Cultura

Mercoledì 18 maggio alle 20:30, presso l'auditorium Cecilia Zane, sarà presentato l'ultimo libro di Enrico Giustacchini sul giudice vissuto a Brescia nel XIII secolo, divenuto protagonista di gialli di successo. Partecipa alla serata il coro La Faita. Ingresso gratuito.

 

Il caso del santo senza volto è il nono su cui Albertano da Brescia è chiamato a indagare, con la sua logica acuta ed efficace che svela inevitabilmente la verità. Dopo ambientazioni che hanno attraversato l'intera provincia, questa volta il magistrato avrà a che fare con un delitto commesso a Zenato, oggi Ponte Zanano, dove si trova una massiccia struttura difensiva posta, non a caso, alle porte della Valtrompia. 

Il delitto che scatena gli eventi pare avere questa volta un testimone: Masuccio, guardiano di porci, racconta di aver assistito nel bosco all'aggressione di un uomo, trascinato poi nelle acque di uno stagno da un assassino in tutto simile al fratello della vittima. I compaesani, non avvezzi alla violenza, faticano a dargli credito, ma ben presto scopriranno che quel delitto era solo il primo di una serie, in un inestricabile groviglio di fatti su cui fare luce sembra essere un'impresa impossibile. Non per Albertano, naturalmente, che infatti saprà riordinare i tasselli per ricostruire - e rivelare - una sorprendente verità.

Le indagini di Albertano sono sempre ricche di colpi scena e conducono i lettori allo svelamento della realtà dopo aver mantenuto la suspense fino all'ultima pagina. Sono inoltre sostenute da indagini documentarie accurate, con ricostruzioni meticolose degli scenari e della quotidianità intrecciate a temi, personaggi e vicende della cosiddetta grande Storia, che talvolta irrompe nel romanzo.

La serata di venerdì vedrà sul palco l'autore. Con lui dialogherà Claudio Baroni del Giornale di Brescia, mentre le letture saranno affidate a Deni Giustacchini. Si consiglia la prenotazione presso la biblioteca al numero 0365.377462 o via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'evento può essere seguito in diretta anche sulle pagine Facebook Area 63 Gavardo e Davide Comaglio Sindaco.

Giovanna Gamba

Enrico Giustacchini, Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto, Liberedizioni, 160 pagine, 16 euro.

Domenica 8 maggio alle 15, presso il parco Bernini a Toscolano Maderno, si festeggeranno tutte le mamme, comprese le vintage, con una sfilata giocosa di ricordi, poesie, canti e abiti dagli anni '10 agli anni '70 del Novecento. 

L’Associazione Christian Hubmann, culturale e non profit, riprende le proprie attività istituzionali in presenza. Infatti, domenica 8 maggio al Parco Bernini di Toscolano Maderno festeggerà la giornata dedicata alle mamme con una sfilata di abiti storici (dal primo Novecento agli anni Cinquanta).

L’evento “Festa delle mamme e delle nonne – Festa della mamma vintage” inizierà alle ore 15. A sfilare sul palco del Parco Bernini saranno indossatrici e indossatori di eccezione dai 10 ai 75 anni, socie e soci e simpatizzanti.

A intervallare le presentazioni dei capi di abbigliamento, quasi tutti originali, ci saranno letture di ricordi, poesie e canti. La presidente dell’associazione, Annamaria Bogna, accompagnata al pianoforte dal maestro Fidelio Vesconi canterà canzoni che intonavano le nostre mamme e le nostre nonne. Tutti sono invitati a partecipare: bambini, ragazzi, famiglie e nonni.

Fitto il programma delle celebrazioni organizzate nel centro benacense in occasione del 25 aprile, con eventi sia istituzionali che culturali e di Comunità.

 

Il primo appuntamento è in calendario oggi, giovedì 21 aprile, con la proiezione di “Tiro al piccione”, film del 1961 diretto da Giuliano Montaldo, al suo esordio alla regia, tratto dall'omonimo romanzo di Giose Rimanelli. Palazzo Ex Monte di Pietà ore 21, con ingresso gratuito, in collaborazione al Cineforum Feliciano.

Si prosegue domenica 24 aprile con la lettura teatrale "Tiro al piccione", a cura di Viandanze Teatro, con Fausto Ghirardini e Mattia Grazioli. Pomeridiana a Teatro, ore 17.00 presso la Chiesetta trecentesca del vecchio Cimitero di San Felice del Benaco, con ingresso gratuito.

«La storia di un giovane della mia età che vede e vive il periodo della Resistenza dalla parte della Repubblica di Salò», così Giose Rimanelli (Casacalenda 1926) presentava a Cesare Pavese, nel 1950, il romanzo che sarebbe diventato “Tiro al piccione” (1953). Un ragazzo del sud, arruolato suo malgrado nelle file dei combattenti di Salò, si trova coinvolto nell’agonia della Repubblica Sociale: venti mesi di orrore nella guerra civile, una delle poche testimonianze su vicende, passioni e confusioni di allora che ancora oggi conservano un’innegabile autenticità, tra l'altro riprese da una angolatura completamente diversa da quelle cui siamo abituati. Attraverso di lui viviamo le terribili lacerazioni e le contraddittorie ragioni che hanno travagliato la nostra nazione in quegli anni.

Le celebrazioni istituzionali del 25 aprile comprenderanno la santa messa alle 10:30 nella chiesa parrocchiale di San Felice e a seguire la commemorazione solenne con deposizione della corona presso il monumento ai caduti, con benedizione del parroco, discorso del sindaco e partecipazione del corpo bandistico Sinus Felix.

Il Filmfestival del Garda propone poi, lunedì 25 aprile, il laboratorio artistico inclusivo gratuito “Un bel fior” , presso il Palazzo Ex Monte di Pietà, dalle ore 9.30 alle 11.30 con partecipazione gratuita tramite iscrizione alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I lavori realizzati dai ragazzi saranno esposti sulla parete della Comunità, sotto i portici in Piazza Municipio.

La Biblioteca Cominoli di Portese offre invece una vetrina di volumi che esplorano le tematiche della ricorrenza per tutto il corso della settimana.

Inaugurata il 12 marzo e in programma fino all’11 settembre, la mostra antologica Anselmo Bucci. Ritorno al Vittoriale ospiterà martedì 17 maggio alle ore 17 la storica dell’arte Elena Pontiggia nelle stanze di Villa Mirabella, all’interno del Parco del Vittoriale degli Italiani, in un’inedita lectio a commento delle opere del grande “artista totale” del Novecento italiano.


Autrice dei testi del catalogo della mostra assieme al Presidente Giordano Bruno Guerri – edito da Silvana Editoriale - e grande esperta di arte tra le due guerre, Elena Pontiggia accompagnerà i visitatori lungo il percorso artistico di Anselmo Bucci di fronte alle oltre trenta opere esposte, un terzo delle quali inedite, provenienti da raccolte pubbliche e private.


La mostra - curata da Giordano Bruno Guerri in collaborazione con l'Archivio Anselmo Bucci di Monza - racconta infatti con sguardo contemporaneo la vicenda pittorica e la personalità dell’artista che attraverso questa si rivela, svelandone le diverse sfaccettature, lo spessore intellettuale, la visione culturale e il ruolo di assoluto protagonista del Novecento italiano. 


Circa trenta opere scelte introducono dunque il visitatore alla scoperta del pittore, in un arco temporale che copre quasi quarant’anni di attività, dal 1908 al 1946. Apre il percorso un inedito del 1908 (studio per Jeunesse, tempera su tela) realizzato a Fossombrone durante una pausa del suo soggiorno parigino e da sempre gelosamente custodito nello studio dell'artista, come documentato da svariate fotografie. L’esposizione si chiude con un dipinto del 1946, Il dono americano, assente dal circuito espositivo da sessant'anni, opera di amara ironia che nella sua composizione sembra costituire un'anticipazione della pop art. A connettere questi due estremi, i tre momenti salienti del suo percorso artistico: la stagione giovanile parigina, che lo formerà come pittore dalla forte radice post-impressionista, nonché come raffinato ed efficace incisore, portandolo a divenire “il più francese dei pittori del Novecento”, come verrà definito; l'adesione al sarfattiano gruppo dei "sette pittori del Novecento italiano" (movimento che gli deve il nome) - poi "Novecento Italiano" - periodo pittoricamente più alto; e, infine, il definitivo rientro a Milano nel 1935. Chiude il percorso espositivo, in una sala a parte, una raccolta di documenti storici inediti e di fotografie d'archivio che ritraggono l'artista durante il suo intenso vissuto e che, oltre a contestualizzarne il racconto pittorico, permettono un ulteriore livello di approfondimento dando corpo a una “rassegna intima”, dalla lettura in bianco e nero.

L’ingresso a Villa Mirabella sarà libero per tutti i partecipanti alla conferenza.

 

Scrivere per non dire. Poesia protagonista all’Ateneo di Salò. La poesia di Giampiero Neri Salò. L’incontro è previsto per 5 maggio 2022, alle ore 17.30 all’Auditorium del Salòtto della Cultura (Via Leonesio 4) È gradita la prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., con il patrocinio del Comune di Salò Conferenza di Davide Savio Introduce Fabrizio Galvagni.

 

 

Domani, martedì 19 aprile alle 18 presso il salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, si terrà la presentazione del libro "La resistenza spiegata ai bambini", di Francesca Parmigiani.

 

All'evento saranno presenti, oltre all'autrice, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, il presidente del consiglio comunale Roberto Cammarata e il senatore Paolo Corsini. Modera la giornalista Anna Della Moretta.

Per partecipare è necessario il super green pass.

Riparte da Desenzano la rassegna che da qualche anno anima le località lombarde offrendo la possibilità a chiunque di suonare un pianoforte. Gli strumenti saranno a disposizione da mattina a sera in sei diverse località.

 

Sei pianoforti dislocati per le vie del centro “suonabili”, come da tradizione, dalla mattina alla sera per animare le piazze e gli angoli più caratteristici della cittadina gardesana. La musica dal vivo, eseguita da principianti, dilettanti, professionisti... e da chiunque vorrà lasciarsi coinvolgere dalla magia degli ottantotto tasti vedrà, la collocazione di pianoforti verticali in:

- Castello
- Porto di Rivoltella
- Piazza Matteotti
- Piazza Cappelletti
- Piazza Malvezzi
- Stazione ferroviaria

Gli eventi di SUONAMI! tornano a pieno volume dopo due anni in sordina a causa dell'emergenza pandemica. Nel 2021 i pianoforti sono stati dislocati a Romano di Lombardia in provincia di Bergamo, a Lainate in provincia di Milano e in diverse occasioni nella città di Brescia. Quest'anno la rassegna parte da Desenzano del Garda per proseguire in diverse location per tutta l'estate 2022.

SUONAMI! è possibile anche grazie al sostegno di Grana Padano, Peli Trasporto Pianoforti, Marco Pan Architetto, Officina Vittoria, Living Immobiliare e Bonomini Idee per Comunicare, che ancora una volta dimostrano l'interesse verso il mondo della cultura e della musica appoggiando l'iniziativa di Cieli Vibranti in uno dei progetti più coinvolgenti di molte città del nord Italia.

(nella foto, una delle passate edizioni a Brescia)

Martedì 3 maggio alle 20:30, presso la biblioteca Primo Levi in via De Gasperi, verrà presentato il volume di Mimmo Caiazzo ed Enrico Gandolfini. Ingresso libero.

 

"Masaniello è turnato" narra di un vecchio pescatore e del nipote che cresce con lui in un paese del Cilentano, dove gli adulti sono costretti a emigrare e i piccoli vivono con i nonni. Masaniello è il soprannome del nonno e il bambino ormai cresciuto è lo stesso Caiazzo, uno degli autori del libro. Durante l'agonia del vecchio i due sono ancora vicini come tanti anni prima e vedono scorrere l'intera vita, facendo riaffiorare ricordi, emozioni, episodi familiari e comunitari del piccolo borgo di pescatori in un mondo che ora non c'è più. E' un affresco poetico di grande umanità quello tratteggiato da Caiazzo e Gandolfini.

Quest'ultimo, del resto, conosce a sua volta la realtà in cui sono ambientate le vicende perché la nonna materna era cilentana e fino all'età adulta Gandolfini ha sempre trascorso i tre mesi estivi con lei e la sua numerosa famiglia a Marina di Cammarota, con la schiera di cugini e amici che lo facevano sentire uno di loro.

Alla serata sarà presente lo stesso Gandolfini intervistato da Piera Maculotti, mentre le letture saranno a cura di Daniele Squassina.

Sabato 9 aprle alle 10:45, presso l'Istituto Cesare Battisti, i Lions incontrano la scuola con una conferenza dell'astrofisico Fabio La Franca.

 

Prosegue l'impegno dei Lions a fianco di studenti, educatori e operatori della scuola di ogni ordine e grado, con proposte e approfondimenti utili alla crescita personale e alla formazione culturale.

La circoscrizione Garda, su proposta del Lions Club Desenzano Host Alta Velocità, promuove dunque all'Istituto Battisti di Salò l'incontro "Le nuove frontiere dell’astrofisica: buchi neri e onde gravitazionali”. Relatore sarà il professor Fabio La Franca, astrofisico, astronomo, docente all'Università di Roma, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.

"I Lions - commenta Anna Maria Chimini, presidente dei Lions Desenzano Host Alta Velocità - credono fermamente nei valori della pace, della cultura, dell’amicizia fra le persone e i popoli della Terra, e si attivano nella solidarietà più sensibile e concreta verso i bisogni del territorio. Per tali ragioni non dimenticano di prestare il proprio servizio all'opera educativa".

Ieri, sabato 7 maggio, ha aperto a Salò l'associazione culturale il Salòttino, che ambisce a portare arte contemporanea, corsi, laboratori, eventi e bellezza in via Fantoni 36, a due passi dal Duomo. La prima esposizione è di Andrea Garletti e resterà aperta fino al 12 giugno.

 

In questa stradina ancora autentica e popolare, fare quattro chiacchiere col dirimpettaio viene spontaneo e su questa socialità puntano Giancarlo Tonoli, Emanuele Garletti e Serena Uberti, che invitano il pubblico a sedersi sul divano, o su una delle poltroncine vintage che complementano la grande sala espositiva, e parlare d'arte, proporre progetti, o magari anche farsi ritrarre.

Garletti è infatti l'artista dei tre "intraprenditori" ed è con la mostra delle sue opere ad olio su tela che apre le porte questo luogo di incontro e creatività. La poltrona presente in alcuni dei ritratti esposti è ora al Salòttino, e chiunque voglia può commissionarne uno, accomodarsi, scegliere il proprio stato d'animo, e chiacchierare con l'artista all'opera.

Nei prossimi mesi si susseguiranno mostre di altri artisti, che il trio intende selezionare con il criterio di attenzione alla contemporaneità del segno. "Essendo un'associazione, contiamo anche sul contributo e sulle proposte dei nuovi soci, per creare una comunità vivace e stimolante" dice Serena Uberti, che si occuperà della comunicazione, ma anche dell'accoglienza nel nuovo salotto artistico di Salò. Giancarlo Tonoli, imprenditore e amante sia di arte che di modernariato, è partito da un'esigenza personale per dare vita a questo spazio: riprendere confidenza con ciò che più è mancato nei due difficili anni che ci lasciamo alle spalle, cioè compagnia, eventi e cultura.

In quella che molti conoscono come "la via delle margherite" - per i fiori dipinti sul suolo che per tanto tempo l'hanno decorata e resa speciale - fa dunque il suo debutto una nuova bella abitudine per chi ama arte e cultura.

 

Domenica 24 Aprile si tiene a Desenzano del Garda nella chiesa di Sant' Angela Merici il concerto in onore della patrona.

L'appuntamento è alle 16:00. Il concerto in onore di Sant' Angela Merici e a cura dell'ente filarmonico banda cittadina di Desenzano del Garda diretta dal maestro Davide Pozzali. L'ingresso è libero e disciplinato secondo le norme previste anti covid-19.

 

Per il lunedì di Pasqua si può combinare la visita alla miniera e al museo "Il mondo dei minatori e l'arte del ferro" con un unico biglietto di 10 euro (ridotto 7 euro) e degustazione di prodotti tipici compresa nel prezzo. Prenotazione obbligatoria.

 

Pasquetta in miniera tra storia e tradizione: questa l'offerta della miniera Marzoli di Pezzaze, dismessa dal 1972 e trasformata in luogo di accoglienza per visitatori, con accesso tramite un trenino. Per il 18 aprile prossimo, lunedì di Pasqua, è prevista un'apertura straordinaria con una proposta adatta a tutte le età e possibile qualunque sia la condizione meteo. Oltre alla visita in miniera c'è anche la possibilità, compresa nel prezzo del biglietto, di visitare il Museo "Il mondo dei minatori e l'arte del ferro".

Le visite guidate, della durata di circa 1h e mezza, si svolgeranno dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 (ultimi ingressi alle 11:30 e 17). Il costo del biglietto è di 10 euro per gli adulti e 7 per bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni.

La visita guidata si svolge parte a bordo del tipico trenino dei minatori e parte a piedi accompagnati da esperte guide che spiegheranno ai visitatori centinaia di anni di storia, i minerali estratti, i metodi di escavazione e le condizioni di vita dei minatori. Inoltre per l'occasione, all'uscita dalla miniera sarà possibile degustare prodotti tipici locali.

La prenotazione è obbligatoria chiamando il 339.6055118 (Giada) o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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