SECONDO PIANO

Dopo lo spiedo benefico che ha permesso di raccogliere fondi per una nuova autoambulanza, l’associazione con sede ad Agnosine ringrazia i numerosi volontari che hanno collaborato. Intanto, sta già mettendo in cantiere un altro evento.

 

La sinergia tra gruppi del territorio ha portato a risultati positivi talmente spiccati da stupire perfino gli organizzatori. Quando Pronto Emergenza ha lanciato l’appello per la raccolta fondi, Paolo Bernardelli con la Polisportiva di Agnosine si è subito messo a disposizione offrendo competenze e supporto logistico. Era nata così l’idea di spiedo e polenta taragna da asporto, realizzata grazie al contributo prezioso del Gruppo Cacciatori di Agnosine coordinati da Fabio Ronchini e ai volontari della Protezione Civile di Odolo e Agnosine. Non solo, a questi cento e oltre volontari si è aggiunto il contributo dei commercianti che hanno permesso l'acquisto di prodotti a prezzi di favore, permettendo così un significativo abbattimento delle spese.

L’iniziativa ha visto oltre 1300 prenotazioni e 21mila euro di donazioni, dei quali sono circa 17mila i fondi disponibili al netto delle spese. A contribuire al grande successo sono stati anche tutti coloro che hanno donato alimenti o componenti essenziali per l’organizzazione, dalla farina per la polenta al carbone per lo spiedo e perfino le vaschette in alluminio, che avrebbero altrimenti inciso non poco sulle spese.

La strada è ancora lunga, ma i volontari sottolineano che quasi ogni giorno qualcuno si presenta presso la sede dell’associazione con un’offerta e questo fa ben sperare. I valsabbini, insomma, hanno sentito che l’ambulanza sarà al loro servizio e si stanno muovendo con grande generosità per sostenere i soccorritori.

La mobilitazione ha perfino fatto balenare l’idea di ripetere la proposta, questa volta consegnando lo spiedo nei paesi esclusi dalla prima tornata. Molte persone si sono già attivate in tal senso, anche se non è semplice perché tutto va condotto rispettando scrupolosamente le norme anticovid, con distanziamento tra i volontari, impiego dei presidi sanitari, continue sanificazioni degli ambienti e di quanto viene usato, cucinando il più possibile all’aperto in modo da contenere i rischi.

Per un aggiornamento in tempo reale sullo stato della raccolta si può consultare il sito www.prontoemergenza.it/raccolta-fondi-nuova-ambulanza. La spesa prevista per l’acquisto di un’ambulanza e un’autovettura è di circa 130mila euro. Sul sito e sulla pagina Facebook dell'associazione compare anche il lungo elenco dei benefattori, che comprende associazioni, imprese, attività commerciali e singoli cittadini. La catena di solidarietà si fa insomma sempre più lunga e, soprattutto, solida.

Giovanna Gamba

Maxirissa a Gavardo sabato sera in un cortile privato. Sei le persone ferite e denunciate per rissa aggravata. Cinque ricoverate in ospedale per le diverse contusioni e ferite. Dopo una chiamata, la scena che si è presentata agli occhi degli agenti della Polizia locale intervenuti sul posto era "raccapricciante", uomini a terra sporchi di sangue, uno con la testa squarciata, una donna colpita da malore, bambini in lacrime, un uomo che ancora inveiva, un badile sporco di sangue. Sul posto anche un'ambulanza per i soccorsi. La lite era scaturita per futili motivi tra sei persone originarie della Romania, cinque finiscono in ospedale tra a Gavardo, due a Desenzano. Alcuni dei rumeni erano residenti a Gavardo, due provenivano da fuori regione così sono stati multati anche per questo.

Un'indagine molto accurata con l'utilizzo delle immagini delle telecamere ma anche basata sulla collaborazione dei cittadini. Tutto questo è servito a identificare l'autore di una serie di danneggiamenti all'arredo pubblico di Gavardo (fioriere, spazi verdi) che è stato denunciato. Tutto inizia alla fine di febbraio quando un uomo con il volto parzialmente coperto da un cappello viene identificato dalle telecamere di sorveglianza. Sta strappando i fiori, abbattendo i vasi. Il giorno dopo un altro gavardese denuncia di aver trovato la sua auto con la gomma tagliata. Il lavoro certosino degli agenti della Polizia locale (agli ordini del comandante Fabio Vallini), la loro conoscenza del territorio e delle persone porta a un soggetto del paese che viene convocato al comando. L'uomo confessa: "Ero molto arrabbiato", dice. Sempre lui l'autore dei danni all'auto dell'altra persone con cui aveva avuto a che dire. Deve rispondere di danneggiamento aggravato.

E' negli store da pochi giorni ma è già un successo il disco estivo Baila Conmigo Sciura!. Naturalmente in attesa di farvi ballare (compatibilmente con l’emergenza sanitaria) per tutta l’estate. E c’è davvero tanta Vallesabbia e tanta Radio 51 nella nuovissima produzione, ma non soltanto. L'entusiasmo è alle stelle!
Sono 5 gli artisti nel progetto, Leonardo Mazzari, Dj e Speaker su Radio 51 (radio e tv locale Bresciana) che ha spopolato soprattutto negli ultimi mesi su TikTok e Instagram totalizzando al momento quasi 170mila follower; Manuele Bertelli, compagno di radio insieme a Leonardo, ha lavorato in questi ultimi anni presso Discoteca Paradiso di Brescia dividendo la console con artisti importanti come Dj Antoine, Eiffel 65, Gabry Ponte, Andrea Damante, Prezioso & Marvin. Ancora: Matteo Coppola, fondatore degli Street Housers, che hanno pubblicato con Dj Matrix due singoli per le compilation "Musica Da Giostra" totalizzando più di 1 milione di stream su Spotify in pochissimo tempo. Dennis Bozuffi in arte D N S, giovane Dj per Radio 51 e Beat Maker. Svariate le sue produzione musicali in ambito Hip-Hop e Trap che lo hanno trasformato in un simbolo e un riferimento per tutti gli artisti emergenti della zona! Bubi Official, all'anagrafe Davide Bugna, Tiktoker bresciano con un super seguito, famoso ormai per le sue scenette in bresciano che lo rendono l'idolo di tutti.

Di seguito il link della canzone: buon ascolto!

LINK PER ASCOLTARE

Viene fatto brillare questa mattina (dovrebbe essere verso le 10.30) l'ordigno ritrovato in località Follo ad Anfo. Si tratterebbe di una bomba non si sa se tedesca o alleata ritrovato nella zona della Rocca d'Anfo. A questo proposito il presidente della Comunità montana di Valle sabbia Giovan Maria Flocchini ha spiegato che potrebbe non essere l'unico ordigno che si trova in zona. Ad occuparsene comunque la prefettura e il nucleo artificieri. Nessun rischio per i turisti che per altro in questo periodo non possono accedere alla Rocca a causa delle restrizioni per l'emergenza sanitaria.

 

 

Se n'è andato all'età di 98 anni, l'alpino Angelo Viviani. Tutti noi lo ricordiamo per la sua testimonianza, per la sua costante presenza a tutte le manifestazioni degli alpini con il suo inseparabile colbacco. I funerali si svolgeranno nella parrocchia della SS Trinità di Brescia piazzale Spedali Civili per il cimitero di Mompiano mercoledì 7 aprile alle ore 10.30. Il racconto della sua storia dalla pagina fb dell'Associazione nazionale alpini di Brescia. 

«Io, l'alpino con il colbacco sopravvissuto all'inferno russo»

Della sua classe a scuola, ai tempi dell'Arici, Angelo Viviani fu l'unico a ricevere la cartolina rosa «per la patria e a dover partire per la Russia»: i suoi compagni furono infatti tutti chiamati a fare il militare dopo la guerra. «È per questo - spiega nel suo tinello di casa a Mompiano - che ogni volta che vado in una scuola dico agli studenti di non fare gli asini come me e di andare avanti a studiare». Classe 1922, Viviani i suoi 90 anni se li ricorda bene ancora tutti. Lucido, triste al pensiero della moglie che lo ha lasciato vedovo alcuni mesi fa, ma con il sorriso vispo al pensiero dei tre figli e dei tre nipoti. Ai figli per tanti anni non ha voluto raccontare: l'idea, «forse sbagliata», di non caricarli di quello che ha passato. Ai nipoti, una decina di anni fa, ha invece scritto una ventina di pagine per parlare della sua gioventù.

«A 19 anni ero sul fronte russo. È stato uno shock: tanti miei alpini non sapevano nemmeno dove fosse». Partito da Torino, sfilata davanti al re, una breve tappa a Brescia per salutare amici e famigliari, tante fiasche di vino a tenere compagnia. «Dopo il Brennero ci hanno dato il gelato invece che il vino e doveva sentire le imprecazioni di alcuni». Il freddo, la neve, Nikolajewka erano ancora di là da venire. «In Russia eravamo attendati a Nova Gorlovska: era il primo settembre, e faceva un caldo pazzesco». Il primo grande combattimento avvenne da quelle parti. I lunghi percorsi a piedi, i russi che avevano fatto «una testa di ponte» sul Don, le piccozze per il Caucaso abbandonate e gli spostamenti repentini. Quando furono caricati sui camion, qualcuno disse: «Andiamo a morire». Viviani spiega: «Gli alpini vanno sempre a piedi, e se c'è bisogno dei camion vuol dire che c'è fretta e qualcosa non va».

«Siamo finiti in un oceano di girasoli, erano alti due metri, non si vedeva nulla, men che meno il nemico». Le settimane passano e il 17 gennaio 1943 si ritrova sul Don a dare il cambio ai rumeni. «Lì è iniziato il ripiegamento: eravamo sul fronte e i russi erano già dietro di 200 chilometri». Undici giorni di battaglia, la scoperta «della superiorità delle armi russe: noi con il 91 lungo della prima guerra mondiale e loro con il parabellum e i piumini bianchi». Si incupisce: «Una battaglia di una velocità incredibile, e noi costretti ad abbandonare i feriti che invocavano la mamma e la Madonna, e guardi che è strano perché è noto che gli alpini imprecano». Ferito anch'egli, recuperato però da una slitta, alla fine lo sfondamento e il rientro a casa, passando dalla Polonia, «dove abbiamo incontrato alcune donne ebree che trasportavano pezzi di rotaia». Dell'Italia, al rientro il 15 febbraio, si ricorda l'ospedale militare di Voghera, i feriti portati a spalle perché non c'erano nemmeno le barelle e la gente che diceva: «Ma chi sono questi straccioni?». Erano loro, quelli di Nikolajewka.

Viviani, per tutti, è «l'alpino col colbacco». Glielo ha regalato una donna russa: «Avevo visto i suoi due figli che correvano nella neve a piedi nudi e ho chiesto a mio padre, che aveva un negozio di scarpe, di spedirmene due paia». È in quel negozio, a pochi passi da piazza Vittoria, «sotto i portici», che ha lavorato fino al 1965, prima di diventare rappresentante di calzature fino alla pensione. Erano fascisti quelli di Nikolajewka? «Di antifascisti, in quegli anni, ce n'erano pochi e mio padre, per lavorare, aveva bisogno della tessera del partito. Sul treno di sfegatati ce n'erano ma, guardi, contenti di partire per la Russia non c'era nessuno».

 

 

Per decenni, e senza che la notizia fosse pubblica, villa Boschi ha dato riparo a numerose opere d’arte giunte da Milano negli anni della seconda guerra mondiale. L’attuale sede della biblioteca ha conservato alcuni capolavori fino agli anni ottanta e novanta del secolo scorso.

 

Alcuni capolavori che hanno contribuito alla nostra formazione artistica sono rimasti per decenni molto più vicini di quanto potessimo immaginare: giacevano infatti a Bedizzole, dove erano stati portati in salvo durante il secondo conflitto mondiale insieme a diverse altre centinaia di opere d'arte della Collezione Boschi Di Stefano. Dal centro di Milano erano infatti giunte a Sedesina, in Bedizzole, opere come La Venere dei Porti di Sironi, diversi Tagli di Fontana, Annunciazione di Savinio, La scuola dei gladiatori di De Chirico, le Nature morte di Morandi e Lavandaie di Bruno Cassinari.

Anche se non mancava chi negli anni scorsi riferisse la notizia, la conferma in realtà è recente e viene dalla direttrice della Casa-Museo Boschi Di Stefano, Maria Fratelli, che la documenta con una serie di atti del Comune di Milano secondo i quali viene certificato il ritorno “a casa” dei dipinti tra la fine degli anni '80 e il giugno '91.

L’attuale sede della biblioteca era stata acquistata dall’ingegner Antonio Boschi (1896-1988) all’inizio degli anni ’40 e negli anni della guerra l’edificio ospitò lui e la moglie, oltre ai preziosi quadri che si volevano salvare dai bombardamenti. Stefano Ambrogio ha la casa di famiglia nelle vicinanze e custodisce numerosi ricordi: «L'ingegner Antonio Boschi – racconta – lavorava alla Pirelli e arrivò un giorno durante la guerra. Sceso dal treno alla stazione di Ponte San Marco, fece a piedi la strada fino all'abitazione di mio nonno, suo futuro vicino, chiedendo le chiavi dei proprietari, i signori Cavagnini di Brescia, di cui noi eravamo i fiduciari. Vede la casa, se ne innamora e nasce una lunga storia. Vi portò un'infinità di capolavori chiusi sottochiave. Dal '43 al '46 poi sfollò qui con la moglie, la ceramista Marieda Di Stefano (1901-1968). Dopo la guerra passavano a trovarci due o tre volte all'anno. La mia famiglia aveva il compito di controllare la situazione in casa, con l'obbligo di consultarlo prima di mostrare i quadri a chicchessia».

«Qui – continua Ambrogio – veniva gente a selezionare opere per la Biennale di Venezia. Poi dal 1969, dopo la morte della moglie, tornò a Bedizzole più spesso: eravamo la sua famiglia estiva, pranzava da noi a mezzogiorno e tornava a vedere la tivù alla sera. Era un uomo semplice, sobrio e parco. Dei suoi quadri diceva: 'Li ho comprati perché rimangano agli altri, son patrimonio di tutti’».

Risalgono alla fine degli anni '20 le prime acquisizioni da parte della coppia, alla quale poi nel '38 il suocero Francesco Di Stefano affidò un nucleo consistente di opere d'arte. Villa Boschi fu lasciata in eredità al Comune di Milano e da questo poi venduta nei primi anni '90 a quello di Bedizzole. In quegli anni le opere depositate a lungo in terra bresciana tornarono a Milano alle Civiche Raccolte d’Arte. Da lì furono trasferite nella attuale Casa Museo realizzata nei locali abitati in vita dai coniugi, che oggi offre ai visitatori la possibilità di ammirare una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della collezione.

Straordinaria testimonianza della storia dell’arte italiana del Novecento, essa comprende tele, sculture e disegni della prima metà del Novecento, con opere di artisti come Baj, Birolli, Boccioni, Brindisi, Campigli, Carrà, Casorati, Cassinari, De Chirico, De Pisis, Fontana, Guttuso, Léger, Mafai, Manzoni, Manzù, Marussig, Modigliani, Morandi, Oppi, Permeke, Peverelli, Picasso, Prampolini, Rosai, Sassu, Savinio, Severini, Sironi e Vedova.

Del periodo bedizzolese di questa singolare collezione ha parlato la storica dell'arte Veronica Locatelli il 12 aprile scorso al Museo Civico di Grenoble nel corso del convegno di studi “Du privé au public”.

Fino al 31 agosto 2021 le ragazze e i ragazzi nati nel 2002 possono richiedere il cosiddetto bonus cultura, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Peri i diciottenni è infatti prevista un'erogazione di 500 euro da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro, di lingua straniera, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale.

Per tutte le informazioni utili e per registrarsi, si può consultare il sito www.18app.italia.it

Un convegno via web per tenere a battesimo il progetto di museo degli stampatori di Sabbio Chiese. È questo il significato dell’iniziativa intitolata “Per gli stampatori ‘da Sabbio’. Un libro, un museo: progettualità culturali tra memoria e futuro” promossa da Comune di Sabbio Chiese e Ateneo di Salò con il patrocinio della Comunità montana di Valle Sabbia. L’appuntamento è per venerdì 9 aprile alle ore 17 con diretta sul canale you tube https://youtu.be/o98G4WFod3Q. L’occasione è la presentazione del volume intitolato “Per gli stampatori ‘da Sabbio’. Uomini e storie prima del museo” che getta le basi del costituendo museo valsabbino dedicato agli stampatori originari di Sabbio che, fra la fine del XV secolo e per tutto il XVI, fecero fortuna a Venezia e nelle principali città italiane, segnalandosi per la grande abilità tecnica e il modernissimo spirito industriale nella nascente industria dell’editoria a caratteri mobili. Famiglie come i Nicolini, i Ventura, i Gelmini, i Tini, i Degli Antoni, i Bericchia, I Carampelli, i Marucco, i Pelizzari, i Baruzzi, i Comencini ed i Rosa gettarono le basi del sistema tipografico-editoriale modernamente inteso e diedero grande lustro al paese d’origine, che ora progetta di rendere loro omaggio con un museo. Tra l'altro alcune famiglie provenivano anche da paesi vicini come Vobarno e Gavardo. Moderati da Massimo Tedeschi, giornalista del Corriere della Sera e storico, ne parleranno – dopo l’introduzione del sindaco di Sabbio Onorio Luscia e dell’assessore alla Cultura Claudio Ferremi - Angelo Piero Cappello (direttore del Centro per il libro e la lettura del ministero dei Beni e delle attività culturali); Alfredo Bonomi (storico), Michela Valotti (storica dell’arte e docente), Elena Ledda (presidente dell’Ateneo di Salò), Flavio Richiedei (bibliofilo).

 

Odoardo Resti

 

 

Presto a Salò sarà possibile praticare un nuovo sport, sintesi di tennis, squash e badminton: due campi pronti entro l’estate, oltre a un nuovo Spray Park per il Polo sportivo.

 

Proseguono spediti i lavori iniziati a fine febbraio per la realizzazione dei primi due campi da Padel del Lago di Garda, un’iniziativa che amplia l’offerta del circolo Tennis Salò Canottieri Garda, frequentato ogni anno da oltre 10.000 sportivi. Gli impianti, la cui inaugurazione è prevista per l’inizio dell’estate, saranno collocati tra i quattro campi da tennis e l’area del polo sportivo che comprende tre piscine coperte, una palestra attrezzata, una vasca olimpionica all’aperto e un parco estivo. Proprio qui verrà presto ultimato anche il  nuovissimo “Spray Park”, un’area con giochi a getto d’acqua, ideale e sicura anche per i bambini dai 3 anni in su.

Ogni campo da Padel avrà una superficie di 200 metri quadrati, sarà circondato da una barriera in vetro temperato di sicurezza alta 3 metri e da un’ulteriore recinzione metallica alta 4 metri. Il Padel, nato negli anni '70 in Messico, è uno sport in forte crescita e non si è fermato neppure durante la pandemia. Sintesi di tennis, squash e badminton, è caratterizzato da un estremo dinamismo, dato dal fatto che la palla è continuamente in gioco senza tempi morti, quindi costituisce un ottimo allenamento aerobico per ogni età. È praticato nel mondo da 15 milioni di persone di cui 6 nella sola Europa. In Italia questa disciplina, riconosciuta dal C.O.N.I. e promossa dalla FIT, può contare su oltre 1.700 campi, cresciuti dell’800% nell’ultimo anno. Sono 10.000 gli atleti che praticano Padel a livello agonistico nel nostro Paese, con un altissimo tasso di partecipazione femminile, circa il 45% contro il 20% del tennis.

“Il 2021 per noi riveste un particolare significato simbolico - sottolinea il presidente Marco Maroni - perché segna il traguardo dei primi 130 anni della Società. In quello che è forse il periodo più difficile della nostra storia recente abbiamo quindi deciso di investire ancora una volta nello sport e sul territorio, a beneficio della comunità. Lo facciamo puntando su una disciplina innovativa e sempre più amata”. L’offerta Padel della Canottieri Garda si rivolge a un bacino di utenza che oltrepassa il lago e comprende Valtenesi e Valle Sabbia, ma anche gli sportivi delle seconde case e i turisti italiani e stranieri del Garda. La società metterà a disposizione degli utenti anche maestri di Padel abilitati dalla Federazione Italiana Tennis.

 

 

Ciao a tutti,
sta per terminare un anno particolare, il mondo, da marzo, è entrato in una dimensione alienante, che ha condizionato, limitando di molto la libertà di ciascuno di noi. È prevalsa la modalità di vita conservativa, a discapito delle attività sociali, relazionali e aggregative, questione di priorità.

 

Tutto questo in un’ottica di preservazione della nostra esistenza, continuità della specie, nel vero senso della parola, con speranza di tornare al più presto alla nostra quotidiana routine. Sarà senz’altro così, l’ottimismo in questi casi è perentorio, nutrimento vitale.

Ovviamente anche l’attività della Polisportiva Pertica Bassa ha subito uno stop, da primavera le competizioni sono state annullate, qualcuno, in altri contesti, ha provato a posticiparle ma alla fine è prevalso il buon senso, giustamente.

Gli eventi sportivi/aggregativi sono stati posticipati al 2021.

 

Per cui niente Giro Del Monte Zovo e Sunset Bike che per ora sono rinviate rispettivamente al 30 maggio ed al 6 giugno 2021.

 

L’ultima attività messa in campo nel 2020 dalla Polisportiva è stata la Ciaspopertiche, appena prima della serrata generale, con conseguente chiusura dello sport locale.

 

Unico appuntamento, seppure ridimensionato (riservato ai nostri tesserati), la cronoscalata a ottobre con nuovo arrivo presso località Piazzole, a seguire ottimo spiedo presso il rifugio Amici Miei (format che ripeteremo anche nei prossimi anni).

 

In questo tempo sospeso, sono mancate senza dubbio le occasioni di confronto e competizione sui campi di gara, dal ciclismo al podismo, le uscite in compagnia, la convivialità e piacevolezza dello stare insieme.

 

L’uomo, viene ribadito spesso, è un animale sociale.

 

Il nostro sodalizio è ormai riconosciuto anche per la sua dinamicità ed abilità nel sorprendere, e quest’anno è stata anche l’occasione per il “rebranding” del nostro Logo a cui dedichiamo un articolo specifico.

 

Alla nostra comunità abbiamo cercato di non far mancare il nostro supporto nel periodo di maggiore emergenza, mettendo a disposizione il nostro pulmino societario ed alcuni volontari per supportare gli aventi bisogno nel trasporto.

 

Un raggio di sole ha squarciato l’opacità di questo periodo, mi riferisco alla fantastica prestazione della nostra Simona, vincitrice per la prima volta del Campionato Italiano FCI Up Hill (13 settembre 2020 a Moena nel vicino Trentino) e per il secondo anno consecutivo Campionessa Italiana FCI Marathon (10 ottobre Isola d’Elba) ormai una campionessa assoluta, che porta sempre alto il nome della Polisportiva e del nostro territorio Perticarolo, una vera e propria testimonial. Complimenti vivissimi, sempre al top, grazie alla sua grande determinazione unita alla passione e indiscusso talento. Tenacia, umiltà e costanza in un perfetto connubio tra bellezza fisica e sportiva, la rendono UNA CAMPIONESSA!

 

Questo breve testo è anche gradita occasione da parte di tutta la Polisportiva Pertica Bassa per augurare un Sereno Natale, a tutti voi, sicuramente meno appariscente, ma sempre luce per ciò che rappresenta.

 

Un segno della nostra vicinanza è stata la distribuzione a domicilio dello spiedo natalizio sabato 19 dicembre (ben 100), grazie alla preziosa opera di alcuni volontari, iniziativa in linea con l’emergenza sanitaria in corso, che non consentiva l’annuale ritrovo presso il ristorante Al Mulino, ma che ha avuto un grande successo e ci ha permesso di aiutare una delle nostre attività di ristorazione fortemente penalizzate in quest’annata oltre che entrare nelle case di molti che condividono le stesse passioni, con la nostra positività e con il nostro drago, questa volta oltre che con il nostro immancabile gadget anche con il “Dolce del Drago” realizzato da Simona nella Pasticceria Mazzacani di Gavardo.

 

Il Nostro “Drago di Natale” non poteva dimenticarsi dei bimbi delle nostre scuole d’infanzia e primaria, ed anche quest’anno, seppure con modalità diverse a come eravamo abituati, abbiamo fatto sentire la nostra vicinanza con il solito panettoncino, il trittico di braccialetti, una borraccia in alluminio e la nostra sciarpa del “tifoso”, il tutto ovviamente brandizzato Polisportiva Pertica Bassa.

 

Torneremo, presto, a vivere la nostra vita, piena, facendo quello che ci piace e ci rende liberi.

 

Il drago, dal canto suo, come nella Desolazione di Smaug, è sopito, pronto a spiccare nel cielo al minimo segnale.

 

Buon Natale a tutti

 

Andrea Pialorsi

 

 

 

REBRANDING LOGO POLISPORTIVA PERTICA BASSA

 

Ad inizio anno, uno dei nostri più talentuosi giovani Perticaroli, Michele Bacchetti, ci ha chiesto se potessimo collaborare con lui ad un progetto nato da un corso universitario di computer graphic a cui iscritto e finalizzato al rebranding del nostro logo, che racchiudesse anche il nostro desiderio di promozione del territorio e di tutto ciò che ha da offrire con i suoi eventi e con la gente che ne fa parte.

Abbiamo subito appoggiato l’iniziativa per due semplici motivi, il marchio aveva bisogno di essere “svecchiato”, fermo al 2003, anno di costituzione della Polisportiva Pertica Bassa e secondo motivo, dove possiamo appoggiare i nostri ragazzi non ci siamo mai tirati indietro.

 


E così, nella splendida cornice dell’Agriturismo Piane, domenica 14 giugno, con molti dei nostri tesserati, abbiamo presentato questa novità:

 

il rebranding della Nostra Polisportiva!

In questo modo, abbiamo "svecchiato" la Nostra immagine con un logo più aggressivo, riprendendo alcuni elementi del vecchio logo, come l'increspatura della cresta ed i colori iconici della società, ma dandogli un aspetto più dinamico ed energico.

In questa nuova icona volevamo racchiudere ciò che sono i nostri valori:

ENERGIA.

 

L'iconico drago non è più fermo ma è in volo, questo per rappresentare la forza di volontà che durante gli anni ci ha portato a raggiungere grandi risultati.

UNIONE.

Il simbolo è racchiuso dentro un cerchio, però aperto, per sottolineare il desiderio di Polisportiva di unire e coinvolgere attraverso lo sport ed i suoi eventi.


SOGNI.

 

Il drago è stato da subito scelto per simboleggiare la determinazione ed il desiderio di riscatto, infatti lo slogan scelto da Polisportiva è da sempre "Follow your dreams".

Nelle nostre pagine social e nell’abbigliamento dei nostri Team abbiamo già sostituito il Logo, gradualmente lo sostituiremo anche nel sito web e dove ancora brilla il vecchio “drago”.

In un’annata particolare, altro fuoco per il nostro drago, funzionale nel continuare come abbiamo dimostrato anche nel 2020, ad aiutare il nostro territorio nella sua promozione, le nostre strutture di ristorazione a lavorare, ma soprattutto creare aggregazione, sempre più indispensabile in questa società dove prevale l’individualismo.

Grazie Michele,

Grazie ai più di cento tesserati che continuano a scegliere la Polisportiva Pertica Bassa per coltivare le proprie passioni sportive in amicizia.

Vi salutiamo con una frase di Papa Francesco che abbiamo fatto nostra negli Auguri Natalizi,
“Nessuno vince da solo, né sul campo di gioco, tantomeno nella vita.”

 

Auguri di Buon Natale ed di un Fortunato 2021.

 

Polisportiva Pertica Bassa
Il Direttivo

 

 

 

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Alla prima edizione della Rowing Winter Challenge, gara nazionale di canottaggio di fondo sulla lunga distanza (6 Km), che si è svolta sabato 23 e domenica 24 gennaio sul lago di Pusiano (CO), gli atleti della Canottieri Garda Salò sono saliti sul podio con 1 oro, 3 argenti e 2 bronzi nelle diverse specialità.

 

Andrea Apollonio e Martin Papa si sono aggiudicati il primo posto nel Doppio Junior, secondo posto per Vittoria Tonoli nel Singolo U23, per Giulia Macchia nel Singolo Ragazze e per Attilio Storari, Giovanni Longo Simonini, Samuele Prati e Nicola Pretto nel 4 di coppia Cadetti; terzo posto per Priscilla Olivetti e Chiara Bertelli nel Doppio U23 e per Emanuele Distaso nel Singolo Junior.
Al suo debutto, l’8 femminile della Canottieri Garda Salò, composto da Camilla Zanni (timoniera), Gemma Fontana, Laura Benedetti, Anna Salvadori, Giulia Maroni, Eleonora Bogoni, Anna Benedetti, Giada Copeta e Carlotta Zanca, ha conquistato il secondo gradino del podio.

 

“La prima regata della stagione è sempre un momento importante per verificare la bontà della preparazione invernale. Torniamo a casa con ottime conferme e consapevoli del lavoro da fare nei prossimi mesi. Questo è stato anche il debutto del nuovo organigramma tecnico societario con Francesco Niboli e Andrea Bortolotti responsabili della sezione Agonistica e Matteo Pasini della sezione giovanile: sono sicuro che lavorando in team potremo ottenere grandi risultati”, commenta Stefano Melzani, responsabile tecnico della sezione canottaggio e neo direttore della sede e del porto Canottieri Garda.

 

Alla prima gara dell'anno di sedile scorrevole hanno partecipato diverse tipologie di barca: singolo, due di coppia, quattro di coppia e otto, e diverse categorie di atleti dai cadetti ai seniores, fino ai master. Più di quaranta le società che hanno aderito provenienti anche da fuori regione (Lazio, Liguria, Piemonte e Veneto), per un totale di quasi 500 atleti.
La Canottieri Garda Salò ha fatto scendere in acqua 29 atleti di livello agonistico over 15.
L'evento ha previsto un rigido protocollo anti Covid-19, approvato dalla Federazione Italiana Canottaggio, e si è svolto a porte chiuse.

 

Il canottaggio è una delle poche attività che, svolgendosi all'aperto, ha permesso ai soli atleti agonisti di continuare a fare attività, con le dovute restrizioni.

 

 

Viabilità critica? Il Questore ha disposto di vietare il passaggio sul ponte a Ponte Caffaro per i mezzi con peso superiore alle 40 tonnellate.

Eccco la disposizione nel dettaglio

Riceviamo e pubblichiamo.

“È stata approvata in Consiglio Regionale una nuova legge con la quale verranno stanziati 101 milioni di euro a favore dei Comuni e delle Province lombarde” fa sapere Floriano Massardi, vicecapogruppo della Lega in Consiglio Regionale.

“La legge approvata ieri, denominata “Interventi a sostegno del tessuto economico lombardo”, intende distribuire queste risorse in favore dei nostri Enti locali in particolare i Comuni, con la finalità di permettere loro di effettuare investimenti a beneficio del territorio, per migliorarne la sicurezza, la vivibilità e il decoro. Vogliamo dare un contributo concreto alla ripartenza economica. Questa nuova norma prevederà, nello specifico, stanziamenti pari a 24,5milioni di euro sul 2021 e 76,5milioni di euro sul 2022, destinati alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la sicurezza stradale, ponti e viadotti nonché interventi sulla viabilità e sui trasporti, sulla messa in sicurezza degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dei Comuni. Quindi si interverrà sulla sicurezza e sullo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico di massa, sui progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo fonti rinnovabili, infrastrutture sociali, bonifiche ambientali dei siti inquinati, acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche e altri beni mobili a utilizzo pluriennale.

Le risorse verranno così ripartite: per i Comuni fino a 3000 abitanti saranno stanziati 30.000€, per quelli fino a 5000 abitanti saranno 60.000€, da 5 a 10mila abitanti i fondi ammonteranno a 100mila euro, per i Comuni fino a 20mila abitanti i fondi saranno pari a 140mila euro e per i Comuni fino a 50mila abitanti si arriverà a 200mila euro. Tenuto conto del contesto emergenziale e al fine di assicurare il pieno impiego delle risorse, i comuni beneficiari del contributo sono tenuti ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro il 10 settembre 2021”.

“La Lombardia continua ad investire sulla ripartenza, con la volontà di riattivare l’economia partendo dal territorio. Questo maxi stanziamento va ad aggiungersi ai 400 milioni già destinati l’anno scorso a Comuni e Province lombarde, a seguito dello scoppio della pandemia” conclude Massardi.

 

Pubblichiamo la lettera indirizzata al Presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi per chiedere un intervento urgente sulla Strada della Forra. Un
invito quello dell’Assessore regionale Alessandro Mattinzoli e della Consigliera regionale Claudia Carzeri, Presidente della V Commissione
Territorio e Infrastrutture, per dare la massima disponibilità istituzionale e raggiungere un obiettivo comune: il ripristino della SP38.

La comunità tremosinese dipende infatti in maniera determinante dai
flussi turistici e la strada della Forra garantisce un importante
richiamo oltre che una facile e veloce via di comunicazione, anche per i
mezzi di soccorso in situazioni di emergenza.

“Questa nostra nota è per rimarcare l’urgenza di ripristinare la SP 38
che collega la Gardesana con la frazione di Pieve - ha commentato
l’assessore regionale Mattinzoli- questo al fine di aiutare l’economia e
il turismo della zona possibilmente prima della ormai imminente stagione
turistica”.

“Il perdurare del periodo caratterizzato dall’emergenza COVID 19 - ha
aggiunto la consigliera regionale Claudia Carzeri - sta seriamente
compromettendo tutte le attività economiche legate ai flussi turistici
del Comune di Tremosine che sono drasticamente diminuiti nel corso
dell’anno 2020. L’invito è quindi di un impegno comune per non
prolungare questa situazione anche nel periodo estivo.”

“Confidiamo - hanno sottolineato i due rappresentanti regionali - che,
malgrado le risapute difficoltà della provincia, possa essere avviata
una procedura per riaprire in tempi brevi la strada al flusso veicolare
e consentire alle attività di riprendere, senza ulteriori disagi, il
proprio lavoro.“

 

 

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Assegnata una nuova unità navale al Nucleo Guardia Costiera del lago di Garda. La motovedetta CP 605 è arrivata in questi giorni ed è la quinta della flotta.

L’imbarcazione è stata assegnata dal comando generale delle capitanerie di porto di Roma, su specifica richiesta della direzione marittima di Venezia. Le operazioni logistiche sono state assicurate grazie alla convenzione stipulata con la Comunità del Garda, l’autorità di Bacino Garda e Idro, le regioni Lombardia e Veneto e con la Provincia autonoma di Trento.

Con i suoi 45 nodi di velocità, la motovedetta è tra le più veloci in dotazione alle capitanerie e si aggiunge alle altre quattro che operano quotidianamente sul lago, partendo dalla sede di Salò, per garantire il soccorso e il rispetto della sicurezza nella navigazione.

Nei prossimi l’equipaggio, composto da tre militari abilitati al salvamento, potrà iniziare le attività addestrative e di ambientamento in preparazione dell’ormai imminente stagione primaverile. Purtroppo, a causa della pandemia, non è stato possibile realizzare la cerimonia di presentazione della nuova unità, che prevedeva la presenza delle istituzioni civili e militari e la partecipazione del presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini.

 

"Due passi e un Pirlo....di nuovo a Desenzano":  riparte da qui la Galleria Civica Bosio dopo i mesi della chiusura e la rinnovata possibilità di aprire grazie all'ultima ordinanza ministeriale che colloca Desenzano in zona gialla.

Da venerdì 5 febbraio gli allestimenti a Palazzo Callas Exhibitions sono nuovamente aperti al pubblico ogni venerdì dalle 16 alle 21. Consigliata la prenotazione al numero 030.9909184 (Ufficio Cultura).

 

È tempo di ripartire anche per Sirmione e per i sirmionesi. Venerdì 5 febbraio Palazzo Callas Exhibitions ha aperto nuovamente i battenti al pubblico, pronto ad accogliere turisti e curiosi con la XIII mostra collettiva degli artisti del paese. Opera – Art in progress, l’allestimento che raccoglie le opere di 36 artisti tra pittori, scultori fotografi e poeti, dopo aver subito un temporaneo arresto a causa della pandemia, sarà nuovamente visitabile.

Sirmione riparte dalla cultura, dall’arte e dalla bellezza, firmata da chi Sirmione la vive, la respira e la racconta nella vita di tutti i giorni. L’arte è una creatura in continuo mutamento ed evoluzione, un moto perpetuo di correnti, movimenti, tecniche e sensibilità. Specchio di una realtà che scorre incessantemente, l’arte rappresenta la capacità creativa di cambiamento e re-invenzione. Una capacità che oggi, in un mondo chiamato ad affrontare un capitolo inedito, può aiutare a decifrare il presente e ripensare il futuro.

Espongono: Elisabetta Arici, Luisa Baccinelli, Roberto Bellini, Edoardo Bianchi, Marco Bombana, Michela Bonzio, Massimo Bottura, Elia Brighenti, Umberto Cagliari, Maria Gioia Casagrande, Nazzareno Coccia, Maria Chiara Dal Cero, Antonella Domenegoni, Aurelio Drago, Alessandro Duina, Mauro Duina, Benedetta Ferranti, Giulia Ferrari, Cristina Gaiera, Elena Giordano, Vito Grisoni, Jennifer Guerra, Peppino Mellini, Chiara Mezzana, Enrico Mezzana, Antonello Perin, Maria Teresa Pietta, Anna Prandi, Giuseppe Rossini, Margherita Salaorni, Gaia Soldà, Cristina Treccani, Damiano Valbusa, Luciano Vicentini, Renato Vismara, Elena Volongo.

Provvisoriamente verrà mantenuta l’apertura ogni venerdì. Per garantire una visita della mostra in completa sicurezza è consigliabile la prenotazione. 

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