Cultura

Il Comune di Lonato del Garda organizza tre serate magiche dedicate alla musica e all’illusionismo nella suggestiva cornice del Parco della Rocca visconteo-veneta.

 

La prima serata è domenica 25 luglio alle ore 21.15 con il “Concerto sotto le stelle” del Corpo Musicale di Lonato del Garda, che allieterà il pubblico con le più belle melodie scritte per Bande e Solisti. Direttore del gruppo bandistico, composto oggi da circa 100 strumentisti, è il Maestro Carlo Righetti. La serata è presentata da Agnese Zacchè.

 

Mercoledì 28 luglio alle ore 21.00 andrà in scena lo spettacolo di magia “Mister X” del mago e illusionista Erix Logan. Sarà uno show di grande effetto visivo, molto dinamico e di immediato impatto sul pubblico, senza barriere di lingua né di stile. Con un linguaggio visuale, universalmente comprensibile, lo spettacolo si sviluppa in un crescendo di effetti illusionistici ricercati e raffinati, ad un ritmo elevatissimo, coinvolgente per contenuti ed emozioni. Il Cast è costituito da Erix Logan e dalla cantante soprano Sara Maya.

Domenica 1° agosto alle ore 21.00 si esibirà la band Teen Town, che eseguirà un ritmato e coinvolgente programma di brani di musica jazz fusion, genere musicale emerso alla fine degli Anni Sessanta e primi Settanta, che combina elementi di jazz, rock e funk. Il gruppo Teen Town è composto da Gianni Corradini - tastiere, Roberto Billo - batteria, Sebastiano De Antoni - basso, Fabio Veronesi – chitarra.

Le serate sono ad accesso libero con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti.

Per info e prenotazioni:

 

Ufficio Turistico - Piazza Martiri della Libertà

Orario continuato dalle 10.00 alle 16.00

Tel. 030 91392226

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.lonatoturismo.it

Pagina Facebook “LonatoTurismo”

 

Da venerdì 9 luglio al Castello di Polpenazze del Garda inizia la quinta edizione del festival. Ingresso gratuito agli eventi, ma prenotazione obbligatoria al numero 0365.674012 dalle 8:30 alle 12:30.

 

Polpenazze è pronta per una nuova edizione del festival Emozioni Vista Lago, nella meravigliosa cornice del suo castello. Organizzato dall'assessore al Turismo Maria Rosa Avanzini, con la direzione artistica di Cieli Vibranti, il festival vedrà alternarsi sul palcoscenico artisti completamente diversi in tre serate all'insegna del divertimento e dell'intrattenimento.

Venerdì 9 luglio alle ore 21 serata musicale con THE HULA BABY, dal country blues al rock 'n roll. Sabato 21 agosto alle ore 21 concerto tributo a Zucchero con la SUGARLIVE BAND. Venerdì 27 agosto alle ore 21 LA BANDA, lettura brillante con l'attore Luciano Bertoli e il chitarrista Roberto La Fauci.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 0365 674012 int. 206 dalle 8.30 alle 12.30. Il numero del posto a sedere sarà assegnato in base all’ordine di prenotazione (200 posti disponibili); obbligatorio indossare la mascherina e igienizzare le mani.

Info su https://www.cielivibranti.it/festival/17-festival-edizione-corrente/71-emozioni-vista-lago-edizione-2021

Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia è stato al Vittoriale degli Italiani per una visita privata con il Presidente Giordano Bruno Guerri. Con il Ministro, l'assessore lombardo all'Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli, l’Onorevole Simona Bordonali e la Consigliera Comunale di Brescia Melania Gastaldi.

Di seguito la dichiarazione del Ministro Garavaglia al Vittoriale degli Italiani:

"Quando sono nato, proprio in quell’anno, gli studenti di mezzo mondo andavano in piazza con lo slogan “immaginazione al Potere”. L’immaginazione al potere, inteso come rifiuto del modello vigente, lo aveva applicato molti anni prima Gabriele d’Annunzio.  Toccare con mano, appagare lo sguardo con il Vittoriale, sono la rappresentazione plastica dell’idea resa famosa da Marcuse, ma che d’Annunzio ha anticipato nei gesti e nella letteratura cinquant’anni prima”.

 

 

È il sigillo a un rapporto di amicizia, oltre che di collaborazione istituzionale e culturale, che da più di dieci anni lega il Comune di Pescara a quello di Gardone Riviera, all'impegno sociale e di promozione artistica che Luigi Albore Mascia, da sindaco, ha avviato per riallacciare la figura e la memoria di Gabriele d'Annunzio alla sua città natale. Un impegno che oggi l'amministrazione comunale, di cui è assessore ai Lavori pubblici e alla Mobilità, ancora persegue.

Il sigillo è la Cittadinanza Onoraria che, con una cerimonia svoltasi oggi, lunedì 19 luglio, alle ore 11, il Comune di Gardone Riviera ha conferito a Luigi Albore Mascia.

È il primo pescarese, naturalmente dopo Gabriele d'Annunzio, ad essere riconosciuto nella terra adottiva del Vate, proprio per il grande lavoro di tessitura della memoria che portò alla creazione del primo logo "Pescara Città Dannunziana", fortemente identitario dal punto di vista culturale e nello stesso tempo marchio di immagine turistica attrattivo.

Nacque negli anni della Giunta Mascia il Festival internazionale Dannunziano, con una serie di iniziative tra cui l'originalissimo "Processo a d'Annunzio", che ancora oggi si distingue come una delle iniziative più interessanti realizzate negli ultimi anni.

Le relazioni tra Pescara e Gardone Riviera si sono andate sempre più consolidando nel corso degli anni fino alla condivisione del Festival "Tener-A-Mente" che raccoglie la presenza di artisti di livello internazionale. Nel 2013 la quarta edizione del Festival fu inaugurata con una tappa del Premio Campiello. Centrale sempre il rapporto con Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani, che da consulente del Comune di Pescara ha di fatto messo a sistema le risorse culturali e storiche delle due città, contribuendo alla creazione di una vasta memoria condivisa che oggi rappresenta un vero e proprio patrimonio nazionale. La condivisione di intenti trova una formalizzazione anche nell'intitolazione di una via, via Pescara, a Gardone Riviera, ricambiata in Abruzzo dalla intitolazione alla città lombarda dell'ampia piazza di fronte all'Aurum.

Quella che più di dieci anni fa è stata un'intuizione felice oggi è una realtà di rilevante forza culturale.

"Per me è un riconoscimento di grande importanza - afferma l'assessore Luigi Albore Mascia - che non esalta solo l'impegno delle istituzioni, ma quello dell'uomo. In questo legame forte tra Pescara e Gardone nel nome di d'Annunzio ho creduto e credo, come valore e come messaggio".

Agli amministratori lombardi e al presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri, Albore Mascia ha donato un modello di Casa d'Annunzio in 3D, custodito in una teca in plexiglass, con una cornucopia e il motto "Io ho quel che ho donato". L'opera, un concept estremamente moderno, è stata realizzata da uno studio di architettura pescarese.

Alla cerimonia ha presenziato anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci.

 

 

Appuntamento venerdì sera 9 luglio all’Isolo di Gavardo (in caso di pioggi in biblioteca) per la presentazione dell’ultima avventura del “Giudice Albertano e il caso del giullare triste”, la saga giallistica di Enrico Giustacchini. L’appuntamento è alle 20.45. Ad intervistarlo il giornalista Claudio Baroni. Deni Giustacchini ne leggerà alcuni brani. Previsto anche un accompagnamento musicale. Davvero una serata da non perdere. La prenotazione obbligatoria in biblioteca a Gavardo.

 

 

 

Fabrizio Gandi, artista di Comero di Casto, è approdato nella prestigiosa galleria dell’AAB – Associazione Artisti Bresciani – con la mostra “Migrantes. Viaggio fra sogno e sofferenza” curata da Giovanna Galli. La mostra, che riunisce una trentina di terrecotte, è stata inaugurata con gli interventi del direttore di AAB Dino Santina, di Alfredo Bonomi e Franco Valenti, che firmano due saggi introduttivi del catalogo, del sindaco di Casto Diego Prandini, del direttore del Museo diocesano mons. Gabriele Filippini, presente anche l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Brescia Marco Fenaroli. Gandi, che pratica anche la pittura e il desing, ha scelto stavolta un materiale poverissimo – la creta – per descrivere il dramma vissuto da persone che emigrano dai Paesi poveri via terra e via mare per cercare un approdo nel Nord del mondo. “Le opere plastiche di Gandi – scrive il presidente dell’AAB Massimo Tedeschi nell’introduzione al catalogo - sono un vibrante j’accuse su una tragedia a cui siamo assuefatti: quella dei profughi, delle migliaia di uomini, donne e bambini in fuga dalla miseria, dalle guerre, dalla desertificazione climatica. Nella creta bianca, ridotta al grado zero del colore, palpita il sogno che spinge intere popolazioni a emigrare, vibra soprattutto l’urlo della loro sofferenza”.

 

Odoardo Resti

 

(la mostra è visitabile fino al 18 luglio nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4 a Brescia, tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 16 alle 19.30)

 

 

 

La manifestazione si svolgerà alla Rocca di Lonato e prevede quattro spettacoli con replica dal 16 luglio al 7 agosto. Spettacoli alle ore 21, prenotazione obbligatoria.

 

Conto alla rovescia per Lonato in FESTIVAL, che dal 16 luglio al 7 agosto metterà in scena nella suggestiva cornice della Rocca visconteo-veneta di Lonato del Garda quattro spettacoli di Circo contemporaneo di qualità. Torna quindi, anche se in forma necessariamente ridotta, l’ormai tradizionale e atteso appuntamento estivo della cittadina gardesana, che nelle passate edizioni proponeva un centinaio di spettacoli di circo contemporaneo e artisti di strada, teatro di figura, musica e gruppi etnici.

Nemmeno nel 2020 - nonostante le problematiche legate al covid – il festival si era interrotto e anche quest’anno la nona edizione promette magia, acrobazie e divertimento per grandi e piccoli, Il tutto nella massima sicurezza, nel rispetto del distanziamento sanitario e delle procedure di sanificazione, con prenotazione obbligatoria per evitare assembramenti e garantire a tutti gli spettatori un posto a sedere (ben distanziato) nell’arena allestita ai piedi della Rocca, dalla capienza di 200 spettatori.

Protagoniste di Lonato in FESTIVAL sono tre compagnie di Circo contemporaneo tra le più prestigiose del panorama contemporaneo italiano e una compagnia cubana. Ciascuna presenta uno spettacolo, che sarà messo in scena due volte, il venerdì e il sabato, alle ore 21.00.

Il 16 e il 17 luglio la compagnia Teatro Necessario presenta Nuova Barberia Carloni. Tre artisti ripropongono con ironia, comicità e cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità l’atmosfera delle barberie di un tempo, dove la gente del paese si recava per passare il tempo, chiacchierando, scherzando, ascoltando musica e… tagliandosi i capelli.

Il 23 e 24 luglio la compagnia Rasoterra presenta in anteprima BOA, uno spettacolo di porté acrobatico e bicicletta acrobatica, che riflette sulla felicità e vuole essere un invito all’ottimismo.

Il 30 e 31 luglio va in scena Alessandro Maida del MagdaClan Circo, che presenta lo spettacolo Sic Transit - Una cerimonia sacra di circo profano. Si tratta di una nuova creazione per un’equipe extrasmall della compagnia MagdaClan (grande collettivo di artisti, musicisti, inventori): la volontà è di ritornare all’aperto, in strada e in piazza, per far proseliti e un pubblico di fedeli.

Il 6 e 7 agosto la compagnia cubana Havana Acrobatic Ensemble presenta Amor, uno spettacolo che si fonda sulla commistione di suggestioni, forme artistiche e culture differenti, coniugando il virtuosismo fisico alla drammaturgia del circo contemporaneo, ispirandosi alle opere di Gabriel García Márquez.

Per informazioni tel. 030.9130060 - www.lonatoinfestival.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il castello di Desenzano questa sera - mercoledì 7 luglio, alle ore 21 - vedrà la presentazione in anteprima dello spettacolo “Oikos – Terra Madre” basato su testi della scrittrice, giornalista e naturalista Costanza Lunardi e di Viandanze teatro. Lo spettacolo è presentato da Viandanze e dal Cai di Desenzano e si basa sui testi che Costanza Lunardi pubblica settimanalmente, alla domenica, nella rubrica “Incontri nel verde” sull’edizione bresciana del Corriere della Sera. Una selezione di questi testi è stata pubblicata nel libro “Bastava l’albero”. Ora giunge anche la consacrazione teatrale. Lo spettacolo “Oikos – Terra Madre” è un concerto di parole immagini e musica “per donne e uomini in cammino per il futuro”. Drammaturgia e regia dello spettacolo sono di Faustino Ghirardini e Diego Belli. Musiche dal vivo di Mattia Grazioli. Immagini di Giorgio Mutti e opere pittoriche di Tiziano Calcari - Con Giada Fasoli. L’appuntamento, promosso dalla commissione cultura del Cai di Desenzano, ho il patrocinio del Comune di Desenzano. L’ingresso allo spettacolo è gratuito, prenotazioni su http://tinyuri.com/cai-viandanze.

 

 

 

 

 

Lo storico dell'arte dice la sua sul capolavoro recentemente restaurato e sulla contaminazione che ispira gli allestimenti contemporanei.

 

La luce bagna il metallo fresco di cure. La mancanza dello scudo, anziché mutilarne la bellezza, esalta l’imperio del gesto; braccia eternamente protese a governare lo spazio. Sì, stiamo parlando di Lei: la Vittoria Alata ... e del suo nuovo allestimento. Dopo il massacro, tutto casalingo, della Pinacoteca Tosio-Martinengo, la scelta è caduta sull’architetto spagnolo Juan Navarro Boldeweg per dotare la statua di una rinnovata base in un riallestito Capitolium, e così sia.

Per glorificare il ritorno a Brescia, dopo il complesso restauro, la parola d’ordine è “contaminazione” (come se non bastasse l’attuale pandemia). L’arte antica ha necessità, nell’immaginario di politici e curatori di eventi, di essere sostenuta dal contemporaneo per apparire accattivante; sarebbe a mio dire vero il contrario, ma così stanno le cose. Se Roma (Galleria Borghese) assolda Damien Hirst per dialogare con gli antichi capolavori, con effetto tra il comico e il tragico, Brescia non si sottrae e mette in campo una sua gloria del contemporaneo per supportare il “datato” bronzo. Ma se mirando la vetusta statua comprendo il sublime, dinanzi al contemporaneo sono propenso allo sbadiglio. Allorché i “palloncini” di Jeff Koons saranno sgonfi e i cessi d’oro rubati, cosa resterà?

La Vittoria eterna e sublime. Brescia sa bene sfregiare la sua bellezza: vedi Santa Giulia, uno dei più fascinosi complessi museali italiani, e non solo, che dopo essere transitato indenne dalle oranti benedettine ai fucili austriaci non ha retto all’attacco dei politici e oggi si presenta decorticata negli intonaci e depauperata del suo ruolo di museo d’eccellenza. Percorrendo le belle strade del centro storico, ingombre di macchine posteggiate su marciapiedi, di cassonetti decorati da ogni possibile lordura, rifletto: se la cultura in città boccheggia, la civiltà è senz’altro agonizzante, con buona pace degli imperiali busti che dal Palazzo osservano sdegnosi.

Giuseppe Merlo

Lo spettacolo, con la regia di Ennio Pasinetti, andrà in scena giovedì 8 luglio alle 20:45 presso il parco dell’istituto Pasquali-Agazzi (via Ambaraga 93, Mompiano). Ingresso gratuito, ma prenotazione obbligatoria al numero 350.0097205 o all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La replica si terrà a Rezzato sabato 17 luglio, sempre alle 20:45, nel giardino del convento dei frati. In caso di maltempo, l'evento sarà rimandato a data da definirsi.

Saranno proposte canzoni di Paolo Conte con testi di Diego Cugia, Stefano Benni, Cesare Pavese, Giorgio Manganelli, Gioele Dix, Luca e Paolo, Maurizio Lastrico, Dino Buzzati. In scena Valerio Busseni (attore e cantante) e Sandro Cuccuini (pianista); audio e luci di Alessandro Zanetti, drammaturgia e regia di Ennio Pasinetti, cui cediamo volentieri la parola.

 

Quanta strada nei sandali di chi si inerpica per le strade del tour per vedere Bartali? Quanta strada e quanta vita? Paolo Conte lo narra nelle sue canzoni che sono storie, desideri, metafore dell’esistenza: lo spettacolo si immerge nei toni della sua tavolozza per riproporre l’ironia, la nostalgia, a volte la malinconia a volte il più solare umorismo del suo mondo. Un omaggio in cui le canzoni più note dell’avvocato con la voglia di jazz dialogano con testi, poesie, aforismi da pagine d’autore: Cugia, Manganelli, Buzzati o Pavese, tra gli altri, ma – perché no? – anche spunti decisamente comici, per sorridere e riflettere, godere di buona musica e parole da assaporare.

Un incontro con aspirazione di proporsi come un racconto, piuttosto che come il semplice accostamento di testi e musica: abbiamo seguito Conte nel suo elegante dar voce a drammaturgie che si fanno quadro, meglio ancora momenti teatrali, debordanti di colori e odori così densi di suggestione da renderti protagonista della scena che vedi – nitida – mentre la ascolti. E la vivi. 

E al cine? Al cine vacci tu!

Ennio Pasinetti

 

Inizio emozionante e promettente per il programma “Callas 1923-2023” varato dal Comune di Sirmione per celebrare la cantante lirica definita “la divina” che per sei anni, dal 1952 al 1958, dopo il matrimonio con Giovanni Battista Meneghini, trascorse le vacanze estive proprio nella residenza di famiglia, nella penisola di Sirmione. L’altra sera, nell’ora magica del tramonto, alle Grotte di Catullo, al prato denominato “la pelosa”, si è svolto un applauditissimo recital lirico. Chiara Isotton (soprano) e Simone Frediani (tenore) hanno interpretato alcune celebri arie dalla Madama Butterfly e dalla Turandot di Puccini. Opere che fecero rifulgere la bravura canora e interpretativa della Callas. Ad accompagnarli è stata l’orchestra Virgilio Ranzato diretta dal maestro Jacopo Rivani. La serata – intitolata “L’Oriente di Maria. La divina emozione” - è stata condotta da Fabio Larovere, a fare gli onori di casa il sindaco Luisa Lavelli e l’assessore Mauro Carrozza. Interpreti e orchestra hanno dato vita a interpretazioni di grande carica espressiva, sottolineata dalla bellezza della location e dal gioco di luci fra tramonto, imbrunire e prime tenebre notturne rischiarate dalle luci del lago e da una magnifica luna rossa che ha fatto la sua apparizione nel finale. Il concerto è stato ripreso e sarà trasmesso da Sky Classica. Il Comune di Sirmione ha varato un programma triennale che, dopo il concerto di sabato, prevede una importante mostra fotografica e di cimeli della Callas nel centralissimo palazzo a lei intitolato. La conclusione sarà nel 2023, centenario della nascita della “divina”. Ma già il debutto del progetto ha convinto il folto pubblico presente alle Grotte di Catullo.

Odoardo Resti

 

 

Altri articoli...