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SECONDO PIANO

Provincia di Brescia, Comune di Preseglie e Comunità Montana di Valle Sabbia hanno siglato un Accordo di programma per la realizzazione di un importante intervento infrastrutturale finalizzato al miglioramento della sicurezza stradale e della fluidità del traffico in corrispondenza dell’ingresso alla frazione Gazzane, lungo la SPBS 237 “del Caffaro”.

L’Accordo disciplina la realizzazione di due interventi distinti, ma funzionalmente connessi, di importo complessivo pari a 665.000 euro. È, innanzitutto, prevista la realizzazione di una nuova bretella di collegamento tra la SP BS 237 “del Caffaro” e via Nuova, che consentirà la chiusura dell’attuale intersezione a raso, oggi caratterizzata da gravi criticità in termini di sicurezza. Il secondo intervento, invece, riguarda l’adeguamento dell’anello rotatorio esistente in corrispondenza dell’interconnessione tra la SP 79 “Sabbio Chiese – Lumezzane” e la SPBS 237 “del Caffaro”, con la realizzazione di un nuovo innesto e l’adeguamento della corona circolare.

Nel dettaglio dei costi, per la realizzazione della bretella di collegamento con via Nuova è previsto un investimento complessivo pari a 478.000 euro, finanziato per 100.000 euro con il contributo regionale ai sensi della L.R. 13/2025, destinati al Comune di Preseglie, 128.000 euro sono messi a disposizione dalla Provincia di Brescia, 150.000 euro sono stanziati dalla Comunità Montana di Valle Sabbia e altri 100.000 euro di risorse proprie del Comune di Preseglie. 

Per il secondo intervento, relativo all’adeguamento dell’anello rotatorio è previsto un investimento complessivo pari a 187.000 euro, di cui 100.000 euro di finanziamento regionale, assegnato alla Provincia di Brescia (con DGR n. XII/3582 del 9 dicembre 2024) e 187.000 euro di risorse proprie provinciali.

La Provincia di Brescia assume il ruolo di soggetto attuatore per entrambi gli interventi, occupandosi delle fasi di progettazione, appalto, direzione lavori e collaudo. Il Comune di Preseglie e la Comunità Montana di Valle Sabbia partecipano al finanziamento dell’opera e collaborano alla sua attuazione secondo quanto previsto dall’Accordo.

L’intervento consentirà di eliminare uno svincolo a raso particolarmente pericoloso; migliorare l’accessibilità alla frazione Gazzane; aumentare i livelli di sicurezza per la circolazione veicolare; ottimizzare la fluidità del traffico lungo un asse stradale di rilevanza sovracomunale.

 

Nella giornata di mercoledì 25 marzo numerosi agenti hanno seguito un corso di formazione per la Polizia Locale sull'innovazione tecnologica e i crimini informatici nell'era dell'intelligenza artificiale. 

La giornata ha avuto come sede la sala consiliare del Comune di Prevalle, mentre gli alpini hanno messo a disposizione le loro competenze per preparare lo spiedo bresciano per i circa 70 partecipanti al convegno, alcuni dei quali arrivati anche da fuori provincia.

Gli argomenti trattati sono altamente attuali, in particolare l'ambito dell'intelligenza artificiale applicata alla videosorveglianza e alle truffe. Il primo a intervenire è stato il dott. Macaluso, responsabile della ditta SKP, il quale ha illustrato le ultime novità tecnologiche in aiuto alle forze di polizia per le ricerca e l'individuazione di persone, veicoli e oggetti ripresi dai sistemi cittadini. Il tutto però parte dalla valutazione dei sistemi esistenti e di come vengono gestiti sotto il profilo sempre fondamentale della Privacy. Necessarie sono la Valutazione di impatto del trattamento DPIA e FRIA.

Nel pomeriggio è stata la volta dell'ispettore Fiorentino della Polizia Postale, già docente all’Università Cattolica di Brescia, che ha spiegato quanto ormai sia diventato facile cadere in errore e diventare vittima di truffe on-line, mostrando anche quali sono le competenze da affinare contro i truffatori. La spiegazione teorica è stata arricchita dal racconto di alcune truffe oggetto di recenti indagini. Grazie all'esperienza ha potuto tracciare alcune linee guida di procedure e accortezze per migliorare l’operatività investigativa.

Alle relazioni è seguito un acceso dibattito con numerosi interventi sui diversi contenuti affrontati. Era presente anche personale della Guardia di Finanza, corpo con particolare competenza negli argomenti trattati. Nel pomeriggio si è unito al gruppo  l’Assessore Provinciale alla Sicurezza Daniele Mannatrizio il quale ha ringraziato i formatori, gli operatori della Polizia Locale presenti e l’Associazione della Polizia Locale Provincia di Brescia che, insieme al Comando Polizia Locale di Prevalle-Paitone, ha organizzato e gestito la giornata di formazione.

I sindaci dei Comuni di Mazzano, Nuvolera e Nuvolento si sono coordinati e hanno emesso una comune ordinanza urgente contro l’uso ricreativo del protossido d’azoto (N₂O). Il fenomeno è sempre più diffuso tra i giovanissimi e provoca danni anche gravi, oltre a fenomeni di dipendenza.

 

I Comuni di Mazzano, Nuvolera e Nuvolento informano la cittadinanza dell’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente finalizzata a contrastare la diffusione e l’utilizzo improprio del protossido d’azoto (N₂O), noto come “gas esilarante”. Il provvedimento nasce a seguito dei numerosi episodi segnalati sul territorio, in particolare il rinvenimento di palloncini e bombolette esauste nei parchi pubblici, nelle piazze e nei luoghi di aggregazione giovanile , oltre che nei cestini urbani. Tali evidenze indicano una crescente diffusione dell’uso ricreativo della sostanza, soprattutto tra i più giovani, con conseguenze preoccupanti sia sul piano sanitario che su quello del decoro urbano.

Studi medici e report internazionali evidenziano come l’inalazione di protossido d’azoto possa provocare effetti anche gravi: alterazioni della coscienza, perdita di equilibrio, danni al sistema nervoso, fino a rischi più seri legati all’uso ripetuto e alla possibile dipendenza. Il fenomeno è in aumento in diversi Paesi europei ed è oggetto di crescente attenzione anche a livello locale.

Con decorrenza immediata e fino al 31 dicembre 2026, su tutto il territorio dei tre Comuni, in particolare nei parchi, nelle piazze, nei pressi di scuole, oratori e luoghi di aggregazione giovanile:

• è vietata la vendita ai minori e l’acquisto da parte di minori di protossido d’azoto, salvo usi legittimi (medico, alimentare, ecc.);

• è vietata la detenzione e l’utilizzo per uso ricreativo di protossido d’azoto, in qualsiasi forma e contenitore, salvo giustificato motivo.

Sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, con raddoppio in caso di recidiva. In caso di violazione da parte di minori, è previsto il sequestro e la distruzione del materiale, con responsabilità in capo agli esercenti la potestà genitoriale. I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale e dalle Forze dell’Ordine, con possibilità di intervento immediato per garantire la sicurezza e il rispetto delle disposizioni.

I Sindaci dei tre Comuni — Ferdinando Facchin (Mazzano), Andrea Agnelli (Nuvolera) e Pietro Pagliardi (Nuvolento) — sottolineano il valore di questa azione coordinata: «Si tratta di un fenomeno in crescita che non può essere sottovalutato. Con questa ordinanza vogliamo tutelare la salute pubblica, in particolare dei più giovani, e preservare la sicurezza e il decoro dei nostri spazi pubblici. È una risposta concreta e condivisa tra le nostre comunità».

Le amministrazioni comunali rivolgono un appello a famiglie, scuole, associazioni ed esercenti affinché collaborino attivamente nel prevenire comportamenti a rischio e nel promuovere una maggiore consapevolezza sui pericoli legati all’uso improprio di queste sostanze. Il testo completo dell’ordinanza sarà disponibile sui siti istituzionali dei tre Comuni.

Sabato 18 aprile alle ore 15, presso il teatro comunale (via Roma 23), ci sarà un pomeriggio di informazione e sensibilizzazione su una malattia di cui si parla ancora troppo poco, la fibromialgia.

Oggi, domenica 12 aprile alle 14, dalla Piazza del Comune di Calcinato partirà un corteo organizzato dalle associazioni che intendono salvare fiume Chiese e lago d'Idro, manifestando contro la realizzazione del depuratore del Garda. Riportiamo la notizia da llineaindipendente.blogspot.it cui rimandiamo per aggiornamenti e approfondimenti.

Un’azione civica per l’ambiente, un mozzicone alla volta: con il sempice gesto di raccogliere mozziconi, si può davvero cambiare molto. A Riva parte con questo scopo il progetto Keep me care.

Per celebrare i seicento anni della presenza di Venezia sul Garda, il museo di Salò ha allestito "Magnifica Patria 1426-2026", un'esperienza immersiva con mappe e documenti d'epoca, in mostra fino al prossimo 4 ottobre.

 

Una sala immersiva, mappe e documenti d’epoca in mostra e un palinsesto di conferenze ed eventi per ripercorrere l’eccezionale vicenda della federazione che intrecciò il proprio destino con quello della Serenissima.

Correva l’anno 1426 quando la Magnifica Patria - comunità politico amministrativa che riuniva i comuni della Riviera bresciana del lago di Garda insieme ad alcuni territori dell’entroterra e delle valli circostanti - entrava nel dominio della Serenissima, dove rimase fino alla caduta della Repubblica di Venezia avvenuta nel 1797.

Seicento anni dopo Salò, l’antico capoluogo della confederazione, celebra l’importante anniversario con un ampio calendario espositivo e culturale dal titolo MAGNIFICA PATRIA 1426 – 2026. Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia che, attraverso documenti, voci e immagini di un passato che ancora dialoga con il presente, ripercorre la storia della Comunità della Riviera e dei suoi secolari legami con la Serenissima.

Le celebrazioni dell’anniversario sono il frutto della visione condivisa e della coprogettazione operata dalle istituzioni del territorio e del mondo della cultura, riunite in un Comitato Promotore, per mettere a disposizione competenze e risorse in un progetto condiviso. L’iniziativa è coordinata da Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano, affiancata dal Comune di Salò e da enti culturali, museali e accademici, archivi, musei, reti territoriali e università, a testimonianza della collaborazione tra ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio, per promuovere la conoscenza storica e l’identità culturale della Riviera del Garda e dei suoi territori.

La sala immersiva, visitabile fino al prossimo 4 ottobre, offre una installazione audiovisiva della durata di 15 minuti a cura di Federica Bolpagni (conservatrice Mu.Sa.), Enrico Valseriati (Università degli Studi di Padova) e Giovanni Pelizzari (Ateneo di Salò). Negli ambienti espositivi del MuSa la sala immersiva accompagna i visitatori in un viaggio attraverso la storia di Salò e della federazione autonoma di comuni che per secoli costituì un unicum nel panorama politico della Repubblica di Venezia. Fulcro del racconto è il periodo di massimo splendore della comunità durante il dominio della Repubblica di Venezia tra XV e XVII secolo.

Attraverso un videoracconto il pubblico s’immergerà nelle atmosfere dell’epoca, scoprendo lo sviluppo dell’industria cartaria, una delle più fiorenti dell’Italia settentrionale, e l’affermazione delle arti figurative, con la presenza di Maestri come Romanino, attivo nelle chiese e nei palazzi locali, e di figure emblematiche come Gasparo da Salò, celebre liutaio e virtuoso, tra gli inventori del violino. Il racconto prende forma a partire dalle parole di Giovanni da Lezze, funzionario veneziano e autore, tra il 1609 e il 1610, di un catastico che descrive in modo dettagliato il territorio bresciano e la sua organizzazione politica, economica e sociale.

Attraverso la proiezione di mappe storiche, vedute del lago, immagini di città e borghi, opere d'arte e documenti d'epoca, la sala ricostruisce i principali aspetti della vita nella Magnifica Patria di Riviera, organizzata in una federazione di comuni suddivisi in sei quadre e rappresentati nel Consiglio della Comunità che si riuniva a Salò. L'esposizione affronta i temi dell'economia e del paesaggio del territorio: i traffici lacustri, il ruolo del porto e del mercato dei grani di Desenzano, le attività produttive come le cartiere di Toscolano e la coltivazione di agrumi, vite e olivo, che caratterizzavano la vita economica della Riviera. Una parte della narrazione è dedicata alla società e alla vita quotidiana, mostrando mestieri, commerci e forme di convivenza che animavano villaggi, porti e centri maggiori del lago.

Il percorso si conclude con uno sguardo alla vivacità culturale del territorio tra Rinascimento e prima età moderna: le accademie, la produzione libraria alimentata dalle cartiere, le arti figurative e la tradizione musicale e liutaria legata alla figura di Gasparo da Salò e alla fama degli strumenti bresciani.

 

 

 

 

 

 

 

INGRESSO Intero 9 € - Ridotto 7 € - Ridotto ragazzi 5 € - Gruppo 15-35 persone 7 € - Scuole 5 €. Elenco completo riduzioni e categorie esentate dal pagamento: www.museodisalo.it

ORARI 1 gennaio - 8 marzo 2026: da venerdì a domenica, ore 10 – 18; 10 marzo - 04 ottobre 2026 da martedì a domenica, ore 10 – 18 (LUNEDÌ chiuso).

 

 

Domenica 19 aprile alle 15 torna al Museo Archeologico della Valle Sabbia l'appuntamento con "Disegniamo l'arte", l'iniziativa curata da Abbonamento Musei Lomabardia.

 

Anche quest’anno torna 'Disegniamo l’arte', un’iniziativa promossa e curata da Abbonamento Musei Lombardia, che il Mavs propone nella rassegna Mavs for Kids, con attività dedicate alle famiglie. 

Domenica 19 aprile, alle ore 15, nella sede di piazza San Bernardino a Gavardo è in programma un pomeriggio dedicato alla scoperta dei reperti attraverso il disegno. L’evento dal titolo “Coloriamo la storia” coinvolgerà i partecipanti nell’osservazione di alcuni reperti delle collezioni: dettagli, forme, decorazioni saranno poi rielaborati in modo creativo, dando vita a vere e proprie opere d’arte.

L’iniziativa, curata dai servizi educativi del MAVS in collaborazione con le educatrici della Cooperativa La Melagrana, ha un costo di 3 euro a partecipante ed è rivolta alle bambine e ai bambini dai 5 agli 11 anni, accompagnati. 

I posti sono limitati, pertanto è necessaria la prenotazione tramite il modulo online, reperibile sul sito web del museo o al link https://form.jotform.com/260982812883367

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 0365.371474 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00, il giovedì anche dalle 14.00 alle 17.00 e la domenica dalle 14.30 alle 18.30), oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Quattro conferenze per quattro giovedì: l'Ateneo di Salò ripropone gli incontri dedicati al tema della salute rivolti a tutta la popolazione. Ingresso libero.

 

Dopo il successo degli scorsi anni, riparte l’iniziativa sulla salute a cura dell’ateneo di Salò. I giovedì dell’Ateneo, salute e prevenzione 2026, sono organizzati dall’ateneo di Salò, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e la biblioteca civica. Il programma prevede quattro incontri che si svolgeranno presso l’auditorium del Salòtto della Cultura (via Leonesio 4) il giovedì alle 17:30, tutti a ingresso libero.

Programma.

Giovedì 9 aprile: Prevenzione in ginecologia, con la dottoressa Marta Mauri della Fondazione Poliambulanza di Brescia.

Giovedì 16 aprile: Prevenzione e cura dell’ipertensione arteriosa, a cura del dottor Francesco Bersatti, cardiologo e medico di medicina generale a Salò.

Giovedì 30 aprile: Terapia dell’infarto miocardico. Una lotta contro il tempo, relatore il dottor Roberto Zanini, primario emerito di Cardiologia a Mantova.

Giovedì 7 maggio: Mi manca il respiro, con la dottoressa Sabrina Arondi, pneumologa presso gli Spedali Civili di Brescia. 

La 18esima edizione dell'evento si è conclusa ieri, domenica 12 aprile, ed è stata una tornata particolarmente riuscita, sia per numero di partecipanti che per efficienza organizzativa.

La manifestazione ha preso il via questa mattina e si concluderà domenica 12 aprile con le premiazioni in Piazza Cappelletti a Desenzano. 

 

Programma

VENERDÌ 10 APRILE

8.00 - 9.00: Ritiro pettorali Randonnée e Colnago Gravel (Piazza Malvezzi);

9.30: START Randonnée e Colnago Gravel Sentieri della Battaglia (Lungolago Cesare Battisti);

10.00 - 11.00: Yoga | Lezione aperta a tutti (Piazza Cappelletti);

16.00 - 19.00: Distribuzione pettorali Granfondo Colnago (Piazza Malvezzi).

SABATO 11 APRILE

8.00 - 9.00: Distribuzione Pettorali Colnago Gravel (Piazza Malvezzi);

9.30: START Colnago Gravel Terra del Garda (Lungolago Cesare Battisti);

10.00 - 11.00: Yoga | Lezione aperta a tutti (Piazza Cappelletti);

13.00 - 14.00: Distribuzione pettorali Colnago Family (Piazza Malvezzi);

14.00 - 19.00: Distribuzione pettorali Granfondo  Colnago  (Piazza Malvezzi);

14.30: START Conad Junior Bike (Lungolago Cesare Battisti);

14.30: START Colnago Family (Piazza Cappelletti);

19.30: START Desenzano By Night (Piazza Cappelletti);

21.15: Spettacolo pirotecnico (Piazza Cappelletti).

DOMENICA 12 APRILE

6.15 - 7.00: Distribuzione pettorali (Piazza Malvezzi);

7.30: Partenza Granfondo / Mediofondo Colnago e “Le Bellezze di D’Annunzio“;

9.00 - 10.00:  Yoga | Lezione aperta a tutti (Piazza Cappelletti);

14.00: Premiazioni (Piazza Cappelletti).

 INFO UTILI 

SEGRETERIA: Piazza Malvezzi - FOOD PARTY: Parcheggio Maratona - PARCHEGGIO BICI: Parcheggio Maratona - SERVIZIO DOCCE: Palestra del Liceo Bagatta - PALCO PREMIAZIONI: Piazza Cappelletti.

 

 

La manifestazione prevede quattro giorni di bikepacking tra sport e scoperta del territorio. I ciclisti attraverseranno Brescia, il Sebino e la Franciacorta, per poi raggiungere il lago di Garda.

 

Ieri, venerdì 3 aprile ha preso il via da Bergamo la prima edizione del Lombardy Gran Trail, che vedrà oltre 300 partecipanti provenienti da 11 Paesi affrontare un’avventura di 250 o 550 km tra strade secondarie asfaltate e bianche. Questa prima edizione transita anche dalla provincia di Brescia, offrendo a tutti i ciclisti un’esperienza unica.

Il nuovo evento di cicloturismo in formula bikepacking porterà sulle strade della Lombardia oltre 300 ciclisti provenienti da 11 nazioni europee, con una presenza femminile che supera il 20% dei partecipanti. Numeri importanti per un evento al debutto, che confermano la crescita di un modo diverso di vivere la bicicletta: non solo sport, ma anche viaggio, esplorazione e scoperta del territorio.

Per quattro giorni i partecipanti pedaleranno lungo strade secondarie, miscelando vie asfaltate con strade sterrate, ampi sentieri e piste ciclabili, attraversando laghi, città d’arte e paesaggi rurali in un viaggio alla scoperta di una Lombardia meno conosciuta, ma ricchissima.

Il Lombardy Gran Trail prevede due percorsi: uno lungo di 550 km e uno più breve di 250 km, ideale per le tante persone che si stanno avvicinando al mondo del bikepacking, da percorrere nelle due alternative tra bici da strada oppure con la gravel.

Per questa prima edizione, Bergamo sarà il cuore pulsante del Lombardy Gran Trail: dai colli di Città Alta, immersi nel verde, partiranno le prime emozioni e le prime sfide di questo viaggio unico. Da qui i ciclisti andranno in direzione est per entrare in provincia di Brescia, non prima di aver attraversato la zona del basso Sebino prima, e del Franciacorta poi. I ciclisti transiteranno per Brescia e il fascino del Cidneo, per poi dirigersi verso le acque scintillanti del Lago di Garda.

Il tracciato poi prosegue transitando dal Parco del Mincio, con i suoi paesaggi fluviali e angoli di natura incontaminata, prima di immergersi nel centro storico di Mantova, tra palazzi rinascimentali e atmosfere da favola. A metà percorso, i partecipanti della prima edizione del Lombardy Gran Trail attraverseranno Cremona, respirando arte e storia: dalla Cattedrale al Torrazzo, passando per Piazza del Comune, un tuffo nella tradizione dei liutai e nelle strade del centro storico.

Superate le salite della prima parte, i bikepackers passeranno anche nelle strade di campagna del pavese, dal centro storico di Pavia e, ovviamente, dalla Certosa, custode di secoli di arte e spiritualità. Dopo laghi e città d’arte, Milano accoglierà gli atleti con la sua energia: dal Naviglio Pavese alle Colonne di San Lorenzo, passando per piazza Cordusio e il Duomo, fino a imboccare la Martesana per il ritorno verso Bergamo attraverso la risalita del fiume Brembo e la conclusione di un viaggio epico.

Un’avventura unica, fatta di fatica ma anche di scoperta e meraviglia. Quattro giorni di pedalate tra natura, arte e cultura, in cui ogni chilometro diventa un’occasione per conoscere una Lombardia diversa, autentica e sorprendente, e dove ogni ciclista può sentirsi parte di una grande avventura collettiva.

 

Dal 20 aprile online il nuovo sistema digital, evoluzione concreta di un percorso iniziato nel 2017. Il nuovo “abito social” per SAE Valle Sabbia rende la comunicazione più chiara e vicina ai cittadini.

Laboratorio Garda 2030: avviato a Lazise un percorso condiviso per il futuro del turismo gardesano. Per i residenti “equilibrio” e “qualità” sono le parole d’odine. Si è svolta nei giorni scorsi presso la Dogana Veneta di Lazise la giornata di studio e confronto “Laboratorio Garda 2030”, promossa dal Comune di Lazise e da BCC Garda, in collaborazione con l’Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda (OTG – Università Cattolica del Sacro Cuore). 

Una mattinata di studio e confronto tra istituzioni, università e operatori per ripensare il modello di sviluppo turistico del Lago di Garda: si terrà sabato 21 marzo a Lazise presso la Dogana Veneta con inizio alle ore 9. Ad organizzarla il Comune di Lazise, la BCC del Garda in collaborazione con l’Osservatorio per il turismo sul lago di Garda (OTG - Centro di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore). L’idea stata elaborata  nei mesi scorsi da alcuni componenti del Comitato territoriale soci BCC del Garda di Lazise e dal sindaco Damiano Bergamini e si propone non come un’iniziativa isolata ma come l’inizio di un percorso per guardare avanti e riflettere su potenzialità e criticità del territorio in chiave turistica. L’incontro è aperto a tutti.

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In questi giorni sono in calendario alcuni appuntamenti della rassegna letteraria ARTEINGIOCO. Una gara di stili, il festival itinerante dedicato al gioco inclusivo. Gli incontri sono tutti a ingresso libero. Di seguito, le prossime date.

TRAIL - TRaining In residency Lab, edizione 2026, è il nuovo programma di Wonderland Academy, realizzato in collaborazione con IDRA Teatro, per sostenere artisti, artiste, creatori e creatrici nello sviluppo di nuove opere e visioni sceniche nell’ambito delle arti performative. Chiusura del bando il 28 aprile alle 18.

TRAIL è un programma ibrido che unisce formazione intensiva e residenza creativa, attraverso momenti di training, sessioni di ricerca guidata, workshop tematici e tutoraggi individuali con artisti, artiste, esperti ed esperte di alto livello. Lontani dalle pressioni produttive e dalle logiche del mercato, chi partecipa avrà l’opportunità di dedicarsi pienamente all’esplorazione della propria pratica artistica, trasformando intuizioni e materiali di lavoro in una proposta scenica concreta.

L’esperienza culminerà nella realizzazione di uno short format che verrà presentato a un gruppo selezionato di operatori e operatrici della scena performativa italiana. I progetti più meritevoli verranno selezionati per una residenza retribuita presso IDRA Teatro. Il corpo docente di questa edizione è composto dai tutor Patrizia Volpe e Davide D'Antonio, dagli artisti e artiste Liv Ferracchiati, Parini Secondo, DOM, Lachende Bestien (Rep. Ceca), Marco Amedani (light design). TRAIL è articolato in periodi intensivi di lavoro da maggio a dicembre 2026 presso IDRA Teatro, via Moretto 78, Brescia.

È possibile consultare il bando completo sul sito: www.wonderlandacademy.it.  Per partecipare al bando è necessario compilare il form online: https://forms.gle/m2qNsd5XjGuHpb1t7. Chiusura bando: 28 aprile ore 18:00. L’esito della selezione sarà comunicato entro lunedì 4 maggio via mail. TRAIL - TRaining In residency Lab è parte del progetto “Abitare il Teatro”, sostenuto da Fondazione Cariplo - bando Valore per la Cultura. 

Per maggiori informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 339 2968449.

 

Procede l’acquisizione del centro natatorio Narciso di Idro da parte della Comunità Montana di Valle Sabbia. Aperta la raccolta tramite il Fondo Territoriale per la Valle Sabbia in seno a Fondazione della Comunità Bresciana. Previsto un “planetario dei donatori”.

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