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“Le epigrafi del Duomo di Brescia” è il titolo del volume di Giuseppe Cavalleri che esce a cura di Gabriele Archetti, docente di Storia medievale all’Università Cattolica di Milano e Brescia. L’incontro di mercoledì è interamente dedicato al sacerdote, già preside e rettore dell’istituto Cesare Arici per circa un trentennio, oltre che canonico della Cattedrale per molti anni, prima con la presentazione del volume e poi, alle 18:30, con la celebrazione di una messa di suffragio nella cappella dell’istituto Arici, nella stessa sede della Cattolica, in via Trieste 17. 

L'iniziativa nasce grazie alla collaborazione fra il Capitolo della Cattedrale di Brescia, l'Ufficio Beni culturali della Diocesi, l'Associazione per la Storia della Chiesa bresciana, la redazione di Brixia sacra, il Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell'Università Cattolica e le edizioni Studium di Roma. L’intento di celebrare il decennale della morte di mons. Cavalleri (1913-2007) ha portato dunque alla pubblicazione di un suo lavoro sulla storia delle epigrafi nelle due cattedrali della città, frutto di una ricerca da lui condotta negli ultimi anni di vita. 

«Raffinato conoscitore e cultore delle lettere classiche - così lo ricorda il prof. Archetti - mons. Cavalleri trascrisse pazientemente, traducendole in italiano, le epigrafi lapidee delle due cattedrali con l’intento di offrirle alla comprensione dei fedeli e dei visitatori che vi entrano ogni giorno. Ne risulta un’inedita ricostruzione della storia della Chiesa bresciana attraverso il patrimonio epigrafico di duomo vecchio e duomo nuovo, uno strumento semplice e immediato che, senza stravolgere lo scopo insieme culturale e pastorale del suo autore, si è voluto che rimanesse alla stregua di una piccola “guida”». Il volume si presenta anche come uno spaccato di suggestivo interesse che illustra, per la prima volta, l’intento museografico della sistemazione della Rotonda di Brescia avvenuta con i restauri del primo Novecento. 

L’incontro di mercoledì sarà coordinato da don Mario Trebeschi, direttore di Brixia Sacra. I saluti istituzionali saranno affidati a mons. Enrico Tosi (presidente del Capitolo della cattedrale), Pietro Cafaro (direttore del Dipartimento di storia moderna e contemporanea dell’Università Cattolica di Milano), Giuseppe Bernardi (presidente della Fondazione di religione e di culto Alma Tovini Domus e direttore dell’Istituto Cesare Arici) e Miche Busi (presidente del Centro di Documentazione - Ce.Doc).

La figura di Cavalleri, l’opera di canonico e la trascrizione epigrafica saranno tratteggiati grazie agli interventi di mons. Alessandro Camadini, prevosto di Santa Maria di Lovere, che ha condiviso gli ultimi anni del sacerdote al Convitto vescovile San Giorgio; Cesare Alzati, del Pontificio Istituto Orientale di Roma, e dello stesso Gabriele Archetti. Al termine dell’incontro sarà donata una copia del volume ai presenti. 

Il volume, voluto dallo stesso mons. Cavalleri, è stato patrocinato da molte istituzioni, tra cui: Capitolo della Cattedrale di Brescia, Caritas diocesana, Ufficio beni culturali ecclesiastici e Ufficio Missionario della Diocesi di Brescia, Associazione per la storia della Chiesa bresciana, Brixia sacra, Dipartimento di storia moderna e contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Parrocchia del Duomo di Brescia, Parrocchia di Zocco di Erbusco, Fondazione di religione e di culto Alma Tovini Domus, Istituto Cesare Arici, Convitto vescovile San Giorgio, Seminario diocesano Santa Maria Immacolata, Missionarie laiche di San Paolo, Centro di Documentazione - CeDoc, Odal, Opera Pia Alessandro Cazzago, Fondazione Cogeme onlus e Edizioni Studium di Roma. 

Alle 18:30 seguirà una messa in suffragio nella cappella dell’Istituto Cesare Arici (via Trieste 17), presieduta da sua eccellenza mons. Vincenzo Angelo Zani, segretario della Congregazione per l’educazione Cattolica. 

Giovanna Gamba 

G. CAVALLERI, Le epigrafi del Duomo di Brescia, a cura di Gabriele Archetti, Edizioni Studium, Roma 2017 (Quaderni di Brixia sacra, 8), pp. 170.