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Senza nulla togliere alla gravità della situazione generale dettata dall’emergenza coronavirus, il carnevale a Bagolino è un momento straordinario, le “santissime” feste di carnevale sono le giornate più attese dell’anno. Per questo bloccare tutto rappresenta un vero e proprio trauma per la comunità di Bagolino e per quella di Ponte Caffaro.

Difficile da una parte la scelta del sindaco Gianzeno Marca che ha dovuto certamente assoggettarsi a disposizioni di autorità più “alte” rispetto a quella comunale. Tuttavia c’è stata un po’ di difformità con altri paesi che non bloccavano feste e fiere come nella vicina Valtrompia, per esempio. E questo ha creato confusione.

Ma tant’è. Oggi qual è la situazione a Bagolino? La decisione di riservare il tutto ai residenti per certi versi non è risultata del tutto sgradita e l’allontanamento di soggetti “inopportuni” venuti da fuori è piaciuta a molti bagossi. Resta il tema dell'aspetto economico per esempio per gli operatori commerciali, negozi, bar, locali, ristoranti, per il loro il danno sarà consistente…

E intanto qualche ballata – perché no? – anche questa mattina rigorosamente all’aperto ci scappa. In fondo è anche questo il ruolo del carnevale (e a maggior ragione di quello di Bagolino): esorcizzare il male!

Proprio ora apprendiamo che i vigili sono intervenuti per fermare il ballo spontaneo di un gruppo di balarì.

P.s. La foto è rigorosamente degli anni scorsi

Maria Paola Pasini