Una persona arrestata, sequestrati oltre mezzo chilo di cocaina e più di diecimila euro in contanti. Sono questi i risultati dell’operazione portata a termine dalla Polizia Locale giovedì 2 ottobre in via Corsica. Da diversi giorni una pattuglia stava tenendo sotto controllo i movimenti sospetti di un uomo di origine albanese.

Nella serata di giovedì 2 ottobre quest’ultimo, a bordo di una Ford, è stato individuato in via Veneto da un agente che si stava recando al lavoro e che, in attesa dell’arrivo dei colleghi, ha continuato a seguire il veicolo del sospettato. L’albanese è stato visto fermarsi tre volte per incontrare alcune persone alle quali ha consegnato dei piccoli sacchetti, ricevendo in cambio del denaro.

Giunta in via Corsica, la Ford ha sostato all’interno di un parcheggio di un supermercato ed è stata affiancata da una Volvo, dalla quale è sceso un italiano, noto alle forze dell’ordine come consumatore di cocaina. Quest’ultimo è salito a bordo dell’altra auto per tornare pochi minuti dopo sulla propria vettura. In quel momento è sopraggiunta la pattuglia che era stata avvisata dal collega e ha fermato entrambi. L’italiano ha cercato di disfarsi di quanto aveva appena acquistato:  una busta contenente oltre mezzo grammo di cocaina che è stata subito recuperata dagli agenti.

 

I due veicoli, insieme con i loro conducenti, sono stati portati al Comando per ulteriori accertamenti. All’interno della Ford, sotto il sedile del guidatore, è stata trovata una scatola ricoperta con nastro adesivo di colore nero, sulla quale era stato applicato una magnete per ancorarla alle parti metalliche del sedile, per renderla difficilmente individuabile. Dentro il contenitore si trovavano 14 dosi, del tutto identiche a quella acquistata dall’italiano, avvolte nel cellophane trasparente del peso totale di otto grammi. L’albanese aveva con sé 260 euro in contanti, probabile frutto dell’attività illegale, e due cellulari. Su uno dei due telefoni comparivano oltre 80 chiamate ricevute nel pomeriggio e, nello stesso periodo, numerosissimi messaggi WhatsApp.

 

Gli agenti hanno quindi ispezionato anche l’abitazione dell’albanese in via Bettoni. In due scaffali della cucina è stata trovata una piastra avvolta da una pellicola trasparente, ancora “in sasso”, del peso di 384 grammi, inserita in una scatola di cartone. Sono state poi scoperte cinque grandi buste contenenti 27 grammi di cocaina e un sacchetto in polietilene con altri 26 grammi di cocaina. In un barattolo di vetro, inoltre, erano state riposte 153 confezioni di cocaina del peso totale di 88 grammi.

 

Infine, sul ripiano superiore dei due scaffali erano state appoggiate diverse mazzette di denaro, in vari tagli, del valore totale di 10.300 euro e due bilancine di precisione, ancora sporche di polvere bianca.

L’albanese è stato quindi arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato accompagnato alla Casa Circondariale “Nereo Fischione”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

“Un gesto vigliacco e becero, che si sta ripetendo con una frequenza allarmante e dimostra la violenza e la bassezza di certa gentaglia”. Questo il commento di Floriano Massardi, vice capogruppo della Lega al Pirellone sulla notizia degli 11 capanni distrutti nella zona di Calino, Borgonato e Adro, in Provincia di Brescia.

 

“Adesso la misura è veramente colma – prosegue Massardi –, la stessa cosa era capitata lo scorso dicembre sul Montorfano e ora occorre agire con forza e pene esemplari, che dimostrino a questi teppisti da due soldi che non possono continuare ad agire impuniti.

Per questa ragione intendo recarmi dal comandante generale dei Carabinieri della Lombardia e della Provincia di Brescia e dal Prefetto per sollevare personalmente la questione. È necessario maggiore impegno per scovare questi farabutti e mettere la parola fine ad un vergognoso accanimento contro una categoria ben precisa, che dura ormai da troppo tempo. I cacciatori infatti sono sottoposti a una serie di controlli molto stringenti per praticare l’attività venatoria e meritano di essere difesi con altrettanto impegno.

Massima solidarietà ai cacciatori che hanno avuto danni in questo brutto fine settimana, vittime del peggiore squadrismo di tipo fascista, ad opera del cosiddetto Alf, sedicente Fronte di liberazione animali.

Protestare con queste modalità disgustose – chiosa Massardi – oltre a essere sinonimo di vigliaccheria, dimostra l’inciviltà e la profonda stupidità di certi individui”.

 

L’episodio è avvenuto a Sant’Eufemia. Negli ultimi giorni è stata rilevata una recrudescenza del fenomeno delle cosiddette “truffe porta a porta”. I consigli delle forze dell’ordine per la prevenzione. 

 

Quello accaduto in questi giorni nella zona di Sant’Eufemia è solo ultimo di numerosi tentativi di truffa messi in atto da malintenzionati con diverse tecniche per confondere le vittime. Questa volta, però, la vicenda ha un lieto fine e la si racconta volentieri.

Sono circa le 18, quando una signora di 83 anni, decisamente molto sveglia, vede arrivare a casa sua due sedicenti carabinieri in abiti civili che tentano di mettere in atto il loro piano. La donna, tuttavia, intuisce che si tratta di truffatori e passa subito alle vie di fatto: prende la scopa e rincorre i due uomini, facendoli fuggire.

La polizia ricorda che purtroppo molto spesso i malviventi riescono a realizzare la truffa presentandosi con modi gentili ed eleganti, spacciandosi per tecnici o funzionari, se non addirittura per forze dell’ordine come in questo caso, fino a confondere le loro vittime.

Le raccomandazioni delle forze dell’ordine sono poche e semplici e sono rivolte soprattutto alle persone anziane e che vivono sole: nessuna azienda o ente pubblico, comprese le forze di Polizia, invia dipendenti e richiede pagamenti a domicilio, soprattutto se la visita non è preavvisata da una lettera formale. Si ricorda di non tenere in casa grosse somme di denaro e di non aprire la porta agli sconosciuti, anche se in possesso di tesserini con foto. In caso, prima di aprire, si può chiedere conferma chiamando il 112.

Da domani, 1° settembre, la polizia locale valsabbina vedrà entrare nell’aggregazione anche Gavardo, portando a ben 18 il numero di comuni del comandante Fabio Vallini. Previsti un aumento dell’organico, da 12 a 20 unità, e un accesso più agevole ai fondi regionali.

 

Una svolta importante per la Valsabbia: il centro più popoloso del territorio ha deciso di entrare a far parte dell’aggregazione di polizia locale che da alcuni anni opera con ottimi risultati in tutta la sua zona di competenza. Le istituzioni centrali da anni spingono in questa direzione e premiano con maggiori fondi le realtà che sanno fare squadra: la Regione, per esempio, destina finanziamenti speciali ai comandi che superano le diciotto unità e grazie a Gavardo ora l’aggregazione raggiungerà un organico di 20 persone, realizzando le condizioni per partecipare ai bandi.

«La regione – spiega il comandante Vallini – premia chi si accorpa, ampliando il territorio di competenza con scelte stabili nel medio-lungo periodo. In quest’ottica è più probabile ottenere i finanziamenti per nuove strumentazioni e sistemi di controllo e videosorveglianza, sempre più importanti per la sicurezza dei cittadini. L’entrata di Gavardo è un passo importante per aumentare i servizi razionalizzando le spese».

Al momento l’aggregazione ha numerose sedi decentrate: Villanuova, Roè Volciano, Odolo, Sabbio Chiese, Agnosine e Vestone; ad esse si aggiungerà l’ufficio di Gavardo, che opererà in coordinamento con gli altri in modo da garantire aperture in orari diversi con personale a disposizione dei cittadini soprattutto a Vestone e Gavardo, destinati a sedi di riferimento per le pratiche amministrative. Per Gavardo, in particolare, si prospetta una conferma dell’orario attuale di apertura al pubblico.

L’aumento dell’organico permetterà inoltre un pattugliamento più ampio del territorio, con controlli dilatati anche nelle ore serali e notturne per una maggiore sicurezza non solo sulle strade, ma generale. Il coordinamento di mezzi e macchinari permetterà un risparmio di risorse a fronte di servizi più capillari, con presenza continua di uomini nei paesi dell’aggregazione. «L’irrobustimento dell’organico – conclude Vallini – porterà più sicurezza grazie all’opportunità di fare squadra e coordinarsi meglio per un servizio più efficace ai cittadini». L’aggregazione, del resto, opera già dal 2014 con competenza e flessibilità ed è divenuta nel tempo polo di attrazione per numerosi centri che si sono via via aggiunti ai primi otto dopo aver valutato sul campo i vantaggi dell’unione.

Il sindaco di Gavardo Davide Comaglio ha pronunciato parole di piena soddisfazione circa la scelta della sua amministrazione: «La riorganizzazione del corpo di polizia locale è stata una scelta meditata, che ha comportato alcuni mesi di lavoro e riflessione. È maturata dopo l’analisi dei dati degli ultimi tre anni di lavoro – prosegue Comaglio – dai quali emerge la necessità di una scelta in tale senso, anche perché un corpo di polizia locale nel singolo comune fa ormai fatica a seguire tutte le funzioni che gli vengono richieste. Abbiamo quindi condiviso un percorso con la Comunità Montana di Valle Sabbia e il comandante Fabio Vallini che ci ha portato a intraprendere un percorso di lunga prospettiva, nella certezza di generare un sensibile miglioramento del servizio, per il quale oggi serve sempre più personale sul territorio e meno in ufficio».

Gavardo fornirà un contributo consistente ai nuovi equilibri dell’aggregazione e i suoi oltre 12mila abitanti godranno già nel breve periodo i vantaggi della riorganizzazione, che porta il comando valsabbino a diventare una delle realtà più grandi dell’intera provincia

Giovanna Gamba

In alcuni banchi mancava il detergente per disinfettare le mani prima di "toccare" la merce. E' una delle prime osservazioni fatte dalla Polizia locale di Gavardo al lavoro in mattinata per i controlli al consueto mercato del mercoledì. Il mercato si svolge avviamente all'aperto, ma è necessario comunque fare attenzione. Mascherine indossate praticamente da tutti, clienti ed esercenti, distanziamento garantito anche grazie alla prudenza di tutti. In effetti i banchi che vedono la presenza di molte persone vicine che "rovistano" tra i capi di abbigliamento o gli oggetti dovrebbero almeno mettere in esposizione il flacone di gel disinfettanti. Siamo sicuri che d'ora in poi ciò avverrà... 

Una delle zone più belle ed amate dai turisti del Garda, la Rocca di Manerba, è stata teatro di un'operazione di controllo congiunta delle forze dell'ordine che ha coinvolto i militari della Stazione dei Carabinieri di Manerba del Garda e gli agenti del Corpo di Polizia Locale dell'Unione dei Comuni della Valtenesi. Il  comunicato del Comune.

Al centro dell'attenzione la sicurezza dei bagnanti lungo l'intero perimetro dell'area a lago, sito di forte pregio ambientale che è stato salvaguardato anche dall'istituzione di una riserva naturale, comprendente l'unico parco lacuale d'Italia. Le verifiche effettuate hanno evidenziato il riaffacciarsi nella zona di un fenomeno particolarmente sgradito alla maggioranza delle persone che frequentano il litorale, soprattutto famiglie con bambini, ovvero la presenza di nudisti ed esibizionisti. Questi stessi luoghi già negli anni passati erano stati teatro di numerosi episodi di atti osceni, con l'emissione di denunce nei confronti dei responsabili. Il bilancio della nuova attività, svolta nei giorni a cavallo di Ferragosto, si è concluso con oltre 350 controlli e 36 verbali di contravvenzione, ciascuno dell'importo di 250 Euro. Quella rilevata è una situazione che l'amministrazione comunale di Manerba intende eliminare, perché non è ammissibile che si venga a creare una di sorta di "zona franca", che sottrae alla grande maggioranza del pubblico spiagge di straordinaria bellezza, in cui le famiglie devono poter trascorrere giornate in totale serenità. La presenza di gruppi circoscritti di persone con scarso o nullo senso del pudore non è gradita a cittadini e turisti e lede fortemente il diritto di tutti di poter visitare l'area sottostante la rocca, uno degli scorci di paesaggio più caratteristici e famosi del lago di Garda. «Il controllo delle spiagge e dell'entroterra comunale rientra tra le priorità della nostra amministrazione» ha commentato il Sindaco del comune gardesano Flaviano Mattiotti. «L'operazione avviata fin dall'inizio dell'estate proseguirà nelle prossime settimane con l'ausilio di tutte le forze dell'ordine. L'obiettivo è garantire a residenti ed ospiti di Manerba la massima sicurezza e tranquillità su tutto il territorio. Il messaggio che vogliamo lanciare, anche attraverso i mezzi di comunicazione - prosegue il Sindaco - è che non c'è angolo del nostro comune che i turisti e le famiglie non debbano poter frequentare e vivere tranquillamente. L'impegno dell'amministrazione e delle forze dell'ordine in questo senso è totale e garantito. Manerba è e deve restare una località sicura e accessibile a tutti, nel pieno rispetto delle regole di convivenza civile». Il concetto viene ribadito dalle dichiarazioni rilasciate dal Consigliere Delegato a Sicurezza e Protezione Civile di Manerba, Matteo Mattiotti: "Proprio per raggiungere i migliori risultati ci siamo attivati per coinvolgere nei prossimi interventi le motovedette della Guardia Costiera, della sezione navale della Guardia di Finanza e della Polizia Provinciale. Abbiamo inoltre attuato il progetto promosso dalla Prefettura di Brescia per il controllo dei litorali anche con l’utilizzo di agenti di polizia locale operanti a bordo di un nuovo veicolo compatto 4x4, che consente di intervenire direttamente sulle spiagge in caso di necessità. A completare il quadro della nostra azione di contrasto a schiamazzi notturni, illegalità e microcriminalità, le coste e l'entroterra manerbesi vengono controllati anche dall'alto, con l'utilizzo di droni, mentre parallelamente abbiamo intensificato le verifiche su tutto il territorio, specialmente nella frazione Pieve, dove, soprattutto nei fine settimana, si registrano problemi di disturbo della quiete pubblica. L'ultimo tassello dell'operazione Estate Sicura consisterà nell'installazione entro breve tempo di nuove telecamere a circuito chiuso nelle frazioni Pieve Vecchia e Balbiana e nel parcheggio della riserva naturale della Rocca». 

 

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Brescia hanno eseguito ieri un provvedimento di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia il 17 agosto scorso, nei confronti di uno stalker.

 

La cronaca deve purtroppo registrare un ennesimo episodio di violenza di genere, anche se va sottolineato che nel tempo la Polizia di Stato ha adottato, sulla base dell’esperienza, prassi operative ormai collaudate per un intervento immediato e efficace, in modo da consentire una tempestiva tutela della vittima.

La Legge del 19 luglio 2019 n.69, cosiddetta “Codice Rosso”, si inserisce a pieno titolo nel solco degli interventi legislativi volti ad assicurare e rafforzare la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, favorendo l’immediata instaurazione del procedimento penale e consentendo, ove necessario, l’adozione senza ritardo di eventuali provvedimenti cautelari, così come è accaduto in questo caso.

L’uomo si è reso infatti responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. Dopo che la donna aveva comunicato a D.L. la fine della loro relazione sentimentale, è stata sottoposta a comportamenti ossessivi dell’uomo, il quale in più occasioni la aspettava sotto casa, la seguiva, la minacciava di morte, le sputava addosso e la ingiuriava.

I comportamenti, nel recente periodo, erano diventati sempre più pericolosi, tanto da indurre la donna a staccare il campanello del citofono e ad uscire accompagnata e solo dopo aver verificato l’assenza dell’uomo sotto casa.

A seguito dei numerosi interventi effettuati nei scorsi giorni dal personale delle volanti, è stato raccolto un quadro indiziario tale da indurre la Procura di Brescia a richiedere al GIP un provvedimento di misura cautelare in carcere. Pertanto, i poliziotti della locale Squadra Mobile si sono messi immediatamente alla ricerca dell’uomo, un 55enne bosniaco, che è stato intercettato nel pomeriggio di ieri in centro a Brescia e successivamente associato alla locale Casa Circondariale.

Per il weekend di Ferragosto la Polizia di Stato ha svolto servizi di controllo del territorio a 360 gradi in tutta la provincia. 

 

La Polizia Stradale è stata impegnata in prima linea sul fronte della sicurezza lungo strade e autostrade, per contrastare e prevenire comportamenti pericolosi alla guida, in particolare la guida in stato di alterazione psicofisica per assunzione di alcool o sostanze stupefacenti e l’eccesso di velocità.

Gli agenti della Polfer, oltre che nella Stazione di Brescia, hanno assicurato anche negli scali minori la sicurezza dei viaggiatori e dei convogli, con particolare attenzione alla prevenzione di furti e borseggi ai danni dei turisti.

Alta è stata l’attenzione rivolta alla zona gardesana, ove nelle settimane scorse sono state registrate alcune condotte a rischio tra i bagnanti, specie ragazzi e giovani, ed alle spiagge di maggior richiamo, con servizi dedicati per il controllo nei laghi svolti da personale dell’UPGSP e dal Commissariato di Desenzano del Garda, in pieno coordinamento con le altre forze di Polizia.

Tutte le attività sul territorio sono state coordinate dalla Sala Operativa della Questura, dove sono raccolte tutte le criticità e da cui vengono gestiti gli equipaggi della Polizia di Stato e le altre Forze di Polizia ed enti di soccorso.

Nella serata del 15 agosto è stato inoltre effettuato un servizio straordinario interforze di controllo del territorio mirato al controllo della cosiddetta "movida" nei principali luoghi di aggregazione, con il fine prioritario di verificare il rispetto delle normative anti-contagio e delle misure anti-assembramento.

Al servizio hanno preso parte diversi equipaggi della Questura, tra cui personale della Divisione Amministrativa, dell’Ufficio Immigrazione, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica congiuntamente agli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia e a personale della Polizia Locale.

A conclusione dell’impegno operativo per il week end di ferragosto, si segnalano i seguenti risultati: 679 persone controllate; 183 veicoli controllati; 99 contravvenzioni al codice della strada; 356 punti patente decurtati; 6 patenti guida ritirate; 6 carte di circolazione ritirate.

Durante i controlli straordinari del territorio disposti dal Questore di Brescia, tra i vari oggetti di reato individuati dai diversi equipaggi impegnati nell’operazione ci sono due biciclette, presumibilmente oggetto di furto.

A tale proposito, chi dovesse riconoscere il proprio mezzo attraverso le foto che pubblichiamo può presentarsi in orario antimeridiano presso la sede di via Botticelli portando una copia della denuncia o un’altra documentazione idonea a dimostrare la proprietà. Le foto sono state pubblicate anche sulla pagina facebook della Questura di Brescia.

La Polizia di Stato, deputata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ricorda ai cittadini che tutto il personale opera costantemente sul territorio della nostra città e della nostra provincia per assicurare elevati standard di vivibilità, confidando nella consueta collaborazione dei Bresciani.

L’operazione è stata condotta in questi giorni da un’azione congiunta della polizia locale della Valsabbia e di Caino in Val Bertone, territorio sul confine tra Agnosine e Caino. Sanzionato il 42enne che aveva avviato l’attività.

 

In questo tempo di restrizioni e di regole rigorose nella modalità di somministrazione di alimenti e bevande, con distanziamento e mascherine nei pubblici esercizi, c’è chi pensa di aggirare le norme con un pericoloso “fai-da-te”, incurante delle possibili conseguenze drammatiche per la salute della comunità. Un 42enne di Azzano Mella ha così deciso di aprire un bar in Val Bertone, tra Agnosine e Caino, dove vendeva regolarmente bibite, gelati e caffè a numerosi avventori.

L’attività ha però destato qualche sospetto, sia per la velocità con cui era stata aperta, sia per le modalità con cui veniva esercitata. Le segnalazioni hanno messo in allerta due diversi comandi di Polizia Locale, quello della Valsabbia e quello di Caino, che si sono coordinati per operare congiuntamente. Nel corso del sopralluogo, il “barista” ha cercato di negare l’esercizio del commercio, asserendo di operare solo per feste private, ma le scuse si sono sgretolate di fronte a ben sei consumatori presenti e a un listino prezzi completo, pronto per altri clienti. Inoltre, agli agenti è parso subito evidente il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, per non parlare del mancato distanziamento tra i clienti, come imposto a seguito dell’emergenza sanitaria per poter esercitare l’attività.

«In un primo momento – ha aggiunto il comandante Fabio Vallini – sembrava che l’uomo avesse almeno un’autorizzazione per somministrare alimenti in modo itinerante, invece da un ulteriore approfondimento è risultato che non aveva proprio nessun tipo di permesso». A quel punto il 42enne è stato sanzionato ai sensi della legge regionale della Lombardia, mentre l’attività è stata sospesa con un’ordinanza.

Giovanna Gamba

Controlli in programma sul territorio. Sono stati previsti nel corso di una riunione del Nucleo Ambiente che si è tenuta in prefettura.

Presenti i rappresentanti del Gruppo Carabinieri Forestale, dell’A.R.P.A, delle Forze dell’Ordine, della Polizia Provinciale, dei Vigili del Fuoco, dell’A.R.P.A, dell’A.T.S, del Comune di Brescia, del Comune di Lonato del Garda e del Comune di Calcinato.

 Durante la riunione si è proceduto ad effettuare la pianificazione dei controlli del Nucleo, che verranno effettuati a partire dai primi giorni di settembre.

Con l’occasione è stato dato il benvenuto al nuovo dirigente del Dipartimento A.R.P.A  di Brescia, Dr. Fabio Cambielli e al nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco di Brescia, Dr. Enrico Porrovecchio.

 

Una messa in suffragio dei poliziotti morti durante l'emergenza Covid-19 è stata celebrata questa mattina alla chiesa di San Francesco di Paola, su iniziativa dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.

Organizzata dalla sezione bresciana dell’A.N.P.S., la celebrazione è stata concelebrata dai monsignori Alfredo Scaratti e Pierantonio Bodini e dal cappellano della Polizia di Stato don Roberto Ferrazzoli. La commemorazione è stata voluta come momento di rielaborazione del lutto che ha colpito tutta la popolazione civile e, nello stesso tempo, la Polizia di Stato nel personale in servizio e in congedo.

Durante l’emergenza covid ci sono stati tre deceduti tra i poliziotti, due per coronavirus e uno per motivi di servizio: l'Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, voce storica della sala operativa della Questura di Caserta, Maria Sparagana, di 52 anni che lascia il marito e un figlio, deceduta il 18 marzo; il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giorgio Guastamacchia, di 52 anni, in servizio presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza, componente della scorta del Primo Ministro Giuseppe Conte, che lascia la moglie e due figli, deceduto il 4 aprile; l'Agente Scelto della Polizia di Stato Pasquale Apicella, di 37 anni, morto in servizio il 27 aprile nel tentativo di bloccare gli autori di un tentato furto in banca a Napoli, che lascia la moglie e due figli, uno dei quali di pochi mesi.

Inoltre, l’ANPS di Brescia ha voluto ricordare tutti i Poliziotti in Congedo vittime di questa pandemia: Sandro Colonna, Antonio Presta, Guido Sassi, Remigo Madotto, Aldo Imbroisi, Benedetto Priolo, Carlo Annichiarico, oltre a tutti i soci, amici e familiari che ci hanno lasciato.

Poco prima dell'inizio della cerimonia, ciascun familiare di coloro che sono deceduti per covid-19 ha depositato una rosa ai piedi dell’altare in ricordo dei loro cari; la cerimonia si è conclusa con la preghiera del Poliziotto letta dalla moglie di Sandro Colonna.

Alla celebrazione eucaristica ha partecipato il Questore di Brescia Leopoldo Laricchia, oltre ai familiari delle vittime e agli organizzatori dell’ANPS. Tutti i partecipanti sono stati accolti all'interno della cappella che, con il protocollo in vigore, ha limitato il numero dei fedeli a sole 90 unità.

Due buste contenenti proiettili. Una minaccia precisa indirizzata al presidente di Confindustria Regionale Marco Bonometti forse in relazione alla sua posizione assunta sulla vicenda della chiusura di Alzano e Nembro come zona rossa. Oggi Marco Bonometti capo dell’OMR di Rezzato è sotto scorta.

In proposito Confindustria Lombardia esprime la massima solidarietà e vicinanza al Presidente Marco Bonometti per le minacce ricevute. Confindustria Lombardia si è prodigata fin dal principio dell’emergenza per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori, sostenendo e promuovendo il protocollo siglato da tutte le parti sociali a livello nazionale affinché le aziende potessero continuare a lavorare garantendo il massimo rispetto delle norme anti-Covid e invitando tutte quelle imprese che non fossero state in grado di rispettare tale regolamentazione a interrompere le attività.

Confindustria Lombardia, inoltre, si è sempre adoperata affinché fossero garantite le attività essenziali, la cui chiusura avrebbe compromesso l’approvvigionamento di beni e strumenti fondamentali ad assicurare la salute di tutti i cittadini. Le recenti vicende di cronaca confermano la presenza di un clima di odio verso l’impresa e gli imprenditori, alimentato da importanti attori del dibattito pubblico nazionale. Confindustria Lombardia auspica un rasserenamento dei toni e il riconoscimento dell’impresa come attore fondamentale per la tenuta sociale del Paese e la creazione di benessere e ricchezza.

Bonometti (il primo da sinistra) in una fotografia di repertorio

 

 

 

L’incidente è avvenuto ieri mattina sulla Sp 237, lungo il tratto che da Nozza porta a Barghe. Il ciclista è stato portato all’ospedale di Gavardo, ma non è in pericolo di vita. 

Stava pedalando in sella alla sua bicicletta, quando lungo un rettilineo è stato colpito sulla parte posteriore da un autoarticolato che percorreva la Sp 237 nella stessa direzione di marcia. Si tratta di un 57enne di Odolo, che è finito a terra con diverse lesioni e un taglio profondo alla gamba. Subito soccorso da alcuni passanti, l’uomo è stato poi condotto al pronto soccorso di Gavardo in codice giallo mentre l’investitore non si è fermato e ha fatto perdere le proprie tracce.

Una pattuglia di passaggio ha visto il ciclista a terra e si è immediatamente fermata per coordinare i soccorsi ricostruire l’accaduto. Gli agenti della polizia locale valsabbina hanno raccolto diverse testimonianze e monitorato il flusso del traffico per l’intero tratto di strada coinvolto; a questo proposito sono state molto utili le telecamere di videosorveglianza collocate sul territorio che hanno ripreso il mezzo in diversi punti della provinciale.

Si trattava ora di risalire al proprietario del mezzo, subito rintracciato e convocato, e stabilire chi fosse alla guida. L’autoarticolato risultava intestato a una ditta di Casto e alla guida c’era lo stesso titolare che ha dichiarato di non essersi accorto dell’incidente. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti per stabilire se fosse davvero possibile provocare quella caduta senza rendersene conto.

I problemi tuttavia non sono finiti, ha aggiunto il comandante Fabio Vallini. Infatti gli agenti hanno poi scoperto che il mezzo circolava senza copertura assicurativa, quindi è stato posto sotto sequestro e la posizione del conducente si è ulteriormente aggravata.

Intanto il ciclista ha subito un intervento di sutura alla gamba ferita ed è stato dimesso dall’ospedale.

Giovanna Gamba

Al volante senza patente! L’ennesimo cittadino che pensa di beffare la polizia stradale, non solo guidando senza patente ma anche fornendo false generalità. Ecco il comunicato della Polizia stradale di Brescia. Il conducente un italiano sulla sessantina che alla guida di una Smart, una mattina a Cividate Camuno, si è sfortunatamente imbattuto nella pattuglia di Darfo. Dopo uno scambio di domande e risposte non convincenti con il conducente, la pattuglia ha deciso di approfondire la situazione accertando che i dati forniti erano quelli del cugino, smascherando così le sue doti di attore. Un comportamento che gli è costato caro: visto che non gli si è potuto ritirare la patente dal momento che non ne era in possesso, la polizia ha proceduto a sanzionarlo con il pagamento di € 5.000,00 di multa e lo ha anche denunciato per false generalità.

Con la ripresa del traffico sono stati intensificati i controlli sui mezzi pesanti, le pattuglie di Montichiari hanno beccato alcuni autotrasportatori che violavano la normativa in materia di trasporti internazionali. In due distinti controlli in Brescia, il primo in via Borgosatollo e il secondo al casello di Brescia Centro, due conducenti di mezzi pesanti stranieri (rumeni), effettuavano trasporti merce tra l’Italia e la Romania senza però possedere i documenti di accompagnamento previsti per i colli trasportati. La merce caricata nel paese di origine veniva trasportata abusivamente in varie destinazioni; a seguito di accertamenti si è però potuto ricostruire la provenienza e la destinazione e in alcuni casi si è potuto accertare anche il compenso pagato a prova del trasporto abusivo. Entrambi i conducenti venivano verbalizzati con una salata sanzione di € 2.000,00.

Ricordiamo che la normativa relativa a questi trasporti prevede che la merce abbia una documentazione di provenienza e destinazione prevista dai trattati internazionali.       

Non solo i documenti di trasporto ma anche quelli di guida sono sotto osservazione: durante le ore notturne presso il casello di Brescia est e l’area di servizio Ghedi Ovest, sempre personale di Montichiari fermava altri autotrasportatori rumeni con carta di qualificazione del conducente della Moldavia non conforme alla direttiva del Parlamento Europeo. Anche in questo caso entrambi i conducenti venivano sanzionati con una multa di € 409,00 ed il fermo amministrativo di 60 giorni del veicolo. L’attività sanzionatoria non si limita ai soli conducenti ma anche alla ditta proprietaria del veicolo che non ha accertato la validità dei documenti dei propri autisti.

Massima attenzione anche per quanto concerne l’attività di controllo della polizia stradale sul territorio cittadino nei confronti dei commercianti ambulanti abusivi di frutta e verdura che invadono porzioni di strade, marciapiedi e piazze per l’esposizione e vendita delle merci.

A finire nel mirino della pattuglia di Chiari un ambulante residente a Liscate sorpreso a vendere prodotti alimentari (frutta e verdura) lungo la strada, stazionando nei pressi dello svincolo della Variante A35 a Vignate. Oltre alla contravvenzione gli è stato imposto l’obbligo di rimuovere le opere abusive.

 

 

La stretta collaborazione tra carabinieri di Nuvolento e polizia locale di Prevalle ha permesso di identificare una 17enne scappata dalla famiglia affidataria, in provincia di Torino, con l’intenzione di raggiungere un conoscente prevallese. I fatti risalgono al tardo pomeriggio di ieri.

Tutto ha avuto inizio grazie all’intuizione di una barista di Prevalle, che ha notato nel suo locale in centro al paese una ragazza piuttosto confusa e, constatando la sua giovane età, se ne è preoccupata. Da lei è infatti partita la prima segnalazione ai carabinieri di Nuvolento intorno alle 18:30.

Al militare di servizio la donna ha riferito che una ragazza apparentemente molto giovane, dall’aspetto e dal comportamento strano, si era fermata per alcune ore nel suo bar. «Sembrava molto stanca e disorientata – ha inoltre precisato – ma i dubbi su di lei sono aumentati quando mi ha chiesto di prestarle il telefono per chiamare un amico del paese che avrebbe dovuto venire a prenderla». La telefonata è stata breve e, a quanto percepito dalla barista, senza un esito positivo: il presunto amico infatti non aveva intenzione di incontrarla. Dopo poco, approfittando di un momento di distrazione della barista, la ragazza è uscita senza lasciare traccia.

A questo punto i carabinieri hanno allertato la polizia locale di Prevalle, coinvolgendo gli agenti nella ricerca. Una pattuglia si è mossa subito per le strade del paese, ma senza successo, mentre il comandante Massimo Zambarda ha raggiunto la barista per recuperare il numero di telefono chiamato dalla ragazza. Intanto, alla prima segnalazione si è aggiunta anche quella di un negozio di tabacchi a pochi metri dal bar, dove la stessa ragazza era stata vista un paio di volte durante la giornata.

Il passo successivo è stato comporre il numero contattato poco prima dalla giovane. Al telefono ha risposto un ragazzo che ammetteva immediatamente di essere stato cercato e forniva alcune informazioni determinanti per ricostruire il quadro, a partire dall’identità della ragazza. Gli agenti vengono così a sapere che si tratta di E., una 17enne residente in provincia di Torino, fuggita dalla famiglia affidataria in cui vive e giunta a Prevalle con l’obiettivo di farsi ospitare dal suo “amico”.

Questi ha confermato di avere avuto, tempo addietro, contatti con la minorenne tramite alcune piattaforme social, ma i rapporti tra i due erano già terminati da tempo. Lei con la telefonata gli aveva chiesto ospitalità per la notte, lui però l’aveva dissuasa dal continuare la fuga e invitata tornare a casa.

Intanto non c’era altra via che continuare la perlustrazione del territorio e finalmente intorno alle 20:30 E. viene trovata in via Bonsignori, lievemente disorientata e molto provata. Subito gli agenti della polizia locale la accompagnano presso la stazione dei carabinieri di Nuvolento, per l’identificazione e la ricostruzione della sua storia e soprattutto della sua fuga, ormai giunta al capolinea. Verificata la denuncia di allontanamento presentata dai genitori affidatari, i militari hanno contattato la procura dei minori, la famiglia di origine, quella affidataria e la responsabile della comunità di riferimento.

Infine, la ragazza è stata condotta al pronto soccorso di Gavardo, dove ha trascorso la notte in osservazione, sotto la sorveglianza di un carabiniere. Stamattina il comandante della stazione di Nuvolento ha terminato le verifiche necessarie per poter far tornare la giovane a Torino. Del fatto verrà inviata informativa sia alla Procura dei Minori di Brescia che a quella competente per il fascicolo pregresso.

Giovanna Gamba

Proseguono i controlli della Polizia Locale per garantire il rispetto delle misure in vigore per il contenimento dell’epidemia. Lunedì 25 maggio gli agenti hanno chiuso con i sigilli due esercizi pubblici su disposizione del Prefetto. Nei giorni precedenti infatti, durante alcuni sopralluoghi, una pattuglia aveva sorpreso i gestori di un ristorante giapponese di via Tosio a effettuare la vendita da asporto nel periodo in cui era consentita soltanto la vendita a domicilio. Inoltre, gli agenti avevano constatato la presenza di clienti che consumavano bevande negli spazi esterni di un bar di via Zadei, quando era permessa la sola vendita da asporto. Come previsto dal provvedimento del Prefetto, il ristorante resterà chiuso per cinque giorni, mentre il bar riaprirà il 9 giugno.

 

 

Con l’entrata in vigore del Decreto Legge 33 del 16 Maggio 2020 e del Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020, possono essere svolte nelle acque del lago di Garda tutte le attività nautiche nel rispetto delle norme previste per il distanziamento sociale e per le attività sportive contenute nei provvedimenti statali e regionali vigenti. In questa delicata fase di ripartenza infatti la Guardia Costiera del lago di Garda, a cui è affidato il preminente ruolo di coordinamento delle azioni e delle risorse impiegabili durante la gestione degli scenari emergenziali operativi derivanti da operazioni di ricerca e soccorso alla vita umana in acqua del Lago, ritiene necessario richiamare l’attenzione di tutti i fruitori del maggior Lago italiano, sulla necessità di rispettare tutte le norme di settore relative alla pesca lacuale, alle attività balneari, alle attività sportive e nautiche in genere che sono contenute nella legislazione nazionale, regionale e nelle ordinanze locali.

Infatti, con riferimento alle ordinanze n.547 della Regione Lombardia e n.70 della Regione Veneto, entrambe emanate in data 17 maggio 2020, la Guardia Costiera, ricorda che le attività possono essere effettuare adottando, la necessaria prudenza per contribuire a garantire un buon livello di sicurezza generale. Nelle attività della nautica da diporto ad esempio, la responsabilità individuale degli utenti resta l’elemento essenziale per rendere efficaci le principali misure di distanziamento sociale (come evitare i contatti ravvicinati, sanificare gli ambienti, rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro ed ovviamente la protezione del naso e della bocca per i passeggeri). Rimane inteso che, alcuni accorgimenti (come appunto quello della distanza), non sono chiaramente obbligatori tra gli utenti che sono conviventi e determinano, allo stesso tempo, in relazione alla lunghezza di una unità da diporto, il numero massimo delle persone trasportabili durante la navigazione.

Nell’ottica di gestire questa fase di riavvio delle attività, la Guardia Costiera del lago di Garda, per una maggiore tutela degli interessi della collettività, continuerà con i propri controlli, già intensificati dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, ponendo particolare attenzione al rispetto delle disposizioni in materia di pesca sportiva e di sicurezza della navigazione da diporto. Ulteriori informazioni sullo svolgimento delle attività nautiche sono reperibili al link http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/fase-2bis-linee-guida-mit-per-il-trasporto-nauticoe-la-balneazione.

 

 

Incidente nel pomeriggio sulla strada che collega i due centri della Valtenesi. Il ferito, un 53enne di Padenghe, è in prognosi riservata alla Poliambulanza di Brescia.

"Avere il Covid in forma 'lieve' ". Lieve, si fa per dire.  Questo mercoledì nel programma "Primo piano" in onda alle 8 e alle 12.30 la testimonianza di Fabrizio Galvagni che si è ammalato di Covid-19 restando a casa, a Teglie di Vobarno, tutto il tempo della malattia. Professore in pensione del Fermi di Salò, Fabrizio Galvagni ha trascorso diverse settimane in compagnia della malattia: racconta a Radio 51 cosa è accaduto raccomandando a tutti di stare attenti. Non perdetevi il suo racconto. A partire da mrcoledì 20 maggio. Trovate la sua testimonianza anche in "Primo piano podcast" sul portale www.51news.it. 

La foto è ovviamente di repertorio e risale allo scorso anno. 

Nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto da parte della cittadinanza delle disposizioni stabilite per il contrasto alla diffusione del Covid-19, nei giorni scorsi, gli operatori della Squadre Volante hanno effettuato un controllo di iniziativa per identificare uno straniero che si aggirava tra parco Gallo e la stazione ferroviaria di Brescia.

Il 18 maggio segnerà anche l'addio all'autocertificazione. Il modulo per giustificare i nostri spostamenti infatti non sarà più necessario per chi si muove all'interno della propria regione o del proprio comune. Rimarrà valido solo per chi dovrà spostarsi fuori regione, e in quel caso si dovrà specificare il motivo: lavoro, salute o necessità.

Ma l'abbandono dell'autocertificazione per gli spostamenti interni implica anche che i motociclisti potranno riprendere a fare qualche giro in libertà. Sia chiaro, non è una libertà totale: le regole per la sicurezza dovranno ovviamente essere rispettate. Si potrà andare quindi in moto da soli, senza poter trasportare passeggeri (al massimo il proprio convivente) e, soprattutto, non si potrà girare in compagnia. Vietati quindi i motoraduni ma anche, più semplicemente, le gite insieme ai propri amici.

 

 

Continua l’assiduo impegno della guardia costiera nell'assolvimento dei propri compiti istituzionali, al fine di assicurare il rispetto dei provvedimenti adottati dal governo con il dpcm emergenza covid, oltre alla salvaguardia della vita umana in mare e sui laghi.

Come per le recenti festività pasquali e per il week-end del 25 aprile u.s., anche le giornate del prossimo ponte del 1° maggio si terranno all’insegna dell’ ”io resto a casa”.

La guardia costiera del Veneto predisporrà un dispositivo integrato di controlli ad opera del personale e delle unità navali di stanza nei comandi di Salò.

Complessivamente, durante le giornate del prossimo ponte del 1° maggio, sulla sponda lombarda, veneta e trentina del lago di Garda, saranno impiegati 20 militari e tre unità navali assegnate al 1° nucleo mezzi navali della Guardia costiera di stanza a Salò, che verranno coordinati dalla sala operativa – sede di u.c.g. - del lago, quest’ultima dipendente dalla direzione marittima di Venezia.

 

Nei giorni scorsi la polizia locale è intervenuta in una delle vie principali del paese per una bandiera italiana esposta a un balcone con scritte non consentite.

Scappa dagli arresti domiciliari e per giunta senza mascherina. E' stato arrestato.

Proseguono gli interventi della Polizia Locale di controllo del territorio e di verifica del rispetto delle norme per il contenimento dell’epidemia. Venerdì 24 aprile gli agenti hanno multato una donna che non indossava la mascherina e hanno arrestato un uomo per violazione degli arresti domiciliari, per violenza e per resistenza.

Attorno alle 17 una pattuglia, mentre percorreva via Caduti del Lavoro (a Brescia), ha notato una donna vicino alla pensilina dell’autobus che non indossava alcun dispositivo di protezione. Gli agenti si sono quindi fermati e, mentre stavano elevando la contravvenzione, un uomo di nazionalità italiana che si trovava lì vicino ha cominciato provocatoriamente a sputare per terra.

La pattuglia ha cercato di farlo smettere, ricevendo insulti e parolacce. A quel punto gli agenti hanno chiesto all’uomo le generalità e il motivo della sua presenza in via Caduti del Lavoro e quest’ultimo ha reagito con altre ingiurie e imprecazioni, affermando di non aver paura di loro, di essere già stato in carcere e di essere agli arresti domiciliari.

Vista l’aggressività crescente, una seconda pattuglia è arrivata sul posto e l’uomo ha cercato di assalire uno degli agenti brandendo una bottiglia di birra vuota. Dopo aver ricevuto conferma del fatto che quest’ultimo aveva effettivamente eluso gli arresti domiciliari, gli uomini della Polizia Locale sono riusciti, non senza fatica, ad arrestarlo e a portarlo alla sua abitazione, come stabilito dal Pubblico Ministero, in attesa del processo per direttissima.

 

“La situazione dei nostri volontari è critica e come se non bastasse ci si sono messi i datori di lavoro a complicare enormemente le cose, mettendo a rischio l’intero servizio sul territorio”. Così Floriano Massardi, vice capogruppo della Lega rispondendo all’appello delle associazioni di volontari.

Quella di ieri, domenica 15 marzo, con 368 morti è stata definita, sino a oggi, la giornata nera dell'emergenza sanitaria sul fronte delle vittime. Anche nel Bresciano sono state 44, tra loro anche tre sacerdoti: don Angelo Cretti, don Giovanni Girelli e don Diego Gabusi. Lo riporta la Voce del popolo online, il periodico della diocesi di Brescia.

Ecco la situazione al primo pomeriggio di oggi, sabato 14 marzo, dell’ospedale di Gavardo. Parla la responsabile del pronto soccorso Cristina Savio, da giorni impegnata insieme a tutti gli altri nella gestione di questa emergenza. Uno sforzo enorme quello che si sta compiendo qui.

Tutti i comuni della nostra zona stanno pubblicando sulle loro pagine le indicazioni su come organizzarsi nel prossimo periodo. Ecco le indicazioni del Comune di Salò.

Lo striscione è posizionato su un ponte che attraversa la 45 bis per il Garda a Mazzano, sia in un senso che nell'altro. In realtà sono due, identici.

L'ultimo decreto e le restrizioni ai movimenti della popolazione diventano di fatto concreti anche in Valsabbia. Nel servizio di Rainews del Trentino (https://www.rainews.it/tgr/trento/foto/2020/03/tnt-Posti-di-controllo-a-Ponte-Caffaro-tra-Trentino-e-Lombardia-carabinieri-2d1231d2-ca02-4e4e-9a30-78af011054e1.html) ecco come si presentava oggi il "varco" (il confine?) tra Ponte Caffaro e la provincia di Trento con controlli attuati dai carabinieri.

Il sindaco di Gavardo Davide Comaglio ha scritto ai gavardesi attraverso la sua pagina facebook confermando la presenza di un caso di coronavirus anche nel comune della bassa Vallesabbia.

L'ex sindaco di Sirmione, oggi assessore regionale alle attività produttive, Alessandro Mattinzoli è risultato positivo al test del Corona virus.

In questi giorni sedicenti operatori dell’ATS hanno chiesto di entrare nelle case per eseguire tamponi. La popolazione invitata a segnalare i casi.

A proposito di idiozie sulla rete. Ieri qualche idiota ha messo in giro via facebook la notizia che un 14enne di un comune della media Vallesabbia era stato infettato dal coronavirus. Il sindaco del suddetto comune ha immediatamente smentito la cosa.

Episodi di vero e proprio sciacallaggio vengono messi in atto in queste ore. Questo quanto viene segnalato dal sindaco di Gavardo Davide Comaglio.

Il corpo senza vita appartiene a un uomo fra i 25 e i 40 anni ed è stato rinvenuto stamattina vicino alla centrale elettrica. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, dal gesto estremo all’omicidio.

Discarica a cielo aperto lungo il Vrenda tra Preseglie e Sabbio Chiese. Non è una novità, purtroppo, ma la novità è che questa volta il responsabile è stato individuato.  I fatti. La segnalazione viene fatta da un cittadino alla Polizia locale della Vallesabbia. Gli agenti si sono recati sul posto e hanno trovato tre – quattro metri cubi di rifiuti: materassi, scatolette, stracci, cose varie…

Gli agenti del Distaccamento di Vestone da tempo nutrivano il sospetto di attività venatorie illecite nella zona alta di Crone di Idro. Ecco il loro comunicato con la ricostruzione dell'accaduto. Nella mattinata di ieri quindi, una pattuglia, munita di binocolo, si è appostata al mattino sulle alture che dominano la frazione valsabbina. Verso metà mattinata in Località Preonde gli uomini della Polizia Venatoria udivano provenire da un’area attigua ad alcuni fabbricati una serie prolungata di canti di fringillidi.

Lo ha annunciato il comandante della Polizia Provinciale Claudio Porretti nel corso della trasmissione Primo piano su Radio 51: dalla prossima estate due dispositivi elettronici per il controllo della velocità saranno posizionati sulle Coste di Sant'Eusebio.

Si terranno sabato alle 9 nella chiesa di San Bernardino a Salò i funerali del giovane 18enne morto nell’incidente avvenuto ieri sera a Soprazocco di Gavardo in via Corti, Moustafa Marin, detto Marcello, residente da poco tempo a Soprazocco. La salma è stata ricomposta nella Domus funeraria Rodella di Salò.

Ha confessato nel pomeriggio di oggi il ragazzo con cui Francesca era stata vista sabato sera. Il dolore dell’intera comunità e la vicinanza alla famiglia nelle parole del sindaco.

I carabinieri l’hanno rinvenuta questa mattina intorno alle 8 nel parchetto dei bersaglieri, dietro la chiesa parrocchiale. Si tratterebbe di omicidio.

Sono venuti ai trovarci nella sede di Radio 51 a Sabbio Chiese gli agenti della polizia provinciale che operano anche sul territorio del Garda e della Vallesabbia.

Cala il numero di incidenti stradali nel territorio del Comune di Brescia, in controtendenza rispetto ai dati nazionali e provinciali. I sinistri scendono, infatti, da quota 1066 (dato 2018) a 982 nel 2019. Sono in netto calo anche gli infortuni causati dagli incidenti che, se due anni fa ammontavano a 782 casi, nel 2019 sono stati 636, con uno scarto quindi di 146 unità. Anche il numero di decessi è in diminuzione: nel 2019 si sono avuti sei casi, contro i sette del 2018.

I comandi di Valle Sabbia, di alcuni Comuni del Garda e dell’hinterland bresciano si sono ritrovati a Vestone per commemorare il proprio patrono, San Sebastiano.

Come aveva anticipato il Sindaco Guido Malinverno,si sono ripetuti anche in questo fine settimana i controlli notturni della Polizia Locale, sempre al fine di contrastare, soprattutto, la guida sotto l’influsso dell’alcool.

Le attività di contrasto alle illegalità nel settore delle sostanze esplodenti sono svolte tutto l’anno, e sono intensificate all’approssimarsi delle festività natalizie e di fine d’anno ed è proprio in tale contesto che, durante uno di questi servizi, gli agenti della Divisione PAS, nella mattinata di ieri, hanno sequestrato oltre 170 kg di fuochi d’artificio.

Continuano i servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Questore di Brescia e finalizzati al monitoraggio dei luoghi di possibile aggregazione per soggetti a rischio che hanno portato ai seguenti risultati. Il comunicato della Questura.

Era ripreso in parte anche questa mattina l'incendio che ieri sera ha coinvolto un'abitazione in via Scuole a Preseglie. Alte fiamme si sono sprigionate dall'interno della casa. Il rogo ha richiesto l'intervento di tre autobotti e dei vigili del fuoco volontari di Lumezzane, Vestone e Salò anche per il rischio che potesse diffondersi ad altri stabili. In mattinata le squadre si sono di nuovo recate sul posto per circoscrivere la possibilità che l'incendio tornasse a svilupparsi.

Prezioso il contributo degli operatori. Le conseguenze sarebbero state ben più gravi senza il loro decisivo apporto.

E’ ormai iniziata la corsa agli ultimi acquisti dei regali di Natale! Quale migliore occasione per fornire consigli utili ed evitare che lo shopping intenso finalizzato all’acquisto di doni per le persone a noi care, ci faccia incorrere in potenziali truffe, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo ed i ristrettissimi tempi per gli acquisti.

Nonostante la discreta nevicata dei giorni scorsi non si è scoraggiato un bracconiere 37enne originario di Bagolino che, ieri mattina, nella piana di Ponte Caffaro, aveva messo nel carniere 18 peppole. Lo rende noto un comunicato della Polizia provinciale agli ordini del comandante Claudio Porretti.

La Polizia Provinciale di Brescia è intervenuta questa mattina, in stretto coordinamento con i Carabinieri della Compagnia di Salò per un episodio di ferimento di una giovane 25enne di Gardone Riviera avvenuto a seguito del contatto con un cinghiale.

Singolare intervento in serata da parte dei vigili del fuoco che si sono recati lungo la strada tra Sopraponte e Vallio Terme dove un cavallo era finito in un fosso. L'intervento che si è concluso con successo ha impegnato gli operatori per un paio d'ore. Sempre prezosa la presenza dei vigili che intervengono in situazioni le più disparate e con una copertura totale giorno e notte, sabato e domenica. Grazie al nostro lettore che chi ci ha segnalato la notizia!

Foto repertorio

Il regolare svolgimento delle manifestazione sportive rappresenta l’obiettivo primario della Polizia di Stato, nell’ottica della diffusione della cultura di partecipazione ad eventi sportivi secondo i principi del  “rispetto dell’avversario” e della “non –violenza”  fuori e dentro lo Stadio.

Fiume Chiese ai livelli di guardia. La pioggia continua di questi giorni sta aumentando notevolemente la portata del fiume, ma la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare fino a diventare critica. Qui siamo in via Tebaldina a Gavardo dove il livello dell'acqua sta sfiorando quello della strada dove sono solitamente parcheggiate diverse auto. E nelle prossime ore non si prevedono particolari schiarite ma ancora pioggia.

Continuano i servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Questore di Brescia e finalizzati al monitoraggio dei luoghi di possibile aggregazione per soggetti a rischio; i controlli e le indagini a tutto campo si sono maggiormente concentrati sulle aree esterne e limitrofe della stazione ferroviaria, sui parchi cittadini, sui locali commerciali interessati dalla presenza di persone senza fissa dimora, di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché di persone straniere irregolari sul territorio nazionale e che arrecano turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica. Questo il comunicato stampa.

Pubblicato il Bando per l’assegnazione di cofinanziamento a favore dei Comuni per tutte le funzioni di Polizia Locale, finalizzato all’acquisto di dotazioni tecnico/strumentali, per il rinnovo e l’incremento del parco veicoli. Ne da notizia in una nota stampa il vice capogruppo regionale della Lega Floriano Massardi.  

Gli Agenti della Polizia Ferroviaria in servizio nella stazione di Brescia hanno arrestato un italiano di 18 anni per rapina. Il comunicato della Polizia.

Durante la stagione estiva appena trascorsa, il 1° Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera di Salò ha svolto i consueti servizi di pattugliamento e controllo sul Lago di Garda al fine di garantire il rispetto delle vigenti normative locali a tutela della sicurezza di diportisti e bagnanti nonché l’importante compito di coordinamento, svolto dalla Sala Operativa, in occasioni delle richieste di soccorso ricevute.

La Polizia Locale è sulle tracce di due persone che, nel pomeriggio di giovedì 31 ottobre, in sella a un motociclo, non si sono fermate all’alt intimato dagli agenti e che, a un certo punto, si sono date alla fuga abbandonando il veicolo, all’interno del quale sono stati trovati flessibili, lame, un piccone e cacciaviti.

Si sono conclusi in questi giorni gli accertamenti e le verifiche che hanno portato in via preliminare alla chiusura di un esercizio commerciale in via San Zenone.

Quello che in un primo momento era sembrato un nobile gesto di generosità da parte della famiglia di Nadia Toffa, si è poi rivelato un’incredibile beffa che ha visto vittima un sacerdote bresciano. Lo rende noto un comunicato della Polizia di Brescia.

Nonostante la pioggia battente e la fitta nebbia che rendeva difficoltosa la visibilità, gli agenti della Polizia Provinciale del Distaccamento di Vestone hanno portato a termine un’operazione antibracconaggio alle pendici del Monte Carzen, ai confini dell’area Parco Alto Garda Bresciano. Ecco il comunicato stampa.

Ancora un cinghiale finito su una strada di passaggio. Continua l'emergenza cinghiali a Gardone Riviera dove un automobilista ha investito, uccidendolo, un cinghiale.

Proseguono i controlli antidroga della Polizia Locale nella zona sud della città. Lunedì 30 settembre gli agenti hanno sequestrato 43 grammi di hashish e due grammi di marijuana e hanno arrestato due persone, una di origine gambiana e un senegalese. Lo annuncia un comunicato del Comune.

Il Prefetto di Brescia, Attilio Visconti, ha convocato un tavolo, composto da rappresentanti della Procura, dell’Arma dei Carabinieri, dei Forestali, della Questura della Regione, della Provincia, dell’Istituto zooprofilattico, dell’A.T.S., avente ad oggetto la problematica della presenza invasiva e pericolosa dei cinghiali nelle aree urbane, per costruire tutti insieme un piano di prevenzione nelle predette aree.

Giù il sipario sulla stagione estiva. Con la fine dell’estate arriva il primo bilancio dell’anno, con i dati e l’attività del Comando intercomunale di Polizia locale dei Comuni di Lonato del Garda, Bedizzole e Calcinato, che conta 22 agenti e 3 amministrativi, guidati dal comandante Luisa Zampiceni.

Il mistero resta fitto. Non ha spiegazioni al momento l'orribile gesto compiuto da ignoti al cimitero di Gavardo: una tomba (una e una sola) profanata, la lapide divelta, la bara aperta.

La Polizia di Stato, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, nei giorni scorsi, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal G.I.P. del Tribunale di Brescia nei confronti dei genitori e del fratello maggiore di 4 ragazze pakistane vittime di maltrattamenti. Il comunicato della polizia.

Martedì 17 settembre, giornata di fine estate ma gli interventi non si placano nelle acque del lago di Garda. Nel pomeriggio, la segnalazione di emergenza, pervenuta alla Sala Operativa del Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera Lago di Garda alle ore 17:30 circa da parte del Comandante della Motonave Brennero della società di navigazione Navigarda al 1530 e relativa al malore accusato da un passeggero di nazionalità inglese.

Il Comune ha accolto nuovamente in servizio come volontario il suo dipendente che, pur essendo in pensione da qualche mese, ha manifestato l’intenzione di mettere ancora la sua professionalità a disposizione del comando di polizia locale.

Non è la prima volta che succede lungo la rampa in discesa allo svincolo di Gavardo verso Brescia lungo la tangenziale 45 bis.

Gardesana in tilt nel pomeriggio di oggi a causa di uno scontro tra due autovetture che hanno letteralmente ostruito la carreggiata tra Toscolano e Gargnano.

Chiuso a Rezzato un bar per 15 giorni. Lo ha disposto la Polizia. Ecco il comunicato stampa della questura.

Auto in fiamme in serata a Villanuova sul Clisi. Vigili del fuoco in azione sul territorio comunale in diversi punti a causa dell'incendio (pare di capire doloso) di alcune automobili (quattro o cinque) in sosta.

Polizia locale e carabinieri sono stati in oratorio fino in serata per gli ultimi controlli e verbali da completare. Il bilancio dei ricoverati è di 28 bambini e 2 adulti, tra cui una delle persone che ha preparato il pranzo di oggi.

Un ragazzo di soli 19 anni è morto venerdì pomeriggio nelle acque della sponda veneta del lago di Garda antistanti la località Pai. Il comunicato stampa della Guardia costiera. Da una prima ricostruzione dei fatti risulta che il giovane, dopo essersi tuffato dal pontile non è più riemerso; uno dei due amici che era con lui, si è quindi tuffato per recuperarlo ma non vi è riuscito a causa anche delle forti correnti e della scarsa visibilità presenti in zona.

Intervista al comandante della Polizia Locale di Prevalle, per un bilancio dopo i suoi primi mesi di lavoro in paese.

Intorno a mezzogiorno un camion che trasportava bottiglie di acqua minerale ha perso il carico alla rotonda di Nozza di Vestone. Nessun ferito, solo qualche disagio per il traffico che però è già stato ripristinato.

Si addormentano in barca: salvati dalla Guardia costiera. Il comunicato stampa. Alle ore 01.55 del 21 agosto un volontario della Polizia Locale di Limone del Garda ha segnalato alla Sala Operativa del 1° Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera la presenza di un natante da diporto alla deriva con luci di navigazione accese a circa 50 mt di distanza dal lungolago.

Le fiamme si sono diffuse in serata nella zona industriale della frazione di Calvagese della Riviera e l’incendio è tuttora in corso. Imponente la macchina dei soccorsi, ma per fortuna non ci sono feriti gravi.

Sono sotto schock i colleghi e il comandante del giovane carabiniere di 23 anni che si è tolto la vita in caserma a Vobarno. Il fatto è avvenuto l'altra mattina. Il carabiniere era giunto di recente dal sud Italia per prendere servizio in Valsabbia.

Non chiare le motivazioni che hanno spinto il giovane al terribile gesto.

Ancora violenti temporali e grandinate in questa estate all'insegna del caldo record e dei fenomeni di forte instabilità. Nel pomeriggio diverse zone della provincia di Brescia e della città sono state flagellate dalla grandine e dalla pioggia che batteva trasversalmente. Alberi sono caduti in diverse zone. Qui vediamo Sant'Eufemia.

Nella BassaVallesabbia la grandine ha sferzato le strade trasformate in veri e propri torrenti. Notevole anche la quantità di grandine che si è abbattuta su campi e numerosi paesi.Qui siamo a Gavardo.

 

Il furto risale alla notte tra martedì e mercoledì e si è svolto in pochi minuti. Parte della refurtiva è stata recuperata e presto sarà restituita ai legittimi proprietari. Indagini della polizia locale di Prevalle.

I cambiamenti climatici hanno sconvolto anche l’equilibrio di molte piante della nostra città che mostrano foglie rosse e accartocciate, alcune delle quali già cadute a terra.

Incidente questa mattina intorno alle 10 tra una Fiat500 e un furgoncino Renault Kangoo, per fortuna senza gravi conseguenze per i conducenti dei veicoli.

Preoccupazione per le "situazioni di rischio" del lago d'Iseo. Interviene la prefettura di Brescia. Ecco il comunicato stampa di Palazzo Broletto.

In arrivo contributi per i vigili del fuoco bresciani. Lo fa sapere in un comunicato il consigliere regionale Floriano Massardi. “Un’ottima notizia quella dell’assegnazione dei fondi per i Vigili del Fuoco volontari su tutto il territorio regionale, per un totale di 950 mila euro destinati a 54 distaccamenti lombardi.” Lo afferma Floriano Massardi, vice capogruppo del Carroccio al Pirellone.

Maltempo in Valsabbia e in tutto il territorio bresciano. Traffico in tilt lungo le strade principali, frane e smottamenti, allagamenti.

Tanto per cambiare. La galleria di Prevalle lungo la 45 bis per il Garda nel pomeriggio di sabato si è allagata a causa della pioggia. Ecco la fotografia fornitaci da un nostro lettore. E dunque? Di per sè non sarebbe una notizia vista la ripetitività dell'evento. Ma non sarebbe ora di porvi rimedio? Ricordiamo che gli incidenti non sono mancati in questi anni compreso uno mortale in cui ha perso la vita una giovane donna. Nient'altro da aggiungere.

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Ultimo addio sabato mattina alle 10 nella chiesa di San Lorenzo di Sopraponte per Fabio Olla, il giovane conosciuto a Gavardo anche per la sua passione come fotografo. Fabiano Olla aveva 46 anni. Lascia la moglie Sabrina Poli, i figli Danilo e Valentina, la mamma, il papà e un fratello. La salma proseguirà per il tempio crematorio di Sant'Eufemia.

 

 

Ritrovato il corpo senza vita dell'istruttore di vela scomparso nei giorni scorsi dopo una caduta in acqua. Claudio Valle aveva 64 anni era istrutturore della Fraglia vela di Desenzano.

Presso la Prefettura di Brescia, si è conclusa la seconda edizione del corso per agenti di polizia locale e guardie ecologiche volontarie, voluto dal Prefetto Visconti per ampliare la platea degli operatori utili al monitoraggio del territorio della provincia di Brescia e, quindi, all’individuazione delle discariche abusive. Ecco il comunicato stampa della Prefettura.

Un sommozzatore di origine polacca di 41 anni è morto nell'acque del Garda durante un'immersione. IL comunicato della Guardia Costiera.

Ieri pomeriggio una betoniera ha perso olio da un tubo e a farne le spese è stato un ciclomotorista di passaggio. L’uomo per fortuna ha riportato solo escoriazioni e le sue condizioni sono apparse subito buone.

Controlli sulle Coste: centinaia di veicoli fermati. 31 le contravvenzioni. Il comunicato della Questura.

Il resoconto settimanale delle attività di controllo del territorio nel comunicato stampa della questura che riportiamo integralmente.

Erano da poco passate le 18 quando il comandante del traghetto di linea della società Navigarda in transito nel Golfo di Salò contattava la Sala Operativa del 1° Nucleo Mezzi Navali della Guardia Costiera per segnalare una canoa rovesciata con affianco tre persone che si stavano sbracciando per attirare l’attenzione.

E’ una 37enne di Villanuova la donna trovata senza vita il 13 giugno scorso nel canale accanto al fiume Chiese, canale utilizzato per alimentare la centrale idroelettrica di Prevalle. La donna si era allontanata da casa non destando inizialmente alcun sospetto. Tanto che i familiari non avevano lanciato subito l’allarme.

Ora le forze dell’ordine continuano a indagare per capire se la donna abbia commesso un gesto estremo oppure se sia rimasta vittima di una disgrazia.

 

 

Grave incidente a Ponte Caffaro nel pomeriggio nei pressi del Flormarket. Coinvolte una vettura e una motocicletta. Ad avere la peggio il centauro che è stato sbalzato dalla moto dopo una collisione con una vettura. Sul posto anche l'eliambulanza e i soccorritori che hanno prestato il primo aiuto.

Dallo scorso 1°giugno cambio della guardia al Comando della Polizia Provinciale.

Ambulanza e soccorsi impegnati questa mattina lungo la strada tra Sabbio Chiese e Odolo all'altezza del caseificio. Una vettura fuori strada, una barella, gli operatori impegnati a soccorrere una persona. Al momento non sono chiari i particolari dell'incidente che ha provocato qualche rallentamento al traffico. La strada tuttavia non è stata chiusa e le vettura per un breve tempo sono transitate a senso unico alternato. A breve ulteriori dettagli.

Ringraziamo il nostro lettore che ci ha inviato queste fotografie in tempo reale 

L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla Provinciale tra Mocasina e Calvagese. Il centauro è ora ricoverato a Gavardo, ma non sarebbe grave.

La giornata della Guardia costiera. Il comunicato stampa.

Lutto a Rezzato per la tragica e prematura scomparsa di una giovane di 21 anni che si chiamava Angelo Mazzotta. Il ragazzo, di origine siciliana, è morto nel tremendo incidente avvenuto poco dopo le cinque nella galleria La Guarda a Vobarno sulla statale per la Valsabbia. 

Continua incessante l’attività di prevenzione e contrasto da parte delle Forze dell’Ordine operanti nel Comune di Brescia, in relazione alle criticità attinenti alle aree esterne e limitrofe della Stazione ferroviaria, interessate dalla presenza di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché di persone straniere irregolari sul territorio nazionale e che arrecano turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica.

Un ciclista 27enne è stato investito in mattinata a Salò in via Panoramica.

Tamponamento con più mezzi coinvolti nel tardo pomeriggio di domenica sotto la galleria di Prevalle.

Il comunicato della Guardia costiera. L’allarme al Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera lago di Garda è arrivato alle ore 09:50 tramite il 1530, attraverso il quale sono state segnalate 2 persone (L.L. di 45 anni di Sirmione e M.L. di 40 anni della provincia di Padova) che con i rispettivi kayak si trovavano in evidente difficoltà al centro del lago nella zona compresa tra la località di Toscolano Maderno e Bogliaco.

Paura nel basso lago di Garda per forti raffiche di vento, onde molto alte e una vera e propria bufera che si è abbattuta in mattinata, dopo un sabato di preoccupazione per le condizioni meteo. La fotografia che vediamo (ripresa da facebook) si riferisce al lido di Lonato. E' evidente la difficoltà della situazione. Anche altri paesi gardesani e dell'hinterland sono stati colpiti e hanno subito danni per il forte vento. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari delle diverse associazioni. I danni sembrano molto consistenti.

E a Bagolino nevica!

Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio messa in campo nei giorni scorsi dalle forze di Polizia, sono stati rintracciati a Brescia e provincia, numerosi cittadini extracomunitari irregolari sul Territorio Nazionale e gravati da precedenti di polizia. Tali  provvedimenti, sono stati  adottati per motivi di ordine e sicurezza pubblica a causa della  pericolosità sociale di alcuni di questi soggetti. Quattro gli stranieri irregolari espulsi e accompagnati al CPR nell’ultima settimana. Riportiamo il comunicato stampa della Questura di Brescia.

Ha suscitato profonda impressione a Vobarno e in tutta la valle, la tragica morte del 21enne Angelo Bonelli di Teglie.

Servizio di controllo del territorio e di contrasto al bracconaggio messo in atto dagli uomini della Polizia Provinciale del Distaccamento di Vestone durante la serata del 25 aprile in territorio di Pertica Bassa.

L'incidente è avvenuto intorno alle 11 di questo martedì mattina.

L’altra sera il colpo tentato da un gruppo di malviventi ai danni del centro sportivo ASSOCIAZIONE SPORTIVA TENNIS CLUB, è stato impedito dalla prontezza di una pattuglia della Polizia Stradale del Distaccamento di Desenzano del Garda che, in pochi istanti, è riuscita ad acciuffare i tre malviventi a seguito di una segnalazione di una passante. Il comunicato della Polizia.

Paura oggi lungo la Gardesana a causa di un' auto che ha preso fuoco nelle vicinanze del Casino di Gardone Riviera.

Nella serata di ieri la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato una bresciana di 38 anni, incensurata, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La donna svolgeva l’attività con i figli in macchina.

L’intervento degli agenti presso un’abitazione ha permesso di soccorrere in tempo un cittadino ritrovato in stato di incoscienza.

La ricerca di una autovettura porta al sequestro amministrativo di una autofficina-carrozzeria. Il comunicato stampa della Polizia.

Un 82enne alla guida di una vettura (una ford) senza assicurazione è stato bloccato dagli agenti della polizia locale della Vallesabbia a Villanuova.

Telefona alla polizia e dice di volere commettere una strage. Una donna viene individuata e bloccata. Il comunicato della questura.

Per contrastare il problema del gioco d’azzardo, che spesso sfocia in una vera e propria patologia, la così detta “ludopatia”, il Questore della Provincia di Brescia  ha  implementato ulteriormente il settore dell’ufficio dedicato al controllo degli esercizi che svolgono l’attività di raccolta delle scommesse e di quelli che gestiscono locali ove sono istallate “slot machine”.

Due persone fermate, 84 veicoli e 70 persone controllate, 51 verbali e una persona denunciata a piede libero. È questo il bilancio del servizio di controllo territoriale straordinario portato a termine dalla Polizia Locale nel pomeriggio di lunedì 4 febbraio nella zona della Stazione. All’intervento, iniziato alle 14.30 e durato quattro ore, hanno preso parte cinque pattuglie viabilistiche, una pattuglia del nucleo polizia commerciale, una unità cinofila e il Servizio accertamenti tecnologici.

Un sogno che è diventato realtà. Taglio del nastro questo pomeriggio per il nuovo distaccamento dei vigili del fuoco volontaridi Paitone.

Un bresciano e un bergamasco sono stati arrestati dalla polizia dopo che sabato 26 avevano rapinato un supermercato a Brescia.

Gli ingredienti di questa storia assurda e tremenda sono diversi. La vicenda è brutta e gli esiti ancor di più. Tutto avviene in un comune della media Vallesabbia.

Applicato il “Daspo urbano” ai “disturbatori” del convegno Coldiretti, organizzato la sera del 17 gennaio in municipio, nell’ambito della 61esima Fiera regionale di Lonato del Garda.

Villanuova batte Gavardo. La staccionata lungo la via Romana tra Gavardo e Villanuova, logorata da anni di eventi meteo e scarsa manutenzione è stata finalmente riparata sul lato di Villanuova, mentre sul versante di Gavardo è di fatto distrutta, in molti tratti non esiste nemmeno più. La segnalazione fotografica di un nostro lettore che ringraziamo.