SECONDO PIANO

Controlli in programma sul territorio. Sono stati previsti nel corso di una riunione del Nucleo Ambiente che si è tenuta in prefettura.

Presenti i rappresentanti del Gruppo Carabinieri Forestale, dell’A.R.P.A, delle Forze dell’Ordine, della Polizia Provinciale, dei Vigili del Fuoco, dell’A.R.P.A, dell’A.T.S, del Comune di Brescia, del Comune di Lonato del Garda e del Comune di Calcinato.

 Durante la riunione si è proceduto ad effettuare la pianificazione dei controlli del Nucleo, che verranno effettuati a partire dai primi giorni di settembre.

Con l’occasione è stato dato il benvenuto al nuovo dirigente del Dipartimento A.R.P.A  di Brescia, Dr. Fabio Cambielli e al nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco di Brescia, Dr. Enrico Porrovecchio.

 

Una messa in suffragio dei poliziotti morti durante l'emergenza Covid-19 è stata celebrata questa mattina alla chiesa di San Francesco di Paola, su iniziativa dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.

Organizzata dalla sezione bresciana dell’A.N.P.S., la celebrazione è stata concelebrata dai monsignori Alfredo Scaratti e Pierantonio Bodini e dal cappellano della Polizia di Stato don Roberto Ferrazzoli. La commemorazione è stata voluta come momento di rielaborazione del lutto che ha colpito tutta la popolazione civile e, nello stesso tempo, la Polizia di Stato nel personale in servizio e in congedo.

Durante l’emergenza covid ci sono stati tre deceduti tra i poliziotti, due per coronavirus e uno per motivi di servizio: l'Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, voce storica della sala operativa della Questura di Caserta, Maria Sparagana, di 52 anni che lascia il marito e un figlio, deceduta il 18 marzo; il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giorgio Guastamacchia, di 52 anni, in servizio presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza, componente della scorta del Primo Ministro Giuseppe Conte, che lascia la moglie e due figli, deceduto il 4 aprile; l'Agente Scelto della Polizia di Stato Pasquale Apicella, di 37 anni, morto in servizio il 27 aprile nel tentativo di bloccare gli autori di un tentato furto in banca a Napoli, che lascia la moglie e due figli, uno dei quali di pochi mesi.

Inoltre, l’ANPS di Brescia ha voluto ricordare tutti i Poliziotti in Congedo vittime di questa pandemia: Sandro Colonna, Antonio Presta, Guido Sassi, Remigo Madotto, Aldo Imbroisi, Benedetto Priolo, Carlo Annichiarico, oltre a tutti i soci, amici e familiari che ci hanno lasciato.

Poco prima dell'inizio della cerimonia, ciascun familiare di coloro che sono deceduti per covid-19 ha depositato una rosa ai piedi dell’altare in ricordo dei loro cari; la cerimonia si è conclusa con la preghiera del Poliziotto letta dalla moglie di Sandro Colonna.

Alla celebrazione eucaristica ha partecipato il Questore di Brescia Leopoldo Laricchia, oltre ai familiari delle vittime e agli organizzatori dell’ANPS. Tutti i partecipanti sono stati accolti all'interno della cappella che, con il protocollo in vigore, ha limitato il numero dei fedeli a sole 90 unità.

Due buste contenenti proiettili. Una minaccia precisa indirizzata al presidente di Confindustria Regionale Marco Bonometti forse in relazione alla sua posizione assunta sulla vicenda della chiusura di Alzano e Nembro come zona rossa. Oggi Marco Bonometti capo dell’OMR di Rezzato è sotto scorta.

In proposito Confindustria Lombardia esprime la massima solidarietà e vicinanza al Presidente Marco Bonometti per le minacce ricevute. Confindustria Lombardia si è prodigata fin dal principio dell’emergenza per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori, sostenendo e promuovendo il protocollo siglato da tutte le parti sociali a livello nazionale affinché le aziende potessero continuare a lavorare garantendo il massimo rispetto delle norme anti-Covid e invitando tutte quelle imprese che non fossero state in grado di rispettare tale regolamentazione a interrompere le attività.

Confindustria Lombardia, inoltre, si è sempre adoperata affinché fossero garantite le attività essenziali, la cui chiusura avrebbe compromesso l’approvvigionamento di beni e strumenti fondamentali ad assicurare la salute di tutti i cittadini. Le recenti vicende di cronaca confermano la presenza di un clima di odio verso l’impresa e gli imprenditori, alimentato da importanti attori del dibattito pubblico nazionale. Confindustria Lombardia auspica un rasserenamento dei toni e il riconoscimento dell’impresa come attore fondamentale per la tenuta sociale del Paese e la creazione di benessere e ricchezza.

Bonometti (il primo da sinistra) in una fotografia di repertorio

 

 

 

Si è spento un volto storico del paese, punto di riferimento per generazioni di ragazzi, ma anche figura di spicco in ambito sociale. Pubblichiamo il ricordo di un suo ex alunno mentre il paese si appresta a darle l'estremo saluto domani, giovedì 2 luglio, alle 16:30 nella chiesa parrocchiale.

La ragazza del secolo scorso se n'è andata per sempre. Nella sua casa vicino alla chiesa parrocchiale oggi si è spenta la vita della maestra Anna Maria Morelli, scomparsa alle soglie dei 98 anni, che avrebbe compiuto il prossimo 29 agosto. Nata a Montecatini Terme, la Morelli, figlia del noto generale di corpo d'armata Antonio, era cresciuta con la famiglia in diverse città del Nord, fino ad approdare a Calcinato alla vigilia della guerra. A Brescia durante il conflitto mondiale si formò, non solo culturalmente, presso i Padri della Pace, realtà che animò una delle più feconde fucine dell'antifascismo bresciano. 

Durissimo il prezzo pagato dalla sua famiglia per l’impegno in difesa della libertà. Per aver nascosto armi nel brolo di casa, il fratello Giovanni verrà catturato dai nazisti e deportato a Mauthausen, lager dove morirà di stenti e sevizie l'11 febbraio 1945; nello stesso campo di concentramento fu internato anche il padre, che riuscì a sopravvivere a quella tragedia. Nel corso di una perquisizione dell'abitazione l'altro fratello Giulio si dette alla fuga, mentre lei stessa con la madre sarà arrestata e imprigionata nel novembre 1944: prima a Villa Feltrinelli (in via Panoramica), poi nel carcere di Canton Mombello (dopo una sentenza del Tribunale Speciale di Bergamo), dal quale uscirà il 25 aprile 1945. Fiera e indomita, mai ebbe parole di rancore per i suoi aguzzini.

Sposatasi in paese con l'imprenditore Santo Mendini, dal quale avrà i tre figli Gianni, Antonio e Maria, Anna Maria Morelli nel dopoguerra lavorerà come maestra elementare a Calcinato, fino al raggiungimento della pensione a metà degli anni Settanta. La sua qualità principale era l’intelligenza: la possedeva, la usava, la generava, con tenerezza e grazia commoventi. Con lei a scuola ci fu una rivoluzione gentile e risoluta: in aula e sul territorio anticipò con notevolissimi risultati i contenuti e le tecniche della pedagogia moderna, introducendo in classe strumenti e metodi di insegnamento all’avanguardia per quegli anni, dalla scrittura collettiva all’inchiesta giornalistica, dall’educazione ambientale all’insiemistica.

Fra i suoi incarichi istituzionali si segnala la presidenza della Casa di riposo dal 1966 al 1972, periodo in cui fu realizzata la nuova ala nord che lei stessa inaugurò il 4 gennaio 1970. Dopo la scomparsa del marito, da qualche anno aveva lasciato la casa di famiglia in via Garibaldi per ritirarsi in una piccola abitazione attigua alla chiesa parrocchiale, dove ha coltivato con saggezza la memoria leggendo e studiando ogni giorno.
 
E giovedì 2 luglio alle ore 16.30 proprio la parrocchiale ne ospiterà le esequie, dopo le quali la salma verrà tumulata nel cimitero locale.
 
Dal blog "Lineaindipendente" (http://lineaindipendente.blogspot.com/)

Martedì 30 giugno 2020 alle ore 18.30 al Viridarium del Museo Santa Giulia a Brescia si terrà la presentazione del libro del giornalista Massimo Tedeschi Il grande flagello. Covid-19 a Bergamo e Brescia, edito in questi giorni da Morcelliana-Scholé (pp. 327, euro 19.90).
Risponderanno alle domande del giornalista Claudio Baroni l’Autore del libro, il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il Presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia Ottavio Di Stefano.
In caso di maltempo l’evento si terrà all’Auditorium San Barnaba, in corso Magenta 44 a Brescia.
L’iniziativa è promossa da Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura, Morcelliana Scholé, Fondazione Brescia Musei, Comune di Brescia.
Per partecipare all'iniziativa è necessario dare conferma al numero 030.2977833/34 dalle ore 10 alle 16.

 

 

«Gocce di Storia e di Trekking intorno Gavardo» il nuovo libro-guida di Sonia Piccoli dal titolo evocativo, con il quale l'autrice desidera far conoscere in maniera semplice, un po’ di storia di Gavardo, della Vallesabbia e dell’Alto Parco Garda. 

Ma non solo, Sonia invita prima a leggerlo, e poi andando di persona a scoprire i vari itinerari attraverso camminate semplici o trekking più impegnativi che troverete ben descritti all'interno del libro. Un meraviglioso viaggio che ci porterà a conoscere i nostri sentieri, le nostre grandi e lunghe strade dove per decine di migliaia di anni sono state lasciate impronte, dove si è svolta la storia di popolazioni costrette a continui spostamenti,  eserciti in ritirata con terribili disfatte, imperi costruiti su traffici commerciali e poi crollati all’apertura di nuove vie e tanto altro.

Sonia Piccoli, gavardese con la vocazione della viandanza, è anima del gruppo «Camminando qua e là con Sonia», che, nato nel 2014, riunisce molti appassionati, provenienti anche da paesi e regioni limitrofe.

“Gocce di Storia e di Trekking intorno Gavardo” si può acquistare dall’autrice contattandola al numero di cellulare 3454282018.

 

 

Dopo il lockdown, riapre il MuSa di Salò. Si riapre a suon di musica con un inno all’unità del Garda, un concerto di tre musicisti provenienti alle tre regioni che si affacciano sul Garda (Gerardo Chimini bresciano al pianoforte, Stefano Biguzzi veronese al violino e Massimiliano Rizzoli trentino al contrabbasso, quello originale, di Gasparo da Salò). A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione che gestisce il MuSa Alberto Pelizzari che - anche a nome degli altri consiglieri di amministrazione Marco Bonometti, Orlando Niboli, Giampaolo Comini ed Elena Ledda - ha spiegato che per il futuro sarà necessario rendere più organico il percorso che si snoda tra le varie sezioni del museo con particolare attenzione a due momenti in cui Salò fu una vera e propria capitale, durante la Magnifica patria in epoca veneta, e nel periodo della Rsi. Per le “grandi mostre” bisogna attendere tempi migliori fino al 2021.

Un saluto e un invito a godersi in questo periodo, come non mai, le bellezze di casa nostra è venuto dal vicesindaco di Salò Federico Bana e dalla presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini. Presente alla riaoertura anche Giordano Bruno Guerri, già direttore del MuSa, che ha ricordato le tante cose fatte in questi anni anche in collaborazione con il Vittoriale degli Italiani e Garda Musei.

 

Torna il cinema all’aperto da lunedì 29 giugno fino alla fine di agosto nel cortile di Villa Boschi (biblioteca comunale). Proiezioni alle 21:30. Ingresso 3 euro, mascherina obbligatoria. 

L’assessorato alla Cultura propone anche quest’anno la rassegna “Cinema d’estate” con la proiezione di diversi titoli passati in sala nel corso della stagione appena conclusa. Per recuperare la rassegna invernale, interrotta a causa dell’emergenza sanitaria, due film saranno a ingresso libero, mentre per gli altri è previsto un biglietto del costo di 3 euro.

I posti a sedere saranno limitati e disposti a distanza di sicurezza, ma per accedere sarà necessario indossare la mascherina. Sarà inoltre misurata la temperatura all’ingresso, dove verrà anche messo a disposizione gel igienizzante. Al pubblico viene richiesta la massima collaborazione: tutti dovranno lasciare nome e numero di telefono e sedersi al posto numerato che verrà assegnato. L’accesso sarà possibile a partire dalle 21, con ingressi scaglionati per evitare assembramenti.

Il calendario avrà inizio lunedì 29 giugno con Il concerto, proiezione gratuita per il recupero della rassegna invernale. Seguiranno Sergio e Sergei (6 luglio), Non sono un assassino (13 luglio), La famiglia Addams (20 luglio, ingresso libero), Odio l’estate (27 luglio), Parasite (3 agosto), L’ufficiale e la spia (10 agosto), Il traditore (17 agosto), Pinocchio (24 agosto) e Restiamo amici (31 agosto).

Le proiezioni saranno nel cortile della biblioteca comunale (via De Gasperi 2) e avranno tutte inizio alle 21:30

Il programma di riaperture previsto dalla Direzione regionale Musei Lombardia si estende, a partire dal 9 giugno, anche ai musei del Garda: saranno di nuovo accessibili al pubblico il Castello Scaligero e le Grotte di Catullo di Sirmione e la Villa Romana di Desenzano del Garda. I visitatori potranno tornare ad ammirare le bellezze culturali e paesaggistiche dei siti, collocati in una cornice – quella del Lago di Garda – dove natura e cultura si fondono in un unicum irripetibile.

Per garantire a tutti una visita in sicurezza sono state introdotte modifiche nei percorsi e nelle modalità di accesso. In tutti e tre i siti è stata introdotta la prenotazione obbligatoria, aperta dalla sera dell’8 giugno, al seguente link: www.midaticket.it/garda I nuovi orari di apertura, sperimentali e validi fino al 22 giugno prossimo, sono i seguenti:

 

 Castello Scaligero:

 

da domenica a mercoledì: h 8.15-13.45, con ingressi ogni 45’ a partire dalle h 8.30

 

da giovedì a sabato: h 13.45-19.15, con ingressi ogni 45’ a partire dalle h 14.00

 

 Grotte di Catullo: da domenica a mercoledì: h 14.00-19.20 (ultimo ingresso alle h 18.40)

 

da giovedì a sabato: h 8.30-13.50 (ultimo ingresso alle h 13.10) Chiuso il lunedì.

 

 Villa Romana:

 

da domenica a mercoledì: h 14.00-19.30 (ultimo ingresso alle h 19.00)

 

da giovedì a sabato: h 8.30-14.00 (ultimo ingresso alle h 13.30) Chiuso il lunedì.

 

All’interno dei musei valgono le norme nazionali e regionali volte a contrastare la diffusione del coronavirus. Le informazioni dettagliate sulle norme di accesso, le mappe dei percorsi e le indicazioni volte a prepararsi alla visita sono consultabili e scaricabili al seguente link:

https://musei.lombardia.beniculturali.it/news/riaprono-i-musei-del-garda/

 

 

Nel precedente fine settimana la Canottieri Garda ha registrato il tutto esaurito al Vela Day 2020, iniziativa della Federazione Italiana Vela in collaborazione con Kinder Joy of moving. 

Più di cento persone, tra adulti e bambini, hanno provato a turno per un’ora l’ebbrezza di condurre una barca nel Golfo di Salò, rispettando i protocolli di sicurezza.  Gli armatori della classe Protagonist hanno ospitato a bordo delle proprie imbarcazioni gli aspiranti velisti. Ai più giovani sono state messe a disposizione delle derive, imbarcazioni utilizzate anche per la scuola vela, con l’assistenza di un istruttore federale. “È stato un successo oltre ogni aspettativa. Un ringraziamento particolare va alla classe Protagonist, il cui  aiuto è stato fondamentale e ha trasmesso passione ed entusiasmo ai partecipanti. Questo risultato è la conferma di una proficua e di lunga data collaborazione con la classe e buon viatico per lo sviluppo della vela, sport sicuro e che si pratica all’aria aperta”, commenta Marco Maroni, presidente della Canottieri Garda.
Chi ha scoperto di avere la vela nel sangue, potrà iscriversi ai corsi che la Canottieri Garda organizza regolarmente per adulti e bambini.

 

L’assemblea dei Presidenti della Lega Bisse del Garda, ha deciso all’unanimità per il corrente anno di annullare l’edizione 2020 del palio remiero delle bisse gardesane, “Bandiera del Lago 2020”, vista l’attuale situazione di non poter fare allenamenti ed il conseguente rischio di problemi di natura fisica dovuto all’intensità dello sforzo degli atleti durante la regate, ma le bisse non si fermano.

Potendo riprendere gli allenamenti, in base all’ultimo DPCM il 25 giugno gli equipaggi avranno un mese per poter tornare a gareggiare e nel mese di agosto e settembre si svolgeranno tre o quattro regate, in paesi gardesani, le date e le località sono in fase di definizione con le amministrazioni comunali, proprio per far capire al Garda intero, ai cittadini ed alle amministrazioni Gardesane ed ai turisti che le bisse non si sono mai dimenticate di tutti coloro che hanno sempre sostenuto e seguito sin dagli anni 60 la Lega Bisse del Garda, le società e soprattutto i numerosi atleti che si sono susseguiti nel tempo.

I Presidenti delle Società hanno dichiarato la massima disponibilità nel partecipare a queste regate, impegnandosi nel breve termine a valutare la disponibilità di imbarcazioni sia maschili che femminili per dare valore a questo trofeo, anche in considerazione della voglia di ritornare in acqua di molti rematori “bissaioli”.

L’Assemblea dei Presidenti ha accettato con grande piacere la proposta ricevuta da parte della famiglia del Senatore Aventino Frau, personaggio politico gardesano che ha sempre lottato per il Garda unito, al di sopra dei confini amministrativi, che lo vede diviso in ben tre regioni, recentemente scomparso, in memoria del quale si avrà l’assegnazione all’imbarcazione vincitrice del “Trofeo Aventino Frau”, omaggiato alla Lega Bisse del Garda che consiste in una prestigiosa scultura rappresentante un cavallo, proprio su indicazione dello stesso.

Alle singole regate verranno assegnati dei trofei per ogni comune, che verranno dedicati dalle società organizzatrici e dalle amministrazioni comunali, a personaggi locali del mondo delle bisse.

Alle regate potranno partecipare tutti gli equipaggi (il Consiglio Direttivo comunicherà a breve tempi e modi per le iscrizioni delle Società/Imbarcazioni e stilerà un apposito regolamento di regata che dovrà essere rispettato dai concorrenti e dalle società).

Il Presidente della Lega Bisse del Garda, Marco Righettini si è dichiarato molto contento, di poter tornare a vedere gareggiare le bisse, anche se purtroppo non nel loro contesto usuale e con delle limitazioni dovute all’attuale situazione. Le Bisse scendendo in acqua dimostreranno la vicinanza agli albergatori, negozianti e tutte le attività turistiche che dopo mesi di lock down si spera riescano a ripartire con nuovo vigore.

Non appena saremo in grado di dare le date e le località ufficiali verrà fatto un nuovo comunicato stampa, altre notizie si potranno trovare sul sito della Lega Bisse del Garda, attualmente in fase di rinnovo

La Lega delle Bisse del Garda interpreta da sempre un legame con la Vita del Lago che ha profonde radici storiche, e che racconta della fatica del lavoro, della passione agonistica e dello spirito sportivo delle persone che da generazioni ne custodiscono la Tradizione.

La vela naviga. Da lunedì  8 giugno la XIV Zona velica, della “macro regione” del Garda, accoglierà gli skipper della squadra azzurra. Si tratta di un primo gruppo di atleti di Interesse Olimpico, alcuni dei quali già campioni Mondiali nelle ultime stagioni, come gli specialisti dei poli-scafi Ruggi Tita e Vittorio Bissaro. Questi timonieri ed i rispettivi equipaggi saranno alla Fraglia Vela di Malcesine. Con loro ci saranno anche i 470 maschili e femminili, altra flotta già qualificata per Tokio 2021. Al Circolo Vela Torbole  arriveranno i 49Er ed l' Fx femminile; i Laser  Standard e Radial al Circolo Vela Arco; le tavole a vela al Circolo Surf Torbole. Gli allenamenti andranno avanti fino al 22 giugno. Torneranno poi nel mese di luglio. In questo inizio di giugno hanno preso il largo gli allenamenti individuali, occasione per testare nei vari Club lacustri le misure di sicurezza. Le scuole di vela si stanno attrezzando per il progetto di Federvela “Ritrova la bussola”. E' questo l'head line scelto per i 750 Circoli di tutta la Penisola, impegnati in questa iniziativa. L'area lacustre del Garda si presenta forte dei suoi 50 sodalizi affiliati, a cominciare dai sodalizi di Desenzano, Canottieri Garda, Cv Gargnano, Campione, i laghi di Idro e Ledro, quelli alpini di Caldonazzo e Caldaro, fin su quasi in Austria con il lago di Resia, a sud fino a Parma, Crema e Cremona, Mantova (Associazione Vela Crema, Circolo Vela Cremona, Canottieri Mincio Mantova); dall'altra parte Bergamo con lo Yacht Club Città dei Mille e il Play Sport Academy presieduto da Cristina Radici. Testimonial nazionale è l'oro olimpico nel surf Alessandra Sensini, mentre per l'area lacustre ci sono il brasiliano Robert Scheidt (da 10 anni residente a Nago-Torbole), il Campione Mondiale Catamarano Nacra Ruggi Tita, il giovane surfista Nicolò Renna. A coordinare questa serie di inziative ci sono i due dirigenti Domenico Foschini (Responsabile nazionale della attività dei giovani e del Match Race) e Rodolfo Bergamaschi (Presidente Zonale).

Come detto si sta per iniziare. Lo start ufficiale sarà nel Weekend lungo del 26-28 giugno con il Vela Days. Lo spirito dell'iniziativa è un forte messaggio di promozione della stagione estiva delle Scuole Vela Fiv in tutta Italia, come esempio concreto di possibile ripartenza attraverso uno sport formativo, sicuro e immerso in un ambiente salubre. Tutte le novità sono sulle pagine dei singoli Club e sulla pagina Fb della XIV Zona Fiv. Per trasmettere questi valori verrà predisposto un flyer contenente tra l’ altro anche la descrizione delle disposizioni sanitarie attuate in osservanza ai decreti vigenti e alle norme mediche della Federazione con la vela sport sicuro al 100 per cento.

 

 

Assemblea della Banca Valsabbina sul bilancio 2019 e non solo. Si è tenuta oggi, esclusivamente attraverso il Rappresentante Designato e quindi senza la partecipazione fisica dei soci, l’Assemblea di Banca Valsabbina. Ecco il comunicato stampa della Banca stessa.

Il protrarsi dell’emergenza sanitaria in corso ha reso infatti necessario, al fine di assicurare il divieto di assembramento e di prevenire ogni possibilità di contagio da virus Covid-19, ricorrere a modalità di svolgimento dell’Assemblea che consentissero di tutelare la salute dei soci, dei dipendenti, degli esponenti e dei consulenti. Avvalendosi dell’opportunità offerta dal Decreto “Cura Italia”, la Banca ha quindi svolto i lavori assembleari a porte chiuse, con la partecipazione dei soci attraverso un rappresentante designato che ha raccolto le deleghe e le istruzioni di voto per ogni singolo punto all’ordine del giorno ai sensi dell’articolo 135-undecies del D.lgs. n.58/98 (c.d. T.U.F.).

L’Assemblea ha quindi approvato all’unanimità il bilancio di esercizio chiuso al 31/12/2019. Ha confermato nella carica, a grandissima maggioranza, con l’astensione degli interessati, gli Amministratori in scadenza, sigg. Renato Barbieri, Enrico Gnutti e Alberto Pelizzari.

Sempre a grandissima maggioranza, ha approvato tutti gli altri punti all’ordine del giorno accogliendo le proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione in merito:

- al nuovo documento sulle Politiche di Remunerazione;

- al compenso annuo da riconoscere al Consiglio di Amministrazione;

- all’autorizzazione all'acquisto e alienazione di azioni proprie, a norma di legge, mediante utilizzo del Fondo acquisto azioni proprie.

Ha infine conferito per il periodo 2020-2028 l’incarico alla Società di Revisione Mazars Italia SpA, come da indicazione del Collegio sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione convocato immediatamente dopo l’Assemblea ha poi riconfermato nella carica di Presidente il sig. Renato Barbieri. Dalla lettura del bilancio appena approvato, emerge un utile netto di 20,3 milioni di euro (+33,7%), grazie anche alla solida crescita delle masse amministrate (raccolta, risparmio gestito ed impieghi), della prosecuzione del processo di riduzione dei crediti deteriorati e delle politiche di diversificazione delle attività, come previsto dal piano strategico e attivate dalla Banca.

“Il rallentamento dell’economia è oggi un fattore di preoccupazione per tutti gli operatori economici. Il nostro Istituto potrà affrontare questa fase con la consapevolezza di chi è uscito dall’ultima crisi più solido e con quote di mercato accresciute. Siamo certi di poter svolgere il nostro compito, che non è solo quello di creare valore, ma anche di supportare lo sviluppo dei territori dove è presente, ha dichiarato Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina. L’auspicio e l’impegno degli amministratori, considerato il contesto di riferimento e la capacità di adattamento dimostrate dalla Banca, è di dare stabilità ai risultati positivi di questi anni anche in futuro”.

La tabella di seguito riporta i principali valori patrimoniali al 31 dicembre 2019 e il confronto con il precedente esercizio.

 

Dati in migliaia di euro

Dicembre

2019

Dicembre

2018

Variaz. %

Raccolta diretta

3.829.808

3.243.078

18,09%

Raccolta indiretta

2.110.635

1.807.788

16,75%

di cui gestita

1.280.773

1.069.472

19,81%

Raccolta complessiva

5.940.443

5.050.866

17,61%

Impieghi alla clientela

3.136.303

3.068.127

2,22%

di cui in bonis

2.959.693

2.843.266

4,09%

di cui deteriorati

176.610

224.761

-21,42%

Crediti deteriorati netti su impieghi netti

5,63%

7,33%

 

di cui sofferenze nette su impieghi netti

3,06%

4,01%

 

Fondi Propri

401.675

387.006

3,79%

CET 1

14,43%*

14,72%*

 

TIER TOTAL

15,77%*

15,73%*

 

Patrimonio netto

346.737

330.802

4,82%

Utile netto

20.303

15.186

33,70%

La raccolta diretta è stata pari a 3.830 milioni di euro, in crescita del 18,09% rispetto all’esercizio 2018. Un risultato riconducibile anche all’apertura di sportelli in aree prima non presidiate. È cresciuta anche la raccolta relativa ai conti correnti (+15,41%) e ai time deposit (+41,95%). La crescita dei depositi vincolati è da attribuire anche al Conto Twist, il conto deposito online lanciato a fine 2018, che ha consentito alla banca di raggiungere nuova clientela anche in territori dove non opera. Al 31 dicembre 2019 Conto Twist contava 1.200 clienti per 88 milioni di euro di depositi complessivi.

 

Segno più anche per la raccolta indiretta da clientela, a quota 2,1 miliardi (+16,75% rispetto al 31 dicembre 2018) grazie anche all’andamento positivo delle sottoscrizioni di fondi comuni (+24,97%) e della raccolta assicurativa (+12,16%). Il risparmio gestito ammonta quindi a 1.281 milioni di euro (registrando un aumento complessivo del 19,75%), un risultato legato anche al potenziamento del comparto “Private” e alla crescita del team dedicato.

 

Gli impieghi - finanziamenti a clientela in bonis (al netto quindi delle cessioni di deteriorati) sono pari a 2.960 milioni di euro, con una crescita del 4,09% rispetto al precedente esercizio. A tale dinamica concorrono l’effettiva espansione della Banca che ha generato nuova clientela e nuove opportunità di sostenere privati e piccole e medie imprese. Tra le peculiarità di Banca Valsabbina è sempre prioritario il sostegno dato alle famiglie per l’acquisto della casa, con 560 mutui erogati per un importo che supera i 76 milioni di euro e l’erogazione di 1.830 prestiti personali per un importo di circa 32 milioni di euro. Infine, nell’ambito dei programmi di acquisto crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione, attuati principalmente mediante il veicolo “Valsabbina Investimenti”, al 31 dicembre 2019 i crediti in essere hanno raggiunto i 200 milioni, permettendo a molte PMI fornitrici di enti pubblici di ridurre sensibilmente i tempi di incasso dei propri crediti.

 

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a 346,7 milioni di euro, in aumento del 4,82% rispetto all’anno precedente. L’importo tiene conto dell’allocazione proposta del risultato di esercizio. I coefficienti patrimoniali di vigilanza (c.d. phased-in) si confermano solidi e largamente superiori alla media del sistema Bancario Italiano e a quanto richiesto dalle Autorità di Vigilanza. Il Common Equity Tier 1 (CET1) e Total Capital Ratio ammontano rispettivamente al 14,43% e 15,77%.

 

Anche il numero dei soci dell’istituto ha registrato un incremento, pari all’1,8% rispetto all’anno precedente, passando così dai 39.119 del 2018 ai 39.719 di fine 2019, confermando così Banca Valsabbina come una delle realtà più partecipate tra tutte le popolari. Il numero dei conti correnti aperti presso gli sportelli fisici della Banca è passato dagli 83.010 ai 87.65 (+5,6%), una crescita che testimonia l’efficacia della strategia adottata dalla banca, che mira ad accrescere il presidio dei principali capoluoghi di provincia del Nord Italia. L’utile ante imposte risulta di 25,7 milioni di euro, contro i 15,9 del 2018 mentre l’utile netto è di 20,3 milioni di euro rispetto ai 15,2 dello scorso anno. Risulta in aumento l’incidenza delle imposte, con il tax rate che passa dal

 

5,1% al 21,5%. Il risultato d’esercizio rispecchia la capacità della Banca di ottenere apprezzabili margini economici in un contesto estremamente competitivo e caratterizzato da tassi d’interesse ai minimi storici. La rete della Banca è composta da 70 filiali. Nel 2019 ha proseguito nel rafforzamento della propria rete sia nel territorio dell’Emilia Romagna, con le nuove filiali di Reggio Emilia e Cesena, e ha avviato il presidio del Piemonte con l’apertura della filiale di Torino. Per il 2020 è prevista l’apertura di una seconda filiale a Milano e sono in fase di valutazione alcune opportunità in altri territori.

 

In ambito Fintech, prosegue la collaborazione con la partecipata Satispay, leader italiano nel mercato dei micro pagamenti tramite smartphone, mentre nel primo semestre è stata avviata la partnership con AcomeA.

 

È proseguita infine positivamente anche l’attività nel Corporate Finance, con la partecipazione della Banca a 5 nuove operazioni di quotazione su AIM (il segmento di Borsa dedicato alle PMI) che hanno interessato aziende dei territori presidiati dalla banca. Per rafforzare la presenza della Banca in questo settore, lo scorso ottobre è stata annunciata l’acquisizione, per il tramite di Arkios Sim, del 26% del capitale di Integrae SIM, leader tra i NomAd e Global Coordinator per numero di quotazioni sul mercato AIM Italia. L’operazione si è perfezionata il 6 maggio 2020.

 

Nella nostra società esiste un sistema diffuso capace di generare promozione sociale e intervenire a sostegno delle persone all’interno delle comunità. Questo sistema di intervento è oggi messo a rischio dalla crisi generata dalla pandemia, che sta minacciando la sopravvivenza di quegli attori fondamentali per la creazione di opportunità e valore sociale, culturale e ambientale. Si tratta di Enti del Terzo Settore che operano in modo trasversale sul territorio e che svolgono una funzione di aggregatore e promotore di comunità. Con questa nuova misura straordinaria la Fondazione Cariplo intende supportare gli Enti di terzo settore nei territori di riferimento (Lombardia, Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) che garantiscono servizi e iniziative che contribuiscono in modo significativo alla coesione e alla crescita del territorio e i servizi alle famiglie e alle persone più fragili.

Nella sola Lombardia sono oltre 55mila gli enti di Terzo Settore (il 16% a livello nazionale): nella consapevolezza che il fabbisogno di risorse è molto più ampio di quello che Fondazione Cariplo può mettere in campo ci auguriamo che anche altri soggetti siano sensibili a questi temi e vogliano contribuire a costruire delle soluzioni.

 

LETS GO! è un Bando realizzato da Fondazione Cariplo in collaborazione e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara e con la partecipazione delle 16 Fondazioni di comunità, che mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere l’operatività degli enti del Terzo Settore in sofferenza economica determinata dalla sospensione delle attività o dagli extra-costi generati dalla riorganizzazione dei servizi per lavorare in sicurezza causa dell’emergenza COVID 19.

Questo Bando è il primo intervento frutto della riprogrammazione delle attività, approvata dalla Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo lo scorso 28 aprile, per rispondere alla situazione generata dalla pandemia: si tratta di una misura straordinaria che si aggiunge a quelle già intraprese a marzo e aprile per sostenere le necessità immediate in campo sanitario e socio-sanitario.

Ogni anno Fondazione Cariplo, attraverso la propria attività filantropica, mette a disposizione circa 45 milioni di euro per progetti in ambito sociale; altrettanti in ambito culturale e circa 12 milioni di euro per progetti in campo ambientale.

Nel corso degli ultimi 10 anni sono stati migliaia i progetti promossi da circa 8.000 Enti che costituiscono una fondamentale infrastruttura sociale capace di attivare servizi diffusi, promuovere innovazione sociale e garantire benessere delle comunità, attraverso competenze e un patrimonio relazionale oggi indispensabile per velocizzare la ripresa.

Il bando LETS GO! Misura di sostegno agli Enti di Terzo Settore apre il 9 giugno e avrà scadenza il 30 giugno: valuterà le richieste pervenute in maniera comparativa in base alla vulnerabilità e fragilità economica cui è esposto l’ente a causa della pandemia e alla tipologia e impatto dei servizi e destinatari.

Tre gli elementi da sottolineare:

 

 il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto (in conto esercizio 2020) con la specifica finalità di dare continuità all’attività ordinaria dell’ente garantendo l’adeguamento e la prosecuzione di servizi messi a rischio per effetto delle conseguenze causate dall’emergenza Covid-19;

 

 al bando potranno partecipare gli enti già beneficiari di almeno un contributo nell’ambito dei bandi e dei progetti di Fondazione Cariplo, o delle fondazioni comunitarie o di Fondazione Peppino Vismara, negli ultimi dieci anni.

 

 saranno sostenuti gli ETS operanti nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo (Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) in ambito sociale, culturale, ambientale.

Informazioni e dettagli sul bando sono disponibili sul sito www.fondazionecariplo.it

 

 

L’abbraccio delle Frecce tricolori sull’Italia. Da oggi effettueranno un ‘Giro d’Italia’ in 5 giorni sorvolando molte città. Questo il programma dei sorvoli. - Oggi (25 maggio): Trento, Codogno, Milano, Torino e Aosta. - Il 26 maggio: Genova, Firenze, Perugia e L’Aquila. - Il 27 maggio: Cagliari e Palermo. -Il 28 maggio: Catanzaro, Bari, Potenza, Napoli e Campobasso. - Il 29 maggio: Loreto, Ancona, Bologna, Venezia e Trieste. Il 2 giugno concluderanno su Roma. Già però un passaggio sulle città martiri di questa epidemia, Bergamo e Brescia, ci stava. Caspita eccome ci stava. In molti lo stanno facendo. Chiediamo con forza che Brescia e Bergamo siano sorvolate. Un gesto di ricordo e di rispetto.

Maria Paola Pasini

 

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Jessica Zizioli, giovane soprano originaria di Paderno Franciacorta, ha vinto in questi giorni il Premio Callas a Verona, città dove si diplomerà quest’anno in canto presso il conservatorio Dall’Abaco.

 

Il Premio Maria Callas è stato istituito per riconoscere voci emergenti nel panorama musicale italiano ed è curato dall’associazione Luce Arts Work Shop, con sede a Verona e presieduta da Felice Naalin. La cantante bresciana si era già distinta nel corso degli studi al conservatorio veronese, tanto che nel 2017 era stata selezionata come solista per il concerto inaugurale dell’anno accademico. Allieva della classe di Chu Tai Li, Jessica ha svolto presso il conservatorio di Verona un percorso formativo eccellente e, pur essendo ancora studentessa, si è già esibita in diverse occasioni, sempre con successo.

Tra i concerti più apprezzati, va ricordato quello dedicato a Mendelssohn nella basilica di San Zeno in Verona, con l’orchestra del Dall’Abaco diretta dal maestro bresciano Pier Carlo Orizio. Jessica si è inoltre dedicata al melodramma, cantando per la Fondazione Arena al teatro filarmonico di Verona nell’Adriana Lecouvreur di Cilea, e ha interpretato diversi ruoli operistici.

Nel Bresciano, la giovane ha cantato soprattutto in Franciacorta e in particolare era stata ospite d’onore all’inaugurazione dell’ultima stagione del circolo Liricarte a Gussago, nel novembre dello scorso anno.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Verona presso il famoso cortile della casa di Giulietta. Erano presenti Federico Sboarina, sindaco della città scaligera, e Silvia Gares primo cittadino di Paderno Franciacorta, comune che ha patrocinato l’evento (nella foto, il sindaco Gares con la cantante e i genitori).

Giovanna Gamba 

Una splendida giornata di sole ha tenuto a battesimo la riapertura della Rocca d'Anfo. Tre interessantissimi percorsi e la riqualificazione di due nuovi edifici: queste le novità della stagione turistica 2020 della Rocca d'Anfo, inaugurata oggi, 20 giugno!

“Nonostante il Covid-19 che ci ha costretti a posticipare la riapertura, prosegue l'importante progetto di valorizzazione di quella che è a tutti gli effetti un'eccellenza del nostro territorio, e da oggi ripartono infatti tutte le attività turistiche presso la Rocca d'Anfo” afferma Giovanmaria Flocchini, Presidente della Comunità Montana ValleSabbia, che prosegue: “In questi anni,  e soprattutto da quando Vallesabbia Solidale gestisce la Rocca, sono stati investiti milioni di euro sulla Rocca e abbiamo ancora molti progetti da realizzare, il prossimo passo sarà sicuramente la realizzazione del ponte sulla provinciale e della ciclabile. Dietro quello che stiamo facendo non c'è improvvisazione, ma una strutturata progettualità che ha come obiettivo la valorizzazione della Vallesabbia e l'implementazione dell'offerta turistica. Tutto ciò è ovviamente reso possibile dalla condivisione di queste iniziative da parte di tutti i Sindaci valsabbini e dall'importante lavoro svolto dai volontari”.

Il Sindaco di Anfo, Umberto Bondoni, prosegue “Mi unisco ai ringraziamenti del Presidente Flocchini, e aggiungo un sentito plauso all'attività di Comunità Montana che ormai da molti anni è costantemente presente al fianco dei Comuni, che da soli non riuscirebbero a raggiungere obiettivi così alti solo con le proprie risorse. La Rocca è senza dubbio un polo turistico territoriale che arricchisce Anfo e tutta la Valle Sabbia, un vero e proprio motivo di orgoglio”.

Diego Prandini, Sindaco di Casto nonché Presidente di Vallesabbia Solidale conclude “Anche se le attività e gli eventi di quest'anno saranno limitati a causa della pandemia che ha colpito tutto il territorio nazionale, vogliamo comunque promuovere questo importante monumento storico ben noto anche a livello europeo tanto da essere studiato nelle scuole di architettura come esempio di struttura militare. Si tratta di un importante leva turistica che dobbiamo necessariamente esaltare e ci aspettiamo numeri confortanti che valorizzino il lavoro svolto fino ad ora”.

Le grandi novità di questa stagione sono l'inaugurazione della Batteria Tirolo e della Batteria Veneta che potranno essere visitate, dopo un importante opera di riqualificazione. Tutte le visite alla Rocca verranno svolte nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti nell'ambito del distanziamento sociale, tutelando in questo modo sia la salute dei nostri operatori che quella dei visitatori, che potranno godere in piena tranquillità e serenità di tutti i servizi offerti”.

 

Al “Percorso Napoleonico”, il più completo dei tre tour proposti, che parte dalla Caserma Zanardelli e, toccando tutti i principali punti di interesse storico, arriva fino all'osservatorio, e al “Percorso Panoramico”, dedicato principalmente alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche della zona, con particolare attenzione al Belvedere, si aggiunge anche la grande novità del 2020, ovvero il “Percorso Veneto - Tirolo” dedicato appunto i due edifici ristrutturati ed inaugurati proprio quest'anno e che è il più adatto anche per famiglie con bambini piccoli.

“Quest'anno non sarà semplicissimo, ma speriamo comunque di incrementare l'incoming turistico rispetto allo scorso anno in cui abbiamo registrato 5.000 presenze. Tutte le novità e le norme socio-sanitarie, legate ai nuovi percorsi studiati dai volontari, che saranno anche le guide dei tour, sono disponibili sul sito roccadanfo.eu e sui nostri social, Facebook e Instagram, costantemente aggiornati dai colleghi di Vallesabbia Solidale e di Comunità Montana” afferma Marco Baccaglioni, Coordinatore delle Società Partecipate dalla CMVS.

Durante la cerimonia di apertura, svoltasi alla presenza di tutti i Sindaci della Vallesabbia sono stati inoltre inaugurati i nuovi uffici dell'Agenzia del Turismo, che da Idro si spostano proprio presso la Caserma Zanardelli.

Le visite si svolgono solo su prenotazione. Per tutta la stagione estiva, nei giorni di sabato e domenica, partiranno 4 tour guidati la mattina i percorsi Napoleonico e Veneto-Tirolo alle 8.30 e 9.00 mentre il pomeriggio sempre il percorso Napoleonico e il Panoramico alle 14.30 e 15.00. Saranno inoltre disponibili Tour infrasettimanali, sempre su prenotazione, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.

 

 

L’Amministrazione Comunale di Idro in collaborazione con Area Coop organizza il Centro Ricreativo Estivo Diurno da lunedì 6 luglio a venerdì 31 luglio presso i locali della scuola dell’infanzia In conformità alle disposizioni normative e sanitarie vigenti, sono a disposizione.

Sono 15 i posti per bambini in età della scuola dell’infanzia; 5 posti per bambini 0-3 anni (purché iscritti all’asilo nido comunale “Le Perle del Lago”).

L’Amministrazione Comunale si riserva di attivare il servizio e/o modificare la ripartizione dei posti sopra indicati in funzione del completamento di ogni sezione da 5 bambini. Termine per le iscrizioni: Venerdì 26 Giugno 2020 Come si svolge il servizio?  E’ previsto un incontro informativo e di condivisione del patto educativo con la famiglia prima dell’inizio dell’attività (obbligatorio).  I bambini saranno divisi in gruppi di 5, con un educatore professionale riservato; - L’attività educativa verrà svolta secondo i protocolli di sicurezza vigenti; - I locali verranno puliti e sanificati secondo le disposizioni normative.

Quali sono i costi? : Modulo orario Scuola dell’Infanzia Asilo Nido 08,00-17,00 Da € 300,00 ad € 350,00 varieranno in funzione del numero degli iscritti e dei trasferimenti dagli Enti superiori€ 400,00 Note sull’iscrizione - Non è possibile l’iscrizione settimanale. Info presso l’Ufficio segreteria anche via email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

 

 

 

 

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