Ultima ora
Un libro che racconta molto più della storia di un'antica icona: racconta una comunità, le sue radici, la sua fede e il patrimonio culturale che, da secoli, contribuisce a definire l'identità di Bagolino. È questo il cuore de "L'icona della Madonna di San Luca. Storia, arte, fede a Bagolino nel centenario dell'incoronazione (1926-2026)", il volume che sarà presentato venerdì 21 agosto alle ore 20.30, nella chiesa di San Rocco. L'appuntamento si inserisce nel programma delle iniziative promosse dalla Parrocchia di San Giorgio in preparazione alle tradizionali feste quinquennali, in calendario dal 19 al 27 settembre, e rappresenta uno dei momenti culturali più significativi delle celebrazioni del centenario dell'incoronazione dell'immagine mariana.
La serata offrirà l'occasione di scoprire un'opera che affronta la storia della Madonna di San Luca con uno sguardo ampio e multidisciplinare. L'icona, infatti, diventa il punto di partenza per ripercorrere la storia religiosa, artistica e civile di Bagolino, mettendo in luce il profondo rapporto che, nel corso dei secoli, ha unito la comunità bagossa alla sua immagine più venerata.
Curato da Maria Paola Pasini e Flavio Richiedei e pubblicato da Grafo di Brescia, il volume è il risultato di un'approfondita ricerca che raccoglie documenti d'archivio, immagini, saggi storici e contributi artistici, molti dei quali inediti o poco conosciuti. Un lavoro che restituisce al lettore non soltanto la vicenda dell'icona e della sua incoronazione del 1926, ma anche il contesto storico e culturale nel quale essa è divenuta un simbolo riconosciuto della comunità.
L'opera si rivolge innanzitutto ai bagossi, chiamati a riscoprire una parte importante della propria memoria collettiva, ma si propone anche come uno strumento di conoscenza per studiosi, appassionati di storia locale e cultori dell'arte sacra. Attraverso le sue pagine emerge infatti il valore di un patrimonio che supera i confini del paese e contribuisce a raccontare la ricchezza della storia e delle tradizioni delle comunità alpine.
Ad aprire la serata sarà il parroco don Francesco Mattanza. La presentazione non avrà il carattere di una semplice iniziativa editoriale, ma sarà un momento di incontro e di confronto, durante il quale il pubblico potrà conoscere il percorso di ricerca che ha portato alla realizzazione del volume e riflettere sul significato che la Madonna di San Luca continua ad avere oggi nella vita religiosa e culturale di Bagolino.
L'appuntamento è quindi rivolto a tutta la cittadinanza, ai bagossi che desiderano approfondire la storia della propria comunità, agli studiosi e agli appassionati di storia locale. Un'occasione per riscoprire, attraverso un libro ricco di documenti, immagini e testimonianze, un'eredità che da secoli accompagna la vita di Bagolino e che, a cento anni dall'incoronazione della Madonna di San Luca, continua a rappresentare uno dei pilastri della sua identità.
Trionfo italiano in Repubblica Ceca ai campionati europei 29er per Emilia Salvatore e Pietro Rizzi. L’equipaggio misto della Canottieri Garda Salò conquista il titolo continentale. Terzi Emma De Bernardi e Pietro Cunegatti dell'Associazione Velica Alto Lario.
Dall'argento mondiale all'oro europeo in appena un mese: Emilia Salvatore e Pietro Rizzi non deludono le attese e a Lipno, in Repubblica Ceca, conquistano il titolo continentale della categoria mixed al Campionato Europeo 29er 2026.
L’equipaggio della Società Canottieri Garda Salò ha preceduto in classifica i polacchi Weronika Grala e Pascal Kuzmicki (Nauticus YC Olsztyn), chiudendo settimo nella classifica assoluta e primo tra gli italiani. Sul terzo gradino del podio mixed un'altra barca tricolore, con a bordo Emma De Bernardi e Pietro Cunegatti dell'Associazione Velica Alto Lario.
La prestazione da incorniciare arriva in una stagione che ha visto il team salodiano primeggiare in tutte le regate nazionali di classe. Per Emilia Salvatore, alla sua prima stagione in coppia con Rizzi, è il primo titolo europeo in carriera e la terza medaglia internazionale dopo il bronzo mondiale 2025 con Pietro Zandri e l'argento mondiale 2026 conquistato proprio con Rizzi.
“È stato un campionato molto difficile - ha commentato un’emozionata Emilia Salvatore - a causa delle condizioni del vento complicatissime. Abbiamo svolto poche prove con un vento molto oscillante e bucato, quindi nulla era scontato, ma abbiamo dato il massimo e siamo riusciti a concretizzare il risultato. Non ci sono parole per descrivere la felicità che proviamo in questo momento”.
Per Pietro Rizzi questa vittoria ha invece il sapore dolce della riconferma, dopo i titoli ottenuti lo scorso anno al Mondiale di Porto e all'Europeo di Riva del Garda, in coppia con Giulia Bartolozzi. Il gardesano è alla sua quinta medaglia internazionale, un percorso iniziato con il bronzo mondiale 2024. Una dimostrazione di maturità e continuità agonistica che colloca questo giovane velista tra gli sportivi più titolati nella storia recente della Canottieri, e la squadra allenata da Chicco Fonda tra i punti di riferimento nel panorama europeo degli skiff acrobatici.
Dal 1° all'8 agosto il Campionato Europeo ha riunito in Repubblica Ceca 182 equipaggi provenienti da 27 Paesi, confermando la vocazione internazionale della classe 29er grazie anche alla partecipazione di delegazioni extraeuropee provenienti da Australia, Canada, Hong Kong, Giappone, Malesia, Oman, Singapore e Stati Uniti.
"È stato un campionato caratterizzato da pochissimo vento - ha sottolineato il tecnico Chicco Fonda - con solo 4 prove realizzate sulle 18 previste e attese lunghe ed estenuanti che hanno reso difficile mantenere la concentrazione. Il campo di regata era minato, pieno di buchi di vento e salti insidiosi e imprevedibili, ma Pietro ed Emilia sono stati bravissimi a interpretare al meglio queste brezze al limite del regatabile. Dopo l'argento mondiale arriva l'oro europeo per due velisti che sono ormai dei veri collezionisti di medaglie".
Un piccolo borgo della Valle Sabbia, una storia antica e una grande sfida per il futuro. Questa settimana "Primo Piano", la trasmissione di Radio 51 condotta da Maria Paola Pasini e Marcello Mora, ci porta a conoscere più da vicino Livemmo, frazione di Pertica Alta, attraverso il racconto di Alessandro Darra, originario del paese e professore di Storia dell'arte.
Con lui si parlerà innanzitutto di Livemmo, della sua storia, del suo patrimonio e delle caratteristiche che hanno consentito a questo piccolo centro montano di conservare nel tempo una forte identità. Ma lo sguardo sarà rivolto anche al presente e soprattutto al futuro di un paese che negli ultimi anni è diventato protagonista di uno dei più importanti progetti di rigenerazione dei borghi finanziati dal PNRR.
Livemmo è stato infatti individuato come borgo pilota della Lombardia nell'ambito della misura PNRR "Attrattività dei borghi". Il progetto, denominato "Livemmo Borgo Cre_Attivo", punta non semplicemente al recupero di edifici e spazi, ma a una vera riattivazione economica, culturale, ambientale e sociale del borgo.
Un programma articolato, che sta interessando diversi aspetti della vita del paese. Tra gli interventi risultano il recupero di immobili abbandonati e la riqualificazione degli spazi pubblici, il potenziamento della rete digitale, la realizzazione di collegamenti ciclopedonali e la riqualificazione del centro sportivo. A questi si affiancano misure pensate per favorire l'arrivo di nuovi nuclei familiari e sostenere l'avvio o il rafforzamento di attività imprenditoriali.
Particolare attenzione è dedicata anche alla cultura e alla capacità di fare del patrimonio locale uno strumento di nuova vitalità. Nel 2026 il progetto ha continuato a promuovere iniziative artistiche e culturali, mentre tra le azioni di rilancio figura anche l'Albergo Diffuso con Centro Benessere di Livemmo.
Con Alessandro Darra sarà dunque possibile partire dalla storia e dall'arte per affrontare questioni molto attuali: cosa significa oggi vivere in un piccolo borgo di montagna? Come si può conservarne l'identità senza trasformarlo in un luogo immobile? E in che modo cultura, turismo e recupero del patrimonio possono contribuire a creare nuove opportunità e a contrastare lo spopolamento?
Un viaggio tra passato e futuro, dunque, attraverso lo sguardo di chi a Livemmo è profondamente legato e può raccontarne dall'interno il patrimonio, la comunità e le trasformazioni in corso.
"Primo Piano" è in onda su Radio 51 dal lunedì al venerdì alle ore 8.00 e alle 12.30, con Maria Paola Pasini e Marcello Mora.
Il Lago fa squadra in vista della designazione della Capitale della Cultura 2029. Garda Unico al fianco del progetto guidato da Bardolino.
L’ambizioso progetto del Lago di Garda di conquistare il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 compie un nuovo e significativo passo avanti. Al fianco del Comune di Bardolino - impegnato come ente capofila nella costruzione del dossier da presentare al Ministero della Cultura - scende in campo Garda Unico, l'agenzia istituzionale che promuove il lago come destinazione unitaria a livello nazionale ed internazionale. Un sostegno strategico che rafforza uno dei pilastri della candidatura: la convinzione che il Garda sia un unico territorio, capace di esprimere una visione condivisa che supera i confini amministrativi.
«Accogliamo con grande soddisfazione il sostegno di Garda Unico» sottolinea il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi. «Parliamo della realtà che rappresenta il Garda nella sua dimensione unitaria. Il fatto che scelga di sostenere questo percorso conferma che la strada è quella giusta, per una candidatura nata fin dall'inizio con un respiro sovracomunale e interregionale. Stiamo costruendo un progetto che appartiene a tutto il lago e che punta a lasciare un'eredità concreta in termini di cultura, qualità della vita e sviluppo sostenibile per le nostre comunità».
Garda Unico coordina la promozione dell'intero lago attraverso la sinergia tra Garda Dolomiti S.p.A., per il territorio trentino, la Destination Verona & Garda Foundation, per la sponda veneta, e il Consorzio Lago di Garda Lombardia, per il versante lombardo. Una rete che opera per valorizzare il brand Garda attraverso una strategia condivisa, che considera il lago come una destinazione unica, percepita dai visitatori come un territorio omogeneo e integrato. Una visione che si intreccia in modo naturale con gli obiettivi della candidatura, fondata sulla valorizzazione dell'identità gardesana, sul rafforzamento del senso di comunità e sulla promozione di progettualità culturali diffuse lungo tutte le sponde, con particolare attenzione alla destagionalizzazione e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo per il territorio.
«La candidatura interpreta una visione del Garda che sentiamo profondamente nostra» afferma la presidente di Garda Unico e del Consorzio Lago di Garda Lombardia Stefania Lorenzoni, che insieme ai consiglieri Paolo Artelio e Silvio Rigatti, rispettivamente presidenti di Destination Verona & Garda Foundation e Garda Dolomiti, compone il consiglio di amministrazione dell'agenzia. «Da tempo lavoriamo per raccontare il lago come un sistema unitario in cui cultura, paesaggio, tradizioni e innovazione concorrono a costruire un'identità comune. Per questo guardiamo con convinzione a un percorso che pone in primo piano la cultura, in tutte le sue declinazioni, come leva di crescita, coesione e valorizzazione del territorio. La forza di questa candidatura sta proprio nella capacità di coinvolgere l'intero lago in una prospettiva condivisa. A ciò si aggiunge un primo sostegno economico: Garda Unico ha stanziato per il 2026 un contributo finalizzato alla realizzazione del video ufficiale della candidatura, con la disponibilità a valutare un eventuale ulteriore impegno nel 2027, in base all'evoluzione del progetto». La collaborazione tra Garda Unico e il percorso di candidatura, coordinato dall'architetta Daniela Cavallo, apre inoltre importanti prospettive sul piano della comunicazione territoriale. «Possiamo mettere a disposizione competenze, strumenti e canali di promozione consolidati per accompagnare il progetto e valorizzarne i contenuti» spiega la presidente di Garda Unico Lorenzoni. «Il nostro obiettivo sarà dare visibilità alle iniziative che nasceranno lungo il percorso, favorire il raccordo tra i territori e amplificare il valore delle progettualità culturali. Una candidatura di questa portata rappresenta un'opportunità importante per rafforzare il posizionamento del Garda e costruire una narrazione condivisa che coinvolga tutte le sue comunità».
L'adesione di Garda Unico aggiunge un tassello di particolare rilevanza a un percorso che continua a raccogliere consenso e partecipazione attorno a una visione che, secondo il sindaco Bertasi, appare sempre più chiara: «Fare della cultura uno strumento capace di unire le tre sponde del lago e di rafforzarne l'identità comune, trasformando la candidatura in un progetto di sviluppo destinato a lasciare un segno ben oltre il 2029».
Domani, domenica 16 agosto, nella chiesa di San Rocco a Livemmo subito dopo la messa delle 18, Giorgio Feroldi renderà un omaggio al medico San Rocco nel giorno della sua festa, con un incontro dal curioso titolo "Ortopedia da un altro mondo". Ingresso libero e aperto a tutti.
Ispirandosi alla vita di San Rocco medico nel giorno a lui dedicato, domenica 16 agosto si terrà il secondo incontro dedicato alla medicina presso la chiesa di San Rocco in Pertica Alta, subito dopo la Santa Messa delle ore 18. Nel primo incontro, svolto nel 2025, si è parlato della medicina ai tempi di San Rocco: erboristeria, studi anatomici, apertura di scuole mediche, ruolo dei monasteri maschili e femminili come luoghi di ricerca e cura.
Nell’incontro del 2026 si prenderà spunto dalla “medicina caritatevole” praticata da San Rocco e molti altri medici dell’epoca, per conoscere attuali esperienze di volontariato sanitario in luoghi dove medici e chirurghi si trovano di fronte a patologie non più presenti nel mondo occidentale. Un salto indietro nel tempo attraverso la testimonianza del dottor Giorgio Feroldi, chirurgo ortopedico che ha partecipato a diverse missioni in Africa e che parlerà delle sue esperienze e mostrerà inedito materiale fotografico. In particolare, il medico si focalizzerà sulle sue esperienze in Etiopia e Burkina Faso.
L'iniziativa è promossa dall'associazione culturale Riflessi di luce, dalla parrocchia di San Marco Evangelista di Livemmo e dall'associazione Le Pertiche.
Sarà un Ferragosto all'insegna della massima attenzione alla sicurezza anche sul Lago di Garda. In occasione del fine settimana che tradizionalmente registra il maggior afflusso di turisti e diportisti, la Guardia Costiera ha rafforzato il proprio dispositivo operativo nell'ambito dell'operazione nazionale "Mare e Laghi Sicuri", coordinata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
L'iniziativa coinvolge i Nuclei della Guardia Costiera presenti sui tre grandi laghi italiani – Garda, Maggiore e Como – coordinati dal Reparto Operativo Laghi di Milano. Sul Garda, così come sugli altri bacini maggiori, l'obiettivo è garantire la sicurezza di bagnanti, diportisti e subacquei attraverso una presenza ancora più capillare di uomini e mezzi durante il periodo di massimo afflusso estivo.
Nel fine settimana di Ferragosto saranno impiegati complessivamente 70 militari e 16 motovedette e battelli, che pattuglieranno quotidianamente le acque dei laghi maggiori per assicurare un rapido intervento in caso di emergenza e svolgere un'intensa attività di prevenzione e controllo.
L'azione della Guardia Costiera sarà rivolta soprattutto alla tutela della vita umana, della sicurezza della navigazione e dell'ambiente lacustre. Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione dei comportamenti più pericolosi, come l'eccessiva velocità delle imbarcazioni in prossimità delle aree di balneazione, la navigazione troppo vicina ai bagnanti e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza dai subacquei impegnati nelle immersioni.
La Guardia Costiera ricorda alcune delle principali regole di sicurezza che tutti gli utenti del lago sono chiamati a rispettare. Le aree riservate alla balneazione devono essere rigorosamente rispettate e le imbarcazioni sono tenute a mantenere velocità prudenti in prossimità della costa. I subacquei devono sempre segnalare la propria presenza mediante il galleggiante con la caratteristica bandiera rossa attraversata da una striscia diagonale bianca, mentre le unità in navigazione devono mantenersi ad almeno cento metri di distanza, riducendo comunque la velocità durante il passaggio.
L'operazione, sottolinea la Guardia Costiera, ha soprattutto una finalità preventiva. La presenza più intensa delle pattuglie in acqua mira infatti non solo a garantire interventi tempestivi in caso di necessità, ma anche a sensibilizzare diportisti e bagnanti all'adozione di comportamenti responsabili, indispensabili per vivere il lago in sicurezza.
I numeri dell'estate confermano l'intensa attività svolta fino a oggi. Dall'inizio dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri", i Comandi della Direzione Marittima della Liguria e i Nuclei Guardia Costiera dei laghi maggiori hanno prestato complessivamente assistenza e soccorso a 115 unità da diporto e a 284 persone.
La raccomandazione rivolta a tutti coloro che trascorreranno Ferragosto sul Garda è quella di informarsi preventivamente sulle condizioni meteorologiche, mantenere sempre un comportamento prudente e segnalare immediatamente eventuali situazioni di pericolo chiamando il 112 oppure il numero di emergenza in mare 1530, gestito dalla Guardia Costiera.
Domenica 16 agosto alle 20:30, in via Benamati (vicolo Portichetto), l'Associazione Christian Hubmann e la compagnia teatrale Bràvi daranno vita alla Gonzaghiana, la tradizionale manifestazione in costume con poesia e prosa, storia e storie, musica e danze.
SECONDO PIANO
Sulla SP 9 Gargnano–Valvestino–Magasa si sono conclusi gli interventi sulle criticità franose. Al via entro l’estate quattro nuovi cantieri per la mitigazione del rischio residuo.
La Provincia di Brescia prosegue nell’attività di presidio e messa in sicurezza della rete viaria di competenza, con particolare attenzione ai collegamenti montani interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico e da eventi calamitosi che, negli ultimi anni, hanno inciso in modo significativo sulla stabilità dei versanti e sulla continuità della circolazione.
In particolare, la Provincia di Brescia ha completato gli interventi di messa in sicurezza relativi alle quattro frane principali che hanno interessato la SP 9 Gargnano–Valvestino–Magasa, tra le arterie più colpite dagli eventi meteorologici eccezionali degli ultimi anni. Le opere completate, finanziate dall’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile per un importo complessivo di 1.750.000 euro, hanno permesso di ripristinare la viabilità e stabilizzare i versanti interessati dalle frane del settembre 2024. Entro la fine dell’estate prenderanno avvio quattro ulteriori cantieri dedicati alla mitigazione del rischio residuo.
Negli anni 2023 e 2024 il territorio montano bresciano è stato interessato da precipitazioni di intensità eccezionale, concentrate in brevi intervalli e caratterizzate da volumi anomali, che hanno generato frane, colate detritiche ed erosioni profonde. La SP 9 è risultata tra le situazioni più critiche: quattro frane principali, crolli della sede stradale e danni alla scogliera del torrente Toscolano hanno imposto la chiusura della strada per tre mesi, necessari alla ricostruzione della corsia crollata e al ripristino della circolazione a senso unico alternato.
Tra le opere strutturali mirate alla stabilizzazione del versantesi segnalano: posa di diversi ordini di ombrelli consolidatori, strutture metalliche ancorate con tiranti profondi e riempite con pietrame proveniente dagli scavi; realizzazione di una berlinese di micropali e tiranti con muro in calcestruzzo armato; installazione di tiranti di rinforzo del cordolo e nuove barriere di sicurezza stradale; posa di una barriera debris-flow nel canale a monte, per intercettare eventuali colate detritiche; rifacimento della pavimentazione e della segnaletica orizzontale.
In corrispondenza del torrente Toscolano resta da completare la sola pavimentazione definitiva, dopo la necessaria fase di assestamento del terreno, avviata a seguito del ripristino provvisorio eseguito con chiusura dello scavo e posa di asfalto a freddo o a caldo. L’opera ha comportato una spesa pari a €. 550.000.
È invece ultimato l’intervento sul versante del Molino di Bollone, resosi necessario dopo l’incendio del 2021 che lo aveva compromesso in modo significativo distruggendo la vegetazione arbustiva ed erbacea e riducendo le funzioni idrogeologiche del soprassuolo, fondamentali per trattenere e rallentare il materiale lapideo proveniente dai pendii percorsi dal fuoco. I fusti residui, ormai instabili, rappresentavano un ulteriore elemento di rischio per persone, strutture e viabilità situate a valle. Per questo si è reso necessario un intervento di mitigazione del rischio di caduta massi, realizzato mediante il rivestimento del versante con rete metallica e l’installazione di una barriera paramassi di grande estensione. L’opera, conclusa, ha comportato una spesa pari a 733.100 euro.
Gli interventi conseguenti alla dichiarazione dello stato di calamità proseguiranno con l’avvio di quattro nuovi cantieri nella medesima zona, già affidati. Le opere, dedicate principalmente all’installazione di reti paramassi in aderenza, inizieranno entro la fine dell’estate e saranno finalizzate alla mitigazione del rischio residuo di caduta massi e alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
«La Provincia di Brescia sta rafforzando in modo strutturale il sistema di sicurezza della viabilità montana - sottolinea il consigliere provinciale Paolo Fontana delegato alle Strade e Viabilità - con interventi che consentono di garantire condizioni di circolazione stabili e affidabili nel medio-lungo periodo, in un territorio che richiede attenzione costante e capacità di risposta immediata. La SP 9 si sviluppa in uno dei contesti montani più complessi e delicati della provincia, caratterizzato da versanti ripidi, bacini torrentizi attivi e da una rete di collegamenti che rappresenta l’unico accesso stabile per le comunità di Valvestino e Magasa e che, raccordandosi con la principale viabilità del lago di Garda, assume rilievo strategico anche quale itinerario alternativo in caso di interruzione della strada statale gardesana. In contesti come questo, la sicurezza richiede una presenza costante, una lettura attenta dell’evoluzione del territorio e opere capaci di rispondere a fenomeni ricorrenti. La Provincia opera con questo approccio, consapevole che garantire la continuità della SP 9 significa tutelare non solo la viabilità, ma la vita quotidiana, l’economia locale e la coesione di comunità che vivono in un ambiente tanto prezioso quanto fragile».
Sirmione si ferma per Alexandru: proclamato il lutto cittadino per i funerali del giovane eroe. Sirmione si stringe attorno alla famiglia di Alexandru Sorin Ploiasu, il giovane che lo scorso 18 luglio ha perso la vita nel generoso tentativo di salvare un bambino in difficoltà nelle acque del Lago di Garda.
Si sono concluse nel modo più doloroso le ricerche di Fabio Beretta, il settantenne di Vobarno del quale si erano perse le tracce nel pomeriggio di giovedì 16 luglio, quando era uscito per una passeggiata tra i sentieri collinari compresi tra Vobarno, Villanuova sul Clisi e Roè Volciano.
Il corpo dell'uomo è stato ritrovato nel primo pomeriggio di oggi, 25 luglio, in una zona impervia lungo il fiume Chiese, nel territorio di Villanuova sul Clisi, in località sottostante Milanino, al confine con i Tormini. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i Carabinieri della Compagnia di Salò e i tecnici del Soccorso Alpino della Valle Sabbia, che hanno raggiunto il luogo del ritrovamento e provveduto al recupero della salma.
Per oltre una settimana le operazioni di ricerca hanno mobilitato un imponente dispositivo di soccorso composto da Vigili del fuoco, Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Protezione civile, unità cinofile, droni, elicotteri e sommozzatori, impegnati a scandagliare boschi, dirupi e il corso del Chiese. Le ricerche erano state rese ancora più difficili dal violento temporale che aveva interessato la zona nelle ore successive alla scomparsa.
La notizia ha profondamente colpito le comunità di Vobarno e della Valle Sabbia, che nei giorni scorsi avevano seguito con apprensione le operazioni di ricerca, sperando fino all'ultimo in un esito diverso. Sulle cause del decesso sono in corso gli accertamenti dell'autorità giudiziaria.
Il nuovo Ospedale di Desenzano si farà e sorgerà nell'area dell'attuale presidio ospedaliero. È questa la scelta individuata dal Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), presentato a Palazzo Lombardia, che traccia il percorso per uno dei più importanti investimenti sanitari previsti nel Bresciano nei prossimi anni.
Sabato 8 agosto alle 21 l’Anfiteatro del Vittoriale si illumina di musica e solidarietà: torna l’evento dell’associazione “Fallo col Cuore”. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Tra luglio e agosto grandi appuntamenti sportivi e di aggregazione animeranno il territorio delle Pertiche. Primo appuntamento sabato 25 luglio a Livemmo, con la finale del torneo di calcio.
Il calendario mette al centro i giovani, lo sport e la convivialità attraverso tre eventi molto attesi dalle comunità locali. Si parte sabato 25 luglio a Livemmo con la Grande Finale del torneo calcistico e lo spiedo bresciano; si prosegue venerdì 31 luglio a Ono Degno con la festa di chiusura del Grest delle Pertiche all'interno della Festa dell'Allegria, per poi arrivare alla notte tra il 12 e il 13 agosto con lo spettacolare Torneo di Greenvolley Notturno al Centro Sportivo di Livemmo.
Si tratta di un ricco programma di iniziative, capace di unire sani valori sportivi, divertimento e valorizzazione del territorio. Gli eventi sono coordinati dalle associazioni locali e dai Comuni e pensati per coinvolgere residenti, sportivi e visitatori di tutte le età.
Sabato 25 Luglio: Grande Finale del Torneo a Livemmo
L’ A.S.D. Pertica Alta, in stretta collaborazione con il Comune di Pertica Alta, annuncia l’attesissimo appuntamento con la "Finale Torneo", che si disputerà sabato 25 luglio a Livemmo. Oltre all'agonismo sul campo, la serata sarà caratterizzata da una proposta gastronomica di eccellenza: a partire dalle ore 19:30 sarà attivo il servizio d'asporto, mentre dalle ore 20:00 aprirà lo stand ufficiale presso il campo sportivo, dove si potrà gustare il classico menù a base di spiedo, polenta e patatine (al costo di 13 €). La prenotazione per la cena è obbligatoria entro martedì 21 luglio presso la Bottega di Livemmo o contattando il numero 338.7731518 (Chiara). A seguire, la festa continuerà con l'intrattenimento musicale.
Venerdì 31 Luglio: Chiusura del Grest delle Pertiche alla "Festa dell'Allegria"
A Ono Degno (Pertica Bassa) si vivrà la tradizionale "Festa dell'Allegria", organizzata dal Circolo Oratorio di Ono Degno. All'interno della ricca programmazione di quattro giorni, la serata di venerdì 31 luglio rivestirà un'importanza speciale. Alle ore 20:00 si terrà l'apertura della festa con la degustazione della tipica polenta taragna, seguita alle ore 20:30 dall'attesa festa per la chiusura del Grest 2026 delle Pertiche, un momento speciale dedicato a tutti i bambini e alle famiglie del territorio. Dalle ore 22:00 la serata proseguirà a ritmo di disco music.
Nella notte tra il 12 e il 13 Agosto: Torneo di Greenvolley Notturno
Il grande sport sotto i riflettori torna protagonista a Livemmo con il Torneo di Greenvolley Notturno, organizzato dall'ASD Pertica Alta in collaborazione con la Cooperativa La Gerla e il Comune di Pertica Alta. L'appuntamento è fissato per la notte tra il 12 e il 13 agosto presso il Centro Sportivo di Livemmo. Il torneo prevede una formula 4 vs 4 Misto Over 16 (con l’obbligo di almeno una donna sempre in campo), con squadre composte da un massimo di 6 componenti. La quota di iscrizione è di 15 € a persona (comprensiva di T-shirt); i partecipanti dovranno portare il proprio pallone di gioco. Il ritrovo e l’accettazione delle iscrizioni avranno inizio alle ore 18. La struttura metterà a disposizione spogliatoi con docce, e per tutta la notte sarà attivo uno stand gastronomico che servirà anche le brioches per la colazione all'alba. Per iscrizioni è possibile contattare il numero 338.7644406.
La Galleria Civica di Desenzano ospita in questi giorni la mostra "L'Arte dell'Essere Oggi", rassegna di arte contemporanea sulla fragilità e la trasformazione. Ingresso libero.
Dal 1° al 24 agosto la Galleria Civica G.B. Bosio di Desenzano del Garda ospiterà la rassegna d'arte contemporanea intitolata "L'arte dell'essere oggi: identità, fragilità e trasformazione". L’esposizione promette di guidare il pubblico in una profonda riflessione sulle sfaccettature dell'esperienza umana contemporanea, esplorando le dinamiche dell'identità personale, la delicatezza della fragilità e la continua spinta verso la trasformazione.
Il progetto è curato da Patty’s Art Gallery e realizzato in collaborazione con la Città di Desenzano del Garda e l'accademia Musical-Mente.
L'inaugurazione ufficiale si terrà sabato 1 agosto alle 18:30. La mostra sarà a ingresso libero per tutta la durata dell'esposizione.
Orari di visita: lunedì chiuso; martedì e mercoledì 10:00 – 12:30; giovedì e venerdì 16:30 – 20:00; sabato, domenica e festivi 10:00 – 12:30 e 16:30 – 23:00.
Per ulteriori informazioni sulla rassegna e sulle opere in esposizione si può consultare il sito www.pattys.it.
Agosto con "La cultura da toccare" Tre nuovi appuntamenti per la rassegna Museums & More in Valle Sabbia, a cura del Sistema Museale Valle Sabbia.
Una giornata di festa per la comunità di Lavenone, che ha celebrato l'inaugurazione della nuova Biblioteca comunale all'interno dello storico Palazzo Baga, edificio restituito alla cittadinanza dopo un importante intervento di recupero e valorizzazione. La nuova sede rappresenta un luogo moderno, accogliente e accessibile, pensato come spazio di incontro, lettura, studio e aggregazione per tutte le età, inserito in un più ampio progetto di rigenerazione del centro storico.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Franco Delfaccio, il presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia Giovan Maria Flocchini, l'assessore alla Cultura della Comunità Montana Gianbattista Guerra, la coordinatrice del Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano Alessandra Vittici, oltre al consigliere regionale Floriano Massardi, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale dell'intervento e l'importanza di investire in spazi dedicati alla crescita della comunità.
L'inaugurazione ha rappresentato anche l'occasione per presentare il recupero di Palazzo Baga, che durante i lavori di restauro ha restituito un'importante testimonianza artistica: un prezioso affresco della prima metà del Quattrocento, riemerso sotto l'intonaco della facciata.
Con la nuova biblioteca, Lavenone si dota di un presidio culturale rinnovato e di uno spazio aperto alla comunità, confermando la volontà di valorizzare il proprio patrimonio storico e di investire sul futuro del territorio attraverso la cultura.
Si è tenuta a Milano, presso la Sala Gonfalone del Palazzo di Regione Lombardia, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 del Vertical e Trofeo Nasego, doppia tappa della Mountain Running World Cup. Erano presenti i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, di WMRA, FIDAL nazionale, FIDAL Lombardia, e gli sponsor.
Dal 4 al 6 settembre i giganti del mountain running si ritroveranno in Valsabbia per la doppia tappa di Coppa del Mondo WMRA con la “Seven Nations”, con le selezioni ufficiali di Italia, Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, Francia e Svizzera che si sfidano in un incontro internazionale dedicato alla memoria di Silvestro Niboli. Il Trofeo e Vertical Nasego non sono semplici competizioni: da 6 anni inseriti nel circuito della Coppa del Mondo WMRA, queste gare rappresentano l’apice della corsa in montagna internazionale, blasonate dalla label di World Athletics.
Nell’albo d’oro autentiche leggende della specialità: dal bormino 6 volte iridato Marco de Gasperi agli altri azzurri Xavier Chevrier e Cesare Maestri, ma anche lo scozzese Andy Douglas ed il francese Sylvain Cachard, per arrivare ai dominatori della scena odierna, come i keniani Patrick Kipngeno, recordman del percorso (1h30’46”), e l’attuale campione del mondo in carica Philemon Kiriago, che detiene anche la corona dell’ultimo Trofeo Nasego.
Al femminile stessa musica, di qui sono passate le migliori: le imprese di Valentina Belotti nel vertical insieme ai trionfi dell’austriaca Andrea Mayr, forse la più grande atleta di sempre nella corsa in montagna femminile, ma anche le firme dell’irlandese Sarah McCormack, le keniane Lucy Murigi e Joyce Njeru, per finire con la statunitense Grayson Murphy, detentrice del record femminile del percorso (1h45’56”), a detta di molti destinato ad essere inattaccabile.
Questa è la storia già scritta e come ogni anno Casto diventerà per due giorni la capitale del mountain running, riunendo il meglio della corsa in montagna, con il sogno di tutti i tifosi italiani di rivedere un azzurro sul gradino più alto del podio.
In tal senso la gara del Vertical appare quella più adatta a tentare l’impresa, e sarà nel Vertical Nasego 2026 dove molti atleti italiani di primissimo livello si presenteranno molto carichi, per uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Non a caso a rappresentare gli atleti nella cornice di Palazzo Lombardia c’era oggi il comasco Andrea Elia, tricolore di vertical in carica da tre stagioni consecutive, miglior azzurro ai mondiali uphill 2025, recentissimo bronzo Europeo uphill e soprattutto miglior italiano al Vertical Nasego 2025, capace di issarsi fino al 3° posto lo scorso anno ad autore del miglior crono italiano di sempre su questo percorso: 34’52” (il record assoluto è del keniano Atuya con 33’23”).
Sarà poi il “Seven Nations – Memorial Silvestro Niboli” a rendere ancora più atteso e affascinante l’appuntamento in Valsabbia. La Nasego Mountain Running Nations giunge alla sua 3^ edizione: Tre nazioni nel 2024, Sei nel 2025, una in più per questa edizione 2026 che confermano il grande successo di questa iniziativa. E’ una gara dentro la gara che metterà a confronto alcune delle scuole d’eccellenza di questa disciplina, le rappresentative ufficiali di Italia, Galles, Scozia, Inghilterra, Francia, Irlanda e Svizzera.
Il format vedrà quattro uomini e quattro donne per ogni nazionale competere nelle due gare, Vertical e Trofeo, con una speciale classifica a punti ed un Montepremi finale dedicato, il tutto nel nome e nella memoria di Silvestro Niboli, il patron del gruppo SILMAR di cui fa parte VALSIR, il main sponsor del Nasego.
Il Seven Nations è un match internazionale che promette spettacolo e rivalità, in una competizione appassionante che permette a molti talenti emergenti di vestire per la prima volta la casacca ufficiale del proprio paese e di fare una grande esperienza internazionale. Venerdì sera 4 settembre 2026, la cerimonia di apertura vedrà le 7 bandiere sventolare all’interno del centro sportivo ABCF di Famea. È una sfida tra scuole di corsa in montagna, un confronto tra tradizioni e stili di gara, un’occasione di confronto ma anche di incontro e fratellanza.
Non mancano anche momenti per i giovanissimi, con la Nasego Kids che si svolge il venerdì sera in apertura dell’evento ed il trofeo Super Team memorial Damiano Guerra, speciale classifica dedicata alle società sportive affiliate alla FIDAL, le più numerose accedono ad un montepremi in denaro che diviene un supporto che viene dall’organizzazione verso le società che continuano a lavorare ed a costruire il futuro della corsa in montagna.
Come da tradizione non mancherà la festa che si svolgerà presso la grande Tensostruttura sotto la quale ogni anno si svolgono le cerimonie, le premiazioni e le feste a corollario delle gare sportive. Cominciato quindi il conto alla rovescia non rimane che attendere di conoscere i nomi dei campioni che saranno al via e daranno vita ancora una volta ad una edizione certamente unica ed emozionante della Nasego.
PierGiorgio Cobelli
Sul lago di Garda bis del tennista bresciano nel torneo che da quest’anno unisce l’open al Memorial Filippo Candeli e Umberto Garzarella.
Alessio Zanotti fa il bis e si conferma campione del 10° Torneo Città di Salò - Trofeo Argoclima, imponendosi in finale su Matteo Salvi con il punteggio di 6-4, 6-0. Da questa edizione la competizione organizzata dalla Società Canottieri Garda coincide inoltre con il Memorial Filippo Candeli e Umberto Garzarella, riunendo così in un unico appuntamento i due principali eventi agonistici del circolo gardesano. Una scelta che affianca al valore tecnico dell'open l’importante ricordo dei due soci Canottieri scomparsi prematuramente, un momento atteso e profondamente sentito dalla comunità salodiana.
Il successo di Zanotti conferma l'ottimo momento di forma del tennista di Cellatica, tesserato per il Tennis Club Treviglio, testa di serie numero 2 del tabellone. Salvi, alla sua prima finale in un torneo open, ha comunque disputato un buon primo set, restando in partita fino al 4-4 e dando filo da torcere al vincitore in diversi game.
"Mi piace sempre tornare a giocare nei posti in cui mi sono sentito bene e dove ho dei bei ricordi” ha sottolineato Alessio Zanotti dopo la vittoria. “Già l'anno scorso qui a Salò avevo giocato un'ottima finale. Anche se dal punteggio di oggi potrebbe non sembrare, oggi ci sono stati tanti game importanti e combattuti, che alla fine sono riuscito a portare a casa lottando. Attualmente dal punto di vista tennistico mi sento davvero bene e ho grande fiducia nelle mie possibilità”.
Il match si è aperto con un break a favore di Zanotti, che ha poi tenuto il servizio portando il punteggio sul 2-0. Salvi è rimasto in scia difendendo il proprio turno di battuta per il 2-1, ma Zanotti è riuscito a imporre il proprio ritmo fino a chiudere la prima frazione sul 6-4. Nel secondo set l'andamento si è delineato sin dall'inizio. Il campione in carica si è portato sull'1-0, conquistando subito dopo un secondo break. Nonostante alcune contestazioni sulla regolarità di un servizio che hanno causato qualche asprezza in campo, Zanotti ha incrementato il vantaggio fino al 4-0, prima di chiudere la partita con il punteggio di 6-0, complice il netto calo fisico dell’avversario.
“Siamo molto soddisfatti di come si è svolta questa edizione del torneo, non solamente per l’alto livello tecnico espresso in campo, ma anche per il fair play che ha caratterizzato tutte le partite. Ci sembra il miglior esempio da trasmettere ai giovani della nostra scuola tennis" ha sottolineato Nicola Benedetti, presidente della Canottieri Garda Salò. "Il mio ringraziamento va a tutta la macchina organizzativa, il cui lavoro è stato fondamentale per l'ottima riuscita dell'evento, e al pubblico, che ha riempito le tribune dimostrando ancora una volta un grande attaccamento a questo appuntamento".
Gli ha fatto eco il responsabile della sezione tennis, Marco Maroni, che ha evidenziato il valore dell'unificazione delle due gare: “Questo torneo è da sempre la punta di diamante della nostra attività agonistica, e l'unione con il Memorial lo rende ancora più speciale. Non si tratta solo di sport, ma di un momento di memoria e di condivisione a cui tutta la nostra realtà tennistica è profondamente legata".
Sotto la direzione tecnica di Eugenio Knerich e con Luciana Soliani come Giudice arbitro, il torneo ha distribuito un montepremi complessivo di 3.000 euro, di cui 1.080 euro al vincitore. Era presente alle premiazioni l’Assessore al bilancio del Comune di Salò Fabiana Vanzani. In rappresentanza delle famiglie Candeli e Garzarella sono stati consegnati riconoscimenti a Silvia Pividori ed Elena Garzarella.
Presentata a Villanuova sul Clisi la 21esima edizione della 4' Passi in Riva al Chiese, 3' trofeo Giovanni Bonori e 21' Trofeo Sportland, gara Fidal Regionale valida come 6' prova del Gran Prix Felter Costantino.
Alla presenza delle autorità cittadine , il sindaco Caterina Dusi e il vicesindaco Massardi, via web è intervenuto il consigliere regionale Floriano Massardi dal suo ufficio dal Pirellone e delle istituzioni federali con il presidente di Fidal Brescia Rolando Perri ed il consigliere Angelo Vecchi con il presidente dell'Hinterland Gardesano Paolo Felter.
Infine il Presidente di F.O. Running Team Osvaldo Faustini ha presentato l'evento che conferma il tracciato dello scorso anno di 7 km che da Villanuova, parcheggio Italmark, si snoda lungo la via romana costeggiando il fiume Chiese fino a Sopraponte di Gavardo e ritorno. Abbinata la ludico motoria dell'Hinterland Gardesano sulla stessa distanza e quella più breve di 4 km.
Lo scorso anno la vittoria di Enrico Vecchi, con Angela Girelli mattatrice della gara femminile.
L'appuntamento per agonisti e non, venerdi 7 agosto con partenza alle ore 19.30.
PierGiorgio Cobelli
La biblioteca civica «Bruno Emmert» organizza ogni anno corsi e laboratori su molteplici temi e, nell'ottica di ampliare l’offerta al pubblico e di rafforzare il rapporto con la cittadinanza, invita chi fosse interessato, sia singolo sia associazione, a mettere a disposizione le proprie competenze svolgendo attività, a titolo volontario o remunerato, nell'ambito della programmazione 2026/2027 della biblioteca.
La disponibilità va comunicata entro le ore 12 del 31 agosto per email inserendo come testo una descrizione della proposta e allegando un curriculum o un portfolio (o entrambi), il modulo dell’informativa al trattamento dei dati (firmato) e una copia digitale della carta d’identità, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o, in alternativa, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con oggetto «Proposta di collaborazione biblioteca 2026/27».
L’avviso e il modulo dell'informativa al trattamento dei dati si trovano sul sito della biblioteca all’indirizzo https://biblioteca.comune.arco.tn.it; per informazioni si può telefonare al numero 0464 516115 oppure scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
La rassegna Museums & More in Valle Sabbia, a cura del Sistema Museale, propone quattro appuntamenti gratuiti su prenotazione, dal 25 luglio al 2 agosto 2026.
Prosegue la terza edizione di Museums & More in Valle Sabbia, la rassegna estiva promossa dal Sistema Museale, quest'anno con il sottotitolo La cultura da toccare. Da luglio a settembre 2026 il programma propone laboratori, passeggiate, visite guidate ed escursioni per un pubblico eterogeneo, italiano e straniero, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio e stimolare il turismo di prossimità.
Tutte le attività sono gratuite e su prenotazione. Ecco i prossimi appuntamenti:
Sabato 25 luglio, Casto – "Fucine tra ieri e oggi". Escursione facile al Parco delle Fucine e visita alla Fucina Zanetti, guidata da Giovanni Freddi, per scoprire come la lavorazione del ferro abbia plasmato la Valle Sabbia. Ritrovo alle 14:30 al Museo Fucina Zanetti (via Roma, Casto); durata circa 3,5 ore, percorso di 5 km con 260 m di dislivello, adatto ad adolescenti e adulti. Obbligatori scarpe chiuse da trekking, cappellino e acqua. Iscrizioni entro il 24 luglio:
https://form.jotform.com/261863753616364.
Domenica 26 luglio, Gavardo – "Storie sepolte in Valle Sabbia". Visita autonoma al MAVS – Museo Archeologico della Valle Sabbia (Piazza S. Bernardino 5), seguita da un'escursione sul Monte Covolo con Elisa Bodei. Ritrovo alle 16:00. Anche qui è richiesta attrezzatura obbligatoria e adatta ad un’escursione. Iscrizioni entro venerdì 24 luglio:
https://form.jotform.com/261961880123357.
Venerdì 31 luglio, Vestone – "Luoghi, fatti e volti. Trekking urbano a Vestone". Accompagnati dalla guida Giovanni Freddi, vi aspetta un percorso tra storia e cultura alla scoperta di Vestone. Dal Museo del Lavoro, nell’antico Convento dei Cappuccini, i partecipanti raggiungeranno l’area dell’antico forno fusorio, ripercorrendo le vicende della lavorazione del ferro e dei personaggi che hanno reso illustre il paese. Ritrovo alle 17:30 al Museo del Lavoro (via Madonna del Convento, Vestone); durata circa 2 ore. Escursione facile, richieste scarpe comode. Iscrizioni tramite modulo online entro il 30 luglio:
https://form.jotform.com/261962395900362.
Domenica 2 agosto, Forno d'Ono – "Memoria e Folklore a Pertica Bassa". Visita guidata alla chiesa e al borgo di Forno d'Ono a cura della guida abilitata Cinzia Pasini (ArteconNoi), seguita dalla visita libera al Museo della Resistenza e del Folklore Valsabbino. Ritrovo alle 15:00 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta (via Roma); durata circa 3 ore. Consigliate scarpe comode, cappellino e acqua. Iscrizioni:
https://form.jotform.com/261962073389366.
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria tramite i moduli online. Il programma completo è su
https://sistemamuseale.cmvs.it/blog/museums-and-more-2026/.
La Società valsabbina rafforza il proprio ruolo al fianco degli enti locali con servizi fiscali, catastali e digitali. I Comuni affidano più servizi a Secoval che nel Bilancio 2025 può vantare un fatturato da 7,4 milioni.
Si è conclusa con successo a Punta Grò (Sirmione) la quarta edizione del Campo Scuola di Protezione Civile, con un temporale che diventa lezione sul campo.
Salò ha celebrato i 20 anni del progetto Itaca che unisce vela e terapia onco-ematologica. Pazienti, medici e skipper sono scesi in acqua per l’evento AIL ospitato dalla Canottieri Garda.
Si è conclusa nei giorni scorsi l'edizione 2026 della Trekking Talk Therapy, un percorso offerto ad alcuni ragazzi della Valle Sabbia per promuovere la socializzazione, la cooperazione e la crescita attraverso la fatica del cammino e il confronto con gli operatori che li hanno accompagnati.



