A Michele Ragnoli assegnato il primo premio della decima edizione dell'evento orgranizzato dal Fotoclub Moniga. Assegnate anche due menzioni d'onore ad Alex Papa e Luigi Caprioli. Grande soddisfazione del Fotoclub Moniga per un'edizione che ha visto protagonisti 12 autori, 12 progetti e 100 fotografie.

È Michele Ragnoli, con il progetto fotografico «Welcome to Tokyo», il vincitore della decima edizione di Obiettivo Progetto, la manifestazione organizzata dal Fotoclub Moniga, la cui cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 16 ottobre presso la Domus del Duomo di Salò.

Un'edizione particolarmente significativa, che celebra dieci appuntamenti dedicati alla fotografia come linguaggio espressivo, ricerca personale e capacità di sviluppare un'idea attraverso una sequenza coerente di immagini. Dodici gli autori partecipanti, altrettanti i progetti presentati e cento le fotografie esposte, a testimonianza della varietà di interpretazioni e sensibilità che caratterizzano la manifestazione.

A decretare i riconoscimenti è stata una giuria esterna composta da Tiziana Arici, fotografa professionista, Luisa Bondoni, storica dell'arte e critica della fotografia, e Fabiana Zanola, fotografa professionista, chiamate a valutare i lavori presentati dai dodici autori.

Il primo premio è stato assegnato a Michele Ragnoli per il progetto «Welcome to Tokyo», un lavoro nel quale la giuria ha riconosciuto una particolare attenzione alla costruzione e alla presentazione della sequenza fotografica. Questa la motivazione ufficiale: «Per la coerenza tra contenuto e presentazione. Per il concetto di serialità ben sviluppato e per la cura dedicata all'allestimento, che permette allo spettatore di avvicinarsi alla cultura giapponese».

Un riconoscimento che sottolinea uno degli aspetti centrali di Obiettivo Progetto: il valore della fotografia non soltanto come singola immagine, ma come parte di un racconto più ampio, nel quale contenuto, linguaggio e modalità di presentazione contribuiscono alla costruzione del significato complessivo.

Accanto al primo premio, la giuria ha attribuito due menzioni d'onore, riconoscendo il valore di altrettanti percorsi fotografici differenti per approccio e contenuti.

La prima menzione è stata assegnata ad Alex Papa per il progetto «ME VS AI», con la seguente motivazione: «Per la sperimentazione, la creatività e attualità inserite nel progetto che porta ad una riflessione sui nuovi strumenti, destabilizzando lo spettatore». Un lavoro che affronta un tema particolarmente contemporaneo, quello del rapporto tra creatività e nuovi strumenti tecnologici, ponendo interrogativi sul linguaggio fotografico e sulle sue trasformazioni.

La seconda menzione d'onore è andata a Luigi Caprioli per il progetto «Spirali», premiato dalla giuria con questa motivazione: «Per la coerenza tecnica ed estetica e per il rigore del progetto». Una valutazione che mette in evidenza la solidità della ricerca visiva e l'importanza della coerenza formale nella costruzione di un progetto fotografico.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Fotoclub Moniga, Mauro Delai, che ha voluto sottolineare il significato di questa decima edizione e il valore del lavoro svolto dagli autori. «È una grande emozione - ha dichiarato - celebrare la decima edizione di Obiettivo Progetto e vedere come, annodopo anno, questa iniziativa continui a dimostrare quanto la fotografia abbia ancora da raccontare e da farci scoprire. Dodici autori, dodici progetti, cento fotografie: dietro questi numeri ci sono idee, intuizioni, studio, passione e soprattutto la volontà di mettersi in gioco. Ed è proprio questo che ci entusiasma maggiormente. Non cerchiamo semplicemente belle fotografie, ma autori capaci di sviluppare un pensiero, di costruire un racconto, di proporre uno sguardo personale sul mondo».

«Voglio congratularmi con Michele Ragnoli per il primo premio - ha proseguito il presidente Delai - e con Alex Papa e Luigi Caprioli per le menzioni d'onore, ma desidero soprattutto ringraziare tutti e dodici gli autori, perché ognuno di loro ha contribuito a dare valore e significato a questa edizione. Un ringraziamento particolare va alle tre componenti della giuria, che hanno messo a disposizione la loro professionalità e sensibilità, e a tutte le persone che hanno lavorato per rendere possibile questa manifestazione. Arrivare alla decima edizione è un risultato che ci riempie di orgoglio, ma ciò che ci rende ancora più felici è sapere che abbiamo costruito qualcosa che continua a vivere e a rinnovarsi attraverso la passione per la fotografia. E posso assicurare che abbiamo ancora tanta voglia di fare, sperimentare e crescere!».

Appuntamento, dunque, al prossimo anno.