SECONDO PIANO

Nel pomeriggio di oggi, 19 marzo, una 41enne di Calvagese è scivolata in un vallone mentre camminava a piedi poco lontano da casa. Le sue richieste di aiuto sono state sentite nella vicina sede degli alpini da cui è partita la chiamata ai soccorritori.

Intorno alle 18.15 di questo pomeriggio, giunge al comando della polizia locale una chiamata insolita: il comandante Stefano Dondelli e gli agenti del Servizio Intercomunale di Calvagese della Riviera e Muscoline vengono allertati dal capogruppo degli Alpini di Calvagese, il quale riferisce di sentire grida d'aiuto provenienti dal vallone vicino alla sede del gruppo, in via Curlo.

Immediatamente una pattuglia raggiunge il luogo indicato, dove nel frattempo si sono radunati alcuni alpini che erano nelle vicinanze. Gli uomini sono riusciti a individuare una donna riversa a circa una trentina di metri nel vallone e la indicano agli agenti. Viene chiamato il pronto intervento e sono inviati subito sul posto un'ambulanza del Cosp di Bedizzole, l'automedica da Gavardo, l'elisoccorso, una squadra dei Vigili del fuoco da Salò e un'altra da Brescia, specializzata nel recupero in ambiti ostili, oltre a un equipaggio del nucleo radiomobile di Desenzano del Garda. Un notevole dispiegamento di forze per quella che sembra essere un'operazione difficile e rischiosa.

Nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi, il capogruppo degli alpini, Andrea Conforti, decide di calarsi per confortare la signora e valutare la situazione. Messo in sicurezza e con l'ausilio di una corda, riesce a raggiungere la signora che nel frattempo ha perso conoscenza. La scuote leggermente, fino a farla riprendere, e la ascolta mentre riferisce dei vari dolori dovuti alla caduta.

Intanto arrivano i Vigili del Fuoco e il personale dell'elisoccorso che si calano e possono prestare le prime cure alla malcapitata. La donna viene poi imbragata e portata in Poliambulanza in codice giallo per accertamenti. Alla polizia locale resterà da chiarire l'esatta dinamica della caduta che ha portato la donna a rischiare seri danni camminando di pomeriggio in un luogo conosciuto e addirittura familiare, visto che si trova poco distante dalla sua residenza.

Giovanna Gamba

Nella giornata di ieri il Contrammiraglio (CP) Filippo MARINI, Direttore Marittimo di Venezia, nel cui Compartimento ricade il Lago di Garda, accompagnato dal Comandante della Guardia Costiera gardesana, C.F. (CP) Antonello RAGADALE, ha incontrato i Sindaci di Desenzano e Lazise per ringraziarli per la disponibilità delle rispettive amministrazioni Comunali nel garantire la logistica di Uffici ed Ormeggi, necessari ai mezzi navali del Corpo che operano quotidianamente sul Lago di Garda.

In particolare, con il Sindaco Malinverno di Desenzano, il Direttore Marittimo ha visitato alcuni locali dello storico palazzo Todeschini, che a breve verranno messi a disposizione della Guardia Costiera, che, ricordiamo, per la prossima estate aprirà il suo quarto presidio sul Lago di Garda. Preannunciata in tale occasione anche l’inaugurazione del predetto presidio, prevista per il mese di giugno in coincidenza con il 25°anno di presenza del Corpo delle Capitanerie di Porto sul più grande lago italiano. Massima, quindi, la disponibilità resa dal Sindaco Malinverno, che ha ringraziato l’Ammiraglio Direttore Marittimo per l’impegno che la Guardia Costiera mette in atto in maniera diuturna su tutto il lago, ma anche per aver accolto la sua richiesta di aprire un presidio nel Comune di Desenzano, che oltre ad assicurare un più immediato intervento e vigilanza sulla parte sud del Lago, garantirà una maggiore presenza dei guardiacoste anche in porto e sul lungolago desenzanese, zona altamente frequentata da turisti e residenti. In tale contesto va evidenziato che il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha già destinato una nuova motovedetta la CP 602 sul Lago di Garda, che va ad aggiungersi alle altre sette unità navali del Nucleo Guardia Costiera e che prenderà ormeggio a Desenzano.

L’Ammiraglio si è poi recato in visita anche a Lazise, sulla sponda veneta del Lago di Garda, ove ha incontrato il Sindaco Bergamini e l’Equipaggio della Motovedetta CP 703, ivi rischierata ormai in sede permanente. Anche qui il Sindaco di Lazise ha ringraziato il Corpo per l’impegno che giornalmente mette in atto sulla sponda veneta del Lago di Garda, evidenziando l’impegno a verificare nel medio periodo di mettere a disposizione una sede logistica definitiva ai militari che operano sui due mezzi navali di stanza nel sorgitore di Lazise.

Incontrato anche il Vice Presidente della Comunità del Garda Dott. Filippo GAVAZZONI, nel convegno per la pesca e le specie ittiche del Lago di Garda tenutosi nell’incubatoio di Bardolino, ove il Direttore Marittimo ha, altresì, incontrato il Sindaco di Bardolino Dott. Lauro Sabaini.

Anche quest’anno, verrà rinnovato il protocollo d’intesa tra Comunità del Garda, Regione Veneto, Regione Lombardia, Provincia Autonoma di Trento e Autorità di Bacino Gara e Idro, per assicurare il pronto intervento e la polizia di sicurezza della navigazione.

 

Un prevallese - già arrestato per spaccio di stupefacenti - è stato fermato a Villanuova dalla polizia locale che lo teneva d'occhio da un po': la sua patente era stata revocata da due anni, ma lui si spostava regolarmente sul territorio con la vettura di grossa cilindrata della compagna.

Che fosse poco incline al rispetto delle regole era chiaro a tutti già da tempo: gli agenti della polizia locale valsabbina lo conoscevano per averlo sorpreso tempo fa mentre spacciava un'ingente quantitativo di droga a Gavardo. Si sapeva che viveva a Prevalle, ma da un po' manteneva probabilmente un basso profilo e infatti non era più stato intercettato durante i controlli.

Nei giorni scorsi, però, una pattuglia lo riconosce mentre si muove a Villanuova e ipotizza che si sia spostato in macchina nonostante abbia la patente revocata da due anni. Scattano dunque misure di osservazione nei confronti dei suoi movimenti, in attesa del momento opportuno per fermarlo. L'occasione di presenta mentre l'uomo sta uscendo da un parcheggio per immettersi nel traffico.

Sulle prime il fermato accampa scuse, come quella di essere intento solo a parcheggiare meglio l'automobile, altrimenti un po' storta. Peccato che in auto ci sia solo lui e non compaia nessun altro ipotetico conducente ed è chiarissimo che la vettura sta per allontanarsi a gran velocità; per chiudere la questione, in ogni caso, basta la testimonianza degli agenti che conoscono bene i suoi movimenti degli ultimi giorni. L'uomo è stato sanzionato con una multa da 5100 euro, mentre la compagna dovrà pagare una sanzione da 397 euro per incauto affidamento del veicolo a persona che non aveva la patente.

Prosegue anche nel 2024 la campagna di prevenzione dei tumori della pelle “RiGuardati. Tieni d’occhio la tua pelle” promossa da ASST Garda in collaborazione con Carolina Zani Melanoma Foundation.

La campagna prevede l’esecuzione di visite dermatologiche con mappatura dei nei presso i Poliambulatori dell’Ospedale di Desenzano del Garda a partire dal 19 aprile.

Possono aderire alla campagna le persone di età compresa tra 18 e 70 anni che non hanno mai eseguito una visita dermatologica di controllo e presentano almeno uno tra i seguenti fattori di rischio:

  • familiarità per melanoma
  • storia di scottature e ustioni solari ripetute
  • prolungato utilizzo di lampade abbronzanti
  • molti nei (più di 50)
  • carnagione molto chiara

La visita è gratuita e la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento dei posti.
È possibile prenotare dal 2 aprile al 4 giugno 2024 chiamando il n. 030.9054243 il martedì dalle ore 12.30 alle 14.30 specificando che si intende aderire alla “Campagna Riguardati – Fondazione Carolina Zani”.

 

 

 

Aspiranti dj in visita a radio 51. Nei giorni scorsi scolari e scolare delle classi quinte della scuola primaria di Vestone ci hanno fatto visita e hanno visto da vicino il funzionamento della nostra emittente. Hanno ascoltato le canzoni, le hanno loro stessi presentate sotto la magistrale regia di Marcello Mora.

Hanno conosciuto tutti i segreti della radio dalla viva voce del nostro Leonardo Mazzari che ha spiegato loro i retroscena, le tecniche, le emozioni che sono tipiche dei DJ e dei conduttori radiofonici. All'unanimità la canzone  indicata come la preferita è stata Tuta Gold di Mahmood,  successo di Sanremo.

 

Mercoledì 27 marzo e per tutti i mercoledì di aprile alle 20:30, presso la sala consiliare (piazza Municipio 12), l'amministrazione comunale propone un corso per le donne che aiuti ad affrontare stalking e violenze domestiche. L'evento è gratuito.

"Io valgo: sempre!". Questo il titolo dell'iniziativa organizzata dal Comune di Calvagese della Riviera con l'obiettivo di promuovere l'apprendimento di comportamenti e tecniche di difesa semplici ed efficaci che permettano alle donne di affrontare la violenza nei loro confronti. "Scopo di questi incontri - sottolinea Massimiliano Basile, coordinatore del corso - è aumentare l'attenzione verso particolari dinamiche familiari e non, sviluppare la prevenzione con l'intento di evitare spiacevoli situazioni, ma soprattutto migliorare il rapporto tra cittadini e istituzioni, al fine di creare una sinergia che potrebbe giovare a tutti".

Sarà presente anche una testimone che racconterà la sua storia come vittima di violenza e insieme verranno prese in considerazione diverse situazioni in cui si possono creare dinamiche pericolose, in famiglia innanzi tutto, ma anche in ambito lavorativo e per strada. Uno dei punti di forza del corso è quello di unire diversi ambiti specifici: quello teorico ed esperienziale, quello giuridico e infine quello pratico. In particolare verrà sottolineata l'importanza del sostegno alle vittime da parte di figure che possono prendere in carico la loro situazione e non lasciarle mai sole.

Le date, oltre a mercoledì 27 marzo, comprendono le serate di mercoledì 3, 10, 17 e 24 aprile, sempre presso la sala consiliare di Calvagese. I relatori saranno Massimiliano Basile, psicopedagogista e criminologo; Roberto Cerati, maestro di karate, cintura nera 5* dan e istruttore di difesa personale; parteciperà inoltre diverso personale della Questura di Brescia, in particolare la Divisione Anticrimine della Polizia di Stato.

Il corso è gratuito e l'invito è rivolto a tutte le donne, affinché partecipino numerose.

L’ultimo suo libro appena stampato, dedicato a D’Annunzio, gli è stato consegnato sul letto d’ospedale, tre giorni fa. È stato l’ultimo gesto capace di strappargli un mezzo sorriso. Poi il buio. Ieri, a 83 anni (era nato l’1 luglio del 1940) si è spento all’Ospedale Civile Costanzo Gatta, decano dei giornalisti bresciani, uomo di cultura e di garbo, scrittore e autore teatrale, memoria storica della città. Se l’è portato via in poche settimane una malattia improvvisa, aggressiva, brutale. La sua produzione culturale è sterminata.  L’indice delle biblioteche bresciane conta (per difetto) 164 suoi titoli. Sul Corriere Brescia ha firmato quasi trecento articoli. Un giornalista prolifico, innamorato del suo mestiere, curioso delle storie degli uomini e delle donne del suo tempo, con un gusto inestirpabile per la notizia. Il giornalismo l’aveva respirato in casa fin da piccolo. Il padre Alfredo era cronista culturale del Giornale di Brescia. Morì precocemente in un incidente stradale.

Costanzo ne ha seguito le orme nelle testate che ruotavano attorno a don Antonio Fappani: l’Italia, la Voce del popolo. L’iscrizione all’Ordine dei giornalisti risale al 1967. Poi arriva, precoce, l’avventura milanese nella “Notte” di Nino Nutrizio: orari impossibili per sfornare il quotidiano del pomeriggio che è stato palestra di tanti talenti del giornalismo. Sulla piazza milanese nasce, ad esempio, l’amicizia e la stima con un giovane Vittorio Feltri. Costanzo segue tutta la carriera interna: redattore, caposervizio, caporedattore, inviato. Il 6 settembre 1972 è a Monaco per seguire le Olimpiadi: è il primo giornalista al mondo ad annunciare che nel villaggio olimpico i fedayn hanno sequestrato gli atleti della nazionale israeliana. Costanzo ha concluso il lungo percorso giornalistico come direttore di un settimanale a Biella e con un’incursione alla guida di Telenord. La nascita del Corriere Brescia aveva segnato per lui una seconda giovinezza professionale: dalla sua penna sono uscite storie, racconti, memorie, ma anche notizie freschissime trovate da un cronista che aveva uno sguardo vigile e affettuoso verso la sua città. Uomo di teatro, aveva concorso alla nascita della Loggetta e scritto una trentina di testi (alcuni con Renzo Bresciani e Giorgio Sbaraini) da “Föra le palanche” del 1970 a “Oh che bella guerra” del 2015.

Conosceva come pochi altri il dialetto, la cultura popolare, le espressioni dialettali a cui aveva dedicato moltissimi libri. Infine l’innamoramento per D’Annunzio: Costanzo aveva pubblicato numerosi libri sul Vate, facendosi accogliere nella ristretta cerchia nazionale dei dannunzisti. Pochissimi gli incarichi pubblici: nell’assemblea del Ctb, nella giuria del Premio San Faustino di poesia dialettale, nel comitato scientifico della Rivista civiltà bresciana. Tantissimi gli amici che ora si stringono al figlio Alfredo per dichiarargli il bene che hanno voluto a Costanzo. E che lui ha voluto a Brescia, e a uno strano mestiere chiamato giornalismo. 

Massimo Tedeschi

 

Nella Rocca di Lonato del Garda dal 23 marzo al 23 giugno è aperta la mostra PIRANESI | BASILICO. Vedute di Roma. Le incisioni della Collezione Luigi Nocivelli e le fotografie di Gabriele Basilico.

In questi giorni ha aperto al pubblico, nella suggestiva cornice della Sala del Capitano della Rocca di Lonato, Piranesi | Basilico. Vedute di Roma, la mostra che celebra il fascino della città eterna, mettendo a confronto le visioni antiche delle incisioni di Giovanni Battista Piranesi e la città contemporanea ritratta nelle fotografie di Gabriele Basilico. 

Vedute di Roma, titolo della raccolta di acqueforti di Giovanni Battista Piranesi (Venezia, 1720 - Roma, 1778), è anche il titolo del reportage fotografico realizzato da Gabriele Basilico (Milano, 1944-2013) per conto della rivista svizzera “DU” nel 1989. A questo incarico ne seguono altri che periodicamente portano il fotografo a confrontarsi con gli spazi caotici di una città dove antico e contemporaneo convivono dando luogo a forti contrasti, rimandi e reciprocità visuali che la fotografia alle volte fatica a leggere e registrare.

Nel 2010 la Fondazione Cini di Venezia lo incarica di rileggere le settecentesche Vedute di Roma di Piranesi nella città metropolitana che si affaccia all’alba del terzo millennio. Ed è proprio da questo progetto che trae origine l’idea della mostra a Lonato del Garda, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Ugo Da Como e l’Archivio Gabriele Basilico. Dal 2011, la Biblioteca della Fondazione Ugo Da Como conserva la straordinaria raccolta del cav. Luigi Nocivelli (1930-2006), imprenditore bresciano che negli ultimi dieci anni della sua vita indirizzò l’entusiasmo e la determinazione che contraddistinsero la sua intensa attività imprenditoriale alla bibliofilia. La formazione tecnica e scientifica lo portò a prediligere i trattati illustrati di Architettura e le frequentazioni del mercato antiquario internazionale favorirono la costituzione di una collezione straordinaria che comprende oltre quattrocento volumi stampati tra il XV e il XX secolo, tra cui spiccano cinque edizioni delle opere di Piranesi che comprendono anche la raccolta delle grandi Vedute di Roma che l’incisore veneto stampò a partire dal 1748. 

La mostra, vera e propria interpretazione visiva della poesia urbana di Roma, propone un dialogo continuo tra l’opera incisoria antica di Giovanni Battista Piranesi e la fotografia contemporanea di Gabriele Basilico, svelando al pubblico una selezione di 32 vedute cui si aggiungono due fotografie di grandi dimensioni, l’interno del Colosseo e la vista dell’Arco di Settimio Severo con il pronao del Tempio di Saturno, e lo straordinario esemplare del Campo Marzio di Piranesi (1762), conservato nella Raccolta Nocivelli. 

«All’idea di magnificenza, al fervore e alla passione per le architetture romane celebrate nelle acqueforti da Piranesi - scrive Filippo Maggia in catalogo - Basilico contrappone un lucido rispetto per il monumento in sé, trattandolo al pari di un grattacielo di Shanghai o di un’architettura berlinese. Ordina le vestigia del passato nello spazio in cui sono collocate da secoli, in un tempo che parrebbe ancor più sospeso di quello presente nelle settecentesche incisioni dell’artista veneto se non fosse per la gente che talvolta abita le fotografie. […] In assenza del cemento armato, del metallo, di superfici lucide e riflettenti, elementi fondanti dell’architettura contemporanea - territorio naturale e autentiche ossessioni esaurientemente esplorate nella sua pratica artistica -, Basilico afferma nelle sue immagini ispirate alle tavole di Piranesi la resilienza dei templi, degli archi e dei palazzi di Roma antica, l’ostinata resistenza del marmo ai secoli che si susseguono, l’austero silenzio che ancora oggi effondono». 

La mostra, che rimarrà aperta fino al 23 giugno, mira a far conoscere al largo pubblico di turisti ed appassionati d’arte e storia, la straordinaria Biblioteca conservata nella Casa del Podestà della Fondazione Ugo Da Como, una delle raccolte private più importanti in Italia, e l’opera di Gabriele Basilico, uno dei fotografi di paesaggi urbani più noti al mondo, cui anche Milano ha di recente dedicato un’importante mostra monografica allestita tra Palazzo Reale e la Triennale. Il catalogo edito da SKIRA è curato da Filippo Maggia. 

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 17. Costo del biglietto di ingresso alla Rocca: gratuito per i residenti nel Comune di Lonato del Garda; 5 euro per la sola mostra e la visita libera della Rocca; 10 euro per la visita dell’intero complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como (Rocca e Casa Museo di Ugo Da Como). Per informazioni e prenotazioni: Tel. 030 9130060 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fondazioneugodacomo.it.  

 

Dal 1964 l’Istituto Italiano dei Castelli promuove lo studio storico, archeologico e artistico delle costruzioni fortificate, la loro salvaguardia e conservazione, e il loro inserimento nel ciclo attivo della vita contemporanea. È la prima associazione ad aver iniziato ad operare in tal senso su tutto il territorio nazionale e ad essa fanno capo a livello italiano i migliori specialisti del settore, raggruppati in sezioni regionali e delegazioni provinciali. A Brescia la delegazione è nata nel 1991 ed è stata gestita fino a quest’anno da Giusi Villari, che da quaranta anni si occupa di studi castellani e che dal 2017 è anche presidente della Sezione Lombardia dell’Istituto.

La gestione della delegazione bresciana è ora passata ad Alessandro Brodini, professore di Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze e autore di importanti studi sulla storia delle fortificazioni.

Nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni della fondazione dell’Istituto, la delegazione di Brescia, con il patrocinio delle Università di Brescia e Firenze e degli Ordini degli Ingeneri e degli Architetti PPC organizza un importante ciclo di incontri dedicati alle Architetture fortificate della provincia di Brescia tra storia, restauro e valorizzazione. Per offrire una panoramica della complessa realtà fortificata bresciana – sono circa 400 le fortificazioni della provincia, ma di più se consideriamo anche le tracce di castelli scomparsi e gli apprestamenti difensivi costruiti nelle due guerre mondiali – i responsabili scientifici del corso, Alessandro Brodini, Carlotta Coccoli e Giusi Villari, hanno convocato un gruppo di qualificati esperti che illustreranno, in 6 incontri, alcuni aspetti della realtà fortificata della provincia. Apre il ciclo, martedì 26 marzo, Giusi Villari, fornendo le coordinate storiche e geopolitiche entro le quali il corso si dipana. Francesca Morandini, archeologa classica e Responsabile del Servizio collezioni e aree archeologiche presso la Fondazione Brescia Musei, illustra le tracce fortificate risalenti all’età romana che si possono ancora rintracciare in città e in provincia (9 aprile). Simone Sestito, archeologo medievista e funzionario presso la Soprintendenza ABAP per le province di Cremona, Lodi e Mantova, racconta del complesso fenomeno di incastellamento che ha massicciamente interessato la Franciacorta nel corso del Medioevo (23 aprile). Giulio Mirabella Roberti, professore di Restauro architettonico presso l’Università degli Studi di Bergamo, si sofferma sulle questioni di ingegneria nel restauro dei castelli (7 maggio). Marco Merlo, oplologo e conservatore del museo delle armi “Luigi Marzoli”, illustra il museo che dirige e la relazione che questo intrattiene con il sito in cui si trova.

A questo ciclo di relazioni, che è possibile seguire in presenza presso l’Ordine degli Ingegneri in via Cefalonia 70 (Crystal Palace) oppure online, segue un ultimo incontro in situ: la visita tecnica al castello di Palazzolo sull’Oglio, con l’illustrazione delle questioni storiche e di restauro a cura dell’architetto Stefano Barbò, responsabile del progetto di restauro del castello, e di Carlotta Coccoli, professoressa di Restauro architettonico all’Università degli Studi di Brescia.

Il corso, che prevede l’acquisizione di crediti formativi per architetti e ingegneri, è comunque rivolto a un più vasto pubblico di studenti, guide turistiche, interessati e amatori dei castelli.

Iscrizioni on line al link:  https://www.isiformazione.it/ita/_V2.0_risultatiricerca.asp?TipoOrdine=Ingegneri&Luogo=Brescia

Informazioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

La società sportiva gardesana presenta proposte per bambini e ragazzi in quattro discipline sportive che prenderanno il via a partire da lunedì 10 giugno.

Aprono lunedì 1 aprile le iscrizioni ai corsi estivi della Canottieri Garda Salò, che ogni anno avvicinano bambini e ragazzi a nuoto, vela, canottaggio e tennis sotto la guida di istruttori qualificati. I camp vengono organizzati presso gli impianti sportivi gestiti dalla Canottieri Garda: la sede con il porto Mauro Melzani, il Polo Sportivo con il parco attrezzato da 15.000 mq e il Tennis Salò con 4 campi in terra rossa. 

Gli appuntamenti prenderanno il via lunedì 10 giugno e si concluderanno venerdì 30 agosto, suddivisi in moduli settimanali, dal lunedì al venerdì. Per frequentarli è necessario disporre di un certificato medico valido. 

Il corso di vela “Lupo di Mare” è dedicato a bambini dai 6 agli 12 anni e ai ragazzi dai 13 ai 17 anni. È in programma dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.00. Ad ogni iscritto saranno assegnate un’imbarcazione e un giubbotto salvagente per tutta la durata del corso. Il corso ragazzi si svolgerà invece in 3 moduli: 8-12 luglio; 15-19 luglio e 5-9 agosto. Per iscrizioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  

Il corso di Tennis Estivo è aperto a bambini dai 4 ai 16 anni che avranno la possibilità di avvicinarsi allo sport, perfezionare la tecnica e disputare piccole competizioni con i compagni di corso. L’attività si svolgerà da lunedì a venerdì dalle 8 alle 12.30 presso il Tennis Salò Canottieri. I ragazzi verranno suddivisi in gruppi per garantire la massima sicurezza dell’attività. Per iscrizioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il Giocosport è invece una valida alternativa per chi non sa ancora quale disciplina scegliere, ma vuole sperimentare più di uno sport. Attraverso il gioco verranno infatti insegnate le basi del nuoto, della vela, del canottaggio e del tennis. Durante la settimana i partecipanti potranno provare questi sport divertendosi, in un ambiente aperto e per la maggior parte del tempo a stretto contatto con l’acqua. Il corso è riservato a bambini dai 5 agli 12 anni, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 17. Per le iscrizioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dopo il successo dello scorso anno torna infine Estate in voga: corso propedeutico di canottaggio riservato a giovani vogatori dai 9 ai 13 anni. Primo modulo dal 17 al 21 giugno. L’attività si svolge dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.  

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.canottierigarda.it, nelle pagine dedicate ai camp estivi. I corsi sono organizzati con il sostegno della Centrale del Latte di Brescia e di Benaco Energia.

 

Al primo Meeting Nazionale di Piediluco gli atleti gardesani hanno conseguito ottimi risultati nelle gare valide per la selezione della squadra olimpica.

È stato un evento ricco di medaglie per la squadra di canottaggio della Società Canottieri Garda Salò, quello sulle acque del lago di Piediluco, in provincia di Terni, dove sabato 16 e domenica 17 marzo si è svolto il 1º Meeting Nazionale rivolto a tutte le categorie agonistiche. Oltre 1.000 gli atleti appartenenti a un centinaio di società sportive che hanno preso parte alle gare, valide per la selezione della squadra olimpica che prenderà parte ai giochi di Parigi 2024.

Emanuele Distaso, in barca con Matteo Tonelli del CUS Torino, è salito sul terzo gradino del podio nel doppio pesi leggeri assoluto. Un altro bronzo è andato a Ludovico Trainini nella categoria Singolo Ragazzi. Nel 4 di coppia U19 maschile Attilio Storari e Christian Lazzaroni hanno conquistato invece un ottimo argento, in equipaggio con Jacopo Costa (SC Sampierdarenesi) e Davide Pidutti (Menaggio SC). 

A questi risultati si aggiunge il 1^ posto di Lisa Tarolli nella Finale B singolo ragazze. Da sottolineare anche la prestazione di Laura Meriano, atleta con doppio tesseramento per la Canottieri Garda e l’Arma dei Carabinieri, che ha ottenuto un terzo posto nel singolo assoluto e un secondo posto nel doppio.

Il prossimo appuntamento per i vogatori gardesani è con la seconda Regata Regionale selettiva, che si terrà il prossimo 28 aprile a Corgeno. 

“Questi risultati - sottolineano gli allenatori Francesco Niboli e Andrea Bortolotti - sono il frutto del duro lavoro e della dedizione dimostrati durante la preparazione invernale, vogliamo ringraziare tutti i nostri atleti per l'impegno profuso e per aver dato il meglio di sé in questa competizione”.

 

Sono aperte le iscrizioni al 7° Triathlon Città di Salò che si svolgerà domenica 26 maggio. La manifestazione è organizzata come sempre dalla Canottieri Garda.

Lo scorso venerdì 15 marzo si sono aperte ufficialmente le iscrizioni alla 7a edizione del Triathlon Sprint Città di Salò, gara Silver organizzata dalla Canottieri Garda in programma domenica 26 maggio 2024.

La manifestazione ha fatto registrare negli anni un crescente numero di partecipanti, fino a raggiungere nella scorsa edizione il record di 615 iscritti, attirati anche da uno dei percorsi più scenografici del Lago di Garda, tra coste e colline moreniche, con la frazione di corsa che attraversa il centro storico di Salò. Per incentivare gli atleti gli organizzatori hanno previsto una quota di partecipazione ridotta per chi si iscrive entro il 31 marzo. 

“Il Triathlon Sprint Città di Salò - sottolinea  Marco Maroni, presidente della Canottieri - è una delle nostre manifestazioni più partecipate e coinvolgenti. Forse il segreto di questo successo sta nella capacità di unire agonismo e divertimento per dare vita a una vera a un momento di festa che coinvolge gli sportivi di ogni età”.  

Nel 2023 la vittoria tra gli uomini è andata a Franco Pesavento (Granbike Triathlon), primo al traguardo in 54’29”, mentre tra le donne ha primeggiato Alessia Orla (K3 Cremona) con il tempo di 1h00’20”. 

Il via è fissato alle ore 13 con la prima frazione di nuoto, 750 m con partenza dalla “spiaggetta delle Rive”, antistante via Pietro da Salò, dove si trova la zona cambio. Seconda frazione in bici: 20 Km su un percorso collinare che raggiungerà il Comune di San Felice del Benaco passando per la panoramica Via Zette, con ritorno a Salò per l’ultima  frazione di corsa da 5 Km. Il tracciato attraversa vicoli del centro storico e lungolago, su una pavimentazione impegnativa che alterna marmo e sampietrini, dove in passato si è definito spesso l’ordine di arrivo. Arrivo in Piazza Serenissima, accanto al porto e alla storica sede della società organizzatrice. 

PER ISCRIZIONI E REGOLAMENTO: https://bit.ly/TriathlonSalo2024 

Organizzazione: Società Canottieri Garda Salò, in collaborazione con il Comune di Salò e il Comune di San Felice del Benaco (con il patrocinio della Regione Lombardia). Sponsor: Argoclima, Centrale del Latte di Brescia, Azimuth, OMSI, Prealux. Sponsor tecnico: Mata Bike shop. Con il supporto di Benaco Energia.

 

La Gestione Governativa Navigazione Laghi Maggiore, Garda e Como – Direzione di Esercizio Lago di Garda – informa che a partire da VENERDI 29 MARZO entrerà in vigore l’orario primaverile che durerà fino al 17 maggio 2024, per essere poi sostituito da un più intenso programma estivo.

In particolare, rispetto all’orario invernale, i servizi verranno incrementati con collegamenti circolari e longitudinali, che raggiungeranno le principali località dell’intero territorio gardesano. Ulteriore intensificazione sarà prevista per le Festività Pasquali e Festività Tedesche. “Navigazione Lago di Garda - afferma il Direttore di Esercizio Giuseppe Mafale - aumenta le corse dei servizi di trasporto a supporto della viabilità dei cittadini gardesani e dei turisti che potranno così muoversi tra le sponde del Lago di Garda alla scoperta delle sue innumerevoli bellezze”.

Anche per il 2024 sono state rinnovate alcune importanti iniziative, tra le quali segnaliamo:

-Conosci il tuo lago, in collaborazione con tutti i comuni che si affacciano sul lago e che hanno aderito all’iniziativa, che riconosce sconti per i cittadini residenti.

- Happy Family, con scontistiche riconosciute ai gruppi familiari composti da almeno due adulti.

- Biglietti Plurigiornalieri, sono carte di libera circolazione ad un prezzo speciale, con validità 3 giorni consecutivi.

Per tutte le informazioni inerenti il servizio ci si può rivolgere a: NAVIGAZIONE LAGO DI GARDA - Direzione di Esercizio - telefono 030.9149511 - telefax 030-9149520 - numero verde 800-551801 - www.navigazionelaghi.it - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La Rocca d'Anfo, fortezza Napoleonica più grande d’Italia, riapre sabato 30 marzo 2024 con un'ampia serie di proposte per la visita guidata. Nei mesi estivi sono previsti anche tour infrasettimanali e in diverse lingue.

Il complesso sarà visitabile con guida scegliendo il tour “Napoleonico”, che comprende la visita dell’intera Fortezza (circa 4 ore), oppure il tour “Dalla Serenissima al Regno d’Italia”, più breve e meno impegnativo (circa 2,5 h), che prevede la visita della parte più bassa della Fortezza. 

Nei mesi di aprile e maggio, le visite guidate saranno svolte tutti i weekend e nei giorni festivi, al raggiungimento di un minimo di 15 iscritti. Durante l’estate, invece, sono previsti anche tour infrasettimanali, non solo in italiano ma anche in lingua inglese e tedesca.

Tutte le visite guidate sono prenotabili sul sito www.roccadanfo.eu, nella sezione “Prenota Online”, oppure telefonicamente al numero +39 375 6221121.

In alternativa, sarà possibile visitare la Rocca d’Anfo in autonomia tramite un percorso breve di circa 2 km tra andata e ritorno, dalla Caserma Zanardelli fino alla Batteria Tirolo.

Dopo la triste chiusura del 31 dicembre scorso, le vasche delle piscine comunali risulatano ancora piene e i consiglieri di opposizione Gabusi e Terzi interrogano l'amministrazione circa la sicurezza. 

 

I Consiglieri Comunali Stefano Terzi del gruppo “Liste Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico, Viviamo Desenzano” e Beatrice Gabusi del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione inerente alla situazione delle Piscine Comunali post-chiusura. La questione è emersa dopo le segnalazioni di alcuni cittadini in merito alla situazione del centro, in particolare delle vasche interne ed esterne. 

“Il Centro Natatorio è chiuso ormai da tre mesi e le vasche risultano ancora piene – afferma la consigliera Gabusi – quella esterna è visibile dalla zona Parco del Laghetto, mentre quella interna dalle vetrate laterali del centro. Riteniamo che il mancato svuotamento rappresenti un potenziale rischio biologico a causa delle acque stagnanti incontrollate”. “La condizione del mancato svuotamento delle vasche – riprende il Consigliere Terzi - è per noi sintomo di disinteresse nei confronti della struttura tutta, per la quale avevamo già in passato più volte sollecitato un’azione concreta”.

“A tre mesi dalla chiusura – prosegue Gabusi - interroghiamo nuovamente l’amministrazione per sollecitare lo svuotamento delle vasche e per comprendere come si stia monitorando la sicurezza della struttura dopo la chiusura”. “Chiediamo nuovamente al sindaco e all’assessore allo sport Avanzi – conclude Terzi – quale progettualità abbiano intenzione di attuare sul centro natatorio e con quali tempistiche e se e come l’amministrazione garantirà la continuità del servizio erogato dalle piscine”.

I consiglieri Stefano Terzi e Beatrice Gabusi

 

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Lo scorso 18 marzo, in occasione della giornata del riciclo, gli alunni della scuola primaria e la banda locale hanno dato vita a un evento inedito, suonando insieme nel cortile dell'istituto di Sopraponte.

"Un'esperienza unica e coinvolgente", "attività musicale straordinaria", "momento di gioia e collaborazione", "evento ispiratore di speranza": sono solo alcuni fra i commenti che hanno accompagnato l'iniziativa vissuta nei giorni scorsi da bambini e musicisti che, in piena sinergia, hanno dato vita a un concerto irripetibile ed entusiasmante. L'esibizione dei piccoli è stata infatti accompagnata dalla musica dei grandi, ossia i componenti dei Corpo Bandistico 'Nestore Baronchelli'. Per i bambini è stato particolarmente emozionante poter cantare accompagnati dagli strumentisti e guidati dal maestro Bertuetti, direttore della banda.

Numeroso il pubblico, composto non solo dai genitori degli alunni, ma anche da diversi abitanti della frazione di Gavardo, incuriositi dall'evento speciale proposto da scuola e banda in occasione della giornata del riciclo. Tra i brani eseguiti insieme spiccano “Heidi”, l’Inno di Mameli e “Ci vuole un fiore”.  Oltre a questi, non si può non ricordare “Albero più albero” e “Crescere insieme”, l’inno di Bergamo Brescia capitale della cultura 2023. I più grandi di quarta e quinta hanno inoltre suonato da soli alcuni brani con il flauto dolce.

A seguire, tutti hanno eseguito una sequenza di yoga (Il piccolo seme), frutto del progetto interno che da settembre 2023 ha coinvolto le classi della scuola in un percorso comune. Il filo conduttore della giornata riguardava prevalentemente gli alberi, in sintonia con il tema scelto dalla stessa scuola per quest'anno scolastico che è la carta. Non a caso, solo pochi giorni fa i bambini hanno vissuto un'uscita didattica per visitare la Valle delle cartiere di Toscolano Maderno.

La collaborazione tra scuola e corpo bandistico è stata molto apprezzata, oltre che dai bambini, anche da insegnanti e genitori, infatti tutti sperano che questa esperienza si possa ripetere anche in futuro. Lo stesso corpo bandistico è stato molto entusiasta del lavoro condotto con alunni e maestre in questi mesi, pertanto è aperto a nuove collaborazioni con la scuola primaria, sperando che i bambini di oggi diventino i giovani suonatori della banda di domani. 

Giovanna Gamba

 

Con "Il mostro sotto al letto", la classe V A della scuola primaria Segantini di Arco ha vinto il concorso nazionale "Scrittori di classe", dedicato quest'anno al genere fantasy. Nei giorni scorsi la premiazione presso la sede della scuola.


«La prima notte al summer camp Fatima ha sentito un rumore sotto al letto ma ha fatto finta di niente, nascondendosi sotto le coperte per la paura. Ma la notte successiva da sotto al letto arriva una specie di sospiro e Fatima, facendosi coraggio, si decide a sporgere la testa e a guardare. Nel buio vede un paio di grandi occhi gialli, e una voce bisbigliante le dice: “Non preoccuparti, non voglio farti del male. Mi sto solo nascondendo dai mostri che si aggirano nel bosco... Tu puoi aiutarmi?” Fatima è indecisa: e se il mostro stesse mentendo? Alla fine si fa coraggio, scende dal letto e...».

È la sinossi de «Il mostro sotto al letto», il racconto fantasy con cui la quinta A della scuola primaria «Giovanni Segantini» ha vinto il concorso nazionale «Scrittori di classe», organizzato da Conad, Salani (l’editore italiano nientemeno che di Harry Potter), Università di Firenze e Librì-Progetti educativi. La festa di premiazione, partecipata e vivace, si è svolta nell’aula magna della scuola, presenti per l’amministrazione comunale il sindaco Alessandro Betta e l’assessore alla cultura Guido Trebo, per la scuola la dirigente scolastica Claudia Terranova, l’insegnante Regina Palmirella (che ha seguito la quinta A nel concorso) con alcune colleghe, e una piccola folla tra genitori e alunni di altre classi. Presenti anche l’editore Salani, nella persona di Isabella Poli; L-founders of loyalty Italy (parte dell’organizzazione del concorso) con Jennifer Ghizzo e Gloria Monzio Compagnoni; Dao-Conad con il presidente Ezio Gobbi.

Il concorso quest’anno aveva per titolo «La magia del fantasy - Storie ed emozioni al Summer Camp» ed era rivolto alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Ha coinvolto quasi 30 mila classi di oltre 5.300 scuole sull’intero territorio nazionale, che hanno prodotto e pubblicato più di 6000 racconti entrati in graduatoria per la selezione finale. In questa decima edizione gli studenti, accompagnati da un testimonial speciale come Harry Potter, si sono cimentati con uno dei generi più amati dai ragazzi, il fantasy, parlando di un tema fondamentale nella scuola e nella vita, le emozioni. In dieci anni il concorso ha coinvolto 4,5 milioni di alunni e 225 mila classi con oltre 64 mila racconti creati.

Il racconto della quinta A è tra i dodici selezionati per la pubblicazione dell’edizione del decennale, un libro che porta il titolo del concorso e che li raccoglie e li unisce in una narrazione coerente (i racconti sono stati lievemente modificati), suddivisa secondo le sei emozioni base: felicità, tristezza, paura, disgusto, rabbia e sorpresa. La creazione degli alunni della Segantini è stata inserita nella parte dedicata alla paura.

«Mi complimento per la vittoria, ma anche per il grande lavoro portato avanti in classe - ha affermato la dirigente Terranova - e per l’impegno degli insegnati in questi che sono progetti educativi, che mettono i bambini nelle condizioni di essere cittadini attivi. Cosa abbiamo trattato? Le emozioni e il loro controllo, l’importanza della narrazione, della scrittura, dell’elaborazione dei vissuti, della lettura: temi fondanti per la persona, la persona-alunno che è al centro dei nostri progetti educativi e che deve crescere con le condizioni migliori».

«Io e l’assessore Trebo siamo qui a complimentarci per il vostro bellissimo risultato - ha aggiunto il sindaco Betta - ma è importante riflettere sul fatto che poi nella vita è più facile arrivare secondi o terzi piuttosto che primi. Se però abbiamo partecipato con impegno e fatica va bene lo stesso. Oggi festeggiamo una cosa bella, ma quando capiterà che non sarete primi saremo lo stesso orgogliosi di voi. Bello, poi, che abbiate lavorato sulle emozioni, quindi con qualcosa che conta in modo particolare nelle nostre vite». 
«Scrittori di classe è l’occasione ideale per stimolare il piacere della lettura e della scrittura nelle scuole - ha concluso il presidente Ezio Gobbi - avvicinando le giovani generazioni a temi di attualità, una sfida complessa che come cooperativa cerchiamo di vincere coinvolgendo anche i nostri soci e impegnandoci in modo concreto nel promuovere partecipazione e inclusività in ogni nostra azione». 

Quindi ragazze e ragazzi a turno hanno letto, un brano a testa, il loro racconto, prima di ricevere i premi: l’attestato, una copia del libro e alcuni gadget. Il finale è stato con la foto di gruppo e una merenda offerta dal supermercato Conad di Dro.

 

Nei giorni scorsi una rappresentanza del Gruppo Basso Sarca della Croce Rossa ha incontrato la signora Olga Ferrari di Varignano per ringraziarla di una donazione particolarmente generosa: un’autoambulanza nuova di zecca. L’incontro, nel parcheggio di Caneve accanto alla sede, è stato l’occasione per mostrare alla signora Olga l’autoambulanza acquistata con la sua donazione e… per farle fare un giro di prova. Era presente anche il sindaco Alessandro Betta, che si è complimentato con lei per il bel gesto, invitandola in municipio per un momento istituzionale in cui esprimerle l’apprezzamento dell’amministrazione comunale.

La donazione è avvenuta nella tarda estate scorsa; dopo una serie di passaggi burocratici, si è potuto procedere con l’acquisto in novembre. Si tratta di un Volkswagen Transporter a quattro ruote motrici dotato di tutte le apparecchiature mediche più avanzate. Il nuovo mezzo, in servizio attivo da metà gennaio, si aggiunge ai tre già in possesso della Croce Rossa del Basso Sarca.

«Per quanto riguarda il servizio  di soccorso sanitario - spiega il referente Leonardo Midolo - l’anno scorso abbiamo percorso più di 40 mila chilometri per oltre 1300 persone trasportate in risposta a più di 1200 eventi, per circa 8000 ore di attività in ambulanza. Tutto questo grazie ai nostri volontari, circa una sessantina di soccorritori, che durante l'anno svolgono, oltre ai turni in ambulanza, anche diverse ore di formazione, sempre grazie a volontari: istruttori, infermieri e medici. Per garantire la copertura dei turni in convenzione, dal venerdì notte alla domenica pomeriggio e tutti i festivi, ogni fine settimana si danno il cambio almeno venti volontari. Ma i nostri operatori Opem, quelli cioè specializzati nell'emergenza, hanno svolto anche altri tipi di servizio, tra cui quelli legati all'emergenza ucraina. Una novità dell’anno scorso è stata, il 26 luglio, la giornata in cui, tra le varie attività pensate per i più piccoli, con i nostri infermieri volontari abbiamo effettuato screening di carattere sanitario rivolto a tutti con misurazione di parametri vitali e della glicemia. Il tutto per più di 200 persone e in maniera totalmente gratuita».

La Croce Rossa del Basso Sarca (più precisamente, unità territoriale del Basso Sarca del Comitato Cri di Trento) svolge anche attività sociali, ad esempio durante il mercatino di Natale ad Arco ha gestito il punto bimbi; oppure, da diversi anni, attività nelle scuole elementari del Basso Sarca con formazione alla chiamata del 112 e alla collaborazione con il Centro unico di emergenza, oltre alle varie attività di raccolta di fondi e materiale. Ancora, il gruppo giovani e i genitori hanno svolto alcune attività rivolte alla popolazione, come le serate informative sulle manovre salvavita pediatriche e le giornate in piazza per provare la manovre di disostruzione pediatrica.

«In totale - aggiunge Midolo - nel 2023 abbiamo svolto più di 12 mila ore di volontariato, oltre 30 ore al giorno di servizio alla comunità. Di questo siamo molto fieri e non posso fare altro che ringraziare tutti i nostri volontari e volontarie, senza scordare il supporto delle loro famiglie, per il servizio svolto e la dedizione con cui ogni giorno si mettono a disposizione del prossimo. Un ringraziamento speciale, naturalmente, va alla signora Olga Ferrari, non solo per la generosa donazione, che ci permette di potenziare notevolmente il nostro parco mezzi, ma anche per il significato del suo gesto in termini di considerazione e riconoscimento nei nostri confronti».

La Croce Rossa del Basso Sarca è aperta al contributo di nuovi volontari; nel 2023 ha organizzato due corsi di accesso e quest’anno ha in programma di fare altrettanto. Chi fosse interessato può chiedere informazioni scrivendo all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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