Cultura

Il Lago fa squadra in vista della designazione della Capitale della Cultura 2029. Garda Unico al fianco del progetto guidato da Bardolino.

 

L’ambizioso progetto del Lago di Garda di conquistare il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 compie un nuovo e significativo passo avanti. Al fianco del Comune di Bardolino - impegnato come ente capofila nella costruzione del dossier da presentare al Ministero della Cultura - scende in campo Garda Unico, l'agenzia istituzionale che promuove il lago come destinazione unitaria a livello nazionale ed internazionale. Un sostegno strategico che rafforza uno dei pilastri della candidatura: la convinzione che il Garda sia un unico territorio, capace di esprimere una visione condivisa che supera i confini amministrativi.

«Accogliamo con grande soddisfazione il sostegno di Garda Unico» sottolinea il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi. «Parliamo della realtà che rappresenta il Garda nella sua dimensione unitaria. Il fatto che scelga di sostenere questo percorso conferma che la strada è quella giusta, per una candidatura nata fin dall'inizio con un respiro sovracomunale e interregionale. Stiamo costruendo un progetto che appartiene a tutto il lago e che punta a lasciare un'eredità concreta in termini di cultura, qualità della vita e sviluppo sostenibile per le nostre comunità».

Garda Unico coordina la promozione dell'intero lago attraverso la sinergia tra Garda Dolomiti S.p.A., per il territorio trentino, la Destination Verona & Garda Foundation, per la sponda veneta, e il Consorzio Lago di Garda Lombardia, per il versante lombardo. Una rete che opera per valorizzare il brand Garda attraverso una strategia condivisa, che considera il lago come una destinazione unica, percepita dai visitatori come un territorio omogeneo e integrato. Una visione che si intreccia in modo naturale con gli obiettivi della candidatura, fondata sulla valorizzazione dell'identità gardesana, sul rafforzamento del senso di comunità e sulla promozione di progettualità culturali diffuse lungo tutte le sponde, con particolare attenzione alla destagionalizzazione e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo per il territorio.

«La candidatura interpreta una visione del Garda che sentiamo profondamente nostra» afferma la presidente di Garda Unico e del Consorzio Lago di Garda Lombardia Stefania Lorenzoni, che insieme ai consiglieri Paolo Artelio e Silvio Rigatti, rispettivamente presidenti di Destination Verona & Garda Foundation e Garda Dolomiti, compone il consiglio di amministrazione dell'agenzia. «Da tempo lavoriamo per raccontare il lago come un sistema unitario in cui cultura, paesaggio, tradizioni e innovazione concorrono a costruire un'identità comune. Per questo guardiamo con convinzione a un percorso che pone in primo piano la cultura, in tutte le sue declinazioni, come leva di crescita, coesione e valorizzazione del territorio. La forza di questa candidatura sta proprio nella capacità di coinvolgere l'intero lago in una prospettiva condivisa. A ciò si aggiunge un primo sostegno economico: Garda Unico ha stanziato per il 2026 un contributo finalizzato alla realizzazione del video ufficiale della candidatura, con la disponibilità a valutare un eventuale ulteriore impegno nel 2027, in base all'evoluzione del progetto». La collaborazione tra Garda Unico e il percorso di candidatura, coordinato dall'architetta Daniela Cavallo, apre inoltre importanti prospettive sul piano della comunicazione territoriale. «Possiamo mettere a disposizione competenze, strumenti e canali di promozione consolidati per accompagnare il progetto e valorizzarne i contenuti» spiega la presidente di Garda Unico Lorenzoni. «Il nostro obiettivo sarà dare visibilità alle iniziative che nasceranno lungo il percorso, favorire il raccordo tra i territori e amplificare il valore delle progettualità culturali. Una candidatura di questa portata rappresenta un'opportunità importante per rafforzare il posizionamento del Garda e costruire una narrazione condivisa che coinvolga tutte le sue comunità».

L'adesione di Garda Unico aggiunge un tassello di particolare rilevanza a un percorso che continua a raccogliere consenso e partecipazione attorno a una visione che, secondo il sindaco Bertasi, appare sempre più chiara: «Fare della cultura uno strumento capace di unire le tre sponde del lago e di rafforzarne l'identità comune, trasformando la candidatura in un progetto di sviluppo destinato a lasciare un segno ben oltre il 2029».

 

È stata inaugurata ieri, nella Sala Polifunzionale dell'Ecomuseo della Valle del Caffaro a Bagolino, la mostra "Copie e studi" del gavardese Giovanni Bronchelli, riscuotendo un'ottima partecipazione di pubblico. Numerosi appassionati d'arte e curiosi hanno preso parte all'apertura dell'esposizione, dimostrando grande interesse per un percorso che mette in luce il talento tecnico e la sensibilità artistica dell'autore.

Nella sua presentazione, Flavio Richiedei ha sottolineato due qualità che emergono con forza dall'opera di Bronchelli: il coraggio e l'umiltà. Il coraggio di confrontarsi con grandi maestri attraverso lo studio e la copia, e l'umiltà di considerare il disegno un continuo esercizio di ricerca, crescita e approfondimento. 

Le opere esposte testimoniano una notevole padronanza delle tecniche del disegno: dalla matita alla penna biro alla china, strumenti con i quali Bronchelli riesce a ottenere risultati di straordinaria precisione, profondità e intensità espressiva. Accanto agli studi dedicati ai grandi artisti, trovano spazio anche lavori che raccontano il forte legame dell'autore con il proprio territorio. Paesaggi, scorci e atmosfere di Bagolino, del Lago d'Idro e della Valle Sabbia diventano così protagonisti di un racconto per immagini capace di restituire la bellezza e l'identità di questi luoghi. 

La mostra resterà aperta fino a sabato 15 agosto presso la Sala Polifunzionale dell'Ecomuseo della Valle del Caffaro, in via San Giorgio a Bagolino. Sarà visitabile oggi (domenica 9 agosto) dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.30, mentre da lunedì 10 a sabato 15 agosto sarà aperta dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.30. Un'occasione per scoprire il lavoro di un artista che, attraverso il disegno, coniuga rigore tecnico, passione e profondo amore per il territorio. 

Ad arricchire ulteriormente il percorso espositivo è anche un taccuino, messo a disposizione dei visitatori, che può essere liberamente sfogliato. Al suo interno sono raccolti alcuni degli ultimi disegni realizzati da Giovanni Bronchelli: schizzi, studi e opere che permettono di entrare nel laboratorio creativo dell'artista, seguendone il percorso di ricerca e l'attenzione per il dettaglio.

 

 

La XIV edizione del festival gardesano prosegue martedì 4 agosto alle 21:15 presso la piazza di Villa di Gargnano. Il concerto sarà dedicato ad Astor Piazzolla (nella foto), il rivoluzionario del tango. Ingresso libero.

 

Prosegue il viaggio musicale del Festival Suoni e Sapori del Garda che martedì 4 agosto alle ore 21.15 farà tappa nella suggestiva Piazza di Villa, a Villa di Gargnano, con il quindicesimo appuntamento della rassegna. Protagonista della serata sarà il concerto "Astor Piazzolla – Il rivoluzionario del tango", affidato al Cuarteto El Gato, formato da Serafino Tedesi al violino, Andrea Coruzzi al bandoneón, Marcello Salcuni alla chitarra e Alberto Lo Gatto al contrabbasso.

Il concerto sarà un intenso viaggio nell'universo musicale di Astor Pantaleón Piazzolla (1921-1992), il compositore e bandoneonista argentino che ha rivoluzionato il tango trasformandolo in un linguaggio musicale capace di dialogare con il jazz e la musica colta contemporanea. Nato a Mar del Plata da genitori italiani, Piazzolla è oggi riconosciuto come uno dei più grandi musicisti del Novecento e il principale artefice del nuevo tango, una corrente che ha saputo superare i confini della tradizione conquistando il pubblico di tutto il mondo.

La sua straordinaria ricerca artistica gli valse inizialmente l'incomprensione dei puristi del tango, che lo accusarono di tradire la tradizione arrivando a definirlo el asesino del tango. Con il tempo, però, la sua musica è diventata patrimonio universale, influenzando generazioni di musicisti grazie alla fusione di ritmi argentini, armonie innovative, improvvisazione jazzistica e grande raffinatezza compositiva.

Nel corso della sua carriera Piazzolla collaborò con artisti di fama internazionale, tra cui Amelita Baltar, Lalo Schifrin, Gerry Mulligan e, in Italia, Mina, Milva, Tullio De Piscopo e Pino Presti, contribuendo a diffondere il suo linguaggio musicale ben oltre i confini del tango.

Il Cuarteto El Gato interpreterà alcune delle pagine più significative del repertorio piazzolliano, restituendone tutta la forza espressiva, il lirismo e l'energia ritmica. L'ensemble è composto da musicisti che da anni approfondiscono il linguaggio del compositore argentino, offrendo un'esecuzione capace di coniugare rigore stilistico, virtuosismo e intensa partecipazione emotiva.

Il concerto rappresenta un nuovo omaggio del Festival a uno dei più grandi innovatori della musica del Novecento, riportando nel cartellone una proposta che già nel 2019 riscosse un caloroso apprezzamento da parte del pubblico.

 

Domani, domenica 16 agosto, nella chiesa di San Rocco a Livemmo subito dopo la messa delle 18, Giorgio Feroldi renderà un omaggio al medico San Rocco nel giorno della sua festa, con un incontro dal curioso titolo "Ortopedia da un altro mondo". Ingresso libero e aperto a tutti.

Ispirandosi alla vita di San Rocco medico nel giorno a lui dedicato, domenica 16 agosto si terrà il secondo incontro dedicato alla medicina presso la chiesa di San Rocco in Pertica Alta, subito dopo la Santa Messa delle ore 18. Nel primo incontro, svolto nel 2025, si è parlato della medicina ai tempi di San Rocco: erboristeria, studi anatomici, apertura di scuole mediche, ruolo dei monasteri maschili e femminili come luoghi di ricerca e cura.

Nell’incontro del 2026 si prenderà spunto dalla “medicina caritatevole” praticata da San Rocco e molti altri medici dell’epoca, per conoscere attuali esperienze di volontariato sanitario in luoghi dove medici e chirurghi si trovano di fronte a patologie non più presenti nel mondo occidentale. Un salto indietro nel tempo attraverso la testimonianza del dottor Giorgio Feroldi, chirurgo ortopedico che ha partecipato a diverse missioni in Africa e che parlerà delle sue esperienze e mostrerà inedito materiale fotografico. In particolare, il medico si focalizzerà sulle sue esperienze in Etiopia e Burkina Faso.

L'iniziativa è promossa dall'associazione culturale Riflessi di luce, dalla parrocchia di San Marco Evangelista di Livemmo e dall'associazione Le Pertiche.

Torna A scavo aperto, tra storia e archeologia alla scoperta del sito del Lucone. Appuntamento nei venerdì di agosto e il 4 settembre. Le visite guidate al sito sono completamente gratuite.

 

In occasione della riapertura della campagna di scavo archeologico 2026, tornano le consuete visite guidate al sito palafitticolo del Lucone di Polpenazze.

I venerdì 7-14-21-28 agosto e 4 settembre, i visitatori potranno fare un piacevole tour alla scoperta del sito palafitticolo patrimonio mondiale Unesco, ed osservare in diretta le attività e i ritrovamenti degli archeologi impegnati sul campo.

Al termine del percorso di visita è previsto anche un momento didattico, rivolto alle bambine e ai bambini, durante il quale potranno partecipare ad un piccolo laboratorio di scavo archeologico simulato, per provare l’esperienza della scoperta archeologica.

Le visite in programma alle ore 15:00 sono totalmente gratuite e con ingresso libero. Trattandosi di un percorso di tipo turistico-culturale non ci sono particolari difficoltà, ma si consiglia ugualmente abbigliamento comodo e calzature adeguate, nonché di provvedere a tutte le proprie esigenze data l’attività all’aperto. L’appuntamento per i partecipanti sarà direttamente presso la tensostruttura di copertura dell’area archeologica (Via Lago Lucone, Polpenazze del Garda).

L’iniziativa è curata dai servizi educativi del MAVS in collaborazione con le operatrici della cooperativa La Melagrana.

Per maggiori informazioni è sempre possibile consultare il sito www.museoarcheologicogavardo.it, inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 0365.371474 (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, giovedì anche dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 14.30 alle 18.30).

 

Domenica 2 agosto torna un nuovo appuntamento della rassegna MAVS FOR KIDS dedicato ai bimbi e alle loro famiglie, presso il sito archeologico del Lucone di Polpenazze.

 

Domenica 2 agosto al Lucone si svolgerà una particolare “Caccia al tesoro”, durante la quale i piccoli e grandi partecipanti, suddivisi in squadre, dovranno risolvere curiosi enigmi e superare alcune divertenti prove per poter arrivare a scoprire i diversi tesori nascosti lungo il loro percorso.

L'inizio dell’attività è previsto alle ore 10, con punto di ritrovo direttamente presso la tensostruttura di copertura dell’area archeologica (via Lago Lucone, Polpenazze del Garda). La durata prevista dell'evento è di circa due ore. In caso di maltempo, la proposta sarà annullata.

Per partecipare all’iniziativa, al costo di 3 € a partecipante, è necessario effettuare l’iscrizione mediante il modulo online indicato nella sezione “news ed eventi” del sito del MAVS. 

Trattandosi di un percorso di tipo turistico-culturale non ci sono particolari difficoltà, ma si consigliano ugualmente abbigliamento comodo e calzature adeguate, nonché di provvedere a tutte le proprie esigenze data l’attività all’aperto. L’attività è curata dai servizi educativi del MAVS in collaborazione con le operatrici della cooperativa La Melagrana.

Per maggiori informazioni è sempre possibile consultare il sito www.museoarcheologicogavardo.it, inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 0365.371474 (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, giovedì anche dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 14.30 alle 18.30).

 

 

L'edizione di Minerva Musicae 2026 si è conclusa con successo e sarà da ricordare per come Manerba ha conquistato il mondo grazie alla sinergia tra jazz, lago e natura. Tempo di bilanci per gli organizzatori che guardano già all'edizione 2027.

 

Serate sold out, artisti internazionali entusiasti, un pubblico in crescita e un territorio che si conferma destinazione culturale d’eccellenza. Si chiude la quinta edizione di Minerva Musicae, il festival jazz ideato e diretto da Luca Beltrami, vicesindaco e assessore al Turismo e alla Cultura di Manerba del Garda.

Si è conclusa con un successo che va oltre le aspettative la quinta edizione di Minerva Musicae – People Jazz Nature, il festival jazz di Manerba del Garda che dal 12 al 25 luglio 2026 ha trasformato le sponde del lago, l’Isola di San Biagio, i Giardini San Giorgio e il Parco Naturale della Rocca in un palcoscenico a cielo aperto di livello internazionale. Cinque concerti, cinque esperienze uniche, un’edizione che ha segnato una tappa decisiva nella storia del festival.

A rendere tutto ancora più speciale, le condizioni: cielo terso, temperature ideali, tramonti che hanno dipinto di arancio e rosa lo specchio del Garda nelle serate sull’Isola di San Biagio. La natura, come vuole il concept del festival, non ha fatto da cornice alla musica - ne è stata protagonista quanto gli artisti sul palco.

I numeri parlano chiaro: serate sold out, con un pubblico attento, partecipativo e rispettoso che ha confermato la crescita di una community sempre più fidelizzata attorno al festival. Un risultato che premia anche la scelta di introdurre l’abbonamento a tutte le serate a prezzo scontato, accolto con grande entusiasmo e che ha contribuito a costruire un legame più profondo tra il pubblico e il progetto.

Gli applausi calorosi e prolungati, il coinvolgimento spontaneo del pubblico - come gli auguri rivolti ad Al Di Meola durante il suo concerto, il giorno del suo compleanno - e la fila al banchetto del merchandising per una firma degli artisti: segnali che raccontano qualcosa di raro, un festival dove la musica è vissuta con vera passione.

Ad aprire il festival, il 12 luglio sull’Isola di San Biagio, il duo Christian McBride e Julian Lage: dialogo musicale di straordinaria profondità tra due tra i più influenti musicisti jazz della scena contemporanea. Il 17 luglio ai Giardini San Giorgio, Andrea Bacchetti e Dado Moroni hanno costruito un ponte raro tra pianoforte classico e jazz, in un incontro di sensibilità e tecnica di altissimo livello. Il 20 luglio, ancora ai Giardini San Giorgio, Antonio Faraò ha portato il suo pianismo raffinato e introspettivo, confermandosi uno dei jazzisti italiani più apprezzati sulla scena internazionale. Il 22 luglio l’Isola di San Biagio ha ospitato Al Di Meola, leggenda vivente del jazz fusion: la sua energia incalzante e il suo virtuosismo hanno travolto il pubblico in un viaggio tra sonorità mediterranee e ritmi del mondo. Il 23 luglio, sempre sull’Isola di San Biagio, il Bill Frisell Trio con Greg Tardy al sassofono ha offerto una delle serate più intense e poetiche del festival: il jazz raffinato e contemplativo di Frisell, arricchito dalla voce potente del sassofono di Tardy, ha lasciato il pubblico in silenzio ammirato. Gran finale il 25 luglio in Piazza Aldo Moro con la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”: uno spettacolo aperto alla città intera, capace di coinvolgere pubblici diversi e di chiudere il festival con lo spirito comunitario che ne è cifra identitaria.

A coronamento del festival, allestita in tutte le location dal 12 al 25 luglio, la Mostra Fotografica “Jazz sotto le stelle” a cura di Luciano Rossetti, grande fotografo del jazz e artista di straordinaria sensibilità e talento. Le fotografie di Rossetti hanno accompagnato il festival come “note a margine”: uno sguardo dentro la musica, un racconto per immagini di ciò che spesso resta invisibile - l’attimo prima dell’accordo, l’emozione sul volto di un musicista, la luce che cade su uno strumento nell’oscurità della sera. Un ulteriore livello di lettura che ha arricchito il progetto Minerva Musicae, restituendone in forma visiva tutta la bellezza e l’intensità.

Ogni festival è anche, e forse soprattutto, una storia di luoghi. E Minerva Musicae lo sa bene: l’Isola di San Biagio, percepita dagli artisti stessi come un luogo “magico”, ha lasciato il segno in chi si è esibito tra le sue acque. I feedback degli artisti internazionali - stupiti e commossi dalla bellezza del contesto - sono diventati racconto, sui social, nelle interviste, nei dialoghi con il pubblico: un racconto che porta Manerba del Garda all’attenzione di chi non la conosce ancora.

L’impatto sull’economia locale è stato tangibile: hotel e strutture ricettive con alta occupazione nelle serate del festival, ristoranti e bar frequentati prima e dopo i concerti, servizi di navigazione, taxi boat e transfer utilizzati dal pubblico come parte integrante dell’esperienza. Minerva Musicae non è un evento che si consuma sul palco: è un progetto che si riversa sul territorio, lo anima e lo valorizza.

Dal piccolo seme di una rassegna locale a un festival riconosciuto a livello nazionale, con artisti internazionali che scelgono Manerba come tappa del loro tour europeo: il percorso di Minerva Musicae in cinque anni è una storia di visione, coerenza e qualità. Ogni edizione ha aggiunto un pezzo: un artista di maggior calibro, una location più ambiziosa, un pubblico più numeroso, una reputazione più solida. Il 2026 segna un traguardo, ma soprattutto indica una direzione.

«Questa quinta edizione - dichiara Luca Beltrami, vicesindaco, assessore a Turismo e Cultura e direttore artistico di Minerva Musicae - ci consegna risultati che vanno oltre i numeri. Tutte le serate sold out sono un segnale importante, ma ciò che mi ha colpito di più è la qualità del pubblico: persone che arrivano da lontano, che scelgono di fermarsi, di soggiornare, di vivere Manerba. E gli artisti che tornano a casa raccontando di un luogo straordinario, di un’isola che sembra sospesa nel tempo. È questa la forza di Minerva Musicae: trasformare la musica in un ponte tra le persone e il territorio. Continueremo a costruire, con ancora più ambizione».

L’appuntamento con Minerva Musicae è già al 2027. Il lago aspetta.

 

A Manerba del Garda mercoledì 5 agosto verrà inaugurata la mostra di Matteo Cretti e Massimiliano Rosa “Materia Primordiale – Due visioni, un messaggio”, con la prima opera di arte ambientale alla Rocca. La mostra sarà visitabile fino al 27 settembre. Ingresso gratuito.

 

Mercoledì 5 agosto alle 18, presso il Museo Civico Archeologico della Valtenesi, sarà inaugurata “Materia Primordiale – Due visioni, un messaggio”, mostra bipersonale degli artisti trentini Matteo Cretti e Massimiliano Rosa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Artisti Bresciani.

Nella stessa occasione sarà presentata e inaugurata anche la prima opera di arte ambientale realizzata lungo il percorso che conduce alla Rocca di Manerba. L’intervento, ideato e creato da Matteo Cretti, nasce con la curatela di Massimiliano Rosa, artista e direttore artistico di Ledro Land Art, da anni impegnato nella progettazione e nella valorizzazione di percorsi dedicati all’arte nella natura.

L’opera rappresenta l’inizio di un nuovo dialogo tra arte contemporanea, ambiente e patrimonio storico, inserendosi con rispetto nel paesaggio della Rocca. Un intervento capace di instaurare una relazione con il luogo e di offrire ai visitatori un’ulteriore occasione di riflessione sul rapporto tra uomo, natura, memoria e trasformazione.

La mostra “Materia Primordiale” mette invece in dialogo due differenti linguaggi artistici, accomunati dall’impiego di materiali di recupero e dalla volontà di restituire nuova vita a oggetti, strumenti e frammenti legati alla memoria del lavoro e dei territori.

Matteo Cretti interviene su vecchi utensili, oggetti dismessi ed elementi industriali, trasformandoli attraverso assemblaggi sorprendenti e visionari. Le forme originarie vengono rielaborate fino a generare figure e presenze capaci di stimolare l’immaginazione dello spettatore.

Massimiliano Rosa utilizza ferro recuperato e antichi arnesi della tradizione artigianale della Valle di Ledro. La sua ricerca nasce anche dalla volontà di proseguire il lavoro del padre, fondato sul recupero e sull’assemblaggio del ferro vecchio, trasformando questa eredità familiare in una poetica legata alla memoria, al tempo e alla rigenerazione della materia.

Le opere entrano in relazione con il contesto storico e paesaggistico di Manerba del Garda, creando un ponte simbolico tra archeologia e contemporaneità. Come i reperti archeologici raccontano le civiltà del passato, anche gli oggetti recuperati e trasformati dagli artisti conservano le tracce di vite, gesti e mestieri che rischierebbero altrimenti di essere dimenticati.

“Materia Primordiale” presenta così sculture che raccontano territori, memorie e trasformazioni. Due visioni autonome, unite da un unico messaggio: anche ciò che appare consumato, abbandonato o privo di valore può diventare origine di una nuova narrazione.

La mostra gode del contributo di Regione Lombardia.

 

 

Entra nel vivo il Garda Jazz Festival, che questa sera, sabato 1° agosto, nella splendida cornice del prato della Lizza al castello di Arco propone il concerto di uno dei bassisti più prestigiosi della scena contemporanea funk-fusion e jazz del mondo: Vincen García.

Il bassista spagnolo gode di una crescente popolarità internazionale, con centinaia di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni sulle piattaforme di streaming. Già con il suo album di debutto, «Ventura», ha offerto performance eccezionali in alcuni dei festival jazz più importanti al mondo, tra cui il Montreux Jazz Festival, il North Sea Jazz Festival e il Pori Jazz Festival, registrando il tutto esaurito in città come Londra, Madrid, Los Angeles, New York, Città del Messico, Milano, Tokyo e Parigi.

Vincen è noto per la sua straordinaria tecnica e la sua inesauribile creatività, che lo portano a esibirsi anche in tournée con artisti internazionali come Cory Wong e Jesús Molina. Il suo ultimo, attesissimo album, «Vivace», pubblicato a gennaio di quest’anno, lo conferma tra i più importanti artisti spagnoli della scena musicale internazionale, capace di raggiungere un pubblico sempre più ampio e appassionato. Il suo percorso artistico promette di continuare a incantare e sorprendere negli anni a venire.

Ad Arco Vincen Garcia è accompagnato da Lorenzo Ceci alla chitarra, Manu Pardo alla tromba, Victor Jimenez al sax e Benjamin Wirjo alla batteria.

Lo spettacolo inizia alle ore 21. Dalle ore 19 possibilità di “Cena impavida al castello con pasta alla valenciana” (solo se in possesso del biglietto del concerto, informazioni e prenotazioni al numero 344 07533824).

L’ingresso costa 22 euro l’intero e 12 euro il ridotto (età fino a 27 e oltre 65 anni, studenti e accompagnatori di persone con disabilità). Ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino a 18 anni e per persone con disabilità. È disponibile l’abbonamento a 60 euro l’intero e a 40 euro il ridotto. Per prenotazione ingressi gratuiti scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Prevendita online sul sito di Trentino Spettacoli (soggetta a diritti a carico dell’utente).

In caso di maltempo lo spettacolo si sposta nel salone delle feste del Casinò municipale con inizio alle 21.30.

Attenzione: il castello di Arco è raggiungibile esclusivamente a piedi con una passeggiata in salita che dal centro cittadino dura circa un quarto d’ora e presenta alcuni tratti la cui pendenza non è adatta a persone con difficoltà motorie.

 

L’abituale gratuità per i residenti nel Comune di Brescia in agosto viene estesa anche ai residenti e nati della provincia. Un mese tra mostre, realtà virtuale e visite guidate nei "rifugi climatici" della cultura, fino alle serate d'estate nel Viridarium tra aperitivi e cinema sotto le stelle.

 

Anche quest’anno l’estate bresciana si tinge di arte e accoglienza. Per tutto il mese di agosto, il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei rinnovano una delle iniziative più amate dalla comunità, offrendo l’ingresso gratuito a tutte le sedi museali cittadine – Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia e Museo delle Armi Luigi Marzoli – per tutti i nati e i residenti non solo in città, ma anche nell'intera provincia di Brescia. Un’occasione imperdibile per vivere la bellezza a passo lento ed esplorare il patrimonio locale senza fretta.

Di fronte alle temperature che sembra caratterizzeranno anche il prossimo mese, i musei si confermano essere i perfetti "rifugi climatici" della città: oasi climatizzate, luoghi piacevoli e rigeneranti dove cercare riparo dal grande caldo e nutrire la mente. Tutte le sedi museali gestite da Fondazione Brescia Musei saranno aperte dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00 e ultimo ingresso alle 18.15, garantendo l'apertura straordinaria e gratuita anche sabato 15 agosto, giorno di Ferragosto.

Per usufruire dell’agevolazione basterà mostrare in biglietteria un documento di identità che attesti la nascita o la residenza in provincia di Brescia, ad eccezione dei gruppi (minimo 10 persone, massimo 25) per i quali le modalità di prenotazione restano quelle consuete, chiamando il Centro Unico Prenotazioni. I titoli di accesso saranno ritirabili presso le biglietterie delle singole sedi museali.

Proprio in occasione del weekend di Ferragosto, sabato 15 e domenica 16 agosto, Fondazione Brescia Musei proporrà una speciale sorpresa per tutti i visitatori: riprendendo la fortunata modalità del booksharing già rodata durante i grandi eventi, metterà a disposizione gratuitamente un'ampia varietà di titoli e volumi d'arte. Un'opportunità unica per arricchire la propria biblioteca personale e portare a casa un pezzo di bellezza culturale.

La gratuità del biglietto permette di spaziare liberamente tra le grandi Collezioni permanenti e un ricco ventaglio di esposizioni temporanee allestite in tutta la città. Al Museo di Santa Giulia, oltre ai tesori del complesso monastico, il pubblico potrà ammirare le mostre "Franca Ghitti. Storie di Altri alfabeti", a cura di Fausto Lorenzi e Elena Pontiggia e "La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza", curata da Giovanna Calvenzi. La passeggiata culturale continua nell'atmosfera romana del Parco archeologico di Brixia, tra i capolavori della Pinacoteca Tosio Martinengo, fino ad arrivare al fascino del Castello dove poter visitare il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, dove, negli spazi del Grande Miglio è ospitata la mostra "Cristina Mittermeier. La grande saggezza", anch’essa ad ingresso gratuito.

Per arricchire la visita di piccoli e grandi, Fondazione Brescia Musei ha messo a disposizione gratuitamente strumenti come la guida multimediale EasyGuide - fruibile direttamente dal proprio smartphone - e gli Activity Book, originali quaderni illustrati in formato leporello ricchi di giochi e curiosità per scoprire il patrimonio in autonomia divertendosi, scaricabili anche online in lingua tedesca.

L'ingresso gratuito diventa anche il passaporto ideale per scoprire le innovative visitor experiences ideate da Fondazione Brescia Musei. La grande novità della stagione è il progetto "Double Reality – Il monumento e il suo doppio", che trova il suo cuore pulsante nella nuova VR Room inaugurata presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, l’esperienza immersiva a 360 gradi che fonde danza, tecnologia e arte grazie alle performance di tre firme della coreografia internazionale. Diego Tortelli, Head Choreographer della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, ha firmato i percorsi in realtà virtuale per la Pinacoteca e il Museo delle Armi, Francesca Lattuada ha creato un'opera virtuale incentrata sulla Vittoria Alata, mentre Lara Guidetti è autrice delle performance ambientate al Museo di Santa Giulia e al Museo del Risorgimento. Il percorso tecnologico è gratuito e inserito nella visita.

Il risparmio sul titolo del biglietto potrebbe invitare i visitatori ad acquistare, a fronte del contributo di 6 euro, l’esperienza di realtà aumentata Risorgimento VR Experience con la guida dell’affascinante Leonessa Lea, ideata da Elisabetta Dami, autrice di Geronimo Stilton, al Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, confermando Brescia come laboratorio d'avanguardia nel campo dell'innovazione digitale per la cultura.

Ad arricchire ulteriormente l'estate cittadina, Fondazione Brescia Musei propone un fitto calendario di appuntamenti guidati e laboratori per accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio attraverso la voce di professionisti ed esperti, declinato nelle singole sedi museali. Al Museo di Santa Giulia, fulcro di numerose attività, il mese di agosto offre occasioni uniche per scoprire Collezioni e mostre temporanee. Per il ciclo Passeggiando tra i capolavori, l'appuntamento con la visita guidata alle Collezioni permanenti, al costo di 13 euro, è fissato per domenica 23 agosto alle ore 11.00, mentre venerdì 14 e sabato 29 agosto gli approfondimenti saranno dedicati alla mostra Franca Ghitti. Storie di Altri alfabeti (sempre 13 euro). Grande protagonista del mese è anche la monografica Bruce Gilden. A Closer Look (accessibile per tutti da martedì a domenica a soli 5 euro): tutte le domeniche dal 2 al 23 agosto (incluso), con un contributo di 5 euro, si terranno visite guidate dedicate all'esposizione del grande fotografo americano.

Tra gli eventi speciali spiccano due appuntamenti pensati in abbinamento al cinema sotto le stelle de L'Eden d'estate: giovedì 6 agosto alle ore 17.30 si terrà Sulla strada, una visita alla mostra di Gilden arricchita dal sagace monologo "Z" con l'attrice Francesca Cecala (biglietto unico 17 euro) prima della proiezione del film Kneecap, di Rich Peppiatt), mentre mercoledì 26 agosto alle ore 17.30 i più piccoli (6-11 anni) potranno partecipare a Yōkai, un originale "tour mostruoso" nel folklore giapponese per creare il proprio personaggio portafortuna, che anticipa la visione del capolavoro d'animazione La Principessa Mononoke.

Per gli appassionati di storia antica, a Brixia – Parco archeologico di Brescia romana gli appuntamenti della domenica mattina con Passeggiando tra i capolavori si terranno il 2 e il 30 agosto alle ore 11.00, offrendo un viaggio affascinante tra le monumentali testimonianze della città romana. Spostandosi alla Pinacoteca Tosio Martinengo, l'appuntamento domenicale con le visite guidate alle ricche collezioni pittoriche è previsto per il 16 agosto, sempre alle ore 11.00.

I Musei del Castello si confermano infine un polo vitale sia per l'approfondimento storico sia per i momenti dedicati al tempo libero in famiglia. Domenica 9 agosto alle ore 11.00, la visita Passeggiando tra i capolavori condurrà i visitatori attraverso un percorso unico tra il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia. Proprio quest'ultima sede ospiterà, giovedì 13 e giovedì 27 agosto, due visite guidate speciali (13 euro) dedicate alla mostra Cristina Mittermeier. La grande saggezza allestita negli spazi del Grande Miglio. Il Castello sarà inoltre la cornice, giovedì 6 agosto alle ore 18.30, dell'ultimo appuntamento della rassegna Relax per tutta la famiglia: bimbi in gioco, aperitivo per i genitori: un'iniziativa che permette agli adulti di godersi un drink in totale tranquillità nel dehors del Belvedere 030 mentre i bambini svolgono attività creative guidate dagli operatori nella Palazzina Ex Ufficiali.

E per chi desidera prolungare questo viaggio nell'arte anche dopo la visita, la serata continua sotto il cielo di Brescia. C’è infatti un angolo di Brescia dove il ritmo frenetico della giornata sfuma e lascia il posto alla piacevole brezza che scende dal colle del Castello. È "Stasera? Museo! Food & Drink", il cocktail bar incastonato nel Viridarium, il suggestivo Parco delle sculture contemporanee del Museo di Santa Giulia, aperto dal martedì alla domenica dalle 18.00 alle 24.00. Un luogo che ridefinisce il concetto di aperitivo estivo, trasformando un semplice momento di relax in un'esperienza d'atmosfera unica. A rendere straordinario questo spazio è la sua capacità di coniugare un'estetica ricercata e chic a un'anima autenticamente pop e democratica. Immerso tra capolavori d'arte contemporanea e il verde del parco, il bar offre un ambiente raffinato senza mai risultare formale o esclusivo. I prezzi accessibili e la proposta informale lo rendono perfetto per un pubblico trasversale: dal visitatore che vuole concludere in bellezza il tour tra le sale espositive, al gruppo di amici in cerca di un drink curato lontano dal caos cittadino, fino a chi desidera un'idea originale e romantica per la serata.

In questo contesto, la vicinanza al colle regala un microclima naturale piacevolmente fresco, ideale per ritrovare sollievo nelle serate estive. L'esperienza non si ferma però al solo bicchiere: l'aperitivo o il drink serale da "Stasera? Museo!" diventano il naturale prologo a una serata di intrattenimento completo, permettendo di passare con naturalezza dal cocktail bar alle sedie de L’Eden d’estate, l’amato cinema all'aperto allestito nello stesso parco. Un modo informale e completo di abitare il museo, con cui Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei rinnovano la promessa di un patrimonio aperto e vitale, capace di regalare alla comunità un'estate di ritrovo e bellezza quotidiana.

 

Mercoledì 5 agosto la Biblioteca di Idro sposta la sua sede, per una mattinata, e si trasferisce al mercato di Crone dove saranno proposti laboratori per ragazzi.

 

L’HUB Diffuso promosso da Cooperativa Area e la Biblioteca di Idro organizzano, dalle 9.30 alle 12.30, letture al mercato e un laboratorio di pittura creativa.

L’evento è gratuito e aperto a ragazzi e ragazze dagli 8 ai 16 anni. Per partecipare è necessario iscriversi presso Biblioteca (0365 823191 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).  

L'appuntamento rientra nelle attività organizzate per tutte le famiglie della Valle Sabbia, grazie al progetto Famiglie al centro, promosso da Comunità Montana di Valle Sabbia, capofila dell’Ambito 12, che collabora in partenariato con Azienda Speciale Valle Sabbia Solidale, Cooperativa Area, Cooperativa Co.Ge.S.S., Casa dello Studente e Amici dei Bambini. L’iniziativa è finanziata dal programma Regionale Lombardia - Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027: iniziativa in favore delle famiglie e dei percorsi di crescita dei minori "Sprint! Lombardia Insieme". 

 

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