale. Un incontro con il giornalista Massimo Tedeschi.

Giorgio Mora ha 40 anni di esperienza nel giornalismo: prima come pubblicista e collaboratore indipendente a varie testate, poi giornalista professionista da trent’anni. Ha diretto case editrici e giornali, nazionali e locali. Si è occupato di ambiente, cronaca nera, bianca, giudiziaria, sport, costume, cultura, musica, storia, economia. Ha scritto e scrive per i principali quotidiani italiani, ha lavorato in radio e guidato la redazione di una tv interregionale per un decennio. Ha operato come responsabile di uffici stampa a livello nazionale e regionale, ha scritto otto libri: romanzi, racconti e reportage di viaggio (dedicati alle figure artistiche di van Gogh e Rimbaud e altre di carattere storico). Oggi collabora con giornali e periodici presenti anche nell’area gardesana.

La biblioteca civica "Bruno Emmert" ha pubblicato sul proprio sito web il nuovo bando del concorso letterario «Storie di donne», rivolto a tutte e a tutti coloro che vogliono raccontare «storie di donne». I racconti dovranno essere consegnati entro le ore 12 del 31 marzo, l’iscrizione è gratuita. Il concorso giunge quest'anno alla sua 18esima edizione.

 

L’iniziativa nasce dalla volontà di dare spazio a chiunque - sia donne che uomini - abbia voglia di raccontare la vita, le esperienze e i sogni del mondo femminile. Ogni partecipante potrà concorrere con un massimo di tre racconti. Le opere, inedite, non possono essere già state premiate in altri concorsi letterari o aver partecipato ad altre edizioni del presente concorso. La lunghezza dei racconti non deve superare cinque fogli, scritti su una sola facciata, formato A4, di trenta righe dattiloscritte ciascuna, con un massimo di 60 battute per riga, ovvero 9.000 battute (i testi devono essere scritti in lingua italiana). 

Gli elaborati saranno esaminati da una commissione giudicatrice di consolidata preparazione in ambito letterario, giornalistico e medico. I racconti ritenuti più significativi e stilisticamente più validi saranno premiati con buoni d’acquisto, con la seguente modalità:

Sezione generale - 1° classificato: buono di 500 euro; 2° classificato: buono di 250 euro; 3° classificato: buono di 150 euro. 

Sezione speciale «Premio San Pancrazio» (premi offerti da Kos Care, Santo Stefano riabilitazione) - 1° classificato tema «No alcol»: buono di 300 euro; 2° classificato tema «No alcol»: buono di 200 euro; premio tema «Gioco d’azzardo»: buono di 200 euro; premio tema «Medicina di genere»: buono di 200 euro. 

I racconti dovranno essere spediti in tre copie cartacee più supporto elettronico, CD o DVD o chiavetta USB, in busta chiusa, anonima, con la dicitura «Storie di donne 2023» indirizzata al Comune di Arco, piazza Tre Novembre 3, 38062 Arco. TN, alla c.a. del dott. Alessandro Demartin. A mano, vanno consegnati esclusivamente all’ufficio protocollo del Comune di Arco, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, il giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30. In caso di spedizione farà fede la data del timbro postale. Le copie devono essere completamente anonime, non devono essere firmate o recare segni particolari atti a farne riconoscere l’autrice o l'autore, pena l’esclusione dal concorso.

Tutte le ulteriori informazioni sono specificate nel bando, che è possibile scaricare dal sito https://biblioteca.comune.arco.tn.it.

 

Il patrimonio dissonante è oggi più che mai oggetto di divisione, tema di grande attualità in Italia e nel mondo. A Brescia la questione del Bigio, la statua denominata “L’era Fascista” e della sua collocazione è ancora tema di discussione.

Altrei esempi di patrimonio dissonante a Bolzano l'Arco della Vittoria, a Predappio la "memoria" del Duce, ancora a Salò, il Museo del Ventennio, a Bristol la statua di Colston, in Belgio la restituzione dei beni coloniali, ecc.. Anche a Lavenone l’affresco che si trova lungo la strada è un esempio di patrimonio dissonante.  Tutto questo può essere utilizzato in chiave turistica?

Se ne discute con docenti universitari e con la direttrice di Atrium, Claudia Castellucci. Atrium è una rotta del Consiglio d'Europa che di occupa di valorizzare le architetture di regime, in un corso di cinque lezioni online tra aprile e maggio, proposte dall'Università Cattolica di Brescia. Il corso è gratuito ma il numero dei posti è limitato. Una parte dei posti è riservata a studenti Unicatt. In questo link tutti i dettagli e la possibilità di iscriversi.

https://formazionecontinua.unicatt.it/formazione-bca...

 

Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gavardo in collaborazione con il Festival Giallo Garda e patrocinata dalla Provincia di Brescia, la terza edizione della rassegna dedicata alle 5 Sfumature di Giallo è ai nastri di partenza: 5 appuntamenti, 5 giovedì con 5 diversi autori di libri gialli. 

Si comincia giovedì 2 febbraio con Ben Pastor, scrittrice italiana naturalizzata statunitense con La Venere di Salò, sesto libro dedicato al personaggio di Martin Bora, ufficiale dell’esercito tedesco e agente del servizio informazioni militari durante la Seconda Guerra Mondiale chiamato sul Lago di Garda per indagare sul furto di un dipinto di Tiziano. A complicare le cose saranno i ritrovamenti di tre cadaveri di giovani donne.  A moderare la serata sarà Gabriele Marazzina del Festival Giallo Garda mentre le letture sono a cura dell’associazione culturale “Larosaelaspina”. 

Giovedì 9 febbraio sarà la volta di Cinzia Bomoll, scrittrice, regista e produttrice cinematografica, con La ragazza che non c’era, la prima inchiesta di Nives Bonora, ispettrice di polizia con grande intuito e poco rispettosa delle regole, che dovrà affrontare il caso di una ragazza trovata morta in un ospedale psichiatrico. La serata sarà moderata da Marjkal Tomasi del Festival Giallo Garda, la voce narrante sarà di Leda Vignocchi. 

“Una vita da poliziotto, un’altra da scrittore. Autore di verbali, relazioni, tre romanzi, due podcast e tre libri per ragazzi” è come si descrive Riccardo Gazzaniga che giovedì 16 febbraio presenterà il giallo In forma di essere umano. Moderato da Aldo Dalla Vecchia, scrittore e autore televisivo, e con le letture a cura del gruppo di lettura di Gavardo “La Chiave di Lettura”, Gazzaniga racconterà di “un’incredibile caccia all’uomo e dell’agente che ne fu il principale protagonista, un ebreo tedesco che ha dimenticato il suo vero nome e la sua patria per trovarli in Palestina”. 

Giovedì 23 febbraio, la quarta sfumatura di giallo sarà legata alla vicenda di Anna Politkovskaja.  Con Anna Politkovskaja - Reporter per amore, la giornalista russa uccisa a Mosca nel 2006, Lucia Tilde Ingrosso racconterà della sua storia d’amore che è anche una storia d’avventura e della sua morte dai contorni gialli. A moderare la serata e anche voce narrante sarà la scrittrice Anna Allocca. 

La rassegna si concluderà giovedì 2 marzo con il ritorno di Andrea Vitali e il suo lavoro Cosa è mai una firmetta attraverso il quale l’autore indagherà i segreti che circondano un misterioso Caseggiato. E sarà attraverso di essi che l’autore svelerà l’animo umano dei personaggi che vi fanno parte mettendone in luce il profondo cinismo. Mara Facchetti del Festival Giallo Garda sarà la moderatrice di questo appuntamento, mentre le letture saranno a cura del gruppo di lettura di Soprazocco di Gavardo “Club del Libro”. 

Gli incontri della rassegna si terranno presso al Biblioteca E. Bertuetti di Gavardo alle ore 20,30, la prenotazione è consigliata telefonando all’Ufficio Cultura allo 0365.377462 oppure tramite mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure con Eventbrite sui canali social. 

L’ingresso è gratuito. 

Le premiazioni hanno decretato i vincitori della prima edizione del concorso fotografico Scovolo del Comune gardesano di San Felice del Benaco.

Si sono svolte, presso la sala consigliare dell’Ex Monte di Pietà, le premiazioni dei vincitori alla prima edizione del concorso fotografico “SCOVOLO” organizzato dal Comune di San Felice del Benaco e che si era tenuto nel mese di ottobre 2022. Quasi un centinaio di partecipanti hanno presentato oltre 250 opere, mettendo a dura prova i membri della giuria: Emanuele Tonoli, Matteo Rapanà e Gabriele Salvaterra.

Il tema "Impressioni d'autunno - Trasformazioni tra passato e presente" era impegnativo, ma ciò non ha impedito ai fotografi di esprimersi al meglio, con grandi risultati qualitativi. Tutte le opere sono visibili sulle pagine social del Comune di San Felice a questo indirizzo: https://bit.ly/3GVoSob

Questi i vincitori, con le motivazioni della giuria:

I CLASSIFICATO (2.500 €) - LORENZO CASTAGNERO. Con ottima padronanza tecnica, perfetta esposizione e bilanciamento del colore, la fotografia mostra un dettaglio inaspettato, marginale contemporaneo del luogo, riuscendo comunque a organizzarlo in maniera classica ed elegante. Si tratta di una visione alternativa dell’idea di spazio che abbiamo in mente, capace di mettere il dito nella piaga del rapporto tra uomo e ambiente.

II CLASSIFICATO (1.000 €) - NICOLA BACCOLI. Colori autunnali, ulivi e un’automobile storica. Con buona tecnica e semplicità l’autore rispolvera una veduta romantica in cui il tempo sembra fermarsi. Da un lato il dettaglio antropico, dall’altro quello autunnale, accostati con un’armonia che non sembra affatto complicata.

III CLASSIFICATO (500 €) - MICHAEL DALL’AGNOL. Un’immagine poetica che sembra quasi tendere all’astrazione, una veduta verso l’infinito dell’orizzonte, apparentemente disturbata, ma in realtà arricchita nelle sue qualità formali, dall’inserimento della scena di un dettaglio industriale che accende coloristicamente la veduta. Il tutto condotto con buona tecnica fotografica. 

Menzione Bianco e Nero (1.000 €) - NOEMI BERTOLINI. Ha saputo cogliere il momento di relax autunnale. L’autrice è riuscita a realizzare un’immagine apparentemente semplice ma molto stratificata nel mostrare al suo interno diverse sedimentazioni di natura umana, mediale, naturale e animale. La complessità viene comunque sciolta e quello che si ottiene è un bello scatto di relax autunnale … al sole di un cartellone pubblicitario! 

“Questo concorso - commenta il sindaco Simone Zuin - è stata anche l’occasione di concretizzare una prima idea per la tanto decantata destagionalizzazione del turismo nel nostro territorio. Infatti quasi il 20% dei partecipanti ha soggiornato in strutture ricettive e oltre l’80% ha usufruito di attività commerciali e di ristorazione presenti nel nostro Comune. Sotto questo aspetto è stato senza dubbio un successo. Visto l’importante risultato e il gradimento ottenuto dalla prima edizione, già si immagina la seconda per il 14 e 15 ottobre 2023”.

 

“Alle origini del Gattopardo” è il titolo del corso di storia proposto dal museo archeologico di Gavardo per il quale sono aperte le iscrizioni. Si terrà nella sala Bruni Conter del museo stesso, a partire dal 25 gennaio alle 20:30.

L'obiettivo è far conoscere la storia di Gavardo e dintorni. L'iniziativa intende infatti approfondire, in modo coinvolgente e comprensibile a tutti, aspetti significativi della storia di del centro alle porte della Valle Sabbia. Un viaggio affascinante, insomma, alla scoperta delle proprie radici.

Il corso si terrà nella sala Bruni Conter del museo, in piazza San Bernardino, sempre in orario 20.30-22 per quattro serate.

Si comincia mercoledì 25 gennaio con Marco Baioni, che proporrà i suoi “Appunti di preistoria e protostoria del territorio gavardese”. Martedì 31 sarà la volta di Elisa Zentilini, con un intervento dedicato alle “Tracce di antichi romani a Gavardo, tra strade, epigrafi e stazioni di sosta”.

Il terzo incontro, in programma martedì 7 febbraio, vedrà la presenza di Gian Pietro Brogiolo, che parlerà di “Età longobarda e Alto Medioevo nel Garda occidentale”. La conclusione del corso, martedì 14, è affidata a Enrico Giustacchini: tema della serata, “Il Duecento a Gavardo: un secolo di emozioni”.

La partecipazione prevede un contributo totale di 10 euro a persona ed è necessaria la prenotazione; è consigliabile affrettarsi, in quanto i posti sono limitati. Per informazioni, si può telefonare alla segreteria del museo dal lunedì al venerdì, in orario 9.30-12.30, al numero 0365.371474. In alternativa, si può inviare una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le prenotazioni sono possibili anche tramite il modulo disponibile sul sito del MAVS.

Si intitola “Egregio Sig. Preside Le scrivo dal fronte” la mostra storico fotografica allestita presso la Biblioteca Anna Frank di Rezzato, visitabile fino al 31 gennaio secondo i normali orari di apertura della biblioteca. La mostra è stata curata e realizzata dal professor Luca Guerra, dell’Istituto "Lunardi”, con la collaborazione della scuola secondaria di I grado “Perlasca” di Rezzato.

Si basa su centinaia di lettere che studenti ed ex studenti del Tartaglia (nati fra il 1889 e il 1900) scrissero al loro preside Arnaldo Foresti dalle trincee della Prima guerra mondiale. Quattordici di quegli studenti non tornarono mai a casa e il preside li commemorò con una toccante orazione pubblica, dopo la fine della guerra. Luca Guerra ha scoperto questo prezioso materiale grazie alla famiglia Prandelli di Lumezzane, che ne conservava una parte, e all’Istituto “Tartaglia” che conservava numerose altre lettere.

Arnaldo Foresti era una figura carismatica, un grande uomo di scuola: laureatosi a Bologna con Giosuè Carducci fu un fine studioso di letteratura e fervente patriota, aveva corrispondenze con le grandi personalità del suo tempo, da Benedetto Croce a Giovanni Gentile. Studenti ed ex studenti gli scrivevano dal fronte per raccontargli le esperienze di guerra, per rassicurarlo della propria fede patriottica, ma anche per chiedere notizie sugli esami di maturità oppure sui compagni di classe in armi. Una mostra delicata e avvincente che racconta un volto inedito della Grande Guerra.

Odoardo Resti

La BAM, Bedizzole Academy of Music, nell'ambito del progetto "Giovani smart" e in collaborazione con l'amministrazione comunale, promuove una serie di incontri per guidare all'ascolto delle nove sinfonie del grande musicista. Il primo appuntamento è previsto per giovedì 12 gennaio alle 20:30 in biblioteca (sala Deledda, via De Gasperi 2).

Il percorso sarà curato dal maestro Riccardo Barba ed è rivolto soprattutto ai giovani: verrà infatti data la precedenza nelle iscrizioni ai ragazzi fra i 15 e i 35 anni. Il corso sarà gratuito. Riccardo Barba, pianista e compositore, è lui stesso giovane e perciò saprà parlare ai coetanei con un linguaggio fresco e immediato, in una divulgazione colta ma efficace che possa toccare tutti gli amanti della musica, anche chi non è abituato a fruire della musica classica. 

Il viaggio in compagnia dei nove capolavori di Beethoven cercherà di metterne in luce i segreti e la grandezza. Gli incontri, tutti alle 20:30 di giovedì in biblioteca, si terranno il 12 e il 26 gennaio, il 9 e il 23 febbraio, il 9 e il 23 marzo, il 6, il 20 e il 27 aprile 2023.

 

Brescia, Moniga del Garda, Puegnago, San Felice del Benaco: sono le quattro sedi dove si è svolta nei mesi scorsi la mostra diffusa di arte contemporanea, giunta alla sua 16esima edizione. Il catalogo può essere acquistato chiedendolo direttamente alla casa editrice.

È stato pubblicato il catalogo della manifestazione diffusa “Meccaniche della Meraviglia 16”, iniziativa che anche quest’anno ha proposto mostre di arte contemporanea allestite in luoghi di grande suggestione a Brescia fino al 3 luglio e in alcuni comuni che si affacciano sulle sponde bresciane del lago di Garda (San Felice del Benaco, Moniga del Garda e Puegnago sul Garda) fino al 2 ottobre.

Attraverso i saggi dei curatori e le vedute espositive di ogni singola mostra, il catalogo ripercorre e documenta gli interventi artistici che hanno riletto e riattivato luoghi di grande fascino, della città e del lago di Garda, spesso poco accessibili al pubblico.  

“Quest’anno - scrive Laura Castelletti nella presentazione del volume - il filo rosso che unisce le quattro mostre in Città e le tre mostre sul Lago di Garda, a Moniga del Garda, San Felice del Benaco e Puegnago, è quello della responsabilità: una parola importante che ho sentito risuonare in molti artisti coinvolti nel progetto e che si riflette e intreccia con il concetto di tempo inteso come stratificazione, tradizione e futuro, patrimonio e prospettiva. Credo che le immagini degli allestimenti che questo catalogo ci mostra siano la prova più chiara e immediata di quanto ho scritto, e testimonino lo sforzo comune che tutti noi stiamo mettendo per credere in una storia da scrivere assieme”.

Meccaniche della Meraviglia 16 è stata organizzata dall’Associazione Meccaniche della Meraviglia, in collaborazione con il Comune di Brescia, il Comune di San Felice del Benaco, il Comune di Moniga del Garda, il Comune di Puegnago sul Garda e la Provincia di Brescia, col contributo della Fondazione della Comunità Bresciana e della Fondazione ASM. 

Per acquistare il catalogo è possibile contattare l’editore (La Compagnia della Stampa) oppure inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nelle foto, alcuni degli allestimenti

Con questo slogan la Fondazione Brescia Musei propone numerose attività per famiglie che abbracciano l'intero periodo delle festività natalizie.

 

Domani, sabato 24 dicembre, alle 10.30, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, in occasione della vigilia di Natale verrà proposto "Dolcissime feste", un laboratorio per famiglie con bambini e bambine dai 2 ai 5 anni. Natale non è Natale senza panettone o pandoro! A te quale piace di più? Divertiamoci a costruire il nostro dolce preferito. Lo mangeremo? Proprio no, sarà un bellissimo dolce da guardare o forse… da indossare. Biglietti: € 6.50 adulti; € 4.50 bambini, prenotazione obbligatoria.

Sempre sabato 24 dicembre, alle 15.30 presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, "Un dono da re", laboratorio per famiglie con bambini e bambine dai 6 agli 11 anni. I dipinti della pinacoteca civica sono abitati da eleganti personaggi adornati di raffinati monili e gioielli. La bellezza dei colori delle gemme e la loro fattura raffinata saranno lo spunto per creare, con un materiale “povero”, come l’argilla, un gioiello oversize da colorare e regalare a Natale. Biglietti: € 6,50 adulti; € 4,50 bambini,  prenotazione obbligatoria.

Venerdì 6 gennaio alle 15.30, sempre in pinacoteca, "Gli indovinelli della Befana", laboratorio per famiglie con bambini e bambine dai 6 agli 11 anni. Festeggiamo insieme la fine delle vacanze Natalizie. Incontriamoci nelle sale della Pinacoteca per divertirci in una caccia al tesoro tra meravigliosi capolavori. Rebus, indovinelli e filastrocche per scoprire insieme in allegria i racconti segreti dei dipinti. Biglietti: € 6,50 adulti; € 4,50 bambini, prenotazione obbligatoria.

Tra il 26 dicembre al 1° gennaio tornano infine nei Musei le visite "Passeggiando tra i capolavori": il 26, 28, 30 dicembre, ore 11.00: visita al Museo di Santa Giulia; il 27 e 29 e 31 dicembre, ore 11.00: visita alla Pinacoteca Tosio Martinengo; 1° gennaio, ore 15.00: visita per famiglie al Museo delle Armi Luigi Marzoli. Biglietto: biglietto ridotto (gratuito per i nati e/o residenti a Brescia) + € 5 per servizio guida. 

Informazioni e prenotazioni per tutte le attività: CUP Centro Unico Prenotazioni (attivo tutti i giorni con orario 10.00-18.00) 030.2977833-834 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.bresciamusei.com

 

 

 

Sabato 17 e domenica 18 dicembre a Ponte Caffaro si terrà in varie sedi il convegno internazionale di musica popolare "Guardando avanti" che torna dopo l'interruzione forzata degli ultimi anni.

Di fronte ai cambiamenti vissuti dalla musica popolare soprattutto negli ultimi tempi, sorge spontaneo il bisogno di confrontarsi, riflettere e porsi domande, soprattutto considerando che spesso vengono a cambiare i consueti punti di riferimento. A Ponte Caffaro lo si fa dal lontano 1983 e si riprende in questi giorni, grazie al Comune di Bagolino, all'Associazione Onès e a numerosi sponsor che hanno reso possibile l'iniziativa. Nei due giorni del convegno si alterneranno momenti speculativi ad altri di musica e spettacolo, nello spirito della manifestazione che ha sempre avuto due anime: relazioni da un lato e musica dall'altro.

I lavori cominceranno sabato 17 alle 9:30 nella sala conferenze della Cassa Rurale con il saluto delle autorità. La sessione continuerà fino alle 12, mentre nel pomeriggio i lavori cominceranno alle 14 e si concluderanno alle 17:45. Alle 21 presso il teatro Aurora concerto con Filippo Gambetta, Fabio Vernizzi e Sergio Caputo.

Domenica 18 il ritrovo sarà presso il teatro Aurora dalle 9:30 alle 12:30. Alle 13:15 spiedo presso il ristorante "Al lago". Nel pomeriggio sempre al ristorante e la sera al teatro Aurora, altri concerti.

Per il programma dettagliato consultare il sito www.convegno.bagolino.org

Venerdi 16 dicembre alle 20:45, presso il teatro di Cristo Re (via Fabio Filzi, 5 - Brescia), sarà rappresentato il dramma scritto da Patrizio Pacioni e Federico Ferrari per un viaggio nella memoria e negli anni di piombo. Ingresso 10 euro.

 

Il dramma, rappresentato in anteprima nazionale, vede in scena la compagnia Le ombre di Platone per la regia di Sergio Isonni. Protagonisti sono Stefano Comini, lo stesso Sergio Isonni e Massimo Pedrotti. Patrocinato dal Comune di Brescia e da Casa della Memoria, lo spettacolo viene significativamente rappresentato nel giorno dell'anniversario dell'attentato di Piazzale Arnaldo che il 16 dicembre 1976 provocò la morte di una persona e il ferimento di altre dieci.

Questa non vuol essere e non è la ricostruzione e la puntuale narrazione dell’efferato delitto che sconvolse la Brescia operosa, borghese e ancora provinciale degli anni sessanta. O meglio, non soltanto né principalmente questo. Nelle intenzioni dei drammaturghi, invece, la tragica vicenda del filatelico Zani e dei suoi due assassini, Tebaldo Martinengo e Giuseppe Piccini, rappresenta il tramite ideale per mettere in scena e fissare nella mente a caratteri indelebili la storia di dieci anni di vita cittadina caratterizzati da una serie di clamorosi e cruenti fatti di cronaca che dipinsero a tinte cupe un momento di capitale importanza non solo per Brescia ma anche per l'intera nazione: il contesto più idoneo, in poche parole, per l'innesco delle bombe prima di Piazza della Loggia e, poco più di due anni più tardi, di Piazzale Arnaldo.

Si tratta di un autentico e documentato viaggio in una Memoria scomoda ma necessaria da preservare e ricordare. Della doverosa quanto irrinunciabile immersione in quella "fetida poltiglia" creata dalla pratica spinta, a Brescia e nell'intero Paese, dei dettami della riformulazione in chiave contemporanea della celeberrima esortazione di François Guizot, politico ottocentesco: «Arricchitevi!». Più che un’indicazione, un imperativo categorico, senza freni e privo di ogni vincolo etico, che tanti guasti civili e sociali causò nella corrotta Francia neo imperiale di Napoleone III, valicando poi i confini nazionali per andare a contaminare e corrompere le pratiche economiche del mondo intero.

Un'esplorazione di quel "terzo lago", insomma, che conferisce il titolo all’opera, colmo del liquame del più esasperato individualismo e alimentato, all’epoca, da un cinico stragismo messo in opera da frange rivoluzionarie di origine principalmente reazionaria, manovrate e dirette da burattinai occulti annidati anche nelle istituzioni. Un immondo bacino che si sarebbe formato e che avrebbe prosperato, negli anni successivi, anche altrove, dalla cosiddetta “Milano da bere” alla Roma Capitale delle quasi ostentate collusioni con i ministeri, gli enti e gli altri principali centri di potere.

Prenotazioni al numero 393.2781901 o all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inaugurata ieri, con la presentazione di Alfredo Bonomi, l'esposizione di Lorenzo Bacchetti presso la Sala Moroni (Spazio d'arte, via Macina) a Vestone. Sarà visitabile fino a domenica 11 dicembre.

 

L'artista valsabbino, nato a Nozza e oggi residente a Ponte Caffaro, ha inaugurato ieri la sua 40esima mostra personale di pittura. Avviato allo studio dell'arte e alla sperimentazione di vari stili fin dalla giovanissima età, Lorenzo Bacchetti ha avuto occasione di esporre fin dagli anni ottanta in mostre sia collettive che personali, in un confronto proficuo con numerosi altri pittori di varia provenienza e diversi esperti d'arte che lo hanno incoraggiato e consigliato, contribuendo alla sua formazione e alla sua piena maturazione artistica.

Con una particolare predilezione per la pittura "en plein air", Bacchetti offre oggi al pubblico valsabbino una selezione di suggestioni che accompagnano i visitatori in un percorso di emozioni particolarmente significative.

La mostra resterà aperta fino a domenica 11 dicembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Nelle foto, due momenti dell'inaugurazione di ieri con Lorenzo Bacchetti e il curatore Alfredo Bonomi.

Sabato 26 novembre alle 17, presso palazzo Wimmer (ex Casinò), si terrà il concerto “Il Violino e il Clavicembalo nel XVIII secolo”, con musiche di Geminiani, Locatelli, Vivaldi, Tartini, Veracini. Fabio Biondi al violino e Paola Poncet al clavicembalo. Ingresso libero.

 

Ancora una volta è Gardone Riviera ad ospitare una tappa di questa decima edizione del festival Suoni e sapori del Garda. Nel bellissimo Palazzo Wimmer (ex Casinò, corso Giuseppe Zanardelli 166) Fabio Biondi, accompagnato dalla clavicembalista Paola Poncet, sarà protagonista con La storia del Violino in Italia (1700-1750), un recital presentato più volte in Spagna, Francia e Stati Uniti e che finalmente arriva sul lago di Garda. 

In programma opere di Corelli, Vivaldi, Geminiani, Tartini, Veracini e Locatelli, per ripercorrere una delle più alte tradizioni strumentali e compositive della storia della musica italiana, quella del violinismo, di cui Biondi è portavoce autorevolissimo, amato da anni dal pubblico e dalla critica internazionale.  

Fabio Biondi, nato a Palermo inizia la sua carriera internazionale molto giovane, spinto da una precoce curiosità culturale e musicale e può essere considerato a tutti gli effetti una vera star internazionale del violino, al pari delle rock star mondiali. Già a dodici anni inizia a suonare da solista con i giovani cameristi siciliani. A soli sedici anni viene invitato al Musikverein di Vienna per interpretare i concerti per violino di Bach. Nel 1989 la svolta decisiva: fonda Europa Galante, che in pochissimi anni, grazie ad un immenso successo discografico, diventa uno degli ensemble italiani specializzati in musica antica più famoso e più premiato in campo internazionale.

Il suo sviluppo musicale orientato verso un repertorio universale, ma anche incline alla riscoperta di compositori oggi poco eseguiti, si direziona verso una letteratura che copre 300 anni di musica. Oggi Fabio Biondi incarna il simbolo della perpetua ricerca dello stile, uno stile libero da condizionamenti dogmatici e interessato alla ricerca del linguaggio originale. Suona un violino Gofredo Cappa, Saluzzo 1690 e un violino Carlo Ferdinando Gagliano (1766), appartenuto al suo Maestro Salvatore Cicero e messo a disposizione dall'omonima fondazione.

Paola Poncet si è diplomata in pianoforte e clavicembalo al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida di Giorgio Tabacco. Borsista De Sono dal 1992 al 1995, ha approfondito lo studio della musica antica nella classe di Ton Koopman presso il Conservatorio Reale dell’Aja conseguendo il diploma da solista. Ha seguito corsi di perfezionamento con alcuni tra i più grandi interpreti barocchi quali Bob van Asperen, Christiane Jaccottet, Jasper Christiensen. Nel 1996 ha vinto il Concorso di interpretazione clavicembalistica di Bologna. Dal 2003 è cembalista titolare dell’Orchestra barocca “Europa Galante” con la quale ha suonato nelle più prestigiose sale di tutto il mondo, anche in qualità di solista con orchestra, e ha registrato numerosi cd per la casa discografica Virgin. Insegna clavicembalo al Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza.

Il Festival Suoni e Sapori del Garda propone un circuito di spettacoli ad ingresso libero inseriti in un unico cartellone, con il diretto coinvolgimento dei Comuni afferenti all’intero bacino lacustre e al suo immediato entroterra. La direzione artistica è affidata al maestro Serafino Tedesi coadiuvato dalla sua associazione culturale Infonote; l’intento è quello di riuscire a coinvolgere sempre più comuni, anche delle province limitrofe. I comuni che fanno parte dell’edizione 2022 sono: Calvagese della Riviera, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Lonato del Garda, Malcesine, Nago Torbole, Riva del Garda, Salò, San Felice del Benaco, Tignale e Toscolano Maderno. La Comunità del Garda sovrintende al coordinamento istituzionale e amministrativo.

 

Fra pochi giorni in via Parrocchiale a Sabbio Chiese aprirà un nuovo cantiere: voluto dal Comune, co-finanziato da Gal e Regione Lombardia, trasformerà l’ex sede della Posta (edificio donato al Comune dal professor Alfredo Bonomi) in sede del Museo degli Stampatori da Sabbio: una gloriosa tradizione di stampatori-editori che all’inizio dell’era-Gutenberg costruirono vaste fortune economiche e culturali da Venezia a Lione, da Roma a Trento. Il progetto è stato illustrato l’altra sera in un affollato incontro, coordinato dall’assessore alla Cultura Claudio Ferremi, nella sala consiliare di Sabbio.

Alfredo Bonomi ha spiegato che per un secolo e mezzo, fino alla metà del Seicento, gli stampatori da Sabbio furono artefici fondamentali della veicolazione dei testi, degli autori e delle idee del Rinascimento. Il sindaco Onorio Lucia ha sottolineato il rilievo del progetto del Museo per il Comune di Sabbio.

Applausi anche per il presidente della Comunità montana di Valle Sabbia Gianmaria Flocchini e per il consigliere regionale Floriano Massardi, che hanno contribuito a reperire i fondi per la ristrutturazione che avverrà su progetto dei giovani architetti sabbiensi Luca Tugnoli, Chiara Tonni e Francesca Vecchia, mentre il logo del Museo è stato elaborato degli studenti dell’Accademia Santa Giulia coordinati dal professor Massimo Tantardini.

Il museo, che aprirà la prima sezione a pian terreno nel 2023, sarà inclusivo, accessibile, si baserà sul coinvolgimento della comunità, ha spiegato Michela Valotti. Andrea Crescini, a nome dell’Ateneo di Salò, ha delineato prossime collaborazioni e ha consegnato un volume edito nel 1598 da Comin Ventura, uno degli stampatori “da Sabbio”, donato da un privato. Sale così a 41 il numero di opere di proprietà del Comune affidate al museo: una “dote” di tutto riguardo per un’istituzione che sta per nascere.

Odoardo Resti

 

Lunedì 7 novembre prenderà il via sul sito www.trentinospettacoli.it la prevendita dei biglietti della stagione teatrale 2022-2023 dei Comuni di Riva del Garda e Nago-Torbole.

 

Sono dieci, dal 16 novembre al 20 marzo, gli spettacoli in cartellone: sette per Riva del Garda, alla sala Garda del Palazzo dei Congressi (che sarà allestita a platea), e tre per Nago-Torbole, non solo al teatro di Nago ma anche alla chiesa di San Vigilio e al centro giovani Cantiere 26 ad Arco. La stagione teatrale è realizzata in collaborazione con il Coordinamento teatrale trentino. 

L’ingresso a Riva del Garda costa 12 euro, come sempre con varie possibilità di riduzione: 11 euro per i possessori della carta In Cooperazione; 8 euro per i giovani fino a 26 anni, le persone oltre 65 anni e gli abbonati ad altre stagioni 2022-2023 del Circuito teatrale trentino; 5 euro per i giovanissimi fino a 18 anni. A Nago-Torbole l’ingresso costa 10 euro, anche in questo caso con la riduzione per i possessori della carta In Cooperazione (9 euro); per i giovani fino a 26 anni, le persone oltre 65 anni e gli abbonati ad altre stagioni 2022-2023 del Circuito teatrale trentino (8 euro) e i giovanissimi fino a 18 anni (5 euro). 

La prevendita, online sul sito www.trentinospettacoli.it, è possibile a partire dal 7 novembre fino alle ore 20 del giorno dello spettacolo (diritto di prevendita: 1 euro). La cassa presso i teatri apre alle ore 20. 

Di seguito il programma.

Mercoledì 16 novembre, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Giovit, La corsa dietro il vento - Dino Buzzati o l’incanto del mondo. Drammaturgia e regia di Gioele Dix, con Gioele Dix e Valentina Cardinali. 

Venerdì 25 novembre, ore 21 - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - Nago-Torbole, teatro alla Casa della comunità: Associazione culturale Nim - Neuroni in movimento - Teatro della Tosse, Le donne baciano meglio. Di e con Barbara Moselli.

Martedì 29 novembre, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Società cooperativa Sillaba, L’Orlando Furioso. Scritto e diretto da Roberto Mercadini. 

Martedì 13 dicembre, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Agidi srl, Oblivion Rhapsody. Di e con gli Oblivion, regia di Giorgio Gallione. 

Lunedì 23 gennaio, ore 21.00 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Elsinor centro di produzione teatrale, Tradimenti. Di Harold Pinter, traduzione di Alessandra Serra, con Stefano Braschi, Stefania Medri, Michele Sinisi; regia di Michele Sinisi.

Venerdì 27 gennaio, ore 21 - Giornata della memoria (ingresso gratuito) - Nago-Torbole, chiesa di San Vigilio: Associazione culturale Barabàn, Il violino di Auschwitz (concerto). Vincenzo Caglioti, organetto diatonico, cori; Aurelio Citelli, voce solista, tastiere, bouzouky; Giuliano Grasso, violino, cori; Antonio Neglia, chitarra, bouzouky, cori; Alberto Rovelli, contrabbasso; Maddalena Soler, voce solista, violino. 

Mercoledì 1° febbraio, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Cooperativa Argot arl - Teatro Carcano, Cosa Nostra spiegata ai bambini. Di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo, musiche Enrico Fink eseguite dai solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, regia di Sandra Mangini. 

Mercoledì 15 febbraio, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Associazione culturale Musikarte, Diversi da chi? Scritto da Gabriele Biancardi, con Anna Dalla Fontana e Laurent Gjeci, regia di Laura Novembre. 

Sabato 11 marzo, ore 21 - Nago-Torbole; lo spettacolo sarà ospitato al centro giovani Cantiere 26 ad Arco: Shockarti, Amore, c’è un morto in salotto. Scritto e diretto da Silvia Saponaro, con Michelangela Battistella, Marco De Martin e Silvia Saponaro. 

Lunedì 20 marzo, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Altra Scena, L’onesto fantasma. Drammaturgia e regia di Edoardo Erba, con Gianmarco Tognazzi, Renato Marchetti, Fausto Sciarappa e con la partecipazione in video di Bruno Armando. 

Informazioni: Comune di Riva del Garda, 0464 573916 o 573918 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Comune di Nago-Torbole, 0464 505181 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Altre info su www.trentinospettacoli.it

"Seduto in quel caffè..." è il titolo della rassegna dedicata a volumi ambientati nella nostra terra, organizzata dagli Amici di Bacco presso il Nero Caffè (via IV Novembre 86) per tre martedì alle 18:45, a partire dal prossimo 8 novembre. Ce ne parla Ennio Pasinetti, anima e curatore dell'iniziativa.

 

Non c’è ora del giorno, mese dell’anno che non sia consigliabile per leggere un libro. Ma novembre - il fuoco di un camino, un bicchiere di novello a portata di mano -  pare particolarmente adeguato. Se poi un buona lettura, sperimentata o da consigliare, è messa in comune nell’atmosfera rilassata di un aperitivo, il gusto solitario del leggere diventa buona pratica sociale: si dilata e si moltiplica.

È l’idea che sottende la proposta degli Amici di Bacco di Rezzato che, insieme con il Nero Caffè, invitano ad incontri con l’autore in una serie di martedì novembrini, che vanno sotto il titolo di “Seduto in quel caffè…”. Filo conduttore la nostra città, che, apprestandosi a divenire capitale della cultura con Bergamo, non a caso ispira diverse ambientazioni letterarie.

Si inizia martedì 8 con Brescia Adagio. Capitale industriale, capitale della cultura, di Massimo Tedeschi, giornalista, saggista e prolifico giallista che si fa Virgilio per condurci a scoprire o riscoprire angoli di una città operosa che è anche caleidoscopio, enciclopedia, palcoscenico, insomma “un luogo delizioso dove vivere”. Dialoga con l’autore Claudio Donneschi, docente di materie letterarie in un liceo.

Il cammino nello spazio si prolunga nel tempo nell’appuntamento successivo, martedì 15; protagonista il duecentesco giudice Albertano da Brescia, personaggio nato dall’ingegno storico-letterario di Enrico Giustacchini, giunto al nono titolo con Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto, nella fattispecie ambientato tra la città e la Valtrompia. Ad indagare con lui sarà Giovanna Gamba, solita dalla cattedra di docente di materie letterarie o dagli studi storici alla ricerca e all’accompagnamento alla lettura. Michela Rocca e Valerio Busseni, attori, leggeranno alcuni brani dal testo presentato nell’occasione.

Ancora un giallo storico, seppur molto più recente, con il Brigadiere del Carmine partorito dalla penna del giornalista Enrico Mirani; a sollecitare l’autore nell’incontro conclusivo di martedì 22 la giornalista Francesca Zani, che modera la presentazione de I due Brigadieri. Vite e delitti fra il Carmine e il Sentierone. Brescia e Bergamo 1923.

Tutti gli incontri si tengono alle 18:45 presso il Nero Caffè, in via 4 novembre 86 a Rezzato. Prenotazioni al numero 338.6064593.

Ennio Pasinetti

Sabato 5 novembre alle 17 l'associazione di promozione culturale Via Glisenti 43 inaugura la mostra "Scorci di Valsabbia... e oltre" dell'artista Ivan Vimercati Solaro. Ingresso libero.

La presentazione dell'evento sarà curata da Emanuele Busi. Le opere resteranno esposte fino al 4 dicembre con i seguenti orari: venerdì dalle 17 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. A richiesta la mostra sarà visitabile anche di lunedì e giovedì, previa chiamata al numero 328.0860786.

Per sostenere le proprie iniziative, la scuola materna Morelli Rebusca di Muscoline promuove un corso per genitori e insegnanti. Il primo appuntamento sarà giovedì 10 novembre alle 20:30 a Gavardo, presso il salone teatro Pio XI (via Mangano 8).

 

Spesso ci escono frasi che subito ci pentiamo di aver detto, soprattutto quando ci stiamo rivolgendo ai nostri bambini. Altre volte, invece, ci esprimiamo spinti dalle migliori intenzioni, eppure ci sfugge il potere delle parole che pronunciamo e combiniamo comunque guai. Paolo Borzacchiello, fra i massini esperti di intelligenza linguistica, ci ricorda che anche solo dicendo "così fai piangere la mamma (o il papà)", possiamo creare qualche problema ai nostri figli.

Autore di libri e podcast di successo sul tema, Borzacchiello sarà a Muscoline per aiutare genitori, educatori e insegnanti a curare con maggior attenzione le parole, in modo da rendere la comunicazione positiva e "benefica". Attraverso il linguaggio intelligente, infatti, si possono creare solide fondamenta per lo sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini con risultati che spesso superano le nostre migliori aspettative.

Giovedì 10 novembre ci si interrogherà su come funzionano le parole per poi addentrarsi in frasi e parole tossiche cui verranno contrapposte frasi e parole "magiche". Venerdì 18 novembre si cercheranno insieme le modalità per entrare in sintonia con l'interlocutore, creando empatia, e verranno fornite indicazioni su come diventare una guida efficace. Mercoledì 23 novembre, infine, si parlerà dei feedback per consolidare l'autostima, oltre a come riuscire a motivare con efficacia e a farsi capire in modo autentico e profondo.

Tutti gli incontri si svolgeranno alle 20:30 e il ricavato raccolto tra i partecipanti servirà a finanziare le attività e i progetti della scuola. Il biglietto di partecipazione per una serata è di 15 euro, mentre per tutte le tre serate la quota è di 35 euro. E' previsto anche un biglietto "family" al costo di 60 euro. Si può pagare in loco o tramite bonifico (IT84L0873577130058000501001). Per informazioni chiamare 380.2864445 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'iniziativa è promossa dalla stessa scuola materna Morelli Rebusca, con il patrocinio del Comune di Muscoline e della parrocchia di Santa Maria Assunta in Muscoline.

Il ciclo di incontri per genitori, organizzato dalla Fondazione Intro in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Nord-Est Bresciano, si snoderà per sei serate in sei diverse sedi: Gavardo, San Felice, Roè Volciano, Soprazzocco, Salò e Vobarno, sempre alle 20:45. Il primo appuntamento è previsto per questa sera, lunedì 24 ottobre. L'iniziativa è gratuita.

 

La proposta nasce da INTRO, ente gestore della scuola dell'infanzia montessoriana Il Sassolino, e giunge ormai alla sesta edizione forte del gradimento del pubblico che ha sempre partecipato anche nel periodo difficile della pandemia. L'obiettivo è, come sempre, quello di fornire un orientamento a genitori ed educatori che affrontano la sfida di far crescere un bambino affinché possano riconoscerne il potenziale e sostenere ogni piccolo così che riesca a farlo emergere.

In un periodo storico denso di criticità, l'educazione dei nostri figli ci interroga su che uomini vogliamo essere, su quale sia il futuro in cui vogliamo sperare. Gli incontri sono un'occasione per riflettere su infanzia e adolescenza, ma anche sul modo di essere educatori. Le tematiche, dalla sostenibilità alla consapevolezza di genere, vogliono essere un ausilio a trovare nuovi percorsi di sviluppo per l'uomo di domani. Il percorso, curato da Annalisa Schirato consulente educativa montessoriana, offre la possibilità di lasciarsi ispirare dallo stile educativo e relazionale del Sassolino ed è frutto di un’esperienza decennale nell’accompagnamento alla crescita dei bambini e delle loro famiglie.

Gli incontri sono gratuiti, ma ogni partecipante può aiutare gli organizzatori con una donazione libera. Il ricavato sarà utilizzato per coprire i costi dell'iniziativa. Per il programma degli incontri e per iscriversi, è possibile consultare la pagina https://ilsassolino-genitorisicresce22-23.eventbrite.it

Di seguito il programma dettagliato.

Lunedì 24 ottobre 2022 - Sala Zane Gavardo: COME SI EDUCA ALL’AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITÀ? Tutela dell'ambiente, sviluppo umano e cittadinanza planetaria, con Sara Bornatici, docente Università degli Studi di Brescia.

Lunedì 7 novembre 2022 - Biblioteca di San Felice: MASCHI E FEMMINE: CURARE LA CONSAPEVOLEZZA NELL’EPOCA DELLA FLUIDITÀ. Emozioni, pregiudizi e falsi miti della vita sessuale dei ragazzi, con Sara Anna Dolores, ostetrica libera professionista e consulente sessuale AISPA.

Lunedì 21 novembre 2022 - Auditorium Roè Volciano: RIDISEGNARE LA BUSSOLA EDUCATIVA. Le ricadute psicologiche della pandemia sui bambini, con Giuliana Tonoli, psicologa e psicoterapeuta.

Lunedì 5 dicembre 2022 - Auditorium Fondazione Intro, Soprazzocco di Gavardo: UNA SOCIETÀ CHE SI RISVEGLIA: L'UOMO NUOVO NEL PENSIERO DI MONTESSORI. Metodo Montessori, un'umanità liberata e responsabile capace di equilibrio e pace, con Annalisa Schirato, consulente educativa montessoriana.

Lunedì 16 gennaio 2023 - Biblioteca di Salò: BRIGHTER MINDS: IL POTENZIALE INESPRESSO NEI BAMBINI. Neuroscienze, intelligenza intuitiva e capacità cognitive dei bambini e ragazzi, con Benedetta Masini, formatrice e facilitatrice metodo Brighter minds Europa.

Martedì 31 gennaio 2023 - Biblioteca di Vobarno: VIVERE LA POESIA CON I BAMBINI: SARA’ LA BELLEZZA A SALVARE IL MONDO? Leggere filastrocche e poesie ai bambini per osservare il mondo, sé stessi e gli altri, con Luca Garzerla, docente Università degli Studi di Verona, esperto in letteratura dell’infanzia e dell’adolescenza.

Per maggiori informazioni sul corso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La casa dei bambini Il Sassolino, scuola dell’infanzia paritaria Montessori, si trova in via A. Bagozzi 14/F a Gavardo, tel. 334.5998874 o 0365.34729, sito internet: www.ilsassolino.org.

La nuova edizione di "Teatro a gonfie vele", rassegna di teatro per ragazzi, è realizzata dai Comuni di Nago-Torbole, Arco, Riva del Garda, Dro, Ledro e Tenno. Propone nove spettacoli, da ottobre a febbraio.

 

Il grande successo ottenuto in passato ha spinto i soggetti coinvolti a organizzare anche quest'anno un ciclo di appuntamenti dedicati a bambini e genitori, per regalare divertimento e magia alle famiglie. La direzione artistica è della compagnia teatrale Bottega Buffa Circovacanti di Trento che, in collaborazione con il Coordinamento teatrale trentino, ha lavorato per proporre un cartellone vario e stimolante. La rassegna propone nove spettacoli, dal 23 ottobre al 26 febbraio, con ingresso a 4 euro. Gli spettacoli iniziano alle ore 16:30 e i biglietti si possono acquistare in teatro il giorno dello spettacolo a partire dalle 15.30. Prevendita online all’indirizzo www.trentinospettacoli.it.

L’edizione 2022/2023 della rassegna «Teatro a gonfie vele» è stata presentata nella sala medievale di Palazzo Festi a Trento, presenti Guido Trebo, assessore alla cultura del Comune di Arco; Loretta Failoni, presidente del Coordinamento teatrale trentino; Silvia Betta, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Riva del Garda; Giancarla Tognoni, assessore alla cultura del Comune di Tenno; Ginetta Santoni, assessore alla cultura del Comune di Dro; Sara Balduzzi, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Nago-Torbole; per la compagnia teatrale Bottega Buffa Circovacanti erano presenti Veronica Risatti e Laura Mirone (nella foto sotto).

Programma 

Domenica 23 ottobre - Nago Torbole, teatro Casa della Comunità: «La bianca, la blu e la rossa», Alice Bossi. 

Domenica 6 novembre - Nago Torbole, teatro Casa della Comunità: «Raperonzolo», Stivalaccio Teatro. 

Domenica 13 novembre - Ledro, Centro culturale, Locca di Concei: «Capitani coraggiosi», Bam Bam Teatro. 

Domenica 20 novembre - Dro, teatro parrocchiale: «Home Sweet Home», capitolo 3, «Scoiattolo e Leo», Roberto Capaldo.

Domenica 4 dicembre - Tenno, teatro Don Bosco: «Truffaldino e lo spirito del Natale», I burattini di Luciano Gottardi.

Domenica 11 dicembre - Nago-Torbole, teatro Casa della Comunità: «Il Gatto con gli Stivali», Bottega Buffa CircoVacanti. 

Domenica 29 gennaio 2023 - Riva del Garda, auditorium del Conservatorio F. A. Bonporti: «Filafiaba», Teatro dell’Orsa.

Domenica 12 febbraio 2023 - Ledro, Centro culturale, Locca di Concei: «Nido», Teatro Telaio. 

Domenica 26 febbraio 2023 - Arco, auditorium dell’oratorio San Gabriele: «Storie di Gianni», Il teatro delle quisquilie.

Per info: https://www.trentinospettacoli.it/tag_eventi/teatrogonfievele.

 

Scuola di filosofia in Vallesabbia. Un ciclo di incontri sulle rive del fiume Chiese prende il via lunedì 17 ottobre e proseguirà per 10 incontri: lunedì 21 novembre, lunedì 19 dicembre, lunedì 16 gennaio 2023, lunedì 13 Febbraio, lunedì 20 Marzo, lunedì 17 Aprile, lunedì 15 maggio.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la biblioteca comunale di Vestone con il patrocinio del Comune dalle 20:30 alle 22:30. Saranno coordinati da Sergio Piccerillo in collaborazione con Luciano Pace. La partecipazione agli incontri è gratuita e aperta ai giovani e agli adulti interessati. Informazioni presso la biblioteca di Vestone.

Il Presidente Giordano Bruno Guerri parteciperà infatti a una serie di incontri e conferenze a Singapore e Calcutta.

Ieri, giovedì 13 ottobre il presidente ha preso parte al seminario organizzato dall’Ambasciata Italiana di Singapore alla presenza dell’Ambasciatore Mario Andrea Vattani, Linguaggio ed emozioni - riflessione sul linguaggio come  veicolo di sentimenti a volte di difficile interpretazione. Il suo contributo, dal titolo "Il verso è tutto!", mostra come il mutare del linguaggio nelle circa 16.000 lettere di d’Annunzio conservate al Vittoriale rifletta il percorso di vita del poeta, dai momenti onirici più giovanili, all’inquietudine della maturità, alla malinconia nell’avvicinarsi della senescenza. Oltre un secolo dopo d’Annunzio, il linguaggio si è fatto meno complesso e apparentemente meno espressivo. Nel suo intervento a seguire, il Professor Erik Cambria ha invece mostrato come l’Intelligenza Artificiale possa essere strumento di interpretazione emotiva efficace e impiegabile negli ambiti più svariati, dal marketing, alla politica, alla finanza.

E proprio al Professor Cambria, al termine della giornata, è stato dato l’annuncio del conferimento del 5º Premio Genio Vagante, che verrà consegnato a Brescia nel giugno 2023, in concomitanza con Bergamo-Brescia capitali della cultura.

“Arma la prora e salpa verso il mondo”, diceva un noto motto dannunziano: se l’attualità ha portato spesso alla ribalta gli ormai famosi “cervelli in fuga”, contro tali e tante polemiche il Vittoriale degli Italiani ha istituito un Premio per stabilire un legame virtuoso con questi eccellenti rappresentanti, che restituiscono in prestigio ciò che il loro Paese ha perso con la loro partenza. Il premio, che consiste in una scultura realizzata appositamente dal Maestro Ugo Riva, è già stato assegnato a illustri scienziati quali il medico Alessio Fasano, l’astrofisica Eleonora Troja e il chimico Andrea Paolella, tutti per le loro attività di ricerca in Nord-America. Per la prima volta, quindi, il premio prende la strada dell’Oriente, segno del cambiamento mondiale anche nel campo della ricerca scientifica e della tecnologia.

Nel corso della giornata di oggi, venerdì 14 ottobre, Guerri sarà poi impegnato alla facoltà di Humanities della prestigiosa Nanyang Technological University di Singapore, in collaborazione con l’Ambasciata italiana, per portare la sua conoscenza della figura del Vate e condividere la sua lunga esperienza alla guida di un’istituzione culturale di successo, tra le case museo più visitate al mondo.

Ultima tappa del viaggio l’India, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, Console Gianluca Rubagotti: domenica 16 ottobre verrà firmato un memorandum d'intesa per il gemellaggio tra Jorasanko Thakurbari - la casa ancestrale della famiglia Tagore - e Il Vittoriale degli Italiani, cui seguirà una proiezione del film "Il Cattivo Poeta". Lunedì 17 ottobre un seminario presenterà il Garda come possibile destinazione per film, sfilate di moda, matrimoni, eventi speciali.

In entrambe le visite, il Presidente Guerri illustrerà l’associazione GardaMusei, per accrescere la conoscenza delle meraviglie del Garda e stimolare il flusso turistico dall’Oriente.

Comune e biblioteca di Puegnago del Garda hanno organizzato una rassegna autunnale che vede protagoniste cinque scrittrici, ospitate a Villa Galnica (via Roma 4) in altrettante serate a partire dal 20 ottobre alle 20:30. Padrona di casa un'altra donna, la bookblogger Roberta Ghirardi, che dialogherà con loro.

Dopo l'intensa estate con gli autori sotto le stelle, anche la nuova stagione si apre nel segno della ricchezza culturale e offre ai lettori cinque incontri con altrettante autrici disposte a raccontarsi davanti a una tazza di tè. "Tu porta la tazza, al resto pensiamo noi" recita addirittura l'invito rivolto al pubblico.

La rassegna "autunno in rosa" aprirà dunque giovedì 20 ottobre alle 20:30 con Valeria Tron e il suo volume "L'equilibrio delle lucciole", di Salani editore. Figura eclettica (è cantautrice, illustratrice, mediatrice culturale e artigiana del legno), la scrittrice è al suo primo romanzo e narra di Adelaide che torna in val Germanasca, nel torinese, per curare le ferite della vita nei luoghi sperduti della sua infanzia. Le letture saranno affidate a Paola Raggi.

La settimana successiva, il 27 ottobre sempre alle 20:30, sarà la volta di Rosa Teruzzi con "Gli amanti di Brera", edito da Sonzogno. Al suo terzo romanzo, la scrittrice narra questa volta della scomparsa di un'affascinante professoressa di inglese e di un suo studente. Mentre i media gridano allo scandalo, viene ricostruita un'altra verità da parte delle due "investigatrici per caso" Libera e Iole, sua madre, che i lettori della Teruzzi hanno già conosciuto e visto all'opera in passato. Le letture saranno a cura di Silvia Visini.

Nel mese di novembre il primo appuntamento sarà giovedì 10 con Alice Basso, creatrice di personaggi femminili indimenticabili, come l'originale ghostwriter Vani Sarca e l'avvenente (e sveglia) dattilografa Anita che si muove nella Torino fascista degli anni Trenta. Alice Basso presenterà "Una stella senza luce", edito da Garzanti.

Giovedì 17 novembre Paola Varalli interverrà su "Giallo al cimitero maggiore" (Fratelli Frilli Editore), mentre giovedì 24 Virginia Bramati nel suo dialogo con Roberta Ghirardi parlerà di "Quello che ancora non sai di me. Cercasi amore vista lago", edito dalla Giunti.

Tutti gli incontri si terranno a Villa Galnica in Puegnago, alle 20:30.

Giovanna Gamba 

Ritorna "A Gavardo il suo Spazio", la rassegna organizzata dall’amministrazione comunale di Gavardo con la Commissione Cultura e Istruzione, dedicata alla scienza che indaga l’Universo, alla sua scoperta, ai suoi misteri e alle conoscenze raggiunte. Gli incontri si terranno presso la biblioteca alle 20:45.

 

Dopo il successo dello scorso anno, questa seconda edizione vedrà il via venerdì 7 ottobre con Alan Zamboni (divulgatore scientifico) che interverrà su L’utilità del fallimento nella scienza: tre storie dimenticate che ad una prima occhiata possono sembrare degli insuccessi colossali, ma che poi si sono rivelate importanti basi per grandi scoperte scientifiche. 

Venerdì 14 ottobre è la volta di Maria Vittoria Legnardi, ricercatrice del Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei” dell’Università di Padova, che andrà alla ricerca degli Ammassi globulari, fossili cosmici della giovane Via Lattea: si tratta cioè di quei “reperti” che spiegano le origini dell’Universo. 

Terza serata sarà venerdì 21 ottobre. Germano Bonomi, dell’Università di Brescia e del CERN di Ginevra, parlerà del Manuale d’uso per i raggi cosmici, particelle elettromagnetiche provenienti dallo Spazio alla base della fisica delle particelle, attraverso il cui studio è stata possibile la scoperta dell’antimateria, uno dei più grandi enigmi della scienza.  

Astri e disastri: il grande racconto delle costellazioni è il tema della serata di venerdì 28 ottobre con Enrico Maria Corsini, professore di Astrofisica, Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei” dell’Università di Padova. La storia delle costellazioni ci parla delle aspirazioni e delle paure, delle conoscenze scientifiche e del sentimento religioso delle società in cui sono nate; le diamo per scontate, ma siamo sempre meno abituati a osservarle e a riconoscerle nella volta celeste. 

Venerdì 4 novembre interverrà Chiara Sirignano, professoressa di Fisica e Astronomia del Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei” dell’Università di Padova. Con lei si farà un Viaggio all’origine dell’Universo con la missione dell’ESA Euclid, un progetto dell’Agenzia Spaziale Europea per esplorare l’Universo che ha in programma la ricostruzione di una mappa tridimensionale, utilizzando un moderno telescopio e la luce visibile ed infrarossa emessa da miliardi di stelle e galassie.

Tutti gli appuntamenti si terranno alla Biblioteca Comunale E. Bertuetti di Gavardo alle 20:45. Per informazioni telefonare all’Ufficio Cultura allo 0365.377462 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In alternativa, cercare Eventbrite sui canali social. La prenotazione è consigliata.

L'associazione artistico-culturale Eridio, con il patrocinio del Comune di Bagolino e il sostegno della cassa Rurale, ha organizzato un ciclo di incontri nella sala convegni della Cassa Rurale. Il prossimo si terrà sabato 15 ottobre alle 16.

Ha preso il via sabato 1 ottobre (nella foto, i relatori) la serie di incontri culturali che accompagneranno la stagione autunnale a Ponte Caffaro, tutti in programma il sabato pomeriggio alle ore 16.

Sabato 15 ottobre Giancarlo Marchesi interverrà su "La febbre del tondino", analizzando la siderurgia valsabbina dal secondo dopoguerra agli anni sessanta del Novecento. Sabato 29 ottobre Guido Assoni e Sergio Piccerillo parleranno delle persecuzioni razziali durante il periodo fascista, soffermandosi su alcuni episodi valsabbini e dell'Alto Garda. Infine, sabato 5 novembre Francesco Bologni e Massimo Parolari si focalizzeranno sul territorio delle Giudicarie con una relazione dal titolo "Censimento delle opere campali della grande guerra nelle Giudicarie".

Venerdì 7 ottobre alle 17, a Brescia presso MICS - Case del Sole (via Milano 105/q) sarà inaugurata una mostra di componimenti realizzati nell'atelier di scrittura del centro diurno Luzzago, condotto da Bernardetta Tonolini. I lavori, 70 poesie in tutto, resteranno esposti in sette diverse sedi fino al 31 ottobre prossimo. Ingresso libero.

 

Carla, Cesarina, Francesco, Giordano, Maria, Maria Rita e Paola: sono loro gli artisti che hanno attinto alle loro storie e alle loro emozioni per creare componimenti che ora hanno messo a disposizione del pubblico in diverse sedi espositive, tutte in città: L'arcobaleno (ristorante vegetariano in via Luzzago 6/b), L'orto (caffetteria con cucina in via Solferino 46/d), MICS Case del Sole (via Milano 105/q), parrocchia di Fiumicello (via Manara 23), sala lettura (via Milano 140), UAU (biblioteca di via Milano, 105/p), Sala Quadri di ASST Spedali Civili.

L'iniziativa è sostenuta da Regione Lombardia, Comune di Brescia e Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Salute mentale e delle Dipendenze, e viene proposta in concomitanza con la giornata mondiale della salute mentale. Si compone di oltre settanta poesie realizzate nell'Atelier di Scrittura del Centro Diurno di via Luzzago, afferente al Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell'ASST Spedali Civili di Brescia. Nasce dall'idea di Bernardetta Tonolini, educatrice professionale conduttrice del gruppo, sostenuta dalla coordinatrice Sabrina Raimondi e dal referente medico Prof. Cesare Turrina.

"La mostra diffusa - spiega Tonolini - viene intesa come segno di apertura verso la città, con la creatività che supera il disagio mentale, esce dai suoi spazi abituali e cessa quindi di essere appannaggio di pochi, divenendo invece occasione di confronto a disposizione di tutti". Le poesie raccontano le emozioni, il male di vivere, ma anche l’impegno nella realizzazione di sé e nella ricerca della salute mentale. Sono un'occasione di incontro con il mondo degli autori e poco importa che la relazione sia solo virtuale perché le emozioni suscitate sono reali e avvicinano alla conoscenza di una realtà spesso confinata ai margini.

L’innovativo progetto “Emozioni in Parole” si propone di riflettere sulla salute mentale quale importante filtro per raccontare il presente, ripercorrere il passato e immaginare il futuro. La scrittura poetica autobiografica diviene una raffinata via di comunicazione.  Attraverso il ricordo e l’evocazione, la raccolta di poesie sprigiona il desiderio di ridefinire i confini personali e collettivi del modo di percepire il mondo e la salute mentale.

L'esposizione coinvolge diverse realtà cittadine: luoghi pubblici, spazi dedicati alla ristorazione, ambienti religiosi.  Sarà accessibile al pubblico nelle diverse sedi per tutto il mese di ottobre, nei rispettivi orari di apertura. La sua realizzazione ha visto una intensa collaborazione con il Comune di Brescia e le realtà locali sensibili alla tematica. Con questo progetto “disseminato sul territorio” si vuole portare a conoscenza della cittadinanza l’esperienza creativa ed emotiva correlabile alla salute mentale, affinché il rapporto con il territorio e il potenziale sociale non sia una mera teoria, ma uno strumento per favorire l’integrazione nel tessuto sociale.

L'inaugurazione del 7 ottobre proporrà al pubblico videoproiezioni, musica, letture e un buffet.  La cittadinanza è invitata, con ingresso gratuito e senza prenotazione.

Sono ripartite in questi giorni le iniziative promosse dalla biblioteca di Sirmione. Oltre al Sirmione Book Club, hanno preso il via Sirmione Book Club KIDS, Sirmione Book Club English ed English Cafè: grazie ai gruppi di lettura a Sirmione leggere è un’esperienza collettiva. La partecipazione è libera e gratuita.

 

Dopo la pausa estiva, tornano i gruppi di lettura organizzati e promossi dalla Biblioteca e dall’Ufficio Cultura del Comune di Sirmione, apprezzati e partecipati sin dai primi appuntamenti del novembre 2021, Si tratta di speciali punti d’incontro dedicati agli appassionati della lettura, per condividere il piacere generato dal confronto reciproco dopo essersi avventurati in letture comuni.

L’iniziativa è nata, si è ampliata e prosegue per valorizzare anche la seconda anima della Biblioteca: luogo di lettura e studio, ma anche di incontro. Uno spazio in cui gli appassionati lettori si ritrovano in un ambiente accogliente e dedicato, in cui dialogare proprio a partire dagli amati libri.

Il “Sirmione Book Club”, coordinato dalla giornalista e autrice di libri per bambini Elena Giordano, nel corso dei mesi si è arricchito di ulteriori proposte: dal “Sirmione Book Club KIDS” - pensato per i piccoli di età compresa tra i 4 e i 6 anni e curato dallo staff della Biblioteca - al doppio appuntamento con i libri e la conversazione in lingua inglese: il classico “Sirmione Book Club English” e gli appuntamenti più informali dell’“English Cafè”, organizzati nei pressi della Biblioteca e coordinati da Rosemary Williamson.

Sirmione Book Club KIDS prevede un incontro al mese. In programma coinvolgenti letture animate a cura dei bibliotecari ed attività proposte dai piccoli partecipanti. Per Sirmione Book Club English e English Cafè gli incontri sono bimestrali, mentre Sirmione Book Club sarà una volta al mese. 

I libri proposti per la lettura, il calendario completo e tutti gli aggiornamenti dai gruppi di lettura di Sirmione sono disponibili al questo link. Per ulteriori  informazioni: Biblioteca Comunale di Sirmione, 030.9909174.

Il Comune di San Felice del Benaco promuove la prima edizione del concorso fotografico "Scovolo" che si svolgerà in ottobre, nei giorni 15 e 16. L'iniziativa è aperta a tutti.

 

Il concorso fotografico è promosso da Comune di San Felice del Benaco con partecipazione aperta a tutti, dilettanti e professionisti, senza limiti di età, e accoglie fotografie scattate nel periodo della durata del Contest, che si svolgerà dalle ore 10.00 del 15 ottobre 2022 alle ore 19 del 16 ottobre 2022.

Nelle due giornate si terranno l’iscrizione, gli scatti e la consegna delle fotografie da sottoporre a una Giuria composta da professionisti. Il tema del concorso viene definito in forma riservata dalla giuria, che lo comunicherà dopo la registrazione di tutti i partecipanti. Sono previste due sezioni, una per le opere a colori e una per i lavori in bianco e nero che riceveranno una menzione a parte. La menzione per i lavori in bianco e nero corrisponde a un premio di 1000 euro, mentre per la sezione a colori sono previsti tre riconoscimenti: al primo premio 25000 euro, al secondo 1000 e al terzo 500.

L’iscrizione si terrà presso l’Ufficio del Turismo all’ex Monte di Pietà, in Piazza Municipio 1 a San Felice del Benaco, mediante compilazione dell’apposito modulo. Il modulo si può scaricare dal sito del Comune o compilare presso l’Ufficio stesso. Sarà possibile iscriversi il primo giorno del concorso dalle ore 8.00 alle ore 10.00. L’iscrizione avrà un costo di 10 euro.

La proclamazione dei vincitori avverrà nel mese successivo al concorso e la consegna dei premi e degli attestati avverrà durante un evento organizzato dal Comune di San Felice del Benaco, nel quale saranno invitati tutti i partecipanti. 

Per info e iscrizioni: www.comune.sanfelicedelbenaco.bs.it.

 

 

Continua la rassegna estiva nel centro della Valtenesi, con la bookblogger Roberta Ghirardi che incontra autori bresciani e non, nella splendida cornice di villa Galnica (via Roma 4) a Puegnago. Tutti gli appuntamento sono alle 20:30.

 

Il prossimo incontro in calendario è giovedì 1 settembre, con Enrico Giustacchini che presenterà l'ultimo volume della serie dedicata al giudice Albertano da Brescia, personaggio storico realmente protagonista del medioevo bresciano che nei gialli diventa un acuto detective, chiamato di volta in volta a risolvere i delitti più complessi e apparentemente "perfetti". L'ultimo episodio, il nono per la precisione, è ambientato a Zenato, oggi Ponte Zanano, alle porte della Valtrompia: "Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto".

Giovedì 8 settembre, invece, l'ospite sarà Mario Biagini, autore genovese trapiantato a Milano, dove generalmente ambienta le sue storie. In particolare, l'ultimo libro ripoterà alla luce un mistero irrisolto degli anni '80, grazie alla determinazione di un'investigatrice molto speciale, l'anziana e bizzarra magliaia Delia: "C'è un cadavere sui bastioni di Porta Venezia".

Chiuderà la rassegna giovedì 15 settembre Lorenzo Sartori, giornalista e scrittore che abbraccia molti generi letterari, spaziando dalla fantascienza al thriller. L'ultimo libro prende avvio dalla scomparsa di un ricco imprenditore milanese e vedrà il detective privato Andrea Basilio avventurarsi fra giri di escort, gallerie d'arte, conti cifrati e un vecchio cold case ormai dimenticato da tutti: "Il filo sottile di Arianna".

 

Prende il via in questi giorni "Il cammino del giudice Albertano", seconda edizione della rassegna dedicata al protagonista dei gialli di Enrico Giustacchini. Lo scrittore farà tappa in diversi centri valsabbini presentando la sua ultima pubblicazione, "Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto". Primo appuntamento giovedì 25 agosto alle 20:30 a Pertica Bassa.

 

L'esperienza viene riproposta dopo il successo dello scorso anno e tra l'altro rappresenta un unicum fra le rassegne, in quanto interamente dedicata allo stesso autore e al medesimo personaggio. Si svolge grazie al sostegno della Comunità Montana di Valle Sabbia e al Sistema bibliotecario Nord-est e consiste in sei serate ambientate non solo in biblioteca, ma anche in luoghi suggestivi del territorio, con formule diversificate in modo da valorizzare al meglio ogni incontro. 

La presentazione si è svolta presso la sede della Comunità Montana a Nozza ed è stato l'assessore alla Cultura Claudio Ferremi a illustrare le sei località che ospiteranno gli incontri, tra Valle Sabbia e Garda: Pertica Bassa (25 agosto alle 20:30, presso la casa Torre di Ono Degno), Casto (6 settembre alle 18, in biblioteca), Odolo (12 settembre alle 20:30, al museo del ferro), Idro (16 settembre alle 20:45, presso il cortile "Era de le fontane"), Padenghe (20 settembre alle 20:30, in biblioteca) e Agnosine (6 ottobre alle 20:30, in biblioteca).

Con un ringraziamento speciale ad Alessandra Vittici, direttrice del Sistema bibliotecario Nord-est, instancabile organizzatrice e promotrice fin dalla prima ora dell'evento, ha preso poi la parola Enrico Giustacchini che ha sottolineato alcune peculiarità di questa edizione: i luoghi non istituzionali, ma simbolo della storia e della cultura dei nostri borghi; le formule dell'aperitivo (a Casto) e del dopocena (a Odolo) con l'autore; le diverse voci che si alterneranno nel dialogo: Marcello Zane, Roberta Ghirardi e Flavio Casali. 

Sulla figura del magistrato medievale bresciano vissuto nel XIII secolo, ormai c'è poco da raccontare perché i nove volumi di Giustacchini l'hanno reso familiare ai lettori. L'ultima sua avventura è ambientata alle porte della Valtrompia a Zenato, l'odierno Ponte Zanano, e come sempre presenta una trama complessa e ricca di colpi di scena, dopo che un uomo è stato aggredito e ucciso forse dallo stesso fratello. Sarà compito, come sempre, di Albertano chiarire le vicende e trovare il colpevole: grazie alla sua logica impeccabile, il giudice saprà ricostruire la verità e ristabilire l'ordine che era stato infranto.

La lettura dei libri di Giustacchini, così come le serate di presentazione, oltre al divertimento di avventurarsi in un giallo classico offre l'occasione per immergersi nella storia e nella cultura medievale, di cui a ogni episodio vengono messi in rilievo aspetti diversi e spesso poco conosciuti, oltre ai tratti della quotidianità e della vita materiale che non smettono mai di esercitare un fascino particolare nell'uomo del XXI secolo.

Giovanna Gamba

In questi giorni e fino al 27 agosto è possibile visitare la villa romana in compagnia di rievocatori storici, con possibilità di scelta fra il primo turno alle 17:30 e il secondo alle 18:30. Prenotazione obbligatoria al numero 0365.515114.

 

L'iniziativa è organizzata dal Comune di Toscolano Maderno e da Ecomuseo Valle delle Cartiere e prevede una visita alla villa romana con una guida d'eccezione: Marco Nonio Macrino, antico romano, che la conosce particolarmente bene visto che è un suo contemporaneo. La visita guidata teatralizzata continuerà per quasi tutto il mese di agosto, ma deve essere prenotata perché i posti sono limitati.

Per ulteriori informazioni, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un Museo proiettato a colori! Fino al 6 agosto tutte le sere (dalle h. 21 alle h. 24) a Gavardo grande spettacolo di videomapping con il Museo Archeologico che uscirà dalle sale prendendo vita sulle pareti del palazzo prospicente piazza De Medici, giocando con la struttura architettonica dell’edifico risalente al XIV-XV secolo.

“Il Museo non è un’istituzione aulica e per pochi, ma un luogo dove ci si può incontrare, divertire, apprendere, ma anche insegnare e comunicare. Attraverso la memoria delle cose il Museo ci racconta la storia dell’uomo dalla sua prima comparsa alle soglie del Rinascimento” commenta Giovanmaria Flocchini, Presidente della Comunità Montana, presentando l’iniziativa che è stata inaugurata, unitamente ad uno spettacolo musicale, alle h. 21 di giovedì 21 luglio ed aggiungendo: “Il Museo ha il compito di preservare questi straordinari oggetti ma non per se stesso, bensì per renderli fruibili negli anni dalle generazioni di cittadini interessati alla storia della loro terra. Questa iniziativa infine vuole anche contribuire a rinsaldare i legami con la propria comunità dopo il lungo periodo di ristrettezze dovute al Covid”.

“Mavs – il tuo museo…” è lo slogan di una articolata serie di iniziative del Museo Archeologico della Valle Sabbia. denominate ““INN- Valle Sabbia – Innovative and immersive Experience nei poli culturali Valsabbini” che prenderanno corpo nei prossimi mesi, mentre per ora sarà “Il Viaggio per immagini nella Storia” ad essere protagonista con l’orso delle caverne del Buco del Frate di Prevalle, vasi neolitici e dell’età del Rame di Monte Covolo che lasceranno per alcune sere le vetrine del museo per giocare con il pubblico. La celebre piroga del Lucone e il famoso vaso borraccia della necropoli di Salò fanno la loro comparsa sfruttando le caratteristiche della facciata.

I pezzi più famosi ed alcuni meno conosciuti allieteranno per alcuni giorni le serate dei gavardesi. L’iniziativa è realizzata dal Museo Archeologico della Valle Sabbia – Fondazione “Piero Simoni” e dalla Comunità Montana di Valle Sabbia, con il patrocinio del Comune di Gavardo e il contributo di Regione Lombardia. Per la serata di presentazione, giovedì 21 luglio, le immagini sono state accompagnate, sempre in linea con la filosofia del museo che cultura significa contaminazione, dalle note del Coletivo Bresamba. Il videomapping è stato realizzato da Guru Lab di Brescia (BENOW), un laboratorio di progettazione e produzione di allestimenti per eventi multimediali. I materiali sono stati selezionati dal Direttore del Museo e da una commissione interna. L’uso delle immagini è stato autorizzato dal MIC.

 

Nella suggestiva cornice di Villa Galnica (via Roma 4), il Comune di Puegnago del Garda ha organizzato la rassegna "Puegnago che legge - 6 autori sotto le stelle". Gli eventi si apriranno giovedì 4 agosto alle 20:30. Tutti gli incontri sono gratuiti e senza prenotazione.

 

Un'offerta ricchissima quella preparata dal Comune di Puegnago per questa estate 2022, in collaborazione con la biblioteca e l'associazione culturale ricreativa Puegnago e Raffa. Si tratta di sei incontri con altrettanti autori, sia scrittori locali che di rilievo nazionale, nei mesi di agosto e settembre, sempre con inizio alle 20:30. Con gli ospiti dialogherà Roberta Ghirardi, bookblogger e fondatrice del blog letterario "Il sole di Leo", che da anni si occupa di recensioni di libri.
 
La rassegna si aprirà il 4 agosto con Enrico Mirani, inviato speciale del Giornale di Brescia, con il suo I due Brigadieri, vite e delitti  fra il Carmine e il Sentierone, Brescia e Bergamo, 1923. Una rapina e due misteriosi omicidi muoveranno le indagini del Brigadiere del Carmine e condurranno il pubblico per le vie di Brescia tra misteri e storia.
 
Il 18 agosto Roberto Bonzi presenterà Tutto mi piace, ambientato nel mondo dei social. Samuele sparisce nel nulla tra il silenzio dei genitori e le voci dei social, ma come sempre la verità non è quella che si racconta. Il 25 agosto sarà il turno di Virginia Bramati e il suo Un bacio con gli occhi, storia emozionante e molto attuale di suspence, coraggio e speranza sull'amore che sembra impossibile e invece è vicinissimo.
 
Il 1 settembre il giornalista del Giornale di Brescia, Enrico Giustacchini, presenterà il nono capitolo della serie del Giudice Albertano, Il Giudice Albertano e il caso del santo senza volto. L'investigatore medievale amatissimo dai bresciani questa volta sarà alle prese con una serie di delitti commessi a Ponte Zanano. Giovedi 8 settembre Mauro Biagini porterà sul Garda la sua magliaia Delia e presenterà C'è un cadavere sui bastioni di Porta Venezia, in cui la protagonista milanese sarà alle prese con un cold case. Concluderà la rassegna Lorenzo Sartori con le investigazioni del suo Andrea Basilio, in Il filo sottile di Arianna.
 
La rassegna si aprirà con un brindisi. Gli eventi sono gratuiti e senza prenotazione, nel rispetto della normativa Covid-19.

La decima edizione di Suoni e sapori del Garda continua nella serata di venerdì 29 luglio a Salò, in piazza della Vittoria con l'Infonote Pop Orchestra. Ingresso libero. In caso di maltempo, la serata si terrà al Cinema Teatro Cristal (via Dante Alighieri 1)-

 

Venerdì 29 luglio in piazza a Salò verranno rievocate pellicole indimenticabili attraverso le loro colonne sonore. La manifestazione si svolgerà in piazza della Vittoria, o al Cinema Cristal in caso di maltempo. Si tratta dell’ottavo concerto del Festival Suoni e Sapori del Garda. Protagonista della serata sarà l’Infonote Pop Orchestra diretta dal maestro Serafino Tedesi, con le voci di Rossana Carraro, Barbara Lorenzato e Manolo Soldera. 

La musica è la colonna sonora della nostra vita, ci accompagna durante le fasi più importanti del nostro percorso e se pensiamo a un film è impossibile non rievocarne la colonna sonora. Però la colonna sonora non è solo strumentale e alcune “canzoni” sono diventate importanti come il film se non di più, basti pensare a Moon River in Colazione da Tiffany o a Smile con Tempi moderni

Con “Pellicole in musica” l’Infonote Pop Orchestra vuole rendere omaggio alle musiche e canzoni nei film, accompagnando il pubblico dai ricordi più lontani a quelli più contemporanei… perché in fondo la nostra vita… è un film, e tocca a noi scegliere la nostra colonna sonora! 

Il Festival propone un circuito di spettacoli ad ingresso libero inseriti in un unico cartellone, con il diretto coinvolgimento dei Comuni afferenti all’intero bacino lacustre e al suo immediato entroterra. La direzione artistica è affidata al maestro Serafino Tedesi coadiuvato dalla sua associazione culturale Infonote; l’intento è quello di riuscire a coinvolgere sempre più comuni, anche delle province limitrofe. I comuni che fanno parte dell’edizione 2022 sono: Calvagese della Riviera, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Lonato del Garda, Malcesine, Nago Torbole, Riva del Garda, Salò, San Felice del Benaco, Tignale e Toscolano Maderno.

La Comunità del Garda sovrintende al coordinamento istituzionale e amministrativo. 

Ha preso il via in questi giorni il progetto "Callas, arie on air": dieci tappe in altrettanti luoghi suggestivi del centro gardesano con dieci arie interpretate dalla Divina da poter ascoltare durante una passeggiata, con la possibilità di approfondimenti inquadrando i QR-code associati. L'iniziativa fa parte delle celebrazioni per il centenario della nascita di Maria Callas, che si concluderanno nel 2023.

 

Le più belle arie interpretate da Maria Callas in dieci tappe, passando dalla Casa del Pescatore a Punta Grò fino alla chiesa di San Pietro in Mavino, solo per elencare alcuni dei luoghi più suggestivi. Dopo Dante, protagonista di un percorso multimediale nel 2021 per i 700 anni dalla sua morte, a Sirmione arriva “Callas, arie on air”: un modo per immaginare la Divina nei suoi anni sirmionesi e per riportala al presente grazie alle sue indimenticabili interpretazioni. L’iniziativa fa parte del ricco programma di Sirmione Callas 21-23.

Il percorso si compone di 10 tappe in 10 iconici luoghi della penisola: Casa del pescatore, Punta Grò, Lido di Lugana, Lido Galeazzi, Via XXV Aprile, Veduta Sandro Pertini, Piazza Carducci, Parco Callas, San Pietro in Mavino, Piazzale Orti Manara. Nei dieci luoghi scelti si possono ascoltare alcune tra le più belle arie interpretate da Maria Callas tratte da registrazioni storiche della Divina. Lungo il percorso cittadini e turisti troveranno una grafica che riporta il nome della romanza, un breve testo di presentazione curato dal giornalista Fabio Larovere e un QR code da inquadrare con il proprio smartphone per poter ascoltare l’interpretazione di Maria Callas. L’itinerario proposto è dalla doppia percorrenza: seguendo la musica sarà possibile scoprire scorci suggestivi e meno noti della penisola sirmionese, così come passeggiando sarà possibile scoprire il mondo musicale di Maria.

Le arie scelte sono tratte dalle raccolte The very best of Maria Callas edito da Warner Classic, Maria Callas, Serie Immortales edito da YoYo Usa, Maria Callas, I puritani e la sonnambula, edito da All I have to do is dream, Collection: The Voice of The Opera Diva edito da Halidon Music. Nel dettaglio, il percorso e le arie sono:  Casta diva dalla Norma di Vincenzo Bellini (1831) presso la Casa del Pescatore; La mamma morta da Andrea Chénier di Umberto Giordano (1896) a Punta Grò; Suicidio! da La gioconda di Amilcare Ponchielli (1876) al Lido di Lugana; Ah non giunge, uman pensiero da La sonnambula di Vincenzo Bellini (1831) presso il Lido Galeazzi; Un bel dì vedremo da Madama Butterfly di Giacomo Puccini (1904) in Via XXV Aprile; Vissi d’arte da Tosca di Giacomo Puccini (1900) presso la Veduta Sandro Pertini; Habanera da Carmen di Georges Bizet (1875) in Piazza Carducci; Una voce poco fa da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (1816) al Parco Callas; Al dolce guidami da Anna Bolena di Gaetano Donizetti (1830) presso San Pietro in Mavino; Addio del passato da La Traviata di Giuseppe Verdi (1853) in Piazzale Orti Manara.

Si è spenta a 93 anni Elsa Pelizzari, la staffetta Gloria. Ora si è ricongiunta a suoi cari che l’hanno preceduta e ai suoi compagni d’armi.

 

Staffetta partigiana all’età di 14 anni (era nata nella sua Gazzane il 4 aprile del 1929) era entrata nel Gruppo Niko creato dal curato don Angelo Bianchi; prese subito il soprannome di “Gloria” e svolse il suo compito con coraggio ed abnegazione.

Riconquistata la Libertà non mancarono i soprusi ai suoi danni da parte di chi non riconobbe subito il suo importante ruolo; ma Elsa non si perse d’animo e, divenuta sposa e madre, non mancò di impegnarsi nel sociale sia nel suo paese natale, ricoprendo l’incarico di assessore nell’amministrazione di Roè Volciano, a Salò presiedendo la locale sezione AVIS, ma anche all’estero, in Venezuela sostenendo suo figlio don Adriano le battaglie a favore degli indios. Fu lei insieme agli altri partigiani volcianesi a dare vita alla locale sezione ANPI, ricoprendo anche il ruolo di presidente.

La scomparsa di Elsa Pelizzari toglie di fatto a Roè Volciano e alla Valle Sabbia uno degli ultimi protagonisti della guerra di Liberazione ancora viventi.

A nome di tutti Grazie Elsa

Cristina Pedercini Anpi Medio Garda

Anpi Salò - Anpi Roè Volciano

 

Elsa riposa alla casa del Commiato Moschini a Roè Volciano.

I funerali si svolgeranno  Giovedi 30 giugno alle ore 16.00 nella Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Roè Volciano.

 

Sabato 25 giugno alle 19 sarà inaugurato il nuovo percorso multimediale alla Casa del Pescatore: la cultura dell'acqua protagonista a Punta Grò, le storie e le ambientazioni di un tempo in un’esperienza immersiva per i visitatori.

 

Nell'area museale a Punta Grò apre un nuovo percorso multimediale, uno spazio di incontro e di approfondimento sulla cultura dell’acqua che da sempre caratterizza Sirmione, come territorio e come società; la Casa del Pescatore diviene così anche un importante luogo di conoscenza della vita dei pescatori di un tempo. L’esposizione allestita alla Casa del Pescatore integra elementi attivi e tecnologici in grado di ricostruire le storie e le ambientazioni di un tempo, coinvolgendo il visitatore nella narrazione complessiva.

Il percorso multimediale verrà inaugurato sabato 25 giugno alle ore 19, subito dopo il concerto Big Band Music Show della Catullo Sound Orchestra in programma per le 18 a Punta Grò, ultima tappa degli apprezzatissimi concerti aperitivo andati in scena dalla primavera. Alla cerimonia di apertura saranno presenti il Sindaco, Luisa Lavelli, il vicesindaco e assessore alla Cultura e Turismo, Mauro Carrozza, l’amministratore unico di Sirmione Servizi, Giuseppe Marcotriggiano. Chiuderà l’evento una degustazione a cura delle Cantine del Lugana di Sirmione che offrirà l’opportunità di assaporare un’altra eccellenza del territorio.

Il progetto è stato realizzato dal Comune di Sirmione, in stretta collaborazione con Sirmione Servizi, ponendo la massima attenzione alla creazione di percorsi immersivi in grado di calare i visitatori nel mondo della pesca, attività che ha fatto la storia della comunità di Sirmione. Grazie alla tecnologia sono stati realizzati percorsi inclusivi, così da permettere a tutti di apprezzare appieno il valore delle esposizioni. A partire da domenica 26 giugno, la Casa del Pescatore sarà aperta tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 9 alle 13.

E' stato un successo la proposta molto particolare presentata nei giorni scorsi al Teatro Garda Guida di Villanuova sul Clisi. L'autore e ideatore Dario Bellini di Roè Volciano vuole ringraziare tutti quanti hanno preso parte alla sua performance "Il piede".

 

Grazie a Tutti! Al numeroso pubblico, ai bravissimi attori Dora Carlo Maddalena Irene Maurizio Andrea Cristina e Irwan, ad Andrea in particolare che ha sostenuto la regia del primo livello (la piece pseudo-marinettiana) e che ha scoperto una stella, a Mariella per i costumi bellissimi, a Fabio e sua moglie per l'ospitalità e la cortesia, a Irwan e a tutta la sua famiglia, a Sandra, grazie dei vostri commenti e delle reazioni, a caldo e a freddo, ai 2 + 2 spettatori che, coinvolti seduta stante, hanno gridato gli slogan, a Gabriele per le bellissime foto che vi allego, a Giulia e Ale che hanno tentato di insegnarmi a ballare ma poi non se n'é fatto nulla (sarà per un'altra volta), a Edoardo col suo furgone, grazie anche a chi non é potuto venire ma ci ha fatto sentire la sua vicinanza e ha condiviso la comunicazione...

Tutti noi c'eravamo!

Dario Bellini

 

Vede finalmente la luce nel 2022 GardaLo!, il Festival culturale che coinvolge la sponda lombarda del Lago di Garda e che arricchisce il calendaio estivo.

Dopo i festeggiamenti dell’anno del centenario che ne hanno battezzato la ripresa, il Vittoriale degli Italiani prosegue dunque nella sua missione di promozione della cultura e del pensiero riconfermandosi un motore di modernità. Ideati dal Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri, tre giorni aperti a tutti, per un’edizione pilota tra percorsi e attività pensati per i più piccoli che affiancheranno incontri sui grandi temi del presente - dalla storia all'innovazione e alle start up, passando per la scuola e i giovani come investimento per il futuro - e che accoglieranno il pubblico di visitatori negli splendidi spazi del Parco del Vittoriale. A concludere le giornate di sabato e domenica, due spettacoli all’Anfiteatro del Vittoriale per ritrovarsi insieme, di fronte al Lago illuminato nella sua veste notturna.. 

Così Giordano Bruno Guerri, a commento di una prima edizione, che guarda al futuro e alla costruzione di un Festival sempre più ricco centrale nell’offerta culturale del Garda: “Ormai gardesano, da molto sento la mancanza – nello splendore del Garda – di un festival che porti bellezza, intelligenza, divertimento, scoperte alla marea di turisti che vengono a trovarci. Adesso è il momento, perché i periodi di crisi sono anche punti di partenza per una rinascita. GardaLo!, già in questa edizione pilota che si svolgerà interamente al Vittoriale degli Italiani, toccherà proprio i punti fondamentali per la rinascita: la formazione di bambini e giovani, anzitutto, poi la scuola, il rapporto città-abitanti, la storia, l’economia nelle sue forme più dinamiche, le start up; infine, spettacoli clamorosi per intelligenza e bellezza. Si chiama GardaLo! perché, nelle intenzioni, l’anno prossimo affiancherà Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura con dieci giorni di eventi in tutte le città della sponda lombarda del Garda, compresa Brescia e oltre. Ma nel progetto finale diventerà GardaGa!, e coinvolgerà le tre sponde e le tre regioni di questa meraviglia senza confini: né fisici né mentali”.

Quattro le sezioni in programma:

Sezione Innovazione: a cura di Giovanni Iozzia, una serie di incontri per un dialogo serrato tra imprenditori affermati e giovani startupper, per scoprire insieme quali opportunità possono nascere da uno sguardo trasversale, aperto su prospettive nuove. Come si diventa imprenditori innovativi? Come è possibile farlo a 20 anni o poco più? Quali motivazioni spingono ad affrontare un’impresa non semplice in Italia? Quali caratteristiche bisogna avere? A GardaLo! sono i protagonisti a rispondere, nell’incontro dal titolo La storia saremo noi, che porrà a confronto Danila De Stefano (Founder Uno Bravo), Maurizio Campia (CEO Pharmecure) e Marcello Pelucchi (Holidoit). Saranno protagonisti anche Marco de Rossi, fondatore di WeSchool, che darà una dimostrazione pratica di come sia possibile Andare oltre la Dad: un salto nella scuola del futuro. Nell’epoca del digitale diffuso si è consapevoli che, per un’azienda, innovare è una vera e propria questione di sopravvivenza: in Davide e Golia alleati: l’innovazione è un gioco per grandi e piccini le aziende, il gigante Golia, rappresentate da Fabio Tentori (Enel), Doris Messina (Banca Sella) e Patrick Oungre (A2A), racconteranno perché convenga allearsi con Davide, la piccola impresa. E come accade che, anche all’interno di una grande azienda, possa nascere una start up. 

Sezione Letteratura: curati da Luigi Mascheroni, gli appuntamenti in programma porranno a confronto i punti di vista di numerosi studiosi, filosofi, giornalisti, chiamati a dialogare su temi d’attualità, urgenti quanto sfaccettati. La scuola sarà la prima protagonista di questi incontri: sul nostro sistema di istruzione si interrogheranno Ernesto Galli Della Loggia, Domenico De Masi e Luca Doninelli, consci che lo stato di salute di un Paese veramente democratico si misura proprio dalla scuola, motore di sviluppo della società e insieme garanzia di un futuro migliore per le nuove generazioni. A seguire la Storia, oggi quanto mai terreno di dibattito pubblico, che determina gli orientamenti morali, politici e civili di un popolo: sulla necessità di affrontare la conoscenza del passato senza manipolazioni né acritiche apologie discuteranno Franco Cardini, Michela Marzano e Vittorio Emanuele Parsi. Infine, uno sguardo più stringente su un presente in cui la pandemia, lo smart working e le nuove forme di socialità a distanza costringono a ripensare il rapporto fra la città e i suoi abitanti, tra spazi pubblici e privati: Elena Granata, Camillo Langone, Gianni Biondillo e Italo Rota rifletteranno su come progettare e abitare le città del domani. 

Sezione Giovani: ideato da Paola Veneto, un calendario di laboratori dedicati ai più piccoli, con attività che puntano a risvegliarne la curiosità con stimoli dai più diversi ambiti, dalla mindfulness - cui verranno dedicati dei laboratori a cura di Carmen Colibazzi - alla musica, all’arte. Cuore. La cacciata dal Paradiso Terrestre sarà dunque un dialogo per i genitori con Nicola Gelo, mentre a Stefania Gianfrancesco è affidata la cura dei laboratori Nomi, cose, realtà: i linguaggi dell’Arte. Infine, un incontro con lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet e una conversazione con Marco Crepaldi, di Hikikomori Italia. Accanto a queste, per la prima volta il Vittoriale degli Italiani realizzerà delle speciali visite della Prioria pensate ad hoc per i più piccoli, per introdurli alla scoperta della figura eclettica di Gabriele d’Annunzio negli stessi spazi da lui abitati, massima espressione della sua arte e della sua vita. 

Sezione Spettacolo: organizzate da Viola Costa, due serate esclusive all’Anfiteatro del Vittoriale che offriranno un tributo alle arti del teatro, con lo spettacolo Trascendi e sali Alessandro Bergonzoni, e della musica internazionale, con l’esclusivo concerto di Beck (unica data italiana, già tutta esaurita), che passerà idealmente il testimone di GardaLo! al Festival Tener-a-mente. Nella mattinata di domenica, il programma di GardaLo! si arricchisce di un evento in collaborazione con il Comune di Cremona: un’esibizione al violino Stradivari Golden Bell di Lena Yokoyama.

Il Consorzio GARDA DOC è partner dell’edizione 2022 del Festival GardaLo!. La denominazione, riconosciuta nel 1996, insiste su un’area collinare di 31.000 ettari suddivisi tra Verona, Mantova e Brescia. Ogni anno si producono circa 20 milioni di bottiglie, tra vini varietali e bollicine.

* I biglietti di Trascendi e sali Alessandro Bergonzoni sono in prevendita dal 28 aprile sul sito www.anfiteatrodelvittoriale.it al costo di € 20 e € 25 + prevendita. 

* Aggiornamenti e informazioni sul sito www.gardalo.it e alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GardaLo! – edizione pilota al Vittoriale degli Italiani, direzione Giordano Bruno Guerri

Venerdì 24 giugno, h.19 | Nave Puglia | ingresso gratuito, consigliata la prenotazione. Sezione Innovazione: “La storia saremo noi” – relatori: Danila De Stefano (founder Uno Bravo) – Maurizio Campia (CEO Pharmecure) – Marcello Pelucchi (Holidoit). A seguire: piccolo aperitivo accompagnato da una curata selezione di vini GARDA DOC 

h.21 | Anfiteatro | ingresso gratuito, consigliata la prenotazione. Sezione Letteratura: “Scuola” – relatori Ernesto Galli Della Loggia, Domenico De Masi e Luca Doninelli

Sabato 25 giugno. Durante la giornata Speciali visite alla Prioria dedicate ai bambini (6-10 anni). h.11-13 / 15-17 Casa Cama | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Sezione Giovani: Laboratorio “Arte e Mindfulness come valore” di Carmen Colibazzi (6-10 anni). h.11-13 / 15-17 Casa Cama | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Sezione Giovani: “Cuore. La cacciata dal Paradiso Terrestre” - colloqui per i genitori con Nicola Gelo. h.11-13 | Auditorium | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Sezione Giovani; Laboratorio “Nomi, cose, realtà: i linguaggi dell’Arte” di Stefania Gianfrancesco (11-13 anni). h.15 | Auditorium | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Sezione Innovazione: “Oltre la dad: un salto nella scuola del futuro” – simulazione di didattica digitale in presenza condotta da WeSchool (14-18 anni). 

h. 18  | Nave Puglia | ingresso gratuito, consigliata la prenotazione. Sezione Giovani: "La società dell'ansia sociale. Dagli hikikomori agli incel: una generazione di giovani a rischio" dialogo con Marco Crepaldi, di Hikikomori Italia. h.19 | Laghetto delle Danze | ingresso gratuito, consigliata la prenotazione. Sezione Letteratura: “Storia” – relatori Franco Cardini, Michela Marzano e Vittorio Emanuele Parsi. A seguire: piccolo aperitivo accompagnato da una curata selezione di vini GARDA DOC. 

h.21 | Anfiteatro | ingresso a pagamento. Sezione Spettacolo:  “Trascendi e Sali” di e con Alessandro Bergonzoni

Domenica 26 giugno. Durante la giornata Speciali visite alla Prioria dedicate ai bambini (6-10 anni). h. 11-00 |Auditorium | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Sezione Spettacolo: “Uno Stradivari al Vittoriale” - esibizione al violino Golden Bell di Lena Yokoyama, in collaborazione con il Comune di Cremona. A seguire: piccolo aperitivo accompagnato da una curata selezione di vini GARDA DOC. h.12.00 | Laghetto delle Danze | ingresso gratuito, a seguire visita al parco inclusa. Sezione Innovazione: “Davide e Golia alleati: l’innovazione è un gioco per grandi e piccini” – relatori Fabio Tentori (Enel) – Doris Messina (Banca Sella) – Patrick Oungre (A2A). A seguire: piccolo aperitivo accompagnato da una curata selezione di vini GARDA DOC. 

h.11-13 / 15-17 Casa Cama | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Sezione Giovani: Laboratorio “Arte e Mindfulness come valore” di Carmen Colibazzi (6-10 anni). h.11-13 | Auditorium | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Sezione Giovani: Laboratorio “Nomi, cose, realtà: i linguaggi dell’Arte” di Stefania Gianfrancesco (14-18 anni). h.15.30-16.30 | Auditorium | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Sezione Letteratura: “Città” – relatori Elena Granata  - Camillo Langone – Gianni Biondillo – Italo Rota. h.19.30 | Laghetto delle danze | ingresso gratuito, consigliata la prenotazione. Sezione Giovani: Lezioni di sogni, con Paolo Crepet. h.21 | Anfiteatro | ingresso a pagamento. Sezione Spettacolo: Concerto di Beck. 

Per informazioni e prenotazioni: www.gardalo.it  

La Filarmonica Conca d’Oro propone un convegno e una rassegna musicale per onorare Giovanni Ligasacchi, quale direttore di banda, musicista ed educatore. La giornata di studi dedicata al maestro Giovanni Ligasacchi si tiene domenica 12 giugno sin dalla mattinata (dalle 9) presso l'auditorium comunale di Preseglie. Numerosi gli interventi previsti. Seguiranno in date successive una serie di concerti a lui dedicati.

 

Il Maestro è stato un direttore di banda (tra l’altro fondatore della Filarmonica Conca d’Oro) e un musicista tra i più dinamici e innovativi nel panorama italiano del secondo Novecento.

Nato a Preseglie, in Valle Sabbia, il 6 Giugno 1920, cominciò a studiare musica sin da bambino. Durante il servizio militare suonò nella Banda Presidiaria di Milano e in seguito, durante la guerra, fu deportato dal fronte greco in un campo di concentramento in Germania e vi rimase fino al 1945.

Tornato in Italia, lavorò come operaio presso il cotonificio Ottolini di Villanuova sul Clisi e nel 1957, tornato a Brescia, riprese gli studi musicali e fu assunto alla Pinacoteca Tosio Martinengo dei Civici Musei, con l’incarico di bibliotecario.

Divenne Direttore dell’Associazione Filarmonica “Isidoro Capitanio”, Banda Cittadina di Brescia dal 1960 al 1987, ha operato un autentico rinnovamento di tale organico, favorendo in tal modo una più generale rivoluzione della banda all’interno dell’intero mondo musicale italiano.

Il suo interesse musicale non si è fermato al mondo bandistico, infatti nel 1965 gli fu affidata la direzione dell’Orchestra a Plettro "Costantino Quaranta", con cui vinse, in Germania e Olanda, sempre primi premi. 

Il suo bisogno di diffondere la cultura musicale, lo portò alla creazione presso la scuola elementare Calini nella zona del Carmine, del "Centro Giovanile Bresciano di Educazione Musicale", una scuola per bambini basata su principi non tradizionali, dove si associava l’insegnamento musicale con l’educazione alla convivenza e alla socialità.

Da questa scuola mossero i loro primi passi nel mondo della musica molti bambini, che in seguito approfondendo i loro studi in conservatorio, divennero musicisti professionisti e in alcuni casi concertisti di fama mondiale.

In quella realtà nacque "l’Orchestra di Mandolini e Chitarre Città di Brescia", che ebbe lo scopo di far musica con gioia e, nel contempo, di riprendere una prassi esecutiva totalmente rinnovata, che risaliva al suo teorico Bartolomeo Bertolazzi, mandolinista bresciano del XVII secolo.

La rassegna porterà in Valle musicisti che hanno fatto la storia della musica per banda e offrirà una serie di momenti culturali per i nostri cittadini e per gli appassionati di musica.

 

 

 

Domani, sabato 21 maggio alle 17:30, presso la Libreria Ferrata (corso Martiri della Libertà 39, Brescia) sarà presentato il libro "La vita insieme", dedicato ai vent'anni a Brescia dell'Associazione Italiana Leucemie.
 
Il racconto della storia di AIL Brescia sarà affidato all'autore stesso del volume, Roberto Barucco, in dialogo con Milla Tinkermilla Prandelli. Saranno presenti Giuseppe Navoni, presidente di AIL Brescia, ed Emilio Del Bono, sindaco di Brescia.
 
Il libro racconta una serie di storie, non tutte a lieto fine proprio come accade nella vita, di protagonisti incontrati in questi anni e si conclude con uno sguardo al futuro che abbraccia i prossimi progetti dell'associazione. Il percorso dei volontari ha mosso i primi passi quando nella nostra città non c'era ancora il reparto di ematologia ed è cresciuto grazie all'impegno quotidiano di migliaia di persone sensibili e generose che hanno sostenuto in vari modi AIL e sono stati vicini alle persone e ai loro bisogni nei passaggi più difficili della vita, quelli caratterizzati dalla malattia e dal dolore.
 
"Desidero ringraziare il sindaco Emilio Del Bono che sarà con noi - ha affermato lo stesso Barucco - e l'amica Monica Ferrata Scalia che ha avuto questa splendida idea e ci ospita". L'intero incasso per la vendita del libro andrà ad Ail Brescia.
 
 

“Castelli, Fantasmi, Leggende” alla Rocca di Lonato del Garda fino al 5 giugno, con le fotografie oniriche di grandi dimensioni di Salvatore Attanasio. Orario di visita: tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Nuovo capitolo e nuova tappa per “Castelli, Fantasmi, Leggende”, la serie di fotografie oniriche di grandi dimensioni con cui il fotografo Salvatore Attanasio dà forma - mediante un’elaborazione al computer in postproduzione - a personaggi storici o a protagonisti di leggende popolari ambientandoli nei manieri del Bresciano dove hanno abitato o nella realtà o nella fantasia delle leggende: è la quattrocentesca rocca visconteo-veneta di Lonato del Garda ad ospitare nel Salone della Casa del Capitano fino al 5 giugno la mostra Gli Otisi nella Casa del Podestà.

Si tratta di una narrazione fantasiosa in 15 immagini inedite, in grande formato e in rigoroso bianconero, retroilluminate, che raccontano la “Storia degli Otisi”, concepita nel XIX secolo da due esponenti di rilievo del milieu culturale bresciano fin de siècle (il medico dottor Carlo Tagliaferri e il conte Teodoro Lechi), giunta fino a noi in un prezioso manoscritto realizzato da Fra Doretto da Calvisano (pseudonimo del conte Teodoro Lechi). Non una storia reale, ma un’invenzione, che testimonia la propensione, tipica della cultura tra Ottocento e Novecento, di evocare il passato rivivendolo a tutti i costi, anche attraverso una proposta giocosa, divertita e dal sapore teatrale.

Il manoscritto descrive dodici antenati Tagliaferri, la cui precisa identità è restituita da altrettanti ritratti en travesti, autentici tableaux vivants all’interno dei quali, nei diversi costumi dei diversi momenti storici, compare il medesimo personaggio, ovvero Carlo Tagliaferri che impersonifica i suoi avi, fotografato dal figlio ing. Giovanni. sono dunque 15 immagini che, anziché narrare una leggenda come nelle altre mostre del ciclo “Castelli, Fantasmi, Leggende”, vogliono rendere omaggio alla fantasia di coloro che hanno concepito questo capolavoro di cultura, ironia, creatività.

A fare da sfondo ai personaggi leggendari della stirpe degli Otisi, sono le stanze della storica dimora del senatore Ugo Da Como a Lonato, la Casa del Podestà, dove si aggirano le velate presenze del poeta Folco, del procuratore Otisello, dell’alchimista Dosso e altre effimere e suggestive figure.

“La mostra di Salvatore Attanasio - spiega Stefano Lusardi, conservatore dei beni storici della Fondazione Ugo Da Como - rende omaggio alla cultura bresciana tardo ottocentesca, una cultura fortemente radicata al tema della rievocazione storica.  Basterebbe ricordare le favolose ed elaborate architetture di revival concepite dal maggiore architetto della seconda metà del XIX secolo, Antonio Tagliaferri fratello di Carlo e zio di Giovanni. Di questo mondo, la Fondazione voluta da Ugo Da Como a Lonato è una testimonianza imprescindibile e per questa ragione abbiamo voluto rievocare gli Otisi all’interno degli ambienti della casa museo del Podestà, interamente restaurata da Antonio Tagliaferri tra il 1907 e il 1909”.

Ad accrescere il fascino della mostra, l’allestimento inconsueto e spettacolare. Le fotografie, stampate in fineart, sono presentate in cornici retroilluminate a led in ambiente oscurato. L’effetto è di assoluto impatto, anche considerando la narrazione evocata dai soggetti rappresentati. In collaborazione con la sezione di Brescia dell'Unione Ciechi e Ipovedenti, le immagini sono corredate di una breve descrizione in alfabeto Braille, per consentire ai visitatori non vedenti di immaginarle. 

Informazioni - Fondazione Ugo Da Como, via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia); Tel. 0309130060 - www.roccadilonato.it - www.lonatoturismo.it.

Mercoledì 18 maggio alle 20:30, presso l'auditorium Cecilia Zane, sarà presentato l'ultimo libro di Enrico Giustacchini sul giudice vissuto a Brescia nel XIII secolo, divenuto protagonista di gialli di successo. Partecipa alla serata il coro La Faita. Ingresso gratuito.

 

Il caso del santo senza volto è il nono su cui Albertano da Brescia è chiamato a indagare, con la sua logica acuta ed efficace che svela inevitabilmente la verità. Dopo ambientazioni che hanno attraversato l'intera provincia, questa volta il magistrato avrà a che fare con un delitto commesso a Zenato, oggi Ponte Zanano, dove si trova una massiccia struttura difensiva posta, non a caso, alle porte della Valtrompia. 

Il delitto che scatena gli eventi pare avere questa volta un testimone: Masuccio, guardiano di porci, racconta di aver assistito nel bosco all'aggressione di un uomo, trascinato poi nelle acque di uno stagno da un assassino in tutto simile al fratello della vittima. I compaesani, non avvezzi alla violenza, faticano a dargli credito, ma ben presto scopriranno che quel delitto era solo il primo di una serie, in un inestricabile groviglio di fatti su cui fare luce sembra essere un'impresa impossibile. Non per Albertano, naturalmente, che infatti saprà riordinare i tasselli per ricostruire - e rivelare - una sorprendente verità.

Le indagini di Albertano sono sempre ricche di colpi scena e conducono i lettori allo svelamento della realtà dopo aver mantenuto la suspense fino all'ultima pagina. Sono inoltre sostenute da indagini documentarie accurate, con ricostruzioni meticolose degli scenari e della quotidianità intrecciate a temi, personaggi e vicende della cosiddetta grande Storia, che talvolta irrompe nel romanzo.

La serata di mercoledì vedrà sul palco l'autore. Con lui dialogherà Claudio Baroni del Giornale di Brescia, mentre le letture saranno affidate a Deni Giustacchini. Si consiglia la prenotazione presso la biblioteca al numero 0365.377462 o via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'evento può essere seguito in diretta anche sulle pagine Facebook Area 63 Gavardo e Davide Comaglio Sindaco.

Giovanna Gamba

Enrico Giustacchini, Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto, Liberedizioni, 160 pagine, 16 euro.

Prenderà il via lunedì 9 maggio la seconda edizione della rassegna gavardese Civis Gattopardo, organizzata dall’Amministrazione comunale di Gavardo e patrocinata dalla Provincia e dalla Comunità Montana di Vallesabbia. Quest’anno sarà dedicata all’importante tema della Legalità. Tutti gli incontri si terranno nella Biblioteca Civica “E.Bertuetti” di Gavardo alle ore 20:45.

 

Il primo incontro dal titolo "Se le conosci le eviti", di e con l’ Associazione Libera e con Libera Brescia, si terrà dunue il 9 maggio: la serata sarà dedicata al racconto di chi, tramite l’associazionismo, organizza e struttura attività sul territorio legate al riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, alla divulgazione e all’informazione su cosa sia il fenomeno mafioso e come si manifesta nella società.

Lunedì 16 maggio interverrà Filippo Ferrari, professore di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Verona, sul tema "Come nascono i diritti. Il principio di legalità tra giudice e legislatore dal punto di vista del costituzionalista".

Lunedì 23 maggio sarà la volta di LegamiLeali che racconterà "La lotta alla mafia attraverso i progetti sul territorio": si parlerà della qualità delle relazioni tra le persone e delle esperienze condivise di cura della collettività.

Infine lunedì 30 maggio, Mattia Maestri, ricercatore universitario, membro dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata di Milano e allievo di Nando Dalla Chiesa, farà il punto su "Mafia al Nord: dinamiche di insediamento": cercherà cioè di dare una risposta alla domanda su quali sono i fenomeni sociali e culturali che hanno consentito a Cosa Nostra, alla ‘Ndrangheta e alle altre mafie di attecchire nella nostra società e di come abbiano potuto trovare terreno fertile anche nel ricco Nord Italia.

Essendo i posti limitati è consigliata la prenotazione. Per informazioni e prenotazione: Ufficio cultura tel. 0365.377462 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Eventbrite sui canali social. E’ prevista la diretta sulla pagina Facebook Area 63 Gavardo e Davide Comaglio Sindaco.

Dal 4 maggio al 29 giugno presso la rocca di Lonato del Garda si terrà un corso base di fotografia con il fotografo Salvatore Attanasio. Organizzato dalla Fondazione Ugo da Como, prevede una quota di 50 euro a persona.

Fotografare non solo per il piacere di immortalare un luogo, una persona, una situazione, ma anche per esprimere se stessi, indagare nel profondo del proprio io, creare un sottile trait d’union fra l’occhio di chi scatta la fotografia e il soggetto ripreso. In un’epoca di selfie e di scatti facili col cellulare, tutti si illudono di essere bravi fotografi, ma in realtà non è così. Ci vogliono capacità tecniche, sensibilità, conoscenze, cultura per realizzare scatti perfetti ed esprimere l’artista che è in noi. Questo lo scopo del corso di fotografia di base organizzato nella Sala Alta del Capitano all’interno della Rocca dalla Fondazione Ugo Da Como.

Intitolato “Fotografia in Rocca”, il corso si terrà a cadenza settimanale, il mercoledì, dal 4 maggio al 15 giugno. A condurlo sarà un maestro d’eccezione e di grande sensibilità artistica, il noto fotografo/artista bresciano Salvatore Attanasio, autore delle immagini della mostra “Gli Otisi nella Casa del Podestà” che sarà inaugurata venerdì 6 maggio 2022, alle ore 17, sempre nella Sala Alta della Casa del Capitano.

I sei incontri in programma, di un'ora e trenta ciascuno (dalle 17 alle 18.30), si terranno nella Rocca di Lonato del Garda nelle giornate 4-11-18-25 maggio, 8 e 15 giugno, cui si aggiungono i due pomeriggi del 22 giugno (uscita fotografica di gruppo all’interno della Rocca) e del 29 giugno (proiezione e commento tecnico/estetico delle immagini dei partecipanti).

Di seguito il programma dettagliato. 

4 maggio: L’apparecchio fotografico, struttura e componenti. Le tipologie; compatte, reflex, grande formato. Metodi di ripresa: program, le priorità, manuale, correzioni. Cenni sulle ottiche e sugli accessori.

11 maggio: Dalla pellicola al sensore, la transizione. L’ambiente analogico, il digitale; le differenze. Le pellicole in breve, schemi, dimensioni e proprietà del sensore. Capire la relazione tra tempo di scatto e apertura del diaframma. 

18 maggio: Misurare la luce; l’esposizione, gli ISO. Valutazione empirica, matematica, strumentale. Le tipologie di illuminazione, ambiente, artificiale, mista. La messa a fuoco, gli schermi, profondità di campo.

25 maggio: Lo spazio colore; la sua struttura, sintesi additiva e sottrattiva. L’uso dei filtri, la polarizzazione, le dominanti. Temperatura del colore, bilanciamento del bianco. Introduzione alla fotografia digitale.

8 giugno: Il file di una immagine; lo standard JPEG, i formati TIF e Raw. Risoluzione, definizione, pixel, dpi, ppi; capire la terminologia. Scalabilità e dimensione dell’immagine in relazione ai parametri scelti. Impostare la ripresa in funzione del risultato.

15 giugno: Impariamo a fotografare; predisporre l’apparecchio alla ripresa. Evitare gli errori più comuni di impostazione, esposizione e inquadratura. Estetica dell’immagine, i generi fotografici, la composizione. Prepariamo l’immagine per la stampa.

22 giugno: Uscita fotografica di gruppo all'interno della Rocca.

29 giugno: Incontro con proiezione e commento tecnico/estetico delle immagini dei partecipanti.

Per informazioni: Fondazione Ugo Da Como, Via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia). Tel. 0309130060 - www.fondazioneugodacomo.it.

A partire dal 21 aprile torna a Gavardo il corso di geopolitica promosso dalle Acli in collaborazione con diverse altre realtà del territorio. Gli incontri si terranno alle 20:30 presso la sede della scuola parrocchiale. Ingresso libero.

 

Fabula Mundi è il corso di geopolitica organizzato dalle Acli provinciali Aps e da Ipsia Brescia Odv. La dodicesima edizione del corso propone anche un breve percorso in Valsabbia, realizzato con la collaborazione del Circolo Acli Medio Chiese, della zona Acli Vallesabbia e con l’erigenda Unità Pastorale di Gavardo. L’obiettivo è quello di comprendere le dinamiche internazionali e gli interessi che muovono gli attori politici sulla scena internazionale.

Gli argomenti trattati nel corso di quest’anno saranno naturalmente influenzati dalla guerra scoppiata il 24 febbraio in Ucraina, che modificherà notevolmente le dinamiche geopolitiche in tutto il mondo. Oltre all’attenzione sulla nuova centralità dell’Europa (una delle conseguenze del conflitto in atto), ci sono altri temi centrali in questo inizio del 2022, come lo scontro tra Stati Uniti e Cina per la supremazia mondiale, la nuova centralità del Mediterraneo (snodo strategico di collegamento tra Atlantico e Indo-Pacifico e terminale delle Nuove vie della Seta) e il dramma afghano, con l’urgenza di interventi umanitari e con la domanda “geopolitica” ineludibile: che conseguenze può avere il fallimento dell’intervento occidentale? Perché non è possibile esportare la democrazia?

PROGRAMMA DEL PERCORSO 2022

Giovedì 21 aprile, ore 20.30: La politica estera della Cina e le tensioni con l'Occidente, con Giuseppe Gabusi, docente presso l’Università di Torino e fondatore di T.wai. (Torino World Affairs Institute).

Giovedì 28 aprile, ore 20.30: La guerra in Ucraina e l’Europa. Un conflitto che rivoluzionerà i rapporti tra gli Stati europei, con Carlo Muzzi, Giornalista del Giornale di Brescia ed esperto di Geopolitica.

Giovedì 5 maggio, ore 20.30: Il Mediterraneo torna al centro del mondo. E l’Italia che fa?, con Claudio Gandolfo, Giornalista del Giornale di Brescia ed esperto di Geopolitica.

Gli incontri si terranno presso la Chiesa di Santa Maria (Scuola parrocchiale) a Gavardo. La partecipazione al corso è libera e gratuita. Sono rischiesti il green pass e l'uso della mascherina.

Esce in questi giorni, edito da Liberedizioni, l'ultimo volume dello scrittore bresciano, dedicato all'ottava indagine del commissario di polizia Leonardo Cardona.

Patrizio Pacioni, nato a Roma ma bresciano di lungo corso, ha fino a oggi pubblicato ventisette libri tra romanzi, raccolte di racconti e testi teatrali. Anche se i suoi più recenti interessi lo hanno orientato verso la drammaturgia, l'autore ritorna alla narrazione in chiave giallo-noir.

In "Cardona e il fantasma di Marlene" le vicende scorrono intorno al suo personaggio più conosciuto, quel commissario Cardona tanto inflessibile nel ruolo di funzionario di polizia, quando assai più elastico nella gestione della propria vita privata. Anche in quest'ultima avventura il personaggio si muoverà nello scenario di Monteselva, luogo immaginario creato dallo scrittore e situato più o meno fra Parma e Piacenza.

Una località che ha portato fortuna a Pacioni, dato che nel 2020, proprio con un libro dal titolo «Le notti di Monteselva», l'autore si è aggiudicato uno dei più prestigiosi riconoscimenti della letteratura italiana di genere: il premio Garfagnana in Giallo.

Teatro Gavardo protagonista. Conferenza stampa nei giorni scorsi per il lancio della Rassegna in Agrodolce organizzata con il Teatro Gavardo. Insieme all'Assessore alla cultura Ombretta Scalmana e a John Comini del Teatro Gavardo, sono stati presentati gli 8 spettacoli della rassegna che vanno dalla leggerezza e divertimento della Signora Maria a spettacoli che sono spunti di riflessione. Presenti Claudio Ferremi, Assessore alla cultura di Comunità Montana di Valle Sabbia, e Roberto Bondio, Consigliere delegato alla cultura della Provincia, che hanno dato il patrocinio alla rassegna.

La rassegna teatrale "Rassegna in Agrodolce": 8 spettacoli scritti da John Comini e diretti da Peppino Coscarelli che andranno in scena ad aprile e a maggio presso il Teatro Salone Pio XI, a giugno in Piazza Marconi, alle ore 20.45. Si comincia il 22 aprile.

Prenotazione obbligatoria contattando l'Ufficio cultura: tel. 03650377462; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ingresso a pagamento:

- Singolo spettacolo 5€ (da pagare presso la biblioteca di Gavardo o con bonifico);

- Abbonamenti (da pagare con bonifico):

3 spettacoli 10€

6 spettacoli 20€

8 spettacoli 30€

Obbligo di green pass rafforzato e mascherina FFP2 all'interno del teatro, greenpass base e mascherina FFP2 all'aperto (salvo diverse disposizioni di legge).

Con il patrocinio di: Comunità Montana di Valle Sabbia e Provincia di Brescia

 

 

Viene presentata venerdì 1 aprile alle ore 18 al Teatro Grande di Brescia la nuova guida dedicata a Brescia. Si chiama "Brescia adagio".

Brescia è una città ricca, fatta di lavoro e spirito d’impresa, bravura tecnica e infinita capacità di ingegno. Città fortemente colpita e ferita dalla pandemia, ha saputo rialzare la testa e ripartire. Nel 2023, insieme a Bergamo, sarà Capitale italiana della cultura.

Brescia è una piccola potenza economica che si mantiene con un’unica ricetta: correndo. Sempre. Senza sosta. Ma anche la città più operosa nasconde angoli di quiete e il segreto - suggerisce Massimo Tedeschi di Gavardo, autore della guida - per assaporare Brescia in tutta la sua anima cangiante, ricca di bellezza, è rallentare.

Brescia adagio è un viaggio a passo lento per assaporare il cuore della città: la Loggia e il Duomo, il Broletto e il Vantiniano, i chiostri e le torri, gli aromi dei viali dei tigli in fiore, il profumo delle cucine di mezzo mondo che aleggia nel Carmine; Brescia adagio è una guida per scovare angoli di quiete e bellezza nella città industriale per antonomasia, la città sempre in movimento. Questo libro vuole suggerire spunti, percorsi ed esperienze per vivere, amare e gustare questa città, perché Brescia può essere affrontata adagio anche nel bel mezzo di una giornata lavorativa frenetica, basta solo soffermarsi a contemplare la magia dei suoi chiostri, le sue meravigliose chiese e i suoi parchi urbani. 

Brescia adagio è un viaggio in una città-enciclopedia, che racconta una stratificazione di epoche e di stili, in una città-mondo, una città-confine, una città-laboratorio di 196.000 abitanti con 38.000 cittadini di 142 nazionalità diverse che costruiscono ogni giorno un’ipotesi di convivenza per una Brescia dalla mille sfaccettature, da gustare adagio.

Massimo Tedeschi, giornalista e scrittore, di Gavardo, è stato inviato del quotidiano “Bresciaoggi”. Successivamente, come caporedattore del “Corriere della Sera”, ha fondato e diretto il dorso bresciano del quotidiano di via Solferino ed è oggi presidente dell’Associazione Artisti Bresciani. Ha pubblicato Il Palazzo e la Città. Storia del Consiglio comunale di Brescia (1946-2006) (Grafo, 2008), il thriller La maledizione del numero 55 (La Nave di Teseo, 2019) e Il Grande Flagello. Il Covid-19 a Bergamo e Brescia (Scholé, 2020).

 

A partire da venerdì 25 marzo alle 20, presso l'ex monte di pietà in piazza Municipio 1, a San Felice del Benaco si svolgerà una serie di incontri con autori gardesani che avranno l'opportunità di presentare le loro opere. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Gardabianca è una rassegna culturale in cui gli scrittori hanno carta bianca per presentare le proprie opere: i quattro incontri con scrittori gardesani sono organizzati da Assessorato alla Cultura del Comune di San Felice del Benaco, Biblioteca di San Felice del Benaco con Rete bibliotecaria bresciana, Sistema bibliotecario del Nord-Est bresciano e Commissione Cultura di San Felice.

Venerdì 25 marzo Andrea Benussi  presenterà “A Virginia” e Nivangio Siovara “Finché nulla ci separi”. Lunedì 28 marzo Serena Bocchio parlerà di “Celeste, il mio bambino custode” e Roberta Chemel di “Il contraccolpo”. Venerdì 8 aprile Enzo Bonetti presenterà “L’età dell’attesa”, mentre venerdì 22 aprile sarà la volta di Fabrizio Voltolini con “Ephémeros”.

“Il progetto Gardabianca - afferma Sandra Tarmanini, assessora alla Cultura del Comune di San Felice del Benaco - è composto da quattro incontri con scrittori sanfeliciani e della provincia per valorizzarne la loro scrittura. Il programma è destinato agli appassionati di letteratura e a chiunque desideri scoprire gli autori presenti sul territorio. Questo programma è un primo appuntamento che segna l’inizio di un percorso di scambi e conoscenze, di attività e letture a voce alta tra gli scrittori e il pubblico”.

Presso la sede dell'associazione culturale Via Glisenti 43 è stata inaugurata la mostra "Figure" con opere delle artiste Elena Suvoret e Simona Tonni. L'allestimento sarà visitabile fino a venerdì 8 aprile ogni sabato (ore 17-19) e domenica (ore 10-12).

 

Due donne, due diversi paesi e due diversi percorsi artistici hanno dato vita a un fecondo incontro di stili messo in mostra a Vestone in questi giorni con "Figure". Elena Surovet, moldava residente a Vestone, diplomata all’accademia di belle Arti di Brera, contribuisce con opere grafiche a lapis. Simona Tonni, laureata in Architettura al Politecnico di Milano, architetto e docente, specializzata nella lavorazione di ceramica e porcellana, accompagna le opere dell'artista moldava con "poesie materiche". L'esposizione si pone dunque l’obiettivo di far dialogare due diverse espressioni d’arte tessendo una comunicazione che attraversa la diversità del mezzo espressivo per approdare a un punto d’incontro nella poetica e nel significato dei soggetti raccontati.

Nei lavori di Elena Surovet spicca una profonda sensibilità poetica nell'osservare l’umano da punti di vista non consueti. Si lascia ispirare dalle figure umane, dai corpi, dai volti, da ciò che questi possono esprime in diverse posizioni, sottraendo lo sfondo e lo spazio che è parte del contesto. Restano quindi figure sospese in uno spazio ideale e assente. Il centro dell’attenzione è tutto per il soggetto. Tra gli stati emotivi, i più ricorrenti sono apatia e senso di abbandono, che sfuma nella noia e lascia trasparire la condizione dell’uomo contemporaneo: i corpi stanchi si abbandonano nello spazio.

Le “poesie materiche” di Simona Tonni sono invece piccole “creature”, cose vive: un viaggio nell'anima. Nascono dall’unione di più azioni, con lo scrivere che si accompagna al gesto di foggiare piccoli oggetti in porcellana. La ripetizione e minuzia del gesto diventa forma espressiva, che si accompagna alla ricerca del suono della giusta parola, creando cuciture d’incontro. Le parole sanno cucire, curare, custodire. Scrivere diventa la “cura”, una zattera custode di ricordi, immagini, tempi vissuti e amati, desideri sottesi. Nella scrittura, l’indicibile diventa esprimibile. Ecco quindi la ricerca dello sguardo al femminile, la curiosità verso la scrittura di grandi autrici/poetesse, perché la curiosità è la spinta propulsiva per guardare il mondo con gli occhi intrisi di altri sguardi.

Le poesie materiche guardano al crescente isolamento sensoriale del mondo e al silenzio, ciò che spaventa l’uomo contemporaneo. La poesia ha la forza di ridare consistenza ad un corpo immateriale. Poetare la parola è cura, curando l’erotika delle parole, intesa come bellezza e rimando ad un singolo universale. La poesia è svuotare il proprio vissuto, farsi voce di partecipata umanità.

"Figure" si concluderà venerdì 8 aprile con finissage e lettura di “poesie materiche”. Per aperture fuori orario contattare associazione Culturale Via Glisenti 43, Vestone al numero 328.2139658 Marilde Scalmana).

 

La Fondazione Ugo Da Como e il Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) hanno siglato in questi giorni una convenzione per cui sarà organizzata nel prossimo mese di luglio residenza estiva per traduttori di saggistica italiana. Durante il corso sono previsti alcuni appuntamenti pubblici legati all'iniziativa e alle attività della fondazione.

 

La Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda e il Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto autonomo del Ministero della Cultura che afferisce alla Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore, hanno sottoscritto una convenzione per realizzare nel luglio 2022 a Lonato, presso la sede della Fondazione,  “ESSAYS”, una residenza estiva per traduttori stranieri di libri italiani, con particolare riferimento e attenzione alla pubblicistica saggistica, di divulgazione scientifica, medica, di costume e società, di tecnologia, letteratura e filosofia. 

I due enti incrociano in tal modo la propria vocazione culturale, i propri  fini e le proprie competenze istituzionali: per il CEPELL, la diffusione del libro e della lettura in Italia e, su scala più estesa, la promozione del libro e della cultura italiana all’estero attraverso la collaborazione con gli operatori pubblici e privati che operano nei vari ambiti della produzione e diffusione editoriale; per la Fondazione Ugo Da Como, lo sviluppo e valorizzazione delle attività culturali che ne hanno da tempo fatto un selezionato luogo di studi e di ricerca, oltre che un punto di interesse turistico. 

Il programma di luglio sarà realizzato con la Direzione scientifica del dott. Giovanni Sciola, direttore della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia e già direttore di Istituti Italiani di Cultura all’estero (ultimo IIC diretto: Praga). A luglio saranno presenti a Lonato sei traduttori stranieri professionisti attivi nel settore specifico della traduzione saggistica dall’italiano. Per l'assegnazione dei posti disponibili è indetto un bando riservato a traduttori di lingua madre tedesca, inglese e francese, due per ciascuna delle lingue menzionate. La realizzazione del progetto passa attraverso una collaborazione con il Ministero degli affari esteri che, tramite la propria rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura nelle aree linguistiche in questione, pubblicizzerà l’iniziativa. 

“ESSAYS” prevede, nel corso del periodo di residenza, una serie di incontri seminariali di taglio professionale con scrittori, giornalisti, docenti universitari, traduttori, editori e responsabili di case editrici. In calendario anche, con i partecipanti al progetto, una serie di appuntamenti pubblici legati all’iniziativa stessa e alle attività della Fondazione e del Centro per il Libro e la Lettura. 

Per informazioni: Fondazione Ugo Da Como, via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia); tel. 030.9130060 - www.fondazioneugodacomo.it.   

 

L'assessorato alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune di Brescia propone tre incontri in videoconferenza nei giorni 24 marzo, 31 marzo e 7 aprile.

 

“I diritti delle donne e dei minori sono anche nelle tue mani": con questo titolo l'assessorato vuole sensibilizzare il pubblico a riflettere e cogliere la ricchezza la ricchezza della diversità di genere. Il percorso è inserito nel palinsesto delle attività e delle iniziative proposte dall’Assessorato alle Pari Opportunità per contrastare gli stereotipi di genere, il linguaggio non rispettoso e la violenza di genere.

Relatrici saranno la dott.ssa Flavia Maffezzoni, psicoterapeuta e docente dell’Istituto di Analisi Immaginativa della Scuola Superiore di Formazione in Psicoterapia di Cremona, e la dott.ssa Donatella Cafiero, educatrice e formatrice. 

Il primo appuntamento, dal titolo “Distinzione tra conflitto e violenza. I diritti dei minori e delle donne: una recente acquisizione”, si terrà giovedì 24 marzo 2022 dalle 17.30 alle 19.30 mentre giovedì 31 marzo 2022, dalle 17.30 alle 19.30, si parlerà de “Il divario di genere. L’importanza del linguaggio per promuovere il rispetto”. L’ultimo incontro, giovedì 7 aprile 2022 dalle 17.30 alle 19.30, affronterà il tema “La teoria del doppio standard. Pregiudizi e stereotipi che inquinano le relazioni. Indicatori per vivere relazioni sane”.

Per partecipare è necessario iscriversi, entro due giorni dalla data dell’incontro, inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando ai numeri 030 2977314 - 030 2978968.

L'evento dal titolo “Donna La Primavera” è in programma il 19 e 20 marzo a Padenghe al West Garda Hotel. Ingresso gratuito con green pass rafforzato.

Due giorni di incontri in presenza a Padenghe sul Garda su donne e storie di donne: dal giallo alla cronaca, dalla tv alla filosofia, dal linguaggio contemporaneo alle associazioni impegnate su tematiche del femminile. Festival Giallo Garda celebra la figura della donna con il convegno dal titolo “Donna La Primavera” che si svolgerà il 19 e 20 marzo in presenza a Padenghe sul Garda al West Garda Hotel.

Due giorni per omaggiare il mondo femminile, per parlare di libri e di società, ma anche di cronaca e di attualità, con numerosi incontri con autori e autrici, una tavola rotonda tra associazioni, proiezioni cinematografiche e dibattiti su letteratura e linguaggio contemporaneo. 

Il programma si apre sabato 19 marzo alle 14:30 con un appuntamento dedicato a libri, filosofia e donne con l’autrice di “Papyrus” Irene Vallejo e la filosofa Ilaria Gaspari. Alle 15:30 il giornalista Aldo Dalla Vecchia parlerà di un “Poker di donne” di primo piano della televisione e del mondo dello spettacolo, alle quali ha dedicato una serie di libri: Mina, Franca Valeri, Raffaella Carrà, Maria De Filippi. Alle 16:30 l’autrice Antonella Grandicelli presenta il suo libro “Silvia Plath. Le api son tutte donne”, biografia romanzata della poetessa americana edita da Morellini nella collana Femminile Singolare diretta da Sara Rattaro. Di “Femminicidi” dalle 17 dialogano l’autrice e giornalista Nadia Busato e l’avvocato e scrittore Nicky Persico. Alle 18:30 la giornalista Ilaria Dondi entra nel tema del rapporto tra mondo femminile e comunicazione con “Parole come sassi - Il linguaggio che discrimina”.

Alla cena delle 19:30 (su prenotazione e a pagamento) seguirà alle 21 la proiezione integrale del film “Bombshell” con la critica cinematografica Ilaria Feole. 

Domenica 20 marzo la giornata di eventi inizierà alle 9:30 e prevede un  incontro con le associazioni, durante il quale si parlerà dell’antologia “Anch’io. Storie di donne al limite” (Prospero Editore) che raccoglie storie di 44 autori italiani e stranieri sul tema delle discriminazioni; sarà illustrato il progetto DonnexStrada, uno strumento di prevenzione sviluppato dall’omonima associazione; interverrà Lilt Associazione provinciale di Brescia Aps-Ets; e sarà presentata la “Casa delle donne”, centro antiviolenza di Brescia. Alle 11:30 l’autrice Giulia Caminito, vincitrice del Premio Campiello 2021, parlerà in streaming del suo romanzo “L’acqua del lago non è mai dolce”. 

Al light lunch delle 12:30 (su prenotazione e a pagamento) seguirà l’incontro con l’autrice e giornalista Silvia Truzzi e il suo romanzo “Il cielo sbagliato”. Alle 15 l’autrice Alice Urciuolo presenterà il suo romanzo “Adorazione”. L’evento si chiuderà dalle 16:30, con i ringraziamenti e saluti degli organizzatori.

Tutti i singoli eventi della due giorni sono a ingresso gratuito con obbligo di presentare il GreenPass rafforzato. Per avere informazioni sul programma e prenotare la cena del sabato e il pranzo della domenica si può contattare via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’evento di Festival Giallo Garda è organizzato con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione della Comunità Bresciana onlus, con il patrocinio di La Cassa Rurale, Provincia di Brescia e Rete Pym, in collaborazione con Libreria Bacco - Cantina Marsadri, Filmfestival del Garda, Sistema Bibliotecario del Nord Est Bresciano, Associazione DonnexStrada, Lilt Lega italiana per la lotta contro i tumori, Casa delle Donne centro antiviolenza di Brescia, centro antiviolenza Chiare Acque di Salò. L’illustrazione sulla locandina è un disegno di Marco Petrella.  

Per maggiori informazioni su questa e altre iniziative consultare il sito www.festivalgiallogarda.it o la pagina Facebook: https://www.facebook.com/FestivalGialloGarda

Nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita della Divina, sono in programma tre serate in bilbioteca alle 20:45 condotte da Fabio Larovere: il 25 febbraio, l'11 e il 25 marzo. Ingresso libero.

Maria Callas: vita, musica, parole, rivalità della più grande diva dell'opera. Con questo programma prosegue il progetto "Sirmione - Callas 21-23" che comprende una serie di eventi, iniziative e conferenze dedicati alla Divina; un programma ricco e articolato per celebrare l’artista e raccontare la donna, sopra e al di là del palcoscenico.

I primi destinatari delle prossime iniziative sono proprio i cittadini sirmionesi, per consentire loro di conoscere più a fondo l’artista e la concittadina che – con la sua arte e il suo talento - ha reso indimenticabile la storia del nostro paese in tutto il mondo. A tal fine la Biblioteca Comunale organizza tre serate di approfondimento realizzate e condotte da Fabio Larovere, giornalista, scrittore e promotore di eventi culturali legati a tutto il territorio bresciano e non solo.

Venerdì 25 febbraio ore 20:45: Tu sei come una pietra preziosa – Vita amori e musica di Maria Callas. L’immortale figura di Maria Callas, rievocata con un percorso originale che mescola musica, parole, immagini legati alla più grande diva della storia dell’opera. Dall’infanzia tormentata al matrimonio con Giovanni Battista Meneghini, dal successo sui palcoscenici di tutto il mondo all’incontro con Aristotele Onassis, fino al lento declino, l’incontro ricostruisce le tappe principali della vita e della carriera della voce più affascinante del Novecento, intrecciando biografia e belcanto, vita e passione.

Venerdì 11 marzo ore 20:45: La Callas e le altre – Evoluzione del divinismo. L’incontro entra nel merito della rivalità tra Maria Callas e Renata Tebaldi, con ascolti che spiegano il diverso approccio delle due cantanti al repertorio. Si presentano poi alcune delle altre grandi voci di soprano della seconda metà del Novecento, in un viaggio nell’evoluzione del concetto di divismo, fino alla contemporaneità.

Venerdì 25 marzo ore 20:45: L’immagine del mito – Maria Callas nelle arti visive. L’incontro racconta la presenza del “mito Callas” nel cinema, nelle arti figurative e nel documentario, con la visione di alcuni spezzoni di film legati alla figura del celebre soprano, dalla “Medea” con la regia di Pier Paolo Pasolini a “Callas forever” di Franco Zeffirelli. Sarà presente il professor Michele Nocera, biografo di Maria Callas ed autore di numerosi volumi a lei dedicati.

Per riservare il proprio posto: Tu sei come una pietra preziosa > https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tu-sei-come-una-pietrapreziosa-vita-amori-e-musica-di-maria-callas-255865670107; Callas e le altre > https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-callas-e-le-altre-evoluzione-del-divismo255904656717; L’immagine del mito > https://www.eventbrite.it/e/biglietti-limmagine-del-mito-maria-callas-nellearti-visive-255914385817.

Giovedì 10 febbraio alle 18 prende il via un ciclo di appuntamenti con le arti performative alla pinacoteca di Brescia. La violoncellista Daniela Savoldi sarà la prima artista a esibirsi nella contaminazione tra arti per indicare, attraverso il potere evocativo di parola e musica, un modo nuovo di gustare il patrimonio esposto. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria.

 

TALKS. Le arti in dialogo: è questo il titolo del nuovo progetto che la Fondazione Brescia Musei ha messo in campo per raccontare e vedere con occhi diversi la bellezza e il potere evocativo del patrimonio della Pinacoteca Tosio Martinengo. Si tratta di un ciclo di cinque appuntamenti che, da febbraio a giugno, vedranno coinvolti altrettanti artisti per dar vita a un dialogo nuovo e avvincente, che mette in relazione diverse discipline delle arti: musica, poesia, fotografia, danza e canto tesseranno infatti un profondo legame con la pittura. 

Gli appuntamenti, che si rivolgono a un pubblico adulto, non avranno né forma di visita, né di lezione: ciascuno di essi sarà un sentiero inedito che condurrà il pubblico a scoprire l’arte attraverso linguaggi diversi. Ogni artista coinvolto porterà dunque la propria interpretazione, secondo una specifica disciplina, di una o più opere della collezione, insieme a un momento di scambio e di confronto con il pubblico.

Questa novità assoluta riporta nella contemporaneità la bellezza dei salotti culturali di romantica memoria, nel quale le diverse declinazioni delle discipline artistiche, che per questa prima edizione sono affidate a un parterre di ospiti tutto femminile, si incontrano e si svelano al pubblico.

I Talks si terranno un giovedì al mese alle ore 18.00. Ad aprire il cartellone, Opere in musica, giovedì 10 febbraio, sarà la violoncellista italo-brasiliana Daniela Savoldi, il cui stesso lavoro è una contaminazione di generi ed esperienze: klezmer, bossa nova, musica indiana, rock, pop, musica popolare, musica d’autore, per vere e proprie pennellate sonore, come lei stessa ama definire i propri incontri con lo strumento, che si rivelano in melodie autentiche e fraseggi personalissimi.

Il 31 marzo la poetessa Maria Zanolli guiderà il pubblico con Opere in versi. Giornalista bresciana, autrice, esperta di comunicazione, lavora a scuola come educatrice, progetta e conduce laboratori di poesia. È guida ambientale escursionistica ed è ideatrice dell’iniziativa “Leggiamo Poesia”, incontri di lettura condivisa per vivere insieme il piacere della poesia. Sue opere letterarie sono pubblicate su riviste e antologie di riferimento della poesia italiana. La Misura del vuoto, L’erudita, 2020 è la sua ultima pubblicazione.

Il 14 aprile, nell’ambito del Brescia Photo Festival, la fotografa Tiziana Arici condurrà il talk Opere in dettaglio. Autrice di numerosi servizi fotografici, pubblicati in riviste nazionali, in libri di cultura, architettura mostre ed eventi, da anni è attenta alle tematiche sociali che riguardano la vita delle donne, collaborando con associazioni e comunità e conducendo approfondimenti e dibattiti sulla tematica dell'utilizzo del corpo femminile nella pubblicità e sull'educazione allo sguardo.

L’appuntamento di maggio, in programma giovedì 12, Danzare un’opera, sarà condotto dalla coreografa e danzatrice Marina Rossi, direttrice artistica dell'associazione culturale Lelastiko e collaboratrice di C.AR.M.E. per l'area Performing Arts.

Chiuderà la prima edizione del progetto, il 9 giugno, Anna Teotti, attrice, scenografa, regista, formatrice teatrale, animatrice in Psicofonia, con l’appuntamento Dar voce a un’opera.

Gli incontri si tengono sempre di giovedì alle ore 18.00. Ritrovo: presso la biglietteria della Pinacoteca Tosio Martinengo. La partecipazione è gratuita dietro prenotazione al CUP, Centro Unico Prenotazioni: 030.2977833-834 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La durata dell'evento sarà di circa un'ora, durante la quale sarà garantito il rispetto di tutte le norme anti Covid-19 (distanziamento, igiene e sanificazione). Super green pass obbligatorio.

13 fotografi per interpretare, ciascuno secondo la propria sensibilità, i 13 musei statali facenti capo alla Direzione regionale Musei Lombardia del Ministero della Cultura. L’iniziativa, proposta dalla stessa Direzione, sfocerà in una mostra che si terrà in autunno a Milano, a Palazzo Litta.

 

“La nostra rete di Musei - evidenzia Emanuela Daffra che ne è il Direttore - è diffusa in tutta la Lombardia, senza continuità, a macchia di leopardo. Porre le diverse componenti a sistema è una sfida stimolante e ardua, date le distanze, l’esiguità del personale e le diversissime caratteristiche”.

Si va infatti dal Cenacolo leonardesco, alla Certosa di Pavia, alle Grotte di Catullo a Sirmione, a Palazzo Besta, per citare solo alcuni degli istituti. E da pochissimo (7 dicembre 2021) al gruppo si sono aggiunti l’intero complesso monumentale della Certosa di Pavia e il Parco Archeologico di Castelseprio. Realtà molto dispari, ma che nel loro insieme rappresentano il più visitato museo di Lombardia, che conta siti Unesco come i parchi delle incisioni rupestri della Valle Camonica, monumenti e opere d’arte celebrate in tutto il mondo come il Cenacolo e la Certosa di Pavia, realtà archeologiche d’epoca romana tra le più importanti dell’Europa centrale come le Grotte di Catullo a Sirmione o la Villa Romana a Desenzano del Garda. Poi testimonianze importantissime dell’epoca medievale e rinascimentale, dal Castello Scaligero, ancora a Sirmione, a Palazzo Besta, sino al Novecento, con la monumentale Cappella Espiatoria di Monza. Tesori d’arte e di architettura che, tranne alcuni, non hanno ancora espresso tutte le loro potenzialità in termini di visita e conoscenza.

“In questi anni – prosegue Daffra – si è investita ogni possibile risorsa in interventi di restauro, adeguamento, riallestimento e ovviamente la pianificazione continua. Abbiamo, in altri termini, lavorato sui beni per metterli in sicurezza, adeguarli alle normative, offrire condizioni confortevoli ai visitatori. Ora stiamo lavorando alla revisione degli apparati comunicativi e la messa a punto dei programmi educativi e di ricerca.

È stato, e continua a essere, un lavoro capillare i cui frutti non sono immediati ma sono già evidenti con i risultati in costante crescita del periodo di poco antecedente alla pandemia. Il 2019 infatti ha visto aumentare da 1.154.140 a 1.188.793 il numero complessivo di visitatori rispetto al 2018, con due musei (Cenacolo Vinciano e Castello Scaligero) collocati nella classifica dei trenta musei italiani più visitati nel 2019, la “Top 30 2019”, rispettivamente al 15° posto con 445.728 ingressi e al 22° posto con 308.459 ingressi. Ora, con i responsabili che dirigono i diversi siti, ci stiamo dedicando a una programmazione sartoriale, che stringa legami forti con i contesti e renda ogni visita occasione di conoscenza e di approfondimento della storia dei diversi territori di cui i nostri musei sono espressione.

Avendo messo a punto una immagine coordinata, per la prima volta in tutti i nostri 13 musei il visitatore troverà materiali uniformi, sia in cartaceo che online, nuovi e unificati nella grafica e nell’impostazione. In ciascun museo/sito verrà evidenziata l’intera rete regionale”.

In questa linea va anche il progetto “13 fotografi per 13 musei”, condotto insieme a Giulia Valcamonica ed al Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo. I fotografi individuati sono Marina Caneve, Alessandro Sambini, Claudio Beorchia, Flavia Rossi, Vaste Programme, Alessandro Calabrese, Arianna Arcara, Caterina Morigi, Federico Clavarino, Fabio Barile, Roberto Boccaccino, Delfino Sisto Legnani, Rachele Maistrello. Saranno loro a dare concretezza a questo che è il primo passo di una strategia pluriennale intesa da una parte a presentare i tredici siti come insieme imprescindibile per conoscere la storia culturale non solo della regione e dall’altra farne percepire l’attualità, la presenza viva nell’oggi. 

“Sono professionisti giovani (nati tra il 1979 e il 1991), ma già affermati e più volte premiati, selezionati insieme a Gabriella Guerci e Matteo Balduzzi del MUFOCO, che affiancheranno la Direzione regionale Musei in questo progetto di committenza pubblica”, evidenzia la Direttrice Daffra. 

Ad essi è stata lanciata la sfida di raccontare o, meglio, di interpretare, il museo loro affidato, dimostrando come questi luoghi carichi di storia sappiano suscitare echi molteplici e impensati se li si guarda con attenzione. Il lavoro si protrarrà fino a inizio estate e sfocerà in una mostra collettiva che sarà allestita dal 26 settembre 2022 al prossimo Natale in Palazzo Litta sede della Direzione”.

“Stiamo anche riflettendo sulla reale possibilità di concretizzare un progetto parallelo: chiedere ad altrettanti poeti di scrivere alcuni versi da affiancare alle immagini delle 13 sedi. Il tutto da raccogliere in un volume che potrebbe essere presente in tutti nostri musei. Qualora ci fossero i presupposti, il progetto potrebbe continuare nel ’23 coinvolgendo, ad esempio, 13 fumettisti e 13 scrittori, o videomaker accanto a bambini… A creare una consuetudine di racconti sempre originali intorno al nostro straordinario patrimonio”.

 

Direzione regionale Musei Lombardia

Corso Magenta, 24 – 20123 Milano

Tel. 0280294401

www.museilombardia.cultura.gov.it

 

 

 

Da gennaio a maggio la fondazione propone una serie di dieci incontri pomeridiani per un pubblico adulto, due martedì al mese, il primo in pinacoteca (piazza Moretto 4) e il secondo al cinema Nuono Eden (via Bixio 9). Si comincia martedì 18 gennaio alle 15, presso la Pinacoteca, approfondendo la figura di Paolo Tosio. Obbligatori la mascherina FFP2 e il super green pass.

 

Gli incontri pomeridiani ideati da Brescia Musei offrono l'opportunità di conoscere o approfondire la collezione e la storia della Pinacoteca Tosio Martinengo oppure, per gli amanti del cinema, di godersi le emozioni dei più bei film della stagione sul grande schermo, nella sala fiore all’occhiello della città, il cinema Nuovo Eden. Si tratta di dieci appuntamenti, da gennaio a maggio, due al mese il martedì alle 15, ideati e progettati dai gruppi di lavoro dei Servizi Educativi e del Nuovo Eden, per riappropriarsi degli spazi più significativi della comunità, luoghi aggregatori e identitari, custodi del nostro passato, centri di svago in cui riscoprire il gusto dell’incontro e del confronto, per nuove letture del presente.

Si inizia martedì 18 gennaio, quando aprirà il cartellone un percorso speciale per scoprire la figura di Paolo Tosio, collezionista fuori dal comune, che nel corso della sua vita ha raccolto straordinari capolavori. Un viaggio nelle sale della Pinacoteca Tosio Martinengo per raggiungere il centro da cui sono nate le Collezioni Civiche e per conoscere gusto e passioni che hanno guidato il collezionista nella sua mirabile impresa. Si prosegue la settimana successiva, il 25 gennaio, al cinema Nuovo Eden con "Il matrimonio di Rosa", di Icíar Bollaín, premio per la miglior attrice non protagonista e per la miglior canzone ai Goya 2021. 

Febbraio sarà l’occasione per immergersi nelle sontuose atmosfere dell’arte tardo gotica esposta in pinacoteca. Il percorso proposto, l’8 febbraio, partirà dall’osservazione dei gioielli nella pittura tra Cinquecento e Settecento e terminerà con un laboratorio per sperimentare la tecnica dello sbalzo su metallo. Il 22 febbraio al cinema, invece, verrà proposta una commedia francese raffinata e divertente, "I profumi di Madame Walberg", di Grégory Magne, con Emmanuelle Devos e Grégory Montel.

L’incontro dell’8 marzo in pinacoteca proporrà una visita tra le sale per scoprire curiosità e stili della moda attraverso i secoli. Nel mese in cui ricorre la giornata internazionale dei diritti della donna, il Nuovo Eden il 22 marzo propone invece il film di Paolo Licata, "Picciridda - con i piedi nella sabbia", tratto dall’ omonimo romanzo di Catena Fiorello e ambientato nell’isola di Favignana degli anni ’60.

L’incontro di aprile, martedì 12, in Pinacoteca Tosio Martinengo sarà l’occasione per sperimentare alcune tecniche pittoriche antiche, utilizzate dai grandi artisti del passato le cui opere sono esposte nelle sale del museo. Il 26 aprile al Nuovo Eden verrà invece proposto l’ultimo lavoro di Andrea Segre, "Welcome Venice".

L’ultimo incontro che si terrà presso la pinacoteca, martedì 3 maggio, sarà un laboratorio sperimentale, in cui il pubblico sarà guidato in una vera e propria indagine al buio: l’esplorazione di diversi materiali, attraverso il tatto, l’olfatto e l’udito, condurrà alla comprensione del dipinto nella sua interezza per un viaggio speciale che stimolerà i sensi oltre la conoscenza visiva. Concluderà il programma l’appuntamento al Nuovo Eden, martedì 17 maggio, con il film di Viviana Calò "Querido Fidel".

"Il Cinema e il Museo delle 15" è organizzato con il Comune di Brescia - Assessorato alle politiche per la famiglia, la persona e la sanità, in collaborazione con La Nuvola nel sacco - Coop. Sociale, Centro diurno Odorici e Centro diurno Franchi.

Per il cinema delle 15 il biglietto è di 3 euro a proiezione (10 euro per tutti i film). Iscrizioni presso Centro diurno Odorici, via F. Odorici 4, tel. 030.3778042 e 342.1878180 (da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13). Per il museo delle 15 il biglietto è di 5 euro a incontro, comprensivo dell’ingresso in pinacoteca e dell’attività. Prenotazione obbligatoria chiamando il numero 030.2977833/34 oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’apertura del nuovo Museo della Santa Fabbrica Gian Carlo Maroni; la sepoltura dell’ultimo compagno voluto da Gabriele d’Annunzio nel suo Mausoleo; il restauro delle facciate, delle piazze, degli oggetti (tra i molti, lo SVA, le stoffe e i cuscini); le celebrazioni che hanno felicemente incrociato il centenario del Vittoriale con i 700 anni dalla morte di Dante, legando con lo stesso filo secoli di storia e tradizione letteraria; gli interventi su luoghi esterni al Vittoriale ma ugualmente legati alla sua storia, come la crescita di GardaMusei e il restauro della tomba di Luisa Baccara a Venezia. E ancora, concerti, opere teatrali, mostre, festival e conferenze ospitati nel nuovo Anfiteatro e in tutti gli spazi rinnovati: un’offerta raddoppiata per venire incontro alle esigenze di un pubblico dimezzato dal distanziamento.

 

Il primo centenario ha significato per il Vittoriale non un punto di arrivo, ma di ripartenza: lo confermano i 179.047 ingressi (con un incremento di 66.000 rispetto al 2020), cui si aggiungono i 108 studiosi che hanno frequentato gli Archivi, costantemente arricchiti grazie a continue donazioni e acquisizioni.

La Fondazione, dopo la riconferma del mandato al Presidente Giordano Bruno Guerri e al Consiglio di Amministrazione da parte del Ministro Dario Franceschini, intende proseguire l’opera di promozione di uno dei nostri luoghi di cultura più amati e frequentati portandone il nome oltre i confini nazionali e collaborando con le più importanti realtà culturali d’Italia. In questa prospettiva, il Vittoriale festeggia l’entrata della casa-museo dannunziana nell’AICI - Associazione Istituti di Cultura Italiani. 

Così il Presidente Guerri, a chiusura dell’anno del centenario: Catene, catene, catene ovunque affliggevano il Vittoriale degli Italiani, per impedire l’accesso dei visitatori a questa o a quella zona. Oggi – finalmente – non ci sono più, a parte qualcuna disposta non per impedire, ma per guidare la visita al parco. È questa la straordinaria conquista del Vittoriale in questo periodo sfortunato: sono sicuro che nei prossimi anni – liberi tutti noi dall’oppressione del Covid – il Vittoriale degli Italiani riprenderà e migliorerà lo slancio degli Anni Dieci.

 

L’Associazione Arnaldo da Brescia, in collaborazione con EcoMuseo del Botticino, riprenderà il consolidato ciclo Caffè&Chiacchiere-Vetrina Giovani e offrirà alla cittadinanza l’opportunità di scoprire curiosità, novità ludiche ed editoriali ideate esclusivamente da giovani studiosi e ricercatori, appassionati del proprio territorio. L'edizione sarà online a causa dell'emergenza sanitaria. Primo appuntamento il 19 gennaio alle 18.

 

Nonostante il clima di incertezza condizionato dal perdurare della pandemia, l’associazione ha deciso di mantenere l’impegno di promozione culturale che è ormai la “firma” distintiva dell’Arnaldo da Brescia: le conversazioni, anche quest’anno, si svolgeranno da remoto sulla piattaforma zoom a partire dal 19 gennaio alle ore 18.00.

Inizierà Francesco Florenzano, giornalista free lance, con il tema “Chiusure, un quartiere aperto”. Vi risiedono circa 11.000 abitanti e la sua recente storia racchiude vicende significative legate all’espansione edilizia, alla nascita della Parrocchia di S. Antonio e alla presenza di due figure importanti: Padre Giulio Bevilacqua, padre spirituale di Paolo VI, e padre Ottorino Marcolini, qui parroco dal 1965 al 1969.

Il 16 febbraio Sara Dalena, scrittrice e guida turistica, svelerà i risultati delle sue ricerche sul tema ”C’era una volta Brescia al cinema”. Proporrà uno sguardo rigoroso sulle location, i set, i registi, i film e le sale cinematografiche cittadine .

Il 16 marzo Pietro Bianchetti, giovane laureato in Archeologia e Storia, parlerà di “S.Giacomo al Mella”, chiesetta molto antica e suggestiva, ospizio e spazio conventuale: al suo interno trovavano ricovero e ospitalità i pellegrini che si dirigevano verso luoghi santi. 

Il 20 aprile Bruno Zanotti, presidente dell'Associazione Ludica Dadododici, e Davide Zucchi, docente di italiano e storia e guida turistica, presenteranno “Gioco da tavolo per scoprire la storia del nostro territorio”. In un tempo nel quale si è un po' persa la gioia di giocare con i giochi tradizionali, i due relatori, con la committenza del Comune di Orzinuovi, hanno ideato il gioco “En gir de Portec” che non è un semplice gioco dell’oca, ma offre regole nuove e schemi originali con il supporto della storia locale. Il lockdown invece ha suggerito ai due studiosi di creare il gioco in Pdf  “Gheba”, con tematiche relative ai capitani di ventura e aneddoti legati alle province di Brescia, Bergamo, Cremona.

Terminerà la rassegna Maurizio Nicolini con la sua opera prima “Al tempo del Covid-19.Testimonianze ed Emozioni”, Edizioni Arnaldo da Brescia. Il giovane soccorritore, da sempre appassionato di scrittura, ha raccolto le testimonianze di donne e uomini che, aprendosi anche in maniera anonima, hanno fatto emergere dal profondo gli stati d’animo più intimi e sofferti di questi ultimi tempi.

Il ciclo gode del patrocinio del Comune di Brescia, dei Comuni di Prevalle, Paitone, Nuvolento, Muscoline e Botticino; dell’Associazione Strada del Vino e dei Sapori - Colli dei Longobardi, Centro Culturale 999 e della Libertas. Coordinamento a cura di Sandra Morelli; Segreteria organizzativa Sara Dalena e Marco Luppis.

Il link verrà pubblicato sulle pagine FB di Arnaldo da Brescia ed Ecomuseo del Botticino.

Nasce a Manerba l'Archivio di Comunità. Di cosa si tratta? A partire dagli anni ’70 l’ASAR sviluppa – in collaborazione con alcune Università – attività di ricerca e di didattica partecipata nel territorio gardesano. Siamo infatti convinti (come già indicato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e ribadito dalla Convenzione di Faro, recepita dall’Italia nel 2020) che il coinvolgimento delle comunità nel progresso scientifico e culturale – in questo caso nell’individuazione, conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio sia materiale  che immateriale – sia non solo imprescindibile per favorire la tutela, ma anche un “obbligo etico” e un’opportunità di sviluppo economico.

L’obiettivo prioritario di questi progetti è infatti di mostrare alle comunità come sia possibile pro­muovere uno sviluppo sostenibile del paesaggio valoriz­zandone la storia e i beni culturali, integrati con l’offerta agrituristica e con le iniziative per un turismo rispettoso dei valori delle comunità locali.

 

Nel giugno 2021, il comune di Manerba del Garda ha sottoscritto con l’Associazione storico archeologica della Riviera del Garda (ASAR-Aps) una convenzione per realizzare, nell’arco di un triennio, un “Archivio di comunità”. Vi confluiranno sia le informazioni sulla storia e sul patrimonio culturale del comune, prodotte a partire dal 1970 dall’ASAR e dal Museo in collaborazione con Università e altri enti di ricerca, sia quelle che verranno raccolte nel’ambito del progetto.

L’obiettivo è di coinvolgere la popolazione e in particolare l’Istituto scolastico della Valtenesi-sede di Manerba, nella valoriz­zazione della storia locale e dei suoi beni culturali.

 

Anima del progetto è la ‘Scuola partecipativa’, avviata dal 20 novembre 2021, che prevede:

  1. conferenze e convegni (in presenza e on line) e visite guidate aperte al pubblico a siti e monumenti del territorio di Manerba e della Valtenesi;
  2.  attività seminariale di gruppo per quanti sono disponibili a collaborare attivamente nella ricerca e/o nella didattica-divulgazione .

 

Le attività della Scuola, per la quale è prevista un’iscrizione gratuita, si svolgeranno – in presenza e on line - nelle giornate di sabato presso la Biblioteca Civica di Manerba, (Piazza Aldo Moro), Sala del Consiglio.

Il programma del primo bimestre - novembre-dicembre 2021 – riguarda “I caratteri originari di Manerba del Garda” e comprende:

20 novembre

-          ore 11. Conferenza aperta al pubblico e alla stampa con presentazione della Scuola e dei suoi obiettivi (sindaco, dirigente scolastico, presidente ASAR, direttore del Museo,  responsabili dei gruppi di ricerca)

-          ore 16. Conferenza aperta al pubblico: Dalla Vallis Tenensis alle comunità storiche del comune di Manerba (Gian Pietro Brogiolo)

-          ore 17. Presentazione delle attività seminariali di gruppo

27 novembre

-          ore 14. Visita alla Pieve di Santa Maria di Valtenesi (Gian Pietro Brogiolo)

-          ore 16. Conferenza aperta al pubblico: Le comunità preistoriche di Manerba (Brunella Portulano)

4 dicembre

-          ore 10. Visita guidata al Museo della Valtenesi e alla Rocca (Brunella

Portulano)

 

-          ore 14.30. Convegno aperto al pubblico: Come valorizzare le mille storie di un archivio di comunità:

 

Gian Pietro Brogiolo, Dalla ricerca partecipata agli Archivi di comunità

 

Irene Tirloni, Divulgazione e didattica di un Archivio di comunità

 

Raffaella Dalò, Divulgazione e didattica gardesana nell’esperienza della cooperativa “La Melagrana”

                Domenico Fava: presentazione del volume ASAR 50 anni

11 dicembre

ore 16. Conferenza aperta al pubblico: I nomi dei luoghi di Manerba (Antonio

Foglio)

 

Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica – DICATAM dell’Università degli Studi di Brescia e la Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda presentano l’Accordo-quadro di collaborazione sul tema “Studio, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico, paesaggistico, archivistico, librario, artistico e museale di proprietà della Fondazione Ugo Da Como”. L’Accordo rilancia e formalizza in un quadro unitario i vari rapporti di collaborazione sorti in anni passati fra singoli docenti del DICATAM dell’Università di Brescia e la Fondazione Ugo Da Como. In ambito storico-architettonico vanno ricordate le ricerche condotte dalla prof.ssa Irene Giustina a partire dal 2011, sia nell’ambito di progetti di rilevanza nazionale finanziati dal Ministero dell’Università, sia su temi più specifici come quello relativo al progetto per il monumento ad Arnaldo da Brescia, e quelle svolte anche attualmente e aventi ad oggetto il Fondo archivistico e librario Tagliaferri, donato alla Fondazione dagli eredi della famiglia nel 2010. Un’attività di studio e di ricerca che, oltre alla valorizzazione del fondo archivistico, ha contribuito a mettere in evidenza l’importanza dell’opera di Antonio Tagliaferri e l’influenza che egli ha avuto in ambito lombardo sulla edilizia residenziale borghese di fine secolo diciannovesimo. All’archivio Tagliaferri, che si è rivelato una fonte molto ricca per la storia architettonica e urbanistica di Brescia e della provincia, si è poi affiancato il deposito del Fondo Nocivelli che comprende 184 opere monografiche per un totale di 400 volumi riguardanti l’architettura, l’archeologia e l’antiquaria. L’archivio Tagliaferri, il Fondo Nocivelli, unitamente alla biblioteca, costituiscono un patrimonio che la Fondazione Ugo Da Como intende rendere sistematicamente accessibile agli studenti laureandi del DICATAM e in particolare a coloro che hanno intrapreso il percorso magistrale. Responsabile delle attività previste dall’Accordo in relazione ai contenuti scientifico – disciplinari della Storia dell’architettura è indicata la prof.ssa Irene Giustina.

Sul versante del restauro e della conservazione dei beni architettonici della Fondazione Ugo Da Como si ricordano le collaborazioni instaurate a partire dal 2012, dapprima con il prof. Gian Paolo Treccani e successivamente con il prof. Ezio Giuriani, per interventi sulla cinta muraria esterna della Rocca e per il recupero del quartiere medievale della Cittadella in Lonato, finalizzato alla realizzazione di un albergo diffuso. La Fondazione è impegnata nella costante verifica dello stato conservativo della Casa del Podestà, degli edifici della Cittadella e in particolare del circuito murario della Rocca, per la quale vanno messe in campo competenze di geologia applicata, tecnica delle costruzioni, rilievo e di restauro architettonico. Competenze che operano nell’ambito del DICATAM e che ritrovano possibilità applicative nel patrimonio immobiliare della Fondazione, con benefici effetti per entrambi gli Enti che hanno dato vita all’Accordo. La Fondazione può infatti fare affidamento su un panel di esperti in grado di valutare lo stato di conservazione del proprio patrimonio architettonico, di suggerire gli interventi che si rendano necessari e di proporre le linee di sviluppo di un piano integrato di restauro in grado di valorizzare detto patrimonio. L’Università può d’altro canto trarre da questa collaborazione positive ricadute, sia in termini di avanzamento della ricerca applicata, sia di efficacia dell’attività didattica: i docenti del DICATAM hanno la possibilità di sperimentare sul campo l’applicazione delle tecniche diagnostiche o delle metodiche di intervento sulle quali si incentra la loro ricerca, mentre agli studenti viene offerta la possibilità di sottoporre a verifica le competenze teoriche acquisite, con la Rocca di Lonato che si trasforma in una speciale aula universitaria. La responsabilità per i contenuti scientifico – disciplinari inerenti il settore del restauro è attribuita alla prof.ssa Carlotta Coccoli.

Sul punto l'intervento della professoressa Carlotta Coccoli:

 

Prima di affrontare più nel dettaglio gli aspetti che riguardano nello specifico la cura del prezioso patrimonio immobiliare della Fondazione Ugo da Como, permettetemi di ricordare la figura centrale del professor Gian Paolo Treccani (ordinario di Restauro del nostro dipartimento), che grazie a pregressi rapporti di reciproca stima con la Fondazione, promosse nel 2011 la stipula della prima Convenzione fra i due enti a cui volle imprimere fin da subito una solida impronta interdisciplinare chiamando la professoressa Irene Giustina a condividerne con lui la responsabilità scientifica.

Questa interdisciplinarità – che caratterizza fortemente la disciplina del Restauro architettonico – ha consentito negli anni successivi non solo di affrontare e risolvere (con i colleghi di riabilitazione strutturale, in particolare col prof. Ezio Giuriani) alcune problematiche di tipo conservativo che si sono tradotte in interventi sulla cinta muraria esterna della Rocca, ma di ampliare il campo anche alla sperimentazione di ipotesi di riuso e valorizzazione degli edifici del quartiere della Cittadella attraverso un progetto di albergo diffuso.

Mi piace ricordare che attorno a questi temi (a cui tra l’altro sono stati dedicati convegni, mostre e pubblicazioni), non si sono solo confrontati esperti di vari ambiti disciplinari (da quelli più eminentemente architettonici e ingegneristici, a quelli economici), ma anche i nostri studenti e laureandi, per i quali questo patrimonio storico-architettonico e queste tematiche hanno costituito e costituiranno anche in futuro un’eccezionale palestra di sperimentazione e di verifica pratica dei saperi acquisiti sui banchi universitari.

Guardando però alle prospettive future, vorrei spendere 2 parole per illustrare le rinnovate premesse sulle quali – per ciò che attiene il campo del Restauro – questo Accordo-quadro si basa.

Chi ha l’onore di detenere un patrimonio storico-architettonico e paesaggistico come quello della Fondazione, ha anche l’onere della sua conservazione e della sua valorizzazione.

Naturalmente questo comporta un notevole sforzo non solo economico, ma ancora prima direi “culturale”: richiede una visione complessiva che inquadri in una prospettiva ampia e a lungo termine, una serie di operazioni finalizzate alla cura, ma anche a una fruizione consapevole di questo patrimonio.

Purtroppo, in Italia siamo ancora troppo abituati a intervenire in situazioni di emergenza, ad affrontare un problema quando ormai si è manifestato, a danno ormai avvenuto.

Che nel campo del Restauro significa, per esempio, intervenire dopo un crollo, cosa che determina tra l’altro (oltre alla perdita spesso irrimediabile del bene), anche situazioni di ulteriore rischio, che richiedono quindi di “fare presto”, cosa che di solito poco si accorda con il “fare bene”.

Il necessario cambio di paradigma (condiviso con la Fondazione e applicato nella recente consulenza sullo stato di conservazione del circuito murario della Rocca) si basa su un concetto molto semplice ma altrettanto essenziale, cioè che “prevenire sia meglio che curare”, che – tradotto nel nostro caso – significa garantire un controllo e un monitoraggio costanti dello stato di conservazione di questo patrimonio architettonico.

Per fare questo non è sufficiente la competenza di un singolo esperto, ma è un processo che richiede invece, a seconda dei casi, il coinvolgimento di diverse discipline (dalla storia, al rilievo, alla geologia, alla riabilitazione strutturale, alla diagnostica) che – con il coordinamento dell’esperto di Restauro – concorrono a fornire un quadro conoscitivo (il più esaustivo possibile) della situazione conservativa, necessario per impostare e affrontare correttamente la fase progettuale.

Sulla base di questi dati conoscitivi, la Fondazione potrà programmare le future attività (di manutenzione o di restauro vero e proprio), partendo da quelle definite più urgenti in base agli approfondimenti condotti. 

In quest’ottica, la necessità di poter contare su un team di esperti di discipline diverse e altamente specialistiche ha fatto sì che il dipartimento DICATAM fosse individuato come l’interlocutore naturale per la definizione di un “piano di conservazione programmata” del proprio patrimonio architettonico che la Fondazione sta avviando, e che quindi ci vedrà collaborare nei prossimi anni in base a un programma piuttosto articolato e ambizioso dal quale ci aspettiamo di ottenere non solo un utile supporto alle fasi decisionali della Fondazione, ma anche interessanti ricadute sul piano dei risultati scientifici e didattici.

 

 

La Fondazione Ugo Da Como, con l’Associazione di volontari “Amici della Fondazione Ugo Da Como” e il Comune di Lonato del Garda, organizza una serie di 4 incontri pubblici dedicati proprio al “tesoro” che il Senatore ha voluto regalare alla bellissima cittadina dell’entroterra gardesano.

Con questi 4 appuntamenti, il Presidente della Fondazione Ugo Da Como, Professor Antonio Porteri, e la Presidente dell’Associazione Amici della Fondazione, Dottoressa Paola Facchi, intendono offrire alla cittadinanza lonatese un’occasione in più per valorizzare l’Istituzione lonatese e per far conoscere il gruppo di volontari.

Sin dall’apertura al pubblico della Fondazione sono stati proprio i volontari a consentire le visite al complesso monumentale di Lonato.

Il lavoro è molto, anche in considerazione dei molti progetti per il futuro, per questa ragione l’appello che la Fondazione Ugo Da Como rivolge ai cittadini di Lonato del Garda è quello di farsi loro stessi promotori di uno dei luoghi culturali più attivi e affascianti del territorio bresciano, visitato ogni anno da circa 80.000 presenze.

ultimo appuntamento - I NUOVI PROGETTI DELLA FONDAZIONE UGO DA COMO

Sabato 30 ottobre: Giovanna Nocivelli & Viviana Zieger.                                                                                                    

 

La Fondazione Ugo Da Como sta organizzandosi per rendere sempre più accessibile il proprio vastissimo patrimonio, storico, artistico, librario, documentario e monumentale. Si cerca in questo modo di contribuire efficacemente a rendere ancora più attrattiva l’offerta culturale destinata, in primis, ai cittadini lonatesi, ma anche alle migliaia di visitatori che annualmente scelgono Lonato del Garda quale meta dei propri interessi. Questo sforzo deve essere condiviso dall’Amministrazione comunale e dai cittadini in grado essi stessi di divenire promotori di un Luogo unico nel bellissimo panorama dell’entroterra gardesano.

Organizzazione:

Fondazione Ugo Da Como, con l'Associazione Amici della Fondazione Ugo Da Como

Patrocinio del Comune di Lonato del Garda, Assessorato alla Cultura

Per info e prenotazioni:

030 91 30 060

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

I libri arrivano in bicicletta. Siamo a Gavardo e questo è uno degli ultimi servizi messi in atto dalla biblioteca comunale Eugenio Bertuetti. I libri richiesti possono arrivare direttamente a casa sulla due ruote. Per ogni informazioni rivolgersi direttamente alla biblioteca di Gavardo. E questo è questa una delle tante opportunità che in questi ultimi anni la biblioteca di Gavardo ha messo a disposizione degli utenti. Si aggiunge al grande impegno garantito durante il periodo dei lockdown.

Giunto alla settima edizione, il Festival Giallo Garda ha raccolto i risultati dell’intenso lavoro della giuria e può comunicare chi sono gli autori vincitori per le due sezioni del Premio letterario internazionale: editi e inediti.

Per la sezione racconti gialli nasce l’antologia “Giallo in tour – Racconti del crimine da territori insospettabili”, disponibile in tutte le librerie, pubblicata da isenzatregua edizioni.

“Con la grande festa di premiazione si conclude l’attività annuale,” - ha dichiarato il presidente Dott. Laura Marsadri - “ma l’ottava edizione è già sui blocchi di partenza.

Chi sarà il primo autore iscritto al premio? Quali saranno le novità del 2021-22? Per restare aggiornati collegarsi al sito www.festivalgiallogarda.it

 

 

 

EDITI ITALIANI

 

1° Classificato Il segreto di Lazzaro – Letizia Vicidomini

 

2° Classificato L'appartamento dell'ultimo piano – Cristina Brondoni

 

3° Classificato Di notte arrivano i lupi – Nanni Cristino

 

 

 

MENZIONI D’ONORE (ai romanzi di particolare merito)

 

Blues per i nati senza cuore – Ferdinando Salamino

 

Un colpo al cuore - Piergiorgio Pulixi

 

 

 

MENZIONI

 

Bruciati vivi - Daniela Stallo

 

Canalnero – Le indagini di Vivian Deacon - Marco Belli

 

Il comunista. Una nuova indagine per il commissiario Annone - Angelo Mascolo

 

Il respiro dell'alba – Antonella Grandicelli

 

Il segreto di Mr Willer - Chicca Maralfa

 

La regola del rischio – Matteo Severgnini

 

L'ombra dentro – Raffaella La Villa

 

Omicidio al Milano Innovation District - Giovanni Azzone

 

Piani inclinati - Eleonora Carta

 

 

 

MENZIONI libri per ragazzi

 

Dieci piccoli gialli 2 – Carlo Barbieri

 

Il disegnatore di nuvole – Giorgia Simoncelli

 

I misteri del lago Nero – Luca Occhi

 

Uccidiamo lo zio - Rohan O'Grady

 

 

 

 

 

EDITI TRADOTTI

 

1° CLASSIFICATO

 

Il labirinto delle ombre – Remigiusz Mróz

 

 

 

MENZIONI D’ONORE (ai romanzi di particolare merito)

 

Perchè Istanbul ricordi – Ahmet Ümit

 

 

 

MENZIONI:

 

Debiti di sangue – Susana Rodriguez Lezaun

 

La casa al civico 6 - Nela Rywikova

 

La signorina Zeisig – Kerstin Cantz

 

Scelte sbagliate – Susana Hernandez

 

 

 

 

 

INEDITI

 

1° CLASSIFICATO

 

Mimma - Ciro Pinto

 

 

 

MENZIONI

 

Il terzo vizio - Gian Luca D'Aguanno

 

Non temerò alcun male - Alberto Sollberger

 

L'Orlando investigatore - Lucia Giustini

 

 

Terminato luglio, ecco agosto con le nuove inziative programmate dall’Amministrazione comunale di Gavardo.

 

Continua il cinema all’aperto in piazza De’ Medici alle ore 21, il 19 agosto con “Il meglio deve ancora venire”. In caso di maltempo le proiezioni verranno rimandate a nuova data.

Proseguono anche “I Concerti dell’Isolo” mercoledì 1 settembre, data raddoppiata a martedì 7 settembre.

L' ultima data di Pilates nei parchi lunedì 23 agosto presso il Parco De Gasperi alle 18,45.

Martedì 17 agosto alle ore 20,45 l’Isolo di Gavardo sarà il luogo della presentazione di “Semiramide”, il nuovo libro di Massimo Tedeschi, giornalista del Corriere della Sera e scrittore.

E se il 27, 28 e 29 agosto piazza Aldo Moro sarà la sede di tre giorni dedicati allo Street Food, saranno due domeniche, il 5 e il 12 settembre alle 21,15, che vedranno piazza Marconi riempirsi della musica, dei canti e della recitazione di “It’s Time to Musical” dell’ArtPoint Academy.

Tutte le iniziative, ad eccezione del cinema all’aperto, hanno la prenotazione obbligatoria telefonando alla Biblioteca civica E.Bertuetti di Gavardo allo 0365.377462 oppure scrivendo una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure al link di eventbrite specifico per ogni evento pubblicato sul canale facebook Area 63 Gavardo o Davide Comaglio Sindaco.

Si ricorda che dal 6 agosto è obbligatorio il possesso del Green Pass.

 

 

L'Amministrazione Comunale di Pertica Alta organizza la presentazione del I Quaderno del Centro Interattivo di Studi-Museali. L'appuntamento è in Piazzetta Fontana a Livemmo di Pertica Alta in data Domenica 08 Agosto 2021 alle ore 17:30. Il professor Giuseppe Biati presenterà l'opera da lui realizzata: Livemmo e il suo Carnevale. Tra riti, miti, storia, tradizioni e lavoro.