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Grande successo per la festa dedicata ai 40 anni di Elisoccorso a Brescia che si è tenuta sabato 26 settembre a Mompiano: una storia di vite salvate che guarda al futuro Nel 2025 si sono contate 1.515 missioni, 487 notturne e 33 pazienti trasfusi con il ‘Blood on Board’.

"Da cittadino bresciano – ha dichiarato l’assessore Giorgio Maione – ogni volta che sento l'elicottero sorvolare la città penso a quanto questi equipaggi siano preziosi e insostituibili. Quarant'anni sono un traguardo eccezionale fatto di sacrifici, abnegazione e innovazione tecnologica. Il nostro territorio è complesso, tra valli, laghi e pianure, ma la professionalità e l’umanità del personale assicurano una risposta rapida e sicura alle nostre comunità. Una presenza concreta e costante, capace di garantire sicurezza a cittadini e visitatori, ovunque si trovino".

"Celebriamo non solo una ricorrenza, ma migliaia di vite strappate alla morte da un autentico 'esercito del bene' – ha rimarcato l’assessora Simona Tironi –. Come istituzioni dobbiamo continuare a garantire le migliori condizioni operative per riportare la base definitiva a Brescia. È significativo festeggiare in un istituto professionale: l'elisoccorso non è solo intervento immediato, ma anche diffusione della cultura del primo soccorso nelle scuole. Qui oggi i ragazzi hanno toccato con mano il valore dell'impegno civile: è così che si formano i futuri professionisti e i volontari di domani".

"Da questa base bresciana - ha sottolineato Bertolaso nel video messaggio ascoltato durante i saluti istituzionali -  voglio innanzitutto testimoniare il mio grande affetto, la mia stima e la mia gigantesca gratitudine, che è poi quella di tutti i cittadini lombardi, per lo straordinario lavoro che fate ogni giorno. Vivo con grande gioia il rapporto con i nostri “cavalieri del cielo” che è davvero speciale. Conosco la preparazione, la certosina programmazione e l’organizzazione di ogni singolo dettaglio che stanno alla base della vostra missione: quella di essere pronti a intervenire, in ogni momento, per salvare una vita".

La giornata ha così messo insieme la memoria di chi ha costruito il servizio, la professionalità degli equipaggi di oggi e la curiosità di una comunità che ha potuto vedere da vicino cosa accade dietro ogni intervento. Una dimostrazione concreta di come l’Elisoccorso sia diventato negli anni parte integrante della cultura del soccorso e della sicurezza del territorio.

A chiudere la celebrazione è stato il direttore generale di AREU Lombardia Massimo Lombardo, riportando il traguardo bresciano dentro una dimensione più ampia, quella di un sistema regionale costruito sulla collaborazione tra professionalità e organizzazioni diverse: "Siamo partiti quarant'anni fa e oggi siamo un modello di riferimento per l'Europa. La nostra forza poggia su 25.000 volontari, 2.000 medici e infermieri ospedalieri e centinaia di tecnici che si dedicano con passione a questa missione. È significativo anche il ruolo sempre più importante delle donne: oggi quattro delle cinque basi dell’elisoccorso lombardo sono guidate da donne, un segnale concreto della qualità e della crescita professionale che caratterizzano questo sistema. Le sfide di oggi – dai cambiamenti climatici che rendono più critico il soccorso in montagna all'aumento dei costi operativi – ci impongono di andare oltre i campanilismi. Dobbiamo fare squadra con Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine e Protezione Civile per definire standard integrati di eccellenza internazionale".