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Nei giorni scorsi la Canottieri Garda ha vinto il titolo italiano nel canottaggio con il quattro di coppia Under 18 a Candia , in provincia di Torino, raggiungendo un altro risultato importante per la società salodiana.

 

Al Campionato Italiano di Società, che si è tenuto sul lago di Candia Canavese, le ragazze del quattro di coppia Under 18 della Canottieri Garda Salò, Anna e Laura Benedetti, Giulia Macchia e Giulia Maroni, si sono aggiudicate il titolo di campionesse.

Le atlete salodiane si sono imposte per meno di un secondo sul Circolo Canottieri Barion e sulla Canottieri Moltrasio in una gara in rimonta; ogni 500 metri infatti sono riuscite a recuperare lo svantaggio iniziale dovuto a una partenza non ottimale.      

“Questi risultati dimostrano come la squadra abbia raggiunto un livello tale da poter competere con i migliori atleti in ogni competizione. La categoria maschile è in forte crescita nonostante un avvicinamento alla competizione un po’ travagliato, mentre le ragazze hanno confermato un alto livello, sfruttando al meglio il lavoro svolto durante l’estate. Una menzione particolare al quattro di coppia femminile under 18 che è riuscito a vincere il titolo italiano. I risultati ottenuti saranno di stimolo alla squadra per preparare al meglio i prossimi impegni della stagione”, commenta l’allenatore Francesco Niboli.

Tra gli altri risultati, sono da segnalare Carlotta Zanca  e Anna Salvadori che si sono piazzate al quarto posto nella categoria due senza under 18 femminile, mentre Carlotta Leali è arrivata al quinto posto nella finale B del singolo under 18 femminile. Settimo posto per l’equipaggio del quattro di coppia under 18 maschile formato da Alessio Leni, Christian Lazzaroni, Giovanni Longo Simonini e Samuele Prati; Lorenzo Bacchi e Attilio Bacchi hanno disputato la semifinale nel doppio under 18 maschile.

Alle manifestazioni hanno partecipato oltre 1700 atleti, provenienti da 80 società italiane e impegnati su oltre 1000 imbarcazioni nelle diverse specialità di punta e di coppia. Tra gli atleti sono stati assegnati 30 titoli italiani di Società, nelle categorie Under 18 e Over 17.

L'istituto valsabbino ha rinnovato per la quinta volta l'accordo come title sponsor della squadra femminile di pallavolo. La stagione 2022-23 vedrà le Leonesse del volley bresciano protagoniste in A2 con obiettivi importanti.

 

Superato un lustro insieme per una sponsorizzazione che si consolida nel panorama della pallavolo di vertice. Banca Valsabbina conferma il suo impegno come title sponsor anche per la stagione 2022-2023, la sesta con Millenium, di cui cinque come partner principale. L'istituto scommette ancora una volta sulla pallavolo e su Volley Millenium Brescia alla luce della continuità di un progetto solido e in continua crescita.

Il rinnovo della partnership verrà formalizzato nei primi giorni di settembre, in occasione della presentazione ufficiale alla stampa e ai tifosi delle atlete della prima squadra, alla presenza dei vertici di entrambe le società e dei membri dello staff Millenium, che illustreranno nel dettaglio i programmi della stagione e le ragioni della partnership.

“Siamo soddisfatti - spiega Alberto Pelizzari, vicepresidente di Banca Valsabbina - di poter annunciare la prosecuzione di questa consolidata partnership sportiva. Il nostro istituto ha deciso di confermare gli sforzi per supportare al meglio una società che continua a distinguersi per serietà ed ambizione, incarnando valori positivi che si manifestano in particolare nella forte attenzione al sociale e alla crescita del settore giovanile, tra i più strutturati d’Italia. Ormai, dopo sei anni insieme, ci riteniamo più partner che sponsor e ci auguriamo di poterci togliere ancora tante soddisfazioni”.

“Quella con Banca Valsabbina è una partnership di alto livello che ci consente ancora una volta di allestire un roster competitivo - spiega Roberto Catania, presidente di Volley Millenium - e di portare avanti un progetto di rafforzamento della struttura dirigenziale e alcune iniziative sociali davvero importanti. Un grande grazie al Consiglio di Amministrazione, alla Presidenza e alla Dirigenza della Banca, senza la quale oggi non saremmo qui, pronti per continuare a tenere alto il nome del volley femminile bresciano nel Paese”.

Nella foto, la squadra vincitrice della Coppa Italia 2022 di A2.

Dal 5 al 9 luglio l'associazione Le vie del Benaco propone un itinerario di 5 giorni e 4 notti tra natura e arte. L'iniziativa è aperta a tutti.

 

Viator Musicae 2022 è un percorso che parte da Manerba e arriva a Salò, attraversando le colline della Valtenesi. Viene classificato come escursione facile, difficoltà E. Sono richiesti sacco a pelo, zaino e tenda, quest'ultima può essere procurata dagli organizzatori se lo si segnala al momento dell'iscrizione. E' previsto anche un servizio di trasporto bagagli da tappa a tappa. Il numero massimo di persone che possono iscriversi è 15 e la quota è di 350 euro. Nel costo sono inclusi un pernottamento in hotel, la degustazione di prodotti tipici lungo le varie tappe e una mezza pensione. Anche l'assicurazione Aigae è inclusa.

Ogni serata è stato organizzato un intrattenimento musicale o poetico e per tutta la durata del trekking si verrà accompagnati da una guida GAE. Il 5 luglio, presso la pieve vecchia di Manerba alle 21, si esibirà il Trio Gioconda De Vito, mentre il 6 luglio, presso l'agriturismo La Guardia di Castrezzone, sempre alle 21 sarà la volta delle Poetenti, dell'associazione culturale Larosaelaspina con la lettura di testi di Pasolini. Le altre serate sono in programma il 7 luglio a Cisano di San Felice, presso la Fondazione Cominelli alle 21, con lo spettacolo multimediale "Straziante, meravigliosa bellezza del creato", lungometraggio d'arte musicato dal vivo LVDB Production; l'8 luglio alle 21 a Salò, presso la biblioteca comunale, con il concerto di musica barocca del Benaco Baroque Ensemble, dedicato all'inventore del violino; il 9 luglio alle 18:30 nella chiesetta di San Giorgio a Manerba, con Yaraka, musica folk tra natura e spirito.

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare 347.9648383.

Dal 29 settembre al 1° ottobre a Lonato si svolgerà la prima edizione assoluta del campionato europeo Para Trap presso l'impianto di tiro a volo Trap Concaverde.

 

Già palcoscenico della prima Coppa del Mondo di Para Trap (2017) e di due Campionati del Mondo (2018 e 2021) riservati agli atleti con disabilità, le pedane gardesane sono nuovamente pronte ad accogliere i migliori atleti del nostro continente. L’estate tiravolistica del Trap Concaverde si conclude con un evento di grande rilievo, la prima edizione assoluta del Campionato Europeo Para Trap. L'organizzazione di un tale evento di livello continentale - oltre ad essere un onore e un attestato di stima nei confronti dell’intera nazione - rappresenta di fatto un chiaro segnale di crescita di questo spettacolare sport paralimpico. 

Sono attesi tiratori provenienti da ben 21 nazioni europee, un altro importante passo nel percorso d’inclusione della disciplina nel programma dei Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. In concomitanza con il Campionato Europeo, si svolgerà anche un Grand Prix Internazionale di Para Trap, aperto alla partecipazione di atleti extra europei. Grazie a questa manifestazione, la comunità internazionale accoglierà per la prima volta tiratori provenienti dal Canada e dal Ghana, accrescendo così il numero delle nazioni impegnate in questo sport. 

«Organizzare una competizione paralimpica di questa portata - ha spiegato Ivan Carella, presidente del Comitato Organizzatore - richiede il massimo rispetto di determinati fattori basilari. Tra questi, in primis, l’attenzione all'atleta che, dal momento in cui mette piede nel paese ospitante, deve essere assistito e messo a proprio agio a tutti i livelli, a partire dalla logistica, la sistemazione e l'accoglienza vera e propria. L’Italia, le istituzioni di ogni livello, la nostra federazione, il Comitato Italiano Paralimpico e i vari partners hanno perfezionato negli anni una macchina organizzativa che fa dei suoi punti di forza l'attenzione ai piccoli particolari e l'eccellenza assoluta nella predisposizione tecnica dei campi da tiro, offrendo al tempo stesso, agli sportivi e ai loro accompagnatori, la possibilità d’immergersi nelle ricchezze artistiche, culturali e gastronomiche dell'intera Regione Lombardia, un biglietto da visita che ammalia i visitatori e garantisce un valido e sicuro benvenuto nel nostro Bel Paese». 

Il weekend appena passato ha regalato un sigillo storico alla società grazie a Luca Braidot, vincitore in World Cup nella massima serie. Superba anche Martina Berta che chiude ottava, sfiorando la top five. Sedicesimo posto per Maxime Marotte, ventiduesima Greta Seiwald. Top ten per Sara Cortinovis, ottava tra le Under23.

 

Porta la firma di Luca Braidot la prima vittoria in World Cup del Santa Cruz FSA Pro Team, la prima nella carriera del biker friulano, la prima storica per Santa Cruz nel mondo della disciplina olimpica del Cross Country.

"È un sogno, non ho ancora capito cosa ho fatto, non trovo le parole e credo mi ci vorrà del tempo per riprendermi - sono state le prime parole di Luca dopo il traguardo - l'unica cosa che mi viene da dire è grazie! Grazie al team ed a tutte le persone che mi sono sempre state vicine. È un momento magico frutto di tanti sacrifici, un momento che voglio condividere con tutti!". Una gara emozionante ed incerta fino alla fine. Luca parte già con la sfortuna che gli si mette di traverso: una sosta ai box quando tutto il gruppo era ancora in fila. Da li è partita la furiosa rimonta per riprendere la testa. Da li, da metà gara in avanti, ha iniziato a giocare le sue carte perché la gamba c'era!, eccome!

"Il piccolo inconveniente in partenza mi ha costretto a rimontare subito. Stavo bene, lo sentivo e le gambe mi davano ragione. Sono tornato sotto i primi abbastanza facilmente e da lì ho iniziato a fare la mia vera gara. Sul finale sono arrivato un po' al limite, ma Nino e Mathias hanno esagerato con i sorpassi fino a toccarsi e cadere. Io non so come ho fatto ad evitarli perché erano proprio davanti a me. A quel punto mi sono trovato primo. 1000 metri in testa e la prima vittoria in coppa in palio. Non ho capito più nulla. Non sentivo più nulla. Sapevo solo che sull'ultimo ponte avrei dovuto prendere la curva nel modo migliore per poi fare al meglio la volata. È stato tutto perfetto e bellissimo!".

Alle spalle di Luca si è piazzato Maxime Marotte in 16esima posizione, scivolato in fondo al gruppo nelle fasi di partenza dopo un contatto con altri corridori, costretto alla rimonta terminata incredibilmente nella top 20: "Giornata sfortunata, ma ho cercato di limitare i danni. Sono contentissimo per Luca, è in gran forma e si meritava questa vittoria!".

Un assaggio di ciò che sarebbe potuto accadere nella gara uomini l'aveva già dato Martina Berta nella gara donne che, proprio come Luca dopo di lei, ha dato continuità all'ottimo risultato di venerdì nell'XCC. Ha corso da protagonista restando per tutta la gara nella top five, cedendo solo sul finale che ha chiuso in ottava posizione: "Buona la prima perché era da tanto che non correvo la Coppa. Davanti però ne avevano di più quindi è stato importante come test e per rendermi conto che posso giocarmela. Giornata di grande festa per tutto il team, godiamoci questo week end e pensiamo a replicare anche nelle prossime occasioni". Ventiduesima posizione per Greta Seiwald che tornerà al top per i prossimi appuntamenti. Top ten di giornata anche per Sara Cortinovis che chiude ottava tra le donne Under23. 

In questi giorni il Circolo Nautico Portese e la Canottieri Garda Salò hanno presentato la 36esima edizione della “Transbenaco Cruise Race”, che si terrà sabato 23 e domenica 24 luglio. 

Fabio Colivicchi, noto giornalista di vela e fondatore del blog Saily.it, ha presentato l’evento nella suggestiva cornice delle Cantine Scolari, in località Raffa di Puegnago, nel cuore della Valtenesi e dell’entroterra gardesano. Dopo aver mostrato le riprese della scorsa edizione, i presidenti dei circoli organizzatori, Franco Tirelli (CNP) e Marco Maroni (SCGS) hanno spiegato la scelta di questa nuova co-organizzazione, dovuta sia a necessità logistiche che al desiderio di instaurare nuove collaborazioni fra circoli velici. Il presidente della XIV Zona FIV, Rodolfo Bergamaschi, ha espresso poi il totale sostegno della Federazione Italiana Vela a manifestazioni come la “Transbenaco”, da lui definita “non una semplice regata ma una bellissima avventura”, che tutti i velisti, neofiti o esperti, dovrebbero provare per cogliere appieno la meraviglia del lago di Garda.

Tra le innovazioni presentate quest’anno anche il percorso, che prevede la partenza di sabato mattina dall’Isola del Garda, per poi arrivare nel tardo pomeriggio presso la Fraglia Vela Malcesine e la mattina seguente tagliare il traguardo nel Golfo di Salò. Alle premiazioni quest’anno verrà assegnato un nuovo trofeo full-carbon, nato dalla maestria e dal genio creativo di Fausto Mondini (AVANTGARDE), che già anni fa aveva prodotto i Trofei Transbenaco e Transbenaco Hi-Tech.

Da sabato 25 giugno sono ufficialmente aperte le iscrizioni a tutte le regate della famiglia Transbenaco sul sito internet della manifestazione, www.transbenaco.it, dove poter reperire informazioni utili. 

Nel corso della serata di presentazione sono intervenuti anche alcuni presidenti di altri circoli velici benacensi, Lorenzo Tonini (Gargnano), Andrea Corsato (Limone sul Garda) e Alcide Morani (Toscolano Maderno), che hanno ribadito quanto sia importante “fare squadra” per il rilancio della vela gardesana e hanno testimoniato come la “Transbenaco” sia sempre stata un grande laboratorio in tal senso, aperto a collaborazioni di ogni tipo in nome dello sport, della convivialità e della promozione del lago di Garda, o Benaco che dir si voglia.

Le istituzioni erano rappresentate dall’Assessore Aldo Silvestri del Comune di Salò che, insieme al Comune di Malcesine, alla Regione Lombardia, al CONI, al Consiglio Regionale, alla Provincia di Brescia, al consorzio Lago di Garda e alla Comunità del Garda, patrocina la manifestazione e ha ribadito l’importanza di questo modello di sviluppo sportivo e territoriale. Presente anche una delegazione di World Sailing, chiamata a valutare il Garda come candidato per future edizioni delle paralimpiadi e impegnata a testare il lancio della nuova disciplina del “kite paralimpico”, all’insegna della massima inclusività e a testimonianza che un paradiso della vela come il Garda è fruibile da tutti, senza limitazioni.

A voce unanime, è stato espresso un doveroso ringraziamento a tutti gli sponsor della manifestazione, grazie ai quali le iniziative proposte possono realizzarsi: LEFAY RESORTS, ARGOCLIMA, VIRGILIANA CONSULTING, FAST S.P.A., SANITARIA, CENTRALE DEL LATTE DI BRESCIA, DONATI S.P.A., BACCOLO IMPRESA EDILE, OMSI TRASMISSIONI, L’ANGELICA HOLIDAY HOME, CAMPING EDEN & RESIDENCE IL MOLINO, RISTORANTE PIZZERIA GRAN FAUSTO, CANTINE SCOLARI. 

(foto d'archivio)

 

Week end di attesa sul lago di Garda. Test, incroci, qualche polemica, spazzata via dal Trend delle iscrizioni che sono già oltre le 70 presenze. La sfida di vertice si conferma quella tra le barche volanti ed i multiscafi.

Dalla Svizzera sono confermate le presenze del “Gonet” e del Qfx. Si attendono le conferme degli altri Quant come del Persico 69F. Le due regate saranno tutte da vedere perché se il tempo non impazzirà si correranno entrambe (e per buona parte) con il vento da Nord, sia nella tappa che andrà alla ciclopedonale di Limone e poi passaggio all'isola del Trimelone, sia per quella nel basso lago con il discusso transito a Bardolino, la successiva boa alla Fraglia Vela Desenzano. Curioso che verso la fine degli anni '50 era fissa la rotta a Sud, mentre quella Nord dipendeva dal vento. Come curiose sono le edizioni del 1957 e 1958 con ben tre giorni di regate per le derive olimpiche (Star ed FD). Edizioni vinte da alcune leggende veliche come il francese Jacques Le Brun (Oro olimpico nel 1932 con il singolo) e la Star del comasco Nanni Porro, che nella versione Lippincot (quella che il principe siamese Bira usò per le sue partecipazioni olimpiche) vinse la Centomiglia a tutto lago nell'anno successivo. E visto che siamo nella storia è giusto ricordare che Le Brun fu, durante la seconda Guerra Mondiale, uno dei custodi delle opere del Louvre. Storia e mezze leggende che solo una regata come la Centomiglia può, e deve, raccontare.

MONOTIPI IN GRANDE CRESCITA

Ogni giorno cresce la flotta dei Monotipi, dagli Asso 99 con in testa Luipold di Baviera, agli Ufetti (grandi e piccoli), forse i Fun. Compresi i Protagonist 7.5. Il gruppo più affollato si conferma quello dei Dolphin 81, progetto di Santarelli (come l’Asso 99, ma costruzione Maxi Dolphin). Ultimi arrivi tra i Dolphin con due barche del team di Pietro e Luca Bovolato (Mael-Euroimpianti) che avrà nei suoi equipaggi i giovani Campioni Mondiali dell’Ilca (il Laser) con il toscolanese Guido Gallinaro (secondo l’anno scorso al Gorla con la barca volante 69F), i fratelli trentini Benini Floriani. Altre due barche saranno “targate” Limone. Sempre in questo gruppo sono già confermati i Campioni Italiani in carica di “Baraimbo due”, i campioni delle Long distance di “Twister-Sterilgarda”, i bravi gentlemen di “Insolente” e il presidente della Classe Francesco Crippa con il suo “N do it”. Tra i grandi ci sono i Melges dei Nassini e di Montresor, la nuova versione del "Machete", barca firmata da Gio' Ceccarelli, diventata “Pora” con Claudio Tonoli alla barra per il Circolo Vela Limone. La moda dei nomi nello slang lacustre coinvolge anche il catamarano M 32 di Zorzan con a bordo Roby Benamati che è diventata la “Bestia blu”, come era il torpedone che ci portava a scuola negli anni '7o. La 72a Centomiglia si corre sotto l’egida della Federazione Italiana. Gode del contributo di Regione Lombardia. Collaborano Visit Brescia del presidente Marco Polettini e Consorzio Turistico Garda Lombardia del presidente Massimo Ghidelli.

Programma

2/3 Settembre: Prima Cento Junior

3 Settembre: 72a Centomiglia (Nord) – 56° Trofeo Riccardo Gorla. Start ore 8.30 da Bogliaco

4 Settembre: 72° Centomiglia (Sud) – Trofeo conte Bettoni

10-11 Settembre: 16° Childrenwindcup e Regata Capitali Cultura 2023

17-18 Settembre: Selezione Nazionale Coppa Dei Campioni Open Skiff

Venerdì 8 luglio alle 21, nella piazza di Crone, la Pro loco di Idro ha organizzato un incontro di presentazione degli sport outdoor da poter praticare sul territorio. Interverrà Ruggero Bontempi, naturalista e giornalista.

 

In questi ultimi anni un segmento turistico in forte crescita è quello legato all'outdoor. Tra le diverse zone che possono offrire opportunità di interesse si colloca tutta la provincia di Brescia e anche la Valle Sabbia, che dal lago d'Idro fino alle vette alpine e prealpine propone ambienti diversi e di grande valenza naturalistica e paesaggistica. Sul territorio valsabbino sono numerose le località attrezzate per gli sport dell'acqua, della terra, della neve e dell'aria, e anche gli itinerari praticabili per gli sport che si svolgono a contatto con la natura.

La serata "Idro incontra" propone un viaggio per immagini nei luoghi dell'outdoor della Valle Sabbia. L'incontro è affidato a Ruggero Bontempi, naturalista e giornalista, che su questi temi realizza progetti e articoli per quotidiani e riviste specializzate.

Nei giorni scorsi si è svolta la nona edizione della gara di nuoto in acque libere organizzata dalla Canottieri Garda nelle acque dl golfo di Salò. Un successo, con circa 300 partecipanti.

 

Dopo due anni di pausa, il Fondo nel Golfo della Canottieri Garda è tornato a Salò e lo ha fatto alla grande, riempiendo le acque del lago con le coloratissime boe di quasi 300 atleti partecipanti. La manifestazione è stata una festa dello sport, in cui ogni nuotatore si è confrontato soprattutto con se stesso per andare oltre i propri limiti in una sfida che non conosce età. Il concorrente più maturo risulta infatti nato nel 1950 (72 anni), mentre il più giovane è del 2008. In campo maschile gli atleti di casa hanno conquistato due vittorie su tre nella classifica assoluta dei percorsi da 3 e 1.5 Km. 

Tre i percorsi: quello da 4,5 km –  introdotto nella settima edizione del 2018 –  è partito alle 18.40 dalla spiaggia Sirena, vicino alla sede della Canottieri, seguito a 5 minuti di distanza ciascuno dalle frazioni da 3 e 1.5 km. Il caldo, la temperatura dell’acqua che superava i 24° e il lago piatto hanno creato le condizioni ottimali per una grande gara. Una spettacolare macchia di colore, formata dal cordone delle 300 boe dei partecipanti, ha riempito e movimentato le acque del golfo. Boe rosa indicavano il percorso da 4,5 km, gialle quello da 3 km, mentre boe arancioni contrassegnavano gli atleti iscritti alla gara da 1,5 km. Ottimo il funzionamento del servizio di sicurezza, formato da mezzi di Guardia Costiera, Guardia di Finanza e da 12 gommoni messi in acqua dalla Canottieri Garda con a bordo ciascuno un assistente bagnante con brevetto FIN. Per tutta la durata della gara la navigazione nel golfo è stata sospesa. 

Primo tra gli uomini sulla distanza più lunga Diego Fedeli in 49:44, mentre tra le donne Anna Masetti ha tagliato il traguardo in 52:48. Le perfette condizioni del lago hanno favorito i tempi, con i primi tre che –  sia in campo maschile che femminile – hanno nuotato più velocemente del primo arrivato dell’edizione 2019, che allora aveva fermato il cronometro a 1:01:11. 4,5 km classifica generale: Diego Fedeli (49:44), Anna Masetti (52:48), Moreno Bettinazzi 52:57. 

Sui 3 km il più veloce tra gli uomini è stato Enrico Melani in 37:37, con Atena Ceruti prima tra le donne in 42:54. Nella classifica generale su questa distanza i primi quattro arrivati sono separati da una manciata di secondi. 3 km classifica generale: Enrico Melani (37:37), Roberto Melani (37:39), entrambi della Canottieri Garda e Nicola Riboldi (37:43). 

Il percorso breve da 1,5 km ha fatto registrare la vittoria tra gli uomini di Gabriele Franzoni della Canottieri Garda in 21:57, mentre Sara Papa ha vinto tra le donne in 25:02. 1,5 km classifica generale: Gabriele Franzoni (21:57), Daniele Beretta (22:24), Gianluca Borghetti (22:32). 

Gara nella gara quella del siciliano Alessandro Veletta, svizzero d’adozione, che ha nuotato a delfino i 4.500 metri del percorso più lungo in 02:03:52. Una prova in preparazione della traversata a nuoto del Canale di Sicilia, per la quale Veletta si sta allenando, ma anche un forte messaggio, lanciato a fine gara, per sensibilizzare contro l’inquinamento provocato dalla dispersione delle plastiche nelle acque di mari e laghi italiani. 

“Siamo davvero felici - ha commentato Marco Maroni, presidente della Società Canottieri Garda Salò - per il grande ritorno del Fondo nel Golfo. Anche questa volta gli atleti Master della nostra squadra di nuoto si sono impegnati al massimo per organizzare una grande gara. Voglio ringraziare loro e tutto il team Canottieri per la passione contagiosa e per la professionalità davvero impeccabile con cui hanno seguito ogni aspetto di questa manifestazione. Ora siamo già al lavoro per rendere speciale la decima edizione”.

Osvaldo Faustini di Villanuova sul Clisi, medaglia d'oro nel 1987 a Seoul nella maratona a squadre e ospite Di Radio 51 nella trasmissione primo piano con Maria Paola Pasini e Marcello Mora. Il maratoneta valsabbino ha conseguito una carriera con grandi successi ed è tuttora impegnato nell'organizzazione di eventi e manifestazioni sportive. Parleremo con lui di sport e di atletica, di ieri e di oggi. Vi aspettiamo alle 8 e alle 12:30 da lunedì a venerdì.

La XV edizione della mezza maratona valsabbina vede tagliare il traguardo per primo Marco Moletto, mentre fra le atlete a battere tutte è Njihia Catherine Wanjiru. In gara anche il pluricampione Giorgio Calcaterra, piazzatosi dodicesimo. Soddisfazione degli organizzatori per il successo dell'evento.

 

Sono Marco Moletto in 01:21:55 e Njihia Catherine Wanjiru in 01:53:29 ad aggiudicarsi la XV edizione di Ivars Tre Campanili half marathon, svoltasi ieri mattina a Vestone. La gara nazionale FIDAL, organizzata da A.S.D. Libertas Vallesabbia con il patrocinio del Comune di Vestone e, per la prima volta, con il patronato di Regione Lombardia, ha preso il via alle 9.30 da piazza Garibaldi. 

Allo start ufficiale, i 700 podisti agonistici sono scattati alla volta di un percorso misto di 21,097 km con un dislivello di oltre 900 metri, caratterizzato da salite e discese tra terre bianche, tratti asfaltati, sentieri e mulattiere, attraversando borghi storici e scorci immersi nella natura. A loro si sono aggiunti i 50 partecipanti alla 5 km non competitiva, dedicata alle famiglie.  

Oltre alla medaglia ufficiale per tutti i partecipanti che hanno tagliato il traguardo, al termine della gara sono stati premiati i primi 5 classificati assoluti, maschili e femminili, i primi cinque classificati per ogni categoria maschile e le prime tre classificate per ogni categoria femminile. Nel maschile, dopo Marco Moletto si sono piazzati, nell’ordine, Meli Sammy Kipngetich, Stefano Goffi, Loitanyang Simon Kibet e Andrea Soffientini, mentre per quanto riguarda il femminile, Njihia Catherine Wanjiru è stata seguita da Kerage Nancy Kerubo, Kingori Ziporah Wanjiru, Chiara Baresi e Anna Zilio.  

Più che una gara, Ivars Tre Campanili è da sempre un vero e proprio evento che coinvolge le comunità di Vestone, Pertica Alta e Pertica Bassa in una grande festa: tifo, musica, animazione lungo il percorso e la presenza dei motivator hanno spronato i runners in un percorso di certo non facile, ma suggestivo e fonte di grandi soddisfazioni. 

Il Presidente del Comitato Organizzatore Paolo Salvadori si è dichiarato soddisfatto: “Confermiamo il nutrito gruppo di 700 corridori nella half marathon agonistca e con piacere comunichiamo che oltre 50 persone hanno partecipato alla Family Run, la 5 km non competitiva dedicata alle famiglie che condividono lo spirito sportivo di Ivars Tre Campanili half marathon. Il comitato organizzatore ASD Libertas Vallesabbia ricorda infine il suo sostegno sociale all’Associazione 'Se vuoi puoi' di Maria Luisa Garatti con la donazione di 1 € per ogni quota di iscrizione ricevuta. A testimonianza diretta di quanto l’handicap non sia un limite ma una prova di grande forza e determinazione, la partecipazione di Silvia Furlani, runner 62enne malata di sclerosi multipla che stamattina ha iniziato la sua personalissima gara alle 5.00. Per noi Maria Luisa e Silvia sono una grandissima fonte di ispirazione e ci spronano a non fermarci mai nella promozione dello sport. Siamo felicissimi di festeggiare infine un primo classificato italiano nella competizione al maschile, un grande orgoglio”. 

Carlo Ebenestelli, Presidente di Ivars, title sponsor dell’evento, dichiara: “E’ stata una giornata molto emozionante, la partecipazione degli atleti e l’incoraggiamento del pubblico fanno della Ivars Tre Campanili una gara molto particolare, all’insegna della sportività e del rispetto. Mi piace molto ascoltare la presentazione dei big, degli atleti più famosi, e vedere come fra di loro i corridori si sostengono con grande rispetto e amicizia.” 

Le classifiche complete sono disponibili sul sito https://www.endu.net/it/events/tre-campanili-half-marathon/results.

Santa Cruz SFA Pro Team fa sapere che l'atleta non solo è tornata, ma è anche più forte di prima. Dopo il lungo stop a causa dell'infortunio che da aprile l'ha tenuta lontana dai campi gara, Martina è tornata finalmente a gareggiare, partecipando ieri al campionato italiano XCC dove non ha praticamente avuto rivali: vittoria e maglia tricolore di specialità. "Ora voglio tornare a correre in Coppa!" ha esclamato subito la ciclista.

 

Dopo la buona prestazione all'apertura della UCI World Cup in terra brasiliana, una caduta in allenamento sul tracciato di Capoliveri le era costata veramente cara. Erano i primi di aprile e per Martina Berta sembrava che la stagione dovesse già finire li. Frattura di una vertebra e stop immediato con riposo assoluto. Dalla diagnosi definitiva del 20 aprile Martina ha dovuto ritrovare concentrazione, sicurezza, coraggio e motivazioni: "Non nascondo che in quei momenti era davvero difficile trovare una briciola di positività a cui aggrapparmi. Dopo mesi di preparazione e tanti sacrifici vedi solo il bicchiere mezzo vuoto, anzi...completamente vuoto".

Invece dopo pochi giorni, soprattutto dopo che lo staff medico le ha dato il via al programma di riabilitazione, la motivazione Martina l'ha trovata proprio nel team e nei suoi compagni di squadra: "Mi sono stati tutti vicini e vederli correre in coppa mentre io ero costretta a starmene ferma a casa ha acceso dentro di me una grande voglia di tornare per poter dare il mio contributo e condividere gioie e dolori di questo sport con loro. Questa motivazione mi ha trainato fino a qui".

Completata la riabilitazione, avuto l'ok dai medici e dopo le prime sessioni di allenamento, Martina ed i suoi coach hanno scelto come gara di rientro proprio il campionato italiano XCC a Courmayeur. A circa due mesi dall'infortunio e ripartendo praticamente da zero. Una gara breve ed intensa, dove "avere il ritmo gara" è fondamentale. 

"Non sapevo certo cosa aspettarmi. La verità è che avevo dentro tanta voglia di correre e tanta rabbia da sfogare. Con Tibi abbiamo deciso di provare a ripartire da qua, perché comunque è una gara più 'semplice' rispetto ad un XC. Ma dopo due mesi di stop non ti aspetti certo di essere subito all'altezza della situazione e nemmeno di stare nella forma che avevi il giorno dell'infortunio. E invece...."

Invece Martina ha corso come se non si fosse mai fermata. Anzi, per qualcuno è tornata addirittura più forte di prima. Lo ha dimostrato controllando la corsa per tre giri prima di aprire il gas e volare a prendersi la vittoria e la maglia tricolore di specialità: "Belle sensazioni e belle emozioni. Sono felicissima e gasata a mille. Grazie davvero a tutti, team e amici, per il supporto. Ora però voglio tornare a correre in coppa, soprattutto per sfoggiare il tricolore nella gara del venerdì davanti alle top rider del mondo".

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