Società

Nelle scorse settimane è stata presentata la Direzione Strategica di ASST Garda nominata dal nuovo Direttore Generale Roberta Chiesa.

Il Direttore Generale esprime soddisfazione per il nuovo gruppo, costituito da professionisti di grande esperienza e competenza, disponibili all’ascolto, al confronto e al lavoro di squadra. Priorità della nuova Direzione saranno il benessere del personale e la valorizzazione delle eccellenze già presenti in Azienda, il rapporto  costante con le realtà del territorio per rispondere ai bisogni di assistenza dei cittadini, anche attraverso il potenziamento dell’offerta sanitaria e sociosanitaria.

La Direzione sarà impegnata nel proseguire la realizzazione delle opere previste dal PNRR.

Chi sono i componenti della squadra?

 Direttore Generale: Roberta Chiesa

Roberta Chiesa, laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi Brescia, con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Dopo la specializzazione per 10 anni ha svolto l’incarico di ricercatrice universitaria nella cattedra di Igiene dell’Università degli Studi di Brescia. Dopo anni di esperienza lavorativa nel ruolo di Dirigente Medico di Struttura complessa nella Asl Brescia, dal 2016 al 2019 è stata Direttore Sociosanitario all’ASST Spedali Civili di Brescia. Dal 2019 per quasi 5 anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Sanitario in ASST Valle Camonica. Dal 1 gennaio 2024 è Direttore Generale di ASST Garda.

Direttore Amministrativo: Piero Canino

Piero Canino, laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna. Nel corso degli anni è stato Responsabile U.O. Gestione di Risorse Umane in diverse strutture sanitarie (ATS Bergamo, I.R.C.C.S. Carlo Besta di Milano, ASL Mantova). Per 5 anni è stato Direttore del Dipartimento Amministrativo in ATS Bergamo occupandosi anche di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza. Sempre in ambito sanitario ha maturato competenze professionali anche nel Controllo di Gestione e nella gestione economico-finanziaria. Dal 2022 ha ricoperto il ruolo di Direttore della Struttura complessa degli Affari Generali e Controlli Interni in ASST Mantova. Dal 10 gennaio 2024 è Direttore Amministrativo di ASST Garda.

Direttore Sanitario: Pietro Imbrogno

Pietro Imbrogno si è laureato con lode presso l’Università Statale Milano in Medicina e Chirurgia, si è specializzato con lode prima in Medicina del Lavoro e poi in Tossicologia all’Università degli Studi di Milano. Ha conseguito il Diploma di Management in Sanità presso l’Università Bocconi di Milano, e vari Diplomi manageriali sempre nell’ambito sanitario presso Iref, Eupolis e POLIS. Ha conseguito l’attestato Manageriale in Management e Leadership in Healthcare MR della Liuc Business School. Ha ottenuto un Master di II livello in Emmlos Executive Master in Management e Leadership delle Organizzazioni Sanitarie all’Università di Pavia. Dal 2017 al 2020 ha svolto l’incarico di Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria in ATS Bergamo. Dal 2006 Direttore di Struttura Complessa Area Salute e Ambiente poi in Igiene e Sanità Pubblica-Salute e Ambiente, presso ATS Bergamo. Dal Dicembre 2021 è stato nominato Direttore Sanitario all’ASST Bergamo Est. Dal 10 gennaio 2024 è Direttore Sanitario di ASST Garda.

Direttore Sociosanitario: Paolo Schiavini

Paolo Schiavini, ha una laurea in teologia e una laurea magistrale con D.M. 1397/04. Ha conseguito l’Executive Master Universitario di II Livello in Management delle aziende Sanitarie e Socio-Assistenziali della SDA Bocconi. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze nel sociale e nell’area anziani come Direttore di R.S.A. a Milano e a Brescia. Nel giugno del 2022 è stato nominato Direttore Sociosanitario in ASST Franciacorta. Dal 16 gennaio 2024 è Direttore Sociosanitario di ASST Garda.

 

La cooperativa sociale Area di Villanuova sul Clisi lancia un nuovo progetto per lo sviluppo di modelli scolastici innovativi a cui parteciperanno quattro istituti comprensivi bresciani: due della città di Brescia e due situati in Valle Sabbia. 
 
 

Il progetto “Scuola al Plurale”, presentato dalla Cooperativa Sociale Area di Villanuova sul Clisi, è tra i vincitori del bando “Vicini di Scuola 2022” promosso dall'impresa sociale  'Con I Bambini' nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L'iniziativa nasce con l'intento di sostenere modelli innovativi capaci di ridurre i fenomeni di segregazione scolastica che incidono sui minori nella fascia di età 6-13 anni. Sono previsti interventi che consentano di garantire una formazione di qualità anche in contesti più complessi e che portino nel medio periodo al progressivo riequilibrio della composizione “sociale” degli studenti nelle scuole, oltre alla riduzione dei divari nelle politiche educative territoriali.  

Al nuovo progetto triennale prenderanno parte 4 istituti comprensivi bresciani, di cui due della città di Brescia e due situati in Valle Sabbia: Istituto Comprensivo Statale di Prevalle, Istituto Comprensivo di Vobarno, Istituto Comprensivo Ovest 2 Brescia e Istituto Comprensivo S. Maria Bambina Est 1 Brescia.  

Cooperativa Area, insieme agli Istituti Comprensivi e agli enti partner di progetto, lavorerà per promuovere interventi volti a garantire una formazione di qualità per gli studenti, favorendo al contempo anche l’integrazione. Il nome “Scuola al Plurale” vuole infatti promuovere le diversità come risorsa e sostenere gli Istituti scolastici e gli altri attori coinvolti nel difficile compito di educare, già a partire dai banchi di scuola, alla costruzione di una comunità educante sempre più capace di rispondere alle esigenze delle famiglie e dei bambini, della scuola e del territorio in generale. 

Attraverso occasioni di dialogo e co-progettazione, momenti di formazione per i docenti e laboratori con gli studenti e con le famiglie, Scuola al Plurale lavorerà per potenziare l'offerta formativa delle scuole e rafforzare le competenze degli alunni: l'obiettivo del progetto riguarda la riduzione della segregazione scolastica e la valorizzare delle risorse insite nella multiculturalità e nei processi inclusivi. 

Insieme a Cooperativa Area lavoreranno diversi enti del territorio bresciano, per creare una rete eterogenea di realtà che possano costruire e sostenere un processo di dialogo e collaborazione fra scuole e comunità educante: Cooperativa Il Calabrone, Cooperativa La Nuvola nel Sacco, Cooperativa Elefanti Volanti, Cooperativa Tempo Libero, Fondazione Comunità Bresciana, Università Cattolica del Sacro Cuore -  CIRMiB, Federazione dei Centri di esercitazione ai Metodi di Educazione Attiva, Ufficio scolastico provinciale di Brescia, Comunità Montana di Valle Sabbia e le amministrazioni comunali dei comuni di Brescia, Prevalle e Villanuova sul Clisi.  

Il progetto è stato selezionato da 'Con i Bambini' nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale 'Con i Bambini', organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

 

Dopo l'annullamento del programma di ieri, causa maltempo, i festeggiamenti per il carnevale 2024 sono confermati per domani, 13 febbraio dalle 14:30 alle 18 in piazza della Vittoria e sul lungolago.

Il programma prevede giochi gonfiabili per i bambini, lo spettacolo itinerante “VIVA!”, musica e colori con i trampolieri in sfilata. L'intrattenimento musicale sarà curato dalla Marching Band “Rusty Brass Street Band”. A seguire, animazione e spettacolo con “I Virtuosi, la Fabbrica del sorriso”.

Per info: Ufficio Turismo del Comune tel. 0365.296827 - 834; Infopoint di Salò (piazza S.Antonio) tel. 0365.21423; canali social Facebook e Instagram; Proloco Città di Salò - Comune di Salò.

 

 

La lista civica nasce in vista delle prossime elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024 e si propone come alternativa all’attuale amministrazione comunale.

“Rezzato insieme” non è la semplice somma di sigle o di gruppi precostituiti, ma è un’entità nuova, aperta al contributo di tutti, che raccoglie e valorizza le energie positive presenti sul territorio per proporre una nuova visione e un nuovo progetto di amministrazione per Rezzato. Il nuovo soggetto civico nasce da un percorso partecipativo avviato già nei mesi scorsi con l’iniziativa “IdeexRezzato”, durante la quale si sono tenuti gruppi di lavoro aperti cui hanno preso parte quasi un centinaio di cittadini e cittadine che liberamente hanno contribuito con le loro idee a progettare la Rezzato dei prossimi anni.

"Proprio l’ascolto, la condivisione e la stesura partecipata del programma - spiegano i promotori dell'iniziativa - sono la modalità attraverso la quale tutti i rezzatesi possono unirsi a noi in prima persona. 'Rezzato insieme' è un movimento civico dalla costruzione condivisa che ha come obiettivo quello di far tornare Rezzato a essere un comune vivo nel quale vivere bene, grazie alla qualità dei servizi e a politiche che mettano al centro la cura e le esigenze della persona".

Il nuovo soggetto politico è composto da persone che hanno la necessaria competenza e conoscenza del territorio, perciò si propone di promuovere un cambiamento capace di valorizzare e di mettere a servizio di Rezzato l’esperienza di chi vive il territorio, lo abita, ne conosce i punti di forza e le criticità.

Il candidato Sindaco Luca Reboldi ha 30 anni, è cresciuto e vive a Rezzato. Laureato in Scienze storiche, oggi è docente di scuola superiore. Attivo nel mondo del volontariato sia in ambito associativo che parrocchiale, è stato membro e consigliere della Banda comunale ed è attualmente membro del CdA della Cooperativa di consumo locale. Studioso di storia locale, ha approfondito la conoscenza del territorio non solo attraverso l’impegno nel mondo associativo, ma collaborando per diversi anni con un quotidiano locale. Reboldi è entrato nel Consiglio Comunale di Rezzato - come membro di minoranza - per la prima volta nel 2019, all’età di 25 anni. "Amo Rezzato - ha dichiarato il candidato sindaco - e credo da sempre nelle sue potenzialità di paese aperto e dinamico, dove la tradizione di solidarietà e d’impegno a servizio degli altri hanno nel tempo dato vita a una comunità accogliente e resiliente, una comunità in cui è bello vivere. È per questo motivo che, sostenuto da un gruppo civico composto da persone competenti e motivate, ho accolto con entusiasmo l’invito a candidarmi alla carica di Sindaco di Rezzato, una candidatura che è solo la tappa intermedia di un percorso di ascolto e condivisone avviato da tempo e che continuerà nei prossimi mesi per ripensare e progettare insieme la Rezzato che vogliamo per i prossimi 5 anni".

Torna l'antichissima sagra di polenta e mortadella che alcuni documenti storici fanno risalire addirittura al 1463: la tradizionale distribuzione gratuita di polenta e mortadella a Varone sarà domenica 18 febbraio. L'inizio è alle 13.30 con il saluto delle autorità e l'apertura della manifestazione; a seguire inizia la distribuzione di polenta e mortadella. Inoltre, fornitissimo bar ristoro con bevande e panini. È disponibile un ampio parcheggio all’ortofrutta Bonora.  

In caso di maltempo la manifestazione sarà spostata alla domenica successiva, 25 febbraio. L'organizzazione è del Comitato Polenta e Mortadella di Varone col patrocinio del Comune di Riva del Garda. 

La tradizionale sagra di polenta e mortadella a Varone rappresenta una delle feste popolari più antiche di tutto il Trentino. Sfogliando qualche vecchio documento è possibile risalire alle origini: il riferimento è in particolare al dicembre del lontano 1708, quando il curato don Gaetano Bertoldi affermava di essere tenuto, in virtù di un «beneficio» di cui godeva le rendite, conferitogli dalla comunità che ne deteneva lo «jus patronatus», a distribuire nel giorno dell'Annunciata nella chiesa di Santa Maria del Perdono una «soma di pane di frumento, una brenta di vino ed un minale di farina cotta». 

L'usanza è giunta fino ai nostri giorni: alla «farina cotta» (polenta) è andata ad aggiungersi la mortadella e la data effettiva è slittata dal giorno dell'Annunciazione alla prima domenica di Quaresima. Un'altra testimonianza scritta dell'usanza di distribuire cibarie alla popolazione di Varone risale al 1829. E andando ancora a ritroso nel tempo, si scopre che il «beneficio» cui si fa riferimento nello scritto del 1708 risale addirittura al 1463, quando «Ser Gabriel Pitiliani, originario della città di Siena e sepolto nel cimitero di San Francesco di Riva, lasciò tutti i suoi beni all'altare di San Giacomo nella chiesa del Pernone e volle che lo «jus patronatus» fosse del Comune di Riva. Non è dunque da escludere che le pubbliche distribuzioni di cibarie a Varone, di cui «polenta e mortadella» è la moderna continuazione, abbiano avuto inizio proprio in quel lontano 1463.

Nel pomeriggio di oggi, domenica 11 febbraio alle 18 presso Palazzo Morani, è in programma un evento di pensieri e musica con Gigliola Giacomini, Manuel Ghidini e Susanna Bonomini.

Il giorno del ricordo, istituito vent'anni fa dal Parlamento, vuole ricordare gli italiani di Dalmazia, Istria e Venezia Giulia perseguitati e uccisi dal regime jugoslavo durante la seconda guerra mondiale e nei primi anni del secondo dopoguerra. La strage delle foibe ha inflitto dolori indicibili a una popolazione presa di mira solo perché italiana, con conseguente esodo di moltissime famiglie dalle loro terre senza aver ottenuto giustizia.

L'appuntamento di oggi conclude le proposte realizzate nei giorni scorsi per la giornata della memoria, affinché nessuno dimentichi gli orrori del passato.

È di 1,5 milioni di euro lo stanziamento della giunta regionale lombarda ad Aipo per la manutenzione straordinaria del lago d'Idro. I lavori riguardano, in particolare, gli interventi della galleria di scarico di fondo della traversa di regolazione delle acque. L'atto è proposto dall'assessore al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, di concerto con l'assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

"La galleria - ha affermato l'assessore Comazzi - è stata danneggiata dalle piene avvenute in seguito alle forti precipitazioni degli scorsi mesi di ottobre e novembre. I lavori che saranno realizzati sono indispensabili per fari sì che venga ripristinata la sua piena efficienza. La galleria viene attivata quando è necessario mantenere il livello del lago sotto determinate quote in situazioni di rischio. È fondamentale quindi il suo funzionamento per la laminazione del bacino e la sicurezza idraulica dei territori che lo circondano. Il mancato intervento avrebbe infatti serie ripercussioni sulla sicurezza complessiva dei territori a valle nell'eventualità di nuove situazioni climatiche avverse. Questi interventi consentiranno quindi alla diga e alla galleria di riprendere le funzioni di laminazione delle piene del fiume Chiese. Questo permette inoltre di utilizzare pienamente il lago d'Idro come accumulo in caso di siccità, anche in vista della prossima stagione irrigua. Riconfermiamo quindi il nostro impegno in ottica di prevenzione".

"Fondamentale - ha sottolineato l'assessore Sertori - è l'intervento di somma urgenza di 626mila euro, che dovrà essere completato entro l'inizio della prossima stagione estiva. È necessario per avere a disposizione risorse idriche per l'agricoltura e l'avvio dell'irrigazione. Quest'opera servirà quindi a rendere la galleria operativa il prima possibile, indicativamente tra circa due mesi".

L'intervento verrà eseguito in due lotti funzionali. Il primo, in urgenza, servirà a rendere la galleria nuovamente operativa il prima possibile. Il secondo lotto sarà invece quello della definitiva messa in sicurezza del manufatto. La cifra precisa per questo secondo intervento è ancora da finalizzare. Sarà comunque decisa sulla base di indagini di campo e verifiche approfondite, entro i limiti del finanziamento complessivo messo a disposizione. La proposta di interventi urgenti presentata ad Aipo per il primo lotto prevede diversi punti di azione. Tra questi vi è la rimozione delle lamiere e dei frammenti di calcestruzzo presenti lungo il cavo della galleria a valle del tratto maggiormente lesionato e di quelle di rivestimento. Attualmente, infatti, ingombrano e occludono il cavo della galleria.

E’ giunta nel pomeriggio di giovedì scorso, al 112 NUE della Centrale Unica Emergenze di Trento la segnalazione di uno sversamento di idrocarburi sulla spiaggia del Comune di Riva del Garda, che ha attivato le Sale Operative della Guardia Costiera di Salò e quella dei Vigili del Fuoco di Trento, che hanno inviato immediatamente personale da Torbole per la Guardia Costiera e da Riva del Garda per i Vol. Vigili del Fuoco, ove è poi sopraggiunta anche una pattuglia della Polizia Locale.

Accertata la situazione l’equipaggio della Guardia Costiera intervenuto, ha eseguito un campionamento, poi consegnato all’APPA di Trento per le analisi.

Il Personale delle varie forze intervenute sul posto hanno, quindi, avviato verifiche sul territorio riuscendo in poco tempo ad interrompere il principio di sversamento nel lago, evitando, con tale tempestiva ed efficacia, immissioni di liquidi inquinanti a lago.

Grazie alle attività di contenimento e bonifica eseguite a cura dei Vigili del Fuoco, svolte giovedì fino a notte fonda e proseguite anche nella giornata di ieri, sono stati scongiurati ed esclusi pericoli di incendio o di ulteriori sversamenti a lago.

Svolte sin da subito dall’APPA di Trento le attività di campionamento delle acque, che verranno sottoposte ad analisi e i cui risultati si avranno nei prossimi giorni.

Informata, sin da subito, la Procura della Repubblica di Rovereto, che sta coordinando le attività investigative tese a individuare la fonte dell’inquinamento, per le quali la predetta Autorità Giudiziaria ha delegato la Guardia Costiera, che, oltre a monitorare costantemente lo specchio acqueo del Lago, sta svolgendo attività di polizia giudiziaria, per accertare la precisa fonte dello sversamento degli idrocarburi a lago.

 

 

 

 

 

 

 

L'opportunità viene offerta agli allievi di strumenti a fiato o a percussione con alle spalle almeno due anni di formazione ed è organizzata dalla banda cittadina Isidoro Capitanio in collaborazione con Cavalli Musica. Il campus si terrà dal 21 al 28 luglio in località Piazzo presso il CFPA di Casargo (LC).

Il campo estivo musicale giunge quest'anno alla 27esima edizione e ripropone un mix collaudato di formazione e svago all'insegna dell'amicizia , di ideali condivisi e della buona cucina. A conclusione delle attività musicali sono previste esibizioni in loco, oltre che attività ludiche, motorie e ricreative di vario tipo. Uno staff di professionisti garantisce non solo la sorveglianza, ma interventi educativi e formativi per l'intero corso della settimana. Tra gli obiettivi c'è un mix di traguardi musicali e sociali per un'esperienza all'insegna del miglioramento delle proprie abilità strumentali e del proprio repertorio, senza tuttavia trascurare la socializzazione, la possibilità di nuove amicizie e di rafforzare la propria autonomia.

L'iniziativa avrà luogo con un minimo di 50 iscritti, suddivisi nei vari registri strumentali. In particolare, sono previsti 8 posti per il flauto, 4 per l'oboe e altrettanti per il fagotto, 18 per il clarinetto, 2 per il clarinetto basso, 4 per il sax alto, 2 per il sax tenore e 1 per il baritono, 10 per la tromba, 8 per il corno, 6 per il trombone, 4 per eufonio, 4 per basso tuba, 2 per il contrabbasso e 8 per le percussioni. In caso di domande in eccesso, si terrà conto dell'ordine di iscrizione.

Le iscrizioni chiuderanno il 31 marzo, ma prima di procedere si consiglia di verificare la disponibilità di posti inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La quota di partecipazione è di 450 euro più 10 per l'adesione all'Associazione Filarmonica Isidoro Capitanio in qualità di "Amico della banda": una prima rata di 250 euro va versata all'iscrizione, mentre la seconda di 200+10 va saldata prima della partenza. Anche i maggiorenni, se lo desiderano, possono partecipare come stagisti  per esecuzione, didattica, direzione e musica in movimento.

Per ulteriori informazioni si può consultare www.cemitalia.org e le pagine Facebook e Instagram.

 (foto d'archivio)

"Civicamente" è la proposta avviata in queste settimane e rivolta ad alcune decine di giovani per imparare a crescere e a diventare buoni cittadini e anche magari buoni volontari al servizio della Comunità. Ne parliamo questa settimana a Radio 51 nella trasmissione Primno piano con Maria Paola Pasini e Marcello Mora. Per saperne di più non perdetevi i nostri appuntamenti alle ore 8 e 12.30 dal lunedì al venerdì.

Dopo le giornate di pioggia, a Bagolino è tornato il sole per salutare sua altezza...il Carnevale, oggi e domani, per i vicoli e le piazze del borgo.

Sarà l’effetto-Brescia (le uscite fatte nel corso dell’anno della cultura che hanno visto i balarì esibirsi in Piazza del foro e al Teatro grande a Brescia), ma in questi giorni Bagolino è letteralmente invasa da tantissime persone: curiosi, appassionati, cultori delle tradizioni, amici di questo straordinario evento dell’anno. A disposizione l'amministrazione comunale ha messo anche un bus navetta dalla zona del benzinaio prima di accedere al borgo per evitare i problemi di parcheggio.

Anche per questo 2024, circa 130 balarì, divisi in due gruppi hanno riempito di musica e colori, allegria e bellezza questo luogo. I due gruppi hanno ballato e ballano per tutto lunedì e martedì nelle due frazioni di Osnà e Cavril. Come di consueto La prima giornata, il lunedì, prende il via con la messa alle 6.30 nella chiesa parrocchiale gremita all’inverosimile che i balarì seguono senza maschera. Alla fine le prime ballate sul sagrato della chiesa e poi il brodo di gallo offerto dal parroco Don Paolo Morbio. Quindi inizia il giro e si aprono le cucine come quella di Gabriele, Lucidillia, Marina, Cristina, Roberta, ecc. E tutta la giornata corre tra canti, balli, scherzi, allegria. Il carnevale di Bagolino è un evento straordinario, ha un effetto contagioso e può dare dipendenza. Quindi attenzione. Chi viene una volta...potrebbe ammalarsi. E la malattia è inguaribile!

(M. P. P.)

 

 

Arte senza confini grazie alla tecnologia: immagini, quadri e disegni che con un clic si trasformano in musica, finalmente fruibili anche da chi non può vedere, in particolare bambini e ragazzi non vedenti o ipovedenti. Da Vinci, Van Gogh, Picasso: le opere dei più grandi artisti, ma con esse qualsiasi oggetto o immagine mai realizzato o ancora da realizzare, si libereranno dalle catene delle loro cornici per diventare note e melodie grazie ai colori e a un algoritmo, unico e inedito, guidato da un'intelligenza artificiale a sua volta addestrata da artisti e musicisti. Quest’ultimo permetterà a chiunque, anche a non vedenti e ipovedenti, di “sentire” l’arte come mai successo prima: ciascun utente avrà inoltre la possibilità di costruire la propria opera multimediale, combinando immagini e suoni. È questa l’idea rivoluzionaria alla base di Multiart, la nuova app tutta italiana – ideata da un collettivo di artisti bresciani e sviluppata grazie a programmatori e finanziatori lombardi – già disponibile per iOS e Android in 170 Paesi e 5 lingue (italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo), in versione gratuita aperta a tutti (da cui sarà sempre e comunque possibile ascoltare un quadro, ma se ne potranno memorizzare solo 3 nel proprio archivio personale) e in versione premium, a 4,99 euro/mese, senza limiti per artisti, professionisti e creator digitali.

La funzionalità principale della app consente di catturare con la fotocamera dello smartphone una qualsiasi immagine (un paesaggio, una foto, un ritratto, un oggetto, un’opera d’arte famosa) e trasformarla in musica tramite un’associazione innovativa di colori e suoni. Ciascuna immagine avrà la sua musica, unica e irripetibile: ora anche la Gioconda, la Nascita di Venere, La Notte Stellata e tutte le opere d’arte dei più grandi di sempre avranno voce propria e potranno essere “ascoltate”. Come detto serve solo un clic, anzi uno scroll: con Multiart basta inquadrare l’immagine per attivare l’algoritmo che, in pochi secondi, elaborerà ogni singolo pixel per ricostruire e raggruppare tra loro gli esacromatici (l’insieme dei colori ciano, magenta, giallo, nero, arancione e verde), a loro volta abbinati alle 88 note del pianoforte e a ulteriori 12 matrici, come la base di molte scale musicali, e ancora ai foni delle varie lingue del mondo, fino a comporre una melodia originale, unica e irripetibile, con un potenziale di combinazioni pari a 12 alla ventesima, nell’ordine dei triliardi. È in fase di implementazione la modalità shuffle: ovvero, la possibilità di riarrangiare e remixare la musica creata ad hoc per una singola immagine. Sarà così possibile ascoltare la Gioconda in versione rock, jazz o funk, sulla base della stessa melodia. L'intuizione (brevettata) di Multiart è firmata Fabio Rebuschi, sviluppata in collaborazione con Mauro Maisel Zuliani e Igor Costanzo, oggi insieme nel collettivo The DouglaS MortimerS.

Il format gratuito di Multiart, con il suo valore ludico e didattico, è dedicato in particolare a non vedenti e ipovedenti e alle istituzioni educative che cercano d’integrare l’arte nei loro programmi didattici per stimolare creatività e apprendimento: la versione premium si rivolge invece a chiunque voglia esprimere la propria visione artistica o esplorare il mondo dell’arte multimediale, abbracciando un mercato che vale più di 2,5 miliardi di euro  (dati 2022: in crescita del 9% l’anno). Il target di riferimento: artisti emergenti, collezionisti digitali, appassionati di tech e arte, professionisti creativi (designer, musicisti e content creator).

“Vogliamo prendere per mano un bambino non vedente e portarlo agli Uffizi, o in qualsiasi museo, e far sì che possa ascoltare l’arte per la prima volta”, spiegano i The DouglaS MortimerS. Non solo: “L’obiettivo è rendere l’arte accessibile a tutti con un approccio moderno e intuitivo, democratizzare l’arte multimediale, rendendola interattiva per un pubblico globale”. Il riferimento è a tutte le funzionalità della app: trasformare le immagini in musica; creazione di opere multimediali personalizzate; galleria online di opere multimediali (una piattaforma dove gli utenti possono esplorare, acquistare o vendere opere multimediali); stanze virtuali per gli artisti (ogni utente ha uno spazio personale all’interno della app, dove può esporre le proprie creazioni e interagire con altri utenti). “La nostra app – continuano gli artisti – racconta l’umanesimo digitale. Attraverso un codice di lettura multimediale universale vogliamo umanizzare il web, caduto ormai in mano a haters e nichilismo. Se la bellezza salverà il mondo, lo può fare anche attraverso una app che permetta alle persone di esprimersi, di esplorare l’arte in forma nuova, nel caso dei non vedenti finalmente di sentire ciò che fino ad oggi non era stato possibile vedere: il sorriso di un bambino che non vede è ciò che dà davvero un senso al nostro lavoro. La sintesi del nostro agire: un rinascimento, stimolo per una nuova era di consapevolezza, nella quale sarà l’umanità a sottomettere la tecnologia e non viceversa, al fine di una reale crescita civile e sociale”. Le ispirazioni: dal sogno wagneriano dell’opera d’arte totale alla teoria di colori e suoni di Kandinskij, e ancora la beat generation e le avanguardie artistiche del ‘900 indagate dall’Archivio Conz di Verona. Alla realizzazione della app hanno partecipato più di 50 artisti.

Ne parliano questa settimana a Radio 51 nella trasmissione Primo piano.

 

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