SECONDO PIANO

La polizia locale valsabbina ha rintracciato il conducente che aveva urtato un'automobile l'altro giorno sulla SS 45bis in territorio di Villanuova e non si era fermato dopo il sinistro.

 

Le indagini erano partite a pieno ritmo dopo l'incidente di lunedì pomeriggio e già nelle prime fasi dal comando filtrava un atteggiamento fiducioso e pienamente ottimista, sia per l'aiuto fornito da alcuni testimoni subito dopo il sinistro, sia per l'apporto determinante di alcuni strumenti tecnologici in dotazione agli agenti. La zona dell'impatto non è fra quelle coperte dalla videosorveglianza, tuttavia, incrociando i dati raccolti, la polizia locale valsabbina è riuscita in breve tempo a risalire al responsabile.

Si tratta di un dipendente di un'azienda dell'Umbria che si era recato a Odolo per scaricare della merce. Per lui è scattata l'accusa di fuga da incidente con danni a cose (per fortuna non a persone): subirà una sanzione e vedrà decurtati diversi punti della patente. Per la giovane valsabbina, sarà riconosciuto il danno da parte dell'assicurazione che coprirà le spese per l'automobile seriamente danneggiata.

L'urto era avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì lungo la SS 45bis in territorio di Villanuova. Un autoarticolato, mentre affrontava una curva in galleria, aveva sbandato e il rimorchio aveva urtato la parte anteriore sinistra di una Toyota Yaris che proveniva in senso opposto, alla cui guida c'era una giovane residente nella media Valsabbia.

Giovanna Gamba

Per l'articolo sull'incidente clicca qui

Il fatto è di oggi pomeriggio intorno alle 14. Alla guida dell'automobile una giovane valsabbina che non ha riportato ferite, mentre la vettura è stata danneggiata.

Nel primo pomeriggio di oggi, 16 gennaio, un autoarticolato percorre la SS 45bis in direzione Brescia, quando si trova ad affrontare una curva in territorio di Villanuova e sbanda. Il rimorchio invade l'altra corsia di marcia proprio mentre dalla direzione opposta sta arrivando una Toyota Yaris che viene urtata violentemente dal mezzo pesante.

Alla guida della Yaris c'è una giovane donna residente nella media Valsabbia che si ferma spaventatissima e si rende subito conto che l'autoarticolato, invece, prosegue la marcia senza nemmeno rallentare. La ragazza allerta la polizia locale che la soccorre constatando per prima cosa le sue buone condizioni fisiche, compatibilmente con il trauma appena vissuto. L'automobile invece ha subito danni, di cui dovrà rispondere il camionista fuggito.

La pattuglia effettua i rilievi del caso e raccoglie indizi utili per individuare il conducente dell'autoarticolato che al momento non ha ancora un nome, ma potrebbe avere le ore contate, visto che le indagini proseguono spedite.

Giovanna Gamba

 

Un 17enne si è impossessato di una borsa lasciata sul sedile di un'automobile in sosta davanti all'Italmark. Individuato dalla polizia locale, è stato denunciato per furto aggravato.

Le pattuglie della polizia locale valsabbina sono sempre attive anche in questi giorni di festa per i controlli sul territorio in generale e per la prevenzione di reati come i furti, in particolare. In questo caso, il loro pronto intervento ha permesso di risolvere il caso di una borsa rubata da una vettura nel parcheggio del centro commerciale Italmark di Roè Volciano.

I fatti risalgono al primo pomeriggio del 28 dicembre, quando un ragazzo nota nei pressi dei giardini dietro il centro commerciale un altro ragazzo intento a frugare dentro una borsa da donna con movenze che lo rendono sospetto. Il giovane si avvicina e chiede al coetaneo cosa stia facendo, ma quello con una mossa fulminea intasca dei contanti, getta la borsa a terra e riesce a scappare. Al ragazzo non resta che avvisare una pattuglia della polizia locale che subito giunge sul posto e acquisisce le prime informazioni per poter avviare le indagini, a partire dalla descrizione del ladro.

Mentre si cerca di risalire all'identità del giovane ladro, gli agenti contattano la proprietaria della borsa, dove erano rimasti tutti i documenti, e la convocano in comando per la restituzione. La donna ricostruisce l'accaduto, riferendo di aver lasciato per pochi attimi la borsa sul sedile dell'auto parcheggiata e di non averla più ritrovata al suo ritorno. Al suo interno ritrova tutto, tranne i contanti che stima in circa 60/90 euro.

Intanto proseguono le attività di indagine e la polizia locale riesce a risalire all'autore del furto, subito convocato in comando. Si tratta di un 17enne residente in un'altra provincia che viene denunciato per furto aggravato. Il ragazzo ammette sue responsabilità, ma non restituisce i soldi perché li ha già spesi tutti.

Come è tradizione a Bagolino subito dopo la chiusura delle feste e l'epifania, parte il rituale che anticipa le santissime feste di carnevale. I suonatori provano le musiche come di consueto il lunedì e il giovedì sera nei vari bar e locali del territorio di Bagolino. Ecco l'elenco per chi vuole assaporare la musica del carnevale Bagosso con qualche settimana di anticipo.

Addio Deodata, ci mancherai. Avevi festeggiato i tuoi 103 anni proprio lo scorso anno. E ci avevi fatto una sorpresa. Eri venuta a trovarci a Radio 51, qui nella sede di Sabbio Chiese, insieme alla direttrice e alla vicedirettrice della casa di riposo di Bagolino dove da alcuni anni eri ospite. Eri la più anziana del paese, ma chi l'avrebbe detto?!

Con la tua simpatia, con il tuo piglio austero, con la tua saggezza, la tua eleganza. Ti ho conosciuto poco, ma mi avevi detto che eri originaria di Ponte Caffaro, dove avevi fatto la sarta...."Quanti vestiti di carnevale ho fatto....", mi avevi detto. Quando sei venuta nella nostra sede, eri in ottima forma cara Deodata. Alcuni mesi fa. E mi dicono lo sei stata fino all'ultimo. Tanto da pensare che lassù si fossero dimenticati di te, per lasciarti tra noi per sempre...

Una bella vita la tua, signorina Deodata Melzani, lunga e ricca, fino alla fine. Ma quel pizzico di invidia che tutti noi proviamo di fronte a esistenze così dense di forza e luce, svanisce di fronte alla tristezza di averti perso. Macchè tristezza, direbbe Don Paolo, ora ci vegli da lassù. E continui a pensare a tutti noi, alla tua casa di riposo, i tuoi amici, chi ti ha conosciuto. Grazie Deodata per aver incrociato la nostra vita e averla resa più interessante. Ti sono grata.

Maria Paola Pasini

La Casa di Riposo La memoria di Gavardo ha un nuovo consiglio di amministrazione.

Alla fine di dicembre, il sindaco del Comune di Gavardo, Davide Comaglio, con decreto 35/2022 ha provveduto alla nomina dei nuovi amministratori, secondo il nuovo statuto della Fondazione La Memoria ETS. Nei giorni scorsi dunque, si è riunito il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione che, come da Statuto ha provveduto alla nomina del Presidente e del Vicepresidente.

All’unanimità e in condivisione, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabrizio Mora in qualità di presidente e Nadir Loro in qualità di vicepresidente.

“Ringrazio i colleghi consiglieri per aver riposto in me la loro fiducia, ha dichiarato Fabrizio Mora. Accetto con spirito di servizio la responsabilità dell’incarico di presidente. Proseguiamo nel rinnovamento intrapreso con la consapevolezza dell’importanza che un Ente del Terzo settore come la Fondazione da me presieduta debba ricoprire nel nostro territorio.”

Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di amministrazione in carica.

PRESIDENTE:

Fabrizio Mora

VICEPRESIDENTE:

Nadir Loro

CONSIGLIERI:

Aurora Frigerio

Carlo Veneziani

Emanuele Cappa

Nella giornata di ieri, 11 gennaio 2023, il presidente e il vicepresidente hanno informato il sindaco Davide Comaglio del nuovo insediamento.

Le premiazioni hanno decretato i vincitori della prima edizione del concorso fotografico Scovolo del Comune gardesano di San Felice del Benaco.

Si sono svolte, presso la sala consigliare dell’Ex Monte di Pietà, le premiazioni dei vincitori alla prima edizione del concorso fotografico “SCOVOLO” organizzato dal Comune di San Felice del Benaco e che si era tenuto nel mese di ottobre 2022. Quasi un centinaio di partecipanti hanno presentato oltre 250 opere, mettendo a dura prova i membri della giuria: Emanuele Tonoli, Matteo Rapanà e Gabriele Salvaterra.

Il tema "Impressioni d'autunno - Trasformazioni tra passato e presente" era impegnativo, ma ciò non ha impedito ai fotografi di esprimersi al meglio, con grandi risultati qualitativi. Tutte le opere sono visibili sulle pagine social del Comune di San Felice a questo indirizzo: https://bit.ly/3GVoSob

Questi i vincitori, con le motivazioni della giuria:

I CLASSIFICATO (2.500 €) - LORENZO CASTAGNERO. Con ottima padronanza tecnica, perfetta esposizione e bilanciamento del colore, la fotografia mostra un dettaglio inaspettato, marginale contemporaneo del luogo, riuscendo comunque a organizzarlo in maniera classica ed elegante. Si tratta di una visione alternativa dell’idea di spazio che abbiamo in mente, capace di mettere il dito nella piaga del rapporto tra uomo e ambiente.

II CLASSIFICATO (1.000 €) - NICOLA BACCOLI. Colori autunnali, ulivi e un’automobile storica. Con buona tecnica e semplicità l’autore rispolvera una veduta romantica in cui il tempo sembra fermarsi. Da un lato il dettaglio antropico, dall’altro quello autunnale, accostati con un’armonia che non sembra affatto complicata.

III CLASSIFICATO (500 €) - MICHAEL DALL’AGNOL. Un’immagine poetica che sembra quasi tendere all’astrazione, una veduta verso l’infinito dell’orizzonte, apparentemente disturbata, ma in realtà arricchita nelle sue qualità formali, dall’inserimento della scena di un dettaglio industriale che accende coloristicamente la veduta. Il tutto condotto con buona tecnica fotografica. 

Menzione Bianco e Nero (1.000 €) - NOEMI BERTOLINI. Ha saputo cogliere il momento di relax autunnale. L’autrice è riuscita a realizzare un’immagine apparentemente semplice ma molto stratificata nel mostrare al suo interno diverse sedimentazioni di natura umana, mediale, naturale e animale. La complessità viene comunque sciolta e quello che si ottiene è un bello scatto di relax autunnale … al sole di un cartellone pubblicitario! 

“Questo concorso - commenta il sindaco Simone Zuin - è stata anche l’occasione di concretizzare una prima idea per la tanto decantata destagionalizzazione del turismo nel nostro territorio. Infatti quasi il 20% dei partecipanti ha soggiornato in strutture ricettive e oltre l’80% ha usufruito di attività commerciali e di ristorazione presenti nel nostro Comune. Sotto questo aspetto è stato senza dubbio un successo. Visto l’importante risultato e il gradimento ottenuto dalla prima edizione, già si immagina la seconda per il 14 e 15 ottobre 2023”.

 

“Alle origini del Gattopardo” è il titolo del corso di storia proposto dal museo archeologico di Gavardo per il quale sono aperte le iscrizioni. Si terrà nella sala Bruni Conter del museo stesso, a partire dal 25 gennaio alle 20:30.

L'obiettivo è far conoscere la storia di Gavardo e dintorni. L'iniziativa intende infatti approfondire, in modo coinvolgente e comprensibile a tutti, aspetti significativi della storia di del centro alle porte della Valle Sabbia. Un viaggio affascinante, insomma, alla scoperta delle proprie radici.

Il corso si terrà nella sala Bruni Conter del museo, in piazza San Bernardino, sempre in orario 20.30-22 per quattro serate.

Si comincia mercoledì 25 gennaio con Marco Baioni, che proporrà i suoi “Appunti di preistoria e protostoria del territorio gavardese”. Martedì 31 sarà la volta di Elisa Zentilini, con un intervento dedicato alle “Tracce di antichi romani a Gavardo, tra strade, epigrafi e stazioni di sosta”.

Il terzo incontro, in programma martedì 7 febbraio, vedrà la presenza di Gian Pietro Brogiolo, che parlerà di “Età longobarda e Alto Medioevo nel Garda occidentale”. La conclusione del corso, martedì 14, è affidata a Enrico Giustacchini: tema della serata, “Il Duecento a Gavardo: un secolo di emozioni”.

La partecipazione prevede un contributo totale di 10 euro a persona ed è necessaria la prenotazione; è consigliabile affrettarsi, in quanto i posti sono limitati. Per informazioni, si può telefonare alla segreteria del museo dal lunedì al venerdì, in orario 9.30-12.30, al numero 0365.371474. In alternativa, si può inviare una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le prenotazioni sono possibili anche tramite il modulo disponibile sul sito del MAVS.

Si intitola “Egregio Sig. Preside Le scrivo dal fronte” la mostra storico fotografica allestita presso la Biblioteca Anna Frank di Rezzato, visitabile fino al 31 gennaio secondo i normali orari di apertura della biblioteca. La mostra è stata curata e realizzata dal professor Luca Guerra, dell’Istituto "Lunardi”, con la collaborazione della scuola secondaria di I grado “Perlasca” di Rezzato.

Si basa su centinaia di lettere che studenti ed ex studenti del Tartaglia (nati fra il 1889 e il 1900) scrissero al loro preside Arnaldo Foresti dalle trincee della Prima guerra mondiale. Quattordici di quegli studenti non tornarono mai a casa e il preside li commemorò con una toccante orazione pubblica, dopo la fine della guerra. Luca Guerra ha scoperto questo prezioso materiale grazie alla famiglia Prandelli di Lumezzane, che ne conservava una parte, e all’Istituto “Tartaglia” che conservava numerose altre lettere.

Arnaldo Foresti era una figura carismatica, un grande uomo di scuola: laureatosi a Bologna con Giosuè Carducci fu un fine studioso di letteratura e fervente patriota, aveva corrispondenze con le grandi personalità del suo tempo, da Benedetto Croce a Giovanni Gentile. Studenti ed ex studenti gli scrivevano dal fronte per raccontargli le esperienze di guerra, per rassicurarlo della propria fede patriottica, ma anche per chiedere notizie sugli esami di maturità oppure sui compagni di classe in armi. Una mostra delicata e avvincente che racconta un volto inedito della Grande Guerra.

Odoardo Resti

Dopo due intense stagioni si dividono le strade del Santa Cruz FSA, società con sede ad Agnosine, e del fuoriclasse francese Maxime Marotte. Il saluto di tutto lo staff e del team manager Francesco Bondi: "Siamo arrivati dove siamo, anche grazie a lui".

"Un grande atleta, un grande professionista, con cui dobbiamo assolutamente condividere i successi ed i grandi traguardi che come team, ad oggi, siamo riusciti a raggiungere e conquistare. Quest'ultima stagione di Maxime è stata davvero entusiasmante". Così ha dichiarato Francesco Bondi, team manager del Santa Cruz FSA, che prosegue: "L'incredibile partecipazione alla Cape Epic, poi quell'ormai storica volata con Nino alla prima di Coppa in Brasile. Senza contare podi e vittorie conquistate nel 2021 con quel titolo francese che è riuscito a fare suo, nonostante l'agguerrita concorrenza". 

Maxime Marotte è entrato a far parte del grande e ambizioso progetto targato Santa Cruz FSA nella stagione 2021, quando Santa Cruz Bicycles ha scelto lui e la sua esperienza per poter traghettare il team - ed il brand - nell'olimpo del cross country mondiale. Da anni ai vertici dei ranking UCI, il talentuoso biker francese si è subito messo a disposizione, mettendo in gioco tutta la sua dedizione alla causa e centrando ottimi risultati che hanno segnato la rotta e sono stati da stimolo per tutto il gruppo. 

"Max ci ha dato tanto - conclude Bondi - e siamo certi  che anche lui possa dire lo stesso della calorosa famiglia con cui ha condiviso gare, trasferte, training camp e molto altro in questi due anni della sua carriera. Ora è alla ricerca di nuovi stimoli e progetti a cui dedicarsi. Da parte nostra e da parte di tutto lo staff tecnico gli auguriamo il meglio per il suo futuro e la sua carriera, con un arrivederci sui campi gara".

A Salò sono stati premiati gli atleti del circolo gardesano in una serata che è stata soprattutto una grande festa per la Canottieri Garda.

È stata come sempre una grande festa dello sport La Notte delle Stelle, l’annuale appuntamento organizzato dalla Società Canottieri Garda che venerdì 25 novembre, al Teatro Cristal di Salò, ha celebrato i suoi atleti e le vittorie della stagione agonistica appena conclusa.  

Giunto alla quinta edizione, l’evento ha visto la partecipazione delle squadre agonistiche delle cinque discipline promosse dal circolo gardesano: canottaggio, nuoto, vela, tennis e triathlon. Sul palco, a condurre, Stefano Melzani (direttore della sede e del porto Canottieri), il Presidente Marco Maroni e il Direttore sportivo Fabio Rizzardini, ai quali si è aggiunto nel finale lo storico presentatore della serata Alessio Bocchio. Rinnovato completamente il format, che ha coinvolto anche allenatori, responsabili e direttori nelle premiazioni, dando vita a un evento corale per l’intera associazione. Presente anche Aldo Silvestri, Assessore allo Sport del Comune di Salò.

“La Canottieri è una comunità e vederla riunita nella Notte delle Stelle è sempre un’emozione fortissima - ha sottolineato il Presidente Marco Maroni. - Quello che ci unisce, al di là delle singole discipline, è la capacità di lavorare con tenacia per raggiungere un obiettivo. Non per forza una vittoria, ma un miglioramento personale, una sfida da affrontare con se stessi”. Non sono mancati i momenti che hanno commosso il pubblico, come il riconoscimento alla carriera assegnato a Vittoria Tonoli, pluricampionessa del canottaggio con alle spalle una partecipazione alle Olimpiadi e decine di medaglie vinte a campionati italiani, europei e mondiali, che ha chiuso l’attività agonistica per entrare nel team tecnico della Canottieri.

In evidenza, tra gli atleti premiati, nel canottaggio l’equipaggio del Quattro di coppia femminile Under 18 (Anna Benedetti, Laura Benedetti, Giulia Maroni e Giulia Macchia) vincitore del Campionato Italiano di Società e quello del Quattro di coppia maschile (Emanuele Distaso, Martin Papa, Nicola Speziani, Andrea Apollonio) primo alla Coupe de la Jeunesse. Nella vela premi per Antonio Squizzato, bronzo al Campionato Mondiale 2.4mR; Davide Di Maria, vincitore del Campionato Italiano Classi Olimpiche nella stessa classe; Carlo Fracassoli, primo al Campionato Italiano J70; Diego e Fabio Larcher, vincitori del Campionato Italiano ORC e 2° posto al Campionato Italiano Ufo 22; Giovanni Santi, secondo al Campionato Mondiale e 1° al 29er EuroCup and Hungarian Championship e per la Squadra LIV (Diego Franchini, Pietro Corbucci, Diego e Fabio Larcher) vincitrice del Campionato Italiano per Club Assoluto.

Dal 1891 la Società Canottieri Garda promuove lo sport e i suoi valori, avvicinando ogni anno centinaia di giovani atleti a diverse discipline: canottaggio, nuoto e vela, ma anche tennis e triathlon. Le squadre della Canottieri partecipano alle principali gare agonistiche nazionali e internazionali, con un crescente numero di successi. Oggi il circolo velico conta oltre mille soci, gestisce il porto privato Mauro Melzani di Salò, che può ospitare fino a 120 imbarcazioni, un polo sportivo con piscine, un parco estivo, palestra e studi di fisioterapia nonché un Tennis Club. L’impegno della società è stato premiato dal C.O.N.I. con l'assegnazione della Stella e del  Collare d'oro al merito sportivo, le massime onorificenza dello sport italiano. 

Antonio Squizzato, velista portacolori della Canottieri Garda Salò, ha conquistato il terzo posto nella categoria parasailing al Campionato mondiale della Classe 2.4mR, che si è disputato a Tampa, in Florida, dal 5 all’11 Novembre.

 

L’atleta veneto – già detentore del titolo italiano nel 2020, nonché Vice Campione del Mondo al Para World Sailing Championship nel 2021 – si è piazzato quarto nella classifica assoluta e secondo in quella delle barche one design. Erano 39 i velisti che hanno partecipato alla competizione iridata, provenienti da 10 nazioni. Sei le prove disputate sulle dieci in programma, a causa di una perturbazione tropicale che ha disturbato la manifestazione, causando lo stop alle gare per due giorni di seguito.
Fino all’ultimo la competizione è rimasta apertissima, con Squizzato che è arrivato alla penultima prova come terzo assoluto. 

“E’ stata un’esperienza che mi ha dato tanti spunti positivi. Le difficoltà non sono mancate già dall’inizio perché, essendo partiti senza molto preavviso, abbiamo avuto poco tempo per lavorare sulla barca, presa a nolo da un altro cantiere. Malgrado avesse manovre e timone disposti diversamente, sono stato tra i più veloci della flotta, accanto ad atleti di altissimo livello, che invece hanno lavorato anche tre anni per preparare la propria barca. Sono molto contento di aver mantenuto la continuità di risultati e determinato a migliorare ancora” sottolinea Antonio Squizzato.

Sta per concludersi la campagna di crowdfunding promossa dall'Associazione Amici della Protezione Civile Lonato del Garda e Bedizzole. Obiettivo l'allestimento di un polo logistico per la gestione delle emergenze.

 

Il prossimo 5 febbraio scade la raccolta promossa per sostenere il progetto dei volontari del gruppo intercomunale protezione civile di Bedizzole e Lonato. Con lo slogan "TENDiamoci una mano" i promotori vogliono raggiungere l'obiettivo di completare un polo logistico costituito in particolare da una tenda utilizzabile in caso di emergenza. Non solo: la struttura servirebbe infatti anche per avvicinare adulti e ragazzi al mondo della protezione civile che necessita di sempre nuove energie per far fronte ai numerosi bisogni dei cittadini e del territorio.

L'associazione no profit opera da circa un ventennio nei due Comuni e in tutti questi anni ha formato numerosi volontari pronti ad aiutare i concittadini in caso di emergenza. Sono molte e di rilievo le attività promosse e mantenute costantemente attive. Alla preparazione dei singoli si aggiungono gli interventi nelle scuole - dove si raggiungono circa 2500 ragazzi l'anno - e i piani per la prevenzione, il monitoraggio e la verifica di eventuali situazioni critiche sul territorio. Non mancano la preparazione e la diffusione del piano di emergenza comunale, oltre alle numerose esercitazioni con simulazione di emergenze di carattere sismico e idrogeologico, che comprendono anche la ricerca di persone grazie all'ausilio di unità cinofile.

Il gruppo nasce con lo scopo di istruire le persone sui comportamenti da adottare in caso di emergenze di varia tipologia e sugli atteggiamenti consoni per promuovere la prevenzione quando possibile. Grazie ai fondi raccolti si realizzerebbe perciò la possibilità di promuovere non solo incontri informativi, ma anche veri e propri laboratori o campi di apprendimento della durata di più giorni, sia rivolti ai più piccoli che agli adulti. I volontari sono formati e pronti, mentre al momento a mancare è una sede in cui poter attuare le proposte. Da qui nasce l'idea dell'acquisto di una grande tenda polifunzionale che potrebbe servire come "aula" per la didattica e nel contempo diverrebbe essenziale qualora si verificasse sul territorio un'emergenza da gestire in tempi brevi e con le competenze delle persone appositamente formate per fronteggiarla.

Al momento la mancanza di mezzi non ha fermato la passione: sono molti infatti i volontari che ogni anno entrano nelle scuole per sensibilizzare e istruire i ragazzi, ma sicuramente strumentazioni nuove e funzionali potrebbero migliorare di molto l'offerta formativa. Senza contare che strumentazioni obsolete e insufficienti rendono molto difficoltosa la gestione di emergenze effettive nelle nostre comunità, dove un pronto intervento logistico efficiente può fare la differenza.

Per costituire quella che è stata definita una "cittadella di primo intervento", sono necessari diversi acquisti che verranno compiuti a seconda dei fondi raccolti: una tenda gonfiabile da dieci posti, dieci brandine con coperte e cuscini, un gazebo gonfiabile per monitorare l'accesso al campo, una pompa di calore per scaldare o rinfrescare la tenda, una recinzione per delimitare il campo e metterlo in piena sicurezza.

Donare è facile, basta cercare "tendiamoci una mano" su www.ideaginger.it

Giovanna Gamba

 

L'associazione L.A.CU.S. (Lago Ambiente Cultura Storia), in collaborazione con Direzione Regionale dei Musei della Lombardia e numerose altre realtà del territorio, ha organizzato un corso di sensibilizzazione alla sostenibilità rivolto soprattutto agli operatori economici del turismo e dei beni culturali che si snoderà dal 28 gennaio a luglio 2023 presso il centro culturale La Stazione di Lonato del Garda. Iscrizioni aperte.

L'idea nasce dalla convinzione che l'educazione allo sviluppo sostenibile non riguarda solo l'ambiente, ma anche l'economia, la società e la cultura locale. Inoltre, una formazione completa ha bisogno non solo di nozioni, ma anche di esperienze, pratiche ed emozioni perché tocca tutti gli aspetti della vita e crea valore condiviso nel medio-lungo periodo. Un simile approccio, trasversale a tutte le discipline, mira a sviluppare competenze ed è con queste premesse che nasce la proposta del primo corso di educazione allo sviluppo sostenibile del lago di Garda.

L'obiettivo è quello di diffondere una più diffusa consapevolezza dell'identità culturale gardesana e generare riflessioni che promuovano il cambiamento valutandone l'impatto economico, sociale, ambientale e culturale, sia in ambito locale che globale. Le lezioni saranno tenute da docenti, operatori culturali e referenti di enti e istituzioni. Sono previste 200 ore di formazione sia in forma di lezione teorica che in forma di uscite didattiche e laboratori. Le lezioni in aula si svolgeranno a Lonato mentre per uscite e laboratori sono previste più sedi, il tutto prevalentemente nella giornata di sabato. Sono previsti crediti per gli ordini professionali e l'attestato verrà rilasciato con il 75% di partecipazione al monte ore totale.

Il corso è rivolto a tutti gli interessati, con particolare attenzione per operatori economici del turismo e dei beni culturali, imprenditori, referenti di associazioni, amministratori, ingegneri, architetti, geometri, studenti. La quota di iscrizione è di 600 euro e le domande devono essere inviate, corredate da un curriculum, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 gennaio 2023.

 

Ha preso il via in questi giorni il nuovo portale turistico di Manerba del Garda, presentato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la società in house Manerba Servizi Turistici (MaSeTu Srl), la Pro Loco e VisitManerba, la locale DMO (Destination Management Organization).

All'incontro di presentazione erano presenti numerosi operatori economici del settore, primi destinatari dell'evento. In apertura il sindaco di Manerba, Flaviano Mattiotti, ha illustrato le linee guida dell’operazione grazie a cui il nuovo sito web costituirà per le strutture ricettive, della ristorazione e del commercio un prezioso strumento gratuito di visibilità e una vetrina digitale per la commercializzazione di prodotti e servizi. Successivamente il consigliere comunale delegato alla promozione turistica, Stefano Polato, ha illustrato le caratteristiche tecniche del portale, affiancato dai curatori tecnici del progetto.

Una grafica accattivante, contenuti emozionali, facilità d’accesso a tutte le pagine, comprese quelle riservate ai singoli operatori, sono i punti salienti del sito internet, pensato per rendere l’esperienza di navigazione del tutto simile a quella dei più famosi portali di booking online, con l’aggiunta di informazioni puntuali ed aggiornate sul territorio di Manerba e sulle sue innumerevoli attrattive ambientali, culturali ed enogastronomiche.

Dal punto di vista operativo, per gli imprenditori turistici e commerciali del paese che vorranno sfruttare questa opportunità sarà sufficiente rivolgersi alla Pro Loco di Manerba per ottenere una chiave unica di accesso al sistema che consentirà di pubblicare schede descrittive delle loro attività, fotografie e testi personalizzati, di commercializzare proposte di soggiorno nelle loro strutture ricettive e di offrire al pubblico della piattaforma di VisitManerba servizi e prodotti specifici.

Appuntamento per tutti allora su www.visitmanerba.it.

 

 

 

 

Cerca un articolo

Segnala un evento


Segnala un evento
 

Area Riservata


area riservata 51news
 

Social

Wurth
Termosystem
Per la tua pubblicità chiama al 346/3095149

Buone notizie per i dipendenti Raffmetal di Casto. 1.000 euro netti A TUTTI i 423 collaboratori di Raffmetal, l'azienda di Casto dà così un segno tangibile a collaboratori e famiglie come supporto al caro-vita e ringraziamento per aver raggiunto gli obiettivi strategici di efficientamento energetico e produttivo. Il doppio bonus straordinario è stato così calcolato: - 500 € come aiuto al caro vita e supporto alle famiglie; e in aggiunta, - 500 € come ringraziamento per l’impegno e la collaborazione dimostrati dal personale in forza in termini di efficientamento energetico, impiantistico e organizzativo.

Per questo Natale, infatti, sono distribuiti buoni cartacei del valore totale di 1.000 € a 423 dipendenti impegnati nelle sedi bresciane. Raffmetal da anni opera sul mercato globale in linea con i principi ESG. La sostenibilità ambientale, energetica e sociale è diventata così rilevante da essere percepita a tutti i livelli come “purpose” dell’azienda, diventando elemento competitivo di mercato e pensato, quindi, come un percorso che consente di ottenere efficienza e crescita, per azienda e per tutti i suoi stakeholders, dipendenti in primis.

“Queste giornate per noi hanno un significato particolare, ieri infatti sono trascorsi cinque anni dalla scomparsa del nostro fondatore Silvestro Niboli. Lui ripeteva sempre che questa comunità e questo territorio gli ha dato tanto: familiari, amici e fidati collaboratori ed è per questo che siamo certi che avrebbe apprezzato questo gesto, in quanto ha sempre riconosciuto il valore sociale dell’azienda. Ed è proprio grazie a valori comuni della comunità quali impegno, passione, onestà e spirito di squadra che lui ha potuto realizzare il suo sogno imprenditoriale e che noi, come Direzione, vogliamo continuare a portare avanti”. Chiude la nota il CdA Raffmetal, composto da Orlando e Roberta Niboli, Franco Franzoni e Michele Bortolami.

Inaugurata ieri mattina Casa Pepi, la nuova abitazione per l’housing sociale, alla presenza del sindaco di Vobarno e del presidente della cooperativa sociale Area.

 

Ieri mattina il sindaco di Vobarno, Paolo Pavoni, e il presidente della cooperativa sociale Area, Aurelio Bizioli, hanno inaugurato ufficialmente Casa Pepi, un’abitazione destinata ad housing sociale già attiva da alcuni mesi e disponibile grazie a un contributo della Fondazione Comunità Bresciana e a una donazione privata. I familiari di P.G., recentemente scomparsa e che per anni aveva vissuto nell’appartamento di Vobarno, hanno infatti deciso di ricordarla con un gesto concreto, unendo il suo ricordo con il progetto di housing sociale Effetto Ambra, realizzato dalla Cooperativa Area. La memoria di una persona cara trova così riscatto emotivo nella possibilità di ridare vita ad appartamenti che rischiano di rimanere inutilizzati per anni, destinandoli per alleviare situazioni di disagio abitativo. 

Effetto Ambra è il progetto di Housing Sociale realizzato da Area Società Cooperativa Sociale ETS insieme alla Comunità Montana di Valle Sabbia, Comune di Vestone, Comune di Vobarno, Comune di Prevalle, Parrocchia di Bione, Parrocchia di Vestone e Istituto di mediazione familiare e sociale. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione della Comunità Bresciana Onlus.

Casa Pepi è il primo di quello che la cooperativa si augura essere una lunga serie di casi di collaborazione fra enti pubblici, enti del terzo settore e cittadini attivi sul territorio, che possono dare supporto a un servizio prezioso per il benessere di tutta la comunità. Per far crescere l’offerta sul territorio, Effetto Ambra è alla ricerca di nuove abitazioni da inserire nel programma di housing sociale.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.areacoop.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Funivie Pinzolo Spa muove un nuovo, decisivo passo nel suo percorso di sostenibilità, dopo la certificazione ambientale ottenuta per la prima volta nel 2004 e rinnovata fino al 2025 e la certificazione di sostenibilità integrata “SI Rating” livello Start con il punteggio del 60% ottenuta durante l’estate.

L'annuncio di questi giorni è un altro passo importante per la sostenibilità: si tratta della neutralità carbonica, ottenuta da un lato riducendo e dall’altro compensando le proprie emissioni di CO₂. Funivie Pinzolo Spa ha calcolato la carbon footprint della propria azienda insieme a ClimatePartner. La Corporate Carbon Footprint (CCF) è la somma delle emissioni di CO₂ che un’azienda produce in un periodo di tempo stabilito, entro determinati confini del sistema. Il calcolo è stato effettuato in conformità alle direttive del Greenhouse Gas Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard (Protocollo GHG) che classifica le emissioni dirette ed indirette dell’azienda in tre diversi ambiti (o scopes): lo Scope 1, che comprende le emissioni dirette generate dall’azienda; lo Scope 2 che include invece le emissioni indirette associate all’energia acquistata e consumata; lo Scope 3, relativo a tutte le altre emissioni indirette generate dalla catena del valore aziendale.

L’obiettivo di compensazione delle 3.379,9 tonnellate di CO₂ prodotte da Funivie Pinzolo Spa (periodo maggio 2021 – aprile 2022) è stato raggiunto attraverso crediti di carbonio certificati, generati grazie alla costruzione di una centrale idroelettrica per fornire alla rete dell’India settentrionale energia rinnovabile e pulita. La diga è costruita vicino alla città di Srinagar che sorge nelle regioni glaciali settentrionali del Grande Himalaya.

Oltre alla compensazione della carbon footprint attraverso il progetto in India, Funivie Pinzolo sta attuando importanti misure per accelerare la transizione energetica e in questa ottica sono stati effettuati importanti investimenti quali l’acquisto di nuovi generatori neve, che consentono a parità di consumo di energia e di acqua una produzione di neve maggiore, oltre all’aggiornamento del parco macchine con l’inserimento nella flotta di due nuovi battipista. Il percorso avviato ha dato inoltre impulso a tutte le maestranze nell’attuare comportamenti virtuosi nell’ottica della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente.

“Il percorso intrapreso - dichiara Gianni Baldessari, direttore di Funivie Pinzolo - è un patto con l’ambiente che ci circonda e con le generazioni future. In questo momento storico ognuno di noi deve dare il proprio supporto per poter contribuire a consegnare ai nostri figli una legacy migliore. Tutti assieme e come azienda abbiamo deciso di contribuire in forma attiva”. "Gli impianti sciistici vivono già oggi gli effetti del cambiamento climatico. Questo ai danni di un settore che in Italia offre 400 mila posti di lavoro, tra diretti e indotto, e genera un fatturato tra i 10 e 12 miliardi di euro” afferma Giorgio Bertolini, General Manager di ClimatePartner Italia. “Il turismo permette alle comunità montane di restare nelle proprie terre e vedere l’impegno di Funivie per misurare, ridurre e compensare le proprie emissioni dà grande speranza per il futuro. Un futuro dove potremo continuare a godere di paesaggi meravigliosi e di uno sport bellissimo, nel rispetto delle montagne che lo accolgono".

Prossimi Eventi

Per la tua pubblicità chiama al 346/3095149