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Un viaggio visivo tra paesaggi onirici e geometrie naturali, per rileggere il territorio attraverso la lente dell'astrazione. Sarà visitabile fino al 3 ottobre, presso la Civica Biblioteca (via XX settembre 80, Calcinato), la mostra fotografica dell'artista bresciano Stefano Ronca. Ingresso gratuito.

 

Un’esperienza visiva capace di superare la semplice rappresentazione del reale per esplorare le suggestioni dell'immaginario: si presenta così “Natura fantasy”, la rassegna fotografica promossa dall’artista Stefano Ronca che ha aperto i battenti sabato 19 settembre presso gli spazi della Civica Biblioteca di Calcinato. L'esposizione propone un cammino suggestivo fra tre elementi chiave — alberi, acqua e sabbia — rielaborati in composizioni astratte grazie a un sapiente uso dello sguardo e della creatività visiva.

Sessantatré anni e ben mezzo secolo di attività con la fotocamera in mano, Ronca vanta un denso curriculum di collaborazioni con l'editoria specializzata e gli enti locali. Il suo profondo legame con la storia e la cultura bresciana si riflette negli archivi fotografici d'interesse pubblico curati sul territorio, oltre che nei contributi per volumi d'arte e di storia locale. A questo si affianca una spiccata sensibilità ecologica, concretizzata nella realizzazione di documentari a carattere educativo e divulgativo dedicati ai fiumi Chiese e Mincio.

Nella collezione presentata a Calcinato, l'elemento naturale diviene pretesto per una narrazione fantastica. Le opere trascendono la mera riproduzione dell'ambiente: cieli, flora e orizzonti vengono plasmati in dimensioni evocative, azzerando la linea di demarcazione tra la concretezza e il sogno. Per creare quest'aura di mistero, l'autore ricorre a tecniche quali l'esposizione multipla e la manipolazione digitale, avvalendosi di tonalità cromatiche vive, forti chiaroscuri e rigore geometrico.

Gli alberi, per esempio, diventano presenze enigmatiche: le ramificazioni si contorcono in trame complesse, mentre i fusti con le radici affondano saldamente nel suolo. Se le fronde autunnali bagnate da una luce dorata infondono calore e riparo, le strutture spoglie protese verso cieli cupi trasmettono un'intensa carica di malinconia e solitudine. 

I quadri dedicati alla volta celeste, invece, traducono nuvole e cieli in forme fluttuanti e dinamiche, impreziosite da sfumature pastello che comunicano un profondo senso di leggerezza e danno vita a nuovi orizzonti onirici e astratti. L'autore si sofferma infine su scenari desertici e marini: la luce tagliata che accarezza le dune di sabbia ne esalta i contorni geometrici in un gioco di ombre e riflessi, mentre lo scorrere perpetuo delle onde marine infonde all'ambiente un alone magico e surreale.

Inaugurata sabato 19 settembre, l'esposizione resterà aperta fino al 3 ottobre con i seguenti orari: mattino il martedì e il sabato dalle 9 alle 13; pomeriggio dal martedì al sabato dalle 14 alle 18. L'ingresso è gratuito.

Per prenotare visite guidate con l'artista si può chiamare il numero 030 963481 (orari d'ufficio) o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..