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“Il nuovo Rotary Club di Valle Sabbia rappresenta una occasione per rafforzare l’impegno verso i valori della solidarietà e del rispetto dei diritti umani.

La solidarietà e il dialogo devono essere gli strumenti per realizzare il progetto di convivenza civile fondato sulla pace e sulla libertà.” con queste parole il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi celebrava nel giugno 2005 la nascita del nuovo Club Rotary della Valle Sabbia. Al suo messaggio seguirono quelli delle massime autorità nazionali dai Presidenti di Camera e Senato fino al Governatore della Regione Lombardia. Non mancarono anche i due ex Presidenti Cossiga: “la costituzione del nuovo Club del Rotary in Valle Sabbia è riconoscimento della laboriosità dei suoi abitanti. Sono ben lieto di far giungere al piccolo nucleo di giovani ai quali è stata affidata l’iniziativa il mio più cordiale saluto, con l’augurio di ogni successo delle attività a sostegno dello sviluppo civile, economico e sociale della collettività nella quale si accinge ad operare.” e Oscar Luigi Scalfaro: “Auguro a tutti e a ciascuno di saper raccogliere e vivere lo spirito rotariano che è soprattutto pensare agli altri, sacrificarsi per gli altri, specie per i più deboli ed emarginati. Tutto il resto conta davvero tanto poco.”

Grandi attese dunque nei confronti dei primi 21 soci fondatori: Arrigo Bandera (commercialista), Damiano Beltrami (avvocato), Silvano Beruffi (Bercos), Nicola Bianco Speroni (Valsabbia Investimenti), Alice Bonetti, Ruggero Brunori (Ferriera Valsabbia), Alberto Camadini (Giornale di Brescia), Fausto Cassetti (Tenuta Cassetti), Pierdomenico Dall’Era (Dall’Era Valerio), Larissa Gallo Carrabba (avvocato), Lorenzo Keller (commercialista), Giovanni Marano (Partner PwC Italy), Gianluca Mazzolini (ingegnere), Marco Mora (Clarium), Orlando Niboli (Silmar), Roberta Niboli (Silmar), Massimo Palazzani (architetto), Gianfranco Ronchi (Ripa), Clara Stabiumi (Alfa Acciai), Luigi Zampaglione (notaio), Marcello Zuddas (Banca Fineco) ai quali negli anni si sono aggiunti altri imprenditori e professionisti:  Renzo Bernardi (Immaber), Michele Bertani (avvocato), Marcellina Bertolinelli (agronomo), Umberto Bertolotti (Ivar), Stefano Braga (Antea Immobiliare),  Michele  Brugnoni (architetto), Marco Capitanio (AIC), Emanuele Corli (avvocato), Davide Donati (Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella), Francesco Fontana (avvocato), Guido Fucina (RomstaI), Andrea Gazzorelli (commercialista), Giuliano Ghirardi (Marmi Ghirardi), Davide Guerini (Istituto di medicina dello sport), Michele Lancellotti (Imbal Carton), Francesco Leali (commercialista), Marco Levrangi (Fast), Michele Maltese (Appocrate), Marco Mariotti (Sidermariotti), Paolo Mazzacani (Alta Val Sabbia Sport Hand), Giovanni Merendino (Lombarda Marmi), Giovanni Pasini (Agroittica Lombarda), Giovanni Raccagni (architetto) per giungere oggi ad una compagine che sfiora i 40 membri.

Impossibile enumerare in poche righe (il volume edito è piuttosto corposo!) la quantità di azioni intraprese e i molti progetti realizzati al servizio della comunità ma anche di singoli cittadini in difficoltà. Le borse di studio internazionali per i giovani e i servizi di assistenza per i disabili, i sostegni alle attività di cooperazione sociale sul territorio per l’avvio di nuove attività economiche alla promozione di collaborazioni sociali per realizzare iniziative di sviluppo economico e di promozione della donna in Africa. Alcuni progetti particolarmente mirati si sono risolti con investimenti contenuti altri hanno richiesto contributi importanti realizzati grazie a genersoi contributi dei soci e della Fondazione Cariplo. Ricordiamo i 100mila euro per la nuova Casa di Riposo di Odolo e i 100mila euro per la Casa di Idro, “Progetto Dopo di Noi”, i 50 mila euro per La Cordata di Roè Volciano e i 100mila euro per l’ampliamento del Reparto di Radiologia Pediatrica degli Spedali Civili. E ancora il nuovo ecografo per il presidio ambulatoriale di Nozza di Vestone e il nuovo ecografo che sarà presto installato presso il Pronto Soccorso di Gavardo.

Il progetto più interessante e innovativo è nato però una decina di anni fa e continua ad essere riproposto con soddisfazione, si tratta del Bando Territoriale della Valle Sabbia. Il meccanismo è semplice: quanto i soci del Rotary riescono a raccogliere per finanziare progetti di solidarietà sociale viene raddoppiato dalla Fondazione della Comunità Bresciana consentendo di mettere a disposizione del territorio una cifra annualmente consistente (anche quest’anno saranno 100mila euro). Lo strumento offre molti aspetti positivi, conferma il Presidente 2018-2019 del Rotary valle Sabbia Giovanni Raccagni: innanzitutto l’importo che si rende disponibile è molto consistente, chi dona ha l’opportunità di ricevere l’attestato che consente la detrazione fiscale della donazione e chi riceve è guidato ad utilizzare in modo regolare e corretto i fondi ricevuti poiché deve redigere una rendicontazione precisa e regolare. Insomma una occasione di crescita anche per il mondo del no profit a volta affidato solo alla buona volontà dei volontari ma non strutturato per muoversi nel contesto economico-fiscale oggi richiesto.” Sono 9 i bandi fino ad ora pubblicati e circa 150 i progetti che sono stati finanziati per un valore complessivo di oltre 1milione di euro.

Con progetti così ambiziosi e risultati così eclatanti anche l’attenzione del Rotary International non poteva mancare al punto che il piccolo Club della Valle Sabbia nel 2013 è stato il primo Club del Distretto 2050 del Rotary International (un Distretto che comprende le Province di Brescia, Cremona, Mantova, Pavia, Piacenza, Lodi e parte della Provincia di Milano) a vedere tutti i suoi soci insigniti della Paul Harris Fellow, un riconoscimento concesso: “in segno di apprezzamento e riconoscenza per il tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra i popoli di tutto il mondo”.

Il volume sarà disponibile alla consultazione nel circuito della Rete Bibliotecaria Bresciana.