Cultura

Il 28 gennaio 1921 Gabriele d’Annunzio andò a visitare la villa di Cargnacco (contrada di Gardone Riviera) appartenuta a Henry Thode, illustre studioso d’arte tedesco cui era stata sequestrata dal Governo italiano come risarcimento dei danni di guerra. Tre giorni dopo, il 1° febbraio, d’Annunzio l’affittò, per acquistarla definitivamente il 31 ottobre e renderla, con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni, il monumento a memoria della sua “vita inimitabile” di poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1923 l’avrebbe donata allo Stato e dunque agli italiani.

 

Per onorare questa memoria, contro le avversità del 2020 appena concluso, il Presidente Giordano Bruno Guerri e tutta la Fondazione del Vittoriale hanno lanciato la loro significativa “sfida all’afflizione”: fino agli ultimi giorni dell’anno, i cantieri hanno continuato a lavorare freneticamente, per concludere il decennale progetto di “Riconquista” e far trovare ai visitatori, nell’anno del centenario, un Vittoriale del tutto restaurato e aperto in ogni suo luogo, come il Vate lo voleva.

 

Tappa fondamentale di questo percorso è stata il completamento dell’Anfiteatro, inaugurato nella sua nuova veste nel luglio 2020: interamente rivestito in marmo rosso di Verona, il Parlaggio rappresenta ora il degno palcoscenico sul lago di Garda che d’Annunzio aveva progettato con l’architetto Gian Carlo Maroni, senza riuscire a vederlo realizzato. E ancora, ha preso finalmente il via la realizzazione, presso il Casseretto, del nuovo Museo Maroni.

 

Il 2021 sarà dunque anno di festeggiamenti, ma anche, e soprattutto, di ripartenza: a Riconquista compiuta, infatti, il lavoro non è certo finito. C’è ancora parecchio da fare e da costruire per onorare un monumento nazionale che ha ancora tanto da raccontare. Il centenario verrà celebrato in molti modi, primo tra tutti, con l’offerta dell’ingresso gratuito al Parco agli operatori sanitari – medici, infermieri, personale amministrativo e di servizio - che verranno da ogni parte d’Italia.

 

Le nuove iniziative accompagneranno i visitatori lungo questo importante anniversario, che già guarda al futuro da un buon trampolino di partenza: dai 279.328 del 2019, il Vittoriale ha chiuso un anno difficile con 113.700 visitatori.

 

Così il Presidente Giordano Bruno Guerri: “Un secolo è un’età bambina, per un monumento nazionale che ha superato indenne la Seconda guerra mondiale e che supererà anche questa prova, verso un futuro enormemente più lungo del suo passato. Ripartiamo da 100”.

 

Il “Premio Sirmione per la Fotografia” decreterà i suoi vincitori. L’appuntamento è per domenica 13 dicembre alle 10 in diretta streaming, sul canale YouTube ufficiale del Comune di Sirmione (www.youtube.com/user/ComuneSirmione),  qui gli artisti degli scatti saranno proclamati e “celebrati” online.

L’XI edizione del Premio Sirmione per la Fotografia ha visto impegnati i fotografi in ben 4 diversi concorsi. I primi due: “Block Notes Photo Contest”, nato per raccontare il periodo particolare legato alla pandemia in relazione anche al Lago di Garda e “Sirmione 10% Photo Marathon”,  dove in una sola ora gli artisti hanno scattato la foto a completamento della mostra “A new Life/una nuova vita”. Entrambi i concorsi si sono conclusi nei mesi di giugno e luglio.


Mentre quest’autunno se ne sono svolti altri due, i più conosciuti e più longevi: “Sirmione Photo Marathon” e “Lake Garda Photo Challenge”. Il primo ha visto impegnati ben 150 iscritti che si sono “sfidati” l’11 ottobre scorso, ad interpretare i 4 temi diversi assegnati dalla giuria nello specifico: “Ora et Labora”, “L’ozio è il padre dei vizi”, “Less is more” (di Ludwig Mies van der Rohe) e “Gó gnent de meter”.

Mentre “Lake Garda Photo Challenge” ha visto la partecipazione di 161 artisti, che armati di macchina fotografica, si sono sfidati a colpi di click, cercando di immortalare il meraviglioso Lago di Garda nelle sue caratteristiche sfaccettature.

Le fotografie in lizza per la vittoria sono state visionate dalla Giuria tecnica, composta da 3 fotografi professionisti: Roberto Bellini, Luigi Brozzi, Antonello Perin e alcuni tra gli operatori turistici: Marco Merlo
Luisa Baccinelli
Ennio Poli
Maria Sole Broglia, sono state più di 800: nello specifico 407 per “Sirmione Photo Marathon” e 400 per “Lake Garda Photo Challenge”.

 

Durante la cerimonia di domenica 13 dicembre saranno mostrate tutte le fotografie vincitrici dei quattro concorsi e, naturalmente interverranno online tutti i premiati, scoprendo così finalmente anche i vincitori degli ultimi due concorsi appena conclusi: “Sirmione Photo Marathon” e della “Lake Garda Photo Challenge”.

 

4 concorsi, 505 fotografi e 1001 fotografie ricevute, questi i numeri dell’ XI edizione del Premio Sirmione per la Fotografia. Per ulteriori informazioni sul “Il Premio Sirmione per la Fotografia” di seguito il link del sito: www.sirmionefotografia.it

 

 

 

Imparare l’inglese sarà davvero smart grazie ai nuovi corsi online organizzati dalla Biblioteca del Comune di Sirmione. Una scelta innovativa e una grande opportunità per chiunque voglia incrementare le proprie conoscenze d’inglese offerta dalla biblioteca sirmionese.

Dal 10 dicembre si aprono, infatti, le iscrizioni per imparare e/o migliorare il proprio livello linguistico d’inglese. I corsi, organizzati dalla Biblioteca Comunale di Sirmione, partiranno al raggiungimento di un minimo di 5 iscritti, inizieranno lunedì 14 dicembre e si terranno sulla piattaforma degli eventi online del Comune di Sirmione.

Ogni corso si articolerà in 10 lezioni settimanali tenute dall’insegnante madrelingua inglese Loretta Signori.

Ogni lezione avrà una durata di un’ora, nei giorni di lunedì, martedì o giovedì dalle ore 20 alle 21.

 

Gli studenti saranno distribuiti in diversi gruppi, composti grazie dall’effettivo livello linguistico quale A2- Intermediate/ B1-B2 - Upper intermediate / C1 – Advanced.

Il costo dell’iscrizione è di 70per 10 lezioni e il pagamento dovrà essere effettuato entro giovedì 10 dicembre 2020.

Un’ottima occasione per rispolverare il proprio inglese o perché no iniziare un primo approccio con la lingua più usata al mondo.

Per tutte le informazioni e le iscrizioni contattare: Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Sirmione tel. 030 9909184/ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Un buon inizio d’anno dai Musei civici di Brescia. Continuano le iniziative on line organizzate dalla Fondazione Brescia Musei e dal Cinema Nuovo Eden per trascorrere insieme l’ultima settimana di festa. Gli uffici di Fondazione Brescia Musei sono pienamente operativi mentre i Musei Civici rimangono chiusi al pubblico nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti. Si è conclusa la seconda edizione di Winter Camp 2020. Un’edizione speciale svoltasi in un momento critico e difficile, che ha fornito un aiuto concreto alle famiglie cittadine accogliendo 35 bambini nei 4 giorni “arancioni” di pausa scolastica (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio).

 

Fondazione Brescia Musei prosegue dunque nel suo ruolo di sostegno del welfare con un’offerta di continue occasioni di educazione al patrimonio culturale in forma ludica e didattica in coincidenza con le pause scolastiche.

 

Il prossimo appuntamento sarà Wonder Camp. Storie mascherate un mini camp che si terrà il 15 e 16 febbraio 2021 in occasione della ricorrenza del Carnevale sempre presso il Museo di Santa Giulia. (Il programma è suscettibile di variazioni alla luce delle future disposizioni governative)

Mercoledì 6 gennaio, ore 16.00, un nuovo appuntamento con la rubrica QUANTE STORIE. Racconti mitici per piccoli esploratori di Musei, questa settimana un coinvolgente racconto vedrà come protagonista il dipinto “Il Banchetto di Baldassarre” di Alessandro Maganza.

Giovedì 7 gennaio, ore 20.00, RACCONTI D’ARCHIVIO. Alle origini della Pinacoteca, la rubrica in cui le immagini d’archivio dei Musei Civici raccontano la storia  della città e dei Musei, questa settimana l’ultimo appuntamento dedicato al tema “La guerra”.

 

Domenica 10 gennaio, ore 16.00, l’attesa rubrica MUSEI A DOMICILIO! con un nuovo appuntamento CAVALIERI, DAME O PASCIÀ, il laboratorio permetterà ad ogni bambino di immergersi nell'affascinante storia del Castello e di immedesimarsi in uno dei tanti personaggi che vi transitarono.

 

CINEMA NUOVO EDEN

Il cinema Nuovo Eden arricchisce il suo catalogo online "L'Eden in salotto" con un nuovo film: La Gomera di Corneliu Porumboiu (Romania/Francia/Germania, 2019).

 

Questo film si va ad aggiungere agli altri titoli disponibili su "L'Eden in salotto", la piattaforma digitale del Nuovo Eden che porta il cinema direttamente nelle nostre case in questo periodo di emergenza sanitaria. Una piattaforma in continuo aggiornamento, su cui si trova una ricca selezione di titoli sempre nuovi, da vedere in streaming.

 

Cristi, un ispettore di polizia di Bucarest, s'imbarca per l'isola di Gomera, alle Canarie, per imparare in fretta il Silbo, un linguaggio fischiato che i contadini del luogo utilizzavano tradizionalmente per parlarsi da un luogo isolato all'altro. Ma il poliziotto è determinato a utilizzare quel codice, segreto ai più, per ben altro scopo: liberare un mafioso rumeno dalla prigione ed entrare in possesso di un'ingente somma di soldi sporchi.
Il film è disponibile in versione originale con sottotitoli in italiano.

 

 

 

Continua poi, sulle pagine social di Centro Teatrale Bresciano e di Fondazione Brescia Musei, il Diario di bordo dalle prove dello spettacolo Calma Musa Immortale, nato dalla sinergia tra Centro Teatrale Bresciano e Fondazione Brescia Musei, per la regia di Fausto Cabra e la drammaturgia di Marco Archetti. Un percorso teatrale che accompagnerà gli spettatori in un viaggio nel tempo alla scoperta della Vittoria Alata, non appena sarà consentita la riapertura dei musei.   

 

INFORMAZIONI

 

CUP Centro Unico Prenotazioni

 

Orari 10 - 18

 

Tel.030.2977833 - 834
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

L’arte della poesia vive ancora anche grazie all’edizione 2020 di Sirmione in Love, il famoso concorso di poesia ideato da Fabio Barelli – ex presidente di CARS – e organizzato e promosso dalla Pro Loco di Sirmione, con il patrocinio del Comune. Sabato 28 novembre, si sarebbero dovuti premiare i migliori autori nelle tre categorie in gara, ma a causa dell’emergenza sanitaria in atto, la cerimonia è stata rimandata a data da definirsi. I vincitori sono comunque stati decretati e pubblicati sul sito ufficiale del concorso e sulla pagina Facebook “Sirmione in Love”. Quest’anno le tre sezioni sono state: poesia a tema libero, poesia a tema “Primavera 2020 dalla Finestra” riferita ad emozioni, riflessioni e aspetti legati a questo delicato periodo, e la poesia a tema dedicata a Sirmione.

Di seguito l’elenco dei vincitori che hanno conquistato anche quest’anno il cuore della prestigiosa giuria.

PREMIATI SEZIONE A (poesia a tema libero)

- 1° classificato Morena Festi con la poesia "Burro di ricordi"

 

- 2° classificato Salvatore Barile con la poesia "In odore di buono”

 

- 3° classificato Fabio Chierici con la poesia "Ho iniziato a scriver la vita"

 

- Menzione d'onore a Valeria Groppelli con la poesia "Domestica a mezzo servizio" ed a Carmen Tessitore con la poesia "Amore sospeso"

 

PREMIATO SEZIONE B (poesia a tema “Primavera 2020 dalla Finestra”)

 

- 1° classificato Mariantonia Gariboldi con il racconto "Pomeriggio di quarantena”

 

- Menzione d'onore a Valentina Confuorto con la poesia "La quinta stagione", a Carmen Tessitore con la poesia "Amore sospeso" ed a Sualen Riccardi con la poesia "Il fiore del Guernica”.

 

PREMIATO SEZIONE C (poesia a tema “I baci a Sirmione”)

 

-    1° classificato Josè Nuzzo con la poesia "Zen Pietro in Mavino”

 

- Menzione d'onore a Tiziana Monari con la poesia "Il profumo della menta"

 

I PREMI ASSEGNATI

 

> Sezione A 1° classificato > Soggiorno di due notti in mezza pensione per due persone in hotel di Sirmione

 

> Sezione A 2° classificato > Soggiorno di una notte in mezza pensione per due persone in hotel di Sirmione

 

> Sezione A 3° classificato > Soggiorno di una notte con colazione per due persone in hotel di Sirmione

 

> Sezione B 1° classificato > Soggiorno di due notti in mezza pensione per due persone in hotel di Sirmione

 

> Sezione C 1° classificato > Soggiorno di due notti in mezza pensione per due persone in hotel di Sirmione

 

 

Un lungo viaggio a partire dall’”archeologia dei media” per arrivare ai video virali dei nostri giorni, con milioni di visualizzazioni. È un viaggio lungo (336 pagine), affascinante e pieno di rimandi teorici e concreti l’e-book di Alice Palumbo e Luca Borsoni Previdi intitolato “Estetica virale. Lo spot pubblicitario nel capitalismo digitale” pubblicato da “L’arca di Scholé”. La tesi di fondo dei due autori, coniugi nella vita e guide del mitico studio AS di Brescia, è che il caro vecchio spot, pur avendo cambiato nome ed essendo diventato “video virale”, rimanga il fulcro della comunicazione pubblicitaria, tanto più in un’epoca in cui il 44% del mercato pubblicitario è assorbito dal web, ognuno di noi passa 6,5 ore al giorno davanti a un video e il 92% degli utenti è assiduo fruitore di video on line. Il Covid non ha fatto che amplificare il fenomeno: il tempo dedicato agli smartphone è aumentato del 76%, al computer del 45%, alla smart tv del 34%. Palumbo e Borsoni Previdi rivendicano il valore estetico ed etico degli spot. Ricordano i maestri del cinema che si sono dedicati a questo genere, le componenti artistiche che spesso spiccano in questi “corti”, i grandi dell’arte che si sono prestati a brevi spot. E poi c’è il valore etico della comunicazione. Le parole-chiave rilanciate dalle ultime edizioni del Festival internazionale della creatività che si celebra a Cannes sono state “diversità” e “inclusione”. Palumbo e Borsoni teorizzano un “marketing sostenibile, funzionale alla diffusione di comportamenti dotati di valore positivo”, capace di unire “credibilità, trasparenza, fiducia e responsabilità.

O.R.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

 

La Fondazione Sipec nell'ambito delle attività del Fondo dedicato a Flavio Emer chiede l'aiuto di chi ha conosciuto Flavio. L'obiettivo è quello di ricostruire la vita e il pensiero di Flavio per far sì che la sua memoria non vada dispersa. Abbiamo cominciato con qualche incontro preliminare con alcuni amici che hanno aderito sin da subito e si sono messi a disposizione. Il primo obiettivo che ci poniamo è quello di ricostruire il più fedelmente possibile la biografia di Flavio a cui poi collegare la documentazione che ha lasciato.

Impresa non facile, per certi versi, per la complessità e la varietà delle sue relazioni e delle sue esperienze.

Per questo stiamo contattando amici, familiari, conoscenti, tutti coloro che possano fornire un contributo significativo per ricostruire cronologicamente le varie fasi dell'esistenza di Flavio.

I materiali (orali e scritti) che raccoglieremo saranno utilizzati nella stesura di una prima traccia di biografia che verrà poi corredata (questo è il progetto di massima) da testimonianze, fotografie, ecc. con testimonianze più personali.

Immaginiamo la vita di Flavio come un puzzle i cui tasselli vanno recuperati, riordinati e ricomposti. Per questo siamo a chiederti di offrire in tutta libertà il tuo contributo.

 

Indicheremo di seguito alcune domande e quesiti. Completa ciò che ti senti, le domande a cui sei in grado e semplicemente hai voglia di rispondere. Ti chiediamo anche di controllare se hai scritti, foto o altro di Flavio che ritieni di poter mettere a disposizione. Nel caso di preghiamo di segnalarlo. Ti chiederemmo di farci pervenire il tuo contributo a questa mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro la fine del mese di gennaio.

 

1) Hai conosciuto Flavio? In quale occasione?

 

2) In che periodo sei rimasto in contatto con lui?

 

3) Hai compiuto esperienze insieme a lui (percorso scolastico, viaggi, incontri, iniziative, conferenze, altro…)? Puoi raccontarle e indicare – ove possibile - anche i luoghi e le date.

 

4) Hai qualche episodio, aneddoto in particolare che ti sembra degno di nota?

 

5) Cosa ricordi di Flavio?

 

6) Cosa ti colpiva di più di lui?

 

7) C'è qualcosa che ci tieni a dire su di lui, un breve testimonianza di quello che ti ha lasciato?

Ringraziamo tutti per la collaborazione e ci auguriamo di avere presto vostre notizie.

Grazie di cuore

Fondazione Sipec

 

 

 

Il mondo degli appassionati di storia, dei ricercatori, degli studiosi – insieme ai familiari e ai tanti amici – piange la scomparsa di Luciano Galante, morto a novant’anni d’età (aveva festeggiato il compleanno il 12 novembre scorso). Originario di Salò, residente a Puegnago, Luciano Galante era uno degli ultimi testimoni delle vicende della II Guerra mondiale, della Rsi e della Resistenza sulla Riviera gardesana. Adolescente, aveva parteggiato per gli antifascisti. Crescendo, aveva compreso di essere stato testimone di vicende eccezionali e ne aveva fatto oggetto di ricerche e raccolte di materiali. La sua collezione, il suo archivio erano diventati un punto di riferimento per studiosi del periodo e per tanti studenti che si rivolgevano a lui per attingere a documenti storici: una collezione (manifesti, stampe, manoscritti, reperti) che lui aveva ampliato frequentando assiduamente mercatini dell’antiquariato e di settore. Autodidatta, aveva dato alle stampe tre libri: “La città di Salò negli anni della Resistenza” nel 1990; “La presenza militare tedesca sulla costa occidentale del lago di Garda 1943-1945” e “Accadeva sul Garda e dintorni 1915-1945. Il secondo libro, tradotto in tedesco, aveva fatto conoscere Luciano Galante anche nell’ambito degli studiosi tedeschi: ne erano sortiti incontri, contatti, interviste e il viaggio emozionante di quaranta studiosi tedeschi, molti dei quali ebrei, che Luciano aveva accompagnato nei luoghi delle stragi nazifasciste e dei campi di concentramento italiani. All’attivo di Luciano Galante anche moltissime mostre basate sul materiale storico da lui raccolto: mostre che gli avevano consentito di svolgere una preziosa opera di divulgazione storica che il suo carattere, solare ed estremamente cordiale, rendeva ancora più avvincente. La cerimonia civile di saluto a Luciano Galante si svolgerà sabato alle ore 17 presso la Casa del commiato di Salò.

 

Odoardo Resti

 

 Il premio è stato istituito per far conoscere ai giovani la figura dell’avvocato e sindaco di Brescia, concreto e insieme visionario, a cui Brescia e la provincia devono moltissimo. I singoli o le classi sono chiamati a raccontarne il profilo con immagini o video, da inviare entro il 10 marzo 2021. Premi in palio per un totale di 10mila euro.

 

Sono ben otto i promotori dell’iniziatica: Associazione Artisti Bresciani, Acque Bresciane, Fondazione AIB, Fondazione ASM, Fondazione Brescia Musei, Fondazione Cogeme, Fondazione Sipec e Laba, con il patrocinio della Provincia di Brescia, dei comuni di Brescia e Cellatica, paese natale di Trebeschi, e in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale.

Il premio intitolato a Trebeschi, “L’arte del bene comune”, intende essere il primo di una serie di edizioni che aiutino le nuove generazioni a conoscere l’impegno civile e i valori cui l’avvocato si è ispirato nella sua lunga e fruttuosa vita e che hanno segnato la storia della città e della nostra provincia in maniera indelebile.

Destinatari sono le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado bresciane, chiamati a “incontrare” Trebeschi attraverso i suoi scritti e le testimonianze di chi l’ha conosciuto e a comunicare – singolarmente o come classe – con fotografie o video la loro idea di sostenibilità. Non solo ambientale, ma anche culturale, con quell’apertura alle differenze che l’avvocato Trebeschi ha sempre indicato come strada maestra per la convivenza di città e comunità.

La giuria sceglierà i tre migliori lavori per la sezione opere individuali e altrettanti per la sezione opere collettive. In premio per i singoli e-bike e buoni acquisto per prodotti hi-tech, mentre per le scuole sono previsti buoni acquisto ed esperienze formative offerte dall’Accademia Laba e da Fondazione Brescia Musei. Un capitolo a parte riguarda la formazione offerta da Fondazione AIB che, su richiesta delle scuole, presenterà imprese modello nel campo della sostenibilità. Fra tutte le classi che realizzeranno un video su queste best practice, una riceverà la menzione speciale e un premio in buoni acquisto.

Per iscriversi al premio, punto di passaggio obbligato sarà il sito www.premiotrebeschi.it. Sempre grazie al sito sarà possibile conoscere meglio la figura di Cesare Trebeschi, grazie al lavoro di ricerca messo a disposizione da Massimo Tedeschi dell’Associazione Artisti Bresciani, approfondire le realtà promotrici del concorso e i temi della sostenibilità.

Il termine per la consegna dei lavori è fissato per il 10 marzo 2021. Le richieste per ricevere la formazione a distanza offerta dai promotori del concorso devono pervenire entro il 31 dicembre 2020.

Tutte le informazioni su www.premiotrebeschi.it.

L'opera di Andrea Tortelli è un viaggio in versi nei luoghi della città e del territorio, rievocando personaggi, fatti storici e di cronaca.

 

La raccolta di liriche viene pubblicata da LiberEdizioni, con la prefazione del regista Silvano Agosti e una nota dello storico Marcello Zane. Vuole essere, come dice il titolo, una guida "turistica e sentimentale" alla città e alla provincia di Brescia: ai luoghi, ma anche ai fatti storici che hanno caratterizzato la vita pubblica della Leonessa e ai personaggi (anche viventi) che hanno contribuito a tracciarne la storia.

L'opera richiama nella grafica le guide turistiche e riporta anche una mappa dei luoghi citati. Dopo l’invocazione a D'Annunzio e Carducci, poeti che hanno legato strettamente il loro nome a Brescia, il volume racconta di camminate in Corso Zanardelli e di passeggiate tra le vie e le piazze del centro. A seguire, i versi fanno riferimento a fatti di cronaca e di storia, dalle X giornate alla bomba di piazza Loggia, fino a drammi più recenti come l'omicidio di Hina Saleem del 2006. Tra i concittadini cui sono dedicate liriche si va da Mino Martinazzoli a Ermengarda, da Niccolò Tartaglia a Paolo VI, da Emanuele Severino ad Arnaldo, per poi citare molte altre figure del passato e dei nostri giorni, come Manlio Milani e don Fabio Corazzina.

«Certo – scrive Agosti nella sua introduzione rivolgendosi all'autore – non avrei mai immaginato che una città arida come Brescia potesse suscitare e ispirare desideri di espressione poetica così teneri e delicati come riesci a fare con i tuoi versi. Avere come guida un poeta nell’esplorazione emotiva di una città come Brescia è un vero e proprio privilegio».

«Questo libro è ovviamente un atto d'amore verso la città – commenta Tortelli – che nasce idealmente dalla guida sentimentale di Venezia di Diego Valeri e da una chiacchierata con Silvano Agosti, figura atipica e illuminante nel panorama intellettuale bresciano. E' un'opera a cavallo tra cronaca e poesia, a cui mi piacerebbe un giorno dare un seguito con i tanti luoghi e personaggi che non ho citato».

Guida poetica di Brescia è in distribuzione presso Rinascita e Librelma a Brescia, Vantiniana a Rovato e a breve verrà consegnato in tutte le principali librerie bresciane. Si può anche ordinare on line su www.ledliberedizioni.it, mentre altre informazioni sono disponibili all’indirizzo www.poeti.org/guida-poetica-brescia. Il prezzo di copertina è di 14 euro.

Alere flammam ogni giorno è più arduo; manca il combustibile: ossia la passione. Passione, passione quanta ne avevo e quanta ne ho, non so fino a quando, per il bello, l’arte e la sua storia benché la noia la renda sempre più opaca: meno ardente, più frigida. Vi tedio con la noia perché sono anni, ormai decenni, che si studia, sì che si studia, si propone, si mostrano gli stessi nomi e la noia è esplosa movendo un vento che ha rischiato, seriamente, di spegnere la fiamma.

 

Dotti reportage di “maestrine accademiche”, osannanti inni hanno salutato un’esposizione londinese dedicata alla pittrice italiana Artemisia Gentileschi. Innovativa, chiarificatrice e simili altre “fesserie”. È indubbio che l’Artemisia sia una grande pittrice che ha vissuto una vita intensa, sospesa tra drammi e gloria; ma che si sentisse la necessità di dedicarle un’altra mostra “innovativa” è una mistificazione che puzza di noia e in questo mi sostiene lo scaffale della “mia diga”, occupato da decine di libri e cataloghi a lei dedicati: dal bellissimo romanzo di Anna Banti in poi. Avevamo appena digerito Leonardo, compresa la salsa alla Gioconda, che ci hanno ingozzato, a viva forza, con Raffaello, per non dire del povero Caravaggio cui manca solo uno studio sulla sua avversione per le cozze.

Noia è l’ennesima pubblicazione su edifici di cui manca la demolizione per sapere quanti mattoni s’impiegarono per costruirli, su cicli decorativi riuniti a casaccio in belle, costose, quanto inutili pubblicazioni. Studiare, ricercare, analizzare aree inesplorate è faticoso quanto zappare; lavoro che i miei nonni contadini definivano, con somma saggezza, faticoso e pericoloso. E quando, con infantile ingenuità, chiedevo perché fosse pericoloso, mi rispondevano con malizioso sorriso: rende indifese ed esposte agli attacchi le "terghe”. Noia è il solito Paladino che, con cavalli in marinati come acciughe, sfida, perdendo, i bronzi di Mochi a Piacenza.

Nel silenzio serale “da coprifuoco” mi addormento, provando simpatia e invidia per le marmoree statue dell’attico queriniano che silenti e severe osservano da secoli senza noia il cielo, su l’ennesima pubblicazione locale, dove la storia si fa, con dovizia di note, narrando i passaggi di proprietà di un campo dalla Genesi a oggi e nel Settecento ere coltivato a “formentù”.

Giuseppe Merlo

Salviamo villa Zanardelli a Toscolano. L'inziativa della Fondazione centro studi Toscolano: una lettera aperta inidirizzata al presidente Mattarella e altri.

 

Al Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio prof.

 

Giuseppe Conte e al Ministro per i beni e le attività culturali, avv. Dario Franceschini

 

Con questa lettera i firmatari intendono richiamare l’attenzione delle Autorità sulla vicenda che

 

riguarda la sorte della villa Zanardelli, situata sulla sponda bresciana del lago di Garda nel

 

comune di Toscolano-Maderno, dimora storica del grande statista avv. Giuseppe Zanardelli, che

 

vi soggiornò negli ultimi 15 anni della sua vita. La Fondazione, che ne ha attualmente la

 

proprietà, ha deliberato di venderla con la procedura consistente in asta pubblica, al fine di

 

poter svolgere al meglio con il prezzo ricavato i suoi compiti statutari di assistenza sociale,

 

consentendo una migliore sistemazione in strutture più adeguate dell’Anffas che da molti anni

 

occupa la villa ospitando handicappati. Si tratta di un immobile di grande pregio architettonico

 

(opera dell’arch. Tagliaferri) di circa 8.000 mq con un parco di 17.000 mq con olivi, statue di

 

pregio, una vecchia limonaia e con accesso diretto al lago. All’interno ci sono affreschi dell’epoca

 

e quadri attribuiti a Ximenes e a Bertolotti che raccontano i momenti più salienti della vita

 

politica dello statista bresciano. Dai numerosi convegni di studio che hanno posto in rilievo le

 

riforme epocali da lui realizzate come Ministro di Giustizia prima e poi come Presidente del

 

Consiglio, dal codice penale a lui intitolato, al codice di commercio e alla legislazione sul lavoro

 

con l’eliminazione del reato di sciopero, appare un modello di funzione politica svolta al servizio

 

del bene comune. Alcuni libri (ad esempio quello di Giampaolo d’Andrea dedicato al viaggio in

 

Basilicata) e recenti servizi televisivi (Passato e presente a cura di Mieli) hanno messo in rilievo

 

che fra le priorità della sua agenda politica avevano il primo posto quella di promuovere lo

 

sviluppo di un mercato nazionale sostenendo l’imprenditoria italiana e quella di sollevare le

 

condizioni di inferiorità economica delle province meridionali del Regno d’Italia, politica

 

fortemente sostenuta dall’imprenditoria bresciana dell’epoca all’insegna del valore in allora

 

largamente condiviso e dominante dell’Italia Unita.

 

Per non dire dell’alta concezione che Zanardelli aveva dell’avvocatura come professione al

 

servizio dei diritti dei cittadini.

 

Per ricordare la memoria di questo grande liberale l’auspicio dei firmatari della lettera è

 

dunque che la villa che lui aveva fatto costruire per farne la sua dimora sulle rive di un lago da

 

lui molto amato possa rimanere adibita ad un servizio pubblico preferibilmente culturale e che

 

lo Stato o altro ente da questo individuato possa acquisirne la proprietà. L’immobile è stato

 

dichiarato nel 2016 con D.M. di interesse storico-artistico a sensi dell’art. 10 del codice dei beni

 

culturali e quindi è sottoposto a tutte le disposizioni ivi contenute, tra cui quella secondo cui

 

non può essere adibito a usi non compatibili con il carattere storico o artistico e quella secondo

 

cui ogni opera che si voglia eseguire in esso richiede l’autorizzazione del Soprintendente.

 

Le proposte di utilizzo della villa così come è, dopo il necessario restauro, possono essere tante

 

(un museo, la sede di una scuola dell’avvocatura, Centro Studi e altro), ma ciò che conta è che

 

un bene di così alto valore storico non sia sottratto alla Comunità locale e alla cittadinanza

 

bresciana che può vantare un così illustre concittadino che non merita di essere dimenticato e

 

la cui memoria deve trovare una sede che ne assicuri la conoscenza da parte dell’intero nostro

 

Paese. Dobbiamo molto a Giuseppe Zanardelli.

 

Fondazione Centro Studi Toscolano*

 

Il Presidente prof. Giovanna Visintini

 

Aderiscono all’iniziativa:

 

Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Brescia

 

Il Presidente avv. Fausto Pelizzari

 

Diversi professori universitari, esperti studiosi del ruolo svolto da Giuseppe Zanardelli,

 

menzionati qui di seguito, hanno espresso on line la loro adesione: Guido Alpa, Fulvio

 

Cammarano, Aldo Andrea Cassi, Roberto Chiarini, Gisella De Simone, Riccardo Ferrante, Luigi

 

Maione, Gianni Marongiu, Alberto Martinelli, Sergio Vinciguerra.

 

 

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