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I fondi della Regione Lombardia sono motivati dal considerevole lavoro di promozione culturale che l’amministrazione comunale, in particolare l’Assessorato alla Cultura guidato da Antonella Soccini, ha portato avanti con il risultato di un costante incremento del numero di visitatori, per ogni fascia di età.

Nel 2014/2015 il Museo archeologico ha registrato un incremento dell’attività di circa il 30% rispetto all’anno precedente: 85 classi con totale di 2007 alunni partecipanti (fonte dati Cooperativa “La Melagrana”; dal calcolo sono escluse le attività estive ed extra-scolastiche). Inoltre a gennaio 2015 è stata introdotta l’entrata a pagamento al Museo Rambotti, con riduzioni di prezzo e gratuità a favore di particolari categorie di utenti. La novità non ha depresso il numero di utenti registrati, anzi, si è riscontrato un leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A gennaio/giugno 2012 si contavano 1.538 ingressi, a gennaio/giugno 2014 si è saliti a 2.106, mentre a gennaio/giugno 2015 il dato è stato di 2.198 visitatori (comprese le Giornate FAI ed esclusa l’attività didattica).

«Risultati possibili grazie ai continui interventi di miglioramento e rinnovamento, alcuni di questi già realizzati con il cofinanziamento regionale ottenuto in anni passati», commenta l’assessore Antonella Soccini.

Tra gli interventi e le iniziative già completate si ricordano: l’ampliamento del percorso museale con nuove vetrine e pannelli didattici anche in lingua inglese, l’installazione dell’impianto di videosorveglianza, la mostra sul cibo realizzata in occasione di Expo 2015 “Back to the roots - Alle radici del cibo. L’alimentazione al tempo delle palafitte” insieme alla realizzazione di un filmato 3D dello storico aratro del Lavagnone, i laboratori didattici dedicati agli utenti dell’Anffas, gli stage con gli studenti universitari, le aperture gratuite in occasione delle Giornate del Fai, i laboratori a tema per le scuole, gli eventi estivi come “I martedì al Museo” e le visite guidate “Alla scoperta del Lavagnone”…

I numerosi interventi realizzati, osserva il sindaco di Desenzano Rosa Leso, «mostrano come la sinergia tra più forze (Comune, Regione Lombardia, Soprintendenza, Università, associazioni ed enti privati) produca effetti benefici e durevoli nella gestione e nella promozione dei servizi culturali. Tutto questo in un’ottica di miglioramento dell’offerta al pubblico, pensando sia ai cittadini che ai turisti di Desenzano».

L’aumento degli ingressi al Museo “G. Rambotti” e della partecipazione alle sue numerose attività, riprende l’assessore Soccini, «ci conforta e dimostra che, nonostante i vari ostacoli economici, questa è la giusta via da percorrere. Un altro fronte sul quale l’amministrazione comunale ha particolarmente investito negli ultimi anni, con un apprezzabile successo, è quello dell’attività didattica, attraverso laboratori sulla preistoria e sull’epoca romana, collegati alla nostra villa romana».

I lavori realizzati al Museo tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 sono stati resi possibili grazie all’investimento di significative risorse, quasi interamente comunali. Oltre alla suggestiva “sala della palafitta” già inaugurata lo scorso marzo e alle audioguide con traduzioni in inglese e tedesco, sono in programma altre novità, grazie anche al finanziamento regionale: l’installazione di un touch screen nella sala dell’aratro e di un altro all’entrata, destinato a video e giochi interattivi per bambini in tema con il percorso museale; l’acquisto di alcune vetrine mancanti e un’ulteriore implementazione dei supporti per i pannelli nonché il completamento della traduzione inglese per tutti i pannelli del museo.

Tra le iniziative proposte in collaborazione con le associazioni del territorio, uno dei prossimi appuntamenti s’intitola “Guide speciali per un museo speciale”, in collaborazione con l’Anffas Onlus di Desenzano. Giovedì 3 dicembre, i ragazzi dell’Anffas guideranno i visitatori alla scoperta della vita quotidiana in un villaggio palafitticolo di 4000 anni fa.

I percorsi di visita avranno inizio alle 15, alle 16 e alle 17 con ritrovo all’entrata del Museo Rambotti in via Anelli 42. L’ingresso è libero, i posti limitati. Prenotazioni entro il 1° dicembre: tel. Ufficio Cultura 030.9994161, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..