SECONDO PIANO

Durante un controllo serale del territorio, gli agenti della polizia locale valsabbina hanno fermato una persona con alcune dosi di droga e parecchi soldi, sia con sé che presso la propria abitazione. Arrestato, l'uomo è stato processato per direttissima stamattina. Si tratta di un 40enne di Gavardo.

 

I controlli straordinari serali e notturni della polizia locale valsabbina sono sempre più serrati e ogni volta portano a individuare qualcuno che non rispetta la legge con comportamenti imprudenti o addirittura talvolta criminali. Ieri sera, per esempio, due pattuglie stavano controllando la circolazione stradale, con l'intento di prevenire la guida in stato di ebbrezza, oltre a furti e consumo di droga.

Nel corso della serata fermano un automobilista che si mostra subito molto nervoso e oppositivo. Mentre prende i documenti di guida nel cruscotto, l'uomo lascia cadere qualcosa sul tappetino dell'automobile. L'azione non sfugge all'agente più vicino il quale prende subito in mano un sacchettino che si rivelerà poi essere droga, come del resto tutti avevano sospettato fin da subito.

L'uomo viene allora controllato in modo più approfondito, ma si ribella e oppone resistenza attiva agli agenti che insistono: urla, li prende a pugni, a calci e si irrigidisce al punto che gli agenti per procedere devono ammanettarlo. La colluttazione finirà per costringere tre dei poliziotti a ricorrere a cure mediche, con ferite che saranno giudicate guaribili in 5 giorni. Nel frattempo, però, la perquisizione del cittadino può essere portata a termine e questo permette di scoprire altre tre dosi di sostanza stupefacente nascoste sia addosso all'uomo che all'interno del veicolo: la prima è una dose di un grammo, le altre da più di mezzo grammo.

Potrebbe sembrare una modica quantità, in possesso per autoconsumo, tuttavia alla perquisizione non sfugge la somma di 750 euro, decisamente alta per una serata feriale gavardina. Sul sedile viene inoltre trovato altro cellophan identico a quello con cui erano state confezionate le dosi appena rinvenute. A questo punto diventa necessaria anche una perquisizione immediata presso l'abitazione dell'uomo, dove vengono trovati contanti per un totale di 26mila euro disseminati in vari nascondigli, denaro riconducibile con ogni probabilità allo spaccio.

L'uomo viene portato in cella di sicurezza presso il comando della polizia locale di Brescia, dove viene anche fotosegnalato. Il processo per direttissima si è svolto nella mattinata di oggi, con il giudice che ha convalidato l'arresto, contestando i reati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Il cittadino arrestato è B.M, 40enne residente a Gavardo.

Giovanna Gamba

Nei giorni scorsi la polizia locale della Valle Sabbia ha incontrato i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado per una giornata di formazione. Coinvolti più di 200 studenti.

 

Non solo sanzioni. Da tempo si insiste sul valore della prevenzione come migliore strumento per contrastare comportamenti scorretti e pericolosi per sé e per gli altri. Lo sa bene il comandante della polizia locale valsabbina Fabio Vallini che, con alcuni agenti dell'aggregazione, ha trascorso una mattinata in sala consiliare a Villanuova per puntare sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni in merito a diverse tematiche relative alla convivenza civile. 

Si è parlato di rispetto del codice della strada, di spaccio e uso di sostanze stupefacenti, di abuso di alcol e - tema particolarmente delicato fra i preadolescenti - della prevenzione di bullismo e cyberbullismo. Gli studenti hanno seguito con attenzione il racconto degli esperti che si basava in buona parte sull'esperienza vissuta durante il controllo del nostro territorio, con accenni anche a loro interventi diretti in fatti di cronaca recenti. La formazione aveva dunque il carattere della concretezza che tanto aiuta a calamitare l'interesse dei più giovani e a rendere più efficaci le parole dei relatori.

Durante le attività, anche il sindaco Michele Zanardi ha raggiunto ragazzi e insegnanti, partecipando con loro all'incontro.

Continuano i controlli straordinari della polizia locale valsabbina in orari serali e notturni per presidiare il territorio.

 

Il comandante Fabio Vallini fa il punto della situazione e riferisce di varie sanzioni elevate sia ad automobilisti, per diverse tipologie di infrazioni e reati, sia a persone intente a consumare sostanze stupefacenti.

Nelle ultime due settimane - racconta Vallini - sono state ritirate 6 patenti per guida sotto l'effetto di alcol: 5 automobilisti avranno conseguenze penali per il tasso alcolico elevato, mentre per una persona è prevista solo una sanzione amministrativa dal momento che il tasso era superiore a quanto consentito dalla legge, ma di poco. Assoluta parità di genere fra i sanzionati: si tratta inftti di tre uomini e tre donne.

Sempre sulla strada sono stati fermati e sanzionati 10 veicoli che stavano effettuando sorpassi pericolosi, mentre i controlli hanno rilevato ben 64 veicoli che circolavano senza la necessaria revisione periodica. Sono stati inoltre sequestrati 5 veicoli senza copertura assicurativa, infrazione particolarmente grave in caso di sinistro stradale. Tra gli altri automobilisti sanzionati, 12 sono stati sorpresi mentre circolavano utilizzando il telefonino e altri 10 mentre viaggiavano senza cinture di sicurezza. Altri due, infine, hanno ricevuto un fermo amministrativo per altre violazioni.

Anche i controlli in parchi e luoghi pubblici hanno permesso di identificare persone che violavano la legge. In particolare, sono state segnalate alla Prefettura 5 persone che consumavano droga in un parco della zona.

Una mostra, due sedi. Dal 5 al 27 novembre, presso la Galleria Civica Gian Battista Bosio, sarà possibile visitare la mostra allestita per i 40 anni dell'ANFFAS di Desenzano. Lo stesso allestimento sarà visitabile a Sirmione, presso la biblioteca comunale, sempre a partire dal 5 novembre, ma con prolungamento fino al 5 dicembre. Ingresso libero.

 

L'iniziativa gode del sostegno dei Comuni di Desenzano del Garda e Sirmione, della biblioteca civica di Sirmione e della galleria civica Bosio. Intitolato "Un'altra visione", l'allestimento è composto da una serie di fotografie dei professionisti Cristina Treccani e Antonello Perin, scattate ed esposte con l'intento di sensibilizzare i visitatori sul mondo della disabilità, soprattutto chi lo conosce o lo frequenta poco.

"Se lo sguardo fosse purificato dai preconcetti, ogni essere umano apparirebbe per come è: unico e uguale a tutti gli altri". Gli scatti, mostrando dunque l'unicità dei soggetti ritratti, coinvolgono il pubblico nella storia dell'associazione che da un quarantennio affianca persone con disabilità e le loro famiglie. I protagonisti sono ritratti mentre vivono la loro quotidianità in modo unico, come unico è ognuno di loro. "La curiosità porta il nostro sguardo a cercare nuove strade; se abbiamo il coraggio di percorrerle troveremo... le chiavi di casa".

Orari di apertura a Desenzano: martedì e mercoledì 10:30-12:30; giovedì e venerdì 15:30-19; sabato e domenica 10:30-12:30 e 15:30-19; lunedì chiuso.

Orari di apertura a Sirmione: lunedì 14:30-18:30; da martedì a venerdì 9-12:30 e 14:30-18:30; sabato 9-12:30; domenica chiuso.

Maggiori informazioni su www.anffasdesenzano.it

Luciana Togni, nata il 29 ottobre 1922, ha festeggiato il secolo di vita circondata dall'affetto dell'intera comunità di San Carlo, la zona del paese dove vive da sempre.

Per molti è la maestra Togni, per i suoi alunni è a tutt'oggi la maestra Luciana o anche solo "la Maestra", per antonomasia: un'istituzione in paese, una donna determinata e forte, con una vitalità dirompente e contagiosa, una lucidità unica, lo sguardo sveglio cui non sfugge nulla, la battuta ironica - spesso sferzante - pronta in qualsiasi occasione. Ha attraversato un secolo difficile, cominciando a lavorare fin da giovane come insegnante dopo che, grazie alla spiccata intelligenza e alla sensibilità della famiglia, aveva avuto la fortuna di studiare e conseguire il diploma magistrale.

Nell'immediato dopoguerra, in un'Italia intenta a rimettere insieme i pezzi e a muovere i primi passi come repubblica, in un contesto sociale povero di mezzi e di sapere, lei ha messo a disposizione tempo ed energie per la sua passione di sempre, i più piccoli. Si è prodigata per il loro intelletto, ma non ha mai trascurato di curare anche i loro cuori e perfino i loro corpi, quando necessitavano di abiti o scarpe per affrontare dignitosamente il percorso scolastico. Nella cascina di San Giacomo, dove era attiva una sezione distaccata dal capoluogo, aveva perfino preso ad allevare bachi da seta per ricavare qualche lira da spendere in materiale scolastico o per altre necessità dei bambini più poveri. Una vita a insegnare nozioni e nel contempo a educare, facendo crescere nei valori i futuri cittadini, diverse generazioni di rezzatesi che avranno impressi per sempre episodi di vita quotidiana vissuti con la Maestra e condivisi con i compagni.

La vivacità della maestra Luciana, come era prevedibile, non si è certo spenta con la pensione, anzi. Da allora infatti è semplicemente iniziata la sua seconda vita, impegnata nel volontariato in vari ambiti, ma soprattutto alla casa di riposo Almici: per gli ospiti della struttura la maestra Luciana è diventata animatrice, ideatrice di eventi e organizzatrice di raccolte fondi sempre vincenti, anche perché nessuno riuscirebbe a dirle di no. Ha fatto da collante tra gli altri volontari, diventando presidente dell'associazione 'Amici della casa di riposo' e lavorando in prima linea fino a una manciata di anni fa. Il suo instancabile entusiasmo si è poi rivolto a molte altre iniziative che sarebbe troppo lungo elencare, ma non si può tacere l'impegno profuso per il restauro della chiesetta dedicata a San Carlo, che sorge poco lontano da casa sua ed è ora un luogo accogliente e aperto a tutti anche grazie a lei.

Ieri mattina, nella parrocchiale di San Carlo, erano numerosissime le persone che hanno voluto renderle omaggio, partecipando alla giornata in suo onore. L'anticipazione era stata la mattina del 29 con gli auguri del sindaco a casa sua, ma i festeggiamenti si sono concentrati nella giornata di ieri, con la santa messa e il successivo rinfresco in oratorio. C'era la nutrita schiera delle colleghe, le maestre con cui Luciana si ritrova regolarmente per la colazione con chiacchiere annesse, ma anche parecchi ex alunni, oltre ad amici, conoscenti e a molti volontari di casa Almici, che hanno raccolto da lei il testimone e si sono stretti intorno alla decana. Alla fine della celebrazione Enrico Danesi, ex sindaco di Rezzato e amico di Luciana fin da piccolo in quanto figlio di una collega, ha rivolto un ringraziamento sentito a una donna speciale che tanto ha contribuito alla storia del paese. "Tempra d'acciaio, carattere indomito, grinta da vendere, attenzione concentrata sull'obiettivo, vulcano sempre attivo: la Maestra è senz'altro uno dei pilastri della nostra comunità". Una comunità che ringrazia, conclude Danesi, "questa gemma centenaria che tuttora lancia bagliori sfavillanti e non ha perso la capacità di sognare e guardare avanti, cosa che la rende sempre giovane ai nostri occhi".

Giovanna Gamba

#LUGANALOVER è uno spazio di 2.000 metri quadrati, dedicato al Lugana Sirmione, che verrà inaugurato sabato 15 ottobre alle 10 in via Verona (frazione di Lugana).

Il nuovo spazio #LUGANALOVER è un’area di 2.000 metri quadrati in via Verona, nella frazione di Lugana. Si tratta di un'iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale e realizzata in stretta sinergia con il Gal, che ha contribuito in maniera significativa alle spese di realizzazione. Elemento portante del progetto è la piantumazione di vigneti su gran parte della superficie, con l’impiego delle tecniche d’impianto tipiche del territorio; alle viti si aggiunge il punto informativo dedicato alla promozione e alla divulgazione della cultura del vino Lugana. Completa l’area il manufatto che riporta la scritta “#LUGANALOVER” in caratteri monolitici di metallo, colore corten.

Per realizzare questa nuova area sono stati fondamentali il contributo del Gal, l’attività svolta dalla Commissione Agricoltura del Comune e la virtuosa sinergia con le cantine vitivinicole di Sirmione, insieme al Consorzio Tutela Lugana Doc. “La realizzazione di quest’opera - ha dichiarato il sindaco Luisa Lavelli -  nasce dalla volontà di valorizzare una delle eccellenze del nostro territorio, creando uno spazio dove cittadini e turisti possano immergersi, respirare l’essenza di #LUGANALOVER ed iniziare il viaggio alla scoperta delle cantine di Sirmione. Un sentito ringraziamento alla Commissione Agricoltura, al Consorzio Tutela Lugana Doc ed al Gal per aver contribuito a realizzare quest’area utile a promuovere la cultura della vite e del vino Lugana”.

“#LUGANALOVER è passione, anima e professionalità - ha aggiunti l'assessore ai lavori pubblici Roberto Campagnola - un’area composta da filari di vigneti, un gazebo che funge da punto di ritrovo ed un pannello informativo dove si potranno ottenere informazioni sulle qualità del prodotto, le modalità e le aree di raccolta, oltre alle varie tipologie di vino che vengono prodotte”. Allieterà la cerimonia di inaugurazione, organizzata in collaborazione con le Cantine del Lugana di Sirmione, l’intrattenimento musicale a cura della Scuola Civica di Musica di Sirmione.

Fra pochi giorni in via Parrocchiale a Sabbio Chiese aprirà un nuovo cantiere: voluto dal Comune, co-finanziato da Gal e Regione Lombardia, trasformerà l’ex sede della Posta (edificio donato al Comune dal professor Alfredo Bonomi) in sede del Museo degli Stampatori da Sabbio: una gloriosa tradizione di stampatori-editori che all’inizio dell’era-Gutenberg costruirono vaste fortune economiche e culturali da Venezia a Lione, da Roma a Trento. Il progetto è stato illustrato l’altra sera in un affollato incontro, coordinato dall’assessore alla Cultura Claudio Ferremi, nella sala consiliare di Sabbio.

Alfredo Bonomi ha spiegato che per un secolo e mezzo, fino alla metà del Seicento, gli stampatori da Sabbio furono artefici fondamentali della veicolazione dei testi, degli autori e delle idee del Rinascimento. Il sindaco Onorio Lucia ha sottolineato il rilievo del progetto del Museo per il Comune di Sabbio.

Applausi anche per il presidente della Comunità montana di Valle Sabbia Gianmaria Flocchini e per il consigliere regionale Floriano Massardi, che hanno contribuito a reperire i fondi per la ristrutturazione che avverrà su progetto dei giovani architetti sabbiensi Luca Tugnoli, Chiara Tonni e Francesca Vecchia, mentre il logo del Museo è stato elaborato degli studenti dell’Accademia Santa Giulia coordinati dal professor Massimo Tantardini.

Il museo, che aprirà la prima sezione a pian terreno nel 2023, sarà inclusivo, accessibile, si baserà sul coinvolgimento della comunità, ha spiegato Michela Valotti. Andrea Crescini, a nome dell’Ateneo di Salò, ha delineato prossime collaborazioni e ha consegnato un volume edito nel 1598 da Comin Ventura, uno degli stampatori “da Sabbio”, donato da un privato. Sale così a 41 il numero di opere di proprietà del Comune affidate al museo: una “dote” di tutto riguardo per un’istituzione che sta per nascere.

Odoardo Resti

 

Lunedì 7 novembre prenderà il via sul sito www.trentinospettacoli.it la prevendita dei biglietti della stagione teatrale 2022-2023 dei Comuni di Riva del Garda e Nago-Torbole.

 

Sono dieci, dal 16 novembre al 20 marzo, gli spettacoli in cartellone: sette per Riva del Garda, alla sala Garda del Palazzo dei Congressi (che sarà allestita a platea), e tre per Nago-Torbole, non solo al teatro di Nago ma anche alla chiesa di San Vigilio e al centro giovani Cantiere 26 ad Arco. La stagione teatrale è realizzata in collaborazione con il Coordinamento teatrale trentino. 

L’ingresso a Riva del Garda costa 12 euro, come sempre con varie possibilità di riduzione: 11 euro per i possessori della carta In Cooperazione; 8 euro per i giovani fino a 26 anni, le persone oltre 65 anni e gli abbonati ad altre stagioni 2022-2023 del Circuito teatrale trentino; 5 euro per i giovanissimi fino a 18 anni. A Nago-Torbole l’ingresso costa 10 euro, anche in questo caso con la riduzione per i possessori della carta In Cooperazione (9 euro); per i giovani fino a 26 anni, le persone oltre 65 anni e gli abbonati ad altre stagioni 2022-2023 del Circuito teatrale trentino (8 euro) e i giovanissimi fino a 18 anni (5 euro). 

La prevendita, online sul sito www.trentinospettacoli.it, è possibile a partire dal 7 novembre fino alle ore 20 del giorno dello spettacolo (diritto di prevendita: 1 euro). La cassa presso i teatri apre alle ore 20. 

Di seguito il programma.

Mercoledì 16 novembre, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Giovit, La corsa dietro il vento - Dino Buzzati o l’incanto del mondo. Drammaturgia e regia di Gioele Dix, con Gioele Dix e Valentina Cardinali. 

Venerdì 25 novembre, ore 21 - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - Nago-Torbole, teatro alla Casa della comunità: Associazione culturale Nim - Neuroni in movimento - Teatro della Tosse, Le donne baciano meglio. Di e con Barbara Moselli.

Martedì 29 novembre, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Società cooperativa Sillaba, L’Orlando Furioso. Scritto e diretto da Roberto Mercadini. 

Martedì 13 dicembre, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Agidi srl, Oblivion Rhapsody. Di e con gli Oblivion, regia di Giorgio Gallione. 

Lunedì 23 gennaio, ore 21.00 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Elsinor centro di produzione teatrale, Tradimenti. Di Harold Pinter, traduzione di Alessandra Serra, con Stefano Braschi, Stefania Medri, Michele Sinisi; regia di Michele Sinisi.

Venerdì 27 gennaio, ore 21 - Giornata della memoria (ingresso gratuito) - Nago-Torbole, chiesa di San Vigilio: Associazione culturale Barabàn, Il violino di Auschwitz (concerto). Vincenzo Caglioti, organetto diatonico, cori; Aurelio Citelli, voce solista, tastiere, bouzouky; Giuliano Grasso, violino, cori; Antonio Neglia, chitarra, bouzouky, cori; Alberto Rovelli, contrabbasso; Maddalena Soler, voce solista, violino. 

Mercoledì 1° febbraio, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Cooperativa Argot arl - Teatro Carcano, Cosa Nostra spiegata ai bambini. Di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo, musiche Enrico Fink eseguite dai solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, regia di Sandra Mangini. 

Mercoledì 15 febbraio, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Associazione culturale Musikarte, Diversi da chi? Scritto da Gabriele Biancardi, con Anna Dalla Fontana e Laurent Gjeci, regia di Laura Novembre. 

Sabato 11 marzo, ore 21 - Nago-Torbole; lo spettacolo sarà ospitato al centro giovani Cantiere 26 ad Arco: Shockarti, Amore, c’è un morto in salotto. Scritto e diretto da Silvia Saponaro, con Michelangela Battistella, Marco De Martin e Silvia Saponaro. 

Lunedì 20 marzo, ore 21 - Riva del Garda, sala Garda, Palazzo dei Congressi: Altra Scena, L’onesto fantasma. Drammaturgia e regia di Edoardo Erba, con Gianmarco Tognazzi, Renato Marchetti, Fausto Sciarappa e con la partecipazione in video di Bruno Armando. 

Informazioni: Comune di Riva del Garda, 0464 573916 o 573918 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Comune di Nago-Torbole, 0464 505181 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Altre info su www.trentinospettacoli.it

"Seduto in quel caffè..." è il titolo della rassegna dedicata a volumi ambientati nella nostra terra, organizzata dagli Amici di Bacco presso il Nero Caffè (via IV Novembre 86) per tre martedì alle 18:45, a partire dal prossimo 8 novembre. Ce ne parla Ennio Pasinetti, anima e curatore dell'iniziativa.

 

Non c’è ora del giorno, mese dell’anno che non sia consigliabile per leggere un libro. Ma novembre - il fuoco di un camino, un bicchiere di novello a portata di mano -  pare particolarmente adeguato. Se poi un buona lettura, sperimentata o da consigliare, è messa in comune nell’atmosfera rilassata di un aperitivo, il gusto solitario del leggere diventa buona pratica sociale: si dilata e si moltiplica.

È l’idea che sottende la proposta degli Amici di Bacco di Rezzato che, insieme con il Nero Caffè, invitano ad incontri con l’autore in una serie di martedì novembrini, che vanno sotto il titolo di “Seduto in quel caffè…”. Filo conduttore la nostra città, che, apprestandosi a divenire capitale della cultura con Bergamo, non a caso ispira diverse ambientazioni letterarie.

Si inizia martedì 8 con Brescia Adagio. Capitale industriale, capitale della cultura, di Massimo Tedeschi, giornalista, saggista e prolifico giallista che si fa Virgilio per condurci a scoprire o riscoprire angoli di una città operosa che è anche caleidoscopio, enciclopedia, palcoscenico, insomma “un luogo delizioso dove vivere”. Dialoga con l’autore Claudio Donneschi, docente di materie letterarie in un liceo.

Il cammino nello spazio si prolunga nel tempo nell’appuntamento successivo, martedì 15; protagonista il duecentesco giudice Albertano da Brescia, personaggio nato dall’ingegno storico-letterario di Enrico Giustacchini, giunto al nono titolo con Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto, nella fattispecie ambientato tra la città e la Valtrompia. Ad indagare con lui sarà Giovanna Gamba, solita dalla cattedra di docente di materie letterarie o dagli studi storici alla ricerca e all’accompagnamento alla lettura. Michela Rocca e Valerio Busseni, attori, leggeranno alcuni brani dal testo presentato nell’occasione.

Ancora un giallo storico, seppur molto più recente, con il Brigadiere del Carmine partorito dalla penna del giornalista Enrico Mirani; a sollecitare l’autore nell’incontro conclusivo di martedì 22 la giornalista Francesca Zani, che modera la presentazione de I due Brigadieri. Vite e delitti fra il Carmine e il Sentierone. Brescia e Bergamo 1923.

Tutti gli incontri si tengono alle 18:45 presso il Nero Caffè, in via 4 novembre 86 a Rezzato. Prenotazioni al numero 338.6064593.

Ennio Pasinetti

Antonio Squizzato, velista portacolori della Canottieri Garda Salò, ha conquistato il terzo posto nella categoria parasailing al Campionato mondiale della Classe 2.4mR, che si è disputato a Tampa, in Florida, dal 5 all’11 Novembre.

 

L’atleta veneto – già detentore del titolo italiano nel 2020, nonché Vice Campione del Mondo al Para World Sailing Championship nel 2021 – si è piazzato quarto nella classifica assoluta e secondo in quella delle barche one design. Erano 39 i velisti che hanno partecipato alla competizione iridata, provenienti da 10 nazioni. Sei le prove disputate sulle dieci in programma, a causa di una perturbazione tropicale che ha disturbato la manifestazione, causando lo stop alle gare per due giorni di seguito.
Fino all’ultimo la competizione è rimasta apertissima, con Squizzato che è arrivato alla penultima prova come terzo assoluto. 

“E’ stata un’esperienza che mi ha dato tanti spunti positivi. Le difficoltà non sono mancate già dall’inizio perché, essendo partiti senza molto preavviso, abbiamo avuto poco tempo per lavorare sulla barca, presa a nolo da un altro cantiere. Malgrado avesse manovre e timone disposti diversamente, sono stato tra i più veloci della flotta, accanto ad atleti di altissimo livello, che invece hanno lavorato anche tre anni per preparare la propria barca. Sono molto contento di aver mantenuto la continuità di risultati e determinato a migliorare ancora” sottolinea Antonio Squizzato.

L’atleta della Canottieri Garda Salò si conferma campione nella classe 2.4mR.

 

Per il secondo anno consecutivo Davide Di Maria, atleta paralimpico della Canottieri Garda Salò, ha vinto il CICO - Campionato Italiano Classi Olimpiche - nella classe 2.4 mR.

A Formia (LT), presso il Circolo Nautico Caposele, dal 3 al 6 novembre sono scese in acqua tutte le classi olimpiche, che hanno potuto regatare solo due giorni su quattro previsti. Dopo le due prove della prima giornata infatti, venerdì per meteo avverso e sabato per mancanza di vento, le barche sono rimaste a terra. Per l’assegnazione dei titoli italiani sono state determinanti le prove della giornata di domenica. Davide Di Maria ha vinto davanti a Giancarlo Mariani (Liberi nel Vento) e ad Angelo Boscolo (Jesolo YC).

“E’ stato un campionato difficile e complesso - ha commentato Di Maria - soprattutto per le condizioni meteo instabili. La seconda prova dell’ultima giornata è stata decisiva e, dopo un testa a testa impegnativo contro il mio diretto avversario, sono riuscito a vincere il campionato con una prova d’anticipo. Una bella soddisfazione”.  

Dall’altra parte del mondo, invece, Antonio Squizzato - anche lui atleta paralimpico della Canottieri Garda Salò e già detentore del titolo italiano nel 2020 - sta iniziando il Campionato Mondiale della classe 2.4mR a Tampa (Florida, USA), che si concluderà il 12 novembre presso il Davis Island Yacht Club.

Vela - Canottaggio: la Canottieri Garda Salò conquista il titolo italiano assoluto per club. A Rimini anche il team salodiano Under 21 sale sul secondo gradino del podio. Nel canottaggio i gardesani vincono invece un bronzo al Campionato Italiano di Gran Fondo.

 

La Canottieri Garda Salò porta sul lago il titolo italiano assoluto per club dalla Lega Italiana Vela (LIV),  organizzato dallo Yacht Club Rimini e assegnato la scorsa domenica 30 ottobre. Il team salodiano, composto dal capitano Diego Franchini e dai fratelli Diego e Fabio Larcher, con al timone Pietro Corbucci, ha chiuso la serie delle quindici prove disputate con 48 punti complessivi, posizionandosi davanti alla squadra del Diporto Nautico Sistiana e a quella della Compagnia della Vela di Venezia. 

In un fine settimana dalle temperature quasi estive l’ultima giornata di gare è stata determinante per ribaltare la classifica, che lo scorso anno aveva visto primeggiare il Circolo della Vela Bari (quest’anno settimo). Dopo il primo giorno e nove prove disputate, il podio provvisorio vedeva infatti, a posizioni invertite, Venezia in vantaggio di un solo punto sui velisti di Duino e di due sul team salodiano.  

Hanno partecipato all’evento i sette migliori club qualificati durante le selezioni annuali: Società Canottieri Garda Salò, Compagnia della Vela di Venezia, Diporto Nautico Sistiana, Marina di Rimini, Yacht Club Rimini, Circolo Canottieri Aniene e al Circolo della Vela Bari. Innovativa la formula, che prevedeva regate di flotta su percorsi della durata massima di 15/20 minuti. La partnership con LegaVela Servizi ha consentito inoltre agli equipaggi di utilizzare gratuitamente i monotipi J-70. 

Dopo la vittoria dello scorso anno anche l’equipaggio Under 21 della Canottieri ha confermato il suo valore salendo sul secondo gradino del podio, con a bordo Leonardo Toscano, Pietro Cordini, Diego Larcher e Filippo Cestari al timone, mentre il titolo è stato vinto dallo Yacht Club Rimini con equipaggio misto. Terzo posto per il Club Velico Crotone.

Ottimi risultati anche per la squadra di canottaggio nel fine settimana dal 29 al 30 ottobre. A Pisa, sulle acque del Canale dei Navicelli, nel contesto dell’XI edizione della Regata di Gran Fondo, gara tra le più ambite e partecipate a livello nazionale, gli atleti della Canottieri Garda Salò si sono distinti in diverse categorie. 

Al Campionato Italiano di Gran Fondo, cui hanno partecipato le categorie in doppio e quattro senza riservate alle categorie Senior, Under 23 e Pesi Leggeri, Giulia Macchia e Laura Benedetti hanno vinto la medaglia di bronzo nel doppio ragazze, mentre Carlotta  Zanca, Anna Benedetti, Giulia Maroni e Anna Salvadori sono arrivate quarte nel quattro senza ragazze. Nel doppio junior maschile di Martin Papa e Andrea Apollonio hanno chiuso al decimo posto.

Al Meeting Nazionale, che vedeva in gara le categorie allievi e cadetti,  ha vinto la medaglia d’oro nel quattro di coppia cadette l’equipaggio composto da Camilla Zanolini, Emma Ronchi, Sofia Leni, Federica Picca; terzo posto per il quattro di coppia allieve con Caterina Leali, Lisa Tarolli, Lucilla Gibilisco, Anna Prati e sesto posto per Ludovico Trainini e Francesco Leali nel doppio cadetti.

In occasione delle festività natalizie, l'associazione propone l'acquisto di un regalo solidale che contribuirà alla realizzazione della casa famiglia per persone diversamente abili.

 

Il Faro è un'associazione che a Bedizzole non ha più bisogno di presentazioni: riunisce i familiari di ragazzi diversamente abili e da qualche anno dedica buona parte del proprio tempo ed energie a un progetto inizialmente visionario che invece sta diventando realtà, la costruzione di una casa famiglia per quando i genitori non riusciranno più ad accudire i propri figli. Le attività organizzate con instancabile dedizione hanno in questi anni sensibilizzato i cittadini e coinvolto numerose persone a partecipare all'impresa o comunque a sostenerla, secondo le possibilità di ciascuno.

Questa volta la proposta è semplice e immediata, chiara fin dallo slogan: "Regali per costruire". Per essere solidali e contribuire ad anticipare la fine dei lavori presso la Casa Accoglienza, basta acquistare una confezione di prelibati cioccolatini artigianali in una elegante confezione regalo. La scatola contiene 16 cioccolatini assortiti della pasticceria toscana Bonci, cioccolato Mezzasoma, per un peso di 160 grammi. Si tratta, tra l'altro, di un'edizione limitata, riservata all'associazione bedizzolese.

La prenotazione va fatta entro il 28 novembre, chiamando il numero 339.4726952 o scrivendo a www.facebook.com/ilfarobedizzole. Come pagamento è prevista un'offerta libera a partire da 20 euro.

Per maggiori informazioni sull'associazione e le sue attività si può consultare il sito www.ilfarobedizzole.org.  

La Cooperativa Sociale Area di Villanuova continua a crescere e rinnova la sua immagine.

 

Dopo 20 anni di attività, festeggiati a dicembre dello scorso anno, la Cooperativa Sociale Area di Villanuova sul Clisi cresce e amplia la sua tipologia cooperativistica. Con l’ultima assemblea soci infatti la cooperativa, storicamente impegnata nell’ambito dell’assistenza a minori e famiglie, in particolare negli ambiti dell’assistenza sociale, dell’educazione e dell’accoglienza, ha ufficializzato il passaggio da Onlus e Ente del Terzo Settore, aggiungendo al tipo A (servizi socio-sanitari ed educativi) anche il tipo B (inserimento lavorativo di persone svantaggiate).

“Il passaggio a Cooperativa A+B - commenta Nicola Maccioni, direttore generale della cooperativa - ci permette un ampliamento correlato alla nostra attività principale, senza invadere il settore di competenza di altre cooperative sociali. In 20 anni di attività abbiamo lavorato con centinaia di minori che ora sono pronti a entrare nel mondo del lavoro. Il nostro obiettivo è accompagnarli anche in questo passo del loro percorso di vita”. 

Per celebrare questa evoluzione, la Cooperativa rinnova anche la sua immagine: una nuova veste grafica realizzata dall’agenzia grafica Duelimone e l’arrivo su Instagram e LinkedIn. Il nuovo logo accompagna l’evoluzione di Area in una cooperativa ancora più multiforme. Gli elementi che lo compongo vogliono trasmettere il senso di comunità che si crea grazie all'incontro di persone, diverse, le quali cooperano e si sostengono per generare multiformi relazioni che permettano a ognuno di trovare il proprio posto nel mondo. 

“I nuovi profili social ci serviranno a essere ancora più vicini agli utenti dei nostri servizi, ai soci e lavoratori della cooperativa e a tutte le istituzioni e le persone del nostro territorio con cui operiamo ogni giorno” commenta Aurelio Bizioli, presidente della cooperativa. “Si tratta di cambiamenti di forma, soprattutto per quanto riguarda il nuovo logo, che ci aiuteranno ancora di più a diffondere e a far conoscere il nostro lavoro di sostanza”.

I nuovi profili: Instagram: @areacoop - LinkedIn: Area Società Cooperativa Sociale E.T.S.

Una pedana per prendere il bus: è la campagna di crowdfunding lanciata dall'associazione valsabbina per l’acquisto di una nuova pedana destinata al pulmino rosso di Co.Ge.S.S.

 

"C'è chi vorrebbe prendere il volo, noi vorremmo solo prendere...il bus" commentano gli organizzatori. L'obiettivo della campagna è infatti rendere possibile agli ospiti in carrozzina del Centro Diurno Disabili e della Comunità Socio Sanitaria di Idro l'accesso all'iconico pulmino rosso che necessita di una nuova pedana. "Ogni giorno - così si esprimono gli interessati - vorremmo poter andare dalla nostra abitazione ai centri, ma soprattutto verso tante nuove avventure sul bellissimo territorio della Valle Sabbia!".

La spesa per completare l'allestimento di una pedana professionale è consistente: 15.000 euro. Il bisogno di viaggiare e di spostarsi dei ragazzi, però, vale molto di più ed è essenziale per il loro benessere. Una prima parte del costo, 10.000 euro, saranno raccolti grazie ai contributi di aziende e imprese attive sul territorio che da anni sostengono la cooperativa nei suoi progetti. Il resto è affidato alla generosità di tutti per poter raggiungere anche gli ultimi 5.000 euro necessari all'acquisto. Per realizzare l'obiettivo anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Per sostenere la campagna si può effettuare una donazione diretta al seguente link sul sito Produzioni dal basso https://www.produzionidalbasso.com/project/una-pedana-perprendere-il-bus/. Per un doppio aiuto, si può fare passaparola, coinvolgere amici, parenti, personaggi di rilievo del territorio e associazioni che hanno a cuore la cooperativa, invitando a condividere la campagna così da farla diventare virale.

Per maggiori informazioni sulla Cooperativa Co.Ge.S.S si possono visitare le pagine Facebook (/cogess vallesabbia), Instagram (/coopcogess) e il sito www.coopcogess.org. Per continuare a sostenere la Cooperativa è possibile consultare la sezione apposita del sito “sostienici”, scrivere direttamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 344/1472657. 

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Il Distretto valsabbino ufficializza il proprio impegno per ottenere il marchio CAD. Di cosa si tratta? Comunità Amiche della Disabilità in Valle Sabbia? L’Ambito 12 progetta il futuro inclusivo.

Quanto è inclusivo per le persone con disabilità l’Ambito 12? Questa la domanda di partenza del Distretto valsabbino che ha avviato un nuovo percorso per mappare il territorio e capire se e quanto sia in grado di garantire alle persone con disabilità una prospettiva di vita adulta. Lo studio è affidato alla SIDiN – Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo che nel 2021 ha creato il marchio CAD – Comunità Amiche della Disabilità in collaborazione con la Fondazione ASM, la Fondazione Villa Paradiso e la Congrega della Carità Apostolica di Brescia.

“Si tratta di un lavoro, in sinergia con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la SIDiN, di ascolto e di elaborazione di grande importanza perché vogliamo che l’Ambito 12 sia il più garante possibile per le persone disabili per supportare e assicurare loro un futuro di benessere, appartenenza e realizzazione individuale; potremo ‘scattare una fotografia’ sul nostro territorio e capire se ci siano già tutti i presupposti perchè ciò avvenga o quali siano gli elementi che necessitano di interventi” spiega Michele Zanardi, Presidente dell’Ambito 12 e Sindaco di Villanuova sul Clisi, che aggiunge: “Ci tengo a specificare che con il termine inclusività non facciamo riferimento solo all’assenza di barriere architettoniche, ma anche alla presenza di ruoli attivi nel mondo del lavoro, all’accessibilità ai trasporti pubblici, servizi sanitari e sensibilizzazione dei cittadini rispetto al tema; il progetto si propone infatti come leva di cambiamento sociale e proprio grazie ai fondi del PNRR avremo le risorse per le progettazioni future di servizi sempre più inclusivi”.

Il percorso si svilupperà con interviste a specifici campioni di cittadini da parte della Cattolica, la cui conclusione è prevista nella primavera 2023, e i risultati verranno valutati proprio dalla SIDiN.

Ispirato al progetto nato in Gran Bretagna Dementia Friendly Community, messo a punto dall’Alzheimer’s Society e poi ripreso in Italia, il marchio CAD nasce da una scrupolosa ricerca sui requisiti che consentono ad un territorio non solo di sostenere al meglio le persone con disabilità, ma anche di generare progetti di vita per tutti. Proprio per questo, l’ottenimento del marchio presuppone una serie di strumenti di lavoro quali, per esempio, il referenziale, ovvero lo strumento di identificazione di alcune aree di interesse (domini e indicatori) che le persone con disabilità vorrebbero e dovrebbero trovare in tutte le comunità amiche e che le identificano. Domini e indicatori sono oggetto di interviste i cui risultati vengono valutati nel Percorso di Analisi Documentale con l’obiettivo di individuare quanto viene valorizzato e integrato i costrutti del paradigma esistenziale (qualità della vita; welfare comunitario; progetto di vita).

Proprio per questo motivo, il Presidente della Fondazione ASM, Felice Scalvini, sottolinea che il compito degli enti filantropici non è semplicemente quello di erogare denaro per progetti di interesse per la comunità, ma devono distribuire saperi e creare relazioni nate dal dialogo con i soggetti che si rivolgono a loro. 

Questi saperi, che gli Enti ricevono, devono essere sviluppati e rimessi in campo. Da questo fondamentale passaggio prende vita il progetto “Comunità Amiche della Disabilità”, un mezzo con il quale dare possibilità a un territorio di valutare quanto i propri servizi siano inclusivi rispetto alla disabilità. Il Presidente Scalvini spiega la scelta del territorio dell’Ambito 12 come soggetto per lo sviluppo del progetto CAD: “Perché è stato importante scegliere di lavorare sui distretti? Sono quei territori che hanno più bisogno di specchiarsi nel presente per capire quali interventi attuare nel futuro. Questo processo è possibile attraverso una metodologia studiata ad hoc, che si sviluppa su più livelli e che permette di mandare sul campo rilevatori che parlano con cittadini e operatori che si occupano di disabilità”.

Da domani, 5 novembre, la biblioteca civica Angelo Anelli, con sede a Villa Brunati, propone una serie di letture e laboratori che continueranno fino al mese di maggio.

 

La prima proposta, dal titolo "I Kamishibai di Irene", consiste in letture animate e laboratori creativi a cura di Irene Marzi. Destinatari i piccoli dai 4 agli 8 anni. Appuntamento alle 10:30 nelle seguenti mattinate: 5 novembre 2022, 18 febbraio 2023, 18 marzo 2023, 29 aprile 2023. Ingresso libero, iscrizione obbligatoria.

Una seconda possibilità ha per titolo "Un'avventura in biblioteca", propone letture e laboratori a cura di Debora Baldissera. Si rivolge a bambini dai 5 agli 8 anni e comincia alle 10:30 nei seguenti giorni:10 dicembre 2022, 15 aprile 2023, 6 maggio 2023. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Per chi ama le attività manuali sarà attivo "L'angolo della fantasia" dove si costruiranno oggetti con Francesca Ceraolo. Il laboratorio è per i bambini dai 5 agli 8 anni e l'appuntamento è alle 10:30 delle seguenti giornate: 12 novembre 2022, 11 febbraio 2023, 11 marzo 2023, 1 aprile 2023. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

A chi vuole confrontarsi con il modo della musica è dedicato "Storie e musica" per raccontare con le parole e i suoni musicali. Insieme ai bambini dai 5 agli 8 anni, sempre alle 10:30, ci saranno i componenti della banda di Desenzano. L'ente filarmonico sarà in biblioteca nei giorni: 22 ottobre 2022, 3 dicembre 2022, 21 gennaio 2023, 4 febbraio 2023, 4 marzo 2023.

Infine, una iniziativa in lingua inglese, "Storytelling", a cura di Pingu's Desenzano. Il laboratorio è programmato in due turni, alle 9:30 per i bimbi dai 4 ai 6 anni e alle 11 per i ragazzi dai 7 ai 10 anni. La proposta ha preso il via sabato 29 ottobre e si ripeterà nei seguenti giorni: 26 novembre 2022, 17 dicembre 2022, 28 gennaio 2023, 25 febbraio 2023, 25 marzo 2023, 22 aprile 2023. Per partecipare all'incontro è prevista una quota di 3 euro ela prenotazione è obbligatoria.

Tutte le iscrizioni sono aperte a partire da sette giorni prima dell'evento alla pagina https://desenzano.movingminds.net/DESENZANO.ASP.

Per le iscrizioni e ulteriori informazioni si può anche contattare la biblioteca: Villa Brunati - Via Agello, 5 - Desenzano d/G - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 030 9141248.

“La Pulce nell’Orecchio”, il giornalino studentesco dell'Istituto Superiore Don Milani di Montichiari, compie 30 anni: celebrerà la ricorrenza con una grande festa che si terrà presso la scuola di via Marconi questa sera, venerdì 21 ottobre, a partire dalle 18. La partecipazione è libera e gratuita.
 
 
Da 30 anni al Don Milani di Montichiari c'è qualcuno che mette “La pulce nell’orecchio” a studenti, insegnanti, famiglie e a chiunque si lasci coinvolgere dalla vita scolastica. Sono i redattori della testata studentesca più longeva d'Italia, un gruppo di alunni che da tre decenni si impegna in forma autogestita per documentare tutto ciò che la scuola progetta e vive. I giovani giornalisti, inoltre, si mettono in gioco per raccontare, attraverso il loro sguardo, il mondo che li circonda e che stanno imparando a conoscere e comprendere nella sua complessità. Non mancano, infine, di dedicarsi alle consuete rubriche, tra letteratura, musica, cinema e giochi.
 
"La Pulce - commenta il prof. Flavio Marcolini, anima storica della testata e da sempre punto di riferimento per tutti in redazione - ha attraversato indenne tre decenni aggiornandosi di continuo anche attraverso l’utilizzo di innovativi strumenti tecnologici di comunicazione. Dal lontano novembre 1992 presenta, attraverso una variegata gamma di articoli, notizie, fotografie, commenti e disegni, una dettagliata radiografia della vita scolastica e ha resistito perfino nei durissimi tempi della pandemia da Covid-19".
 
"Usciamo come e quando possiamo - spiegano i redattori - di solito ogni due o tre mesi. Ogni numero ha una trentina di pagine in formato A4 e viene diffuso a scuola, pubblicato in digitale sul sito web del Don Milani e poi subito rilanciato sulle diverse pagine che gli studenti e i genitori gestiscono sui social network". "La nostra rivista - aggiunge Emma Savi, studentessa del liceo linguistico e redattrice in piena attività - per trent’anni non ha mai fallito nel portare un nuovo punto di vista su qualunque  notizia,  avvenimento  o  iniziativa: quello di noi studenti. La Pulce non è solo uno spazio in cui possiamo apprendere e approfondire cosa sta succedendo nel mondo e nella nostra scuola esprimendo le nostre idee, ma è composta da una redazione interamente autogestita da noi ragazzi. Ciò certamente implica maggiori responsabilità per chi redige, impagina, stampa e distribuisce ogni numero della testata, ma nel contempo una totale libertà di pensiero che ci viene offerta per scrivere senza limitazioni”.  
 
Una storia di grande spessore merita dunque festeggiamenti in grande stile. La serata al Don Milani prevede un intervento della dirigente scolastica Claudia Covri cui seguiranno alcune testimonianze di lettori e redattori, a rappresentare le varie generazioni che hanno gestito il giornale in tre decenni. Agli interventi si alterneranno momenti musicali e conviviali. Si esibiranno singoli artisti e band, tra cui Francesca Vignoni, Luca Amadio, Tamer Abdalla, Marsh Slit, Project View e Libido. La celebrazione del passato sarà contrassegnata dallo spirito di allegria e di apertura alla vita che da sempre contraddistingue il “Don Milani”. In particolare, per sottolineare la longevità del giornalino in modo originale e divertente, gli organizzatori suggeriscono un dress code in stile grunge, in voga negli anni Novanta, ma precisano anche che non c'è alcun obbligo, naturalmente. 
 
I numeri in digitale del giornale sono consultabile alla pagina web www.donmilanimontichiari.edu.it/il-nostro-giornalino. La redazione risponde al numero telefonico 328.9683409.
 
Giovanna Gamba
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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