Società

Il presidente della provincia Alghisi e il sindaco di Brescia Del Bono chiedono alle Asst del territorio l'attivazione di un canale di comunicazione per la gestione dell’emergenza sanitaria. E' necessario avere più informazioni su quello che sta succedendo. Ecco la lettera inviata: 

Nella situazione emergenziale che il nostro territorio sta attraversando, i Sindaci dei Comuni bresciani e la Protezione civile della Provincia hanno la necessità di operare con la massima consapevolezza dei dati e delle informazioni riguardanti la gestione della pandemia.

 

               È assolutamente necessario ed urgente creare un canale di comunicazione immediato ed efficiente per condividere le notizie in merito almeno ai seguenti punti:

1)   Attivazione e funzionamento degli hub vaccinali sui territori di competenza;

2)   Numero e andamento dei tamponi, con riferimento alle richieste pervenute ed evase ed ai relativi esiti, distinto per le macroaree del nostro territorio (ASST);

3)   Stato attuale e progressivo dell’andamento della campagna vaccinale (numero di vaccini somministrati giornalmente per Comune), con particolare attenzione alle fasce di popolazione interessata (ultraottantenni, professioni sanitarie, ospiti RSA, altre fasce deboli) con particolare riferimento anche ai relativi territori.

Poiché la condivisione delle notizie sopraindicate potrà consentire a tutti gli enti interessati di operare con la massima sinergia, allo scopo di dare il massimo contributo per fermare la diffusione dell’epidemia, auspichiamo un celere e positivo riscontro.

 

Il Sindaco di Brescia                                                             Il Presidente della Provincia

 

    Emilio Del Bono                                                                       Samuele Alghisi

 

 

 

Il consigliere comunale Rodolfo Bertoni, del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco sullo spostamento del monumento in ricordo del tenente austriaco Toussaint de la Motte.

 

I lavori per la realizzazione della TAV in località San Martino della Battaglia, nelle vicinanze della rotatoria del casello della A4, andranno a interferire con un monumento storico a cui i cittadini desenzanesi sono legati affettivamente: si tratta della piccola cappella votiva costruita in ricordo del tenente austriaco Toussaint de la Motte, il primo caduto della battaglia di S. Martino e Solferino del 1859. La cappella, tra l’altro, è stata recentemente restaurata dai Lions Lago di Garda e dalla Croce Nera austriaca.

Da qui nasce l’esigenza di tutelarlo prima che i lavori possano provocare danni irreversibili, trasferendolo altrove per salvaguardarne la memoria. Il luogo ideale dove ricollocarlo potrebbe essere nei pressi dell’Ossario, che accoglie i resti di centinaia di caduti di quella sanguinosa battaglia, e a questo proposito la Società San Martino e Solferino che gestisce il Parco si è detta disponibile ad accoglierlo.

«Tutelare questo monumento – precisa Bertoni –  è un dovere civico, se vogliamo che il patriottismo non sia solo a parole, ma si traduca in azioni concrete per tramandare la memoria storica alle future generazioni. Per questi motivi, come consigliere comunale ed insegnante di storia che è stato in più di un’occasione voce narrante della rievocazione storica di quella battaglia, chiedo un impegno immediato al sindaco, perché si prodighi in tutti i modi per salvare e tutelare questo significativo momento di storia patria».

(Le fotografie sono state scattate il 19 febbraio dallo stesso Bertoni, con le ruspe a pochi metri dalla cappella votiva)

 

Un aiuto per gli studenti meritevoli di Salò. Ecco il bando per la concessione contributi a studenti salodiani meritevoli

 

Nell’ambito degli interventi del Piano del diritto allo studio, finalizzati al sostegno dell’istruzione secondaria di primo e secondo grado, l’Amministrazione Comunale di Salò, nel preciso intervento di favorire la crescita e la promozione culturale degli studenti residenti più capaci e meritevoli per profitto scolastico, le cui famiglie si trovino nelle condizioni previste, stanzia annualmente un importo variabile, da assegnare quale somma con cui concedere alle famiglie degli studenti salodiani l’opportunità di ricevere un contributo, a fondo perduto, per far fronte alle maggiori spese, inerenti la frequenza scolastica.

✅Bando e modulo da compilare per la domanda sono scaricabili sul sito del comune di Salò:

https://www.comune.salo.bs.it/area.../7311/pagsistema.html

 

 

 

 

La crescita di fatturato tra il 2017 e il 2019 di oltre 6 milioni di euro (+ 327,7%) ha consacrato la società Servizi Ambiente Energia Valle Sabbia prima nell'Olimpo delle migliori PMI bresciane!

SAE, società partecipata dai 25 comuni valsabbini oltre a Muscoline e Rezzato, a partire dal 2017 è diventata affidataria del servizio di igiene urbana “in house providing”, iniziato poi concretamente il 1 febbraio 2018 con l’introduzione di sistemi di raccolta domiciliari delle principali frazioni di rifiuto, tuttavia la sua fondazione risale al 2013 con l'obiettivo di gestire gli impianti fotovoltaici delle Amministrazioni Pubbliche del territorio, effettuare la gestione calore e realizzare interventi di efficientamento energetico.

 

Questa enorme crescita sia in termini di fatturato e utili, sia di adesione e partecipazione da parte di tutti i cittadini e le istituzioni è stata possibile grazie al grande impegno della squadra di SAE, composta dall'Amministratore Unico, Valter Paoli, dal Direttore Generale, Marco Baccaglioni e da tutti i dipendenti, ma anche dal supporto dell'intera Comunità Montana Valle Sabbia e del suo Presidente Giovanmaria Flocchini, che hanno sempre creduto in questo ambizioso progetto.

 

La strategia, fortemente voluta dall'Assemblea dei Soci e attuata grazie all'impegno del Management, di rendere sempre più strutturata e operativa la proposta di curare in house i servizi di igiene urbana nei territori valsabbini e non solo, ha reso inoltre necessario pensare  a soluzioni di ampliamento delle risorse locali perciò, nel 2020, è giunto il momento di dotarsi di una sede logistica più importante e strutturata, dalla strategica posizione viabilistica, con ampi e idonei spazi per gli spogliatoi destinati al personale, uffici e magazzini. Spazi che permettessero anche una visione a lungo termine legata a possibili future espansioni ed individuata nell'area di 15.000 mq dell'Ex Almici F.lli Spa di Vobarno.

 

Ad oggi SAE ha all'attivo una cinquantina di automezzi fra autocarri e furgoni, altrettanti dipendenti, ma anche qualche milione di sacchi per la raccolta imballaggi ed alcune migliaia di cassonetti stradali e il business funziona talmente bene che SAE ha conquistato anche l'appalto per la gestione dei rifiuti nel comune di Rezzato, estendendo ulteriormente il suo bacino di azione ben oltre i confini valligiani. La Società nel 2019 trattato 32.104 tonnellate di rifiuti, di cui duemila tonnellate di imballaggi e plastica, 1.626 di inerti, 1.783 di legno (costo di smaltimento 70 euro più Iva), 4.016 di organico, 2.449 di ingombranti (costo di smaltimento 220 euro tonnellata), 6.229 di indifferenziata, 4.793 di verde, 2.779 di vetro e tre di toner, oltre a 28 di accumulatori e 3.863 di carta (quest’ultima che è passata da ricavo a costo).

 

 

Mercoledì 24 febbraio alle 20.45 sul canale Facebook del Sassolino sarà presentato un corso che prevede 5 incontri online a partire dal prossimo 3 marzo. Destinatari i genitori che intendono confrontarsi e condividere le proprie esperienze, crescendo insieme anche grazie alla presenza di esperti.

La scuola dell'infanzia Il Sassolino, di ispirazione montessoriana, propone ormai da alcuni anni percorsi per i genitori. La pandemia ha solo indotto a cambiare le modalità di incontro, che saranno esclusivamente online, ma lo spazio di informazione e condivisione non subirà battute d'arresto, né sarà meno significativo. Le tematiche sono quelle che stanno a cuore alle educatrici della scuola: il significato educativo della libertà, il valore delle regole, l'educazione alla pace, la relazione educativa tra bambino e adulto, e così via. Uno dei principali obiettivi è infatti quello di promuovere la continuità nello stile educativo tra la famiglia e la scuola, aspetto particolarmente delicato e importante nella relazione con i più piccoli.

Le serate saranno condotte da Annalisa Schirato, consulente pedagogica e formatrice, oltre che insegnante e coordinatrice del Sassolino. Gli incontri si svolgeranno ogni due mercoledì alle 20:45: 3-17-31 marzo e 14-28 aprile. La quota di partecipazione è di 115 euro per singoli o coppia di genitori, 90 euro per chi ha un figlio al Sassolino.

Riceviamo e pubblichiamo.

La richiesta per una "panchina gialla" in memoria di Giulio Regeni da installare a Lonato, sarà discussa ufficialmente durante un prossimo Consiglio comunale: lo comunica il Sindaco Roberto Tardani, nella risposta pervenuta il 13 febbraio agli autori della domanda, avanzata dalla locale Sezione ANPI unitamente ad "Amnesty international – Basso Garda", protocollata per la prima volta il 12 novembre 2020.

                Come Sezione ANPI di Lonato del Garda, e come "Amnesty International – Basso Garda", ringraziamo per l'attenzione posta alla nostra domanda, e per l'esposizione del manifesto in solidarietà alla famiglia di Giulio Regeni nella bacheca del Comune che speriamo possa rimanere fino a quando sarà necessario; attenderemo, fiduciosi, l'esito del Consiglio comunale quando questo sarà chiamato ad esprimersi per l'installazione della "panchina gialla"

                Puntualizziamo che la "vicenda Regeni" non riguarda esclusivamente "i totalitarismi" come affermato nella risposta a noi pervenuta, piuttosto il rispetto dei Diritti umani in generale: tema che, purtroppo, concerne anche tante democrazie come dimostra puntualmente il rapporto annuale di "Amnesty International".        

                               Non si tratta dunque tanto di fare “le pulci” ad uno Stato o ad un altro, più o meno democratici nel loro ordinamento, quanto di ribadire (partendo dalla vicenda drammatica di Giulio Regeni) che i Diritti umani e Civili non sono contrattabili e vanno difesi sempre e comunque, partendo dall'Egitto in questo caso, per arrivare anche in Italia come dimostrano, ad esempio, le vicende di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi.

 

Carlo Susara – Presidente Sezione di Lonato – ANPI Amnesty International

 

 

 

Novità per l’effettuazione dei tamponi antigenici rapidi per la diagnosi da covid nelle farmacie: da venerdì 26 febbraio le farmacie che si sono registrate (ovvero 480 in tutta la Lombardia, di cui 57 in provincia di Brescia) potranno eseguire i tamponi antigenici rapidi anche in regime di Servizio sanitario regionale (convenzionato con la mutua) sugli studenti da 14 a 19 anni e sul personale scolastico (docente e non docente) delle scuole secondarie di secondo grado e degli Istituti di formazione professionale.

Le famiglie e gli interessati possono prenotare il tampone attraverso il portale www.prenotasalute.regione.lombardia.it o utilizzando l’app Salutile già da ora e i farmacisti consulteranno la lista degli appuntamenti dal loro gestionale.

Continua nel frattempo anche la possibilità da avere un tampone antigenico rapido in regime privato nelle 57 farmacie bresciane (ma l’elenco è in continuo aggiornamento, nel giro di massimo un paio di settimane ne saranno abilitate altre). In questo caso il cittadino per la prenotazione si rivolge direttamente al farmacista, che al termine del test dovrà registrare sulla piattaforma nome ed esito (per la tracciatura).

Per riconoscere le farmacie che effettuano il servizio Federfama ha predisposto un’apposita locandina e a breve ci sarà anche la possibilità di geolocalizzare le farmacie che propongono il tampone sull’app Farmacia Aperta, che riporta turni e orari.

“Dopo l’Emilia Romagna, che già da tempo ha individuato la farmacia per l’effettuazione dello screening con i tamponi - dichiara la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli - ora anche la Regione Lombardia ha scelto la farmacia per garantire la sicurezza a scuola, per effettuare test a tappeto su tutti gli studenti e sul personale delle superiori. Per la nostra categoria è un passaggio fondamentale, perché la farmacia viene ufficialmente riconosciuta quale anello del Sistema sanitario capillarmente distribuito”.

A breve sul sito www.federfarma.brescia.it sarà pubblicato l’elenco delle 57 farmacie.

 

 

"Oggi il presidente Fontana firmerà un'ordinanza per l'istituzione in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d'infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l'utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza". La ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.   Ne riferisce l'agenzia Ansa.

"Considerata l'ultima accelerazione - ha aggiunto la vicepresidente Moratti parlando in Consiglio regionale - nella provincia di Brescia, con l'aggravante delle varianti che nell'area sono presenti al 39% del totale dei casi, abbiamo concordato con Ministero della Salute una strategia di mitigazione e contenimento del contagio".

"A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata": così Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell'assessorato al Welfare Giovanni Pavesi "ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro".

"La provincia di Brescia ha un'incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde.

Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile rispetto all'autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente" ha aggiunto Guido Bertolaso. Già ora i reparti di rianimazione a Brescia sono "sotto stress" e per questo Areu ha "già trasportato pazienti nelle aree limitrofe".

 

Prosegue l’attività sanitaria erogata presso la struttura di Prevalle (sita in via Giuseppe Mazzini n. 47). La struttura sanitaria è stata avviata nel dicembre scorso con il trasferimento di alcuni Servizi dal Presidio Villa dei Colli di Lonato del Garda reso necessario per permettere l’avvio dei lavori preparatori all’apertura del cantiere per la demolizione e riedificazione dell’edificio principale di Villa dei Colli che ha evidenziato scarsa resistenza alle verifiche di vulnerabilità sismica.

I servizi trasferiti per tre anni a Prevalle sono:

  • Unità Operativa Riabilitazione Specialistica temporaneamente riconvertita in covid
  • Ambulatori di Fisiatria
  • Servizio Ambulatoriale di Fisioterapia
  • Macroattività Ambulatoriale ad alta Complessità-MAC dell’area riabilitativa
  • Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza-CRA

La struttura, di nuovissima costruzione, offre un elevato standard dal punto di vista del comfort e occupa una superficie di 5.800 mq disposti su due piani. Ogni piano è costituito da tre settori che dispongono, ognuno, di 9 stanze da 2 letti e 2 stanze singole per un totale di 20 posti letto ciascuno. È inoltre disponibile un’area verde esterna recintata. Al piano terra sono stati disposti gli Ambulatori di Fisiatria con ingresso dedicato, gli uffici amministrativi e l’accettazione, le palestre di riabilitazione e la Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza-CRA dotata di 20 posti letto. Il piano è stato allestito con gli arredi già in uso nel Presidio di Lonato.

Il piano primo è interamente dedicato all’Unità Operativa Riabilitazione Specialistica, riconvertita in covid, dove sono attivi 20 posti letto.
Gli altri due settori sono allestiti per far fronte ad un eventuale nuovo incremento di ricoveri covid; in questo momento due stanze sono utilizzate per l’erogazione di prestazioni in regime MAC-Macroattività Alta Complessità.

Se non si dovesse verificare una nuova diffusione dell’epidemia verrà ripristinata l’attività di ricovero dell’Unità Operativa Riabilitazione, dopo opportuna sanificazione dei locali.

Per il trasferimento a Prevalle, ASST del Garda ha acquisito, con propri fondi, letti elettrici, comodini, tavolini, sedie ed armadi per l’allestimento di 40 posti letto.

 

Domani, venerdì 26 febbraio, l’Assessore regionale all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, sarà in visita nei comuni di Concesio e Gardone Val Trompia, in Provincia di Brescia. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo del Carroccio lombardo e organizzatore del tour, Floriano Massardi. Il comunicato stampa

“Innanzitutto, vorrei ringraziare il professor Stefano Bruno Galli – afferma Massardi – che sta dimostrando davvero un grande e sincero interesse per il nostro territorio; dopo essere stato ospite, nello scorso settembre, dell’ecomuseo del Botticino, l’Assessore sarà in visita, nel pomeriggio di venerdì, nei Comuni di Concesio e Gardone Val Trompia.

Il tour avrà avvio da Concesio alle 15:00 partiremo dalla casa natale di Paolo VI per poi recarci alla collezione di arte contemporanea sempre intitolata al Papa che qui ebbe i suoi natali. Dopodiché ci recheremo alla biblioteca comunale e alla Basilica minore di Pieve, per poi concludere con l’illustrazione del progetto del polo culturale con il Comune di Sotto al Monte Giovanni XXIII.

Nella seconda parte del pomeriggio, dalle 18:00 in avanti, saremo invece a Gardone Val Trompia, dove faremo prima visita all’ex convento Santa Maria degli Angeli cui seguirà la presentazione del sistema museale e della cultura della comunità montana della Valle Trompia e poi, assieme a tutti i primi cittadini valtriumplini, la presentazione dell'Ecomuseo di Valle Trompia: “la Montagna e l'Industria”.

La valorizzazione dello straordinario patrimonio storico e culturale della Lombardia è sempre stata una priorità dell’Amministrazione regionale e questa intensa presenza dell’Assessore Galli sul territorio ne è un’ennesima conferma. Credo che la salvaguardia e la promozione delle identità e delle tradizioni dei territori lombardi siano battaglie fondamentali; è necessario conservare la memoria delle nostre radici e tramandarne conoscenza e valori alla generazioni future” conclude Massardi.

 

Si lavora a pieno ritmo per garantire la possibilità di cominciare in sicurezza mercoledì 24 febbraio. Aziende, imprese, artigiani, volontari tutti mobilitati per allestire al meglio il palafiera di Gavardo, in via Orsolina Avanzi, spazio adeguato per partire con la campagna vaccinale. Mercoledì 24 si comincia con gli ultra ottantenni. Lo ha ricordato il sindaco davide Comaglio nella sua pagina facebook. Dettagli sul sito dell'Asst- Garda. 

Dal 15 febbraio 2021 per i cittadini lombardi che hanno più di 80 anni (comprese le persone nate nel 1941) è possibile manifestare la propria adesione alla vaccinazione anti covid-19 collegandosi alla piattaforma dedicata vaccinazionicovid.servizirl.it

Le somministrazioni del vaccino per gli over 80 cominceranno a partire dal 18 febbraio 2021.

Per la richiesta della vaccinazione è necessario avere a portata di mano:

  • la Tessere Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi del soggetto da vaccinare
  • il Numero di cellulare / Telefono fisso

La richiesta di adesione per gli over 80 può essere inserita anche da un familiare o caregiver della persona da vaccinare.

In alternativa possono fornire supporto per l’inserimento dei dati:

il Medico di Medicina Generale che resta il riferimento clinico e sanitario principale a cui fare riferimento e la rete delle farmacie.

Per chi ha una grave disabilità che non consente lo spostamento in autonomia o di essere accompagnato in un centro vaccinale, è necessario contattare il Medico di medicina generale: compilerà il modulo di adesione alla vaccinazione specificando che dovrà essere gestita attraverso un’altra modalità.

L’adesione alla campagna vaccinale prevede due fasi distinte:

ADESIONE ALLA VACCINAZIONE

In questa prima fase è richiesto al cittadino l’inserimento dei propri dati. Per verificare che il numero di cellulare inserito sia corretto il Sistema invia all’utente un SMS contenente un codice di verifica per la sua validazione.

Nel caso in cui il cittadino sia sprovvisto di un numero di cellulare è possibile inserire un numero di telefono fisso.

Per proseguire con la richiesta è necessario esprimere la volontà di aderire alla campagna vaccinale anti Covid-19.

Al termine della procedura il sistema genera una ricevuta contenente il numero di richiesta adesione e un riepilogo dei dati forniti.

PRENOTAZIONE DELL’APPUNTAMENTO

Successivamente alla fase di adesione, il cittadino riceve un SMS (o una telefonata se è stato inserito nella piattaforma un numero fisso), in cui vengono fornite le indicazioni dell’appuntamento. Al momento non è prevista la possibilità di modificare data, ora e luogo della somministrazione. Qualche giorno prima della vaccinazione, un SMS ricorda al cittadino l'appuntamento fissato.

Per ottenere una migliore protezione dal coronavirus occorrono due dosi di vaccino.

L’appuntamento per la seconda dose viene comunicato contestualmente alla somministrazione della prima dose.

Non affrettarti! La data di adesione non corrisponde all’ordine in cui si verrà vaccinati. Si partirà con i cittadini di età pari o superiore a 100 anni e, a scalare, sarà il turno degli ultra novantenni fino ad arrivare ai nati nel 1941.

 

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