Società

E' stato siglato, nella sede della Comunità Montana della Valle Sabbia a Vestone, un protocollo d’intesa tra la Provincia di Brescia e la Comunità Montana per i lavori di manutenzione straordinaria da realizzare presso le sedi dell’I.I.S. Perlasca, nei Comuni di Idro e Vobarno. In pratica l’obiettivo dichiarato è quello di effettuare importanti opere di efficientamento e energetico e di creazione di nuovi spazi su entrambi i plessi.

Il termine dei cantieri è previsto entro il 2023. Complessivamente vengono messi sul piatto 2 milioni di euro garantiti dalla Provincia di Brescia, altri 250.000 euro il contributo della Comunità Montana.All’incontro di Nozza di Vestone erano presenti Samuele Alghisi, Presidente della Provincia di Brescia, Filippo Ferrari, Consigliere delegato all’Edilizia Scolastica e Giovan Maria Flocchini, Presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia che ha espresso grande soddisfazione per l'avvio di questa operazione che potrà garantire ulteriori opportunità di formazione qualificata per i giovani in un ambiente adeguato.

 

 

Café Repair - Festa della riparazione. Appuntamento sabato 23 Ottobre 2021 dalle 14 alle 19 a Villanuova sul Clisi. Ogni anno vengono portate in discarica migliaia di tonnellate di oggetti che sarebbero riparabili. Il problema è che non si sa come aggiustarli e spesso acquistarne di nuovi sembra più semplice e conveniente.

Da qui nasce l’idea del Repair Café, un'esperienza che da più di dieci anni si diffonde in tutto il mondo e oggi arriva anche a Brescia.

Il 23 ottobre il FabLab Valle Sabbia di Villanuova sul Clisi si trasformerà in un Repair Café sarà una vera e propria Festa della Riparazione durante la quale dei riparatori volontari si prenderanno cura degli oggetti rotti portati dal pubblico; ognuno potrà vedere come effettuare la riparazione, spiegata passo passo dai riparatori, per poterla ripetere autonomamente in futuro in caso di necessità e, perchè no, per condividere la conoscenza acquisita anche con parenti e amici. Si proveranno a riparare biciclette, computer (hardware e software), giocattoli, oggetti elettronici, piccoli oggetti, piccoli elettrodomestici e vestiti.

Le riparazioni verranno effettuate gratuitamente ma chi lo desidera può lasciare un’offerta che verrà reinvestita nel progetto.

L’evento si svolgerà dalle 14:00 alle 19:00 presso il FabLab Valle Sabbia in via Casette C.B.O. 28 a Villanuova sul Clisi (dietro l’Italmark), anche grazie al sostegno del Comune di Villanuova sul Clisi. Durante l’intera giornata sarà possibile visionare e prendere in prestito libri su riparazione e fai da te selezionati dalla Biblioteca di Villanuova sul Clisi.

Per organizzare al meglio la giornata è gradita la prenotazione, ma l’accesso è libero e aperto a tutti. Per prenotare si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In caso di cattivo tempo l’evento sarà rimandato.

Condividiamo le conoscenze, riduciamo i rifiuti e prendiamoci cura del nostro pianeta!

 

Nel primo giorno di obbligo del green pass sui luoghi di lavoro, le aziende associate a Confindustria Brescia hanno garantito una piena operatività, senza particolari problematiche rilevate.

A evidenziarlo è una survey condotta da Confindustria Brescia nella mattinata di oggi su un campione di quasi 300 aziende associate, per un totale di oltre 25.000 dipendenti.

                Rispondenti

 
     

 

Imprese

Dipendenti

Totale

283

25.039

Micro

38

217

Piccola

136

3.649

Media

80

8.903

Grande

29

12.270

In particolare, il 93% del campione dei rispondenti non ha riscontrato alcun problema nella gestione della procedura; il 77% delle imprese ha effettuato controlli sulla totalità dei lavoratori. Per l’83% del campione il controllo del green pass è avvenuto al momento di accesso nei luoghi di lavoro.

Le persone incaricate del controllo Green Pass all’ingresso dei luoghi di lavoro

hanno avuto problemi nella gestione della procedura?

     
 

No

Totale

7%

93%

Micro

3%

97%

Piccola

10%

90%

Media

4%

96%

Grande

3%

97%

 

Per il 96% delle imprese, inoltre, non si sono verificate nemmeno ipotesi di adesione agli scioperi per evitare le conseguenze di legge legate al mancato possesso del Green Pass.

“Brescia ha dimostrato, ancora una volta, un grande senso di responsabilità, legato alla collaborazione tra aziende, lavoratori e sindacati, come già avvenuto nell’aprile 2020 con il protocollo per il rientro al lavoro – commenta Roberto Zini, Vice Presidente di Confindustria Brescia con delega a Relazioni Industriali e Welfare –. Nel primo giorno di obbligo del green pass sui luoghi di lavoro, non sono state ravvisate particolari criticità e le aziende sono state in grado di garantire una piena operatività, senza distinzioni tra grandi imprese e PMI, che si sono fatte trovare preparate e ben organizzate per affrontare le nuove misure.”

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Depuratore del Garda, approvata mozione per sollecitare il Governo a valutare anche altre soluzioni per la depurazione del Lago. Massardi e Ceruti (Lega): “Soddisfazione per l’intesa raggiunta che tiene viva l’attenzione sulla depurazione del Garda”.

Approvata oggi in consiglio regionale della Lombardia la mozione che impegna la Giunta regionale a sollecitare il Governo per valutare anche altre soluzioni in merito al sistema di depurazione fognaria per i comuni del lago di Garda. Il progetto, che costa 230 milioni di euro di cui 100 stanziati dal governo, prevederebbe oggi la costruzione di due nuovi depuratori in altrettanti paesi – Gavardo e Montichiari – e lo scarico delle acque depurate nel fiume Chiese, un corso d’acqua dal bacino molto fragile ma anche uno dei più importanti della provincia e che bagna 31 comuni.  

"Sulla questione legata alla realizzazione del depuratore del Garda si sta discutendo da tanto tempo e nonostante i numerosi tavoli ed incontri, la situazione è ancora indefinita. Le varie soluzioni proposte hanno sollevato non poche polemiche. Da sempre sosteniamo che l'intervento sia necessario ma al contempo deve essere realizzato nel rispetto di una logica di sostenibilità economica, fattibilità tecnica e tutela ambientale” dichiarano Massardi e Ceruti.

“Sollevare un territorio da un problema per scaricarlo su un altro non è una soluzione. Da alcuni anni è emerso il problema dell’invecchiamento delle condotte sublacuali e quindi dell’adeguamento del sistema di depurazione. La mozione chiede tra tra l’altro di monitorare e supportate il progetto di depurazione che verrà ritenuto idoneo nel pieno rispetto della salvaguardia dei territori. Convinti che il problema vada affrontato e risolto con urgenza, essendo la mancata depurazione delle acque una criticità, siamo fiduciosi che la mozione approvata possa accelerare i tempi di risoluzione dell’annosa questione” concludono i due consiglieri regionali bresciani.

 

 

Impianti fotovoltaici sulle aree di cave dove l’attività estrattiva è ormai conclusa. È la facilitazione principale che arriva dopo il voto della VI Commissione Ambiente di Regione Lombardia, sull’emendamento proposto dal consigliere regionale Gabriele Barucco. Un notevole passo avanti rispetto alla situazione attuale: “Si avvierà così - sottolinea Barucco - un importante impulso verso l’obiettivo della transizione energetica. Questo emendamento consentirà di installare tecnologia a tutela dell’ambiente, green e moderna, sulle ex cave dismesse, spesso degradate e abbandonate. Diverrà un valido stimolo per il recupero ambientale e una nuova concezione e utilizzo degli spazi, con tutto l’indotto che ne deriva".

Gli impianti fotovoltaici, al passo con i tempi, aumenteranno le capacità di recupero dell’area interessata. “Inoltre - conclude Barucco - in Commissione Ambiente abbiamo anche votato il progetto di legge sulla disciplina della coltivazione sostenibile di sostanze minerali di cava”.

 

 

Fotografia: esempio di impianto fotovoltaico in cava dismessa in provincia di Modena

 

 

Domenica 17 ottobre torna il consueto appuntamento per i bambini con una giornata dedicata a Harry Potter. L'organizzazione è stata rivista nel pieno rispetto delle norme anticovid. Biglietto 8 euro, prenotazione obbligatoria con green pass.

 

Alla Rocca di Lonato del Garda torna la Giornata Fantastica al Villaggio di Harry Potter, tradizionale appuntamento autunnale en plein air che quest’anno è stato rimodulato per garantire il rispetto delle norme anti Covid. I bambini non verranno dunque coinvolti nell’animazione in costume, ma saranno spettatori attivi delle attività proposte. Tutti i partecipanti dovranno rispettare le regole di distanziamento sociale. All’entrata è necessario esibire il green pass (sono esclusi i bambini under 12). 

Lo scenario fiabesco della Rocca, con il ponte levatoio e le possenti mura merlate, sarà la cornice perfetta in cui i bambini potranno conoscere, guidati da animatori, i famosi professori di arti occulte della saga di Harry Potter. Saranno infatti allestite 10 postazioni in cui i personaggi della saga sveleranno trucchi e magie, insegneranno a realizzare incantesimi e pozioni, a difendersi dalle arti oscure, le regole del gioco del Quidditch e molte altre attivit divertenti. La prenotazione è obbligatoria per garantire il rispetto del distanziamento sociale e assicurare a tutti bambini il pieno godimento dell'evento. 

Negli ampi spazi verdi della Rocca, i bambini troveranno set fotografici tematici, spettacoli di magia, interventi del Cappello Parlante e partite di Quidditch. Si imbatteranno in luoghi mitici della Saga (come l’aula di Pozioni, lo studio del Preside, la casa del Mezzogigante guardiacaccia), assisteranno alla consegna dei Diplomi e nel Mercatino dei maghi, ovvero la “Diagon Alley”, potranno trovare giochi e gadgets a tema, come bacchette magiche, cravatte, tuniche, scope volanti, sciarpe delle Quattro Case, cappelli da mago e libri di magia. Sarà inoltre allestito un punto ristoro.  

Informazioni - Fondazione Ugo Da Como, via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia); tel. 030.9130060 - www.roccadilonato.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alberto Maestri, sindaco di Paitone, è l'ospite della settimana di Radio 51. Nella trasmissione Primo piano con maria Paola Pasini e Marcello Mora di parlerà del paese , delle iniziative, delle associazioni, anche del bellissimo santuario della Madonna e di tante altre cose. Non mancate alle ore 8 e 12.30.

Si è svolto nella sede provinciale di via Milano un incontro tra il vicepresidente Guido Galperti e i sindaci dei Comuni della VIA di bacino, Botticino, Serle, Paitone, Nuvolera e Nuvolento., con l’obiettivo di condividere le disponibilità del territorio per avviare i lavori che porteranno alla stesura del nuovo piano provinciale delle cave di marmo e delle pietre ornamentali, in scadenza nel 2024.

“Un’ importante occasione – ha dichiarato il Vice Presidente Guido Galperti - per ascoltare le esigenze dei sindaci dei Comuni che sono maggiormente interessati dall’attività estrattiva del marmo e delle pietre ornamentali. Si procederà ora con le analisi e le rilevazioni che porteranno ad avere una visione chiara dello stato dell’arte del comparto e dopo un ulteriore confronto con i sindaci saranno organizzati tavoli di confronto con i produttori e i Consorzi: un processo, dunque, partecipato e realizzato con la collaborazione del territorio che permetterà alla Provincia di realizzare una proposta di piano da sottoporre a Regione Lombardia auspicabilmente nella primavera del 2024”.

Il piano provinciale attualmente in vigore è stato approvato nel 2000 e rivisto nel 2008. Attraverso un dialogo costante con il territorio sarà formulata proposta di piano condivisa con tutti gli stakeholder: “Dobbiamo evitare -  ha concluso Galperti -  di incappare in mortificanti regimi di proroga e questo primo incontro ha posto le basi per un percorso partecipato ed efficace”.

 

 

La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi presso gli East End Studios di Milano. Il premio è un importante riconoscimento riservato a quelle aziende italiane non quotate che si siano distinte in un’ottica di Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale. 100 le aziende vincitrici in Italia, tra queste anche Raffmetal di Casto del gruppo Silmar appartenente alla famiglia Niboli.

La classifica delle imprese sostenibili è stata stilata da Credit Suisse e Kon Group grazie ad un rigoroso rating ESG (Enviromental, Social e Governance) realizzato da Altis Università Cattolica e da Reprisk, che ha consentito agli organizzatori di questa prima edizione di selezionare le imprese che maggiormente si sono distinte e operano da anni per una produzione sostenibile. 

Tra le 350 aziende candidate eleggibili per numero di addetti e fatturato sono stati selezionate 200 imprese,sottoposte successivamente a questionario ESG e ad un’intervista “one-to-one”. Questo iter valutativo ha portato a selezionale le 100 aziende vincitrici, in cui Raffmetal spicca per la propensione innovativa in materia di governance.

Il Direttore Tecnico Franco Franzoni durante l’intervista fatta da Forbes sottolinea: “Nel 2013, quando abbiamo intrapreso la strada che ci ha portato a rendicontare le nostre azioni all'interno del report di sostenibilità,eravamo coscienti che questa strategia ci avrebbe portato un valore aggiunto, anticipando i tempi. La sostenibilità ambientale, energetica, sociale e di governance non è un costo, bensì un’opportunità ed i cambiamenti dell'ultimo biennio dimostrano che in futuro lo sarà sempre di più.”

Rimarca poi il Direttore HSE, Ing. Michele Bortolami: “Per noi la sostenibilità da oltre 40 anni non è solo di processo, ma anche di prodotto.” Raffmetal è infatti il primo produttore europeo di leghe di alluminio da riciclo e bassa impronta di carbonio. L’esperienza nel trattamento del rottame di alluminio, unita alle migliori tecnologie presenti oggi sul mercato, consentono di soddisfare le esigenze di diversi importanti settori come automotive e building, con leghe ad alta percentuale di riciclo e prestazioni uguali a quelle prodotte da estrazione del minerale, ma con notevoli benefici ambientali in termini di emissioni di CO2, risparmio energetico, azzeramento della produzione di rifiuti di processo fusorio e tutela dell’acqua e del suolo. “Uno dei pilastri della sostenibilità per il raggiungimento della decarbonizzazione é proprio massimizzare il riciclo. Mai come oggi é evidente la dipendenza dell’Unione europea nel reperimento di materie prime fondamentali come magnesio e silicio e di componenti importanti come semiconduttori da paesi asiatici, in particolare modo dalla Cina.’’ afferma la Dott.ssa Roberta Niboli, Amministratore Delegato Raffmetal.

“Questa carenza di approvvigionamento di materie prime e componenti fondamentali, unita ai crescenti costi dell’energia, rischiano di paralizzare la produzione nella catena del valore dell'alluminio, colpendo settori strategici per l’economia europea, come l’automotive, l’edilizia e il packaging. È perciò di assoluta importanza che l’Unione Europea attui politiche economiche industriali in tempi brevi, per diminuire la dipendenza da paesi terzi, preservando le catene del valore e riavviando le produzioni sostenibili di materie prime e componenti strategiche in Europa che favoriscano il raggiungimento della decarbonizzazione”.

Chiude poi il Presidente Orlando Niboli: “Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tutta l’industria italiana potrà puntare a raggiungere gli importanti traguardi di neutralità climatica definiti dall‘Unione Europea e rendere quindi ancora più sostenibile la produzione industriale italiana. È una grandissima opportunità che va però coadiuvata anche dalle istituzioni, affinché attuino la sburocratizzazione necessaria al raggiungimento di quegli obiettivi contenuti nel Green Deal, che richiedono grandi trasformazioni in tempi brevissimi. Per questo motivo è necessario valorizzare tutte quelle aziende appartenenti alla filiera del riciclo che realizzano prodotti sostenibili e a bassa carbon footprint. È per noi una grande soddisfazione ricevere il premio di oggi, che dimostra il nostro impegno costante nel settore del riciclo e nel cambiamento continuo. Ci teniamo a dedicarlo a tutti i nostri collaboratori, perché è con il lavoro di squadra e le loro competenze specifiche che si raggiungono importanti risultati.”

 

 

 

Inaugurata presso i padri rogazionisti una casa nata per accompagnare i giovani fragili. Realizzata grazie al finanziamento di Fondazione Cariplo, dopo un anno di progettazione sul tema dell’abitare sociale, propone due offerte integrate di accompagnamento all’autonomia.

 

Una casa per darsi il tempo di diventare adulti. È stato inaugurato questa mattina, all’interno del complesso delle Scuole Rogazionisti di viale Motta, il servizio di residenzialità sociale Spazio Venti – Casa Giuseppe Aveni, uno spazio dedicato all’abitare sociale dei giovani neomaggiorenni in uscita da percorsi di tutela o comunitari, o, ancora, in stato di fragilità. Il servizio nasce nell’ambito del progetto “Un passo verso l’autonomia” sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato dalla Fondazione Antoniana Rogazionista in partenariato con la Cooperativa La Sorgente di Montichiari.

“Venti”, come gli anni dei giovani che fruiranno dei servizi dello spazio, ma anche come i venti che soffiano sul lago e che, idealmente, spingeranno i ragazzi nella ricerca della propria autonomia: è un nome carico di simbolismo che si accompagna a un gesto concreto, la creazione di un luogo, un’opportunità per rispondere alla domanda di sicurezza e di attenzione che sempre più mostrano i giovani. “Fare un gesto - ha spiegato il presidente della Fondazione Antoniana Rogazionisti, Padre Gaetano Lo Russo - crea un’onda di bene che lì per lì può non essere percepita, ma significa consentire a ognuno di questi ragazzi di crescere, crearsi una famiglia, interrompere un circolo vizioso: significa dare un futuro ai giovani”. “È un luogo d’incontro dove dare alle persone non solo professionalità, ma anche umanità” ha detto Padre Eros Borile, Padre Superiore Provinciale della Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù.

In nome di questa umanità lo spazio è stato intitolato a Padre Giuseppe Aveni, padre rogazionista che per molti anni ha lavorato con i giovani e che ha trascorso gli ultimi 30 anni della sua vita come missionario nelle Filippine. Lo spazio nasce da un lavoro di progettazione condivisa avviato nel 2020 per riempire il vuoto che circonda i ragazzi in situazione di fragilità al compimento dei 18 anni, quando si trovano a dover uscire dai percorsi di tutela minorile, spesso senza aver avuto la possibilità di sperimentare le autonomie acquisite né progettare azioni per il futuro. I giovani che si trovano in questa “fascia non protetta” rientrano a volte nella famiglia d’origine, dove spesso la situazione problematica non si è risolta; in altri casi, devono costruirsi un futuro in autonomia, talvolta senza avere gli strumenti e la forza necessaria, rischiando esclusione sociale, povertà, devianza, aumentando il rischio di rientrare nel circolo dei servizi sociali, con l’ulteriore aggravamento dei fattori di fragilità e di marginalizzazione.

In questo contesto, lo spazio attivato dalla Fondazione Antoniana Rogazionista e dalla Cooperativa La Sorgente si pone come una prima sperimentazione di un percorso di abitare sociale per neomaggiorenni privi di una rete d’appoggio, attraverso un servizio strutturato in tre aree che prendono il nome dei tre venti che soffiano sul lago di Garda: Péler, alloggio per l’autonomia di tipo educativo, per i minori o neomaggiorenni (17 - 21 anni) inseriti in percorsi di tutela, dove la presenza educativa sarà più intensa; Ànder, uno spazio cohousing per giovani, per i neomaggiorenni che hanno concluso il percorso comunitario o giovani adulti in stato di fragilità segnalati dai servizi sociali, dove il supporto educativo sarà a bassa intensità e finalizzato al completo reinserimento di ciascuno; e Òra, uno spazio di laboratorio e sperimentazione per orientarsi nel lavoro e nello studio, che sarà accessibile a tutti i giovani del territorio in un’ottica di promozione del protagonismo giovanile.

“Una parte fondamentale del progetto - ha spiegato il Presidente della Cooperativa Sociale La Sorgente Paolo Guglielmi - sarà il collegamento con il territorio. Spazio Venti sarà collegato al Servizio Tutela Minori, ai Servizi Sociali di Desenzano e ai servizi esistenti per le politiche giovanili a cui, di norma, questi ragazzi non accedono perché non hanno nessuno che li accompagni; ma entrerà in contatto anche con le aziende, con i cittadini e con tutta la comunità in un’ottica partecipativa”. Il momento inaugurale ha visto anche la partecipazione del Sindaco di Desenzano del Garda Guido Malinverno e di Valeria Negrini, Vicepresidente del CdA di Fondazione Cariplo, ente finanziatore dell’iniziativa. “Se perdiamo per strada i nostri ragazzi - ha affermato la Negrini - ipotechiamo il futuro del nostro Paese.

Riceviamo e pubblichiamo.

Il comitato “Rispettando il Garda” nasce durante l’estate 2021, su iniziativa di un gruppo di cittadini gardesani preoccupati per la salute e per il futuro del bacino lacustre, dei suoi dintorni, delle persone che abitano e amano questo luogo straordinario. Già prima della pandemia alcuni fondatori si sono riuniti per immaginare nuovi modelli di sviluppo per il Lago di Garda, ma le restrizioni dovute all’emergenza hanno purtroppo impedito il proseguire di questa iniziativa. A giugno 2021, quando si stava cominciando a vedere e godere l’entusiasmo delle riaperture e il ritorno alla vivacità del territorio gardesano, la tragedia dell’incidente mortale che ha causato la morte di Greta Nedrotti e Umberto Garzarella ha scosso profondamente e indelebilmente l’intera comunità. È stato allora che l’urgenza di un’azione condivisa è diventata un concreto percorso, che porterà alla prima riunione pubblica di “Rispettando il Garda”, venerdì 22 ottobre alle 21:00, presso la palestra di San Felice del Benaco in Via Giuseppe Mazzini, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini in un’azione dal basso, che informi e attivi l’opinione pubblica. Crediamo in un progetto che a media e lunga scadenza offra al Lago di Garda la concreta opportunità di continuare ad essere quel luogo unico al mondo per ricchezza naturale, economica, sociale e culturale che conosciamo, ma che vediamo in grave e imminente pericolo.

Abbiamo scelto il nome “Rispettando il Garda” perché crediamo che la sicurezza e il benessere del “nostro” lago siano già oggi lesi e penalizzati da una cultura che proprio di rispetto manca, da una modalità aggressiva di sfruttamento miope e senza una progettualità concreta, realistica, concertata e costruttiva. Abbiamo di proposito scelto il verbo nella sua coniugazione più attiva.

La pandemia non ancora finita ha palesato in modo ormai innegabile quanto gli equilibri della Natura siano fragili, e quanto gli effetti dello sconvolgimento dell’ecosistema ci coinvolgano tutti. Il dramma che ha spezzato le vite di Greta e Umberto, e distrutto quelle delle loro famiglie, è stato da moltissimi vissuto come personale: non è stata nè la prima nè l’unica nè l’ultima sciagura che, sul Garda come su altri laghi, è accaduta in tempi recenti. La situazione della navigazione sul bacino gardesano è fuori da ogni controllo, sia dal punto di vista del mancato rispetto delle regole esistenti, sia della carenza di regole più stringenti che possano assicurare la tutela delle persone e dell’ambiente: se n’è accorta anche la politica e desideriamo partecipare e dare sostegno alle azioni che dovranno portare a un cambiamento di rotta. Siamo convinti che anche dal punto di vista dello sviluppo economico il modello esistente abbia vita corta e lascerebbe al Garda e alla sua popolazione danni irreversibili a 360 gradi. Per questo riteniamo fondamentale un confronto tra tutti coloro che, vivendo questo territorio, sono portatori di interessi, convinti che un’interpretazione più ampia e lungimirante di questa parola sia, non solo necessaria, ma un’opportunità oggi imperdibile e imprescindibile. Crediamo che cogliere con intelligenza, competenza e partecipazione questa possibilità possa portare novità positive ed evitare, non solo altri incidenti – che a questo punto sarebbero annunciati – ma un declino della qualità di vita intorno al Garda. Auspichiamo che cittadinanza, politica ed esercenti vedano in questa nostra iniziativa l’inizio di percorsi paralleli e comuni, che permettano di mettere oggi le basi per un domani prospero, salubre e sicuro per tutti.

 

 

Giovedì 14 ottobre alle 20 il ristorante Piccolo Mondo DiVino propone una delle cene itineranti a Km-zero Valle Trompia e Sabbia 2021, a cura del Laboratorio Gastronomico delle Valli Resilienti. Costo 40 euro. Prima di cena, alle 18:30, AperiMuseo gratuito con visita guidata al museo della civiltà contadina e degustazione di prodotti locali. Prenotazione obbligatoria.

 

Proseguono le cene del “Laboratorio gastronomico delle Valli Resilienti” organizzate da Comunità Montana: giovedì 14 ottobre è il turno del Ristorante Piccolo Mondo DiVino di Sabbio Chiese, il produttore locale abbinato alla cena è l’Azienda agricola Fratelli Bonelli.

Il costo della cena composta da antipasti, primo, secondo e dolce, acqua vino e caffè compresi, è di € 40. Per prenotazioni chiamare il numero 335.7553236 oppure scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Prima della cena, alle ore 18:30, chi fosse interessato potrà partecipare all’AperiMUSEO che prevede la visita guidata al Museo della civiltà contadina e dei mestieri “E. Morelli” di Sabbio, con degustazione di prodotti tipici dell’Azienda agricola Fratelli Bonelli. L’AperiMUSEO è gratuito con prenotazione obbligatoria al n. 339.7687463 – o alla mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il Museo della Civiltà Contadina di Sabbio Chiese è collocato all’interno della ex-chiesetta di San Nicola, sulla salita che conduce al Santuario della Madonna della Rocca, nel centro storico di Sabbio Chiese. Gli oggetti raccolti offrono un ampio spaccato dei mestieri praticati in Valle Sabbia, almeno dall’Ottocento.

Per restare aggiornati sui prossimi appuntamenti enogastronomici e gli AperiMUSEO Valsabbini è possibile consultare il sito www.cmvs.it e le pagine facebook e instagram “Valle Sabbia e lago d’Idro” e “sistema museale Valle Sabbia”.

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