Strumenti

La bella iniziativa di Andrea Franzoni di Villanuova. Un viaggio virtuale in bici sui rulli in ricordo del nonno prigioniero in America dal 1943 al 1946. Lui è Andrea Franzoni, classe 1990, di Villanuova sul Clisi, una laurea in cinese e un affetto speciale per il nonno Aldo Arrighi scomparso a 97 anni il 26 novembre del 2019. A un anno di distanza dalla sua morte Andrea ha voluto ricordare il nonno con un’iniziativa davvero particolare: in un prtimo tempo avrebbe voluto ripercorrere in bici, on the road, le orme di Aldo negli Stati Uniti: un percorso di più di 6000 km, attraverso 11 stati.

Purtroppo la pandemia ha stravolto tutti i piani ma Andrea ha deciso di non darsi per vinto. Come percorrere migliaia di chilometri in bici senza potersi muovere da Villanuova? Andrea ha trovato una soluzione: gli smart rulli per la bici. Si tratta di rulli di ultima generazione che possono essere collegati ad una app con cui è possibile seguire dei tracciati e “sentire” la strada, grazie alla durezza più o meno intensa dei rulli. E così… giovedì si parte.

Il viaggio di Andrea può essere seguito sia su Instagram (@train_long_gone) che su Facebook (Train long gone – tribute to Aldo Arrighi).

Aldo Arrighi peraltro è stato per anni un punto di riferimento per il paese, per le sue attività di volontariato nell’AVIS e con il GVAV, un gruppo di volontari che si occupa dell’aiuto alle persone anziane, oltre che per la sua attività di proiezionista di film sia al cinema Corallo di Villanuova, che nei cinema dei paesi vicini.

Dopo la chiamata alle armi nel 1942 venne arruolato nel 5° reggimento di artiglieria di Superga. “Dopo un breve addestramento, il gruppo venne imbarcato per il Nord Africa e sbarcò in Tunisia. Nel 1943 l’Italia subì una sconfitta da parte degli inglesi, e nonno Aldo – spiega Andrea - dopo un periodo di prigionia in nord Africa, passò sotto la giurisdizione degli americani e venne trasferito insieme ad altri prigionieri, italiani e tedeschi negli Stati Uniti. Dopo 32 giorni di viaggio giunse in Virginia, dove ebbe inizio il suo viaggio. Rimase in America per 3 anni, fino al 1946”.

Dopo lo sbarco in Virginia, a Newport News dopo pochi giorni Aldo venne trasferito a Camp Florence, in Arizona. Poi fu spostato in treno  a Camp Papago, vicino Phoenix. Poi Camp Lewis, a Takomma, poco lontano da Seattle. Qui i prigionieri vennero impiegati nei campi per raccogliere cotone e barbabietole.

 

Andrea ha ricostruito il viaggio di nonno Aldo grazie ai suoi racconti ma grazie anche alla fonti storiche, alle ricerche negli archivi e ai contatti con numerosi studiosi del posto, tra cui Laura Ruberto, ricercatrice italo-americana dell’Università di Berkley, che si occupa proprio della ricerca sui prigionieri italiani e tedeschi “deportati” negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale (Andrea ha aperto una pagina facebook dedicata ai prigionieri di guerra in America: https://www.facebook.com/groups/1065876773831839).

Maria Paola Pasini