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Erano da poco passate 17:30 quando un violento fronte proveniente da nord est con pioggia e vento forte, ha investito il Lago di Garda nella parte Nord dal Comune di Malcesine, per poi raggiungere tutte le coste del Lago fino alle sponde a Sud tra Desenzano, Sirmione e Lazise.

La Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò ha ricevuto quasi contemporaneamente e per circa 60 minuti, numerosissime richieste di soccorso tramite il terminale 112 NUE e il numero  blu 1530, che provenivano da più zone del Lago.

Per coprire le varie segnalazioni, sono stati impiegati e coordinati dalla Sala Operativa sede di Unità Costiera di Guardia, cui è demandata la gestione delle attività SAR sulle acque di tutto il Lago di Garda, due mezzi navali della Guardia Costiera e un mezzo navale dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Bardolino.

Alla fine dei dieci eventi di soccorsi aperti e coordinati, nei quali ben 20 persone risultavano in pericolo di vita, tutti sono stati tratti in salvo o sono riusciti a raggiungere autonomamente la riva, grazie anche all’intervento di altre unità che si trovavano nei pressi dei malcapitati.

Le Unità della Guardia Costiera impiegate hanno assistito due natanti e sette persone tra cui un bambino, due adolescenti e i rispettivi nuclei familiari.

Tutto è bene quel che finisce bene – dichiara il Capitano di Corvetta (CP) Antonello Ragadale - al Comando del Primo Nucleo Guardia Costiera del Lago di Garda, presente in Sala Operativa a gestire le varie chiamate di soccorso – che ci tiene a ringraziare il proprio Personale, nonché i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Bardolino, per la prontezza d’intervento con lago formato e onde che raggiungevano anche i 3 metri di altezza.

Importante – si legge nella nota – è riuscire in questi casi a distribuire le risorse di soccorso su più fronti, avendo sempre chiaro il quadro delle chiamate, anche perché moltissime richieste di intervento riguardavano medesimi eventi.

In situazioni di questo tipo, infatti, è necessario sempre cercare di acquisire quante più informazioni possibili dai segnalanti, per evitare di sovrapporre i vari eventi di soccorso da coordinare.