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Intrecci di Scultura: l’arte dell’incontro ha preso forma a Pertica Bassa, dove ragazze, ragazzi e comunità hanno creato insieme il grande “Nido Intreccio della Nascita” all’Arca dei Pènser.

Si è concluso con successo il laboratorio collettivo del progetto Intrecci di Comunità. Tre mattinate all’aperto (dall’1 al 3 settembre) all’insegna della creatività e della cooperazione intergenerazionale guidate da Abele Flocchini, Bottega di Scultura di Pertica Bassa e Cooperativa Area. 

L'iniziativa ha visto la partecipazione entusiasta di giovani e adulti della comunità locale, uniti nello sforzo creativo di dare vita a un'installazione artistica di forte valore simbolico. Il laboratorio ha portato alla creazione del "Nido Intreccio della Nascita", una maestosa struttura circolare di circa due metri e mezzo di diametro costruita interamente intrecciando rami e materiali naturali. L'opera, che ha richiesto tre intense mattinate di lavoro e di divertimento condiviso, è stata ora ufficialmente collocata all’interno dell’Arca dei Pènser, dove rimarrà come patrimonio visivo e memoria tangibile della generatività di questo territorio. L'atmosfera è stata caratterizzata da un forte spirito di collaborazione, con il contributo di ogni singolo ragazzo che si è fuso in un lavoro corale e armonioso.

L'iniziativa nasce anche sulla scia del positivo riscontro ottenuto dalle attività artistiche proposte negli scorsi anni, tra cui il laboratorio di scultura (sempre parte del progetto di attivazione della comunità di “Intrecci”) che aveva coinvolto attivamente 12 partecipanti e suscitato interesse e apprezzamento. 

La costruzione del nido non è stata soltanto un’esperienza di educazione ambientale e artistica, ma incarna perfettamente la filosofia di “Intrecci di Comunità”. Il progetto biennale 2024-2026,  promosso dalla Comunità Montana di Valle Sabbia (ente capofila), sostenuto da Fondazione Cariplo tramite il bando Emblematici Provinciali e dalla Fondazione della Comunità Bresciana, lavora per contrastare la povertà educativa e la solitudine sociale nei piccoli comuni montani sotto i 5.000 abitanti.

L’opera rappresenta l'unione tra diverse generazioni e attori del territorio. L'atto fisico dell'intrecciare i rami è diventato la metafora visiva delle reti sociali che il progetto sta pazientemente costruendo in tutta la Valle Sabbia attraverso il potenziamento delle biblioteche come spazi di aggregazione sicuri e l'attivazione degli educatori di comunità.

Per informazioni sul progetto: Comunità Montana di Valle Sabbia – Ufficio Servizi Sociali.