Cultura

Una giornata alla scoperta della preistoria presso il sito archeologico del Lucone: appuntamento domenica 14 giugno a partire dalle 10. L'iniziativa è gratuita.

 

In attesa della nuova campagna di scavo, torna lo speciale appuntamento di archeologia sperimentale presso il sito palafitticolo del Lucone di Polpenazze del Garda.

Domenica 14 giugno si svolgerà l’iniziativa La macchina del tempo: una preistoria da vivere. Nel corso della giornata sarà possibile conoscere ed osservare da vicino le tecnologie utilizzate nell’antichità, attraverso dimostrazioni di archeologia sperimentale, come la scheggiatura della selce o la fusione dei metalli, oltre all’esperienza del tiro con l’arco e la consueta visita agli scavi.

Le attività, in programma dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30, si svolgeranno direttamente presso il sito archeologico del Lucone.

L’evento, gratuito e senza necessità di iscrizione, è curato dal Museo Archeologico della Valle Sabbia con il supporto delle educatrici museali della cooperativa La Melagrana, e con il sostegno delle associazioni Gruppo Grotte Gavardo, Appassionati della selce e la Compagnia Arcieri del Castello di Breno. Le attività didattiche sono finanziate da Regione Lombardia.

La giornata rientra tra i numerosi appuntamenti organizzati in occasione del settantesimo compleanno del Museo. Nel medesimo fine settimana e in quello successivo, il museo di Gavardo ospita invece l’evento speciale Escape Room, gioco a squadre su prenotazione.

Per maggiori informazioni è sempre possibile consultare il sito www.museoarcheologicogavardo.it

 

Sono numerose le proposte culturali del mese di giugno nel centro gardesano. La prima sarà una conferenza a tema storico, questa sera alle 20:30, presso la sala Castellani.

 

Questa sera, martedì 9 giugno alle 20.30, presso la Sala Castellani, il prof. Giovanni Spinelli presenterà l’incontro "Dall'Adriatico al Benaco: l'esodo giuliano dalmata sulla sponda bresciana del Garda". La serata rientra nell’ambito della rassegna “Garda Storie – Conferenze diffuse sull’Alto Garda Bresciano", un'iniziativa curata da A.S.A.R. in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinata da Bruno Festa. L'ingresso è libero e gratuito.

Sabato 13 giugno, viene invece proposta un'escursione guidata all'Eremo di San Valentino, con ritrovo nella piazzetta di Sasso alle ore 5.30. A seguire, alle ore 7.00, suggestivo Concerto all'Alba del Quartetto Archimia (nella foto), immersi nella straordinaria cornice naturale dell'Eremo. In caso di maltempo l'iniziativa sarà rinviata a sabato 20 giugno. La partecipazione è gratuita.

Domenica 14 giugno è infine in programma una Mostra Mercato dell’Antiquariato, del Modernariato e Vintage. La mannifestazione si svolgerà dalle 8 alle 19, in piazza Feltrinelli e sul lungolago Zanardelli. La stessa iniziativa tornerà anche il 16 agosto, il 13 settembre e il 18 ottobre prossimi.

Hai mai pensato di imparare il tedesco? Oppure hai sempre considerato la lingua di Goethe affascinante ma troppo difficile da affrontare? E' importante specie se vivi sul Garda o in Valle Sabbia e in altre zone turistiche, ma non solo. 

L'Università Cattolica del Sacro Cuore propone un incontro dedicato a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla lingua e alla cultura dei Paesi germanofoni, scoprendone le potenzialità e le opportunità. Il tedesco rappresenta infatti una delle lingue più importanti d'Europa, fondamentale non solo dal punto di vista culturale, ma anche per le prospettive professionali e per i rapporti economici e turistici che legano il nostro territorio al mondo germanofono. 

Attraverso il confronto con docenti e studenti dell'Ateneo, i partecipanti potranno entrare nel vivo della lingua tedesca, conoscere aspetti della cultura, della storia e delle tradizioni dei Paesi di lingua tedesca e comprendere come la conoscenza di questa lingua possa rappresentare un importante valore aggiunto per il proprio percorso di studio e professionale. 

L'iniziativa vuole essere un'occasione per superare stereotipi e timori, avvicinandosi al tedesco in modo coinvolgente e stimolante, lasciandosi tentare da una nuova sfida e da nuove opportunità di crescita personale. 

L'appuntamento è per venerdì 5 giugno, alle ore 14.00, presso l'Aula Gemelli della sede dell'Università Cattolica di Brescia, in via Trieste 17. 

Un invito aperto a tutti coloro che desiderano guardare all'Europa da una nuova prospettiva e scoprire una lingua che può aprire molte porte per il futuro.

 

 

 

Un nuovo capitolo si apre per il MU.RE. – Museo Recuperanti 1915-1918 di Toscolano Maderno. Domenica 14 giugno 2026, alle ore 10.30, sarà inaugurato il nuovo allestimento museale, frutto dell'impegno dell'Associazione Museo Recuperanti e del Comune di Toscolano Maderno per valorizzare e rendere ancora più accessibile un patrimonio storico di grande importanza per il territorio gardesano.

Il museo, situato in via Benamati 95, custodisce testimonianze, reperti e materiali legati alla Grande Guerra recuperati nel corso degli anni sulle montagne dell'Alto Garda Bresciano. Oggetti che raccontano la vita quotidiana dei soldati al fronte e che permettono di mantenere viva la memoria di una delle pagine più drammatiche della storia europea.

La cerimonia inaugurale prenderà il via alle 10.30 presso la Sala Celesti di Palazzo Benamati con i saluti delle autorità e dei rappresentanti dell'associazione. Alle ore 11.00 è previsto il tradizionale taglio del nastro seguito dalla visita al nuovo percorso espositivo, rinnovato per offrire ai visitatori un'esperienza ancora più coinvolgente e approfondita.

La mattinata proseguirà in un clima di convivialità con un momento di incontro aperto alla cittadinanza e, dalle ore 12.00, con la tradizionale polenta alpina in Piazza San Marco.

L'iniziativa rappresenta un'importante occasione per riscoprire la storia del territorio attraverso i reperti recuperati dalle montagne che furono teatro del conflitto. Un patrimonio fatto di oggetti, memorie e testimonianze che continua a parlare alle nuove generazioni, secondo il motto che accompagna il museo: «Ricordare per onorare, recuperare per tramandare».

 

 Anche quest’anno il Mavs propone il particolare evento dedicato al gioco dell’Escape Room, in programma nei due weekend di giugno: venerdì 12, sabato 13, domenica 14 e venerdì 19, sabato 20 e domenica 21.

Nella sede di piazza San Bernardino a Gavardo sarà possibile partecipare ad una coinvolgente e misteriosa Escape Room a tema, in cui i partecipanti avranno a disposizione un’ora di tempo per poter uscire dalle sale allestite per l’occasione, attraverso una serie di enigmi sequenziali e sensoriali, il tutto all’insegna del mistero e del fascino delle narrazioni del passato. 

Quest’anno è possibile scegliere tra due percorsi: Il segreto di Camelot e Il ladro del tempo. 

Sono previsti diversi turni per tutte le giornate e le due stanze, gli orari sono consultabili sul modulo di prenotazione, reperibile sul sito web del museo www.museoarcheologicogavardo.it nella sezione “News ed eventi”.

L’iniziativa a cura di “Escape in fuga” ed in collaborazione con le operatrici de La Melagrana, prevede una partecipazione a gruppi per un minimo di 4 partecipanti e un massimo di 8 a turno. Il costo dell’attività è di 10 euro a persona, ridotto a 7 euro per gruppi già organizzati di 8 persone, ed è indicata per tutte le fasce di età (per i minori di 14 anni sarà necessaria la presenza di almeno un adulto per agevolare il gioco e per il percorso “Il ladro del tempo” è obbligatoria la presenza di un maggiorenne).

Si informa infine che durante le giornate dell’evento il museo sarà accessibile gratuitamente SOLO nella Sala della Paleontologia, situata al piano terra.

Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare al numero 0365.371474 oppure inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Domani, mercoledì 3 giugno alle 21, presso il centro polifunzionale Cominelli (via Borsellino, Carzago di Calvagese) andrà in scena uno spettacolo teatrale per celebrare le "Donne Costituenti" a cura di Viandanze Teatro. Ingresso libero.

 

In occasione dell'80° anniversario del suffragio universale e dell'elezione dell'Assemblea Costituente, la produzione di Viandanze Teatro racconta le ventuno pioniere che scrissero la nostra Repubblica. 

Il 2 giugno 1946 rappresenta uno spartiacque fondamentale per l'Italia: per la prima volta le donne esercitarono il diritto di voto su scala nazionale e, tra i 556 deputati eletti con il compito di redigere la nuova Carta Costituzionale, vennero scelte ventuno straordinarie donne. A ottant'anni da quella data storica (1946-2026), il Comune di Calvagese della Riviera, in collaborazione con la Biblioteca Comunale, ha deciso di omaggiare la loro memoria con un appuntamento culturale imperdibile.

Mercoledì 3 giugno alle 21 il Centro Sociale Polifunzionale "A. Cominelli" di Carzago di Calvagese ospiterà lo spettacolo teatrale "Donne Costituenti". La pièce, una produzione firmata Viandanze Teatro, accende i riflettori su figure chiave della nostra democrazia come Teresa Mattei, Lina Merlin e Angela Maria Guidi, intrecciando le loro battaglie politiche e umane con la nascita dei principi fondamentali della Repubblica Italiana.

La regia e la drammaturgia, curate da Faustino Ghirardini, sono capaci di restituire la forza e la determinazione di un gruppo di donne che ha saputo incidere sul futuro del Paese. A dare voce e corpo a queste madri costituenti sul palco saranno le attrici Cecilia Verna, Marta Visconti e Nina Arioli.

Un racconto emozionante e necessario, pensato non solo come momento di memoria storica, ma come riflessione profonda sui diritti e sulla parità di genere ieri e oggi.

L'iniziativa è pensata per essere accessibile a tutta la cittadinanza, unendo la comunità nel segno della cultura e del ricordo. Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

 

Dal 31 maggio al 6 gennaio 2027, presso la galleria civica Giovanni Segantini, è aperta la mostra "Aerovita. L’aeropittura futurista e Gianni Caproni: macchina, estetica e mito".

 

Per il 140° anniversario della nascita di Gianni Caproni (Massone, Arco, 3 luglio 1886 – Roma, 27 ottobre 1957) e a pochi mesi dalla traslazione delle spoglie di Gianni, Timina e Italo Caproni nella città natale del pioniere dell’aeronautica italiana (avvenuta il 16 ottobre dell’anno scorso), la galleria civica Giovanni Segantini propone fino al 6 gennaio 2027 la mostra “Aerovita. L’aeropittura futurista e Gianni Caproni: macchina, estetica e mito”. Il progetto espositivo, a cura di Tommaso Carletti, Nicolò D’Agati e Luca Gabrielli e realizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali di Trento e il Museo dell’aereonautica Gianni Caproni di Trento, approfondisce la vicenda dell’aeropittura futurista, dell’aeronautica di Caproni e l’impronta, indelebile, che il mito caproniano ha dato al mondo dell’aviazione. Un tema che non riguarda solo il mondo dell’ingegneria aeronautica, ma in maniera più ampia la cultura del tempo.

La mostra è suddivisa in cinque sezioni. La prima, “Senza cozzar dirocco: Gianni Caproni, il genio e il mito del volo”, è dedicata alla mitologia caproniana, dagli aerei alla figura di Caproni stesso. Attraverso le opere, tra gli altri, di Alfredo Gauro Ambrosi, Tato (Guglielmo Sansoni), Ivanhoe Gambini, Fortunato Depero e mediante una selezione accurata di modellini originali dei velivoli Caproni e di documenti archivistici, questa prima sezione permette di confrontarsi con un fenomeno che, prima di essere aeropittorico, è culturale, ricollegandosi alla frenesia e al culto del volo che imperversa a livello mondiale nei primi decenni del ventesimo secolo.

La seconda sezione, “Uomo Record. Trasvoli, acrobazie e imprese aviatorie: la conquista del cielo”, mostra come per i futuristi il volo non fu soltanto qualcosa da osservare, ma da sperimentare, visione nella quale le grandi imprese aviatorie divengono un tema proprio dell’aeropittura e dell’aeroscultura che celebra le gesta dei piloti e i raggiungimenti tecnologici delle macchine-aereo, come i record di altitudine raggiunti dai velivoli Caproni e il record mondiale d’altezza di Renato Donati e del C114 del 1934. A documentare questa ricerca sono presenti in questa sezione opere, tra le altre, di Gerardo Dottori, Renato di Bosso, Thayaht (Ernesto Michahelles), Mario Lepore, Ambrosi, Tullio Crali e Tato.

“Più in alto e più oltre. Una nuova visione del mondo” è il titolo della terza sezione, dedicata all’aviazione nella sua capacità di offrire agli artisti uno sprone per abbattere e capovolgere le prospettive tradizionali, di cui uno dei risultati più immediati è quello della veduta dall’alto. Lavori di Ivanhoe Gambini, Ambrosi, Tato, Dottori, Verossì (Albino Siviero), Fides Testi Stagni documentano questa specifica declinazione dell’aeropittura sintetico-documentaristica che costituiva la più immediata risposta alle sollecitazioni culturali ed estetiche aperte dal volo.

La quarta sezione, “Sensibilità aerea, tra sintesi astratte e meccanomorfe”, indaga la peculiare declinazione dell’aeropittura e dell’aeroscultura dove il tema del volo si traduce in una sensibilità aerea, in una aeropittura «trasfiguratrice, piena di liricità spaziali», per usare una definizione marinettiana, carica di tensioni astrattive o sintetico-meccanomorfe che trasfigurano il tema del volo e della visione aerea in una articolazione di forme plastiche e dinamiche. Con opere di Tullio Crali, Osvaldo Peruzzi, Mino Rosso, Benedetta Cappa Marinetti, Mario Barberis, Marisa Mori, Giacomo Balla, Bruno Munari, BOT (Osvaldo Barbieri), Depero, Paolo Alcide Saladin, Enzo Benedetto.

“Mistero aereo. Verso un idealismo cosmico” è il titolo della quinta sezione, dedicata alla più visionaria evoluzione dell’aeropittura, legata alle declinazioni «essenziale mistica ascensionale simbolica» e «stratosferica, cosmica, biochimica» (mutuando la definizione marinettiana) nelle quali la visione è sottoposta a un processo di essenzializzazione formale e volumetrica e di spiritualizzazione cromatico-luminosa nel quale ogni elemento e residuo veristico e di memoria del reale è trasceso. A documentare questa esperienza sono presenti opere di Fillia (Luigi Colombo), Benedetta Cappa Marinetti, Enrico Prampolini, Elio Randazzo e Nicolaj Diulgheroff.

La mostra, accompagnata da un catalogo con saggi di approfondimento dedicati all’aerofuturismo, alla figura di Gianni Caproni e della sua collezione, sarà aperta alla visita da martedì a domenica (lunedì è giorno di chiusura) dalle 10 alle 18.

 

Si è svolta nei giorni scorsi, presso la sala consiliare di Pertica Alta, la presentazione ufficiale del Festival dell’Arte 2026, il ricco calendario di iniziative culturali che accompagnerà il territorio da maggio a ottobre con concerti, spettacoli, mostre, incontri, concorsi e momenti dedicati alla valorizzazione delle tradizioni locali.

Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Giovanmaria Flocchini, la vicesindaca Brunella Brognoli, i consiglieri comunali Alice, Roberta e Luca, che hanno illustrato alla stampa e alla cittadinanza il programma dell’edizione 2026. L’iniziativa è promossa dal Comune di Pertica Alta con la collaborazione della Cooperativa PuntoMusic e della Società Multimedia srl, partner fondamentali nella costruzione di un cartellone capace di coniugare qualità artistica e valorizzazione territoriale.

Il Festival dell’Arte 2026 rappresenta uno degli interventi culturali più significativi promossi dal Comune nell’ambito del progetto “Livemmo Borgo Cre_Attivo”, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Attraverso eventi diffusi nei principali spazi pubblici e nei luoghi simbolo del territorio, il Festival valorizza il patrimonio storico, culturale e identitario delle Pertiche, trasformando luoghi, tradizioni e comunità in occasioni di incontro, partecipazione e attrattività turistica, nel segno di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Dall’evento inaugurale “Radici & Identità” fino agli appuntamenti musicali, teatrali e artistici, il calendario propone una pluralità di linguaggi e occasioni di incontro, capaci di coinvolgere residenti, visitatori, famiglie e appassionati provenienti da tutto il territorio provinciale.

Particolare rilievo assumono il concerto dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia, il Simposio di Scultura, l’Estemporanea di Pittura, il Quartetto Kairos, gli spettacoli teatrali, le serate musicali che spaziano dalla musica classica al jazz e alle cover band, nonché lo spettacolo pirotecnico in programma il 14 agosto, in un percorso culturale capace di unire eccellenze artistiche, valorizzazione del territorio e partecipazione della comunità.

Il programma è stato costruito con l'obiettivo di offrire proposte di qualità, accessibili a un pubblico eterogeneo, valorizzando al contempo gli spazi e i luoghi identitari del borgo. La vicesindaca Brunella Brognoli ha affermato che “il Festival dell’Arte è cresciuto anno dopo anno grazie all'impegno dell'amministrazione, delle associazioni e di tutti coloro che hanno creduto nel valore di questo progetto. Anche per il 2026 abbiamo cercato di costruire un programma capace di coniugare appuntamenti ormai consolidati e molto attesi dal pubblico con nuove proposte culturali e artistiche. Il nostro obiettivo è continuare a offrire occasioni di incontro e partecipazione, valorizzando al tempo stesso il patrimonio, le tradizioni e l'identità di Pertica Alta”.

“Abbiamo voluto che il Festival dell’Arte fosse molto più di una semplice rassegna di eventi – ha dichiarato il sindaco Giovanmaria Flocchini – perché rappresenta il racconto della nostra comunità, delle sue tradizioni e della sua capacità di guardare avanti. Grazie al PNRR stiamo recuperando luoghi, edifici e testimonianze che raccontano la storia delle Pertiche e che costituiscono un patrimonio prezioso per le generazioni future. Non è un caso che l'ultimo grande appuntamento del Festival sia il Requiem di Mozart, eseguito dall'Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici, dal Coro Canticum Novum e da quattro solisti del Teatro alla Scala. Abbiamo pensato e voluto che questo concerto fosse un momento di memoria e di riconoscenza verso i nostri avi, che con il loro lavoro, il loro sacrificio e il loro amore per questa terra ci hanno lasciato un patrimonio straordinario fatto di chiese, contrade, sentieri, tradizioni e luoghi simbolo. Il nostro dovere è custodire questo patrimonio e  tramandarlo alle future generazioni, affinché possano continuare a riconoscersi nella storia, nei valori e nell’identità di questo territorio". 

Flocchini ha poi rivolto un ringraziamento alla vicesindaca Brunella Brognoli, ai consiglieri comunali Alice, Roberta e Luca per l'impegno, la disponibilità e il lavoro profuso nella programmazione del Festival, nonché a don Vigilio per la preziosa disponibilità e collaborazione dimostrata nella realizzazione delle iniziative che coinvolgeranno i luoghi di culto e il patrimonio religioso del territorio.

"La buona riuscita di questo Festival - ha concluso il sindaco - è il risultato di un autentico lavoro di squadra e di una comunità che sa fare rete per valorizzare la propria identità e il proprio patrimonio”.

Il programma completo si può leggere sul sito del Comune di Pertica Alta, nella sezione Eventi.

 

 

Per l'edizione di quest'anno di Strabilio Festival, la quinta, sono attesi artisti da 5 continenti. In calendario 27 eventi da giugno ad agosto in 16 Comuni per il festival di nuovo circo che coinvolge Valle Sabbia, Valtenesi e Lago di Garda.

 

Non è estate senza Strabilio in Valle Sabbia e sul lago di Garda: il festival di nuovo circo torna per la sua quinta edizione, coinvolgendo ben 16 Comuni con un cartellone diffuso di 27 eventi tra spettacoli e laboratori ad ingresso gratuito, pensati per un pubblico ampio e intergenerazionale. Una programmazione che promette di strabiliare con artisti provenienti da 5 continenti, che punta sulla valorizzazione del territorio e su una solida rete di collaborazioni tra pubblico e privato.

Dal 20 giugno al 29 agosto 2026 piazze, parchi e lungolaghi si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto, accomunati dal circo e dalle arti della meraviglia. In questi cinque anni Strabilio ha saputo consolidare una presenza culturale stabile, riconoscibile e radicata tra Valle Sabbia e Lago di Garda. Strabilio torna a Villanuova sul Clisi, Gavardo, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Barghe, Casto, Pertica Alta, Anfo, Salò, Padenghe sul Garda e Bedizzole, e approda per la prima volta a Preseglie, Vallio Terme, Soiano, Toscolano Maderno e Gargnano.

Fin dalla sua nascita Strabilio ha scelto di investire sulla provincia come luogo di produzione e fruizione culturale, costruendo un progetto capace di connettere comunità e territori diversi attraverso il linguaggio del circo. La scelta di un festival itinerante rappresenta una precisa visione culturale: rendere accessibili esperienze artistiche di qualità in provincia, valorizzando luoghi spesso lontani dai tradizionali circuiti dello spettacolo dal vivo e trasformandoli in spazi di incontro e meraviglia. Quello con il territorio è un legame imprescindibile grazie alle sinergie tra pubblico e privato che il festival riesce ad attivare: Comunità Montana di Valle Sabbia e Fondazione della Comunità Bresciana sono fondamentali nel supporto all’organizzazione e al sostegno del festival in Valle Sabbia, cuore della manifestazione con oltre la metà degli appuntamenti. Tra gli enti sovracomunali che sostengono il Festival il ringraziamento va in particolare al Main Partner La Cassa Rurale e alla Fondazione ASM.

La programmazione coinvolge compagnie e artisti internazionali – alcuni per la prima volta in Italia – provenienti da Cina, Finlandia, Belgio, Francia, Spagna, Germania, Argentina, Sudafrica, Australia e ovviamente Italia. Due le prime visioni nazionali: la compagnia finlandese The Race Horse Company con la ruota della morte di “SpinSane” e il duo belga Bert&Fred, tra i protagonisti dell’ultima edizione del Cirque del Festival du Demain, con il divertentissimo “Détour”. 

“Strabilio Festival si conferma un luogo di incontro tra culture, linguaggi e visioni differenti, capace di portare sul territorio esperienze uniche e di grande valore umano e creativo – racconta il direttore artistico Davide Vedovelli. – Un festival che continua a crescere mantenendo intatta la propria vocazione: sorprendere, emozionare e costruire comunità attraverso il linguaggio universale del circo contemporaneo”.

Come ogni anno le proposte di Strabilio coinvolgono diverse discipline del circo contemporaneo: l’edizione 2026 inizia con appuntamenti di acrobatica ad alto tasso adrenalinico. Ad aprire il cartellone il 20 giugno in Piazza Roma a Villanuova sul Clisi è “Super Acrobatas”, spettacolo della compagnia cinese Cho Kairin – già ospite lo scorso anno al Gran Galà di Livemmo – che porta in scena il suo spettacolo di acrobatica ed equilibrismo ispirato alla tradizione del circo cinese.  Tra gli appuntamenti con ritmi da cardiopalma spiccano il trapezio di “Hot&Cold” del trio Wise Fools (Finlandia/Sud Africa) che va in scena a Bedizzole e Toscolano Maderno (22-23 giugno), il già citato “SpinSane” della compagnia finlandese The Race Horse Company con la sua ruota della morte in programma con tre repliche a Gargnano, Padenghe sul Garda e Roè Volciano (13, 14, 16 luglio), ed infine “KOSTÜM” del giovane Trio Les Triphasés – già apprezzatissimi lo scorso anno in Rocca d’Anfo – che chiude il festival a Gargnano e Villanuova (28-29 agosto).

A Vallio Terme (11 luglio) lo Strabilio Galà unirà gli artisti di Spazio Circo Bergamo, realtà territoriale con cui Strabilio dialoga fin dalla prima edizione, e Fume, artista italo-australiano di fama internazionale del basket freestyle, per una serata che coinvolgerà molte delle discipline del circo contemporaneo. Nell’ambito della clownerie, due gli spettacoli per la prima volta in Lombardia: “SHHH! Una onomatopea fisica” della compagnia italo-argentina A Tope! a Preseglie (25 luglio) e “Schwarz” del tedesco Matthias Romir al Castello di Soiano (11 agosto).  Torna inoltre a Strabilio la comicità esplosiva di Mr. Bang che sarà in Piazza della Vittoria a Salò giovedì 25 giugno con tre repliche lungo la serata. Clownerie e acrobalance saranno gli ingredienti di “Clown Spaventati Panettieri” del Duo Meroni Zamboni a Roè Volciano (26 luglio). 

Nel mese di agosto la clownerie la fa da padrone con “All’inCirco Varietà” a Toscolano Maderno (1 agosto) della compagnia italo-argentina Lannutti & Corbo che riunisce comicità, magia e acrobazia. Oltre al debutto italiano di “Détour” del duo belga Bert&Fred a Padenghe sul Garda e in Rocca d’Anfo (7-8 agosto), un approccio più poetico all’arte della clownerie è quello di “Gustavo la vita” di Andrea Farnetani a Gavardo (13 agosto) e di “Dolce Salato” degli italo-spagnoli di Circo Carpa Diem in programma a Casto (22 agosto). Non poteva mancare anche il cabaret musicale, con la premiata compagnia franco-argentina Mundo Costrini impegnata in “Humanus Comicus” a Livemmo (23 agosto) e “The Crazy Mozarts” a Gavardo (24 agosto).

Anche quest’anno accanto agli spettacoli viene offerta una proposta laboratoriale dedicata a bambini tra i 6 e i 13 anni per avvicinarsi alle arti del circo attraverso il gioco e la sperimentazione. Si parte con il laboratorio di tessuti aerei guidato dalle insegnanti di Officina Dadà, in programma il sabato 27 giugno al Parco della Biblioteca di Bedizzole e domenica 28 giugno al Parco Cleten di Sabbio Chiese. L’11 luglio a Gavardo il campo da basket di Via del Signurì ospita invece il laboratorio di giocoleria freestyle con Fume, maestro del basket freestyle, che accompagna bambini e ragazzi tra tecnica, coordinazione e creatività attraverso evoluzioni spettacolari. Il percorso continua il 21 e 22 luglio con il laboratorio di diablo condotto da Brunitus - già ospite lo scorso anno all’interno dell’iniziativa Circo a Pedali - tra Roè Volciano e Padenghe sul Garda, per sperimentare una disciplina che unisce circo, ritmo e immaginazione. A chiudere il calendario dei laboratori saranno gli appuntamenti dedicati alle bolle di sapone con Michele Cafaggi, il 27 agosto a Barghe e il 28 agosto a Villanuova sul Clisi: momenti di scoperta e meraviglia in cui un gesto semplice si trasforma in esperienza creativa. Tutti i laboratori sono gratuiti con iscrizione obbligatoria tramite le biblioteche comunali aderenti (riferimenti sul sito).

Strabilio Festival si sta consolidando nel tempo, rendendosi riconoscibile e distintivo non solo nel suo modo di concepire il circo, ma anche nell’identità visiva. Grazie al lavoro dell’agenzia Akòmi il festival presenta la sua nuova immagine, che rimane fedele alla precedente e che ben incarna lo spirito di leggerezza che lo anima. Online anche un nuovo sito che riflette questa nuova identità visiva. 

Torna anche nel 2026 la Carta FAN di Strabilio Festival, uno strumento pensato per incentivare la partecipazione dei più piccoli e creare un legame ancora più forte con il pubblico. La tessera, integrata all'interno del pieghevole, permette di collezionare un timbro ogni spettacolo o laboratorio. Grazie al Main Partner La Cassa Rurale, per gli spettatori più fedeli premi a tema circo al raggiungimento di 10 e 15 timbri.

Ogni edizione del Festival viene accompagnata da collaborazioni con realtà del territorio. Anche quest’anno le gelaterie Rock proporranno lungo tutta l’estate un nuovo gusto dedicato a Strabilio: la ricetta del 2026 prevede gelato alla panna con infuso di zeste all’arancia, variegato con caramello, croccante e kataifi. 

Cascina Belmonte, da anni partner del Festival, ha creato il fermentato analcolico "Strabiliante" con arance amare del Garda, carciofo e finocchietto selvatico. Una ventata mediterranea che profuma di allegria e cose buone, infatti la materia prima viene dalla cooperativa slow food Terre&Sapori di Gargnano. Prodotta senza zuccheri o prodotti chimici, la bevanda viene naturalmente rifermentata in bottiglia a Cascina Belmonte a Muscoline.

Strabilio è organizzato con il sostegno di Comunità Montana Valle Sabbia, Fondazione Comunità Bresciana, Fondazione ASM, Comune di Barghe, Comune di Bedizzole, Comune di Casto, Comune di Gargnano, Città di Gavardo, Comune di Padenghe s/G, Comune di Pertica Alta, Proloco di Preseglie, Comune di Roè Volciano, Comune di Sabbio Chiese, Città di Salò, Comune di Soiano d/G, Comune di Toscolano Maderno, Comune di Vallio Terme, Comune di Villanuova s/C. Main Partner: La Cassa Rurale. Partner: Bonera, FDC Ingegneria, Viivace, Istante viaggi.

Food&beverage Partner: Gelaterie Rock, Acqua Maniva, Cascina Belmonte, Valledoro, Caseificio Sociale Valsabbino, Linea Pane SRL di Bazzoli.

In collaborazione con Visit Valle Sabbia, Rocca d’Anfo, Sistema bibliotecario Nord Est Brescia, Officina Dadà, Spazo Circo Bergamo, Proloco Soiano, Fondazione OPCL Salò, Polisportiva di Preseglie, Oratorio di Gazzane e di Preseglie

Con il patrocinio della Provincia di Brescia.

 

 

Domenica 7 giugno alle 15, presso il Museo Archeologico della Valle Sabbia, sono attesi bambini e bambine dai 5 ai 10 anni per un'attività dedicata al mondo dell'archeologia, in attesa della nuova stagione di scavi al Lucone di Polpenazze (nella foto).

 

Ritorna un nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna “MAVS for KIDS”, il ciclo di iniziative del Museo Archeologico della Valle Sabbia dedicate ai più piccoli. 

Domenica 7 giugno alle 15, nella sede di piazza San Bernardino a Gavardo è in programma lo speciale evento “Ci siamo quasi: il sito del Lucone”, un laboratorio dedicato alla scoperta del lavoro dell’archeologo e alla creazione di una particolare stratigrafia in 3d, con approfondimento alla sezione del Lucone di Polpenazze.

L’iniziativa, curata dai servizi educativi del MAVS in collaborazione con le educatrici della Cooperativa La Melagrana, ha un costo di 3 euro a partecipante ed è rivolta alle bimbe e ai bimbi dai 5 ai 10 anni accompagnati. È richiesta la prenotazione tramite modulo online reperibile sul sito web del museo.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare ai numeri 0365.371474 (dal martedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00, il giovedì anche dalle 14.00 alle 17.00 e la domenica dalle 14.30 alle 18.30), oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Quattro studenti di terza della scuola secondaria di primo grado di Prevalle hanno partecipato con successo alla finale nazionale delle olimpiadi di Problem Solving, raggiungendo un prestigiosissimo quarto posto nella gara a squadre. Per Nicolò De Biasi, inoltre, primo posto assoluto nella prova individuale.

 

Grande soddisfazione alla scuola secondaria “G. Verga” di Prevalle: quattro studenti di terza media - Greta Bonizzardi, Nicolò De Biasi, Chiara Gosetti e Davide Alberto Zanatta - hanno infatti partecipato, come rappresentanti della Lombardia per la categoria a squadre e inviduale, alle Olimpiadi Nazionali di Problem Solving, che si sono svolte recentemente a Pescara. I ragazzi hanno affrontato una sfida di altissimo livello raggiungendo risultati eccellenti.

Per la gara a squadre, i ragazzi hanno conquistato un eccezionale 4° posto nazionale, mancando il podio per una frazione di punteggio. Per la gara individuale, Nicolò De Biasi ha conquistato il primo posto assoluto con il punteggio perfetto di 100 su 100, unico in tutte le categorie della gara, confermandosi un vero fuoriclasse della logica e dell'ingegno.

La Dirigente scolastica Maria Vittoria Papa non nasconde la sua contentezza: “Siamo orgogliosi del lavoro fatto in questi anni che porta la nostra scuola a vedere riconosciuti risultati di eccellenza, dimostrando che quando si è capaci di far squadra, ragazzi, docenti e adulti di riferimento, si riesce a dare il meglio di sé. In fondo, il compito della scuola è proprio quello di far emergere il migliore se stesso possibile e coltivare pertanto i talenti, anche quelli più nascosti”.

“Questo è il coronamento di un percorso che dura da sei anni - aggiunge il referente del progetto, prof. Nicola Morello - coinvolgendo anche materie diverse da quelle che uno potrebbe aspettarsi da un’olimpiade di questo tipo. Come insegnante di musica, è la più bella sinfonia che abbiamo creato insieme. Problem solving non è un qualcosa di legato a una materia o disciplina: è una competenza per la vita”.

Altri articoli...