Strumenti

Quella di ieri, domenica 15 marzo, con 368 morti è stata definita, sino a oggi, la giornata nera dell'emergenza sanitaria sul fronte delle vittime. Anche nel Bresciano sono state 44, tra loro anche tre sacerdoti: don Angelo Cretti, don Giovanni Girelli e don Diego Gabusi. Lo riporta la Voce del popolo online, il periodico della diocesi di Brescia.

Don Angelo Cretti, come già riportato nelle ore scorse, è morto  presso la sua abitazione di Costa Volpino. Qui era nato  il 25 luglio 1947. Era stato ordinato sacerdote nel 1971. Negli anni era stato vicario parrocchiale a Gorzone (1971-1973); alla Volta Bresciana, città (1973-1979) e a S. Polo, città (1979-1986). Nel 1986 era stato nominati parroco a S. Angela Merici, sempre in città (1986-2003); e poi parroco S. Bartolomeo, (2003-2018). Dal 2004 era consigliere spirituale del coordinamento diocesano del “Rinnovamento nello Spirito”. Il Rito della Sepoltura avrà luogo oggi alle 15 presso il Cimitero di Corti di Costa Volpino.

Don Giovanni Girelli era nato ad Alfianello il 2 maggio 1946, ed era compagno di ordinazione di don Angelo Cretti. Don Giovanni aveva servito al comunità di Urago d'Oglio come vicario parrocchiale (1971-1975); quella di Seniga (1975-1984). Nel 1984 era stato nominato parroco di  Malpaga di Calvisano (1984-2000); di qui era passato, sempre come parroco, a Cigole (2000-2014). Dal 2014 era vicario parrocchiale a Orzinuovi, Barco, Coniolo, Ovanengo. Il Rito della sua sepoltura avrà luogo domani alle 10 presso il Cimitero di Alfianello.

Il terzo sacerdote morto nella giornata di ieri è don Diego Gabusi. Originario della parrocchia di Ciliverghe di Mazzano, era nato il 17 aprile 1953 ed era stato ordinato sacerdote nel 1980. Dopo l'ordinazione era stato vicario cooperatore a Villanuova sul Clisi (1980-1990); parroco a Casto (1990-2001); presbitero collaboratore a Caionvico, città (2013-2015). Il Rito della Sepoltura si terrà domani alle 15.00 presso il Cimitero di Ciliverghe.

La S. Messa di suffragio per i tre sacerdoti sarà concordata con le rispettive famiglia a tempo opportuno al termine dell’emergenza.