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Una quarantina di figuranti, provenienti da paesi diversi, sono impegnati a far rivivere la natività nella quotidianità della vita sociale, domestica o lavorativa d'altri tempi, in quel clima di solidale convivenza che caratterizzava la vita umile e schietta delle nostre contrade. Faranno da corona alla Sacra Famiglia i figuranti intenti allo svolgimento dei lavori tradizionali o scomparsi quali: il “molèta”, la bachicoltrice,lo spazzacamino, le lavandaie, il taglialegna, il canestraio, gli sgranatori  e la “sgarzina” oltre al falegname, al fabbro, al cantiniere e alla massaia. Le scene saranno animate anche da gruppi di bambini che faranno rivivere l'emozione dei giochi di una volta. Il presepe viene proposto in un ambiente di rara suggestione; tra strutture rinascimentali, un'autentica grotta realizzata tra i massi della montagna e vedute paesaggistiche che spaziano dal monte Maddalena alla pianura, dal lago di Garda agli Appennini.
Si propone un coinvolgimento nella storia della salvezza attraverso la riscoperta della semplicità , dei veri valori e di un Vangelo che parla il dialetto.
Si segnala la partecipazione di vari gruppi musicali: il fisarmonicista Umberto Quadri, le bande di Rezzato e Botticino, gli zampognari e i cantori diretti dal maestro Francesco Lazzarini .
Gli appuntamenti per rivivere la magia della Natività nel presepio sono fissati nei giorni 25 e 26 dicembre 2019, 1, 5 e 6 gennaio 2020, dalle ore 17 alle 19, presso “Il Castelliere ai Cap”, in via Maddalena 5 a San Gallo di Botticino.
E' stata inoltre programmata per il 26 dicembre alle 17,30 una celebrazione eucaristica presso la chiesa della Trinità, seguita da una fiaccolata con visita al presepio vivente.
Per i visitatori sono previsti il parcheggio in località Trinità e il percorso a piedi lungo via Maddalena.


Emilia Nicoli